REGOLAMENTO. Articolo 1

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1 REGOLAMENTO Il presente Regolamento disciplina, a norma di quanto disposto dallo Statuto, le norme applicative per l organizzazione ed il funzionamento del CRAL e dei suoi organismi, e stabilisce, in prima linea, l assetto per lo svolgimento delle attività associative, culturali, sociali, turistiche e sportive per i soci. Articolo 1 Il Circolo Ricreativo Aziendale Lavoratori, di seguito denominato C.R.A.L. S.U.N., di cui agli artt. 1 e 2 dello Statuto, promuove le manifestazioni e le attività culturali, sociali, turistiche e sportive riservate ai soci ordinari, regolarmente iscritti, curando, nel contempo, la crescita associativa, sociale e culturale del Circolo anche attraverso l adesione ed il comune lavoro con analoghi Organismi. Indice le attività e le Manifestazioni di cui agli artt. 2 e 3 del presente Regolamento e secondo quanto stabilito dai successivi artt.11 e 12. Articolo 2 Le attività e le manifestazioni, di cui all art.2 dello Statuto, punti a) ed e), cui partecipano i soci aderenti all Associazione e, di conseguenza, in regola con il versamento delle quote associative e delle eventuali quote di iscrizione, nonché i loro familiari, sono indette e programmate annualmente, approvate da parte dell Assemblea Generale e gestite dal Responsabile designato dal Consiglio Direttivo. Articolo 3 Le attività e le manifestazioni comunque promosse, debbono rispondere ai sottoelencati requisiti nonché essere governate dalle sottoelencate regole di carattere generale: Requisiti: 1) essere corredate da tutte le indicazioni circa i programmi di svolgimento, indicazioni delle località, dei prezzi, della logistica, dei costi presunti di gestione e da quant altro caratterizzi la manifestazione o l attività; 2) contenere, nella proposta, chiare indicazioni di previsione economica e di fonti di finanziamento; Regole: 1) Il Consiglio Direttivo, dopo l approvazione della manifestazione e della attività, deve contribuire fattivamente, agli impegni organizzativi secondo quanto appresso stabilito fornendo al Responsabile designato, entro e non oltre i tempi previsti dal programma: a) le fonti dei finanziamenti per la realizzazione della manifestazione; b) il pagamento delle anticipazioni o quote di iscrizione spettanti ai partecipanti e/o quant altro richiesto dalla manifestazione; c) il numero esatto dei partecipanti con chiaramente indicate le sistemazioni logistiche; d) gli eventuali margini di incertezza circa le eventuali aggiunte di partecipanti o eventuali rinunzie.

2 Il Collegio dei Sindaci è autorizzato, in qualsiasi momento, ad eseguire controlli sulla corretta contabilità, anche per quanto attiene gli aspetti strettamente fiscali (bolli, IVA, ecc.). Articolo 4 Gli organi di governo del C.R.A.L. S.U.N. garantiscono, secondo quanto stabilito dall art.2, punti c) e d) dello Statuto, legale rappresentanza a tutti i propri associati, nei riguardi di ogni struttura pubblica e privata, e, nel contempo, si impegnano a fornire ai Soci tutte le informazioni necessarie ad una corretta vita associativa in tutti i suoi aspetti. Articolo 5 Il C.R.A.L. S.U.N., per il conseguimento degli obiettivi di cui all art.2 dello Statuto, si adopererà per il reperimento dei mezzi finanziari necessari al finanziamento delle iniziative, come previsto dall art.3 dello Statuto.Per quanto attiene le attività e le manifestazioni si renderà necessario, da parte dei soci partecipanti contribuire alle spese mediante pagamento di una quota di iscrizione, proposta di volta in volta dal Responsabile della attività o manifestazione ed approvata dal Consiglio Direttivo. Articolo 6 La normativa, di cui all art. 4 dello Statuto, che definisce la qualifica di Socio Ordinario del C.R.A.L. S.U.N., in ottemperanza a norme statutarie dell'a.n.c.i.u.(ass. Nazionale Circoli Italiani Universitari), deve essere integrata dalle seguenti disposizioni. Possono partecipare alle manifestazioni sportive a carattere nazionale, previa selezione da parte dei responsabili del CRAL, i sottoelencati dipendenti: personale docente in servizio e/o in quiescenza di I e II fascia, ricercatori, assistenti, incaricati e a contratto relativamente alla loro permanenza in servizio. Personale tecnico-amministrativo e/o in quiescenza, a tempo indeterminato, in part-time e con contratto a tempo determinato relativo al tempo di servizio. Altro personale con rapporto di subordinazione: titolare di dottorato di ricerca e titolare di assegni di ricerca. In ogni caso, il Socio deve: - essere in regola con il versamento della quota associativa annuale, nei tempi e nei modi stabiliti, pena l esclusione dal diritto di voto e dalla partecipazione alle manifestazioni, oltre le eventuali sanzioni di cui all art.5 dello Statuto (morosità). In riferimento alla legge 31/12/96 n.675, a tutela della privacy, con l'adesione, il socio autorizza il CRAL-SUN a divulgare il proprio recapito lavorativo ad Enti, Ditte, etc., esclusivamente a scopo promozionale e per pubblicizzare i servizi offerti. Articolo 7 La decadenza, di cui all art.5 dello Statuto, deve intendersi come conseguenza della non ottemperanza di quanto contemplato nel presente Regolamento.In ogni caso, su proposta del Consiglio Direttivo, il Collegio dei Probiviri giudicherà le pratiche istruite, fornendo all assemblea dei soci, convocabile anche in via straordinaria, tutte le motivazioni necessarie per un sereno e imparziale giudizio.

3 Articolo 8 L Assemblea dei Soci costituisce a norma dell art.7 dello Statuto, l Organo Sovrano del C.R.A.L. S.U.N. Articolo 9 Se nel corso dell Assemblea Generale si rende necessaria una votazione a scrutinio segreto, di cui all art.8 dello Statuto, l Assemblea stessa nomina 2 scrutatori ed un Presidente, i quali gestiscono la votazione stessa predisponendo tutto il materiale necessario. Articolo 10 Per quanto attiene le elezioni degli Organi di Governo e di gestione del C.R.A.L. S.U.N. di cui agli artt. 7,8,9,10,11,12,13 e 14 dello Statuto, queste sono regolamentate dalle norme di cui al presente articolo, oltre che dalle norme dell apposito regolamento elettorale: a) l Assemblea Generale, convocata prima della scadenza del quadriennio, nomina una Commissione Elettorale Centrale, composta di 5 membri compreso il Presidente della Commissione cui spetta il compito di predisporre tutto quanto necessario alla elezione del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Sindaci Revisori, del Collegio dei Probiviri e del Tesoriere, di raccogliere e pubblicizzare le candidature stabilendo, altresì, i tempi ed i modi di presentazione; b) il Consiglio Direttivo viene eletto a scrutinio segreto indicando, su apposita scheda elettorale 3 preferenze. Vengono eletti i 10 candidati che hanno riportato il maggior numero di voti. A parità di voti vince il dato anagrafico (maggiore età); c) il Collegio dei Sindaci Revisori viene eletto a scrutinio segreto indicando, su apposita scheda elettorale, 2 preferenze. Vengono eletti i 3 Sindaci effettivi ed 1 supplente che hanno riportato il maggior numero di voti. A parità di voti vince il dato anagrafico (maggiore età); d) il Collegio dei Probiviri viene eletto a scrutinio segreto indicando, su apposita scheda elettorale, 2 preferenze. Vengono eletti i 3 Probiviri ed 1 supplente che hanno riportato il maggior numero di voti. A parità di voti vince il dato anagrafico (maggiore età); e) il Tesoriere viene eletto a scrutinio segreto indicando, su apposita scheda elettorale, 1 preferenza.viene eletto colui che avrà riportato il maggior numero di voti. A parità di voti vince il dato anagrafico (maggiore età); f) la Commissione Elettorale Centrale redige il verbale delle votazioni e proclama gli eletti.il verdetto della Commissione è insindacabile. Sono elettori ed eleggibili tutti i Soci che risultino regolarmente iscritti al CRAL-SUN al mese immediatamente antecedente alla data della indizione delle elezioni. Non possono essere eletti nel Consiglio Direttivo, a norma del presente Regolamento i Soci: a) componenti delle Segreterie Sindacali accreditati presso l Amministrazione Universitaria; b) rappresentanti del personale nelle R. S. U. e negli Organi dell Università; c) facenti parte di altri Organi ricreativi e/o sociale presenti nell amministrazione Universitaria. Articolo 11 Il Consiglio Direttivo, a norma di quanto previsto dall art.10 dello Statuto, è il Responsabile Organizzativo di tutte le Iniziative e le Manifestazioni.E presieduto dal Presidente che conferisce ai singoli membri incarichi di lavoro e/o deleghe secondo le seguenti tematiche: 1) Formazione ed Iniziative Culturali; 2) Ecologia, Servizi Sociali, Volontariato; 3) Turismo e Tempo Libero;

4 4) Arte e Spettacoli; 5) Attività Sportive; 6) Attività Ricreativa under 18; 7) Tesseramento e Finanze; 8) Attività Promozionale e Marketing; 9) Informazione e Stampa; 10) Relazioni e Orientamento. In caso di attività, manifestazioni, iniziative di ogni settore, che riguardino aspetti organizzativi, compartecipazioni, cofinanziamenti, alto patrocinio ed in genere, qualunque atto da concordare e/o ratificare con l Amministrazione Universitaria, questi aspetti saranno di competenza dell apposito delegato nominato dal Rettore, che interagisca e partecipi fattivamente con il Consiglio Direttivo per il raggiungimento degli obbiettivi statutari.ciascun consigliere è incaricato di curare un settore specifico dove, per il buon andamento del proprio settore, dovrà predisporre una programmazione annuale da presentare all Assemblea, previa ratifica del Consiglio Direttivo, curandone l organizzazione e la gestione, all interno del quale potranno essere nominate e costituite, in occasione delle attività e delle manifestazioni, apposite Commissioni Tecniche, composte da non più di 5 membri.le Commissioni Tecniche sono ratificate dal Consiglio Direttivo.Il Responsabile del settore assume piena responsabilità degli atti posti in essere dalla propria Commissione Tecnica, sia per la composizione (eventuali sostituzioni di membri), sia per l efficienza. Al termine di ogni Manifestazione il Responsabile del settore presenta al Consiglio Direttivo ampia e documentata relazione nonché il bilancio consuntivo della Manifestazione. Il Consiglio Direttivo esamina le proposte di Manifestazioni presentate dai Responsabili di settore prima della Assemblea Generale di programmazione, ne valuta la congruenza e la fattibilità e la inserisce nel calendario annuale da sottoporre all approvazione dell Assemblea Generale stessa. Articolo 12 Le manifestazioni e le attività possono costituire, a norma di quanto stabilito dall art.15 dello Statuto, fonte di autofinanziamento del C.R.A.L. S.U.N. Pertanto, la parte economica delle manifestazioni e attività sono regolamentate dalle seguenti norme: a) la proposta di una manifestazione o attività deve contenere un bilancio di previsione, dove siano chiaramente indicate le fonti di finanziamento (quote di iscrizione, sponsor, i presumibili costi, ecc.); b) il Collegio dei Sindaci Revisori può intervenire in qualsiasi momento, per un esame della regolarità della gestione economica. DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE Il presente Regolamento costituisce parte integrante dello Statuto. L adesione al C.R.A.L. S.U.N. comporta, da parte dei Soci, la totale ottemperanza alle norme dello Statuto e del Regolamento stesso. La quota di iscrizione dei soci che faranno formale richiesta di adesione durante il primo anno di esistenza della stessa, sarà totalmente gratuita. Successivamente alle prime elezioni degli organi gestionali, saranno stabiliti i criteri per la sua determinazione e la sua riscossione. Ogni anno, in fase di approvazione del bilancio di previsione, si possono determinare nuovi importi delle quote di adesione, da sottoporre all approvazione della Assemblea dei Soci. In ogni caso, la quota non potrà essere superiore allo 0,5% della retribuzione ordinaria mensile lorda di ciascun socio del CRAL-SUN. Nella fase iniziale di gestione dell Associazione da parte dei soci promotori, vige comunque l impossibilità di deroga alle norme statutarie ed alle legislazioni vigenti in materia, se non disposta

5 dalle apposite norme inserite nelle disposizioni transitorie contenute nello Statuto e nel presente Regolamento. Eventuali proposte di modifica del presente Regolamento, dovranno essere comunicate al Direttivo da parte dei Soci, che le prenderà in esame, verificandone i requisiti di legittimità. Norme transitorie Il presente Regolamento approvato dall Assemblea Straordinaria di Napoli del sostituisce quelli approvati a Napoli in data 27/03/03 ed in data 12/12/03. Napoli, 30 dicembre 2010

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