Rilevazione promossa da FRIULADRIA CRÉDIT AGRICOLE. Quaderni FNE Collana Panel, n. 29 febbraio 2012 LE AGGREGAZIONI A NORD EST.

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1 Rilevazione promossa da FRIULADRIA CRÉDIT AGRICOLE Quaderni FNE Collana Panel, n. 29 febbraio 2012 LE AGGREGAZIONI A NORD EST Silvia Oliva

2 Solo un imprenditore su dieci ritiene che, ancora oggi, la piccola dimensione di impresa rappresenti sempre e comunque un vantaggio. La maggioranza assoluta (52,0%) è, invece, convinta che nell attuale contesto competitivo essere una piccola impresa sia comunque uno svantaggio, Infine, il 39,8% cerca di contestualizzare la questione, affermando che può ancora essere vantaggioso essere piccoli quando si opera nell ambito di un mercato di nicchia. Sono queste le considerazioni di base a partire dalle quali un gruppo di testimoni privilegiati scelti tra gli imprenditori nordestini è stato chiamato a riflettere sul tema delle aggregazioni, nell ambito del periodico Opinion Panel della Fondazione Nord Est, realizzato con il sostegno di FriulAdria Crédit Agricole. Emerge, infatti, chiara la consapevolezza che oggi per un impresa di piccole dimensioni sia un rischio continuare ad agire da sola sul mercato, mentre la migliore strategia per i testimoni privilegiati sembra essere quella della partecipazione a qualche forma di aggregazione (joint venture, reti di impresa, network, ecc..) come dichiara il 68,3% dei rispondenti. Inoltre, una quota importante, pari a poco più di 1/5 del panel ritiene opportuno che una piccola impresa proceda con scelte di fusioni o acquisizioni che la rendano definitivamente più solida e strutturata in termini dimensionali. L aggregazione appare, quindi, la strategia più indicata per favorire una migliore competitività dell impresa, pur permettendole di conservare una certa autonomia organizzativa e la sua specificità e unicità. Infatti, provando a capire per quali scopi economico/strategici un impresa dovrebbe decidere di aggregarsi, la prima scelta ricade sulla realizzazione di una strategia di internazionalizzazione (21,6%). Fattore di competitività oggi imprescindibile in una fase in cui la crescita è trainata essenzialmente dai mercati esteri a fronte di una domanda interna stagnante. In alternativa, la decisione di collaborare con altre imprese potrebbe derivare dalla necessità di superare le barriere esistenti per entrare in un nuovo mercato (19,6%) o, ancora, la volontà di sfruttare economie di scala (16,7%) in un momento in cui l efficienza organizzativa e il contenimento dei costi appaiono essenziali (16,7%). Un ruolo meno rilevante viene riconosciuto alle aggregazioni per quanto riguarda le scelte di innovazione dei prodotti, sia in termini di diversificazione che di miglioramento degli stessi (circa il 10%). Sul fronte degli scopi finanziari la scelta di partecipare a una qualche forma di aggregazione potrebbe essere determinata in primo luogo dalla possibilità di aumentare il capitale disponibile per realizzare progetti di crescita (64,4%), seguita dall opportunità di stabilizzare la situazione dei flussi finanziari (20,3%) e dalla possibilità di aumentare l affidabilità patrimoniale nei confronti delle banche (14,7%). Queste ultime due motivazioni raccolgono più consensi rispetto ai dati raccolti tra il medesimo panel nel 2006, evidenziando gli effetti della crisi che ha determinato, soprattutto per le piccole imprese, una maggiore criticità in ambito finanziario e una più elevata difficoltà nel farsi concedere il credito dalle banche che sono diventate più selettive negli affidi. Nonostante la consapevolezza che oggi per una piccola impresa sia un limite agire da sola sul mercato, resiste ancora una certa diffidenza nei confronti delle aggregazioni che per gli intervistati può essere superata soprattutto con un cambio culturale negli imprenditori (48,9%) che devono riuscire a vincere le resistenze nel condividere con altri le informazioni e le strategie della propria azienda. Dall altro lato, anche Fondazione Nord Est - 2

3 l introduzione di incentivi e sgravi fiscali potrebbe, secondo i testimoni privilegiati, favorire la scelta di aggregarsi (28,5%). Come terzo motore delle aggregazioni viene individuata la presenza di soggetti che contribuiscano alla progettazione delle stesse che ottiene il 9,4% dei consensi rispetto ai 19,7% del 2006, quanto era valutata in modo meno rilevante il ruolo della cultura dei titolari di impresa (39,6%). Proprio sull efficacia di un eventuale soggetto terzo oltre le imprese per favorire l operatività delle aggregazioni si è realizzato un ulteriore approfondimento. Il 54,7% del panel riterrebbe opportuno la presenza di soggetto che contribuisca alla gestione della collaborazione tra diverse aziende, ma il 44,6% dei rispondenti ritiene che il suo ruolo debba essere definito di volta in volta nelle diverse esperienze. Viceversa, il 39,2% ritiene che tale presenza debba essere finalizzata, principalmente, alla definizione del progetto di aggregazione e alla gestione delle diverse fasi, a partire dalla determinazione delle regole di governance e funzionamento. Tab. 1 - Ritiene che, attualmente, la piccola dimensione di impresa per le imprese del Nord Est (val. %) sia diventata un limite alla competitività 52,0 rappresenti ancora un fattore di vantaggio per le produzioni di nicchia 39,8 rappresenti ancora un fattore di vantaggio in ogni situazione 8,2 Tab. 2 - Secondo Lei, un impresa di piccole dimensioni per rimanere competitiva deve (val. %) continuare ad agire da sola sul mercato 7,8 partecipare a una qualche forma di aggregazione tra imprese 68,3 creare fusioni con altre aziende 16,4 acquisire nuove aziende 5,1 cedere ad altri l attività 2,4 Tab. 3 - A Suo giudizio, tra i seguenti scopi economico/strategici quale è il principale in ordine di importanza che può spingere un impresa a partecipare a una qualche forma di aggregazione? Realizzare una strategia di internazionalizzazione 21,6 Superare le barriere/difficoltà esistenti per entrare in un nuovo mercato 19,6 Sfruttare economie di scala 16,7 Aumentare il livello di innovazione per diversificare la propria offerta 9,9 Condividere le competenze tecniche per creare nuovi prodotti 9,5 Acquisire maggiore potere contrattuale 9,4 Raggiungere una posizione dominante nel proprio mercato 7,5 Ampliare la gamma di prodotti/servizi offerti 5,8 Fondazione Nord Est - 3

4 Tab. 4 - A Suo giudizio, tra i seguenti scopi finanziari/patrimoniali quale è il principale in ordine di importanza che può spingere un impresa a partecipare a una qualche forma di aggregazione? Aumentare il capitale disponibile per realizzare progetti di crescita 75,3 64,4 Migliorare/stabilizzare la situazione dei flussi finanziari 14,0 20,3 Aumentare l affidabilità patrimoniale nei confronti delle banche 6,6 14,7 Per entrare in Borsa 4,1 0,6 Tab. 5 - A Suo giudizio, quale dei seguenti aspetti favorirebbe maggiormente la realizzazione di aggregazioni di imprese? Un cambiamento culturale negli imprenditori 39,6 48,9 L introduzione di incentivi e sgravi fiscali per le aggregazioni 31,3 36,2 La presenza di soggetti che aiutino le imprese nella progettazione 19,7 9,4 delle aggregazioni La semplificazione degli adempimenti burocratici per la 5,9 7,7 realizzazione delle aggregazioni Un trattamento favorevole da parte degli istituti di credito 3,5 5,5 Tab. 6 - A Suo giudizio, affinché, un aggregazione possa offrire risultati operativi vantaggiosi, è opportuno che: ci sia un soggetto terzo rispetto alle imprese che partecipano 59,3 54,7 all aggregazione che le imprese gestiscano autonomamente l aggregazione 40,7 45,3 Tab. 7 - Se ritiene necessario un soggetto terzo, quale deve essere, a Suo giudizio, il suo ruolo? Non esiste una regola valida per tutte le aggregazioni 37,8 44,6 Proporre il progetto e gestire le diverse fasi dell aggregazione 48,6 39,2 (business plan, regole, funzionamento) Agire da soggetto giuridico che realizza l iniziativa in nome e per 7,8 9,3 conto delle imprese Limitarsi a proporre il progetto (gli scopi e le modalità 4,6 3,5 dell aggregazione) Altro ( ) 1,2 3,4 Fondazione Nord Est - 4

5 Nota metodologica L Opinion Panel è una rilevazione periodica della Fondazione Nord Est, promossa da Friuladria Crédit Agricole. Si propone di sondare le opinioni di un gruppo di testimoni privilegiati fra gli imprenditori del Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino, ritenuti particolarmente significativi per l economia dell area, su questioni di natura economica e di attualità sociale. Condotta interamente via Internet, la rilevazione si è svolta nel mese di novembre 2011, curata dalla società Questlab Srl di Venezia Mestre, e ha coinvolto 266 imprenditori. Daniele Marini ha diretto la ricerca. Silvia Oliva ha coordinato l indagine con il supporto di Carlo Bergamasco, Davide Girardi, Fabio Marzella e Gianluca Toschi. Fondazione Nord Est - 5

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