Obiettivo sui trend alimentari Un iniziativa Coop con la collaborazione specializzata della Società Svizzera di Nutrizione

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1 Obiettivo sui trend alimentari Un iniziativa Coop con la collaborazione specializzata della Società Svizzera di Nutrizione Tema «Alimentazione quotidiana con i bambini» Giugno 2010 Coop Thiersteinerallee 14 Postfach 2550 CH-4002 Basel

2 Indice 1. Situazione iniziale e obiettivi del sondaggio Consulenza tecnica da parte della Società Svizzera di Nutrizione Struttura della ricerca Risultati Numero di bambini di età compresa tra 4 e 12 anni presenti in casa Rapporto di parentela della persona intervistata con il bambino A che livello le persone intervistate sono responsabili del bambino? Chi è responsabile, nella gestione famigliare delle persone intervistate, dell'alimentazione dei figli? Età dei bambini degli intervistati In che misura si fanno acquisti assieme al bambino o per il bambino? Perché i genitori acquistano prodotti speciali per bambini? Quali sono i tipi di prodotti specifici per bambini acquistati dai genitori? A che cosa fate attenzione al momento dell'acquisto di prodotti per bambini? Come cambia l'alimentazione quando si hanno bambini? Cosa bevono di norma i bambini in Svizzera durante la settimana? Come è ripartito il consumo delle diverse bevande in una giornata? Con quale frequenza i bambini mangiano determinati alimenti? I bambini mangiano volentieri frutta e verdura? Cosa mangiano di norma i bambini a colazione o tra un pasto e l'altro? Con quale frequenza si cucina per il bambino in una famiglia svizzera? Come è il comportamento a tavola nelle famiglie svizzere con bambino/i? Quali regole comportamentali a tavola ci sono nelle famiglie svizzere con bambino/i? A cosa fanno attenzione i genitori riguardo all'alimentazione del bambino? Qual è il grado di interesse dei genitori per il tema dell'alimentazione dei bambini? Dove acquisiscono i genitori le informazioni sul tema dell'alimentazione dei bambini? Suddivisione in gruppi dei genitori svizzeri I principali punti in sintesi Ulteriori informazioni...38 Giugno 2010 Pagina 2 di 38

3 1. Situazione iniziale e obiettivi del sondaggio In qualità di importante impresa svizzera del commercio al dettaglio specializzata nell offerta di un assortimento completo, Coop si assume le proprie responsabilità nei confronti della società. Coop si impegna pertanto a promuovere tra la popolazione svizzera un alimentazione varia ed equilibrata. Gli sforzi per incentivare uno stile di vita sano andranno intensificati mediante misure mirate. Obiettivo sui trend alimentari è un sondaggio rappresentativo condotto a intervalli regolari che si prefigge di focalizzare i punti di maggiore interesse in materia di alimentazione e di comunicare ai consumatori temi d'attualità nell'ambito della nutrizione. Fino ad oggi sono stati eseguiti sondaggi sui seguenti argomenti: Alimentazione sana: atteggiamenti, nozioni e abitudini, Mangiare sano e veloce, Cibo e salute e Gli svizzeri ai fornelli. Gli studi sono pubblicati sul sito Oggetto del presente studio è il tema «Alimentazione quotidiana con i bambini». Sono stati analizzati i seguenti ambiti: Processo di acquisto Abitudini alimentari: cibi e bevande Cucinare Regole a tavola Interesse per l'informazione L'alimentazione tra l'infanzia e l'adolescenza ha una grande influenza sulle successive abitudini alimentari. I risultati di questo studio costituiscono per diversi attori una buona base per rivolgersi in modo mirato ai genitori e sostenerli in un'alimentazione equilibrata dei loro bambini. Il sondaggio riflette l opinione delle persone intervistate, sebbene il loro effettivo comportamento a tavola può anche non coincidere con quanto affermato nell inchiesta. 2. Consulenza tecnica da parte della Società Svizzera di Nutrizione Riconosciuta quale istanza tecnica per l informazione e l educazione in materia di alimentazione, la Società Svizzera di Nutrizione (SSN) è il centro nazionale più importante specializzato in tematiche riguardanti la nutrizione. La SSN affianca a livello tecnico la realizzazione del progetto Trend alimentari in primo piano assicurandosi che risponda a requisiti scientifici. 3. Struttura della ricerca I risultati del quinto studio nell ambito del progetto «Trend alimentari in primo piano» sono il frutto di un sondaggio rappresentativo condotto su un campione di uomini e donne compresi tra i 18 e i 74 anni di età della Svizzera tedesca e romanda che navigano in Internet almeno una volta alla settimana per scopi privati, che hanno almeno un bambino tra 4 e 12 anni e si occupano da soli o assieme ad altri della gestione familiare. Il sondaggio è stato condotto in rete dall istituto di ricerche di mercato LINK. La selezione dei partecipanti è avvenuta secondo il criterio di casualità mediante la piattaforma Internet di LINK. La valutazione del sondaggio ha avuto luogo tenendo conto della regione linguistica (Svizzera tedesca/svizzera romanda), del sesso (uomini/donne), dell'età (fino a 29 anni / anni / sopra i 50 anni), delle dimensioni della famiglia, del reddito, dell'utilizzo o meno di internet e degli acquisti on-line nonché del sesso (maschi/femmine) e dell'età (4 8 anni / 9 12 anni) dei bambini. In totale sono state analizzate e valutate le risposte di 508 persone. Giugno 2010 Pagina 3 di 38

4 4. Risultati 4.1 Numero di bambini di età compresa tra 4 e 12 anni presenti in casa Alla prima domanda gli intervistati hanno risposto scegliendo tra opzioni prestabilite. Oltre la metà di tutti gli intervistati ha un bambino tra 4 e 12 anni, un po' meno della metà ha 2 bambini e solo pochi intervistati hanno 3 bambini in questa fascia di età. Soltanto 5 intervistati hanno più di 3 bambini tra 4 e 12 anni. Giugno 2010 Pagina 4 di 38

5 4.2 Rapporto di parentela della persona intervistata con il bambino A questa domanda gli intervistati hanno risposto scegliendo tra opzioni prestabilite. In grande maggioranza sono state intervistate le madri. Giugno 2010 Pagina 5 di 38

6 4.3 A che livello le persone intervistate sono responsabili del bambino? A questa domanda gli intervistati hanno risposto scegliendo tra opzioni prestabilite. Le persone intervistate sono esclusivamente genitori con responsabilità di gestione della famiglia e del bambino. Più della metà degli intervistati ha la principale responsabilità e un terzo degli intervistati condivide la responsabilità delle spese e dell'alimentazione del bambino/dei bambini. La ripartizione secondo il sesso mostra la tradizionale suddivisione dei ruoli (le madri rappresentano l'83% di chi ha la responsabilità principale). Giugno 2010 Pagina 6 di 38

7 4.4 Chi è responsabile, nella gestione famigliare delle persone intervistate, dell'alimentazione dei figli? A questa domanda gli intervistati hanno risposto scegliendo tra opzioni prestabilite. Era possibile dare più risposte. Per quasi tutte le persone intervistate la madre è responsabile dell'alimentazione del bambino. Al secondo posto è il padre. I nonni sono le persone responsabili dell'alimentazione del bambino per circa un terzo degli intervistati. Gli abitanti della Svizzera romanda considerano l'asilo nido o la scuola come responsabile dell'alimentazione del bambino in misura significativamente maggiore degli abitanti della Svizzera tedesca (19% vs. 12%). Giugno 2010 Pagina 7 di 38

8 4.5 Età dei bambini degli intervistati A questa domanda gli intervistati hanno risposto scegliendo tra opzioni prestabilite. Per le persone con più di un bambino di età tra 4 e 12 anni è stato scelto un bambino secondo il principio della casualità. Le domande successive sono state poste specificamente per questo bambino (il nome è stato fornito dalle persone intervistate). Giugno 2010 Pagina 8 di 38

9 4.6 In che misura si fanno acquisti assieme al bambino o per il bambino? A questa domanda gli intervistati hanno risposto scegliendo tra opzioni prestabilite. Per la descrizione dei risultati le risposte positive ("molto spesso" e "spesso") sono state raggruppate insieme. Solo poche delle persone intervistate comprano spesso o molto spesso prodotti che sono stati fatti appositamente per i bambini. La maggior parte dei bambini partecipa solo a volte, durante la preparazione della spesa o all'interno del negozio, alla decisione su quali prodotti acquistare. E quando ciò avviene, il bambino partecipa alla decisione su cosa acquistare significativamente più spesso all'interno del negozio. Nella Svizzera romanda ciò avviene significativamente più spesso che nella Svizzera tedesca (ST: 13%, SR: 18%). Le bambine partecipano significativamente più spesso dei maschi alla decisione su quali prodotti acquistare già durante la preparazione della spesa (17% vs. 10%). I genitori acquistano prodotti specifici per bambini più per le femmine che per i maschi (16% vs. 12%). Per i bambini da 4 a 6 anni vengono acquistati significativamente più spesso prodotti specifici per bambini che per i figli tra 7 e 12 anni (18% vs. 11%). Alla scelta dei prodotti da acquistare partecipano soprattutto i bambini della fascia d'età superiore (11% vs. 15%). Giugno 2010 Pagina 9 di 38

10 4.7 Perché i genitori acquistano prodotti speciali per bambini? Questa domanda è stata posta a coloro che alla domanda 5 avevano risposto dicendo di acquistare spesso o molto spesso prodotti specifici per bambini. Era possibile fornire più di una risposta. Le risposte fornite più frequentemente dagli intervistati sono state: il fatto che questi prodotti piacciono al bambino e che essi si adattano alle esigenze del bambino. Giugno 2010 Pagina 10 di 38

11 4.8 Quali sono i tipi di prodotti specifici per bambini acquistati dai genitori? Questa domanda, a cui era possibile dare risposte prestabilite, è stata posta a coloro che alla domanda 5 avevano risposto dicendo di acquistare spesso o molto spesso prodotti specifici per bambini. Data la base ridotta degli intervistati non è possibile trarre dalle risposte risultati rappresentativi. A questa domanda era possibile dare più di una risposta. Secondo quanto affermato dagli intervistati, i prodotti specifici per bambini vengono acquistati soprattutto tra i latticini, seguiti dai fiocchi per la colazione e dai dolciumi. La tipologia di prodotti che ha ottenuto meno risposte sono i prodotti di carne. Giugno 2010 Pagina 11 di 38

12 4.9 A che cosa fate attenzione al momento dell'acquisto di prodotti per bambini? A questa domanda gli intervistati hanno risposto scegliendo tra opzioni prestabilite. Per la descrizione dei risultati sono state riunite le risposte positive ("Faccio molta attenzione" e "Un po' di attenzione"). Al momento dell'acquisto di prodotti per il bambino gli intervistati fanno particolare attenzione al sapore e al contenuto di zucchero. L'attenzione minore viene riservata dagli intervistati alla confezione o al fatto se il prodotto contiene ingredienti allergizzanti. Gli intervistati della Svizzera romanda prestano significativamente più attenzione al contenuto di sale quando acquistano prodotti per bambini (41% vs. 28%). Di contro, gli intervistati della Svizzera tedesca fanno significativamente più attenzione alle dimensioni della confezione (44% vs. 25%) e alla produzione biologica dei prodotti (39% vs. 28%). Gli intervistati con un reddito fino a CHF fanno significativamente più attenzione al prezzo e alle dimensioni della confezione rispetto a intervistati con un reddito oltre CHF (56% vs. 39% e 42% vs. 34%). Intervistati con un reddito a partire da CHF fanno significativamente più attenzione al fatto che i prodotti siano biologici rispetto a intervistati con un reddito minore (36% vs. 30%). Giugno 2010 Pagina 12 di 38

13 Gli intervistati che sono responsabili principali per il bambino fanno significativamente più attenzione al prezzo rispetto a intervistati che condividono la responsabilità (54% vs. 48%). Questi ultimi prestano più attenzione agli ingredienti allergizzanti e al fatto che i prodotti siano biologici (21% vs. 16% e 43% vs. 31%). Giugno 2010 Pagina 13 di 38

14 4.10 Come cambia l'alimentazione quando si hanno bambini? A questa domanda gli intervistati hanno risposto scegliendo tra opzioni prestabilite. Un po' più della metà degli intervistati fa adesso più attenzione ai prodotti sani, la metà di essi cucina più verdure e mangia in modo più regolare. Solo pochi intervistati affermano di mangiare più dessert/dolci o di utilizzare di più i piatti pronti da quando hanno un bambino. A confronto con la Svizzera tedesca, nella Svizzera romanda si fa significativamente più attenzione adesso rispetto al periodo in cui gli intervistati non avevano bambini ai seguenti aspetti: prodotti sani (66% vs. 54%), cucinare più verdure (60% vs. 47%), convenienza dei prodotti (55% vs. 40%), ingredienti (51% vs. 40%), origine dei prodotti (45% vs. 38%) e sapore (35% vs. 27%). Inoltre gli intervistati della Svizzera romanda mangiano adesso significativamente più dessert/dolciumi rispetto agli intervistati della Svizzera tedesca (12% vs. 8%). Persone con una famiglia con più di 5 persone fanno molta più attenzione ai prezzi di persone con una famiglia di 3-4 persone (53% vs. 41%). Per persone con un solo bambino il cambiamento portato dalla presenza del bambino stesso è più recente e, a confronto di persone con 3 o più bambini, essi affermano in misura significativamente maggiore di mangiare in modo più regolare (50% vs. 45%). Inoltre, rispetto a intervistati con bambini di anni, le persone con un bambino di 4-6 anni affermano in misura significativamente maggiore di mangiare in modo più regolare e di cucinare più verdure rispetto al periodo in cui non avevano bambini (59% vs. 45% e 56% vs. 45%). Rispetto alle madri, i padri utilizzano più prodotti pronti adesso che durante il periodo senza Giugno bambini 2010 (7% vs. 2%). Pagina 14 di 38

15 4.11 Cosa bevono di norma i bambini in Svizzera durante la settimana? A colazione A pranzo Giugno 2010 Pagina 15 di 38

16 A cena Tra un pasto e l'altro Giugno 2010 Pagina 16 di 38

17 Cosa non viene consumato? A questa domanda gli intervistati hanno risposto scegliendo tra opzioni prestabilite. Era possibile dare più risposte. A colazione i bambini bevono soprattutto latte, seguito dal succo di frutta. A pranzo, a cena e tra un pasto e l'altro bevono di norma acqua o tè non dolcificato. A cena, inoltre, bevono relativamente spesso il latte. Quasi un terzo degli intervistati afferma che il proprio figlio di norma non consuma bevande dolci. Quando ciò avviene, le bevande dolci vengono consumate tra un pasto e l'altro e, in misura minore, anche a pranzo, e ciò avviene in misura significativamente maggiore per i ragazzi di 9-12 anni che per quelli da 4 a 8 anni (61% vs. 44%). I bambini di 4-8 anni bevono tra un pasto e l'altro significativamente più acqua o tè non dolcificato dei bambini di 9-12 anni (67% vs. 56%). Invece i bambini di 9-12 anni bevono tra un pasto e l'altro significativamente più spesso il latte dei bambini di 4-8 anni (21% vs. 13%). Il succo di frutta viene bevuto significativamente più spesso dai bambini di 4-8 anni che da quelli di 9-12 anni (15% vs. 9%). I bambini i cui genitori guadagnano più di CHF bevono significativamente più spesso acqua o tè non dolcificato a cena rispetto ai bambini di genitori che guadagnano meno di CHF (83% vs. 71%). I genitori sopra i 40 anni permettono significativamente più spesso ai loro bambini di bere bevande dolci tra un pasto e l'altro rispetto a genitori più giovani (58% vs. 46%). I bambini di intervistati della Svizzera tedesca bevono, a confronto dei bambini di intervistati della Svizzera romanda, significativamente più spesso acqua o tè non dolcificato a colazione (24% vs. 13%), significativamente più spesso bevande dolci tra un pasto e l'altro (57% vs. 41%) e decisamente più spesso latte a cena (33% vs. 17%). Rispetto ai bambini della Svizzera tedesca, invece, i bambini della Svizzera romanda bevono a colazione significativamente più spesso succo di frutta (62% vs. 41%) o latte (89% vs. 79%) e a pranzo decisamente più spesso bevande dolci (28% vs. 20%). Giugno 2010 Pagina 17 di 38

18 4.12 Come è ripartito il consumo delle diverse bevande in una giornata? A questa domanda gli intervistati hanno risposto scegliendo tra opzioni prestabilite. I bambini bevono soprattutto acqua o tè non dolcificato. In media, su 10 bicchieri di bevande varie quasi 5 bicchieri sono d'acqua o di tè non dolcificato. Alcuni bambini bevono addirittura 8 bicchieri su 10 di acqua o tè non dolcificato. Il latte viene bevuto in misura significativamente maggiore rispetto a bevande dolci o succhi di frutta. Per oltre la metà degli intervistati i bambini bevono soltanto 1 bicchiere di succo di frutta ogni 10 bicchieri di bevande. I bambini di 9-12 anni bevono significativamente più bevande dolci di quelli di 4-8 anni (2,0 bicchieri vs. 1.7 bicchieri). Nella Svizzera tedesca i bambini bevono in generale significativamente più acqua o tè non dolcificato che nella Svizzera romanda (5,1 bicchieri vs. 4.5 bicchieri). Nella Svizzera romanda si beve più succo di frutta (1,7 bicchieri vs. 1,4 bicchieri). Persone con un reddito a partire da CHF danno ai loro figli più acqua o tè non dolcificato di persone con un reddito sotto CHF (5,1 bicchieri vs. 4.2 bicchieri). Giugno 2010 Pagina 18 di 38

19 4.13 Con quale frequenza i bambini mangiano determinati alimenti? A questa domanda gli intervistati hanno risposto scegliendo tra opzioni prestabilite. Per la descrizione dei risultati le risposte più volte al giorno e 1 volta al giorno sono state raggruppate insieme. Per circa l'81% degli intervistati, il bambino consuma almeno una volta al giorno latticini, per il 72% il bambino mangia almeno una volta al giorno verdura fresca o cotta. Il 69% dei bambini mangia frutta fresca almeno una volta al giorno. Il 28% dei bambini mangia più volte al giorno verdura e il 29% mangia frutta più volte al giorno. I figli di genitori con meno di 40 anni mangiano significativamente più spesso frutta fresca (75%) dei figli di genitori sopra i 40 anni (65%). I bambini di 4-8 anni mangiano significativamente più spesso frutta fresca e cioccolata dei bambini di 9-12 anni (75% vs. 64% e 18% vs. 12%). I maschi mangiano significativamente più spesso gelati/creme rispetto alle bambine (4% vs. 2%). I bambini della Svizzera romanda mangiano significativamente più spesso verdura fresca o cotta dei bambini della Svizzera tedesca (84% vs. 68%). Nella Svizzera tedesca vengono mangiati più spesso caramelle, lecca-lecca e barrette di cereali che nella Svizzera romanda Giugno 2010 Pagina 19 di 38

20 (18% vs. 11% e 12% vs. 8%). Nella Svizzera romanda, invece, vengono mangiati più spesso torte/biscotti e cioccolata che nella Svizzera tedesca (29% vs. 8% e 21% vs. 12%). I bambini i cui genitori guadagnano più di CHF mangiano significativamente più spesso verdura fresca o cotta dei bambini i cui genitori guadagnano meno di CHF (71% vs. 65%). Giugno 2010 Pagina 20 di 38

21 4.14 I bambini mangiano volentieri frutta e verdura? A questa domanda gli intervistati hanno risposto scegliendo tra opzioni prestabilite. I bambini preferiscono mangiare frutta (77%) che verdura (56%) Mentre i bambini nella Svizzera tedesca preferiscono mangiare significativamente più frutta dei bambini nella Svizzera romanda (80% vs. 68%), nella Svizzera romanda essi preferiscono mangiare significativamente più verdura rispetto alla Svizzera tedesca (63% vs. 54%). Giugno 2010 Pagina 21 di 38

22 4.15 Cosa mangiano di norma i bambini a colazione o tra un pasto e l'altro? A colazione Come spuntino mattutino Giugno 2010 Pagina 22 di 38

23 A merenda Giugno 2010 Pagina 23 di 38

24 Cosa non viene consumato? A questa domanda gli intervistati hanno risposto scegliendo tra opzioni prestabilite. La maggior parte dei bambini mangia a colazione cereali, pane/toast e marmellata. Come spuntino mattutino per la maggior parte dei bambini ci sono frutta o barrette di cereali, oppure qualcosa di dolce come biscotti, gelati, cioccolata o torta. I seguenti prodotti di norma non vengono consumati durante questi pasti: sandwich già confezionati, uova, carne e noci. Nella Svizzera romanda i bambini mangiano a colazione significativamente più spesso cioccolata da spalmare che nella Svizzera tedesca (57% vs. 40%). Bambini tra 4 e 8 anni mangiano più pane/toast e marmellata dei bambini tra 9 e 12 anni (84% vs. 69% e 71% vs. 58%), mentre questi ultimi mangiano più spesso cereali per la colazione rispetto ai bambini di 4-8 anni (80% vs. 74%). Giugno 2010 Pagina 24 di 38

25 4.16 Con quale frequenza si cucina per il bambino in una famiglia svizzera? A questa domanda gli intervistati hanno risposto scegliendo tra opzioni prestabilite. Mentre gli svizzeri romandi cucinano al loro bambino più volte al giorno un pasto caldo significativamente più spesso degli svizzeri tedeschi (71% vs. 37%), questi ultimi cucinano una volta al giorno un pasto caldo per il loro bambino in misura significativamente maggiore rispetto agli svizzeri romandi (61% vs. 26%). Per i bambini di 4-8 anni si cucina un pasto caldo più volte al giorno significativamente più spesso che per i bambini più grandi (52% vs. 40%). Giugno 2010 Pagina 25 di 38

26 4.17 Come è il comportamento a tavola nelle famiglie svizzere con bambino/i? A questa domanda gli intervistati hanno risposto scegliendo tra opzioni prestabilite. Per la descrizione dei risultati le risposte "(quasi) sempre" e "in parte" sono state raggruppate insieme. Per la maggior parte degli intervistati il bambino consuma (quasi) sempre il pasto principale a casa. La cena viene consumata assieme da più dei due terzi degli intervistati. Il pranzo viene consumato assieme (quasi) sempre solo da circa un terzo degli intervistati, e la colazione viene consumata (quasi) sempre assieme soltanto da quasi un quarto degli intervistati. Il fatto che per il bambino siano previsti piatti o ingredienti particolari o addirittura un menu a parte accade molto di rado. Nella Svizzera tedesca il bambino consuma il pasto principale significativamente più spesso a casa, e si presta significativamente più spesso attenzione ai gusti del bambino che nella Svizzera romanda (88% vs. 79% e 15% vs.7%). Nella Svizzera romanda si consuma assieme la cena significativamente più spesso (85% vs. 75%). Nelle famiglie di 4-5 persone il bambino consuma i pasti principali significativamente più spesso a casa che in una famiglia di 3 persone (89% vs. 75%). In una famiglia di 5 persone tutti i membri della famiglia consumano assieme il pranzo significativamente più spesso che in una famiglia di 3-4 persone (47% vs. 30%). In una famiglia di 3-4 persone si fa attenzione in modo significativamente maggiore ai gusti del bambino rispetto a famiglie più grandi (20% vs. 6%). Giugno 2010 Pagina 26 di 38

27 4.18 Quali regole comportamentali a tavola ci sono nelle famiglie svizzere con bambino/i? A questa domanda gli intervistati hanno risposto scegliendo tra opzioni prestabilite. Per la descrizione dei risultati le risposte "(quasi) sempre" e "in parte" sono state raggruppate insieme. Per la maggior parte degli intervistati nelle famiglie si inizia a mangiare (quasi) sempre tutti assieme, per oltre la metà degli intervistati il bambino deve mangiare quello che viene portato in tavola. La radio e la televisione sono accese durante il pasto solo in poche famiglie. Ugualmente di rado avviene che prima di mangiare si canti una canzone o venga recitata una preghiera. In una famiglia di 4-5 persone avviene più spesso che il bambino debba mangiare ciò che viene portato in tavola rispetto a una famiglia di 3 persone (64% vs. 51%). Rispetto alla Svizzera tedesca i bambini nella Svizzera romanda devono mangiare significativamente più spesso ciò che viene portato in tavola (78% vs. 58%). I bambini di 9-12 anni rimangono a sedere finché tutti non hanno finito di mangiare significativamente più spesso dei bambini di 4-8 anni (58% vs. 48%). Inoltre, essi aiutano significativamente più spesso a apparecchiare/sparecchiare (34% vs. 24%) o si servono più spesso da soli (28% vs. 13%). Nella Svizzera tedesca i bambini si servono significativamente più spesso da soli rispetto ai bambini nella Svizzera romanda (23% vs. 14%). E le bambine aiutano a apparecchiare/sparecchiare significativamente più spesso dei maschi, e in parte aiutano più di essi a cucinare (78% vs. 63% e 78% vs. 63%). Giugno 2010 Pagina 27 di 38

28 Nella Svizzera romanda, invece, i bambini devono mangiare quello che c'è nel piatto significativamente più spesso che nella Svizzera tedesca, e più spesso ricevono il dessert solo quando hanno finito di mangiare il resto (35% vs. 19% e 36% vs. 26%). Inoltre, i maschi e i bambini tra 9 e 12 anni devono mangiare tutto ciò che è sul piatto significativamente più spesso delle femmine e dei bambini di 4-8 anni (27% vs. 18% e 28% vs. 17%). Mentre nella Svizzera romanda la televisione è accesa durante i pasti significativamente più spesso che nella Svizzera tedesca, nella Svizzera tedesca è accesa significativamente più spesso la radio (8% vs. 2% e 15% vs. 6%). Inoltre, nella Svizzera tedesca si canta una canzoncina o si recita una preghiera prima di mangiare significativamente più spesso che nella Svizzera romanda (15% vs. 5%). Per quanto riguarda le canzoncine o preghiere prima dei pasti, non ci sono differenze significative tra i vari gruppi di età. Giugno 2010 Pagina 28 di 38

29 4.19 A cosa fanno attenzione i genitori riguardo all'alimentazione del bambino? A questa domanda gli intervistati hanno risposto scegliendo tra opzioni prestabilite. Per quanto riguarda i comportamenti rispetto a ingredienti e cucina, per gli intervistati è soprattutto importante che il bambino mangi frutta e verdura a sufficienza, e che consumi prodotti sani e ingredienti freschi. Giugno 2010 Pagina 29 di 38

30 Mentre nella Svizzera tedesca si presta attenzione ai prodotti biologici per il bambino in misura significativamente maggiore che nella Svizzera romanda (28% vs. 20%), i cittadini della Svizzera romanda fanno significativamente più attenzione degli svizzeri tedeschi al fatto che il bambino mangi sempre a sufficienza (69% vs. 51%). Per gli svizzeri tedeschi gli ingredienti freschi per il bambino sono significativamente più importanti che per i cittadini della Svizzera romanda (84% vs. 75%). In una famiglia di 3-4 persone vengono utilizzati significativamente più prodotti pronti per l'alimentazione del bambino che in una famiglia di 5 persone (5% vs. 1%). Riguardo al comportamento a tavola si mostra chiaramente che il bambino può a volte anche mangiare di meno. Invece il bambino non può decidere da solo cosa mangiare. Per gli svizzeri tedeschi il bambino può a volte anche mangiare di meno significativamente più spesso che per gli svizzeri romandi (90% vs. 79%). Per gli svizzeri tedeschi è anche significativamente più importante che il bambino stesso possa decidere quanto mangiare (74% vs. 42%), che le idee sull'alimentazione del bambino possano essere messe in pratica nel quotidiano (64% vs. 51%) e che il cibo piaccia al bambino (59% vs. 19%). Oltre la metà degli intervistati fa in modo che il bambino continui ad assaggiare anche prodotti che non ama molto e che provi sempre nuovi prodotti, anche se per quanto riguarda questo secondo punto ciò avviene significativamente più spesso nella Svizzera romanda e per i bambini di 4-8 anni piuttosto che nella Svizzera tedesca e per i bambini di 9-12 anni (70% vs. 56% e bambini di 4-8 anni: 68%, 9-12 anni: 52%). Mentre il bambino nella Svizzera tedesca può dire la sua sui pasti da cucinare più spesso che nella Svizzera romanda, e può anche decidere da solo cosa vuole mangiare (40% vs. 26% e 7% vs. 4%), il bambino nella Svizzera romanda deve mangiare prodotti che siano sani più spesso che nella Svizzera tedesca (45% vs. 23%). Giugno 2010 Pagina 30 di 38

31 4.20 Qual è il grado di interesse dei genitori per il tema dell'alimentazione dei bambini? A questa domanda gli intervistati hanno risposto scegliendo tra opzioni prestabilite. Per la maggior parte degli intervistati è giusto che all'asilo e a scuola ci siano regole per spuntini e merende. Molti si interessano anche a ciò che il bambino mangia fuori casa. Oltre la metà degli intervistati si sente ben informato sul tema dell'alimentazione dei bambini. Oltre la metà degli intervistati si interessa al tema e circa la metà di essi si informa sul tema. Solo un quinto degli intervistati è dell'opinione che non si dovrebbe mettere bocca, da esterni, sulle decisioni alimentari dei genitori. Giugno 2010 Pagina 31 di 38

32 4.21 Dove acquisiscono i genitori le informazioni sul tema dell'alimentazione dei bambini? Questa domanda, a cui era possibile dare risposte prestabilite, è stata posta a coloro i quali alla domanda 20 hanno risposto affermativamente a almeno una delle risposte previste. A questa domanda era possibile fornire più di una risposta. Quasi la metà degli intervistati si informa sul tema dell'alimentazione dei bambini su libri e riviste specializzate, e un numero leggermente minore di intervistati si informa presso conoscenti e parenti, su giornali/riviste e presso altri genitori. La pubblicità e le organizzazioni specializzate vengono utilizzate come fonti di informazione dal minor numero di intervistati. Nella Svizzera romanda vengono acquisite significativamente meno informazioni tramite altri genitori rispetto alla Svizzera tedesca (26% vs. 46%). Giugno 2010 Pagina 32 di 38

33 4.22 Suddivisione in gruppi dei genitori svizzeri Raffrontando, attraverso l analisi del cluster, le risposte sulle opinioni e sugli atteggiamenti riguardo l'alimentazione dei bambini fornite da tutti gli intervistati, possiamo identificare 4 differenti «tipologie» di genitori. ll grafico illustra i principali punti sui quali si differenziano le diverse tipologie di genitori in Svizzera. I nomi delle diverse tipologie di genitori («Genitori severi», «Genitori orientati alla salute», «Genitori partecipativi» e «Genitori laisser-faire») sono stati scelti liberamente secondo le risposte date, come descrizione sintetica. Anche in altri criteri sono emerse differenze. Le caratteristiche esposte nei testi che seguono vogliono mettere in evidenza il prevalere o meno di un tratto distintivo rispetto all una o all altra tipologia di genitori. Quasi un terzo dei genitori svizzeri (29%) fa parte dei cosiddetti «genitori partecipativi». Per questi genitori è importante che i loro bambini mangino in modo sano. Essi prestano inoltre attenzione durante la spesa allo zucchero, agli additivi, al sale, alla grandezza delle confezioni e ai prodotti biologici, ma il bambino ha anche il diritto a dire la sua e gli alimenti devono piacere al bambino. I bambini dei «genitori partecipativi» aiutano a cucinare e si servono da Giugno 2010 Pagina 33 di 38

34 soli. A confronto con la media dei bambini, quelli dei «genitori partecipativi» bevono più spesso acqua e tè non dolcificato, mangiano meno torte o biscotti, cioccolata, nutella o panini con gocce di cioccolato. A colazione questi bambini mangiano più spesso marmellata, fiocchi di cereali e uova, e per lo spuntino mattutino sandwich preparati in casa e fette biscottate. I «genitori partecipativi» acquisiscono spesso informazioni sull'alimentazione dei bambini da altri genitori e sono presenti soprattutto nella Svizzera tedesca. Dei «genitori orientati alla salute» fa parte un quarto dei genitori svizzeri (26%). Il tema salute è quello più importante tra quelli dell'alimentazione dei bambini. Questi genitori fanno attenzione, al momento della spesa, allo zucchero, agli additivi, al sale, al grasso, alla bellezza della confezione, a eventuali allergie e ai prodotti biologici, e sono interessati al tema dell'alimentazione dei bambini. Inoltre, si sentono ben informati sul tema e sanno ciò che il bambino mangia fuori casa. Acquisiscono le loro informazioni soprattutto da libri e riviste specializzate. I «genitori orientati alla salute» acquistano spesso prodotti specifici per bambini. Sebbene i figli partecipino spesso all'interno del negozio alla decisione su cosa acquistare, aiutino a cucinare e si servano da soli, per questi genitori è particolarmente importante che il bambino mangi prodotti sani, che continui a provare anche prodotti che non ama molto e che mangi prodotti sani perché fanno bene alla salute. Perciò il bambino deve mangiare ciò che viene portato in tavola, finire quello che c'è nel piatto e spesso riceve il dessert solo se ha finito di mangiare le altre cose. Il fatto che gli alimenti piacciano al bambino non ha la massima priorità, ma in ogni caso è molto importante. Questi genitori hanno di norma un reddito più alto e cucinano un pasto caldo al giorno per i loro bambini. Un altro quarto dei genitori svizzeri fa parte dei «genitori laisser-faire» (26%). Essi hanno un minore interesse all'alimentazione dei loro figli, si sentono anche poco informati in generale sull'alimentazione dei bambini e non sanno ciò che il bambino mangia fuori casa. Ma neppure vorrebbero che la scuola stabilisse regole sugli spuntini mattutini dei bambini. I bambini dei «genitori laisser faire» sono nella fascia di età maggiore (a partire da 9 anni) e partecipano nel negozio alla decisione su cosa acquistare. Ciò si nota dalle abitudini alimentari dei bambini. Essi consumano spesso bevande dolci, carne/salumi, gipfel (a colazione) e caramelle e leccalecca (a merenda). Mangiano meno volentieri frutta e verdura, che difatti non consumano molto spesso, e anche i latticini vengono consumati di meno. L'alimentazione ha probabilmente un posto meno importante nella famiglia, dato che spesso si acquistano prodotti già pronti, i bambini aiutano meno a apparecchiare e spesso la tv è accesa durante i pasti. Questo gruppo di genitori desidererebbe inoltre che i bambini si alimentassero in modo più sano di quel che fanno al momento. Un quinto dei genitori svizzeri fa parte dei cosiddetti «genitori severi» (19%). Per questi genitori è importante che i figli continuino a provare anche prodotti che non amano molto e che mangino prodotti sani. Il bambino non può contribuire a decidere quali prodotti acquistare e in quale quantità. I «genitori severi» prestano minore attenzione a ciò che piace ai bambini, e in generale il bambino deve mangiare tutto ciò che viene portato in tavola, finire di mangiare la sua porzione e spesso riceve il dessert solo quando ha finito di mangiare ciò che ha nel piatto. Essi fanno molta attenzione ai prezzi dei prodotti quando fanno la spesa. Sebbene questi genitori decidano cosa debbano mangiare i loro figli, le abitudini alimentari non sono necessariamente più sane. I bambini mangiano spesso biscotti come spuntino mattutino e cioccolata e biscotti a merenda. I «genitori severi» hanno una famiglia piuttosto grande con bambini più piccoli e un reddito piuttosto basso. Cenano spesso tutti assieme. Inoltre, essi sono presenti in misura maggiore nella Svizzera romanda. Giugno 2010 Pagina 34 di 38

35 5. I principali punti in sintesi 5.1 I bambini hanno poco influsso sulla scelta degli acquisti Soltanto pochi bambini contribuiscono, durante la preparazione della spesa o all'interno del negozio stesso, a decidere cosa acquistare. Al momento dell'acquisto dei prodotti per il bambino i genitori prestano particolarmente attenzione al sapore (che piaccia al bambino), alla quantità di zucchero, al prezzo e alla quota di grassi che contengono. Relativamente meno importanti sono la quantità di sale, il fatto se il prodotto contenga ingredienti allergizzanti o se abbia una bella confezione. Soltanto pochi genitori acquistano prodotti che siano fatti appositamente per bambini. 5.2 Per i bambini si presta più attenzione ad una alimentazione sana A differenza del periodo in cui gli intervistati non avevano bambini, adesso la maggioranza di essi presta più attenzione ai prodotti sani, cucina più verdure e mangia in modo più regolare. Solo una minima parte di essi afferma di utilizzare di più prodotti già confezionati da quando è nato il bambino. E quando ciò accade si tratta in genere dei padri su 10 bicchieri di bevande sono di acqua o tè non dolcificato A pranzo, a cena e tra un pasto e l'altro i bambini bevono di norma acqua o tè non dolcificato. Soltanto a colazione la maggior parte dei bambini beve latte. In media, su 10 bicchieri di bevande varie quasi 5 bicchieri sono di acqua o di tè non dolcificato. Mentre i bambini della Svizzera tedesca bevono più frequentemente queste bevande dei bambini della Svizzera romanda, questi ultimi bevono più succo di frutta. Un terzo degli intervistati afferma che il proprio figlio di norma non beve bevande dolci. Quando ciò avviene, le bevande dolci vengono consumate di norma tra un pasto e l'altro. Il consumo di queste bevande è tuttavia significativo: quasi due bicchieri di bevande dolci ogni 10 bicchieri. 5.4 I bambini mangiano spesso latticini e anche, quotidianamente, frutta e verdura Quasi la metà degli intervistati afferma che il proprio figlio consuma latticini più volte al giorno. Per quasi tre quarti delle persone intervistate il bambino mangia almeno una volta al giorno verdura fresca o cotta, e frutta fresca. La frutta viene mangiata dalla maggior parte dei bambini anche come spuntino o a merenda. In generale i bambini preferiscono la frutta alla verdura. Tuttavia, soltanto quasi un terzo dei bambini mangia frutta e verdura più volte al giorno. 5.5 Per i bambini le famiglie cucinano ogni giorno un pasto caldo, ma non si tratta, in genere, di menu appositi per i bambini Quasi tutti gli intervistati cucinano almeno una volta al giorno un pasto caldo per il proprio bambino. La maggior parte dei genitori della Svizzera romanda cucina al proprio figlio un pasto caldo perfino più volte al giorno. Il fatto che per il bambino siano previsti piatti o ingredienti particolari o addirittura un menu a parte non accade quasi mai. 5.6 Le famiglie svizzere mangiano assieme Per la maggioranza degli intervistati il bambino consuma (quasi) sempre i pasti principali a casa. Anche la cena viene consumata assieme per la maggior parte degli intervistati. Si mostrano tuttavia differenze regionali: nella Svizzera tedesca il bambino consuma il pasto principale più spesso a casa e si fa anche maggiore attenzione ai gusti e alle preferenze del bambino. Nella Svizzera romanda, invece, si consuma più spesso assieme la cena. Il pranzo viene consumato (quasi) sempre assieme da un terzo di tutti gli intervistati. Giugno 2010 Pagina 35 di 38

36 Per la maggioranza degli intervistati vige la regola che si inizi a mangiare tutti assieme, e per due terzi delle persone intervistate il bambino deve mangiare ciò che viene portato in tavola. Per circa un quarto degli intervistati il bambino deve finire di mangiare ciò che ha nel piatto. Raramente la tv e la radio sono accese durante i pasti. Ma anche una canzoncina o una preghiera vengono cantate o recitate di rado prima di accingersi a mangiare. 5.7 I bambini devono provare i nuovi prodotti Due terzi di tutte le persone intervistate prestano attenzione al fatto che il bambino provi continuamente nuovi alimenti. Le differenze regionali mostrano che nella Svizzera tedesca si dà maggiore importanza ai prodotti biologici rispetto alla Svizzera romanda. Nella Svizzera romanda, invece, il bambino deve mangiare più spesso alcuni prodotti perché sono sani, e deve più spesso finire tutto ciò che ha nel piatto. Nella Svizzera tedesca il bambino ha più spesso il diritto di partecipare alle decisioni su cosa cucinare, e può decidere più spesso da solo ciò che mangerà. 5.8 I ruoli vengono stabiliti presto Le bambine vengono coinvolte molto più dei maschi nel tema dell'alimentazione. Esse, soprattutto quando sono un po' più grandi, partecipano alle decisioni su cosa preparare o cosa comprare. Per le femmine vengono anche acquistati più spesso prodotti speciali per bambini. Le bambine aiutano inoltre più spesso dei maschi a cucinare e ad apparecchiare o sparecchiare. 5.9 I genitori sono interessati al tema e il fatto che altri dicano la propria a proposito è ben accetto Oltre la metà delle persone intervistate sono interessate all'alimentazione dei bambini e circa due terzi degli intervistati pensano di essere ben informati. I genitori utilizzano molte fonti di informazione: quelle più citate sono i libri e le riviste specializzate, conoscenti/parenti, giornali/riviste e altri genitori. La pubblicità e le organizzazioni specializzate vengono utilizzate relativamente poco. La grande maggioranza degli intervistati è dell'opinione che terze persone possano tranquillamente dire la loro ai genitori sul tema dell'alimentazione. I genitori con i bambini tra 9 e 12 anni sono da questo punto di vista particolarmente tolleranti. Per la maggior parte degli intervistati è giusto che all'asilo e a scuola ci siano regole per spuntini e merende. La maggior parte degli intervistati si interessa inoltre a ciò che il bambino mangia fuori casa La maggior parte dei genitori è interessata alla salute Nella suddivisione dei genitori in gruppi secondo il loro atteggiamento riguardo all'alimentazione dei bambini sono stati identificati quattro diverse «tipologie di genitori». In sintesi, le tipologie dei genitori si differenziano secondo due aspetti principali: l'interesse per un'alimentazione sana e la severità (vedi grafico). L'interesse per un'alimentazione sana è particolarmente forte sia nei «genitori orientati alla salute» che nei «genitori partecipativi». Ciò vale invece in misura minore per i «genitori severi». Per questi genitori è soprattutto importante che il bambino mangi quello che viene portato in tavola. I «genitori laisser-faire» non hanno un forte interesse per un'alimentazione sana e lasciano decidere molte cose ai bambini stessi. Inoltre, due terzi degli intervistati afferma di riuscire a mettere in pratica le proprie idee su un'alimentazione sana per i bambini. Interessante è il fatto che ciò riesca chiaramente meglio ai «genitori orientati alla salute» e ai «genitori partecipativi». I «genitori partecipativi» hanno inoltre più degli altri la sensazione che il proprio figlio si nutra in modo sano. Giugno 2010 Pagina 36 di 38

37 Giugno 2010 Pagina 37 di 38

38 6. Ulteriori informazioni Servizio specializzato in Dietetica Coop Thiersteinerallee 14, casella postale Basilea Informazioni Coop tel Società Svizzera di Nutrizione SSN Servizio informazioni per domande in materia di alimentazione NUTRINFO Schwarztorstrasse 87, casella postale Berna Tel.: (dalle 8.30 alle 12.00) La pubblicazione di questo documento è consentita solo previa indicazione della fonte: Studio Coop Obiettivo sui trend alimentari «L alimentazione quotidiana del bambino» Giugno 2010 Pagina 38 di 38

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