UN MOUSE A PORTATA DI MANO

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1 1 ENTE SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA 1) Ente proponente il progetto: ISTITUTO TUTELA E ASSISTENZA LAVORATORI 2) Codice di accreditamento: NZ ) Albo e classe di iscrizione: NAZIONALE 1 4) Titolo del progetto: CARATTERISTICHE PROGETTO UN MOUSE A PORTATA DI MANO 5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): Settore Educazione e Promozione culturale (E) Area (11) Sportelli informa.. 6) Descrizione dell area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili; identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto

2 2 Premessa Se volessimo ipotizzare una scena di un film, tipo Ritorno al futuro nel 2114 forse vedremmo eminenti informatici, scienziati, sociologi e filosofi 2.0 i quali analizzando il cammino dei nuovi media nella storia, sorriderebbero con malcelato distacco guardando nel lontano 2014 raffigurate persone con l aria stupita e attonita davanti un computer senza sapere che farne. Ma potrebbe effettivamente essere così il futuro? tutto e tutti informatizzati? Può darsi che sarà così ma oggi è ben diverso. Laddove milioni di persone beneficiano dei vantaggi di una comunicazione in tempo reale, dalla quale è possibile ottenere informazioni altrimenti irraggiungibili che determinano privilegi e opportunità di conoscenza, per contro, miliardi di persone sono ancora del tutto prive di una pur minima capacità di entrare in questo contesto di società di comunicazione e informazione e subiscono le nuove tecnologie come un ulteriore elemento di diseguaglianza che li esclude da qualsiasi beneficio. Questa diseguaglianza va sotto il nome di divario digitale ed è il divario esistente tra chi ha accesso ai nuovi media (personal computer e in particolare internet) e chi ne è eluso. In inglese è chiamato digital divide, dove divide sta letteralmente a significare spartiacque (dicasi spartiacque quella linea geografica che separa grandi bacini fluviali, i cui fiumi andranno a sfociare in direzioni completamente opposte). Partendo da questa definizione si comprende come le fasce sociali più deboli, come anziani, famiglie poco abbienti, immigrati e disabili stiano prendendo una direzione completamente opposta rispetto a quelli che sono nati con il computer (i cosiddetti nativi digitali ), i quali hanno un approccio ai nuovi media molto intuitivo, abituati già da piccoli ad interagire con questi strumenti di nuova generazione. Nonostante i computer e, in generale, i nuovi media si siano imposti sul mercato a prezzi abbastanza accessibili, il mancato investimento nelle nuove tecnologie (problema prevalentemente italiano), la scarsità di connessioni wi-fi gratuite e/o l insufficiente velocità hanno portato pesanti conseguenze alle famiglie che non possono permettersi l acquisto di un computer o l abbonamento ad una connessione a banda larga. Altro aspetto del Divario Digitale che preclude la possibilità di conoscere e usufruire di eventuali vantaggi è l analfabetismo informatico. Si definisce come analfabetismo informatico l incapacità di un individuo di compiere qualsiasi operazione attraverso un computer o internet. Davanti a questi strumenti di nuova generazione, gli analfabeti informatici si scoraggiano e quasi provano un senso d odio nei confronti dello strumento che hanno di fronte. Se non vengono seguiti nel loro percorso di conoscenza e di approccio con i nuovi media, si rischia di allontanarli definitivamente dalle infinite possibilità offerte.. In Italia grande è la mancanza di informazioni riguardo l uso dei nuovi media aggiornamento e formazione. e troppo pochi sono gli investimenti per Se si pensa al fatto che solo il 55% del nostro paese è connesso ad Internet e solo una piccola parte è realmente a conoscenza delle tecniche di produzione di contenuti su Internet, si capisce quanto siamo indietro rispetto a paesi come l Inghilterra che a breve introdurrà nei programmi scolastici l insegnamento di linguaggio HTLM e di programmazione. In un mondo in cui le tecnologie corrono veloci, molti paesi si trovano in netto svantaggio (come appunto il nostro) rispetto agli altri paesi europei e, andando avanti così, potrebbero trovarsi in enorme difficoltà se non avvieranno, per i giovani politiche futuristiche, in grado di stare al passo con i tempi e politiche di sostegno per le fasce più deboli. L analfabetismo digitale è comparabile all analfabetismo che fino agli anni 60 ha afflitto l Italia dopo la seconda guerra mondiale, con la sola differenza che prima si ignorava l alfabeto italiano, oggi l alfabeto digitale: la grammatica del futuro. Il 15 novembre 1960 venne mandata in onda, in fascia preserale con cadenza giornaliera, dalla RAI con il sostegno del Ministero della Pubblica Istruzione, una trasmissione televisiva Non è mai troppo tardi condotta dal maestro pedagogo Alberto Manzi, Lo scopo della trasmissione, era di insegnare a leggere e scrivere ad adulti analfabeti. C è oggi un mezzo e un maestro analogo? Il nostro progetto potrebbe essere il mezzo e i nostri volontari il maestro! PERCHE QUESTO PROGETTO Nell ambito di un processo ormai avviato, sia di crescita che di efficienza e trasparenza amministrativa, l impiego del sistema informatizzato, attivato da vari organi amministrativi, assistenziali, catene commerciali, Circoli, Associazioni nonché banche e assicurazioni, procede a grandi passi verso la completa telematizzazione delle domande di prestazioni e servizi per cui è quasi impossibile sottrarsi all uso di questi strumenti. Infatti l esperienza maturata in questi ultimi anni dai nostri operatori presso gli sportelli delle varie sedi, ha riscontrato un forte aumento di richieste di assistenza oltre che nel disbrigo della pratica vera e propria anche di aiuto di come districarsi tra le procedure informatiche, il pin, le password, il softwear le App etc., Questo ha portato ad identificare il problema dell analfabetismo informatico e della difficoltà di accesso alla rete internet da parte di alcune fasce deboli di cittadini, come problema sempre più esteso e di urgente soluzione. Siamo un paese radicalmente cambiato negli ultimi tempi e le fasce così dette deboli sono costituite dagli anziani, sempre più numerosi, infatti gli under 40 rappresentano solo 1/3 della popolazione italiana, dai cittadini stranieri che hanno raggiunto il numero di oltre 4 milioni e da cittadini affetti da disabilità motorie e visive. Poiché lo scopo primario del Patronato ITAL è quello di assicurare tutele fondamentali e assistenza gratuita a tutti i cittadini,

3 3 soprattutto alle minoranze, questo progetto viene proposto per inserire i volontari di Servizio Civile come supporto giovane a sostegno di coloro che non hanno accesso alle tecnologie informatiche oppure a coloro che, pur avendo qualche conoscenza in materia, affrontano con difficoltà questioni di burocrazia amministrativa con la Pubblica Amministrazione. Pertanto questo Ente si propone di istituire, come strumento per la riduzione del divario digitale uno sportello dedicato ai cittadini più svantaggiati che garantisca loro la possibilità di accedere ad un computer con connessione ad Internet, nonché assicurare l assistenza dei volontari del S.C. per guidarli nell uso dei servizi digitalizzati dei vari Enti, Amministrazioni e delle altre opportunità presenti sul territorio in rete. L intento di questo progetto è certamente quello di contrastare il divario digitale nei confronti delle minoranze, ma anche e non da meno, quello di far partecipare i volontari di Servizio Civile ad una esperienza stimolante e gratificante che contribuisca alla loro crescita personale anche sviluppando conoscenze e competenze tecniche e relazionali utili in una futura prospettiva professionale. CONTESTO DI RIFERIMENTO Secondo quanto emerge dal rapporto dell ISTAT Cittadini e nuove tecnologie, tra il 2010 e il 2011 l importante divario digitale tecnologico relativo al territorio e alle differenze sociali purtroppo non cambia. Le famiglie del Centro-nord che dispongono di un accesso a Internet sono oltre il 56%, mentre circa il 49% dispone di una connessione a banda larga. Le famiglie del Sud Italia, rispettivamente dispongono al 48,6% di accesso alla Rete e solo il 37,5% di esse ha la banda larga. Se si confronta la disponibilità di personal computer, di un accesso a Internet e di una connessione a banda larga, il divario tra i nuclei in cui il capofamiglia è un operaio e quelli in cui è un dirigente, un imprenditore o un libero professionista è di circa 24 punti percentuali a favore di questi ultimi. L ISTAT rileva inoltre che il 41,7% delle famiglie dichiara di non possedere l accesso a Internet perché non ha le competenze per utilizzarlo; il 26,7% considera Internet inutile e non interessante, il 12,7% non ha accesso a Internet da casa perché accede da un altro luogo, l 8,5% perché considera costosi gli strumenti necessari per connettersi e il 9,2% perché ritiene eccessivo il costo del collegamento. Regioni coinvolte e struttura della popolazione target omissis Destinatari e Beneficiari del progetto I destinatari diretti I destinatari del progetto saranno prevalentemente le persone che presentano forme di difficoltà o sono a rischio di marginalizzazione; coloro che vivono una situazione di esclusione digitale e necessitano di un supporto, anche attraverso l uso del computer o la navigazione sul web, per la risoluzione di problematiche inerenti la propria sfera privata e lavorativa : anziani che hanno necessità di familiarizzare con le nuove tecnologie, poichè sempre più funzioni e servizi richiedono adempimenti da soddisfare mediante la rete internet immigrati che devono integrarsi nel tessuto sociale e hanno necessità di ricevere un aiuto tecnico per districarsi tra gli adempimenti burocratici che necessitano di essere effettuati sui siti web delle istituzioni pubbliche; portatori di disabilità fisico/sensoriale per i quali il computer costituisce un ausilio fondamentale per svolgere alcune funzioni che altrimenti sarebbero precluse; coloro che non possono ancora permettersi l'acquisto di un computer ; disoccupati e inoccupati che hanno l'esigenza di nuova o ulteriore formazione.; coloro che si sentono inadeguati e timorosi di fronte alle nuove tecnologie. Altri destinatari, cui il progetto tende fortemente raggiungere, sono i giovani la cui familiarità con le nuove tecnologie è indubbia, ma forse scarsa o inadeguata per quanto riguarda l esperienza e i pericoli della rete, per cui si ritiene utile formarli/informarli sulla corretta gestione del web, tramite i nostri formatori. beneficiari indiretti Le azioni di contrasto al divario digitale, attivate con il presente progetto porteranno beneficio al l intera collettività, sia essa costituita da gruppi o individui. Le attività previste dal progetto costituiscono un opportunità nuova, gratuita ed assistita in un contesto in cui è carente un offerta di questo tipo. In sintesi il progetto realizzerà la sua funzione sociale attraverso un processo che coinvolgerà cittadini, istituzioni e associazioni.

4 4 7) Obiettivi del progetto: OBIETTIVI GENERALI L'obiettivo principale del nostro progetto in rapporto ai destinatari è diffondere l uso delle tecnologie per l informazione e la comunicazione presso cittadini che si trovano in situazione di esclusione digitale, attraverso attività di sensibilizzazione e di formazione dedicate alle competenze informatiche di base, alla navigazione su internet e all'uso degli strumenti telematici per soddisfare esigenze personali e familiari. In questo modo viene perseguito l'obiettivo indiretto di incrementare le competenze, favorire la socializzazione e l'inserimento in reti di relazioni, e conseguentemente aumentare le conoscenze in relazione alle aspettative degli interessati. In sintesi, creare una rete territoriale nazionale localizzata nelle sedi di patronato nelle quali i cittadini in particolare quelli in difficoltà economiche o svantaggio culturale, potranno accedere, debitamente assistiti, ai servizi on line. Inoltre, si intende dare notevole visibilità al progetto e evidenziare la presenza di volontari di Servizio Civile, per conseguire un risultato in termini di maggiore conoscenza e di promozione del servizio civile e di possibilità di informazione e assistenza diretta a giovani potenzialmente interessati a questa esperienza. Il progetto intende svilupparsi attraverso la realizzazione dei seguenti OBIETTIVI SPECIFCI : Attività di informazione, consulenza e sostegno per il contrasto al Digital Divide. Rendere amica la tecnologia informatica -vincere la diffidenza che il PC suscita in un utente principiante; -smentire la sensazione di inutilità che l utente ha inizialmente verso il computer; -semplificare l approccio alle tecnologie in modo da mostrare che le capacità basilari d qualunque persona sono sufficienti all utilizzo del computer; -stimolare curiosità interessi e apertura a nuove conoscenze e modalità di comunicazione. Alfabetizzazione informatica -fornire all utente privo di cognizioni gli strumenti base per l uso del computer; - mettere l utente in condizione di elaborare e stampare testi semplici di videoscrittura. Inclusione digitale ed accesso ad Internet -evidenziare le potenzialità di internet non solo nell uso immediato di una pratica in corso, ma anche come strumento legato alla soddisfazione di bisogni legati alla vita quotidiana. -fornire gli elementi base per la gestione della posta elettronica - dare risalto ai pericoli di un uso non idoneo della rete, prevenire gli errori, violazioni delle procedure di sicurezza e possibili truffe informatiche. Obiettivo specifico rispetto ai giovani di servizio civile Coinvolgere i volontari del servizio civile nel presente progetto attraverso le azioni previste, in modo da permettere loro una partecipazione propositiva e maggiormente consapevole, come cittadini attivi, del valore dell offerta di un servizio pubblico utile alla collettività ed in particolare alle fasce di popolazione più fragili, far conoscere direttamente sul campo i diversi soggetti interessati sul territorio, quali i servizi socio sanitari,il mondo associativo, etc. Far conoscere ai giovani volontari in Servizio civile la complessità delle relazioni tra Enti pubblici e Istituzioni, il valore e le potenzialità del lavoro in rete Favorire la crescita personale e professionale dei volontari introducendoli nelle attività progettuali in un contesto lavorativo che incentiva lo sviluppo dell autonomia, della responsabilità personale, della capacità critica e del lavoro di gruppo. Favorire lo sviluppo di conoscenze tecniche e informatiche, attraverso il contatto con docenti, tutor e operatori del settore Tenere semplici lezioni ed esercitazioni informatiche, con la supervisione di Formatori e operatori della sede. Apprendere le modalità di erogazione e di informazione attraverso l affiancamento di operatori della sede e lo svolgimento diretto di azioni informative. INDICATORE DI RISULTATO DELLE ATTIVITÀ PREVISTE omissis 8) Descrizione del progetto e tipologia dell intervento che definisca in modo puntuale le attività previste dal progetto con particolare riferimento a quelle dei volontari in servizio civile nazionale, nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo:

5 5 8.1 Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi Fase preparatoria Le nuove forme di emarginazione sociale dovute alla veloce e rivoluzionaria trasformazione della società, con il continuo inserimento di nuove opportunità determinate dalle tecnologie legate al web, hanno dato spunto all ideazione di questo progetto. Si è ipotizzata così una rete territoriale nazionale localizzata nelle sedi di Patronato ITAL nelle quali tramite uno sportello dedicato dare elementi di formazione per l utilizzo di strumenti informatici a cittadini con difficoltà in questo ambito. Pertanto nelle sedi interessate dal progetto,si è quindi iniziato a monitorare l affluenza, l età, le condizioni, i bisogni degli utenti che venivano a contatto con il patronato per avere una base di raffronto. ATTIVITA INFORMATIVA I volontari entrando in un gruppo di lavoro già costituito avranno la necessità di un periodo di accoglienza ed orientamento, sia per la condivisione degli obiettivi progettuali che per il loro inserimento nel contesto di riferimento. L avvio delle attività progettuali inizierà prima con la ricerca, poi la diffusione e promozione delle offerte dei servizi on- line che Enti, Associazioni e Pubbliche amministrazioni presentano sul territorio. ATTIVITA DI CONSULENZA Gli sportelli che verranno attivati nelle sedi interessate e garantiranno ai cittadini più svantaggiati di avere a disposizione computer connessi con l assistenza del personale ITAL e il supporto del volontario di servizio civile per l uso dei servizi digitali non solo della P.A. ma anche tutti quelli disponibili sulla rete che offrono opportunità sul territorio locale. ATTIVITA FORMATIVA Il consulente informatico supportato dai volontari organizzerà dei mini corsi di alfabetizzazione informatica rivolta specialmente agli over 60, ma in base alla necessità e alla richiesta, potranno essere organizzati anche brevi attività formative per le altre tipologie di utenza interessate dal progetto. DIAGRAMMA DI GANTT omissis 8.2 omissis 8.3 Ruolo ed attività previste per i volontari nell ambito del progetto In particolare le attività previste per i volontari saranno: Collaborazione nella gestione dello sportello e delle attività informative: In questa prima fase i volontari si dedicheranno ad una mappatura del territorio riguardante i servizi informatizzati offerti ai cittadini sia da amministrazioni pubbliche che dai privati. Questa mappatura renderà più agevole e proficua la consultazione delle informazioni da erogare nella successiva attività di sportello. Collaborazione all attività di consulenza Le attività dei volontari verteranno principalmente verso: Gli anziani - Formazione informatica di base per gli anziani; raccolta di informazioni sui bisogni degli anziani riguardo sanità socialità e consulenze economico-fiscale allo scopo di realizzare servizi mirati in merito. -Gli immigrati -Assistenza agli immigrati per accedere ai servizi ed informazioni di loro interesse; - informazioni per partecipazione a campagne promozionali multilingue rivolte agli immigranti -attività mirate all inclusione, socializzazione e integrazione sociale specifiche per immigrati; -promozioni di corsi di alfabetizzazione linguistica. -I Giovani -Sarà data particolare attenzione all attività di tutela dei minori: saranno programmati interventi di promozione e informazione di strumenti e organismi che agiscono per la tutela dei diritti dei minori all interno delle problematiche del mondo digitale; -consulenza per acquisto on-line di biglietti per eventi musicali e di spettacolo; -attività di scambio progetti e interventi di animazione territoriale con scuole e altre strutture territoriali. -Disabili - I volontari daranno ausilio su postazioni specifiche per consentire ai diversamente abili e agli ipovedenti di utilizzare con facilità il computer e navigare in Internet. Le postazioni saranno dotate di strumentazione ergonomica adeguata a superare gli ostacoli dei vari handicap. Con il venire a conoscenza di tali servizi di sostegno gratuito forniti presso le sedi ITAL, si prevede che gli stessi potrebbero essere ampliati e quindi i cittadini potrebbero beneficiare anche di: altre opportunità come: -assistenza alla navigazione per ricerche varie, tipo procedure di ospedalizzazione, strutture sanitarie particolari; -supporto pagamenti elettronici: guida e supporto nell effettuare pagamenti elettronici da parte di singoli utenti con difficoltà di approccio; -consultazione banche dati: supporto nella consultazione di orari mobilità pubblica, Trenitalia, viaggi aerei, tariffe. - richieste di certificati anagrafici; In tutte le fasi del progetto i volontari saranno chiamati, mensilmente, a fare un bilancio della loro esperienza. Insieme agli operatori locali di progetto saranno discussi l andamento delle attività e le relative difficoltà incontrate.

6 6 Gli OLP e i volontari redigeranno poi un report mensile che servirà al giovane per fare un bilancio delle esperienze fatte e verrà utilizzato come strumento per il monitoraggio del processo e del progetto. 9) Numero dei volontari da impiegare nel progetto: omissis 10) Numero posti con vitto e alloggio: 0 11) Numero posti senza vitto e alloggio: 12) Numero posti con solo vitto: 13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: 14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) : ) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio: Disponibilità a muoversi sul territorio regionale o nazionale (presso la sede di Roma) in occasione della formazione generale obbligatoria. Flessibilità nell organizzazione degli orari regolamentari.

7 7 16) omissis 17) Criteri e modalità di selezione dei volontari: Criteri UNSC 18) Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): 19) Piano di monitoraggio interno per la valutazione dell andamento delle attività del progetto: omissis 20) Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): omissis 21) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64: 22) Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del progetto: omissis 23) Eventuali reti a sostegno del progetto (copromotori e/o partners): nessuna 24) Risorse tecniche e strumentali necessarie per l attuazione del progetto: omissis CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI 25) Eventuali crediti formativi riconosciuti: - 26) Eventuali tirocini riconosciuti : - 27) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae: A tutti i volontari che concluderanno il progetto di Servizio civile verrà rilasciato un attestato da parte dell ITAL in cui verranno riportate le competenze acquisite, in particolare saranno inserite le seguenti informazioni: - la tipologia del servizio svolto; - la certificazione della formazione generale svolta; - la certificazione della formazione specifica svolta; - le competenze informali acquisite; - ogni altro tipo di informazione utile per il curriculum vitae (corsi di formazione specifici, partecipazione a convegni, seminari, ecc.) 28) Sede di realizzazione: Formazione generale dei volontari La formazione generale sarà svolta a cura dell ITAL nazionale presso la sede centrale sita in Via Po 162, Roma ove sono presenti aule attrezzate allo scopo. I volontari saranno ospitati in strutture alberghiere. - 29) Modalità di attuazione: In proprio con formatori dell ente. 30) Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale indicazione dell Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio:

8 8 SI 31) Tecniche e metodologie di realizzazione previste: Si rimanda al Sistema di formazione verificato dall Unsc in sede di accreditamento. In breve Risorse tecniche impiegate: Gli strumenti ed i materiali d aula utilizzati per facilitare l apprendimento saranno messi a disposizione dei docenti su loro specifica richiesta, in particolare saranno privilegiate e messe a disposizione l utilizzo di attrezzature quali lavagne a fogli mobili, videoproiettore, videocamera, pc (con collegamento ad internet) e materiali specifici per le esercitazioni individuali e di gruppo. Metodologia La metodologia adottata sarà di tipo partecipativo in modo da rendere i discenti protagonisti attivi del percorso formativo e tale da promuovere i contenuti di apprendimento in riferimento ad un sapere tecnico ed a un sapere personale. L obiettivo finale della formazione per i volontari del servizio civile sarà orientato a fornire un miglioramento delle conoscenze, delle capacità e degli atteggiamenti individuali e di gruppo. Il potenziamento delle conoscenze prediligerà un tipo di apprendimento cognitivo che si avvarrà di metodologie didattiche quali: Lezioni frontali è l attività formativa tradizionale che ha un docente depositario delle conoscenze e un discente su quali trasferirle. È utile nelle parti della formazione che hanno temi statici; Dinamiche non formali attraverso l analisi ed il commento viene garantito un reale coinvolgimento dei presenti, proiezioni video; Formazione a distanza. 32) Contenuti della formazione: 33) Durata: I contenuti previsti i seguenti: 1. L identità del gruppo in formazione; 2. Dall obiezione di coscienza al servizio civile nazionale; 3. Il dovere di difesa della Patria - difesa civile non armata e non violenta; 4. La normativa vigente e la Carta di impegno etico; 5. La formazione civica; 6. La solidarietà e le forme di cittadinanza; 7. La protezione civile; 8. La rappresentanza dei volontari nel servizio civile; 9. Presentazione dell Ente; 10. Il lavoro per progetti; 11. L organizzazione del servizio civile e le sue figure; 12. Disciplina dei rapporti tra enti e volontari del servizio civile nazionale; 13. Comunicazione interpersonale e gestione dei conflitti. La durata complessiva del percorso di formazione generale sarà di 30 ore. L erogazione dell intero monte ore (30) verrà effettuata entro e non oltre il 180 giorno dall avvio del progetto. 34) Sede di realizzazione: Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari La formazione specifica verrà realizzata, presso la sede di realizzazione del progetto. 35) Modalità di attuazione: In proprio presso l ente con formatori dell ente e con l integrazione di figure esterne specifiche per i moduli specialistici. 36) Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i: omissis 37) Competenze specifiche del/i formatore/i: omissis 38) Tecniche e metodologie di realizzazione previste: Oltre alle Lezioni frontali per il potenziamento delle conoscenze, saranno privilegiate le dinamiche non formali per il rafforzamento degli atteggiamenti, ed incoraggiate le dinamiche di gruppo (brain storming; role play;ecc.). La metodologia adottata sarà di tipo partecipativo in modo da rendere i volontari protagonisti attivi del percorso formativo e promuovere i contenuti di apprendimento in riferimento ad un sapere tecnico ed a un sapere trasversale. L obiettivo finale della formazione per i volontari del servizio civile sarà orientato a fornire un miglioramento delle conoscenze, delle capacità e degli atteggiamenti individuali e di gruppo. Il potenziamento delle conoscenze prediligerà un tipo di apprendimento cognitivo che si avvarrà di metodologie didattiche quali: Lezioni frontali è l attività formativa tradizionale che ha un docente depositario delle conoscenze e un discente su quali trasferirle. Proiezioni di video attraverso l analisi ed il commento viene garantito un reale coinvolgimento dei presenti. Il potenziamento delle capacità privilegerà un tipo di apprendimento operativo attraverso:

9 9 Brain storming è una tecnica di gestione del gruppo in formazione in cui vengono stimolati i presenti ad esporre idee ed opinioni sulla tematica in oggetto e successivamente tutti i concetti espressi dal gruppo sono raccolti ed organizzati attraverso gli strumenti a disposizione (lavagna a fogli mobili, cartelloni, post it, ecc.); Role play (simulazione) è una tecnica formativa che prevede un alta partecipazione dei corsisti. L apprendimento viene stimolato dalla riproduzione di problematiche reali. Serve a rinforzare l apprendimento dei contenuti affrontati, sperimentare le procedure da applicare, fronteggiare le problematiche. Project work efficace strumento formativo dove l apprendimento viene rinforzato e personalizzato attraverso la realizzazione di progetti formativi. Il percorso formativo in questo modo viene ancorato al reale contesto operativo dei corsisti. Il rafforzamento degli atteggiamenti potrà avvalersi di un tipo di apprendimento emotivo dove verranno stimolate le dinamiche di gruppo attraverso: Action learning è una metodologia per attivare le risorse individuali e/o di gruppo per la soluzione di un tema di mutamento o innovazione. È utile per sviluppare processi di apprendimento organizzativo: Utilizzo della metafora in quanto portatrice di significati e strumento capace di favorire la lettura e la comprensione di realtà complesse e contraddittorie; Il metodo dei casi i partecipanti sono chiamati all analisi di una situazione problematica dagli esiti incerti e non scontati, e a fornire possibili soluzioni. L azione formativa sarà intesa comunque come esperienza formativa in cui si mettono in campo congiuntamente sia le risorse dei partecipanti che quelle dei docenti: questi ultimi avranno il compito di ricomporre il quadro teorico concettuale e contestualizzare i concetti trattati adattandoli ed inserendoli nell esperienza dei partecipanti. 39) Contenuti della formazione: 40) Durata: I contenuti della formazione specifica verteranno sui seguenti argomenti: 1) Formazione e informazione su rischi connessi all impiego dei volontari nei progetti di servizio civile (ORE 4) 2) Attività dell ITAL (ORE 2); 3) Il contesto sociale di riferimento (ORE 2); 4) La popolazione di riferimento del progetto in Italia e nei comuni sedi di attuazione del progetto; 5) Fondamenti di informatica documento Syllabus 5 in conformità accordi AICA e MIUR - Concetti di base ICT; - Uso computer e gestione file - Elaborazione testi - Fogli elettronici - Uso delle basi di dati; - Strumenti di presentazione - Navigazione comunicazione in rete ; (ORE 14) 6) IT Administretor Sicurezza Informatica materiale didattico validato AICA Modulo 5 EUCP (ORE 4) 7) Il lavoro di gruppo e le dinamiche di gruppo (ORE 4); 8) L orientamento in base alle capacità, alle competenze e alle attitudini(ore 4); 9) Le procedure della comunicazione, elementi di comunicazione interpersonale(ore 4); 10) Dal contesto al progetto operativo (ORE 4); 11) Strategia per la rilevazione del bisogno dell utenza (ORE 4); 12) Variabili e funzioni della relazione di aiuto (ORE 4) TOTALE ORE 50 Verranno contemplati come momenti formativi sia i corsi di formazione specifici organizzati a livello locale, da strutture pubbliche ed altre organizzazioni collegate all ITAL, che la partecipazione a convegni o seminari specifici su temi attinenti il progetto. La durata complessiva della formazione specifica sarà di 50 ore da svolgersi nei primi tre mesi di avvio al servizio. Altri elementi della formazione 41) Modalità di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto: omissis

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