1 ) Il numero atomico dell atomo di ossigeno è 8. Ciò significa che:

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "1 ) Il numero atomico dell atomo di ossigeno è 8. Ciò significa che:"

Transcript

1 ) Il numero atomico dell atomo di ossigeno è 8. Ciò significa che: A. 4 elettroni orbitano intorno al nucleo che contiene 4 protoni. B. Attorno al nucleo orbitano 8 elettroni. C. Il nucleo è costituito esclusivamente da 8 neutroni. D. Il nucleo è costituito esclusivamente da 8 protoni.. Nel nucleo vi sono 4 protoni e 4 neutroni. Il numero atomico è per definizione il numero di protoni contenuto nel nucleo di una specie atomica, quindi un atomo con numero atomico 8 contiene 8 protoni. ) L' orbitale è la soluzione di una funzione: A. Di stato. B. D'onda. C. sponenziale. D. Logaritmica.. Nessuna delle altre risposte è corretta. L orbitale definisce quel volume di spazio dove è massima la probabilità di trovare un elettrone ed è la soluzione di una funzione d onda. 3 ) L'intensità di corrente elettrica in un filo conduttore: A. il numero di cariche che attraversano una sezione del conduttore in un determinato tempo. B. Dipende dalla differenza di potenziale agli estremi del filo. C. il numero di elettroni che circola nel conduttore in un secondo. D. Si misura in volt/secondo.. Nessuna delle altre risposte è corretta. Dalla definizione di intensità elettrica. 5 ) Si considerino due corpi identici con una carica Q, 0-6 C, posti nel vuoto ad una distanza d 0 m l uno dall altro. Quale dovrebbe essere la loro massa affinché la forza di attrazione gravitazionale equilibri la forza di repulsione elettrostatica agente fra le cariche? ( G 6, ( N m ) / Kg ) (ε 0 8, C / N m ) A. m, Kg. B. m 55 Kg. 7

2 C. m,0 0-6 Kg. D. m, Kg. Bisogna applicare le legge di Coulomb e la legge di gravitazione universale, calcolare la forza ed eguagliare i risultati, poiché la tesi del problema è che i due corpi siano in N m equilibrio. La costante k si calcola con: k 9 8,99 0 4π ε 4 3,4 8,85 0 C F Q m k 6 8,99 0 k FG G m Q, 0 d/ d/ G 6, , ) Il vettore campo elettrico, generato dalla carica Q 0 e agente su una carica Q, risulta essere: A. Direttamente proporzionale a Q 0 ed inversamente proporzionale a Q. B. Direttamente proporzionale a Q ed inversamente proporzionale a Q 0. C. Direttamente proporzionale a Q 0 ed indipendente da Q. D. Direttamente proporzionale a Q ed indipendente da Q 0. Q0 Il campo elettrico generato da una carica Q 0 è pari a k, quindi indipendente da Q R e direttamente proporzionale a Q 0 7 ) Due cariche puntiformi Q 50 µc e Q µc sono posizionate nel vuoto alla distanza d 0.Quale relazione esiste tra il valore ed il verso della forza F ( esercitata dalla carica Q sulla carica Q ) e quello della forza F ( esercitata dalla carica Q sulla carica Q )? A. Le due forze hanno differente valore ed uguale verso. B. Le due forze hanno differente valore e verso opposto. C. Le due forze hanno identico valore ed uguale verso. D. Le due forze hanno identico valore e verso opposto. Per la legge di Coulomb la carica Q respinge la carica Q, quindi il verso del vettore F va QQ da Q a Q con modulo dato da F k e la carica Q respinge la carica Q quindi il d QQ verso del vettore Fva da Q a Q con modulo dato da F k, la direzione dei due d vettori è la stessa. 4 Kg 8

3 8 ) Quattro cariche disposte ai vertici di un triangolo rettangolo hanno identico valore assoluto e segno come indicato nella figura a lato. Determinare il verso del campo elettrostatico totale nel punto P indicato. A. Verso orientato a destra nella figura. B. Verso orientato a sinistra nella figura. C. Non è possibile determinarlo. D. Il campo ha valore nullo, quindi il verso non esiste. Il campo elettrostatico nel punto P si ottiene come somma dei campi generati dalle cariche q, q, q 3, q 4 ossia , poiché il campo elettrico è pari a Q k u e si osserva che in modulo il campo elettrico generato dalle cariche q e q è R minore di quello generato dalle cariche q 3 e q 4 poiché per quanto riguarda la distanze R del punto P dalle cariche si osserva: <. Risolvendo graficamente la a 4 a b + b risultante dei campi elettrici risulta avere il verso diretto verso destra. 9 ) Un elettrone si trova nel vuoto in prossimità della superficie terrestre. Dove occorre posizionare un secondo elettrone affinché la forza elettrostatica equilibri la forza gravitazionale, trascurando gli effetti elettrostatici della Terra? A. Nel punto A. B. Nel punto B. C. Nel punto C. D. Nel punto D. 9

4 Soluzione La forza elettrostatica deve bilanciare la forza gravitazionale, perciò deve avere la stessa direzione della forza gravitazionale, inoltre essendo una forza di tipo repulsivo, quindi con verso opposto rispetto alla forza gravitazionale il secondo elettrone che bilancia il primo deve essere posizionato tra il centro di massa del sistema Terra - elettrone e l elettrone stesso, quindi nella posizione D. 0 ) Una particella α ( costituita da protoni e neutroni ) è lanciata verso un nucleo di tungsteno ( 84 W, costituito da 74 protoni e 0 neutroni ). La particella α giunta alla distanza di d 0 6,0 0 - m,a causa dell azione del nucleo di tungsteno, inverte la sua direzione di moto. Considerando sia il nucleo, sia la particella come puntiformi ( carica del protone q P,6 0-9 C ), determinare la forza coulumbiana quando la particella giunge nella posizione di massimo avvicinamento al nucleo. (ε 0 8, C / N m ) A. F e 0, N verso l alto. B. F e 0, N verso il basso. C. F e 95 N verso l alto. D. F e 0 N quindi il verso non esiste. Per calcolare la forza repulsiva è sufficiente usare le legge di Coulomb, con N m k 9 8,99 0 4π ε 4 3,4 8,85 0 C 0 38 Qα Q W q P 74 q P 9 48, F k k 8, ,6 0 N 0,95 0 N, 4 d 0 d poiché il nucleo di tungsteno ha una carica molto più alta rispetto alla particella alfa, la forza ha verso diretto verso il basso. ) Un corpo puntiforme di carica elettrica Q C è fissato su un asse verticale come mostrato nella figura a fianco. Una particella puntiforme di carica q Q / e massa m è vincolata a muoversi sullo stesso asse al di sopra della carica fissa, in presenza del campo gravitazionale terrestre ed in prossimità della superficie terrestre. Se la sua posizione di equilibrio è a Z eq mm dalla carica Q, qual è il valore della massa m? ( G 6, ( N m ) / Kg ) (ε 0 8, C / N m ) 0

5 A. m 0,8 g. B. m 8 mg. C. m 0, g. D. m, 0-0 g. Per calcolare la massa è sufficiente usare la legge di Coulomb e la forza peso per calcolare le due forze e poi eguagliare i moduli poiché sono in N m equilibrio: k 9 8,99 0 4π ε0 4 3,4 8,85 0 C. Q Q q k 8,99 0 P g m m 5 F k,87 0 Kg 6 Z g Z 9, ,7 0 eq 6 Kg 8,7mg eq ) in figura sono rappresentate alcune linee di campo elettrico generate da una certa distribuzione di cariche. In quale dei punti indicati una carica di prova q <0 subirebbe una accelerazione nel verso di u y? A. Nel punto. B. Nel punto. C. Nel punto 3. D. Nel punto 4. l accelerazione che subisce la particella per la legge di Newton ha la stessa direzione e lo stesso verso della forza elettrostatica, quindi per sapere il verso dell accelerazione bisogna calcolare la risultante delle forze elettrostatiche. Se la carica q si trovasse nel punto subirebbe un accelerazione con verso opposto rispetto a punto subirebbe pure un accelerazione nel senso opposto di u y u y, se si trovasse nel ma con modulo minore, se si trovasse nel punto 3 subirebbe un accelerazione con componente nel verso di u y ma di modulo molto basso, tendente a zero, nel punto 4 invece la risultante genera un accelerazione con una componente nel verso di u y sicuramente maggiore del punto 3.

6 3 ) Su un piano sono posizionate quattro masse puntiformi uguali a M g, disposte come in figura ai vertici di un rettangolo di lati AB CD d 3 e BC DA d con ( d cm ). Trascurando l accelerazione di gravità terrestre, determinare l accelerazione che le quattro masse producono su una massa puntiforme posta nel punto ( A B ). ( G costante di gravità universale 6,7 0 - m 3 / (Kg s ) ). A. a 3,9 0-0 m/s, diretta da verso F. B. a 3,9 0-6 m/s, diretta da F verso. C. a 3,9 0-6 m/s, diretta da verso F. D. a 3,9 0-4 m/s, diretta da verso F. Per determinare l accelerazione cui è sottoposta una massa m posta nel punto è necessario calcolare il campo gravitazionale cui è sottoposta poiché, per la legge di Newton: F a m/ G m/ a G dove G è il campo gravitazionale.il campo gravitazionale come tutti i campi di forza si ottiene come somma vettoriale dei campi di forza generati dalle singole masse m, m, m 3, m 4. Il campo risultante è pari a : G con il campo calcolato usando la legge di gravitazione universale. m m m3 m4 M M G G uab G uab + G ud + G uc G ud + G u C A B D C D C M M M M G ud + G uc G cos( α) uf + G cos( α) u A + AD B + AD A + AD B + AD M A + AD M B + AD M G u F + G u F G u A + AD AD B + AD AD A + AD AD ,7 0 u F / 6,7 0 u ( 0 ) ( 0 ) 3 / / + 0 / ,9 0 m uf s F F F

7 4 ) Analogie e differenze tra le forze elettrostatiche e gravitazionali: A. La forza gravitazionale si manifesta unicamente per corpi molto grandi, quella elettrostatica si manifesta anche per oggetti le cui dimensioni sono molto piccole ( come gli elettroni ). B. ntrambe le forze sono esclusivamente attrattive e sono caratterizzate dalla cosiddetta azione a distanza, cioè la iterazione avviene senza che ci sia contatto tra i corpi. C. Le due costanti ( quella della legge di Coulomb e quella della legge di gravitazione universale ) hanno diverso valore numerico, ma la stessa unità di misura nel Sistema Internazionale ( S.I. ). D. Nessuna delle precedenti risposte. Le caratteristiche della forza gravitazionale sono: è solo attrattiva, si manifesta in presenza di masse piccole e grandi ed è inversamente proporzionale al quadrato della distanza, la costante G 6,7 0 - m 3 / (Kg s ) ). Le caratteristiche della forza elettrostatica sono: è sia attrattiva, sia repulsiva, si manifesta in presenza di corpi caricati elettricamente ed è 9 N m inversamente proporzionale al quadrato della distanza, la costante è: 8,99 0, C quindi nessuna delle risposte della domanda è corretta. 5 ) Due cariche puntiformi q A ( posizionata in A ) e q B ( posizionata in B ), di valore e segno ignoti, sono separate dalla distanza d 0.Il campo elettrostatico complessivo, calcolato nel punto C della loro congiungente ( C si trova più vicino ad A che a B ),è nullo. Cosa si può concludere delle due cariche? A. q A e q B hanno identico segno, ma q A > q B. B. q A e q B hanno identico segno, ma q A < q B. C. q A e q B hanno differente segno, ma q A < q B. D. q A e q B hanno differente segno, ma q A > q B. Affinché il campo sia nullo la risultante del campo elettrostatico generato da q A e q B deve essere nullo. nulla soltanto se i versori dei vettori A e B sono opposti, questo fenomeno si verifica, per via della posizione di C soltanto se le forze elettrostatiche sono entrambe attrattive o entrambe repulsive, quindi q A e q B hanno lo stesso segno. Poiché il campo è inversamente proporzionale al quadrato della distanza e il punto C è più vicino ad A rispetto a B significa che il campo generato da q B è più intenso e questo fenomeno si verifica soltanto se q < q. A B 3

8 6 ) Otto cariche positive uguali sono posizionate ai vertici di un ottagono regolare. Il modulo del campo elettrostatico totale: A. è maggiore nel punto centrale A rispetto al punto B. B. è minore nel punto centrale A rispetto al punto B. C. è lo stesso sia nel punto centrale A sia nel punto B. D. non ci sono sufficienti informazioni per risolvere il quesito. Poiché le cariche elettrostatiche sono identiche e sono equidistanti dal punto A nel punto centrale la risultante è nulla, perciò il valore del campo elettrostatico del punto A è sempre minore rispetto al valore nel punto B e in tutti gli altri punti interni dell ottagono regolare. 7 ) Usando una carica di prova q 0 si determina che il campo elettrostatico in un dato punto vale N/C. Utilizzando una carica di prova q4 q 0, il campo elettrostatico avrebbe valore: A. 0 4 N/C, in quanto il campo elettrostatico non dipende dalla carica di prova. B N/C, poiché il campo elettrostatico è proporzionale al quadrato del valore della carica di prova.. C N/C, poiché il campo elettrostatico è proporzionale al valore della carica di prova. D. 0,5 0 4 N/C, in quanto il campo elettrostatico è inversamente proporzionale al valore della carica di prova. Q Il campo elettrostatico si calcola come: k u e dove Q è la carica che genera il R campo, poiché non dipende dalla carica di prova q 0 il campo elettrostatico è costante. 8 ) Siano S una sferetta che porta una carica uniformemente distribuita nel volume e P un elettrone ( avente carica nota pari a,6 0-9 C ) posto alla distanza d cm dal centro di S. S esercita su P una forza elettrostatica repulsiva di modulo F N. L elettrone P esercita a sua volta una forza elettrostatica su S? 4

9 A. No, poiché l elettrone ha una carica troppo piccola per esercitare una forza elettrostatica su S. B. Non si può rispondere, dato che non è nota né ricavabile con le informazioni fornite la relazione tra la carica di S e quella dell elettrone. C. Sì, l elettrone esercita su S una forza elettrostatica repulsiva, diretta secondo la congiungente i centri di S e P ed avente lo stesso modulo di F. D. Sì, l elettrone esercita su S una forza elettrostatica di entità non quantificabile, dato che non è né nota né ricavabile con le informazioni fornite la relazione fra la carica di S e quella dell elettrone. Q e Poiché la forza elettrostatica per la legge di Coulomb vale : F ke u f, dipende dalle d cariche Q e e il modulo della forza esercitata da Q su e è lo stesso del modulo della forza esercitata da e su Q e sono sempre repulsive, perché non cambiano i segni delle cariche. 9 ) Ai morsetti A e B di un circuito sono collegati in parallelo tra loro tre resistori, due di ugual valore R ed il terzo di valore R/. La resistenza equivalente tra i morsetti A e B è: A. 5R/. B. R/4. C. R. D. 3R/.. Nessuna delle altre risposte è corretta. In un circuito resistivo collegato in parallelo la resistenza totale è pari 4 R a: + + R T R R R R T R 4 0 ) Due cariche fisse sono posizionate agli estremi del segmento AB, di lunghezza d ( con d cm ). In A è posizionata la carica positiva +q ed in B la carica negativa q ( con q 0-8 C ).Una terza carica di valore anche essa q è situata nel punto C, posizionata lungo l asse del segmento AB,ad una distanza d da esso. Indicati con il campo elettrostatico totale nel punto C e con F la forza elettrostatica totale agente sulla carica q ivi posta, è possibile affermare che: 5

10 A. Il campo è parallelo all asse del segmento AB e orientato verso il basso; F è parallelo e concorde ad. B. Il campo è parallelo all asse del segmento AB e orientato verso il basso; F è parallelo ad e discorde da esso ( ovvero orientato verso l alto ). C. Il campo è parallelo al segmento AB ed orientato verso destra; F è perpendicolare ad. D. Il campo è parallelo al segmento AB e orientato verso destra; F è parallelo ad ma discorde da esso ( ovvero orientato verso destra ). Per trovare il campo elettrostatico totale nel punto C è necessario sommare i vettori campo elettrostatico che agiscono in C e sono dovuti alle cariche q e q.il vettore risultante ha direzione parallela al segmento AB e verso a destra. Poiché la forza elettrostatica nasce dal prodotto del campo per la carica: F q 3 T -q T. la forza elettrostatica ha verso opposto rispetto al campo risultante. ) Quattro cariche di ugual valore, due positive e due negative, sono disposte sui vertici di un quadrato con le cariche positive agli estremi di una diagonale. Quanto valgono campo elettrico e potenziale V nel punto C, intersezione delle diagonali? A. Sono entrambi nulli B. Sono entrambi diversi da zero C. Il campo elettrico e nullo e il potenziale è diverso da zero. D. Il potenziale è nullo ed il campo elettrico è diverso da zero. Nessuna delle altre risposte è corretta. Al centro del quadrato se si sommano i diversi campi elettrostatici generati dalle quattro cariche elettriche identiche si osserva che a due a due si annullano generando un campo risultante nullo. Poiché il potenziale è per definizione V s, se il campo è nullo allora è nullo anche il potenziale elettrostatico. ) Un sistema di due lastre metalliche affacciate e isolate e con cariche uguali in valore e segno opposto, costituisce un: A. Voltmetro. B. Voltametro. C. Conduttore. D. Condensatore.. Nessuna delle altre risposte è corretta. 6

11 Un condensatore per definizione è composto da due lastre metalliche accoppiate chiamate armature dove vi è una carica di ugual valore ma segno opposto. 3 ) Indicare quale scienziato ottenne per primo l'evidenza sperimentale che il nucleo può provocare deviazioni importanti dal percorso delle particelle α: A. Thompson. B. Fermi. C. Rutherford. D. Lavaisier.. Nessuna delle altre risposte è corretta. Fu l esperimento di Rutherford a dimostrare che le cariche positive all interno di un atomo si trovano in un volume molto piccolo chiamato nucleo. Rutherford bombardò una lastra d oro di particelle α e notò che soltanto una piccola parte dei raggi venivano respinti, perciò le conclusioni furono che l atomo è in gran parte vuoto e le cariche positive sono concentrate al centro. 7

Lunedì 20 dicembre 2010. Docente del corso: prof. V. Maiorino

Lunedì 20 dicembre 2010. Docente del corso: prof. V. Maiorino Lunedì 20 dicembre 2010 Docente del corso: prof. V. Maiorino Se la Terra si spostasse all improvviso su un orbita dieci volte più lontana dal Sole rispetto all attuale, di quanto dovrebbe variare la massa

Dettagli

Problemi di Fisica. Elettromagnetismo. La Carica Elettrica e la Legge di Coulomb

Problemi di Fisica. Elettromagnetismo. La Carica Elettrica e la Legge di Coulomb Problemi di isica Elettromagnetismo La arica Elettrica e la Legge di oulomb Data la distribuzione di carica rappresentata in figura, calcolare la forza totale che agisce sulla carica Q posta nell origine

Dettagli

Lezione 8. Campo e potenziale elettrici

Lezione 8. Campo e potenziale elettrici Lezione 8. Campo e potenziale elettrici Legge di Coulomb: Unitá di misura: F = 1 q 1 q 2 4πɛ 0 r 2 1 4πɛ 0 = 8.99 10 9 Nm 2 /C 2 Campi elettrici E = F/q 1 F = qe Unitá di misura del campo elettrico: [E]

Dettagli

Dati numerici: f = 200 V, R 1 = R 3 = 100 Ω, R 2 = 500 Ω, C = 1 µf.

Dati numerici: f = 200 V, R 1 = R 3 = 100 Ω, R 2 = 500 Ω, C = 1 µf. ESERCIZI 1) Due sfere conduttrici di raggio R 1 = 10 3 m e R 2 = 2 10 3 m sono distanti r >> R 1, R 2 e contengono rispettivamente cariche Q 1 = 10 8 C e Q 2 = 3 10 8 C. Le sfere vengono quindi poste in

Dettagli

ELETTRICITÀ. In natura esistono due tipi di elettricità: positiva e negativa.

ELETTRICITÀ. In natura esistono due tipi di elettricità: positiva e negativa. Elettricità 1 ELETTRICITÀ Quando alcuni corpi (vetro, ambra, ecc.) sono strofinati con un panno di lana, acquistano una carica elettrica netta, cioè essi acquistano la proprietà di attrarre o di respingere

Dettagli

LA CARICA ELETTRICA E LA LEGGE DI COULOMB V CLASSICO PROF.SSA DELFINO M. G.

LA CARICA ELETTRICA E LA LEGGE DI COULOMB V CLASSICO PROF.SSA DELFINO M. G. LA CARICA ELETTRICA E LA LEGGE DI COULOMB 1 V CLASSICO PROF.SSA DELFINO M. G. UNITÀ 1 - LA CARICA ELETTRICA E LA LEGGE DI COULOMB 1. Le cariche elettriche 2. La legge di Coulomb 2 LEZIONE 1 - LE CARICHE

Dettagli

L elettrizzazione. Progetto: Istruzione di base per giovani adulti lavoratori 2 a opportunità

L elettrizzazione. Progetto: Istruzione di base per giovani adulti lavoratori 2 a opportunità 1 L elettrizzazione Si può notare che corpi di materiale differente (plastica, vetro ecc.) acquisiscono la proprietà di attirare piccoli pezzetti di carta dopo essere stati strofinati con un panno di stoffa

Dettagli

F x =m a x. F y =m a y. F z =m a z. Studio delle varie forze

F x =m a x. F y =m a y. F z =m a z. Studio delle varie forze Leggi della dinamica 1. Se ris =0 a=0 Definizione operativa di sistema inerziale. ris =m a x =m a x y =m a y z =m a z Studio delle varie forze A B 3. AB = - AB BA BA Massa: unità di misura Dimensioni:

Dettagli

Principio di inerzia

Principio di inerzia Dinamica abbiamo visto come si descrive il moto dei corpi (cinematica) ma oltre a capire come si muovono i corpi è anche necessario capire perchè essi si muovono Partiamo da una domanda fondamentale: qual

Dettagli

Tutorato di Fisica 2 Anno Accademico 2010/2011

Tutorato di Fisica 2 Anno Accademico 2010/2011 Matteo Luca Ruggiero DIFIS@Politecnico di Torino Tutorato di Fisica 2 Anno Accademico 2010/2011 () 2 1.1 Una carica q è posta nell origine di un riferimento cartesiano. (1) Determinare le componenti del

Dettagli

CAMPO ELETTRICO. F r e = q E r. Newton ;

CAMPO ELETTRICO. F r e = q E r. Newton ; 1 CAMPO ELETTRICO Si definisce campo elettrico (o elettrostatico) una qualunque regione dello spazio nella quale si manifestano azioni su cariche elettriche. 1. DESCRIZIONE DEL CAMPO Per descrivere un

Dettagli

Esercitazione 1. Matteo Luca Ruggiero 1. Anno Accademico 2010/ Dipartimento di Fisica del Politecnico di Torino

Esercitazione 1. Matteo Luca Ruggiero 1. Anno Accademico 2010/ Dipartimento di Fisica del Politecnico di Torino Esercitazione 1 Matteo Luca Ruggiero 1 1 Dipartimento di Fisica del Politecnico di Torino Anno Accademico 2010/2011 ML Ruggiero (DIFIS) Esercitazione 1: Elettrostatica E1.2010/2011 1 / 29 Sommario 1 Riferimenti

Dettagli

A1.1 Elettrostatica. Particella Carica elettrica Massa. Elettrone 1,602 x C 9,108 x kg. Protone 1,602 x C 1,672 x kg

A1.1 Elettrostatica. Particella Carica elettrica Massa. Elettrone 1,602 x C 9,108 x kg. Protone 1,602 x C 1,672 x kg A1.1 Elettrostatica Nell affrontare lo studio dell elettrotecnica si segue di solito un percorso che vede, in successione, lo studio dell elettrostatica (campo elettrico), quindi della corrente elettrica,

Dettagli

Facoltà di Ingegneria 1 a prova in itinere di Fisica II 15-Aprile Compito A

Facoltà di Ingegneria 1 a prova in itinere di Fisica II 15-Aprile Compito A Facoltà di Ingegneria a prova in itinere di Fisica II 5-Aprile-3 - Compito A Esercizio n. Un filo isolante di lunghezza è piegato ad arco di circonferenza di raggio (vedi figura). Su di esso è depositata

Dettagli

Olimpiadi di Fisica 2015 Campo elettrico Franco Villa

Olimpiadi di Fisica 2015 Campo elettrico Franco Villa 1 Olimpiadi di Fisica 015 ampo elettrico Franco illa 1. ate le cariche Q = -1 µ e Q = - µ (ale in cm O=0, O=10, =10, O=0) determinare: il potenziale elettrico ed il campo elettrico E (modulo, direzione

Dettagli

Capitolo Cariche elettriche, forze 23 e campi

Capitolo Cariche elettriche, forze 23 e campi Capitolo Cariche elettriche, forze 23 e campi 1 Capitolo 23 - Contenuti 1. Carica elettrica 2. Isolanti e conduttori 3. La legge di Coulomb 4. Il campo elettrico 5. Le linee del campo elettrico 6. La schermatura

Dettagli

Il campo elettrico. Giuseppe Frangiamore con la collaborazione di Mingoia Salvatore

Il campo elettrico. Giuseppe Frangiamore con la collaborazione di Mingoia Salvatore Il campo elettrico Giuseppe Frangiamore con la collaborazione di Mingoia Salvatore Legge di Coulomb I primi studi sulle forze agenti tra corpi elettrizzati si devono a COULOB il quale, verso la fine del

Dettagli

Facoltà di Ingegneria Prova scritta di Fisica II - VO 15-Aprile-2003

Facoltà di Ingegneria Prova scritta di Fisica II - VO 15-Aprile-2003 Facoltà di Ingegneria Prova scritta di Fisica II - VO 5-Aprile-003 Esercizio n. Un campo magnetico B è perpendicolare al piano individuato da due fili paralleli, cilindrici e conduttori, distanti l uno

Dettagli

Conservazione della carica

Conservazione della carica Elettricità Le forze elettriche legano la materia Le onde luminose sono di natura elettrica I processi chimici e biologici sono di tipo elettrico (la gravità in confronto è troppo debole per avere un ruolo

Dettagli

IL CAMPO ELETTRICO ED IL POTENZIALE

IL CAMPO ELETTRICO ED IL POTENZIALE IL CAMPO ELETTRICO ED IL POTENZIALE 1 V CLASSICO PROF.SSA DELFINO M. G. UNITÀ 2 - IL CAMPO ELETTRICO ED IL POTENZIALE 1. Il campo elettrico 2. La differenza di potenziale 3. I condensatori 2 LEZIONE 1

Dettagli

Fisica Generale II (prima parte)

Fisica Generale II (prima parte) Corso di Laurea in Ing. Medica Fisica Generale II (prima parte) Cognome Nome n. matricola Voto 4.2.2011 Esercizio n.1 Determinare il campo elettrico in modulo direzione e verso generato nel punto O dalle

Dettagli

LA STRUTTURA DELL ATOMO

LA STRUTTURA DELL ATOMO Capitolo 4 LA STRUTTURA DELL ATOMO N.B I concetti proposti sulle slide, in linea di massima seguono l ordine e i contenuti del libro, ma!!!! Ci possono essere delle variazioni Prof. Vincenzo Leo - Chimica

Dettagli

Sulla superficie interna del guscio sferico (induzione totale) si avrà la carica indotta q distribuita uniformemente, quindi

Sulla superficie interna del guscio sferico (induzione totale) si avrà la carica indotta q distribuita uniformemente, quindi 1) Una sfera conduttrice di raggio r = 5 cm possiede una carica q = 10 8 C ed è posta nel centro di un guscio sferico conduttore, di raggio interno R = 20 cm, posto in contatto con la terra (a massa).

Dettagli

Problemi di Fisica. Elettrostatica. La Legge di Coulomb e il Campo elettrico

Problemi di Fisica. Elettrostatica. La Legge di Coulomb e il Campo elettrico LROSAICA Problemi di isica lettrostatica La Legge di Coulomb e il Campo elettrico LROSAICA ata la distribuzione di carica rappresentata in figura, calcolare la forza totale che agisce sulla carica Q posta

Dettagli

ESERCIZI SUL CAMPO ELETTRICO 2

ESERCIZI SUL CAMPO ELETTRICO 2 ESERIZI SUL AMPO ELETTRIO 5. Una sfera di massa m possiede una carica q positiva. Essa è legata con un filo ad una lastra piana infinita uniformemente carica con densità superficiale σ, e forma un angolo

Dettagli

Soluzione! Ogni carica esercita sulle altre due cariche una forza uguale di modulo:!

Soluzione! Ogni carica esercita sulle altre due cariche una forza uguale di modulo:! Forza di Coulomb Esercizi di Fisica II: La Forza Elettrica k 9 10 9 Nm 2 C -2,e 0 8.8 10-12 N -1 m -2 C 2,e 1.6 10-19 C Principio di sovrapposizione degli effetti 1μC=10-6 C,1nC=10-9 C,1μC=10-12 C 1μm=10-6

Dettagli

Che cos è una forza? 2ª lezione (21 ottobre 2006): Idea intuitiva: forza legata al concetto di sforzo muscolare.

Che cos è una forza? 2ª lezione (21 ottobre 2006): Idea intuitiva: forza legata al concetto di sforzo muscolare. 2ª lezione (21 ottobre 2006): Che cos è una forza? Idea intuitiva: forza legata al concetto di sforzo muscolare. L idea intuitiva è corretta, ma limitata ; le forze non sono esercitate solo dai muscoli!

Dettagli

1. Tre fili conduttori rettilinei, paralleli e giacenti sullo stesso piano, A, B e C, sono percorsi da correnti di intensità ia = 2 A,

1. Tre fili conduttori rettilinei, paralleli e giacenti sullo stesso piano, A, B e C, sono percorsi da correnti di intensità ia = 2 A, ebbraio 1. L intensità di corrente elettrica che attraversa un circuito in cui è presente una resistenza R è di 4 A. Se nel circuito si inserisce una ulteriore resistenza di 2 Ω la corrente diventa di

Dettagli

Compito di prova - risolti

Compito di prova - risolti Compito di prova - risolti A P B q A q P q B 1. La carica positiva mobile q P si trova tra le cariche positive fisse q A, q B dove AB = 1 m. Se q A = 2 C e all equilibrio AP = 0.333 m, la carica q B vale

Dettagli

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE BIOLOGICHE Prova scritta di FISICA 30 gennaio 2012

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE BIOLOGICHE Prova scritta di FISICA 30 gennaio 2012 CORSO DI LAUREA IN SCIENZE BIOLOGICHE Prova scritta di FISICA 30 gennaio 2012 1) Un corpo di massa m = 1 kg e velocità iniziale v = 5 m/s si muove su un piano orizzontale scabro, con coefficiente di attrito

Dettagli

Fenomeni elettrici. Strofinando un righello di plastica questo ha la proprietà di attrarre dei pezzettini di carta.

Fenomeni elettrici. Strofinando un righello di plastica questo ha la proprietà di attrarre dei pezzettini di carta. Fenomeni elettrici Strofinando un righello di plastica questo ha la proprietà di attrarre dei pezzettini di carta. Una nuova forza? Quali proprietà ha questa forza? Differenze e analogie con la forza gravitazionale?

Dettagli

1.2 Moto di cariche in campo elettrico

1.2 Moto di cariche in campo elettrico 1.2 Moto di cariche in campo elettrico Capitolo 1 Elettrostatica 1.2 Moto di cariche in campo elettrico Esercizio 11 Una carica puntiforme q = 2.0 10 7 C, massa m = 2 10 6 kg, viene attratta da una carica

Dettagli

Formulario Elettromagnetismo

Formulario Elettromagnetismo Formulario Elettromagnetismo. Elettrostatica Legge di Coulomb: F = q q 2 u 4 0 r 2 Forza elettrostatica tra due cariche puntiformi; ε 0 = costante dielettrica del vuoto; q = cariche (in C); r = distanza

Dettagli

Massa, temperatura, volume, densità sono grandezze scalari. La forza è una grandezza vettoriale

Massa, temperatura, volume, densità sono grandezze scalari. La forza è una grandezza vettoriale Le forze (2 a parte) Massa, temperatura, volume, densità sono grandezze scalari La forza è una grandezza vettoriale Scalari e vettori Si definiscono SCALARI le grandezze fisiche che sono del tutto caratterizzate

Dettagli

Campi Elettrici e Magnetici. ELETTROSTATICA Cariche Elettriche e Forze Elettriche

Campi Elettrici e Magnetici. ELETTROSTATICA Cariche Elettriche e Forze Elettriche Campi Elettrici e Magnetici ELETTROSTATICA Cariche Elettriche e Forze Elettriche Esperienza ==> Forza tra cariche SI INTRODUCE UNA NUOVA GRANDEZZA FONDAMENTALE: LA CARICA ELETTRICA UNITÀ DI MISURA NEL

Dettagli

L2 - Completa la seguente frase: "L'auto sta al telaio come il corpo sta..."

L2 - Completa la seguente frase: L'auto sta al telaio come il corpo sta... Simulazione test di ingresso Ingegneria Industriale Viterbo Quesiti di Logica, Chimica e Fisica Logica L1 - Come continua questa serie di numeri? 3-4 - 6-9 - 13-18 -... a) 21 b) 22 c) 23 d) 24 L2 - Completa

Dettagli

CORPO RIGIDO MOMENTO DI UNA FORZA EQUILIBRIO DI UN CORPO RIGIDO CENTRO DI MASSA BARICENTRO

CORPO RIGIDO MOMENTO DI UNA FORZA EQUILIBRIO DI UN CORPO RIGIDO CENTRO DI MASSA BARICENTRO LEZIONE statica-1 CORPO RIGIDO MOMENTO DI UNA FORZA EQUILIBRIO DI UN CORPO RIGIDO CENTRO DI MASSA BARICENTRO GRANDEZZE SCALARI E VETTORIALI: RICHIAMI DUE SONO LE TIPOLOGIE DI GRANDEZZE ESISTENTI IN FISICA

Dettagli

Compito di Fisica II del 14/09/2009

Compito di Fisica II del 14/09/2009 Compito di Fisica II del 14/09/2009 Prof. G. Zavattini Una sbarretta conduttrice omogenea di massa m = 1g, lunghezza d = 10 cm e resistenza trascurabile è incernierata perpendicolarmente a due guide rettilinee

Dettagli

circostanze che lo determinano e lo modificano. Secondo alcuni studi portati avanti da Galileo GALILEI e Isac

circostanze che lo determinano e lo modificano. Secondo alcuni studi portati avanti da Galileo GALILEI e Isac La DINAMICA è il ramo della meccanica che si occupa dello studio del moto dei corpi e delle sue cause o delle circostanze che lo determinano e lo modificano. Secondo alcuni studi portati avanti da Galileo

Dettagli

Data una carica puntiforme Q

Data una carica puntiforme Q Data una carica puntiforme Q Come posso descrivere in modo sintetico il possibile effetto che Q esercita su una qualsiasi carica posta nello spazio circostante? Uso la carica q - - Estendendo il procedimento

Dettagli

IL CAMPO ELETTROSTATICO. G. Pugliese 1

IL CAMPO ELETTROSTATICO. G. Pugliese 1 IL CAMPO LTTROSTATICO G. Pugliese 1 Concetto di campo F G mm r 2 ur (ntrambi forze centrali) F qq 4πε o r 2 ur L azione che si esercita tra due corpi carichi (o tra due masse) si manifesta direttamente

Dettagli

Esercitazione XII - Elettrostatica e magnetismo

Esercitazione XII - Elettrostatica e magnetismo Esercitazione XII - Elettrostatica e magnetismo Esercizio 1 Una particella di massa m = 10g e carica negativa q = 1mC viene posta fra le armature di un condensatore a piatti piani e paralleli, ed è inoltre

Dettagli

Prova Scritta di Elettricità e Magnetismo e di Elettromagnetismo A. A Febbraio 2008 (Proff. F.Lacava, C.Mariani, F.Ricci, D.

Prova Scritta di Elettricità e Magnetismo e di Elettromagnetismo A. A Febbraio 2008 (Proff. F.Lacava, C.Mariani, F.Ricci, D. Prova Scritta di Elettricità e Magnetismo e di Elettromagnetismo A. A. 2006-07 - 1 Febbraio 2008 (Proff. F.Lacava, C.Mariani, F.Ricci, D.Trevese) Modalità: - Prova scritta di Elettricità e Magnetismo:

Dettagli

FORMULARIO DI FISICA 3 MOTO OSCILLATORIO

FORMULARIO DI FISICA 3 MOTO OSCILLATORIO FORMULARIO DI FISICA 3 MOTO OSCILLATORIO Corpo attaccato ad una molla che compie delle oscillazioni Calcolare la costante elastica della molla 2 2 1 2 2 ω: frequenza angolare (Pulsazione) ; T: Periodo

Dettagli

Elementi di Fisica 2CFU

Elementi di Fisica 2CFU Elementi di Fisica 2CFU II parte - Elettrostatica Andrea Susa ELETTRICITÀ E FENOMENI ELETTRICI 1 Carica elettrica Materiali come vetro o ambra, sottoposti a sfregamento con della lana, acquistano la proprietà

Dettagli

Facoltà di Ingegneria Prova scritta di Fisica II - 23 Settembre Compito A Esercizio n.1 O Esercizio n. 2 O

Facoltà di Ingegneria Prova scritta di Fisica II - 23 Settembre Compito A Esercizio n.1 O Esercizio n. 2 O Facoltà di Ingegneria Prova scritta di Fisica II - 3 Settembre 003 - Compito A Esercizio n.1 Quattro cariche di uguale valore q, due positive e due negative, sono poste nei vertici di un quadrato di lato

Dettagli

Il segno del momento è positivo perché il corpo ruota in senso antiorario.

Il segno del momento è positivo perché il corpo ruota in senso antiorario. MOMENTO DI UNA FORZA E DI UNA COPPIA DI FORZE Esercizi Esempio 1 Calcola il momento della forza con cui si apre una porta, ruotando in verso antiorario, nell'ipotesi che l'intensità della forza applicata

Dettagli

GRANDEZZE SCALARI E VETTORIALI

GRANDEZZE SCALARI E VETTORIALI GRANDEZZE SCALARI E VETTORIALI Una grandezza scalare è definita da un numero reale con dimensioni (es.: massa, tempo, densità,...) Una grandezza vettoriale è definita da un modulo (numero reale non negativo

Dettagli

Prova scritta del corso di Fisica e Fisica 1 con soluzioni

Prova scritta del corso di Fisica e Fisica 1 con soluzioni Prova scritta del corso di Fisica e Fisica 1 con soluzioni Prof. F. Ricci-Tersenghi 17/02/2014 Quesiti 1. Un frutto si stacca da un albero e cade dentro una piscina. Sapendo che il ramo da cui si è staccato

Dettagli

FISICA per SCIENZE BIOLOGICHE A.A. 2013/2014 1) FLUIDI V= 5 dm3 a= 2 m/s2 aria = g / cm 3 Spinta Archimedea Tensione della fune

FISICA per SCIENZE BIOLOGICHE A.A. 2013/2014 1) FLUIDI V= 5 dm3 a= 2 m/s2 aria = g / cm 3 Spinta Archimedea Tensione della fune FISICA per SCIENZE BIOLOGICHE A.A. 2013/2014 II Compitino 26 Giugno 2014 1) FLUIDI Un bambino trattiene un palloncino, tramite una sottile fune. Il palloncino ha volume V= 5 dm 3. La sua massa, senza il

Dettagli

Quesiti dell Indirizzo Tecnologico

Quesiti dell Indirizzo Tecnologico Quesiti dell Indirizzo Tecnologico 1) Sapendo che la massa di Marte é 1/10 della massa della Terra e che il suo raggio é ½ di quello della Terra l accelerazione di gravità su Marte è: a) 1/10 di quella

Dettagli

GRANDEZZE SCALARI E VETTORIALI

GRANDEZZE SCALARI E VETTORIALI GRANDEZZE SCALARI E VETTORIALI Una grandezza scalare è definita da un numero reale con dimensioni. (es.: massa, tempo, densità,...) Una grandezza vettoriale è definita da un modulo (numero reale non negativo

Dettagli

1 Prove esami Fisica II

1 Prove esami Fisica II 1 Prove esami Fisica II Prova - 19-11-2002 Lo studente risponda alle seguenti domande: 1) Scrivere il teorema di Gauss (2 punti). 2) Scrivere, per un conduttore percorso da corrente, il legame tra la resistenza

Dettagli

FONDAMENTI DI ELETTROTECNICA

FONDAMENTI DI ELETTROTECNICA FONDAMENTI DI ELETTROTECNICA Si può asserire con sicurezza che il tecnico di domani, qualunque sia il suo campo di lavoro, dovrà avere un certo bagaglio di conoscenze di elettrotecnica e di elettronica

Dettagli

CORSO DI FISICA dispensa n.4 ELETTROSTATICA/CORRENTE ELETTRICA

CORSO DI FISICA dispensa n.4 ELETTROSTATICA/CORRENTE ELETTRICA CORSO DI FISICA dispensa n.4 ELETTROSTATICA/CORRENTE ELETTRICA Elettrostatica L elettrostatica é lo studio dei fenomeni elettrici in presenza di cariche a riposo. Fin dall antichitá sono note alcune proprietá

Dettagli

ELETTROSTATICA / ELETTROLOGIA Cap I. Elettrologia I

ELETTROSTATICA / ELETTROLOGIA Cap I. Elettrologia I ELETTROSTATICA / ELETTROLOGIA Cap I 1 Fenomeno noto fin dall antichità greca! (Talete di Mileto VI secolo a.c) Strofinando con un panno di opportuno materiale (lana, pelle di gatto!! ) del vetro o dell

Dettagli

2. Si pone una carica elettrica in prossimità di un filo percorso da corrente; cosa accadrà?

2. Si pone una carica elettrica in prossimità di un filo percorso da corrente; cosa accadrà? 1. Dei principali fenomeni dell elettromagnetismo può essere data una descrizione a diversi livelli ; in quale dei seguenti elenchi essi sono messi in ordine, dal più intuitivo al più astratto? (a) Forza,

Dettagli

Introduzione. Michelangelo Laterza Principi di Statica e di Dinamica delle Strutture

Introduzione. Michelangelo Laterza Principi di Statica e di Dinamica delle Strutture Introduzione La meccanica è quella parte delle scienze applicate che studia le forze ed il moto. In questo campo è fondamentale la nozione di equilibrio, ovvero la condizione che si instaura quando le

Dettagli

Carica elettrica. Costituzione dell atomo: nucleo con protoni (carica +e) e neutroni (carica 0) elettroni (carica -e) orbitanti attorno al nucleo

Carica elettrica. Costituzione dell atomo: nucleo con protoni (carica +e) e neutroni (carica 0) elettroni (carica -e) orbitanti attorno al nucleo I FENOMENI ELETTRICI Carica elettrica Forza di Coulomb Campo elettrico Potenziale elettrico Intensità di corrente Leggi di Ohm Resistenza e resistivita Effetto termico della corrente Elettrolisi Carica

Dettagli

CAPACITÀ, CONDENSATORI, ENERGIA

CAPACITÀ, CONDENSATORI, ENERGIA Fisica generale II, a.a. 3/4 CAPACITÀ, CONDENSATORI, ENERGIA B.. Se un protone (carica e) ha raggio r =.( 5 ) m, la sua energia elettrostatica è pari a circa ( MeV=.6( 3 )J). (A).6 MeV (B).6 MeV (C). MeV

Dettagli

Corso di Fisica Per Informatica Esercitazioni 2009

Corso di Fisica Per Informatica Esercitazioni 2009 Coordinate Esercitatore: Stefano Argirò stefano.argiro@unito.it tel 011670-7372 Ricevimento: su appuntamento tramite e-mail http://www.to.infn.it/ argiro 1 Esercitazioni di Fisica - Vettori 1. Dato un

Dettagli

FORZE MAGNETICHE SU CORRENTI ELETTRICHE

FORZE MAGNETICHE SU CORRENTI ELETTRICHE Fisica generale, a.a. 013/014 SRCTAZON D: FORZ MAGNTCH SU FORZ MAGNTCH SU CORRNT LTTRCH D.1. Una spira rettangolare di dimensioni a 10 cm e b 5 cm, percorsa da una corrente s 5 A, è collocata in prossimità

Dettagli

approfondimento Struttura atomica e conservazione della carica nei fenomeni elettrici

approfondimento Struttura atomica e conservazione della carica nei fenomeni elettrici approfondimento Struttura atomica e conservazione della carica nei fenomeni elettrici Flusso del campo elettrico e legge di Gauss: Il campo elettrico generato da distribuzioni di carica a simmetria sferica

Dettagli

La fisica al Mazzotti

La fisica al Mazzotti La fisica al Mazzotti Elettrostatica: Elettrizzazione e Legge di Coulomb 24 1 2 ELETTROLOGIA 3 Elettrologia: è quella parte della fisica che studia i fenomeni e le leggi dell'elettricità e dell elettromagnetismo

Dettagli

Dinamica: Forze e Moto, Leggi di Newton

Dinamica: Forze e Moto, Leggi di Newton Dinamica: Forze e Moto, Leggi di Newton La Dinamica studia il moto dei corpi in relazione il moto con le sue cause: perché e come gli oggetti si muovono. La causa del moto è individuata nella presenza

Dettagli

figura. A figura. B Il modulo è la lunghezza o intensità del vettore. Il punto di applicazione è l origine del vettore detto anche coda.

figura. A figura. B Il modulo è la lunghezza o intensità del vettore. Il punto di applicazione è l origine del vettore detto anche coda. Martinelli Sara 1A Lab. Di fisica del Liceo Scopo: verificare la regola del parallelogramma. Materiale utilizzato: Telaio 5 morse Asta orizzontale Base metallica 2 piantane verticali Pesi Goniometro stampato

Dettagli

Potenziale elettrostatico

Potenziale elettrostatico Doppio strato piano Potenziale elettrostatico Consideriamo il lavoro compiuto dalla forza elettrica quando una particella di prova di carica q viene spostata in un campo elettrico E. Possiamo definire

Dettagli

Capitolo 12. Moto oscillatorio

Capitolo 12. Moto oscillatorio Moto oscillatorio INTRODUZIONE Quando la forza che agisce su un corpo è proporzionale al suo spostamento dalla posizione di equilibrio ne risulta un particolare tipo di moto. Se la forza agisce sempre

Dettagli

Prova Scritta Completa-Fisica 9 CFU Corso di Laurea in Tossicologia dell ambiente e degli alimenti 25 Febbraio 2013

Prova Scritta Completa-Fisica 9 CFU Corso di Laurea in Tossicologia dell ambiente e degli alimenti 25 Febbraio 2013 Prova Scritta Completa-Fisica 9 CFU Corso di Laurea in Tossicologia dell ambiente e degli alimenti 25 Febbraio 2013 Quesito 1 In un diagramma velocità-tempo un moto uniformemente accelerato è sempre rappresentato

Dettagli

Vettori paralleli e complanari

Vettori paralleli e complanari Vettori paralleli e complanari Lezione n 9 1 (Composizione di vettori paralleli e complanari) Continuando lo studio delle grandezze vettoriali in questa lezione ci interesseremo ancora di vettori. In particolare

Dettagli

Interazioni fondamentali (origine. delle forze) Elettromagnetica : lungo raggio lega elettroni e protoni per. per formare i nuclei. molecole,, etc.

Interazioni fondamentali (origine. delle forze) Elettromagnetica : lungo raggio lega elettroni e protoni per. per formare i nuclei. molecole,, etc. Interazioni fondamentali (origine delle forze) orte : corto raggio ~10-14 m lega i protoni ed i neutroni per formare i nuclei Elettromagnetica : lungo raggio lega elettroni e protoni per formare atomi,

Dettagli

Don Bosco 2014/15, Classe 3B - Primo compito in classe di Fisica

Don Bosco 2014/15, Classe 3B - Primo compito in classe di Fisica Don Bosco 014/15, Classe B - Primo compito in classe di Fisica 1. Enuncia il Teorema dell Energia Cinetica. Soluzione. Il lavoro della risultante delle forze agenti su un corpo che si sposta lungo una

Dettagli

Lezione 3 Cinematica Velocità Moto uniforme Accelerazione Moto uniformemente accelerato Concetto di Forza Leggi di Newton

Lezione 3 Cinematica Velocità Moto uniforme Accelerazione Moto uniformemente accelerato Concetto di Forza Leggi di Newton Corsi di Laurea in Scienze motorie - Classe L-22 (D.M. 270/04) Dr. Andrea Malizia 1 Cinematica Velocità Moto uniforme Accelerazione Moto uniformemente accelerato Concetto di Forza Leggi di Newton Sistemi

Dettagli

Grandezza fisica vettoriale che esprime le proprietà dello spazio dovute alla presenza in esso di una o più cariche elettriche.

Grandezza fisica vettoriale che esprime le proprietà dello spazio dovute alla presenza in esso di una o più cariche elettriche. Campo elettrico E Grandezza fisica vettoriale che esprime le proprietà dello spazio dovute alla presenza in esso di una o più cariche elettriche. Il concetto di campo elettrico venne introdotto da Michael

Dettagli

Esercizi di elettrostatica (prima parte)

Esercizi di elettrostatica (prima parte) Esercizi di elettrostatica (prima parte) Esercizi di elettrostatica: forza di coulomb, campo elettrico. 1. Date tre cariche elettriche puntiformi identiche ( Q ) poste ai vertici di un triangolo equilatero

Dettagli

Fenomeni elettrici e magnetici

Fenomeni elettrici e magnetici Fenomeni elettrici e magnetici Le forze elettromagnetiche sono percepibili nella maggior parte dei fenomeni che avvengono in natura Caricamento elettrostatico di un corpo per strofinamento Fulmine Magnetismo

Dettagli

L1 - Come si conclude questa serie di simboli? ><, <>, <<, ][, [], [[, )(,...

L1 - Come si conclude questa serie di simboli? ><, <>, <<, ][, [], [[, )(,... Simulazione test di ingresso Ingegneria Industriale Viterbo Quesiti di Logica, Chimica e Fisica Logica L1 - Come si conclude questa serie di simboli? >

Dettagli

IL CAMPO MAGNETICO. V Classico Prof.ssa Delfino M. G.

IL CAMPO MAGNETICO. V Classico Prof.ssa Delfino M. G. IL CAMPO MAGNETICO V Classico Prof.ssa Delfino M. G. UNITÀ - IL CAMPO MAGNETICO 1. Fenomeni magnetici 2. Calcolo del campo magnetico 3. Forze su conduttori percorsi da corrente 4. La forza di Lorentz LEZIONE

Dettagli

MAGNETISMO. Alcuni materiali (calamite o magneti) hanno la proprietà di attirare pezzetti di ferro (o cobalto, nickel e gadolinio).

MAGNETISMO. Alcuni materiali (calamite o magneti) hanno la proprietà di attirare pezzetti di ferro (o cobalto, nickel e gadolinio). MAGNETISMO Alcuni materiali (calamite o magneti) hanno la proprietà di attirare pezzetti di ferro (o cobalto, nickel e gadolinio). Le proprietà magnetiche si manifestano alle estremità del magnete, chiamate

Dettagli

1 p q 1. = 1 f

1 p q 1. = 1 f P PROBLEMA n. Una lente allo specchio Quesito n.. Applicando l equazione dei punti coniugati p + q = f q = f p p f = 5.0cm Poiché nel sistema di riferimento scelto x L = 32.9cm, la posizione di questa

Dettagli

Unità 1. La carica elettrica e la legge di Coulomb

Unità 1. La carica elettrica e la legge di Coulomb Unità 1 La carica elettrica e la legge di Coulomb 1. L'elettrizzazione per strofinìo Un corpo che ha acquisito la capacità di attrarre oggetti leggeri si dice elettrizzato. L'elettrizzazione per strofinìo

Dettagli

ESERCITAZIONI FISICA PER FARMACIA A.A. 2012/2013 ELETTROMAGNETISMO - OTTICA

ESERCITAZIONI FISICA PER FARMACIA A.A. 2012/2013 ELETTROMAGNETISMO - OTTICA ESERCITAZIONI FISICA PER FARMACIA A.A. 2012/2013 ELETTROMAGNETISMO - OTTICA Esercizio 1 Due cariche q 1 e q 2 sono sull asse x, una nell origine e l altra nel punto x = 1 m. Si trovi il campo elettrico

Dettagli

Esercizi di Statica - Moti Relativi

Esercizi di Statica - Moti Relativi Esercizio 1 Esercizi di Statica - Moti Relativi Esercitazioni di Fisica LA per ingegneri - A.A. 2004-2005 Un punto materiale di massa m = 0.1 kg (vedi sotto a sinistra)é situato all estremitá di una sbarretta

Dettagli

Collegio di Merito Bernardo Clesio Università di Trento

Collegio di Merito Bernardo Clesio Università di Trento Collegio di Merito Bernardo Clesio Università di Trento 23 luglio 2012 Prova per i candidati per le facoltà scientifiche Esercizio 1. Descrivere tutti i polinomi p(x) con coefficienti reali tali che per

Dettagli

LE FORZE. Il mondo che ci circonda è costituito da oggetti che esercitano azioni gli uni sugli altri Queste azioni sono dette forze

LE FORZE. Il mondo che ci circonda è costituito da oggetti che esercitano azioni gli uni sugli altri Queste azioni sono dette forze LE FORZE Il mondo che ci circonda è costituito da oggetti che esercitano azioni gli uni sugli altri Queste azioni sono dette forze Le forze possono agire: Per contatto a distanza Effetto delle forze Le

Dettagli

Dinamica del punto materiale: problemi con gli oscillatori.

Dinamica del punto materiale: problemi con gli oscillatori. Dinamica del punto materiale: problemi con gli oscillatori. Problema: Una molla ideale di costante elastica k = 300 Nm 1 e lunghezza a riposo l 0 = 1 m pende verticalmente avendo un estremità fissata ad

Dettagli

COMPOSIZIONE DELLE FORZE

COMPOSIZIONE DELLE FORZE Andrea Ferrari e Stefano Mazzotta 1 G Sabato 5-02-2011, Laboratorio di fisica del liceo scientifico Leonardo da Vinci. Viale dei tigli. Gallarate. COMPOSIZIONE DELLE FORZE Materiale utilizzato: Telaio,

Dettagli

I vettori e forze. Prof. Roma Carmelo

I vettori e forze. Prof. Roma Carmelo I vettori e forze 1. Grandezze scalari e grandezze vettoriali 2. La massa 3. Relazione tra massa e forza-peso 4. Gli spostamenti e i vettori 5. La scomposizione di un vettore 6. Le forze 7. Gli allungamenti

Dettagli

Verifica sommativa di Fisica Cognome...Nome... Data

Verifica sommativa di Fisica Cognome...Nome... Data ISTITUZIONE SCOLASTICA Via Tuscolana, 208 - Roma Sede Associata Liceo "B.Russell" Verifica sommativa di Fisica Cognome........Nome..... Data Classe 4B Questionario a risposta multipla Prova di uscita di

Dettagli

LA GRAVITAZIONE. Legge di Gravitazione Universale 08/04/2015 =6, /

LA GRAVITAZIONE. Legge di Gravitazione Universale 08/04/2015 =6, / LA GRAVITAZIONE Definizione (forza di attrazione gravitazionale) Due corpi puntiformi di massa e si attraggono vicendevolmente con una forza (forza che il corpo A esercita sul corpo B), o (forza che il

Dettagli

Grandezze cinematiche relative nel sistema L: r 12, v 12 a 12 e nel sistema del centro dimassa (C): r 12 ', v 12 ', e a 12 '

Grandezze cinematiche relative nel sistema L: r 12, v 12 a 12 e nel sistema del centro dimassa (C): r 12 ', v 12 ', e a 12 ' Sistemi di due particelle Problema dei due corpi: studio del moto relativo di due corpi supposti puntiformi sotto l azione della forza di interazione mutua. Esempio: moto (relativo) di due corpi celesti

Dettagli

Formulario per Fisica con Esercitazioni (LT Chimica Industriale - Bologna)

Formulario per Fisica con Esercitazioni (LT Chimica Industriale - Bologna) Formulario per Fisica con Esercitazioni (LT Chimica Industriale - Bologna) 7 giugno 2013 1 Errori di misura Errore sulle misure dirette: Errore massimo (il risultato della misura non fluttua): 1 oppure

Dettagli

CORSO DI FISICA ASPERIMENTALE II ESERCIZI SU FORZA DI LORENTZ E LEGGE DI BIOT SAVART Docente: Claudio Melis

CORSO DI FISICA ASPERIMENTALE II ESERCIZI SU FORZA DI LORENTZ E LEGGE DI BIOT SAVART Docente: Claudio Melis CORSO DI FISICA ASPERIMENTALE II ESERCIZI SU FORZA DI LORENTZ E LEGGE DI BIOT SAVART Docente: Claudio Melis 1) 2) 3) 4) Due correnti rispettivamente di intensità pari a 5 A e 4 A percorrono due fili conduttori

Dettagli

!" #$ !" #$!" !" #$!" !" #$!" % & ' !" #$!" % & ' ()*+,+ !" #$!" % & ' ()*+,+!" #$!" - $ !" #$!" % & ' ()*+,+!" #$!" - $! % % )./+0+*,).+,.+1+ %% % )./+0+*,).+,.+1+ %% +2 $ 3*)4.24*1"5* 3*)6+2++0)1,25

Dettagli

1) Fare il diagramma delle forze, cioè rappresentare graficamente tutte le forze agenti sul corpo o sui corpi considerati.

1) Fare il diagramma delle forze, cioè rappresentare graficamente tutte le forze agenti sul corpo o sui corpi considerati. Suggerimenti per la risoluzione di un problema di dinamica: 1) Fare il diagramma delle forze, cioè rappresentare graficamente tutte le forze agenti sul corpo o sui corpi considerati. Forza peso nero) Forza

Dettagli

Elettrostatica. pag. 1. Elettrostatica

Elettrostatica. pag. 1. Elettrostatica Carica elettrica Legge di Coulomb Campo elettrico Principio di sovrapposizione Energia potenziale del campo elettrico Moto di una carica in un campo elettrico statico Teorema di Gauss Campo elettrico e

Dettagli

Le particelle dell atomo

Le particelle dell atomo La carica elettrica I fenomeni elettrici sono noti fin dall antichità: gli antichi Greci usavano la parola elektron per spiegare il fenomeno dell elettrizzazione dell ambra. I Greci sapevano che strofinando

Dettagli

4 FORZE FONDAMENTALI

4 FORZE FONDAMENTALI FORZA 4! QUANTE FORZE? IN NATURA POSSONO ESSERE OSSERVATE TANTE TIPOLOGIE DI FORZE DIVERSE: GRAVITA' O PESO, LA FORZA CHE SI ESERCITA TRA DUE MAGNETI O TRA DUE CORPI CARICHI, LA FORZA DEL VENTO O DELL'ACQUA

Dettagli

Lavoro. Esempio. Definizione di lavoro. Lavoro motore e lavoro resistente. Lavoro compiuto da più forze ENERGIA, LAVORO E PRINCIPI DI CONSERVAZIONE

Lavoro. Esempio. Definizione di lavoro. Lavoro motore e lavoro resistente. Lavoro compiuto da più forze ENERGIA, LAVORO E PRINCIPI DI CONSERVAZIONE Lavoro ENERGIA, LAVORO E PRINCIPI DI CONSERVAZIONE Cos è il lavoro? Il lavoro è la grandezza fisica che mette in relazione spostamento e forza. Il lavoro dipende sia dalla direzione della forza sia dalla

Dettagli

FISICA per SCIENZE BIOLOGICHE A.A. 2012/2013 APPELLO 18 Luglio 2013

FISICA per SCIENZE BIOLOGICHE A.A. 2012/2013 APPELLO 18 Luglio 2013 FISICA per SCIENZE BIOLOGICHE A.A. 2012/2013 APPELLO 18 Luglio 2013 1) Un corpo di massa m = 500 g scende lungo un piano scabro, inclinato di un angolo θ = 45. Prosegue poi lungo un tratto orizzontale

Dettagli