ONIS: il Progetto Esecutivo

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ONIS: il Progetto Esecutivo"

Transcript

1 ONIS: il Progetto Esecutivo Presidenza del Consiglio dei Ministri Ufficio per lo sport -Task Force Impiantistica 1

2 Contenuti Normative di riferimento e funzioni dell ONIS Struttura e operatività dell ONIS Pianificazione delle attività dell ONIS Azioni iniziali 2

3 Atti normativi sull Osservatorio 18/01/2008 Decreto Ministro POGAS Istituzione dell Osservatorio Nazionale per l impiantistica sportiva 23/06/2009 DPCM Ricostituzione dell Osservatorio Nazionale per l Impiantistica sportiva 26/02/2010 DPCM Composizione dell Osservatorio Nazionale per l Impiantistica Sportiva 3

4 DPCM 23/06/2009 Art.1. L Osservatorio nazionale per l impiantistica sportiva, di seguito denominato Osservatorio, è istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (legge 24 dicembre 2007, n.244) quale organismo di supporto tecnico-scientifico per l elaborazione delle politiche nazionali per lo sport, e ricostituito con le funzioni di seguito indicate nell art.2. 4

5 DPCM 23/06/2009, funzioni dell Osservatorio (1) Dall Art. 2 Funzioni dell Osservatorio a) cura una ricognizione aggiornata e ripartita per ambito territoriale degli impianti sportivi esistenti, delle relative modalità di gestione e del loro effettivo utilizzo, anche al fine di predisporre un analisi dei loro costi e benefici; b) provvede alla rilevazione costante degli elementi informativi concernenti gli impianti sportivi, con particolare riferimento al loro stato di manutenzione e alla loro conformità alle norme di sicurezza, costituendo un apposita banca dati; 5

6 DPCM 23/06/2009, funzioni dell Osservatorio (2) Dall Art. 2 Funzioni dell Osservatorio c) promuove un processo di monitoraggio della domanda di impianti sportivi volto ad individuarne l effettivo fabbisogno in relazione alla pratica sportiva nei vari ambiti territoriali; d) favorisce l accesso degli utenti alle informazioni sui servizi sportivi disponibili mediante la costituzione di un sito web di agevole ed immediata consultazione, finalizzato a diffondere e ad accrescere la pratica sportiva; 6

7 DPCM 23/06/2009, funzioni dell Osservatorio (3) Dall Art. 2 Funzioni dell Osservatorio e) individua le criticità economiche, sociali e strutturali che ostacolano una congrua ed equilibrata fruizione degli impianti sportivi in determinate zone del territorio nazionale, da parte di alcune fasce della popolazione ed in relazione a specifiche discipline sportive; f) predispone un sistema a rete con gli enti territoriali per programmare azioni condivise nei settori di rispettiva competenza; 7

8 DPCM 23/06/2009, funzioni dell Osservatorio (4) Dall Art. 2 Funzioni dell Osservatorio g) fornisce indirizzi, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, per un azione coordinata degli Osservatori regionali sull impiantistica sportiva. 8

9 Contenuti Normative di riferimento e funzioni dell ONIS Struttura e operatività dell ONIS Pianificazione delle attività dell ONIS Azioni iniziali 9

10 Struttura e operatività dell ONIS Composizione: è indicata dal DPCM del 2010, sono già noti i componenti e i ruoli principali Obiettivi: sono indicati nel DPCM di ricostituzione del 2009 Modalità di lavoro: si propone una cadenza semestrale per le riunioni plenarie e la formazione di Gruppi di Lavoro in contatto attraverso Internet per lo svolgimento di specifici task Svolgimento Plenarie: presso locali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinamento tecnico-operativo: PCM-Ufficio per lo sport 10

11 Struttura dell ONIS Presidente dell ONIS Vice-Presidente dell ONIS Segreteria di Coordinamento Componenti dell ONIS 11

12 Risorse Umane e Segreteria di Coordinamento La Segreteria di Coordinamento, costituita da risorse umane dell Ufficio per lo Sport, fornirà il supporto ai lavori dell ONIS per i seguenti ambiti: Area Organizzativa Area Giuridica Area Tecnico-Scientifica La Segreteria opererà sotto la supervisione del Vice Presidente dell ONIS (Capo dell Ufficio per lo sport). 12

13 I Gruppi di Lavoro nell ONIS ONIS Gruppo di Lavoro 1 Gruppo di Lavoro 2 Gruppo di Lavoro N 13

14 Componenti dei Gruppi di Lavoro nell ONIS ONIS Segreteria di Coordinamento Gruppo di Lavoro x Istituzioni Territoriali Organismi sportivi Altri soggetti 14

15 L ONIS in prospettiva Si auspica l istituzione in tutte le Regioni di un Osservatorio Regionale per l Impiantistica Sportiva (ORIS). I Gruppi di Lavoro dell ONIS potranno, dove necessario, prevedere la partecipazione diretta di tutte le Regioni e del loro Osservatorio Regionale. Si intende procedere ad una revisione del DPCM di ricostituzione dell ONIS per dare una maggiore flessibilità al funzionamento dell Osservatorio. 15

16 Domande? 16

17 Contenuti Normative di riferimento e funzioni dell ONIS Struttura e operatività dell ONIS Pianificazione delle attività dell ONIS Azioni iniziali 17

18 Le Attività nell ONIS A6 Redazione di un Libro Bianco sull Impiantistica Sportiva A5 Realizzazione di un interfaccia di consultazione dei dati sugli impianti sportivi da parte degli utenti A1 Raccolta e sistematizzazione delle informazioni esistenti ONIS A4 Proposte per le politiche di settore A2 Progettazione, realizzazione e mantenimento di un database A3 Individuazione delle informazioni mancanti e realizzazione rilevazioni 18

19 Attività 1 A1 - Raccolta e sistematizzazione delle informazioni sull impiantistica sportiva disponibili dalle varie fonti Per poter effettuare una ricognizione degli impianti sportivi esistenti e del fabbisogno nei vari ambiti territoriali, un primo passo è quello di integrare le informazioni già disponibili presso le varie fonti. A tale scopo si istituirà un Gruppo di Lavoro RIE (Raccolta Informazioni Esistenti). L obiettivo del GdL RIE è quello di raccogliere e rendere omogenei i dati in possesso delle Regioni, delle Province, dei Comuni, del CONI, dell ICS e di eventuali altri soggetti detentori di dati sull impiantistica sportiva. 19

20 GANTT attività ONIS Tempo 9/2011 3/2012 9/2012 3/2013 A1 A2 A3 A4 Prima riunione ONIS A1 - Raccolta e sistematizzazione delle informazioni sull impiantistica sportiva disponibili dalle varie fonti Riunioni plenarie periodiche A5 A6 Redazione di un Libro Bianco sull Impiantistica Sportiva 20

21 Attività 2 A2 - Progettazione, realizzazione e mantenimento di un database per l archiviazione delle informazioni Si istituirà un Gruppo di Lavoro DataBase che sulla base delle informazioni disponibili e di quelle di cui si prevede sarà necessario disporre, contribuirà alla progettazione e realizzazione di un database. Nel database saranno inizialmente inseriti i dati già disponibili, e nel tempo sarà alimentato dalle ulteriori informazioni che verranno raccolte su iniziativa dell Osservatorio. 21

22 GANTT attività ONIS Tempo 9/2011 3/2012 9/2012 3/2013 A1 A2 A3 A4 Prima riunione ONIS A2 - Progettazione, realizzazione e mantenimento di un database per l archiviazione Riunioni plenarie delle periodiche informazioni A5 A6 Redazione di un Libro Bianco sull Impiantistica Sportiva 22

23 Attività 3 A3 - Individuazione delle informazioni ancora mancanti e realizzazione di eventuali campagne di acquisizione dei dati L Osservatorio, sulla base del risultato raggiunto con l Attività 1, individuerà gli eventuali dati ancora non disponibili e necessari al fine di definire un quadro complessivo dell impiantistica sportiva nazionale. Se ritenuto necessario, adottando l approccio sussidiario su cui si fonda la struttura dell ONIS, saranno avviate specifiche campagne di acquisizione dei dati per l impiantistica sportiva. 23

24 GANTT attività ONIS Tempo 9/2011 3/2012 9/2012 3/2013 A1 A2 A3 A4 A5 A6 Prima riunione ONIS Riunioni periodiche A3 - Individuazione delle informazioni mancanti e realizzazione di specifiche campagne di acquisizione dei dati < Redazione di un Libro Bianco sull Impiantistica Sportiva 24

25 Attività 4 A4 - Proposte per le politiche di settore Sulla base dei dati acquisiti e strutturati, l Osservatorio potrà evidenziare gli ambiti che richiedono un intervento ed elaborare proposte di politiche di settore attraverso piani, programmi e progetti. 25

26 GANTT attività ONIS Tempo 9/2011 3/2012 9/2012 3/2013 A1 A2 A3 A4 Prima riunione ONIS Riunioni periodiche A5 A6 A4 Proposte per le politiche di settore < Redazione di un Libro Bianco sull Impiantistica Sportiva 26

27 Attività 5 A5 - Realizzazione di un interfaccia di consultazione dei dati sugli impianti sportivi da parte degli utenti L ONIS potrà fungere da punto di raccordo delle informazioni possedute dai diversi enti locali, in modo da renderle fruibili agli utenti in modo centralizzato e uniforme 27

28 GANTT attività ONIS Tempo 9/2011 3/2012 9/2012 3/2013 A1 A2 A3 A4 A5 Prima riunione ONIS Riunioni periodiche A6 A5 - Realizzazione di un interfaccia di consultazione dei dati sugli < impianti Redazione sportivi da di parte un Libro degli Bianco utenti sull Impiantistica Sportiva 28

29 Attività 6 A6 - Redazione di un Libro Bianco sull Impiantistica Sportiva Le informazioni rese disponibili dai componenti dell ONIS potranno costituire un Libro Bianco sull Impiantistica Sportiva da redigere entro dicembre Il Libro Bianco sarà pubblicato a cura della PCM-Ufficio per lo Sport. 29

30 GANTT attività ONIS Tempo 9/2011 3/2012 9/2012 3/2013 A1 A2 A3 A4 A5 A6 Prima riunione ONIS Riunioni periodiche A6 - Redazione di un Libro Bianco sull Impiantistica Sportiva 30

31 Contenuti Normative di riferimento e funzioni dell ONIS Struttura e operatività dell ONIS Pianificazione delle attività dell ONIS Azioni iniziali 31

32 GANTT attività ONIS Tempo 9/2011 3/2012 9/2012 3/2013 A1 A2 GdL RIE GdL DataBase A3 A4 A5 A6 Prima riunione ONIS Riunioni periodiche 32

33 Azioni iniziali Avviare in tempi rapidi la condivisione delle informazioni tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri, le Regioni, altri enti locali, il CONI, il CIP e l ICS Per questo si intende organizzare una Giornata di Studio sull Impiantistica Sportiva nella prima decade di Novembre 2011 a Roma Alla Giornata di Studio sull impiantistica sportiva parteciperanno in forma congiunta i GdL RIE e DataBase 33

34 Azioni iniziali 2 Inoltre, saranno invitate a partecipare in modo diretto tutte le Regioni. Ogni singola Regione avrà modo di presentare i dati in suo possesso sull impiantistica sportiva, evidenziando: i dati già posseduti, gli eventuali censimenti svolti autonomamente, le eventuali sinergie avviate. Potranno presentare i propri dati anche gli altri Enti (CONI, CIP, ICS, ) componenti dell ONIS 34

35 Azioni iniziali 3 I componenti dell ONIS potranno inviare in forma scritta proposte, suggerimenti e spunti per la discussione all interno dell Attività 4 Proposte per le Politiche di Settore. 35

36 Contatti con la Segreteria di Coordinamento dell ONIS Presidenza del Consiglio dei Ministri Ufficio per lo sport Segreteria di Coordinamento ONIS Ing. Marco Carbonelli , Ing. Laura Gratta ,

37 Osservazioni Domande Proposte 37

38 Grazie per l attenzione! 38

Allegato A Profilo, competenze richieste e requisiti di partecipazione

Allegato A Profilo, competenze richieste e requisiti di partecipazione Allegato A Profilo, competenze richieste e requisiti di partecipazione La partecipazione all Avviso richiede, pena l esclusione, il possesso dei requisiti generali di seguito elencati, nonché dei requisiti

Dettagli

PROTOCOLLO D'INTESA TRA. Ministero dell Istruzione, dell Universita e della Ricerca (di seguito denominato MIUR)

PROTOCOLLO D'INTESA TRA. Ministero dell Istruzione, dell Universita e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) PROTOCOLLO D'INTESA TRA Ministero dell Istruzione, dell Universita e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) E Federazione Nazionale Stampa Italiana (di seguito denominato Federazione) Scuola e informazione:

Dettagli

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI. VISTO l articolo 5, comma 3, della legge 24 febbraio 1992, n. 225;

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI. VISTO l articolo 5, comma 3, della legge 24 febbraio 1992, n. 225; Ordinanza Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica. IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI

Dettagli

Pagina 1. BOZZA del 22/05/2014

Pagina 1. BOZZA del 22/05/2014 1 BOZZA del 22/05/2014 OGGETTO: ISTITUZIONE DELLA STRUTTURA TECNICA DENOMINATA UFFICIO DI SUPPORTO ALLA CONFERENZA TERRITORIALE E DI COLLEGAMENTO TRA LA DIREZIONE GENERALE DELL AZIENDA USL DELLA ROMAGNA

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA per la legalità ambientale. tra Unioncamere. Unione Italiana delle Camere di commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura

PROTOCOLLO D INTESA per la legalità ambientale. tra Unioncamere. Unione Italiana delle Camere di commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura PROTOCOLLO D INTESA per la legalità ambientale tra Unioncamere. Unione Italiana delle Camere di commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura Comitato nazionale Albo Gestori Ambientali Libera. Associazioni,

Dettagli

Comitato Provinciale di Protezione Civile

Comitato Provinciale di Protezione Civile Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia Comitato Provinciale di Protezione Civile SETTORE VIII servizio protezione civile dirigente arch, Giacomo Consoli Regolamento del Comitato Provinciale di Protezione

Dettagli

Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni DELIBERA N. AVVIO DELLA BANCA DI DATI DI TUTTE LE RETI DI ACCESSO AD INTERNET DI PROPRIETÀ SIA PUBBLICA SIA PRIVATA ESISTENTI NEL TERRITORIO NAZIONALE (ART.

Dettagli

C.T.R.H. Centro Territoriale Risorse per l integrazione scolastica delle persone in situazione di Handicap REGOLAMENTO

C.T.R.H. Centro Territoriale Risorse per l integrazione scolastica delle persone in situazione di Handicap REGOLAMENTO C.T.R.H. Centro Territoriale Risorse per l integrazione scolastica delle persone in situazione di Handicap REGOLAMENTO Art.1 Finalità Il Centro Territoriale Risorse per l integrazione scolastica delle

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA VISTO l articolo 87, quinto comma, della Costituzione; VISTA la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del

Dettagli

tutto ciò premesso, che costituisce parte integrante del presente protocollo, le Parti, come sopra rappresentate e domiciliate,

tutto ciò premesso, che costituisce parte integrante del presente protocollo, le Parti, come sopra rappresentate e domiciliate, PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DEL SISTEMA INFORMATIVO INTEGRATO SU MUSEI, VARIAMENTE DENOMINATI, AREE ARCHEOLOGICHE, PARCHI ARCHEOLOGICI E COMPLESSI MONUMENTALI STATALI E NON STATALI TRA - l Istituto

Dettagli

Il Presidente del Consiglio dei Ministri

Il Presidente del Consiglio dei Ministri VISTA la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri; VISTO l articolo 8, del decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 543,

Dettagli

tra Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR)

tra Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) PROTOCOLLO D'INTESA tra Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) e Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro - S.U. (di seguito denominato ANCL ) "Rafforzare

Dettagli

Bilancio Sociale di mandato Ulss n. 2 Feltre

Bilancio Sociale di mandato Ulss n. 2 Feltre TAVOLI DI LAVORO IN AGENZIA Partecipazione ai tavoli di lavoro Risorse Umane e Organizzazione Condivisione con gli altri colleghi delle criticità delle sezioni Predisposizione di indicatori condivisi e

Dettagli

L area vasta nel Veneto

L area vasta nel Veneto L area vasta nel Veneto Orientamento dei Progetti di Area Vasta PROCESSO ACQUISTI Le Aree vaste si stanno orientando alla creazione: nel breve termine di modelli di governance di dipartimenti interaziendali

Dettagli

COMUNE DI PONTECAGNANO FAIANO PROVINCIA DI SALERNO REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE DELLA COMMISSIONE COMUNALE PER LE PARI OPPORTUNITA TRA UOMO E DONNA

COMUNE DI PONTECAGNANO FAIANO PROVINCIA DI SALERNO REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE DELLA COMMISSIONE COMUNALE PER LE PARI OPPORTUNITA TRA UOMO E DONNA COMUNE DI PONTECAGNANO FAIANO PROVINCIA DI SALERNO REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE DELLA COMMISSIONE COMUNALE PER LE PARI OPPORTUNITA TRA UOMO E DONNA Approvato con delibera di C.C. n. 39 del 20.10.2000

Dettagli

CORSO FORMAZIONE REVISORI ENTI LOCALI

CORSO FORMAZIONE REVISORI ENTI LOCALI CORSO FORMAZIONE REVISORI ENTI LOCALI ARMONIZZAZIONE DEI SISTEMI CONTABILI Finalità, obiettivi e specificità della riforma: esigenze di finanza pubblica e armonizzazione dei bilanci, il ruolo della COPAFF

Dettagli

IL SISTEMA INFORMATIVO NAZIONALE PER LA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO

IL SISTEMA INFORMATIVO NAZIONALE PER LA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO IL SISTEMA INFORMATIVO NAZIONALE PER LA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO Firenze 12 novembre 2010 Dott.ssa Alessandra Assogna DIREZIONE GENERALE INAIL DIREZIONE CENTRALE PREVENZIONE 1 La prevenzione ovvero

Dettagli

Legge Regionale Toscana 28 dicembre 2005, n. 73

Legge Regionale Toscana 28 dicembre 2005, n. 73 Legge Regionale Toscana 28 dicembre 2005, n. 73 Norme per la promozione e lo sviluppo del sistema cooperativo della Toscana 04/01/2006 Bollettino Ufficiale della Regione Toscana - N. 1 Art. 1 (Principi

Dettagli

Contenuti informativi e processo produttivo

Contenuti informativi e processo produttivo Verso il censimento continuo delle Istituzioni pubbliche Contenuti informativi e processo produttivo Manlio Calzaroni Istat - Direzione Centrale delle rilevazioni censuarie e dei registri statistici Roma,

Dettagli

VALeS Valutazione e Sviluppo Scuola

VALeS Valutazione e Sviluppo Scuola Premessa VALeS Valutazione e Sviluppo Scuola progetto sperimentale per individuare criteri, strumenti e metodologie per la valutazione esterna delle scuole e dei dirigenti scolastici Le precedenti sperimentazioni

Dettagli

Legge della Regione Lazio 7 dicembre 2007, n. 20 (1)

Legge della Regione Lazio 7 dicembre 2007, n. 20 (1) Legge della Regione Lazio 7 dicembre 2007, n. 20 (1) Promozione degli strumenti di partecipazione istituzionale delle giovani generazioni alla vita politica e amministrativa locale. Il Consiglio regionale

Dettagli

IL DIRETTORE GENERALE

IL DIRETTORE GENERALE ATTI del DIRETTORE GENERALE dell anno 2016 Deliberazione n. 0000296 del 16/03/2016 - Atti U.O. Direzione Strategica Oggetto: UFFICIO QUALITA' E GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO, COMITATO VALUTAZIONE SINISTRI

Dettagli

nella pubblica amministrazione PROTOCOLLO D INTESA

nella pubblica amministrazione PROTOCOLLO D INTESA Il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione Il Ministro della Giustizia PROTOCOLLO D INTESA Per la realizzazione di interventi di digitalizzazione, evoluzione ed integrazione

Dettagli

REGOLAMENTO GRUPPI DI LAVORO AZIENDALI PER LA SICUREZZA (GLAS) REGIONE LAZIO AZIENDA SANITARIA LOCALE VITERBO. rev Data

REGOLAMENTO GRUPPI DI LAVORO AZIENDALI PER LA SICUREZZA (GLAS) REGIONE LAZIO AZIENDA SANITARIA LOCALE VITERBO. rev Data REGIONE LAZIO AZIENDA SANITARIA LOCALE VITERBO SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE! Via S. Lorenzo, 101 01100 VITERBO O761-339608 FAX 0761-226472 e.mail: dir.spp@asl.vt.it GRUPPI DI LAVORO AZIENDALI PER

Dettagli

DIREZIONE DIRITTI DI CITTADINANZA E COESIONE SOCIALE SETTORE CONSULENZA GIURIDICA, RICERCA E SUPPORTO ORGANISMI DI GOVERNO CLINICO BELVEDERE KATIA

DIREZIONE DIRITTI DI CITTADINANZA E COESIONE SOCIALE SETTORE CONSULENZA GIURIDICA, RICERCA E SUPPORTO ORGANISMI DI GOVERNO CLINICO BELVEDERE KATIA REGIONE TOSCANA DIREZIONE DIRITTI DI CITTADINANZA E COESIONE SOCIALE SETTORE CONSULENZA GIURIDICA, RICERCA E SUPPORTO ORGANISMI DI GOVERNO CLINICO Il Dirigente Responsabile: BELVEDERE KATIA Decreto non

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA AZIENDA USL RM E DISTRETTO 17 DISTRETTO 18 DISTRETTO 19 DISTRETTO 20. UOC TSMREE e DA ROMA CAPITALE

PROTOCOLLO D INTESA AZIENDA USL RM E DISTRETTO 17 DISTRETTO 18 DISTRETTO 19 DISTRETTO 20. UOC TSMREE e DA ROMA CAPITALE RETI SCOLASTICHE MUNICIPI I(ex XVII) - XIII(ex XVIII) XIV(ex XIX) - XV(ex XX) Municipio Roma I (ex XVII) Municipio Roma XIII (ex XVIII) Municipio Roma XIV (ex XIX) Municipio Roma XV (ex XX) Dipartimento

Dettagli

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 15 DEL 14 APRILE 2008

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 15 DEL 14 APRILE 2008 REGIONE CAMPANIA - Giunta Regionale - Seduta del 15 febbraio 2008 - Deliberazione N. 288 - Area Generale di Coordinamento N. 20 - Assistenza Sanitaria N. 17 - Istruzione - Educazione - Formazione Professionale

Dettagli

REGOLAMENTO INTERCOMUNALE DI DISCIPLINA DEGLI ORGANI E DELLE STRUTTURE DI PROTEZIONE CIVILE

REGOLAMENTO INTERCOMUNALE DI DISCIPLINA DEGLI ORGANI E DELLE STRUTTURE DI PROTEZIONE CIVILE REGOLAMENTO INTERCOMUNALE DI DISCIPLINA DEGLI ORGANI E DELLE STRUTTURE DI PROTEZIONE CIVILE Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 49 del 21 ottobre 2015 CAPO I DISPOSIZIONI PRELIMINARI...

Dettagli

OGGETTO : NUCLEO DI VALUTAZIONE E VERIFICA DEGLI INVESTIMENTI PUBBLICI DELLA REGIONE LIGURIA. ADEGUAMENTO STRUTTURA E COMPETENZE. LA GIUNTA REGIONALE

OGGETTO : NUCLEO DI VALUTAZIONE E VERIFICA DEGLI INVESTIMENTI PUBBLICI DELLA REGIONE LIGURIA. ADEGUAMENTO STRUTTURA E COMPETENZE. LA GIUNTA REGIONALE OGGETTO : NUCLEO DI VALUTAZIONE E VERIFICA DEGLI INVESTIMENTI PUBBLICI DELLA REGIONE LIGURIA. ADEGUAMENTO STRUTTURA E COMPETENZE. N. 363 IN 23/04/2004 LA GIUNTA REGIONALE del REGISTRO ATTI DELLA GIUNTA

Dettagli

Il Piano Nazionale per la Promozione dell attività sportiva

Il Piano Nazionale per la Promozione dell attività sportiva Il Piano Nazionale per la Promozione dell attività sportiva Lo sport è parte del patrimonio di ogni uomo e di ogni donna e la sua assenza non potrà mai essere compensata. Pierre de Coubertin Roma, 30 gennaio

Dettagli

tra la Regione Toscana e l Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana Deliberazione GR 996 del 10 novembre 2014

tra la Regione Toscana e l Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana Deliberazione GR 996 del 10 novembre 2014 ADOZIONE SCUOLA Percorso per l attuazione l del Protocollo d Intesa d tra la Regione Toscana e l Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana Deliberazione GR 996 del 10 novembre 2014 LE FINALITA Promuovere

Dettagli

Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità

Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità 2011-2013 ISFOL - Prima giornata sulla Trasparenza Roma, il 7 luglio 2011 Aviana Bulgarelli - Direttore generale isfolprotocollo@pec.isfol.it Riferimenti

Dettagli

COMUNE DI AMENO REGOLAMENTO INTERCOMUNALE DI DISCIPLINA DEGLI ORGANI E DELLE STRUTTURE DI PROTEZIONE CIVILE

COMUNE DI AMENO REGOLAMENTO INTERCOMUNALE DI DISCIPLINA DEGLI ORGANI E DELLE STRUTTURE DI PROTEZIONE CIVILE REGOLAMENTO INTERCOMUNALE DI DISCIPLINA DEGLI ORGANI E DELLE STRUTTURE DI Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n 15 del 30/03/2006 Pagina 1 di 5 13 novembre 2013 REGOLAMENTO INTERCOMUNALE DI DISCIPLINA

Dettagli

Ministero dell Economia e delle Finanze

Ministero dell Economia e delle Finanze Ministero dell Economia e delle Finanze DIPARTIMENTO DELL AMMINISTRAZIONE GENERALE, DEL PERSONALE E DEI SERVIZI Il Capo Dipartimento Roma, Prot. Al Dipartimento del Tesoro Ufficio di raccordo con il Dipartimento

Dettagli

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. del 18 maggio 1998, n. 429

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. del 18 maggio 1998, n. 429 Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18 maggio 1998, n. 429 Regolamento concernente norme per l'organizzazione e il funzionamento della Commissione nazionale per la previsione e le prevenzione

Dettagli

CDR 15 Politiche per la famiglia. MISSIONE 001 Organi Costituzionali a rilevanza Costituzionale e Presidenza del Consiglio dei Ministri

CDR 15 Politiche per la famiglia. MISSIONE 001 Organi Costituzionali a rilevanza Costituzionale e Presidenza del Consiglio dei Ministri CDR 15 Politiche per la famiglia MISSIONE 001 Organi Costituzionali a rilevanza Costituzionale e Presidenza del Consiglio dei Ministri Programma 003: Presidenza del Consiglio dei Ministri MISSIONE 024:

Dettagli

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR)

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) PROTOCOLLO D'INTESA tra Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) La Scuola Internazionale e (di seguito denominato ALMA) di Cucina Italiana "Rafforzare il

Dettagli

34 16.7.2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 28 DELIBERAZIONE 7 luglio 2014, n. 553

34 16.7.2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 28 DELIBERAZIONE 7 luglio 2014, n. 553 34 16.7.2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 28 DELIBERAZIONE 7 luglio 2014, n. 553 Programma per il potenziamento del sistema toscano sperimentazione clinica. Indirizzi attuativi dell

Dettagli

PROGETTO PERLE DI MOSAICO 2012 SCHEMA PROTOCOLLO D INTESA. L anno duemiladodici, il giorno del mese di, nella residenza

PROGETTO PERLE DI MOSAICO 2012 SCHEMA PROTOCOLLO D INTESA. L anno duemiladodici, il giorno del mese di, nella residenza Rep. N. PROGETTO PERLE DI MOSAICO 2012 SCHEMA PROTOCOLLO D INTESA L anno duemiladodici, il giorno del mese di, nella residenza municipale di Spilimbergo in Piazzetta Tiepolo n. 1 Tra i 1. Sig. COLUSSI

Dettagli

Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 105 dell 8 maggio 2003 - Serie generale

Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 105 dell 8 maggio 2003 - Serie generale Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 105 dell 8 maggio 2003 - Serie generale Spediz. abb. post. 45% - art. 2, comma 20/b Legge 23-12-1996, n. 662 - Filiale di Roma PARTE PRIMA Roma - Giovedì,

Dettagli

AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DELL AQUILA

AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DELL AQUILA AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DELL AQUILA Settore Gestione Risorse Umane e Servizi Generali REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEL COMITATO PARITETICO SUL FENOMENO DEL MOBBING Approvato con

Dettagli

Metodologia per la programmazione, il monitoraggio e la valutazione della formazione nelle PPAA

Metodologia per la programmazione, il monitoraggio e la valutazione della formazione nelle PPAA Metodologia per la programmazione, il monitoraggio e la valutazione della formazione nelle PPAA Prof. Guido CAPALDO Roma, 21 maggio 2013 Sala Polifunzionale PCM Come è stata costruita la metodologia Messa

Dettagli

GRUPPO DI LAVORO CIIP SSL SCUOLA

GRUPPO DI LAVORO CIIP SSL SCUOLA GRUPPO DI LAVORO CIIP SSL SCUOLA INTEGRAZIONE DELLA SSL NELL ISTRUZIONE SCOLASTICA ED UNIVERSITARIA Roma, 31 o)obre 2014 ing. Elisa GERBINO Segretario ANIS Coordinatore del GdL CIIP Scuola INQUADRAMENTO

Dettagli

Provincia della Spezia

Provincia della Spezia Regolamento Consulta provinciale delle elette Il Consiglio Comunale adotta la deliberazione n. 40 del 13.05.2004 ad oggetto: Presa d atto dell istituzione delle Elette della Provincia di La Spezia esecutiva

Dettagli

OSSERVATORIO NAZIONALE BILATERALE SUI FONDI PENSIONE

OSSERVATORIO NAZIONALE BILATERALE SUI FONDI PENSIONE PROTOCOLLO D INTESA TRA ARAN E CGIL CISL UIL CONFSAL CISAL CONFEDIR CIDA COSMED USAE CGU CONFINTESA (con riserva) PER LA COSTITUZIONE DI UN OSSERVATORIO NAZIONALE BILATERALE SUI FONDI PENSIONE mdegiacomo\xsottoscrizione_protocollo

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEI TAVOLI ALLARGATI DI PARTECIPAZIONE ALLA VITA AMMINISTRATIVA

REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEI TAVOLI ALLARGATI DI PARTECIPAZIONE ALLA VITA AMMINISTRATIVA REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEI TAVOLI ALLARGATI DI PARTECIPAZIONE ALLA VITA AMMINISTRATIVA Approvato con delibera di C.C. n.52 del 15.09.2009 Modificato con delibera di C.C..67 del 30.11.2009 INDICE

Dettagli

REGOLAMENTO DEL TAVOLO DELLE ASSOCIAZIONI

REGOLAMENTO DEL TAVOLO DELLE ASSOCIAZIONI REGOLAMENTO DEL TAVOLO DELLE ASSOCIAZIONI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 54 del 29.10.2012 TAVOLO DELLE ASSOCIAZIONI DEL COMUNE DI ZIBIDO SAN GIACOMO art. 1 PRINCIPI ISPIRATORI 1.

Dettagli

Conferenza dei Servizi di Prevenzione della Regione Piemonte

Conferenza dei Servizi di Prevenzione della Regione Piemonte Conferenza dei Servizi di Prevenzione della Regione Piemonte Villa Gualino, Torino, 9 dicembre 2009 Area della sicurezza: prevenzione incidenti Laura Marinaro Rosa D Ambrosio Piano Regionale della Prevenzione

Dettagli

Ricognizione Impiantistica Sportiva. Genesi Metodologia Finalità

Ricognizione Impiantistica Sportiva. Genesi Metodologia Finalità Ricognizione Impiantistica Sportiva Genesi Metodologia Finalità La Regione Piemonte e la programmazione Il settore sport della Direzione Turismo Sport e Parchi della Regione Piemonte, al fine di ottenere

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA VISTO

PROTOCOLLO D INTESA VISTO PROTOCOLLO D INTESA TRA La Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per gli Affari Regionali, le Autonomie e lo Sport con sede in Roma, Via della Stamperia, 8 nella persona del Sottosegretario

Dettagli

DIREZIONE GENERALE ---------------------- DETERMINAZIONE N. 5645-2008 DEL 15 OTTOBRE 2008 Oggetto: Adozione Piano della Formazione e costituzione Gruppo di lavoro Il Direttore Generale Dott. Gianni Ibba,

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE DI DISCIPLINA DEGLI ORGANI E DELLE STRUTTURE DI PROTEZIONE CIVILE

REGOLAMENTO COMUNALE DI DISCIPLINA DEGLI ORGANI E DELLE STRUTTURE DI PROTEZIONE CIVILE REGOLAMENTO COMUNALE DI DISCIPLINA DEGLI ORGANI E DELLE STRUTTURE DI PROTEZIONE CIVILE CAPO I DISPOSIZIONI PRELIMINARI Art. 1. (Finalità ed Ambito di applicazione) 1. II presente regolamento disciplina

Dettagli

Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione

Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Nota n. 6263 del 3 novembre 2014 Ai Direttori Generali e ai Dirigenti preposti agli Uffici Scolastici Regionali Al Dipartimento istruzione Provincia Autonoma di Trento Al Sovrintendente Scolastico per

Dettagli

Città di Desenzano del Garda. Approvato con deliberazione di C.C. n. 45 del 18/06/2004 Aggiornato con deliberazione di C.C. n.

Città di Desenzano del Garda. Approvato con deliberazione di C.C. n. 45 del 18/06/2004 Aggiornato con deliberazione di C.C. n. Città di Desenzano del Garda Approvato con deliberazione di C.C. n. 45 del 18/06/2004 Aggiornato con deliberazione di C.C. n. 81 del 30/09/2009 I N D I C E ART. 1 - ISTITUZIONE... 1 ART. 2 - FINALITA...

Dettagli

PROGETTO Censimento e monitoraggio degli impianti sportivi sul territorio

PROGETTO Censimento e monitoraggio degli impianti sportivi sul territorio PROGETTO Censimento e monitoraggio degli impianti sportivi sul territorio Obiettivi 1. Estendere il modello di censimento e le procedure di analisi e classificazione nazionali degli impianti sportivi per

Dettagli

Il ruolo di ARPA a supporto e sollecitazione

Il ruolo di ARPA a supporto e sollecitazione Il ruolo di ARPA a supporto e sollecitazione dell Ente locale: i dati ambientali Documento di Scoping, Rapporto ambientale e monitoraggio nella VAS: attrezzi fondativi del governo del territorio e dell

Dettagli

COMUNE DI PASSIRANO PROVINCIA DI BRESCIA

COMUNE DI PASSIRANO PROVINCIA DI BRESCIA COMUNE DI PASSIRANO PROVINCIA DI BRESCIA REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DELLE POLITICHE SOCIALI Approvato con delibera di C.C. n. 39 del 27/04/2004 Modificato con delibera di C.C. n. 77 del 29/11/2004 Modificato

Dettagli

PROCEDURA VERIFICHE ISPETTIVE INTERNE

PROCEDURA VERIFICHE ISPETTIVE INTERNE VERIFICHE ISPETTIVE INTERNE Pag. 1/7 PROCEDURA VERIFICHE ISPETTIVE INTERNE LISTA DELLE REVISIONI REV/ED DATA REDATTO VERIFICATO APPROVATO 0/0 16.02.04 1/0 31.05.04 VERIFICHE ISPETTIVE INTERNE Pag. 2/7

Dettagli

Agenda di Firenze. In secondo luogo, quali sono le iniziative in corso e quali le tecnologie disponibili (Area d intervento 2)?

Agenda di Firenze. In secondo luogo, quali sono le iniziative in corso e quali le tecnologie disponibili (Area d intervento 2)? Agenda di Firenze 17 Ottobre 2003 La Presidenza Italiana, la Commissione Europea, il progetto Erpanet ed il progetto Minerva sono i promotori di questa iniziativa, nello spirito del piano di azione di

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. tra. Il Ministero dell Economia e della Finanze, Dipartimento delle Finanze Direzione della Giustizia Tributaria

PROTOCOLLO D INTESA. tra. Il Ministero dell Economia e della Finanze, Dipartimento delle Finanze Direzione della Giustizia Tributaria DIPARTIMENTO DELLE FINANZE PROTOCOLLO D INTESA tra Il Ministero dell Economia e della Finanze, Dipartimento delle Finanze Direzione della Giustizia Tributaria e il Consiglio di Presidenza della Giustizia

Dettagli

Anagrafica del progetto

Anagrafica del progetto RA 15007 RO 7 Anagrafica del progetto di supporto necessarie alla realizzazione degli obiettivi del "PO FESR Sicilia 2007-2013" Piano strategico Priorità strategica Convenzione Committente Programma di

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA FRA REGIONE LOMBARDIA MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

PROTOCOLLO D INTESA FRA REGIONE LOMBARDIA MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI PROTOCOLLO D INTESA FRA REGIONE LOMBARDIA MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI PER LA SPERIMENTAZIONE DI NUOVI MODELLI NEL SISTEMA DI

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 14 DEL REGIONE MARCHE NORME IN MATERIA DI TUTELA DEI CONSUMATORI E DEGLI UTENTI.

LEGGE REGIONALE N. 14 DEL REGIONE MARCHE NORME IN MATERIA DI TUTELA DEI CONSUMATORI E DEGLI UTENTI. LEGGE REGIONALE N. 14 DEL 23-06-2009 REGIONE MARCHE NORME IN MATERIA DI TUTELA DEI CONSUMATORI E DEGLI UTENTI. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE N. 63 del 2 luglio 2009 IL CONSIGLIO ASSEMBLEA

Dettagli

Regolamento del gruppo di lavoro per l inclusione (GLI)

Regolamento del gruppo di lavoro per l inclusione (GLI) ISTITUTO COMPRENSIVO P. CARMINE Regolamento del gruppo di lavoro per l inclusione (GLI) Ai sensi della C. M. n. 8 del 06 marzo 2013 Approvato dal Consiglio di Istituto in data 16 giugno 2015 GRUPPO DI

Dettagli

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Direzione Generale

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Direzione Generale MIUR.AOODRCA.REGISTRO UFFICIALE(U).0006570.20-03-2017 Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca PROTOCOLLO D INTESA TRA MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELLA RICERCA E DELL UNIVERSITÀ UFFICIO

Dettagli

NORME DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL TAVOLO DI PARTENARIATO

NORME DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL TAVOLO DI PARTENARIATO NORME DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL TAVOLO DI PARTENARIATO Pagina 1 di 9 Indice Premessa... 3 1 Oggetto del disciplinare... 3 2 Composizione del Tavolo di Partenariato.... 3 3 Il Presidente...

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA L AUTORITÀ DI REGOLAZIONE DEI TRASPORTI E L AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

PROTOCOLLO DI INTESA TRA L AUTORITÀ DI REGOLAZIONE DEI TRASPORTI E L AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI PROTOCOLLO DI INTESA TRA L AUTORITÀ DI REGOLAZIONE DEI TRASPORTI E L AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI L Autorità di regolazione dei trasporti (di seguito: ART ) e l Autorità per le garanzie

Dettagli

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR)

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) PROTOCOLLO D'INTESA tra Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) e Federazione Italiana (di seguito denominata FIPE) Pubblici Esercizi "Rafforzare il rapporto

Dettagli

Procedura per la pianificazione della formazione

Procedura per la pianificazione della formazione Ministero dell'economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Servizio Dipartimentale per gli Affari Generali, il Personale e la qualità dei processi e dell organizzazione Ufficio III Prot. n. 38455

Dettagli

tra Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) WWF Italia

tra Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) WWF Italia MIUR.AOODGOSV.REGISTRO UFFICIALE(U).0008922.03-08-2016 PROTOCOLLO D'INTESA' tra Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) e WWF Italia "Rafforzare il rapporto

Dettagli

L'Osservatorio del Mercato del Lavoro in Calabria

L'Osservatorio del Mercato del Lavoro in Calabria Progetto Sviluppo di Osservatori sui mercati del lavoro. PON GAS Obiettivo Convergenza 2007 2013 (FSE) Asse A Obiettivo 1.1. SESSIONE DI AVVIO TASK FORCE REGIONI CALABRIA, CAMPANIA, PUGLIA E SICILIA Renaissance

Dettagli

Città Metropolitane. Art. 18 Istituzione delle Città metropolitane e soppressione delle province del relativo territorio

Città Metropolitane. Art. 18 Istituzione delle Città metropolitane e soppressione delle province del relativo territorio Città Metropolitane Art. 18 Istituzione delle Città metropolitane e soppressione delle province del relativo territorio Legge n. 135 del 7 agosto 2012 (GU n. 189 del 14-8-2012 - Suppl. Ordinario n.173

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Presidenza del Consiglio dei Ministri VISTA la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante "Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri"; VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive

Dettagli

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) Cioccolateria (di seguito denominata

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) Cioccolateria (di seguito denominata MIUR.AOODGOSV.REGISTRO UFFICIALE(U).0006783.20-06-2016 PROTOCOLLO D'INTESA tra Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) Federazione Internazionale e Cioccolateria

Dettagli

Protocollo d intesa tra l Istituto Nazionale di Statistica, il Comune di Genova e l Università degli Studi di Genova

Protocollo d intesa tra l Istituto Nazionale di Statistica, il Comune di Genova e l Università degli Studi di Genova Protocollo d intesa tra l Istituto Nazionale di Statistica, il Comune di Genova e l Università degli Studi di Genova L'Istituto Nazionale di Statistica, di seguito denominato Istat, con sede in Roma, Via

Dettagli

Tecnico impianti termici. Standard della Figura nazionale

Tecnico impianti termici. Standard della Figura nazionale Tecnico impianti termici Standard della Figura nazionale Denominazione della figura TECNICO IMPIANTI TERMICI Referenziazioni della figura Professioni NUP/ISTAT correlate 6. Artigiani e operai specializzati

Dettagli

Delibera della Giunta Regionale n. 27 del 09/02/2015

Delibera della Giunta Regionale n. 27 del 09/02/2015 Delibera della Giunta Regionale n. 27 del 09/02/2015 Dipartimento 53 - Dipartimento delle Politiche Territoriali Direzione Generale 8 - Direzione Generale per i lavori pubblici e la protezione civile U.O.D.

Dettagli

REGIONE PIEMONTE. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 27 febbraio 2017, n. 6

REGIONE PIEMONTE. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 27 febbraio 2017, n. 6 REGIONE PIEMONTE DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 27 febbraio 2017, n. 6 Regolamento regionale recante: «Attuazione della legge regionale 23 marzo 2016, n. 5 (Norme di attuazione del divieto

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Schema di decreto recante: 11.11.2014 Organizzazione e compiti degli uffici di livello dirigenziale non generale istituiti presso l Ufficio scolastico regionale per l Umbria. IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE,

Dettagli

PROVINCIA DI POTENZA COMUNE DI PROTOCOLLO DI INTESA SULLA COLLABORAZIONE ALLA REDAZIONE DEL PIANO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE E ATTIVITA CONNESSE

PROVINCIA DI POTENZA COMUNE DI PROTOCOLLO DI INTESA SULLA COLLABORAZIONE ALLA REDAZIONE DEL PIANO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE E ATTIVITA CONNESSE PROVINCIA DI POTENZA COMUNE DI PROTOCOLLO DI INTESA SULLA COLLABORAZIONE ALLA REDAZIONE DEL PIANO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE E ATTIVITA CONNESSE o O o PREMESSO che la legge n.225/92, istitutiva del

Dettagli

Regolamento dell Ufficio Tecnico per l A.S. 2011/12

Regolamento dell Ufficio Tecnico per l A.S. 2011/12 Regolamento dell Ufficio Tecnico per l A.S. 2011/12 Visto il DPR 15 marzo 2010 n. 88 Vista la Direttiva ministeriale n. 57 del 15 luglio 2010 linee guida degli Istituti Tecnici Vista la delibera del Collegio

Dettagli

Ordinanza n.140 del 20 Novembre 2013

Ordinanza n.140 del 20 Novembre 2013 IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L.N. 74/2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 122/2012 Ordinanza n.140 del 20 Novembre 2013 Acquisizione di

Dettagli

CITTA DI GROSSETO REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE COMUNALE PER LE PARITA E LE PARI OPPORTUNITA TRA UOMO E DONNA

CITTA DI GROSSETO REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE COMUNALE PER LE PARITA E LE PARI OPPORTUNITA TRA UOMO E DONNA CITTA DI GROSSETO REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE COMUNALE PER LE PARITA E LE PARI OPPORTUNITA TRA UOMO E DONNA approvato con deliberazione C.C. n. 96 del 15/11/2006 e modificato con deliberazione C.C. n.

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. tra. Il Ministero dell Economia e della Finanze, Dipartimento delle Finanze Direzione della Giustizia Tributaria

PROTOCOLLO D INTESA. tra. Il Ministero dell Economia e della Finanze, Dipartimento delle Finanze Direzione della Giustizia Tributaria DIPARTIMENTO DELLE FINANZE PROTOCOLLO D INTESA tra Il Ministero dell Economia e della Finanze, Dipartimento delle Finanze Direzione della Giustizia Tributaria e Il Consiglio di Presidenza della Giustizia

Dettagli

11AC.2014/D /11/2014

11AC.2014/D /11/2014 DIPARTIMENTO PRESIDENZA UFFICIO SISTEMI CULTURALI E TURISTICI. COOPERAZIONE INTERNAZIONALE 11AC 11AC.2014/D.00513 13/11/2014 DGR 1198/20104 - Definizione piano di lavoro "Ricognizione volta alla costituzione

Dettagli

Le misure del PSR Marche e la Rete Natura 2000 regionale

Le misure del PSR Marche e la Rete Natura 2000 regionale Workshop «I programmi di sviluppo rurale 2014-2020, la Rete Natura 2000 e la biodiversità» Roma, 12 luglio 2016 Le misure del PSR Marche 2014-20 e la Rete Natura 2000 regionale Servizio Ambiente e Agricoltura

Dettagli

DELIBERAZIONE N X / 1205 Seduta del 20/12/2013

DELIBERAZIONE N X / 1205 Seduta del 20/12/2013 DELIBERAZIONE N X / 1205 Seduta del 20/12/2013 Presidente ROBERTO MARONI Assessori regionali MARIO MANTOVANI Vice Presidente VALENTINA APREA VIVIANA BECCALOSSI SIMONA BORDONALI PAOLA BULBARELLI MARIA CRISTINA

Dettagli

Autonomia del regime giuridico dell informazione territoriale rispetto all informazione ambientale: legge 241/1990 v.s. d. lgs.

Autonomia del regime giuridico dell informazione territoriale rispetto all informazione ambientale: legge 241/1990 v.s. d. lgs. Sommario: Rilevanza dell informazione ambientale e territoriale (qualificazione in termini di funzione amministrativa e collocazione nel quadro istituzionale) Autonomia del regime giuridico dell informazione

Dettagli

Interrelazione tra Ministero Conferenza Stato - Regioni Regioni e ASL

Interrelazione tra Ministero Conferenza Stato - Regioni Regioni e ASL Interrelazione tra Ministero Conferenza Stato - Regioni Regioni e ASL Emanuela Balocchini Settore Servizi di Prevenzione in Sanità Pubblica e Veterinaria Regione Toscana Interrelazione tra Stato e Regioni

Dettagli

COMUNE DI CITTÀ DELLA PIEVE Provincia di Perugia

COMUNE DI CITTÀ DELLA PIEVE Provincia di Perugia COMUNE DI CITTÀ DELLA PIEVE Provincia di Perugia DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE Numero 180 Del 29-09-2016 Oggetto: Costituzione ai sensi dell'art. 11, comma 4, dello Statuto Comunale del Tavolo "Una

Dettagli

Tecnico d'impresa edile

Tecnico d'impresa edile Denominazione Figura / Profilo / Obiettivo Professioni NUP/ISTAT correlate Tecnico d'impresa edile 3.1.3.5.0 - Tecnici delle costruzioni civili e professioni assimilate Attività economiche di riferimento:

Dettagli

Ordine del giorno n. 3

Ordine del giorno n. 3 COMITATO DI SORVEGLIANZA PSR SICILIA 2007/2013 PALERMO 20 aprile 2010 Ordine del giorno n. 3 Regolamento interno del Comitato di Sorveglianza del PSR Sicilia 2007-2013 DIPARTIMENTO REGIONALE INTERVENTI

Dettagli

MISSIONE 001: Organi Costituzionali a rilevanza Costituzionale e Presidenza del Consiglio dei Ministri

MISSIONE 001: Organi Costituzionali a rilevanza Costituzionale e Presidenza del Consiglio dei Ministri CDR 16 Gioventù e Servizio civile nazionale MISSIONE 001: Organi Costituzionali a rilevanza Costituzionale e Presidenza del Consiglio dei Ministri Programma 003: Presidenza del Consiglio dei Ministri MISSIONE

Dettagli

Regione Lombardia Benvenuti INCONTRO DIRIGENTI/RESPONSABILI S.I.T.R.A.

Regione Lombardia Benvenuti INCONTRO DIRIGENTI/RESPONSABILI S.I.T.R.A. Benvenuti INCONTRO DIRIGENTI/RESPONSABILI S.I.T.R.A. Milano 14 Ottobre 2003 1 o.d.g. : Presentazione attività OPS Presentazione risultati questionario Febbraio 2003 2 D.G.R. 9490 21 Giugno 2002 Costituzione

Dettagli

REGIONE CALABRIA LEGGE REGIONALE ISTITUZIONE DELL OSSERVATORIO REGIONALE PER I MINORI. Approvata dal Consiglio regionale

REGIONE CALABRIA LEGGE REGIONALE ISTITUZIONE DELL OSSERVATORIO REGIONALE PER I MINORI. Approvata dal Consiglio regionale REGIONE CALABRIA LEGGE REGIONALE ISTITUZIONE DELL OSSERVATORIO REGIONALE PER I MINORI Approvata dal Consiglio regionale nella seduta del 27 gennaio 2017 Si assegna il numero 2 della serie delle leggi regionali

Dettagli

La.T.O. Assemblea partner Rivoli 6 settembre La.T.O ASSEMBLEA 2. 6 SETTEMBRE 2016 Sede I.I.S. Giulio Natta

La.T.O. Assemblea partner Rivoli 6 settembre La.T.O ASSEMBLEA 2. 6 SETTEMBRE 2016 Sede I.I.S. Giulio Natta La.T.O. Assemblea partner La.T.O. 6-99 ASSEMBLEA 2 6 SETTEMBRE 2016 Sede I.I.S. Giulio Natta La.T.O. Assemblea partner La.T.O. 6-99 ASSEMBLEA PARTNER N 2 del 6 settembre 2016 Ordine del giorno 1. aggiornamento

Dettagli

COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari. Regolamento per il funzionamento dell Ufficio per le Relazioni con il Pubblico

COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari. Regolamento per il funzionamento dell Ufficio per le Relazioni con il Pubblico COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari Regolamento per il funzionamento dell Ufficio per le Relazioni con il Pubblico Approvato con Deliberazione della Giunta Comunale N. 165 del 05/10/2011 INDICE CAPO

Dettagli

DIREZIONE DIRITTI DI CITTADINANZA E COESIONE SOCIALE SETTORE PREVENZIONE E SICUREZZA IN AMBIENTI DI VITA, ALIMENTI E VETERINARIA

DIREZIONE DIRITTI DI CITTADINANZA E COESIONE SOCIALE SETTORE PREVENZIONE E SICUREZZA IN AMBIENTI DI VITA, ALIMENTI E VETERINARIA REGIONE TOSCANA DIREZIONE DIRITTI DI CITTADINANZA E COESIONE SOCIALE SETTORE PREVENZIONE E SICUREZZA IN AMBIENTI DI VITA, ALIMENTI E VETERINARIA Responsabile di settore: BALOCCHINI EMANUELA Decreto non

Dettagli

I DATI ED I SERVIZI TERRITORIALI NEI SIT, IL RUOLO DI AgID A SUPPORTO DELLA PA

I DATI ED I SERVIZI TERRITORIALI NEI SIT, IL RUOLO DI AgID A SUPPORTO DELLA PA I DATI ED I SERVIZI TERRITORIALI NEI SIT, IL RUOLO DI AgID A SUPPORTO DELLA PA Gabriele Ciasullo Anna Picot Leonardo Donnaloia 1 L Aquila, 18/09/2015 argomenti Il progetto Pr5SIT, generalità e risultati

Dettagli

UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA TOSCANA CONFCOOPERATIVE TOSCANA

UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA TOSCANA CONFCOOPERATIVE TOSCANA PROTOCOLLO DI INTESA tra UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA TOSCANA (di seguito denominato USR) e CONFCOOPERATIVE TOSCANA (di seguito denominata CONFCOOPERATIVE) Rafforzare il rapporto tra scuola e mondo

Dettagli