La natura del linguaggio e il processo di acquisizione

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1 La natura del linguaggio e il processo di acquisizione

2 Il bambino nasce con un patrimonio genetico e con una predisposizione innata per il linguaggio. Affinché ciò avvenga normalmente è necessario che vi siano tre fattori:

3 SPINTA VOLITIVA intesa come la voglia di comunicare, che garantisce la quantità dei messaggi Deficit emotivo relazionali Deficit socio culturali MEZZI COGNITIVI capacità intellettive integre che garantiscono la qualità dei messaggi Ritardo mentale STRUMENTI PERIFERICI organi di senso che garantiscono l'uscita e l'entrata dei messaggi ricettivi (vista udito) deficit sensoriali espressivi (ossa articolazioni muscoli) deficit motori

4 ASPETTI DEL LINGUAGGIO FONOLOGICO MORFOSINTATTICO SEMANTICO PRAGMATICO Interagiscono funzionalmente e si determinano a vicenda

5 La comprensione del linguaggio precede la produzione

6 FONOLOGICO Il bambino apprende un certo numero di suoni (consonantici e vocalici) e contemporaneamente riesce a combinarli fra di loro perchè abbiano un significato. La percezione sonora guida la produzione, il bambino produce ciò che ascolta.

7 Tappe di sviluppo 6 mesi lallazione 12 mesi prime parole 18 mesi vocabolario 50 parole Il bambino sordo lalla, vocalizza e arricchisce il suo repertorio gestuale. Il processo di acquisizione fonetica e fonologica continua anche dopo i 7 anni. Supporto logopedico.

8 TAPPE DI SVILUPPO LESSICO 1 mese comportamenti comunicativi gestuali (smorfie, sorrisi) e vocali (diversificazione del pianto, tosse, lallazione). 3 mese suoni linguistici senza intenzione comunicativa. Impara ad ascoltare, si gira verso chi gli parla o risponde alla voce, è stimolato a vocalizzare. Il bambino sordo ha necessità di un'interazione faccia a faccia, se si sposta lo sguardo o si indica qualcosa al di fuori del suo campo visivo la comunicazione si interrompe.

9 TRIANGOLAZIONE Alternanza di sguardo fra BAMBINO OGGETTO MADRE VOCALIZZAZIONE

10 8 9 mesi comunicazione intenzionale 1 anno intenzione: Richiesta il bambino si tende verso l'oggetto, guarda l'adulto, vocalizza. Denominazione Gesti comunicativi deittici Mostrare Indicare Dare Vocalizzazione Prime parole Gesti comunicativi referenziali : il bambino comunica i suoi stati e i suoi bisogni ( bravo, buono, ciao, più, grande, aprire, bere, mangiare...)

11 17 20 mesi arricchimento lessicale 24 mesi combinazione di 2 o 3 parole parola - frase Per il bambino sordo l'apprendimento è differito rispetto a quello del bambino udente; deve essere supportato dalla logopedista.

12 MORFOSINTASSI Racchiude tutte le abilità grammaticali del linguaggio mesi sono presenti i morfemi liberi (articoli, preposizioni, congiunzioni) e i morfemi legati (genere e numero dei nomi, flessione dei verbi). Compaiono alcuni tempi dell'indicativo (presente, passato, futuro), il condizionale, il gerundio e l'infinito. 2 anni si passa da enunciati di tipo telegrafico ad enunciati più strutturati con articoli e preposizioni. 3 anni concordanza fra soggetto e verbo. 4 5 anni elaborazione della strategia di tener conto dell'ordine delle parole.

13 I ragazzi e gli adulti sordi hanno la tendenza a: produrre frasi brevi povertà e rigidità lessicale (con conseguenti difficoltà nella comprensione e produzione di testi) difficoltà nella comprensione di frasi passive difficoltà nella comprensione di frasi subordinate soprattutto difficoltà nella comprensione di frasi subordinate soprattutto relative.

14 PRAGMATICA L'insieme dei meccanismi e delle rappresentazioni mentali che consentono di risolvere le ambiguità nell'ambito del linguaggio verbale. (Orsolini 1995)

15 Esempio della parola SENTI - Senti bene adesso? Viene chiesta conferma all'interlocutore se è in grado di udire bene il messaggio. - senti, sai che cosa mi è accaduto? La parola senti è un richiamo per sollecitare l'attenzione. - che cosa senti quando ti dicono che sei il miglior calciatore? In questo caso senti ha il significato di quale sentimento provi

16 La pragmatica analizza in maniera sistematica il rapporto tra significato e contesto, le inferenze che permettono ai parlanti di assegnare un senso a parole e frasi. COMPETENZA ASTRATTA - COMPETENZE COGNITIVE COMPETENZE SOCIO- INTERATTIVE

17 SVILUPPO DELLA COMPETENZA CONVERSAZIONALE - capacità di richiamare l'attenzione dell'interlocutore - ripetizione dell'enunciato - rispetto dell'alternanza dei turni di conversazione - scambio di informazioni - dispute SVILUPPO DELLA COMPETENZA NARRATIVA - organizzazione dell'episodio - capacità di trattare il linguaggio come testo (recitare poesie a memoria passaggio da discorso diretto a discorso indiretto)

18 Come si comporta il bambino udente: 1 anno strategie verbali e non per attirare l'attenzione dell'interlocutore - guarda in modo intenzionale - tocca una persona quando vuole parlare con lei - mostra un gioco - vocalizza 2 anni - pronuncia il nome dell'oggetto - ripete l'enunciato se non viene capito - indica l'oggetto di cui parla 3 anni - stesse strategie più frequenti anche con i coetanei - chiede chiarimenti - spesso non interrompe l'interlocutore 4 anni - affronta argomenti complessi - interesse per il contenuto della conversazione - utilizzo dei connettivi causali (perché - se)

19 Come si comporta il bambino sordo? - Notevoli difficoltà nelle competenze pragmatiche - difficoltà a capire le diverse accezioni di una parola - tendenza ad interpretare in modo letterale il significato delle parole - difficoltà ad interpretare i modi di dire e i proverbi Anche per le abilità pragmatiche è necessario il supporto logopedico.

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