PROGETTO SORRISI IN ATTESA

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1 PROGETTO SORRISI IN ATTESA IL DOTTOR SORRISO e l OSPEDALE BUZZI IN COLLABORAZIONE CON OBM ONLUS - Ospedale dei bambini di Milano CHI È DOTTOR SORRISO 1. La Fondazione La Fondazione Aldo Garavaglia Dottor Sorriso Onlus, nasce nel 1996 con la missione di rendere migliore, attraverso il sorriso, la qualità della degenza dei bambini in ospedale. Grazie al sostegno di decine di aziende e migliaia di genitori la Fondazione realizza la sua missione avvalendosi di clown professionisti, regolarmente retribuiti, che svolgono la loro attività all interno delle strutture sanitarie e degli istituti di riabilitazione, in stretta collaborazione con il personale medico, come parte integrante del programma ospedaliero. I clown di Dottor Sorriso oggi operano nei reparti di 27 strutture sanitarie in 14 province italiane. Prima nel nostro Paese, la Fondazione ha avuto il merito di introdurre la clownterapia anche negli istituti di riabilitazione, per portare il sorriso ai bambini affetti da disabilità fisiche e mentali, patologie psichiche, malattie croniche e degeneranti. Parallelamente, in questi anni, la Fondazione ha realizzato una serie di progetti internazionali, in supporto ad altri organismi operanti in contesti di disagio o emergenza, come Kosovo, Afghanistan, Ucraina, Romania, India e Palestina. Nel novembre 2006 il lavoro dei clown Dottor Sorriso ha ottenuto la Certificazione di Qualità secondo la norma UNI EN ISO Il bambino in ospedale Il ricovero in ospedale è sempre un trauma per il bambino. Improvvisamente il piccolo si trova in un ambiente sconosciuto e potenzialmente minaccioso, lontano dal mondo di giochi che gli è familiare, tra persone che non ha mai visto prima e con la sensazione di essere impotente, di fronte a strumenti e procedure sgradevoli. All ansia e alla paura si aggiungono il dolore e il disagio fisico della malattia, che spesso si protraggono per molto tempo, e il senso di inadeguatezza nei confronti degli altri bambini. Paradossalmente, il bambino in ospedale si sente vittima di una violenza e vive come nemico il contesto e le persone che hanno invece l obiettivo di curarlo. Dottor Sorriso - Fondazione Aldo Garavaglia Onlus Largo Vittorio Veneto 2/ Lainate(MI)- tel fax

2 Lo stesso accade ai genitori, che vivono con ansia i problemi del figlio e tendono a sviluppare frustrazioni e paure che ricadono sul bambino. Il rischio che tutto questo comporta, soprattutto nei casi di lungodegenze e di malattie gravi, è che dolore, angoscia, collera, noia e tristezza diventino un ostacolo nella terapia medica del bambino malato, diminuendo la sua capacità di reagire e affrontare i traumi. La clownterapia nasce proprio per rispondere all esigenza dei piccoli pazienti di evadere dalla tristezza nel corso della malattia, e tornare a sorridere semplicemente come dei bambini. 3. La clownterapia I primi "medici clown" negli ospedali si sono visti a New York nel Il pioniere di questa attività è stato il Sig. Michael Christensen, clown professionista, fondatore insieme a Paul Binder del Big Apple Circus. Nell'86, Christensen ha creato la "The Clown Care Unit" (unità di cura da parte di clown), che porta il sorriso e la fantasia negli ospedali pediatrici. Sulla base di questo modello "Le Rire Medecin" in Francia ha dato il via a programmi analoghi nel La Fondazione Aldo Garavaglia Dottor Sorriso Onlus ha importato il modello in Italia nel La clownterapia è un attività professionale di supporto alla medicina tradizionale, parte integrante del programma ospedaliero e non va intesa solo come una forma di intrattenimento ludico-creativa. La clownterapia si pone come uno strumento a disposizione dei responsabili dei servizi sanitari e dei medici nella loro opera di assistenza e cura dei bambini. Le sollecitazioni proposte dai clown Dottor Sorriso sono utili a completare ed integrare le cure tradizionali, soprattutto nel caso dei più piccoli, che hanno meno difese di fronte al trauma psicologico del ricovero. E ormai scientificamente dimostrato che il riso ha un effetto terapeutico in grado di rendere a volta più rapido il percorso di guarigione. Ridere e un esercizio muscolare e respiratorio che, oltre a rilassare tutti i muscoli del corpo, provoca un fenomeno di purificazione e liberazione delle vie respiratorie superiori; può far cessare una crisi d asma grazie al rilassamento muscolare delle fibre lisce dei bronchi; può migliorare l insufficienza respiratoria e abbassare la quantità di grasso nel sangue. Ridere, infine, calma il dolore, inducendo per effetto della distrazione ciò che scientificamente viene chiamata calma temporanea. Forse la misurazione dell efficacia clinica deve ancora superare alcuni scogli scientifici, ma è ormai inequivocabile che lo stato psicologico del paziente può influire in modo anche determinante sulla possibilità di affrontare la malattia e, in alcuni casi, sull efficacia delle cure. 2

3 La clownterapia, inoltre, ha effetti positivi anche su tutti gli altri protagonisti della cura medica: i parenti e gli amici del bambino, innanzitutto, ma anche il personale medico e paramedico. Persone che non solo subiscono gli effetti indiretti della malattia, ma che hanno un grande potere di influenzare il bambino e l ambiente che lo circonda. 4. La sfida dei clown Dottor Sorriso I Dottor Sorriso sono nuove figure professionali, regolarmente retribuite e specificamente formate per lavorare in contesti ospedalieri, in supporto alle equipe mediche che hanno in cura i bambini. La caratteristica principale dei Dottor Sorriso è la capacità di unire professionalità e amore per i bambini. Dottor Sorriso ha scelto infatti di puntare sull impiego di clown retribuiti, anziché su volontari, e di investire nella loro formazione e in un aggiornamento continuo, in modo da garantire sempre la più alta qualità del servizio, in contesti di forte criticità. La formazione dei clown Dottor Sorriso che consiste in un training specifico di 200 ore, riguarda da un lato le tecniche artistiche di improvvisazione e di divertimento clownesco, dall altra gli aspetti legati alla psicologia infantile, alla cura e all igiene medica indispensabili nella loro opera quotidiana all interno delle strutture ospedaliere. Un capitolo a parte rappresenta la preparazione musicale, alla quale sono dedicati momenti di formazione specifici. Musicalità particolari possono essere infatti l unico strumento che permette al clown di comunicare nelle situazioni più delicate, quando, per esempio, i bambini purtroppo sono in coma e i genitori angosciati. A integrazione del percorso formativo, i clown vengono supportati da psicologi e medici per tutta la loro storia professionale. Ogni giorno vengono a contatto con situazioni drammaticamente delicate: pensiamo alle patologie gravi o acute, ai casi di disabilità mentale, a momenti di particolare sofferenza fisica e mentale in cui si trovano i bambini e le loro famiglie. E soprattutto grazie a una stretta collaborazione e fiducia tra tutte le figure mediche, professionali e di supporto presenti nel reparto che si espleta al meglio il lavoro di Dottor Sorriso. Al loro arrivo in ospedale i clown contattano la caposala, vengono aggiornati sullo stato di salute e le condizioni dei piccoli pazienti, e in base a questo pianificano il loro intervento. Al termine della visita tutti i clown sono tenuti a stilare una relazione giornaliera e, una volta al mese, compilano un rapporto scritto sull attività svolta. Capacità di ascolto, tatto, sensibilità, riguardo, premura e prudenza sono le doti fondamentali dei Dottor Sorriso. Il loro compito principale è quello di sdrammatizzare le pratiche sanitarie, mutare segno alle paure, permettere al bambino di esprimere, gestendole, la rabbia, l ansia e l angoscia legate alla sua malattia. 3

4 I Dottor Sorriso non fanno diagnosi, nè compilano cartelle cliniche, ma la loro presenza magica introduce il gioco laddove tutto è rigido, il disordine nell ordine, risvegliando il potenziale di vita e di sogno che si trova ferito, in un letto di ospedale. IL PROGETTO 1. SORRISI in ATTESA ALL OSPEDALE BUZZI DI MILANO Dottor Sorriso e OBM realizzano un progetto specifico di accoglienza, chiamato Sorrisi in attesa e nato da una collaborazione diretta con l ospedale con lo scopo principale di rendere meno noiosa l'attesa nelle varie sale d'aspetto: al Pronto Soccorso pediatrico, al Padiglione Guaita dove si prendono gli appuntamenti alle visite e si fanno i pagamenti ticket, alla Sala Allegra predisposta all'attesa per gli ambulatori di allergologia, test del sudore, esami ortopedici post operatori, ed alla sala Milan preposta per malformazioni e medicina dello sport. L ambulatorio pediatrico è un luogo di passaggio dove i bambini accompagnati dai genitori attendono di essere visitati, di fare il prelievo e /o di essere ricoverati. E possibile definirlo il primo luogo che i bambini visitano quando entrando nella struttura e l ultimo che salutano. Inoltre capita che molti di loro debbano tornare per i controlli o visite periodiche, dovute anche a malattie gravi. In questo contesto e partendo da questi presupposti il clown puo : Accogliere il bambino e il genitore, diminuendo lo stato ansiogeno. Distrarre i bambini durante le situazioni di forte stress come un prelievo del sangue o una visita. Questo intervento non solo migliora lo stato emotivo dei piccoli pazienti, ma anche di tutte le persone che partecipano (infermiere, medici, genitori). Permettere al bambino di associare alla visita, al prelievo quindi all ospedale una situazione divertente che gli permette di creare nella sua mente ricordi positivi. Questo gli consentirà in futuro di vivere con minor paura le visite ospedaliere. 2. Obiettivi specifici del progetto Migliorare la qualità della vita dei bambini malati, portando il sorriso nelle corsie del reparto; Aiutare i bambini ad affrontare con più leggerezza il contesto ospedaliero e le difficoltà legate alla malattia; Distrarre e divertire i bambini durante la terapia, spesso fastidiosa e invasiva; Alleviare ai loro genitori l ansia creata dalla terapia e il senso di impotenza di fronte alla gravità della situazione dei loro bambini; 4

5 Contribuire al successo delle terapie mediche e farmacologiche, influendo sullo stato psicologico del bambino; Rafforzare indirettamente l autostima del piccolo paziente; Creare un ambiente in cui anche lo staff medico possa operare con maggiore serenità. 3. Attività all interno del progetto L intervento si svolge di mattina dalle 8:45 alle 11:45. I giorni sono concordati con l ospedale, di norma 3 o 4 volte alla settimana. Il clown, durante il suo intervento, si muoverà partendo dall accettazione centrale fino al corridoio dove sono presenti i vari ambulatori pediatrici. Sarà disponibile a partecipare a prelievi, visite e a esami di diversa tipologia. E a totale disposizione del personale ospedaliero che può chiamarlo in qualunque momento della sua attività. L'attività, in questo specifico caso, prevede la presenza di un solo clown perchè per le misure di privacy gli utenti parlano agli operatori dell'ospedale attraverso fessure (senza altoparlanti) e per non disturbarsi l'un l'altro, il tono della conversazione dev'essere mantenuto basso. Dunque nella zone del Padiglione Guaita dove sono disposti divanetti sedie e poltroncine dove si attende la chiamata del proprio numerino, il clowndottore deve destreggiarsi ad instaurare giochi mimici, o con poche parole presentando ognuno le proprie personali abilità e prodezze artistiche, in modo da interessare e catalizzare l'attenzione dei piccoli e in seconda battuta dei grandi che li accompagnano. Inoltre di primo mattino si tratta di accompagnare nel momento dei prelievi i piccoli che si siedono in braccio al genitore o parente che li accompagna. Distrarre ed alleggerire la tensione che si può creare al momento specifico del prelievo è parte integrante del progetto di rendere migliore l'accoglienza del bimbo ed utenti del Buzzi. Improvvisando giochi, scherzi, magie, e aiutandosi con la mimica o la musica, con animaletti parlanti e bolle di sapone, l obiettivo del clown dottore è quello di far sorridere i piccoli pazienti e far dimenticare per un momento la loro situazione di sofferenza e l ambiente in cui si trovano. Ad ogni bambino viene lasciata la libertà di giocare con il Dottor Sorriso nel modo che preferisce. Il clown e costantemente impegnato nel trovare il modo giusto di relazionarsi: è estremamente importante che il bambino non venga costretto al ruolo di spettatore, ma che riesca a partecipare direttamente alle magie e allo spettacolo creato apposta per lui. Nel corso dei loro interventi, i Dottor Sorriso coinvolgono anche i parenti del bambino, il personale medico e paramendico presente in corsia, in modo da creare un atmosfera complessivamente più serena. 5

6 Il progetto prevede inoltre l organizzazione di incontri mensili di aggiornamento e confronto tra i Dottor Sorriso, nonché il supporto psicologico ai clown impegnati nelle visite al reparto. 4. Beneficiari dell intervento a. I bambini in ospedale b. I genitori, gli amici e i parenti dei bambini ricoverati c. Il personale medico e paramedico d. Gli altri volontari impegnati nell assistenza ai bambini 5. Budget COSTI DEL PROGETTO Voce costo Retribuzione clown (35 interventi annui) Assicurazioni 300 Formazione e aggiornamento (incontri mensili) 500 Supporto psicologico 500 Materiali, attrezzature e costumi 200 Rimborsi spese e trasporti 400 Oneri di gestione, comunicazione e 990 rendicontazione (ca. 10% del totale) Totale Il budget prevede 1 visita alla settimana per un clown. 6

7 6. Sei buone ragioni per sostenere questo progetto 1. La possibilità di intervenire concretamente per aiutare i bambini a non sentirsi in ospedale, alleviando il dolore e la paura legati alla malattia e restituendo loro la voglia di lottare; 2. La qualità delle prestazioni dei clown, garantita dalla loro professionalità, dalla formazione specifica e dalla stretta collaborazione con le strutture ospedaliere; 3. La possibilità di ricevere comunicazioni periodiche e rapporti sull attività svolta, in modo da essere costantemente aggiornati sull andamento degli interventi; 4. La possibilità di verificare la concretezza e l impatto del progetto assistendo ad una visita dei Dottor Sorriso in ospedale; 5. La trasparenza garantita da una rendicontazione periodica puntuale; 6. Il sorriso di un bambino malato, il grazie dei suoi genitori, la riconoscenza dei medici e di chi deve aiutarlo a guarire: la vera e più grande ragione per fare quello che, in fondo, è un piccolo gesto. Dal giorno in cui qualcuno ha avuto il coraggio di entrare in un reparto di terapia terminale con un naso rosso ed uno stetoscopio trasformato in telefono, il mondo è diventato un posto migliore dove, anche in ospedale, i bambini restano bambini, con l ingenuità, la fantasia e l amore per il gioco che li contraddistingue. 7

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