Paragrafo 1: I mezzi trasmissivi

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1 Paragrafo 1: I mezzi trasmissivi Classificazione dei mezzi trasmissivi. Essi si dividono in tre categorie: - Elettrici, cioè quelli che sfruttano la proprietà dei metalli di condurre corrente elettrica. Esempi: doppini telefonici e cavo coassiale. - Ottici, cioè quelli che hanno la capacità di trasportare le onde luminose. Esempi: fibra ottica - Wireless, cioè quelli che utilizzano le onde radio. Esempi: ponti radio, satelliti ecc. Quale mezzo trasmissivo scegliere? La scelta del mezzo trasmissivo dipende dai seguenti diversi 4 fattori: - velocità massima di trasmissione dei dati - dimensioni o estensione della rete - la quantità di dati che deve 1 trasportata dalla rete (detta traffico) - dal budget disponibile I parametri prestazionali dei mezzi trasmissivi sono: - larghezza o capacità di banda misurata in bps, cioè quanti bit al secondo è possibile trasferire dal mittente al destinatario - impedenza misurata in Ohm, cioè la probabilità di errore e di distorsione dei dati nella trasmissione - diafonia misurata in db, cioè quanto un cavo è disturbato da un cavo vicino o dall ambiente esterno - portata misurata in metri, cioè la distanza massima del collegamento tra 2 nodi. - attenuazione misurata in db, cioè la riduzione di intensità del segnale trasmissivo che attraversa il mezzo. Essa dipende dalla lunghezza del mezzo e dalla frequenza di trasmissione. Il cavo coassiale è un mezzo trasmissivo costituito: - da un singolo conduttore di rame al suo centro, detta anima - da uno schermo di metallo intrecciato (detta gabbia di Faraday) che costituisce una schermatura molto efficiente verso disturbi di natura elettromagnetica provenienti dall ambiente esterno. - da uno strato di isolante in PVC (Poli-Vinil-Cloruro, cioè plastica), detto dielettrico, che garantisce l isolamento tra il conduttore e lo schermo di metallo Tipi di cavo coassiale. I principali due tipi sono: - RG-213 o Thick Ethernet, cioè cavo coassiale spesso. Essi hanno le seguenti caratteristiche: 1) bassa impedenza pari a 50 ohm, 2) migliore protezione contro le interferenze esterne, 3) maggiore difficoltà di posa, 4) maggiore costo, 5) massima lunghezza 500 metri - RG-58 o Thin Ethernet, cioè cavo coassiale sottile. Essi hanno le seguenti caratteristiche: 1) bassa impedenza pari a 50 Ohm, 2) minore protezione contro le interferenze esterne, 3) minore difficoltà di posa e 4) minore costo, 5) massima lunghezza 182 metri Vantaggi del cavo coassiale - è altamente resistente all interferenza delle onde elettromagnetiche esterne - ha una bassa attenuazione del segnale anche a lunghe distanze (max 500m con cavo Thick Ethernet) 1 La scheda giga ethernet a fibra ottica multimodale ha una velocità massima di 100Gbps 1

2 Svantaggi del cavo coassiale - non può essere piegato eccessivamente intorno ad angoli stretti (difficoltà di posa) - è soggetto a frequenti rotture meccaniche ai connettori. - la velocità di trasmissione massima è 10Mbps - costo elevato, poiché è difficile da fabbricare Il doppino telefonico Il doppino telefonico (o Twisted Pair, o semplicemente TP, cioè intrecciata coppia) è composto da due 2 a quattro coppie di fili di rame. Ogni filo di rame ha le seguenti 4 caratteristiche: - ha una impedenza di circa Ohm; - è coperto da una guaina protettiva in PVC - è avvolta a spirale 4 intrecciata con lo scopo di ridurre l interferenza 5 proveniente dalle altre coppie - tutte e 4 le coppie sono a loro volta intrecciate con lo scopo di ridurre l interferenza proveniente dall esterno Classificazione dei doppini in base alla schermatura o meno - UTP (Unshielded Twisted Pair, non scudato intrecciato coppia ), cioè doppino non schermato, perchè le coppie di fili, oltre alla guaina esterna, non sono avvolti in nessuna schermatura. Esso è molto sottile e quindi è molto flessibile. - FTP (Foiled Twisted Pair): laminato intrecciato coppia ), cioè doppino laminato, perché le coppie di fili, oltre alla guaina esterna, sono avvolti prima in una schermatura detta lamina metallica - STP (Shielded Twisted Pair: scudato intrecciato coppia), cioè doppino scudato perché ogni singola coppia di fili, oltre alla guaina esterna, è avvolto prima in una schermatura detta scudo metallico. Doppino UTP in sezione Doppino FTP in sezione Doppino STP in sezione Categorie dei doppini UTP Il doppino telefonico più usato è l UTP con connettore RJ-45, perché è il più sottile e quindi: ha minor costo, maggiore facilità di posatura e di realizzazione. Per aiutare nella scelta del doppino telefonico UTP esistono diverse categorie, ognuna delle quali comprende le caratteristiche delle categorie inferiori. Quindi la migliore è l ultima categoria, cioè la 5e. - cat. 1 utilizzati fino a qualche anno fa per la telefonia analogica a velocità max fino a 56Kbps - cat. 2 utilizzati per telefonia analogica e digitale ISDN e ADSL a velocità max fino a 4Mbps 6 2 Sono 2 le coppie nel caso del doppino telefonico di cat.1 cioè quello usato solo per telefonare e per connessioni sino a 56kbps 3 L impedenza può essere un po di più o un po di meno di 100ohm in base alla lunghezza e allo spessore del filo di rame 4 Per ottenere una coppia di fili a spirale, basta tenere fermo un filo e poi arrotolare a spirale l altro filo intorno al primo. 5 Cioè il campo magnetico generato da ogni singolo coppia che andrebbe a disturbare il segnale dell'intero cavo di rete 2

3 - cat. 3 (ethernet standard) utilizzati per LAN con velocità max fino a 16 Mbps per 100 metri di distanza - cat. 4 utilizzati per LAN con velocità max fino a 20 Mbps, poco maggiore della cat. 3 e perciò poco usati - cat. 5 (ethernet rapido) utilizzati per reti LAN con velocità max fino a 256 Mbps per 100 metri 7 - cat. 5e (ethernet gigabit) utilizzati per reti LAN con velocità max fino a 1Gbps per 100 metri Vantaggi del doppino: - il minor costo rispetto al cavo coassiale - maggiore facilità di posatura rispetto al cavo coassiale Svantaggi del doppino: - più sensibili alle interferenze elettromagnetiche esterne, rispetto al cavo coassiale - più alta l'attenuazione del segnale, rispetto al cavo coassiale Il connettore RJ-45 Esso è il jack utilizzato ai 2 estremi di un cavo UTP, FTP e STP. Esso serve per inserire il cavo nelle porte delle schede di rete o degli apparati di rete (Hub, Switch, Router, Access Point, Extender, ecc). Porta della scheda di rete Porte di un apparato di rete Tali connettori sono e sono molto simili a quelli utilizzati nei cavi telefonici, ma a differenza di quest'ultimi sono leggermente più grossi. Definizione di doppino diretto (o dritto) e incrociato (o cross) Cavo diretto (o dritto) Cavo incrociato o cross Un doppino è detto diretto (o dritto) se i fili di rame sono inseriti nello stesso ordine nei 2 connettore RJ-45. Esso si usa in genere per collegare un nodo della rete con un apparato di rete. Un doppino è detto 6 Nelle abitazioni vecchie anche se la nostra connessione Telecom dichiarata è di 10Mbps, poiché dentro casa arriva il vecchio doppino di cat.1 o al massimo di cat.2 che supporta la velocità massima di 4Mbps, la velocità totale sarà sempre al massimo di 4Mbps e non di 10Mbps a meno di cambiare la cat. di doppino usato dall abitazione sino alla centralina telefonica più vicina. 7 cioè la lunghezza max del cavo di quest'ultima cat. non deve mai superare i 100m, pena disturbi e deterioramento del segnale. 3

4 incrociato (o cross) se i fili di rame sono incrociati, cioè non sono inseriti nello stesso ordine nei 2 connettori RJ-45. Più precisamente il filo positivo di trasmissione (T+) deve incrociare il filo positivo di ricezione (R+) e il filo negativo di trasmissione (T-) deve incrociare il filo negativo di ricezione (R-), vedi figura in alto a destra. Esso si usa in genere per collegare tra loro o due apparati in cascata o due nodi in cascata 8. Prerequisiti di Ottica: Riflessione, rifrazione, indice di rifrazione e riflessione totale Riflessione Sia S una superficie di separazione tra due mezzi diversi come ad es. l aria e il vetro. Il fenomeno della riflessione si ha quando un raggio luminoso dell aria, detto raggio di incidenza, indice sulla superficie di separazione S ma non l attraversa e cambia direzione di propagazione ritornando, totalmente, nel mezzo aria da cui è venuto Rifrazione. Esempio: Se immergiamo una sbarretta in un bicchiere pieno d'acqua, avremo l'impressione che essa sia spezzata, poiché la parte immersa non appare allineata con la parte fuori dall'acqua Sia S una superficie di separazione tra due mezzi diversi come ad es. l aria e il vetro. Il fenomeno della rifrazione si ha quando un raggio luminoso dell aria, detto raggio di incidenza, indice sulla superficie di separazione S e si divide in due: una parte si riflette, detto raggio riflesso, e una parte entra nel mezzo vetro, detto raggio rifratto Indice di rifrazione Il rapporto n12 = Sin α 1 / Sin α r si chiama indice di rifrazione 9 relativo ai mezzi 1 (ad es. aria) e 2 (ad es. vetro), quando la luce passa dal mezzo 1 al mezzo 2. Esempio Se 10 n12 è < 1 si dice che il mezzo 1 è meno rifrangente del mezzo 2 oppure che il mezzo 1 ha un indice di rifrazione più basso del mezzo 2. 8 cioè uno dietro l altro 9 Il vetro ha indice di rifrazione = 1.5, l acqua di 1,3 e l aria di 1 4

5 Riflessione totale Sia S una superficie di separazione tra due mezzi diversi come ad es. l aria e il vetro. Supponiamo che ci siano dei raggi provenienti da una sorgente (fig. 02), che colpiscono la superficie di separazione S. Quello che si nota è che: - per i raggi A,B,C (di colore nero) è presente sia il raggio rifratto (di colore blue) sia un debole raggio riflesso (di colore rosso); - per il raggio C, l angolo di incidenza è tale che il raggio rifratto è radente alla superficie di separazione. Questo particolare angolo è definito angolo limite Il fenomeno della riflessione totale si ha quando l angolo del raggio incidente è superiore all angolo limite e il raggio rifratto manca completamente e si ha soltanto il raggio riflesso. Definizione di fibra ottica. Essa è un conduttore di luce molto sottile della dimensione di un capello. Come è fatta la fibra ottica al suo interno? Essa è costituita da: - un tubicino di vetro o di plastica detto core o nucleo, che guida il raggio di luce al suo interno, - uno primo strato di vetro detto cladding o mantello ad indice di rifrazione più basso del nucleo da un rivestimento esterno detto coating o guaina Caratteristiche della fibra ottica - è contraddistinta da 2 numeri: il primo indica lo spessore del core (dai 9 ai 62,5 µm 12 ) e il secondo indica lo spessore della guaina (125 µm) - è adatta a collegamenti tra nodi punto-punto con linea dedicata - la trasmissione dei dati è Simplex cioè monodirezionale 13, - è a banda larga (dai 30 Mbps sino a10 Gbps) e ha una portata sino a 40km - è simmetrica, cioè la velocità di download è uguale alla velocità di upload 10 Infatti: se n12 < 1 vuol dire che Sin α r è maggiore di Sin α 1 ed essendo sinx una funzione crescente vuol dire che α r > α 1 e cioè che l angolo di rifrazione è maggiore dell angolo di incidenza e quindi che il raggio di rifrazione subisce una deviazione maggiore rispetto al raggio di incidenza. 11 Il cladding avendo indice di rifrazione più basso il raggio di luce quando l ho colpisce tende ad essere poco deviato e quindi a rimanere in esso micron metro = 1/ metri quindi 100 micron metri = 1 / metri = circa lo spessore di un capello. Mentre lo spessore del core può variare dai 9µm (micrometri) se la fibra è monomodale a 62,5 (se è multimodale), cladding e guaina hanno sempre lo stesso spessore rispettivamente pari a: 125 µm 13 per trasmissioni bidirezionali servono due fibre 5

6 Come avviene la trasmissione della luce nella fibra? Essa avviene per riflessioni totali successive, che sono generate se l angolo di incidenza con cui il raggio luminoso viene inserito nella fibra è maggiore dell angolo limite. In questo modo il maggiore indice di rifrazione del nucleo rispetto a quello del mantello permette di piegare il raggio luminoso, ovvero di riflettere totalmente il raggio luminoso incidente in modo che rimbalzi e si mantenga sempre all'interno della fibra, con minima dispersione di luce verso l'esterno. Sorgente ottica di una fibra Essa è il dispositivo elettrico-ottico che trasforma il segnale elettrico proveniente da un nodo in segnale luminoso, in modo che possa essere inserito nella fibra. Essa può essere di due tipi: - a LED (Light Emitting Diode), cioè diodo ad emissione luminosa non molto concentrata - a ILD (Injection Laser Diode), cioè diodo Laser ad iniezione luminosa allineata all asse della fibra Classificazione delle Fibre in base alla sorgente ottica Una fibra ottica si dice: - multimodale se la sorgente ottica è il LED; - monomodale se la sorgente ottica è il Laser Vantaggi delle fibre multimodali. - la sorgente ottica è a LED che è economico e, quindi, anche esse sono poco costose 14 - è più facile l installazione dei connettori poichè sono più spesse (nucleo pari a 62,5 µm) Svantaggi delle fibre multimodali - hanno più alta attenuazione e, quindi, la portata (distanza max di collegamento) è minore (max 2Km) - la sorgente di luce non è molto concentrata e quindi hanno molta dispersione Vantaggi delle fibre monomodali - hanno bassa attenuazione e, quindi, la portata (distanza max di collegamento) è alta (max 40Km) - la sorgente di luce è molto concentrata e quindi hanno poca dispersione Svantaggi delle fibre monomodali - la sorgente ottica è a LASER che non è economico e, quindi, anche esse sono molto costose - è più difficile l installazione dei connettori poichè sono molto sottili (nucleo pari a 9 µm) 14 Hanno un costo di circa 7 al metro. 6

7 Vantaggi della fibra ottica rispetto al cavo coassiale e al doppino telefonico - ha la capacità di trasmettere segnali su distanze maggiori rispetto al cavo coassiale e al doppino. - consente di trasferire l informazione a velocità molto più elevata. - bassa attenuazione del segnale luminoso 15 - interferenza elettromagnetica assente. - dimensioni e peso ridotti Paragrafo 2: Il Modello ISO / OSI Prerequisiti: - definizione di protocollo. Esso è un insieme di regole e convenzioni che un host deve usare per poter comunicare con altri host collegati in rete, ovvero è un accordo tra i partecipanti su come si deve svolgere un comunicazione. - architettura di rete: è un protocollo suddiviso in più livelli o strati ognuno di esso associato a ciascun protocollo più semplice. Essa è anche detta una famiglia di protocolli. Esempi sono es. TCP/IP e ISO/OSI, che rappresentano tra l altro i due standard di protocolli nel campo delle reti di computer. - il termine ISO si riferisce ad una organizzazione standard internazionale, la ISO (International Standard Organization). Essa sviluppo negli anni 70 un modello standard di architettura di rete detta OSI (Open System Interconnection), di riferimento per gli altri modelli di architettura di rete - esempio di famiglia di protocolli di 3 livelli tra due utenti A e B Siano un utente A e utente B di lingue diverse (ad es. rispettivamente francese e tedesca) e che risiedono in luoghi diversi lontani tra loro ed entrambi collegati al rispettivo computer e in rete tra loro. Supponiamo che sia per primo l utente A a mandare un messaggio all utente B e che le 3 protocolli o regole che i due utenti possano stabilire possono essere: a) il messaggio che loro possano scambiarsi non deve superare una pagina di scritto. b) il linguaggio intermedio in cui il messaggio deve essere tradotto, ad es. l inglese. c) la modalità di trasmissione del messaggio: ad es. via fax e i due interlocatori lo devono sapere 16. Ebbene per schematizzare queste tre regole utilizziamo il seguente modello: 15 attenuazione: anche la luce che si propaga in una fibra ottica perde energia man mano che procede verso la destinazione 16 Per poter far comunicare due computer è chiaro che ci debbono essere delle regole perché ad es. se la segretaria dell utente A mandasse alla segretaria dell utente B, il messaggio via fax, la segretaria dell utente B non può alzare la cornetta sperando che gli arrivi per telefono. 7

8 Osservazione: - tale architettura di rete a 3 livelli introduce due nuove figure, la segretaria e il traduttore. - si utilizza nel modello una linea tratteggiata per rappresentare la comunicazione virtuale tra due interlocutori di pari livello - si utilizza una linea continua la comunicazione reale tra due interlocutori adiacenti della stessa pila. Al mittente A: Il messaggio spedito dall utente A conforme alla regola a), viene passato al traduttore il quale applicando la regola b) viene tradotto dal francese all inglese, poi viene passato alla segretaria dell utente A che applicando la regola c) trasmette il messaggio in inglese via fax alla destinazione. Alla destinazione B: la segretaria dell utente B preleva il messaggio arrivato via fax e lo trasmette al programma traduttore che lo traduce dall inglese al tedesco, cosicché l utente B possa leggerlo. Commenti: Il messaggio che l utente A manda all utente B posti al livello 3 sembrerebbe non passare attraverso i livelli 2 e 1 del traduttore e della segretaria, ma in realtà, come abbiamo visto nell esempio, non è cosi. A partire da tale esempio vediamo come è organizzato il modello standardizzato di architettura ISO / OSI Esso scompone la gestione d ella rete in una pila di sette livelli (layer) o strati: che riassumono le seguenti asserzioni: 1) Il livello n (1-7) dell host 1 per portare avanti una conversazione con il livello n (1-7) dell host 2, deve accordarsi con il suo pari livello sulle regole che la loro comunicazione deve avere, cioè devono essere definiti i cosiddetti protocolli di livello n. 2) Due interlocutori di pari livello in orizzontale si definiscono anche entità di pari livello (peer entità). Esempi di entità di pari livello sono: il livello 1 dell host 1 e il livello 1 dell host 2, il livello 2 dell host 1 e il livello 2 dell host2, ecc. 8

9 3) Entità che invece si trovano sulla stessa pila in verticale si definiscono entità adiacenti. 4) Il dialogo fra due entità di pari livello n, eccetto quello tra due entità di pari livello, viene nella realtà realizzato attraverso i servizi che il livello inferiore n-1 offre al livello n, nascondendo come essi vengono realizzati. Non c è, quindi, trasferimento diretto dei dati tra due entità di pari livello, ovvero la loro comunicazione è virtuale. 5) Fra ogni coppia di livelli adiacenti è definita un interfaccia che le operazioni primitive disponibili che possono essere richieste al livello sottostante. Analizziamo ora le principali funzioni dei 7 livelli della Pila ISO/OSI, partendo dal settimo: 7) il livello di applicazione (application layer) ha come funzione principale quella di agire da interfaccia tra il sistema e il mondo reale. Esso, quindi, è più vicino all utente e si occupa di fornire (all utente) i servizi di rete, cioè i programmi applicativi di rete come: il browser, il programma di invio e ricezione dell , i programmi di trasferimento dei file, ecc. 6) il livello di presentazione (presentation layer). Ha come funzione principale quella di definire un formato standard di comunicazione per lo scambio di dati comprensibili da tutti i nodi connessi in rete. 17 Per tale scopo controlla la sintassi e la semantica dei dati ed esegue conversioni di codici e di formati di dati da un sistema operativo all'altro. Se necessario sono usate a questo livello anche le funzioni di compressione dei dati e di crittografia dei dati. 5) il livello di sessione (session layer) ha come funzione principale quella di permettere a due utenti che risiedono su macchine diverse di aprire e chiudere una connessione tra loro (sessione di lavoro). Un esempio di sessione potrebbe essere quella utilizzata per permettere ad un utente di collegarsi con ad un archivio dei dati condiviso remoto. In questo livello sono svolte anche le funzioni di sicurezza al fine di garantire che i due utenti siano autorizzati a comunicare tra loro ed inoltre le funzioni di sincronizzazione dello scambio dei dati per determinare quale computer deve trasmettere, in quale instante e la durata della comunicazione. 4) il livello di trasporto (trasport layer) ha come funzione principale quella provvedere al trasferimento dei messaggi sulla rete (senza che gli utenti, ovvero i livelli superiori, debbano essere a conoscenza della sua struttura) procedendo in tre fasi: 1. attivazione della connessione 2. trasferimento dei dati 3. rimozione della connessione. La connessione è generalmente riservata (dedicata) per tutta la durata della comunicazione (commutazione di circuito) e se non è dedicata il livello ha il compito di dividere il messaggio in pacchetti da inoltrare con percorsi distinti (commutazione di pacchetto), assicurandosi che essi giungano a destinazione correttamente. 17 Per rendere possibile la comunicazione anche tra sistemi con codici di rappresentazione dei dati (stringhe e numeri) differenti, è necessario definire una codifica dei dati indipendente dalla macchina utilizzata allo scopo di creare un formato standard comprensibile a tutti i calcolatori. 9

10 Alcuni prerequisiti agli ultimi 3 livelli del Modello ISO/OSI Indirizzo IP Un Indirizzo IP (dall'inglese Internet Protocol address) è un numero che identifica univocamente un dispositivo collegato a una rete. Tale numero è costituito da 32 cifre binarie che raggruppate in 4 gruppi da 8 cifre e convertite in decimale rappresentano un numero da 0 a 255. Esempio: MAC Address Il MAC address, dove MAC sta per Media Access Control, è un codice alfanumerico assegnato in modo univoco dal produttore ad ogni scheda di rete ethernet prodotta al mondo. Tale codice alfanumerico è costituito di 12 cifre esadecimali, come ad esempio: 00:50:FC:A0:67:2C Il Router Esso è un nodo di rete che si occupa di instradare pacchetti di dati tra due o più sottoreti limitrofe e diverse tra loro come ad la rete Internet e una rete LAN Sinonimi: strada = percorso = cammino = rotta = route; instradamento = routing Tabella di routing Essa è una tabella contenente gli indirizzi IP dei computer in rete collegati al router, usata dal router per stabilire l instradamento dei pacchetti. Algoritmi di routing Sono algoritmi che hanno il compito stabilire il percorso che devono seguire i pacchetti di dati dal computer sorgente a quello destinazione, in base alle stime del traffico di rete effettuate: - dinamicamente dal router (routing dinamico) - stabilite periodicamente dall administrator (routing statico) Essi possono essere di due tipi: adattivi (routing dinamico) e non adattivi (routing statico). Un algoritmo è adattivo quando i cammini e le tabelle di instradamento sono aggiornate automaticamente, cioè si adattano in modo dinamico ai cambiamenti della topologia della rete e del traffico di rete Un algoritmo è non adattivo quando i cammini e le tabelle di instradamento sono decise a priori e create manualmente dall administrator di rete ed aggiornate solo periodicamente. 3) il livello di rete (network layer) ha come funzione principale quella di trovare, all interno della rete, il percorso migliore per il trasferimento dei pacchetti tra gli host della rete, attraverso l uso di tabelle di routing e di algoritmi di routine che analizzano le condizioni di traffico della rete. Definizione e struttura di un frame Un frame è una sequenza di bit formata dai seguenti 4 campi: DA, SA, Dati e FCS dove: 10

11 - un campo DA (Destination Adrress) contenente l indirizzo MAC del destinatario - un campo SA (Source Adrress) contenente l indirizzo MAC del mittente - un campo dati contente il dato da trasmettere - un campo FCS che si occupa di controllare la presenza o meno di errori in trasmissione e/o in ricezione attraverso il metodo CRC. Metodo CRC per il controllo degli errori Esso è un procedura detta anche controllo a ridondanza ciclica da CRC che permette di controllare la presenza o meno di un errore in una sequenza di bit trasmessa, ma non di correggerlo. Vantaggi. Tale metodo è molto diffuso perché: a) è semplice da realizzare; b) richiede conoscenze matematiche modeste per la stima degli errori 6) Il livello di collegamento dati (data link layer). Esso ha le seguenti funzioni principali: In trasmissione ( ha le seguenti funzioni principali): a) segmentare il flusso dei pacchetti, provenienti dal livello superiore (cioè rete), in particolari sequenze di bit, dette frame, compatibili con il livello inferiore (cioè fisico). b) inserire in coda a ciascun frame un campo FCS (Frame Ceck Sequence) contenente alcuni bit di controllo c) Consegnare il frame al livello fisico In ricezione, invece, (ha le seguenti funzioni principali): a) riunire i frame di bit, provenienti dal livello inferiore (cioè fisico) per ricostruire i pacchetti da inviare al livello superiore (cioè rete) b) di calcolare di nuovo il campo FCS, in modo che se esso coincide con quello contenuto già nel frame (calcolato in trasmissione) allora è considerato esente da errori e viene accettato, c) se il nuovo campo FCS è diverso, il frame ricevuto è scartato e ne viene richiesto la ritrasmissione. 7) Il livello fisico (physical layer) ha le seguenti funzioni principali: - tradurre in bit i frame ricevuti dal livello superiore 2 e di trasmetterli al mezzo fisico (trasmissione) - di ricevere i bit dal mezzo fisico e tradurli in frame e trasmetterli al livello superiore (ricezione) Esempio di applicazione del modello ISO /OSI: spedizione di una mail Supponiamo che un host 1 (utente A) voglia mandare una all host 2 (utente B). - Al livello di applicazione (7) viene accettata l che l utente A vuole spedire all utente B. - Al livello di presentazione (6) l viene convertita in un formato standard comprensibile a tutti i calcolatori. - Al livello di sessione (5) viene aperta una connessione con l utente B, destinatario dell . - Al livello di trasporto (4) i dati vengono spezzati in piccole unità, detti pacchetti quindi spediti tramite i protocolli tipici di tale livello (TCP o UDP che vedremo più avanti) all utente 2 remoto. - Al livello di rete (3) viene trovato il percorso migliore da utilizzare per il trasferimento dei pacchetti, tramite algoritmi di routing. - Al livello di collegamento dati (2) i pacchetti di dati vengono incapsulati in sequenze di bit dette frame e a ciascuno dei quali viene messo in coda un campo FCS (Frame Ceck Sequence) - Al livello fisico (1) i frame sono inviati via cavo (mezzo trasmissivo) alla altra parte, cioè al ricevente. 11

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