IL CONTRIBUTO ECONOMICO E SOCIALE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI A RETE NELL AREA DI ROMA

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1 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA FACOLTA DI ECONOMIA IL CONTRIBUTO ECONOMICO E SOCIALE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI A RETE NELL AREA DI ROMA RAPPORTO FINALE Gennaio 2007

2 INDICE PREMESSA... 1 PARTE I - STIMA DELL IMPATTO ECONOMICO GENERATO NELL AREA ROMANA OBIETTIVI METODOLOGIA E FONTE DEI DATI PREMESSA Le aziende analizzate Il territorio di riferimento METODOLOGIA E DATI UTILIZZATI RILEVAZIONI PRESSO LE AZIENDE IN ESAME INQUADRAMENTO GENERALE DELLE AZIENDE CONFRONTI SU DATI DI BILANCIO DIMENSIONE OCCUPAZIONALE FATTURATO AZIENDALE VALORE AGGIUNTO ACCUMULAZIONE DEL CAPITALE INDICATORI ECONOMICI PRIMARI QUADRO GENERALE SETTORIALE INTRODUZIONE UNITÀ LOCALI E ADDETTI DEI SETTORI IN ESAME CONTO DELLE RISORSE E DEGLI IMPIEGHI Conto delle risorse Conto degli impieghi L IMPATTO ECONOMICO INTRODUZIONE IMPATTO GENERATO DAI MACROSETTORI DI APPARTENENZA A LIVELLO NAZIONALE E REGIONALE Impatto generato a livello nazionale Impatto generato al livello regionale IMPATTO DELLE AZIENDE IN ESAME Introduzione La catena a monte e a valle del processo produttivo Attivazione diretta e indiretta dell economia regionale I

3 5.3.4 Effetti macroeconomici di un incremento esogeno della domanda Impatto economico delle singole aziende Impatto economico complessivo CONCLUSIONI PREMESSA VALUTAZIONE COMPARATA DEI SERVIZI PUBBLICI A RETE ALLEGATI 1 - GLOSSARIO DEI TERMINI ECONOMICI UTILIZZATI 2 - IL MODELLO INPUT/OUTPUT 3 - CONTO DELLE RISORSE E DEGLI IMPIEGHI 4 - DETTAGLIO SETTORIALE DELL IMPATTO GENERATO A LIVELLO NAZIONALE 5 - DETTAGLIO SETTORIALE DELL IMPATTO GENERATO A LIVELLO REGIONALE 6 DETTAGLIO SETTORIALE DELL IMPATTO GENERATO A LIVELLO REGIONALE DALLE AZIENDE IN ESAME II

4 PREMESSA La ricerca presenata nelle prossime pagine ha come oggetto le relazioni tra sistema dei servizi pubblici locali a rete e sistema socioeconomico urbano. Lo studio offre una valutazione e la stima del contributo diretto, indiretto e indotto che i servizi pubblici locali a rete apportano al sistema economico urbano, e l analisi delle loro esternalità di tipo ambientale e sociale. L obiettivo è stimare l effettivo peso dei servizi pubblici locali a rete nell economia romana e vedere attraverso quali canali e in che misura i benefici economici e sociali relativi all offerta dei servizi pubblici locali si distribuiscono sul territorio metropolitano e sull intera struttura socioeconomica locale. Per questo è stato necessario delimitare il sistema dei servizi pubblici e locali, ricostruire il quadro delle loro relazioni di scambio con gli altri settori produttivi e valutare infine i benefici sociali e le altre esternalità ad essi connessi. Il riferimento è ai servizi di interesse economico generale e in particolare alcuni servizi a rete soggetti agli obblighi di servizio pubblico e che sono gestiti a livello municipale, e in particolare: 1) la gestione dei rifiuti urbani; 2) il trasporto pubblico locale; 3) la distribuzione di energia, acqua e gas naturale. Il progetto si è avvalso della collaborazione in qualità di committenti - delle Aziende di Servizi Pubblici Locali del Comune di Roma, e inoltre del Dipartimento XII - Lavori Pubblici e Manutenzione Urbana del Comune di Roma e dell Associazione Cantiere Europa. La ricerca è suddivisa in due parti. La prima parte riguarda la stima e l analisi del contributo economico dei servizi pubblici locali. In seguito alla quantificazione del peso economico diretto dei servizi considerati, in termini di occupazione, si è provveduto a individuare e quantificare il loro impatto indiretto e indotto attraverso l utilizzo di una matrice input-output 1

5 regionale, in modo da valutare tutte le relazioni intersettoriali e stimare l indotto in termini di valore aggiunto generato e nuova occupazione per ciascun settore coinvolto. I dati presenti nella matrice sono stati ulteriormente disaggregati e specificati sulla base delle informazioni raccolte direttamente presso le aziende coinvolte, attraverso un analisi dei loro fornitori e clienti e attraverso dati economici e di altro tipo desumibili dai bilanci. L obiettivo finale è la stima dell impatto sull intera economia di una variazione nella domanda di servizi pubblici locali. Nella seconda parte si è valutato l impatto sociale dei servizi pubblici a rete e le loro esternalità di tipo sociale e ambientale. Il risultato è un inventario dei possibili impatti ambientali e sociali associati all offerta di servizi pubblici e l individuazione delle metodologie e delle informazioni necessarie alla loro quantificazione e monetizzazione in termini parametrici. L obiettivo finale è valutare le relazioni tra sistema dei servizi pubblici locali e competitività del sistema produttivo urbano e fornire alcune indicazioni in termini di politiche pubbliche e strategie imprenditoriali volte alla massimizzazione dei benefici economici e sociali associati all offerta di servizi pubblici locali nell ottica di uno sviluppo economico urbano sostenibile e diffuso. 2

6 PARTE I - STIMA DELL IMPATTO ECONOMICO GENERATO NELL AREA ROMANA 1 OBIETTIVI Obiettivo di questa parte dello studio è stimare l impatto economico e occupazionale generato dall offerta di servizi pubblici locali a rete sul sistema economico della regione Lazio. In particolare, si è voluto valutare in termini quantitativi il reale peso economico di tali attività attraverso la stima degli effetti diretti e indiretti derivanti da un aumento della domanda nei confronti dei settori in esame. In tal modo è stato stimato l incremento di produzione, valore aggiunto e unità di lavoro derivante da una variazione dei consumi dei servizi offerti dalle imprese in esame, distinguendo gli effetti su ciascuna branca produttiva direttamente o indirettamente collegata. Per servizi pubblici locali a rete si è inteso il complesso di attività finalizzate alla produzione ed erogazione di servizi nei confronti di una collettività residente sul territorio del Comune di Roma. Sono pertanto attività caratterizzate da quell elemento sociale di indispensabilità per l intera comunità che le differenzia da tradizionali attività economiche per le finalità sociali e che dunque superano i tipici obiettivi di carattere aziendale volti alla massimizzazione della redditività economica. Tale caratteristica comporta l esigenza di una distribuzione capillare dell offerta sul territorio, indipendentemente dalla effettiva possibilità di coprire i costi di investimento e di gestione del servizio. In tale contesto, la determinazione dell efficienza economica di un azienda volta all offerta di servizi pubblici locali a rete, oltre che dai meri risultati in termini aziendali, non deve prescindere dai benefici di carattere sociale e di sviluppo che essa genera direttamente o indirettamente in favore della collettività. La sezione successiva spiega, nel dettaglio, i dati e le informazioni utilizzate e la metodologia adottata per il conseguimento degli obiettivi della presente analisi. 3

7 2 METODOLOGIA E FONTE DEI DATI 2.1 PREMESSA Le aziende analizzate Prima di procedere con la descrizione della metodologia e delle fonti dei dati utilizzate, occorre fare alcune precisazioni in merito alle aziende e ai settori presi in esame per il presente studio e al territorio di riferimento. Le attività di servizi prese in considerazione sono state: il trasporto pubblico collettivo, la produzione e distribuzione di energia elettrica, di acqua potabile e non potabile, le attività di raccolta e smaltimento di rifiuti urbani. Per ciascuna tipologia di servizio pubblico a rete sopra elencata sono state prese in considerazioni le seguenti aziende: Acea Electrabel S.p.a e Acea Distribuzione S.p.a., per la fornitura e distribuzione di energia elettrica: Acea ATO2 ROMA S.p.a. per la distribuzione di acqua potabile e non potabile: AMA S.p.a per la raccolta e smaltimento dei rifiuti:. MET.RO. S.p.a., per i trasporti pubblici terrestri via ferro: ATAC S.p.a. e TRAMBUS S.p.a, per i trasporti pubblici terrestri collettivi via gomma. Tutte le aziende forniscono il proprio servizio principalmente nella regione Lazio e si approvvigionano sia dal mercato nazionale, sia da quello estero Il territorio di riferimento Per quanto riguarda la determinazione del territorio di riferimento si è proceduto attraverso l identificazione di un area tendenzialmente corrispondente al comune di Roma. Il termine tendenzialmente è causa sia delle differenti fonti dei dati a disposizione, sia dei diversi ambiti territoriali di riferimento in cui operano le singole aziende in esame. Con il mutamento organizzativo e strategico volto ad un interpretazione della gestione in chiave imprenditoriale 4

8 e di espansione della proprie attività, alcune aziende hanno acquisito quote di mercato esterne ai confini comunali di Roma, e spesso anche ai confini regionali; per tale motivo, alcune grandezze di carattere contabile, benché disaggregate opportunamente in funzione del territorio di riferimento, possono essere influenzate da una dimensione aziendale superiore. D altro canto, analizzando le interdipendenze settoriali di ciascuna azienda in esame ed in particolare i flussi in entrata relativi alle aziende fornitrici di beni o servizi intermedi, si è riscontrata qualche difficoltà nell identificazione dell ambito territoriale di attività spesso non riconducibile al solo comune di Roma, sia in termini di quote di mercato, sia in termini localizzativi (spesso hanno impianti in altri comuni del Lazio pur avendo sede legale ed amministrativa o anche parte della distribuzione nel comune di Roma). Nel complesso, le elencate incongruità di carattere territoriale hanno spinto l analisi a non restare limitata al comune di Roma, ma ad identificare un area allargata che risulta comunque orbitare attorno Roma per motivi di carattere economico, occupazionale (pendolarismo) e, come accennato, localizzativi. 2.2 METODOLOGIA E DATI UTILIZZATI La prima parte ha focalizzato l attenzione sulle principali grandezze economiche rilevabili dai bilanci delle singole aziende. In tal modo è stato possibile effettuare una stima ad oggi dell impatto diretto attuale sull economia locale in termini di fatturato, occupazione e valore aggiunto. Per tale analisi sono stati presi in considerazione i bilanci delle singole aziende relativamente alla gestione caratteristica dell anno Successivamente, l analisi si è concentrata su confronti di carattere macroeconomico tra i settori in esame operanti all interno del comune di Roma e le aggregazioni territoriali regionali e nazionali. In tal modo è stato possibile valutare eventuali elementi di squilibrio in termini di valore aggiunto e fatturato per addetto. I dati utilizzati per tale analisi sono stati: ISTAT, Contabilità nazionale; ISTAT, Conti Economici regionali (anni ) 5

9 ISTAT, Censimento dell Industria e dei Servizi 2001, Unità Locali (UL) e Addetti alle UL (disaggregazione delle attività economiche a 5 digit Comune di Roma, Regione Lazio, totale nazionale). L ulteriore passo effettuato consiste nella stima dell impatto diretto e indiretto generato dai settori e dalle aziende in esame. Tale stima è stata effettuata attraverso l utilizzo di uno dei metodi più comunemente utilizzati per la stima dell impatto di una variazione di domanda su di un sistema economico complessivo: l'analisi delle interdipendenze settoriali o analisi input/output o ancora modello di Leontief. Questo metodo risulta alquanto indicato per le scelte strategiche di politica economica ovvero quando si vuole conoscere l'impatto della spesa in un determinato settore e per misurare i risultati degli effetti indotti sugli altri settori. Schematicamente, come già affermato in precedenza, è possibile suddividere tali effetti in: Effetti diretti; Effetti indiretti. E' peculiarità propria della spesa quella di consentire, infatti, un ampliamento dei suoi riflessi ben oltre il ristretto ambito della sua applicazione diretta, con la conseguenza di permettere il godimento dei benefici da essa derivanti anche ad altri settori più o meno fortemente interrelati con quello direttamente interessato. Gli effetti diretti della spesa sono quelli collegati a questa e che consistono in tutte le spese effettuate al fine di attivare l'intervento previsto. In generale, negli effetti diretti rientrano tutti quei risultati dell'azione intrapresa capaci di influire in maniera immediata sul sistema economico locale, innescando od accrescendo l'operatività dei diversi soggetti economici che ne costituiscono parte integrante, con positivi riflessi sull'intero contesto sociale, economico ed occupazionale. Per effetti indiretti si intendono, invece, quelli indirettamente attivati da una spesa nel settore in esame. Sono rappresentati dalla produzione di beni e servizi utilizzati come input intermedi nella produzione dei beni e servizi che servono alla realizzazione dell'intervento. Sono quantificabili attraverso la stima del moltiplicatore leonteviano che, appunto, valuta gli impatti indiretti sui livelli di attività produttiva derivanti da un incremento esogeno della domanda. 6

10 Come già accennato, l'analisi delle interdipendenze settoriali (o analisi input/output) è, come noto, legata al nome dell'economista Wassily Leontief. Il modello di Leontief è uno schema di equilibrio economico generale che appartiene alla tradizione Walras-Pareto; tuttavia, diversamente dalle costruzioni concettuali dell'equilibrio economico generale, l'analisi input/output (nel seguito I/O) è stata elaborata per dar luogo ad applicazioni empiriche: per provvedere, cioè, alla misura delle relazioni che intercorrono tra i settori di un sistema economico. La scelta dell'utilizzo di uno strumento complesso ed articolato, qual è il modello leonteviano, per gli scopi dell'analisi è dipeso dal fatto che: L analisi I/O consente una buona attendibilità dei risultati non solo in termini di effetti diretti, i cui risultati possono essere facilmente desunti dalle grandezze estratte dai singoli bilanci, ma anche in relazione agli effetti moltiplicativi indotti dall incremento di domanda ipotizzato, L analisi delle interdipendenze settoriali è uno strumento dalla grande ricchezza interpretativa ed espositiva in relazione alle variabili economiche di output ed alla loro disaggregazione settoriale. Per quanto concerne l utilizzo dello strumento di analisi appena esposto, è stato realizzato un modello di simulazione ad hoc in grado di fornire indicazioni di carattere quantitativo in merito all attivazione dei settori correlati a quello di cui si simula un incremento di domanda. In altre parole, ad una variazione della richiesta di beni e servizi delle aziende in esame da parte della collettività, corrisponderà un aumento del valore aggiunto e della produzione con conseguente incremento dell occupazione del settore stesso (impatto diretto), e un aumento delle medesime grandezze economiche e occupazionali delle attività economiche a monte e a valle del settore di cui si è supposto l incremento di domanda (impatto indiretto). La metodologia relativa a questa ultima fase è stata utilizzata per il raggiungimento di differenti obiettivi: 7

11 1. Stimare l impatto diretto e indiretto per i settori di appartenenza delle imprese in esame a livello nazionale (attraverso la matrice intersettoriale dell economia nazionale relativa all anno 2001 Fonte: ISTAT, 2004). 2. Stimare l impatto diretto e indiretto per i settori di appartenenza delle imprese in esame a livello regionale (attraverso la matrice intersettoriale dell economia della regione Lazio relativa all anno 2002 Fonte: IRPET, 2006) 3. Stimare l impatto diretto e indiretto generato dalle imprese in esame sull economia regionale (integrando con una specifica indagine la matrice intersettoriale dell economia della regione Lazio relativa all anno 2002 Fonte: IRPET, 2006). Da sottolineare che per il punto 3 sono state isolate le aziende in esame dai singoli settori di appartenenza ed è stato stimato l impatto economico e occupazionale diretto e indiretto sia per ciascuna azienda, sia per le singole aggregazioni di aziende operanti nello stesso settore. In tal modo non solo è stata stimata la capacità di generare ricchezza e occupazione da parte di ciascuna attività ma sono state evidenziate anche le performance di ciascuna azienda. Il confronto tra le tre differenti simulazione è stato in grado di evidenziare gli elementi di criticità o di opportunità che tali settori possiedono. 8

12 3 RILEVAZIONI PRESSO LE AZIENDE IN ESAME 3.1 INQUADRAMENTO GENERALE DELLE AZIENDE Prima di procedere alla descrizione dei risultati dell analisi dei bilanci aziendali, è utile fornire un inquadramento generale delle imprese oggetto dello studio. Il Gruppo ACEA S.p.A. opera nel settore idrico (ciclo integrato delle acque), nella filiera dell energia elettrica, nell illuminazione pubblica e nel gas. Nel settore dei servizi idrici il Gruppo Acea gestisce il servizio idrico integrato nell Ambito Territoriale Ottimale di Roma (ATO 2 - Lazio Centrale - Roma) ed è presente nella gestione dei servizi idrici in altri ambiti territoriali del Lazio (Frosinone), della Campania (Sarnese - Vesuviano), della Toscana (Pisa, Siena, Grosseto e Firenze) e della Liguria (Genova). Poiché l obiettivo dello studio è stimare l impatto sulla regione Lazio dell attività economica svolta dalle aziende dei servizi pubblici locali a rete operanti nel comune di Roma, per quanto riguarda il settore idrico è stata considerata solo la società Acea ATO 2 (partecipata dall ACEA al 96%) escludendo così gli ATO della Campania, della Toscana, della Liguria e quello di Frosinone. Nel settore dell energia il Gruppo ACEA S.p.A. è il secondo operatore nazionale nella distribuzione di energia elettrica e gestisce il servizio di illuminazione pubblica nella città di Roma e in altri comuni di Italia. Il gruppo opera, inoltre, nel settore della produzione e vendita di energia elettrica grazie anche alla partnership avviata nel 2002 con la società Belga Electrabel. In questo settore l analisi è stata realizzata utilizzando i dati aziendali riguardanti la società Acea Electrabel Energia S.p.A. (partecipata al 100%) e la società ACEA Distribuzione S.p.A. (partecipata al 50%). Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale le aziende analizzate sono: - Metropolitane di Roma S.p.A. (MET.RO.); - TRAMBUS S.p.A.; - ATAC S.p.A.. La società per azioni MET.RO gestisce il servizio di trasporto pubblico delle linee A e B della metropolitana della Capitale e delle ferrovie regionali Roma - Lido, Roma - Pantano e Roma - Viterbo. Inoltre, è titolare della licenza ferroviaria per lo svolgimento dell'attività di trasporto nazionale e internazionale di merci e persone. 9

13 L azienda TRAMBUS S.p.A., nata nel dicembre del 2000 dalla trasformazione dell'azienda speciale ATAC, è la società che gestisce il trasporto pubblico di superficie della città di Roma. L ATAC S.p.A. (Agenzia per i Trasporti Autoferrotranviari del Comune di Roma), è una società per azioni con capitale sociale conferito dal Comune di Roma, socio fondatore, e garantito da un patrimonio costituito da mezzi e infrastrutture. La missione di ATAC S.p.A. è quella di assicurare a Roma un sistema di mobilità che garantisca a tutti i cittadini il diritto agli spostamenti, con attività di pianificazione, regolazione, controllo, promozione e commercializzazione del sistema di trasporto collettivo erogato dalle Società operatici: MET.RO S.p.A. TRAMBUS S.p.A. ed altri operatori privati (SITA). Dal 12 dicembre 2005 ATAC, a seguito dell'incorporazione di STA Spa, è divenuta l'agenzia per la Mobilità del Comune di Roma per pianificare, gestire, sviluppare, coordinare ed attuare la mobilità pubblica e privata del Comune e per garantire alla Città i necessari servizi operativi in materia di trasporto. L AMA - Azienda Municipale Ambiente - nasce nel settembre del 2000, come società per azioni il cui capitale sociale è interamente di proprietà del Comune di Roma, raccogliendo l' eredità dell omonima Azienda Speciale che aveva gestito i servizi di igiene urbana a partire dal Nel 2002 l AMA ha affrontato una trasformazione epocale, attuando nel territorio del Comune di Roma le direttive del Decreto Ronchi. Roma è stata la prima grande città italiana a passare dalla tassa alla tariffa sui rifiuti, a partire dal primo gennaio 2003, in netto anticipo anche su quanto disposto dalla normativa di settore. La Tariffa Rifiuti (TaRi), riscossa direttamente da AMA S.p.A., introduce il principio secondo cui i cittadini pagano la tariffa anche in base alla quantità di rifiuti che effettivamente producono e gli introiti derivanti dalla TaRi copriranno integralmente i costi relativi alla gestione dei rifiuti urbani. Inoltre, la Divisione Servizi Funebri e Cimiteriali di AMA S.p.A. ha assunto la gestione di 12 cimiteri nel comune e nella provincia di Roma e, attraverso la società FUNAMA, vengono offerti alla collettività anche servizi funebri. La costituzione della sub-holding AMA International S.p.A. ha permesso all' Azienda di acquisire la gestione dei servizi di igiene urbana in diversi Paesi esteri (fra gli altri Egitto, Senegal, Honduras), con l' obiettivo di unire il know-how e l' esperienza di AMA S.p.A. alle risorse locali, nell'ottica di una globalizzazione sostenibile. 10

14 3.2 CONFRONTI SU DATI DI BILANCIO Nell ultimo capitolo verranno descritti i risultati dell analisi dell impatto macroeconomico a livello regionale dell attività economica esercita delle aziende in esame. A monte di questa valutazione occorre però analizzare alcuni dati di bilancio dell esercizio 2004, confrontandoli con quelli del tessuto produttivo regionale, per poter inquadrare anche in termini microeconomici il ruolo ricoperto da queste aziende. Le variabili economiche prese in considerazione sono state: il fatturato, il valore aggiunto ed il numero di addetti medio annuo. Come mostrato nella tabella seguente, per ogni singola azienda tali dati sono stati confrontati con quelli complessivi ottenuti nella regione Lazio dal settore di appartenenza 1. Quest ultimi, poiché riferiti ad una stima all anno 2003, sono stati rivalutati ai prezzi dell anno 2004 attraverso i coefficienti forniti dall ISTAT, assumendo, pertanto, che rispetto al 2003 il valore dei flussi sia variato solo a causa del livello dei prezzi. Indicatori economici per singola azienda e settore ATECO - Regione Lazio anno 2004 Settori / azienda Addetti (unità) Fatturato (mln ) Valore aggiunto (mln ) Smaltimento rifiuti, fognature e servizi similari ,4 641,5 AMA ,2 262,2 Trasporti, Magazzinaggio e Comunicazioni , ,5 TRAMBUS ,6 313,4 ATAC ,9-5,0 MET.RO ,0 114,0 TPL ,7 422,9 Produzione e distribuzione di energia elettrica, di gas, di vapore e acqua , ,8 ACEA ATO 2 S.P.A ,8 186,0 ACEA ENERGIA ,7 261,4 Fonte: Elaborazioni su dati desunti dai bilanci certificati delle singole aziende e dati ISTAT - anno 2004 Dal grafico successivo si evince con maggiore chiarezza come, in termini di quota di fatturato, di valore aggiunto e numero di addetti rispetto al corrispondente settore di 1 Elaborazioni su dati del Censimento ISTAT

15 appartenenza (Smaltimento rifiuti, fognature e servizi similari), l AMA S.p.A. risulti essere l azienda con livelli più elevati. 70% Quota delle singole aziende sul settore di appartenenza, anno % 50% 40% 30% 20% 10% 0% AMA TRAMBUS ATAC MET.RO. TPL ACEA ATO 2 S.P.A. Addetti Fatturato Valore aggiunto ACEA ENERGIA Fonte: Elaborazioni su dati desunti dai bilanci certificati delle singole aziende e dati ISTAT - anno 2004 Il numero di addetti medio annuo dell AMA è pari al 66% circa del totale, mentre il fatturato dell anno 2004 raggiunge il 25,1% e il valore aggiunto quasi il 41%. Nell ampio settore dei trasporti, magazzinaggio e comunicazioni, il Trasporto Pubblico Locale (TPL) rappresenta il 24% degli occupati. A livello di fatturato il TPL rappresenta, invece, il 9% di quello del settore corrispondente e l 11% in termini di valore aggiunto. È opportuno evidenziare che per evitare duplicazioni il fatturato del TPL è stato calcolato non considerando gli importi corrisposti dall ATAC alla TRAMBUS e alla MET.RO. a fronte dei Contratti di Servizio stipulati tra queste società, ma sommando al fatturato di ATAC solo gli importi relativi ad altri ricavi di TRAMBUS e MET.RO. Sarebbe, inoltre, interessante poter valutare il peso del TPL in relazione al solo settore dei trasporti ma la contabilità regionale non fornisce tale informazione. I dati di bilancio di ciascuna azienda TPL, stavolta considerando il fatturato comprensivo degli importi del Contratto di Servizio, segnalano una quota consistente del fatturato attribuibile all ATAC (8%), mentre in termini di valore aggiunto l apporto maggiore è dato dalla TRAMBUS S.p.A. (8%). Viceversa, il dato occupazione risulta essere significativo esclusivamente per la MET.RO. S.p.A. (2,9%). Delle tre aziende TRAMBUS detiene la maggiore quota di addetti. 12

16 Le aziende ACEA presentano un livello di occupazione sufficientemente rappresentativo dell intero settore, pari al 18%, di cui l 8% nel settore idrico e il 10% in quello energetico. Anche in termini di fatturato e di valore aggiunto il peso economico delle aziende ACEA rappresenta una componente piuttosto rilevante del tessuto produttivo regionale, pari al 15,6% e al 10,6%. Nel settore energetico il fatturato complessivo dell ACEA Electrabel Energia e ACEA Distribuzione rappresenta il 12%, mentre il valore aggiunto creato è circa il 6% di quello medio del settore di appartenenza. Per quanto riguarda il sistema idrico integrato (ATO 2 S.p.A.) il peso economico risultante dai bilanci è piuttosto basso sia in termini di fatturato (3,6%) che di valore aggiunto (4,4%). 3.3 DIMENSIONE OCCUPAZIONALE Scendendo ad un maggior livello di dettaglio, attraverso l analisi dei bilanci è stato possibile ricostruire anche la dimensione occupazionale delle aziende esaminate e la corrispondente struttura di impresa. Percentuale di occupati per azienda - anno 2004 (%) TRAMBUS 40,0% ATAC 4,0% AMA 29,4% MET.RO. 12,5% ACEA ENERGIA 7,8% ACEA ATO 2 S.P.A. 6,3% Fonte: Elaborazioni su dati desunti dai bilanci certificati delle singole aziende e dati ISTAT - anno 2004 Come mostrato nel grafico precedente, la TRAMBUS S.p.A. e l AMA S.p.A. impiegano quasi il 70% degli addetti complessivamente occupati nelle aziende in esame. La quota maggiore è detenuta dalla TRAMBUS, nella quale lavorano addetti, corrispondenti al 40% degli occupati totali, mentre l AMA impiega 6.272, pari al 29,4%. Le altre aziende presentano, al contrario, delle dimensioni occupazionali notevolmente inferiori. In particolare, l ATAC S.p.A. rappresenta solo il 4,0% degli addetti 13

17 complessivamente impiegati nelle aziende che erogano dei servizi a rete nel Comune di Roma. Dalla tabella seguente si può constatare che, per quanto concerne la società TRAMBUS, degli addetti complessivamente occupati la quota maggiore è rappresentata dagli operai (7.873 unità) e dagli impiegati (592 unità). La netta prevalenza degli operai rispetto alle altre figure professionali caratterizza anche la struttura aziendale della MET.RO. nella quale gli operai sono 2.281, pari all 85% degli addetti al Una situazione simile è riscontrabile anche nell AMA S.p.A. nella quale il numero di impiegati (747 unità) è minore di quello degli operai (5461 unità). Viceversa, la struttura dell ATAC S.p.A. è caratterizzata da una prevalenza di impiegati (464 unità) rispetto agli operai (364 unità). Occupati medi annui per livello di specializzazione dei servizi pubblici a rete dell area di Roma - anno 2004 Azienda OCCUPATI (unità) Dirigenti Quadri Impiegati Operai Totale ALTRI SERVIZI PUBBLICI, SOCIALI E PERSONALI AMA TRASPORTI, MAGAZZINAGGIO E COMUNICAZIONI TRAMBUS ATAC MET.RO TPL PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA, GAS E ACQUA ACEA ATO 2 S.P.A ACEA ENERGIA di cui - ACEA ELECTRABEL Energia ACEA DISTRIBUZIONE SPA Energia TOTALE COMPLESSIVO Fonte: elaborazioni su dati desunti dai bilanci certificati delle singole aziende - anno 2004 La struttura dell organizzazione del personale dell AMA è caratterizzata da una forte presenza di livelli professionali elevati (35 dirigenti e 29 quadri), molto simile a quella delle aziende di trasporto pubblico (indicatori compresi tra 20 e 30 dirigenti e tra 45 e 69 quadri). In 14

18 particolare, il 3,5% degli occupati dell ATAC S.p.A. ha un ruolo di dirigente contro lo 0,8% medio delle sei aziende esaminate. Viceversa, il numero di addetti che ricopre un ruolo dirigenziale tra le aziende ACEA considerate nella presente analisi è notevolmente inferiore sia nel settore elettrico (10) che nel settore idrico (14). 3.4 FATTURATO AZIENDALE Attraverso l analisi del fatturato dell anno 2004 si vuole verificare quali siano le voci di ricavo che più di altre incidono sulla redditività dell azienda e quali sono le differenze riscontrate tra le diverse imprese. Infine, tale variabile permette una misura del peso economico delle aziende esaminate rispetto al settore di appartenenza. Fatturato dei servizi pubblici a rete dell area di Roma - anno 2004 Azienda FATTURATO (euro) Ricavi delle Altri ricavi vend.\prestaz. Totale ALTRI SERVIZI PUBBLICI, SOCIALI E PERSONALI AMA TRASPORTI, MAGAZZINAGGIO E COMUNICAZIONI TRAMBUS ATAC MET.RO TOTALE TPL PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA, GAS E ACQUA ACEA ATO 2 S.P.A ACEA ENERGIA di cui - ACEA ELECTRABEL Energia ACEA DISTRIBUZIONE SPA Energia TOTALE COMPLESSIVO Fonte: Elaborazioni su dati desunti dai bilanci certificati delle singole aziende e dati ISTAT - anno 2004 Il fatturato delle aziende è stato ricavato come somma della voce Ricavi dalle vendite e delle prestazioni e della voce Altri ricavi. Per quanto riguarda l AMA S.p.A., il fatturato complessivo dell esercizio 2004 è pari 511,1 milioni di euro, di cui il 92% derivanti dai ricavi dalle vendite e delle prestazioni, ovvero dai 15

19 ricavi da Tariffa Rifiuti Urbani, dai ricavi del Comune di Roma (servizi istituzionali e servizi a tariffa) e dai ricavi operativi (incenerimento rifiuti ospedalieri, recupero raccolta cartoni, servizi di supporto protezione civile, servizi a pagamento, servizi diversi a commessa, servizi di igiene urbana altri comuni, vendita di energia da forno inceneritore, ricavi funebri e cimiteriali e gestione cimitero altri comuni). La voce altri ricavi ammonta invece 39,6 milioni di euro e consiste nella somma dei Contributi in conto capitale, dei rimborsi e recuperi vari e varie altre entrate. Complessivamente le aziende del Trasporto Pubblico Locale fattura 686,7 milioni di euro, dati dai ricavi complessivi di ATAC e dagli altri ricavi imputati nella omonima voce del bilancio della TRAMBUS e della MET.RO. Infatti, nel calcolo del fatturato complessivo del TPL non vengono considerati i ricavi imputabili ai Contratti di Servizio stipulati tra l ATAC e le altre due aziende, TRAMBUS e MET.RO.. Nel dettaglio, per la TRAMBUS S.p.A. i ricavi dalle vendite e delle prestazioni, pari a 433,7 milioni di euro, sono riferiti quasi esclusivamente al corrispettivo per il Contratto di Servizio, pari ad 417,1 milioni di euro, stipulato con l ATAC S.p.A., proprietaria dei mezzi, delle infrastrutture e gestore della vendita dei titoli di viaggio. Le altre componenti di questa voce di ricavo hanno un peso notevolmente inferiore, pari a 6,6 milioni di euro, e riguardano le seguenti sub-voci: titoli di viaggio, servizi riservati, scuola-bus e servizi per disabili. Anche l attività di trasporto della MET.RO. S.p.A. viene regolata da appositi Contratti di Servizio con le Società concessionarie. In particolare, la MET:RO. S.p.A. ricava come corrispettivo 76,2 milioni di euro dal Contratto di Servizio stipulato con la Regione Lazio per il servizio di trasporto pubblico ferroviario per le linee Roma Lido, Roma Pantano e Roma Viterbo. Inoltre, relativamente al servizio di trasporto pubblico metropolitano (linee A e B) ricava 108,4 milioni di euro, mentre per il riconoscimento dei costi di manutenzione ricava circa 9 milioni di euro. Entrambe le voci di ricavo derivano da Contratti di Servizio stipulati con l ATAC S.p.A.. Infine, nella voce Ricavi delle vendite e delle prestazioni, pari a 7,8 milioni di euro, compaiono anche i ricavi da titoli di viaggio costituiti dai corrispettivi per biglietti e abbonamenti relativi alle tre linee ferroviarie sopra indicate. Nella voce altri ricavi sono, invece, imputate le componenti positive di reddito non finanziarie di natura ordinaria riguardanti le gestioni accessorie della MET.RO. S.p.A (proventi immobiliari, vendita materiale fuori uso, contributi in conto impianti, ecc.). 16

20 I ricavi delle vendite e delle prestazioni dell ATAC S.p.A., pari a 207,6 milioni di euro, derivano dalla vendita dei titoli di viaggio della rete integrata e della rete ATAC S.p.A., dagli introiti per le penalità per evasione tariffaria e dalle integrazioni da parte di Enti Locali su titoli con tariffa agevolata rilasciati nell anno 2004 a favore di categorie di utenti appartenenti a fasce sociali deboli. Nella voce Altri ricavi, pari a 421,3 milioni di euro, l importo maggiore è quello imputabile al corrispettivo per il Contratto di Servizio stipulato con il Comune di Roma per complessivi 352,7 milioni di euro, che sostanzialmente rappresenta più del 50% del fatturato complessivo dell azienda. I ricavi delle vendite e delle prestazioni dell ACEA ATO 2 S.p.A. (settore idrico), pari ad 338,2 milioni di euro, derivano: - dalla gestione del servizio idrico integrato per 301,9 milioni di euro; - dalla vendita di acqua a sub-distributori e per altri usi (non potabile e agricolo), per 9,8 milioni di euro; - da consumi idrici dei Comuni del Simbrivio per circa 6 milioni di euro; - da ricavi derivanti dalla gestione e realizzazione di impianti idrici e delle reti fognarie nel Comune di Roma per 10,4 milioni di euro; - da ricavi per prestazioni richieste da terzi per 9,6 milioni di euro, che comprendono essenzialmente contributi di allacciamento, altri proventi da utenti ed i ricavi da lavori effettuati per conto di terzi; - altri ricavi per La voce altri ricavi, pari a 19,6 milioni di euro, comprende diverse voci tra cui le più significative riguardano la fatturazione allo Stato come contributo compensativo e ristoro dei costi anno 2004 ai sensi della Legge Finanziaria per il 2004, ad integrazione di quanto fatturato alla Città del Vaticano per il consumo dell acqua (tale ricavo è prevalentemente costituito dalla reintegrazione dei costi di depurazione e fognatura in quanto tali servizi non sono dovuti dalla Città del Vaticano) per circa 3 milioni di euro e la quota di contributi in conto capitale concessi per la realizzazione di beni strumentali per 1, 4 milioni di euro. I ricavi delle vendite e delle prestazioni delle aziende ACEA nel settore energetico, pari a milioni di euro, derivano per 826,4 milioni di euro dall ACEA Electrabel S.p.A. e per 339,9 milioni di euro dall ACEA Distribuzione S.p.A. Nel primo caso si tratta di ricavi derivanti dalla cessione di energia elettrica a clienti del mercato vincolato, mentre nel secondo caso derivano prevalentemente dal trasporto e dalla misura di energia elettrica. 17

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