Programma di cooperazione transnazionale MED

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1 Analisi sulla cooperazione italiana al Programma di Cooperazione Transnazionale MED e raccomandazioni a supporto della delegazione nazionale Programma di cooperazione transnazionale MED

2 Indice 1. Obiettivi e metodologia Obiettivi Fonti e strumenti d indagine I temi affrontati nei progetti finanziati dal programma I temi dell Asse I temi dell Asse I temi dell Asse I temi dell Asse La partecipazione italiana al programma MED L intensità della cooperazione italiana La partecipazione all Asse La partecipazione all Asse La partecipazione all Asse La partecipazione all Asse La cooperazione tra i soggetti italiani e i partner dell area MED La partecipazione dei territori Stato di avanzamento e principali risultati dei progetti I principali risultati e l impatto dei progetti Problemi nell attuazione I progetti di capitalizzazione Swot analysis e raccomandazioni Appendice... 5 Annesso I - Elenco degli intervistati... 5 Annesso II - Questionario del sondaggio ai referenti di progetto... 5 Annesso II - Questionario del sondaggio ai referenti di progetto... 5 Annesso III - L intensità della leadership nell ambito del programma di cooperazione transnazionale MED (valori percentuali) Annesso IV - Partecipazione dei soggetti italiani ai quattro assi prioritari (valori assoluti) Annesso V - Principali risultati dei progetti frequenze in valore assoluto

3 1. Obiettivi e metodologia 1.1. Obiettivi La finalità del presente documento è quella di analizzare lo stato di attuazione del Programma di Cooperazione Transnazionale MED e di elaborare proposte e spunti di riflessione per la delegazione italiana partecipante alle riunioni della Task Force sul futuro Programma di Cooperazione Territoriale transnazionale MED Il lavoro di ricerca, finalizzato a fornire l evidenza empirica a fondamento delle raccomandazioni, è articolato nei seguenti obiettivi: 1. analisi dei temi che sono stati affrontati nei progetti; 2. analisi della partecipazione italiana al programma, attraverso: l identificazione dei soggetti italiani che hanno contribuito ai progetti finanziati; l analisi dell intensità della loro partecipazione; le caratteristiche delle partnership; 3. analisi dei principali risultati ottenuti dai progetti; 4. identificazione dei punti di forza e debolezza, opportunità e minacce dei diversi Assi prioritari del programma MED, in relazione alle caratteristiche delle partnership, ai temi, ai risultati raggiunti. In questo documento sono presentati i risultati delle attività di analisi condotte sui punti sopra citati. 1.2 Fonti e strumenti d indagine Al fine di garantire il raggiungimento di questi obiettivi, sono state utilizzate fonti e metodologie di ricerca diversificate. L analisi della partecipazione italiana è stata realizzata attraverso le seguenti attività: - l analisi dei dati del sistema Presage 1, contenente informazioni anagrafiche dei progetti e dei partner. Il modo in cui i dati sono stati raccolti e organizzati nel sistema Presage ha presentato vari limiti e per utilizzarne le informazioni sono stati creati due database in formato Microsoft Excel, uno avente come unità di analisi i progetti e un altro avente come unità di analisi i partner dei progetti. Nei due data base sono state effettuate delle ricodifiche e sono state aggiunte alcune variabili nuove (in particolare una sulle tipologie di attori partecipanti ai progetti ottenuta dalla ricodifica e dall accorpamento di variabili del sistema Presage). 1 Il sistema di monitoraggio PresageCTE è il sistema utilizzato dal Programma di Cooperazione Transnazionale MED per raccogliere dati sulla spesa e sulle caratteristiche dei progetti e dei partner. L accesso al sistema è stato reso possibile dalla Regione Toscana, che si desidera qui ringraziare, in qualità di National Contact Point del Programma in Italia. 2

4 - interviste telefoniche e faccia a faccia con i lead partner dei progetti finanziati nell ambito del programma MED. Sono state realizzate 12 interviste con i rappresentanti di enti capofila che hanno seguito le fasi di sviluppo dei progetti (l elenco degli intervistati è disponibile in appendice). I progetti sono stati selezionati in modo da essere rappresentativi dei diversi assi, dei diversi obiettivi specifici e dei diversi ambiti territoriali italiani. Le interviste sono state rivolte ad approfondire i seguenti aspetti: la storia del progetto; i suoi obiettivi, attività, risultati principali; caratteristiche e dinamiche interne ed esterne alle partnership (ruolo e contributo dei diversi partner, rapporto tra i diversi partner, rapporto con altri soggetti esterni ecc.); punti di forza e debolezza riguardanti le partnership (relazioni fra partner e capacità della partnership di garantire efficienza, efficacia e continuità del progetto ecc.), la pianificazione, l implementazione e i risultati dei progetti. - sondaggio ai capofila italiani dei progetti finanziati (in corso e terminati) dal Programma di Cooperazione Transnazionale MED Il sondaggio online è stato rivolto soprattutto a cogliere le principali caratteristiche delle partnership (dimensione, composizione, dinamiche relazionali) e il tipo di risultati raggiunti. I destinatari del sondaggio sono stati i project manager dei progetti e, dove non presenti/rintracciabili, altri referenti istituzionali indicati nel data base on line dei progetti accessibile dal sito web del programma MED capofila hanno risposto alla quasi totalità delle domande del sondaggio. I risultati sono stati utilizzati per arricchire i risultati dell analisi e sono stati inseriti in una serie di box a completamento dei paragrafi. L analisi dei temi affrontati nei progetti è effettuata a partire dalla banca dati Presage. La banca dati consente di individuare assi, obiettivi specifici e contenuti dei singoli progetti finanziati (terminati e in corso) e di identificare gli attori che sono stati protagonisti sui diversi temi. Attraverso le interviste è stato invece possibile indagare i motivi in base ai quali certi soggetti hanno partecipato poco/per niente allo sviluppo di certe tematiche nei progetti MED. L analisi della partecipazione italiana è condotta facendo riferimento dei partecipanti italiani al Programma (372), mentre le analisi dei temi e delle caratteristiche dei progetti sono condotte facendo riferimento all universo dei progetti approvati dal Programma, sia in corso che conclusi (per un totale di 144 progetti). L analisi dei risultati è effettuata in base a: interviste telefoniche e faccia a faccia; 2 3

5 sondaggio online destinato ai capofila italiani dei progetti; analisi dei documenti dei progetti contenti informazioni sui risultati finali dei progetti. Nella SWOT analysis confluiscono tutti i dati e le informazioni su aspetti di criticità/forza, minacce/opportunità emersi nel corso delle attività di ricerca. La SWOT è effettuata per ciascun Asse e tiene conto di: temi forti e deboli, identificati a partire dalla capacità del programma di attrarre soggetti e territori su determinati assi/obiettivi e tematiche specifiche; punti di forza e debolezza delle partnership (la loro composizione, il contributo dei diversi soggetti alle diverse fasi/attività dei progetti ecc.); il tipo di risultati ottenuti dai progetti e l impatto potenziale nel medio e nel lungo termine. Le raccomandazioni per la nuova programmazione sono sviluppate sulla base della SWOT analysis. 4

6 2. I temi affrontati nei progetti finanziati dal programma L analisi dei 144 progetti finanziati dal Programma di Cooperazione Transnazionale MED ha consentito di individuare temi forti e temi deboli sviluppati dalle partnership. L analisi dei temi è stata effettuata analizzando sistematicamente i contenuti delle descrizioni dei progetti accessibili dal sistema Presage. La ricorrenza dei temi (cfr. la tab. n. 1) riflette l investimento finanziario e il numero di progetti realizzati sui diversi assi prioritari ed obiettivi specifici. Nella tab. n. 2 è possibile osservare che l Asse 1 e l Asse 2 sono quelli sui quali sono stati realizzati il numero più alto dei progetti (rispettivamente 60 e 48) e sui quali sono state allocate la maggior parte delle risorse FESR. Di molto inferiore l investimento sull Asse 3 e sull Asse 4 sia in termini di progetti che di finanziamenti concessi. I temi sono distinguibili in temi forti e deboli, a seconda della loro ricorrenza nei progetti approvati 3. Tab. n. 1 - Ricorrenza di temi specifici nei progetti finanziati dal programma operativo MED * Temi specifici Ricorrenza Asse cooperazione fra enti pubblici e attori dello sviluppo economico 1 tecnologie 1 conoscenza/know-how 1 energia rinnovabile/efficienza energetica 2 1 gestione/tutela delle risorse e del patrimonio naturale 2 porti 3 sviluppo sostenibile 4 governance policy Sono stati considerati temi forti quelli che presenti in progetti per asse (quelli a cui sono stati attribuite quattro e cinque stelle nella tab. n. 1) mentre sono considerati deboli quelli presenti 1-10 volte (ovvero quelli a cui sono state attribuiti da una a tre stelle). 5

7 design 1 agricoltura/agro-food 1 prevenzione dai rischi naturali 2 intermodalità/multimodalità 3 management 1 cultura 1 4 creatività 1 prevenzione rischi marittimi 2 prevenzione e contrasto dell inquinamento 2 sicurezza marittima 2 informazioni 3 ICT 3 logistica 3 ferrovie 3 trasporti locali 3 sviluppo policentrico 4 turismo 4 * la ricorrenza è espressa in stelle corrispondenti al numero di volte in cui il tema è presente nei progetti dei diversi assi: 1-5 = ; 6-10 = ; = ; 16-20= ; 21-25= Fonte: nostra elaborazione su dati Presage 6

8 Tab. n. 2 - Numero di progetti approvati ed ammontare dei fondi FESR per asse prioritario ed obiettivo Assi e obiettivi del programma operativo MED Totale progetti approvati Totale fondi FESR Asse 1 - Rafforzamento delle capacità innovative Ob Disseminazione di know-how e tecnologie innovative Ob. 1.2 Rafforzamento della cooperazione strategica fra attori dello sviluppo economico ed enti pubblici ,436,896 30,179,861 35,257,035 Asse 2 Protezione dell ambiente e promozione di uno sviluppo territoriale sostenibile Ob Protezione e miglioramento del patrimonio e delle risorse naturali Ob Promozione delle energie rinnovabili e miglioramento dell'efficienza energetica Ob Prevenzione dei rischi marittimi e rafforzamento della sicurezza marittima Ob Prevenzione e contrasto dei rischi naturali ,673,739 22,020,522 34,676,089 8,617,027 3,354,500 Asse 3 Miglioramento della mobilità e dell accessibilità territoriale Ob. 3.1 migliorare l accessibilità marittima e il transito di capacità attraverso l intermodalità e la multimodalità Ob. 3.2 sostenere l uso delle ICT per migliorare l accessibilità e la cooperazione territoriale ,142,335 23,122,128 5,020,207 Asse 4 Promozione dello sviluppo policentrico e integrato dello spazio MED Ob. 4.1 coordinamento delle politiche di sviluppo e del miglioramento della governance territoriale Ob. 4.2 rafforzare le identità e migliorare le risorse culturali per integrare lo spazio MED ,305,035 Fonte: nostra elaborazione su dati Presage 7

9 2.1 I temi dell Asse 1 Il box seguente mostra i temi toccati nei progetti finanziati sull Asse 1, dedicato al rafforzamento delle capacità innovative. Temi specifici affrontati nei progetti Ricorrenza dei temi cooperazione fra enti pubblici e attori dello sviluppo economico tecnologie conoscenza/know-how energia rinnovabile/efficienza energetica governance policy design agricoltura/agro-food management cultura creatività Coerentemente con gli obiettivi specifici dell Asse 1 fra i temi più forti vi sono quello della cooperazione strategica fra attori dello sviluppo economico ed enti pubblici e quello del trasferimento di conoscenze e know-how. Su quest Asse è stato finanziato il numero più elevato di progetti (60 in totale) che sono stati rivolti in particolar modo alle piccole e medie imprese e più verso alcuni settori che altri. Uno dei temi più affrontati e finanziati dal programma è stato quello della disseminazione di know-how e tecnologie innovative (ob. 1.1). In particolare, i progetti sono stati incentrati sullo sviluppo delle capacità e delle conoscenze, soprattutto ICT, delle imprese dei settori dell energia sostenibile, dell agricoltura/agro-food, della cultura/creatività/design. Due progetti sono rivolti all industria del mobile, due all industria floreale. Sono presenti anche progetti rivolti a promuovere l innovazione delle imprese del settore nautico, dell industria ittica, del commercio al dettaglio, della tutela della biodiversità animale ecc. L obiettivo del rafforzamento della cooperazione strategica fra attori dello sviluppo economico ed enti pubblici (ob. 1.2) è stato uno di quelli maggiormente perseguiti dai soggetti partecipanti ed è stato quello più sostenuto finanziariamente. Nei progetti il tema della cooperazione fra istituzioni pubbliche e gli attori dello sviluppo economico (soprattutto le piccole e medie imprese) è infatti molto ricorrente. Si fa riferimento allo sviluppo della cooperazione fra gli attori della ricerca e quelli dell industria ed a quella fra le imprese e i policy makers. I temi riguardanti altri tipi di innovazione e di trasferimento di know-how, come quelli riguardanti le innovazioni nei processi di sviluppo e integrazione delle 8

10 policy e i modelli di governance, sono nel complesso più deboli. Un progetto di capitalizzazione ha la finalità di sostenere l accesso all investimento privato da parte delle piccole e medie imprese. Obiettivi Asse 1 La relazione fra i temi dei progetti e gli obiettivi dell Asse Disseminazione di know-how e tecnologie innovative 1.2 Rafforzamento della cooperazione strategica fra attori dello sviluppo economico ed enti pubblici Fra i temi più presenti, il trasferimento di know-how riguarda soprattutto conoscenze in campo ICT ed è rivolto prevalentemente alle piccole e medie imprese. Temi riguardanti altri tipi di innovazione (es. nuovi modelli di governance o innovazioni nei processi di sviluppo/integrazione di policy) sono meno presenti. Ad esempio il progetto MEDLAB ha supportato la costruzione di una struttura di governance che potesse favorire la sinergia tra R&D e le strategie regionali e locali. Il tema della cooperazione fra enti diversi è molto diffuso nei progetti ed è inteso in particolare come cooperazione fra centri del sapere (università, organismi di ricerca) e le imprese di alcuni settori economici specifici (energia sostenibile, agricoltura/agro-food, industria culturale). 2.2 I temi dell Asse 2 La tabella mostra i temi affrontati dai progetti dell Asse 2, focalizzato sulla protezione dell ambiente e lo sviluppo sostenibile. Temi specifici affrontati nei progetti energia rinnovabile/efficienza energetica gestione/tutela delle risorse e del patrimonio naturale prevenzione dai rischi naturali prevenzione rischi marittimi prevenzione e contrasto dell inquinamento sicurezza marittima Ricorrenza dei temi Il tema più frequente nei progetti dell Asse 2 sono quelli dell efficienza energetica e delle energie rinnovabili. Il tema dell efficienza energetica in particolare è associato all obiettivo di promuovere l uso di strumenti, metodologie e anche di materiali per il miglioramento della performance di specifici settori (edilizia pubblica e privata, edilizia scolastica, sistemi idrici, parchi tecnologici). Un altro tema forte è quello della gestione e tutela delle risorse naturali (nei progetti si fa riferimento a risorse ambientali e paesaggistiche, alla biodiversità ecc.). La protezione dell ambiente è spesso legata alla ricerca di metodologie e strumenti di gestione e pianificazione del patrimonio ambientale, costiero, marittimo e idrico. Più deboli sono i temi della prevenzione dei rischi naturali (come incendi, incidenti legati al climate change ecc.) e dei rischi marittimi e quello della sicurezza marittima. Questi ultimi due temi sono associati allo sviluppo di sistemi integrati di controllo e comunicazione e all uso delle tecnologie. 9

11 Obiettivi Asse 2 La relazione fra i temi dei progetti e gli obiettivi dell Asse Protezione e miglioramento del patrimonio e delle risorse naturali Promozione delle energie rinnovabili e miglioramento dell efficienza energetica Prevenzione dei rischi marittimi e rafforzamento della sicurezza marittima Prevenzione e contrasto dei rischi naturali Il tema della protezione delle risorse naturali è uno dei più ricorrenti nei progetti dell Asse ed è declinato soprattutto come protezione del patrimonio ambientale, paesaggistico, idrico, costiero, marittimo: ad esempio, il progetto APICE sviluppa ha sviluppato strategie comuni per la riduzione delle emissioni dei porti, delle industrie e delle città mentre il progetto FREE MED si è occupato della gestione dei territori fluviali e delle loro risorse. In un caso si fa riferimento alla salvaguardia della biodiversità. Il tema dell efficienza energetica è quello più diffuso dell Asse ed è associato all obiettivo di promuovere l uso di strumenti, metodologie e materiali per il miglioramento della performance energetica in specifici settori - edilizia pubblica e privata (Es: SCORE, ELIH-MED), edilizia scolastica (Es: Teeenergy Schools), sistemi idrici, parchi tecnologici. Rischi marittimi e sicurezza marittima sono temi poco presenti nell asse. Sono associati allo sviluppo di sistemi integrati di controllo e comunicazione e all uso delle tecnologie. Il tema dei rischi naturali è nel complesso poco presente. Nei progetti il riferimento è ad incendi come ad esempio i progetti PROTECT e CYPFIRE mirano alla protezione delle foreste dai rischi incendiari mentre altri sviluppano incidenti legati al climate change il progetto CATMED mira a prevenire i rischi legati al cambiamento climatico attraverso la promozione di un modello urbano sostenibile. 2.3 I temi dell Asse 3 Temi specifici affrontati nei progetti porti intermodalità/multimodalità informazioni ICT logistica ferrovie trasporti locali Ricorrenza dei temi Come mostra il quadro sopra, i temi più forti dell asse 3, focalizzato sull accessibilità e la mobilità territoriale, sono quelli relativi ai porti e alle infrastrutture portuali. Su 18 dei progetti finanziati da quest asse ben 15 riguardano l obiettivo 3.1, rivolto a migliorare l accessibilità marittima e il transito di capacità attraverso l intermodalità e la multimodalità. L accessibilità è declinata soprattutto come una questione di interconnessione fra infrastrutture e sistemi di trasporto via 10

12 mare e via terra. La maggior parte dei progetti sono incentrati sulla creazione e lo sviluppo di connessioni fra navi e infrastrutture sulla terraferma e sulla messa in rete dei diversi attori chiave dell accessibilità e della mobilità marittima attraverso la creazione di reti, lo sviluppo di sistemi per lo scambio di informazioni, la creazione e il test di specifici modelli di governance. Un progetto è dedicato al trasporto di un tipo specifico di merci (prodotti chimici) sia su acqua che su rotaia. Solo due progetti sono dedicati ai trasporti locali. È il caso di un progetto rivolto a promuovere i trasporti sostenibili con l uso delle biciclette e di un altro progetto sull integrazione del trasporto pubblico locale. I progetti che rispondono all obiettivo 3.2 invece sono solo 3. L uso e il trasferimento delle tecnologie usati per migliorare l accessibilità e la cooperazione territoriale sono orientati a: migliorare i sistemi informativi dei porti; trasferire le tecnologie da un porto a un interporto; e-logistics systems; usare e rendere accessibili le informazioni del settore pubblico; creare soluzioni ICT per il management di sistemi informativi usati dai porti per le loro attività; ICT e servizi cargo telematici. Obiettivi Asse 3 La relazione fra i temi dei progetti e gli obiettivi dell Asse migliorare l accessibilità marittima e il transito di capacità attraverso l intermodalità e la multimodalità 3.2 sostenere l uso delle ICT per migliorare l accessibilità e la cooperazione territoriale L accessibilità marittima è promossa nei progetti come una questione di interconnessione fra infrastrutture e sistemi di trasporto via mare e via terra e di messa in rete dei diversi attori chiave. I porti e le infrastrutture portuali sono i temi più ricorrenti: i progetti FUTURMED e MEDNET sviluppano nuovi modelli di informazione e gestione dei porti mentre altri tipi di trasporti/infrastrutture sono molto meno citati. Meno diffusi sono i temi dell intermodalità/multi modalità: il progetto TRANSit si occupa di sviluppare una piattaforma informativa per gestire i flussi di trasporto. I temi della diffusione delle informazioni e delle ICT, seppur presenti, sono poco ricorrenti. 2.4 I temi dell Asse 4 Temi specifici affrontati nei progetti sviluppo sostenibile governance policy cultura sviluppo policentrico turismo Ricorrenza dei temi 11

13 Il tema dello sviluppo sostenibile è il tema più forte dell Asse 4 Promozione dello sviluppo policentrico e integrato dello spazio MED. I progetti dell Asse 4 sono stati rivolti soprattutto a sviluppare proposte e modelli di governance e di policy sullo sviluppo sostenibile. Gran parte dell attenzione è stata rivolta allo scambio di strumenti di governance, al miglioramento della governance territoriale attraverso proposte di policy e alla sperimentazione di modelli di governance. Le politiche alle quali viene fatto riferimento nei progetti sono soprattutto politiche forestali, politiche per l agricoltura, la sostenibilità urbana, il turismo. Il tema dello sviluppo policentrico, che è una delle finalità dell Asse 4 insieme a quello dello sviluppo integrato, è stato complessivamente poco sviluppato nei progetti. Una delle eccezioni è rappresentata dal progetto In.flow.ence, che fa della produzione di un modello di analisi, monitoraggio e management dei flussi centro-periferia il suo obiettivo principale. Il progetto è rivolto a valorizzare le relazioni centro-periferia (economiche e logistiche) al fine di rafforzare il potenziale di competitività dei territori. Nella maggior parte dei progetti viene sviluppato invece il tema dello sviluppo integrato, che è perseguito soprattutto attraverso lo sviluppo di reti e di modelli di governance multilivello e di piani di gestione integrata di specifici temi (in particolare sullo sviluppo sostenibile). Il fare integrazione è quindi interpretato nei progetti come un integrazione fra attori di diverso livello istituzionale (es. piccoli centri-città grandi) e fra attori di diverso tipo (es. enti locali-attori economici). Debole è anche il tema delle risorse culturali, sebbene costituisca il focus di un obiettivo specifico dell Asse. Obiettivi Asse 4 La relazione fra i temi dei progetti e gli obiettivi dell Asse coordinamento delle politiche di sviluppo e del miglioramento della governance territoriale 4.2 rafforzare le identità e migliorare le risorse culturali per integrare lo spazio MED I temi della governance e delle policy di sviluppo sostenibile sono i più frequenti di quest Asse. Il progetto IN.FLOW.ENCE sviluppa una governance multilivello per la pianificazione delle strategie di sviluppo integrato. Cultura e turismo sono temi poco presenti nei progetti. Un esempio è il progetto C.U.L.T.U.R.E. che si occupa della protezione del patrimonio storico urbano e della conformazione del territorio. In conclusione, i temi più forti ovvero più ricorrenti sono quelli relativi all Asse 1 e all Asse 2. Per il primo, si registra un interesse dei partner soprattutto verso i temi della cooperazione fra enti pubblici e privati, della produzione e/o del trasferimento di conoscenze e know-how e delle ICT. Il tema della cooperazione fra enti diversi è inteso in particolare come cooperazione fra università/enti di ricerca e le imprese di alcuni settori economici specifici (energia sostenibile, agricoltura/agro-food, industria culturale). Anche i temi dell efficienza energetica e delle energie rinnovabili sono rintracciabili molto frequentemente nei progetti finanziati dall Asse 1 e costituiscono, insieme a quelli della gestione/tutela delle risorse e del patrimonio naturale, i temi più presenti anche per l Asse 2. I temi più forti dell Asse 3 e dell Asse 4 sono invece quelli riguardanti i porti e lo sviluppo sostenibile. 12

14 I temi più deboli dell Asse 1 e 2 sono quelli relativi a cultura e creatività, innovazione di governance e di policy, agricoltura/agro-food, la prevenzione dai rischi naturali e dei rischi marittimi, la prevenzione e il contrasto dell inquinamento. Per quanto riguarda gli Assi 3 e 4, i temi della diffusione delle informazioni e delle ICT e quelli della cultura e del turismo sono nel complesso poco presenti nei progetti finanziati dal programma. Lo stesso vale per il concetto di intermodalità/multimodalità nonostante costituisca un obiettivo esplicito dell Asse La partecipazione italiana al programma MED 3.1 L intensità della cooperazione italiana Il programma MED è fortemente caratterizzato dalla presenza di soggetti italiani che sono capofila di progetto nel 43% dei casi (cfr. Annesso III in appendice), contro il 26% della Spagna, il 16% della Grecia e il 10% della Francia. L Italia partecipa al programma con il numero più elevato di regioni (18) rispetto agli altri paesi dell area MED e con un totale di 372 partner su 1388 complessivi (sia dei progetti chiusi che in corso). Dai dati ricavati dal sistema Presage è stato possibile osservare quali tipi di attori hanno partecipato ai progetti MED. 4. I soggetti italiani che partecipano ai progetti di cooperazione MED con più intensità sono in assoluto le Regioni che rappresentano il 26% dei soggetti seguite da altri enti (24%) e da altre autorità locali (22%). Molto minore è la partecipazione delle agenzie pubbliche e degli enti statali (tra 8 e 9%) con un picco sull asse 2 (16%) e una partecipazione minimale sull asse 4 (2%). I soggetti appartenenti al settore no profit rappresentano il 7% mentre gli operatori economici non vanno oltre il 3% seppur arrivano al 6% sull asse 1. 4 La variabile relativa alla tipologia di partner utilizzata nel sistema presenta dei limiti metodologici sia nel modo di classificare i soggetti che nella fase di inserimento dei dati (essi sono stati fatti dagli stessi soggetti partecipanti). 13

15 Assi Totale Soggetti Italiani Operatori economici 6% 2% 2% 2% 3% Organizzazioni no profit, associazioni.. 9% 7% 2% 5% 7% Altri enti 35% 14% 17% 26% 24% Altre autorità locali 18% 27% 23% 23% 22% Agenzie Pubbliche 7% 8% 15% 4% 8% Regioni 21% 25% 32% 39% 26% Enti Statali 6% 16% 9% 2% 9% Totale 100% 100% 100% 100% 100% Casi Partner Stranieri Assi Totale Operatori economici 2% 1% 3% 0% 1% Organizzazioni no profit, associazioni 10% 7% 14% 5% 9% Altri enti 51% 33% 38% 34% 41% Altre autorità locali 7% 16% 7% 16% 11% Agenzie Pubbliche 14% 14% 14% 13% 14% Regioni 9% 11% 9% 27% 12% Enti Statali 8% 17% 16% 6% 12% Totale 100% 100% 100% 100% 100% Casi Le organizzazioni no profit straniere partecipano in misura leggermente maggiore (9%) di quelle italiane (7%) e la differenza maggiore si nota nella partecipazione all asse 3 (2% soggetti italiani e 14% soggetti stranieri). Nettamente maggiore sembra essere la partecipazione di soggetti stranieri appartenenti alla categoria altri enti (41%) mentre soggetti stranieri appartenenti alla categoria altre autorità locali partecipano in misura minore (11%) rispetto ai soggetti italiani (22%). Le agenzie pubbliche straniere si distribuiscono in maniera uguale sui vari assi mentre in Italia si concentrano sull asse 3. E importante notare che le regioni italiane partecipano in misura significativamente maggiore rispetto a quelle straniere (12%). Gli enti statali stranieri risultano più presenti degli altri soggetti (12%) rispetto all Italia con una concentrazione più elevata sull asse 2 e 3. Dopo il confronto con i partner stranieri approfondiamo la tipologia di soggetti italiani sugli assi utilizzando la nostra classificazione 5. Fra questi, gli attori che partecipano di più in termini assoluti 5 La classificazione dei soggetti è stata fatta attraverso la distinzione dei soggetti pubblici in istituzionali (Regioni, Province, Comuni e Comunità Montane) e non istituzionali (agenzie regionali e provinciali, università insieme ai centri di ricerca pubblici e i parchi scientifici). Altri soggetti hanno formato categorie distinte (camere di commercio, autorità portuali, parchi naturali, associazioni di categoria, imprese), mentre si è provveduto ad accorpare le associazioni del terzo settore, le associazioni e i think tank da una parte e le università, i parchi scientifici e gli enti di ricerca pubblici. 14

16 sono le regioni (96), dalle organizzazioni del terzo settore, onlus, associazioni e think thank (47) seguiti dalle province (46) e dalle agenzie regionali, provinciali e comunali per l ambiente, per l energia e lo sviluppo (46). Significativa è anche la partecipazione di università, parchi scientifici, centri di ricerca pubblici (43). Seguono comuni e comunità montane, imprese e autorità portuali. Una quota minore dei partecipanti ai progetti è composta da associazioni di categoria, camere di commercio, enti di formazione e scuole private, enti parco e altri enti. Fig. n. 1 Intensità di partecipazione e leadership dei soggetti italiani ai progetti MED (valori assoluti) Altro Terzo settore/onlus/associazioni/think Imprese/operatori privati Enti di formazione/scuole private Associazioni di categoria Camera di commercio Parco naturale Autorità portuale Università/parco scientifico/centro di ricerca pubblico Agenzia Regionale/provinciale Comune/COM montana Provincia Regione Partner Leader Fonte: nostra elaborazione su dati Presage Se consideriamo il numero medio dei partner partecipanti ai progetti dei diversi assi, emerge che ai progetti dell Asse 1 partecipano in media 2.4 soggetti italiani mentre ai progetti dell Asse 2 partecipano in media 2.5 soggetti italiani. Le medie più alte sono quelle dell Asse 3 e dell Asse 4. Sui progetti dell Asse 3 sono infatti presenti una media di 2.9 partner italiani mentre su quelli dell Asse 4 la media sale a dei 15 rispondenti al questionario hanno dichiarato che ci sono dei soggetti che avrebbero voluto partecipare e non hanno partecipato ai progetti di cooperazione. Tra le ragioni addotte dai rispondenti si evidenziano problemi legati alla disponibilità finanziaria e la scelta di evitare una partecipazione eccessiva di attori di alcune aree geografiche. 15

17 Tab. n. 3 - La partecipazione dei soggetti italiani ai quattro assi prioritari (valori percentuali) Tipologia di soggetto Asse 1 Asse 2 Asse 3 Asse 4 Totale (valori percentuali) Totale (valori assoluti) Regione 20% 24% 32% 39% 26% 96 Terzo settore/ Onlus/associazioni/think tank 12% 10% 6% 26% 13% 47 Provincia 10% 17% 6% 14% 12% 46 Agenzie regionali e provinciali 18% 12% 4% 7% 12% 46 Università/centri di ricerca pubblici/parchi scientifici 13% 17% 6% 4% 12% 43 Comune/Comunità Montana 3% 9% 8% 9% 6% 24 Imprese, operatori economici privati 5% 2% 13% 2% 5% 18 Autorità portuali 1% 2% 25% 0% 5% 17 Associazioni di categoria 8% 1% 0% 0% 3% 12 Camera di commercio 7% 1% 0% 0% 3% 11 Parchi naturali 0% 3% 0% 0% 1% 4 Enti di formazione/scuole private 2% 1% 0% 0% 1% 4 Altro 1% 2% 2% 0% 1% 4 Totale (valore assoluto) Fonte: nostra elaborazione su dati Presage Sul totale dei partner le regioni sono presenti per più di un quarto (26%) e sono fortemente presenti sull asse 4 (41%). Con una presenza molto simile sul totale degli assi, il terzo settore (13%) si concentra sull asse 4 con una presenza del 26%, secondo solo alle regioni. Le province esibiscono 16

18 una presenza sui diversi assi pari al 12% e sono i soggetti più presenti sull asse 2. Le agenzie regionali e provinciali hanno la stessa partecipazione delle province sul totale degli assi e rappresentano il soggetto più presente sull asse 1. Le università e gli enti scientifici pubblici partecipano per il 12% e rappresentano il soggetto più presente sull asse 2 rispetto agli altri, al pari delle province. I comuni e le comunità montane, le imprese e le autorità portuali hanno una presenza tra il 5% e il 6%. Le autorità portuali hanno una fortissima presenza sull asse 3 mentre sono quasi assenti sui restanti assi. Le associazioni di categoria e le camere di commercio esibiscono un tasso di presenza pari al 3% sui diversi assi concentrandosi sull asse 1 con una presenza tra 7 e 8%. Seguono parchi naturali, che seppur pesando poco sul totale degli assi si concentrano sull asse 2, gli enti di formazione e altri enti. 3.3 La partecipazione all Asse 1 Le partnership dell Asse 1 vedono tipicamente al loro fianco le regioni, gli attori della ricerca/conoscenza (università, centri di ricerca nazionali ecc.), le imprese stesse (soprattutto in consorzio) e/o altri soggetti come le camere di commercio e dell industria ed associazioni di categoria. Sull Asse 1, come su tutti gli altri Assi, i principali partner degli attori italiani sono nell ordine spagnoli, greci e francesi. Generalmente il ruolo di università/centri di ricerca nell ambito dei partenariati è appunto quello di trasferire conoscenze e know-how agli attori economici. I soggetti della ricerca possono essere visti come attori strategici per quest asse. Anche quando non sono capofila, il loro ruolo è cruciale sia in fase di sviluppo dell idea progettuale e redazione del progetto che per il trasferimento delle conoscenze e del know-how. Dalla tabella in appendice (Annesso IV) è possibile osservare la dimensione della partecipazione dei soggetti italiani partecipanti all Asse 1. In termini assoluti a prevalere sono le regioni e le agenzie sviluppo regionali e provinciali. Seguono università/centri di ricerca/parchi tecnologici, il terzo settore, province, associazioni di categoria e imprese, camere di commercio). Si segnalano due consorzi per lo sviluppo industriale, un consorzio per il biologico, uno sulla casa, un centro sperimentale del mobile e dell arredamento, un centro per arredi di legno, una società di tecnologie avanzate applicate, uno studio di progettazione/architettura, un consorzio per l'applicazione della ricerca e la creazione di aziende innovative, un distretto per la floricoltura. Non hanno invece partecipato istituti finanziari, Ministeri, organismi di certificazione e controllo, che pure erano previsti come possibili beneficiari dal programma (cfr. la tabella dei beneficiari in allegato). Si noti che i soggetti partecipanti a quest asse hanno privilegiato l obiettivo Rafforzamento della cooperazione strategica fra attori dello sviluppo economico ed enti pubblici rispetto all obiettivo Disseminazione di know how e tecnologie innovative (cfr. fig. n. 2) che è coerente con la bassa presenza di soggetti con competenze nel campo tecnologico. Se le imprese e gli enti di formazione hanno partecipato di più sull obiettivo 1.1, i centri di ricerca tra i quali il CNR, l ENEA, un osservatorio sul turismo e un centro di ricerca sull elettronica) hanno partecipato maggiormente all obiettivo

19 Fig. n. 2 - Incidenza dei partner sugli obiettivi dell Asse Disseminazione di know how e tecnologie innovative 57% 43% 1.2 Rafforzamento della cooperazione strategica fra attori dello sviluppo economico ed enti pubblici Fonte: nostra elaborazione su dati Presage Obiettivi Asse Disseminazione di know-how e tecnologie innovative 1.2 Rafforzamento della cooperazione strategica fra attori dello sviluppo economico ed enti pubblici Esempi di partnership Camera di commercio dell industria, dell artigianato e dell agricoltura italiana (capofila); camera di commercio e dell industria francese; camera di commercio e dell industria greca; camera della professioni greca; camera di commercio e dell industria spagnola; università spagnola; agenzia per l innovazione italiana; fondazione spagnola per un mercato della conoscenza e dell innovazione; fondazione greca per la ricerca. Consiglio nazionale delle ricerche italiano (capofila); Federazione spagnola di comuni e province; Business e innovation centre spagnolo; Regione italiana x; Regione italiana y; Business e innovation centre greco; Parco tecnologico e culturale greco; Regione greca; Università portoghese; Università di un paese esterno all Area MED. Provincia di città metropolitana italiana (capofila); consorzio sullo sviluppo industriale italiano; agenzia di sviluppo cretese; fondazione maltese; Regione greca; consorzio spagnolo per la promozione dell occupazione e dell economia. Nel corso delle interviste ai referenti dei progetti dell Asse 1 è emersa una certa difficoltà a coinvolgere le imprese. È il caso di un progetto avente fra i suoi obiettivi quello di diffondere i principi della responsabilità sociale tra le imprese, che hanno mostrato un basso livello d interesse. È stata segnalata inoltre la difficoltà di coinvolgere le associazioni di categoria, che sarebbero troppo politicizzate ed orientate ad altro.. non hanno una visione a lungo termine (cit. da intervista). Esse non esprimerebbero grande interesse a partecipare a programmi come il MED. Un 18

20 altro elemento di debolezza indicato nel corso delle interviste è rappresentato dal diverso peso politico-amministrativo dei partner di progetto e dalla conseguente diversità di capacità/competenze sia tecniche che gestionali che hanno comportato diversi tempi di attuazione delle varie attività. 3.4 La partecipazione all Asse 2 Le partnership dell Asse 2 riuniscono soprattutto regioni, enti locali (singoli o associati), università/centri di ricerca, agenzie regionali e provinciali e in misura minore enti e associazioni che si occupano della tutela e gestione del patrimonio naturale (es. enti parco, WWF ecc.). Ai progetti dell Asse 2 hanno partecipato nell ordine regioni (Dipartimenti delle Infrastrutture e dei Trasporti, quelli dell Ambiente e della Pianificazione territoriale, dell Agricoltura, Forestazione e Pesca), province, università/centri di ricerca pubblici/parchi scientifici, agenzie regionali e provinciali. Minore la partecipazione di comuni e comunità montane e poco rilevante quella di tutti gli altri enti. Si segnala la debole partecipazione degli enti dei parchi naturali (presenti solo su questo asse) e delle ONG/associazioni. Di queste partecipano unicamente realtà dell associazionismo molto strutturate e di esperienza consolidata (WWF, CITEMA, Legambiente). È importante notare la mancata partecipazione delle imprese dei settori rilevanti per l Asse (energia, risorse naturali) cosi come di organizzazioni per la promozione del turismo, di enti finanziari e di istituzioni per la protezione civile (indicati come beneficiari potenziali nel programma operativo). Se si considerano gli specifici obiettivi dell Asse, si può osservare che circa il 40% degli attori che hanno lavorato su progetti finanziati dall Asse 2 si è concentrato sull obiettivo Protezione e miglioramento del patrimonio e delle risorse naturali e un altro 40% sull obiettivo Promozione delle energie rinnovabili e miglioramento dell'efficienza energetica (cfr. fig. n. 3). Gli altri due obiettivi, Prevenzione dei rischi marittimi e rafforzamento della sicurezza marittima e Prevenzione e contrasto dei rischi naturali hanno avuto una capacità piuttosto limitata di attrazione. Sia le agenzie per l ambiente, l energia e lo sviluppo che le poche associazioni presenti nei progetti dell Asse 2 hanno lavorato esclusivamente sugli obiettivi 2.1 e 2.2; università e centri di ricerca hanno partecipato in misura significativa ai primi tre obiettivi e molto poco all ultimo obiettivo sulla prevenzione dei rischi naturali. Le Province hanno contribuito in modo consistente sui temi della tutela delle risorse naturali e dell efficienza energetica (obiettivi 2.1 e 2.2) mentre non hanno contribuito all obiettivo della protezione dei rischi marittimi e della sicurezza marittima (obiettivo 2.3); hanno partecipato solo marginalmente a progetti sulla protezione dai rischi naturali (obiettivo 2.4). Si noti la praticamente nulla partecipazione delle organizzazioni di categoria imprese e di consorzi specializzati nei settori di riferimento dell Asse 2. Bassa la partecipazione complessiva dei comuni, che è nulla sull obiettivo della prevenzione dai rischi marittimi (2.3). La Guardia Costiera invece ha partecipato ad un solo progetto riguardante la sicurezza marittima. 19

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