PACCHETTO DI SOSTEGNO ALL UCRAINA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PACCHETTO DI SOSTEGNO ALL UCRAINA"

Transcript

1 PACCHETTO DI SOSTEGNO ALL UCRAINA

2 PACCHETTO DI SOSTEGNO ALL UCRAINA Il presente documento contiene le principali misure concrete a breve-medio termine proposte dalla Commissione per contribuire a stabilizzare la situazione economica e finanziaria in Ucraina, agevolare la transizione, favorire le riforme politiche ed economiche e sostenere uno sviluppo inclusivo a vantaggio dell intera popolazione. La combinazione di queste misure potrebbe consentire nei prossimi anni un sostegno complessivo di almeno 11 miliardi di EUR provenienti dal bilancio dell UE e dalle istituzioni finanziarie internazionali (IFI) con sede nell Unione, in aggiunta ai consistenti finanziamenti attualmente erogati dal FMI e dalla Banca mondiale. Questo impegno è una risposta volta sia a stabilizzare il paese che a sostenere il programma di riforma e a coinvolgere maggiormente le autorità ucraine. Alcune di queste misure possono essere attuate rapidamente, mentre altre richiederanno un ulteriore pianificazione e preparazione. Per molte di esse occorre il sostegno urgente e attivo del Consiglio e del Parlamento. L obiettivo di questa strategia è aiutare l Ucraina a realizzare le aspirazioni espresse chiaramente nelle ultime settimane dai cittadini e dalla società civile in occasione degli eventi senza precedenti verificatisi a Kiev e in tutto il paese. Elementi principali: 3 miliardi di EUR dal bilancio dell UE nei prossimi anni, 1,6 miliardi di EUR di prestiti concessi nell ambito dell assistenza macrofinanziaria (AMF) e un pacchetto di assistenza composto da 1,4 miliardi di EUR di sovvenzioni; fino a 8 miliardi di EUR erogati dalla Banca europea per gli investimenti e dalla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo; possibilità di mobilitare 3,5 miliardi di EUR attraverso il Fondo di investimento per la politica di vicinato; creazione di una piattaforma di coordinamento dei donatori; applicazione provvisoria della zona di libero scambio globale e approfondito una volta firmato l accordo di associazione, se del caso attraverso l anticipazione autonoma delle misure commerciali; organizzazione di un forum/di una task force ad alto livello sugli investimenti; modernizzazione del sistema ucraino di transito del gas e lavoro sui flussi inversi, specialmente attraverso la Slovacchia; accelerazione del piano d azione per la liberalizzazione dei visti nel quadro stabilito; offerta di un partenariato per la mobilità; assistenza tecnica in una serie di settori come la riforma costituzionale e giudiziaria o la preparazione delle elezioni. Tutte queste misure rappresentano il contributo della Commissione allo sforzo prodigato a livello europeo e internazionale per risolvere in modo duraturo la difficile situazione economica dell Ucraina e sostenerne la transizione economica e politica. L azione degli Stati membri è di fondamentale importanza per completare e rafforzare

3 i mezzi mobilitati dalla Commissione. La partecipazione dei paesi partner e delle istituzioni finanziarie internazionali, in particolare il FMI, la BEI, la BERS e la Banca mondiale, è indispensabile per attivare tutti gli strumenti di cui disponiamo, aumentare la visibilità della nostra azione collettiva e migliorarne l impatto. Occorre mettere insieme tutti gli elementi e gli strumenti per garantire una risposta efficace e coerente a livello dell Unione europea e internazionale. Una parte dello sforzo dell UE mira a sostenere l Ucraina nel suo percorso verso le riforme economiche e politiche, comprese quelle indicate nell accordo di associazione/zona di libero scambio globale e approfondito (AA/DCFTA), che siamo pronti a firmare. È di fondamentale importanza sensibilizzare i cittadini dell Ucraina e dei paesi terzi ai vantaggi e alle opportunità che queste riforme possono comportare per l Ucraina e per l intera regione. ASSISTENZA ECONOMICA E FINANZIARIA Il sostegno economico viene fornito sotto forma di assistenza macrofinanziaria e allo sviluppo. La Commissione è pronta a mobilitare, nei prossimi anni, circa 3 miliardi di EUR dal bilancio dell UE, impegnandosi a mettere rapidamente a disposizione un importo consistente per contribuire a soddisfare il fabbisogno più immediato dell Ucraina, ivi compresi la stabilizzazione della situazione finanziaria e il sostegno al funzionamento della nuova amministrazione. Assistenza macrofinanziaria Per l assistenza macrofinanziaria (AMF) sono previsti in totale 1,6 miliardi di EUR. A breve termine, la Commissione è pronta a mobilitare 610 milioni di EUR di prestiti AMF sui quali è già stato raggiunto un accordo, ma la cui erogazione è subordinata alla firma di un accordo tra governo e FMI. La Commissione, che è disposta a proporre un ulteriore AMF fino a 1 miliardo di EUR, ha già inviato in Ucraina una missione incaricata di valutare il fabbisogno finanziario del paese e di preparare il terreno per l AMF. Questa squadra opera in stretta collaborazione con il FMI. Assistenza allo sviluppo Nei prossimi sette anni si potrebbe fornire all Ucraina un pacchetto di assistenza allo sviluppo sotto forma di sovvenzioni pari come minimo a 1,4 miliardi di EUR. La Commissione sta preparando per il 2014 un nuovo programma di 140 milioni di EUR volto a migliorare la capacità finanziaria del governo di sostenere la transizione istituzionale, rafforzando l impatto previsto dell AMF. Il programma sarebbe integrato da azioni a sostegno della società civile. La sua dotazione potrebbe essere portata a 200 milioni di EUR se si operasse una riassegnazione dallo strumento europeo di vicinato e se l Ucraina dovesse beneficiare del programma globale ( more for more ) sulla base dei progressi dimostrati in termini di approfondimento della democrazia e di rispetto dei diritti umani. 3

4 Per la parte rimanente del periodo è prevista una dotazione bilaterale annuale di circa 130 milioni di EUR nell ambito dello strumento europeo di vicinato, integrata da altri milioni di EUR all anno per il suddetto programma globale ( more-for-more ), sulla base dei progressi dimostrati in termini di approfondimento della democrazia e rispetto dei diritti umani, e da altri cospicui finanziamenti provenienti dal Fondo di investimento per la politica di vicinato (NIF), come illustrato in appresso. Per quanto riguarda i programmi esistenti, la Commissione finanzia attualmente una serie di programmi di sostegno al bilancio settoriale e di assistenza tecnica che sosterranno il nuovo governo in settori fondamentali quali lo sviluppo economico, la gestione delle finanze pubbliche e la giustizia. Questo rappresenta circa 400 milioni di EUR. Il NIF sarà inoltre mobilitato a favore di progetti di investimento bancabili in Ucraina. L esperienza acquisita con l attuazione del NIF a est nel precedente periodo di programmazione dimostra che l effetto leva di un importo di milioni di EUR di sovvenzioni a favore dell Ucraina destinate a essere combinate con sovvenzioni (blending) potrebbe generare fino a 3,5 miliardi di EUR di prestiti. La partecipazione delle istituzioni finanziarie internazionali (IFI) sarà fondamentale per consentire questo effetto leva e sfruttarne interamente il potenziale. Nell ambito del NIF, la Commissione sta lavorando sulla possibilità di creare una finestra ad hoc per sostenere l attuazione dell AA/DCFTA per i paesi interessati. Questo permetterebbe ai nostri partner di accedere a una dotazione garantita e specifica a sostegno degli investimenti in settori fondamentali per la modernizzazione e l adozione delle norme UE (in ambiti quali l ambiente e l energia). Stiamo vagliando anche la possibilità di usare questo strumento per sfruttare ulteriormente le possibilità di investimento nel settore privato. Lo strumento inteso a contribuire alla stabilità e alla pace (IcSP), già strumento per la stabilità, potrebbe essere utilizzato per interventi urgenti, ad esempio la riforma della polizia e il sostegno elettorale. Si potrebbero mobilitare rapidamente fino a 20 milioni di EUR se venissero individuate azioni appropriate e questo importo potrebbe essere integrato da altri 15 milioni di EUR provenienti dal bilancio della PESC per sostenere misure connesse alla riforma del settore della sicurezza. L Ucraina, infine, è il paese più importante per le operazioni dell UE nel campo della sicurezza nucleare. Nell ambito dello strumento per la cooperazione in materia di sicurezza nucleare sono in corso progetti per un importo complessivo di 50 milioni di EUR che riguardano la gestione dei residui radioattivi e misure sociali nella zona di esclusione di Cernobyl. È inoltre possibile stanziare a brevissimo termine un ulteriore importo di 36,5 milioni di EUR per interventi in questo campo. Il fatto che il periodo di programmazione per il nuovo periodo finanziario sia in corso consentirà di intensificare ulteriormente gli sforzi dell UE a tal fine. 4

5 La Commissione ribadisce la propria disponibilità a creare un fondo fiduciario dell UE nel caso in cui gli Stati membri sostengano l iniziativa. Questo permetterebbe agli Stati membri di fornire altri consistenti contributi finanziari e aumenterebbe la visibilità dell UE, anche negli Stati membri, contribuendo inoltre a un erogazione efficace, rapida e coordinata dei fondi. La Banca europea per gli investimenti (BEI), che opera a sostegno delle politiche dell UE, ha già una riserva di progetti in Ucraina peri a 1,5 miliardi di EUR per i prossimi tre anni. La BEI potrebbe aumentare considerevolmente questo importo, senza sottrarre fondi ad altre regioni, purché vengano fornite adeguate garanzie e le condizioni politiche e operative lo consentano. In questo caso la BEI potrebbe erogare finanziamenti per investimenti a lungo termine fino a 3 miliardi di EUR per il a sostegno del settore privato locale e dell infrastruttura economica e sociale. Dopo il riesame intermedio del mandato esterno della BEI previsto per la fine del 2016, la Banca potrebbe intensificare ulteriormente la sua attività fino al 2020 attivando il mandato opzionale di 3 miliardi di EUR già previsto, subordinatamente all accordo dell autorità di bilancio sul finanziamento supplementare. La BEI condurrebbe le sue operazioni in stretta collaborazione con le altre IFI attive nella regione, contribuendo quindi a ottenere un notevole effetto leva. La Commissione vaglierà inoltre l opportunità di separare e anticipare alcune delle garanzie supplementari per i fondi BEI provenienti dai rimborsi del FEMIP per i prestiti connessi all AA/DCFTA. La Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) è un IFI in cui l UE e gli Stati membri detengono la maggior parte del pacchetto azionario. Nell ambito di un programma coordinato di assistenza finanziaria a sostegno di riforme strutturali e macroeconomiche credibili, la BERS potrebbe mettere a disposizione 5 miliardi di EUR per lo stesso periodo, ferma restando la possibilità di superare questo importo se le circostanze economiche lo permettono. MECCANISMO INTERNAZIONALE DI COORDINAMENTO DEI DONATORI La Commissione rimane in stretto contatto con il FMI e la Banca Mondiale sia in Ucraina che a Bruxelles. Per garantire un erogazione efficace e ottimizzare l impatto dell assistenza economica e allo sviluppo dell UE, nonché per migliorarne la visibilità, la Commissione sta vagliando la possibilità di potenziare il coordinamento dei donatori a livello internazionale mediante la creazione di un meccanismo specifico di coordinamento insieme alla comunità internazionale e alle IFI. Un tale meccanismo permetterebbe di compiere progressi in base a una valutazione delle necessità e al programma di riforma elaborato dalle autorità ucraine, offrendo al paese la possibilità di uscire in modo sostenibile dalla sua difficile situazione economica attraverso un sostegno alla transizione economica e politica. 5

6 Il meccanismo di coordinamento dei donatori potrebbe assumere la forma di una piattaforma internazionale con sede a Kiev che si riunirebbe periodicamente per coordinare al meglio gli sforzi volti a migliorare la situazione economica del paese. Gli orientamenti politici saranno forniti in occasione di riunioni di coordinamento ad alto livello della piattaforma internazionale. La Commissione è disposta ad organizzare gli incontri a Bruxelles. Potranno partecipare al meccanismo gli Stati membri dell UE, il FMI, la Banca Mondiale, la BERS, la BEI e i paesi terzi interessati. L Unione europea sarà rappresentata in loco dalla sua Delegazione. COMMERCIO E INVESTIMENTI Se l assistenza economica e finanziaria è indispensabile, il commercio e gli investimenti sono altresì strumenti fondamentali per contribuire a garantire la sostenibilità a lungo termine per l Ucraina. Tutta la popolazione ucraina potrebbe trarre enormi benefici dall ambizioso accordo di libero scambio globale e approfondito con l UE. Ad esempio, gli esportatori ucraini risparmieranno quasi mezzo miliardo di euro all anno grazie alla riduzione dei dazi all importazione dell UE, mentre l agricoltura ucraina beneficerà della riduzione di quasi 400 milioni di euro dei dazi sui prodotti agricoli e sui prodotti agricoli trasformati. I diversi livelli di sviluppo economico dell UE e dell Ucraina si riflettono nel carattere asimmetrico dell accordo, concepito per riservare all Ucraina un trattamento di favore, ad esempio con un apertura del mercato dell UE più rapida e più ampia concentrando nella parte iniziale lo smantellamento tariffario concesso dall Unione, associato a un periodo più lungo per attuare misure analoghe da parte ucraina. La Commissione è pronta a reagire celermente per garantire la rapida applicazione provvisoria dell AA/DCFTA, una volta presa la decisione di sottoscriverlo. Nel frattempo, la Commissione è disposta ad assicurare l applicazione anticipata delle disposizioni dell accordo relative all importazione di beni (ossia la riduzione delle tariffe e l apertura di contingenti tariffari), proponendo un progetto di regolamento del Consiglio e del Parlamento sulle cosiddette misure commerciali autonome, le quali, essendo intrinsecamente unilaterali da parte dell Unione, consentirebbero all Ucraina di trarre notevole beneficio da molti dei vantaggi che l accordo offre durante il periodo precedente l eventuale sottoscrizione e applicazione in via provvisoria. La rapida attuazione di tali misure di sostegno richiederebbe tuttavia un chiaro impegno da parte del Consiglio e del Parlamento europeo per accelerare il processo di approvazione. Nel quadro delle azioni destinate a mobilitare tutte le attività e gli strumenti per sostenere l Ucraina in questo momento straordinario, l Alta rappresentante e la Commissione sono inoltre disposte a organizzare un forum/una task force ad alto livello sugli investimenti al fine di esplorare le possibilità di cooperazione e di investimento in Ucraina. Questo consesso dovrebbe riunire un ampia gamma di operatori economici pubblici e privati, l Ucraina, l UE e le IFI, unitamente al paese ospitante, al fine di massimizzare l impatto collettivo e di garantire un futuro 6

7 sostenibile, democratico e prospero per il popolo ucraino. Un tale evento offrirebbe anche l opportunità di aiutare l Ucraina a trarre il massimo vantaggio dalle misure commerciali autonome e dall AA/DCFTA. ENERGIA E TRASPORTI L energia, la sicurezza energetica e prezzi accessibili sono essenziali per la stabilità e la sicurezza dell Ucraina. L UE collaborerà con il nuovo governo ucraino, anche attraverso il sostegno di bilancio, al fine di garantire nel lungo periodo la diversificazione degli approvvigionamenti, assicurandosi che il sistema ucraino di trasporto del gas continui ad essere una delle principali vie di transito per le forniture di gas all Europa. In tal senso, la Commissione continuerà a collaborare con il governo dell Ucraina per ammodernare il sistema di trasporto del gas, in cooperazione con la BEI, la BERS e la Banca Mondiale, nel contesto di riforme del settore del gas in linea con gli impegni assunti nel quadro della Comunità dell energia. Purché siano soddisfatte talune condizioni, nell imminente futuro potrebbe essere possibile concedere un prestito iniziale. A breve termine la Commissione è pronta ad assistere l Ucraina nella diversificazione delle rotte di approvvigionamento del gas, in particolare garantendo che i flussi inversi con l UE, segnatamente attraverso la Slovacchia (in aggiunta alla Polonia e all Ungheria, come avviene attualmente), siano resi operativi quanto prima. Insieme alla Slovacchia, la Commissione dovrebbe garantire che i gestori dei sistemi di trasporto di Ucraina e Slovacchia elaborino le norme e i processi necessari a garantire una maggiore capacità dei flussi di gas dall UE all Ucraina al fine di accrescere la sicurezza dell approvvigionamento nel paese. Il testo del memorandum d intesa tra i gestori del sistema di trasporto di Slovacchia e Ucraina per l inversione fisica dei flussi attraverso il gasdotto ucraino-slovacco è stato concluso con la collaborazione della Commissione nel dicembre 2013, ma non è stato firmato. La Commissione è pronta a facilitare la sigla dell accordo tra i due gestori, se viene avanzata una richiesta in tal senso. La Commissione mantiene il suo impegno a continuare la collaborazione con gli Stati membri interessati al fine di agevolare la creazione di ulteriori corridoi per consentire flussi inversi verso l Ucraina attraverso la Bulgaria e la Romania e attraverso la Croazia e l Ungheria. Nel medio termine, qualora le circostanze lo consentano, la Commissione resta disponibile a promuovere un approccio trilaterale (tra l UE, la Russia e l Ucraina) per l ammodernamento del sistema ucraino di trasporto del gas. Per quanto riguarda i trasporti, in seguito alla sigla dell accordo sullo spazio aereo comune tra l UE e l Ucraina in occasione del vertice del partenariato orientale a Vilnius, la Commissione sta progredendo rapidamente nei lavori preparatori per permettere al Consiglio di adottare una decisione sulla firma dell accordo ed è disponibile ad attuarlo rapidamente. La Commissione è determinata a continuare il lavoro diretto a rafforzare le relazioni UE-Ucraina in materia di trasporti, in particolare nel quadro del gruppo di esperti per i trasporti nel partenariato orientale. 7

8 MOBILITÀ La mobilità è un settore importante in cui, secondo la Commissione, dovrebbero essere adottate misure a breve termine visibili e significative. Mentre alcune di esse dipendono da decisioni politiche degli Stati membri, la Commissione è disposta a facilitare in modo proattivo un coordinamento rapido ed efficiente in questo ambito. Riconoscendo pienamente l importanza della mobilità e dei contatti interpersonali per i cittadini ucraini, la Commissione sosterrà le iniziative adottate dall Ucraina per portare avanti il processo di liberalizzazione dei visti quanto più rapidamente possibile, in linea con le condizioni concordate nel piano d azione sulla liberalizzazione dei visti. I progressi dipenderanno ovviamente dalla capacità delle nuove autorità di affrontare le questioni più importanti rimaste in sospeso. La Commissione, tuttavia, può e deve fare tutto quanto in suo potere per contribuire a trovare una rapida soluzione alle questioni ancora aperte. Completare il processo di liberalizzazione dei visti comporterà l abolizione dell obbligo di visto per i cittadini ucraini che viaggiano nell area Schengen per non più di 90 giorni su un periodo di 180 giorni. Nel frattempo, la Commissione incoraggia gli Stati membri a sfruttare appieno il potenziale dell accordo di facilitazione del visto in vigore tra l Unione europea e l Ucraina, il quale conferisce agli Stati membri la possibilità di scegliere tra una serie di misure, tra cui l abolizione dei diritti di visto per alcune categorie di cittadini. Il codice dei visti offre inoltre agli Stati membri ulteriori possibilità di abolizione dei diritti di visto per altre categorie, quali, ad esempio, i minori. Previo accordo degli Stati membri, la Commissione è inoltre disposta a offrire all Ucraina un partenariato per la mobilità al fine di promuovere i contatti interpersonali e le possibilità di migrazione legale, offrendo alle autorità ucraine un quadro di cooperazione e sostegno pratico che vada al di là del processo di liberalizzazione dei visti. Questo partenariato per la mobilità potrebbe essere istituito molto rapidamente qualora vi sia interesse da parte dell Ucraina. CONTATTI TRA LE PERSONE E ISTRUZIONE Con il nuovo programma Erasmus+, l UE offrirà maggiori opportunità per la mobilità degli studenti, la cooperazione accademica e gli scambi di giovani. Il programma Erasmus sosterrà la mobilità degli studenti a breve termine in entrambe le direzioni per l ottenimento di crediti nell istituto ospitante e il successivo riconoscimento degli stessi da parte dell istituto di provenienza. Si stima che saranno i giovani ucraini a beneficiare degli scambi universitari nell ambito del programma Erasmus+ e oltre quelli che parteciperanno agli scambi e ai progetti per i giovani. Sarà promossa anche la mobilità del personale per le attività di formazione e insegnamento. Gli studenti e gli atenei ucraini potranno partecipare a corsi di laurea magistrale congiunti di alto livello, offerti da consorzi di università europee. Saranno intraprese misure di sviluppo delle capacità a favore delle università, al fine di modernizzare i programmi di studio e i metodi didattici, riqualificare le strutture 8

9 scolastiche e migliorare la gestione. Erasmus+ supporterà inoltre la mobilità dei giovani tramite gli scambi, il servizio volontario europeo e la mobilità dei giovani lavoratori. L Ucraina continuerà a partecipare al programma etwinning per le scuole, al quale si sono già iscritti 101 istituti scolastici e 280 docenti dal lancio ufficiale nel marzo I ricercatori potranno richiedere borse per attività di dottorato o di post-dottorato o accedere ad altre borse di ricerca disponibili nell ambito delle azioni Marie Sklodowska-Curie (MSCA). AZIONI AGGIUNTIVE A livello più generale, la Commissione continuerà a impegnarsi per aiutare l Ucraina a creare istituzioni che servano gli interessi dello Stato e dei cittadini promuovendo, tra le altre cose, la buona governance, lo Stato di diritto e la lotta alla corruzione. Rendere le istituzioni adeguate allo scopo perseguito, lungi dal costituire un obiettivo fine a sé stesso, è anche un mezzo per assicurare lo sviluppo a medio e lungo termine del paese, sia dal punto di vista sociale che economico. Per favorire una transizione economica e politica sostenibile sono necessarie anche sovvenzioni che consentano di disporre di competenze tecniche in molti dei settori descritti in questo documento. In aggiunta a tutto ciò, la Commissione e l Alta rappresentante, insieme al Consiglio d Europa e alla Commissione di Venezia, continueranno a sostenere la riforma costituzionale. È inoltre in corso un azione di sostegno alla riforma della Procura e della polizia attraverso il dialogo UE-Ucraina sulla riforma giudiziaria. Inoltre, per quanto concerne l assistenza elettorale, si sta valutando la possibilità di fornire sostegno e assistenza tecnica per le prossime elezioni, anche attraverso attività di monitoraggio nel contesto di una missione di osservazione elettorale OSCE-ODHIR. - Misure restrittive: l UE ha dimostrato di poter agire con rapidità e flessibilità per adottare i necessari atti legislativi pertinenti. La proposta presentata dalla Commissione lunedì 24 febbraio sta per essere adottata dal Consiglio ed è stata adeguata alla concreta evoluzione della situazione, in modo da concentrare l attenzione sul congelamento e il recupero dei beni delle persone responsabili della distrazione di fondi dello Stato. La Commissione è pronta a presentare nuove proposte, se e quando necessario. - Aiuti umanitari e protezione civile: la Commissione ha istituito un antenna a Kiev per sorvegliare la situazione e fornire informazioni, anche agli Stati membri, sulle questioni umanitarie e relative alla protezione civile. L ufficio di Kiev è in contatto con tutti i principali organismi di soccorso e di assistenza per coordinare eventuali attività future e condurre la pianificazione per le emergenze. La Commissione è pronta a fornire assistenza, qualora l Ucraina dovesse richiederla, attraverso il meccanismo di protezione civile dell Unione. In previsione di ciò, la Commissione ha già chiesto agli Stati che partecipano al meccanismo di valutare le possibili offerte di assistenza medica. 9

10 ALLEGATO SOSTEGNO ALL UCRAINA: PACCHETTO DI ASSISTENZA INDICATIVO Fonte Importi indicativi (in milioni di EUR) I. COMMISSIONE EUROPEA ( ) I.1. Assistenza allo sviluppo complessiva (sovvenzioni) Dotazione bilaterale, di cui: => Programma d'azione annuale (PAA) per il => PAA (media) - per il periodo => Programma globale ("more for more") per il periodo Fondo d'investimento per la politica di vicinato Strumento inteso a contribuire alla stabilità e alla pace (IcSP) 20 PESC 15 I.2. Assistenza macrofinanziaria (prestiti) II. ISTITUZIONI FINANZIARIE EUROPEE ( ) BEI Fino a BERS TOTALE GENERALE EUR p.m : periodo di programmazione precedente PAA per il 2013 (impegnati) 199 PAA per il periodo (in corso) 201 Strumento per la cooperazione in materia di sicurezza nucleare (i) in corso 50 (ii) impegnati 36,5 TOTALE 486,5 EUR 10

11

INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA

INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA Noi, i Ministri dell Energia di Canada, Francia, Germania, Italia,

Dettagli

Si accludono per le delegazioni le conclusioni adottate dal Consiglio europeo nella riunione in oggetto.

Si accludono per le delegazioni le conclusioni adottate dal Consiglio europeo nella riunione in oggetto. Consiglio europeo Bruxelles, 20 marzo 2015 (OR. en) EUCO 11/15 CO EUR 1 CONCL 1 NOTA DI TRASMISSIONE Origine: Destinatario: Oggetto: Segretariato generale del Consiglio delegazioni Riunione del Consiglio

Dettagli

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO 1 AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO Caro Presidente Buzek, Vice Presidenti, colleghi italiani ed europei,

Dettagli

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI di Giulia Caminiti Sommario: 1. Premessa. 2. La politica di coesione. 3. Fondi a gestione diretta. 4. Fondi a gestione indiretta. 5. Conclusioni.

Dettagli

IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO

IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO La ricerca europea in azione IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO (7º PQ) Portare la ricerca europea in primo piano Per alzare il livello della ricerca europea Il Settimo programma quadro per la ricerca e lo sviluppo

Dettagli

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica

Dettagli

IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca

IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca Ricerca comunitaria idee cooperazione persone euratom capacità IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca Guida tascabile per i nuovi partecipanti Europe Direct è un servizio

Dettagli

Si accludono per le delegazioni le conclusioni adottate dal Consiglio europeo nella riunione in oggetto.

Si accludono per le delegazioni le conclusioni adottate dal Consiglio europeo nella riunione in oggetto. Consiglio europeo Bruxelles, 26 giugno 2015 (OR. en) EUCO 22/15 CO EUR 8 CONCL 3 NOTA DI TRASMISSIONE Origine: Destinatario: Segretariato generale del Consiglio delegazioni Oggetto: Riunione del Consiglio

Dettagli

I vantaggi dell efficienza energetica

I vantaggi dell efficienza energetica Introduzione Migliorare l efficienza energetica (EE) può produrre vantaggi a tutti i livelli dell economia e della società: individuale (persone fisiche, famiglie e imprese); settoriale (nei singoli settori

Dettagli

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO + DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO Coordinamento Cooperazione Universitaria LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO Criteri di orientamento e linee prioritarie per la cooperazione allo sviluppo

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli

Dettagli

CARTA DELLE UNIVERSITÀ EUROPEE SULL APPRENDIMENTO PERMANENTE. Associazione delle Università Europee

CARTA DELLE UNIVERSITÀ EUROPEE SULL APPRENDIMENTO PERMANENTE. Associazione delle Università Europee CARTA DELLE UNIVERSITÀ EUROPEE SULL APPRENDIMENTO PERMANENTE Associazione delle Università Europee Copyright 2008 della European University Association Tutti i diritti riservati. I testi possono essere

Dettagli

Strategia dell UE per la biodiversità fino al 2020

Strategia dell UE per la biodiversità fino al 2020 Dicembre 2011 IT Strategia dell UE per la biodiversità fino al 2020 Biodiversità In Europa quasi un quarto delle specie selvatiche è attualmente minacciato di estinzione. La biodiversità, ossia la straordinaria

Dettagli

La bolletta dimagrisce

La bolletta dimagrisce La bolletta dimagrisce Bolletta più leggera e più equa per le Pmi La spesa energetica delle imprese Il costo dell energia è un importante fattore di competitività per le imprese; La spesa per l energia

Dettagli

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 7.1.2014 C(2013) 9651 final REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE del 7.1.2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell'ambito dei fondi strutturali

Dettagli

Senato della Repubblica

Senato della Repubblica Senato della Repubblica Commissioni riunite 10 a (Industria, commercio, turismo) e 13 a (Territorio, ambiente, beni ambientali) Audizione nell'ambito dell'esame congiunto degli Atti comunitari nn. 60,

Dettagli

PROMUOVERE LO SPIRITO IMPRENDITORIALE IN EUROPA: PRIORITÀ PER IL FUTURO

PROMUOVERE LO SPIRITO IMPRENDITORIALE IN EUROPA: PRIORITÀ PER IL FUTURO COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 07.04.1998 COM (98) 222 PROMUOVERE LO SPIRITO IMPRENDITORIALE IN EUROPA: PRIORITÀ PER IL FUTURO COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO I. LO SPIRITO IMPRENDITORIALE:

Dettagli

EUROPA. un Nuovo Inizio. 2014 Presidenza Italiana del Consiglio dell Unione Europea

EUROPA. un Nuovo Inizio. 2014 Presidenza Italiana del Consiglio dell Unione Europea EUROPA un Nuovo Inizio Programma della Presidenza Italiana iglio dell unione Europea 2014 Presidenza Italiana iglio ne Europea 1 Luglio - 31 Dicembre 2014 EUROPA un Nuovo Inizio Programma della Presidenza

Dettagli

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO COMMISSIONE EUROPEA Strasburgo, 13.1.2015 COM(2015) 10 final 2015/0009 (COD) Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici e che

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI E I CONTRATTI PER ESIGENZE DIDATTICHE, ANCHE INTEGRATIVE, AI SENSI DELLA LEGGE 240/2010. Art. 1 Ambito di applicazione

REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI E I CONTRATTI PER ESIGENZE DIDATTICHE, ANCHE INTEGRATIVE, AI SENSI DELLA LEGGE 240/2010. Art. 1 Ambito di applicazione REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI E I CONTRATTI PER ESIGENZE DIDATTICHE, ANCHE INTEGRATIVE, AI SENSI DELLA LEGGE 240/2010 Art. 1 Ambito di applicazione L Università, in applicazione del D.M. 242/98 ed ai

Dettagli

VERSO UN'AUTENTICA UNIONE ECONOMICA E MONETARIA Relazione del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy

VERSO UN'AUTENTICA UNIONE ECONOMICA E MONETARIA Relazione del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy CONSIGLIO EUROPEO IL PRESIDENTE Bruxelles, 26 giugno 2012 EUCO 120/12 PRESSE 296 PR PCE 102 VERSO UN'AUTENTICA UNIONE ECONOMICA E MONETARIA Relazione del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy

Dettagli

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione)

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione) Raccomandazione CM/Rec(2010)7 del Comitato dei Ministri agli stati membri sulla Carta del Consiglio d Europa sull educazione per la cittadinanza democratica e l educazione ai diritti umani * (adottata

Dettagli

Misure restrittive dell'ue

Misure restrittive dell'ue SCHEDA INFORMATIVA Bruxelles, 29 aprile 2014 Misure restrittive dell'ue Le sanzioni sono uno degli strumenti dell'ue per promuovere gli obiettivi della politica estera e di sicurezza comune (PESC): pace,

Dettagli

LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI

LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI LEGGE 11 agosto 2014, n. 125. Disciplina generale sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

Dettagli

Manifesto dei diritti dell infanzia

Manifesto dei diritti dell infanzia Manifesto dei diritti dell infanzia I bambini costituiscono la metà della popolazione nei paesi in via di sviluppo. Circa 100 milioni di bambini vivono nell Unione europea. Le politiche, la legislazione

Dettagli

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, I. INTRODUZIONE

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, I. INTRODUZIONE C 183/12 IT Gazzetta ufficiale dell'unione europea 14.6.2014 Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, del 21 maggio 2014, sul piano di

Dettagli

REGOLAMENTO (CE) N. 1998/2006 DELLA COMMISSIONE

REGOLAMENTO (CE) N. 1998/2006 DELLA COMMISSIONE 28.12.2006 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 379/5 REGOLAMENTO (CE) N. 1998/2006 DELLA COMMISSIONE del 15 dicembre 2006 relativo all applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti d

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO. relativa ad orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO. relativa ad orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 5.7.2005 COM(2005) 304 definitivo 2005/0129 (CNS) Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa ad orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 15 DEL 30 OTTOBRE 2013

LEGGE REGIONALE N. 15 DEL 30 OTTOBRE 2013 LEGGE REGIONALE N. 15 DEL 30 OTTOBRE 2013 DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RAZIONALIZZAZIONE DELLE SOCIETA PARTECIPATE DALLA REGIONE CAMPANIA DEL POLO SVILUPPO, RICERCA E I.C.T. IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato

Dettagli

Accademia Beauty and Hair

Accademia Beauty and Hair INDICE CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE BROCHURE INFORMATIVA 2013-2015 L Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) è un organizzazione inter-governativa e multi-disciplinare

Dettagli

Il ruolo delle università nell Europa della conoscenza

Il ruolo delle università nell Europa della conoscenza COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE Il ruolo delle università nell Europa della conoscenza Presentazione Con questa comunicazione (Bruxelles 05.02.2003 COM(203) 58 def.) la Commissione si propone di dare

Dettagli

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo Le raccomandazioni della CIDSE per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio, 20-22 giugno 2012) Introduzione Il

Dettagli

ABC. degli investimenti. Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori

ABC. degli investimenti. Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori ABC degli investimenti Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori I vantaggi di investire con Fidelity Worldwide Investment Specializzazione Fidelity è una società indipendente e si

Dettagli

DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI

DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI adottata dalla Conferenza internazionale del Lavoro nella sua Ottantaseiesima

Dettagli

INDICAZIONI OPERATIVE ALLE COMMISSIONI DI ESPERTI DELLA VALUTAZIONE PER L ACCREDITAMENTO PERIODICO DELLE SEDI E DEI CORSI DI STUDIO

INDICAZIONI OPERATIVE ALLE COMMISSIONI DI ESPERTI DELLA VALUTAZIONE PER L ACCREDITAMENTO PERIODICO DELLE SEDI E DEI CORSI DI STUDIO INDICAZIONI OPERATIVE ALLE COMMISSIONI DI ESPERTI DELLA VALUTAZIONE PER L ACCREDITAMENTO PERIODICO DELLE SEDI E DEI CORSI DI STUDIO 1. Attività di valutazione delle Commissioni di Esperti della Valutazione

Dettagli

MANAGEMENT DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI LIVELLO II - EDIZIONE IX A.A. 2015-2016

MANAGEMENT DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI LIVELLO II - EDIZIONE IX A.A. 2015-2016 MANAGEMENT DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI LIVELLO II - EDIZIONE IX A.A. 2015-2016 Presentazione L'Università Ca' Foscari Venezia e l'escp Europe hanno ideato il Doppio Master universitario in Management

Dettagli

ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE

ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE SCHEDA INFORMATIVA ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE EUROPEAN TRADE UNION CONFEDERATION (ETUC) SCHEDA INFORMATIVA ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE

Dettagli

Protocollo Adotta una Scuola per l EXPO 2015 VADEMECUM

Protocollo Adotta una Scuola per l EXPO 2015 VADEMECUM Protocollo Adotta una Scuola per l EXPO 2015 VADEMECUM INDICE Premessa Adotta una Scuola per l EXPO 2015: obiettivi Tipologie di scuole La procedura di selezione delle scuole Le modalità per adottare la

Dettagli

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo L IFAD in breve Lo scopo dell IFAD La finalità del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) è mettere le popolazioni rurali povere in condizione di raggiungere una maggiore sicurezza alimentare,

Dettagli

ATTUAZIONE DEL PROGETTO E IL MANAGEMENT: alcune definizioni e indicazioni generali

ATTUAZIONE DEL PROGETTO E IL MANAGEMENT: alcune definizioni e indicazioni generali ATTUAZIONE DEL PROGETTO E IL MANAGEMENT: alcune definizioni e indicazioni generali Cos è un progetto? Un iniziativa temporanea intrapresa per creare un prodotto o un servizio univoco (PMI - Project Management

Dettagli

L Assemblea delle Regioni d Europa (ARE La missione dell ARE

L Assemblea delle Regioni d Europa (ARE La missione dell ARE L Assemblea delle Regioni d Europa (ARE) é un'organizzazione indipendente di regioni e la più importante rete di cooperazione interregionale nella Grande Europa. Rappresenta 12 organizzazioni interregionali

Dettagli

IL MINISTRO DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA

IL MINISTRO DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA ALLEGATO I parametri e i criteri, definiti mediante indicatori quali-quantitativi (nel seguito denominati Indicatori), per il monitoraggio e la valutazione (ex post) dei risultati dell attuazione dei programmi

Dettagli

più credito per la tua impresa

più credito per la tua impresa Sei un impresa che vuole acquistare nuovi macchinari, impianti o attrezzature? più credito per la tua impresa : Agevolazioni anche per i settori di pesca e agricoltura Beni strumentali, l agevolazione

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO

REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Testo approvato definitivamente dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione rispettivamente

Dettagli

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020)

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Enzo De Sanctis Società Italiana di Fisica - Bologna Con questo titolo, all inizio del 2008, la Società Italiana di Fisica (SIF) ha pubblicato un libro

Dettagli

all'italia serve una buona scuola,

all'italia serve una buona scuola, all'italia serve una buona scuola, che sviluppi nei ragazzi la curiosità per il mondo e il pensiero critico. Che stimoli la loro creatività e li incoraggi a fare cose con le proprie mani nell era digitale.

Dettagli

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC?

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC? La PAC che verrà: Smart change or business as usual? La posizione ufficiale IFOAM EU sulla prossima riforma PAC 2014 2020 Alessandro Triantafyllidis, IFOAM EU Group Siamo a metà dell attuale periodo di

Dettagli

ACCORDO INTERINALE sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea, da una parte, e la Repubblica di Serbia, dall altra

ACCORDO INTERINALE sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea, da una parte, e la Repubblica di Serbia, dall altra L 28/2 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 30.1.2010 ACCORDO INTERINALE sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea, da una parte, e la Repubblica di Serbia, dall altra LA COMUNITÀ

Dettagli

Sviluppare le competenze per far crescere la competitività delle imprese e l occupazione nel Sud

Sviluppare le competenze per far crescere la competitività delle imprese e l occupazione nel Sud capitale umano, formato a misura dei fabbisogni delle imprese possa contribuire alla crescita delle imprese stesse e diventare così un reale fattore di sviluppo per il Mezzogiorno. Occorre, infatti, integrare

Dettagli

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO Premessa: RITORNARE ALL ECONOMIA REALE L economia virtuale e speculativa è al cuore della crisi economica e sociale che colpisce l Europa.

Dettagli

Rapporto di Riesame - frontespizio

Rapporto di Riesame - frontespizio Rapporto di Riesame - frontespizio Denominazione del Corso di Studio : TECNOLOGIE ALIMENTARI Classe : L26 Sede : POTENZA - Scuola di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari ed Ambientali - SAFE Primo anno

Dettagli

LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile

LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile INVITO A PRESENTARE MANIFESTAZIONI DI INTERESSE 1. COSA SONO I LABORATORI DAL BASSO I Laboratori dal

Dettagli

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE Le piccole imprese sono la spina dorsale dell'economia europea. Esse sono una fonte primaria di posti di lavoro e un settore in cui fioriscono le idee commerciali.

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE LIBRO VERDE SUI SERVIZI DI INTERESSE GENERALE. (Presentato dalla Commissione)

COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE LIBRO VERDE SUI SERVIZI DI INTERESSE GENERALE. (Presentato dalla Commissione) COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE Bruxelles, 21.5.2003 COM(2003) 270 definitivo LIBRO VERDE SUI SERVIZI DI INTERESSE GENERALE (Presentato dalla Commissione) INDICE Introduzione... 3 1. Contesto... 6

Dettagli

REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE

REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE Premessa Impresa in azione è il programma didattico dedicato agli studenti degli ultimi anni della Scuola Superiore e pensato per valorizzare la creatività e lo spirito imprenditoriale

Dettagli

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili TITOLO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto e ambito di applicazione Art. 2 Principi normativi Art. 3 Finalità Art. 4 Destinatari degli interventi

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

10 PROPOSTE IN FAVORE DELL EDUCAZIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE IN EUROPA

10 PROPOSTE IN FAVORE DELL EDUCAZIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE IN EUROPA 1 10 PROPOSTE IN FAVORE DELL EDUCAZIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE IN EUROPA MEMORANDUM SULL EASS L' Educazione all Ambientale e allo Sviluppo Sostenibile, una necessità! L'Educazione Ambientale

Dettagli

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte DOCUMENTI 2013 Premessa 1. Sul quadro istituzionale gravano rilevanti incertezze. Se una situazione di incertezza è preoccupante

Dettagli

(Atti legislativi) DIRETTIVE

(Atti legislativi) DIRETTIVE 28.3.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 94/1 I (Atti legislativi) DIRETTIVE DIRETTIVA 2014/23/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 26 febbraio 2014 sull aggiudicazione dei contratti

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE FORME DI COLLABORAZIONE DEGLI STUDENTI ALLE ATTIVITA' CONNESSE AI SERVIZI RESI

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE FORME DI COLLABORAZIONE DEGLI STUDENTI ALLE ATTIVITA' CONNESSE AI SERVIZI RESI Senato Accademico 27 Aprile 2010 Consiglio di Amministrazione 18 Maggio 2010 Decreto Rettorale Rep. n. 811/2010 Prot. n 13531 del 29 Giugno 2010 Ufficio Competente Ufficio Agevolazioni allo studio e disabilità

Dettagli

SPAI di Puclini Carlo

SPAI di Puclini Carlo CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA INDICE 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici

Dettagli

Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali

Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali Traduzione 1 Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali Conclusa a Parigi il 20 ottobre 2005 La Conferenza generale dell Organizzazione delle Nazioni Unite

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

Ministero dell Università e della Ricerca

Ministero dell Università e della Ricerca Statuto dei diritti e dei doveri degli Studenti Universitari In attuazione dell art. 34 della Costituzione della Repubblica Italiana, che sancisce il diritto per tutti i capaci e meritevoli, anche se privi

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI NEI CORSI DI STUDIO DELL OFFERTA FORMATIVA. Titolo I Norme comuni

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI NEI CORSI DI STUDIO DELL OFFERTA FORMATIVA. Titolo I Norme comuni REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI NEI CORSI DI STUDIO DELL OFFERTA FORMATIVA Titolo I Norme comuni Art. 1 Oggetto e finalità del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina il conferimento

Dettagli

Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione

Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione Gruppo di Lavoro ITACA Regioni/Presidenza del Consiglio dei Ministri Aggiornamento 14 novembre 2011 Dipartimento

Dettagli

COMMISSIONE EUROPEA. Bruxelles, 15.01.2010 C (2010) 7

COMMISSIONE EUROPEA. Bruxelles, 15.01.2010 C (2010) 7 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 15.01.2010 C (2010) 7 Oggetto: Aiuto di Stato N 540/2009 - Francia Proroga dell aiuto NN 155/2003 Realizzazione di un servizio sperimentale di autostrada ferroviaria e Aiuto

Dettagli

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego Il decreto spiega tutte le possibilità e i limiti dell'eventuale cumulo Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego (Dm Funzione pubblica 331 del 29.7.1997) da CittadinoLex del 12/9/2002

Dettagli

Le parti si impegnano a ridurre le loro emissioni di gas ad effetto serra di almeno il 5% rispetto ai livelli del 1990 nel periodo 2008-2012.

Le parti si impegnano a ridurre le loro emissioni di gas ad effetto serra di almeno il 5% rispetto ai livelli del 1990 nel periodo 2008-2012. Il testo del protocollo di Kyoto (Protocollo Nazioni Unite in vigore dal 16.2.2005) Il protocollo di Kyoto è stato ratificato dall'italia con la legge 120 del 2002. Il protocollo entra in vigore il 16

Dettagli

Università degli Studi di Siena CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN STRUMENTI STATISTICI PER L ANALISI DELLA QUALITÀ PERCEPITA IN SANITÀ A.A.

Università degli Studi di Siena CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN STRUMENTI STATISTICI PER L ANALISI DELLA QUALITÀ PERCEPITA IN SANITÀ A.A. Università degli Studi di Siena CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN STRUMENTI STATISTICI PER L ANALISI DELLA QUALITÀ PERCEPITA IN SANITÀ A.A. 2011/2012 Art. 1 Oggetto del bando 1. L Università degli Studi di Siena

Dettagli

Sistema Qualità di Ateneo Modello di Ateneo MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI

Sistema Qualità di Ateneo Modello di Ateneo MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI Requisiti di valutazione per un percorso di Ateneo finalizzato all accreditamento in qualità dei Corsi di Studio:

Dettagli

Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati

Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati Roma, 29 maggio 2012 Indice Il Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A. I nostri servizi Nuove attività 2012-2013 Evoluzione delle attività

Dettagli

di Francesco Verbaro 1

di Francesco Verbaro 1 IL LAVORO PUBBLICO TRA PROCESSI DI RIORGANIZZAZIONE E INNOVAZIONE PARTE II - CAPITOLO 1 I L L A V O R O P U B B L I C O T R A P R O C E S S I D I R I O R G A N I Z Z A Z I O N E E I N N O V A Z I O N E

Dettagli

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 approvate dal Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. l 11 novembre 2010 e in

Dettagli

DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE

DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE 28.2.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 59/35 DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE del 4 febbraio 2014 che abroga la decisione 2000/745/CE che accetta gli impegni offerti in relazione ai

Dettagli

Circolare della Funzione Pubblica n. 5 del 21 novembre 2013 sul DL 101/2013

Circolare della Funzione Pubblica n. 5 del 21 novembre 2013 sul DL 101/2013 Circolare della Funzione Pubblica n. 5 del 21 novembre 2013 sul DL 101/2013 La circolare del dipartimento funzione pubblica esplicativa dell articolo 4 del Decreto Legge n. 101 del 31 agosto 2013, convertito

Dettagli

Schema Professionista della Security Profilo Senior Security Manager - III Livello

Schema Professionista della Security Profilo Senior Security Manager - III Livello STATO DELLE REVISIONI rev. n SINTESI DELLA MODIFICA DATA 0 05-05-2015 VERIFICA Direttore Qualità & Industrializzazione Maria Anzilotta APPROVAZIONE Direttore Generale Giampiero Belcredi rev. 0 del 2015-05-05

Dettagli

(annessa quale Allegato A al Regolamento adottato con D.M. 13 giugno 2007)

(annessa quale Allegato A al Regolamento adottato con D.M. 13 giugno 2007) TABELLA 1 (annessa quale Allegato A al Regolamento adottato con D.M. 13 giugno 2007) TABELLA DI VALUTAZIONE DEI TITOLI PER L INCLUSIONE NELLE GRADUATORIE DI CIRCOLO E DI ISTITUTO DI III FASCIA (ivi compreso

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE PARERE DELLA COMMISSIONE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE PARERE DELLA COMMISSIONE COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 28.11.2006 COM(2006)759 definitivo 2004/0218 (COD) PARERE DELLA COMMISSIONE a norma dell'articolo 251, paragrafo 2, terzo comma, lettera c) del trattato CE,

Dettagli

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. N. LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi

Dettagli

Comunicazione ai titolari di Azioni dei seguenti comparti di GO UCITS ETF Solutions Plc (già ETFX Fund Company Plc) (la "Società"):

Comunicazione ai titolari di Azioni dei seguenti comparti di GO UCITS ETF Solutions Plc (già ETFX Fund Company Plc) (la Società): 24 luglio 2014 Comunicazione ai titolari di Azioni dei seguenti comparti di GO UCITS ETF Solutions Plc (già ETFX Fund Company Plc) (la "Società"): ETFS WNA Global Nuclear Energy GO UCITS ETF (ISIN: IE00B3C94706)

Dettagli

STRUTTURA CONTENUTI E SCADENZE SCHEDA SUA CDS. Anno Accademico 2014/2015

STRUTTURA CONTENUTI E SCADENZE SCHEDA SUA CDS. Anno Accademico 2014/2015 STRUTTURA CONTENUTI E SCADENZE SCHEDA SUA CDS Anno Accademico 2014/2015 PERCHE LA SCHEDA SUA CDS? L Obiettivo della scheda SUA-CdS non è puramente compilativo; tale strumento vuole essere una guida ad

Dettagli

LA NON IMPONIBILITÀ IVA DELLE OPERAZIONI CON ORGANISMI COMUNITARI

LA NON IMPONIBILITÀ IVA DELLE OPERAZIONI CON ORGANISMI COMUNITARI LA NON IMPONIBILITÀ IVA DELLE OPERAZIONI CON ORGANISMI COMUNITARI Tratto dalla rivista IPSOA Pratica Fiscale e Professionale n. 8 del 25 febbraio 2008 A cura di Marco Peirolo Gruppo di studio Eutekne L

Dettagli

Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco?

Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco? Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco? Le elezioni per il prossimo Parlamento europeo sono state fissate per il 22-25 maggio 2014. Fra pochi mesi quindi i popoli europei

Dettagli

STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA

STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA 1. A norma degli articoli 14 e seguenti del Codice Civile è costituita la Fondazione dell

Dettagli

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Ci sono momenti nella storia in cui i popoli sono chiamati a compiere scelte decisive. Per noi europei, l inizio del XXI secolo rappresenta uno di

Dettagli

DENUNCIARE I CASI DI ESCLUSIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO

DENUNCIARE I CASI DI ESCLUSIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO DENUNCIARE I CASI DI ESCLUSIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO L Autopresentazione dell organizzazione e il Modello di report sono stati sviluppati da PICUM con il sostegno di due

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ISCRIZIONE DEGLI STUDENTI A TEMPO PARZIALE AI CORSI DI STUDIO DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

REGOLAMENTO PER L ISCRIZIONE DEGLI STUDENTI A TEMPO PARZIALE AI CORSI DI STUDIO DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DELLA TUSCIA Università degli Studi della Tuscia Regolamento per l iscrizione degli studenti a tempo parziale ai corsi di studio dell Università degli Studi della Tuscia (D.R. n. 637/07 del 01.08.2007) REGOLAMENTO

Dettagli

Direttive per l azione amministrativa e la gestione della misura 133 Attività. di informazione e promozione del PSR 2007/2013.

Direttive per l azione amministrativa e la gestione della misura 133 Attività. di informazione e promozione del PSR 2007/2013. REGIONE AUTONOMA DELLA LA SARDEGNA L Assessore Direttive per l azione amministrativa e la gestione della misura 133 Attività di informazione e promozione del PSR 2007/2013. Dotazione finanziaria Il fabbisogno

Dettagli

Si invita il Consiglio ad adottare, quali conclusioni del Consiglio, il testo riportato nell'allegato della presente nota.

Si invita il Consiglio ad adottare, quali conclusioni del Consiglio, il testo riportato nell'allegato della presente nota. Consiglio dell'unione europea Bruxelles, 10 ottobre 2014 (OR. en) 14141/14 NOTA PUNTO "A" Origine: Destinatario: Oggetto: presidenza Consiglio JAI 765 ASIM 88 FRONT 215 RELEX 826 COMIX 544 Progetto di

Dettagli

ACCORDO INTERCONFEDERALE PER IL RECEPIMENTO DELL ACCORDO-QUADRO EUROPEO SUL TELELAVORO CONCLUSO IL 16 LUGLIO 2002 TRA UNICE/UEAPME, CEEP E CES

ACCORDO INTERCONFEDERALE PER IL RECEPIMENTO DELL ACCORDO-QUADRO EUROPEO SUL TELELAVORO CONCLUSO IL 16 LUGLIO 2002 TRA UNICE/UEAPME, CEEP E CES ACCORDO INTERCONFEDERALE PER IL RECEPIMENTO DELL ACCORDO-QUADRO EUROPEO SUL TELELAVORO CONCLUSO IL 16 LUGLIO 2002 TRA UNICE/UEAPME, CEEP E CES Addì, 9 giugno 2004 Tra CONFINDUSTRIA, CONFARTIGIANATO, CONFESERCENTI,

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Art. 1 - Finalità e ambito di applicazione Il presente Regolamento, emanato ai sensi della legge 9 maggio 1989, n. 168, disciplina, in armonia con i principi generali stabiliti dalla Carta Europea dei

Dettagli

Domanda di Certificazione Fairtrade

Domanda di Certificazione Fairtrade Domanda di Certificazione Fairtrade Procedura operativa standard Valida dal: 17.09.2013 Distribuzione: pubblica Indice 1. Scopo... 4 2. Campo di applicazione... 4 2.1 Chi deve presentare domanda di certificazione

Dettagli

.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata

.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata STRALCIO DI ALTRE LEGGI IN CUI, SEMPRE INGRASSETTO, SONO EVIDENZIATI ALTRI BENEFICI VIGENTI A FAVORE DELLE VITTIME DEL TERRORISMO.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo

Dettagli