VARIABILI E COSTANTI

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "VARIABILI E COSTANTI"

Transcript

1 VARIABILI E COSTANTI - Variabili e costanti - 1

2 PROBLEMA: Calcolo dell area di un triangolo di base b e altezza h. area = b h 2 ESEMPIO: b = 2,4 h = 1,5 area = 2, ,5 2 b = 3,5 h = 24 area = 3, uguale per tutti i triangoli b, h, area variano al variare del triangolo - Variabili e costanti - 2

3 ALGORITMO FLOWCHART PASCAL - LIKE Inizio b, h begin area read b,h area ( b*h) 2 area area :=( b*h) 2 print area fine end area - Variabili e costanti - 3

4 L algoritmo specifica un procedimento generale per il calcolo dell area di un qualsiasi triangolo 2 è un valore costante i valori della base b e dell altezza h non sono specificati; al loro posto si utilizzano nomi che denotano un oggetto variabile (analogamente per area) 2 = COSTANTE b, h, area = VARIABILI - Variabili e costanti - 4

5 COSTANTI Nell algoritmo precedente 2 è una costante. In un calcolatore, una costante identifica la voce di memoria in cui essa è memorizzata, mediante l indicazione esplicita del suo contenuto. - Variabili e costanti - 5

6 CONVENZIONI SULLE COSTANTI In un algoritmo una costante denota esplicitamente un dato di un certo tipo COSTANTI ALFANUMERICHE una sequenza di caratteri alfanumerici racchiusa tra apici Napoli telefono 12345? COSTANTI LOGICHE.true. (vero).false. (falso) - Variabili e costanti - 6

7 COSTANTI INTERE una sequenza di cifre precedute eventualmente dal segno COSTANTI REALI una sequenza di cifre preceduta eventualmente dal segno e contenente necessariamente il punto oppure notazione esponenziale (floating-point) 95.6e4-0.13e2 4.e-3 - Variabili e costanti - 7

8 VARIABILI una variabile è un nome a cui si associa un valore appartenente ad un insieme prefissato. In un calcolatore una variabile è il nome simbolico dell indirizzo di una voce di memoria Esempio: nome voce di memoria indirizzo b Variabili e costanti - 8

9 Nell algoritmo precedente le variabili b, h, area indicano un generico numero reale Il tipo di una variabile è l insieme dei valori che essa può assumere (es. numeri reali, numeri interi,...) b, h, area = variabili di tipo reale - Variabili e costanti - 9

10 DICHIARAZIONE DI UNA VARIABILE La dichiarazione di una variabile è la specifica del suo tipo (reale, intero, alfanumerico, logico,...) Esempio: var: R : real (R: variabile di tipo reale) var: I : integer (I: variabile di tipo intero) var:n : character (N: variabile di tipo alfanumerico) var: L: logical (L : variabile di tipo logico) - Variabili e costanti - 10

11 ESEMPIO: V var:v : integer V =-80 var: V: character rappr. binaria del numero intero - 48 (primo bit= segno) V = P rappresentazione del dato alfanumerico P (codice ASCII) var:v : real V = x 10 0 rappr. f.p. norm. del numero reale (bit 1 = segno mant., bit 2-5 = cifre mant., bit 6 = segno espon., bit 7-8 = cifre espon.) La dichiarazione di una variabile consente di interpretare il contenuto della corrispondente voce di memoria in base al tipo della variabile - Variabili e costanti - 11

12 DEFINIZIONE DI UNA VARIABILE La definizione di una variabile è l assegnazione di un valore del tipo dichiarato Esempio: begin area var: b, h, area : real read b, h area := b*h/2.... end area - Variabili e costanti - 12

13 L attribuzione di un valore ad una variabile dichiarata di un certo tipo può essere fatta mediante le operazioni di: assegnazione area := b*h/2. lettura read b, h - Variabili e costanti - 13

14 ISTRUZIONE DI ASSEGNAZIONE Esempio: begin area var:, b, area: real read b,h area := b*h/2. print area end In generale A := espressione A nome di una variabile dichiarata di un certo tipo espressione è una combinazione di variabili e costanti dello stesso tipo, mediante operatori appropriati. - Variabili e costanti - 14

15 In una istruzione di assegnazione prima si valuta l espressione al secondo membro e poi si assegna il valore alla variabile al primo membro. La valutazione dell espressione consiste prima nella sostituzione di ciascuna variabile col proprio valore e poi nella esecuzione delle operazioni specificate. Il valore dell espressione è dello stesso tipo delle variabili e costanti coinvolte. - Variabili e costanti - 15

16 Esempio: begin area var: b, h, area: real read b, h area := b*h print area end area area := area/2. L ultima assegnazione ha senso perché si valuta prima il secondo membro, e poi si assegna il risultato alla variabile area. L ultima assegnazione fa perdere il valore precedente della variabile area (l operazione di assegnazione è distruttiva) - Variabili e costanti - 16

17 Una variabile è: indeterminata se non è dichiarata indefinita se non le è assegnato alcun valore - Variabili e costanti - 17

18 Esempio: begin perimetro_triangolo var: lato1,lato2,lato3,somma: real read lato1 lato2 := 5. somma := lato1+lato2+lato3 end perimetro_triangolo ERRORE!!!! la variabile lato3 non è stata definita la variabile somma è indefinita Tutte le variabili devono essere definite prima di essere utilizzate - Variabili e costanti - 18

19 Esempio: begin area_rettangolo var: area: logical var: base,altezza: real altezza := 2.5 base := 5.1 area := base*altezza end area_rettangolo ERRORE!!!!! Il valore dell espressione deve essere dello stesso tipo di quello della variabile a cui è assegnato - Variabili e costanti - 19

20 L assegnazione di un valore ad una variabile è ERRATA se: l espressione non può essere valutata perché vi compaiono variabili indefinite il valore dell espressione è di tipo diverso da quello della variabile a cui è assegnato - Variabili e costanti - 20

21 In Computer Science Il termine variabile indica un oggetto il cui valore, se non viene effettuata alcuna operazione su tale oggetto,rimane costante nel tempo. In Matematica una variabile non rappresenta uno specifico valore costante nel tempo ma il generico elemento di un certo insieme (ES.: x R, x 2 0 x indica un generico numero reale.) - Variabili e costanti - 21

22 ISTRUZIONE DI LETTURA Esempio: I begin area var: b, h, area: real read b, h area := b*h print area end area area := area/2. I valori da associare a b e h vengono forniti al momento dell esecuzione dell istruzione di lettura - Variabili e costanti - 22

23 Esempio: begin area... read b, h... end area Se i dati sono dopo l esecuzione dell istruzione di lettura: b assume il valore 2. h assume il valore 3. - Variabili e costanti - 23

24 ISTRUZIONE DI SCRITTURA Esempio: begin area var: b, h, area: real read b, h area := b*h print area end area area := area/2. Il valore della variabile area viene comunicato all esterno dall esecutore dell algoritmo - Variabili e costanti - 24

Progettazione di algoritmi: componenti di base e metodologie di sviluppo. Variabili e costanti. Variabili e costanti A = 2. Algoritmo PASCAL-LIKE

Progettazione di algoritmi: componenti di base e metodologie di sviluppo. Variabili e costanti. Variabili e costanti A = 2. Algoritmo PASCAL-LIKE Progettazione di algoritmi: componenti di base e metodologie di sviluppo Variabili e costanti Variabili e costanti PROBLEMA: calcolo dell area A di un triangolo di base b ed altezza h b h A =.4.5 b =.4,

Dettagli

Dalla prima lezione. LABORATORIO DI PROGRAMMAZIONE Corso di laurea in matematica 7 VARIABILI E COSTANTI 28/02/2016. Concetto di algoritmo

Dalla prima lezione. LABORATORIO DI PROGRAMMAZIONE Corso di laurea in matematica 7 VARIABILI E COSTANTI 28/02/2016. Concetto di algoritmo LABORATORIO DI PROGRAMMAZIONE Corso di laurea in matematica 7 VARIABILI E COSTANTI Marco Lapegna Dipartimento di Matematica e Applicazioni Universita degli Studi di Napoli Federico II wpage.unina.it/lapegna

Dettagli

Caratteristiche di un linguaggio ad alto livello

Caratteristiche di un linguaggio ad alto livello Caratteristiche di un linguaggio ad alto livello Un linguaggio ad alto livello deve offrire degli strumenti per: rappresentare le informazioni di interesse dell algoritmo definire le istruzioni che costituiscono

Dettagli

I tipi di dato del Fortran

I tipi di dato del Fortran I tipi di dato del Fortran In Fortran sono disponibili 5 tipi di dato (tipi primitivi o predefiniti): INTEGER REAL COMPLEX CHARACTER LOGICAL tipi numerici tipi non numerici Non considereremo il tipo COMPLEX

Dettagli

Almerico Murli - Le variabili strutturate (array) VARIABILI STRUTTURATE (ARRAY)

Almerico Murli - Le variabili strutturate (array) VARIABILI STRUTTURATE (ARRAY) VARIABILI STRUTTURATE (ARRAY) 1 successione (di numeri reali): i ℵ a R i vettore (di numeri reali): i I a i R con I ℵ sottoinsieme finito ogni componente del vettore e univocamente determinata dall indice

Dettagli

Algoritmi, Strutture Dati e Programmi. UD 1.d: Dati e Tipi di Dato

Algoritmi, Strutture Dati e Programmi. UD 1.d: Dati e Tipi di Dato Algoritmi, Strutture Dati e Programmi : Dati e Tipi di Dato Prof. Alberto Postiglione AA 2007-2008 Università degli Studi di Salerno Dati: Variabili e Costanti Un algoritmo (e il programma che ne è rappresentazione)

Dettagli

Informatica ALGORITMI E LINGUAGGI DI PROGRAMMAZIONE. Francesco Tura. F. Tura

Informatica ALGORITMI E LINGUAGGI DI PROGRAMMAZIONE. Francesco Tura. F. Tura Informatica ALGORITMI E LINGUAGGI DI PROGRAMMAZIONE Francesco Tura francesco.tura@unibo.it 1 Lo strumento dell informatico: ELABORATORE ELETTRONICO [= calcolatore = computer] Macchina multifunzionale Macchina

Dettagli

Descrizione delle operazioni di calcolo. Espressioni costanti semplici

Descrizione delle operazioni di calcolo. Espressioni costanti semplici Descrizione delle operazioni di calcolo Come abbiamo detto l interprete è in grado di generare nuovi valori a partire da valori precedentemente acquisiti o generati. Il linguaggio di programmazione permette

Dettagli

Corso di Fondamenti di Informatica Il sistema dei tipi in C++

Corso di Fondamenti di Informatica Il sistema dei tipi in C++ Corso di Fondamenti di Informatica Il sistema dei tipi in C++ Anno Accademico Francesco Tortorella Struttura di un programma C++ // Programma semplice in C++ #include int main() { cout

Dettagli

I sistemi di numerazione. Informatica - Classe 3ª, Modulo 1

I sistemi di numerazione. Informatica - Classe 3ª, Modulo 1 I sistemi di numerazione Informatica - Classe 3ª, Modulo 1 1 La rappresentazione interna delle informazioni ELABORATORE = macchina binaria Informazione esterna Sequenza di bit Spett. Ditta Rossi Via Roma

Dettagli

Appunti del corso di Informatica 1 (IN110 Fondamenti) 5 Rappresentazione delle informazioni

Appunti del corso di Informatica 1 (IN110 Fondamenti) 5 Rappresentazione delle informazioni Università di Roma Tre Dipartimento di Matematica e Fisica Corso di Laurea in Matematica Appunti del corso di Informatica 1 (IN110 Fondamenti) 5 Rappresentazione delle informazioni Marco Liverani (liverani@mat.uniroma3.it)

Dettagli

UD 3.2b: Programmazione in Pascal (1)

UD 3.2b: Programmazione in Pascal (1) UD 3.2b: Programmazione in Pascal (1) Il Linguaggio di Programmazione Pascal Esistono molti linguaggi di programmazione. Per motivi didattici utilizzeremo una versione ridotta di un linguaggio di programmazione

Dettagli

La codifica binaria. Informatica B. Daniele Loiacono

La codifica binaria. Informatica B. Daniele Loiacono La codifica binaria Informatica B Introduzione Il calcolatore usa internamente una codifica binaria ( e ) per rappresentare: i dati da elaborare le istruzioni dei programmi eseguibili Fondamenti di codifica

Dettagli

Come ragiona il computer. Problemi e algoritmi

Come ragiona il computer. Problemi e algoritmi Come ragiona il computer Problemi e algoritmi Il problema Abbiamo un problema quando ci poniamo un obiettivo da raggiungere e per raggiungerlo dobbiamo mettere a punto una strategia Per risolvere il problema

Dettagli

PIANO LAUREE SCIENTIFICHE. LABORATORIO PLS LOGICA e INFORMATICA

PIANO LAUREE SCIENTIFICHE. LABORATORIO PLS LOGICA e INFORMATICA PIANO LAUREE SCIENTIFICHE LABORATORIO PLS LOGICA e INFORMATICA Marco Lapegna Dipartimento di Matematica e Applicazioni Universita degli Studi di Napoli Federico II wpage.unina.it/lapegna Uomo come esecutore

Dettagli

Variabili strutturate

Variabili strutturate Esempio Ordinamento crescente di numeri: 25 7 I passo: 25 7 25 7 7 25 7 25 Variabili strutturate in due scambi 25 è stato portato al suo posto Gli array II passo: 7 25 7 25 7 25 in uno scambio 7 è stato

Dettagli

Corso di Matematica per la Chimica. Dott.ssa Maria Carmela De Bonis a.a

Corso di Matematica per la Chimica. Dott.ssa Maria Carmela De Bonis a.a Dott.ssa Maria Carmela De Bonis a.a. 2013-14 Programmi Un elaboratore riceve dei dati in ingresso, li elabora secondo una sequenza predefinita di operazioni e infine restituisce il risultato sotto forma

Dettagli

La "macchina" da calcolo

La macchina da calcolo La "macchina" da calcolo Abbiamo detto che gli algoritmi devono essere scritti in un linguaggio "comprensibile all'esecutore" Se il nostro esecutore è il "calcolatore", questo che linguaggio capisce? che

Dettagli

Costanti e Variabili

Costanti e Variabili Parte 3 Costanti e Variabili Identificatori Un identificatore è un nome che viene associato a diverse entità (costanti, tipi, variabili, funzioni, ecc.) e serve ad identificare la particolare entità Gli

Dettagli

Strutture dati e loro organizzazione. Gabriella Trucco

Strutture dati e loro organizzazione. Gabriella Trucco Strutture dati e loro organizzazione Gabriella Trucco Introduzione I linguaggi di programmazione di alto livello consentono di far riferimento a posizioni nella memoria principale tramite nomi descrittivi

Dettagli

Modulo 1 Concetti di base della Tecnologia dell Informazione

Modulo 1 Concetti di base della Tecnologia dell Informazione Modulo 1 Concetti di base della Tecnologia dell Informazione 1.0.1.1 1.0.1.2 1.0.1.3 Algoritmi Definizione di algoritmo e sua rappresentazione grafica Per algoritmo si intende un procedimento, che permette

Dettagli

Il potere espressivo di un linguaggio è caratterizzato da: PROGRAMMA = DATI + CONTROLLO

Il potere espressivo di un linguaggio è caratterizzato da: PROGRAMMA = DATI + CONTROLLO LINGUAGGI DI PROGRAMMAZIONE Il potere espressivo di un linguaggio è caratterizzato da: quali tipi di dati consente di rappresentare (direttamente o tramite definizione dell utente) quali istruzioni di

Dettagli

DESCRIZIONI RIGOROSE c7

DESCRIZIONI RIGOROSE c7 DESCRIZIONI RIGOROSE c7 Es. cucinare la pasta asciutta per una famiglia La descrizione rigorosa della strategia risolutiva prevede Analisi del problema (con chiara individuazione degli obiettivi e dei

Dettagli

LINGUAGGI DI PROGRAMMAZIONE!

LINGUAGGI DI PROGRAMMAZIONE! LINGUAGGI DI PROGRAMMAZIONE! Il potere espressivo di un linguaggio è! caratterizzato da:! quali tipi di dati consente di rappresentare (direttamente o tramite definizione dell utente)! quali istruzioni

Dettagli

PROBLEMI ALGORITMI E PROGRAMMAZIONE

PROBLEMI ALGORITMI E PROGRAMMAZIONE PROBLEMI ALGORITMI E PROGRAMMAZIONE SCIENZE E TECNOLOGIE APPLICATE CLASSE SECONDA D PROGRAMMARE = SPECIFICARE UN PROCEDIMENTO CAPACE DI FAR SVOLGERE AD UNA MACCHINA UNA SERIE ORDINATA DI OPERAZIONI AL

Dettagli

Tipi di dato. Il concetto di tipo di dato viene introdotto per raggiungere due obiettivi:

Tipi di dato. Il concetto di tipo di dato viene introdotto per raggiungere due obiettivi: Tipi di dato Il concetto di tipo di dato viene introdotto per raggiungere due obiettivi: esprimere in modo sintetico la loro rappresentazione in memoria, e un insieme di operazioni ammissibili permettere

Dettagli

Linguaggi, Traduttori e le Basi della Programmazione

Linguaggi, Traduttori e le Basi della Programmazione Corso di Laurea in Ingegneria Civile Politecnico di Bari Sede di Foggia Fondamenti di Informatica Anno Accademico 2011/2012 docente: Prof. Ing. Michele Salvemini Sommario Il Linguaggio I Linguaggi di Linguaggi

Dettagli

La codifica binaria. Fondamenti di Informatica. Daniele Loiacono

La codifica binaria. Fondamenti di Informatica. Daniele Loiacono La codifica binaria Fondamenti di Informatica Introduzione q Il calcolatore usa internamente una codifica binaria (0 e 1) per rappresentare: i dati da elaborare (numeri, testi, immagini, suoni, ) le istruzioni

Dettagli

Dispense di Informatica Anno Scolastico 2008/2009 Classe 3APS. Dall'Algoritmo al Programma

Dispense di Informatica Anno Scolastico 2008/2009 Classe 3APS. Dall'Algoritmo al Programma Istituto Tecnico Statale Commerciale Dante Alighieri Cerignola (FG) Dispense di Informatica Anno Scolastico 2008/2009 Classe 3APS Dall'Algoritmo al Programma Pr.: 002 Ver.:1.0 Autore: prof. Michele Salvemini

Dettagli

unità didattica 2 Le prime istruzioni notevoli in Pascal

unità didattica 2 Le prime istruzioni notevoli in Pascal unità didattica 2 Le prime istruzioni notevoli in Pascal 1. L operazione di assegnazione Quando si desidera che una certa variabile contenga un determinato valore costante, o un risultato di operazioni

Dettagli

La codifica binaria. Informatica B. Daniele Loiacono

La codifica binaria. Informatica B. Daniele Loiacono La codifica binaria Informatica B Introduzione Il calcolatore usa internamente una codifica binaria (0 e 1) per rappresentare: i dati da elaborare (numeri, testi, immagini, suoni, ) le istruzioni dei programmi

Dettagli

Tipi di dati scalari (casting e puntatori) Alessandra Giordani Lunedì 10 maggio 2010

Tipi di dati scalari (casting e puntatori) Alessandra Giordani Lunedì 10 maggio 2010 Tipi di dati scalari (casting e puntatori) Alessandra Giordani agiordani@disi.unitn.it Lunedì 10 maggio 2010 http://disi.unitn.it/~agiordani/ I tipi di dati scalari I tipi aritmetici, i tipi enumerativi

Dettagli

Sviluppo di programmi

Sviluppo di programmi Sviluppo di programmi Per la costruzione di un programma conviene: 1. condurre un analisi del problema da risolvere 2. elaborare un algoritmo della soluzione rappresentato in un linguaggio adatto alla

Dettagli

Programmazione I Paolo Valente /2017. Lezione 6. Notazione posizionale

Programmazione I Paolo Valente /2017. Lezione 6. Notazione posizionale Lezione 6 Notazione posizionale Ci sono solo 10 tipi di persone al mondo: quelle che conoscono la rappresentazione dei numeri in base 2, e quelle che non la conoscono... Programmazione I Paolo Valente

Dettagli

Istruzioni condizionali di diramazione in Fortran 90

Istruzioni condizionali di diramazione in Fortran 90 Istruzioni condizionali di diramazione in Fortran 90 Ing. Luca De Santis DIS - Dipartimento di informatica e sistemistica Anno accademico 2006/2007 Fortran 90: Istruzioni di diramazione DIS - Dipartimento

Dettagli

Analogico vs. Digitale. LEZIONE II La codifica binaria. Analogico vs digitale. Analogico. Digitale

Analogico vs. Digitale. LEZIONE II La codifica binaria. Analogico vs digitale. Analogico. Digitale Analogico vs. Digitale LEZIONE II La codifica binaria Analogico Segnale che può assumere infiniti valori con continuità Digitale Segnale che può assumere solo valori discreti Analogico vs digitale Il computer

Dettagli

Laboratorio di Programmazione Laurea in Ingegneria Civile e Ambientale

Laboratorio di Programmazione Laurea in Ingegneria Civile e Ambientale Dipartimento di Ingegneria dell Informazione Università degli Studi di Parma Laboratorio di Programmazione Laurea in Ingegneria Civile e Ambientale Algebra di Boole Stefano Cagnoni Algebra di Boole L algebra

Dettagli

Breve guida al linguaggio FORTRAN 77

Breve guida al linguaggio FORTRAN 77 Breve guida al linguaggio FORTRAN 77 Variabili (valori di default) Iniziali con lettere da I a N Iniziali con lettere da A a H oppure da O a Z variabili intere, 4 byte in precisione singola variabili reali,

Dettagli

Risolvere un problema significa individuare un procedimento che permetta di arrivare al risultato partendo dai dati Termine algoritmo da:

Risolvere un problema significa individuare un procedimento che permetta di arrivare al risultato partendo dai dati Termine algoritmo da: Algoritmi Algoritmi Risolvere un problema significa individuare un procedimento che permetta di arrivare al risultato partendo dai dati Termine algoritmo da: http://it.wikipedia.org/wiki/al-khwarizmi Un

Dettagli

STRUTTURA E LOGICA DI FUNZIONAMENTO DEL COMPUTER

STRUTTURA E LOGICA DI FUNZIONAMENTO DEL COMPUTER 1 STRUTTURA E LOGICA DI FUNZIONAMENTO DEL COMPUTER Un computer e una macchina che riceve in ingresso delle informazioni, le elabora secondo un determinato procedimento e produce dei risultati che vengono

Dettagli

I costrutti forniti dal linguaggio si dividono in corrispondenti classi di istruzioni

I costrutti forniti dal linguaggio si dividono in corrispondenti classi di istruzioni Classi di istruzioni In maniera simile a quanto fatto per i dati, un linguaggio mette a disposizione dei costrutti per realizzare la parte esecutiva dell algoritmo. Questa consiste di: Leggi i valori di

Dettagli

ESECUZIONE DI PROGRAMMI C SU MACCHINE REALI. Docente: Giorgio Giacinto AA 2009/2010

ESECUZIONE DI PROGRAMMI C SU MACCHINE REALI. Docente: Giorgio Giacinto AA 2009/2010 Università degli Studi di Cagliari Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria per l Ambiente ed il Territorio Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Civile - Strutture FONDAMENTI DI INFORMATICA 2

Dettagli

Algoritmi, Strutture Dati e Programmi. UD 2.b: Programmazione in Pascal

Algoritmi, Strutture Dati e Programmi. UD 2.b: Programmazione in Pascal Algoritmi, Strutture Dati e Programmi : Programmazione in Pascal Prof. Alberto Postiglione AA 2007-2008 Università degli Studi di Salerno Il Linguaggio di Programmazione Pascal Esistono molti linguaggi

Dettagli

Il Modello di von Neumann (2) Prevede 3 entità logiche:

Il Modello di von Neumann (2) Prevede 3 entità logiche: Introduzione all Architettura degli Elaboratori Sommario Macchina di von Neumann Esecuzione dei programmi Rappresentazione dei dati Dati numerici Dati alfabetici 1 2 Il Modello di von Neumann (1) L architettura

Dettagli

ESECUZIONE DI PROGRAMMI C SU MACCHINE REALI. Docente: Giorgio Giacinto AA 2008/2009. formalizzazione degli algoritmi in linguaggio C

ESECUZIONE DI PROGRAMMI C SU MACCHINE REALI. Docente: Giorgio Giacinto AA 2008/2009. formalizzazione degli algoritmi in linguaggio C Università degli Studi di Cagliari Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria per l Ambiente ed il Territorio Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Civile - Strutture FONDAMENTI DI INFORMATICA 2

Dettagli

Evoluzione del FORTRAN 14/03/2016. LABORATORIO DI PROGRAMMAZIONE Corso di laurea in matematica 15 IL LINGUAGGIO FORTRAN

Evoluzione del FORTRAN 14/03/2016. LABORATORIO DI PROGRAMMAZIONE Corso di laurea in matematica 15 IL LINGUAGGIO FORTRAN LABORATORIO DI PROGRAMMAZIONE Corso di laurea in matematica 15 IL LINGUAGGIO FORTRAN Marco Lapegna Dipartimento di Matematica e Applicazioni Universita degli Studi di Napoli Federico II wpage.unina.it/lapegna

Dettagli

Programma del corso. Elementi di Programmazione. Introduzione agli algoritmi. Rappresentazione delle Informazioni. Architettura del calcolatore

Programma del corso. Elementi di Programmazione. Introduzione agli algoritmi. Rappresentazione delle Informazioni. Architettura del calcolatore Programma del corso Introduzione agli algoritmi Rappresentazione delle Informazioni Architettura del calcolatore Reti di Calcolatori Elementi di Programmazione Algoritmi e programmi Algoritmo Sequenza

Dettagli

Laboratorio di programmazione Corso A - A.A. 2000/2001 Docente: A. Lanza Il tipo boolean Il tipo real Tipi definiti dall utente: il tipo enumerato

Laboratorio di programmazione Corso A - A.A. 2000/2001 Docente: A. Lanza Il tipo boolean Il tipo real Tipi definiti dall utente: il tipo enumerato Laboratorio di programmazione Corso A - A.A. 2000/2001 Docente: A. Lanza Il tipo boolean Il tipo real Tipi definiti dall utente: il tipo enumerato Editazione a cura di A. Cappelli, N. Alba, R. De Palo

Dettagli

Rappresentazione di Numeri Reali. Rappresentazione in virgola fissa (fixed-point) Rappresentazione in virgola fissa (fixed-point)

Rappresentazione di Numeri Reali. Rappresentazione in virgola fissa (fixed-point) Rappresentazione in virgola fissa (fixed-point) Rappresentazione di Numeri Reali Un numero reale è una grandezza continua Può assumere infiniti valori In una rappresentazione di lunghezza limitata, deve di solito essere approssimato. Esistono due forme

Dettagli

Argomenti trattati. Informazione Codifica Tipo di un dato Rappresentazione dei numeri Rappresentazione dei caratteri e di altre informazioni

Argomenti trattati. Informazione Codifica Tipo di un dato Rappresentazione dei numeri Rappresentazione dei caratteri e di altre informazioni Argomenti trattati Informazione Codifica Tipo di un dato Rappresentazione dei numeri Rappresentazione dei caratteri e di altre informazioni Informazione mi dai il numero di Andrea? 0817651831 Il numero

Dettagli

Codice binario. Codice. Codifica - numeri naturali. Codifica - numeri naturali. Alfabeto binario: costituito da due simboli

Codice binario. Codice. Codifica - numeri naturali. Codifica - numeri naturali. Alfabeto binario: costituito da due simboli Codice La relazione che associa ad ogni successione ben formata di simboli di un alfabeto il dato corrispondente è detta codice. Un codice mette quindi in relazione le successioni di simboli con il significato

Dettagli

Lez. 8 La Programmazione. Prof. Pasquale De Michele (Gruppo 2) e Raffaele Farina (Gruppo 1) 1

Lez. 8 La Programmazione. Prof. Pasquale De Michele (Gruppo 2) e Raffaele Farina (Gruppo 1) 1 Lez. 8 La Programmazione Prof. Pasquale De Michele (Gruppo 2) e Raffaele Farina (Gruppo 1) 1 Dott. Pasquale De Michele Dott. Raffaele Farina Dipartimento di Matematica e Applicazioni Università di Napoli

Dettagli

Lo schema seguente presenta le principali informazioni che devono essere rappresentate mediante codici binari.

Lo schema seguente presenta le principali informazioni che devono essere rappresentate mediante codici binari. Rappresentaziione delllle iinformaziionii allll iinterno dii un ellaboratore I calcolatori digitali sono sistemi in grado di elaborare e archiviare nelle loro memorie esclusivamente grandezze binarie.

Dettagli

Sviluppare un programma in FORTRAN

Sviluppare un programma in FORTRAN Sviluppare un programma in FORTRAN Scrivere il file sorgente Editor di testo (emacs, vi, notepad, etc) Compilare Compilatore (ifort, gfortran, etc) Eseguire il programma Riga di comando, doppio click,

Dettagli

Concetti di base dell ICT

Concetti di base dell ICT Informatica Linguaggio di programmazione Computer Bit Algoritmo Linguaggio macchina Informatica: Informazione automatica Gli anglosassoni usano il termine Computer Science = Scienza dei Calcolatori Computer:

Dettagli

Calcolatori: Rappresentazione dei Dati e Aritmetica binaria

Calcolatori: Rappresentazione dei Dati e Aritmetica binaria Calcolatori: Rappresentazione dei Dati e Aritmetica binaria 1 Codifica dell Informazione Ad un calcolatore le informazioni sono fornite, ad esempio tramite tastiera, come sequenze di caratteri alfanumerici

Dettagli

Sistemi di Numerazione

Sistemi di Numerazione Sistemi di Numerazione Corso Università Numeri e Numerali Il numero cinque 5 V _ Π Arabo Romano Maya Greco Cinese Il sistema decimale Sistemi Posizionali 1 10 3 + 4 10 2 + 9 10 1 + 2 10 0 Sistemi Posizionali

Dettagli

Programma del corso. Elementi di Programmazione. Introduzione agli algoritmi. Rappresentazione delle Informazioni. Reti di Calcolatori

Programma del corso. Elementi di Programmazione. Introduzione agli algoritmi. Rappresentazione delle Informazioni. Reti di Calcolatori Programma del corso Introduzione agli algoritmi Rappresentazione delle Informazioni Reti di Calcolatori Architettura del calcolatore Elementi di Programmazione Esempi di algoritmi e programmi Conversione

Dettagli

Introduzione al linguaggio Fortran 90

Introduzione al linguaggio Fortran 90 Introduzione al linguaggio Fortran 90 Ing. Luca De Santis DIS - Dipartimento di informatica e sistemistica Anno accademico 2006/2007 Fortran 90: concetti di base DIS - Dipartimento di informatica e sistemistica

Dettagli

VBA è un linguaggio di scripting derivato da Visual Basic, da cui prende il nome. Come ogni linguaggio ha le sue regole.

VBA è un linguaggio di scripting derivato da Visual Basic, da cui prende il nome. Come ogni linguaggio ha le sue regole. Excel VBA VBA Visual Basic for Application VBA è un linguaggio di scripting derivato da Visual Basic, da cui prende il nome. Come ogni linguaggio ha le sue regole. 2 Prima di iniziare. Che cos è una variabile?

Dettagli

Laboratorio di Informatica Ingegneria Clinica Lezione 9/11/2011. Prof. Raffaele Nicolussi

Laboratorio di Informatica Ingegneria Clinica Lezione 9/11/2011. Prof. Raffaele Nicolussi Laboratorio di Informatica Ingegneria Clinica Lezione 9/11/2011 Prof. Raffaele Nicolussi FUB - Fondazione Ugo Bordoni Via del Policlinico, 147-00161 Roma Università degli Studi La Sapienza Fondamenti di

Dettagli

STRUTTURE (O COSTRUTTI) DI CONTROLLO

STRUTTURE (O COSTRUTTI) DI CONTROLLO Le strutture di controllo Le strutture di controllo STRUTTURE (O COSTRUTTI) DI CONTROLLO determinano l ordine con cui devono essere eseguite le istruzioni sono indipendenti dalla natura delle istruzioni

Dettagli

Problema: dati i voti di tutti gli studenti di una classe determinare il voto medio della classe.

Problema: dati i voti di tutti gli studenti di una classe determinare il voto medio della classe. Problema: dati i voti di tutti gli studenti di una classe determinare il voto medio della classe. 1) Comprendere il problema 2) Stabilire quali sono le azioni da eseguire per risolverlo 3) Stabilire la

Dettagli

Array in Fortran 90. Ing. Luca De Santis. Anno accademico 2006/2007. DIS - Dipartimento di informatica e sistemistica

Array in Fortran 90. Ing. Luca De Santis. Anno accademico 2006/2007. DIS - Dipartimento di informatica e sistemistica Array in Fortran 90 Ing. Luca De Santis DIS - Dipartimento di informatica e sistemistica Anno accademico 2006/2007 Fortran 90: array DIS - Dipartimento di informatica e sistemistica 1 / 25 Cosa vedremo

Dettagli

PROBLEMI E ALGORITMI VESPIA CATERINA LICEO CLASSICO AGLI ANGELI

PROBLEMI E ALGORITMI VESPIA CATERINA LICEO CLASSICO AGLI ANGELI PROBLEMI E ALGORITMI prof.ssa VESPIA CATERINA LICEO CLASSICO AGLI ANGELI C O N T E N U T I Problemi. Concetto di algoritmo. Caratteristiche di un algoritmo. Descrizione di algoritmi - Diagrammi di flusso.

Dettagli

Dal problema a un programma comprensibile dal calcolatore. Il Progetto degli Algoritmi. Dall analisi del problema all esecuzione

Dal problema a un programma comprensibile dal calcolatore. Il Progetto degli Algoritmi. Dall analisi del problema all esecuzione Il Progetto degli Algoritmi Fondamenti di Informatica A Ingegneria Gestionale Università degli Studi di Brescia Docente: Prof. Alfonso Gerevini Dal problema a un programma comprensibile dal calcolatore

Dettagli

Tipi elementari, costanti. Tipi di dati. VALORI: un insieme dei valori del tipo OPERAZIONI: per operare su tali valori. Tipi. intero reale carattere

Tipi elementari, costanti. Tipi di dati. VALORI: un insieme dei valori del tipo OPERAZIONI: per operare su tali valori. Tipi. intero reale carattere Tipi elementari, costanti 1 Tipi di dati VALORI: un insieme dei valori del tipo OPERAZIONI: per operare su tali valori Tipi Semplici intero reale carattere Strutturati 2 1 Tipo intero Gli interi servono

Dettagli

Rappresentazione dei dati in memoria

Rappresentazione dei dati in memoria Rappresentazione dei dati in memoria La memoria Una memoria deve essere un insieme di oggetti a più stati. Questi oggetti devono essere tali che: le dimensioni siano limitate il tempo necessario per registrare

Dettagli

Tipi di dati fondamentali. Tipi di dati fondamentali. Utilità dei tipi di dati nelle dichiarazioni. Il tipo di dati char. Codice ASCII.

Tipi di dati fondamentali. Tipi di dati fondamentali. Utilità dei tipi di dati nelle dichiarazioni. Il tipo di dati char. Codice ASCII. Tipi di dati fondamentali Tipi di dati fondamentali Linguaggi di Programmazione I Ferdinando Cicalese caratteri: char signed char unsigned char interi short int long interi unsigned short unsigned unsigned

Dettagli

Basi della programmazione in Java. Anteprima. Uso delle variabili. Il concetto di variabile Uso delle variabili. Input da tastiera I tipi Esercizi

Basi della programmazione in Java. Anteprima. Uso delle variabili. Il concetto di variabile Uso delle variabili. Input da tastiera I tipi Esercizi Basi della programmazione in Java Nicola Drago nicola.drago@univr.it Dipartimento di Informatica Università di Verona Anteprima Il concetto di variabile Uso delle variabili Dichiarazione Assegnamento Visualizzazione

Dettagli

Rappresentazione dei numeri reali in un calcolatore

Rappresentazione dei numeri reali in un calcolatore Corso di Calcolatori Elettronici I A.A. 2010-2011 Rappresentazione dei numeri reali in un calcolatore Lezione 3 Università degli Studi di Napoli Federico II Facoltà di Ingegneria Rappresentazione di numeri

Dettagli

Struttura dei programmi C

Struttura dei programmi C Programmi C Struttura dei Programmi C Dichiarazione delle variabili Operazioni di Ingresso/Uscita Fondamenti di Informatica 1 Struttura dei programmi C Un programma C deve contenere, nell'ordine: una parte

Dettagli

Somma di numeri binari

Somma di numeri binari Fondamenti di Informatica: Codifica Binaria dell Informazione 1 Somma di numeri binari 0 + 0 = 0 0 + 1 = 1 1 + 0 = 1 1 + 1 = 10 Esempio: 10011011 + 00101011 = 11000110 in base e una base Fondamenti di

Dettagli

Bit, Byte, Word e Codifica Dati

Bit, Byte, Word e Codifica Dati Bit, Byte, Word e Codifica Dati Come vengono immagazzinati i dati nella memoria? Le informazioni salvate e non all'interno della memoria del calcolatore vengono gestite come un insieme di numeri in sistema

Dettagli

modificato da andynaz Cambiamenti di base Tecniche Informatiche di Base

modificato da andynaz Cambiamenti di base Tecniche Informatiche di Base Cambiamenti di base Tecniche Informatiche di Base TIB 1 Il sistema posizionale decimale L idea del sistema posizionale: ogni cifra ha un peso Esempio: 132 = 100 + 30 + 2 = 1 10 2 + 3 10 1 + 2 10 0 Un numero

Dettagli

Codifica dell informazione

Codifica dell informazione Codifica dell informazione Gli algoritmi sono costituiti da istruzioni (blocchi sequenziali, condizionali, iterativi) che operano su dati. Per trasformare un programma in una descrizione eseguibile da

Dettagli

RAPPRESENTAZIONE GLI ALGORITMI NOTAZIONE PER LA RAPPRESENTAZIONE DI UN ALGORITMO

RAPPRESENTAZIONE GLI ALGORITMI NOTAZIONE PER LA RAPPRESENTAZIONE DI UN ALGORITMO RAPPRESENTAZIONE GLI ALGORITMI NOTAZIONE PER LA RAPPRESENTAZIONE DI UN ALGORITMO Rappresentazione degli algoritmi Problema Algoritmo Algoritmo descritto con una qualche notazione Programma Defne del procedimento

Dettagli

Aritmetica dei Calcolatori - Operazioni

Aritmetica dei Calcolatori - Operazioni Aritmetica dei Calcolatori - Operazioni Luca Abeni March 2, 2016 Implementazione di Operazioni su Numeri Interi Abbiamo visto come rappresentare numeri naturali ed interi in un computer... Sequenze di

Dettagli

La codifica. dell informazione

La codifica. dell informazione 00010010101001110101010100010110101000011100010111 00010010101001110101010100010110101000011100010111 La codifica 00010010101001110101010100010110101000011100010111 dell informazione 00010010101001110101010100010110101000011100010111

Dettagli

Rappresentazione di numeri relativi (interi con segno) Rappresentazione di numeri interi relativi (con N bit) Segno e Valore Assoluto

Rappresentazione di numeri relativi (interi con segno) Rappresentazione di numeri interi relativi (con N bit) Segno e Valore Assoluto Rappresentazione di numeri relativi (interi con segno) E possibile estendere in modo naturale la rappresentazione dei numeri naturali ai numeri relativi. I numeri relativi sono numeri naturali preceduti

Dettagli

Algebra di Boole e porte logiche

Algebra di Boole e porte logiche Algebra di Boole e porte logiche Dott.ssa Isabella D'Alba Corso PENTEST MIND PROJECT 2016 Algebra di Boole e porte logiche (I parte) Algebra di Boole I Sistemi di Numerazione (Posizionali, Non posizionali)

Dettagli

MODULO 07. La soluzione dei problemi mediante gli algoritmi

MODULO 07. La soluzione dei problemi mediante gli algoritmi MODULO 07 La soluzione dei problemi mediante gli algoritmi MODULO 07 Unità didattica 02 Impariamo a fare i diagrammi a blocchi In questa lezione impareremo: come descrivere l algoritmo risolutivo utilizzando

Dettagli

STRUTTURE DI CONTROLLO

STRUTTURE DI CONTROLLO STRUTTURE DI CONTROLLO - Strutture di controllo - 1 Algoritmo per il cambio della ruota Inizio chiama il meccanico V ruota di scorta bucata F solleva l auto svita un bullone tutti svitati V togli la ruota

Dettagli

Fortran. Introduzione.

Fortran. Introduzione. Fortran Introduzione http://www.dia.uniroma3.it/~roselli/ roselli@dia.uniroma3.it Credits Materiale a cura del Prof. Franco Milicchio Introduzione Esistono molti linguaggi di programmazione usati in vari

Dettagli

Algoritmi e diagrammi di flusso versione biennio

Algoritmi e diagrammi di flusso versione biennio Algoritmi e diagrammi di flusso versione biennio Pablo Genova gallini.genova@gmail.com I. I. S. Angelo Omodeo Mortara Indirizzo Tecnico-Economico A. S. 2015 2016 Cos'è un algoritmo? Algoritmo: procedimento

Dettagli

INFORMATICA CORSO DI ABILITA' INFORMATICHE ANNO ACCADEMICO 2015/2016 DOCENTE: SARRANTONIO ARTURO

INFORMATICA CORSO DI ABILITA' INFORMATICHE ANNO ACCADEMICO 2015/2016 DOCENTE: SARRANTONIO ARTURO INFORMATICA CORSO DI ABILITA' INFORMATICHE ANNO ACCADEMICO 2015/2016 DOCENTE: SARRANTONIO ARTURO I dati che provengono dai normali sistemi di acquisizione sono dati analogici Un dato analogico ha un numero

Dettagli

Introduzione alla programmazione

Introduzione alla programmazione Introduzione alla programmazione Risolvere un problema Per risolvere un problema si procede innanzitutto all individuazione Delle informazioni, dei dati noti Dei risultati desiderati Il secondo passo consiste

Dettagli

Fondamenti di Programmazione. Sistemi di rappresentazione

Fondamenti di Programmazione. Sistemi di rappresentazione Fondamenti di Programmazione Sistemi di rappresentazione Numeri e numerali Il numero cinque 5 V _ Π 五 Arabo Romano Maya Greco Cinese Il sistema decimale Sistemi posizionali 1 10 3 + 4 10 2 + 9 10 1 + 2

Dettagli

Fondamenti di Informatica

Fondamenti di Informatica Corso di Fondamenti di Informatica http://www.dei.unipd.it/~satta/teach/java/index.html Giorgio Satta Dipartimento di Ingegneria dell Informazione http://www.dei.unipd.it/~satta satta@dei.unipd.it Fond.

Dettagli

Programmazione con il linguaggio LibreOffice Basic

Programmazione con il linguaggio LibreOffice Basic Programmazione con il linguaggio LibreOffice Basic L ambiente di programmazione Il software LibreOffice possiede un ambiente di programmazione in linguaggio Basic, che consente di creare procedure software

Dettagli

RAPPRESENTAZIONE DELLE INFORMAZIONI

RAPPRESENTAZIONE DELLE INFORMAZIONI RAPPRESENTAZIONE DELLE INFORMAZIONI 1 RAPPRESENTAZIONE DELLE INFORMAZIONI Le informazioni gestite dai sistemi di elaborazione devono essere codificate per poter essere memorizzate, elaborate, scambiate,

Dettagli

INTRODUZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE

INTRODUZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE INTRODUZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE Prof. Enrico Terrone A. S: 2008/09 Definizioni Programmare significa risolvere problemi col computer, cioè far risolvere problemi al computer attraverso un insieme di informazioni

Dettagli

Le variabili logiche possono essere combinate per mezzo di operatori detti connettivi logici. I principali sono:

Le variabili logiche possono essere combinate per mezzo di operatori detti connettivi logici. I principali sono: Variabili logiche Una variabile logica (o booleana) è una variable che può assumere solo uno di due valori: Connettivi logici True (vero identificato con 1) False (falso identificato con 0) Le variabili

Dettagli

Tipi di dato primitivi

Tipi di dato primitivi Tipi di dato primitivi (oltre int) Tipi di dato primitivi int (già trattati) Valori logici (ricordati) Valori reali Valori carattere Informatica - A.A. 2009/2010 - Tipi di dato 2 1 Valori logici (il caso

Dettagli

Rappresentazione dei dati reali e teoria degli errori. N. Del Buono

Rappresentazione dei dati reali e teoria degli errori. N. Del Buono Rappresentazione dei dati reali e teoria degli errori N. Del Buono Rappresentazione dei dati reali Sorgenti di errore Rappresentazione dei numeri reali in una base assegnata Rappresentazione approssimata

Dettagli

Esame di INFORMATICA (*) Operazioni Aritmetiche: Somma. Lezione 3. Operazioni Aritmetiche: Somma. Operazioni Aritmetiche: Somma

Esame di INFORMATICA (*) Operazioni Aritmetiche: Somma. Lezione 3. Operazioni Aritmetiche: Somma. Operazioni Aritmetiche: Somma Università degli Studi di L Aquila Facoltà di Biotecnologie Esame di INFORMATICA A.A. 2008/09 Lezione 3 Operazioni Aritmetiche: Somma + 1 0 1 0 (*) 1 0 1 0 (*) con riporto di 1 2 Operazioni Aritmetiche:

Dettagli

Informatica. Mario Pavone - Dept. Mathematics & Computer Science - University of Catania. Trasferimento. Ambiente esterno.

Informatica. Mario Pavone - Dept. Mathematics & Computer Science - University of Catania. Trasferimento. Ambiente esterno. Trasferimento Ambiente esterno Controllo Informatica Mario Pavone - Dept. Mathematics & Computer Science - University of Catania mpavone@dmi.unict.it Cos è l Informatica La scienza della rappresentazione

Dettagli

Un elaboratore è un manipolatore di simboli (segni) intrinsecamente capace di trattare vari. caratteri char caratteri ASCII unsigned char

Un elaboratore è un manipolatore di simboli (segni) intrinsecamente capace di trattare vari. caratteri char caratteri ASCII unsigned char IL LINGUAGGIO C Un elaboratore è un manipolatore di simboli (segni) L'architettura tt fisica i di ogni elaboratore è intrinsecamente capace di trattare vari domini i di dati, detti tipi i primitivi iti

Dettagli

Fondamenti di Informatica - 1. Prof. B.Buttarazzi A.A. 2011/2012

Fondamenti di Informatica - 1. Prof. B.Buttarazzi A.A. 2011/2012 Fondamenti di Informatica - 1 Prof. B.Buttarazzi A.A. 2011/2012 Sommario Rappresentazione dei numeri naturali (N) Rappresentazione dei numeri interi (Z) Modulo e segno In complemento a 2 Operazioni aritmetiche

Dettagli

Pag. 1. La Rappresentazione e la Codifica delle informazioni (parte 2) Tipi di dati. Informatica Facoltà di Medicina Veterinaria

Pag. 1. La Rappresentazione e la Codifica delle informazioni (parte 2) Tipi di dati. Informatica Facoltà di Medicina Veterinaria 1 Università degli studi di Parma Dipartimento di Ingegneria dell Informazione Informatica a.a. 2012/13 Tipi di dati Informatica Facoltà di Medicina Veterinaria La Rappresentazione e la Codifica delle

Dettagli