PROPOSTA DI DECRETO PRESIDENZIALE

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1 PROPOSTA DI DECRETO PRESIDENZIALE UFFICIO EDILIZIA E PATRIMONIO Riorganizzazione degli edifici scolastici per il rispetto del piano di riequilibrio finanziario imposto all Ente dall art. 243-bis del D.Lgs. n.267/2000. Premessa RELAZIONE ISTRUTTORIA La Provincia di Potenza sta attuando un energica azione di progressiva revisione della propria spesa, con l intento di potenziare i servizi prestati ai Cittadini e al Territorio mediante l ottimizzazione dei costi. Si è dato avvio, per tale finalità, a provvedimenti di regolazione e ad attività costruttive miranti alla riduzione dei costi di gestione dei fabbricati, a programmi d installazione di impianti di produzione energetica (elettrica e termica) da fonti rinnovabili e ad attività di rinegoziazione dei fitti passivi per far fronte ai continui tagli imposti dal Governo, che hanno determinato la repentina carenza di fondi utilizzabili dall Ente. A fronte dei tanti risultati già raggiunti, lo squilibrio dei conti provocato da tale operazione - peraltro attuata con criteri evidentemente iniqui - ha finanche condotto l Ente alla soglia del dissesto finanziario, tanto che, per farvi fronte, il Consiglio Provinciale ha dovuto far ricorso alla procedura prevista dall art. 243-bis del D.Lgs. n.267/2000, che, ideata per Amministrazioni non virtuose, obbliga all individuazione di modalità di recupero del disavanzo e alla loro rigorosa applicazione in ambito pluriennale. Detto programma di riequilibrio finanziario pluriennale, approvato con D.C.P. n.11 del , include (ai punti 9.4 e 9.6), fra le misure per ripristinare l equilibrio strutturale del bilancio, la graduale eliminazione degli oneri per fitti passivi. Nel frattempo, l art.1, co. 85, della Legge n.56/2014, Riordino Province e istituzione Città metropolitane, ha confermato, tra le funzioni fondamentali dell Ente, la gestione dell edilizia scolastica e la programmazione provinciale delle rete d istruzione, nel rispetto di quella regionale. In virtù di tale compito e alla luce del precitato obiettivo, l Ufficio Edilizia e Patrimonio ha preliminarmente proceduto alla ricognizione del patrimonio immobiliare dell Ente, specie nel Capoluogo e nei centri urbani di maggior concentrazione delle Scuole secondarie d istruzione superiore, verificando ogni possibilità riorganizzativa utile allo scopo. Pagina 1

2 I dati delle iscrizioni - necessari per la valutazione delle effettive esigenze di spazi e per la costruzione di diagrammi rappresentativi di evoluzioni attendibili per i prossimi anni - sono stati acquisiti presso l Ufficio Scolastico Regionale del MIUR, la cui Direzione, oltre a fornire detto prezioso contributo con cortese disponibilità e prontezza, ha anche acconsentito ad esaminare la presente proposta in via consultiva e preventiva, avvalendosi del Responsabile del proprio Ufficio tecnico di coordinamento regionale per la sicurezza nelle Istituzioni scolastiche, che, con l usuale disponibilità nei confronti della Provincia di Potenza, ha supportato quest Ufficio evidenziando gli interventi prioritari di adattamento di taluni fabbricati, in vista della mutata organizzazione funzionale. Una parte degli esiti delle anzidette attività è stata recentemente discussa e apprezzata presso l Assessorato Politiche di sviluppo, Lavoro, Formazione e Ricerca della Regione Basilicata, cui taluni Istituti si sono rivolti per ottenere garanzia dell appropriatezza di scelte operate dalla Provincia di Potenza, invero già discusse preliminarmente e ampiamente spiegate agli interessati per ragioni di opportunità, vista l esigenza di attuare l intero piano riorganizzativo durante la sospensione estiva delle attività didattiche. Sebbene siano sorte comprensibili difficoltà iniziali, la gran parte dei soggetti coinvolti nelle discussioni iniziali (dirigenti scolastici e rappresentanti di docenti, studenti e loro genitori), compresa la grave situazione finanziaria della Provincia di Potenza e mostrando alto senso di responsabilità e propensione al riconoscimento del primario interesse degli allievi, ha accolto le soluzioni prospettate e fornito collaborazione durante la redazione dei layout d intervento, utili all individuazione delle opere da eseguire e alla quantificazione della connessa spesa da sostenere. Taluni, al contrario, valutati aspetti di limitata ampiezza (quali sono, ad esempio, quelli riferibili a un singolo Istituto), conservano tuttora il proprio convincimento circa la possibilità di mantenere l attuale organizzazione scolastica, obiettivo la cui irrealizzabilità l Ente ha dovuto constatare, prima di assumere ogni gravoso impegno consequenziale. A tal riguardo, è bene precisare che per la redazione della proposta conclusiva, illustrata nel prosieguo, si sono tenuti in special conto gli oneri connessi agli spostamenti degli Istituti, la cui consistenza ha condotto ad evitare l integrale trasferimento di alcuni plessi, seppur meglio allocabili in differenti sedi. Poiché un diverso approccio - meno conservativo - potrebbe rivelarsi sostenibile in futuro, non si esclude di potersi modificare successivamente l assetto qui proposto, laddove ciò consenta di raggiungere - come ora appare - una migliore configurazione logistica complessiva delle scuole provinciali. Si è dunque prestata attenzione alla fattibilità di ciascuna modifica, comparando i costi all entità dei risultati conseguibili e assicurando miglioramenti dell organizzazione attuale, sotto gli aspetti della sicurezza, del comfort e del risparmio, mediante l ottimizzazione degli spazi eccedenti, la valorizzazione del patrimonio e la dismissione dei beni non più necessari. Indirizzi e provvedimenti dell Amministrazione Dopo aver previsto l attuale situazione finanziaria, negli ultimi anni l Amministrazione ha impartito specifici indirizzi tendenti alla riorganizzazione degli edifici e alla conseguente riduzione della spesa di gestione del patrimonio. Un definitivo provvedimento, in tal senso, è costituito dalla Deliberazione della Giunta Provinciale n.81 in data , con cui s è stabilito, in particolare, di avviare la valorizzazione del patrimonio immobiliare scolastico previa puntuale ricognizione degli spazi eccedenti, da utilizzarsi mediante riorganizzazione dei plessi, concessione a terzi, alienazione o locazione, ovvero temporanea dismissione, nel seguente modo: Pagina 2

3 - in caso di presenza di più Scuole nella medesima città, valutando la possibilità che gli stabili non pienamente utilizzati possano meglio prestarsi ad ospitare altri Istituti più frequentati, ovvero, almeno, ad accoglierne parti delle scolaresche; - interrompendo i rapporti di locazione anche prima del raggiungimento del termine previsto dai contratti, per le gravi ragioni di pre-dissesto in cui l Ente si trova incolpevolmente ad operare; - effettuando la separazione degli edifici scolastici che risultino possedere conformazioni planoaltimetriche tali da consentire di ricavare porzioni indipendenti dei fabbricati, senza interferenza con l immobile principale; - chiedendo all Ufficio Edilizia e Patrimonio di predisporre specifiche proposte di riorganizzazione, assegnazione, vendita e/o dismissione. Ricognizione dello stato attuale del patrimonio scolastico provinciale Sono state effettuate attente ispezioni presso gli stabili, per verificare la conformazione degli spazi in vista delle esigenze derivanti dalla dismissione di fitti passivi e dalle eventuali modifiche delle attività svolte in ciascun Istituto. Per tutti gli immobili, in particolare, è stato svolto un controllo degli spazi in relazione al loro effettivo utilizzo e in rapporto agli standard previsti dalla legge, calcolabili in base al numero di studenti iscritti. Con il piano di riorganizzazione scolastica, i cui contenuti si espongono nella presente relazione, si raggiunge la prefissata finalità di eliminare il maggior numero di locazioni e di dismettere, pertanto, la gran parte degli immobili su cui gravano oneri dovuti a fitti passivi, mediante la sola riorganizzazione del patrimonio pubblico disponibile. Deve considerarsi che, in linea con le direttive dell Amministrazione, con risoluzioni che ora convergono nel presente Piano, sono state sinora eliminate le locazioni: - della succursale dell Istituto Alberghiero in Potenza, le cui attività sono state riunite a quelle svolte nella sede principale, assoggettata a tal fine a molteplici interventi di adeguamento ed efficientamento energetico; - delle tre sedi dell Istituto Alberghiero di Melfi, ora sistemato nel nuovo edificio, derivante dalla conversione di un immobile - prima sismicamente inidoneo - demolito e ricostruito in maggior consistenza edilizia; - degli stabili destinati a sedi del Liceo classico e dell Istituto professionale di Venosa, scuole per le quali la Provincia di Potenza ha costruito due moderni edifici; - degli edifici comunali di Pescopagano e di Sant Arcangelo, dove si trovavano rispettivamente gli Istituti Professionale e Tecnico, trasferiti in fabbricati appositamente edificati; - di più d una sede del Da Vinci di Potenza; - della Biblioteca provinciale e dell annesso deposito, i cui testi sono ora conservati in locali dell Ente. Si è altresì proceduto alla restituzione di immobili comunali sinora detenuti ai sensi della Legge n.23/96 per il Liceo scientifico di Lagonegro e il Commerciale di Avigliano, cui sono state assegnate sedi più adatte. Durante l anzidetta analisi del patrimonio disponibile, nel Capoluogo è infine emersa una complessiva disponibilità di spazi per la didattica e i laboratori, in misura sensibilmente maggiore della sommatoria dei valori minimi previsti dalle norme (in particolare, dal D.M. 18 dicembre 1975, recante Norme tecniche aggiornate relative all'edilizia scolastica ) di ogni singola Scuola. Pagina 3

4 Si è quindi ritenuto di potersi riorganizzare una consistente porzione del patrimonio scolastico cittadino, per la necessità di eliminare i residui due contratti di locazione, lungamente sopportati dall Ente per la sede del Liceo scientifico Pasolini e per le aule e i laboratori degli indirizzi elettronico-elettrotecnico e chimico dell Istituto De Lorenzo - Einstein, rispettivamente allocati nel fabbricato corrispondente all ex seminario, in Contrada Macchia Giocoli, di proprietà della Provincia Ecclesiastica, e nel plesso dell Istituto Principe di Piemonte, già di proprietà provinciale e poi ceduto all Opera Nazionale per il Mezzogiorno d Italia, fondata da Don Giovanni Minozzi. Si è quindi compilata, per ciascun immobile scolastico, una speciale scheda - contenitore, che, basata sulle superfici disponibili per la didattica, per i laboratori, le attività integrative e complementari, gli uffici, i percorsi di collegamento e i servizi igienici (destinazioni in cui sono distinte le prescrizioni normative in termini di superficie minima pro capite), è rappresentativa della capacità ricettiva di ogni stabile. Analogamente, una scheda contenuto si è approntata in relazione al numero di iscritti di ciascuna Scuola, i cui parametri areali (inderogabili specie per gli edifici scolastici di nuova costruzione) sono tabellati in base all indirizzo di studi e al numero complessivo degli studenti. Si è quindi determinato numericamente il grado di appropriatezza dello stabile detenuto dalla Scuola, che, con particolare evidenza, emerge dai corrispondenti grafici, laddove si distinguono facilmente gli edifici densamente usati (che quindi non meritano variazione), dai contenitori con scarso contenuto (che sarebbe meglio assegnare ad altre Scuole o, almeno, in cui è possibile allocare altre scolaresche). Variazioni della consistenza patrimoniale dell Ente La redazione della presente proposta è stata resa possibile grazie alla recente attuazione di un consistente programma edificatorio dell Ente, con cui, nel solo capoluogo, si è: - ristrutturato l edificio principale dell Istituto De Lorenzo - Einstein, in via Sicilia (dove è stata trasferita la sezione meccanica dell Industriale); - adeguata la sede dell Istituto d'arte, in via Anzio (riassegnata di recente alla Scuola), sotto il profilo strutturale, impiantistico e igienico - sanitario; - ultimata la costruzione di un edificio di elevata capienza (con superfici parametrata per oltre mille studenti), in via Ancona, sinora assegnato al solo Istituto Da Vinci ; - riqualificata la sede dell'istituto alberghiero di Potenza, in via Anzio, finalmente certificata anche sotto l aspetto igienico-sanitario e antincendio. - operata la manutenzione straordinaria dell ampio plesso scolastico in via Danzi, risultante dalla fusione del fabbricato sinora sede dell Istituto agrario Fortunato e del confinante edificio comunale, già sede di una scuola primaria, ora ceduto alla Provincia di Potenza; - realizzato l auditorium del Liceo classico Flacco, prima non utilizzabile; - proceduto a diffusi interventi manutentivi degli edifici del Nitti, del Giorgi e del Galilei. Al contrario, a causa delle note limitazioni all indebitamento imposte dalle norme, che impediscono all Ente di programmare interventi edilizi di rilievo, può facilmente prevedersi che l attuale infrastrutturazione si manterrà pressoché invariata lungo i prossimi anni, durante i quali potranno attuarsi, al più, i soli lavori indispensabili alla conservazione e al miglioramento dei beni pubblici, ovvero quelli protesi al completamento di opere già finanziate e avviate. Si conferma oltremodo opportuna, pertanto, la riorganizzazione delle Scuole della Città confidando sui plessi ora esistenti, perché possa giungersi, nel più breve tempo possibile, al definitivo assetto del patrimonio provinciale scolastico, interamente pubblico. Pagina 4

5 Valutazione del trend delle iscrizioni Si è ritenuto di far precedere alla presente proposta di riorganizzazione un accurata valutazione dell andamento degli iscritti dei precedenti anni, nonché la raccolta di elementi connessi con le prossime variazioni, il quale - lungi dal costituire un modello di previsione, ancorché semplificato - consenta di escludere, in modo deduttivo, che il piano si riveli inadatto in breve termine. A tal fine, è stata rilevata la composizione degli iscritti di tutti gli Istituti in ragione della loro provenienza e dell anno di corso, e si è calcolato quanto abbiano inciso, dette componenti, sui totali degli alunni che, di anno in anno, giungevano da quella determinata città. Si sono poi acquisiti i dati relativi agli alunni che frequentano, attualmente, le scuole dell obbligo (a partire dalle scuole medie, le elementari e anche le scuole materne) per l intera provincia, dei quali, assumendo approssimativamente invariata la ripartizione degli studenti per ogni città, si è operata una sommaria simulazione a due, cinque e dieci anni, delle prossime iscrizioni. Al di là della bontà del metodo e dell affidabilità delle ipotesi, la generale e progressiva tendenza alla riduzione dei futuri studenti, emersa dallo studio, è tale da non potersi che assumere valida - tristemente - per i prossimi anni, un organizzazione delle scuole commisurata ai numeri d oggi. Né la circostanza di aver rilevato trend anormalmente e isolatamente crescenti per taluni Istituti (che hanno evidentemente beneficiato di speciali circostanze) può far dubitare della giustezza della predetta deduzione, poiché, nell eventualità soggiungano prossimamente condizioni analoghe, data l invariabilità dei saldi, ad impreviste incrementi corrisponderebbero riduzioni ancor maggiori degli iscritti in altre Scuole, con conseguente nuova disponibilità di spazi. Caratteristiche degli stabili in locazione da dismettere Perché possano apprezzarsi i vantaggi derivanti con l attuazione della riorganizzazione proposta, si evidenzia che gli edifici privati innanzi indicati, pur utilizzati per lungo tempo per il Liceo scientifico Pier Paolo Pasolini e per la didattica degli indirizzi elettronico-elettrotecnico e chimico dell Istituto De Lorenzo - Einstein, presentano talune problematiche rispetto alle attuali esigenze. In particolare, l edificio in Contrada Macchia Giocoli, realizzato per ospitare i giovani seminaristi della Diocesi, è ubicato a grande distanza dal centro abitato, tanto che costituisce onere di rilievo servire col servizio di trasporto extra urbano, gestito dalla Provincia di Potenza. Inoltre, sussistono per l immobile rilevanti esigenze di adeguamento, preordinate all ottenimento delle certificazioni prescritte dalla attuali norme di settore - specie per la sicurezza antincendio - difficili da ottenere, anche a causa dell uso promiscuo del bene, in cui la Provincia Ecclesiastica, che dispone di parte del bene, fa svolgere manifestazioni e attività di vario genere. Analoghe e più consistenti esigenze emergono per l edificio Principe di Piemonte, realizzato in epoca antecedente al sisma del 1980 (allorquando si è mutata la tecnica costruttiva) e privato, di recente, dei capannoni - laboratorio, di proprietà della Provincia di Potenza, il cui radicale rifacimento (necessario per la risoluzione delle gravi problematiche strutturali e igienico - sanitarie emerse) si è rivelato inattuabile, a causa dell insistenza di un vincolo urbanistico di integrale demolizione, imposto dal Comune di Potenza e tuttora efficace. Per massimizzare gli spazi per la didattica, infine, la conformazione planimetrica dello stabile locato non risponde alle prescrizioni minime di legge in relazione ai percorsi e ai servizi igienici. Pagina 5

6 Criteri della riorganizzazione Si è giunti alla presente ipotesi riorganizzativa ricorrendo esclusivamente alle caratteristiche degli edifici, operando scelte non arbitrarie, né casuali, ma basate sui seguenti graduali propositi: - eliminare entrambe le locazioni; - contenere la frammentazione di singole Scuole in più sedi; - limitare i traslochi e, in particolare, evitare lo spostamento di Scuole che utilizzano in modo intensivo gli spazi loro assegnati (si tratta, evidentemente, di Scuole che hanno adottato speciali soluzioni funzionali, all interno degli stabili di cui dispongono, per ospitare al meglio i loro iscritti, ottimizzando le attività); - minimizzare gli interventi edilizi e impiantistici di adattamento, specie per i fabbricati che non presentano evidenti esigenze manutentive; - conseguire la migliore corrispondenza fra la capacità ricettiva degli stabili-contenitori e la richiesta di spazi delle Scuole-contenuto; - assegnare gli edifici decentrati alle Scuole già munite di sedi principali. Ipotesi riorganizzativa Nella seguente proposta gli edifici sono ordinati in base al codice assegnato all atto del censimento preordinato all inserimento nella costituenda anagrafe scolastica nazionale. 1. Edificio codice via Anzio n. 6-4: vi sono le caratteristiche dimensionali perché nell edificio continui ad avere sede l Istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione Umberto di Pasca (PZRH ) con l annesso Convitto (PZVC03000R) e il Convitto nazionale Salvator Rosa (PZVC01000G) con l annesso Liceo scientifico (PZPS08000N). 2. Edificio codice via Vaccaro, 36: l edificio, in gran parte occupato dal Liceo Ginnasio Quinto Orazio Flacco (PZPC040004), può essere agevolmente utilizzato, come in passato (in corrispondenza ai piani accessibili dalla via Vespucci, secondo quanto concordato con il Classico), dal Liceo economico-sociale Emanuele Gianturco (PZPM01000C), per le esigenze che non possono attualmente trovare soluzione nella sede principale. 3. Edificio codice via Zara: per l ottimizzazione dell utilizzo, si ritiene opportuno che nell edificio continui ad avere sede principale il Liceo economico-sociale Emanuele Gianturco (PZPM01000C). 4. Edificio codice via Anzio, 2: per le caratteristiche dimensionali, l edificio può confermarsi come idonea sede unica del Liceo scientifico Galileo Galilei (PZPS040007). 5. Edificio codice via Torraca: l unità immobiliare potrà ospitare gli Uffici amministrativi dell Istituto agrario Giustino Fortunato (PZRA010001), fino a nuova allocazione nei pressi delle aule didattiche. Pagina 6

7 6. Edificio codice via Anzio: considerata l ampiezza dello stabile, l organizzazione scolastica e l attuale numero di studenti, si valuta che l edificio possa costituire la sede unica dell Istituto d Istruzione superiore Francesco Saverio Nitti (PZIS023004), del Professionale per i servizi commerciali Giacomo Racioppi (PZRC023013) e dell Istituto tecnico commerciale Nitti - Falcone (PZTD02301A). 7. Edificio codice via Anzio: considerata la limitatezza delle opere da eseguire per l adattamento e l ampiezza dei locali, si propone che lo stabile - già assegnato alle Scuole Racioppi e Falcone, costituisca la sede unica del Liceo scientifico Pier Paolo Pasolini (PZRH010005). 8. Edificio codice via Sicilia: considerati i locali specialistici presenti nello stabile e l organizzazione scolastica, si ritiene che l edificio possa continuare ad essere sede principale per l Istituto per geometri Giuseppe De Lorenzo (PZIS022008), l Istituto d Istruzione superiore Albert Einstein (PZIS022008) e l Istituto industriale Einstein - De Lorenzo (PZTF02202T). 9. Edificio codice via Tammone: si ritiene che nell edificio possa aver ancora sede il Conservatorio di Musica Gesualdo da Venosa, che - per l eccedenza di spazi in relazione all utenza - concederà l utilizzo di sale per l esercitazione musicale al Liceo artistico, coreutico e musicale (PZSD030003), come peraltro concordato fra le stesse Scuole. 10. Edificio codice via Danzi: per l ampiezza dei locali da adibire a laboratori e per la presenza di adeguate superfici di percorso e di servizio, l edificio potrà costituire la sede secondaria per l Istituto per geometri Giuseppe De Lorenzo (PZIS022008), l Istituto d Istruzione superiore Albert Einstein (PZIS022008) e l Istituto industriale Einstein - De Lorenzo (PZTF02202T), secondo la suddivisione indicata nei giorni scorsi dalla Scuola. 11. Edificio codice via Anzio, 4: l edificio potrà costituire la sede unica il Liceo artistico, coreutico e musicale (PZSD030003), che otterrà ulteriori spazi per l esercitazione, fra quelli ricavati dai lavori di ristrutturazione in corso. 12. Edificio codice via Pola: per le dimensioni e le caratteristiche dello stabile, oltre che per la vicinanza ai laboratori allocati nel capannone Mediafor - concesso in comodato dalla Regione Basilicata - nell edificio potrà continuare ad essere allocata la sede unica dell Istituto professionale per l industria e l artigianato Giovanni Giorgi (PZRI04000C). 13. Edificio codice via Ancona: per la rilevante eccedenza di spazi, si ritiene che l edificio, per confermarsi sede dell Istituto d Istruzione superiore Leonardo Da Vinci (PZIS02400X - PZPS02401A - PZTD024038), debba anche ospitare la sede principale dell Istituto professionale agrario Giustino Fortunato (PZRA010001), che, accedendo dal lato di monte del plesso, otterrà in assegnazione le superfici concordate col Da Vinci. 14. Edificio codice via Roma (c.d. Mediafor ): la prosecuzione del rapporto di comodato con la Regione Basilicata consentirà l utilizzo dei laboratori allocati nello stabile, in forma condivisa, da parte dell Istituto professionale Giorgi e dell indirizzo meccanico dell Istituto industriale Einstein, mentre gli spazi per la didattica saranno utilizzati dal Liceo economico-sociale Gianturco e dal medesimo Professionale, che - per i mutati fabbisogni - otterrà, a partire dal prossimo anno, n.3 aule aggiuntive rispetto all attuale assegnazione. Pagina 7

8 Impianti sportivi di pertinenza dei plessi scolastici Fino alla ripresa e alla conclusione del programma costruttivo della Provincia di Potenza - che prevede, fra l altro, la realizzazione di ampliamenti di edifici scolastici e la costruzione di nuovi impianti sportivi - le palestre scolastiche esistenti nella città di Potenza dovrebbero essere utilizzate da tutte le Scuole. Tale soluzione potrebbe garantire, infatti, pari opportunità agli studenti dei diversi edifici, in relazione alla pratica delle discipline sportive, poiché non ci si può attendere che l Ente ricorra all utilizzo di strutture di altra proprietà, salvo che non ottenga di usufruirne in forma gratuita. Per tale ragione, è opportuno suggerire alle Istituzioni scolastiche, per il tramite delle Direzioni regionale e provinciale del MIUR, che gli orari delle attività curriculari di educazione fisica delle scuole sprovviste di palestre tengano conto della disponibilità degli impianti, in base al programma di utilizzo approntato dagli Istituti gestori, che, a loro volta, potranno ottimizzarne il proprio uso e agevolare l altrui fruizione. Opportunamente concentrate le attività, la Provincia potrà concorrere al descritto obiettivo, organizzando in modo conseguente il trasporto degli alunni presso le palestre. Spese per l attuazione del Piano Prima di poter procedere alla redazione di perizie tecniche d intervento, l Ufficio Edilizia e Patrimonio è stato costretto ad attendere indicazioni dalle Scuole interessate dagli spostamenti, per l esatta individuazione delle operazioni edili e impiantistiche da effettuare necessariamente, in connessione con l attuazione del proposto piano riorganizzativo. Eseguite le attività tecniche, è stato predisposto il programma d intervento (con quantificazione della relativa spesa da sostenere), così composto: a) ristrutturazione e allestimento laboratori presso la sede di via Danzi: ; b) realizzazione di aule presso la sede di via Vaccaro: ; c) opere manutentive presso l Istituto Nitti : ; d) opere manutentive e realizzazione di aule presso la sede di Via Ancona: ; e) opere manutentive presso la sede di Via Anzio del Pasolini : ; f) opere di complemento presso l Istituto d Arte: ; per complessivi , comprensivi di oneri di trasferimento. Documentazione a corredo del piano di riorganizzazione Come anzidetto, per la preparazione della proposta sono state redatte tavole tecniche e si sono approntate schede di calcolo, nonché grafici rappresentativi di immediata comprensione. Tale documentazione, già utilizzata per illustrare la proposta agli interessati durante numerosi incontri, è disponibile agli atti dell Ufficio, per eventuali approfondimenti. Si ritiene, in particolare, che le tabelle con cui si è operata la valutazione della capacità ricettiva degli stabili possano essere utilmente trasmesse alle Scuole, al fine di consentire loro di tener conto delle caratteristiche degli edifici, all atto di accogliere nuovi iscritti. Pagina 8

9 Conclusioni Nel caso sia condivisa la presente proposta, l attuazione del piano dev essere avviata con estrema urgenza, attesa la necessità di restituire gli stabili locati entro le scadenze fissate dai contratti. Deve altresì considerarsi l esigenza di consegnare, sin dall avvio del prossimo anno scolastico, i plessi destinatari degli interventi manutentivi alle Scuole, che solo di recente si sono mostrate - per la maggior parte - concordi sull opportunità di agire nel senso indicato. Eventuali emendamenti al programma, s intende, procrastinando ulteriormente lo svolgimento dei lavori, potrebbe compromettere definitivamente l obiettivo temporale, che si annuncia sin d ora arduo da raggiungere pienamente. Può utilmente considerarsi, tuttavia, la propizia circostanza della contemporanea esecuzione di opere edili presso due dei plessi interessati, da completare necessariamente entro il 30 luglio p.v., per i quali i nuovi interventi - sinora imprevisti - potranno considerarsi connessi e complementari ai lavori principali. Il Dirigente (Ing. Enrico Spera) * * * LETTA la relazione istruttoria del dirigente dell Ufficio Edilizia e Patrimonio, Ing. Enrico Spera; ESAMINATO il piano di riorganizzazione ivi descritto; DATO ATTO che la proposta è in linea con gli obiettivi del piano di riequilibrio finanziario, adottato dall Ente secondo la procedura prevista dall art. 243-bis del D.Lgs. n.267/2000; si propone al Presidente della Provincia di Potenza di approvare il seguente DECRETO con cui si stabilisce: 1. di approvare il piano di riorganizzazione degli edifici scolastici provinciali di Potenza, predisposto dall Ufficio Edilizia e Patrimonio, che prevede l eliminazione delle locazioni sinora sostenute per il Liceo scientifico Pier Paolo Pasolini e per l Istituto De Lorenzo - Einstein, rispettivamente allocati nel fabbricato corrispondente all ex seminario, in Contrada Macchia Giocoli (di proprietà della Provincia Ecclesiastica) e nel plesso dell Istituto Principe di Piemonte (di proprietà dell Opera Nazionale per il Mezzogiorno d Italia), mediante l assegnazione degli stabili alle Istituzioni scolastiche, nel modo seguente: - nell edificio codice in via Anzio n continueranno ad avere sede l Istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione Umberto di Pasca (PZRH ) con l annesso Convitto (PZVC03000R) e il Convitto nazionale Salvator Rosa (PZVC01000G) con l annesso Liceo scientifico (PZPS08000N); - l edificio codice in via Vaccaro - in gran parte riassegnato al Liceo Ginnasio Quinto Orazio Flacco (PZPC040004), sarà utilizzato - nei piani accessibili da via Vespucci, Pagina 9

10 secondo quanto concordato con il Classico - dal Liceo economico-sociale Emanuele Gianturco (PZPM01000C), per le esigenze che non possono trovare soluzione nella sede principale; - nell edificio codice in via Zara - continuerà ad avere sede principale il Liceo economico-sociale Emanuele Gianturco (PZPM01000C); - l edificio codice in via Anzio, 2 - si confermerà sede unica del Liceo scientifico Galileo Galilei (PZPS040007); - l unità immobiliare codice in via Torraca - continuerà ad ospitare gli Uffici amministrativi dell Istituto agrario Giustino Fortunato (PZRA010001), fino a nuova allocazione nei pressi delle aule didattiche; - l edificio codice in via Anzio - sarà sede unica dell Istituto d Istruzione superiore Francesco Saverio Nitti (PZIS023004), del Professionale per i servizi commerciali Giacomo Racioppi (PZRC023013) e dell Istituto tecnico commerciale Nitti - Falcone (PZTD02301A); - l edificio codice in via Anzio - già assegnato alle Scuole Racioppi e Falcone, sarà sede unica del Liceo scientifico Pier Paolo Pasolini (PZRH010005); - l edificio codice in via Sicilia - costituirà sede principale per l Istituto per geometri Giuseppe De Lorenzo (PZIS022008), l Istituto d Istruzione superiore Albert Einstein (PZIS022008) e l Istituto industriale Einstein - De Lorenzo (PZTF02202T); - nell edificio codice in via Tammone - avrà sede il Conservatorio di Musica Gesualdo da Venosa, che concederà l utilizzo di sale per l esercitazione musicale al Liceo artistico, coreutico e musicale (PZSD030003), come concordato fra le stesse Scuole; - l edificio codice in via Danzi, costituirà sede secondaria per l Istituto per geometri Giuseppe De Lorenzo (PZIS022008), l Istituto d Istruzione superiore Albert Einstein (PZIS022008) e l Istituto industriale Einstein - De Lorenzo (PZTF02202T); - nell edificio codice in via Anzio, 4 - avrà sede unica il Liceo artistico, coreutico e musicale (PZSD030003); - nell edificio codice in via Pola - avrà sede unica l Istituto professionale per l industria e l artigianato Giovanni Giorgi (PZRI04000C); - l edificio codice in via Ancona - in gran parte riassegnato all Istituto d Istruzione superiore Leonardo Da Vinci (PZIS02400X - PZPS02401A - PZTD024038), sarà altresì sede principale - in corrispondenza dell accesso di monte, secondo quanto concordato con l Istituto Da Vinci - dell Istituto professionale agrario e ambientale Giustino Fortunato (PZRA010001); - l edificio codice in via Roma (c.d. Mediafor ) consentirà l utilizzo dei laboratori allocati nello stabile, in forma condivisa, da parte dell Istituto professionale Giorgi e dell indirizzo meccanico dell Istituto industriale Einstein, mentre gli spazi per la didattica saranno utilizzati dal Liceo economico-sociale Gianturco e dal medesimo Professionale, che - per i mutati fabbisogni - otterrà, a partire dal prossimo anno, n.3 aule aggiuntive rispetto all attuale assegnazione; 2. di considerare le palestre scolastiche esistenti nella città di Potenza come impianti a disposizione di tutte le Scuole; Pagina 10

11 3. di trasmettere le tabelle con cui si è operata la valutazione della capacità ricettiva degli stabili presso le Scuole interessate, perché possano tener conto delle caratteristiche degli edifici, durante le iscrizioni dei prossimi anni; 4. di riservare all attuazione del piano le somme appostate in bilancio al cap ; 5. di incaricare l Ufficio Edilizia e Patrimonio dei conseguenziali adempimenti. Il Dirigente Il Presidente (ing. Enrico Spera) (dott. Nicola Rocco Valluzzi) Data PARERE DI REGOLARITÀ TECNICA (ai sensi del comma 1 dell art.49 del D.Lgs. n.267/2000) FAVOREVOLE Potenza Il Dirigente (Ing. Enrico SPERA) PARERE DI REGOLARITÀ CONTABILE (ai sensi del comma 1 dell art.49 del D.Lgs. n.267/2000) FAVOREVOLE Potenza Il Responsabile del Servizio Finanziario (Rag. Giovanni Palazzo) Pagina 11

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