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1 ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE "LEONARDO DA VINCI" Cod. Mecc. CLIS C.F.: Liceo Scientifico Liceo Linguistico - Liceo Scienze Umane Istituto Professionale dei Servizi per l Agricoltura e lo Sviluppo Rurale (IPSASR) Istituto Tecnico Amministrazione Finanza e Marketing (ITAFM) Via Carlo Alberto Dalla Chiesa s.n. - Tel Fax sito internet: casella di posta certificata: NISCEMI (CL) IL Documento del Consiglio di Classe (ai sensi dell art. 5 del DPR 323/98) CLASSE 5^ SEZ. D LICEO SOCIO PSICO PEDAGOGICO A.S prot. n. 2868/c29 del

2 INDICE Premessa 3 L Istituto 4 L Indirizzo o L indirizzo Socio Psicopedagogico 6 o Il piano di studi 8 La Classe o Il profilo e la storia della Classe 9 o L elenco delle Candidate 12 o Il percorso nel triennio 13 o La continuità didattica nel triennio conclusivo 14 o Il Consiglio di Classe 14 Il percorso formativo o Le metodologie e gli strumenti 15 o I criteri di verifica e valutazione 15 o Le attività di recupero 17 o I contenuti e gli obiettivi disciplinari 17 o Gli obiettivi fissati dal CdC 18 o Gli obiettivi trasversali raggiunti 20 o La tabella comune di valutazione periodica 22 o Le proposte del C.d.C per le griglie di valutazione delle prove d esame 23 Le simulazioni della terza prova d Esame 31 I criteri per l attribuzione del credito scolastico 35 Schede per disciplina e programmi 36 2

3 P R E M E S S A Il Consiglio di Classe della V sez. D, nella seduta del 9 maggio 2013, sulla base della programmazione didattico-educativa annuale coordinata, redatta in attuazione degli obiettivi culturali e formativi specifici d'indirizzo e delle finalità generali contenute nel Piano dell'offerta formativa approvato dal Collegio dei Docenti, elabora il presente documento destinato alla Commissione d'esame. Ai sensi delle vigenti disposizioni normative sugli Esami di Stato conclusivi del corso di studi, il documento: esplicita i contenuti disciplinari, i metodi, i mezzi, gli spazi, i tempi del percorso formativo, nonché i criteri e gli strumenti di valutazione adottati, gli obiettivi raggiunti dalle alunne al termine del corrente anno scolastico (in termini di conoscenze, competenze e capacità all'interno delle singole discipline e nelle aree disciplinari interrelate), ed ogni altro elemento significativo, utile ai fini dello svolgimento degli esami di Stato. 3

4 L I S T I T U T O D I S T R U Z I O N E L. D A V I N C I L istituto d Istruzione Superiore Leonardo da Vinci rappresenta l unica possibilità, in ambito comunale, per la prosecuzione degli studi dopo la scuola secondaria di primo grado ed il conseguimento del diploma. Sorto come Liceo Scientifico Statale nel 1970, con solo due classi, si è andato progressivamente radicando nel territorio fino a raggiungere, nel complesso dell istituto, le 46 classi attuali, così distribuite: N. CLASSI ALUNNI ISCRITTI LICEO SCIENTIFICO LICEO LINGUISTICO LICEO SOCIO PSICO PED ISTI. TEC. COMM.LE IST. PROF. AGRICOLT TOT Negli anni, l'istituto ha arricchito la propria offerta formativa, con la nascita dell indirizzo linguistico e di quello socio-psico-pedagogico (sezioni associate al liceo), dell Istituto Tecnico Commerciale ( ) ed infine dell Istituto Professionale per l Agricoltura e l Ambiente ( ). E riuscito in tal modo a dare risposte sempre più adeguate ai bisogni formativi provenienti dalla città, dal momento che accoglie la stragrande maggioranza degli alunni in uscita dalla scuola secondaria di primo grado. Gli altri alunni si avviano, per la maggior parte, verso le viciniori città di Gela e Caltagirone. Gli studenti dell Istituto rappresentano un campione ampio, variegato ed altamente rappresentativo delle classi sociali presenti nella città, delle attese delle famiglie e delle esigenze giovanili. Essi hanno aspirazioni e bisogni diversi, pur mirando tutti all'affermazione di sé e alla ricerca di una vita gratificante. Da questa analisi e dall'esame dei bisogni formativi dei giovani, che vivono una delicata fase di sviluppo della personalità, tesa ad un rinnovamento e un miglioramento individuale e sociale, nasce la finalità generale dell'istituto: promuovere la maturazione e lo sviluppo integrale della personalità dello studente, futuro cittadino consapevole, responsabile, autonomo e collaborativo. L Istituto, nel corso degli anni, si è dotato di alcune strutture, che, sebbene non ancora adeguatamente commisurate al numero di classi dell Istituto, sono di notevole supporto per l attività didattico-educativa in tutte le sezioni. Tali strutture sono: la biblioteca, le due palestre, l aula magna, il laboratorio linguistico, le due aule di informatica, le due aule interattive multimediali (LIM), l aula di Fisica, l aula di Disegno, l aula di Scienze, l aula polivalente amplificata ed attrezzata per videoproiezioni, la serra didattica. 4

5 L Istituto si avvale, per i tre licei, anche del sistema informatizzato del registro elettronico, con il quale vengono registrate presenze, ritardi ed uscite anticipate, con conseguente comunicazione immediata alle famiglie, oltre che le attività didattiche; lo stesso è anche un utile strumento per le valutazioni (infra)quadrimestrali e gli scrutini. 5

6 L I N D I R I Z Z O S O C I O P S I C O P E D A G O G I C O L'indirizzo socio-psico pedagogico, nel quadro generale del progetto ministeriale Brocca, di cui recepisce finalità e metodi, ha rappresentato il nuovo corso nel campo degli studi a indirizzo umanistico - sociale sostituendo il tradizionale istituto magistrale. Questo indirizzo permette di raggiungere le finalità del progetto Brocca mediante l'indicazione dei seguenti obiettivi che caratterizzano l'intero percorso quinquennale: consolidamento delle basi di cultura generale, integrate da dimensioni specifiche dell'indirizzo, al fine di una prosecuzione degli studi anche a livello universitario, con particolare riguardo a quelli di preparazione alla professione docente; costruzione di una professionalità di base per attività rivolte al sociale con predominanti valenze formative e riferite ad aspetti relazionali, di comunicazione, di organizzazione, con specifica attenzione a competenze di tipo progettuale nei confronti dei fenomeni educativi e sociali. Tutte le discipline nelle loro componenti artistico- letterario - espressivo, storico - filosofico, matematico - scientifico, con le sottolineature funzionali alla tipicità dell'indirizzo, concorrono alla realizzazione dei suddetti obiettivi, attraverso il criterio della gradualità, che emerge anche dal quadro orario. Italiano, latino e lingua straniera contribuiscono principalmente ad attivare le capacità di analisi dell'espressione nelle sue diverse forme. La storia, al di là della sua specificità, consente anche di inserire in una prospettiva diacronica le acquisizioni provenienti dalle diverse aree di studio; la filosofia permette di consolidare le capacità logiche e riflessive anche in relazione ai fondamenti epistemologici delle scienze. Le scienze sperimentali e la matematica completano la formazione del piano culturale. Nel quadro generale si distinguono le discipline di indirizzo- psicologia, sociologia e pedagogia e metodologia della ricerca socio-psico-pedagogica - le quali concorrono a formare il profilo professionale, benché non ancora specialistico, di questo corso di studi. La psicologia, in particolare si precisa, rispetto al biennio, come disciplina autonoma ed è presente, in rapporto alla peculiarità dell indirizzo, con i suoi principali campi di pertinenza. La pedagogia garantisce orientamenti all interno della totalità del problema educativo, con riferimento al compito delle scienze dell educazione e della formazione rispetto agli altri saperi come compito di unificazione di concetti e metodi d indagine appartenenti anche a contesti disciplinari diversi nell ambito delle scienze umane e sociali. La sociologia, oltre a favorire l assunzione di conoscenze, capacità e competenze relative alla propria e all altrui esperienza sociale, sostiene la comprensione di problemi attinenti anche al 6

7 territorio, al mondo del lavoro, alle agenzie formative, ai mezzi di comunicazione di massa. Il diritto concorre a integrare tali prospettive con le caratteristiche proprie della dimensione giuridica. Il diplomato dell'indirizzo socio-psico pedagogico, pur non potendo più accedere direttamente all'insegnamento, mansione per la quale, oggi, è richiesta la laurea, avrà nel corso di studi maturato delle competenze che gli consentiranno di proseguire nelle seguenti direzioni: verso gli studi a livello parauniversitario e universitario negli ambiti psico-pedagogici, socio assistenziali, medico-sanitari, storico letterari e giuridico economici e anche nell'ambito delle scienze naturali; verso l'inserimento diretto nel mondo del lavoro sia nel campo "no-profit" e delle cooperative, sia nelle istituzioni che operano nell'ambito delle relazioni umane ed assistenziali. Per esempio come educatore in asili nido, in centri estivi, in cooperative o come responsabile del personale nelle imprese. Dall a.s , a seguito dell entrata in vigore della riforma degli ordinamenti, al liceo socio psico pedagogico è subentrato il liceo delle scienze umane. 7

8 I L P I A N O D I S T U D I E L O R A R I O S E T T I M A N A L E D E L L E L E Z I O N I N E L Q U I N Q U E N N I O M A T E R I E RELIGIONE MATERIA ALTERNATIVA A N N O D I C O R S O 1 ª 2 ª 3 ª 4 ª 5 ª P r o v e ITALIANO S.O. LATINO S.O. STORIA/GEOGRAFIA O. FILOSOFIA O. SOC./PEDAG./PSIC./METOD S.O. LINGUA STRANIERA ( INGLESE) S.O. MATEMATICA E FISICA S.O. SCIENZE O. ARTE/MUSICA O. DIRITTO/ LEGISLAZIONE SOCIALE O. EDUCAZIONE FISICA P.O. TOTALE ORE

9 I L P R O F I L O E L A S T O R I A D E L L A C L A S S E All inizio dell anno scolastico la classe risultava costituita da 16 alunne. Una delle alunne ha abbandonato la frequenza nel corso del I quadrimestre. Tutte le alunne hanno evidenziato capacità umane di rilievo, come la lealtà nei rapporti interpersonali e la disponibilità al dialogo educativo. Si è pertanto potuto instaurare un rapporto di cordiale e reciproco rispetto, condizione essenziale per un proficuo svolgimento dell attività didattica. La classe nel triennio ha potuto beneficiare della continuità didattica per Inglese, Matematica, Scienze, Ed. Fisica, Arte e Religione. Negli ultimi due anni di corso anche per Storia e Filosofia. Il Consiglio di classe ha svolto nel triennio, sulla base di un adeguata programmazione educativo-didattica, un intensa azione di formazione, capace di incidere concretamente sia sul grado di preparazione che sulla armoniosa formazione della personalità e sulla crescita umana e morale delle alunne. Pur nella diversità degli interventi, unico è stato l'obiettivo da perseguire: fare acquisire alle alunne conoscenze, competenze e capacità nelle varie discipline che potessero essere spendibili professionalmente e culturalmente. In occasione dei rapporti scuola famiglia, positivi sono stati i colloqui che il Consiglio di classe ha avuto con i genitori delle alunne. La frequenza scolastica, in linea generale, si può dire sufficientemente regolare, fatta eccezione per qualche caso. Per il recupero in itinere delle alunne con profitto deficitario si è avuto un rallentamento dell'attività didattica, che non ha permesso, per talune discipline, di svolgere tutti i contenuti programmati all'inizio dell'anno scolastico. Il profitto, cui pervengono le alunne alla fine di questo anno, risulta differenziato ed è evidentemente da rapportare: al possesso dei prerequisiti, alla capacità di rielaborazione ed alla individuazione dei collegamenti interdisciplinari, all autonomia di lavoro e al diverso grado di partecipazione al dialogo educativo. Gli obiettivi didattici e formativi che il Consiglio di Classe si è posto fin dal terzo anno di corso possono, nel complesso, ritenersi parzialmente raggiunti, anche se gli esiti individuali, come detto, appaiono diversificati. Al termine dell intervento didattico-educativo il Consiglio individua all interno della classe tre gruppi ben distinti: un primo (piccolo) gruppo dotato di adeguata preparazione di base e di un maggior senso critico, ha raggiunto un grado discreto di preparazione, grazie al complesso di conoscenze, 9

10 competenze, capacità di analisi e di sintesi, mostrate in tutte le discipline e ad uno studio partecipativo ed interessato. un secondo gruppo dotato di normali abilità cognitive ed operative, ma che ha partecipato al dialogo educativo in modo costante, riuscendo a conseguire risultati più che sufficienti; un terzo gruppo di alunne che, pur evidenziando una base culturale piuttosto fragile, attraverso le ripetute sollecitazioni e l applicazione di diverse strategie di insegnamento e di recupero, è riuscito a raggiungere un profitto sufficiente in tutte le discipline, colmando anche le lacune pregresse. 10

11 ELENCO DELLE CANDIDATE 1 BARTOLUCCIO GIULIANA 2 CACCIAPUOTI NADIA 3 CANTARO PRISCILLA 4 CONA FABIANA 5 CONA JOESIANA 6 DI BENEDETTO LEANDRA 7 EMULO DENISE ROBERTA 8 GIARRIZZO JESSICA 9 INTERLIGGI MONIA FABIANA 10 LICCO VALERIA 11 MELI MADDALENA 12 NATIVO DESIREE 13 NATIVO MARIA 14 VERDURA LEANDRA 15 VIOLA MARIANGELA 11

12 LA CLASSE NEL TRIENNIO CANDIDATE 3^ ANNO 4^ ANNO PROMOSSE 8 6 DEBITO IN MATEMATICA 5 7 DEBITO IN PSICOLOGIA 1 - DEBITO IN EDUC. FISICA - 2 DEBITO IN CHIMICA CANDIDATE MEDIA VOTI 3^ ANNO 4^ ANNO , , , , VARIAZIONI DELLA CLASSE 3^ ANNO 4^ ANNO PROMOSSE 8 5 NON PROMOSSE 2 2 PROMOSSE CON DEBITO 6 11 PROVEN. ALTRA CLASSE - (2) TOTALE ISCRITTE ALLA CLASSE

13 IL CONSIGLIO DI CLASSE DOCENTE DISCIPLINA ORE SETTIMANALI AMENTA Wilma INGLESE 3 BUCCHERI Gaetano STORIA E FILOSOFIA 6 CAPPELLINO Sebastiano STORIA DELL ARTE 2 COSENTINO Elisabetta METODOLOGIA E PEDAGOGIA 5 FERRARA Franco ED. FISICA 2 INNORTA Emanuela RELIGIONE 1 LIPANI Giuseppe MATEMATICA 3 PITROLO Franco BIOLOGIA 3 ROCCARO Maria Elena ITALIANO E LATINO 6 TRONO Francesca SOSTEGNO - VACIRCA Giuseppe LEGISLAZIONE SOCIALE 3 TOTALE ORE SETTIMANALI 34 L A C O N T I N U I T A D I D A T T I C A N E L T R I E N N I O C O N C L U S I V O III ANNO IV ANNO V ANNO I.R.C. E. INNORTA E. INNORTA E. INNORTA PED./SOCIOL./METOD./PSIC. G. PINNISI G. PINNISI E. COSENTINO ITALIANO CAPOBIANCO I. CASTIGLIONE M.E. ROCCARO LATINO I. PORRELLO I. CASTIGLIONE M.E. ROCCARO FILOSOFIA S. PURPURA G. BUCCHERI G. BUCCHERI STORIA RIELA G. BUCCHERI G. BUCCHERI INGLESE W. AMENTA W. AMENTA W. AMENTA MATEMATICA/FISICA G. LIPANI G. LIPANI G. LIPANI ARTE S. CAPPELLINO S. CAPPELLINO S. CAPPELLINO LEGISLAZIONE SOCIALE - - G. VACIRCA CHIMICA/BIOLOGIA F. PITROLO - F. PITROLO ED.FISICA F. FERRARA F. FERRARA F. FERRARA 13

14 LE METODOLOGIE E GLI STRUMENTI L approccio didattico I docenti del Consiglio di Classe hanno mirato ad una costante azione di controllo (in una logica di feedback) del processo di insegnamento/apprendimento. Poiché gli aspetti da cogliere erano molteplici, anche se ciascuno di essi doveva contribuire ad un unica valutazione, l azione didattica ha fatto uso di strumenti di diverso tipo e valenza. Pertanto, al fine di migliorare l offerta formativa, di stimolare l interesse delle alunne verso il dialogo educativo e di rimuovere le cause che potevano inibire la motivazione al successo scolastico, al tradizionale ciclo lezione frontale/studio individuale/verifica si sono alternati altri momenti quali la lezione interattiva, la discussione guidata, il problem solving, l attività di ricerca, il brain storming, il lavoro di gruppo, l attività laboratoriale. I docenti hanno cercato ove possibile di privilegiare tutti quei metodi che insegnavano ad imparare autonomamente e criticamente, evitando una meccanica trasmissione di nozioni. Tutte le strategie didattiche adottate hanno naturalmente tenuto conto dei diversi tempi e stili di apprendimento di ciascuna alunna. Gli strumenti Per il raggiungimento degli obiettivi, sono stati utilizzati i seguenti strumenti didattici: libri di testo, biblioteca, riviste specializzate, audiovisivi, strumenti di laboratorio, laboratori, hardware e software didattici. Altri strumenti/sussidi vengono indicati nelle schede disciplinari allegate. I CRITERI DI VERIFICA E VALUTAZIONE La valutazione assume un ruolo fondamentale nella strutturazione dell'attività didattica in moduli ed unità, perdendo la sua esclusiva funzione di giudizio conclusivo sull'impegno e l'acquisizione dei contenuti da parte degli alunni per acquistare quello di strumento per verificare i bisogni di ogni singolo alunno/a e potere instaurare le opportune azioni di recupero. La verifica La verifica, intesa come accertamento dei livelli di conoscenza, nonché delle capacità critiche e strumentali dell alunna, è stata attuata facendo uso sia di prove tradizionali come le verifiche orali, momento positivo di chiarificazione e di riflessione per l intera classe e le verifiche scritte nelle quali rappresentare in maniera equilibrata tutte le parti essenziali del programma a cui la prova si riferiva, che di prove oggettive strutturate e di prove semistrutturate, per la preparazione alla III prova dell esame di stato. La valutazione La valutazione ha avuto una funzione formativa o in itinere quando il docente doveva ricavare gli 14

15 elementi per correggere il percorso formativo, scegliendo soluzioni metodologiche atte a differenziare gli interventi didattici o per riformulare quegli obiettivi rivelatisi inadeguati. Ha avuto una funzione sommativa o conclusiva quando doveva consentire di controllare la consistenza dei risultati raggiunti dalle alunne, alla fine di un modulo od alla fine di ciascun quadrimestre. Le prove scritte e quelle orali sono state valutate in base alle griglie di valutazione adottate dai singoli docenti e contenute nelle programmazioni disciplinari o nel POF. Nelle valutazioni (infra)quadrimestrali ciascun docente ha tenuto conto, oltre che dei voti conseguiti dalle alunne nelle prove orali ed in quelle scritto/grafiche: del raggiungimento degli obiettivi minimi, in rapporto alle capacità di ogni alunno/a; dell impegno e della costanza nello studio; dell interesse e della partecipazione mostrati; dei contributi nelle discussioni; del miglioramento rispetto al livello di partenza. Per l attribuzione del voto di condotta, nella valutazione (infra)quadrimestrale ed in quella finale, il Consiglio di Classe si è attenuto al D.P.R. 22 giugno 2009, n.122, recante norme in materia di Regolamento per la valutazione degli alunni. Pertanto si è tenuto conto dei seguenti indicatori: 1. Comportamento corretto e responsabile: Nel rapporto con il Dirigente scolastico, i docenti, il personale scolastico, gli altri studenti Durante gli scambi culturali, gli stage, i viaggi e le visite d istruzione Nell utilizzo degli ambienti, delle strutture e dei materiali 2. Rispetto delle regole: Rispetto delle norme di sicurezza. Rispetto del Regolamento d Istituto 3. Partecipazione al dialogo didattico ed educativo Frequenza delle lezioni Impegno nel lavoro scolastico ed in quello domestico 15

16 LE ATTIVITA DI RECUPERO I docenti sono stati organizzatori di interventi compensativi per correggere gli svantaggi culturali. Tali interventi sono stati attuati con attività di rinforzo e/o potenziamento, per tutte le discipline, con modifica od interruzione della normale scansione dei programmi, svolte durante il normale orario di servizio; sono serviti ad ovviare all assenza dei prerequisiti e/o ad assicurare a tutte le alunne gli stessi livelli (minimi) di partenza prima dell inizio di un nuovo modulo di apprendimento. I CONTENUTI E GLI OBIETTIVI DISCIPLINARI Il Consiglio di Classe, consapevole del proprio ruolo nel processo educativo e formativo delle alunne, ha individuato per ogni disciplina i contenuti e le tematiche fondamentali, attraverso i quali garantire il raggiungimento di conoscenze, abilità e competenze. I contenuti delle singole discipline comunque, non sono i fini dell insegnamento, ma lo strumento indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi che stanno alla base dell azione didattica educativa. Gli obiettivi sono gli scopi che l intervento educativo si propone, visti dalla parte del discente e quindi costituiscono l insieme di conoscenze, competenze e capacità che l alunno deve avere acquisito alla fine del percorso formativo. Possono essere definiti come gli elementi di comportamento culturale, professionale e sociale che si tende a modificare attraverso l intervento scolastico. Infine, essi sono il criterio fondamentale per la scelta dei contenuti e della struttura didattica e sono il vero oggetto di ogni verifica. I contenuti trasmessi sono quindi relativi agli obiettivi prefissati nei piani di lavoro delle singole discipline. Essi, tuttavia, sono stati resi accessibili e comprensibili, significativi per la formazione degli alunni, interessanti, capaci di dare stimoli e di motivare l apprendimento, graduali, alla portata delle loro possibilità effettive. Perciò i docenti hanno fatto in modo di: Selezionare i contenuti più rispondenti al mondo degli alunni, nella loro fase di sviluppo e di formazione. Disporre i contenuti in modo graduale, tale che la conquista di ciascuno sia un passo per compiere le successive. Proporre i contenuti attraverso una corretta metodologia, per rendere i discenti padroni ed artefici del lavoro svolto. Proporre collegamenti interdisciplinari, per far comprendere ai discenti che non si tratta di vari saperi, ma di un unico sapere costituito da tanti tasselli fondamenti e strettamente connessi l un l altro. 16

17 I programmi svolti, o da svolgere entro la conclusione dell anno scolastico e gli obiettivi delle singole discipline raggiunti, in termini di competenze, conoscenze e capacità, sono illustrati nelle schede riepilogative relative alla disciplina di ogni singolo docente, che sono parte integrante di questo documento. GLI OBIETTIVI FISSATI DAL CONSIGLIO DI CLASSE OBIETTIVI DIDATTICI Obiettivi relativi alla conoscenza Acquisire e ricordare i contenuti fondamentali di ogni disciplina. Acquisire i termini specifici per esprimersi con un linguaggio corretto e sintetico. Obiettivi relativi alla comprensione Migliorare la capacità di capire il senso di quanto viene comunicato dagli insegnanti in classe e dai libri di testo: capire e spiegare singoli fatti; comprendere i concetti astratti proposti, metodi e procedimenti; produrre esempi; interpretare carte e grafici; spiegare con parole proprie i concetti acquisiti. Obiettivi dell'applicazione Migliorare la capacità di utilizzare in una situazione concreta ciò che si è appreso: risolvere problemi nuovi usando metodi e procedimenti corretti. Migliorare la capacità di svolgere un ragionamento basato sul procedimento deduttivo o su quello induttivo. Migliorare la capacità di leggere ed analizzare in forme autonome testi di genere e tipologie diversi. Migliorare l'uso degli strumenti propri delle discipline. Migliorare la capacità di utilizzare le strutture morfologiche, sintattiche e lessicali delle lingue studiate. Obiettivi relativi all'analisi Migliorare la capacità di scomporre un tutto in singoli elementi: individuare la funzione delle parti; trovare i rapporti esistenti fra le parti; classificare per importanza i singoli elementi; distinguere i nessi logici; individuare la struttura organizzatrice. 17

18 Obiettivi relativi alla sintesi Migliorare la capacità di raccogliere i dati fondamentali in modo da organizzarli in un insieme logico e ordinato. Migliorare la capacità di fare collegamenti fra elementi diversi secondo i seguenti criteri: saper rielaborare oralmente i contenuti delle singole materie; scrivere un tema, una relazione, un riassunto, una dimostrazione; produrre uno schema; progettare una ricerca. Obiettivi relativi alla valutazione Acquisire consapevolezza del grado di conoscenza e di competenza necessari per affrontare un problema. Acquisire la capacità di scegliere il percorso più opportuno per affrontare un problema. OBIETTIVI GENERALI Dimensione Linguistico Comunicativa L alunna: Deve saper recepire e usare la lingua nella formulazione orale e scritta in modo adeguato alle diverse esigenze comunicative; Deve saper riflettere in modo autonomo e consapevole sulla struttura e sull uso della lingua, sia per coglierne i rapporti con il pensiero e il comportamento umano, sia per riconoscervi le testimonianze delle vicende storiche e culturali; Deve abituarsi alla lettura come mezzo utile per accedere alla conoscenza di se stessa e di più vasti campi del sapere, per soddisfare nuove esigenze personali di cultura, per maturare capacità di riflessione e per una maggiore e più consapevole partecipazione alla realtà sociale; deve maturare un interesse per le opere letterarie, scientifiche e artistiche che le consentono di accostarsi al patrimonio culturale come strumento di conoscenza per l interpretazione della realtà. Dimensione Logico-scientifica L alunna: deve saper condurre ragionamenti sia induttivi che deduttivi; deve possedere abilità logico- critiche, di analisi e di sintesi che la rendono capace di affrontare la lettura dei testi e le permettono di acquisire un metodo adeguato di studio; deve usare un linguaggio preciso, rigoroso e coerente. 18

19 OBIETTIVI GENERALI TRASVERSALI potenziamento delle abilità linguistiche di base, con particolare riguardo alle strategie di comprensione scritta e orale; riconoscimento ed applicazione dei termini specifici (linguaggio orale, simbologia e terminologia specifica); potenziamento delle competenze comunicative ed espressive; apprendimento di un metodo di studio razionale e costante; acquisizione di capacità logiche. GLI OBIETTIVI TRASVERSALI RAGGIUNTI Obiettivi comportamentali Le alunne hanno sviluppato discrete capacità di comunicazione e di autoespressione, migliorando la relazionalità interpersonale. Le alunne sono in grado di discutere e di confrontarsi nel rispetto reciproco e nell autoconsapevolezza dei limiti personali. Molte alunne hanno incrementato la responsabilità personale rispetto agli impegni scolastici, agli apprendimenti specifici e alla propria formazione culturale. Le alunne sono consapevoli della propria identità culturale e sociale e sanno compiere scelte autonome. Obiettivi didattico-cognitivi Le alunne sono in possesso di conoscenze coerenti con gli obiettivi indicati nelle relazioni dei singoli docenti. Molte alunne sanno usare in modo corretto la terminologia specifica relativa alle singole discipline. La maggioranza delle alunne ha acquisito un metodo di studio efficace sia dal punto di vista cognitivo che operativo. Alcune delle alunne sanno condurre ragionamenti sia induttivi che deduttivi. Le alunne sanno esporre in forma orale e, quasi tutte, in forma scritta, con sufficiente rigore ed ordine logico, i contenuti disciplinari. Le alunne sanno elaborare schemi lineari di sintesi e mappe concettuali. Molte alunne sono in grado di riflettere in modo autonomo, di compiere collegamenti e di esercitare un senso critico rispetto alle specifiche conoscenze disciplinari. Alcune delle alunne sono in grado di compiere una riflessione interdisciplinare rispetto a tematiche complesse. 19

20 Alcune delle alunne sono in grado di utilizzare le conoscenze e le competenze acquisite nell ambito dell area di indirizzo per comprendere e descrivere specifiche realtà e indicare strategie di risoluzione di problematiche scientifiche. 20

21 TABELLA COMUNE DI VALUTAZIONE PERIODICA La valutazione periodica è stata effettuata, in linea generale, nel rispetto della seguente tabella docimologica, dalla quale è possibile evincere il livello di sufficienza: VO TI CONOSCENZA COMPRENSIONE GRIGLIA DI VALUTAZIONE P.O.F. PRODUZIONE E ESPOSIZIONE ANALISI SINTESI CAPACITA DI FORMULARE GIUDIZI 1/3 Nessuna o molto lacunosa Non coglie i contenuti o li coglie in minima parte Non riesce ad applicare le conoscenze e si esprime in modo incoerente Non è in grado di effettuare alcuna analisi Non è in grado di effettuare alcuna sintesi Non è in grado di formulare giudizi 4 Molto frammentaria e superficiale Anche se guidato si orienta con difficoltà Non riesce ad applicare le conoscenze e si esprime in modo inappropriato o errato Non è in grado di effettuare analisi corrette Non è in grado di effettuare alcuna sintesi Non è in grado di formulare giudizi 5 Approssimativa e superficiale Coglie i contenuti, solo se guidato Applica le conoscenze in modo schematico e si esprime in modo poco appropriato Effettua analisi approssimative Non è in grado di effettuare sintesi autonomamente Non è in grado di formulare giudizi 6 Corretta, ma limitata ai dati più evidenti Coglie i contenuti, ma non approfondisce Applica le conoscenze, ma si esprime in modo semplicistico Effettua analisi corrette Sa effettuare sintesi corrette con sufficiente autonomia E in grado di formulare giudizi in modo molto semplice 7 Corretta e precisa Coglie i contenuti con chiarezza Applica le conoscenze e si esprime in modo abbastanza appropriato Effettua analisi corrette e precise Sa effettuare sintesi autonomamente E in grado di formulare giudizi in modo ordinato 8 Precisa e ampia Coglie i contenuti con esattezza e precisione Applica le conoscenze in situazioni nuove e si esprime in modo preciso e appropriato Effettua analisi precise e articolate Sa effettuare sintesi appropriate autonomamente E in grado di formulare giudizi con sicurezza 9 Ampia e approfondita Coglie i contenuti con rapidità e precisione Applica le conoscenze in situazioni nuove e si esprime in modo preciso, sciolto, appropriato Effettua analisi articolate e approfondite Sintetizza in modo completo e efficace Formula giudizi fondati in modo sicuro e articolato 10 Ampia, approfondita e arricchita di conoscenze personali Coglie i contenuti con rapidità e precisione Applica le conoscenze in situazioni nuove e si esprime in modo preciso, sciolto, appropriato e personale Effettua analisi articolate e approfondite con rigore metodologico Sintetizza in modo completo, efficace e rigoroso Formula giudizi anche complessi in modo sicuro e articolato LEGENDA Conoscenza: possesso dei dati dello studio - Comprensione: capacità di cogliere i contenuti-produzione: capacità di applicare quanto appreso - Esposizione: capacità di adoperare lo strumento linguistico - Analisi: capacità di selezionare i dati osservati, individuandone la struttura e le articolazioni - Sintesi: capacità di organizzare e di riunire i dati in un testo coerente - Capacità di formulare giudizi: capacità di esprimere un pensiero autonomo e criticamente motivato. Sono state complementari alla presente tabella griglie di valutazione predefinite, atte a esplicitare i criteri di attribuzione dei punteggi nello svolgimento di prove scritte. 21

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