CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

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1 CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Ufficio del Massimario RASSEGNA DELLA GIURISPRUDENZA DI LEGITTIMITA GLI ORIENTAMENTI DELLE SEZIONI PENALI Anno 2014 Roma Gennaio 2015

2 RASSEGNA DELLA GIURISPRUDENZA PENALE DELLA CORTE DI CASSAZIONE ANNO 2014 UFFICIO DEL MASSIMARIO SETTORE PENALE Luigi Barone, Matilde Brancaccio, Assunta Cocomello, Francesca Costantini, Luigi Cuomo, Alessandro D Andrea, Maria Meloni, Pietro Molino, Vittorio Pazienza, Valeria Piccone, Piero Silvestri, Roberta Zizanovich Antonio Corbo coordinatore Giuseppe Maria Berruti direttore Giorgio Fidelbo vice direttore

3 INDICE SOMMARIO I N T R O D U Z I O N E...16 PRIMA PARTE - QUESTIONI DI DIRITTO SOSTANZIALE CAPITOLO I I COMPLESSI RAPPORTI TRA LEGGE PENALE E GIUDICATO (Antonio Corbo) 1. Premessa Il limite del giudicato all applicazione della disposizione sopravvenuta più favorevole Il giudicato e l applicazione della disposizione più favorevole a seguito di dichiarazione di incostituzionalità conseguente a violazione della CEDU a. Il caso esaminato b. Il percorso argomentativo delle Sezioni Unite: la giurisprudenza della Corte EDU sul principio della retroattività in mitius e la sua rilevanza di sistema c. (segue): portata sostanziale e profili processuali della disposizione di cui all art. 442, comma 2, cod. proc. pen d. (segue): il superamento del limite del giudicato e. (segue): lo strumento processuale per la correzione del giudicato f. Le conclusioni raggiunte dalle Sezioni Unite Il giudicato e la rideterminazione della pena fissata con sentenza irrevocabile di condanna sulla base di norma successivamente dichiarata incostituzionale a. Il percorso argomentativo delle Sezioni Unite: gli orientamenti delle Sezioni semplici sull eseguibilità della porzione di pena inflitta in applicazione dell aggravante prevista dall art. 61, primo comma, n. 11-bis), cod. pen b. (segue): la differenza tra il fenomeno della successione di leggi nel tempo e quello della dichiarazione di incostituzionalità c. (segue): il fondamento valoriale del giudicato e la progressiva erosione della sua intangibilità nel percorso evolutivo dell ordinamento giuridico italiano d. (segue): le sollecitazioni provenienti dal sistema della Convenzione Europea dei Diritti dell Uomo e le osservazioni conclusive sui limiti all intangibilità del giudicato e. (segue): gli strumenti per intervenire sul giudicato f. (segue): i poteri di intervento del giudice dell esecuzione e i residui limiti derivanti dal principio del giudicato...48

4 CAPITOLO II DOLO EVENTUALE E COLPA CON PREVISIONE (Pietro Silvestri) 1. Premessa Il dolo eventuale e la teoria della rappresentazione Le teorie volitive: il consenso, l accettazione del rischio (segue). Le teorie volitive e la critica alla distinzione fra dolo eventuale e colpa cosciente fondata sulla distinzione tra prevedibilità astratta e prevedibilità concreta dell evento La compatibilità del dubbio con la colpa cosciente. Il dolo eventuale come accettazione del danno a seguito di una deliberazione comparativa Le teorie normative: il problema della prova del momento volitivo del dolo eventuale. Le formule di Frank Dai concetti generali agli indicatori di settore L accertamento: la questione. Gli indicatori del dolo. Il ricorso alla formula di Frank La giurisprudenza richiamata dalla sentenza Thyssen : il dolo eventuale nei contesti classici omicidiari (segue). Le Sezioni unite Nocera in tema di ricettazione (segue). La giurisprudenza sulla distinzione tra dolo eventuale e colpa cosciente (segue). Il dolo eventuale e le attività lecite di base: il ricorso alle pratiche emotrasfusionali e il conflitto tra legge religiosa e legge dello Stato (segue). I casi problematici: dolo eventuale e relazioni sessuali con contagio del virus HIV (segue). La guida spericolata o in stato di ubriachezza tra dolo e colpa (segue) il dolo eventuale e l'assenza di "movente" I principi affermati dalle Sezioni unite della Corte di cassazione con la sentenza Thyssen (segue). La prova del dolo eventuale (segue). Il controfattuale alla stregua della prima formula di Frank e le considerazioni conclusive CAPITOLO III VECCHIE E NUOVE FATTISPECIE NEI REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: IL DIFFICILE RAPPORTO TRA CONCUSSIONE E INDUZIONE INDEBITA (Vittorio Pazienza) 1. Premessa: l oggetto dell indagine I termini del contrasto interpretativo insorto nella distinzione tra concussione ed induzione indebita La sentenza Maldera delle Sezioni unite. Concussione ed induzione indebita: aspetti comuni, profili differenziali, criteri distintivi per i casi dubbi (segue): la costrizione di cui all art. 317 cod. pen (segue): l induzione di cui all art. 319-quater cod. pen

5 6. (segue): la necessaria indagine anche sulle spinte motivanti ed i criteri orientativi per l esame dei casi border line Le questioni di diritto intertemporale I rapporti con le fattispecie corruttive Le pronunce successive all intervento delle Sezioni unite L applicazione dei criteri orientativi fissati dalle Sezioni unite in fattispecie prive di aspetti fattuali problematici Le decisioni concernenti i casi border line L orientamento tuttora imperniato sulla tipologia del male prospettato Le sentenze sui rapporti tra induzione indebita ed altre figure di reato CAPITOLO IV IL REATO DI INTRALCIO ALLA GIUSTIZIA COMMESSO DAL CONSULENTE DEL PUBBLICO MINISTERO (Antonio Corbo) 1. Delitto di intralcio alla giustizia e consulente tecnico del pubblico ministero La previsione normativa in tema di fattispecie di intralcio alla giustizia L esclusione della possibilità di combinare la disposizione di cui all art. 377 cod. pen. con quella di cui all art. 373 cod. pen La possibilità di combinare la disposizione di cui all art. 377 cod. pen. con quelle di cui agli artt. 371-bis e 372 cod. pen.: profili generali (segue): il problema delle valutazioni tecnico-scientifiche L inapplicabilità di altre disposizioni incriminatrici CAPITOLO V L INDUZIONE NELLA PROSTITUZIONE MINORILE (Pietro Molino) 1. I caratteri della condotta induttiva nella vecchia giurisprudenza La giurisprudenza formatasi sull art. 600-bis c.p L intervento delle Sezioni unite CAPITOLO VI ANCORA SUL FURTO NEL SUPERMERCATO: LA DISTINZIONE TRA CONSUMAZIONE E TENTATIVO (Valeria Piccone) 1. La questione rimessa alle Sezioni Unite Il momento consumativo nel delitto di furto La sorveglianza dell azione delittuosa La rapina impropria e l impossessamento della cosa altrui

6 CAPITOLO VII CRISI ECONOMICA E REATI IN MATERIA TRIBUTARIA E PREVIDENZIALE (Luigi Cuomo e Pietro Molino) 1. Le fattispecie incriminatrici e la (debole) incidenza della crisi d impresa nella giurisprudenza della Cassazione Le possibili situazioni di inesigibilità della condotta: il regime probatorio CAPITOLO VIII INTERNET E NUOVE TECNOLOGIE (Luigi Cuomo) 1. Premessa I nuovi diritti nell epoca della rete globale Le questioni processuali CAPITOLO IX LA DISCIPLINA DEGLI STUPEFACENTI DOPO GLI INTERVENTI DELLA CORTE COSTITUZIONALE E DEL LEGISLATORE DEL 2014 (Matilde Brancaccio e Roberta Zizanovich) SEZIONE I - La sentenza della Corte costituzionale n. 32 del 2014: effetti sui processi in corso e sulle pene inflitte 1. Premessa Incidenza della sentenza della Corte costituzionale n. 32 del 2014 e del d.l. 36 del 2014 sulla configurabilità della circostanza aggravante dell ingente quantità Incidenza della sentenza della Corte costituzionale n. 32 del 2014 sul consumo personale di sostanze stupefacenti Incidenza della sentenza della Corte costituzionale n. 32 del 2014 sulle misure cautelari personali in atto La rivalutazione delle esigenze cautelari per effetto dell intervento della lex mitior Effetti della sentenza di incostituzionalità di una norma sanzionatoria sui termini di durata massima della misura cautelare per le fasi esaurite prima della pubblicazione della sentenza stessa: la questione dell efficacia retroattiva cd. ora per allora SEZIONE II - Le novelle legislative intervenute sul fatto di lieve entità: 1. Premessa La trasformazione della fattispecie di lieve entità di cui all art. 73, comma 5, d.p.r. 309/1990 da circostanza attenuante a reato autonomo Le pronunce che hanno affermato la natura di reato autonomo Effetti della modifica normativa sui caratteri costitutivi della fattispecie e sua conformità al quadro costituzionale

7 5. Individuazione della norma più favorevole CAPITOLO X REATI DI PARTECIPAZIONE AD ASSOCIAZIONE MAFIOSA E RICICLAGGIO (Matilde Brancaccio) 1. La questione sottoposta alle Sezioni unite La ricostruzione del quadro normativo operata dalle Sezioni unite La natura della clausola di riserva, l associazione mafiosa come possibile reato presupposto e la soluzione alla questione controversa Le affermazioni in tema di aggravante ex art. 416-bis comma sesto cod. pen Autoriciclaggio e reimpiego: la disciplina di cui all 12-quinquies d.l. n. 306 del CAPITOLO XI IL REATO DI SCAMBIO ELETTORALE POLITICO-MAFIOSO (Luigi Barone) 1. Il reato di cui all art. 416 ter cod. pen. come mod. dalla l. n. 62 del Le modalità mafiose, quale elemento qualificante della promessa di procurare voti: le prime pronunce della Cassazione CAPITOLO XII AGGRAVANTE DELL ART. 7 D.L. 152/91 E CONDOTTE AGEVOLATIVE DELLA LATITANZA DEI MAFIOSI (Luigi Barone) 1. Inquadramento della questione controversa L'orientamento favorevole alla configurazione dell'aggravante mafiosa sulla sola base dell'aiuto fornito al capo clan L'orientamento contrario Una nuova recente soluzione interpretativa CAPITOLO XIII UN CASO DI VIOLAZIONE DELL OBBLIGO DI SOGGIORNO (Maria Meloni) 1. Violazione dell obbligo di esibizione della carta di permanenza da parte della persona sottoposta a sorveglianza speciale La soluzione delle Sezioni unite

8 CAPITOLO XIV LA RESPONSABILITA DA REATO DEGLI ENTI (Pietro Silvestri) 1. Premessa I principi fissati dalle Sezioni Unite della Corte di cassazione nel processo Thyssen : sulla natura giuridica della responsabilità dell ente e sulla compatibilità del sistema con i principi costituzionali Sui criteri di imputazione oggettivi del reato della persona fisica all ente Sui criteri di imputazione oggettivi del reato colposo di evento all ente Le altre questioni trattate dalla Corte di cassazione: sui presupposti del sequestro finalizzato alla confisca Sulla nozione di profitto confiscabile Sui rapporti tra sequestro finalizzato alla confisca in danno di un ente e procedure concorsuali Responsabilità da reato degli enti e sospensione condizionale della pena Reato presupposto commesso da soggetti in posizione apicale ed elusione fraudolenta dei modelli organizzativi e di gestione Revoca delle misure cautelari interdittive e avvenuta esecuzione delle condotte riparatorie SECONDA PARTE - QUESTIONI DI DIRITTO PROCESSUALE CAPITOLO I L ESTENSIONE DELLA GIURISDIZIONE PENALE NELLO SPAZIO (Antonio Corbo) 1. L estensione della giurisdizione penale nello spazio CAPITOLO II RILEVABILITA DEL DIFETTO DI COMPETENZA DEL GIUDICE NEL CORSO DELLE INDAGINI PRELIMINARI (Francesca Costantini) 1. Rilevabilità del difetto di competenza del giudice nel corso delle indagini preliminari

9 CAPITOLO III CONFIGURABILITA DEL CONFLITTO DI COMPETENZA TRA GIUDICE E PUBBLICO MINISTERO (Luigi Cuomo) 1. Premessa La possibilità di configurare il conflitto tra giudice e pubblico ministero La soluzione adottata dalle Sezioni Unite CAPITOLO IV INCOMPATIBILITA DEL GIUDICE (Roberta Zizanovich) 1. Incompatibilità del giudice CAPITOLO V L ASTENSIONE DEL DIFENSORE NELLE UDIENZE PENALI (Vittorio Pazienza) 1. Premessa: i tre ravvicinati interventi delle Sezioni unite Natura giuridica dell astensione, valenza del codice di autoregolamentazione, potere giudiziale di bilanciamento: I termini della questione interpretativa controversa L intervento delle Sezioni unite L adesione delle Sezioni semplici alla sentenza Lattanzio La trasmissione via telefax dell istanza di astensione L astensione del difensore nelle udienze camerali: I termini del contrasto giurisprudenziale: l orientamento tradizionale Il nuovo indirizzo che consente la possibilità di astenersi L intervento delle Sezioni unite: in particolare, le conclusioni del Procuratore Generale e l informazione provvisoria CAPITOLO VI INTERPRETAZIONE E TRADUZIONE DEGLI ATTI DEL PROCEDIMENTO (Assunta Cocomello e Francesca Costantini) SEZIONE I - Interpretazione e traduzione degli atti del procedimento: la nuova disciplina del d.lgs. n. 32 del 2014 e le applicazioni giurisprudenziali (Assunta Cocomello) Premessa L obbligo di traduzione degli atti ed il diritto all assistenza dell interprete nella giurisprudenza successiva alla riforma Le conseguenze dell omessa traduzione e dell omessa interpretazione

10 SEZIONE II - La traduzione dei documenti redatti in lingua straniera (Francesca Costantini) La traduzione dei documenti redatti in lingua straniera CAPITOLO VII IL PROCESSO IN ASSENZA E LE NOTIFICHE AL LATITANTE DETENUTO ALL ESTERO (Luigi Barone) 1. Premessa Le modifiche sul rito in absentia apportate dalla l. n. 67 del Le Sezioni unite "Avram" in tema di latitanza (le questioni trattate) Applicazione analogica in tema di ricerche ai fini della declaratoria di latitanza della disciplina dettata per l'irreperibilità. (Prima questione): gli indirizzi contrastanti La soluzione offerta dalle Sezioni unite Rilevanza in tema di latitanza dell arresto dell imputato all estero, anche se non portato a conoscenza del giudice. (Seconda questione): gli indirizzi contrastanti La soluzione offerta dalle Sezioni unite CAPITOLO VIII L UTILIZZABILITA DELLE INTERCETTAZIONI COME CORPO DI REATO (Luigi Barone) 1. Inquadramento della questione Il contrasto giurisprudenziale e l indirizzo secondo cui le conversazioni possono costituire corpo del reato ed essere quindi utilizzate, indipendentemente dai limiti previsti dall'art. 270 cod. proc. pen L'indirizzo intermedio L indirizzo secondo cui le conversazioni, anche quando costituiscono corpo del reato, sono sottoposte ai limiti di utilizzabilità previsti dall'art. 270 cod. proc. pen La soluzione offerta dalle Sezioni unite: delimitazione dell ambito delle garanzie costituzionali in materia di intercettazioni La nozione di corpo del reato e la possibilità di ricomprendervi l intercettazione di una comunicazione Conclusioni

11 CAPITOLO IX LE DICHIARAZIONI RESE IN VIOLAZIONE DELLO STATUTO DEL DICHIARANTE (Vittorio Pazienza) 1. Premessa: la rimessione alle Sezioni unite di una radicata divergenza interpretativa I termini del contrasto: la tesi dell inutilizzabilità La tesi della nullità a regime intermedio La tesi della piena utilizzabilità L ordinanza di rimessione della Seconda sezione CAPITOLO X NUOVA EMISSIONE DELL ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE E INTERROGATORIO DI GARANZIA (Pietro Molino) 1. Nuova emissione dell ordinanza di custodia cautelare e interrogatorio di garanzia CAPITOLO XI CUSTODIA CAUTELARE, TERMINI DI FASE E DICHIARAZIONE DI ILLEGITTIMITA COSTITUZIONALE (Matilde Brancaccio) 1. Premessa Il quesito sottoposto alle Sezioni unite La pronuncia delle Sezioni unite sull incidenza ora per allora sui termini cautelari di fase della declaratoria di incostituzionalità della disciplina sugli stupefacenti pronunciata con sentenza n. 32 del 2014 della Corte costituzionale La soluzione alla questione specifica sottoposta alle Sezioni Unite e la nozione di rapporto cautelare esaurito adottata in sentenza Altri principi di diritto affermati dalla sentenza delle sezioni unite Pinna CAPITOLO XII LA DURATA MASSIMA DELLA CUSTODIA CAUTELARE NEI REATI DI PARTICOLARE ALLARME SOCIALE (Vittorio Pazienza) 1. La questione interpretativa controversa ed i termini del contrasto giurisprudenziale L intervento delle Sezioni unite

12 CAPITOLO XIII IL SEQUESTRO CONSERVATIVO (Pietro Molino) 1. Natura del periculum quale presupposto per l adozione del sequestro conservativo Legittimazione della parte civile ad impugnare il provvedimento di revoca o annullamento del sequestro conservativo disposto in suo favore CAPITOLO XIV PRESENTAZIONE SPONTANEA DELL INDAGATO E INTERRUZIONE DEL TERMINE DI PRESCRIZIONE DEL REATO (Luigi Cuomo) 1. Premessa L efficacia interruttiva della prescrizione delle dichiarazioni spontanee rese dall indagato alla p.g CAPITOLO XV GIUDIZIO ABBREVIATO: TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLA RICHIESTA (Alessandro D Andrea) 1. Giudizio abbreviato: termine per la presentazione della richiesta CAPITOLO XVI GIUDIZIO ABBREVIATO A CARICO DEI MINORENNI INSTAURATO A SEGUITO DI GIUDIZIO IMMEDIATO (Alessandro D Andrea) 1. Giudizio abbreviato a carico dei minorenni instaurato a seguito di giudizio immediato CAPITOLO XVII GIUDIZIO IMMEDIATO CUSTODIALE (Pietro Molino) 1. Giudizio immediato custodiale

13 CAPITOLO XVIII OBLAZIONE E RIQUALIFICAZIONE DEL REATO (Luigi Cuomo) 1. Premessa I termini del contrasto La soluzione adottata dalle Sezioni Unite CAPITOLO XIX DIVIETO DI REFORMATIO IN PEIUS, GIUDIZIO DI RINVIO E REATO CONTINUATO (Antonio Corbo) 1. Premessa: i principi affermati Gli orientamenti della giurisprudenza in tema di applicazione del divieto di reformatio in peius al reato continuato Il fondamento del divieto di reformatio in peius L applicazione del divieto di reformatio in peius nel giudizio di rinvio Le conclusioni sulle modalità applicative del divieto di reformatio in peius al reato continuato CAPITOLO XX IMPUGNAZIONI, DIFENSORE DEL TERZO INTERESSATO E PROCURA SPECIALE (Maria Meloni) 1. Impugnazioni, difensore del terzo interessato e procura speciale CAPITOLO XXI ABNORMITA DELL ORDINE DI IMPUTAZIONE COATTA E IMPUGNABILITA (Assunta Cocomello) 1. Premessa: l impugnabilità per abnormità dell ordinanza di formulazione coattiva dell imputazione L abnormità dell ordine di imputazione coatta nei confronti di persona non indagata e quello nei confronti dell indagato per reato diverso

14 CAPITOLO XXII IL NUOVO PROCESSO IN ASSENZA DELL IMPUTATO E LA RESCISSIONE DEL GIUDICATO (Pietro Silvestri) 1. Premessa Il processo in assenza dell imputato: il sistema precedente alla l. n. 67 del Il diritto dell imputato di essere presente nel suo processo e le condanne inflitte dalla Corte europea dei diritti dell uomo per violazione della Convenzione Le linee direttive del nuovo processo in absentia Il nuovo art. 625 ter cod. proc. pen La applicabilità del nuovo rimedio della rescissione del giudicato ai processi definiti prima della entrata in vigore della l. n. 67 del La norma transitoria prevista dalla legge 11 agosto 2014 n Le sentenze sul nuovo art. 175 cod. proc. pen CAPITOLO XXIII I DIRITTI DEI DETENUTI: LA GIURISPRUDENZA DOPO LA SENTENZA TORREGGIANI (Francesca Costantini) 1. Premessa Le modalità di determinazione dello spazio individuale minimo La competenza a pronunciarsi sulle domande risarcitorie CAPITOLO XXIV MANDATO D ARRESTO EUROPEO ED ESTRADIZIONE (Vittorio Pazienza e Alessandro D Andrea) Premessa SEZIONE I - La competenza ad emettere il mandato di arresto europeo (Alessandro D Andrea) La competenza ad emettere il mandato di arresto europeo SEZIONE II Profili problematici in tema di esecuzione del mandato d arresto europeo (Vittorio Pazienza) Le pronunce in tema di rifiuto della consegna: Rifiuto della consegna e reciproco riconoscimento delle sentenze di condanna a pene detentive ai fini della loro esecuzione in ambito UE

15 2. Rifiuto della consegna e prescrizione Rifiuto della consegna e divieto di bis in idem Mandato d arresto europeo e custodia cautelare: in particolare, le conseguenze della mancata decisione sulla richiesta di consegna SEZIONE III Questioni in tema di estradizione per l estero (Alessandro D Andrea) Questioni in tema di estradizione per l estero TERZA PARTE - STRUMENTI DI CONTRASTO PATRIMONIALE ALLA CRIMINALITA CAPITOLO I LA CONFISCA DIRETTA DEL PROFITTO (Pietro Silvestri) 1. Premessa: la questione Il quadro normativo di riferimento e le diverse impostazioni Le sentenze delle Sezioni unite Chabni, Focarelli, Romagnoli e Muci : la nozione di profitto e il sequestro funzionale alla confisca di denaro Prime considerazioni riepilogative La sentenza delle Sezioni unite Miragliotta Profitto e responsabilità degli enti: il mutamento di prospettiva e la valorizzazione del profilo strutturale La definizione generale del profitto confiscabile nella sentenza delle Sezioni unite Fisia Impianti : la confiscabilità dei crediti La giurisprudenza successiva a Fisia Impianti sulla confiscabilità dei crediti La sentenza Fisia impianti sui risparmi di spesa La giurisprudenza successiva sulla riconducibilità alla nozione di profitto confiscabile delle utilità indirette e dei risparmi di spesa Le Sezioni unite Adami sulla individuazione del profitto confiscabile in tema di reati tributari La distinzione tra reato contratto e reato in contratto ai fini della individuazione del profitto confiscabile Il contratto stipulato in violazione di norme penali: i principi fissati dalle Sezioni Unite civili L analisi strutturale del profitto confiscabile nella giurisprudenza penale anche alla luce della distinzione tra reato contratto e reato in contratto La definizione di profitto nella Sentenza delle Sezioni unite Caruso La definizione di profitto nella sentenza delle Sezioni unite Gubert La nozione di profitto nella sentenza delle Sezioni Unite Thyssen La giurisprudenza successiva in tema di sequestro e confisca di somme di denaro

16 CAPITOLO II LA CONFISCA PER EQUIVALENTE (Pietro Silvestri) 1. Premessa La natura della confisca per equivalente e i suoi presupposti Confisca per equivalente e necessario conseguimento del prezzo o del profitto del reato Sequestro funzionale alla confisca per equivalente ed individuazione dei beni Confisca per equivalente e accordo tra contribuente e Amministrazione finanziaria per la rateizzazione del debito La confisca per equivalente nei confronti della società per il reato commesso dal legale rappresentante: l impostazione della questione L indirizzo favorevole alla ammissibilità della confisca per equivalente dei beni della società L orientamento giurisprudenziale contrario all ammissibilità della confisca per equivalente sui beni dell ente L intervento delle Sezioni unite della Corte di cassazione CAPITOLO III IL SEQUESTRO FUNZIONALE ALLA CONFISCA PER EQUIVALENTE NEL CONCORSO DI PERSONE NEL REATO (Luigi Barone) 1. Inquadramento delle problematiche Prima questione: l an e il quantum del profitto percepito dal singolo concorrente nel reato quali limiti di operatività del sequestro nei suoi confronti Seconda questione: l entità del profitto confiscabile, quale limite di operatività del sequestro nei confronti dei concorrenti nel reato La tesi dell insuperabilità della soglia del profitto confiscabile L orientamento contrario Conclusioni CAPITOLO IV LA NATURA GIURIDICA DELLA CONFISCA DI PREVENZIONE (Assunta Cocomello) 1. Premessa La questio iuris rimessa alle Sezioni Unite: la natura giuridica della confisca di prevenzione e la eventuale applicazione retroattiva della relativa disciplina normativa Il precedente contrasto L ulteriore quesito sulla necessità di una correlazione temporale tra pericolosità del proposto e momento di acquisizione del bene

17 CAPITOLO V LA CONFISCA DI PREVENZIONE E LA SPROPORZIONE DEI BENI DEL PROPOSTO (Roberta Zizanovich) 1. Il principio espresso nella sentenza Repaci La questione rimessa alle Sezioni unite La differenza tra la confisca di prevenzione e la confisca c.d. allargata ELENCO DELLE SENTENZE CITATE Anno

18 I N T R O D U Z I O N E La rassegna del Massimario per l anno 2014 si sviluppa seguendo gli itinerari tracciati dalle Sezioni unite penali di questa Corte e operando una selezione delle principali questioni affrontate dalla giurisprudenza di legittimità, ricomprendendo nelle materie così individuate anche le più significative decisioni delle Sezioni semplici. Si tratta di una scelta che si giustifica in relazione al sempre più rilevante ruolo svolto dalle Sezioni unite, determinato dal numero abnorme di sentenze prodotte dalla Corte di cassazione in risposta al continuo e inarrestabile aumento dei ricorsi, che quest anno hanno raggiunto e superato la quota di : è evidente che una Corte di legittimità che in un anno pubblica in media oltre provvedimenti, tra sentenze ed ordinanze (nel 2014 i provvedimenti sono stati ), non è in grado di assolvere alla funzione nomofilattica che ad essa è pure assegnata, ma vede valorizzato, inevitabilmente e naturalmente, il suo ruolo di giudice di terza istanza, con l ulteriore effetto di produrre una giurisprudenza in cui sempre più spesso emergono contrasti interpretativi, talvolta inconsapevoli. Da qui la necessità di ricomporre tali fratture attraverso l intervento delle Sezioni unite, che in questa situazione, di vera e propria patologia, appare l unico organo della Cassazione in grado di assicurare l uniforme interpretazione della legge, cui si riferisce, ancora, l art. 65 del r.d. 30 gennaio 1941, n. 12 sull ordinamento giudiziario. La lettura dei percorsi, così come rappresentati nella Rassegna, offre il quadro di un giudice di legittimità in affanno nell assicurare attraverso le sue decisioni lo jus constitutionis, ma che nello stesso tempo vede 16

19 valorizzata la sua vocazione di garanzia dei diritti delle persone. In altri termini, la realtà di una Corte di cassazione, che necessariamente tende verso un modello di giudice dello jus litigatoris, conduce alla sua conformazione come giudice dei diritti, in quanto tale più vicino alla società e alle sue trasformazioni divenendo, come è stato sottolineato, la Cassazione del diritto vissuto. E che questa sia la sua attuale vocazione lo prova anche il fatto che sempre più spesso la Corte di cassazione, non solo nella sua composizione più autorevole, è chiamata a risolvere questioni di immediato impatto - talvolta innescate da decisioni delle Corti europee ovvero della Corte costituzionale -, questioni che hanno una ricaduta significativa sull ordinamento giuridico, sostanziale e processuale, tale da aprire nuovi scenari in settori per i quali sembrava che gli assetti tradizionali non dovessero subire sconvolgimenti, come è accaduto, negli ultimi tempi, per le controversie che hanno riguardato il tema del giudicato e del superamento della sua assoluta intangibilità. Proprio con riferimento al complesso tema dei rapporti tra legge penale e giudicato si apre la presente Rassegna, ricostruendo una giurisprudenza innovativa delle Sezioni unite che ha portato ad un ripensamento articolato del principio dell intangibilità del giudicato in una prospettiva equilibrata, attenta ai valori costituzionali e sovranazionali, in funzione dell affermazione dei diritti dell imputato e del condannato. Sempre nella parte dedicata alle questioni di diritto sostanziale la Rassegna si occupa poi di un tema molto controverso come quello della definizione del dolo eventuale e degli elementi differenziali rispetto alla colpa con previsione e, inoltre, fa il punto sul percorso giurisprudenziale in merito alle modifiche di alcuni delitti contro la pubblica amministrazione, 17

20 per verificare se sono state ricomposte le divergenze affiorate all interno della stessa Corte di cassazione nella delimitazione degli ambiti applicativi delle due fattispecie della concussione e della induzione indebita. Molti altri sono i temi toccati dalla pronunce delle Sezioni unite di cui si tratta nella Rassegna e che qui possono essere solo accennati, tra cui il concetto di induzione nella prostituzione minorile, i confini del reato di intralcio alla giustizia, il mai sopito dibattito sul furto nel supermercato, in particolare sulla distinzione tra tentativo e furto consumato. Ancora, a seguito della sentenza n. 32 del 2014 della Corte costituzionale che, come è noto, ha dichiarato l illegittimità costituzionale degli artt. 4-bis e 4-vicies ter del d.l. n. 272 del 2005, inseriti in sede di conversione dalla legge n. 49 del 2006, il giudice di legittimità si è dovuto misurare con una serie di problematiche aventi ad oggetto, tra l altro, il tema della illegalità della pena applicata per i reati di detenzione illecita di sostanze stupefacenti in base ai limiti edittali previsti dalla normativa abrogata per effetto della sentenza sopra menzionata, che ha fatto rivivere le sanzioni originariamente previste nel d.p.r. n. 309 del Gli orientamenti decisamente diversificati espressi dalle Sezioni della Corte di cassazione hanno determinato l esigenza di rimettere ben quattro questioni alle Sezioni unite. Anche in materia di criminalità organizzata vi sono state significative decisioni: in particolare le Sezioni unite hanno avuto modo di meglio definire il collegamento tra i delitti di cui agli artt. 416-bis, 648-bis e 648- ter c.p., riconoscendo tra l altro che anche il reato associativo può costituire presupposto del riciclaggio o del reimpiego di capitali. In questo stesso settore si segnalano alcune pronunce delle Sezioni semplici sul reato di scambio elettorale politico mafioso, che hanno offerto le prime letture 18

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