STRUMENTI E ATTIVITÀ PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA COMUNICATIVA IN UN CORSO DI LINGUA ONLINE SU MOODLE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "STRUMENTI E ATTIVITÀ PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA COMUNICATIVA IN UN CORSO DI LINGUA ONLINE SU MOODLE"

Transcript

1 STRUMENTI E ATTIVITÀ PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA COMUNICATIVA IN UN CORSO DI LINGUA ONLINE SU MOODLE Arianna Danelon 1 1 Università degli Studi di Torino, Scuola di Dottorato in Scienze del Linguaggio e della Comunicazione, XXV ciclo. SHORT PAPER ARGOMENTO: Istruzione universitaria Abstract Lo sviluppo della competenza comunicativa è considerato, dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue, come il fine ultimo dell insegnamento linguistico; molti corsi di lingua reperibili online, tuttavia, si concentrano esclusivamente sullo sviluppo della competenza linguistica o della sola competenza morfo-sintattica. Il presente contributo si propone dunque di avviare una riflessione sulle possibilità e sulle modalità di sviluppo della competenza comunicativa nella didattica delle lingue in rete, prendendo spunto dalle attività e dagli esercizi creati nell ambito di un corso online di italiano per stranieri in fase di realizzazione, su piattaforma Moodle, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell Università di Torino. Keywords - competenza comunicativa, corsi di lingua online, italiano L2. 1 CHE COS È LA COMPETENZA COMUNICATIVA Prendendo le mosse dal concetto chomskyano di competenza linguistica, la sociolinguistica degli anni Settanta ha elaborato, specialmente ad opera di Dell Hymes, la nozione di competenza comunicativa, intesa come la capacità di usare efficacemente e appropriatamente le produzioni linguistiche all interno di precisi contesti sociali [1]. Tale concetto, nato per descrivere le abilità dei parlanti nativi, ha poi trovato applicazione nella didattica delle lingue straniere e proprio lo sviluppo della competenza comunicativa dovrebbe essere, secondo il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (d ora in avanti QCER) [2], l obiettivo primario di ogni insegnamento linguistico; saper costruire frasi grammaticalmente corrette, possedere cioè una competenza esclusivamente linguistica, non è dunque sufficiente e l apprendente deve essere in grado di usare tutti i codici, verbali e non, per raggiungere i propri fini nell'ambito di un evento comunicativo [3]. Nel definire gli obiettivi dell insegnamento linguistico, quindi, è necessario tener conto di tutte le diverse abilità e conoscenze che, operando contemporaneamente, consentono al parlante di una lingua di comunicare in quella lingua, vale a dire: la competenza linguistica, cioè la capacità di usare la lingua producendo frasi ben formate dal punto di vista fonologico, grammaticale, lessicale e testuale; la competenza pragmatica, cioè la capacità di raggiungere uno scopo usando la lingua; la competenza sociolinguistica, cioè la capacità di comprendere e usare diverse varietà di lingua a seconda delle differenti situazioni comunicative; la competenza interazionale, cioè la capacità di rispettare regole e rituali della comunicazione, in cui rientrano anche la competenza cinesica e prossemica e l abilità di usare le diverse intonazioni della voce; la competenza culturale, intesa qui come conoscenza di tutti gli aspetti di una cultura e come capacità di produrre comportamenti comunicativi culturalmente determinati [4]. Con la recente diffusione dell e-learning (che ha investito, naturalmente, anche l ambito della didattica delle lingue), nell ultimo decennio si è assistito al proliferare di corsi di lingua online, alcuni dei quali di tipo distributivo o trasmissivo basati cioè sulla distribuzione e trasmissione di contenuti che sono poi fruiti in modo autonomo e individualizzato dall utente e altri orientati su modelli di tipo collaborativo in cui, al contrario, la rete non costituisce soltanto un canale trasmissivo, ma diventa un mezzo per la collaborazione e l interazione tra i membri di un gruppo di apprendimento [5]. In genere, tuttavia, G. Fiorentino (Ed) MoodleMoot Italia Livorno 2012 ISBN

2 poiché la rete è uno spazio libero e aperto in cui mancano filtri che garantiscano, almeno in linea teorica, la qualità dei prodotti editoriali [6], i corsi di lingue reperibili online risultano spesso improvvisati e sono quasi esclusivamente orientati sullo sviluppo della competenza linguistica. È naturale chiedersi, dunque, se la tendenza a privilegiare lo sviluppo della competenza linguistica a scapito delle altre componenti della competenza comunicativa sia, in qualche modo, una conseguenza del mezzo utilizzato sia cioè dovuta ad eventuali limiti imposti dallo strumento informatico e se, di conseguenza, sia realistico o meno, per la didattica delle lingue in rete, considerare lo sviluppo della competenza comunicativa nel suo complesso come il fine ultimo dell insegnamento linguistico, al pari di quanto avviene nella didattica della lingue in presenza. Il presente contributo si propone di avviare una riflessione sulle tematiche sopra citate prendendo come riferimento un corso online di italiano per stranieri in fase di progettazione e di sviluppo presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell Università di Torino. 2 MOODLE E IL CORSO DI ITALIANO L2 DELL UNIVERSITÀ DI TORINO Il corso online a cui facciamo riferimento in questo contributo è un corso di italiano L2 (lingua seconda), espressione con cui si intende una lingua appresa nel paese dove essa viene parlata abitualmente [1]; il nostro corso è infatti riservato, in primo luogo, a studenti universitari non italofoni coinvolti in progetti di scambio internazionale (Erasmus, Marco Polo, Socrates, ecc.) e con una competenza dell italiano pari al livello A2 o B1 del QCER [2], ma potrà essere utilizzato anche da studenti regolarmente immatricolati presso l Università di Torino. Erogato tramite la piattaforma Moodle, il corso può essere usato sia in modalità di self-learning assistito che in modalità di blended learning ed è articolato in due percorsi distinti (uno per livello, ma entrambi accessibili a tutti gli studenti); i materiali del corso sono organizzati su una base grammaticale e, accanto ad una specifica sezione dedicata alla teoria, sono previste sia attività di interazione computer-studente sia attività di interazione tra studenti : nel primo caso, si tratta prevalentemente di esercizi somministrati attraverso la modalità Quiz di Moodle o realizzati attraverso il software Hot Potatoes, da svolgere in modo autonomo e finalizzati a favorire la memorizzazione delle forme linguistiche e ad automatizzarne l uso (focus on form); nel secondo caso, al contrario, si tratta di attività di comunicazione e collaborazione realizzate attraverso forum, chat, wiki e blog e volte a potenziare le abilità di produzione scritta e orale attraverso forme di co-costruzione della conoscenza. 3 SVILUPPARE LA COMPETENZA COMUNICATIVA: QUALCHE ESEMPIO DAL CORSO ONLINE DI ITALIANO L2 3.1 Lo sviluppo della competenza linguistica La competenza linguistica, nelle sue diverse componenti (fonologica, grammaticale, lessicale e testuale), sembra essere la più adeguata ad essere sviluppata in un corso online: non è casuale, d altra parte, che, come ricordato in precedenza, la maggior parte dei corsi reperibili online punti soprattutto su questa competenza, escludendo però la componente fonologica e testuale che creano, indubbiamente, problemi maggiori. Per lo sviluppo della competenza fonologica, nel nostro corso si è scelto di utilizzare il software Nanogong che, integrabile in Moodle, consente agli studenti di lavorare su aspetti specifici collegati alla pronuncia, autoregistrandosi e impegnandosi anche in compiti di correzione reciproca (sono stati creati, nello specifico, esercizi di dettato e di ripetizione dei fonemi per consentire agli studenti di esercitarsi nel discriminare percettivamente e produttivamente alcuni suoni dell italiano). Sul versante della scrittura, invece, l ortografia (in relazione ad esempio ad aspetti come l accento, l apostrofo, i troncamenti, oltre che l uso delle doppie) può essere facilmente migliorata attraverso il ricorso ad esercizi di riempimento, di scelta multipla, di vero e falso, di accoppiamento lingua-immagine, ecc., tutti realizzabili attraverso l attività Quiz di Moodle o il software Hot Potatoes. Le medesime tipologie di esercizi, a cui si aggiungono esercizi di ricostruzione delle frasi e cruciverba, possono essere adeguatamente impiegate per lo sviluppo delle conoscenze morfo-sintattiche, non solo perché aiutano a focalizzare l attenzione dello studente su specifici aspetti grammaticali, ma anche perché si prestano ad una correzione automatica, dunque veloce e poco impegnativa per il docente. È tuttavia importante segnalare che questi esercizi, per essere realmente efficaci, dovrebbero essere accompagnati da un feedback adeguato che, accanto alla segnalazione precisa dell errore e alla valutazione, preveda anche la visualizzazione della risposta corretta e una breve MoodleMoot Italia

3 spiegazione dell errore commesso: si tratta quindi di esercizi che, pur richiedendo un intervento limitato del docente in fase di correzione, necessitano di un accurata preparazione e costruzione. Per lo sviluppo del lessico, invece, i corsi online offrono molteplici soluzioni: è possibile, ad esempio, inserire collegamenti ipertestuali con dizionari in linea, proporre esercizi specifici e creare glossari di base integrati eventualmente anche da immagini e suoni e organizzati secondo diversi criteri (ordine alfabetico, campi semantici, ecc.). Nel nostro corso di italiano L2 si è scelto di inserire il collegamento al dizionario online Sabatini-Coletti [7] e, tra gli esercizi proposti, si è fatto ricorso al vero e falso, al cloze, alla risposta breve, alla corrispondenza, al cruciverba, ad esercizi di accoppiamento (lingua-immagine o lingua-definizione), a descrizioni orali di immagini e alla parafrasi (favorendo la produzione orale o scritta tramite, rispettivamente, chat e forum, e il lavoro in coppia/gruppo); si è preferito, al contrario di quanto avviene di solito, non attivare un glossario che, in quanto raccolta di termini e delle rispettive definizioni, può trasformarsi, in un corso di italiano L2, in una semplice operazione di copia-incolla dai dizionari tradizionali e dedicare invece al lessico un forum specifico: in questo modo, gli studenti saranno sollecitati ad avanzare ipotesi e spiegazioni e a ricostruire, attraverso il contesto e opportuni esempi, il significato dei singoli lessemi. Infine, per sviluppare la competenza testuale, cioè la capacità di creare testi coerenti e coesi, nel corso online di italiano L2 si è scelto di lavorare soprattutto sulle modalità di espressione dell anafora (tramite ripetizioni, pronomi o riprese nominali), sull uso dei connettivi testuali (con funzione addittiva, avversativa, esplicativa, consecutiva, conclusiva, ecc.) e sulla comprensione della successione logica e/o temporale delle diverse parti che compongono un evento comunicativo. Gli esercizi, anche in questo caso, sono stati creati sfruttando gli strumenti messi a disposizione dalla piattaforma Moodle: l attività Quiz (con il cloze, la corrispondenza e la risposta breve), ma anche il forum, la chat, il wiki e Nanogong per esercizi di ricostruzione di testi scritti, per registrazioni di testi orali e per il confronto e lo scambio di informazioni tra gli studenti. 3.2 Lo sviluppo della competenza pragmatica Nonostante l importanza che la competenza pragmatica riveste nella comunicazione, la riflessione sulle modalità di sviluppo degli aspetti pragmatici è entrata piuttosto tardi nella pratica dell insegnamento linguistico e a lungo la correttezza linguistica è stata privilegiata rispetto alla correttezza pragmatica [8]. Per comunicare con successo, gli studenti devono invece essere in grado di padroneggiare anche questo aspetto della competenza comunicativa e devono dunque essere addestrati a gestire diversi generi di discorso e ad usare i mezzi linguistici adeguati per realizzare diversi atti linguistici. All interno di un corso online, dunque, è fondamentale, in primo luogo, mettere gli studenti nella condizione di confrontarsi con materiali, testi e situazioni comunicative molto diversi tra loro, proponendo campioni e scenari di scambi autentici e non e, parallelamente, coinvolgendo gli apprendenti in attività che permettano loro di esprimere e negoziare significati. Tra le attività progettate nel corso online di italiano L2 per lo sviluppo della competenza pragmatica citiamo esercizi di analisi e comprensione di brani orali, esercizi di completamento (in cui si chiede allo studente di completare i turni conversazionali di un brano con le frasi mancanti, oralmente o per iscritto), scambi dialogici o discussioni a tema organizzate, presentazioni orali, simulazioni (di una telefonata, di un colloquio di lavoro, di una richiesta di informazioni, ecc.). Per quanto riguarda gli strumenti utilizzati, oltre al già citato Nanogong che può essere impiegato per la registrazione del parlato (esercizi di completamento, presentazioni orali, simulazioni, ecc.), si è scelto di ricorrere alla chat per gli scambi dialogici e le discussioni a tema, e al forum o al wiki per svolgere attività di analisi e riflessione. Oltre a esercizi specifici, tuttavia, ogni attività che prevede un interazione tra studenti può essere sfruttata per sviluppare la competenza pragmatica in quanto richiede di impiegare la lingua per scambi comunicativi autentici in cui lo scopo non è quello di valutare la corretta riproduzione di abilità acquisite, quanto piuttosto quello di trasmettere informazioni, emozioni, contenuti la cui conoscenza è necessaria per poter svolgere il compito assegnato e consente dunque all apprendente di realizzare in concreto i più comuni atti linguistici. 3.3 Lo sviluppo della competenza sociolinguistica Ogni lingua si diversifica nell uso dei parlanti e si articola, al suo interno, in varietà; le principali dimensioni di variazione di una lingua sono la variazione diatopica (la lingua varia attraverso lo spazio), la variazione diastratica (la lingua varia attraverso la stratificazione sociale), la variazione diafasica (la lingua varia attraverso le situazioni comunicative), la variazione diamesica (la lingua varia in relazione al mezzo di comunicazione scritto/parlato ) e la variazione diacronica (la lingua varia attraverso il tempo). MoodleMoot Italia

4 In un corso di italiano L2, è necessario stabilire innanzi tutto a quale varietà di lingua gli studenti debbano essere esposti: in base ai destinatari e al loro livello di conoscenza della lingua, nel nostro corso si è scelto di far riferimento in prevalenza all italiano dell uso medio (neo-standard), in modo attivo e passivo, e all italiano standard in modo passivo; per quanto riguarda, invece, la dimensione di variazione diatopica, si farà riferimento alle diverse varietà di italiano regionale soltanto in modo passivo e per il livello intermedio (differenze di pronuncia, cadenza e curva intonativa tra i diversi italiani regionali), mentre si è preferito tralasciare, a questi livelli, lo studio e la riflessione sulle diverse varietà diacroniche. In relazione alla dimensione di variazione diamesica, si è scelto di lavorare sulle distinzioni tra scritto e parlato (dall italiano scritto dei testi universitari con cui gli studenti devono confrontarsi alla comunicazione tramite chat, sms, , ecc.) a livello passivo (presentazione di esempi diversi, esercizi di riconoscimento) e, in parte, attivo (esercizi in cui si richiede allo studente di rispondere a un sms, a una , ecc. e attività di riflessione guidata da parte del tutor su usi specifici della lingua connessi con il mezzo di comunicazione utilizzato). Per quanto riguarda la dimensione di variazione diafasica, infine, sono stati proposti soprattutto esercizi relativi alla variazione di registro cioè alla variazione connessa con il carattere sociale della situazione e con il tipo di rapporto esistente o che si istituisce fra parlante e interlocutore [9, pag ]: esercizi di abbinamento tra enunciati e destinatari/situazione, risposte a scelta multipla o esercizi di completamento relativi agli usi formali o informali della lingua, esercizi sull uso della forma confidenziale di allocuzione e della forma di rispetto, ecc. La variazione di sottocodice connessa cioè con la sfera contenutistica e l argomento del discorso è stata invece affrontata solo parzialmente: sono stati proposti, ad esempio, esercizi di comprensione del linguaggio tecnicoburocratico per permettere agli studenti di familiarizzare con il lessico e le espressioni tecniche entrate nella lingua comune o frequenti in moduli da compilare, avvisi, annunci di lavoro, ecc., mentre, a causa della variabilità dei corsi di laurea di provenienza degli studenti e della conseguente difficoltà di individuare ambiti comuni su cui lavorare, non è stato possibile introdurre il lessico specialistico delle singole discipline oggetto di studio da parte degli studenti stessi. 3.4 Lo sviluppo della competenza interazionale Della competenza interazionale fanno parte la competenza cinesica (cioè l uso dei gesti), la competenza prossemica (cioè legata alla gestione dello spazio), l abilità di usare intonazioni diverse con valori diversi (di affermazione, di esclamazione, di ordine, di domanda, ecc.), la capacità di rispettare (e riconoscere) regole e rituali di comunicazione (come si inizia un discorso/una lettera, come si conclude, la negoziazione del significato, ecc.). Per lo sviluppo della competenza cinesica e prossemica è utile il ricorso a testi audiovisivi autentici che possono essere sfruttati anche a livelli bassi se la riflessione e l analisi degli studenti viene orientata non tanto sulla componente linguistica, quanto piuttosto sulle componenti extralinguistiche quali la gestualità e la mimica facciale, la distanza tra gli interlocutori e i ruoli sociali, il senso dello spazio pubblico/privato, i rituali della comunicazione, ecc. (a partire dalle sequenze video si può poi far ricorso anche ad esercizi di abbinamento lingua-immagine, di vero e falso o di scelta multipla). Per quanto riguarda gli aspetti paralinguistici (come la velocità d eloquio e l intonazione), considerando che la percezione incide sulla resa produttiva della pronuncia della L2 [10], nei livelli di competenza iniziali è preferibile privilegiare l aspetto percettivo rispetto a quello produttivo; è importante che gli apprendenti riescano, ad esempio, a gestire diversi schemi intonativi della lingua, prima riconoscendoli e, in un secondo momento, riproducendoli, per evitare che errori di intonazione creino equivoci o fraintendimenti nella comunicazione, come spesso accade. Da questo punto di vista, il mezzo informatico consente di proporre esempi di intonazione differenti che possono essere sfruttati per creare esercizi di riconoscimento e per sviluppare, in vista di successivi esercizi di riproduzione, la consapevolezza degli apprendenti sui significati veicolati da diverse intonazioni. 3.5 Lo sviluppo della competenza culturale Insegnare la cultura di un popolo non è, tuttavia, un lavoro semplice né banale poiché la vera competenza culturale è costituita una combinazione di coscienza, sapere, prassi ed esperienza e, talvolta, conoscere i simboli e i rituali degli individui che appartengono ad una cultura non è sufficiente. Spesso, nei corsi di lingua, lo sviluppo della competenza culturale risulta trasversale allo sviluppo delle altre competenze, ma in alcuni casi può essere utile renderlo più esplicito. In questo senso, il ricorso a materiali autentici, siano essi in forma di testo, audiovideo, ecc. è senz altro preferibile in quanto consente di offrire un modello originale della cultura e della società la cui lingua è oggetto di studio da parte degli apprendenti. Oltre ad esercizi di accoppiamento lingua-immagine, griglie di MoodleMoot Italia

5 analisi, esercizi di comprensione, ecc.,possono risultare molto utili per lo sviluppo della competenza culturale strumenti quali la chat e il forum che consentono di operare un confronto interculturale tra la cultura del singolo studente, quella sottostante alla lingua oggetto di studio e quella degli altri discenti (decostruzione di stereotipi, analisi di comportamenti, messa in relazione con il proprio vissuto ecc.). 4 CONCLUSIONI In base alla breve riflessione condotta, è possibile affermare che lo sviluppo delle diverse abilità e conoscenze che compongono la competenza comunicativa è in parte agevolato, e in parte reso più difficile, dalle caratteristiche stesse del mezzo informatico. Nel complesso, sembra che il potenziamento delle abilità legate alla sfera dell oralità, soprattutto per quanto riguarda la produzione orale e la competenza interazionale, costituisca l obiettivo più difficile da raggiungere nella didattica in rete: la necessità di ricorrere a strumenti quali la chat (per la comunicazione sincrona e il parlato spontaneo) e Nanogong (per il parlato non spontaneo) richiede all insegnante un notevole impegno sia in fase di progettazione delle attività, che devono essere attentamente strutturate, sia, successivamente, in fase di gestione e di valutazione delle stesse; allo stesso tempo, tuttavia, sono proprio le attività svolte tramite chat, forum o wiki che, favorendo l interazione tra i partecipanti, la costruzione attiva di conoscenza, il confronto e lo scambio di opinioni si rivelano particolarmente utili per lo sviluppo della competenza pragmatica, interazionale e culturale. Parallelamente, la possibilità di proporre materiali multimediali e autentici e la facilità di reperimento e di utilizzo degli stessi rappresenta un evidente vantaggio e offre numerosi spunti per creare attività che risultino più realistiche e più motivanti per gli studenti. È dunque senza dubbio ragionevole e auspicabile che lo sviluppo della competenza comunicativa costituisca il fine ultimo dell insegnamento linguistico non solo nella didattica in presenza, ma anche nei corsi di lingua online. A questo scopo, è però importante tener conto dei diversi aspetti che compongono la competenza comunicativa fin dalla fase di progettazione (e nella costruzione stessa del sillabo) e improntare la selezione dei contenuti e la costruzione degli esercizi al loro sviluppo, considerando altresì che sono molti gli elementi che concorrono alla buona riuscita di un corso (ad esempio un supporto continuo e attento da parte del tutor, il ricorso ad un feedback preciso negli esercizi, una definizione chiara degli obiettivi, la strutturazione di attività che rendano l apprendente un protagonista attivo del proprio percorso di apprendimento, ecc.) e che, com è noto, il computer e Internet sono dei validi strumenti soprattutto in relazione all uso che si riesce a farne. Riferimenti bibliografici [1] Pallotti G. (1998) La seconda lingua, Milano, Bompiani, pp [2] Consiglio d Europa (2002) Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue: apprendimento, insegnamento, valutazione, Oxford, La Nuova Italia. [3] Nozionario di glottodidattica a cura del laboratorio ITALS. [4] Ciliberti A. (1994) Manuale di glottodidattica. Per una cultura dell insegnamento linguistico, Scandicci (Firenze), La Nuova Italia Editrice. [5] Trentin G. (2001) Dalla formazione a distanza all apprendimento in rete, Milano, FrancoAngeli Editore. [6] Torsani S. (2009) La didattica delle lingue in rete. Teoria, pratica e sviluppo, Fasano (BR), Schena Editore. [7] il Sabatini-Coletti, dizionario della lingua italiana, edizione online. [8] Brighetti C., Minuz F. (2001) Abilità del parlato, Torino, Paravia. [9] Berruto G. (2004) Prima lezione di sociolinguistica, Bari, Laterza. [10] Costamagna L. (2008) Insegnare e apprendere la fonologia dell italiano L2, in Grassi R., Bozzone Costa R., Ghezzi C., a cura di, Dagli studi sulle sequenze di acquisizione alla classe di italiano L2, Atti del Convegno-Seminario del Centro di Italiano per Stranieri, Bergamo, giugno 2006, Perugia, Guerra Edizioni, pp MoodleMoot Italia

Nota dell ASLI sull insegnamento dell italiano nella scuola secondaria di secondo grado Premessa

Nota dell ASLI sull insegnamento dell italiano nella scuola secondaria di secondo grado Premessa Nota dell ASLI sull insegnamento dell italiano nella scuola secondaria di secondo grado Premessa L insegnamento della lingua materna nella scuola secondaria superiore si dimostra particolarmente importante

Dettagli

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA INDICE INTRODUZIONE scuola media obiettivo generale linee di fondo : mete educative e mete specifiche le abilità da sviluppare durante le sei sessioni alcune

Dettagli

ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA

ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA L allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni e insegnanti

Dettagli

Verifica e valutazione di apprendenti analfabeti

Verifica e valutazione di apprendenti analfabeti Progetto FEI Rete e Cittadinanza 2014-2015 Verifica e valutazione di apprendenti analfabeti Luana Cosenza, Università per Stranieri di Siena Marzo 2015 Piano di lavoro Principi della verifica e della valutazione

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Il documento va compilato in forma digitale per poter ampliare gli spazi dello schema (ove necessario) e togliere

Dettagli

La lingua seconda per lo studio: aula, laboratorio, autoapprendimento. F ernanda Minuz fminuz@ jhu.edu

La lingua seconda per lo studio: aula, laboratorio, autoapprendimento. F ernanda Minuz fminuz@ jhu.edu La lingua seconda per lo studio: aula, laboratorio, autoapprendimento F ernanda Minuz fminuz@ jhu.edu Studiare in una L2 È un'attività cognitivamente complessa: apprendere (comprendere, elaborare, inquadrare,

Dettagli

Definizione e struttura della comunicazione

Definizione e struttura della comunicazione Definizione e struttura della comunicazione Sono state date molteplici definizioni della comunicazione; la più semplice e comprensiva è forse questa: passaggio di un'informazione da un emittente ad un

Dettagli

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del GLI ASSI CULTURALI Nota rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del La normativa italiana dal 2007 13 L Asse dei linguaggi un adeguato utilizzo delle tecnologie dell

Dettagli

Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue Apprendimento-Insegnamento-Valutazione ABSTRACT

Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue Apprendimento-Insegnamento-Valutazione ABSTRACT Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue Apprendimento-Insegnamento-Valutazione ABSTRACT A cura di Linda Rossi Holden Council of Europe 2001 1 IL PLURILINGUISMO Il plurilinguismo non va confuso

Dettagli

Per lo sviluppo delle competenze: Proposte didattico-metodologiche:

Per lo sviluppo delle competenze: Proposte didattico-metodologiche: Italiano Lingua Seconda 1 biennio FWI, SGYM, SP raguardi di sviluppo delle competenze al termine dell anno scolastico. L alunno / L alunna sa comprendere gli elementi principali di un discorso chiaro in

Dettagli

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI 6.1 ISTRUZIONI PER IL VALUTATORE Il processo di valutazione si articola in quattro fasi. Il Valutatore deve: 1 leggere il questionario;

Dettagli

CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO con riferimento alle competenze chiave europee e alle Indicazioni Nazionali 2012

CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO con riferimento alle competenze chiave europee e alle Indicazioni Nazionali 2012 CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO con riferimento alle competenze chiave europee e alle Indicazioni Nazionali 2012 Pagina 1 di 73 DISCIPLINA DI RIFERIMENTO: LINGUA ITALIANA DISCIPLINE

Dettagli

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5 Competenza: partecipare e interagire con gli altri in diverse situazioni comunicative Scuola Infanzia : 3 anni Obiettivi di *Esprime e comunica agli altri emozioni, sentimenti, pensieri attraverso il linguaggio

Dettagli

La natura del linguaggio e il processo di acquisizione

La natura del linguaggio e il processo di acquisizione La natura del linguaggio e il processo di acquisizione Il bambino nasce con un patrimonio genetico e con una predisposizione innata per il linguaggio. Affinché ciò avvenga normalmente è necessario che

Dettagli

Griglia di correzione Fascicolo di Italiano Prova Nazionale anno scolastico 2008-2009

Griglia di correzione Fascicolo di Italiano Prova Nazionale anno scolastico 2008-2009 Griglia di correzione Fascicolo di Italiano Prova Nazionale anno scolastico 2008-2009 Il buon nome - Chiavi di risposta e classificazione degli item Item Risposta corretta Ambito di valutazione Processi

Dettagli

Università per Stranieri di Siena CENTRO F.A.S.T.

Università per Stranieri di Siena CENTRO F.A.S.T. Università per Stranieri di Siena CENTRO F.A.S.T. (Formazione e Aggiornamento anche con Supporto Tecnologico) Via di Pantaneto, 45 - I-53100 Siena Tel. +39.0577.240245 Fax +39.0577.240239 e-mail: fast@unistrasi.it

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

Metodologie di comunicazione con persone disabili

Metodologie di comunicazione con persone disabili Metodologie di comunicazione con persone disabili Eleonora Castagna Terapista della Neuropsicomotricità dell Età Evolutiva Antonia Castelnuovo Psicomotricista Villa Santa Maria, Tavernerio Polo Territoriale

Dettagli

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei Allegato A Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché

Dettagli

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA PREMESSA A tutt oggi i documenti ufficiali a cui ogni docente di lingue straniere è chiamato a far riferimento nel suo lavoro quotidiano,

Dettagli

Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione

Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione Una breve guida per la lettura e l utilizzo delle Indicazioni Nazionali nell elaborazione di un curricolo

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria Adriana Volpato P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria 19 Dicembre 2011 STRUMENTO didattico educativo individua gli strumenti fa emergere il vero alunno solo con DIAGNOSI consegnata si redige

Dettagli

CURRICOLO D ISTITUTO PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE-SCUOLA SECONDARIA I GRADO

CURRICOLO D ISTITUTO PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE-SCUOLA SECONDARIA I GRADO CURRICOLO D ISTITUTO PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE-SCUOLA SECONDARIA I GRADO Competenze chiave del Parlamento europeo e del Consiglio d Europa per l apprendimento permanente (Racc. UE 18/12/2006). Competenze

Dettagli

Linguistica Generale

Linguistica Generale Linguistica Generale Docente: Paola Monachesi Aprile-Maggio 2003 Contents 1 La linguistica e i suoi settori 2 2 La grammatica come mezzo per rappresentare la competenza linguistica 2 3 Le componenti della

Dettagli

Viva le vacanze! Leitfaden

Viva le vacanze! Leitfaden Viva le vacanze! Viva le vacanze! è un corso ideato per un pubblico adulto, senza preconoscenze della lingua italiana ed interessato ad acquisire una competenza linguistica e culturale di base, soprattutto

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3 IL SE E L ALTRO ANNI 3 Si separa facilmente dalla famiglia. Vive serenamente tutti i momenti della giornata scolastica. E autonomo. Stabilisce una relazione con gli adulti e i compagni. Conosce il nome

Dettagli

L'ACQUISIZIONE DI UNA LINGUA SECONDA NELL'ERA DIGITALE. LA MULTIMEDIALITÀ APPLICATA AL PROGETTO

L'ACQUISIZIONE DI UNA LINGUA SECONDA NELL'ERA DIGITALE. LA MULTIMEDIALITÀ APPLICATA AL PROGETTO L'ACQUISIZIONE DI UNA LINGUA SECONDA NELL'ERA DIGITALE. LA MULTIMEDIALITÀ APPLICATA AL PROGETTO SOCRATES.. Katerin Katerinov - Università per Stranieri di Perugia La trasformazione radicale che l avvento

Dettagli

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009 RICERCA-AZIONE ovvero l insegnamento riflessivo Gli insegnanti sono progettisti.. riflettono sul contesto nel quale devono lavorare sugli obiettivi che vogliono raggiungere decidono quali contenuti trattare

Dettagli

PRIMO INCONTRO INTRODUZIONE ALLA GLOTTODIDATTICA:

PRIMO INCONTRO INTRODUZIONE ALLA GLOTTODIDATTICA: PRIMO INCONTRO INTRODUZIONE ALLA GLOTTODIDATTICA: La glottodidattica è una scienza teorico pratica che ha come scopo la risoluzione dei problemi di insegnamento/apprendimento di una seconda lingua. (da

Dettagli

2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE. Main Supporter

2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE. Main Supporter 2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE Main Supporter MASTER IN EXPORT MANAGEMENT (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE (II Edizione) 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ESPERTI IN INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ESPERTI IN INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE D.R. n.1035/2015 Università degli Studi Internazionali di Roma - UNINT In collaborazione con CONFAPI MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ESPERTI IN INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

Dettagli

Sezione I: presupposti teorici della certificazione CILS

Sezione I: presupposti teorici della certificazione CILS testo:layout 1 12-10-2009 10:31 Pagina 9 Sezione I: presupposti teorici della certificazione CILS 1.1 La CILS - Certificazione di italiano come lingua straniera La CILS, Certificazione di Italiano come

Dettagli

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK Nome scuola: ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE D. ROMANAZZI Indirizzo: VIA C. ULPIANI, 6/A cap. 70126 città: BARI provincia: BA tel.: 080 5425611 fax: 080 5426492 e-mail:

Dettagli

Mario Polito IARE: Press - ROMA

Mario Polito IARE: Press - ROMA Mario Polito info@mariopolito.it www.mariopolito.it IMPARARE A STUD IARE: LE TECNICHE DI STUDIO Come sottolineare, prendere appunti, creare schemi e mappe, archiviare Pubblicato dagli Editori Riuniti University

Dettagli

GRIGLIA DI OSSERVAZIONE E DI RILEVAZIONE DELLE ABILITA IN INGRESSO PER I TRE ANNI

GRIGLIA DI OSSERVAZIONE E DI RILEVAZIONE DELLE ABILITA IN INGRESSO PER I TRE ANNI GRIGLIA DI OSSERVAZIONE E DI RILEVAZIONE DELLE ABILITA IN INGRESSO PER I TRE ANNI INGRESSO Si mostra sereno Ricerca gli altri bambini Porta gli oggetti a scuola SERVIZI IGIENICI Ha il controllo sfinterico

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli

Dettagli

Ri...valutando: azione e ricerca per il miglioramento

Ri...valutando: azione e ricerca per il miglioramento Il team di ricerca Mario Ambel (Responsabile) Anna Curci Emiliano Grimaldi Annamaria Palmieri 1. Progetto finalizzato alla elaborazione e validazione di un modellostandard - adattabile con opportune attenzioni

Dettagli

6. Le ricerche di marketing

6. Le ricerche di marketing Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Corso di Laurea in Lingue e Cultura per l Impresa 6. Le ricerche di marketing Prof. Fabio Forlani Urbino, 29/III/2011

Dettagli

P.L.I.D.A. Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza della lingua italiana

P.L.I.D.A. Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza della lingua italiana P.L.I.D.A. Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza della lingua italiana CRITERI DI VALUTAZIONE PER LE PROVE SCRITTE L obiettivo del valutatore, nella correzione delle prove

Dettagli

Risultati delle prove di ingresso delle classi prime e raffigurazione del profilo medio delle conoscenze e abilità degli allievi.

Risultati delle prove di ingresso delle classi prime e raffigurazione del profilo medio delle conoscenze e abilità degli allievi. Risultati delle prove di ingresso delle classi prime e raffigurazione del profilo medio delle abilità degli allievi. I risultati sono stati raccolti in un foglio elettronico e visualizzati con grafici,

Dettagli

ATTIVITA DI RIELABORAZIONE TESTUALE MEDIANTE LA PIATTAFORMA MOODLE Progetto Cl@ssi 2.0

ATTIVITA DI RIELABORAZIONE TESTUALE MEDIANTE LA PIATTAFORMA MOODLE Progetto Cl@ssi 2.0 Congresso Nazionale SIREM Milano, 5-6 giugno 2012 ATTIVITA DI RIELABORAZIONE TESTUALE MEDIANTE LA PIATTAFORMA MOODLE Progetto Cl@ssi 2.0 Valentina Pennazio, Andrea Traverso, Davide Parmigiani Università

Dettagli

I livelli di competenza dell allievo straniero: il contributo del Quadro comune europeo di riferimento delle lingue

I livelli di competenza dell allievo straniero: il contributo del Quadro comune europeo di riferimento delle lingue Centro Territoriale Intercultura, CTI 3 Chiari CIS - Centro di Italiano per Stranieri - Università degli Studi di Bergamo Insegnare nella classe plurilingue: stesura di un sillabo delle competenze in Italiano

Dettagli

RAPPORTO FINALE Azione N. 2 - Corso on line divers@mente realizzato da: Voglio Vivere Onlus

RAPPORTO FINALE Azione N. 2 - Corso on line divers@mente realizzato da: Voglio Vivere Onlus ABC L alfabeto della solidarietà per educare alla pace e allo sviluppo nella nuova Europa Unita ONG-ED/2003/065-352/IT RAPPORTO FINALE Azione N. 2 - Corso on line divers@mente realizzato da: Voglio Vivere

Dettagli

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N.

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N. FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2 ULSS n.1 Belluno Autori: PERSONALE AZIENDA ULSS N. 1 BELLUNO: Dr.ssa Mel Rosanna Dirigente medico SISP (Dipartimento

Dettagli

Didattiche con la LIM

Didattiche con la LIM Didattiche con la LIM Modelli e prospettive Luca Ferrari Dipartimento di Scienze dell Educazione, Università di Bologna Index 1. Scenario 2. Definizione e caratteristiche 3. Un modello didattico problematico

Dettagli

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online di I Livello 60 Crediti Formativi (CFU) 1. Premesse Le ragioni della

Dettagli

DIDATTICA ATTIVA SU MOODLE: PROSPETTIVE PER IL FREQUENTANTE ONLINE

DIDATTICA ATTIVA SU MOODLE: PROSPETTIVE PER IL FREQUENTANTE ONLINE DIDATTICA ATTIVA SU MOODLE: PROSPETTIVE PER IL FREQUENTANTE ONLINE Alessio Ceccherelli 1, Andrea Volterrani 2 1 Scuola Istruzione a Distanza, Università di Roma Tor Vergata ceccherelli@scuolaiad.it 2 Dipartimento

Dettagli

Articolazione didattica on-line

Articolazione didattica on-line L organizzazione della didattica per lo studente L impegno di tempo che lo studente deve dedicare alle attività didattiche offerte per ogni singolo insegnamento è così ripartito: - l auto-apprendimento

Dettagli

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM 1. Introduzione 2. Pianificazione dell attività formativa ECM 3. Criteri per l assegnazione dei crediti nelle diverse tipologie di formazione ECM

Dettagli

Descrizione della pratica: 1. Identificazione:

Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica: Al momento attuale (maggio 2008) partecipano al progetto n. 47 plessi di scuola primaria e n. 20 plessi di

Dettagli

per le valutazioni pre-attivazione dei Corsi di Studio in modalità telematica da parte delle Commissione di Esperti della Valutazione Linee Guida

per le valutazioni pre-attivazione dei Corsi di Studio in modalità telematica da parte delle Commissione di Esperti della Valutazione Linee Guida LINEE GUIDA per le valutazioni pre-attivazione dei Corsi di Studio in modalità telematica da parte delle Commissione di Esperti della Valutazione (CEV) ai sensi dell art. 4, comma 4 del Decreto Ministeriale

Dettagli

GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L ANALISI E IL COMMENTO DI UN TESTO LETTERARIO (Tipologia A) STUDENTE... SUFFICIENTE Punti 10.

GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L ANALISI E IL COMMENTO DI UN TESTO LETTERARIO (Tipologia A) STUDENTE... SUFFICIENTE Punti 10. GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L ANALISI E IL COMMENTO DI UN TESTO LETTERARIO (Tipologia A) IN (min. 5- max. 7,5) DISCRETO BUONO E (max 5) Analisi dei livelli e degli elementi del testo incompleta incompleta

Dettagli

In ce. pagina 89. Istruzioni delle attività di classe. Soluzioni - Esercizi, Fonetica, Test

In ce. pagina 89. Istruzioni delle attività di classe. Soluzioni - Esercizi, Fonetica, Test In ce di Introduzione Cos è Parla con me? pagina 4 Parla con me 2 pagina 4 Il libro di classe pagina 5. Le unità didattiche pagina 5. Le schede culturali pagina 6. La storia a fumetti pagina 6. Le appendici

Dettagli

In Edumeter le domande proposte nei questionari possono avere quattro risposte: 2 con valore negativo e 2 con valore positivo.

In Edumeter le domande proposte nei questionari possono avere quattro risposte: 2 con valore negativo e 2 con valore positivo. In Edumeter le domande proposte nei questionari possono avere quattro risposte: 2 con valore negativo e 2 con valore positivo. Le risposte negative vengono memorizzate con i valori 1 e 2. Le risposte positive

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

BIENNIO DI SECONDO LIVELLO IN DISCIPLINE MUSICALI MUSICA ELETTRONICA E TECNOLOGIE DEL SUONO

BIENNIO DI SECONDO LIVELLO IN DISCIPLINE MUSICALI MUSICA ELETTRONICA E TECNOLOGIE DEL SUONO BIENNIO DI SECONDO LIVELLO IN DISCIPLINE MUSICALI MUSICA ELETTRONICA E TECNOLOGIE DEL SUONO Requisiti d'ammissione Dal Regolamento didattico del Conservatorio di Como Ex Art. 24: Ammissione ai corsi di

Dettagli

CRITERI DI VALUTAZIONE ITALIANO PRIMO BIENNIO

CRITERI DI VALUTAZIONE ITALIANO PRIMO BIENNIO CRITERI DI VALUTAZIONE ITALIANO PRIMO BIENNIO Voti RAGGIUNGIMENTO OBIETTIVI DESCRITTORI Fino a 3 Del tutto insufficiente Assenza di conoscenze. Errori ortografici e morfo-sintattici numerosi e gravi. 4

Dettagli

Cos è il BULATS. Quali sono i livelli del BULATS?

Cos è il BULATS. Quali sono i livelli del BULATS? Cos è il BULATS Il Business Language Testing Service (BULATS) è ideato per valutare il livello delle competenze linguistiche dei candidati che hanno necessità di utilizzare un lingua straniera (Inglese,

Dettagli

L ANALISI DEL TESTO IN RELAZIONE AI DESTINATARI. DALLA SELEZIONE ALLA DIDATTIZZAZIONE DEI TESTI. ESEMPI DI DOMANDE DALLA PROVA B.

L ANALISI DEL TESTO IN RELAZIONE AI DESTINATARI. DALLA SELEZIONE ALLA DIDATTIZZAZIONE DEI TESTI. ESEMPI DI DOMANDE DALLA PROVA B. Servizio Linguistico di Ateneo SeLdA L ANALISI DEL TESTO IN RELAZIONE AI DESTINATARI. DALLA SELEZIONE ALLA DIDATTIZZAZIONE DEI TESTI. ESEMPI DI DOMANDE DALLA PROVA B. Silvia Gilardoni Università Cattolica

Dettagli

Sillabo di riferimento per i livelli di competenza in italiano L2: Livello A1. A cura degli Enti certificatori dell italiano L2. Hanno collaborato:

Sillabo di riferimento per i livelli di competenza in italiano L2: Livello A1. A cura degli Enti certificatori dell italiano L2. Hanno collaborato: Sillabo di riferimento per i livelli di competenza in italiano L2: Livello A1 A cura degli Enti certificatori dell italiano L2 Hanno collaborato: Serena Ambroso, Massimo Arcangeli, Monica Barni, Giuliana

Dettagli

STRANIERE. Guida. breve. Ufficio didattica. Fax: 06 57338347. studentee. modulistica);

STRANIERE. Guida. breve. Ufficio didattica. Fax: 06 57338347. studentee. modulistica); DIPARTIMENTO DI LINGUE, LETTERATURE E CULTURE STRANIERE Corso di laurea triennale in LINGUE E CULTURE STRANIERE Classe L 11/Classe dellee lauree in Lingue e culture moderne Guida breve per l orientamento

Dettagli

Disgrafia-Disortografia, un inquadramento diagnostico

Disgrafia-Disortografia, un inquadramento diagnostico IRCCS Burlo Garofolo U.O. Neuropsichiatria Infantile Trieste Disgrafia-Disortografia, un inquadramento diagnostico Dott.ssa Isabella Lonciari Bolzano, 28 Febbraio 2008 Disortografia Aspetti linguistici

Dettagli

Note di compilazione della Scheda SUA 2014-15

Note di compilazione della Scheda SUA 2014-15 Presidio di Qualità Note di compilazione della Scheda SUA 2014-15 Introduzione Al fine di uniformare e facilitare la compilazione delle schede SUA-CdS, il Presidio ha ritenuto utile pubblicare queste note

Dettagli

ITALIANO - ASCOLTARE E PARLARE

ITALIANO - ASCOLTARE E PARLARE O B I E T T I V I M I N I M I P E R L A S C U O L A P R I M A R I A E S E C O N D A R I A D I P R I M O G R A D O ITALIANO - ASCOLTARE E PARLARE Ascoltare e comprendere semplici consegne operative Comprendere

Dettagli

Lessico e registro [SLIDE 3] [SLIDE 4] [SLIDE 5]

Lessico e registro [SLIDE 3] [SLIDE 4] [SLIDE 5] Lessico e registro Lezione tenuta il 25 maggio 2015 nel polo Linceo di Calabria, l Università per Stranieri Dante Alighieri di Reggio Calabria, nell ambito del progetto Per una nuova didattica dell italiano.

Dettagli

CORSO ECM. Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento. Sede corso: Viale Angelico 20/22- ROMA

CORSO ECM. Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento. Sede corso: Viale Angelico 20/22- ROMA ISTITUTO «LEONARDA VACCARI» PER LA RIEDUCAZIONE DEI FANCIULLI MINORATI PSICO - FISICI CORSO ECM Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento Sede corso:

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Repertorio Atti n. 1901 del 15 gennaio 2004 CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Oggetto: Accordo tra il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, il Ministro del lavoro

Dettagli

Compiti di prestazione e prove di competenza

Compiti di prestazione e prove di competenza SPF www.successoformativo.it Compiti di prestazione e prove di competenza Maurizio Gentile www.successoformativo.it www.iprase.tn.it www.erickson.it Definizione 2 I compiti di prestazione possono essere

Dettagli

Dall italiano alla logica proposizionale

Dall italiano alla logica proposizionale Rappresentare l italiano in LP Dall italiano alla logica proposizionale Sandro Zucchi 2009-10 In questa lezione, vediamo come fare uso del linguaggio LP per rappresentare frasi dell italiano. Questo ci

Dettagli

Disprassia verbale. DVE CAS Valutazione e trattamento Corso di alta formazione

Disprassia verbale. DVE CAS Valutazione e trattamento Corso di alta formazione Disprassia verbale. DVE CAS Valutazione e trattamento Corso di alta formazione Responsabile del corso: Prof.ssa Letizia Sabbadini Razionale La disprassia verbale evolutiva. La disprassia verbale evolutiva

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering ( MODIFICATO IL 29 giugno 2009) Classe 31/S Politecnico di Bari I A Facoltà

Dettagli

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI Pagina 1 di 5 PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER PREMESSA Il Protocollo di Accoglienza intende presentare procedure per promuovere l integrazione di alunni stranieri, rispondere ai loro bisogni formativi e rafforzare

Dettagli

Dalle scatole alle figure piane. Percorso di geometria Classe prima Scuola Primaria Rispescia a.s. 2014-2015

Dalle scatole alle figure piane. Percorso di geometria Classe prima Scuola Primaria Rispescia a.s. 2014-2015 Dalle scatole alle figure piane Percorso di geometria Classe prima Scuola Primaria Rispescia a.s. 2014-2015 Dalle Indicazioni nazionali per il curricolo Le conoscenze matematiche contribuiscono alla formazione

Dettagli

SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO

SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO Rete di Treviso Integrazione Alunni Stranieri LABORATORIO SUL TRATTAMENTO DEI TESTI DISCIPLINARI SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO TITOLO: IL SISTEMA SOLARE AMBITO DISCIPLINARE: SCIENZE AUTORE: GIANCARLA VOLPATO

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

Nuovo sillabo della Certificazione PLIDA

Nuovo sillabo della Certificazione PLIDA Nuovo sillabo della Certificazione PLIDA Livelli A1-C2 Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Nota Il Nuovo sillabo della Certificazione PLIDA descrive i contenuti delle prove PLIDA per ognuno dei sei

Dettagli

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE - Matematica - Griglie di valutazione Materia: Matematica Obiettivi disciplinari Gli obiettivi indicati si riferiscono all intero percorso della classe quarta

Dettagli

Guida all uso del portale dello studente

Guida all uso del portale dello studente Guida all uso del portale dello studente www.studente.unicas.it Versione 1.0 del 10/04/2010 Pagina 1 Sommario PREMESSA... 3 PROFILO... 7 AMICI... 9 POSTA... 10 IMPOSTAZIONI... 11 APPUNTI DI STUDIO... 12

Dettagli

Prove di valutazione delle competenze linguistiche in italiano

Prove di valutazione delle competenze linguistiche in italiano Comune di Modena Settore Istruzione Il volume presenta i materiali che documentano tre diverse esperienze, realizzate nelle scuole se- condarie di I grado di Modena nell ambito di azioni e progetti per

Dettagli

Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Che cos è il Bisogno Educativo Speciale? Il Bisogno Educativo Speciale rappresenta

Dettagli

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA 1. OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE Le prime due/tre settimane sono state dedicate allo sviluppo di un modulo di allineamento per

Dettagli

Presentazioni multimediali relative al senso del tatto DIMENSIONI LIVELLO INIZIALE LIVELLO INTERMEDIO LIVELLO AVANZATO

Presentazioni multimediali relative al senso del tatto DIMENSIONI LIVELLO INIZIALE LIVELLO INTERMEDIO LIVELLO AVANZATO PERCORSO DI INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO TIPO DI UdP: SEMPLICE (monodisciplinare) ARTICOLATO (pluridisciplinare) Progetto didattico N. 1 Titolo : Let s investigate the world with our touch! Durata: Annuale

Dettagli

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA 12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA LE CARATTERISTICHE PEDAGOGICHE DEL GRUPPO CLASSE 13 1 Le caratteristiche

Dettagli

LINEE GUIDA E DI COORDINAMENTO ATTUATIVE DEL REGOLAMENTO PER L AGGIORNAMENTO E SVILUPPO PROFESSIONALE CONTINUO

LINEE GUIDA E DI COORDINAMENTO ATTUATIVE DEL REGOLAMENTO PER L AGGIORNAMENTO E SVILUPPO PROFESSIONALE CONTINUO LINEE GUIDA E DI COORDINAMENTO ATTUATIVE DEL REGOLAMENTO PER L AGGIORNAMENTO E SVILUPPO PROFESSIONALE CONTINUO nota tecnica ACCREDITAMENTO DELLE INIZIATIVE DI FORMAZIONE A DISTANZA Sommario 1. Iniziative

Dettagli

ACCREDITAMENTO EVENTI

ACCREDITAMENTO EVENTI E.C.M. Educazione Continua in Medicina ACCREDITAMENTO EVENTI Manuale utente Versione 1.5 Maggio 2015 E.C.M. Manuale utente per Indice 2 Indice Revisioni 4 1. Introduzione 5 2. Accesso al sistema 6 2.1

Dettagli

Istituto di Alta Formazione Musicale - Conservatorio Niccolò Paganini - Genova DIPARTIMENTO DI NUOVE TECNOLOGIE E LINGUAGGI MUSICALI SCUOLA DI JAZZ

Istituto di Alta Formazione Musicale - Conservatorio Niccolò Paganini - Genova DIPARTIMENTO DI NUOVE TECNOLOGIE E LINGUAGGI MUSICALI SCUOLA DI JAZZ Istituto di Alta Formazione Musicale - Conservatorio Niccolò Paganini - Genova DIPARTIMENTO DI NUOVE TECNOLOGIE E LINGUAGGI MUSICALI SCUOLA DI JAZZ DCPL07 - CORSO DI DIPLOMA ACCADEMICO DI PRIMO LIVELLO

Dettagli

nasce il futuro v secolo a. c. agorà virtuale

nasce il futuro v secolo a. c. agorà virtuale dell e-learning nasce il futuro v secolo a. c. Con Agorà, nell antica Grecia, si indicava la piazza principale della polis, il suo cuore pulsante, il luogo per eccellenza di una fertilità culturale e scientifica

Dettagli

RITARDO PRIMARIO DI LINGUAGGIO

RITARDO PRIMARIO DI LINGUAGGIO LAVORO DELLA PERCEZIONE UDITIVA NEL LINGUAGGIO Identificazione e rafforzamento delle caratteristiche fonemiche della lingua e, contemporaneamente, inibizione delle caratteristiche che le sono estranee

Dettagli

IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA

IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DECRETO 30 settembre 2011. Criteri e modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno, ai sensi degli articoli 5 e 13 del decreto

Dettagli

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Realizzata da: Commissionata da: 1 INDICE 1. Metodologia della ricerca Pag. 3 2. Genitori e Internet 2.1 L utilizzo del computer e di Internet in famiglia

Dettagli

MANAGEMENT NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE

MANAGEMENT NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE Master di I livello in MANAGEMENT NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE In Sigla Master 74 Anno Accademico 2009/2010 (1500 ore 60 CFU) TITOLO Management nelle organizzazioni sanitarie FINALITÀ Con la locuzione

Dettagli

SOMMARIO. 2003 Gruppo 4 - All right reserved 1

SOMMARIO. 2003 Gruppo 4 - All right reserved 1 SOMMARIO STUDIO DEL DOMINIO DI APPLICAZIONE...2 Introduzione...2 Overview del sistema...2 Specificità del progetto 2...2 Utente generico...3 Studente...3 Docente...3 Amministratore di sistema...3 GLOSSARIO...4

Dettagli

Master in Management del Turismo 9a edizione ROMA

Master in Management del Turismo 9a edizione ROMA Master in Management del Turismo 9a edizione ROMA Inizio master: 26 ottobre 2015 chiusura selezioni: 01 ottobre 2015 La SESEF è una scuola di management, socia ASFOR, con 12 anni di esperienza, che svolge

Dettagli

Dall italiano al linguaggio della logica proposizionale

Dall italiano al linguaggio della logica proposizionale Dall italiano al linguaggio della logica proposizionale Dall italiano al linguaggio della logica proposizionale Enunciati atomici e congiunzione In questa lezione e nelle successive, vedremo come fare

Dettagli

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili TITOLO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto e ambito di applicazione Art. 2 Principi normativi Art. 3 Finalità Art. 4 Destinatari degli interventi

Dettagli

I mondi immersivi in Second Life e la didattica dell italiano come L2: analisi, esperienze e sperimentazioni di Antonio Massimiliano Ruggieri

I mondi immersivi in Second Life e la didattica dell italiano come L2: analisi, esperienze e sperimentazioni di Antonio Massimiliano Ruggieri 30 Lingua Nostra, e Oltre I mondi immersivi in Second Life e la didattica dell italiano come L2: analisi, esperienze e sperimentazioni di Antonio Massimiliano Ruggieri Premessa Il presente articolo nasce

Dettagli

Lo sviluppo delle abilità logico-matematiche. nei bambini in età prescolare

Lo sviluppo delle abilità logico-matematiche. nei bambini in età prescolare Istituto di Riabilitazione ANGELO CUSTODE PARLARE E CONTARE ALLA SCUOLA DELL INFANZIA Lo sviluppo delle abilità logico-matematiche nei bambini in età prescolare Dott.ssa Liana Belloni Dott.ssa Claudia

Dettagli