Regione Lazio PIANO DI ZONA Distretto: Comune capofila: Distretto Sociale B di Frosinone Comune di Frosinone

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1 Regione Lazio PIANO DI ZONA 2011 Distretto: Comune capofila: Distretto Sociale B di Frosinone Comune di Frosinone

2 Distretto Sociale B - Frosinone INDICE 1. Descrizione del territorio pag Descrizione del territorio dal punto di vista demografico pag Delineare il quadro territoriale dei bisogni pag a. Area Minori e Famiglia pag b. Area Anziani pag c. Area Disabili pag d. Area Disagio ed esclusione sociale pag e. Area Immigrati pag Delineare il quadro generale dell offerta dei servizi socio-assistenziali pag. 42 Specificare per ciascuna delle Macroaree / Liveas il livello di offerta pag Specificare gli obiettivi strategici del Piano di Zona e, successivamente, articolarli per macroaree pag a. Area Minori e Famiglia pag b. Area Anziani pag c. Area Disabili pag d. Area Disagio ed esclusione sociale pag e. Area Immigrati pag Misure adottate per realizzare l integrazione socio-sanitaria dei servizi pag Modalità adottate per realizzare il coordinamento con gli altri organi dello Stato e con la pluralità dei soggetti locali pag Esplicitare gli strumenti di valutazione dei risultati raggiunti pag Indicare le innovazioni organizzative, operative, gestionali e di sistema del Distretto pag Riepilogo progetti; quadro finanziario riassuntivo pag. 87 2

3 Distretto Sociale B - Frosinone 1. Descrizione del territorio (geografica, urbanistica, produttiva, ecc.)

4 Distretto Sociale B - Frosinone Fig.1 Distretto Sociale B di Frosinone: suddivisione in sub-ambiti 4

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10 Distretto Sociale B - Frosinone Tab. 1. Distretto Sociale B di Frosinone: disoccupati per Comuni al 31/12/2010 COMUNI N. disoccupati (MASCHI) N. disoccupati (FEMMINE) TOTALE disoccupati Pop. attiva (15-64 anni) % disoccupati su pop. attiva Amaseno ,1% Arnara ,4% Boville Ernica ,9% Castro dei Volsci ,5% Ceccano ,3% Ceprano ,6% Falvaterra ,1% Ferentino ,4% Frosinone ,5% Fumone ,9% Giuliano di Roma ,3% Morolo % Pastena ,4% Patrica % Pofi ,3% Ripi ,2% San Giovanni Incarico ,6% Strangolagalli % Supino ,3% Torrice ,5% 10

11 Distretto Sociale B - Frosinone Vallecorsa % Veroli ,4% Villa S. Stefano ,2% TOTALE DISTRETTO ,8% 1 Misura solitamente la percentuale delle forza lavoro che non riesce a trovare lavoro e pertanto viene definito così: ove la "forza lavoro" è la somma delle "persone in cerca di lavoro" e gli "occupati". 11

12 Distretto Sociale B - Frosinone 2. Descrizione del territorio dal punto di vista demografico 2 2 Se disponibili specificare i dati relativi alla popolazione censita, alla popolazione residente per classi di età (0-14, 15-64, 65 e oltre), alla densità di popolazione, alle famiglie e al numero medio di componenti, agli stranieri con permesso di soggiorno e ai minori stranieri residenti 12

13 Distretto Sociale B - Frosinone Tab.2 Distretto Sociale B di Frosinone: popolazione, superficie e densità anno 2010 Comuni Pop. res. Pop. res. Saldo Superficie Densità 31/12/ /12/2009 popolazione territoriale 31/12/2010 Amaseno ,18 kmq 57,2 Arnara ,33 kmq 194,2 Boville Ernica ,13 kmq 316,3 Castro dei Volsci ,20 kmq 85,5 Ceccano ,43 kmq 380,6 Ceprano ,93 kmq 227 Falvaterra ,77 kmq 46,5 Ferentino ,52 kmq 264 Frosinone ,01 kmq 1.023,6 Fumone ,36 kmq 153,9 Giuliano di Roma ,99 kmq 69,8 Morolo ,48 kmq 124,6 Pastena ,02 kmq 58,2 Patrica ,35 kmq 119,4 Pofi ,71 kmq 144 Ripi ,43 kmq 174,8 S. Giovanni Incarico ,84 kmq 136,7 Strangolagalli ,07 kmq 180,8 Supino ,24 kmq 140,7 Torrice ,32 kmq 268,3 Vallecorsa ,71 kmq 71,6 Veroli ,91 kmq 174,9 Villa S. Stefano ,27 kmq 86,3 Totale / media ,20 kmq 208,6 Fonte: nostra elaborazione dati sito web Istat 13

14 Distretto Sociale B - Frosinone Tab. 3 - Distretto Sociale B di Frosinone: popolazione totale e famiglie per sub-ambiti al 31/12/2010 Popolazione residente e famiglie Distretto B Frosinone Sub-ambito A B C D E Comuni Popolazione totale N. famiglie Veroli Boville Ernica Totale famiglie sub-ambito Ceprano Arnara Falvaterra Pastena Pofi Ripi San Giovanni Incarico Strangolagalli Torrice Totale famiglie sub-ambito Ceccano Amaseno Castro dei Volsci Giuliano di Roma Vallecorsa Villa S. Stefano Totale famiglie sub-ambito Ferentino Fumone Morolo Supino Patrica Totale famiglie sub-ambito Frosinone Totale famiglie sub-ambito Totale pop. sub-ambito TOTALI Fonte: nostra elaborazione dati sito web Istat 14

15 Distretto Sociale B - Frosinone Tab. 4. Distretto Sociale B di Frosinone: popolazione minorenne residente al 01/01/2010 Maschi Femmine Totale Popolazione minorenne al 01/01/2010 (valore assoluto) Popolazione minorenne al 01/01/2010 (valore %) 51,5% 48,5% 100% Saldo (pop. maschile pop. femminile) +902 Pop. minorenne sulla pop. totale (valore %) 16,1% Tab. 5. Distretto Sociale B di Frosinone: popolazione adulta residente al 01/01/2010 Maschi Femmine Totale Popolazione adulta al 01/01/2010 (valore assoluto) Popolazione adulta al 01/01/2010 (valore %) 49,7% 50,3% 100% Saldo (pop. maschile pop. femminile) -611 Pop. minorenne sulla pop. totale (valore %) 64% Tab. 6. Distretto Sociale B di Frosinone: popolazione anziana residente al 01/01/2010 Maschi Femmine Totale Popolazione anziana al 01/01/2010 valore assoluto) Popolazione anziana al 01/01/2010 (valore %) 43,3% 56,7% 100% Saldo (pop. maschile pop. femminile) Pop. anziana sulla pop. totale Distretto (valore %) 19,9% 15

16 Distretto Sociale B - Frosinone 16

17 Distretto Sociale B - Frosinone Tab. 7. Distretto Sociale B di Frosinone AREE DI INTERVENTO: dati anagrafici per Comuni anno 2010 COMUNI POP. TOT. 01/01/2010 TOT. FAM. ANAGRAFICHE MINORI 0-3 M MINORI 0-3 F MINORI 4-14 M Amaseno MINORI 4-14 F MINORI M MINORI F ADULTI M ADULTI F ADULTI M ADULTI F Arnara Boville Ernica Castro dei Volsci Ceccano Ceprano Falvaterra Ferentino Frosinone Fumone Giuliano di Roma Morolo Pastena Patrica Pofi Ripi San Giovanni Incarico Strangolagalli Supino Torrice Vallecorsa Veroli Villa Santo Stefano TOTALE ,4% ,6% ,1% ,3% ,7% 17

18 Distretto Sociale B - Frosinone COMUNI ANZIANI M ANZIANI F ANZIANI 75-oltre M ANZIANI 75-oltre F SALDO 2010 POP. TOT. 31/12/2010 Indice di vecchiaia Indice di dipendenza Indice di struttura popolazione attiva Amaseno ,7 49,9 102,5 Arnara ,4 52,2 116,5 Boville Ernica ,7 49,5 104,6 Castro dei Volsci ,7 57,7 109,4 Ceccano ,4 45,5 103,9 Ceprano ,2 52,2 105,8 Falvaterra ,8 60,2 135,8 Ferentino ,8 46,8 103,9 Frosinone ,1 46,7 110,7 Fumone ,8 48,5 104,2 Giuliano di Roma ,4 50,7 112,1 Morolo ,6 51,9 109,8 Pastena ,3 138,6 Patrica ,5 47,2 114,8 Pofi ,1 54,4 112,5 Ripi ,4 57,8 110,8 San Giovanni Incarico ,8 52,9 118,6 Strangolagalli ,7 49,3 105,4 Supino ,2 107,1 Torrice ,1 54,2 109,8 Vallecorsa ,1 63,1 118 Veroli ,1 47,9 99,6 Villa Santo Stefano ,2 52,9 110,6 TOTALE , , ,7% ,2% 18

19 Distretto Sociale B - Frosinone Tab. 8. Distretto Sociale B di Frosinone: cittadini stranieri residenti al 01/01/2010 Maschi Femmine Totale Popolazione straniera al 01/01/ % residenti stranieri sui residenti totali 4,4% Minorenni % minorenni stranieri sui minorenni totali 6,2% Adulti % adulti stranieri sugli adulti totali 5,2% Anziani 203 % anziani stranieri sugli anziani totali 0,5% 19

20 Distretto Sociale B - Frosinone 20

21 Distretto Sociale B - Frosinone Tab. 9. Distretto Sociale B di Frosinone: popolazione straniera totale e per famiglie al 01/01/2010 Popolazione straniera residente e famiglie Distretto B Frosinone Sub-ambito A B C D E Comuni Totale pop. straniera residente Famiglie con almeno uno straniero Veroli Boville Ernica Totale famiglie con almeno uno straniero 487 % sul totale famiglie sub-ambito 4,5 Ceprano Arnara Falvaterra Pastena Pofi Ripi San Giovanni Incarico Strangolagalli Torrice Totale famiglie con almeno uno straniero 634 % sul totale famiglie sub-ambito 4,9 Ceccano Amaseno Castro dei Volsci Giuliano di Roma Vallecorsa Villa S. Stefano Totale famiglie con almeno uno straniero 578 % sul totale famiglie sub-ambito 3,7 Ferentino Fumone Morolo Supino Patrica Totale famiglie con almeno uno straniero 899 % sul totale famiglie sub-ambito 6,6 Frosinone Totale famiglie con almeno uno straniero 673 % sul totale famiglie sub-ambito 3,2 Totale pop. straniera sub-ambito % sul totale della popolazione del sub-ambito , , ,3 TOTALE DISTRETTO ,4 21

22 Distretto Sociale B - Frosinone Tab. 10. Distretto Sociale B di Frosinone: principali Paesi di provenienza degli stranieri residenti al 01/01/2010 Paesi di provenienza Numero % sul totale distrettuale % sul totale provinciale del Paese di provenienza Romania ,4 32,9 Albania ,3 54,6 Marocco 669 8,1 39 Ucraina 360 4,4 34,7 Bulgaria 135 1,6 28 India 127 1,5 58,2 Moldova 78 0,9 29,1 Polonia 65 0,8 10,8 Totale ,2 22

23 Distretto Sociale B - Frosinone 3 In seguito all ingresso di Romania e Bulgaria nell Unione Europea, avvenuto il primo gennaio 2007, ai cittadini provenienti da questi Paesi si applicano le disposizioni del Decreto Legislativo n. 30 del 6 febbraio 2007 Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri (come modificato e integrato dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2008 n. 32) e non più il Decreto Legislativo n. 286 del 1998 (Testo Unico sull immigrazione). Sul piano della gestione degli interventi a carattere socio-assistenziale, l applicazione del Decreto n. 30/2007 ha determinato molteplici difficoltà, specialmente nei casi di persone presenti sul territorio distrettuale già prima di tale data. 23

24 Distretto Sociale B - Frosinone Tab. 11. Distretto Sociale B di Frosinone: riepilogo popolazione straniera residente nei 23 Comuni al 01/01/2010 COMUNI N. stranieri (MASCHI) N. stranieri (FEMMINE) TOTALE stranieri 01/01/2010 Famiglie con almeno uno straniero Stranieri nati in Italia Stranieri minori 0/17 anni di cui: 0/3 anni Stranieri adulti 18/64 anni Amaseno Arnara Boville Ernica Castro dei Volsci Ceccano Ceprano Falvaterra Ferentino Frosinone Fumone Giuliano di Roma Morolo Pastena Patrica Pofi Ripi San Giovanni Incarico Strangolagalli Supino Torrice Vallecorsa Veroli Villa S. Stefano TOTALE DISTRETTO ,7% ,3% % ,3% ,5% 556 6,8% % Stranieri anziani 65/74 anni 136 1,7% Stranieri anziani 75 anni e oltre 67 0,8% 24

25 Distretto Sociale B - Frosinone Tab. 12. Comuni del Distretto Sociale B: INVALIDI CIVILI CON INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO al 30/06/2008 Comune Uomini Donne Totale Incidenza (%) uomini invalidi su popolazione totale Incidenza (%) donne invalide su popolazione totale Incidenza (%) invalidi su popolazione totale Amaseno ,2 1,5 2,8 Arnara ,1 2,3 3,4 Boville Ernica ,1 1,7 2,8 Castro dei Volsci ,8 2,5 3,4 Ceccano ,8 2,8 Ceprano ,7 1,8 2,6 Falvaterra ,3 2,5 3,9 Ferentino ,5 2,5 Frosinone ,8 1,4 2,2 Fumone ,6 1,6 3,2 Giuliano di Roma ,2 2,2 3,5 Morolo ,2 3,2 Pastena ,3 2,7 4 Patrica ,7 1,7 2,5 Pofi ,3 1,7 3 Ripi ,9 2,3 3,2 S. Giovanni Incarico ,2 2,3 3,4 Strangolagalli ,2 2 3,2 Supino ,2 2,1 3,3 Torrice ,1 3,1 Vallecorsa ,3 2,3 3,6 Veroli ,4 2,4 Villa S. Stefano ,4 1,9 3,3 Totale Distretto Media Distretto 1% 1,7% 2,7% 25

26 Distretto Sociale B - Frosinone. Territorio Maschi Femmine Totale Sub-ambito A (Veroli) Sub-ambito B (Ceprano) Sub-ambito C (Ceccano) Sub-ambito D (Ferentino) Sub-ambito E (Frosinone) Totale

27 Distretto Sociale B - Frosinone Territorio Scuola dell Infanzia Scuola Primaria Scuola Sec. I grado Totale Sub-ambito A (Veroli) Sub-ambito B (Ceprano) Sub-ambito C (Ceccano) Sub-ambito D (Ferentino) Sub-ambito E (Frosinone) Totale Alunni disabili Distretto Sociale B di Frosinone Scuole dell Infanzia, Primarie e Secondarie di I grado - Anno scolastico 2009/2010 Diagnosi con maggiore frequenza Diagnosi n. alunni % Autismo 13 2% Sindrome di Down 21 4% Disturbo delle capacità scolastiche % Ritardo mentale 57 10% Disturbo del linguaggio 52 9% Ritardo cognitivo + ritardo dell apprendimento 6 1% Ritardo psico-motorio 6 1% Paralisi cerebrale infantile 5 1% Disturbo e/o alterazione dello sviluppo + disturbi evolutivi 5 1% Totale % Altre diagnosi % TOTALE alunni disabili % 27

28 Distretto Sociale B - Frosinone 3. Delineare il quadro territoriale dei bisogni (specificare i disagi più acuti e gli squilibri nelle varie zone del Distretto e, successivamente, articolare i bisogni per macroaree. Per ogni tipologia di disagio indicare l utenza potenziale e l utenza effettiva) 28

29 Distretto Sociale B - Frosinone 29

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32 Distretto Sociale B - Frosinone 32

33 Distretto Sociale B - Frosinone 33

34 Distretto Sociale B - Frosinone 3.a. Area Minori e Famiglia 34

35 Distretto Sociale B - Frosinone 35

36 Distretto Sociale B - Frosinone 3.b. Area Anziani 36

37 Distretto Sociale B - Frosinone c. Area Disabili 37

38 Distretto Sociale B - Frosinone 38

39 Distretto Sociale B - Frosinone 3.d. Area disagio ed esclusione sociale 39

40 Distretto Sociale B - Frosinone 3.e. Area Immigrati 40

41 Distretto Sociale B - Frosinone 41

42 Distretto Sociale B - Frosinone 4. Delineare il quadro generale dell offerta dei servizi socio-assistenziali indicando dove e in che misura è stata operata un integrazione tra i Comuni e le Asl 42

43 Distretto Sociale B - Frosinone Annualità presentazione Piano di Zona Piano di Zona: elenco progetti Biennio 2006/2007 Triennio 2008/ Servizio Sociale - Segretariato sociale - Pronto intervento X X X X X 2. Servizio Assistenza Domiciliare Integrata Servizio Assistenza Domiciliare X X X X X 3. Centri Diurni per Disabili X X X X X 4. Centri Socio-educativi per Minori X X X X X 5. Strutture Residenziali per minori comunali X X X X X 6. Centro per la famiglia Mediazione familiare X X X X X 7. Centro Informativo di monitoraggio e valutazione servizi sociali X X X X X 8. Struttura di Piano X X X X X 9. L. n. 285/1997 Interventi per minori in comunità e accreditamento strutture residenziali Progetti vari (comunali e distrettuali) X X X X X 10. L. n. 162/1998 Interventi in favore di disabili gravi X X X X X 11. Centro Diurno Alzheimer Madonna della Speranza X X X X X 12. Casa di riposo IPAB Ferrari X X X X X 13. D. Lgs. n. 286/1998 Piano distrettuale di intervento in favore degli immigrati 14. Programma di interventi e attività in favore di detenuti ed ex detenuti --- X X X X X L. R. n. 32/2001 Sportello per la famiglia --- X X Sportello Unico Sociale (Sportello famiglia / Accreditamento strutture residenziali) X X 17. L. R. n. 18/2002 Ludoteche --- X X X X 18. Disagio psichico X Programma di interventi per la socializzazione e la prevenzione del disagio adolescenziale e giovanile 20. Formazione e aggiornamento professionale degli operatori della Struttura di Piano 21. Struttura residenziale per disabili privi di assistenza familiare Marano come noi X X X X 22. Volontariato in rete X Promozione associazionismo sociale per l implementazione di opportunità formativa X 24. Soggiorni estivi per disabili X 43

44 Distretto Sociale B - Frosinone Servizio Sociale Servizio Assistenza Domiciliare Centri Diurni per Disabili Centri Diurni per Minori Strutture Residenziali per minori Centro per la famiglia Mediazione familiare Ufficio di Piano Comunicare nel welfare Sportello Unico Sociale Centro Diurno Alzheimer Madonna della Speranza Casa di riposo IPAB Ferrari L. n. 162/1998 Interventi in favore di disabili gravi L. n. 285/1997 Diritti ed opportunità per i minori Esercizio finanziario di riferimento Piani distrettuali di intervento Piano distrettuale di intervento per i Piccoli Comuni X X X X Piano Territoriale per l attuazione della D.G.R. 705/06 - Regione X Lazio (lotta alla droga) Piano distrettuale per interventi di lotta alla droga relativi alla X X X prevenzione, al recupero e al reinserimento sociale Piano distrettuale di intervento per l affidamento familiare X X X X Piano distrettuale di intervento per la non autosufficienza X X X X X X X Piano distrettuale di intervento per l integrazione scolastica degli X alunni disabili nelle scuole d infanzia, primarie e secondarie di I grado Piano distrettuale per servizi e interventi in favore dei cittadini stranieri immigrati X Esercizio finanziario di riferimento Progettualità distrettuali L. R. n. 32/2001 Interventi a sostegno della famiglia X X X X X L. R. n. 18/2001 Prevenzione e cura del fenomeno del bullismo X L. R. n. 49/1983 Provvidenze economiche per persone con X X X X X X X sofferenza psichica DGR n. 945/ Iniziative di abbattimento dei costi dei servizi X X --- per le famiglie con numero di figli pari o superiori a quattro D. Lgs. n. 286/1998 (Piani programmatici provinciali) X X L. R. n. 38/1996 lett. B Attività in favore di detenuti ed ex X X X X X X detenuti DGR n. 937/2007 All. C Assistenza familiare privata (progetti sperimentali) X X 44

45 Distretto Sociale B - Frosinone Specificare per ciascuna delle Macroaree/Liveas il livello di offerta SEGRETARIATO SOCIALE Nel Distretto è presente il Servizio? - Sì X - No Indicare in quali Comuni è presente il servizio e per ciascun Comune indicare il bacino di utenza (se il bacino di utenza è distrettuale segnare subito dopo il nome del comune il codice D; se subdistrettuale S; se comunale C) 4. Subdistretto A: Veroli (C), Boville Ernica (C) Subdistretto B: Ceprano (C), Arnara (C), Falvaterra (C), Pastena (C), Pofi (C), Ripi (C), Torrice (C), San Giovanni Incarico (C), Strangolagalli (C) Subdistretto C: Ceccano (C), Amaseno (C), Castro dei Volsci (C), Vallecorsa (C), Giuliano di Roma (C), Villa S. Stefano (C) Subdistretto D: Ferentino (C), Fumone (C), Morolo (C), Supino (C), Patrica (C) Subdistretto E: Frosinone (C) Prestazioni offerte: Informazione sulle opportunità offerte dalla rete dei servizi e dalla comunità - Sì X - No Consulenza sui problemi familiari e sociali - Sì X - No Accoglienza della domanda individuale, collettiva lettura del bisogno, accompagnamento nell attivazione nei successivi percorsi di assistenza - Sì X - No Raccolta sistematica dei dati e delle informazioni - Sì X (Distrettuale) - No 4 Ad esempio: se il servizio è presente a Roma ed ha un bacino di utenza comunale scrivere: Roma (C). 45

46 Distretto Sociale B - Frosinone Promozione di reti solidali, anche ai fini della prevenzione dei rischi del disagio sociale - Sì X - No Aiuto alla soluzione di problemi che non necessitano di presa in carico da parte di servizi specifici - Sì X - No Mediazione interculturale - Sì X - No Destinatari: Famiglie - Sì X - No Anziani - Sì X - No Minori - Sì X - No Persone con problematiche psico-sociali - Sì X (Disadattamento, isolamento, disagio psichico e disagio socio-economico) - No Disabili - Sì X - No Immigrati - Sì X - No Altro - Sì X (Ex tossicodipendenti, ex detenuti e detenuti ammessi a pene alternative) - No 46

47 Distretto Sociale B - Frosinone SERVIZIO SOCIALE PROFESSIONALE Nel Distretto è presente il Servizio? - Sì X - No Indicare in quali Comuni è presente il servizio e per ciascun Comune indicare il bacino di utenza (se il bacino di utenza è distrettuale segnare subito dopo il nome del comune il codice D; se subdistrettuale S; se comunale C). Subdistretto A: Veroli (C), Boville Ernica (C) Subdistretto B: Ceprano (C), Arnara (C), Falvaterra (C), Pastena (C), Pofi (C), Ripi (C), Torrice (C), San Giovanni Incarico (C), Strangolagalli (C) Subdistretto C: Ceccano (C), Amaseno (C), Castro dei Volsci (C), Vallecorsa (C), Giuliano di Roma (C), Villa S. Stefano (C) Subdistretto D: Ferentino (C), Fumone (C), Morolo (C), Supino (C), Patrica (C) Subdistretto E: Frosinone (C) SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE ED AI GRUPPI SOCIALI - Sì X - No Destinatari Famiglie - Sì X - No Anziani - Sì X - No Minori - Sì X - No Persone con problematiche psico-sociali - Sì X (Persone con difficoltà di integrazione, emarginazione e disagio) - No 47

48 Distretto Sociale B - Frosinone Disabili - Sì X - No Immigrati - Sì X - No Altro - Sì X (Ex tossicodipendenti ed ex detenuti) - No AFFIANCAMENTO E AFFIDO FAMILIARE - Sì X - No Destinatari: Famiglie - Sì X - No Minori - Sì X - No INSERIMENTO LAVORATIVO - Sì X - No Destinatari Disabili - Sì X - No Persone con problematiche psico-sociali - Sì X (Persone con disagio mentale) - No Giovani a rischio di devianza - Sì X - No 48

49 Distretto Sociale B - Frosinone Immigrati - Sì X - No Altro - Sì X (Ex tossicodipendenti, ex detenuti ammessi a misure alternative) - No DEFINIZIONE DEL PROGETTO INDIVIDUALE DI ASSISTENZA - Sì X - No Destinatari Disabili - Sì X - No Anziani - Sì X - No Persone con problematiche psico-sociali - Sì X (Utenti Dipartimento Salute Mentale e Servizio per Tossicodipendenti ASL FR/B) - No Minori - Sì X - No Immigrati - Sì X - No Altro - Sì X (Ex tossicodipendenti, ex detenuti ammessi a misure alternative) - No 49

50 Distretto Sociale B - Frosinone SERVIZIO DI PRONTO INTERVENTO SOCIALE PER LE SITUAZIONI DI EMERGENZA PERSONALE E FAMILIARE Nel Distretto è presente il Servizio? - Sì X - No Indicare in quali Comuni è presente il servizio e per ciascun Comune indicare il bacino di utenza (se il bacino di utenza è distrettuale segnare subito dopo il nome del comune il codice D; se subdistrettuale S; se comunale C). Subdistretto A: Veroli (C), Boville Ernica (C) Subdistretto B: Ceprano (C), Arnara (C), Falvaterra (C), Pastena (C), Pofi (C), Ripi (C), Torrice (C), San Giovanni Incarico (C), Strangolagalli (C) Subdistretto C: Ceccano (C), Amaseno (C), Castro dei Volsci (C), Vallecorsa (C), Giuliano di Roma (C), Villa S. Stefano (C) Subdistretto D: Ferentino (C), Fumone (C), Morolo (C), Supino (C), Patrica (C) Subdistretto E: Frosinone (C) Destinatari Famiglie - Sì X - No Anziani - Sì X - No Minori - Sì X - No Disabili adulti - Sì X - No Persone con problematiche psico-sociali - Sì X - No 50

51 Distretto Sociale B - Frosinone Immigrati - Sì X - No Donne in difficoltà, gestanti o madri - Sì X - No Altro - Sì - No X 51

52 Distretto Sociale B - Frosinone SERVIZI DI ASSISTENZA DOMICILIARE Nel Distretto è presente il Servizio? - Sì X - No Indicare in quali Comuni è presente il servizio e per ciascun Comune indicare il bacino di utenza (se il bacino di utenza è distrettuale segnare subito dopo il nome del comune il codice D; se subdistrettuale S; se comunale C). Subdistretto A: Veroli (C), Boville Ernica (C) Subdistretto B: Ceprano (S e C), Arnara (S e C), Falvaterra (S e C), Pastena (S e C), Pofi (S), Ripi (S e C), Torrice (S e C), San Giovanni Incarico (S e C), Strangolagalli (S e C) Subdistretto C: Ceccano (S e C), Amaseno (S), Castro dei Volsci (S), Vallecorsa (S e C), Giuliano di Roma (C), Villa S. Stefano (S e C) Subdistretto D: Ferentino (C), Fumone (C), Morolo (C), Supino (C), Patrica (C) Subdistretto E: Frosinone (C) SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE - Sì X - No Destinatari Famiglie - Sì X - No Minori - Sì X - No Anziani - Sì X - No Disabili - Sì X - No 52

53 Persone con problematiche psico-sociali - Sì X (Disabili psichici di media entità) - No Distretto Sociale B - Frosinone Persone in condizione di non autosufficienza o ridotta autosufficienza, temporanea o protratta - Sì X - No Altro - Sì - No X ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA - Sì X - No Destinatari Famiglie - Sì X - No Minori - Sì X - No Anziani - Sì X - No Disabili - Sì X - No Persone con problematiche psico-sociali - Sì X (Disabili psichici di media entità) - No Persone in condizione di non autosufficienza o ridotta autosufficienza, temporanea o protratta - Sì X - No Altro - Sì - No X 53

54 Distretto Sociale B - Frosinone STRUTTURE A CICLO RESIDENZIALE - Sì X - No STRUTTURE RESIDENZIALI PER MINORI - Sì X - No Nel Distretto è presente il Servizio? - Sì X - No Indicare in quali Comuni è presente il servizio e per ciascun Comune indicare il bacino di utenza (se il bacino di utenza è distrettuale segnare subito dopo il nome del comune il codice D; se subdistrettuale S; se comunale C). Veroli (D): Centro di Pronta Accoglienza Casa Famiglia Minori - Privata Casa di Accoglienza Giovanni XXIII - Privata San Giovanni Incarico (D): Presidente Barak Obama, Premio Nobel per la Pace 2009 Pubblica Frosinone (D): Laura Léroux Privata Gruppo Appartamento per Minori - Pubblica Casa Arcobaleno Privata L Elefante Invisibile Privata Casa Teresa Spinelli Privata Ceccano (D): Etnie Privata; Casa Famiglia E-Go Privata Giuliano di Roma (D): Sacra Famiglia Privata Ferentino (D): Centro di Pronta Accoglienza Il Girotondo Pubblica di cui: Casa Famiglia - Sì X ( n. 3 strutture: Centro di Pronta Accoglienza Presidente Barak Obama Premio Nobel per la Pace Laura Léroux Casa Famiglia E-Go) - No Gruppo appartamento - Sì X (n. 6 strutture: Etnie Sacra Famiglia Gruppo Appartamento per Minori Casa Arcobaleno - L Elefante Invisibile - Casa Teresa Spinelli) - No 54

55 Distretto Sociale B - Frosinone Altro - Sì X (n. 2 Centri di Pronta Accoglienza: Casa di Accoglienza Giovanni XXIII Il Girotondo ) - No Destinatari Minori - Sì X - No Minori disabili - Sì X - No STRUTTURE RESIDENZIALI PER DISABILI - Sì X - No Nel Distretto/Municipio è presente il Servizio? - Sì X - No Indicare in quali Comuni è presente il servizio e per ciascun Comune indicare il bacino di utenza (se il bacino di utenza è distrettuale segnare subito dopo il nome del comune il codice D; se subdistrettuale S; se comunale C). Ceccano (D): Marano Come Noi Privata (Casa famiglia per disabili gravi privi di assistenza Familiare la struttura è destinata al Dopo di noi ) di cui: Casa Famiglia - Sì X - No Comunità alloggio - Sì - No X 55

56 Distretto Sociale B - Frosinone Altro - Sì - No X Destinatari Disabili adulti - Sì X - No STRUTTURE RESIDENZIALI PER ANZIANI - Sì X - No Nel Distretto/Municipio è presente il Servizio? - Sì X - No Indicare in quali Comuni è presente il servizio e per ciascun Comune indicare il bacino di utenza (se il bacino di utenza è distrettuale segnare subito dopo il nome del comune il codice D; se subdistrettuale S; se comunale C). Veroli (D): Casa di Riposo Luigi e Carolina Scaccia Privata Ceprano (D): Casa di Riposo IPAB Ricovero vecchi Ferrari Pubblica San Giovanni Incarico (D): Casa di Riposo Villa Emilia di Nardi Silvana - Privata Casa di Riposo Madre Agnese Privata Casa di Riposo Miramonti Privata Frosinone (D): Casa Famiglia Sant Anna Privata Strangolagalli (D): Residence San Francesco Casa di Riposo Privata Ceccano (D): Casa di Riposo Mater Dei Privata Ferentino (D): Casa di Riposo Centro Anziani Sorgente di Vita - Privata Casa di Riposo Rosa e Jole Privata di cui: Casa Famiglia - Sì X - No 56

57 Distretto Sociale B - Frosinone Comunità alloggio - Sì - No X Case di riposo - Sì X - No Casa albergo - Sì - No X Altro - Sì - No X Destinatari Anziani autosufficienti, soli o in coppia - Sì X - No Anziani parzialmente non autosufficienti, soli o in coppia - Sì X - No STRUTTURE RESIDENZIALI PER PERSONE CON PROBLEMATICHE PSICO-SOCIALI - Sì X - No Nel Distretto/Municipio è presente il Servizio? - Sì X - No 57

58 Distretto Sociale B - Frosinone Indicare in quali Comuni è presente il servizio e per ciascun Comune indicare il bacino di utenza (se il bacino di utenza è distrettuale segnare subito dopo il nome del comune il codice D; se subdistrettuale S; se comunale C). Ferentino (D): Centro di Pronta Accoglienza per madri in difficoltà Don Fausto Schietroma - Privata di cui: Casa Famiglia - Sì - No X Comunità alloggio - Sì - No X Comunità di pronta accoglienza - Sì X - No Altro - Sì - No X Destinatari Persone con problematiche psico-sociali - Sì X (donne con figli minori in difficoltà) - No 58

59 Distretto Sociale B - Frosinone STRUTTURE SEMI-RESIDENZIALI - Sì X - No STRUTTURE SEMI-RESIDENZIALI DI RIABILITAZIONE SOCIALE PER ANZIANI - Sì X - No Nel Distretto è presente il Servizio? - Sì X - No Indicare in quali Comuni è presente il servizio e per ciascun Comune indicare il bacino di utenza (se il bacino di utenza è distrettuale segnare subito dopo il nome del comune il codice D; se subdistrettuale S; se comunale C). Giuliano di Roma (D): Centro di riabilitazione per malati di Alzheimer Madonna della Speranza Privata di cui: Centri diurni - Sì - No X Centri diurni integrati Alzheimer - Sì X - No Altro (specificare ) - Sì - No X 59

60 Distretto Sociale B - Frosinone Destinatari Anziani parzialmente non autosufficienti con esiti di patologie fisiche e/o sensoriali - Sì - No X Anziani parzialmente non autosufficienti affetti da demenza senile e/o Alzheimer - Sì X - No STRUTTURE SEMI-RESIDENZIALI DI RIABILITAZIONE SOCIALE PER PERSONE CON PROBLEMATICHE PSICO-SOCIALI - Sì - No X Nel Distretto è presente il Servizio? - Sì - No X Indicare in quali Comuni è presente il servizio e per ciascun Comune indicare il bacino di utenza (se il bacino di utenza è distrettuale segnare subito dopo il nome del comune il codice D; se subdistrettuale S; se comunale C). di cui: Strutture semi-residenziali socio-riabilitative - Sì - No X Altro (specificare ) - Sì - No X Destinatari Persone con problematiche psico-sociali (specificare ) - Sì - No X 60

61 Distretto Sociale B - Frosinone STRUTTURE SEMI-RESIDENZIALI DI RIABILITAZIONE SOCIALE PER IL DISABILE ADULTO - Sì X - No Nel Distretto è presente il Servizio? - Sì X - No Indicare in quali Comuni è presente il servizio e per ciascun Comune indicare il bacino di utenza (se il bacino di utenza è distrettuale segnare subito dopo il nome del comune il codice D; se subdistrettuale S; se comunale C). Ferentino (S): Centro Semiresidenziale per Disabili Medio Lievi Pubblico Pofi (S): Centro Diurno Intercomunale Disabili Pubblico Ceccano (S): Centro Insieme Centro diurno Pubblico Frosinone (S): CSI - Centro Sociale Integrato per Disabili Centro diurno - Pubblico Veroli (S): Centro Diurno Disabili Pubblico di cui: Centri diurni socio-riabilitativi - Sì X - No Centri diurni di terapia occupazionale - Sì - No X Altro (specificare ) - Sì - No X Destinatari Disabili adulti - Sì X - No 61

62 Distretto Sociale B - Frosinone STRUTTURE SEMI-RESIDENZIALI EDUCATIVE PER MINORI (0-18 anni) - Sì X - No Nel Distretto è presente il Servizio? - Sì X - No Indicare in quali Comuni è presente il servizio e per ciascun Comune indicare il bacino di utenza (se il bacino di utenza è distrettuale segnare subito dopo il nome del comune il codice D; se subdistrettuale S; se comunale C). Veroli: (S) Centro Socio-educativo minori Pubblico (C) Asilo nido Il Pulcino - Privato Boville Ernica: (C) Asilo Nido Le Coccinelle Pubblico Ceprano: (S) Centro Diurno Minori intercomunale - Pubblico (C) Asili Nido La Libellula Privato; Asilo Nido Comunale Falvaterra: (C) Asilo Nido Peter Pan Pubblico Ripi: (C) Asilo Nido Nidolino Pubblico Torrice: (C) Micro Nido Magic World Privato Ceccano: (S) Centro Diurno Minori Pubblico (C) Asilo Nido La Coccinella Privato Baby Parking L Ape Maia - Privato Amaseno: (C) Micro Nido Minimondo Pubblico Supino: (S) Centro Diurno Minori intercomunale - Pubblico (C) Asilo Nido Pollicino - Privato Patrica: (C) Asilo Nido Calimero Privato Frosinone: (S) CSI Area Minori Pubblico (C) Asili Nido Privati: La Stellina, Il Piccolo Principe e Gli Efelanti (C) Asili Nido Pubblici: Il Pulcino, Biancaneve, Pinocchio e Pollicino di cui: Asili nido - Sì X - No 62

63 Distretto Sociale B - Frosinone Micronidi nei luoghi di lavoro - Sì X - No Altro - Sì X (Centri Diurni per Minori a carattere socio-educativo) - No - Sì X (Baby Parking) - No Destinatari Bambini fino a tre anni - Sì X - No Bambini - Sì X - No Adolescenti - Sì X - No 63

64 Distretto Sociale B - Frosinone CENTRI DI ACCOGLIENZA RESIDENZIALI O DIURNI A CARATTERE COMUNITARIO Nel Distretto è presente il Servizio? - Sì X - No Indicare in quali Comuni è presente il servizio e per ciascun Comune indicare il bacino di utenza (se il bacino di utenza è distrettuale segnare subito dopo il nome del comune il codice D; se subdistrettuale S; se comunale C). Veroli (D): Don Andrea Coccia Centro di pronta accoglienza Privato Ceccano (D): Giovanni Paolo II Centro di pronta accoglienza Privato Ferentino (D): Centro di pronta accoglienza per donne adulte Pubblico (collegato al CPA minori) di cui: Centri di pronta accoglienza notturna per adulti - Sì X - No Servizio di mensa sociale - Sì - No X Altro (specificare ) - Sì - No X Destinatari Adulti con grave disagio economico, familiare o sociale (anche senza fissa dimora) - Sì X - No Immigrati - Sì X - No Altro - Sì X (Donne adulte in difficoltà) - No 64

65 Distretto Sociale B - Frosinone ALTRI SERVIZI - Sì X - No CENTRO SOCIALE PER ANZIANI - Sì X - No Nel Distretto è presente il Servizio? - Sì X - No Indicare in quali Comuni è presente il servizio e per ciascun Comune indicare il bacino di utenza (se il bacino di utenza è distrettuale segnare subito dopo il nome del comune il codice D; se subdistrettuale S; se comunale C). Veroli (C): Beata Maria Fortunata Viti Centro Sociale Anziani Pubblico Boville Ernica (C): Centro Sociale Anziani Pubblico Ceprano (C): Centro Sociale Anziani Pubblico Arnara (C): Associazione Anziani Arnara Centro Sociale Anziani Pubblico Falvaterra (C): Centro Sociale Anziani Pubblico Pastena (C): Centro Sociale Anziani Pubblico Pofi (C): Centro Sociale Anziani Pubblico Ripi (C): Centro Anziani Centro Sociale Anziani Pubblico San Giovanni Incarico (C): Centro Sociale Anziani Pubblico Strangolagalli (C): Centro Anziani Centro Sociale Anziani Pubblico Torrice (C): Centro Sociale Anziani Pubblico Ceccano (C): Centro Anziani Centro Sociale Anziani Pubblico Amaseno (C): Centro Sociale Anziani Pubblico Giuliano di Roma (C): Centro Sociale Anziani Pubblico Vallecorsa (C): Centro Sociale Anziani Pubblico 65

66 Distretto Sociale B - Frosinone Villa Santo Stefano (C): Villa Santo Stefano - Centro Sociale Anziani Pubblico Ferentino (C): Centro Sociale Anziani Pubblico Fumone (C): Centro Sociale Anziani Pubblico Supino (C): Madre Teresa di Calcutta - Centro Sociale Anziani Pubblico Patrica (C): Centro Sociale Anziani Patrica - Centro Sociale Anziani Pubblico Frosinone (C): Villa Rita - Centro Sociale Anziani Pubblico Girasole - Centro Sociale Anziani Pubblico M. Messia - Centro Sociale Anziani Pubblico M. T. Luinetti - Centro Sociale Anziani Pubblico Carol Wojtila - Centro Sociale Anziani Pubblico Corso Lazio - Centro Sociale Anziani Pubblico LUDOTECHE - Sì X - No Nel Distretto è presente il Servizio? - Sì X - No Indicare in quali Comuni è presente il servizio e per ciascun Comune indicare il bacino di utenza (se il bacino di utenza è distrettuale segnare subito dopo il nome del comune il codice D; se subdistrettuale S; se comunale C). Arnara (C): Gatto Silvestro Pubblica Pastena (C): Bruno Pasqualina Pubblica Pofi (C): Ludoteca di Colle Tignoso Pubblica San Giovanni Incarico (C): Ludoteca Homo Ludens Pubblica Strangolagalli (C): Il Mondo della Fantasia Pubblica Ceccano (C): La Bacchetta Magica Privata Frosinone (C): Acuna Matata Pubblica L Aquilone Pubblica Tana Libera Tutti - Pubblica Happy Days Privata, L Isola che non c è Privata 66

67 Distretto Sociale B - Frosinone CENTRI DI AGGREGAZIONE PER BAMBINI - Sì X - No Nel Distretto è presente il Servizio? - Sì X - No Indicare in quali Comuni è presente il servizio e per ciascun Comune indicare il bacino di utenza (se il bacino di utenza è distrettuale segnare subito dopo il nome del comune il codice D; se subdistrettuale S; se comunale C). Frosinone (S): RED (Riabilitazione Educazione Didattica) Privato ALTRO (SPECIFICARE) 67

68 Distretto Sociale B - Frosinone 5. Specificare gli obiettivi strategici del Piano di Zona e, successivamente, articolarli per macroaree

69 Distretto Sociale B - Frosinone a. Area Minori e Famiglia 69

70 Distretto Sociale B - Frosinone

71 Distretto Sociale B - Frosinone b. Area Anziani

72 Distretto Sociale B - Frosinone c. Area Disabili

73 Distretto Sociale B - Frosinone d. Area disagio ed esclusione sociale

74 Distretto Sociale B - Frosinone

75 Distretto Sociale B - Frosinone e. Area Immigrati

76 Distretto Sociale B - Frosinone

77 Distretto Sociale B - Frosinone 6. Quali sono le misure adottate per realizzare l integrazione socio-sanitaria dei servizi? - Coinvolgimento del Terzo Settore: - consultazione X - partecipazione alla stesura del Piano - monitoraggio del Piano - altro (specificare ) - Organizzazioni di consulte - Predisposizione di uffici o coordinamenti di piano per l integrazione - Promozione di percorsi di formazione e aggiornamento tra operatori sociali e sanitari - Specifici protocolli concordati con le Asl X - Altro (specificare ) 77

78 Distretto Sociale B - Frosinone 78

79 Distretto Sociale B - Frosinone 7. Quali sono le modalità adottate per realizzare il coordinamento con gli altri organi dello Stato (ad esempio l amministrazione penitenziaria e della giustizia e le istituzioni scolastiche) e con la pluralità dei soggetti locali? 79

80 Distretto Sociale B - Frosinone 80

81 Distretto Sociale B - Frosinone 81

82 Distretto Sociale B - Frosinone 8. Esplicitare gli strumenti di valutazione dei risultati raggiunti (sistema di controllo, monitoraggio e verifica dei risultati) 82

83 Distretto Sociale B - Frosinone 9. Indicare le innovazioni organizzative, operative, gestionali e di sistema del Distretto 83

84 Distretto Sociale B - Frosinone

85 Distretto Sociale B - Frosinone

86 Distretto Sociale B - Frosinone 86

87 Distretto Sociale B - Frosinone Piano di Zona 2011 Riepilogo progetti; quadro finanziario riassuntivo Nome progetto Costo complessivo Quota budget regionale (D.G.R. 307/2011) Cofinanziamento (specificare se comunale, provinciale, ASL, etc.) Servizio di assistenza domiciliare , , ,00 (Comune) ,00 (Asl) Centro diurno Alzheimer , , ,00 (Comune) Madonna della Speranza ,00 (Asl) ,00 (Rette) Totali interventi anziani non autosufficienti , , ,00 Centri socio-educativi per minori , , ,00 (Comune) ,00 (Asl) Strutture residenziali per minori , , ,00 (Comune) ,00 (Asl) Interventi in favore di minori , , ,00 (Comune) ,00 (Asl) Totali interventi ex L. 285/ , , ,00 87 Interventi in favore dell infanzia e dell adolescenza. ex L. 285/1997 (min. 9% budget D.G.R. 307/2011) Interventi in favore degli anziani non autosufficienti (min. 15% budget D.G.R. 307/2011)

88 Distretto Sociale B - Frosinone Centri diurni per disabili , , ,00 (Comune) ,00 (Asl) Struttura residenziale per disabili gravi Marano come Noi , , ,00 (Rette) Totale interventi ex art. 3, c. 3 L 104/ , , ,00 Servizio sociale professionale e segretariato sociale , , ,00 (Comune) Centro per la famiglia Mediazione familiare Il Melograno , , ,00 (Comune) 3.000,00 (Asl) Interventi in favore dei cittadini stranieri immigrati , , ,00 (Ass. ONLUS) Struttura di Piano , , ,00 (Comune) Sportello Unico Sociale , , ,00 (Comune) Comunicare nel welfare , , ,00 (Comune) Totale interventi multiutenza e immigrati , , ,00 TOTALI , , ,00 88 Multiutenza ed interventi in favore dei cittadini stranieri immigrati (Det. N. B6040 del 26/07/2011) Interventi in favore dei soggetti con handicap grave, ex art. 3, c. 3 L 104/1992 (min. 5% budget D.G.R. 307/2011)

89 Distretto Sociale B - Frosinone 89

90 SCHEMA DI RENDICONTAZIONE FINANZIAMENTI Distretto Sociale "B" Comune Capofila di Disttretto: Frosinone Annualità 2001 Tipo di finanziamento Provvedimento di erogazione Regione Lazio Finanziamento accreditato Finanziamento non accreditato Descrizione servizi ed interventi avviati ed in corso di funzionamento Importo destinato al servizio Importo impegnato Comune Capofila Distretto Sociale "B" Importo speso Comune Capofila Distretto Sociale "B" Note L.R. 38/96 Determinazione del Direttore del Dipartimento 28 novembre 2001, n ,70 Servizio Sociale (comunale) , , ,87 L.R. 38/96 Determinazione del Direttore del Dipartimento 28 novembre 2001, n Assistenza domiciliare (comunale) , , , ,70 L.R. 38/96 Determinazione del Direttore del Dipartimento 28 novembre 2001, n Centro Diurno Handicap (sub-ambito) , , , ,70 L.R. 38/96 Determinazione del Direttore del Dipartimento 28 novembre 2001, n Centro Diurno Minori (sub-ambito) , , , ,70 L.R. 38/96 Determinazione del Direttore del Dipartimento 28 novembre 2001, n Centro Diurno Anziani (comunale) , , , ,70 L.R. 38/96 Determinazione del Direttore del Dipartimento 28 novembre 2001, n Casa Famiglia (sub-ambito) , , , ,70 L.R. 38/96 Determinazione del Direttore del Dipartimento 28 novembre 2001, n ,70 Comunità Alloggio Giuliano di Roma (distrettuale) , , ,65 L.R. 38/96 Determinazione del Direttore del Dipartimento 28 novembre 2001, n Centro Sociale integrato minori e handiccappati (comunale) , , ,86 Il Comune di Frosinone ha ottenuto finanziamenti, in quanto capoluogo, separatamente dagli altri Comuni del Distretto. L.R. 38/96 Determinazione del Direttore del Dipartimento 28 novembre 2001, n Assistenza Domiciliare (comunale) , , ,86 Il Comune di Frosinone ha ottenuto finanziamenti, in quanto capoluogo, separatamente dagli altri Comuni del Distretto.

91 SCHEMA DI RENDICONTAZIONE FINANZIAMENTI Distretto Sociale "B" Comune Capofila di Disttretto: Frosinone L.R. 38/96 Determinazione del Direttore del Dipartimento 28 novembre 2001, n Progetti invalidi civili (comunale) , , ,38 Il Comune di Frosinone ha ottenuto finanziamenti, in quanto capoluogo, separatamente dagli altri Comuni del Distretto. L.328/2000 Determinazione Direzione Regionale Lazio (Interventi socio-sanitari educativi per la Qualità della vita) 08 maggio 2002, n Servizio Sociale (comunale) , , , ,61 L.328/2000 Determinazione Direzione Regionale Lazio (Interventi socio-sanitari educativi per la Qualità della vita) 08 maggio 2002, n Assistenza domiciliare (comunale) , , , ,61 L.328/2000 Determinazione Direzione Regionale Lazio (Interventi socio-sanitari educativi per la Qualità della vita) 08 maggio 2002, n Centro Diurno Handicap (sub-ambito) , , , ,61 L.328/2000 Determinazione Direzione Regionale Lazio (Interventi socio-sanitari educativi per la Qualità della vita) 08 maggio 2002, n Centro per la famiglia (distrettuale) , , , ,61 L.328/2000 Determinazione Direzione Regionale Lazio (Interventi socio-sanitari educativi per la Qualità della vita) 08 maggio 2002, n Struttura di Piano (distrettuale) , , , ,61 L.328/2000 Determinazione Direzione Regionale Lazio (Interventi socio-sanitari educativi per la Qualità della vita) 08 maggio 2002, n IPAB "FERRARI" Ceprano (distrettuale) , , , ,61 L.R. 49/83 Det. Dir. Reg. del 30/10/2001, n ,00 Provvidenze economiche disagiati psichici , , ,00 L. 285/97 Determinazione del Direttore Regionale del 29 maggio 2002, n ,28 Progetti esecutivi per la Provincia di Frosinone relativi alla seconda annualità (2001) del secondo triennio , , ,28

92 SCHEMA DI RENDICONTAZIONE FINANZIAMENTI Distretto Sociale "B" Comune Capofila di Disttretto: Frosinone Annualità 2002 Tipo di finanziamento Provvedimento di erogazione Regione Lazio Finanziamento accreditato Finanziamento non accreditato Descrizione servizi ed interventi avviati ed in corso di funzionamento Importo destinato al servizio Importo impegnato Comune Capofila Distretto Sociale "B" Importo speso Comune Capofila Distretto Sociale "B" Note L.R. 38/96 Determinazione Direttore Regionale 05 agosto 2002, n Servizio Sociale (comunale) , , , ,40 L.R. 38/96 Determinazione Direttore Regionale 05 agosto 2002, n Assistenza domiciliare (comunale) , , , ,40 L.R. 38/96 Determinazione Direttore Regionale 05 agosto 2002, n Centro Diurno Handicap (sub-ambito) , , , ,40 L.R. 38/96 Determinazione Direttore Regionale 05 agosto 2002, n Casa Famiglia (sub-ambito) , , , ,40 L.R. 38/96 Determinazione Direttore Regionale 05 agosto 2002, n IPAB "FERRARI" Ceprano (distrettuale) , , , ,40 L.R. 38/96 Determinazione Direttore Regionale 05 agosto 2002, n ,40 Centro Diurno Minori (sub-ambito) , , ,11 L.R. 38/96 Determinazione Direttore Regionale 05 agosto 2002, n Comunità Giuliano di Roma (distrettuale) , , , ,40 Determinazione Direttore Regionale 05 agosto 2002, n Centro per la famiglia L.R. 38/ ,00 (distrettuale) , , ,00 L.R. 38/96 Determinazione Direttore Regionale 05 agosto 2002, n ,40 Struttura di Piano (distrettuale) , , ,26

93 SCHEMA DI RENDICONTAZIONE FINANZIAMENTI Distretto Sociale "B" Comune Capofila di Disttretto: Frosinone L.328/2000 Det. Dir. Reg. 06 settembre 2002, n Servizio Sociale (comunale) , , , ,00 L.328/2000 Det. Dir. Reg. 06 settembre 2002, n ,00 Assistenza domiciliare (comunale) , , ,51 L.328/2000 Det. Dir. Reg. 06 settembre 2002, n Centro Diurno Handicap (sub-ambito) , , ,31 L.328/2000 Det. Dir. Reg. 06 settembre 2002, n ,00 Casa Famiglia Alice (sub-ambito) , , ,93 L.328/2000 Det. Dir. Reg. 06 settembre 2002, n ,00 Casa Famiglia Ferentino (sub-ambito) , , ,70 Det. Dir. Reg. 06 settembre 2002, n Centro Diurno per minori L.328/ , ,31 (sub-ambito) , ,00 L.328/2000 Det. Dir. Reg. 06 settembre 2002, n ,00 Gruppo Appartamento Frosinone (sub-ambito) , , ,70 L.328/2000 Det. Dir. Reg. 06 settembre 2002, n ,00 IPAB "FERRARI" Ceprano (distrettuale) , , ,00 L.R. 49/ ,38 Provvidenze economiche disagiati psichici , , ,38 L. 285/97 Determinazione del Direttore Regionale del 29 maggio 2002, n ,13 Progetti esecutivi per la Provincia di Frosinone relativi alla terza annualità (2002) del secondo triennio , , ,13

94 SCHEMA DI RENDICONTAZIONE FINANZIAMENTI Distretto Sociale "B" Comune Capofila di Disttretto: Frosinone Annualità 2003 Tipo di finanziamento Provvedimento di erogazione Regione Lazio Finanziamento accreditato Finanziamento non accreditato Descrizione servizi ed interventi avviati ed in corso di funzionamento Importo destinato al servizio Importo impegnato Comune Capofila Distretto Sociale "B" Importo speso Comune Capofila Distretto Sociale "B" Note Fondo Unico Det Dir Reg 27 ottobre 2003, n (L.328/2000); Det Dir Reg 22 ottobre 2003, n (L.R. 38/96). Servizio Sociale (comunale) , , , ,06 Fondo Unico Det Dir Reg 27 ottobre 2003, n (L.328/2000); Det Dir Reg 22 ottobre 2003, n (L.R. 38/96). Assistenza domiciliare (comunale) , , , ,06 Fondo Unico Det Dir Reg 27 ottobre 2003, n (L.328/2000); Det Dir Reg 22 ottobre 2003, n (L.R. 38/96). Centro Diurno Handicap (sub-ambito) , , , ,06 Fondo Unico Det Dir Reg 27 ottobre 2003, n (L.328/2000); Det Dir Reg 22 ottobre 2003, n (L.R. 38/96). Casa Famiglia Alice (sub-ambito) , , , ,08 Fondo Unico Det Dir Reg 27 ottobre 2003, n (L.328/2000); Det Dir Reg 22 ottobre 2003, n (L.R. 38/96) ,06 Centro di Pronta accoglienza Ferentino (sub-ambito) , , ,36 Fondo Unico Det Dir Reg 27 ottobre 2003, n (L.328/2000); Det Dir Reg 22 ottobre 2003, n (L.R. 38/96). Centro Diurno per minori (sub-ambito) , , , ,06 Fondo Unico Det Dir Reg 27 ottobre 2003, n (L.328/2000); Det Dir Reg 22 ottobre 2003, n (L.R. 38/96) ,06 Gruppo Appartamento Frosinone (subambito) , , ,47 Fondo Unico Det Dir Reg 27 ottobre 2003, n (L.328/2000); Det Dir Reg 22 ottobre 2003, n (L.R. 38/96). Struttura di Piano (distrettuale) , , , ,00 Fondo Unico Det Dir Reg 27 ottobre 2003, n (L.328/2000); Det Dir Reg 22 ottobre 2003, n (L.R. 38/96) ,06 Centro per la famiglia (distrettuale) , , ,00 Fondo Unico Det Dir Reg 27 ottobre 2003, n (L.328/2000); Det Dir Reg 22 ottobre 2003, n (L.R. 38/96) ,06 Centro Informativo di Monitoraggio e Valutazione (distrettuale) , , ,00

95 SCHEMA DI RENDICONTAZIONE FINANZIAMENTI Distretto Sociale "B" Comune Capofila di Disttretto: Frosinone L. 285/97 Determinazione del Direttore Regionale del 17 marzo 2004, n ,00 Interventi in favore di minori in comunità (distrettuale) , , ,50 L. 285/97 Determinazione del Direttore Regionale del 17 marzo 2004, n ,00 Accreditamento strutture residenziali (distrettuale) , , ,50 D.Lgs 286/98 D.G.R. n. 279 del 08/04/2004; D.G.R. n del 12/11/ ,00 Sostegno ai minori stranieri non accompagnati e famiglie in difficoltà (distrettuale) , , ,00 D.Lgs 286/98 D.G.R. n. 279 del 08/04/2004; D.G.R. n del 12/11/ ,00 Sportello distrettuale di servizi per stranieri (distrettuale) , , ,00 D.Lgs 286/98 D.G.R. n. 279 del 08/04/2004; D.G.R. n del 12/11/ ,00 Corso di formazione in agriturismo per cittadini immigrati (distrettuale) , , ,00 L.R. 18/2002 Det. Dir. Reg. n del 03/11/2003 e n del 21/11/ ,38 Adeguamento delle strutture e rinnovo del materiale ludico. (comunale) 8.732, , ,38 L.162/98 Determinazione del Direttore Regionale del 17 marzo 2004, n ,00 Interventi in favore di persone con grave disabilità (distrettuale) , , ,00 L.R. n. 32 del 07/12/2001 Det. Dir. Reg. 10 novembre2003, n D.G.R. del 28/06/2002, n. 862; D.G.R. del 20/12/2002 n ,00 Interventi a sostegno della famiglia - contributo UNA TANTUM agli aventi diritto , , ,00 Provvidenze economiche L.R. 49/ , , ,78 disagiati psichici ,78

96 SCHEMA DI RENDICONTAZIONE FINANZIAMENTI Distretto Sociale "B" Comune Capofila di Disttretto: Frosinone Annualità 2004 Tipo di finanziamento Provvedimento di erogazione Regione Lazio Finanziamento accreditato Finanziamento non accreditato Descrizione servizi ed interventi avviati ed in corso di funzionamento Importo destinato al servizio Importo impegnato Comune Capofila Distretto Sociale "B" Importo speso Comune Capofila Distretto Sociale "B" Note Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 03 agosto del 2004 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 27 settembre 2004 (L.328/2000). Servizio Sociale (comunale) , , , ,00 Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 03 agosto del 2004 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 27 settembre 2004 (L.328/2000). Assistenza domiciliare (comunale) , , , ,00 Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 03 agosto del 2004 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 27 settembre 2004 (L.328/2000). Attività minori e disabili (comunale) , , , ,54 Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 03 agosto del 2004 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 27 settembre 2004 Centro Diurno Handicap (L.328/2000). (sub-ambito) , , , ,00 Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 03 agosto del 2004 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 27 settembre 2004 (L.328/2000). Strutture residenziali per minori (sub-ambito) , , , ,00 Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 03 agosto del 2004 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 27 settembre 2004 Centro Diurno per minori (L.328/2000). (sub-ambito) , , , ,00 Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 03 agosto del 2004 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 27 settembre 2004 (L.328/2000). IPAB "FERRARI" Ceprano (distrettuale) , , , ,00 Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 03 agosto del 2004 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 27 settembre 2004 (L.328/2000). Centro per la famiglia (distrettuale) , , , ,00 Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 03 agosto del 2004 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 27 settembre 2004 (L.328/2000). Struttura di Piano (distrettuale) , , , ,00 Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 03 agosto del 2004 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 27 settembre 2004 (L.328/2000). Servizio trasporto disabili/minori , , ,00 (distrettuale)

97 SCHEMA DI RENDICONTAZIONE FINANZIAMENTI Distretto Sociale "B" Comune Capofila di Disttretto: Frosinone (distrettuale) ,00 L.162/98 Determinazione del Direttore Regionale del 27 settembre 2004, n ,00 Interventi in favore di persone con grave disabilità (distrettuale) , , ,00 L.285/97 Determinazione del Direttore Regionale del 27 settembre 2004, n ,00 Interventi in favore di minori in comunità (distrettuale) , , ,00 L.285/97 Determinazione del Direttore Regionale del 27 settembre 2004, n Accreditamento strutture residenziali (distrettuale) , , , ,00 L.R. 11/2004 L.R. 18/2002 Determinazione del Direttore Reg. n. Interventi a favore della 5309 del 30 novembre 2004 (Art. 51 persona non L.R. 11/2004 e D.G.R. 1135/2004) , , ,00 autosufficiente. (distrettuale) ,00 Determinazione del Direttore Regionale del 26 ottobre 2004, n ,00 Adeguamento delle strutture e rinnovo del materiale ludico. (comunale) , , ,00 L.R. 32/2001 D.G.R. n. 976 del 10/10/ ,28 Sportello famiglia distrettuale , , ,28 L.R. 49/ ,00 Provvidenze economiche disagiati psichici , , ,00 D.Lgs 286/98 Deliberazione Giunta Regionale del Lazion. 109 del 23/02/ Determinazione Amm.ne Prov. N del 19/05/2005 Interventi in materia di immigrazione , , ,80 L'Amministrazione Provinciale ha erogato l'80% del fondo , ,20

98 SCHEMA DI RENDICONTAZIONE FINANZIAMENTI Distretto Sociale "B" Comune Capofila di Disttretto: Frosinone Tipo di finanziamento Provvedimento di erogazione Finanziamento accreditato Finanziamento non accreditato Descrizione servizi ed interventi avviati ed in corso di funzionamento Annualità 2005 Importo destinato al servizio Importo impegnato Comune Capofila Distretto Sociale "B" Importo speso Comune Capofila Distretto Sociale "B" Note Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 26 ottobre 2005(L.R. 38/ ,00); Det. Dir. Reg. n del 17 ottobre 2006 (L.328/ ,00). Servizio Sociale (comunale) , , , ,00 Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 26 ottobre 2005(L.R. 38/ ,00); Det. Dir. Reg. n del 17 ottobre 2006 (L.328/ ,00). Assistenza domiciliare (comunale) , , , ,00 Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 26 ottobre 2005(L.R. 38/ ,00); Det. Dir. Reg. n del 17 ottobre 2006 (L.328/ ,00). Centro Diurno Handicap (sub-ambito) , , , ,00 Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 26 ottobre 2005(L.R. 38/ ,00); Det. Dir. Reg. n del 17 ottobre 2006 (L.328/ ,00). Centro Diurno per minori (sub-ambito) , , , ,00 Det. Dir. Reg. n del 26 ottobre 2005(L.R. 38/ ,00); Det. Fondo Unico Dir. Reg. n del 17 ottobre 2006 Strutture residenziali per (L.328/ ,00). minori (sub-ambito) , , , ,00 Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 26 ottobre 2005(L.R. 38/ ,00); Det. Dir. Reg. n del 17 ottobre 2006 (L.328/ ,00). Centro per la famiglia (distrettuale) , , , ,00 Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 26 ottobre 2005(L.R. 38/ ,00); Det. Dir. Reg. n del 17 ottobre 2006 (L.328/ ,00). Struttura di Piano (distrettuale) , , , ,00 Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 26 ottobre 2005(L.R. 38/ ,00); Det. Dir. Reg. n del 17 ottobre 2006 (L.328/ ,00). Centro Informativo di Monitoraggio e Valutazione (distrettuale) , , , ,00 Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 26 ottobre 2005(L.R. 38/ ,00); Det. Dir. Reg. n del 17 ottobre 2006 (L.328/ ,00). IPAB "FERRARI" Ceprano (distrettuale) , , , ,00 Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 26 ottobre 2005(L.R. 38/ ,00); Det. Dir. Reg. n del 17 ottobre 2006 (L.328/ ,00). Centro Diurno Alzheimer (distrettuale) , , , ,00

99 SCHEMA DI RENDICONTAZIONE FINANZIAMENTI Distretto Sociale "B" Comune Capofila di Disttretto: Frosinone Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 26 ottobre 2005(L.R. 38/ ,00); Det. Dir. Reg. n del 17 ottobre 2006 (L.328/ ,00). Disagio Psichico (distrettuale) , , , ,00 Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 26 ottobre 2005(L.R. 38/ ,00); Det. Dir. Reg. n del 17 ottobre 2006 (L.328/ ,00). Devianze Giovanili (distrettuale) , ,00 Il progetto non ancora attivato ,00 Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 26 ottobre 2005(L.R. 38/ ,00); Det. Dir. Reg. n del 17 ottobre 2006 (L.328/ ,00). Aggiornamento operatori Struttura di Piano (distrettuale) , ,00 Il progetto non è stato ancora attivato ,00 L.162/98 Determinazione del Direttore Regionale del 17 ottobre 2006, n Interventi in favore di persone con grave disabilità (distrettuale) , , , ,00 L.R. 32/2001 Determinazione del Direttore Regionale del 23 dicembre 2005 n Interventi a sostegno della famiglia (distrettuale) , , , ,00 L.285/97 Determinazione del Direttore Regionale 17 ottobre 2006, n Ludoteca (Comune Frosinone) , , , ,00 L.285/97 Determinazione del Direttore Regionale 17 ottobre 2006, n Progetto: affidamenti familiari diurni e residenziali (Comune Frosinone) 6.769, , , ,00 L.285/97 Determinazione del Direttore Regionale 17 ottobre 2006, n Gruppo Appartamento Minori (Comune Frosinone) , , , ,00 L.285/97 Determinazione del Direttore Regionale 17 ottobre 2006, n Centro di Pronta Accoglienza (Comune Ferentino) , , , ,00 L.285/97 Determinazione del Direttore Regionale 17 ottobre 2006, n Progetto: darsi la mano (distrettuale) , , , ,00 L.285/97 Determinazione del Direttore Regionale 17 ottobre 2006, n Progetto: Famiglia e tempo libero (Comune Boville Ernica) , , , ,00 L.285/97 Determinazione del Direttore Regionale 17 ottobre 2006, n Progetto: La città dei ragazzi (Comune Ceccano) , , , ,00

100 SCHEMA DI RENDICONTAZIONE FINANZIAMENTI Distretto Sociale "B" Comune Capofila di Disttretto: Frosinone L.285/97 Determinazione del Direttore Regionale 17 ottobre 2006, n Casa Alice (Comune Ceccano) , , , ,00 L.285/97 Determinazione del Direttore Regionale 17 ottobre 2006, n Progetto: Giocare per crescere (Comune Ceprano) , , , ,00 L.R. 18/2002 Determinazione del Direttore Regionale del 06 luglio 2005, n ,00 Adeguamento delle strutture e rinnovo del materiale ludico. (comunale) , , ,00 L.R. 11/2004 e D.G.R. n. 924/2005 Determinazione del Direttore Regionale n. 5333/2005. Interventi a favore della persona non autosufficiente. (distrettuale) , , , ,00 L.R. 32/2001 Prosecuzione Sportello Famiglia Distrettuale , , , ,30 L.R. 49/83 Determinazione del Direttore Regionale n. 4569/2005. Provvidenze economiche disagiati psichici , , , ,00

101 SCHEMA DI RENDICONTAZIONE FINANZIAMENTI Distretto Sociale "B" Comune Capofila di Disttretto: Frosinone Annualità 2006 Tipo di finanziamento Provvedimento di erogazione Regione Lazio Finanziamento accreditato Finanziamento non accreditato Descrizione servizi ed interventi avviati ed in corso di funzionamento Importo destinato al servizio Importo impegnato Comune Capofila Distretto Sociale "B" Importo speso Comune Capofila Distretto Sociale "B" Note Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 27 ottobre 2006 (L.R. 38/ ,00); Det. Dir. Reg. n del 31 ottobre 2006 (L.328/ ,00). Servizio Sociale (comunale) , , , ,00 Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 27 ottobre 2006 (L.R. 38/ ,00); Det. Dir. Reg. n del 31 ottobre 2006 (L.328/ ,00). Assistenza domiciliare (comunale) , , , ,00 Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 27 ottobre 2006 (L.R. 38/ ,00); Det. Dir. Reg. n del 31 ottobre 2006 (L.328/ ,00). Centro Diurno Handicap (sub-ambito) , , , ,00 Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 27 ottobre 2006 (L.R. 38/ ,00); Det. Dir. Reg. n del 31 ottobre 2006 (L.328/ ,00). Centro Diurno per minori (sub-ambito) , , , ,00 Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 27 ottobre 2006 (L.R. 38/ ,00); Det. Dir. Reg. n del 31 ottobre 2006 (L.328/ ,00). Strutture residenziali per minori (sub-ambito) , , , ,00 Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 27 ottobre 2006 (L.R. 38/ ,00); Det. Dir. Reg. n del 31 ottobre 2006 (L.328/ ,00). Centro per la famiglia (distrettuale) , , , ,00 Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 27 ottobre 2006 (L.R. 38/ ,00); Det. Dir. Reg. n del 31 ottobre 2006 (L.328/ ,00). Struttura di Piano (distrettuale) , , , ,00 Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 27 ottobre 2006 (L.R. 38/ ,00); Det. Dir. Reg. n del 31 ottobre 2006 (L.328/ ,00). Centro Informativo di Monitoraggio e Valutazione (distrettuale) , , , ,00 Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 27 ottobre 2006 (L.R. 38/ ,00); Det. Dir. Reg. n del 31 ottobre 2006 (L.328/ ,00). Progetto: Sportello Famiglia/Accreditamento strutture residenziali (distrettuale) , , , ,00 Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 27 ottobre 2006 (L.R. 38/ ,00); Det. Dir. Reg. n del 31 ottobre 2006 (L.328/ ,00). Centro Diurno Alzheimer (distrettuale) , , , ,00

102 SCHEMA DI RENDICONTAZIONE FINANZIAMENTI Distretto Sociale "B" Comune Capofila di Disttretto: Frosinone Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 27 ottobre 2006 (L.R. 38/ ,00); Det. Dir. Reg. n del 31 ottobre 2006 (L.328/ ,00). Progetto: "Volontariato in rete" , , , ,00 L.162/98 Determinazione del Direttore Regionale del 31 ottobre 2006, n ,00 Interventi in favore di persone con grave disabilità (distrettuale) , , ,00 L.R. 18/2002 Determinazione del Direttore Regionale del 14 luglio 2006, n ,00 Adeguamento delle strutture e rinnovo del materiale ludico. (comunale) , , ,00 L.R. 23 novembre 2006, n. 20 Determinazione del Direttore Regionale n. 5333/2005. Interventi a favore della persona non autosufficiente. (distrettuale) , , , ,00 L.285/97 Determinazione del Direttore Regionale del 31 ottobre 2006, n Progetto: Casa Alice (Comune Comune Ceccano) , , , ,00 L.285/97 Determinazione del Direttore Regionale del 31 ottobre 2006, n ,00 Progetto: La città dei ragazzi (Comune Morolo) , , ,00 L.285/97 Determinazione del Direttore Regionale del 31 ottobre 2006, n ,00 Progetto: Famiglia e tempo libero (Comune Boville Ernica) , , ,00 L.285/97 Determinazione del Direttore Regionale del 31 ottobre 2006, n Progetto: Darsi la mano (Comune Morolo) 6.498, , , ,00 L.285/97 Determinazione del Direttore Regionale del 31 ottobre 2006, n ,00 Progetto: Centro Pronta Accoglienza (Comune Ferentino) , , ,00 L.285/97 Determinazione del Direttore Regionale del 31 ottobre 2006, n Progetto: Gruppo Appartamento Minori (Comune Frosinone) , , , ,00 L.285/97 Determinazione del Direttore Regionale del 31 ottobre 2006, n Progetto: Ludoteca (Comune Frosinone) , , , ,00 L.285/97 Determinazione del Direttore Regionale del 31 ottobre 2006, n ,00 Progetto: Contrasto problematiche e devianze giovanili (distrettuale) , , ,00

103 SCHEMA DI RENDICONTAZIONE FINANZIAMENTI Distretto Sociale "B" Comune Capofila di Disttretto: Frosinone L.285/97 Determinazione del Direttore Regionale del 31 ottobre 2006, n ,00 Progetto: affidamenti familiari diurni e residenziali (distrettuale) , , ,00 D.M. 470/2001 L.R. 11/2004 e D.G.R. n. 924/2005 Determinazione del Direttore Regionale n. 5333/2005. Contributo aggiuntivo per "Marano come Noi" (distrettuale) , , , ,00 L.R. 49/83 Determinazione del Direttore Regionale 27 ottobre 2006, n ,00 Provvidenze economiche disagiati psichici , , ,00 Il Fondo assegnato al Distretto Sociale "B" risulta interamente trasferito alla Asl per l'attivazione dei servizi ed interventi di competenza. Determinazione Amm.ne Provinciale n del 07/08/2007 Interventi in materia di D.Lgs 286/98 immigrazione (distrettuale) , , ,35 L.R. 32/2001 Determinazione del Direttore Regionale del 20 settembre n Interventi a sostegno della famiglia (distrettuale) , , , ,00

104 SCHEMA DI RENDICONTAZIONE FINANZIAMENTI Distretto Sociale "B" Comune Capofila di Disttretto: Frosinone Annualità 2007 Tipo di finanziamento Provvedimento di erogazione Regione Lazio Finanziamento accreditato Finanziamento non accreditato Descrizione servizi ed interventi avviati ed in corso di funzionamento Importo destinato al servizio Importo impegnato Comune Capofila Distretto Sociale "B" Importo speso Comune Capofila Distretto Sociale "B" Note Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 19 giugno 2007 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 31 ottobre 2006 (L.328/2000) , ,00 Servizio Sociale (comunale) , , ,00 Il FNPS 2007 risulta non accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 19 giugno 2007 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 31 ottobre 2006 (L.328/2000). Assistenza domiciliare (comunale) , , ,00 Il FNPS 2007 risulta non accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia , ,00 Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 19 giugno 2007 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 31 ottobre 2006 (L.328/2000) , ,00 Centro Diurno Handicap (sub-ambito) , , ,00 Il FNPS 2007 risulta non accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 19 giugno 2007 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 31 ottobre 2006 (L.328/2000) , ,00 Centro Diurno per minori (sub-ambito) , , ,00 Il FNPS 2007 risulta non accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 19 giugno 2007 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 31 ottobre 2006 (L.328/2000) , ,00 Strutture residenziali per minori (sub-ambito) , , ,00 Il FNPS 2007 risulta non accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 19 giugno 2007 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 31 ottobre 2006 (L.328/2000) , ,00 Centro per la famiglia (distrettuale) , , ,00 Il FNPS 2007 risulta non accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 19 giugno 2007 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 31 ottobre 2006 (L.328/2000) , ,00 Struttura di Piano (distrettuale) , , ,00 Il FNPS 2007 risulta non accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 19 giugno 2007 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 31 ottobre 2006 (L.328/2000) , ,00 Centro Informativo di Monitoraggio e Valutazione (distrettuale) , , ,00 Il FNPS 2007 risulta non accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 19 giugno 2007 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 31 ottobre 2006 (L.328/2000) , ,00 Progetto: Sportello Famiglia/Accreditamento strutture residenziali (distrettuale) , , ,00 Il FNPS 2007 risulta non accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 19 giugno 2007 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 31 ottobre 2006 (L.328/2000) , ,00 Centro Diurno Alzheimer (distrettuale) , , ,00 Il FNPS 2007 risulta non accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia.

105 SCHEMA DI RENDICONTAZIONE FINANZIAMENTI Distretto Sociale "B" Comune Capofila di Disttretto: Frosinone Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 19 giugno 2007 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 31 ottobre 2006 (L.328/2000) , ,00 Casa di riposo IPAB "Ferrari" , , ,00 Il FNPS 2007 risulta non accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.162/98 Det. Dir. Reg. n del 31 ottobre Interventi in favore di persone con grave disabilità (distrettuale) , , ,00 Il Fondo L. 162/ risulta non accreditato dalla Regione Lazio ,00 L.R. 18/2002 Determinazione del Direttore Regionale del 17 luglio 2007, n ,00 Adeguamento delle strutture e rinnovo del materiale ludico. (comunale) , , ,00 L.R. 20/2006 Determinazione del Direttore Regionale del 9 agosto 2007, n Interventi a favore della persona non autosufficiente. (distrettuale) , , ,00 E' in corso la procedura d'appalto per l'affidamento del servizio ,00 L.285/97 Det. Dir. Reg. n del 31 ottobre Progetto: Casa Alice (Comune Comune Ceccano) , , , ,66 Il Fondo 285/ risulta non accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.285/97 Det. Dir. Reg. n del 31 ottobre ,00 Progetto: Centro Pronta Accoglienza (Comune Ferentino) , , ,66 Il Fondo 285/ risulta non accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.285/97 Det. Dir. Reg. n del 31 ottobre ,00 Progetto: Gruppo Appartamento (Comune Frosinone) , , ,66 Il Fondo 285/ risulta non accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.285/97 Det. Dir. Reg. n del 31 ottobre ,00 Progetto: Famiglia e tempo libero (Comune Boville Ernica) , , ,20 Il Fondo 285/ risulta non accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.285/97 Det. Dir. Reg. n del 31 ottobre ,00 Progetto: Darsi la mano 2 (Comune Morolo) , , ,20 Il Fondo 285/ risulta non accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.285/97 Det. Dir. Reg. n del 31 ottobre ,00 Progetto: Ludoteca comunale (Comune Frosinone) , , ,20 Il Fondo 285/ risulta non accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.285/97 Det. Dir. Reg. n del 31 ottobre ,00 Progetto: Affidi familiari (Distretto) , , ,00 Il Fondo 285/ risulta non accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.285/97 Det. Dir. Reg. n del 31 ottobre ,00 Progetto: Giocare per crescere (Comune Ceprano) , , ,20 Il Fondo 285/ risulta non accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.285/97 Det. Dir. Reg. n del 31 ottobre Progetto: La città dei ragazzi e delle ragazze (Ceccano) , , , ,20 Il Fondo 285/ risulta non accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.R. 49/83 Determinazione del Direttore Regionale 22 giugno 2007, n ,00 Provvidenze economiche disagiati psichici , , ,00 Il Fondo assegnato al Distretto Sociale "B" risulta interamente trasferito alla Asl per l'attivazione dei servizi ed interventi di competenza.

106 SCHEMA DI RENDICONTAZIONE FINANZIAMENTI Distretto Sociale "B" Comune Capofila di Disttretto: Frosinone L.R. 32/2001 DGR 361/2007 Determinazione del Direttore Regionale del 12 luglio 2007 n Interventi a sostegno della famiglia (distrettuale) ,00 Determinazione del Direttore Regionale del 30 ottobre 2007 n ,35 Sostegno alle famiglie affidatarie di minori , , , , , ,35 L.R. 4/2006 Determinazione del Direttore Regionale 3951/ ,00 Interventi di lotta alla droga relativi alla prevenzione, al recupero e al reinserimento sociale , , ,00 L.R. 6/2004 Deliberazione Giunta Regionale del 29 maggio 2007 n. 359 Interventi in favore dei piccoli comuni per favorire l'accesso ai servizi intercomunali , , , ,00 L.R. 15/2001 Determinazione del Direttore Regionale A 4347/2006. Prevenzione e cura del fenomeno del bullismo , , , ,00 Determinazione del Direttore D.M. 470/2001 Regionale n. 333 del Contributo aggiuntivo per L.R. 11/2004 e D.G.R. "Marano come Noi" n. 924/2005 (distrettuale) , , , ,00 D.Lgs 286/98 Determinazione Amm.ne Provinciale n del 12/11/ , ,81 Interventi in materia di immigrazione (distrettuale) , , ,72 E' stato trasferito il 75% del fondo assegnato. I progetti sono stati regolarmente avviati e non si prevede alcuna economia.

107 SCHEMA DI RENDICONTAZIONE FINANZIAMENTI Distretto Sociale "B" Comune Capofila di Disttretto: Frosinone Annualità 2008 Tipo di finanziamento Provvedimento di erogazione Regione Lazio Finanziamento accreditato Finanziamento non accreditato Descrizione servizi ed interventi avviati ed in corso di funzionamento Importo destinato al servizio Importo impegnato Comune Capofila Distretto Sociale "B" Importo speso Comune Capofila Distretto Sociale "B" Note Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 04 agosto 2008 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 04 agosto 2008 (L.328/2000). Servizio Sociale (comunale) , , ,00 Risulta accreditato il Fondo relativo alla L.R. 38/96 pari ad Euro ,00.Il servizio è regolarmente avviato , ,00 Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 04 agosto 2008 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 04 agosto 2008 (L.328/2000). Assistenza domiciliare (comunale) , , ,00 Risulta accreditato il Fondo relativo alla L.R. 38/96 pari ad Euro ,00. Il servizio è regolarmente avviato , ,00 Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 04 agosto 2008 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 04 agosto 2008 (L.328/2000) , ,00 Centro Diurno Handicap (sub-ambito) , , ,00 Risulta accreditato il Fondo relativo alla L.R. 38/96 pari ad Euro ,00.Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 04 agosto 2008 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 04 agosto 2008 (L.328/2000) , ,00 Centro Diurno per minori (sub-ambito) , , ,00 Risulta accreditato il Fondo relativo alla L.R. 38/96 pari ad Euro ,00.Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 04 agosto 2008 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 04 agosto 2008 (L.328/2000) , ,00 Strutture residenziali per minori (sub-ambito) , , ,00 Risulta accreditato il Fondo relativo alla L.R. 38/96 pari ad Euro ,00.Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 04 agosto 2008 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 04 agosto 2008 (L.328/2000) , ,00 Centro per la famiglia (distrettuale) , , ,00 Risulta accreditato il Fondo relativo alla L.R. 38/96 pari ad Euro ,00.Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 04 agosto 2008 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 04 agosto 2008 (L.328/2000) , ,00 Struttura di Piano (distrettuale) , , ,00 Risulta accreditato il Fondo relativo alla L.R. 38/96 pari ad Euro ,00.Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 04 agosto 2008 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 04 agosto 2008 (L.328/2000) , ,00 Centro Informativo di Monitoraggio e Valutazione (distrettuale) , , ,00 Risulta accreditato il Fondo relativo alla L.R. 38/96 pari ad Euro ,00.Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 04 agosto 2008 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 04 agosto 2008 (L.328/2000) , ,00 Progetto: Sportello Unico Sociale/Accreditamento strutture residenziali (distrettuale) , , ,00 Risulta accreditato il Fondo relativo alla L.R. 38/96 pari ad Euro ,00.Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 04 agosto 2008 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 04 agosto 2008 (L.328/2000). Centro Diurno Alzheimer (distrettuale) , , , , ,00 Risulta accreditato il Fondo relativo alla L.R. 38/96 pari ad Euro ,00.Il servizio è regolarmente avviato. Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 04 agosto 2008 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 04 agosto 2008 (L.328/2000) , ,00 Casa di riposo IPAB "Ferrari" (distrettuale) , , ,00 Risulta accreditato il Fondo relativo alla L.R. 38/96 pari ad Euro ,00.Il servizio è regolarmente avviato.

108 SCHEMA DI RENDICONTAZIONE FINANZIAMENTI Distretto Sociale "B" Comune Capofila di Disttretto: Frosinone Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 04 agosto 2008 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 04 agosto 2008 (L.328/2000) , ,00 Corso di Tai Chi per malati di Parkinson (distrettuale) 5.600, ,00 Risulta accreditato il Fondo relativo alla L.R. 38/96 pari ad Euro ,00.Il servizio non è stato avviato in attesa di accreditamento del FNPS. Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 04 agosto 2008 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 04 agosto 2008 (L.328/2000) , ,00 Assistenza innovativa oncologica (distrettuale) , ,00 Risulta accreditato il Fondo relativo alla L.R. 38/96 pari ad Euro ,00.Il servizio non è stato avviato in attesa di accreditamento del FNPS. Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 04 agosto 2008 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 04 agosto 2008 (L.328/2000). Progetto Badanti (distrettuale) , , , ,00 Risulta accreditato il Fondo relativo alla L.R. 38/96 pari ad Euro ,00.Il servizio non è stato avviato in attesa di accreditamento del FNPS. Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 04 agosto 2008 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 04 agosto 2008 (L.328/2000). C.A.T. per ogni comune (distrettuale) , , , ,00 Risulta accreditato il Fondo relativo alla L.R. 38/96 pari ad Euro ,00.Il servizio non è stato avviato in attesa di accreditamento del FNPS. L.162/98 Det. Dir. Reg. n del 04 agosto Interventi in favore di persone con grave disabilità (distrettuale) , ,00 Interventi da avviare previo traferimento dei fondi ,00 L.285/97 Det. Dir. Reg. n del 04 agosto ,00 Progetto: Casa Alice (Comune Comune Ceccano) , , ,00 Il fondo L. 285/97 risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.285/97 Det. Dir. Reg. n del 04 agosto ,00 Progetto: Centro Pronta Accoglienza (Comune Ferentino) , , ,00 Il fondo L. 285/97 risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.285/97 Det. Dir. Reg. n del 04 agosto ,00 Progetto: Gruppo Appartamento (Comune Frosinone) , , ,00 Il fondo L. 285/97 risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.285/97 Det. Dir. Reg. n del 04 agosto ,00 Progetto: Famiglia e tempo libero (Comune Boville Ernica) , , ,00 Il fondo L. 285/97 risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.285/97 Det. Dir. Reg. n del 04 agosto ,00 Progetto: Darsi la mano 2 (Comune Morolo) , , ,00 Il fondo L. 285/97 risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.285/97 Det. Dir. Reg. n del 04 agosto Progetto: Ludoteca comunale (Comune Frosinone) , , , ,00 Il fondo L. 285/97 risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.285/97 Det. Dir. Reg. n del 04 agosto Progetto: Affidi familiari (Distretto) , , ,00 Il fondo L. 285/97 risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si

109 SCHEMA DI RENDICONTAZIONE FINANZIAMENTI Distretto Sociale "B" ,00 (Distretto) Comune Capofila di Disttretto: Frosinone avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia.

110 SCHEMA DI RENDICONTAZIONE FINANZIAMENTI Distretto Sociale "B" Comune Capofila di Disttretto: Frosinone L.285/97 Det. Dir. Reg. n del 04 agosto ,00 Progetto: Giocare per crescere (Comune Ceprano) , , ,00 Il fondo L. 285/97 risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.285/97 Det. Dir. Reg. n del 04 agosto Progetto: La città dei ragazzi e delle ragazze ,00 (Ceccano) , , ,00 Il fondo L. 285/97 risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.R. 49/83 Determinazione Dirigenziale n. 3171/ ,00 Provvidenze economiche disagiati psichici , , ,00 Il Fondo assegnato al Distretto Sociale "B" risulta interamente trasferito alla Asl per l'attivazione dei servizi ed interventi di competenza. L.R. 32/2001 Determinazione del Direttore Regionale n del 30 giugno ,00 Interventi a sostegno della famiglia (distrettuale) , , ,00 L.R. 18/2002 Determinazione del Direttore Regionale del 30 giugno 2008, n ,00 Adeguamento delle strutture e rinnovo del materiale ludico. (comunale) , , ,00 D.G.R. 376/2008 D.G.R. n. 376 del 23 maggio ,77 Fondo per la realizzazione di soggiorni estivi per disabili in età evolutiva ed adulti (distrettuale) , , ,77 D.G.R. 439/2008 Determinazione del Direttore Regionale 25 settembre 2008, n ,00 Iniziative di abbattimento dei costi dei servizi per i nuclei familiari con n di figli pari o superiore a quattro. (distrettuale) , , ,00 L.R. 4/2006 Determinazione del Direttore Regionale 25 settembre 2008, n ,20 Interventi di lotta alla droga relativi alla prevenzione, al recupero e al reinserimento sociale , ,20 Fondo non trasferito. L.R. 6/2004 DGR 680/2008 Delibera di Giunta Regionale 6 giugno 2008 n ,00 Determinazione del Direttore Regionale del 29 settembre 2008 n ,11 Interventi in favore dei piccoli comuni per favorire l'accesso ai servizi intercomunali Sostegno alle famiglie affidatarie di minori , , , , , ,11 D.M. 470/2001 L.R. 11/2004 e D.G.R. n. 135/2008 Determinazione del Direttore Regionale n del ,00 Contributo aggiuntivo per "Marano come Noi" (distrettuale) , , ,00 L.R. 20/2006 Determinazione del Direttore Regionale del 9 agosto 2007, n ,16 Interventi a favore della persona non autosufficiente. (distrettuale) , , ,16 E' in corso la procedura d'appalto per l'affidamento del servizio.

111 SCHEMA DI RENDICONTAZIONE FINANZIAMENTI Distretto Sociale "B" Comune Capofila di Disttretto: Frosinone Annualità 2009 Tipo di finanziamento Provvedimento di erogazione Regione Lazio Finanziamento accreditato Finanziamento non accreditato Descrizione servizi ed interventi avviati ed in corso di funzionamento Importo destinato al servizio Importo impegnato Comune Capofila Distretto Sociale "B" Importo speso Comune Capofila Distretto Sociale "B" Note Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 30 giugno 2009 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 23 luglio 2009 (L.328/2000) , ,00 Servizio Sociale (comunale) , , ,00 Erogato dalla Regione Lazio in data il solo Fondo relativo alla L.R. 38/96. Il servizio è regolarmente avviato e non si prevedono economie. Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 30 giugno 2009 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 23 luglio 2009 (L.328/2000). Assistenza domiciliare (comunale) , , , , ,00 Erogato dalla Regione Lazio in data il solo Fondo relativo alla L.R. 38/96. Il servizio è regolarmente avviato e non si prevedono economie. Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 30 giugno 2009 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 23 luglio 2009 (L.328/2000) , ,00 Centro Diurno Handicap (sub-ambito) , , ,00 Erogato dalla Regione Lazio in data il solo Fondo relativo alla L.R. 38/96. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevedono economie. Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 30 giugno 2009 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 23 luglio 2009 (L.328/2000) , ,00 Centro Diurno per minori (sub-ambito) , , ,00 Erogato dalla Regione Lazio in data il solo Fondo relativo alla L.R. 38/96. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevedono economie. Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 30 giugno 2009 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 23 luglio 2009 (L.328/2000) , ,00 Strutture residenziali per minori (sub-ambito) , , ,00 Erogato dalla Regione Lazio in data il solo Fondo relativo alla L.R. 38/96. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevedono economie. Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 30 giugno 2009 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 23 luglio 2009 (L.328/2000) , ,00 Centro per la famiglia (distrettuale) , , ,00 Erogato dalla Regione Lazio in data il solo Fondo relativo alla L.R. 38/96. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevedono economie. Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 30 giugno 2009 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 23 luglio 2009 (L.328/2000) , ,00 Struttura di Piano (distrettuale) , , ,00 Erogato dalla Regione Lazio in data il solo Fondo relativo alla L.R. 38/96. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevedono economie. Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 30 giugno 2009 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 23 luglio 2009 (L.328/2000) , ,00 Centro Informativo di Monitoraggio e Valutazione (distrettuale) , , ,00 Erogato dalla Regione Lazio in data il solo Fondo relativo alla L.R. 38/96. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevedono economie. Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 30 giugno 2009 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 23 luglio 2009 (L.328/2000) , ,00 Progetto: Sportello Unico Sociale/Accreditamento strutture residenziali (distrettuale) , , ,00 Erogato dalla Regione Lazio in data il solo Fondo relativo alla L.R. 38/96. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevedono economie. Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 30 giugno 2009 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 23 luglio 2009 (L.328/2000) , ,00 Centro Diurno Alzheimer (distrettuale) , , ,00 Erogato dalla Regione Lazio in data il solo Fondo relativo alla L.R. 38/96. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevedono economie. Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 30 giugno 2009 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 23 luglio 2009 (L.328/2000) , ,00 Casa di riposo IPAB "Ferrari" (distrettuale) , , ,00 Erogato dalla Regione Lazio in data il solo Fondo relativo alla L.R. 38/96. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevedono economie.

112 SCHEMA DI RENDICONTAZIONE FINANZIAMENTI Distretto Sociale "B" Comune Capofila di Disttretto: Frosinone L.162/98 Determinazione del Direttore Regionale del 23 luglio 2009, n ,00 Interventi in favore di persone con grave disabilità (distrettuale) , ,00 Interventi da avviare previo traferimento dei fondi. L.285/97 Determinazione del Direttore Regionale del 23 luglio 2009, n ,00 Progetto: Centro diurno minori (Comune Ceprano) 6.500, , ,00 Il fondo L. 285/97 risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.285/97 Determinazione del Direttore Regionale del 23 luglio 2009, n ,00 Progetto: Centro diurno minori (Comune Supino) 6.500, , ,00 Il fondo L. 285/97 risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.285/97 Determinazione del Direttore Regionale del 23 luglio 2009, n ,00 Progetto: Centro diurno minori (Comune Ceprano) 6.500, , ,00 Il fondo L. 285/97 risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.285/97 Determinazione del Direttore Regionale del 23 luglio 2009, n ,00 Progetto: Centro diurno minori (Comune Ceccano) 6.500, , ,00 Il fondo L. 285/97 risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.285/97 Determinazione del Direttore Regionale del 23 luglio 2009, n ,00 Progetto: Casa Alice (Comune Ceccano) , , ,00 Il fondo L. 285/97 risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.285/97 Determinazione del Direttore Regionale del 23 luglio 2009, n ,00 Progetto: Centro Pronta Accoglienza , , ,00 (Comune Ferentino) Il fondo L. 285/97 risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.285/97 Determinazione del Direttore Regionale del 23 luglio 2009, n ,00 Progetto: Gruppo Appartamento (Comune Frosinone) , , ,00 Il fondo L. 285/97 risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.285/97 Determinazione del Direttore Regionale del 23 luglio 2009, n ,00 Progetto: Famiglia e tempo libero (Comune Boville Ernica) , , ,00 Il fondo L. 285/97 risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.285/97 L.285/97 L.285/97 Determinazione del Direttore Regionale del 23 luglio 2009, n ,00 Determinazione del Direttore Regionale del 23 luglio 2009, n ,00 Determinazione del Direttore Regionale del 23 luglio 2009, n ,00 Progetto: Darsi la mano 2 (Comune Morolo) Progetto: Ludoteca comunale (Comune Frosinone) Progetto: Giocare per crescere (Comune Ceprano) , , , , , , , , ,00 Il fondo L. 285/97 risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. Il fondo L. 285/97 risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. Il fondo L. 285/97 risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.285/97 Determinazione del Direttore Regionale del 23 luglio 2009, n ,00 Progetto: La città dei ragazzi e delle ragazze (Ceccano) , , ,00 Il fondo L. 285/97 risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.R. 49/83 Determinazione del Direttore regionale del 21 settembre 2009, n ,00 Provvidenze economiche disagiati psichici , ,00 Erogato dalla Regione Lazio in data L.R. 32/2001 Determinazione del Direttore Regionale del 23 giugno 2009, n Interventi a sostegno della famiglia (distrettuale) , , , ,00

113 SCHEMA DI RENDICONTAZIONE FINANZIAMENTI Distretto Sociale "B" Comune Capofila di Disttretto: Frosinone L.R. 18/2002 Determinazione del Direttore Regionale del 19 giugno 2009, n ,00 Adeguamento delle strutture e rinnovo del materiale ludico. (comunale) , , ,00 D.G.R. 376/2009 Determinazione del Direttore Regionale del 19 giugno 2009, n. D ,55 Fondo per la realizzazione di soggiorni estivi per disabili in età evolutiva ed adulti (distrettuale) , , ,55 Fondo non trasferito. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. D.G.R. 945/2008 Determinazione del Direttore Regionale 9 luglio 2009, n. D ,00 Iniziative di abbattimento dei costi dei servizi per i nuclei familiari con numero di figli pari o superiore a quattro. (distrettuale) , , ,00 D.G.R. 625/2009 Determinazione del Direttore Regionale 16 settembre 2009, n ,19 Interventi di lotta alla droga relativi alla prevenzione, al recupero e al reinserimento sociale , ,19 Fondo non trasferito. D.G.R. 552/2009 Deliberazione di Giunta Regionale del 25 settembre 2009, n ,45 Interventi in favore dei piccoli comuni per favorire l'accesso ai servizi intercomunali , , ,45 DGR 501/2009 Determinazione del Direttore Regionale del 24 luglio 2009 n ,79 Sostegno alle famiglie affidatarie di minori , ,79 Fondo non trasferito. D.M. 470/2001 D.G.R. n. 552/2009 Determinazione del Direttore Regionale del 23 settembre 2009, n ,53 Contributo aggiuntivo per "Marano come Noi" (distrettuale) , , ,53 L.R. 20/2006 Determinazione del Direttore Regionale del 28 luglio 2009, n ,42 Interventi a favore della persona non autosufficiente. (distrettuale) , ,42 Fondo non trasferito. E' in corso la procedura d'appalto per l'affidamento del servizio. D.G.R. 890/2008 Determinazione del Direttore Regionale del 3 agosto 2009, n , ,08 Progetti sperimentali e interventi per la qualificazione del lavoro delle assistenti familiari (comunale) , , ,00 Trasferito il 70% del fondo complessivamnte assegnato.

114 SCHEMA DI RENDICONTAZIONE FINANZIAMENTI Distretto Sociale "B" Comune Capofila di Disttretto: Frosinone Annualità 2010 Tipo di finanziamento Provvedimento di erogazione Regione Lazio Finanziamento accreditato Finanziamento non accreditato Descrizione servizi ed interventi avviati ed in corso di funzionamento Importo destinato al servizio Importo impegnato Comune Capofila Distretto Sociale "B" Importo speso Comune Capofila Distretto Sociale "B" Note Fondo Unico Fondo Unico Fondo Unico Fondo Unico Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 16 giugno 2010 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 11 agosto 2010 (L.328/2000). Servizio Sociale (comunale) ,00 Det. Dir. Reg. n del 16 giugno 2010 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 11 agosto 2010 (L.328/2000) ,00 Det. Dir. Reg. n del 16 giugno 2010 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 11 agosto 2010 (L.328/2000) ,00 Det. Dir. Reg. n del 16 giugno 2010 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 11 agosto 2010 (L.328/2000) ,00 Det. Dir. Reg. n del 16 giugno 2010 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 11 agosto 2010 (L.328/2000) ,00 Assistenza domiciliare (comunale) Centro Diurno Handicap (sub-ambito) Centro Diurno per minori (sub-ambito) Strutture residenziali per minori (sub-ambito) , , , , ,00 Impegno di spesa da assumere entro il 31/12/2011 Impegno di spesa da assumere entro il 31/12/2011 Impegno di spesa da assumere entro il 31/12/2011 Impegno di spesa da assumere entro il 31/12/2011 Impegno di spesa da assumere entro il 31/12/2011 Il Fondo Unico (L.R. 38/96 e L.328/00) risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio.Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. Il Fondo Unico (L.R. 38/96 e L.328/00) risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio.Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. Il Fondo Unico (L.R. 38/96 e L.328/00) risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio.Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. Il Fondo Unico (L.R. 38/96 e L.328/00) risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio.Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. Il Fondo Unico (L.R. 38/96 e L.328/00) risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio.Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 16 giugno 2010 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 11 agosto 2010 (L.328/2000) ,00 Centro per la famiglia (distrettuale) ,00 Impegno di spesa da assumere entro il 31/12/2011 Il Fondo Unico (L.R. 38/96 e L.328/00) risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio.Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 16 giugno 2010 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 11 agosto 2010 (L.328/2000) ,00 Struttura di Piano (distrettuale) ,00 Impegno di spesa da assumere entro il 31/12/2011 Il Fondo Unico (L.R. 38/96 e L.328/00) risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio.Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. Fondo Unico Fondo Unico Fondo Unico Fondo Unico Det. Dir. Reg. n del 16 giugno 2010 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 11 agosto 2010 (L.328/2000) ,00 Det. Dir. Reg. n del 16 giugno 2010 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 11 agosto 2010 (L.328/2000) ,00 Det. Dir. Reg. n del 16 giugno 2010 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n del 11 agosto 2010 (L.328/2000) ,00 Comunicare nel welfare (distrettuale) Det. Dir. Reg. n del 16 giugno Progetto: Sportello Unico 2010 (L.R. 38/96); Det. Dir. Reg. n. Sociale/Accreditamento 3432 del 11 agosto 2010 (L.328/2000). strutture residenziali (distrettuale) ,00 Centro Diurno Alzheimer (distrettuale) Casa di riposo IPAB "Ferrari" (distrettuale) , , , ,00 Impegno di spesa da assumere entro il 31/12/2011 Impegno di spesa da assumere entro il 31/12/2011 Impegno di spesa da assumere entro il 31/12/2011 Impegno di spesa da assumere entro il 31/12/2011 Il Fondo Unico (L.R. 38/96 e L.328/00) risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio.Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. Il Fondo Unico (L.R. 38/96 e L.328/00) risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio.Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. Il Fondo Unico (L.R. 38/96 e L.328/00) risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio.Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. Il Fondo Unico (L.R. 38/96 e L.328/00) risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio.Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.162/98 Det. Dir. Reg. n del 11 agosto ,00 Interventi in favore di persone con grave disabilità (distrettuale) ,00 Impegno di spesa da assumere entro il 31/12/2011 Fondo non trasferito L.285/97 Det. Dir. Reg. n del 11 agosto ,00 Progetto: Casa Alice (Comune Comune Ceccano) ,67 Impegno di spesa da assumere entro il 31/12/2011 Il fondo L. 285/97 risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia.

115 SCHEMA DI RENDICONTAZIONE FINANZIAMENTI Distretto Sociale "B" Comune Capofila di Disttretto: Frosinone L.285/97 Det. Dir. Reg. n del 11 agosto Progetto: Centro Pronta Accoglienza (Comune Ferentino) , ,67 Impegno di spesa da assumere entro il 31/12/2011 Il fondo L. 285/97 risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.285/97 Det. Dir. Reg. n del 11 agosto Progetto: Gruppo Appartamento (Comune Frosinone) , ,66 Impegno di spesa da assumere entro il 31/12/2011 Il fondo L. 285/97 risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.285/97 Det. Dir. Reg. n del 11 agosto Progetto: Famiglia e tempo libero (Comune Boville Ernica) , ,00 Impegno di spesa da assumere entro il 31/12/2011 Il fondo L. 285/97 risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.285/97 Det. Dir. Reg. n del 11 agosto ,00 Progetto: Darsi la mano 2 (Comune Morolo) ,00 Impegno di spesa da assumere entro il 31/12/2011 Il fondo L. 285/97 risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.285/97 Det. Dir. Reg. n del 11 agosto ,00 Progetto: Ludoteca comunale (Comune Frosinone) ,00 Impegno di spesa da assumere entro il 31/12/2011 Il fondo L. 285/97 risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.285/97 Det. Dir. Reg. n del 11 agosto ,00 Progetto: Centro diurno minori (Ceprano) 4.000,00 Impegno di spesa da assumere entro il 31/12/2011 Il fondo L. 285/97 risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.285/97 Det. Dir. Reg. n del 11 agosto ,00 Progetto: Centro diurno minori (Veroli) 4.000,00 Impegno di spesa da assumere entro il 31/12/2011 Il fondo L. 285/97 risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.285/97 Det. Dir. Reg. n del 11 agosto ,00 Progetto: Centro diurno minori (Ceccano) 4.000,00 Impegno di spesa da assumere entro il 31/12/2011 Il fondo L. 285/97 risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.285/97 Det. Dir. Reg. n del 11 agosto Progetto: Centro diurno minori (Frosinone) , ,00 Impegno di spesa da assumere entro il 31/12/2011 Il fondo L. 285/97 risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.285/97 Det. Dir. Reg. n del 11 agosto Progetto: Giocare per crescere (Comune Ceprano) , ,00 Impegno di spesa da assumere entro il 31/12/2011 Il fondo L. 285/97 risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.285/97 Det. Dir. Reg. n del 11 agosto Progetto: La città dei ragazzi e delle ragazze (Ceccano) , ,96 Impegno di spesa da assumere entro il 31/12/2011 Il fondo L. 285/97 risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.285/97 Det. Dir. Reg. n del 11 agosto Progetto: La città dei ragazzi e delle ragazze (Amaseno) , ,04 Impegno di spesa da assumere entro il 31/12/2011 Il fondo L. 285/97 risulta non ancora accreditato dalla Regione Lazio. Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni e non si prevede alcuna economia. L.R. 49/83 Determinazione del Direttore Regionale del 06 luglio 2010, n Provvidenze economiche disagiati psichici , ,04 Impegno di spesa da assumere entro il 31/12/2011 Fondo non trasferito. L.R. 32/2001 Determinazione del Direttore Regionale del 5 marzo 2010, n. D ,00 Interventi a sostegno della famiglia (distrettuale) , ,00 E' in corso la procedura di individuazione dei nuclei familiari beneficiari per l'annualità 2010.

116 SCHEMA DI RENDICONTAZIONE FINANZIAMENTI Distretto Sociale "B" Comune Capofila di Disttretto: Frosinone D.G.R. 376/2009 Determinazione del Direttore Regionale del 23 aprile 2010, n. D ,00 Fondo per la realizzazione di soggiorni estivi per disabili in età evolutiva ed adulti (distrettuale) ,00 Impegno di spesa da assumere entro il 31/12/2011 Fondo non trasferito. D.G.R. 433/2010 Determinazione del Direttore Regionale B5013 del ,00 Interventi di lotta alla droga relativi alla prevenzione, al recupero e al reinserimento sociale ,00 Impegno di spesa da assumere entro il 31/12/2011 Fondo non trasferito D.G.R. 738/2009 Determinazione Dirigenziale del 28 ottobre 2010 n ,55 Interventi in favore dei piccoli comuni per favorire l'accesso ai servizi intercomunali ,55 Impegno di spesa da assumere entro il 31/12/2011 Fondo non trasferito. D.G.R. 433/2010 Determinazione del Direttore Regionale del 12 ottobre 2010, n Sostegno alle famiglie affidatarie di minori ,94 Impegno di spesa da assumere entro il 31/12/2011 Fondo non trasferito ,94 D.M. 470/2001 D.G.R. n. 76/2008 Determinazione del Direttore Regionale del 5 marzo 2010, n Contributo aggiuntivo per "Marano come Noi" (distrettuale) ,16 Impegno di spesa da assumere entro il 31/12/2011 Fondo non trasferito ,16 L.R. 20/2006 Determinazione del Direttore Regionale D5119/ ,86 Interventi a favore della persona non autosufficiente. (distrettuale) , ,86 E' in corso la procedura d'appalto per l'affidamento del servizio. D.G.R. 31/2010 Determinazione del Direttore 1 agosto 2011, n. B ,10 Progetti sperimentali e interventi per la qualificazione del lavoro ,10 Impegno di spesa da assumere delle assistenti familiari entro il 31/12/2011 (comunale) Fondo non trasferito. Si resta in attesa della positiva approvazione del Progetto da parte della Regione Lazio. L.R. n,10/ D.G.R. 11/11/2010 n. 513 Deliberazione Giunta Regionale dell' 11 novembre 2010, n ,00 Piano distrettuale per servizi e interventi in favore dei cittadini stranieri immigrati. (distrettuale) ,00 Impegno di spesa da assumere entro il 31/12/2011 Fondo non trasferito. Si resta in attesa della positiva approvazione del Piano da parte della Regione Lazio.

117 Regione Lazio MODULO PER PROGETTI Allegato n.1 al Piano di Zona Annualità 2011

118 Distretto Sociale B - Frosinone INDICE PROGETTI OPERATIVI Piano di Zona 2011 Progetto n. 1 Servizio sociale professionale e segretariato sociale pag. Progetto n. 2 Servizio di assistenza domiciliare pag. Progetto n. 3 Centri diurni per disabili pag. Progetto n. 4 Centri socio-educativi per minori pag. Progetto n. 5 Strutture residenziali per minori pag. Progetto n. 6 Centro per la famiglia e mediazione familiare Il Melograno pag. Progetto n. 7 Centro diurno Alzheimer Madonna della Speranza pag. Progetto n. 8 Struttura residenziale per disabili gravi privi di assistenza familiare Marano come Noi Progetto n. 9 Interventi in favore di minori (ex L. n. 285/1997) pag. Progetto n. 10 Interventi in favore dei cittadini stranieri immigrati pag. Progetto n. 11 Struttura di Piano pag. Progetto n. 12 Sportello unico sociale pag. Progetto n. 13 Comunicare nel welfare pag. pag. 2

119 Distretto Sociale B Frosinone 1. Titolo del progetto 1 SERVIZIO SOCIALE PROFESSIONALE E SEGRETARIATO SOCIALE (Segretariato sociale - Servizio Sociale professionale - Pronto intervento sociale) 2. Nuovo progetto - Sì - No X 3. Progetto già avviato - Sì X - No 4. Se il progetto dà continuità a servizi/strutture già attivati, indicare se amplia l ambito territoriale e/o l utenza di riferimento Il progetto dà continuità a servizi già attivati ed ha la potenzialità di ampliare numericamente l utenza di riferimento, per la crescita dei bisogni rilevati. Attualmente il servizio è attivato su tutti i Comuni del Distretto. 5. Descrizione delle attività, dei servizi e/o prestazioni previste dal Progetto (es. casa di accoglienza, comunità alloggio, servizio di assistenza domiciliare, ADI) Le prestazioni previste nel progetto relative al Servizio Sociale sono le seguenti: Sportello Segretariato Sociale, per un contatto diretto ed immediato con l utenza, finalizzato a fornire: informazioni sulla rete dei servizi presenti sul territorio; consulenza e servizio-filtro rispetto alle problematiche presentate ed eventuale successivo accompagnamento nell attivazione dei servizi che si rendano necessari. Servizio Sociale Professionale. L operatore incaricato dovrà assolvere a tutte le funzioni di Servizio Sociale previste dalla vigente normativa. Pronto Intervento Sociale. Si prevede l accoglienza delle situazioni di emergenza sociale, con lettura dei bisogni e invio ai servizi di cui necessitano, anche esterni all Ente. 1 Utilizzare un modulo per ciascun progetto relativo all utilizzazione del finanziamento di cui al Fondo Regionale lett. C e al Fondo Nazionale

120 Distretto Sociale B Frosinone 6. Liveas Servizio Sociale Professionale e Segretariato Sociale per informazione e consulenza al singolo e ai nuclei familiari. Servizio di pronto intervento sociale per le situazioni di emergenza personali e familiari. 7. Macroarea: Trasversale a tutte le aree di intervento. 8. Costo del progetto (totale) , Importo finanziato con risorse assegnate dalla Regione Lazio ,00 9. Servizi/prestazioni erogati Il Servizio Sociale espleta la funzione di attivare molteplici interventi a favore di popolazione in stato di bisogno in conformità alle diverse e molteplici funzioni conferite ai Comuni dalla normativa vigente. 10. Bacino di utenza - Distrettuale - Sub-distrettuale(specificare i Comuni) - Comunale (specificare il Comune) X Amaseno Arnara Boville Ernica Castro dei Volsci Ceccano Ceprano Falvaterra Ferentino Frosinone Fumone Giuliano di Roma Morolo Pastena Patrica Pofi Ripi San Giovanni Incarico Strangolagalli Supino Torrice Vallecorsa Veroli Villa Santo Stefano

121 Distretto Sociale B Frosinone 11. Tipologia di utenza Multiutenza (minori, anziani, disagiati mentali, disabili, tossicodipendenti e alcol dipendenti, famiglie multiproblematiche ed adulti in condizioni di svantaggio socio-economico, ecc.) 12. Obiettivi del progetto Mantenimento e/o potenziamento del Servizio Sociale in ogni Comune appartenente al Distretto Sociale B, per garantire livelli di prestazioni sociali adeguati ai bisogni emergenti. 13. Tempi di attuazione (data inizio data fine) Il servizio è attivato in tutti i Comuni del Distretto Sociale B; si prevede la prosecuzione per ulteriori 12 mesi (periodo di riferimento: 01/01/ /12/2012). 14. Tipologia di strutture Numero strutture _ _ _ _ Tipologia struttura - Gruppo appartamento - Casa famiglia - Comunità alloggio - Comunità di pronta accoglienza - Casa di riposo - Casa albergo - Strutture semiresidenziali (specificare ) - Altro (specificare ) Capacità di accoglienza della/e struttura/e (n posti) _ _ _ _ 15. Numero utenti nel Soggetto che gestisce - Comune X - Convenzione con cooperative X - Convenzione con Associazioni di volontariato - Altro (specificare: mista ) X 17. Utenza annuale prevista Il Servizio Sociale è rivolto a tutta la popolazione in situazione di disagio e, potenzialmente, al totale della popolazione residente nei Comuni del Distretto B.

122 Distretto Sociale B Frosinone 18. Personale coinvolto nel progetto - Amministrativi _ Assistenti sociali _ Sociologi _ _ 2 - Psicologi _ _ 7 - Pedagogisti _ _ 1 - Educatori professionali _ _ _ - Operatori socio-sanitari _ _ _ - Volontari _ _ _ - Mediatori culturali _ _ _ - Altre figure (specificare ) _ _ _ 19. Sede della struttura e/o dell attività UFFICIO SERVIZI SOCIALI, con sede presso ciascun Ente comunale afferente al Distretto. 20. Liste di attesa - Sì (specificare i motivi) - No X 21. Esistono strumenti di monitoraggio e verifica dei risultati? - Sì (specificare quali) X Il monitoraggio è realizzato con cadenza annuale su iniziativa dell Ufficio di Piano, attraverso una rilevazione di dati relativi all andamento dei servizi attivati con il Piano di Zona e della spesa sostenuta per la loro attuazione (vedere cap. 8. Piano di Zona 2011). - No 22. Esiste copartecipazione da parte degli utenti? - Sì, totalmente - Sì, parzialmente - No X 23. Quali sono le modalità di integrazione con la Asl? L integrazione con la ASL si realizza attraverso protocolli metodologici di lavoro; è usuale la collaborazione tra il personale sociale presente nei Comuni del Distretto B con il personale sanitario referente per ogni servizio della ASL, su specifiche situazioni che riguardano i casi di utenza.

123 Distretto Sociale B Frosinone 24. Finanziamenti e Cofinanziamenti previsti: specificare i costi Cofinanziamento Finanziamento regionale Provinciale Comunale Asl Altro Totale finanziamento Costo risorse umane , ,00 Risorse umane Associazioni di volontariato ,00 Costo di funzionamento e gestione , ,00 Costo di struttura e di mantenimento Totale , , ,00 Note: Il Servizio Sociale si articola in prestazioni di segretariato sociale, pronto intevento sociale e Servizio Sociale professionale.

124 Distretto Sociale B Frosinone 1. Titolo del progetto SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE 2. Nuovo progetto - Sì - No X 3. Progetto già avviato - Sì X - No 4. Se il progetto dà continuità a servizi/strutture già attivati, indicare se amplia l ambito territoriale e/o l utenza di riferimento Il progetto dà continuità a servizi già attivati ed ha la potenzialità di ampliare numericamente l utenza di riferimento, per la crescita dei bisogni rilevati. Attualmente il servizio è attivato su tutti i Comuni del Distretto. 5. Descrizione delle attività, dei servizi e/o prestazioni previste dal Progetto (es. casa di accoglienza, comunità alloggio, servizio di assistenza domiciliare, ADI) Principali attività e prestazioni del servizio di assistenza domiciliare: - Aiuto e coinvolgimento nelle attività di governo della casa - Aiuti atti a favorire e/o mantenere l autosufficienza nell attività giornaliera - Prestazioni igienico-sanitarie di semplice attuazione - Prestazioni di segretariato sociale - Interventi volti a favorire la vita di relazione - Assistenza diurna per eventuali ricoveri ospedalieri - Contributo alla programmazione delle attività di assistenza domiciliare e tutelare e al progetto d intervento nei confronti del singolo utente. Servizi integrativi che possono essere erogati dal gestore in accordo con l Ente committente: - Fornitura dei pasti - Servizio di lavanderia - Prestazioni complementari a quelle del servizio domiciliare, da effettuarsi, secondo procedure d accesso prestabilite, anche in collaborazione con altri servizi e/o strutture - Servizi socio-educativi, socio-culturali, socio-sanitari - Telesoccorso - Pronto intervento (a supporto e integrazione con altri Enti, a tutela di utenti a grave rischio sociale, privi di sostegno familiare).

125 Distretto Sociale B Frosinone 6. Liveas Assistenza domiciliare. 7. Macroarea Trasversale a tutte le aree di intervento. 8. Costo del progetto (totale) , Importo finanziato con risorse assegnate dalla Regione Lazio ,00 9. Servizi/prestazioni erogati Il servizio di assistenza domiciliare eroga le seguenti prestazioni: - Riordino del letto e della stanza - Pulizia dei servizi e dei vani dell alloggio ad uso dell utente - Cambio e lavaggio della biancheria e del vestiario dell utente - Spesa e rifornimento - Preparazione dei pasti ed eventuale pulizia delle stoviglie - Cura controllo dell igiene personale dell utente - Aiuto nella vestizione - Aiuto pre una corretta deambulazione e nell utilizzo di eventuali ausili sanitari - Sostituzione temporanea in alcuni compiti delle figure parentali qualora queste siano assenti per gravi motivi o impossibilitate a gestire i loro ruoli (malattie, ospedalizzazioni, dipendenze, carcerazioni, ecc.) - Educazione nella gestione del denaro - Mobilizzazione delle persone costrette a letto e simili - Assistenza per la corretta esecuzione delle prescrizioni farmacologiche prescritte dal medico - Misurazione della temperatura - Segnalazione al medico curante di qualsiasi cambiamento nelle condizioni fisiche dell utente - Prevenzione dalle piaghe da decubito - Informazione su diritti, pratiche e servizi di segretariato sociale e svolgimento di piccole commissioni - Collegamento e collaborazione con associazioni di volontariato per la creazione di supporti all utente (pasti caldi, telesoccorso, ecc.) - Accompagnamento dell utente per visite mediche o altre necessità quando questi non sia in grado di recarvisi da solo e non vi siano altre risorse (familiari e di volontariato) - Attivazione della rete di sostegno sociale dell utente (parenti, amici e vicini) - Partecipazione agli interventi di socializzazione e/o recupero a favore della persona

126 Distretto Sociale B Frosinone - Rapporti con strutture sociali, sanitarie, religiose e ricreative del territorio - Assistenza diurna per eventuali ricoveri ospedalieri - Segnalazione di ogni elemento utile all ottimizzazione del progetto d intervento - Partecipazione ad ogni attività finalizzata alla conoscenza dei bisogni e delle risorse degli utenti e del territorio per la programmazione e la verifica delle attività del servizio sociale. 10. Bacino di utenza - Distrettuale - Sub-distrettuale (specificare i Comuni) X Arnara Castro dei Volsci Ceccano Ceprano Falvaterra Frosinone Pastena Pofi Ripi San Giovanni Incarico Strangolagalli Torrice Vallecorsa Villa Santo Stefano - Comunale (specificare il Comune) X Arnara Boville Ernica Ceccano Ceprano Falvaterra Ferentino Frosinone Fumone Giuliano di Roma Morolo Pastena Patrica Ripi San Giovanni Incarico Strangolagalli Supino Torrice Vallecorsa Veroli Villa Santo Stefano 11. Tipologia di utenza Multiutenza (minori, anziani, disagiati mentali, disabili, tossicodipendenti e alcol dipendenti, famiglie multiproblematiche ed adulti in condizioni di svantaggio socio-economico, ecc.)

127 Distretto Sociale B Frosinone 12. Obiettivi del progetto Consentire all utente di conservare l autonomia di vita nella propria abitazione e nel proprio ambiente familiare e sociale, nel caso in cui venga a trovarsi impossibilitato a provvedere completamente a se stesso, prevalentemente in mancanza di adeguato aiuto da parte di familiari e parenti. Favorire la riduzione dell incidenza dei ricoveri e dell istituzionalizzazione impropria. Promuovere l autonomia dei nuclei con componenti a rischio di emarginazione, in particolare anziani, soggetti in età evolutiva e persone disabili. Supportare e favorire la vita relazionale dell utente e gli interventi di educativo-riabilitativo. socializzazione ed Favorire il reinserimento sociale dell utente sollecitando la cittadinanza rispetto ai temi della solidarietà. 13. Tempi di attuazione (data inizio data fine) Il servizio è attivato in tutti i Comuni del Distretto Sociale B; si prevede la prosecuzione per ulteriori 12 mesi (periodo di riferimento: 01/01/ /12/2012). 14. Tipologia di strutture Numero strutture _ _ _ _ Tipologia struttura - Gruppo appartamento - Casa famiglia - Comunità alloggio - Comunità di pronta accoglienza - Casa di riposo - Casa albergo - Strutture semiresidenziali (specificare ) - Altro (specificare ) Capacità di accoglienza della/e struttura/e (n posti) _ _ _ _ 15. Numero utenti nel 2010 _ Soggetto che gestisce - Comune X - Convenzione con cooperative X - Convenzione con Associazioni di volontariato - Altro (specificare: mista Comune e cooperativa) X

128 17. Utenza annuale prevista Distretto Sociale B Frosinone 18. Personale coinvolto nel progetto - Amministrativi _ Assistenti sociali _ Sociologi _ _ 5 - Psicologi _ _ 5 - Pedagogisti _ _ 1 - Educatori professionali _ _ 3 - Operatori socio-sanitari _ _ 7 - Volontari _ _ _ - Mediatori culturali _ _ _ - Altre figure (Adest) _ Altre figure (LSU) _ _ 5 - Altre figure (Assistenti di base) _ Sede della struttura e/o dell attività UFFICIO SERVIZI SOCIALI, con sede presso ciascun Ente comunale afferente al Distretto. Domicilio dell utenza. Altre sedi di servizi sociali e sanitari presenti nel territorio. 20. Liste di attesa - Sì X Le richieste sono superiori alla disponibilità di ore risorsa - No 21. Esistono strumenti di monitoraggio e verifica dei risultati? - Sì (specificare quali) X Strumenti di monitoraggio e di verifica interni: Verifiche settimanali e mensili con gli operatori, in particolare sullo stato di attuazione dei Progetti individualizzati degli utenti Strumenti di monitoraggio e di verifica esterni: Il monitoraggio è realizzato con cadenza annuale su iniziativa dell Ufficio di Piano, attraverso una rilevazione di dati relativi all andamento dei servizi attivati con il Piano di Zona e della spesa sostenuta per la loro attuazione (vedere cap. 8. Piano di Zona 2011).a) PREDISPOSIZIONE e verifica dei PROGETTI INDIVIDUALIZZATI degli utenti - No

129 Distretto Sociale B Frosinone 22. Esiste copartecipazione da parte degli utenti? - Sì, totalmente - Sì, parzialmente (In alcuni Comuni: ticket utenza in proporzione al reddito) X - No 23. Quali sono le modalità di integrazione con la Asl? Per gli interventi di assistenza domiciliare attivati in favore di utenti in carico alla ASL, si prevede il raccordo fra gli operatori sociali e quelli sanitari per il monitoraggio e la verifica dei progetti individuali.

130 Distretto Sociale B Frosinone 24. Finanziamenti e Cofinanziamenti previsti: specificare i costi Cofinanziamento Finanziamento regionale Provinciale Comunale Asl Altro Totale finanziamento Costo risorse umane , , ,00 Risorse umane associazioni di volontariato ,00 Costo di funzionamento e gestione , ,00 Costo di struttura e di mantenimento Totale , , , ,00 Note: Una somma non inferiore al 15% del budget di Distretto è destinata agli interventi in favore degli anziani non autosufficienti.

131 Distretto Sociale B Frosinone 1. Titolo del progetto 1 CENTRI DIURNI PER DISABILI 2. Nuovo progetto - Sì - No X 3. Progetto già avviato - Sì X - No 4. Se il progetto dà continuità a servizi/strutture già attivati, indicare se amplia l ambito territoriale e/o l utenza di riferimento L ambito territoriale di riferimento rimane il Distretto, suddiviso in cinque sub-ambiti (sub-ambito A Veroli, sub-ambito B Ceprano, sub-ambito C Ceccano, sub-ambito D Ferentino e subambito E - Frosinone). Si intende dare continuità ai Centri già avviati e finanziati, distribuiti per aree geografiche omogenee dal punto di vista demografico e territoriale; essi consentiranno la frequenza agli utenti disabili residenti nei 23 Comuni del Distretto, secondo la ripartizione per sub-ambito. Ad oggi sono attivi 5 Centri Diurni, uno per ogni sub-ambito, gestiti prevalentemente con affidamento a cooperative sociali. Il Centro di Ferentino (sub-ambito D) si configura come Struttura Semiresidenziale per Disabili, mentre tutti gli altri Centri (Veroli sub-ambito A, Pofi sub-ambito B, Ceccano sub-ambito C, e Frosinone sub-ambito E) si configurano come Centri Diurni per Disabili. 5. Descrizione delle attività, dei servizi e/o prestazioni previste dal Progetto (es. casa di accoglienza, comunità alloggio, servizio di assistenza domiciliare, ADI) Presso i Centri Diurni per Disabili sono svolte le seguenti attività: manuali (ad es. laboratori di manipolazione o giardinaggio) espressive (ad es. laboratori di drammatizzazione) motorie (interne ai centri e presso centri sportivi esterni) socializzazione trasporto assistenza materiale per i bisogni essenziali. 1 Utilizzare un modulo per ciascun progetto relativo all utilizzazione del finanziamento di cui al Fondo Regionale lett. C e al Fondo Nazionale

132 Distretto Sociale B Frosinone 6. Liveas Strutture residenziali e semiresidenziali per soggetti con fragilità sociali Centri di accoglienza residenziali o diurni a carattere comunitario. 7. Macroarea Disabili 8. Costo del progetto (totale) , Importo finanziato con risorse assegnate dalla Regione Lazio ,00 9. Servizi/prestazioni erogati I Centri Diurni per Disabili presenti nel Distretto erogano le seguenti prestazioni principali: - Ospitalità diurna - Assistenza materiale di base - Attività di osservazione e orientamento mirate - Educazione del soggetto all autonomia personale - Mantenimento nell utente delle capacità psichiche, sensoriali, motorie e manuali residue - Miglioramento e sviluppo delle competenze linguistiche logico operative, critiche, estetiche, motorie e delle abilità manuali - Inserimento degli utenti nel contesto territoriale - Predisposizione di progetti personalizzati con obiettivi a medio e lungo termine, in collaborazione con servizi territoriali competenti. 10. Bacino di utenza - Distrettuale - Sub-distrettuale(specificare i Comuni) X Veroli (sede struttura) SUB - AMBITO A Boville Ernica Ceprano Arnara Falvaterra Pastena SUB - AMBITO B Pofi (sede struttura) Ripi San Giovanni Incarico Strangolagalli Torrice

133 Distretto Sociale B Frosinone SUB - AMBITO C SUB - AMBITO D SUB - AMBITO E Ceccano (sede struttura) Amareno Castro dei Volsci Giuliano di Roma Vallecorsa Villa santo Stefano Ferentino(sede struttura) Fumone Morolo Patrica Supino Frosinone (sede struttura) - Comunale (specificare il Comune) 11. Tipologia di utenza Disabili con età superiore ai 16 anni. L accoglienza di utenti di età inferiore è possibile solo se presenti particolari esigenze e comunque non sono accolti ragazzi di età inferiore ai 14 anni. 12. Obiettivi del progetto Il Centro Diurno si configura quale spazio appositamente strutturato e pertanto idoneo a favorire il processo di crescita e d integrazione sociale di persone temporaneamente o permanentemente disabili, fornendo valide occasioni per sviluppare e/o migliorare le capacità relazionali e i legami che l individuo instaura con la comunità. Tale struttura ha pertanto lo scopo di svolgere una funzione socio-educativa sul singolo individuo, mirata a recuperarne le capacità fisiche ed intellettuali residue, per migliorarne il livello interrelazionale e d inserimento sociale. Inoltre, il Centro vuole rappresentare un sostegno alle famiglie degli utenti, offrendo sollievo alle necessità di cure quotidiane. 13. Tempi di attuazione (data inizio data fine) Il progetto intende dare continuità operativa ai cinque Centri già attivi, per ulteriori 12 mesi (periodo di riferimento: 01/01/ /12/2012). 14. Tipologia di strutture Numero strutture _ _ 5 Tipologia struttura - Gruppo appartamento - Casa famiglia - Comunità alloggio - Comunità di pronta accoglienza - Casa di riposo

134 Distretto Sociale B Frosinone - Casa albergo - Strutture semiresidenziali (n.1) X - Altro (specificare: Centro Diurno Disabili - n. 4) X Capacità di accoglienza della/e struttura/e (n posti) _ Numero utenti nel 2010 _ _ Soggetto che gestisce - Comune - Convenzione con cooperative X - Convenzione con Associazioni di volontariato - Altro (specificare ) 17. Utenza annuale prevista _ Personale coinvolto nel progetto - Amministrativi _ _ 4 - Assistenti sociali _ _ 4 - Sociologi _ _ 2 - Psicologi _ _ 4 - Pedagogisti _ _ _ - Educatori professionali _ _ 6 - Operatori socio-sanitari _ Volontari _ _ _ - Mediatori culturali _ _ _ - Altre figure (assistenti di base) _ _ 6 - Altre figure (autisti) _ _ 5 - Altre figure (assistenti pulmino) _ _ 2 - Altre figure (animatori) _ _ 3 - Altre figure (ADEST) _ Altre figure (educatori s. titolo) _ _ Sede della struttura e/o dell attività Sub-ambito A Via Passeggiata San Giuseppe - Veroli Sub-ambito B Via Borgo Garibaldi Pofi Sub-ambito C Via Badia Ceccano Sub-ambito D Via Bagni Roana Ferentino Sub-ambito E Via A. Fabi Frosinone 20. Liste di attesa - Sì (specificare i motivi) - No X

135 Distretto Sociale B Frosinone 21. Esistono strumenti di monitoraggio e verifica dei risultati? - Sì (specificare quali) X Strumenti di monitoraggio e di verifica interni: Verifiche settimanali e mensili tra operatori e referenti del progetto da parte dei Comuni responsabili del servizio. Monitoraggio della frequenza. Incontri con le famiglie. Verifica del grado di soddisfazione dell utenza. Strumenti di monitoraggio e di verifica esterni: Rilevazione annuale a cura dell Ufficio di Piano; verifiche periodiche sui requisiti di funzionamento. Verifiche periodiche sui requisiti di funzionamento da parte dei Comuni responsabili del servizio. - No 22. Esiste copartecipazione da parte degli utenti? - Sì, totalmente - Sì, parzialmente (compartecipazione per fasce di reddito) X - No X 23. Quali sono le modalità di integrazione con la Asl? E stato predisposto un Protocollo operativo con la ASL. La metodologia operativa prevede l elaborazione di progetti individualizzati che integrano le attività sociali con quelle sanitarie.

136 Distretto Sociale B Frosinone 24. Finanziamenti e Cofinanziamenti previsti: specificare i costi Finanziamento regionale Cofinanziamento Totale finanziamento Provinciale Comunale Asl Altro Costo risorse umane , , ,00 Risorse umane associazioni di volontariato ,00 Costo di funzionamento e gestione , ,00 Costo di struttura e di mantenimento , ,00 Totale , , , ,00 Note: Al fine di incentivare il cofinanziamento dei Comuni fruitori del servizio, i Centri sono finanziati in proporzione al loro costo.

137 Distretto Sociale B Frosinone 1. Titolo del progetto 1 CENTRI SOCIO-EDUCATIVI PER MINORI 2. Nuovo progetto - Sì - No X 3. Progetto già avviato - Sì X - No 4. Se il progetto dà continuità a servizi/strutture già attivati, indicare se amplia l ambito territoriale e/o l utenza di riferimento Il progetto dà continuità a servizi/strutture già avviati con i precedenti Piani di Zona. L obiettivo di creare un Centro per minori in ogni Sub-ambito è stato già raggiunto; ad oggi, quindi, sono attivi 5 Centri, gestiti da cooperative sociali. Il progetto può ampliare l utenza di riferimento fino alla capacità ricettiva massima delle strutture presenti. 5. Descrizione delle attività, dei servizi e/o prestazioni previste dal Progetto (es. casa di accoglienza, comunità alloggio, servizio di assistenza domiciliare, ADI) Le attività svolte presso i Centri socio-educativi per minori sono di tipo: Ricreativo-Culturali: attività di laboratorio, gioco strutturato, gite ed escursioni in luoghi di particolare interesse culturale e paesaggistico, ecc. Sostegno Scolastico: si tratta di attività inerenti ad eventuali progetti formativi condivisi tra scuola, famiglia ed Ente Locale che prevede: colloqui con i ragazzi e le famiglie, monitoraggio sul rendimento scolastico e sulle modalità interelazionali dei ragazzi nell ambito scuola e verifica dei risultati Sostegno alla genitorialità: colloqui, relazioni di aiuto, supporto rispetto a situazioni di demotivazione e abbandono; incontri a tema; individuazione di gruppi di mutuo aiuto. 6. Liveas Centri di accoglienza residenziali o diurni a carattere comunitario - Centro Diurno Socio- Educativo per Minori 7. Macroarea Diritti dei Minori 1 Utilizzare un modulo per ciascun progetto relativo all utilizzazione del finanziamento di cui al Fondo Regionale lett. C e al Fondo Nazionale

138 Distretto Sociale B Frosinone 8. Costo del progetto (totale) , Importo finanziato con risorse assegnate dalla Regione Lazio ,00 9. Servizi/prestazioni erogati I Centri minori offrono ospitalità diurna ed utilizzo del tempo libero per conseguire i seguenti obiettivi: Fornire uno spazio di riferimento da utilizzare per attività comuni Favorire l aggregazione tra coetanei Creare opportunità nelle quali il giovane verifica le proprie abilità sociali e ne sviluppa di nuove Creare un osservatorio, rispetto all agire del ragazzo, in un luogo diverso dalla scuola e dalla famiglia Prevenire e/o contenere la dispersione scolastica Prevenire situazioni di disadattamento Consentire ad ogni ragazzo di raggiungere i propri record mediante il pieno utilizzo delle proprie potenzialità Sostenere le famiglie nelle funzioni genitoriali. 10. Bacino di utenza - Distrettuale - Sub-distrettuale (specificare i Comuni) X SUB - AMBITO A SUB - AMBITO B SUB - AMBITO C SUB - AMBITO D SUB - AMBITO E Veroli (sede struttura) Boville Ernica Ceprano (sede struttura) Arnara Falvaterra Pastena Pofi Ripi San Giovanni Incarico Strangolagalli Torrice Ceccano (sede struttura) Amareno Castro dei Volsci Giuliano di Roma Vallecorsa Villa santo Stefano Ferentino Fumone Morolo Patrica Supino (sede struttura) Frosinone (sede struttura) - Comunale (specificare il Comune)

139 Distretto Sociale B Frosinone 11. Tipologia di utenza Minori di età compresa tra i 6 e i 14 anni. 12. Obiettivi del progetto Offrire un servizio educativo multiforme a sostegno dei minori e delle loro famiglie. I servizi sono finalizzati prevalentemente alla prevenzione, nell intento di evitare e/o modificare precocemente situazioni che si intuiscono a rischio di devianza o comunque di sofferenza. Si tratta pertanto di interventi a largo raggio che vanno dal sostegno alla genitorialità, inteso come condivisione dell arte dell educazione, al sostegno scolastico ad integrazione delle prestazioni scolastiche tradizionali, alle opportunità di aggregazione, anche mediante il gioco strutturato con modalità che sviluppino il senso della relazionalità e della socializzazione. 13. Tempi di attuazione (data inizio data fine) Il progetto intende dare continuità operativa ai cinque Centri già attivi, per ulteriori 12 mesi (periodo di riferimento: 01/01/ /12/2012). 14. Tipologia di strutture Numero strutture _ _ 5 Tipologia struttura - Gruppo appartamento - Casa famiglia - Comunità alloggio - Comunità di pronta accoglienza - Casa di riposo - Casa albergo - Strutture semiresidenziali ( Centri Socio-Educativi per Minori ) X - Altro (specificare ) Capacità di accoglienza della/e struttura/e (n posti) _ Il Centro è attivo sul territorio del Comune di Veroli per il Sub-ambito A Il Centro è attivo sul territorio del Comune di Ceprano per il Sub-ambito B Il Centro è attivo sul territorio del Comune di Ceccano per il Sub-ambito C Il Centro è attivo sul territorio del Comune di Supino per il Sub-ambito D Il Centro è attivo sul territorio del Comune di Frosinone per il Sub-ambito E 15. Numero utenti nel 2010 _ 1 2 6

140 Distretto Sociale B Frosinone 16. Soggetto che gestisce - Comune - Convenzione con cooperative X - Convenzione con Associazioni di volontariato - Altro (specificare ) 17. Utenza annuale prevista _ Personale coinvolto nel progetto - Amministrativi _ _ 1 - Assistenti sociali _ _ 3 - Sociologi _ _ 2 - Psicologi _ _ 2 - Pedagogisti _ _ _ - Educatori professionali _ _ 3 - Operatori socio-sanitari _ _ 4 - Volontari _ _ _ - Mediatori culturali _ _ _ - Altre figure (assistenti di base) _ _ 2 - Altre figure (autisti) _ _ 2 - Altre figure (assistenti pulmino) _ _ 1 - Altre figure (animatori) _ _ 4 - Altre figure (addetti ai servizi generali) _ _ 1 - Altre figure (educatori senza titolo) _ Sede della struttura e/o dell attività Sub-ambito A Centro Socio-Educativo Minori Via Passeggiata San Giuseppe - Veroli Sub-ambito B Centro Minori Intercomunale Via Ponterotto Ceprano Sub-ambito C Centro Diurno Minori Via San Pietro (sede comunale) Ceccano Sub-ambito D Centro Diurno Minori Intercomunale Via Roma Supino Sub-ambito E C.S.I. Area Minori Via A. Fabi Frosinone 20. Liste di attesa - Sì (specificare i motivi) - No X

141 Distretto Sociale B Frosinone 21. Esistono strumenti di monitoraggio e verifica dei risultati? - Sì (specificare quali) X Strumenti di monitoraggio e di verifica interni: Verifiche settimanali e mensili tra operatori e referenti del progetto da parte dei Comuni responsabili del servizio. Monitoraggio della frequenza. Incontri con le famiglie. Verifica del grado di soddisfazione dell utenza. Strumenti di monitoraggio e di verifica esterni: Rilevazione annuale a cura dell Ufficio di Piano; verifiche periodiche sui requisiti di funzionamento. Verifiche periodiche sui requisiti di funzionamento da parte dei Comuni responsabili del servizio. - No 22. Esiste copartecipazione da parte degli utenti? - Sì, totalmente - Sì, parzialmente - No X 23. Quali sono le modalità di integrazione con la Asl? È previsto un Protocollo operativo del servizio con il Dipartimento materno infantile della ASL (per i minori in carico al servizio sanitario) di Frosinone e le scuole interessate. Il Protocollo prevede anche la redazione di un Regolamento distrettuale di accesso e funzionamento dei Centri.

142 Distretto Sociale B Frosinone 24. Finanziamenti e Cofinanziamenti previsti: specificare i costi Finanziamento regionale Cofinanziamento Totale finanziamento Provinciale Comunale Asl Altro Costo risorse umane , , ,00 Risorse umane associazioni di volontariato ,00 Costo di funzionamento e gestione , ,00 Costo di struttura e di mantenimento , ,00 Totale , , , ,00 Note: al fine di incentivare il co-finanziamento dei Comuni fruitori del servizio, i Centri sono finanziati in proporzione al loro costo.

143 Distretto Sociale B Frosinone 1. Titolo del progetto 1 STRUTTURE RESIDENZIALI PER MINORI 2. Nuovo progetto - Sì - No X 3. Progetto già avviato - Sì X - No 4. Se il progetto dà continuità a servizi/strutture già attivati, indicare se amplia l ambito territoriale e/o l utenza di riferimento Il progetto dà continuità a servizi già attivi sul territorio distrettuale; esso non amplia l ambito territoriale né l utenza di riferimento, perché risulta in linea con la capacità ricettiva delle strutture. 5. Descrizione delle attività, dei servizi e/o prestazioni previste dal Progetto (es. casa di accoglienza, comunità alloggio, servizio di assistenza domiciliare, ADI) Le strutture a carattere residenziale per minori sono servizi che accolgono in via temporanea minori privi di adeguata assistenza familiare o in situazioni di emergenza. La struttura ospitante assicura al minore tutela educativa ed assistenziale, mentre il servizio sociale professionale del territorio formula un progetto di reinserimento nella famiglia di origine (o di affido, se non è possibile il reinserimento), in collaborazione con gli altri operatori coinvolti. Si può dire che il servizio offre ospitalità ed assistenza qualificata sul piano educativo, affettivorelazionale e materiale, per il periodo necessario ad individuare e realizzare, a livello giuridico ed operativo, l intervento più adeguato e stabile per ogni minore accolto. 6. Liveas Strutture residenziali e semiresidenziali per soggetti con fragilità sociali Strutture residenziali per minori 7. Macroarea Responsabilità familiari Diritti dei minori. 1 Utilizzare un modulo per ciascun progetto relativo all utilizzazione del finanziamento di cui al Fondo Regionale lett. C e al Fondo Nazionale

144 Distretto Sociale B Frosinone 8. Costo del progetto (totale) , Importo finanziato con risorse assegnate dalla Regione Lazio ,00 9. Servizi/prestazioni erogati Le strutture residenziali per minori assicurano le seguenti prestazioni: - accoglienza e soddisfazione dei bisogni primari degli ospiti; vigilanza, cura e assistenza tutelare; - elaborazione di Progetti individuali d intervento per ogni singolo minore collocato; - realizzazione di attività educative e ludiche individuali e di gruppo; - assistenza educativa e didattica dell ospite; - lavoro di rete con le agenzie del territorio per l attuazione di interventi di recupero dei minori; - organizzazione e gestione del tempo libero; - cura dell ambiente, spesa e rifornimenti, preaparazione dei pasti e segnalazione di ogni elemento e circostanza utile all ottimizzazione del progetto di intervento. 10. Bacino di utenza - Distrettuale X - Sub-distrettuale(specificare i Comuni) - Comunale (specificare il Comune) 11. Tipologia di utenza - Minori in stato di abbandono o sottoposti a provvedimento dell Autorità Giudiziaria (allontanamento, decadenza della potestà genitoriale, collocamento provvisorio, stato di abbandono) in attesa di provvedimento definitivo. - Minori (anche portatori di handicap fisico, psichico e sensoriale) momentaneamente privi di cure parentali o con bisogno urgente e temporaneo di ospitalità, mantenimento e protezione. - Madri con bambini per un periodo breve, in caso di bambini molto piccoli o quando l adulto richiede immediata protezione anche per sé.

145 Distretto Sociale B Frosinone 12. Obiettivi del progetto Le strutture residenziali per minori perseguono i seguenti obiettivi: - ricreare un ambiente di vita che sostituisca, temporaneamente, il nucleo familiare d origine, caratterizzato da relazioni finalizzate a soddisfare adeguatamente i bisogni di: identificazione, costruzione, individualità, appartenenza, espressione, autonomia, riservatezza dei soggetti accolti. - Farsi carico, nella logica della condivisone, della protezione, della salvaguardia, della soddisfazione dei bisogni e delle necessità complessiva dei soggetti in età evolutiva accolti. - Favorire bei soggetti accolti una maturazione psicologica, relazionale e sociale in vista di un loro eventuale reinserimento in famiglia. - Assicurare una certezza nei rapporti e preparare i minoriad un eventuale passaggio senza traumi in una famiglia affidataria. - Inserimento scolastico e conseguimento del titolo di studio per gli ospiti adolescenti. - Eventuale avviamento al mondo del lavoro. 13. Tempi di attuazione (data inizio data fine) Il progetto intende dare continuità operativa alle strutture già attive, per ulteriori 12 mesi (periodo di riferimento: 01/01/ /12/2012). 14. Tipologia di strutture Numero strutture _ _ 3 Tipologia struttura - Gruppo appartamento X - Casa famiglia X - Comunità alloggio - Comunità di pronta accoglienza X - Casa di riposo - Casa albergo - Strutture semiresidenziali (specificare ) - Altro (specificare ) Capacità di accoglienza della/e struttura/e (n posti) _ Numero utenti nel 2010 _ _ Soggetto che gestisce - Comune X - Convenzione con cooperative X - Convenzione con Associazioni di volontariato - Altro (specificare )

146 Distretto Sociale B Frosinone 17. Utenza annuale prevista _ _ Personale coinvolto nel progetto - Amministrativi _ _ 4 - Assistenti sociali _ _ 4 - Sociologi _ _ 2 - Psicologi _ _ 3 - Pedagogisti _ _ _ - Educatori professionali _ _ 4 - Operatori socio-sanitari _ _ 3 - Volontari _ _ _ - Mediatori culturali _ _ _ - Altre figure (ADEST e Tecnico dei Servizi Sociali) _ Altre figure (Educatori senza titolo) _ _ 5 - Altre figure (Addetto mensa) _ _ Sede della struttura e/o dell attività - Centro di Pronta Accoglienza Il Girotondo Via Bagni Roana, Ferentino - Casa Famiglia Barack Obama Via C. Farnese, San Giovanni Incarico - Gruppo Appartamento Minori Via Vado del Tufo, 19/ Frosinone 20. Liste di attesa - Sì (specificare i motivi) - No X La richiesta di allontanamento di un minore dalla famiglia è di norma prescrittiva ed impone ai Comuni l immediata sistemazione del minore presso una struttura.

147 Distretto Sociale B Frosinone 21. Esistono strumenti di monitoraggio e verifica dei risultati? - Sì (specificare quali) X Strumenti di monitoraggio e verifica interni: predisposizione dei progetti educativi individualizzati degli ospiti; verifiche periodiche dell èquipe educativa con i Servizi invianti; diario giornaliero delle attività e sull andamento del progetto individuale; registri giornalieri per la gestione del servizio (presenze, visite, contatti e telefonante); comunicazione semestrale delle presenze alla Questura e alla Procura della Repubblica Tribunale dei Minori; supervisione gruppo educativo. Strumenti di monitoraggio e verifica esterni: Rilevazioni e verifiche periodiche da parte dell Ufficio di Piano del Distretto, sulle attività svolte e sulla spesa realizzata (come meglio descritto nella parte generale del Piano di Zona, punto 8). - No 22. Esiste copartecipazione da parte degli utenti? - Sì, totalmente - Sì, parzialmente - No X 23. Quali sono le modalità di integrazione con la Asl? È stato predisposto un Protocollo metodologico con la ASL, i servizi invianti, la scuola, e le èquipe educative delle varie strutture. La ASL partecipa con proprio personale alla predisposizione del Progetto educativo individualizzato, alla valutazione psicologica del minore e alle verifiche sui singoli casi. Attraverso l Ufficio di Piano è in via di predisposizione un Regolamento distrettuale, che ha come fine quello di uniformare le modalità di accoglienza dei minori e gli standard qualitativi gestionali e strutturali, secondo gli indirizzi dettati dalla L.R. n. 41/2003 e dai suoi provvedimenti attuativi.

148 Distretto Sociale B Frosinone 24. Finanziamenti e Cofinanziamenti previsti: specificare i costi Cofinanziamento Finanziamento regionale Provinciale Comunale Asl Altro Totale finanziamento Costo risorse umane , , ,00 Risorse umane associazioni di volontariato ,00 Costo di funzionamento e gestione , ,00 Costo di struttura e di mantenimento , ,00 Totale , , , ,00 Nota: il quadro finanziario si riferisce alla gestione di: 1 Gruppo Appartamento 1 Casa Famiglia 1 Centro di Pronta Accoglienza.

149 Distretto Sociale B Frosinone 1. Titolo del progetto CENTRO PER LA FAMIGLIA E MEDIAZIONE FAMILIARE IL MELOGRANO 2. Nuovo progetto - Sì - No X 3. Progetto già avviato - Sì X - No 4. Se il progetto dà continuità a servizi/strutture già attivati, indicare se amplia l ambito territoriale e/o l utenza di riferimento Il servizio è già attivo; se ne prevede la prosecuzione per ulteriori 12 mesi. Il progetto ha la potenzialità di ampliare numericamente l utenza di riferimento. 5. Descrizione delle attività, dei servizi e/o prestazioni previste dal Progetto (es. casa di accoglienza, comunità alloggio, servizio di assistenza domiciliare, ADI) Il servizio attiva percorsi di sostegno per i genitori in via di separazione, o già separati, finalizzati alla ricerca di accordi soddisfacenti e durevoli all interno di un progetto genitoriale condiviso; è garantita anche una specifica consulenza legale. 6. Liveas Macroarea Responsabilità familiare - Diritti dei minori 8. Costo del progetto (totale) ,00

150 Distretto Sociale B Frosinone 8.1. Importo finanziato con risorse assegnate dalla Regione Lazio ,00 9. Servizi/prestazioni erogati Le prestazioni erogate dal Centro per la famiglia sono: - Sostegno, supporto e mediazione per coppie in via di separazione o già separate - Informazione sugli aspetti legali connessi alla separazione e/o al divorzio - Consulenza legale. 10. Bacino di utenza - Distrettuale X - Sub-distrettuale(specificare i Comuni) - Comunale (specificare il Comune) 11. Tipologia di utenza Coppie separate o in via di separazione con figli minori. 12. Obiettivi del progetto Gli obiettivi perseguiti dal Centro per la famiglia, nell erogazione del servizio, sono: - Facilitare il dialogo tra gli ex-coniugi - Migliorare il rapporto genitori-figli - Favorire un sereno sviluppo psico-affettivo dei figli - Favorire accordi soddisfacenti e durevoli all interno di un progetto genitoriale condiviso. 13. Tempi di attuazione (data inizio data fine) Il servizio è già attivato; la prosecuzione è prevista per ulteriori 12 mesi (periodo di riferimento: 01/01/ /12/2012)

151 Distretto Sociale B Frosinone 14. Tipologia di strutture Numero strutture _ _ _ Tipologia struttura - Gruppo appartamento - Casa famiglia - Comunità alloggio - Comunità di pronta accoglienza - Casa di riposo - Casa albergo - Strutture semiresidenziali (specificare ) - Altro (specificare ) Capacità di accoglienza della/e struttura/e (n posti) _ _ _ _ 15. Numero utenti nel Soggetto che gestisce - Comune - Convenzione con cooperative X - Convenzione con Associazioni di volontariato - Altro (specificare ) 17. Utenza annuale prevista Personale coinvolto nel progetto - Amministrativi 1 - Assistenti sociali 1 - Sociologi _ _ _ - Psicologi 3 - Pedagogisti _ _ _ - Educatori professionali _ _ _ - Operatori socio-sanitari _ _ _ - Volontari _ _ _ - Mediatori culturali _ _ _ - Altre figure (specificare: avvocato) Sede della struttura e/o dell attività Comune di Frosinone - Via Mascagni Frosinone Tel. 0775/ Apertura: Lunedì ore 9,00 13,00 15,00 17,00 Martedì ore 9,00 13,00 15,00 17,00 Mercoledì ore 9,00 13,00 15,00 19,00 Giovedì ore 9,00 13,00 15,00 18,00 Venerdì ore 9,00 13,00 15,00 17,00 Sabato ore 10,00 12,00

152 Distretto Sociale B Frosinone 20. Liste di attesa - Sì (specificare i motivi) - No X 21. Esistono strumenti di monitoraggio e verifica dei risultati? - Sì (specificare quali) X Strumenti di monitoraggio e verifica interni: Schede di rilevazione degli interventi e dei contatti. Verifiche in itinere tra gli operatori della struttura e gli operatori del Comune Capofila. Strumenti di monitoraggio e verifica esterni: Rilevazioni e verifiche periodiche da parte dell Ufficio di Piano del Distretto, sulle attività svolte e sulla spesa realizzata (come meglio descritto nella parte generale del Piano di Zona, punto 8). - No 22. Esiste compartecipazione da parte degli utenti? - Sì, totalmente - Sì, parzialmente - No X 23. Quali sono le modalità di integrazione con la Asl? È previsto un Protocollo Operativo con il Dipartimento Materno Infantile e il Consultorio familiare della ASL di Frosinone.

153 Distretto Sociale B Frosinone 24. Finanziamenti e Cofinanziamenti previsti: specificare i costi Cofinanziamento Finanziamento regionale Provinciale Comunale Asl Altro Totale finanziamento Costo risorse umane , ,00 Risorse umane Associazioni di volontariato ,00 Costo di funzionamento e gestione 2.000, ,00 Costo di struttura e di mantenimento Totale , , , ,00

154 Distretto Sociale B Frosinone 1. Titolo del progetto 1 CENTRO DIURNO ALZHEIMER Madonna della Speranza 2. Nuovo progetto - Sì - No X 3. Progetto già avviato - Sì X - No 4. Se il progetto dà continuità a servizi/strutture già attivati, indicare se amplia l ambito territoriale e/o l utenza di riferimento Si tratta di un servizio già attivato per il quale si prevede un ulteriore prosecuzione per 12 mesi. E stato predisposto uno specifico Protocollo d Intesa tra la ASL, il Comune di Giuliano di Roma (sede del servizio) e la Cooperativa sociale cui è stata affidata la gestione della struttura. La ASL, attraverso l Unità di Valutazione Alzheimer, procede alla selezione degli utenti che possono essere inseriti nel Centro e individua il personale sanitario da assegnare alla struttura in integrazione al personale sociale già in servizio. 5. Descrizione delle attività, dei servizi e/o prestazioni previste dal Progetto (es. casa di accoglienza, comunità alloggio, servizio di assistenza domiciliare, ADI) Assistenza tutelare diurna Attività di mobilizzazione che favoriscano il mantenimento delle abilità residue degli ospiti Attività occupazionali espletate sia all interno che all esterno della struttura Attività ricretivo-culturali che prevedano la partecipazione ad iniziative del territorio e/o la creazione di particolari momenti aggregativi presso la struttura stessa Assistenza sanitaria di base, nonché assistenza infermieristica ed eventuali interventi specialistici erogati dalla ASL territoriale. 6. Liveas Centri di accoglienza residenziali o diurni a carattere comunitario. 1 Utilizzare un modulo per ciascun progetto relativo all utilizzazione del finanziamento di cui al Fondo Regionale lett. C e al Fondo Nazionale

155 Distretto Sociale B Frosinone 7. Macroarea Persone anziane - Disabili 8. Costo del progetto (totale) , Importo finanziato con risorse assegnate dalla Regione Lazio ,00 9. Servizi/prestazioni erogati Assistenza sanitaria specialistica ed infermieristica (ASL) Prestazioni atte a garantire la cura e l igiene personale degli ospiti Servizio di ristorazione nel rispetto dell apposita tabella dietetica rapportata alle condizioni di salute degli ospiti Attività riabilitative e socializzanti Laboratori occupazionali e relazionali Sostegno psicologico 10. Bacino di utenza - Distrettuale X - Sub-distrettuale(specificare i Comuni) - Comunale (specificare il Comune) 11. Tipologia di utenza Soggetti con diagnosi di demenza ad un livello lieve-moderato e con capacità di deambulazione. 12. Obiettivi del progetto Attivazione di interventi socio-assistenziali integrati con i servizi sanitari, sperimentali, con ipotesi di sviluppo di un area residenziale di sollievo per le famiglie Offerta agli ospiti di una concreta possibilità di conservare le proprie abilità residue il più possibile, attraverso specifiche attività sociali e riabilitative Punto di riferimento per soggetti a rischio di perdita di autosufficienza e per i familiari, ai quali offrire un sollievo all oneroso carico assistenziale.

156 Distretto Sociale B Frosinone 13. Tempi di attuazione (data inizio data fine) Il servizio, avviato dal mese di agosto 2004, è ubicato nel territorio di Giuliano di Roma ed è gestito in convenzione dalla Cooperativa Sociale Nuove Risposte. Il progetto dà continuità ad un servizio già attivo e sarà avviato per proseguire gli interventi in essere; il periodo di riferimento è comunque l anno 2012 (dal 01/ al 31/12/2012). 14. Tipologia di strutture Numero strutture _ _ 1 Tipologia struttura - Gruppo appartamento - Casa famiglia - Comunità alloggio - Comunità di pronta accoglienza - Casa di riposo - Casa albergo - Strutture semiresidenziali (specificare ) - Altro (specificare: Centro Diurno Alzheimer) X Capacità di accoglienza della/e struttura/e (n posti) _ _ 2 0 al giorno 15. Numero utenti nel 2010 _ _ Soggetto che gestisce Servizio a gestione mista - Comune (Comuni del Distretto) X - Convenzione con cooperative X - Convenzione con Associazioni di volontariato - Altro (specificare: ASL) X 17. Utenza annuale prevista _ _ 3 5 La presenza al Centro è prevista per n. 2 giorni a settimana per cicli, salvo particolari esigenze motivate dal progetto di inserimento, per un numero massimo di 20 utenti al giorno. 18. Personale coinvolto nel progetto - Amministrativi _ _ 2 - Assistenti sociali _ _ _ - Sociologi _ _ _ - Psicologi _ _ _ - Pedagogisti _ _ _ - Educatori professionali _ _ 1

157 Distretto Sociale B Frosinone - Operatori socio-sanitari _ _ _ - Volontari _ _ _ - Mediatori culturali _ _ _ - Altre figure (specificare: ADEST) _ _ 3 - Altre figure (specificare: Infermiere prof.le) _ _ Sede della struttura e/o dell attività La struttura è ubicata presso il Comune di Giuliano di Roma (Fr), in località Madonna della Speranza. 20. Liste di attesa - Sì (specificare i motivi) - No X 21. Esistono strumenti di monitoraggio e verifica dei risultati? - Sì (specificare quali) X Il monitoraggio e la verifica sono effettuati in maniera congiunta dalla ASL, sugli obiettivi del Piano d intervento relativo ai singoli utenti. L Ente gestore trasmette al Distretto con cadenza annuale una scheda di rendicontazione delle attività promosse dal Centro e della spesa sostenuta per la gestione. Il Distretto verifica la coerenza degli interventi realizzati con quanto pianificato e la rispondenza agli obiettivi fissati. Verifica inoltre la congruità delle spese sostenute. - No 22. Esiste copartecipazione da parte degli utenti? - Sì, totalmente - Sì, parzialmente (sulla base del reddito ISEE) X - No 23. Quali sono le modalità di integrazione con la Asl? I rapporti con la ASL di Frosinone sono regolati da un Protocollo d Intesa fra i servizi e dal Regolamento del Centro.

158 Distretto Sociale B Frosinone 24. Finanziamenti e Cofinanziamenti previsti: specificare i costi Cofinanziamento Finanziamento regionale Provinciale Comunale Asl Altro Totale finanziamento Costo risorse umane , , ,00 Costo di funzionamento e gestione , Rette utenti , ,00 Costo di struttura e di mantenimento , ,00 Totale , , , , ,00

159 Distretto Sociale B Frosinone 1. Titolo del progetto 1 CASA FAMIGLIA MARANO COME NOI Struttura residenziale per disabili gravi privi di assistenza familiare 2. Nuovo progetto - Sì - No X 3. Progetto già avviato - Sì - No X 4. Se il progetto dà continuità a servizi/strutture già attivati, indicare se amplia l ambito territoriale e/o l utenza di riferimento La Casa Famiglia Marano come noi, sita in Ceccano, è una struttura residenziale destinata ad accogliere soggetti con disabilità grave privi di assistenza familiare. Essa si qualifica come struttura destinata al Dopo di Noi. La struttura è stata attivata a seguito di esperimento di Bando regionale rivolto ad associazioni ed organismi senza scopo di lucro nell annualità 2005/2006, pertanto titolare del servizio risulta una cooperativa sociale. Per assicurare continuità al servizio, dalle annualità successive, è stato previsto un finanziamento regionale ad hoc, commisurato alla capacità ricettiva della struttura, assegnato al Comune di Frosinone come Capofila del Distretto Sociale B, prevedendo l obbligo di inserire la struttura all interno dei Piani di Zona. 5. Descrizione delle attività, dei servizi e/o prestazioni previste dal Progetto (es. casa di accoglienza, comunità alloggio, servizio di assistenza domiciliare, ADI) Nella Casa Famiglia l ospite fruisce di attività individuali e di gruppo, programmate sulla base della sua particolare condizione e dei suoi interessi. Le attività sono finalizzate principalmente al raggiungimento degli obiettivi di socialità e di riabilitazione, formulati per ciascun ospite, cui si garantisce, la partecipazione alle iniziative sociali, ricreative, culturali e di vacanza attuate dal territorio. La Casa Famiglia, inoltre, collabora con il Servizio sociale di riferimento dell ospite, allo scopo di mantenere i contatti di quest ultimo con il contesto di provenienza, e promuovendo i rapporti con i familiari ed amici, cercando di incentivare visite, incontri e quando possibile anche brevi soggiorni fuori dalla struttura. 1 Utilizzare un modulo per ciascun progetto relativo all utilizzazione del finanziamento di cui al Fondo Regionale lett. C e al Fondo Nazionale

160 Distretto Sociale B Frosinone 6. Liveas Strutture residenziali e semiresidenziali per soggetti con fragilità sociali Struttura destinata al Dopo di Noi 7. Macroarea Disabili 8. Costo del progetto (totale) , Importo finanziato con risorse assegnate dalla Regione Lazio ,00 (la quota di finanziamento regionale indicata deriva da assegnazione presunta, pari al costo di frequenza di n. 8 utenti per 365 giorni). 9. Servizi/prestazioni erogati La Casa Famiglia eroga in favore dei suoi ospiti le seguenti prestazioni e attività, comprese nel costo della retta: accoglienza attività di sostegno psico-sociale e cura attività legate alle autonomie personali attività legate alle autonomie sociali socializzazione, attività ricreative, ludiche e culturali servizio infermieristico (quando necessario) segretariato sociale attività pre-lavorative prestazioni sanitarie concordate e programmate con la ASL ed i medici di base secondo le singole necessità degli ospiti pulizia ambientale mensa lavanderia e trasporto La Casa Famiglia attiva, inoltre, alcune prestazioni per l utenza interessata, non rientranti nel costo della retta, come: musicoterapia, psicomotricità o piscina. 10. Bacino di utenza - Distrettuale X - Sub-distrettuale(specificare i Comuni) - Comunale (specificare il Comune)

161 Distretto Sociale B Frosinone 11. Tipologia di utenza Disabili gravi privi di assistenza familiare 12. Obiettivi del progetto La struttura, nell erogazione del servizio, si pone i seguenti obiettivi: Offrire ai disabili un alternativa all istituzionalizzazione. Mantenere la persona in un ambiente di vita dmestico e familiare, facilitando lo sviluppo di rapporti sociali ed affettivi. Consentire una qualità della vita accettabile condivisa. Svolgere un azione preventiva rispetto al rischio di perdita totale dell autonomia, favorendo l esercizio di capacità utili al vivere quotidiano. Prevenire l isolamento, creando momenti di socializzazione e nuovi legami al di fuori della cerchia familiare. 13. Tempi di attuazione (data inizio data fine) Trattasi di un servizio già attivato; se ne prevede la prosecuzione per ulteriori 12 mesi (periodo di riferimento: 01/01/ /12/2012) 14. Tipologia di strutture Numero strutture _ _ 1 Tipologia struttura - Gruppo appartamento - Casa famiglia X - Comunità alloggio - Comunità di pronta accoglienza - Casa di riposo - Casa albergo - Strutture semiresidenziali (specificare ) - Altro (specificare ) Capacità di accoglienza della/e struttura/e (n posti) _ _ _ Numero utenti nel 2010 _ _ _ Soggetto che gestisce - Comune - Convenzione con cooperative - Convenzione con Associazioni di volontariato - Altro (specificare: Cooperativa Sociale) X

162 17. Utenza annuale prevista _ _ _ 8 Distretto Sociale B Frosinone 18. Personale coinvolto nel progetto - Amministrativi _ _ 1 - Assistenti sociali _ _ _ - Sociologi _ _ _ - Psicologi _ _ 1 - Pedagogisti _ _ _ - Educatori professionali _ _ _ - Operatori socio-sanitari _ _ 1 - Volontari _ _ _ - Mediatori culturali _ _ _ - Altre figure (specificare: Assistente di base) _ _ 1 - Altre figure (specificare: ADEST) _ _ 8 - Altre figure (specificare: Educatore senza titolo) _ _ Sede della struttura e/o dell attività La struttura è sita nel Comune di Ceccano (Fr), Via Marano, n Liste di attesa - Sì (specificare i motivi) - No X 21. Esistono strumenti di monitoraggio e verifica dei risultati? - Sì (specificare quali) X Strumenti di monitoraggio e verifica interni: predisposizione dei progetti di intervento degli ospiti; verifiche periodiche dell èquipe della struttura con i Servizi invianti; diario giornaliero delle attività e sull andamento del progetto individuale; registri giornalieri per la gestione del servizio (presenze, visite, contatti e telefonante); supervisione dell èquipe della struttura. Strumenti di monitoraggio e verifica esterni: Rilevazioni e verifiche periodiche da parte dell Ufficio di Piano del Distretto, sulle attività svolte e sulla spesa realizzata (come meglio descritto nella parte generale del Piano di Zona, punto 8). - No

163 Distretto Sociale B Frosinone 22. Esiste copartecipazione da parte degli utenti? - Sì, totalmente X - Sì, parzialmente X - No Le modalità di copartecipazione degli utenti al costo della retta sono stabilite dal Distretto e definite nel Regolamento del servizio, approvato con Deliberazione del Comitato dell Accordo di Programma n. 4 del 17/11/ Quali sono le modalità di integrazione con la Asl? Il Regolamento della Casa Famiglia, prevede l istituzione di un Unità Valutativa Integrata distrettuale composta: da personale sanitario dell Azienda Sanitaria Locale FR/B, dall assistente sociale di riferimento dell utente, da un assistente sociale e da un operatore tecnico-amministrativo componenti della Struttura di Piano del Distretto Sociale B e dal Responsabile della Casa Famiglia. Compiti dell Unità Valutativa Integrata sono: valutare la proposta di ammissione e dimissione dalla Casa Famiglia redigere il Progetto Personalizzato di Assistenza da attuare presso la struttura valutare periodicamente l andamento del Progetto verificare il raggiungimento degli obiettivi fissati esaminare particolari situazioni o problematiche che coinvolgano l ospite della struttura.

164 Distretto Sociale B Frosinone 24. Finanziamenti e Cofinanziamenti previsti: specificare i costi Cofinanziamento Finanziamento regionale Provinciale Comunale Asl Altro Totale finanziamento Costo risorse umane ,00 Risorse umane ,00 Rette utenza ,00 Costo di funzionamento e gestione , ,00 Costo di struttura e di mantenimento , ,00 Totale , , ,00 Note: la quota di finanziamento regionale indicata deriva da assegnazione presunta, pari al costo di frequenza di n. 8 utenti per 365 giorni.

165 Distretto Sociale B Frosinone 1. Titolo del progetto 1 INTERVENTI IN FAVORE DI MINORI (Progetti ex L. n. 285/1997) Progetto n. 1 Ludoteca Comunale (Comune di Frosinone) Progetto n. 2 Famiglia e tempo libero (Comune di Boville Ernica) Progetto n. 3 La Città dei ragazzi e delle ragazze (Comune di Ceccano) Progetto n. 4 Darsi la mano 2 (Comune di Morolo) Progetto n. 5 Giocare per crescere insieme (Comune di Ceprano) 2. Nuovo progetto - Sì - No X 3. Progetto già avviato - Sì X - No 4. Se il progetto dà continuità a servizi/strutture già attivati, indicare se amplia l ambito territoriale e/o l utenza di riferimento Si prevede la continuità dei progetti inseriti nei precedenti Piani di Zona, per l attuazione della L. n. 285/1997, già attivati e realizzati nelle precedenti annualità nelle singole realtà di sub-ambito, come dettagliatamente descritti nel punto successivo. 5. Descrizione delle attività, dei servizi e/o prestazioni previste dal Progetto (es. casa di accoglienza, comunità alloggio, servizio di assistenza domiciliare, ADI) Progetto n. 1 Ludoteca Comunale (Comune di Frosinone) Servizio educativo, culturale e ludico-ricreativo che offre ai bambini ed ai ragazzi la possibilità di fare importanti esperienze di gioco e di socializzazione, sviluppando contemporaneamente le capacità creative, logiche e motorie. Le principali attività realizzate nella ludoteca consistono in: - animazione in loco con e senza giocattoli; - laboratori creativi ed espressivi di costruzione e riparazione dei giocattoli; - prestito di giochi e giocattoli; - integrazione sociale; 1 Utilizzare un modulo per ciascun progetto relativo all utilizzazione del finanziamento di cui al Fondo Regionale lett. C e al Fondo Nazionale

166 Distretto Sociale B Frosinone - feste e animazioni nei quartieri, nei parchi e nelle piazze della città; - conferenze e dibattiti sul gioco e sulla qualità della vita infantile. Tramite il ricorso al cofinanziamento con fondi comunali, il Comune di Frosinone ha provveduto ad ampliare il servizio istituendo ulteriori 2 sedi di attivazione dello stesso: una presso il reparto di pediatria dell Ospedale F. Spaziani di Frosinone e una presso la Casa Circondariale di Frosinone. Pertanto ad oggi le Ludoteche comunali oggetto del progetto sono: - Acuna Matata - Via Cavoni, 126 (Frosinone) - L Aquilone c/o Reparto Pediatria Ospedale F. Spaziani (Frosinone) - Tana libera tutti c/o Casa Circondariale (Frosinone) Progetto n. 2 Famiglia e tempo libero (Comune di Boville Ernica) Il servizio nasce dall esigenza di dare risposte alle problematiche rilevate dal Servizo Sociale, relative ad alcuni minori residenti nel territorio comunale: la carenza di socializzazione e integrazione sociale, di adeguate cure familiari; il rischio di devianza e la conflittualità dei nuclei familiari. Le attività previste dal progetto consitono principalmente in: - assistenza domiciliare di tipo educativo; - attività ricreative, socializzanti ed educative nel territorio. Progetto n. 3 La Città dei ragazzi e delle ragazze (Comune di Ceccano) Si tratta di un servizio volto a prevenire forme di isolamento e segregazione dei bambini, tramite la promozione di momenti di incontro, aggregazione, svago e gioco nelle piazze, nei parchi, nelle scuole e nelle aree verdi della città. Il progetto comprende tutta una serie di interventi ludico-sportivi e ricreativi, da realizzarsi in stretta collaborazione con le scuole e le associazioni sportive, culturali e di volontariato, volti a stimolare la nascita di relazioni positive tra i minori, la valorizzazione delle diversità culturali e una diversa e migliore percezione dell ambiente e del territorio in cui essi vivono. Le attività previste dal progetto consistono principalmente in: - attività ludiche; - attività educativo-ricreative; - attività sportive. Progetto n. 4 Darsi la mano 2 (Comune di Morolo) Si tratta di un servizio di sostegno alla relazione genitori-figli e di contrasto della povertà e della violenza; esso prevede una serie di azioni di supporto al minore e alle dinamiche familiari, al fine di realizzare un efficace azione di prevenzione delle situazioni di crisi e di rischio psico-sociale. Allo scopo ci si avvale del potenziamento: dei servizi domiciliari, diurni ed educativi territoriali; degli interventi di sostegno alla frequenza scolastica e di quelli di pronto intervento sociale. Obiettivi del progetto sono: - l ampliamento del numero dei minori e dei genitori che fruiscono dei Servizi sociali; - una più adeguata conoscenza delle realtà familiari presenti; - il superamento delle situazioni di emarginazione scolastica e sociale; - il sostegno ai nuclei familiari per un positivo espletamento della funzione educativa; - il potenziamento delle capacità genitoriali rispetto alla cura e all igiene del bambino e dell ambiente domestico; - l ampliamento delle opportunità e attività da offrire ai minori per favorire un armonico sviluppo dal punto di vista psicologico-relazionale.

167 Distretto Sociale B Frosinone Progetto n. 5 Giocare per cresere insieme (Comune di Ceprano) Scopo del progetto è facilitare l aggregazione tra i minori attraverso esperienze ludico-sportive, al fine di prevenire ogni forma di disagio e di devianza. Gli obiettivi che, attraverso il progetto, si intende raggiungere sono: - offrire ai minori ed agli adolescenti spazi nei quali, attraverso il gioco, possano riappropriarsi del loro territorio naturale e delle proprie tradizioni e scoprire territori e tradizioni dei paesi limitrofi; - ampliare le opportunità e le attività da offrire ai minori per favorire uno sviluppo equilibrato sotto tutti i punti di vista; - usare il gioco e l attività ricreativa come mezzo per favorire la socializzazione tra i minori. 6. Liveas Macroarea Diritti dei minori Responsabilità familiari 8. Costo del progetto (totale) , Importo finanziato con risorse assegnate dalla Regione Lazio ,00 9. Servizi/prestazioni erogati Interventi socio-educativi Reinserimento scolastico Attività ludiche e ricreative Sostegno genitoriale Tutela dei diritti dei minori e delle famiglie in difficoltà 10. Bacino di utenza - Distrettuale X - Sub-distrettuale(specificare i Comuni) - Comunale (specificare il Comune)

168 Distretto Sociale B Frosinone 11. Tipologia di utenza Minori stranieri minori a rischio di devianza minori disabili minori adolescenti famiglie in difficoltà con minori. 12. Obiettivi del progetto - Offrire servizi di tipo ricreativo - Sostenere i nuclei familiari, al fine di garantire un positivo espletamento della funzione educativa - Promuovere l autonomia del nucleo familiare rispetto alla cura e all igiene del minore e dell ambiente domestico - Ampliare le opportunità e le attività di sviluppo psicologico-relazionale del minore - Stimolare e promuovere momenti di aggregazione e di animazione - Contribuire al recupero di spazi urbani caratterizzati da carenze di servizi ludico-ricreativi e da un alta densità abitativa. 13. Tempi di attuazione (data inizio data fine) I servizi e gli interventi sono stati avviati nelle annualità precedenti, a partire dall attuazione del Piano Territoriale della L. n. 285/1997; se ne prevede la prosecuzione per un ulteriore anno (periodo di riferimento: 01/01/ /12/2012). 14. Tipologia di strutture Numero strutture _ _ _ Tipologia struttura - Gruppo appartamento - Casa famiglia - Comunità alloggio - Comunità di pronta accoglienza - Casa di riposo - Casa albergo - Strutture semiresidenziali (specificare ) - Altro (specificare ) Capacità di accoglienza della/e struttura/e (n posti) _ _ _ _ 15. Numero utenti nel ca.

169 Distretto Sociale B Frosinone 16. Soggetto che gestisce - Comune X - Convenzione con cooperative X - Convenzione con Associazioni di volontariato X - Altro (specificare ) 17. Utenza annuale prevista Personale coinvolto nel progetto Come individuato nei singoli progetti operativi alla loro attuazione da parte dei Comuni referenti - Amministrativi _ _ _ - Assistenti sociali _ _ _ - Sociologi _ _ _ - Psicologi _ _ _ - Pedagogisti _ _ _ - Educatori professionali _ _ _ - Operatori socio-sanitari _ _ _ - Volontari _ _ _ - Mediatori culturali _ _ _ - Altre figure (specificare ) _ _ _ 19. Sede della struttura e/o dell attività Come individuata nei singoli progetti operativi alla loro attuazione da parte dei Comuni referenti 20. Liste di attesa - Sì (specificare i motivi) - No X

170 Distretto Sociale B Frosinone 21. Esistono strumenti di monitoraggio e verifica dei risultati? - Sì (specificare quali) X Progetti individuali su ogni utente minore e sulle famiglie, con sistematica verifica del raggiungimento degli obiettivi a breve-medio e lungo termine (per gli interventi di assistenza educativa domiciliare e scolastica) Verifica delle attività svolte tra operatori e referenti dei singoli progetti Incontri con le famiglie Verifica del grado di soddisfazione dell utenza Rilevazioni e verifiche periodiche da parte dell Ufficio di Piano del Distretto, sulle attività svolte e sulla spesa realizzata (come meglio descritto nella parte generale del Piano di Zona, punto 8). - No 22. Esiste copartecipazione da parte degli utenti? - Sì, totalmente - Sì, parzialmente - No X 23. Quali sono le modalità di integrazione con la Asl? Per gli interventi di assistenza educativa domiciliare e scolastica, laddove gli utenti siano in carico alla ASL, si prevede il raccordo fra gli operatori sociali e quelli sanitari per il monitoraggio e la verifica dei progetti individuali.

171 Distretto Sociale B Frosinone 24. Finanziamenti e Cofinanziamenti previsti: specificare i costi Cofinanziamento Finanziamento regionale Provinciale Comunale Asl Altro Totale finanziamento Costo risorse umane , , ,00 Risorse umane associazioni di volontariato ,00 Costo di funzionamento e gestione Costo di struttura e di mantenimento Totale , , , ,00

172 Distretto Sociale B Frosinone 1. Titolo del progetto 1 CENTRO SERVIZI NUOVI CITTADINI IMMIGRATI 2. Nuovo progetto - Sì - No X 3. Progetto già avviato - Sì - No X 4. Se il progetto dà continuità a servizi/strutture già attivati, indicare se amplia l ambito territoriale e/o l utenza di riferimento Il progetto ha valenza distrettuale, pertanto la sua utenza di riferimento principale è quella formata dai cittadini stranieri immigrati residenti nei 23 Comuni del Distretto Sociale B di Frosinone. Negli anni di attività, tuttavia, lo Sportello è stato anche utilizzato, per informazioni e orientamento, da un certo numero di immigrati residenti in Comuni esterni al Distretto, nonché da cittadini italiani che si sono rivolti agli operatori per consulenze relative soprattutto ai rapporti di lavoro con cittadini stranieri. Possiamo dire che il progetto ha la potenzialità di ampiare la propria utenza non tanto rispetto alla tipologia quanto piuttosto al loro numero, data la costante crescita della presenza di cittadini stranieri immigrati sul territorio distrettuale. 5. Descrizione delle attività, dei servizi e/o prestazioni previste dal Progetto (es. casa di accoglienza, comunità alloggio, servizio di assistenza domiciliare, ADI) Il Centro Servizi Nuovi cittadini immigrati è uno Sportello di informazione, orientamento e segretariato sociale a sostegno degli immigrati, per la loro integrazione sociale. Esso si propone, quindi, come uno spazio di informazione, consulenza, orientamento ai servizi e segretariato sociale e quindi come un potente strumento di integrazione sociale, che tocca tutti gli aspetti dell'accesso ai diritti e alle opportunità e della conoscenza dei doveri di cittadinanza, dimensioni connesse alle problematiche della convivenza multietnica, nell'ottica dell'equiparazione del cittadino straniero al cittadino italiano ed europeo. Il servizio, gestito dall Associazione multietnica Nuovi cittadini ciociari Onlus di Frosinone e dall ASCC UIL Frosinone, si rivolge a cittadini stranieri di qualsiasi provenienza, a servizi, Enti, istituzioni, associazioni e gruppi che operano sul territorio direttamente o indirettamente 1 Utilizzare un modulo per ciascun progetto relativo all utilizzazione del finanziamento di cui al Fondo Regionale lett. C e al Fondo Nazionale

173 Distretto Sociale B Frosinone nell'ambito dell'immigrazione e quindi anche a cittadini italiani che possono beneficiare di alcune prestazioni offerte. I servizi offerti sono gratuiti. Come già detto, al Centro Servizi possono accedere anche i cittadini italiani, ad esempio per informazioni relative all ospitalità di cittadini stranieri, all attivazione o alla regolarizzazione di rapporti di lavoro con immigrati o anche per ricercare personale per l assistenza o il lavoro domestico (il Centro si adopera per facilitare l incrocio fra la domanda e l offerta). Lo sportello del Centro Servizi ha sede a Frosinone ed è gestito dall Associazione multietnica Nuovi cittadini ciociari Onlus, che si avvale di figure professionali idonee (mediatori linguistico-culturali). Attualmente è presente anche uno Sportello itinerante del Centro Servizi che ha sede, con cadenza programmata settimanale, presso i Comuni Referenti di sub-ambito. Esso è gestito dall ASCC UIL Immigrati di Frosinone ed è nato con l obiettivo di potenziare il servizio già attivo, favorendone la conoscenza e la fruizione sul territorio distrettuale, attraverso un offerta più capillare e prossima agli utenti. Questa modalità operativa sarà mantenuta anche per la gestione futura del servizio, da realizzarsi con i fondi relativi a questo progetto. 6. Liveas Segretariato sociale per informazioni e consulenza al singolo e ai nucleio familiari Sportello informativo per cittadini stranieri immigrati 7. Macroarea Contrasto della povertà 8. Costo del progetto (totale) , Importo finanziato con risorse assegnate dalla Regione Lazio ,99 9. Servizi/prestazioni erogati Tra le attività principali del Centro Servizi, sono da menzionare: Informazione e orientamento sulla rete dei servizi: il Centro si propone per i cittadini immigrati, come punto privilegiato di accesso alla rete dei servizi territoriali, garantendo informazione ed orientamento in merito alla loro natura e alle loro funzioni. Segretariato sociale: il Centro garantisce il proprio supporto ai cittadini nel loro rapporto con gli Enti e i servizi del territorio in base alle specifiche esigenze dell'individuo o di gruppi sociali definiti, in relazione a

174 Distretto Sociale B Frosinone percorsi di varia natura e rilevanza, quali ad esempio, il riconoscimento di titoli di studio e professionali o di altro genere ottenuti all'estero, la richiesta di cittadinanza italiana, il rilascio o il rinnovo dei titoli di soggiorno, i casi di ricongiungimento familiare o quelli di diritto al riconoscimento dell'unità e della coesione familiare, la gestione delle patenti di guida estere. Supporto nella compilazione di pratiche burocratiche: come estensione delle attività di segretariato sociale, il Centro si rende disponibile a supportare i cittadini che vi si rivolgono in merito alla compilazione di moduli di qualsiasi natura quali, ad esempio, moduli per la partecipazione a bandi pubblici (case popolari, contributo affitto, iscrizione ad asili nido e scuole materne, ecc.), richiesta di contributi (assegni familiari, pensioni di invalidità, ecc.), iscrizione ad Enti o istituzioni di diversa natura, ecc. Consulenze relative al lavoro e alla formazione: controllo busta paga, vertenze di lavoro, domande di disoccupazione, informazioni sul lavoro autonomo e per l iscrizione alla Camera di Commercio, modalità per l iscrizione a corsi di formazione professionale, ecc. Interventi di mediazione linguistica e interculturale (anche presso il Servizio Sociale prof.le dei 23 Comuni del Distretto B). Partecipazione a tavoli di lavoro e organi consultivi e a progetti sull'immigrazione nel territorio. Supporto alle associazioni di stranieri presenti nel Distretto Sociale B. Spazio di informazione e orientamento per immigrati per la ricerca della casa: il Centro servizi offre orientamento alle opportunità presenti nel territorio sia per la ricerca di un alloggio in affitto che per l'acquisto. 10. Bacino di utenza - Distrettuale X - Sub-distrettuale(specificare i Comuni) - Comunale (specificare il Comune) 11. Tipologia di utenza Cittadini starnieri immigrati regolarmente soggiornanti nel territorio dei 23 Comuni del Distretto Sociale B di Frosinone. 12. Obiettivi del progetto La finalità generale del progetto è quella di contribuire, a livello locale, a rimuovere gli ostacoli che si oppongono all esercizio dei diritti civili e sociali da parte dei cittadini stranieri immigrati, al fine di garantire condizioni di uguaglianza rispetto ai cittadini italiani, in coerenza con quanto disposto dalla L. R. n.10/2008. Il progetto intende rispondere alle principali necessità espresse dal territorio rispetto all integrazione sociale dei cittadini stranieri immigrati presenti e di quelli che potranno soggiornare nel Distretto al momento della sua attivazione. Inoltre esso vuole dare continuità e stabilità alle azioni di politica sociale in favore dei cittadini stranieri immigrati avviate negli scorsi anni nel territorio distrettuale, consolidando le buone prassi sperimentate.

175 Distretto Sociale B Frosinone Nello specifico, il Centro servizi Nuovi cittadini immigrati previsto dal presente progetto intende: promuovere e favorire la permanenza regolare dei cittadini stranieri immigrati nel nostro territorio e il loro inserimento sociale e lavorativo, attraverso l offerta di una vasta gamma di prestazioni e servizi di tipo informativo, orientativo, consulenziale e di segretariato sociale; favorire l inserimento sociale e lavorativo delle famiglie immigrate e quello scolastico e formativo dei minori. 13. Tempi di attuazione (data inizio data fine) Il progetto dà continuità ad un servizio già attivo e sarà avviato per proseguire gli interventi in essere; il periodo di riferimento è comunque l anno 2012 (dal 01/ al 31/12/2012). 14. Tipologia di strutture Numero strutture _ _ _ Tipologia struttura - Gruppo appartamento - Casa famiglia - Comunità alloggio - Comunità di pronta accoglienza - Casa di riposo - Casa albergo - Strutture semiresidenziali (specificare ) - Altro (specificare ) Capacità di accoglienza della/e struttura/e (n posti) _ _ _ _ 15. Numero utenti nel Soggetto che gestisce - Comune - Convenzione con cooperative - Convenzione con Associazioni di volontariato X - Altro (specificare ) 17. Utenza annuale prevista Personale coinvolto nel progetto - Amministrativi _ _ _1 - Assistenti sociali _ _ _ - Sociologi _ _ _ - Psicologi _ _ _ - Pedagogisti _ _ _

176 Distretto Sociale B Frosinone - Educatori professionali _ _ _ - Operatori socio-sanitari _ _ _ - Volontari _ _ _ - Mediatori culturali _ _ _2 - Altre figure (specificare ) _ _ _ 19. Sede della struttura e/o dell attività Lo sportello del Centro Servizi ha sede in Viale Grecia n Frosinone (Fr) Tel Fax Orari d'apertura: dal lunedì al venerdì; ore 9.00 / Ente gestore: Associazione multietnica Nuovi cittadini ciociari Onlus. È attivo altresì uno Sportello itinerante del Centro Servizi che ha sede, con cadenza programmata settimanale, presso i Comuni Referenti di sub-ambito. Esso è gestito dall ASCC UIL Immigrati di Frosinone. 20. Liste di attesa - Sì (specificare i motivi) - No X 21. Esistono strumenti di monitoraggio e verifica dei risultati? - Sì (specificare quali) X L Associazione multietnica Nuovi cittadini ciociari Onlus produce con cadenza semestrale e annuale un report dettagliato delle attività promosse dal Centro Servizi, che viene trasmesso al Distretto, il quale ne dà anche evidenza pubblica sul proprio sito web. Il Distretto verifica la coerenza degli interventi realizzati con quanto pianificato e la rispondenza agli obiettivi fissati. Verifica inoltre la congruità delle spese sostenute. All uopo l Ente gestore produce apposita rendicontazione economica, supportata dalla documentazione attestante la spesa avvenuta. - No 22. Esiste copartecipazione da parte degli utenti? - Sì, totalmente - Sì, parzialmente - No X 23. Quali sono le modalità di integrazione con la Asl? Il Centro Servizi Nuovi cittadini immigrati nella sua operatività, si rapporta costantemente con la Asl di Frosinone, in particolare con il Servizio Multietnico, attraverso il lavoro dei mediatori linguistico-culturali. Si intende definire in merito, uno specifico Protocollo metodologico di lavoro fra i servizi e con il Servizio sociale prof.le dei Comuni del Distretto.

177 Distretto Sociale B Frosinone 24. Finanziamenti e Cofinanziamenti previsti: specificare i costi Cofinanziamento Finanziamento regionale Provinciale Comunale Asl Altro Totale finanziamento Costo risorse umane , ,99 Costo di funzionamento e gestione 1.000, , ,00 Costo di struttura e di mantenimento Totale , , ,99

178 Distretto Sociale B Frosinone 1. Titolo del progetto 1 STRUTTURA DI PIANO 2. Nuovo progetto - Sì - No X 3. Progetto già avviato - Sì X - No 4. Se il progetto dà continuità a servizi/strutture già attivati, indicare se amplia l ambito territoriale e/o l utenza di riferimento Il progetto da continuità ad un servizio già attivato di fondamentale importanza per lo svolgimento dell intera attività distrettuale. 5. Descrizione delle attività, dei servizi e/o prestazioni previste dal Progetto (es. casa di accoglienza, comunità alloggio, servizio di assistenza domiciliare, ADI) La Struttura di Piano consiste in un articolato organismo di coordinamento operativo, controllo e verifica delle attività, nonché di gestione amministrativo contabile del Distretto. Tale organismo è espressamente previsto dall Accordo di Programma e il suo funzionamento è disciplinato da apposito Regolamento approvato dallassemblea dei Sindaci dei Comuni afferenti al Distretto. La Struttura di Piano è composta da: 1) Ufficio di Piano, che costituisce il perno di tutte le funzioni e le attività di programmazione, gestione e controllo del sistema integrato dei servizi sociali attivati mediante il Piano di Zona e i piani distrettuali collegati. Trattasi, infatti, del principale organismo tecnico-amministrativo del Distretto, che opera stabilmente presso la sede del Comune Capofila, ed è composto da: n. 1 Coordinatore (dipendente del Comune Capofila) n. 1 Responsabile Tecnico (dipendente del Comune Capofila) n. 1 Responsabile Amministrativo - (dipendente del Comune Capofila) n. 6 operatori con diverse qualifiche tecniche, amministrative e/o contabili, assunti con contratti di somministrazione lavoro. 2) Uffici di Sub-ambito, composti da un Assistente Sociale e da un collaboratore amministrativo del Comune referente di Sub-ambito e da altra figura specialistica di altro Comune del medesimo Sub-ambito, collaborano occasionalmente con l Ufficio di Piano soprattutto in relazione alle attività di raccolta dati e rendicontazioni dei progetti operativi. 1 Utilizzare un modulo per ciascun progetto relativo all utilizzazione del finanziamento di cui al Fondo Regionale lett. C e al Fondo Nazionale

179 Distretto Sociale B Frosinone 6. Liveas Macroarea Trasversale a tutte le macroaree di intervento 8. Costo del progetto (totale) , Importo finanziato con risorse assegnate dalla Regione Lazio ,00 9. Servizi/prestazioni erogati La Struttura di Piano, soprattutto tramite l Ufficio di Piano, ha il compito di attivare procedure e provvedere al coinvolgimento di tutti i sottoscrittori dell Accordo di Programma, mediante: la progettazione, il coordinamento, l analisi e le ricerche finalizzate alla definizione del Piano di Zona; la predisposizione e la gestione dei progetti relativi ai servizi ed agli interventi distrettuali ; la verifica e la valutazione della attività realizzate attraverso i proggetti contenuti nei Piani di Zona e gli altri interventi e servizi distrettuali; la gestione amministrativa e finanziaria del Budget del Distretto; la proposta e la redazione di regolamenti e protocolli d intesa per l accesso e l erogazione degli interventi; la predisposizione di capitolati speciali d appalto per l affidamento dei servizi; l attività di supporto al Comitato dell Accordo di Programma, all Assemblea dei Sindaci e ai singoli Comuni afferenti al Distretto; la predisposizione di tutti gli atti amministrativi necessari per l esecuzione dei Piani di Zona e degli altri interventi e servizi distrettuali. 10. Bacino di utenza - Distrettuale X - Sub-distrettuale(specificare i Comuni) - Comunale (specificare il Comune)

180 Distretto Sociale B Frosinone 11. Tipologia di utenza Struttura di supporto ai 23 Comuni del Distretto e alle diverse tipologie d utenza del territorio. 12. Obiettivi del progetto Programmare, coordinare, attivare e monitorare, a livello distrettuale e di sub-ambito, i progetti contenuti nei Piani di Zona e gli altri interventi e servizi gestiti in forma associata dai Comuni afferenti al Distretto B. 13. Tempi di attuazione (data inizio data fine) Il Servizio è già attivato e se ne prevede la prosecuzione per ulteriori 12 mesi (periodo di riferimento: 01/01/ /12/2012) 14. Tipologia di strutture Numero strutture _ _ _ Tipologia struttura - Gruppo appartamento - Casa famiglia - Comunità alloggio - Comunità di pronta accoglienza - Casa di riposo - Casa albergo - Strutture semiresidenziali (specificare ) - Altro (specificare ) Capacità di accoglienza della/e struttura/e (n posti) _ _ _ _ 15. Numero utenti nel 2010 _ _ _ _ I 23 Comuni del Distretto e gli altri organismi coinvolti nella realizzazione del Sistema Integrato dei Servizi Sociali, oltre che l intera utenza del territorio, che conta una popolazione complessiva di oltre abitanti. 16. Soggetto che gestisce - Comune (Capofila) X - Convenzione con cooperative - Convenzione con Associazioni di volontariato - Altro (specificare )

181 Distretto Sociale B Frosinone 17. Utenza annuale prevista _ _ _ _ I 23 Comuni del Distretto e gli altri organismi coinvolti nella realizzazione del Sistema Integrato dei Servizi Sociali, oltre che l intera utenza del territorio, che conta una popolazione complessiva di oltre abitanti. 18. Personale coinvolto nel progetto - Amministrativi (Resp. Amm. dipendente Comune Capofila 5 in convenzione) _ _ 6 - Assistenti sociali (dipendenti dei Comuni afferenti al Distretto) _ _ 8 - Sociologi (Resp. Tecnico dipendente Comune Capofila 1 in convenzione) _ _ 2 - Psicologi _ _ _ - Pedagogisti _ _ _ - Educatori professionali _ _ _ - Operatori socio-sanitari _ _ _ - Volontari _ _ _ - Mediatori culturali _ _ _ - Altre figure (specificare Coordinatore -Dirigente Servizi Sociali del Comune Capofila) _ _ Sede della struttura e/o dell attività Presso il Comune Capofila: Comune di Frosinone, Settore Servizi Sociali, Via A. Fabi, snc 20. Liste di attesa - Sì (specificare i motivi) - No X 21. Esistono strumenti di monitoraggio e verifica dei risultati? - Sì (specificare quali) X Riunioni sistematiche di coordinamento e verifica sullo stato di attivazione degli interventi distrettuali, sub-distrettuali e comunali Valutazione da parte del Comitato dell Accordo di Programma Valutazione da parte dell Assemblea dei Sindaci - No

182 Distretto Sociale B Frosinone 22. Esiste copartecipazione da parte degli utenti? - Sì, totalmente - Sì, parzialmente - No X I Comuni copartecipano al costo della struttura 23. Quali sono le modalità di integrazione con la Asl? Accordo di Programma: coinvolgimento della ASL nel Comitato dell Accordo di Programma e nell Assemblea dei Sindaci. Team di lavoro per macroaree per la predisposizione e la realizzazione dei singoli progetti di natura socio-sanitaria. Protocolli operativi specifici.

183 Distretto Sociale B Frosinone 24. Finanziamenti e Cofinanziamenti previsti: specificare i costi Cofinanziamento Finanziamento regionale Provinciale Comunale Asl Altro Totale finanziamento Costo risorse umane , , ,00 Costo di funzionamento e gestione 5.000, , ,00 Costo di struttura e di mantenimento , ,00 Totale , , ,00 La Struttura di Piano opera, in forma stabile, nella sede del Comune Capofila Frosinone con l Ufficio di Piano, che collabora occasionalmente con gli Uffici di Sub-ambito.

184 Distretto Sociale B Frosinone 1. Titolo del progetto 1 SPORTELLO UNICO SOCIALE 2. Nuovo progetto - Sì - No X 3. Progetto già avviato - Sì X - No 4. Se il progetto dà continuità a servizi/strutture già attivati, indicare se amplia l ambito territoriale e/o l utenza di riferimento Il progetto da continuità a servizi già attivati nelle annualità e ne prevede la prosecuzione per ulteriori 12 mesi. 5. Descrizione delle attività, dei servizi e/o prestazioni previste dal Progetto (es. casa di accoglienza, comunità alloggio, servizio di assistenza domiciliare, ADI) Lo Sportello fornisce ai cittadini informazioni circa gli interventi ed i servizi fruibili sul territorio distrettuale e chiarimenti e/o aiuti materiali nel disbrigo degli adempimenti relativi all accesso alle prestazioni e al rilascio delle autorizzazioni all apertura ed al funzionamento delle strutture, ai sensi della L.R. 41/2003. Svolge inoltre, un azione di supporto e consulenza ai Comuni e agli organismi del Terzo Settore. Il progetto è gestito con lo stesso personale dell Ufficio di Piano. 6. Liveas Macroarea Trasversale atutte le macroaree 1 Utilizzare un modulo per ciascun progetto relativo all utilizzazione del finanziamento di cui al Fondo Regionale lett. C e al Fondo Nazionale

185 Distretto Sociale B Frosinone 8. Costo del progetto (totale) , Importo finanziato con risorse assegnate dalla Regione Lazio ,00 9. Servizi/prestazioni erogati Il progetto realizza le seguenti attività: attività di informazione e supporto sulle modalità di accesso ai servizi sociali e sociosanitari presenti nel territorio distrettuale. Attività di informazione sulle norme e provvedimenti nazionali, regionali e locali relativi alle politiche sociali ed ai servizi attivati. Monitoraggio strutture residenziali e semiresidenziali presenti nel territorio. Attività di consulenza e supporto nell attivazione delle procedure di accreditamento relative alle strutture residenziali e semiresidenziali del Distretto. Attività di consulenza e supporto a favore dei Comuni del Distretto B e del Terzo Settore. 10. Bacino di utenza - Distrettuale X - Sub-distrettuale(specificare i Comuni) - Comunale (specificare il Comune) 11. Tipologia di utenza Lo Sportello è una struttura di supporto ai 23 Comuni del Distretto, alle diverse tipologie d utenza del territorio e agli enti del Terzo Settore. 12. Obiettivi del progetto Favorire lo sviluppo e la progettazione dei servizi sociali Favorire l accesso alle prestazioni sociali dai parte dei cttadini Favorire e facilitare l avvio di interventi e servizi sociali nel territorio Uniformare i requisiti ed il funzionamento delle strutture socio-assistenziali presenti sul territorio Sotenere i Comuni nella fase di programmazione, gestione e rendicontazione dei servizi.

186 Distretto Sociale B Frosinone 13. Tempi di attuazione (data inizio data fine) Il progetto è già attivo; se ne prevede la prosecuzione per ulteriori 12 mesi (periodo di riferimento: 01/01/ /01/2012) 14. Tipologia di strutture Numero strutture _ _ _ Tipologia struttura - Gruppo appartamento - Casa famiglia - Comunità alloggio - Comunità di pronta accoglienza - Casa di riposo - Casa albergo - Strutture semiresidenziali (specificare ) - Altro (specificare ) Capacità di accoglienza della/e struttura/e (n posti) _ _ _ _ 15. Numero utenti nel 2010 _ _ _ _ Cittadini del Distretto, i 23 Comuni afferenti ad esso; enti del Terzo Settore del territorio (dato non quantificabile). 16. Soggetto che gestisce - Comune (Comune Capofila) X - Convenzione con cooperative - Convenzione con Associazioni di volontariato - Altro (specificare ) 17. Utenza annuale prevista _ _ _ _ Cittadini del Distretto, i 23 Comuni afferenti ad esso; enti del Terzo Settore del territorio (dato non quantificabile).

187 Distretto Sociale B Frosinone 18. Personale coinvolto nel progetto Il progetto è gestito con lo stesso personale dell Ufficio di Piano. - Amministrativi _ _ _ - Assistenti sociali _ _ _ - Sociologi _ _ _ - Psicologi _ _ _ - Pedagogisti _ _ _ - Educatori professionali _ _ _ - Operatori socio-sanitari _ _ _ - Volontari _ _ _ - Mediatori culturali _ _ _ - Altre figure (specificare ) _ _ _ 19. Sede della struttura e/o dell attività Presso il Comune Capofila: Comune di Frosinone, Settore Servizi Sociali, Via A. Fabi, snc 20. Liste di attesa - Sì (specificare i motivi) - No X 21. Esistono strumenti di monitoraggio e verifica dei risultati? - Sì (specificare quali) - No X 22. Esiste copartecipazione da parte degli utenti? - Sì, totalmente - Sì, parzialmente - No X 23. Quali sono le modalità di integrazione con la Asl? Collaborazione reciproca al fine di favorire la circolazione di informazioni, notizie e dati utili alla pianificazione e all erogazionene dei servizi sociali e sanitari.

188 Distretto Sociale B Frosinone 24. Finanziamenti e Cofinanziamenti previsti: specificare i costi Cofinanziamento Finanziamento regionale Provinciale Comunale Asl Altro Totale finanziamento Costo risorse umane Costo di funzionamento e gestione , ,00 Costo di struttura e di mantenimento 5.000, ,00 Totale , , ,00 Nota: il progetto viene gestito con il personale dell Ufficio di Piano.

189 Distretto Sociale Frosinone 1. Titolo del progetto 1 COMUNICARE NEL WELFARE 2. Nuovo progetto - Sì - No X 3. Progetto già avviato - Sì X - No 4. Se il progetto dà continuità a servizi/strutture già attivati, indicare se amplia l ambito territoriale e/o l utenza di riferimento Il progetto da continuità a servizi già attivati nelle precedenti annualità del Piano di Zona e ne prevede la prosecuzione per ulteriori 12 mesi. 5. Descrizione delle attività, dei servizi e/o prestazioni previste dal Progetto (es. casa di accoglienza, comunità alloggio, servizio di assistenza domiciliare, ADI) Il servizio ha lo scopo di facilitare una fattiva comunicazione tra le istituzioni locali e tra queste ed i cittadini, in modo da garantire un informazione costante e puntuale delle diverse iniziative promosse sul territorio e dei servizi ed interventi attivati. La sua azione consente, altresì, di avere una chiave di lettura dei fenomeni sociali più significativi del territorio ed è quindi essenziale al fine di garantire una corretta progettualità dei servizi e degli interventi programmati. Per la realizzazione di una perfetta circolarità dell informazione e di un efficace feedback, il servizio si avvale di un sito web, predisposto dagli stessi operatori impiegati nell Ufficio di Piano, utile strumento per la creazione di una rete tra i soggetti coinvolti e per la rilevazione della funzionalità e dell efficacia degli intereventi e dei servizi del Distretto. 6. Liveas Segretariato sociale per informazioni e consulenza al singolo e ai nucleio familiari 1 Utilizzare un modulo per ciascun progetto relativo all utilizzazione del finanziamento di cui al Fondo Regionale lett. C e al Fondo Nazionale

190 Distretto Sociale Frosinone 7. Macroarea E trasversale a tutte le macroaree. 8. Costo del progetto (totale) , Importo finanziato con risorse assegnate dalla Regione Lazio ,00 9. Servizi/prestazioni erogati - Assistenza e tutoraggio ai Comuni e alle Agenzie di Servizio Sociale e socio-sanitarie del Distretto B, sia pubbliche che private. - Raccolta ed elaborazione dati. - Raccolta e aggiornamento leggi e atti deliberativi in materia di servizi sociali. - Aggiornamento portale web Distretto Sociale B. 10. Bacino di utenza - Distrettuale X - Sub-distrettuale(specificare i Comuni) - Comunale (specificare il Comune) 11. Tipologia di utenza Il progetto garantisce una struttura di supporto ai Comuni e agli organismi pubblici e privati coinvolti nella rete dei Servizi Sociali attivati dal Distretto Sociale B. 12. Obiettivi del progetto Sono di varia natura: - Obiettivi funzionali: garantire una solida base di supporto alle decisioni strategiche, che permetta agli Enti una programmazione in linea con i bisogni del territorio. - Obiettivi economici: razionalizzare la raccolta di informazioni, evitando duplicazioni di rilevazioni da parte di soggetti diversi, al fine di eliminare gli sprechi di risorse economiche ed organizzative.

191 Distretto Sociale Frosinone - Obiettivi organizzativi: ottenere la compatibilità storica e territoriale dei dati, stabilendo criteri di definizione, metodologie comuni di acquisizione, di aggiornamento e di circolazione degli stessi. - Obiettivi tecnici: informatizzare il procedimento di raccolta dati, utilizzando un unico strumento di rilevazione omogeneo e concordato, gestito da un software user-friendly. 13. Tempi di attuazione (data inizio data fine) Il servizio è stato attivato in data 15/12/2004; se ne prevede la prosecuzione per ulteriori 12 mesi (il periodo di riferimento del progetto è dall 01/01/2012 al 31/12/2012). 14. Tipologia di strutture Numero strutture _ _ _ Tipologia struttura - Gruppo appartamento - Casa famiglia - Comunità alloggio - Comunità di pronta accoglienza - Casa di riposo - Casa albergo - Strutture semiresidenziali (specificare ) - Altro (specificare: ) Capacità di accoglienza della/e struttura/e (n posti) _ _ _ _ 15. Numero utenti nel 2010 _ _ _ _ Sono utenti (non quantificabili) del progetto: i 23 Comuni del Distretto Sociale B, la ASL e l Amministrazione Provinciale di Frosinone, gli organismi pubblici e privati coinvolti nella rete dei Servizi Sociali integrati e i cittadini interessati al settore delle Politiche Sociali. 16. Soggetto che gestisce - Comune (Comune Capofila tramite gli operatori dell Ufficio di Piano) X - Convenzione con cooperative - Convenzione con Associazioni di volontariato - Altro (specificare ) 17. Utenza annuale prevista _ _ _ _ Sono utenti (non quantificabili) del progetto: i 23 Comuni del Distretto Sociale B, la ASL e l Amministrazione Provinciale di Frosinone, gli organismi pubblici e privati coinvolti nella rete dei Servizi Sociali integrati e i cittadini interessati al settore delle Politiche Sociali.

192 Distretto Sociale Frosinone 18. Personale coinvolto nel progetto Il progetto è gestito con lo stesso personale dell Ufficio di Piano - Amministrativi _ _ _ - Assistenti sociali _ _ _ - Sociologi _ _ _ - Psicologi _ _ _ - Pedagogisti _ _ _ - Educatori professionali _ _ _ - Operatori socio-sanitari _ _ _ - Volontari _ _ _ - Mediatori culturali _ _ _ - Altre figure (specificare ) _ _ _ 19. Sede della struttura e/o dell attività Comune di Frosinone (Capofila Distretto Sociale B); Settore Servizi Sociali, via Armando Fabi snc. Frosinone (Fr). 20. Liste di attesa - Sì (specificare i motivi) - No X 21. Esistono strumenti di monitoraggio e verifica dei risultati? - Sì (specificare quali) X Verifiche in itinere sull andamento del Progetto. Rilevazione annuale sullo stato dei servizi distrettuali e dei bisogni emergenti sul territorio - No 22. Esiste copartecipazione da parte degli utenti? - Sì, totalmente - Sì, parzialmente - No X 23. Quali sono le modalità di integrazione con la Asl? La ASL è uno dei soggetti della rete e fornisce i dati del sistema sanitario distrettuale e provinciale da integrare con i dati sociali rilevati presso i Comuni e gli organismi del sociale pubblici e privati.

193 Distretto Sociale Frosinone 24. Finanziamenti e Cofinanziamenti previsti: specificare i costi Finanziamento regionale Cofinanziamento Totale finanziamento Provinciale Comunale Asl Altro Costo risorse umane Costo di funzionamento e gestione , ,00 Costo di struttura e di mantenimento , ,00 Totale , , ,00 Note: Il progetto è gestito con lo stesso personale dell Ufficio di Piano

194 1 2 3 Distretto Sociale B Frosinone - Documento di sintesi tecnico-contabile progettazione - ottobre 2011 Servizio Sociale Descrizione Sede Valenza Stato di attuazione Utenza Stato del finanziamento/trasferimenti regionali Note Assistenza domiciliare integrata Le prestazioni previste nel progetto sono le seguenti: sportello di segretariato sociale; servizio sociale professionale; pronto intervento sociale. Descrizione Sostegno domiciliare ad anziani, disabili e nuclei multiproblematici con minori. Sede Valenza L.R. 38/ : ,87 a e L. 328/ : ,06 a e L.R. 38/ : ,14 a e L. 328/ : ,54 a e PdZ 2003: ,22 a e PdZ 2004: ,05 a e PdZ 2005: ,00 a e PdZ 2006: ,00 a e PdZ 2007: ,00 a e PdZ 2008: ,00 a e PdZ 2009: ,00 a e PdZ 2010: ,00 a PdZ 2011: ,00 a Stato di attuazione Utenza Note Stato del finanziamento/trasferimenti regionali L.R. 38/ : ,87 a e L. 328/ : ,89 a e L.R. 38/ : ,73 a e L. 328/ : ,51 a e PdZ 2003: ,79 a e PdZ 2004: ,41 a e PdZ 2005: ,00 a e PdZ 2006: ,00 a e PdZ 2007: ,00 a e PdZ 2008: ,00 a e PdZ 2009: ,00 a e PdZ 2010: ,00 a PdZ 2011: ,00 a Centro Diurno Handicap Descrizione Sede Valenza Stato di attuazione Utenza Stato del finanziamento/trasferimenti regionali Note Strutture destinate a soggetti con handicap; in esse sono svolte attività manuali, espressive, motorie e di socializzazione, finalizzate al mantenimento e potenziamento dell'autonomia degli utenti. In tutti i Comuni del Distretto Sociale "B" In tutti i Comuni del Distretto Sociale "B" Veroli (sub-ambito A); Pofi (sub-ambito B) ; Ceccano (sub-ambito C); Ferentino (subambito D); Frosinone (sub-ambito E). Comunale Comunale Sub-ambito Il servizio risulta attivato su tutti i Comuni del Distretto. Il servizio è attivo su tutto il Distretto. Il monitoraggio riferito all'anno 2010 rileva l'impiego di 184 addetti, in prevalenza ADEST (88 unità), per la gestione dei servizi. Il servizio è attivo in tutti i Subambiti. Il monitoraggio 2009 rileva l'impiego di 63 addetti, in prevalenza ADEST, per la gestione dei servizi. Il numero di utenti seguiti al 31/12/2010 è pari a 7552 unità ; i nuclei familiari seguiti sono stati Il personale impiegato presso i Comuni del Distretto è il seguente: Assistenti sociali n. 33; Amministrativi n. 23; Sociologi n. 2; Psicologi n. 7; Pedagogisti n. 1. Gli utenti in carico al servizio al sono circa 912 a fronte di 2200 ore settimanali erogate sul Distretto. I minori sono 72, gli adulti disabili 151, gli anziani sono 588 e i nuclei familiari 101. Gli utenti in carico al servizio al sono circa 80 a fronte di una capacità di accoglienza complessiva delle 5 strutture pari a 150 (n. posti). TOTALE : ,88 (Finanziamento assegnato) TOTALE : ,00 (Finanziamento assegnato) L.R. 38/ : ,50 a e L. 328/ : ,57 a L.R. 38/ : ,11 a e L. 328/ : ,31 a e PdZ 2003: ,57 a e PdZ 2004: ,83 a e PdZ 2005: ,00 a e PdZ 2006: ,00 a e PdZ 2007: ,00 a PdZ 2008: ,00 a PdZ 2009: ,00 a PdZ 2010: ,00 a PdZ 2011: ,00 a TOTALE : ,89 (Finanziamento assegnato) Ultimo finanziamentio erogato dalla Regione: annualità 2009 ( ,00). Il servizio risulta regolarmente avviato in tutti i Comuni con anticipazioni comunali. Ultimo finanziamentio erogato dalla Regione: annualità 2009 ( ,00). Il citato fondo viene utilizzato a parziale copertura del servizio. Lo stesso risulta regolarmente avviato in tutti i Comuni con anticipazioni comunali. Ultimo finanziamentio erogato dalla Regione: annualità 2008 della L.R. 38/96 ( ,00). I servizi sono regolarmente attivati grazie ad anticipazioni comunali.

195 Centro Diurno Minori Descrizione Sede Valenza Stato di attuazione Utenza Stato del finanziamento/trasferimenti regionali Note Strutture destinate per minori a rischio di svantaggio socio-culturale o di esclusione sociale; in esse sono svolte attività ricreativo-culturali, di sostegno scolastico e di sostegno alla genitorialità. Veroli (sub-ambito A); Ceprano (sub-ambito B); Ceccano (subambito C) ; Supino (sub-ambito D); Frosinone (sub-ambito E). Sub-ambito Dalla rilevazione effettuata dall'ufficio di Piano risultano attivi i Centri di Ceccano, Ceprano, Frosinone, Veroli e Supino mentre il Centro di Ferentino risulta non ancora attivato. I dati relativi a dicembre 2010 rilevano n. 126 utenti seguiti, in sostanziale diminuzione rispetto alla precedente rilevazione. L.R. 38/ : ,97 a e L. 328/ : non finanziato L.R. 38/ : ,11 a e L. 328/ : ,31 a e PdZ 2003: ,57 a e PdZ 2004: ,83 a e PdZ 2005: ,00 a e PdZ 2006: ,00 a e PdZ 2007: ,00 a PdZ 2008: ,00 a PdZ 2009: ,00 a PdZ 2010: ,00 a PdZ 2011: ,23 a TOTALE : ,02 (Finanziamento assegnato) Ultimo finanziamentio erogato dalla Regione: annualità 2008 della L.R. 38/96 ( ,00). I servizi sono regolarmente attivati grazie ad anticipazioni comunali. Strutture residenziali minori Descrizione Il servizio offre ospitalità ed assistenza qualificata sul piano materiale, educativo ed affettivorelazionale a minori, anche disabili, allontanati dal nucleo familiare in modo temporaneo o permanente, secondo un progetto di intervento individualizzato, redatto con la partecipazione attiva dei servizi territoriali. Sede Valenza Distrettuale Stato di attuazione Utenza Note Stato del finanziamento/trasferimenti regionali L.R. 38/ : ,88 a e L. 328/ : non finanziato L.R. 38/ : ,14 a e L. 328/ : ,33 a e PdZ 2003: ,91 a e PdZ 2004: ,34 a e PdZ 2005: ,00 a e PdZ 2006: ,00 a e PdZ 2007: ,00 a PdZ 2008: ,00 a PdZ 2009: ,00 a PdZ 2010: ,00 a PdZ 2011: ,00 a TOTALE : ,60 (Finanziamento assegnato) Centro per la Famiglia Descrizione Sede Valenza Stato di attuazione Utenza Stato del finanziamento/trasferimenti regionali Note Il servizio attiva percorsi di sostegno per genitori in via di separazione, o già separati, finalizzati alla ricerca di accordi soddisfacenti e durevoli all interno di un progetto genitoriale condiviso; è garantita anche specifica consulenza legale. Di recente è stato avviato il servizio denominato "Spazio Neutro". L.R. 38/ : non finanziato L. 328/ : ,27 a e L.R. 38/ : ,14 a e L. 328/ : ,00 a e PdZ 2003: ,00 a e PdZ 2004: ,00 a e PdZ 2005: ,00 a e PdZ 2006: ,00 a e PdZ 2007: ,00 a e PdZ 2008: ,00 a PdZ 2009: ,00 a PdZ 2010: ,00 a PdZ 2011: ,00 a TOTALE : ,41 (Finanziamento assegnato) Struttura di Piano Descrizione Sede Valenza Stato di attuazione Utenza Stato del finanziamento/trasferimenti regionali Note E' l'ufficio che attiva le procedure e coinvolge tutti i soggetti sottoscrittori dell Accordo di Programma, nelle azioni e negli adempimenti previsti per la realizzazione del Piano di Zona. Casa Famiglia "Barack Obama" (San Giovanni Incarico); Comunità di pronta accoglienza "Il Girotondo" (Ferentino); "G.A.M." ( Frosinone). Frosinone. Frosinone. Distrettuale Distrettuale Le tre strutture residenziali attive sul territorio distrettuale risultano autorizzate o comunque hanno richiesto l'adeguamento per l'apertura e il funzionamento ai sensi della normativa regionale. La gestione del servizio è appaltata a cooperative sociali nel caso delle strutture di Ferentino e Frosinone, mentre la Casa Famiglia "Barack Obama" risulta gestita dall'unione dei Comuni "Antica Terra del Lavoro" Il servizio ha valenza distrettuale, è ubicato a Frosinone ed è fruibile dal pubblico per n. 35 ore settimanali (6 giorni). La consulenza è garantita anche agli utenti provenienti da Comuni esterni al Distretto. Il Progetto dà continuità ad un servizio già avviato. L'ambito territoriale rimane il Distretto sociale "B". Il personale è così costituito: n. 1 Dirigente Settore Servizi Sociali; n. 1 Resp.Amm.vo. Servizi Sociali; n. 1 Resp. Tec. Servizi Sociali; n.1 Coll. amm.vo Servizi Sociali; n. 1 Coll. amm.vo (interinale). Dal 2010 si compone del personale precedentemente impiegato presso il CIMV e lo Sportello Unico Sociale. Gli ospiti al sono pari a 28 così ripartiti: Casa Famiglia "Barack Obama" - 6 minori; Comunità di pronta accoglienza "Il Girotondo" - 12 minori; "G.A.M." - 10 minori. Al gli utenti in carico al servizio sono 67, provenienti sia da Frosinone che dagli altri Comuni del Distretto. Sono utenti della Struttura di Piano i 23 Comuni del Distretto Sociale "B", la ASL e gli organismi pubblici e privati coinvolti nella costruzione della rete dei servizi sociali integrati. L.R. 38/ : non finanziato L. 328/ : ,82 a e L.R. 38/ : ,26 a e L. 328/ : ,00 a e PdZ 2003: ,00 a e PdZ 2004: ,00 a e PdZ 2005: ,00 a e PdZ 2006: ,00 a e PdZ 2007: ,00 a e PdZ 2008: ,00 a PdZ 2009: ,00 a PdZ 2010: ,00 a PdZ 2011: ,00 a TOTALE : ,08 (Finanziamento assegnato) Ultimo finanziamentio erogato dalla Regione: annualità 2008 della L.R. 38/96 ( ,00). I servizi sono regolarmente attivati grazie ad anticipazioni comunali. Ultimo finanziamentio erogato dalla Regione: annualità 2008 della L.R. 38/96 ( ,00). Il servizio è regolarmente avviato con anticipazioni comunali. Ultimo finanziamentio erogato dalla Regione: annualità 2008 della L.R. 38/96 ( ,00). I servizi sono regolarmente attivati grazie ad anticipazioni comunali.

196 Uff. di Piano - Centro di Monitoraggio e Valutazione Servizi Sociali Descrizione Sede Valenza Stato di attuazione Utenza Note Il Centro (CIMV) ha la funzione di monitorare il sistema dei Servizi Sociali attivo sul territorio distrettuale e costituisce, attraverso la gestione di un portale Internet, un osservatorio distrettuale delle politiche sociali. Ad oggi le funzioni del Centro sono demandate all'uffico di Piano che ne ha assorbito il personale. Frosinone. L.R. 38/ : non finanziato L. 328/ : non finanziato L.R. 38/ : non finanziato L. 328/ : ,00 a e PdZ 2003: ,00 a e PdZ 2004: non finanziato PdZ 2005: ,00 a e PdZ 2006: ,00 a e PdZ 2007: ,00 a PdZ 2008: ,00 a PdZ 2009: ,00 a PdZ 2010: non finanziato PdZ 2011: non finanziato TOTALE : ,00 (Finanziamento assegnato) Sportello Unico Sociale Descrizione Sede Valenza Stato di attuazione Utenza Stato del finanziamento/trasferimenti regionali Note Attività informativa per l'utenza e di consulenza/supporto rispetto ai Comuni e ai Sub-ambiti, relativamente a tutti i servizi sociali e socio-sanitari presenti sul territorio distrettuale. Frosinone. Distrettuale Distrettuale Il Centro, che ha costituito il proprio ufficio, con risorse umane e materiali, nel dicembre 2004 ad oggi non è più operativo essendo stato sostituito nelle funzioni dall'ufficio di Piano. Lo Sportello, gestito con il medesimo personale dell'ufficio di Piano, ha costituito il proprio ufficio, con risorse umane e materiali, nel Sono utenti del Centro i 23 Comuni del Distretto Sociale B, la ASL e gli organismi pubblici e privati coinvolti nella costruzione della rete dei servizi sociali integrati. Sono utenti dello Sportello i 23 Comuni del Distretto Sociale B, la ASL e gli organismi pubblici e privati coinvolti nella costruzione della rete dei servizi sociali integrati. Stato del finanziamento/trasferimenti regionali L.R. 38/ : non presente L. 328/ : non presente L.R. 38/ : non presente L. 328/ : non presente PdZ 2003: non presente PdZ 2004: non presente PdZ 2005: non presente PdZ 2006: non presente PdZ 2007: ,00 a e PdZ 2008: ,00 a PdZ 2009: ,00 a PdZ 2010: ,00 a PdZ 2011: ,00 a TOTALE : ,00 (Finanziamento assegnato) Ultimo finanziamentio erogato dalla Regione: annualità 2008 della L.R. 38/96 ( ,00). Ultimo finanziamentio erogato dalla Regione: annualità 2008 della L.R. 38/96 ( ,00). Il servizio è regolarmente attivato grazie ad anticipazioni comunali. Comunicare nel welfare Descrizione Sede Valenza Stato di attuazione Utenza Stato del finanziamento/trasferimenti regionali Note Il servizio intende facilitare la comunicazione fra l'ente distrettuale e i cittadini, garantendo informazione sulle attività sociali e fungendo da osservatorio dei fenomeni più significativi emergenti sul territorio, ai fini di sostenere la progettualità delle politiche sociali locali. Il servizio utilizza come principale strumento un portale web dotato di una sezione pubblica e di una riservata ad uso degli enti comunali afferenti il Distretto. Frosinone. Distrettuale Il servizio è gestito con il personale dell'ufficio di Piano. Sono utenti e beneficiari del progetto i cittadini del Distretto; i 23 Comuni, la ASL,l'Amministrazione Provinciale e tutti gli organismi pubblici e privati coinvolti nell'attuazione del Piano di Zona. L.R. 38/ : non presente L. 328/ : non presente L.R. 38/ : non presente L. 328/ : non presente PdZ 2003: non presente PdZ 2004: non presente PdZ 2005: non presente PdZ 2006: non presente PdZ 2007: non presente PdZ 2008: non presente PdZ 2009: non presente PdZ 2010: ,00 a PdZ 2011: ,00 a TOTALE : ,00 (Finanziamento assegnato) Centro Diurno Alzheimer Descrizione Sede Valenza Stato di attuazione Utenza Stato del finanziamento/trasferimenti regionali Note Le attività previste nella struttura sono: assistenza tutelare diurna, attività di mobilizzazione; attività occupazionali; attività ricreativoculturali momenti aggregativi all interno della struttura. Giuliano di Roma. Distrettuale Il servizio è attivo dal Negli anni si è registrato un incremento degli interventi effettuati presso il Centro, dimostrato dal progressivo aumento degli inserimenti di utenti, provenienti anche da Comuni fuori Distretto. Il personale impiegato presso il Centro è il seguente: Amministrativi n. 2; Adest n. 3; Educatore professionale n. 1; Infermiere professionale n. 1. Gli utenti che hanno frequentato il Centro nel 2010 (dicembre) sono 30. La retta giornaliera del servizio è di circa 48 euro; gli utenti compartecipano in modo proporzionale al proprio reddito. L.R. 38/ : ,96 a e L. 328/ : non finanziato L.R. 38/ : ,00 a e L. 328/ : ,00 a e PdZ 2003: non finanziato PdZ 2004: non finanziato PdZ 2005: ,00 a e PdZ 2006: ,00 a e PdZ 2007: ,00 a e PdZ 2008: ,00 a PdZ 2009: ,00 a PdZ 2010: ,00 a PdZ 2011: ,00 a TOTALE : ,96 (Finanziamento assegnato) Ultimo finanziamentio erogato dalla Regione: annualità 2008 ( ,00). Il servizio è regolarmente attivato grazie ad anticipazioni comunali.

197 Casa di Riposo IPAB "Ferrari" Descrizione Sede Valenza Stato di attuazione Utenza Stato del finanziamento/trasferimenti regionali Note Struttura residenziale che ospita anziani impossibilitati a permanere presso il proprio domicilio, in modo temporaneo o permanente. Nella struttura sono erogati: prestazioni alberghiere, servizi socioassistenziali, interventi culturali e ricreativi ed assistenza sanitaria infermieristica in integrazione con la ASL. Ceprano Distrettuale Il servizio ha valenza distrettuale ed è destinato ad anziani autosufficienti o parzialmente non autosufficienti; la ricettività massima è di n. 24 posti. Gli utenti ad agosto 2011 erano in numero di 17 (di cui 3 maschi e 14 femmine). La retta giornaliera è di Euro 26,67. L.R. 38/ : non presente L. 328/ : ,00 a e L.R. 38/ : ,00 a e L. 328/ : ,00 a e PdZ 2003: non finanziato PdZ 2004: ,00 a e PdZ 2005: ,00 a e PdZ 2006: non finanziato PdZ 2007: ,00 a PdZ 2008: ,00 a PdZ 2009: ,00 a PdZ 2010: ,00 a PdZ 2011: non finanziato TOTALE : ,00 (Finanziamento assegnato) Ultimo finanziamentio erogato dalla Regione: annualità 2008 della L.R. 38/96 ( ,00). Il servizio è regolarmente attivato grazie ad anticipazioni comunali. L. 162/98 - Disabili gravi Descrizione Sede Valenza Stato di attuazione Utenza Stato del finanziamento/trasferimenti regionali Note Servizio reso prevalentemente in forma di assistenza domiciliare (anche della durata di 24 ore giornaliere e nelle giornate prefestive e festive) e di aiuto personale gestito dall utenza in forma diretta o indiretta e in integrazione con gli interventi sanitari programmati dalla ASL. In tutti i Comuni di residenza dei beneficiari dell' intervento. Distrettuale Si resta in attesa del trasferimento dei fondi relativi all'annualità 2007 per avviare le procedure relative all'individuazione dei beneficiari degli interventi previsti. Gli utenti che hanno beneficiato degli interventi, per l'annualità 2006, sono 35, così distribuiti: Supino 3; Ceprano 5; Ferentino 8; Veroli 4;Torrice 1; Vallecorsa 1; Pastena 1; Villa S. Stefano 1; Morolo 1; Ripi 2; Frosinone 3; Falvaterra 1; S.G. Incarico 1; Giuliano di Roma 1; Strangolagalli 1; Boville Ernica 1. PdZ 2003: ,00 a e PdZ 2004: ,00 a e PdZ 2005: ,00 a e PdZ 2006: ,00 a e PdZ 2007: ,00 a PdZ 2008: ,00 a PdZ 2009: ,00 a PdZ 2010: ,00 a PdZ 2011: non finanziato TOTALE : ,00 (Finanziamento assegnato) Ultimo finanziamento erogato dalla Regione : annualità Interventi in favore di minori (ex L. n. 285/97) Descrizione Sede Valenza Stato di attuazione Utenza Stato del finanziamento/trasferimenti regionali Note L. 285/ : ,28 a e I progetti esecutivi previsti dal PdZ 2011 che ripropongono sostanzialmente i progetti ex L. 285/97 riguardano: 1) Ludoteca comunale; 2)Progetto darsi la mano 2; 3) Progetto famiglia e tempo libero; 4) Progetto la città dei ragazzi e delle ragazze; 5) Progetto giocare per crescere; 1) Frosinone; 2) Morolo; 3) Boville Ernica; 4) Ceccano; 5) Ceprano. Distrettuale Con la ripartizione relativa al PdZ 2011 si finanziano gli interventi ricreativi ed educativi per il tempo libero in favore di minori, già avviati nelle precedenti annualità ed effettivamente realizzati. Minori allontanati temporaneamente dalla famiglia, minori stranieri non accompagnati, minori a rischio devianza, minori disabili, minori adolescenti,famiglie in difficoltà con minori. L. 285/ : ,13 a PdZ 2003: ,00 a e PdZ 2004: ,00 a e PdZ 2005: ,00 a e PdZ 2006: ,00 a e PdZ 2007: ,00 a PdZ 2008: ,00 a PdZ 2009: ,00 a PdZ 2010: ,00 a PdZ 2011: ,00 a TOTALE : ,41 (Finanziamento assegnato) e Ultimo finanziamentio erogato dalla Regione: annualità 2008 della L.R. 38/96 ( ,00). I servizi sono regolarmente attivati grazie ad anticipazioni comunali.

198 15 16 Progetto volontariato in rete Descrizione Sede Valenza Stato di attuazione Utenza Stato del finanziamento/trasferimenti regionali Note Attivazione di interventi sociali in rete, con la collaborazione di Associazioni di Volontariato. PdZ 2001: non presente PdZ 2002: non presente PdZ 2003: non presente PdZ 2004: non presente PdZ 2005: non presente PdZ 2006: ,00 a e Disagio psichico Descrizione Sede Valenza Stato di attuazione Utenza Stato del finanziamento/trasferimenti regionali Note PdZ 2001: non presente Servizio rivolto a disagiati psichici a rischio di esclusione sociale realizzato attraverso attività di recupero delle capacità espressive e di autonomia personale, favorendo l inserimento in contesti abitativi adeguati e offrendo possibilità differenziate di tirocinio formativo finalizzate all inserimento lavorativo. Frosinone Frosinone Distrettuale Distrettuale L'intervento è stato attivato, in data 25/09/2009, con la sottoscrizione di un Protocollo d'intesa, tra il Distretto "B" e la Diocesi di Frosinone - Veroli - Ferentino, destinato a fronteggiare temporanee emergenze abitative. Progetto in corso avviato in collaborazione con il DSM dell'asl FR/B che prevede la realizzazione dei seguenti interventi: 1) Sostegno alla residenzialità ,00 (conclusione prevista Novembre 2010); 2) Inserimenti lavorativi ,00 (in corso di svolgimento); 3) Attività risocializzanti ,00 (concluso). Soggetti adulti che abbiano subito uno sfratto o perso il proprio alloggio per gravi vicissitudini di natura socio-economica. Al risultano essere state ospitate 18 persone residenti nel territorio distrettuale per un numero complessivo di 1290 gg di ospitalità. Soggetti con disagio abitativo privi di supporto familiare adeguato (intervento 1: n. 4 utenti); inserimenti lavorativi disabili con invalidità civile pari al 46% e diagnosi funzionale L. 68/99 (intervento 2: n. 11 utenti); (intervento 3: n. 150 utenti e beneficiari). TOTALE : ,00 (Finanziamento assegnato) PdZ 2002: non presente PdZ 2003: non presente PdZ 2004: non presente PdZ 2005: ,00 a e TOTALE : ,00 (Finanziamento assegnato) Devianze giovanili Descrizione Sede Valenza Stato di attuazione Utenza Stato del finanziamento/trasferimenti regionali Note PdZ 2001: non presente PdZ 2002: non presente PdZ 2003: non presente Il progetto prevede la realizzazione sul territorio del Distretto di una serie di azioni e di interventi, il cui scopo è promuovere la socialità dei cittadini adolescenti e giovani e prevenire o contrastare l insorgere di forme di disagio o l emergere di fattori di rischio sociale. 17 Frosinone Distrettuale Progetto non ancora avviato. Ragazzi e giovani residenti nei Comuni del Distretto Sociale B di Frosinone, con età compresa fra gli 11 e i 25 anni. PdZ 2004: non presente PdZ 2005: ,00 a e TOTALE : ,00 (Finanziamento assegnato) 18 Aggiornamento operatori Struttura di Piano Descrizione Sede Valenza Stato di attuazione Utenza Stato del finanziamento/trasferimenti regionali Note Il progetto prevede una serie di interventi formativi diretti agli operatori degli organismi e degli uffici afferenti alla Struttura di Piano del Distretto Sociale B di Frosinone (operatori degli uffici del Comune Capofila e dei Comuni Referenti di Sub-ambito). Frosinone Distrettuale Progetto non ancora avviato. Operatori della Struttura di Piano; operatori della ASL di Frosinone; operatori del Terzo Settore locale. PdZ 2001: non presente PdZ 2002: non presente PdZ 2003: non presente PdZ 2004: non presente PdZ 2005: ,00 a e PdZ 2006: non finanziato TOTALE : ,00 (Finanziamento assegnato)

199 Ludoteche Descrizione Sede Valenza Stato di attuazione Utenza Stato del finanziamento/trasferimenti regionali Note Servizio educativo, culturale e ludicoricreativo che offre ai bambini e ai ragazzi la possibilità di fare importanti esperienze di gioco e di socializzazione e di esprimere la loro fantasia creatrice. Fondo ,38 a e Fondo ,00 a e Fondo ,00 a e Fondo ,00 a e Fondo ,00 a e Fondo ,00 a e Fondo ,00 a e Fondo 2010 non finanziato D.Lgs. 286/98 Descrizione Sede Valenza Stato di attuazione Utenza Stato del finanziamento/trasferimenti regionali Note Fondo 2003: ,00 a e Il progetto continua e amplia interventi e servizi attivati con i precedenti Piani Provinciali. Per il Piano 2008 (Fondo 2007) sono stati finanziati 2 progetti: 1. Sportello itinerante informativo per immigrati; 2. Accoglienza temporanea per donne e minori immigrati. Falvaterra, Ceccano, Strangolagalli, Arnara, Frosinone, S. Giovanni Incarico, Veroli, Pastena, Torrice, Pofi. Per il Piano 2008 (Fondo 2007): Distretto Sociale "B" Distrettuale Distrettuale Al 31/12/2010 risultano attive 15 ludoteche sul territorio distrettuale; di queste 5 sono di natura privata e 10 di natura pubblica con gestione convenzionata a soggetti del privato sociale. Fondo 2003: resta da erogare il saldo del 20%; Fondo 2004: risulta erogato l'80% del fondo assegnato; Fondo 2006 (15 progetti): risulta erogato l'80% del fondo assegnato; Fondo 2007: il Piano è stato approvato con DGR 93 del Al 31/12/2009 risultano iscritti presso le ludoteche pubbliche e private n. 512 minori. Nel 2008 lo Sportello ha avuto n contatti. L'utenza registrata su 11 Comuni afferenti il Distretto Sociale "B", per gli interventi di accoglienza temporanea per donne e minori immigrati, è stata la seguente: 57 minori e 79 nuclei familiari in difficoltà. TOTALE : ,38 (Finanziamento assegnato) Fondo 2004: ,10 a e* Fondo 2006: ,35 a e Fondo 2007: ,72 a e* TOTALE : ,17 (Finanziamento assegnato) Ultimo finanziamento erogato dalla Regione: fondo (e*) L'Amministrazione Provinciale ha completato l'erogazione dell' 80% del fondo 2004 e il 100% del fondo Il Fondo 2007 risulta erogato per il 75%. L.R. n. 10/2008. Piano distrettuale in favore dei cittadini stranieri immigrati. Descrizione Sede Valenza Stato di attuazione Utenza Stato del finanziamento/trasferimenti regionali Note Il Piano per l'anno 2011 è redatto in linea di continuità con gli interventi promossi ed attuati nei Piani Programmatici Provinciali (D.Lgs n. 286/98). Anche in considerazione del fondo a disposizione per l'anno 2011 è stata riproposta una delle azioni già realizzate a livello distrettuale per assicurarne la continuità, e più precisamente: 1. Centro Servizi "Nuovi cittadini immigrati"; Distretto Sociale "B" Frosinone Distrettuale Il Piano sarà reso operativo a seguito della positiva valutazione della Regione Lazio. Nel primo semestre dell'anno 2011 il Centro Servizi "Nuovi cittadini Immigrati" ha registrato 2085 utenti presso il proprio sportello di Frosinone. Fondo 2010: ,00 a Fondo 2011: ,99 a TOTALE : ,99 (Finanziamento assegnato) Fondo non trasferito. L.R. 20/2006. Non Autosufficienza Descrizione Sede Valenza Stato di attuazione Utenza Stato del finanziamento/trasferimenti regionali Note Interventi che integrano sostanzialmente le prestazioni già rese con i servizi SAD comunali ed intercomunali. Incentivazione dei processi di de-ospedalizzazione. L'organizzazione dei servizi e degli interventi previsti dai Piani distrettuali predisposti si può così descrivere: l'80% del finanziamento regionale garantirà le prestazioni di assistenza domiciliare integrata erogate direttamente dal Distretto a seguito dell'espletamento di specifica gara d'appalto per la gestione del servizio; il restante 20% coprirà principalmente i programmi di aiuto gestiti in forma indiretta, oltre che le spese a sostegno del nucleo familiare. Frosinone Distrettuale Ad oggi sono in corso di perfezionamento le procedure di aggiudicazione dell'appalto per la gestione degli interventi. La durata dell'appalto è fissata in quattro anni e assomma i finanziamenti regionali di cui agli esercizi finanziari dal 2007 al 2010 per complessivi Euro ,00. A decorrere dal , data di inizio gestione del servizio affidato ad una cooperativa sociale,sino al , gli utenti assistiti sono stati 80 per 9171 interventi erogati così suddivisi: igiene ambiente ; igiene personale ; preparazione pasti - 3; segretariato sociale - 146; socializzazione ed educazione ; sostegno e compagnia ; spesa I beneficiari del servizio (forma indiretta) sono stati 14. Fondo 2004: ,00 a e Fondo 2005: ,00 a e Fondo 2006: ,00 a e Fondo 2007: ,00 a e Fondo 2008: ,16 a e Fondo 2009: ,42 a Fondo 2010: ,86 a Fondo 2011: non finanziato TOTALE : ,44 (Finanziamento assegnato) Il Fondo anno 2004 si riferisce alla precedente L.R. 11/2004.Ultimo finanziamento erogato: Per l'annualità 2011, stante l'ultima manovra finanziaria, l'assessorato regionale alle Politiche Sociali non ha provveduto a finanziare le azioni in favore di adulti ed anziani non autosufficienti.

200 L.R. 32/ Interventi a sostegno della famiglia Struttura residenziali per disabili "Marano come noi" D.G.R. 417/ Piccoli Comuni L.R. 38/96 - lett. B "Attività in favore di detenuti ed ex detenuti" Descrizione Sede Valenza Stato di attuazione Utenza Stato del finanziamento/trasferimenti regionali Note Attivazione di interventi di sostegno ai nuclei familiari in stato di particolare bisogno socioeconomico. Frosinone Distrettuale E' in corso l'erogazione del Fondo 2009, mentre è stata avviata la procedura di assegnazione ed erogazione del fondo 2010 ai nuclei familiari beneficiari. Hanno beneficiato del contributo (fondo 2009) n. 181 nuclei familiari (manca Frosinone) residenti nei 23 Comuni afferenti il Distretto Sociale "B". Fondo 2003: ,00 a e Fondo 2004: ,28 a e Fondo 2005: ,00 a e Fondo 2006: ,00 a e Fondo 2007: ,00 a e Fondo 2008: ,00 a e Fondo 2009: ,00 a e Fondo 2010: ,00 a e TOTALE : ,28 (Finanziamento assegnato) Il Fondo 2003 si riferisce ad interventi UNA TANTUM; il Fondo 2004 si riferisce al finanziamento per lo Sportello Famiglia. Descrizione Sede Valenza Stato di attuazione Utenza Stato del finanziamento/trasferimenti regionali Note Struttura residenziale destinata ad accogliere soggetti con disabilità grave privi di assistenza familiare. Nella Casa Famiglia l'ospite fruisce di attività individuali e di gruppo, programmate sulla base della sua particolare condizione e dei suoi interessi. Ceccano Distrettuale Il finanziamento regionale attribuito per il servizio viene utilizzato per la gestione e la compartecipazione della spesa della struttura. Con Deliberazione del Comitato dell'accordo di Programma n. 4 del 17 novembre 2010 è stato poi approvato il Regolamento della struttura, predisposta la relativa Carta del Servizio e la modulistica che consente di presentare l'istanza di accesso alla Casa Famiglia. Gli utenti ospiti della struttura al 31/08/2011 sono in numero di otto (4 maschi e 4 femmine). La retta giornaliera del servizio è pari a Euro 28,81 per gli utenti provenienti da Comuni del Distretto e di Euro 41,31 per utenti esterni al Distretto. Fondo 2001: non presente Fondo 2002: non presente Fondo 2003: non presente Fondo 2004: non presente Fondo 2005: non presente Fondo 2006: ,00 a e Fondo 2007: ,00 a e Fondo 2008: ,00 a e Fondo 2009: ,53 a e Fondo 2010: ,16 a TOTALE : ,69 (Finanziamento assegnato) Descrizione Sede Valenza Stato di attuazione Utenza Stato del finanziamento/trasferimenti regionali Note Le azioni e gli interventi che si intendono attivare sono: a) interventi di supporto per accedere al sistema delle prestazioni, degli interventi e dei servizi attivati con i piani di zona a livello distrettuale; b) interventi alternativi al servizio di asilo nido; c) interventi di sostegno e di inserimento sociale per le persone disabili; d) prosecuzione di interventi di emergenze socio-assistenziali già finanziate con il fondo ex L.R. n. 6/2004. Falvaterra, Pastena, Villa S. Stefano. Distrettuale Il Piano, annualità 2010 è in fase di conclusione con la liquidazione delle somme spettanti ai singoli Comuni. Per quanto riguarda il Piano 2011 l'utenza prevista è la seguente: azione a) 320 cittadini (utenza di riferimento del Servizio Sociale di Falvaterra, Pastena e Villa S. Stefano); azione b) 20 minori appartenenti alla prima infanzia; azione c) non meno di 5 utenti dei Servizi Sociali comunali; azione d) soggetti e famiglie di numero pari a 100 circa. Fondo 2001: non presente Fondo 2002: non presente Fondo 2003: non presente Fondo 2004: non presente Fondo 2005: non presente Fondo 2006: non presente Fondo 2007: ,00 a e Fondo 2008: ,00 a e Fondo 2009: ,45 a e Fondo 2010: ,55 a Fondo 2011: ,55 a TOTALE : ,00 (Finanziamento assegnato) Ultimo finanziamento erogato dalla Regione Lazio Euro ,45. Descrizione Sede Valenza Stato di attuazione Utenza Stato del finanziamento/trasferimenti regionali Note Le attività, predisposte in collaborazione con la Direzione e l'ufficio Educatori della Casa Circondariale, d'intesa con la Struttura di Piano ed altre istituzioni pubbliche sono: attività formative e scolastiche; attività culturali; attività terapeutiche e di sostegno. Casa Circondariale di Frosinone. Distrettuale Con la Determinazione Dirigenziale n. D6601/2011 è stata assegnata al Comune di Frosinone la somma di ,29 per i seguenti progetti: Interventi per il reinserimento socio-lavorativo di ex detenuti e di condannati ammessi alle misure alternative; accompagnamento alla formazione dei detenuti (conseguimento patente ECDL); spazio ludico attrezzato per i figli dei detenuti (ludoteca "Tana libera tutti). Tutti i detenuti ristretti c/o la Casa Circondariale; ex detenuti e detenuti sottoposti a misure alternative, in affidamento in prova al Servizio sociale dal Ministero di Giustizia di Frosinone, residenti nei Comuni del Distretto "B". Fondo 2001: ,08 a e Fondo 2002: ,60 a e Fondo 2003: ,00 a e Fondo 2004: ,00 a e Fondo 2005: ,00 a e Fondo 2006: ,00 a e Fondo 2007: ,00 a e Fondo 2008: ,78 a e Fondo 2009: ,21 a e Fondo 2010: ,17 a Fondo 2011: ,29 a TOTALE : ,13 (Finanziamento assegnato)

201 Corso di Tai Chi per malati di Parkinson Descrizione Sede Valenza Stato di attuazione Utenza Stato del finanziamento/trasferimenti regionali Note Il progetto è realizzato in collaborazione con l Associazione La regola d oro e si concretizza in un allenamento terapeutico effettuato con il metodo del Taijiquan, a beneficio dei portatori di disordine del movimento, quali i pazienti affetti dalla malattia di Parkinson. Frosinone Distrettuale Non attivato. Potenziali utenti del Fondo 2008: 5.600,00 a corso sono: n. 185 malati di Parkinson; n. 202 malati di Sclerosi Multipla; n. 43 malati di Alzheimer; n. 196 malati Cerebrovascolari, presenti nel Distretto. TOTALE : 5.600,00 (Finanziamento assegnato) Il FNPS relativo all'annualità 2008 non è stato acrreditato dalla Regione Lazio. Assistenza innovativa oncologica Descrizione Sede Valenza Stato di attuazione Utenza Stato del finanziamento/trasferimenti regionali Note Il progetto è realizzato in collaborazione con la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori sezione di Frosinone, attraverso di esso si avviano nel territorio Distrettuale azioni di sollievo in favore di pazienti oncologici e delle loro famiglie. In particolare, vengono disciplinate diverse azioni tese alla realizzazione di interventi di sostegno e cura domiciliare dei pazienti oncologici residenti nel territorio distrettuale. Frosinone Distrettuale Non attivato. Usufruiranno del servizio i pazienti seguiti dalla Lega Italiana per la Lotta ai Tumori. Fondo 2008: ,00 a TOTALE : ,00 (Finanziamento assegnato) Il FNPS relativo all'annualità 2008 non è stato acrreditato dalla Regione Lazio. Progetto "Badanti" Descrizione Sede Valenza Stato di attuazione Utenza Stato del finanziamento/trasferimenti regionali Note Fondo 2008: 9.400,00 a Il progetto è realizzato in collaborazione con l Assessorato al Lavoro ed alla Formazione Professionale della Provincia di Frosinone ed è finalizzato all attivazione di un corso professionale per badanti. Frosinone Distrettuale Non attivato. Il corso formerà n. 25 badanti. TOTALE : 9.400,00 (Finanziamento assegnato) Il FNPS relativo all'annualità 2008 non è stato acrreditato dalla Regione Lazio. C.A.T. per ogni Comune Descrizione Sede Valenza Stato di attuazione Utenza Stato del finanziamento/trasferimenti regionali Note Fondo 2008: 5.000,00 a L intervento è realizzato in collaborazione L Associazione Club Alcolisti in Trattamento della Ciociaria (A.C.A.T.). Attraverso questo progetto si procederà all attivazione di un corso, rivolto agli operatori dei Comuni del Distretto, al fine di fornire loro le competenze necessarie per affrontare e risolvere le problematiche legate all abuso di alcol. Gli operatori così formati saranno inseriti nei C.A.T. successivamente istituiti presso i Comuni referenti di sub-ambito (Veroli, Ceprano, Cecccano, Ferentino e Frosinone). (Veroli, Ceprano, Ceccano, Ferentino e Frosinone) Distrettuale Non attivato. Il corso formerà n. 10 operatori sociali, che attiveranno gruppi di auto-aiuto presso i Comuni referenti di subambito (Veroli, Ceprano, Ceccano, Ferentino, Frosinone) TOTALE : 5.000,00 (Finanziamento assegnato) Il FNPS relativo all'annualità 2008 non è stato acrreditato dalla Regione Lazio.

202 Interventi lotta alla droga Descrizione Sede Valenza Stato di attuazione Utenza Stato del finanziamento/trasferimenti regionali Note Gli interventi predisposti attraverso uno specifico Piano distrettuale (2012) hanno una triplice finalità: promuovere forme di prevenzione territoriale e scolastica rispetto all'insorgenza dei fenomeni di dipendenza da sostanze stupefacenti e dall'alcol; favorire processi di inclusione sociale e lavorativa di soggetti tossicodipendenti in trattamento; implementare la costruzione di una rete integrata dei servizi sociali e sanitari per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni legati alle dipendenze. In tutti i Comuni del Distretto Sociale "B" Distrettuale Il Piano distrettuale 2009, presentato a d ottobre 2008, sarà attivato solo a seguito dell'effettiva erogazione del relativo fondo regionale ad oggi solo assegnato.il Piano distrettuale 2010 (esercizio finanziario 2009), presentato a ottobre del 2009 non è ancora attivato; si è in attesa di conoscere l'esito dell'istruttoria da parte della Regione Lazio. Per il Piano 2011 l'utenza è la seguente: per l'area della prevenzione territoriale e scolastica: ragazzi e giovani fra i 12 e i 24 anni.; per il recupero e reinserimento formativo e lavorativo: tossicodipendenti in trattamento o usciti dal percorso terapeutico - riabilitativo in carico ai servizi sociali (n. 10/15); per la costruzione di una rete integrata dei servizi: operatori servizi territoriali. Fondo 2007: ,00 a e Fondo 2008: ,20 a Fondo 2009: ,19 a Fondo 2010: ,00 a Fondo 2011: ,00 a TOTALE : ,39 (Finanziamento assegnato) Abbattimento dei costi per le famiglie con 4 o più figli minori Descrizione Sede Valenza Stato di attuazione Utenza Stato del finanziamento/trasferimenti regionali Note Concessione di un contributo economico ad integrazione del reddito familiare, ai sensi della D.G.R. 937/ Allegato A e della D.G.R. 439/2008. Frosinone Distrettuale Per il 2009 sono pervenute in totale 118 domande di cui n. 5 prive dei requisiti prescritti dalla deliberazione regionale. In particolare sono risultate escluse n. 2 domande nelle quali uno dei quattro figli minori non era più tale al momento della presentazione della domanda, n. 1 domanda nella quale il richiedente non rispettava il requisito della residenza di almeno tre anni al momento della presentazione della domanda, n. 1 domanda per mancato rispetto del requisito relativo alla composizione del nucleo familiare e n. 1 domanda per incompletezza della documentazione allegata (ISEE). N. domande presentate al 16/11/2009: 118; n. domande ammesse al beneficio: 113; n. domande esluse: 55. Fondo 2008: ,00 a e Fondo 2009: ,00 a e TOTALE : ,00 (Finanziamento assegnato) L.R. 26/ "Soggiorni estivi per disabili Descrizione Sede Valenza Stato di attuazione Utenza Stato del finanziamento/trasferimenti regionali Note Attraverso questo progetto i Comuni afferenti al Distretto Sociale B si impegnano a dare attuazione alla D.G.R n. 376, contribuendo alla copertura delle spese sociali (vitto, alloggio, assicurazione, trasporto e fondo economale) relative ai soggiorni estivi per disabili organizzati dalla A.S.L. nell anno Per il 2010 hanno beneficiato del contributo i seguenti Comuni: Ceccano, Amaseno,Giuliano di Roma, Villa S. Stefano, Boville E., Veroli, Ferentino, Fumone, Morolo, Supino, Boville Ernica, Veroli, Ceprano, Falvaterra, Pastena, Pofi, Strangolagalli. Distrettuale Gli interventi sono stati attuati nel corso dell anno 2011; si prevede la prosecuzione per le annualità successive. N. utenti beneficiari dell'intervento: 70 Fondo 2008: ,77 a e Fondo 2009: ,55 a Fondo 2010: ,00 a Fondo 2011: 8.500,00 a TOTALE : ,32 (Finanziamento assegnato) L'erogazione del Fondo 2009 è condizionata come in precedenza dalla verifica della effettiva realizzazione dei soggiorni e week-end di sollievo durante tutto l'anno.

203 L.R. 4/ "Istituzione del reddito minimo garantito" Prevenzione e contrasto bullismo L.R. 15/2001. Piano distrettuale di intervento per l'affidamento familiare DGR 31/ Progetti sperimentali e interventi per la qualificazione del lavoro delle assistenti familiari. Descrizione Sede Valenza Stato di attuazione Utenza Stato del finanziamento/trasferimenti regionali Note Sostegno al reddito in favore dei disoccupati, inoccupati o precariamente occupati attraverso prestazioni di natura diretta (somme di denaro non superiori a euro) o indiretta che favoriscano l'inserimento sociale dei soggetti maggiormente esposti al rischio di marginalità nel mercato del lavoro. Distretto Sociale "B" - Amministrazione Provinciale di Frosinone Distrettuale Sono state pubblicate le graduatorie, ordinate per barcode degli ammessi al finanziamento, degli ammissibili ma non finanziabili e degli esclusi. Dal 1 Ottobre 2010 il Centro per l'impiego di Frosinone procederà a stilare la graduatoria definitiva. I beneficiari della Provincia di Frosinone saranno 916. Sono beneficiari del reddito minimo garantito: a) i disoccupati b) gli inoccupati c) i lavoratori precariamente occupati d) i lavoratori privi di retribuzione che abbiano i seguenti requisiti: residenza nella Regione da almeno 24 mesi; iscrizione nell'elenco anagrafico dei centri per l'impiego; reddito personale imponibile non superiore a 8 mila euro nell'anno precedente alla presentazione dell'istanza. Dato non disponibile TOTALE : 0,00 (Finanziamento assegnato) Per le finalità previste dalla L.R. 4/2009 la Regione ha previsto uno stanziamento pari a 20 milioni di euro per l'anno 2009 e a 10 milioni di euro per ciascuna delle annualità 2010 e Le province e i comuni nei limiti dei propri bilanci possono contribuire al finanziamento del fondo per il reddito minimo garantito, nell'ambito dei territori di loro competenza. Descrizione Sede Valenza Stato di attuazione Utenza Stato del finanziamento/trasferimenti regionali Note Fondo ,00 a e* Progetto ha valenza triennale finalizzato a promuovere la socialità e i processi di crescita sana per prevenire l'insorgere di forme di disagio e contrastare i fattori di rischio sociale che agiscono nel contesto di vita dei giovani. Le attività si svolgeranno nell'ambito dei Comuni del Distretto Sociale "B" Distrettuale Nell'ambito delle scuole coinvolte sono stati predisposti dei questionari che poco prima della fine dell'anno scolastico sono stati somministrati agli studenti. Gli alunni delle Scuole primarie e secondarie dei Comuni referenti di Subambito per un totale di circa 1000 studenti. TOTALE : ,00 (Finanziamento assegnato) (e*) Accreditato al Distretto il 50% della prima annualità ( ,00); I anno ,00; II anno ,00; III anno ,00. Descrizione Sede Valenza Stato di attuazione Utenza Stato del finanziamento/trasferimenti regionali Note Il Piano 2011 promuove, attiva e sostiene l'affido familiare di minori temporaneamente privi di un ambiente familiare idoneo al processo di crescita. Obiettivi del Piano sono: concludere nuovi affidamenti, in paricolare rispetto a minori già ospitati in strutture di tipo familiare; definire procedure valide sull'intero territorio distrettuale per la gestione dell'affido familiare. Distretto Sociale "B" Distrettuale La durata prevista degli interventi relativi al Piano 2011 è di 12 mesi. Il Piano affido 2010 è in corso di esame presso la Regione Lazio ai fini dell'approvazione cui dovrà seguire l'erogazione del fondo. Il Piano 2010 ha permesso di realizzare i seguenti risultati: nuovi affidi realizzati: n. 13 di cui 4 provenienti da strutture residenziali; affidamenti conclusi: n. 13; minori in affidamento al 31 dicembre 2010: n. 50. Fondo ,35 a e Fondo ,11 a e Fondo ,79 a Fondo ,94 a Fondo ,00 a TOTALE : ,19 (Finanziamento assegnato) Ultimo finanziamento erogato dalla Regione Lazio ,11. Descrizione Sede Valenza Stato di attuazione Utenza Stato del finanziamento/trasferimenti regionali Note La proposta progettuale presentata dal Distretto Sociale "B" per l'esercizio finanziario 2010, intende contribuire a soddisfare i bisogni dei cittadini anziani e disabili rilevati presso il Comune capofila intervenendo anche sul fronte delle esigenze e dei bisogni di molti cittadini immigrati regolarmente soggiornanti sul territorio distrettuale. Le azioni previste sono le seguenti: 1. misure per l'emersione del lavoro sommerso (progetto non formativo - Comune di Frosinone); 2. corsi formativi (180 ore) per assistenti familiari (Comune di Ceccano, Ceprano e Veroli). Distretto Sociale "B" Distrettuale L'avvio delle attività previste dalla proposta progettuale è subordinato all'approvazione della medesima proposta da parte della Regione Lazio. Date le risorse a disposizione i destinatari e i beneficiari della proposta progettuale sono: Azione 1 - n. 10 famiglie di Frosinone con una o più componenti non autosufficienti, che si trovano nella necessità di ricorrere a forme di assistenza privata a domicilio; Azione 2 - n. 50 aspiranti assistenti sanitari che hanno precedentemente acquisito competenze specifiche attraverso i corsi da 120 ore. Fondo ,08 a e* Fondo ,10 a TOTALE : ,18 (Finanziamento assegnato) (e*) Erogato il 70% del fondo 2009.

204 sn Fondo per la programmazione ed attuazione dei progetti distrettuali inseriti nei Piani di Zona Descrizione Sede Valenza Stato di attuazione Utenza Stato del finanziamento/trasferimenti regionali Note Il Fondo è destinato all'attuazione dei progetti a valenza distrettuale. Distretto Sociale "B" Distrettuale Il personale operante presso il Distretto Sociale "B" - Comune capofila Frosinone, risulta impegnato direttamente o indirettamente nella programmazione e realizzazione di n. 36 azioni progettuali riferite a diverse annualità dei Piani di Zona. L'utenza corrisponde potenzialmente alla popolazione afferente al Distretto Sociale "B" e distribuita tra i 23 Comuni che ne fanno parte. Fondo ,00 a TOTALE : ,00 (Finanziamento assegnato) Il Fondo 2009 non è stato trasferito. Gli interventi sono regolarmente avviati con anticipazioni.

205 Regione Lazio PIANO DISTRETTUALE di INTERVENTO per l AFFIDAMENTO FAMILIARE ANNUALITA 2011 Determinazione del Direttore n. B6411/2011 Riparto al Comune di Roma ed ai Comuni o Enti capofila dei distretti socio sanitari del Lazio dei fondi destinati al sostegno dell affidamento familiare. Ambito: Distretto Sociale B di Frosinone Ente capofila: Comune di Frosinone Referenti: Dr.ssa Palmira Bruni Coordinatore Ufficio di Piano Dr. Luciano Minotti Responsabile Amministrativo Ufficio di Piano D.ssa Sandra Calafiore Responsabile Tecnico Ufficio di Piano Indirizzo: via Armando Fabi, snc Frosinone Recapiti telefonici: Fax: e Frosinone 10 ottobre 2011

206 Distretto Sociale B Frosinone Piano affido 2011 SOMMARIO PARTE GENERALE 1. Riferimenti dell Ente proponente pag Presentazione del Piano distrettuale di intervento per l affidamento familiare pag Periodo di riferimento e durata del Piano pag Ambito territoriale e contesto sociale del Piano pag Relazione sullo stato dell affidamento familiare nel Distretto Sociale B pag. 9 A. Minori in affidamento familiare e minori affidati a strutture B. Famiglie di origine dei minori affidati C. Soggetti affidatari di minori D. Servizi Sociali e operatori impegnati sull affidamento familiare E. Operatori del Terzo Settore attivi per l affidamento familiare 6. Progetti e interventi per l affidamento familiare del Distretto Sociale B pag. 17 A. Progetti per l affidamento familiare del Piano di Zona B. Piani distrettuali di intervento per l affidamento familiare 7. Valutazione degli interventi e criticità pag Modalità di rendicontazione del Piano pag Budget finanziario generale del Piano pag. 24 PIANO PER IL SOSTEGNO FINANZIARIO ALL AFFIDAMENTO FAMILIARE 1. Introduzione pag Modalità di individuazione dei beneficiari del finanziamento pag Modalità di erogazione dei contributi ai beneficiari pag Dati statistici al pag Preventivi pag. 28 PIANO DEI PROGETTI PER L AFFIDAMENTO FAMILIARE 1. Tabella dei progetti pag Scheda progetto pag. 29 2

207 Distretto Sociale B Frosinone Piano affido 2011 PARTE GENERALE 1. Riferimenti dell Ente proponente Ambito: Distretto Sociale B di Frosinone Ente capofila: Comune di Frosinone Ufficio di Piano: Dr.ssa Palmira Bruni - Coordinatore Dr. Luciano Minotti Responsabile Amministrativo D.ssa Sandra Calafiore Responsabile Tecnico Indirizzo: via Armando Fabi, snc Frosinone (FR) Recapiti telefonici: , e Fax: e Presentazione del Piano distrettuale di intervento per l affidamento familiare Esercizio finanziario 2011 Vista la Deliberazione di Giunta Regionale 6 luglio 2009, n. 501 Destinazione di di euro provenienti dal fondo nazionale per le politiche sociali anno 2008 di cui al capitolo di spesa n. H41106 per il sostegno dell affidamento familiare. Approvazione dei criteri e delle modalità per l assegnazione e l utilizzo delle risorse destinate per il sostegno dell affidamento familiare. Ammissione a valutazione piani distrettuali di intervento per l affidamento familiare 2008 di RM H2 e RM H5 e il relativo Allegato A ; Vista la Determinazione del Direttore n. B6411/2011 Riparto al Comune di Roma ed ai Comuni o Enti capofila dei distretti socio sanitari del Lazio dei fondi destinati al sostegno dell affidamento familiare ; il Distretto Sociale B ha elaborato la seguente proposta di Piano distrettuale di intervento per l affidamento familiare Esercizio finanziario 2011, sottoposta al Comitato dell Accordo di Programma nella seduta del 4 ottobre 2011 e alla concertazione con gli Enti del Terzo Settore e con le OO. SS. avvenuta in data 05/10/2011; approvata, infine, dall Assemblea di Sindaci del Distretto, con Deliberazione n. 1 del 10 ottobre 2011 (si allega il 3

208 Distretto Sociale B Frosinone Piano affido 2011 relativo atto). Il Piano è redatto in linea di continuità con gli interventi di politica sociale promossi ed attuati dai Comuni dell ambito e dal Distretto stesso, in particolare attraverso il Piano di Zona, e con i Piani distrettuali di intervento per l affidamento familiare, precedentemente predisposti, in particolare per l anno Esso sarà realizzato secondo i principi e le modalità organizzative e gestionali previste dalla Regione Lazio, soprattutto nell Allegato A della DGR n. 501/2009, e dalla normativa nazionale in materia (Legge 4 maggio 1983, n. 184 Disciplina dell adozione e dell affidamento familiare, come modificata dalla L. n. 149/2001). Il Piano distrettuale di intervento per l affidamento familiare Esercizio finanziario 2011 è un documento complesso, essendo lo strumento generale di pianificazione e realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi per garantire il diritto del minore alla famiglia, nel territorio di riferimento. Esso si compone di una parte generale e di due distinti contributi: - il Piano per il sostegno finanziario all affidamento familiare, che è lo strumento di programmazione del sostegno economico alle famiglie o alle persone affidatarie di minori; - il Piano dei progetti per l affidamento familiare, che è lo strumento di pianificazione delle attività e dei servizi relativi all affido, diversi dal sostegno finanziario. 3. Periodo di riferimento e durata del Piano Il presente Piano ha durata annuale ed è riferito al periodo compreso fra il 1 gennaio 2011 e il 31 dicembre 2011, secondo quanto disposto dall Allegato A della DGR 501/

209 Distretto Sociale B Frosinone Piano affido Ambito territoriale e contesto sociale del Piano Il territorio del Distretto Sociale B di Frosinone ha un estensione di Kmq 890,20 ed una popolazione complessiva di unità (dati rilevati al 31/12/2010), distribuita tra Comuni di piccole e medie dimensioni, caratterizzati da una diversa storia e vocazione economico-sociale. I Comuni afferenti al Distretto sono 23: Amaseno, Arnara, Boville Ernica, Castro dei Volsci, Ceccano, Ceprano, Falvaterra, Ferentino, Frosinone (individuato quale Comune Capofila), Fumone, Giuliano di Roma, Morolo, Pastena, Patrica, Pofi, Ripi, Villa S. Stefano, Strangolagalli, Supino, Torrice, Vallecorsa, Veroli e S. Giovanni Incarico. Aderiscono al Distretto anche la ASL di Frosinone e l Amministrazione Provinciale. Come è noto, gli ambiti territoriali ottimali, individuati dalla Regione Lazio per i Distretti Socio- Assistenziali della Provincia di Frosinone, coincidono con i 4 Distretti Socio-Sanitari; tuttavia, per il Distretto B, la dimensione distrettuale non è parsa la più indicata per la gestione e la fruizione dei servizi socio-assistenziali e socio-educativi, così si è ritenuto opportuna una ulteriore ripartizione funzionale nei seguenti 5 sub-ambiti: Sub-ambito A con Veroli Comune Referente; Sub-ambito B con Ceprano Comune Referente; Sub-ambito C con Ceccano Comune Referente; Sub-ambito D con Ferentino Comune Referente; Sub-ambito E di Frosinone. Questa ripartizione ha consentito di garantire ai cittadini dei Comuni del Distretto B un equa fruizione dei servizi sociali essenziali (LIVEAS). Si riportano a seguire alcuni dati sulla situazione demografica del Distretto, per fornire al lettore utili informazioni di contesto relative al territorio di riferimento del Piano. 5

210 Distretto Sociale B Frosinone Piano affido 2011 Tabella 1. Distretto Sociale B di Frosinone: popolazione totale e per famiglie al 31/12/2010 Popolazione residente e famiglie Distretto B Frosinone Sub-ambito A B C D E Comuni Popolazione totale N. famiglie Veroli Boville Ernica Totale famiglie sub-ambito Ceprano Arnara Falvaterra Pastena Pofi Ripi San Giovanni Incarico Strangolagalli Torrice Totale famiglie sub-ambito Ceccano Amaseno Castro dei Volsci Giuliano di Roma Vallecorsa Villa S. Stefano Totale famiglie sub-ambito Ferentino Fumone Morolo Supino Patrica Totale famiglie sub-ambito Frosinone Totale famiglie sub-ambito Totale pop. sub-ambito TOTALI Fonte: nostra elaborazione dati Sito web ISTAT I dati raccolti alla data del 31/12/2010, ci permettono di evidenziare quanto segue: la popolazione totale del Distretto è diminuita di 86 unità, passando da (dato al 31/12/2009) a residenti; la popolazione femminile resta maggiore di quella maschile; rimane pressoché costante il numero di famiglie anagrafiche, dato il leggero aumento della popolazione; in valore assoluto, gli incrementi maggiori dei residenti si sono verificati nei Comuni di Ceccano (+160) e Ferentino (+101) mentre Frosinone ha subito il decremento maggiore (-239); il sub-ambito di Frosinone è quello che ha subito il decremento maggiore, seguito da Ceprano (-106 rispetto al 2009); il sub-ambito di Ceccano è stato invece interessato dal maggior incremento di residenti (+111), seguito da Ferentino (+85). 6

211 Distretto Sociale B Frosinone Piano affido 2011 in linea con il 2009, il sub-ambito più popoloso resta quello di Frosinone (E), seguito da Ceccano (C); questi sono anche i sub-ambiti con il maggior numero di famiglie anagrafiche presenti. Per quanto riguarda gli stranieri residenti, la situazione del Distretto è esposta sinteticamente nel prospetto che segue: Stranieri M Stranieri F Stranieri TOT Minori stranieri Dati al 01/01/ Fonte: nostra elaborazione dati sito web ISTAT In tale sede evidenziamo solo alcuni elementi, desunti dal Piano di Zona Annualità 2011 del Distretto Sociale B: la popolazione straniera residente rispetto a quella totale è del 4,4%; il dato è inferiore a quello nazionale, dove la percentuale di stranieri presenti è del 7% mentre supera di poco quello provinciale (pari al 4,2%). i residenti stranieri nel Distretto aumentano costantemente negli anni; le femmine sono sempre in numero maggiore; i Comuni con maggiore presenza di stranieri sono quelli referenti di sub-ambito: Frosinone (2590), Ferentino (1233), Veroli (779), Ceccano (557) e Ceprano (473); i tre sub-ambiti con più stranieri residenti sono, in ordine: Frosinone (E), Ferentino (D) e Ceprano (B). In essi sono presenti anche il maggior numero di famiglie con almeno un componente straniero ma, rispetto a questa dimensione, l ordine si modifica con Ferentino al primo posto (il 6,6% delle famiglie presenti ha almeno un membro straniero) e, di seguito, Frosinone e Ceprano; nel Distretto le famiglie con almeno un componente straniero sono (su un totale di ) e sono pari al 4,5%; esse sono composte in media da 2,5 membri, dato in linea con quello medio distrettuale. Di questi nuclei, quelli con capofamiglia straniero sono 2.508, vale a dire la stragrande maggioranza (quasi il 77%). In rapporto ai contenuti del presente Piano distrettuale di intervento, si richiama l attenzione sul numero dei minori immigrati. Essi, in numero di al 1 gennaio 2010 costituiscono il 6,2% dell intera popolazione minore; quasi la metà risulta nata in Italia. Anche in questo caso il dato è più basso di quello nazionale (9%) e supera quello provinciale (5,5%). Poco rilevanti risultano gli anziani stranieri residenti su quelli totali (0,5%). Il numero dei minori è cresciuto costantemente negli anni; nel 2010 si riscontra un incremento di 20 unità (da a minori). 7

212 Distretto Sociale B Frosinone Piano affido 2011 Ai fini del presente Piano di Intervento, sono di particolare interesse i dati della popolazione minorile residente nel Distretto, come censita dall Istat al 01/01/2010. Tabella 2. Distretto Sociale B di Frosinone: popolazione minorenne residente al 01/01/2010. Maschi Femmine Totale Popolazione minorenne al 01/01/2010 (valore assoluto) Popolazione minorenne al 01/01/2010 (valore %) 51,5% 48,5% 100% Saldo (pop. maschile pop. femminile) 902 Pop. minorenne sulla pop. totale (valore %) 16,01% Pop. minorenne 0/3 anni (valore assoluto) Pop. minorenne 0/3 anni (valore %) 51,7% 48,3% 100% Pop. minorenne 0/3 anni sulla pop. totale (valore %) 3,4% Pop. minorenne 4/14 anni (valore assoluto) Pop. minorenne 4/14 anni (valore %) 51,9% 48,1% 100% Pop. minorenne 4/14 anni sulla pop. totale (valore %) 9,6% Pop. minorenne 15/17 anni (valore assoluto) Pop. minorenne 15/17 anni (valore %) 50,0% 50,0% 100% Pop. minorenne 15/17 anni sulla pop. totale (valore %) 3,1% Fonte: nostra elaborazione dati sito web ISTAT Come evidente dai dati sopra riportati, il numero dei minori di sesso maschile residenti nel Distretto nel 2009 è superiore a quello delle femmine (+902); il totale della popolazione minorile è di unità, dato che corrisponde ad un incidenza percentuale sulla popolazione totale del 16,1%. Rispetto al 2008 i minori residenti nell ambito sono aumentati di 783 unità, passando da a (dal 15,7% al 16,1%), ma nel complesso la crescita della popolazione minorenne non è tale da produrre cambiamenti significativi nella struttura della popolazione del Distretto. 8

213 Distretto Sociale B Frosinone Piano affido Relazione sullo stato dell affidamento familiare nel Distretto Sociale B A. MINORI IN AFFIDAMENTO FAMILIARE E MINORI AFFIDATI A STRUTTURE Vediamo ora di dettagliare gli interventi svolti dai Comuni del Distretto Sociale B in relazione all affidamento familiare e all inserimento di minori presso strutture residenziali del territorio e fuori dallo stesso. I dati raccolti nell ultimo triennio dall Ufficio di Piano, circa i minori collocati in struttura, restituiscono la seguente situazione: Tabella 3. Distretto Sociale B: minori inseriti in strutture residenziali, per Comuni Triennio 2008/2010 Comune n. minori in strutture residenziali al 31/12/2008 n. minori in strutture residenziali al 31/12/2009 n. minori in strutture residenziali al 31/12/2010 Sub A Veroli Boville Ernica Ceprano Arnara Falvaterra Pastena Sub B Pofi Ripi San Giovanni Incarico Strangolagalli Torrice Ceccano Amaseno Sub C Castro dei Volsci Giuliano di Roma Vallecorsa Villa Santo Stefano Ferentino Fumone Sub D Morolo Supino Patrica Sub E Frosinone TOTALE Fonte: Uffici Servizi Sociali Comuni Distretto Sociale B L indagine svolta ha permesso di ricavare informazioni dettagliate circa i minori collocati presso le strutture residenziali ubicate nel Distretto o in altri Comuni dal Servizio Sociale territoriale. In particolare, possiamo distribuire i minori fra le varie tipologie di strutture: Tipologia di struttura N. minori inseriti Casa famiglia 29 Gruppo appartamento 12 Comunità educativa di pronta accoglienza 19 Non indicato 0 Totale 60 9

214 Distretto Sociale B Frosinone Piano affido 2011 La disamina delle evidenze emerse permette un analisi che non si discosta da quanto già evidenziato nei Piani di intervento sull affido precedentemente redatti: Leggendo insieme i dati presentati è possibile astrarre un modellotipo di inserimento in struttura dei minori del Distretto Sociale B: il minore tipo collocato in struttura proviene dalla famiglia di origine; è allontanato per l incapacità dei genitori ad assolvere le funzioni genitoriali o per la inadeguatezza del contesto domestico o familiare a garantire un ambiente sano di crescita e sviluppo ed è inserito su disposizione dell Autorità Giudiziaria (Tribunale per i Minorenni). Come si osserva agevolmente dalla Tabella 3, i dati relativi al 2010 si modificano sensibilmente rispetto alla situazione esistente nell anno precedente, tanto che gli inserimenti passano da 40 a 60. I movimenti riscontrati sono i seguenti: 6 dimissioni del Comune di Ceccano; 10 nuovi inserimenti dal Comune di Frosinone; 5 dal Comune di Ripi; 4 dal Comune di Ferentino; 2 dal Comune di Pofi e 1 inserimento rispettivamente nei Comuni di: Boville Ernica, Ceprano, Villa Santo Stefano e Supino. Resta invariata, invece, la situazione dei Comuni di Morolo, Veroli e San Giovanni Incarico. Fin qui i dati relativi ai minori inseriti in struttura del Distretto Sociale B di Frosinone a dicembre 2010; ancora più interessanti, ai fini del presente Piano, sono quelli relativi ai minori in condizione di affidamento familiare. La tabella che segue riporta i dati raccolti dal Distretto, relativi all ultimo triennio: Tabella 4. Distretto Sociale B: minori in affidamento familiare per Comuni Triennio 2008 /2010 Comune n. minori in affidamento familiare al 30/12/2008 n. minori in affidamento familiare al 30/12/2009 n. minori in affidamento familiare al 30/12/2010 Sub A Veroli Boville Ernica Ceprano Arnara Falvaterra Pastena Sub B Pofi Ripi San Giovanni Incarico Strangolagalli Torrice Ceccano Amaseno Sub C Castro dei Volsci Giuliano di Roma Vallecorsa Villa Santo Stefano Ferentino Fumone Sub D Morolo Supino Patrica Sub E Frosinone TOTALE Fonte: Uffici Servizi Sociali Comuni Distretto Sociale B 10

215 Distretto Sociale B Frosinone Piano affido 2011 I dati raccolti presso i 23 Comuni alla data del 31/12/2010, per la redazione del presente Piano, ci consentono di riportare le evidenze che seguono. Rispetto al 2009, il numero di minori affidati passa da 49 a 50. Nel dettaglio, il riepilogo rispetto al triennio 2008/2010: Anno 2008: nuovi affidi realizzati: n. 10 di cui: provenienti da strutture residenziali: n. 3 affidamenti conclusi: n. 1 minori in affidamento al 31 dicembre: n. 46 Anno 2009: nuovi affidi realizzati: n. 13 di cui: provenienti da strutture residenziali: n. 6 affidamenti conclusi: n. 12 minori in affidamento al 31 dicembre: n. 49 Anno 2010: nuovi affidi realizzati: n. 13 di cui: provenienti da strutture residenziali: n. 4 affidamenti conclusi: n. 13 minori in affidamento al 31 dicembre: n. 50 Anche per le generalizzazioni relative ai minori in affidamento familiare presenti nel Distretto Sociale B, si rimanda a quanto già evidenziato in precedenza e riportato nel Piano distrettuale di intervento per l affidamento familiare Esercizio finanziario In sintesi, generalizzando le evidenze emerse, si può dire che i minori affidati nel Distretto B di Frosinone [ ], provengono in stragrande maggioranza dalle famiglie di origine; da queste vengono allontanati, prevalentemente per disposizione dell Autorità Giudiziaria (Tribunale dei Minorenni), per motivi legati alla inadeguatezza dei genitori a svolgere la funzione educativa che compete loro o al disagio caratterizzante il nucleo stesso e/o l ambiente domestico, che non garantisce al minore condizioni di crescita sana ed equilibrata. [ ] dai dati a nostra disposizione emerge che gli affidatari sono di norma [ ] nuclei familiari e singoli (spesso parenti, quali nonni o zii), residenti, con una leggerissima preferenza, nel Comune di residenza del minore stesso. Infine [ ] la previsione di esito del caso, con il rientro dei minori presso il nucleo di origine, non è programmata con frequenza [ ], anche se risulta esplicitata come obiettivo da costruire in molte delle situazioni analizzate. 11

216 Distretto Sociale B Frosinone Piano affido 2011 Nella distribuzione per fasce d età dei minori affidati, le frequenze maggiori sono relative alle classi 7/10 anni (18 minori) e 14/17 anni (13 minori); seguono le classi 4/6 anni e 11/13 anni con rispettivamente 8 minori. Classi di età N. minori 0 / 3 anni 2 4 / 6 anni 8 7 / 10 anni / 13 anni 8 14 / 17anni anni e più 1 Totale 50 La distinzione per genere mostra una netta prevalenza dei maschi, 32 contro 18 femmine (64% contro il 36%). Sesso N. minori Maschi 32 Femmine 18 Totale 50 Per quanto riguarda alcune caratteristiche dei 50 minori affidati dai Servizi Sociali dei 23 Comuni del Distretto, al 31/12/2010, 10 di essi (pari al 20% del totale) risultano provenire da nuclei familiari immigrati e 5 (10%) sono portatori di handicap. Se analizziamo le date di affidamento dei minori censiti al 31/12/2010, risulta che la maggioranza dei casi (56%) è stato avviato negli ultimi 4 anni; il 16% dei casi è relativo al 2006 e un altro 16% risale al periodo 2000/2005; il resto è antecedente all anno 2000 (12%). Ne consegue, pertanto, che oltre la metà dei minori è in affidamento da non più di quattro anni. Anno di affidamento n % Anno % Anno % Anno % Anno % Anno % Anni % Antecedente al % Totale % Per i minori in condizione di affidamento familiare censiti nel 2007, in occasione della presentazione del primo Piano distrettuale di intervento per l affidamento familiare, la progettualità individuale non risultava sempre definita in modo puntuale dal Servizio Sociale comunale (lo era solo nel 39,5% dei casi); nel corso del 2008 agli operatori dei Servizi è stata richiesta una verifica sui casi in corso e la rimodulazione dei relativi progetti, con la loro stesura su modulistica standardizzata, predisposta dal Distretto. Ad oggi, pertanto, questo aspetto è migliorato sensibilmente, 12

217 Distretto Sociale B Frosinone Piano affido 2011 sia per quantità (numero di progetti redatti) sia per qualità (completezza e comparabilità dei dati). Anche la previsione di esito del caso nei nuovi progetti è prevista e programmata con maggiore frequenza del passato. B. FAMIGLIE DI ORIGINE DEI MINORI AFFIDATI Per quanto riguarda la tipologia e le motivazioni che hanno determinato l affidamento familiare, diurno o residenziale, dei minori censiti ed anche la loro provenienza, i dati raccolti presso i Comuni sono i seguenti: Provenienza N. minori Famiglia di origine 35 Struttura residenziale 14 Altra famiglia affidataria 1 Totale 50 Tipologia affidamento N. minori Su disposizione dell Autorità Giudiziaria 46 Consensuale 4 Totale 50 Motivazione affidamento N. minori Incapacità / inadeguatezza genitoriale / stato di abbandono 20 Nucleo multiproblematico 7 Orfani 3 Altre motivazioni 7 Non indicato 13 Totale 50 In sintesi, generalizzando le evidenze emerse, si può dire che i minori affidati nel Distretto B di Frosinone alla data del 31/12/2010, provengono in stragrande maggioranza dalle famiglie di origine; da queste vengono allontanati, prevalentemente per disposizione dell Autorità Giudiziaria (Tribunale dei Minorenni), per motivi legati alla inadeguatezza dei genitori a svolgere la funzione educativa che compete loro o al disagio caratterizzante il nucleo stesso e/o l ambiente domestico, che non garantisce al minore condizioni di crescita sana ed equilibrata. Circa le politiche di sostegno ai nuclei di origine ed affidatari di minori, attivate dai 23 Comuni del Distretto B, la situazione non si discosta molto da quella evidenziata nei precedenti Piani per l affidamento familiare ma un cambiamento si sta avviando anche su tali aspetti, con l implementazione di una politica distrettuale coerente e condivisa dell affido familiare, come risulterà evidente alla lettura delle prossime sezioni. Per quanto riguarda le famiglie di origine dei minori, in un terzo dei casi non è presente alcuna azione di sostegno, né economica né di altra natura; nel resto dei casi sono invece attivati interventi di sostegno al reddito e/o forme di supporto psico-sociale. C. PERSONE E FAMIGLIE AFFIDATARIE DI MINORI 13

218 Distretto Sociale B Frosinone Piano affido 2011 È interessante, a questo punto, capire a chi e dove tali minori vengano affidati. Dai dati del 2010 a nostra disposizione, emerge che gli affidatari sono di norma (84% dei casi) nuclei familiari, spesso parenti (nonni o zii), più frequentemente residenti nello stesso Comune del minore (62% dei casi). Affidatari N. minori A parenti 38 Etero - familiare 12 Totale 50 Affidatari N. minori Persona singola 8 Coppia / nucleo familiare 42 Totale 50 Residenza affidatari N. minori Stesso Comune del minore 31 Altro Comune 19 Totale 50 Rispetto ai soggetti affidatari, le politiche di sostegno economico sono più frequenti e definite rispetto alle famiglie di origine: nel 88% dei casi è prevista l erogazione di un assegno mensile o di un assegno periodico (solitamente con cadenza trimestrale). Nessun sostegno di natura economica risulta, invece, presente negli altri casi, anche se per alcuni sono previsti accessi gratuiti a servizi e interventi assistenziali comunali o rimborsi spese e buoni vari (es. per libri scolastici) su base annuale. Si ricorda, come meglio specificato più avanti nel documento, che il Distretto ha definito, con apposite Linee Guida, gli standard relativi all importo mensile destinato ai soggetti affidatari di minori. D. SERVIZI SOCIALI E OPERATORI IMPEGNATI SULL AFFIDO FAMILIARE Abbiamo fin qui analizzato, in dettaglio, le caratteristiche dei minori del Distretto in condizione di affidamento familiare alla data del 31 dicembre 2010; riproponiamo ora, in forma aggiornata, lo schema già presente nei precedenti Piani distrettuali di intervento per l affidamento familiare, che raccoglie ulteriori dati circa l azione dei 23 Comuni afferenti al Distretto B di Frosinone, in riferimento alle politiche per l affidamento familiare. 14

219 Distretto Sociale B Frosinone Piano affido 2011 Comuni con Regolamento specifico attinente la procedura dell affidamento familiare: n. 1 Comuni con indicazioni relative alla procedura dell affidamento familiare in altro Atto: n. 4 Previsioni e indicazioni rispetto al contributo economico a sostegno delle famiglie affidatarie: Assegno mensile: 5 Comuni di, di cui: 1 Comune 200,00 al mese 1 Comune 400,00 al mese 1 Comune 154,90 al mese ridotte a 108,50 in caso di affido di più fratelli 1 Comune 250,00 1 Comune 300,00 al mese ridotte a 250,00 in caso di affido di fratelli Assegno periodico: 4 Comuni, di cui: 1 Comune - assegno trimestrale (importo min. rilevato 116,00 dal secondo minore in affido; importo max. rilevato 336,00 in caso di affido di un minore unico) 2 Comuni - contributo una tantum (indicati importi max. annui: 4.800,00 e 500,00) Altre indicazioni: 2 Comuni (rimborsi vari, buoni, ecc. su base annua) Spesa 2008 per affidamenti familiari ,14 Spesa 2008 per inserimenti in struttura ,29 Spesa 2009 per affidamenti familiari ,66 Spesa 2009 per inserimenti in struttura ,46 Spesa 2010 per affidamenti familiari --- (dato in corso di rilevazione presso i Servizi Sociali dei Comuni del Distretto) Spesa 2010 per inserimenti in struttura --- (dato in corso di rilevazione presso i Servizi Sociali dei Comuni del Distretto) Gli Enti locali, tramite l esercizio delle funzioni di Servizio Sociale, hanno un ruolo centrale nell attuazione degli interventi diretti ai minori in difficoltà e quindi anche rispetto all affido familiare. Gli operatori del Servizio Sociale sono responsabili della gran parte delle azioni che costituiscono un intervento di affido familiare: dall indagine sociale sul minore e la famiglia di origine, al programma di sostegno per essa, dall accertamento dei requisiti dei potenziali affidatari, all inserimento del minore, dalla vigilanza sul caso, al raccordo fra famiglia naturale e affidatari. Pertanto tutti gli operatori dei Servizi Sociali dei 23 Comuni afferenti al Distretto B sono da considerarsi impegnati nell affido familiare, se non nella gestione effettiva di casi, almeno nella promozione e diffusione dell istituto dell affido familiare presso la cittadinanza. Nello specifico, alla data del 31/12/2010, i Comuni con provvedimenti di affido in corso risultano in numero di 13. Nei 23 Comuni del Distretto Sociale B non sono attivi servizi destinati specificatamente all affido familiare, che, come si è detto, ricade nella generalità delle funzioni del Servizio Sociale professionale comunale; il Distretto ha però avviato alcuni interventi ed azioni per strutturare una coerente, unitaria ed omogenea politica dell affido, anche creando organismi ad hoc che possano implementarla sul territorio. In particolare, nel 2008 è stato creato un Gruppo di Lavoro integrato distrettuale per l affido, che ha predisposto delle Linee Guida, descrittive della procedura di gestione dei casi di affido attivati sul territorio. Il Gruppo di Lavoro è stato costituito da operatori del Distretto, dei Comuni e della ASL. Di seguito, nel presente Piano, si descrive dettagliatamente il lavoro svolto e le prospettive future di tale organismo. E. OPERATORI DEL TERZO SETTORE ATTIVI PER L AFFIDO FAMILIARE 15

220 Distretto Sociale B Frosinone Piano affido 2011 Alla data di presentazione del presente Piano, gli Enti del Terzo Settore presenti ed attivi sul territorio distrettuale nell ambito dell affidamento familiare, dell adozione e della genitorialità, sono i seguenti: Associazione Romana Laziale Affidamento Familiare ARLAF Onlus con sede a Roma Associazione ALBA Onlus adozione, affidamento, genitorialità, con sede a Frosinone Fondazione Internazionale Il giardino delle rose blu - Onlus con sede a Frosinone Consultorio familiare Anatolè Onlus, con sede a Frosinone (la struttura è parte integrante della Fondazione Internazionale delle rose blu Onlus) In continuità con il precedente Piano distrettuale per l affido (2010), si prevede il coinvolgimento di tali Enti nella gestione / realizzazione delle attività e dei progetti promossi dal Distretto nell ambito dell affido (descritti nel Piano dei progetti per l affido, contenuto più avanti nel documento), con le modalità e le procedure previste dalla normativa vigente. 16

221 Distretto Sociale B Frosinone Piano affido Progetti ed interventi per l affidamento familiare del Distretto Sociale B Prima di descrivere le attività e gli interventi che si intendono realizzare per l affido familiare nell attuazione del presente Piano, ripercorriamo quanto fin qui realizzato e diamo conto dello stato dei servizi in atto. A. PROGETTI PER L AFFIDO DEL PIANO DI ZONA Il Distretto Sociale B di Frosinone ha inserito fin dal suo primo Piano di Zona (annualità 2003) una specifica progettualità relativa all affidamento familiare, di tipo sia diurno che residenziale 1, denominato Affidamenti familiari diurni e residenziali. L intervento era stato predisposto dal Comune di Frosinone in occasione della progettazione relativa alla L. n. 285/1997 Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l infanzia e l adolescenza ed è stato finanziato per i due trienni previsti, in base al Fondo istituito. Esso è stato affidato, tramite avviso pubblico, all Associazione Romana Laziale Affidamento Familiare ARLAF onlus di Roma, non essendo presenti sul territorio distrettuale soggetti analoghi. Nel 2005 (a seguito dell indicazione regionale a ricomprendere le azioni della L. n. 285/1997 nei Piani di Zona) il progetto per l affidamento familiare è stato inserito nella progettazione distrettuale come intervento del Comune di Frosinone e, nei seguenti Piani di Zona (Biennio 2006/2007 e Triennio 2008/2010), è stato esteso a tutti i Comuni del Distretto, assumendo valenza distrettuale. Il finanziamento del progetto, a valere sul Fondo Unico della Regione Lazio, è stato il seguente: Annualità ,00 (conclusa) Annualità ,00 (conclusa) Annualità ,00 (prosecuzione degli interventi). Il progetto promuove, attiva e sostiene l affido familiare di minori temporaneamente privi di un ambiente familiare idoneo al processo di crescita. Dall avvio del progetto, presso il Comune di Frosinone, sono state realizzate varie attività, la cui validità si è estesa ai Comuni del Distretto (Sportello di ascolto, sito a Frosinone, quale punto informativo stabile per gli interessati e centro di raccolta delle richieste di affido; Gruppo di sostegno alle famiglie coinvolte in percorsi di affidamento; Corsi di informazione/formazione per coppie o individui interessati all affido familiare). Sono poi state svolte attività di sensibilizzazione e pubblicizzazione dell affido, presso varie scuole del territorio distrettuale e presso la cittadinanza, con la distribuzione di materiali informativi realizzati ad hoc e anche momenti formativi per gli operatori dei servizi sociali comunali. Nei primi mesi del 2011, si è concluso il secondo anno di gestione del progetto del Piano di Zona; per la sua realizzazione si era provveduto alla rimodulazione degli interventi previsti e alla stipula di un nuovo Protocollo Operativo. Infatti, da ottobre 2009, oltre all ARLAF sono stati coinvolti altri due enti del Terzo Settore costituitisi sul territorio distrettuale ed operanti nel campo dell affido: l associazione ALBA Onlus di Frosinone e l associazione Il 1 Ricordiamo che la sottoscrizione dell Accordo di Programma, con Frosinone Comune Capofila, risale al dicembre del 2002; in precedenza, il ruolo di Capofila del Distretto B era ricoperto da Ferentino, mentre Frosinone, in quanto capoluogo di Provincia, non aderiva ad associazioni di Comuni e sviluppava una propria progettualità sociale. 17

222 Distretto Sociale B Frosinone Piano affido 2011 giardino delle rose blu Onlus di Frosinone. Le tre associazioni hanno garantito la prosecuzione unificata e sinergica del progetto, attraverso la costituzione di una associazione temporanea di scopo (ATS). Ad oggi il Distretto ha allo studio l organizzazione delle modalità di svolgimento degli interventi programmati con il fondo 2008; a breve sarà eseguito un nuovo affidamento della gestione, ai sensi della normativa vigente. Con l esaurimento del fondo 2008 si concluderanno gli interventi per l affido familiare inseriti nel Piano di Zona del Distretto Sociale B; la prosecuzione delle politiche sull affido avverrà con l implementazione del Piano distrettuale di intervento relativo all annualità 2009, che, individuato dalla Regione Lazio quale strumento generale di pianificazione e realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi per garantire il diritto del minore alla famiglia, prevede la destinazione di parte del fondo ad attività diverse dal sostegno economico alle famiglie affidatarie. B. PIANI DISTRETTUALI DI INTERVENTO PER L AFFIDAMENTO FAMILIARE Ad oggi sono stati presentati quattro Piani: - Piano distrettuale di intervento per l affidamento familiare Esercizio finanziario 2007 Atti di riferimento: DGR del 29 maggio 2007 n. 361 e Determinazione del Direttore 30 ottobre 2007 n Il Piano è stato approvato dal Comitato dell Accordo di Programma nella seduta del 24 aprile Il budget complessivo del I Piano ammonta a ,35 somma stanziata in favore del Distretto Sociale B di Frosinone dalla Regione Lazio al fine di erogare alle famiglie affidatarie assegni di base ed eventuali sussidi integrativi, secondo quanto stabilito dalla Regione stessa. Note: il fondo è stato trasferito al Distretto solo in data 28/09/09; da parte del Distretto è stata disposta la sua erogazione ai Comuni interessati, che hanno prodotto specifiche rendicontazioni per i casi di affido censiti, secondo le procedure previste dalle Linee Guida distrettuali. Con nota Area DR/03/02 prot n del 10/11/2010 la Regione Lazio ha richiesto la rendicontazione finanziaria del Piano. - Piano distrettuale di intervento per l affidamento familiare Esercizio finanziario 2008 Atti di riferimento: DGR del 26 settembre 2008 n. 680 e Determinazione del Direttore 29 settembre 2008 n Nota prot. n Area D4/4K/03 Dipartimento Sociale del 19/11/2008 recante ad oggetto Termine di presentazione dei piani distrettuali di intervento per l affidamento familiare Il Piano 2008 è stato approvato dal Comitato dell Accordo di Programma nella seduta dell 11 dicembre Il budget complessivo del II Piano ammonta a ,11 somma stanziata in favore del Distretto Sociale B di Frosinone dalla Regione Lazio al fine di erogare alle famiglie affidatarie assegni di base ed eventuali sussidi integrativi, secondo quanto stabilito dalla Regione stessa. Note: con nota Area D4/4K/03 prot. n del 23/03/09, la Regione ha richiesto al Distretto alcune integrazioni al Piano (i dati dei minori affidati a famiglie e strutture al 31/12/08 in luogo di quelli inseriti, riferiti ad ottobre), ai fini dell approvazione e del successivo trasferimento dei fondi. L Ufficio ha provveduto a rispondere (nota prot. n del 13/05/09) dopo aver effettuato una nuova rilevazione presso i Comuni del Distretto per l aggiornamento dei dati. 18

223 Distretto Sociale B Frosinone Piano affido 2011 Il fondo relativo al Piano 2008 risulta trasferito al Distretto dalla Regione Lazio in data 10/11/2009. Il Distretto ha disposto la sua erogazione ai Comuni interessati, che hanno prodotto idonee rendicontazioni, ai sensi delle Linee Guida distrettuali. - Piano distrettuale di intervento per l affidamento familiare Esercizio finanziario 2009 Atti di riferimento: DGR del 6 luglio 2009 n. 501 e Determinazione del Direttore n. 2299/2009. Il Piano è stato approvato dall Assemblea di Sindaci nella seduta del 12 ottobre Il budget complessivo del Piano ammonta a ,79 così distribuito: a) per il Piano per il sostegno finanziario all affidamento familiare: totale previsto = ,00 (pari al 85% del fondo regionale) b) per il Piano dei progetti per l affidamento familiare: totale previsto = ,79 (pari al 15% del fondo regionale) Note: con nota Area D4/4K/03 prot. n del 17/02/2010, la Regione ha richiesto al Distretto alcune integrazioni al Piano (i dati dei beneficiari del sostegno finanziario previsto e l indicazione degli obiettivi-target per gli indicatori individuati), ai fini dell approvazione e del successivo trasferimento dei fondi. L Ufficio ha provveduto a rispondere con nota prot. n dell 08/06/2010. Il fondo relativo al Piano 2009 risulta assegnato ma non erogato al Distretto dalla Regione. - Piano distrettuale di intervento per l affidamento familiare Esercizio finanziario 2010 Atti di riferimento: DGR dell 8 ottobre 2010 n. 433 e Determinazione del Direttore n. 4227/2010. Il Piano è stato approvato dall Assemblea di Sindaci nella seduta del 26 novembre Il budget complessivo del Piano ammonta a ,94 così distribuito: c) per il Piano per il sostegno finanziario all affidamento familiare: totale previsto = ,14 (pari al 85% del fondo regionale) d) per il Piano dei progetti per l affidamento familiare: totale previsto = ,80 (pari al 15% del fondo regionale) Note: nel giugno di quest anno, la Regione ha richiesto un aggiornamento dei dati relativi ai minori in affidamento familiare e a quelli collocati in struttura alla data del 31/12/2010 (nota Area DB/03/11 prot. n del 16/06/2011), cui si è provveduto a rispondere (nota prot. n del 12/07/2011). Il Piano affido 2010 è in corso di esame presso la Regione Lazio ai fini dell approvazione cui dovrà seguire l erogazione del fondo. 19

224 Distretto Sociale B Frosinone Piano affido Valutazione degli interventi e criticità In linea con le indicazioni espresse dalla Regione Lazio, il Distretto Sociale B di Frosinone intende incentivare l istituto dell affidamento familiare, diurno e residenziale, attivando ogni utile politica atta a sostenere i Comuni che avviano percorsi di affidamento a vantaggio di minori allontanati da nuclei in condizione di grave rischio sociale o inseriti in comunità di tipo familiare. Gli obiettivi del Distretto sono essenzialmente due: concludere nuovi affidamenti, in particolare rispetto a minori già ospitati in strutture di tipo familiare, il cui progetto di intervento individuale renda perseguibile tale finalità; uniformare e standardizzare le modalità operative messe in atto a livello comunale, definendo una procedura valida sull intero territorio distrettuale per la gestione dell affido familiare che sia coerente con le recenti indicazioni regionali, in particolare rispetto ai contributi economici destinati alle famiglie affidatarie. Le azioni previste per realizzare tali obiettivi, qualificabili come azioni di sistema, sono già in corso di attivazione; in particolare, è stato costituito un Gruppo di Lavoro Integrato distrettuale per l affido, che, in collaborazione con l Ufficio di Piano, ha operato attivamente per: 1. realizzare il coordinamento funzionale del presente Piano con le azioni e gli interventi già avviati nell ambito del Progetto per l affidamento familiare inserito nel Piano di Zona; 2. la redazione di apposte Linee Guida distrettuali e di un successivo Regolamento distrettuale, che definiscono la procedura di attivazione e realizzazione degli interventi per l affido familiare nei suoi vari aspetti (ad es. la selezione delle famiglie, la valutazione del caso, la progettualità individuale, le forme e le misure di sostegno - anche economico - alle famiglie di origine e affidatarie dei minori, la vigilanza sul caso, la conclusione prevista); 3. la messa in rete dei servizi interessati alle tematiche dell affido attraverso: - la costituzione di un Gruppo Integrato Distrettuale per l Affido (GIDA) stabile (definito dal Regolamento), composto da operatori dei servizi territoriali competenti sull affido, che curi l attuazione degli obiettivi del presente Piano e del Regolamento stesso; - la formalizzazione della rete dei servizi e delle sue relazioni, in particolare con la sottoscrizione di un apposito Protocollo di Intesa con i servizi della ASL di riferimento per l Età evolutiva; 4. il coordinamento e l eventuale supporto tecnico degli affidamenti attivati nel Distretto dai Servizi Sociali comunali; 5. il monitoraggio e la raccolta dei dati; 6. la promozione di interventi di informazione e formazione sulle tematiche dell affido per gli operatori dei servizi e per i cittadini interessati. Tali azioni mirano a creare, sul territorio distrettuale, le migliori condizioni per l implementazione del presente Piano, al fine di strutturare una coerente ed unitaria politica dell affido, improntata a criteri di efficacia e di efficienza. Per ciascuna delle azioni sopra indicate, si riporta ora uno schema sintetico relativo allo stato di attuazione e al lavoro svolto fino ad oggi, nonché delle principali criticità esistenti in merito all affido sul territorio distrettuale. 20

225 Distretto Sociale B Frosinone Piano affido 2011 Azione prevista Gruppo Integrato Distrettuale per l Affido familiare di minori Stato di attuazione Non attivata Attivata Note esplicative: risultati ottenuti e principali criticità riscontrate X A seguito della presentazione del Piano distrettuale di affidamento familiare Esercizio finanziario 2007, è stato costituito un Gruppo di lavoro integrato, con la funzione di impostare una coerente politica degli affidi sul territorio del Distretto Sociale B di Frosinone. Il Gruppo è costituito da operatori del Distretto, dei Comuni e della ASL ed è ad oggi attivo. Il Gruppo di lavoro ha redatto le Linee Guida distrettuali per l affido familiare 2 e ha predisposto la modulistica ad uso dei Comuni, per la gestione dei casi di affido. Con l implementazione del Regolamento distrettuale, sarà attivato in forma stabile il GIDA (Gruppo Integrato Distrettuale per l Affido), organismo deputato alla programmazione generale, alla supervisione e alla verifica (tecnica e amministrativa) della politica distrettuale dell affidamento familiare. La disamina precisa della struttura e delle funzioni del GIDA è contenuta nel Regolamento allegato al Piano dell affido del Coordinamento delle progettualità relative all affido familiare di minori X Il progetto Affidamenti familiari diurni e residenziali presente nel Piano di Zona, relativo al fondo annualità 2007 si è concluso. A breve sarà attivato il progetto relativo all annualità 2008, che concluderà gli interventi sull affido previsti nel Piano di Zona del Distretto. Sono inoltre in corso di realizzazione i Piani per l affido del 2007 e del 2008, con il trasferimento del fondo previsto ai Comuni che hanno realizzato affidamenti familiari. Regolamento distrettuale sull affido familiare di minori X Come già evidenziato, il Gruppo di lavoro integrato distrettuale, ha redatto nel corso del 2008 le Linee Guida per l affidamento familiare (corredate di specifica modulistica, in particolare il Progetto Individuale di affidamento familiare), condivise con gli operatori dei Servizi Sociali comunali. Opportunamente modificate, ai sensi delle indicazioni regionali pervenute nel 2009, esse sono attualmente in uso da parte dei Servizi Sociali comunali del Distretto. Nel 2009 il Gruppo di lavoro ha redatto anche il Regolamento distrettuale per l affidamento familiare 3 che sostituirà le Linee Guida, una volta recepito dai singoli Comuni del Distretto, con passaggio formale nei Consigli comunali. Il Regolamento ha recepito integralmente la procedura operativa per la gestione degli affidi familiari descritta nelle Linee Guida. La previsione relativa ai tempi di approvazione del Regolamento da parte dei Comuni del Distretto, contenuta nel Piano affido 2010, fissava il termine per questa azione alla fine del Allo stato attuale della politica distrettuale in merito all affidamento familiare, non si ritiene conseguibile con certezza l obiettivo fissato. Molto probabilmente esso dovrà essere procrastinato. Protocollo di Intesa X Non è stato ancora predisposto il Protocollo di Intesa per l affido, da condividere e sottoscrivere con la ASL di Frosinone. I tempi previsti per questa azione sono riconducibili a quelli del Regolamento. 2 Le Linee Guida distrettuali per l affidamento familiare di minori sono state poste in Allegato al Piano distrettuale di intervento per l affidamento familiare Esercizio finanziario 2008, presentate alla Regione Lazio a dicembre Il Regolamento distrettuale per l affidamento familiare di minori è posto in Allegato al Piano distrettuale di intervento per l affidamento familiare Esercizio finanziario 2009, presentato alla Regione Lazio ad ottobre

226 Distretto Sociale B Frosinone Piano affido 2011 Coordinamento/supporto tecnico S.S. comunali X I Servizi Sociali comunali hanno predisposto la redazione dei Progetti Individuali di affidamento familiare per i casi in carico, previa verifica e rimodulazione dell intervento attivato, in particolare rispetto alle misure di sostegno economico alle famiglie affidatarie, in modo da adeguarle ai nuovi indirizzi regionali e distrettuali Ciò è stato funzionale all implementazione dei Piani per l affido del 2007 e del 2008, che sono in via di conclusione (devono essere liquidate ai Comuni interessati le quote del fondo spettanti, per il rimborso delle spese realizzate per il sostegno alle famiglie affidatarie). Con la formalizzazione del GIDA, a seguito dell implementazione del Regolamento distrettuale, sarà possibile per i Servizi Sociali comunali interagire attivamente con il Gruppo stesso, per la supervisione e il supporto alla gestione dei casi di affido realizzati. Monitoraggio/valutazione X L Ufficio di Piano, ha provveduto alla rilevazione dei dati dell anno 2010, relativi ai minori inseriti presso strutture residenziali ed a quelli per i quali è stato disposto l affidamento familiare. La rilevazione ha riguardato sia gli aspetti tecnici che amministrativi degli interventi realizzati. Per l attivazione territoriale dei Piani per l affido 2007 e 2008, sono stati acquisiti dai Comuni del Distretto interessati, tutti i dati relativi agli affidi in corso, al fine di destinare le quote-parte del fondo di loro pertinenza. Tali dati saranno la base per la rendicontazione alla Regione Lazio delle spese sostenute per il sostegno alle famiglie affidatarie, in relazione ai singoli anni. Da rilevare che l implementazione dei Piani distrettuali per l affido 2007 e 2008, ha accumulato ritardi di varia natura (nel trasferimento dei fondi da parte della Regione; per la sospensione - durata molti mesi - dei contratti di lavoro del personale impiegato nell Ufficio di Piano, durante il 2010; nella liquidazione delle somme spettanti ai Comuni, da parte dell Ente Capofila), pertanto non si è ancora conclusa. È carente la strutturazione di una banca dati distrettuale sull affido; per definire in modo compiuto tale azione, si dovrà attendere la riattivazione del progetto affido del Piano di Zona, relativo all anno 2008, in quanto per la sua attivazione è prevista la collaborazione con gli Enti gestori. Informazione/formazione e sostegno alla cittadinanza, agli affidatari e agli operatori X Vanno incentivati i i percorsi formativi specifici sull affido per gli operatori dei Servizi Sociali, da parte del Distretto. Nel 2011 essi hanno partecipato ad una giornata formativa organizzata a conclusione del progetto del Piano di Zona (anno 2007) dagli Enti Gestori e ad un Convegno nazionale organizzato dal Distretto socio-assistenziale C della Provincia di Frosinone. Nel corso del biennio 2010/2011, si è proceduto allo svolgimento di varie attività di sensibilizzazione per la cittadinanza e di informazione e formazione per le persone interessate all affido o affidatarie di minori, secondo la programmazione prevista nell ambito del progetto del Piano di Zona attivato. Per concludere riportiamo alcune esigenze da noi rilevate, la cui soddisfazione potrà consentire una efficace traduzione operativa dei Piani per l affido: 1. la necessità di rafforzare la rete dei soggetti attivi nell ambito dell affidamento a livello distrettuale, con la redazione e la sottoscrizione del Protocollo di Intesa con la ASL di Frosinone; 2. la necessità di rafforzare le competenze degli operatori della rete dei servizi territoriali attivi nell ambito dell affido, attraverso la realizzazione di idonei percorsi formativi 3. la necessità di continuare a promuovere e sensibilizzare presso la cittadinanza la tematica dell affidamento familiare, per incentivare il numero di soggetti disponibili, anche in seguito alla conclusione delle progettualità inserite nel Piano di Zona. 22

227 Distretto Sociale B Frosinone Piano affido Modalità di rendicontazione del Piano Il Distretto Sociale B di Frosinone realizza una valutazione dell efficacia e dell efficienza degli interventi e delle azioni disposte dal presente Piano, in riferimento tanto al Piano per il sostegno finanziario all affidamento familiare, quanto al Piano dei progetti. La rilevazione dei dati è predisposta dall Ufficio di Piano, che ha in capo anche la funzione di monitoraggio e valutazione dei servizi attivati nell ambito del Piano di Zona, e realizzata in stretta collaborazione con il GIDA. La valutazione, condotta sulla base di indicatori quali-quantitativi, riguarda sia gli aspetti tecnici dell attuazione dei Piani proposti sia gli aspetti economico-gestionali, in termini di congruità della spesa prevista e gli interventi proposti dal Piano sul territorio distrettuale. Essa viene svolta in itinere e a conclusione del servizio, con l uso di idonee schede di rilevazione tarate sugli indicatori predisposti. Un prospetto degli indicatori relativi agli obiettivi-target del Progetto Affidamenti familiari diurni e residenziali, contenuto nel presente Piano, è riportato più avanti nel documento. I dati raccolti, sintetizzati in appositi report, sono utilizzati per la redazione dei successivi Piani da presentare alla Regione Lazio, una volta provveduto all analisi delle evidenze emerse e all eventuale ridefinizione degli interventi e dei servizi. Essi sono altresì utilizzati per predisporre la rendicontazione delle spese effettuate e per la valutazione dell efficacia e dell efficienza dei servizi realizzati. In proposito la DGR 501/2009 dispone una rendicontazione economica per entrambi i Piani e la redazione di specifiche relazioni progettuali conclusive per i vari progetti distrettuali per l affidamento familiare. 23

228 Distretto Sociale B Frosinone Piano affido Budget finanziario generale del Piano Il budget complessivo del Piano distrettuale di intervento per l affidamento familiare Esercizio finanziario 2011, ammonta a ,00 somma stanziata in favore del Distretto Sociale B di Frosinone dalla Regione Lazio, con Determinazione del Direttore n. B6411/2011. Il preventivo della spesa che il Distretto intende sostenere per la realizzazione del presente Piano, alla luce dei dati sull affido rilevati e ampiamente esposti in precedenza, è il seguente: 1. per il Piano per il sostegno finanziario all affidamento familiare: totale previsto = ,00 (pari all 80% del fondo regionale) 2. per il Piano dei progetti per l affidamento familiare: totale previsto = ,00 (pari al 20% del fondo regionale) Il presente Piano sarà reso operativo a seguito della positiva valutazione della Regione Lazio. Esso potrà essere avviato solo a seguito dell effettiva erogazione, al Distretto Sociale B di Frosinone, del fondo regionale relativo al Piano stesso, così come quantificato nella Determinazione dirigenziale n. B6411/2011. Il Distretto rendiconterà alla Regione Lazio le spese sostenute, secondo i termini e le modalità indicati nella DGR n. 501/2009 ( Allegato A ), vale a dire entro il 30 giugno dell anno successivo a quello in cui avrà provveduto alla liquidazione degli impegni assunti con il Piano distrettuale stesso. 24

229 Distretto Sociale B Frosinone Piano affido 2011 PIANO PER IL SOSTEGNO FINANZIARIO ALL AFFIDAMENTO FAMILIARE 1. INTRODUZIONE Rispetto alle azioni e agli interventi finanziabili con i fondi stanziati dalla Regione Lazio per il Piano distrettuale di intervento per l affidamento familiare Esercizio finanziario 2011, la proposta da noi redatta prevede di destinare una parte della somma assegnata al Distretto B al sostegno economico alle famiglie affidatarie, secondo quanto rilevato presso i Comuni, osservando i seguenti parametri e criteri: a) erogazione di un assegno di base a tutte le famiglie che nel 2011 risultano avere un affidamento in corso, attivato o nell anno di riferimento o precedentemente ad esso. L assegno di base è calcolato su base mensile ed è attribuito agli affidatari senza alcun riferimento alla loro condizione reddituale; esso è da considerarsi un aiuto forfettario e non un rimborso delle spese sostenute per il minore o una retribuzione agli affidatari. L importo è determinato a livello distrettuale, attraverso il Regolamento distrettuale per l affidamento familiare (per maggiori informazioni in merito, si può far riferimento al precedente Piano distrettuale di intervento per l affidamento familiare Esercizio finanziario 2009, cui il Regolamento è allegato). b) erogazione di un assegno integrativo, rispetto al contributo di base assegnato dal Servizio Sociale competente per territorio, alle famiglie che hanno affidamenti di minori in corso nel 2011 e per le quali ricorrano le condizioni di seguito descritte. I sussidi integrativi sono, infatti, relativi al sostegno: 1) per quei casi in cui ricorrano situazioni complesse per problematiche di natura fisica, psichica e sensoriale del minore, che comportino spese rilevanti per il nucleo; 2) per spese straordinarie di natura medico-sanitaria non coperte o parzialmente coperte dal Servizio Sanitario regionale; 3) per spese di natura scolastica (con esclusione delle spese per le gite). I sussidi integrativi saranno determinati e autorizzati dal Servizio Sociale professionale comunale di riferimento del caso ed inseriti nella progettazione individuale del minore. Per le spese di cui ai punti 2) e 3), essi saranno erogati in relazione all entità della spesa sostenuta, dietro presentazione di idonea documentazione. Ai fini dell accesso alle varie tipologie di contributi previsti dal Piano, tutti gli interventi economici dovranno essere previsti nella progettazione individuale del caso, redatta a cura del Servizio Sociale di riferimento, come previsto dal Regolamento distrettuale per l affido. 25

230 Distretto Sociale B Frosinone Piano affido MODALITA DI INDIVIDUAZIONE DEI BENEFICIARI DEL FINANZIAMENTO Come indicato espressamente dalla Regione Lazio e previsto nel Regolamento per l affidamento familiare del Distretto Sociale B di Frosinone, l assegno di base è corrisposto a tutti i nuclei affidatari (e collocatari), non avendo alcuna rilevanza il fatto che si tratti o meno di nuovi affidi. Allo stesso modo, il sussidio integrativo è corrisposto a tutti i nuclei affidatari (e collocatari), non avendo alcuna rilevanza il fatto che si tratti o meno di nuovi affidi. Le condizioni per l accesso al beneficio sono descritte nella sezione precedente. 3. MODALITA DI EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI AI BENEFICIARI Il Regolamento distrettuale per l affidamento familiare, in linea con le indicazioni regionali, prevede un importo dell assegno di base calcolato su base mensile, pari a: - 300,00 per affidi di tipo residenziale - 150,00 per affidi di tipo diurno - 80,00 per affidi relativi al week-end - 10,00 x n. giorni totali per affidi relativi a periodi di vacanza. Esso è erogato con cadenza mensile. Il Regolamento distrettuale prevede che Su proposta debitamente motivata da parte del Servizio Sociale territorialmente competente è possibile erogare un contributo di entità diversa rispetto a quello riportato precedentemente. Gli importi, su valutazione del Servizio competente, possono essere incrementati: - fino al 30% nel caso in cui il minore affidato abbia un età compresa tra 0 e 3 anni; - fino al 60% nel caso in cui il minore affidato sia affetto da disabilità medio/lieve; - fino al 100% nel caso di minori non deambulanti e/o non autosufficienti a causa di handicap psichici o fisici, riconosciuti invalidi al 100% e con certificazione di cui alla L. n. 104/92. [ ] Nel caso in cui allo stesso soggetto vengano affidati più minori (ad es. l affidamento di più fratelli), a partire dal secondo di essi il contributo spettante sarà decurtato in misura pari al 50%. Al fine di agevolare gli interventi di affido, sono previste agevolazioni, in termini di precedenza e gratuità, per la fruizione da parte del minore affidato di servizi pubblici, quali: asili nido, scuole comunali e statali, refezione scolastica, trasporti, attività estive e del tempo libero, servizi riabilitativi. A tale scopo, l Amministrazione comunale competente per territorio mette a disposizione i servizi di propria competenza, impegnandosi inoltre a stipulare eventuali accordi con altri Enti coinvolti. I sussidi integrativi relativi al punto 1) della precedente sezione 2. sono determinati e autorizzati dal Servizio Sociale professionale comunale di riferimento del caso, sulla base dell indagine sociale svolta ed inseriti nella progettazione individuale del minore. Essi sono erogati con cadenza semestrale. 26

231 Distretto Sociale B Frosinone Piano affido 2011 Secondo il Regolamento distrettuale Qualora ricorrano o sopravvengano situazioni complesse, per problematiche di natura fisica, psichica e sensoriale del minore che comportino spese, anche impreviste, rilevanti per gli affidatari, non rientranti tra spese straordinarie di natura medica e/o scolastica, il Servizio Sociale competente per lo specifico caso può valutare l opportunità di integrare l assegno di base fino ad un massimo di 10,00 giornalieri, in tal caso, procederà alla rimodulazione del progetto individuale. I sussidi integrativi relativi alle spese di cui ai punti 2) e 3) della precedente sezione 2. sono erogati in relazione all entità della spesa sostenuta, dietro presentazione di documentazione comprovante la stessa. 4. DATI STATISTICI AL 31/12/2010 Si riportano di seguito i dati relativi ai minori in affidamento familiare e nelle strutture residenziali per minori censiti al 31/12/2010 presso il Distretto Sociale B di Frosinone. Comune n. minori in strutture residenziali al 31/12/2010 n. minori in affidamento familiare al 31/12/2010 Sub A Veroli 2 5 Boville Ernica 2 2 Ceprano 2 1 Arnara 0 0 Falvaterra 0 0 Pastena 0 0 Sub B Pofi 2 0 Ripi 5 0 San Giovanni Incarico 4 0 Strangolagalli 0 1 Torrice 0 3 Ceccano 5 13 Amaseno 0 0 Sub C Castro dei Volsci 0 1 Giuliano di Roma 0 0 Vallecorsa 0 1 Villa Santo Stefano 1 1 Ferentino 13 7 Fumone 0 0 Sub D Morolo 1 0 Supino 1 1 Patrica 0 3 Sub E Frosinone TOTALE Tipologia di struttura N. minori inseriti Casa famiglia 29 Gruppo appartamento 12 Comunità educativa di pronta accoglienza 19 Totale 60 27

232 Distretto Sociale B Frosinone Piano affido PREVENTIVI Il preventivo della spesa totale che il Distretto intende sostenere per la realizzazione del presente Piano per il sostegno finanziario all affidamento familiare, relativo al 2011, è di ,00 pari all 80% del fondo regionale complessivo previsto per il Piano distrettuale di intervento per l affidamento familiare Esercizio finanziario Il preventivo specifico per la spesa relativa agli assegni di base, ammonta ad ,00 Il preventivo specifico per la spesa relativa ai sussidi integrativi, ammonta ad ,00 28

233 Distretto Sociale B Frosinone Piano affido 2011 PIANO DEI PROGETTI PER L AFFIDAMENTO FAMILIARE 1. TABELLA PROGETTI PROPOSTI Progetto 1 Titolo Contenuti Importo Il servizio promuove, attiva e Affidamenti familiari diurni e residenziali nel Distretto Sociale B di Frosinone sostiene gli affidi familiari per i minori temporaneamente privi di un ambiente familiare idoneo alle loro esigenze di crescita ,00 (pari al 20% del Fondo 2011) 2. SCHEDA PROGETTO Titolo: Affidamenti familiari diurni e residenziali nel Distretto Sociale B di Frosinone Descrizione progetto Il servizio promuove, attiva e sostiene gli affidi familiari di minori temporaneamente privi di un ambiente familiare idoneo alle loro esigenze di crescita. Si intende proseguire il servizio già attivato sul territorio distrettuale e precedentemente, nel Comune di Frosinone, che ha portato all istituzione: - di uno Sportello, sito a Frosinone, che ha costituito un punto informativo stabile per gli interessati all affido e per le famiglie affidatarie nel Distretto e, quindi, un osservatorio sulle disponibilità e le richieste di affido; - di un Gruppo di sostegno rivolto alle famiglie coinvolte nel percorso di affidamento. E alla realizzazione di alcuni interventi: - di sensibilizzazione e diffusione/conoscenza dell istituto dell affidamento familiare, presso la cittadinanza e le scuole del territorio; - di formazione per coppie e/o single interessati all affido. Le attività e le prestazioni generali previste nel presente progetto riguardano: - la promozione e la diffusione della cultura dell affido a livello locale, realizzate con idonee campagne di sensibilizzazione, atte a reperire le risorse necessarie, attivando forme di collaborazione (formalizzate) con il mondo dell associazionismo; - la selezione, la formazione e il sostegno delle famiglie interessate all affidamento; - il sostegno delle persone che abbiano in corso affidi familiari, in collaborazione con i Servizi Sociali referenti; - la predisposizione di una banca dati distrettuale e la creazione di un archivio sull affido, in collaborazione con gli 29

234 Distretto Sociale B Frosinone Piano affido 2011 organismi distrettuali coinvolti nelle politiche dell affido (Ufficio di Piano, GIDA e Servizi Sociali comunali in particolare). Nelle varie fasi del progetto l attenzione sarà concentrata: sulla diffusione dell istituto dell affido; sulla raccolta delle disponibilità delle famiglie interessate; sulla loro formazione, aspetto fondamentale per un ottimale accoglienza del minore e sul sostegno agli affidatari una volta che l affido sia stato realizzato da parte del Servizio Sociale. Analisi del contesto e dei bisogni Un analisi dettagliata del contesto territoriale e sociale del Distretto Sociale B, predisposta in relazione alle finalità di questo Piano distrettuale di intervento, è inserita nella Parte generale del presente documento (Sezioni 4. e 5.). Si riportano di seguito i dati di maggiore rilevanza. Sub-ambito Popolazione residente e famiglie Distretto Sociale B di Frosinone al 31/12/2010 Comuni Popolazione totale N. famiglie Totale pop. sub-ambito A B C D E Veroli Boville Ernica Totale famiglie sub-ambito Ceprano Arnara Falvaterra Pastena Pofi Ripi San Giovanni Incarico Strangolagalli Torrice Totale famiglie sub-ambito Ceccano Amaseno Castro dei Volsci Giuliano di Roma Vallecorsa Villa S. Stefano Totale famiglie sub-ambito Ferentino Fumone Morolo Supino Patrica Totale famiglie sub-ambito Frosinone Totale famiglie sub-ambito TOTALI

235 Distretto Sociale B Frosinone Piano affido 2011 Distretto Sociale B di Frosinone: popolazione minorenne residente al 01/01/2010 Maschi Femmine Totale Popolazione minorenne al 01/01/2010 (valore assoluto) Popolazione minorenne al 01/01/2010 (valore %) 51,5% 48,5% 100% Saldo (pop. maschile pop. femminile) 902 Pop. minorenne sulla pop. totale (valore %) 16,01% Pop. minorenne 0/3 anni (valore assoluto) Pop. minorenne 0/3 anni (valore %) 51,7% 48,3% 100% Pop. minorenne 0/3 anni sulla pop. totale (valore %) 3,4% Pop. minorenne 4/14 anni (valore assoluto) Pop. minorenne 4/14 anni (valore %) 51,9% 48,1% 100% Pop. minorenne 4/14 anni sulla pop. totale (valore %) 9,6% Pop. minorenne 15/17 anni (valore assoluto) Pop. minorenne 15/17 anni (valore %) 50,0% 50,0% 100% Pop. minorenne 15/17 anni sulla pop. totale (valore %) 3,1% Distretto Sociale B di Frosinone: stranieri residenti Stranieri M Stranieri F Stranieri TOT Minori stranieri Dati al 01/01/ Minori affidati a strutture residenziali e minori in affidamento familiare nel Distretto Sociale B al 31/12/2010 Comune n. minori in strutture n. minori in affidamento residenziali al 31/12/2010 familiare al 31/12/2010 Sub A Veroli 2 5 Boville Ernica 2 2 Ceprano 2 1 Arnara 0 0 Falvaterra 0 0 Pastena 0 0 Sub B Pofi 2 0 Ripi 5 0 San Giovanni Incarico 4 0 Strangolagalli 0 1 Torrice 0 3 Ceccano 5 13 Amaseno 0 0 Sub C Castro dei Volsci 0 1 Giuliano di Roma 0 0 Vallecorsa 0 1 Villa Santo Stefano 1 1 Ferentino 13 7 Fumone 0 0 Sub D Morolo 1 0 Supino 1 1 Patrica 0 3 Sub E Frosinone TOTALE

236 Distretto Sociale B Frosinone Piano affido 2011 Tipologia di struttura N. minori inseriti Casa famiglia 29 Gruppo appartamento 12 Comunità educativa di pronta accoglienza 19 Totale 60 Rispetto al 2009, il numero di minori affidati passa da 49 a 50. Nel dettaglio, il riepilogo rispetto al triennio 2008/2010: Anno 2008: nuovi affidi realizzati: n. 10 di cui: provenienti da strutture residenziali: n. 3 affidamenti conclusi: n. 1 minori in affidamento al 31 dicembre: n. 46 Anno 2009: nuovi affidi realizzati: n. 13 di cui: provenienti da strutture residenziali: n. 6 affidamenti conclusi: n. 12 minori in affidamento al 31 dicembre: n. 49 Anno 2010: nuovi affidi realizzati: n. 13 di cui: provenienti da strutture residenziali: n. 4 affidamenti conclusi: n. 13 minori in affidamento al 31 dicembre: n. 50 In sintesi, generalizzando le evidenze emerse, si può dire che i minori affidati nel Distretto B di Frosinone [ ], provengono in stragrande maggioranza dalle famiglie di origine; da queste vengono allontanati, prevalentemente per disposizione dell Autorità Giudiziaria (Tribunale dei Minorenni), per motivi legati alla inadeguatezza dei genitori a svolgere la funzione educativa che compete loro o al disagio caratterizzante il nucleo stesso e/o l ambiente domestico, che non garantisce al minore condizioni di crescita sana ed equilibrata. [ ] dai dati a nostra disposizione emerge che gli affidatari sono di norma [ ] nuclei familiari e singoli (spesso parenti, quali nonni o zii), residenti, con una leggerissima preferenza, nel Comune di residenza del minore stesso. Infine [ ] la previsione di esito del caso, con il rientro dei minori presso il nucleo di origine, non è programmata con frequenza [ ], anche se risulta esplicitata come obiettivo da costruire in molte delle situazioni analizzate. Il bisogno particolarmente evidente dai dati riportati, attiene alla necessità di incentivare il ricorso all affido familiare sul territorio distrettuale, in particolare rispetto alla collocazione nelle strutture residenziali dei bambini e dei ragazzi allontanati dalle proprie famiglie e anzi favorendo, per i casi che lo consentano, il passaggio dalle strutture ad un contesto familiare. Occorre rilevare che il numero di persone disponibili all affido familiare è ancora esiguo rispetto al potenziale fabbisogno. Emerge quindi la necessità di diffondere la conoscenza di questo istituto, favorendo la crescita di una vera e propria cultura dell affido presso la cittadinanza. Occorre sensibilizzare quest ultima verso i bisogni e i problemi di una parte non irrilevante delle famiglie e dei minori residenti nel Distretto e sulla concreta possibilità di offrire loro un aiuto e un 32

237 Distretto Sociale B Frosinone Piano affido 2011 sostegno, che l affido familiare consente. Il presente progetto mette in campo risorse, operatori, esperienze, buone prassi, strutture e mezzi, volti ad operare in tal senso. Finalità, obiettivi e risultati attesi Il progetto persegue queste finalità generali: - promuovere e incentivare il ricorso all affido familiare nel contesto territoriale del Distretto Sociale B di Frosinone, per i minori temporaneamente allontanati dalle famiglie di origine; - tutelare i diritti e garantire le opportunità previste dalla legge per i minori e le famiglie in difficoltà; - attuare sul territorio distrettuale una coerente ed unitaria politica dell affidamento familiare. Gli obiettivi specifici che esso si pone sono: - attivare sul territorio distrettuale alcuni servizi e strutture destinati alla promozione dell istituto dell affido familiare, coinvolgendo gli Enti del Terzo Settore che operano in questo campo specifico; - realizzare campagne di sensibilizzazione sull affido presso la cittadinanza del Distretto; - garantire attività di informazione e formazione per quanti sono interessati ad avviare un percorso di affido di un minore; - offrire un sostegno alle persone affidatarie di minori nella gestione del rapporto con il minore e con la famiglia di origine; - creare sinergie funzionali e attuare modalità di lavoro in rete, fra gli operatori dei servizi territoriali e le professionalità del Terzo Settore coinvolte nel progetto, nella promozione dell affido e nella gestione dei casi. I risultati attesi dalla realizzazione del progetto sul territorio distrettuale sono i seguenti: - la strutturazione di servizi e strutture permanenti diretti all affido familiare sul territorio distrettuale, che diano continuità e coerenza a quanto già avviato; - la realizzazione e la diffusione capillare di materiale informativo sull affido nei Comuni del Distretto; - la realizzazione di eventi ed iniziative pubbliche riguardanti l affido; - la realizzazione di percorsi informativi e formativi rivolti alla cittadinanza e alle persone disponibili ad avviare affidamenti familiari; - l aumento del numero di famiglie, persone singole e coppie disponibili ad avviare affidi familiari; - la costituzione di una banca dati distrettuale sull affido (in particolare delle persone disponibili) ad uso dei servizi socio-sanitari territoriali; - la strutturazione di modalità di lavoro in rete fra gli operatori dei servizi territoriali e quelli del Terzo Settore impegnati sull affido. 33

238 Distretto Sociale B Frosinone Piano affido 2011 Organizzazione progetto Il progetto qui presentato prevede il coinvolgimento dei vari soggetti del Terzo Settore presenti sul territorio distrettuale e operanti nel campo dell affido, come già evidenziati in precedenza (sezione 5. della Parte generale del presente Piano). Il progetto sarà avviato solo a seguito del trasferimento dei fondi regionali assegnati per il Piano distrettuale di intervento per l affidamento familiare Esercizio finanziario 2011 (Determinazione Direttore n. B6411/2011). Pertanto nella fase di implementazione del Piano si terrà presente di eventuali altri soggetti che si costituiranno o saranno attivi sul territorio. Assegnato l incarico di gestione, secondo le modalità e le procedure previste dalla normativa vigente, il progetto sarà suddiviso in due tempi: il primo periodo sarà caratterizzato principalmente dall impegno per l organizzazione e la diffusione della conoscenza dell istituto dell affidamento familiare; il secondo sarà finalizzato all individuazione dei soggetti disponibili all affidamento, alla loro formazione e alle altre attività di supporto agli affidatari previste. Le risorse umane che gli enti gestori dovranno impiegare dovranno avere formazione ed esperienza documentati nel campo dei servizi dedicati all infanzia o alla famiglia e professionalità specifiche (assistente sociale, sociologo, psicologo e/o psicoterapeuta, pedagogista, ecc.). Un coordinatore del progetto si rapporterà con l Ufficio di Piano del Distretto e il GIDA (Gruppo Integrato Distrettuale per l Affido). Di seguito si descrive il progetto secondo la previsione di un articolazione ottimale delle sue fasi di realizzazione; resta inteso che, al momento di avviarne l esecutività, si dovrà tener conto dello stato operativo delle politiche sull affido distrettuali. Pertanto alcune fasi potranno essere rimodulate e ridefinite in base allo stato di attuazione effettivo dei progetti in essere o svolti. Attività progettuali nelle fasi realizzative Le attività del progetto sono elencate in ordine logico e non strettamente cronologico. Le fasi progettuali previste sono le seguenti: 1. Composizione del gruppo di lavoro Il gruppo operativo sarà composto da professionisti degli enti gestori e da un coordinatore; il gruppo programmerà, gestirà e monitorerà le varie fasi del progetto, sotto la supervisione degli organismi del Distretto responsabili dell implementazione delle politiche dell affido. La Ufficio di Piano e il GIDA devono, infatti, intendersi quali parti costitutive ed integranti del gruppo di lavoro responsabile della realizzazione del progetto. 2. Allestimento dello spazio operativo Gli enti gestori del progetto dovranno curare l allestimento di uno spazio destinato agli incontri operativi, alla localizzazione di uno Sportello informativo aperto al pubblico, agli incontri di formazione e alla raccolta e tenuta della documentazione. 3. Produzione degli strumenti di lavoro Rientrano in questa fase: la produzione di materiale informativo sull affido, da diffondere sul territorio distrettuale 34

239 Distretto Sociale B Frosinone Piano affido 2011 (manifesti, opuscoli, depliant, lettere, ecc.) la produzione della modulistica di gestione del progetto (schede di registrazione delle attività effettuate, schede relative alle risorse del territorio, registri, cartelle individuali, ecc.) 4. Rilevazione/costruzione della rete Sarà strutturato e aggiornato periodicamente un indirizzario di risorse del territorio che si occupano di infanzia. Si avvieranno rapporti con i Servizi sociali del territorio, le scuole, le associazioni, gli Enti pubblici, le strutture residenziali per minori, le parrocchie, il volontariato, i centri di aggregazione, ecc. con lo scopo di far conoscere il progetto e raccogliere la disponibilità a collaborare. 5. Diffusione È la fase di diffusione del materiale informativo in maniera capillare nel territorio distrettuale e di realizzazione di iniziative varie, in collaborazione con le risorse individuate nella rete, per diffondere i concetti di solidarietà e dell affidamento familiare a favore dei bambini in difficoltà e raccogliere le adesioni di coloro che vogliono continuare il percorso di preparazione. All avvio del progetto verrà predisposto un calendario trimestrale degli incontri e contatti programmabili nei vari Comuni. 6. Accoglienza L accoglienza telefonica prevede un numero telefonico a cui rivolgersi per avere in tempi brevi le prime informazioni e poter fissare un incontro per saperne di più. Sarà poi attivo uno Sportello informativo con accessi almeno tre volte a settimana, per informazioni e colloqui iniziali. 7. Informazione e formazione Saranno organizzate riunioni informative periodiche sui vari aspetti dell affidamento: le persone che si dichiareranno disponibili e che saranno ritenute adeguate verranno invitate a partecipare al corso di formazione. La formazione avverrà attraverso un apposito percorso, condotto da uno psicologo e da una famiglia affidataria. Le persone in attesa di un affido familiare saranno seguite attraverso contatti e brevi riunioni, finalizzati a sostenerle e fornire chiarimenti ed informazioni supplementari. 8. Affidamento La realizzazione dell affidamento è di competenza del Servizio Sociale pubblico. Su richiesta del Servizio Sociale competente,gli enti gestori del progetto potranno partecipare alla fase di abbinamento minore-affidatario e alla definizione delle modalità di inserimento in famiglia. 9. Sostegno In base alla normativa vigente, il Servizio Sociale pubblico ha il compito di controllare e monitorare l andamento dell affidamento, offrendo un adeguato sostegno psico-educativo a tutti i soggetti coinvolti. Su richiesta del Servizio Sociale competente, i gestori del progetto potranno collaborare, con i propri professionisti ed esperti e con il supporto dei servizi di linea telefonica e sportello, alle attività di sostegno degli affidatari. 10. Auto mutuo aiuto Il progetto prevede la sperimentazione di percorsi di auto mutuo aiuto fra persone e famiglie affidatarie di minori. La sperimentazione potrà coinvolgere tanto i nuovi affidatari quanto quelli già presenti nel territorio distrettuale. Gli incontri verranno condotti da uno psicologo e da una famiglia affidataria. 35

240 Distretto Sociale B Frosinone Piano affido Iniziative pubbliche La riuscita degli affidamenti comporta una nuova cultura dei bisogni dei minori ed il coinvolgimento della comunità locale, che si deve sentire responsabile del loro benessere. Pertanto, nell organizzazione del progetto è prevista anche la realizzazione di alcune iniziative pubbliche di sensibilizzazione all affidamento familiare o l adesione / partecipazione ad iniziative promosse da altri. Tempi di realizzazione Il progetto ha durata annuale. L avvio è previsto solo a seguito dell effettivo trasferimento dei fondi regionali assegnati per il Piano distrettuale di intervento per l affidamento familiare Esercizio finanziario 2011 (Determinazione Direttore n. B6411/2011). Criteri e modalità di valutazione. Indicatori e obiettivi target Il progetto prevede la rilevazione dell efficacia e dell efficienza delle attività previste, per valutare il raggiungimento degli obiettivi prefissati. La valutazione riguarderà sia gli aspetti tecnici (la gestione/realizzazione delle attività previste), che quelli economico-finanziari (congruità della spesa realizzata rispetto a quella prevista). Essa sarà svolta in itinere e a conclusione del progetto. I dati raccolti saranno utilizzati per la rendicontazione del progetto alla Regione Lazio, secondo i termini previsti dalla DGR n.501/2009 ( Allegato A ) e per la redazione della relazione progettuale conclusiva, prevista nello stesso atto. Di seguito riportiamo un prospetto degli indicatori, definiti ex ante, per la valutazione del progetto (declinati in base alle sue fasi realizzative) in relazione agli obiettivi-target previsti e ai risultati attesi. Fase del progetto Indicatore Obiettivi-target per indicatore 1. Composizione del gruppo di lavoro 2. Allestimento dello spazio operativo 3. Produzione degli strumenti di lavoro Avvenuta costituzione del gruppo di lavoro N. professionisti e tipologie di figure professionali selezionati Effettivo allestimento sede Adeguatezza e funzionalità degli spazi operativi Attivazione del numero telefonico per l accoglienza Attivazione dello Sportello di accoglienza Realizzazione del materiale informativo Adeguatezza del materiale per qualità e quantità Avvenuta costituzione del gruppo di lavoro all avvio formale del progetto (sottoscrizione del Protocollo operativo) Équipe composta da un numero di operatori non inferiore a 3. Le figure impiegate dovranno avere formazione adeguata e/o esperienza almeno biennale in materia di affido e genitorialità Avvenuto allestimento sede ad avvio operativo del progetto (comunicazione di avvio dell Ente gestore) Spazio operativo dotato di: spazio comune per attività di gruppo, spazio riservato per colloqui o incontri singoli e spazio per la segreteria Attivazione di un numero per i contatti e l accoglienza all avvio operativo del progetto Funzionamento dello Sportello all avvio operativo del progetto. Modalità: 3 aperture settimanali Materiale informativo pronto ad un mese dall avvio operativo del progetto Produzione di una brochure informativa: almeno 2000 copie da distribuire presso i Comuni 36

241 Distretto Sociale B Frosinone Piano affido 2011 Realizzazione della modulistica Realizzazione della modulistica di gestione del progetto entro l avvio operativo del progetto Uso della modulistica Applicazione della modulistica all avvio operativo del progetto 4. Rilevazione e costruzione della rete Realizzazione dell indirizzario delle risorse del territorio Realizzazione della mappatura delle risorse del territorio entro due mesi dall avvio operativo del progetto. Aggiornamento trimestrale dell indirizzario N. incontri realizzati con le risorse del territorio mappate Nel corso del progetto dovranno essere stati realizzati almeno: 2 incontri con ciascun Servizio Sociale dei 23 Comuni del Distretto; 1 incontro con ciascun Circolo Didattico, Istituto Comprensivo e Scuola Media del Distretto; 1 incontro con il CESV-SPES di Frosinone, rappresentante del volontariato; 1 incontro con le singole parrocchie del territorio N. di adesioni di collaborazione al progetto raccolte Almeno il 50% delle scuole contattate, delle parrocchie e delle associazioni di volontariato presenti sul territorio 5. Diffusione Realizzazione dei calendari trimestrali previsti per incontri e contatti Predisposizione di 4 calendari: ad avvio operativo del progetto; allo scadere del terzo, del sesto e del nono mese di gestione del progetto. Diffusione del materiale presso tutte le sedi previste nel Distretto Una prima diffusione capillare del materiale dovrà essere conclusa entro il terzo mese di gestione del progetto. La seconda entro il sesto. 6. Accoglienza N. contatti telefonici realizzati Almeno 6 contatti telefonici informativi settimanali N. contatti dello Sportello realizzat Almeno 3 contatti settimanali dello Sportello N. incontri realizzati con persone interessate Almeno 1 incontro settimanale all affido 7. Informazione e formazione N. riunioni informative realizzate Almeno 2 al mese N. partecipanti Almeno 5 ad incontro N. percorsi formativi realizzati Almeno 3 nell anno di gestione N. partecipanti Almeno 30 partecipanti totali N. persone e famiglie disponibili all affido (banca dati) Creazione di una banca dati distrettuale delle persone e delle famiglie disponibili all affido: N. contatti e riunioni realizzati con persone disponibili all affido 8. Affidamento N. richieste di collaborazione da parte dei Servizi Sociali alla fase di abbinamento minore-affidatario N. richieste di collaborazione da parte dei Servizi Sociali alla fase di inserimento in famiglia 9. Sostegno N. richieste di collaborazione da parte dei Servizi Sociali per il sostegno degli affidatari Modalità di supporto realizzate e professionisti coinvolti 10. Auto-mutuo aiuto Attivazione di percorsi di auto mutuo aiuto fra persone e famiglie affidatarie di minori N. percorsi attivati Almeno 1 N. partecipanti Almeno 5 Operatori impiegati Almeno Iniziative pubbliche N. iniziative pubbliche di sensibilizzazione promosse N. iniziative pubbliche promosse da altri, cui si è aderito/partecipato almeno 15 Totale contatti e incontri realizzati con le persone disponibili all affido: almeno 2 ciascuno nell anno di gestione del progetto Almeno nel 50% degli affidi realizzati dai Servizi Sociali nell anno di riferimento del progetto Almeno nel 50% degli affidi realizzati dai Servizi Sociali nell anno di riferimento del progetto Almeno nel 50% degli affidi realizzati dai Servizi Sociali nell anno di riferimento del progetto Almeno 1 relazione descrittiva annuale per caso di affido Almeno un sperimentazione se si creano le condizioni adatte Almeno 2 nel corso dell anno di gestione Almeno 2 a livello provinciale e/o regionale N. partecipanti Almeno 100 cittadini del Distretto N. operatori coinvolti Almeno 30 operatori diversi dei servizi sociali comunali e distrettuali, dei servizi sanitari del Distretto, del volontariato, delle scuole e delle parrocchie 37

242 Regione Lazio Piano distrettuale 2012 per interventi di lotta alla droga relativi alla prevenzione, al recupero ed al reinserimento sociale Esercizio finanziario 2011 Nota Regione Lazio - Area DB 03/14 prot. n del 20/09/2011: DGR 202/2011. Riparto delle risorse per interventi finalizzati a contrastare le dipendenze da droghe, alcol e farmaci, ai sensi dell articolo 127 del DPR 9/10/1990 n. 309, come modificato dalla L. 18/02/1999 n. 45 Ambito: Distretto Sociale B di Frosinone Ente capofila: Comune di Frosinone Referenti: Dr.ssa Palmira Bruni Coordinatore Ufficio di Piano Dr. Luciano Minotti Responsabile Amministrativo Ufficio di Piano D.ssa Sandra Calafiore Responsabile Tecnico Ufficio di Piano Indirizzo: via Armando Fabi, snc Frosinone Recapiti telefonici: Fax: e Frosinone 10 ottobre 2011

243 Distretto Sociale B Frosinone Piano Lotta alla Droga 2012 SOMMARIO 1. Riferimenti dell Ente proponente pag Presentazione del Piano distrettuale 2010 per gli interventi di lotta alla droga pag Localizzazione degli interventi: ambito territoriale pag Motivazione degli interventi: contesto di riferimento del Piano pag Descrizione dell offerta di interventi per la tossicodipendenza. Stato dei servizi pag Esigenze rilevate e metodologie di intervento proposte pag Finalità del Piano 2010 e risultati attesi pag Azioni ed interventi proposti dal Piano 2010 pag Budget del Piano 2010 pag Monitoraggio e valutazione del Piano 2010 pag. 23 2

244 Distretto Sociale B Frosinone Piano Lotta alla Droga Riferimenti dell Ente proponente Ambito: Distretto Sociale B di Frosinone Ente capofila: Comune di Frosinone Ufficio di Piano: Dr.ssa Palmira Bruni - Coordinatore Dr. Luciano Minotti Responsabile Amministrativo D.ssa Sandra Calafiore Responsabile Tecnico Indirizzo: via Armando Fabi, snc Frosinone Recapiti telefonici: / 263 e Fax: e Presentazione del Piano distrettuale 2012 per gli interventi di lotta alla droga Visto il Decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 recante Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di dipendenza così come modificato dalla Legge 18 febbraio 1999, n. 45 Disposizioni per il fondo nazionale di intervento per la lotta alla droga ed in materia di personale dei servizi per le tossicodipendenze ; vista la Deliberazione di Giunta Regionale del 6 maggio 2011, n. 202: Piano di utilizzazione annuale 2011 degli stanziamenti per il sistema integrato regionale di interventi e servizi sociali. Approvazione documento concernente «Linee guida ai comuni per l utilizzazione delle risorse per il sistema integrato regionale di interventi e servizi sociali»; vista la nota Regione Lazio - Area DB 03/14 prot. n del 20/09/2011, recante ad oggetto: DGR 202/2011. Riparto delle risorse per interventi finalizzati a contrastare le dipendenze da droghe, alcol e farmaci, ai sensi dell articolo 127 del DPR 9/10/1990 n. 309, come modificato dalla L. 18/02/1999 n. 45 ; il Distretto Sociale B, ha elaborato il seguente Piano distrettuale 2012 per interventi di lotta alla droga relativi alla prevenzione, al recupero ed al reinserimento sociale Esercizio finanziario 2011, sottoposto al Comitato dell Accordo di Programma nella seduta del 4 ottobre 2011 e alla concertazione con gli Enti del Terzo Settore e con le OO. SS. avvenuta in data 05/10/2011; approvato, infine, dall Assemblea di Sindaci del Distretto, con Deliberazione n. 1 del 10 ottobre 2011 (si allega il relativo atto). Il Piano è redatto in linea di continuità e coerenza con gli interventi di politica sociale promossi ed attuati dai Comuni dell ambito e dal Distretto stesso, in particolare con la progettazione di zona e con il Piano distrettuale 2011 per interventi di lotta alla droga relativi alla prevenzione, al recupero ed al reinserimento sociale Esercizio finanziario 2010, presentato alla Regione Lazio nel novembre Il Piano sarà realizzato secondo i principi e le modalità organizzative e gestionali previste dalla Regione Lazio nella normativa e negli atti di riferimento relativi, nello specifico, alle politiche sociali di prevenzione e contrasto della tossicodipendenza. 3

245 Distretto Sociale B Frosinone Piano Lotta alla Droga Localizzazione degli interventi: ambito territoriale e contesto demografico Il territorio del Distretto Sociale B di Frosinone ha un estensione di Kmq 890,20 ed una popolazione complessiva di unità (dati rilevati al 31/12/2010), distribuita tra Comuni di piccole e medie dimensioni, caratterizzati da una diversa storia e vocazione economico-sociale. I Comuni afferenti al Distretto sono 23: Amaseno, Arnara, Boville Ernica, Castro dei Volsci, Ceccano, Ceprano, Falvaterra, Ferentino, Frosinone (individuato quale Comune Capofila), Fumone, Giuliano di Roma, Morolo, Pastena, Patrica, Pofi, Ripi, Villa S. Stefano, Strangolagalli, Supino, Torrice, Vallecorsa, Veroli e S. Giovanni Incarico. Aderiscono al Distretto anche la ASL di Frosinone e l Amministrazione Provinciale. Come è noto, gli ambiti territoriali ottimali, individuati dalla Regione Lazio per i Distretti Socio-Assistenziali della Provincia di Frosinone, coincidono con i 4 Distretti Socio- Sanitari; tuttavia, per il Distretto B, la dimensione distrettuale non è parsa la più indicata per la gestione e la fruizione dei servizi socio-assistenziali e socio-educativi, così si è ritenuto opportuna una ulteriore ripartizione funzionale nei seguenti 5 sub-ambiti: Sub-ambito A con Veroli Comune Referente; Sub-ambito B con Ceprano Comune Referente; Sub-ambito C con Ceccano Comune Referente; Sub-ambito D con Ferentino Comune Referente; Sub-ambito E di Frosinone. Questa ripartizione ha consentito di garantire ai cittadini dei Comuni del Distretto B un equa fruizione dei servizi sociali essenziali (LIVEAS). Si riportano a seguire alcuni dati sulla situazione demografica del Distretto, tratti dal Piano di Zona Annualità 2011, per fornire al lettore utili informazioni di contesto relative al territorio di riferimento del Piano. 4

246 Distretto Sociale B Frosinone Piano Lotta alla Droga 2012 Tabella 1. Distretto Sociale B di Frosinone: popolazione totale e per famiglie al 31/12/2010 Popolazione residente e famiglie Distretto B Frosinone Sub-ambito A B C D E Comuni Popolazione totale N. famiglie Veroli Boville Ernica Totale famiglie sub-ambito Ceprano Arnara Falvaterra Pastena Pofi Ripi San Giovanni Incarico Strangolagalli Torrice Totale famiglie sub-ambito Ceccano Amaseno Castro dei Volsci Giuliano di Roma Vallecorsa Villa S. Stefano Totale famiglie sub-ambito Ferentino Fumone Morolo Supino Patrica Totale famiglie sub-ambito Frosinone Totale famiglie sub-ambito Totale pop. sub-ambito TOTALI I dati raccolti alla data del 31/12/2010, ci permettono di evidenziare quanto segue: Fonte: nostra elaborazione dati Sito web ISTAT la popolazione totale del Distretto è diminuita di 86 unità, passando da (dato al 31/12/2009) a residenti; la popolazione femminile resta maggiore di quella maschile; rimane pressoché costante il numero di famiglie anagrafiche, dato il leggero aumento della popolazione; in valore assoluto, gli incrementi maggiori dei residenti si sono verificati nei Comuni di Ceccano (+160) e Ferentino (+101) mentre Frosinone ha subito il decremento maggiore (-239); il sub-ambito di Frosinone è quello che ha subito il decremento maggiore, seguito da Ceprano (-106 rispetto al 2009); il sub-ambito di Ceccano è stato invece interessato dal maggior incremento di residenti (+111), seguito da Ferentino (+85). 5

247 Distretto Sociale B Frosinone Piano Lotta alla Droga 2012 In linea con il 2009, il sub-ambito più popoloso resta quello di Frosinone (E), seguito da Ceccano (C); questi sono anche i sub-ambiti con il maggior numero di famiglie anagrafiche presenti. Di seguito poniamo alcune semplici tabelle descrittive delle componenti più significative della struttura demografica del Distretto Sociale B di Frosinone, evidenziando le fasce di popolazione dei minori (0/17 anni), degli adulti (18/64 anni) e degli anziani (65 anni e più) residenti alla data del 01/01/2010. Le tabelle sono estrapolate dal Piano di Zona 2011; la fonte dei dati (da noi aggregati) è ancora il sito web dell Istat. Tab. 2. Distretto Sociale B di Frosinone: popolazione minorenne residente al 01/01/2010 Maschi Femmine Totale Popolazione minorenne al 01/01/2010 (valore assoluto) Popolazione minorenne al 01/01/2010 (valore %) 51,5% 48,5% 100% Saldo (pop. maschile pop. femminile) +902 Pop. minorenne sulla pop. totale (valore %) 16,1% Tab. 3. Distretto Sociale B di Frosinone: popolazione adulta residente al 01/01/2010 Maschi Femmine Totale Popolazione adulta al 01/01/2010 (valore assoluto) Popolazione adulta al 01/01/2010 (valore %) 49,7% 50,3% 100% Saldo (pop. maschile pop. femminile) -611 Pop. minorenne sulla pop. totale (valore %) 64% Tab. 4. Distretto Sociale B di Frosinone: popolazione anziana residente al 01/01/2010 Maschi Femmine Totale Popolazione anziana al 01/01/2010 valore assoluto) Popolazione anziana al 01/01/2010 (valore %) 43,3% 56,7% 100% Saldo (pop. maschile pop. femminile) Pop. anziana sulla pop. totale Distretto (valore %) 19,9% Osservando le tabelle emergono due dati macroscopici relativi alla demografia del Distretto: l alto numero di anziani presenti (superano i minori di quasi 4 punti percentuali) e la maggiore presenza femminile nelle fasce d età adulta e soprattutto anziana (+13,4%). Il dato è molto aderente a quello provinciale (minori 16,2%, adulti 64% e anziani 19,8%) e si discosta leggermente da quello regionale (minori 16,8%, adulti 63,4% e anziani 19,8%) che registra una maggiore percentuale di minorenni e riduce lo scarto con gli anziani al 2%. Da questa prima informazione si desume un invecchiamento della popolazione distrettuale, che è confermato dagli indicatori riportati nel Piano di Zona. I valori medi degli indici di dipendenza e di vecchiaia del Distretto, mostrano una popolazione che invecchia progressivamente, evidenziando un contesto sociale che, per ogni 100 giovanissimi, conta più di 152 anziani e in cui, ad ogni 100 persone in età lavorativa, corrispondono 49 persone in età non lavorativa, che dipendono dalle prime. Si tratta quindi di una società non molto dinamica, con un ricambio lavorativo lento, perché anche la popolazione attiva invecchia e le fasce di lavoratori più giovani sono surclassate da quelle più vecchie, con un rapporto di 100 a 107,2. 6

248 Distretto Sociale B Frosinone Piano Lotta alla Droga 2012 Per quanto riguarda gli stranieri residenti, la situazione del Distretto è esposta sinteticamente nel prospetto che segue: Stranieri M Stranieri F Stranieri TOT Minori stranieri Dati al 01/01/ Fonte: nostra elaborazione dati sito web ISTAT In tale sede evidenziamo solo alcuni elementi, desunti dal Piano di Zona Annualità 2011 del Distretto Sociale B: la popolazione straniera residente rispetto a quella totale è del 4,4%; il dato è inferiore a quello nazionale, dove la percentuale di stranieri presenti è del 7% mentre supera di poco quello provinciale (pari al 4,2%). i residenti stranieri nel Distretto aumentano costantemente negli anni; le femmine sono sempre in numero maggiore; i Comuni con maggiore presenza di stranieri sono quelli referenti di sub-ambito: Frosinone (2590), Ferentino (1233), Veroli (779), Ceccano (557) e Ceprano (473); i tre sub-ambiti con più stranieri residenti sono, in ordine: Frosinone (E), Ferentino (D) e Ceprano (B). In essi sono presenti anche il maggior numero di famiglie con almeno un componente straniero ma, rispetto a questa dimensione, l ordine si modifica con Ferentino al primo posto (il 6,6% delle famiglie presenti ha almeno un membro straniero) e, di seguito, Frosinone e Ceprano; nel Distretto le famiglie con almeno un componente straniero sono (su un totale di ) e sono pari al 4,5%; esse sono composte in media da 2,5 membri, dato in linea con quello medio distrettuale. Di questi nuclei, quelli con capofamiglia straniero sono 2.508, vale a dire la stragrande maggioranza (quasi il 77%); il numero dei minori è cresciuto costantemente negli anni. Nel 2010 si riscontra un incremento di 20 unità (da a minori); essi costituiscono il 6,2% dell intera popolazione minore; anche in questo caso il dato è più basso di quello nazionale (9%) e supera quello provinciale (5,5%). Quasi la metà dei minori risulta nata in Italia. 7

249 Distretto Sociale B Frosinone Piano Lotta alla Droga Motivazione degli interventi: contesto di riferimento L analisi del contesto sociale del Distretto Sociale B di Frosinone, mostra la presenza di alcune forme di disagio che la programmazione dei servizi sociali deve tenere in considerazione e contrastare. Ci riferiamo, ai fini di questo Piano, soprattutto a quelle forme di disagio di cui sono portatrici le fasce di popolazione giovanile e adulta, incentrate prevalentemente sui fenomeni di tossicodipendenza, alcolismo e criminalità minorile. Per quanto riguarda i fenomeni legati al consumo e l abuso di sostanze stupefacenti, i dati della Polizia di Stato, elaborati dalla Direzione Centrale dei Servizi Antidroga (DCSA) (fonte: sito web della Polizia di Stato), ci offrono un quadro della situazione del mercato delle sostanze illecite nel contesto territoriale della Provincia di Frosinone e un indicatore, per quanto indiretto, della loro incidenza sociale. Va innanzitutto considerata la localizzazione geografica della Provincia di Frosinone e quindi del nostro Distretto: il Lazio, che rappresenta per i narcotrafficanti un punto nevralgico per accordi e sodalizi fra criminali nazionali e stranieri. Infatti la presenza della capitale e di importanti scali aerei e marittimi, fa della regione un importante mercato di transito e di smercio. A tal proposito va evidenziato come Frosinone e il suo hinterland, si trovino tra Roma e Napoli, crocevia per eccellenza del commercio di sostanze illecite. La Relazione annuale 2010 della Direzione Centrale Servizi Antidroga della Polizia di Stato, rendiconta la seguente situazione nella regione Lazio. Operazioni antidroga Nel 2010 la provincia di Roma, con un totale di operazioni, emerge come valore assoluto rispetto alle altre province, seguita da Latina (180). I valori più bassi sono stati registrati a Rieti (55) e Frosinone (93). Rispetto al 2009 si sono avuti aumenti di operazioni solo nella provincia di Rieti (10%). In calo tutte le altre province, dove emergono Latina (-19,28%) e Roma (-17,83%). Sequestri di stupefacenti Anche per i sequestri di stupefacenti nel 2010 la provincia di Roma, con un totale di kg emerge come valore assoluto rispetto alle altre province, seguita da Viterbo (Kg. 84). I valori più bassi sono stati registrati in Rieti (Kg. 1,28) e Frosinone (Kg. 22,21). Rispetto al 2009 si sono avuti aumenti consistenti di sequestri solo in provincia di Viterbo (472,60%), passando dai 14 Kg. del 2009 a 84 Kg. del In calo tutte le altre province Latina (-89,51%), Frosinone (-89,37), Rieti (- 62,10) e Roma (-45,25%). Persone segnalate all A.G. Nel 2010 analogamente alle operazioni e ai sequestri di stupefacenti, il primato sul numero delle denunce per violazione alla normativa sulla droga appartiene alla provincia di Roma, con segnalazioni, seguita da Latina con 293 e Viterbo con 239. I risultati minori sono stati conseguiti in provincia di Rieti (82) e Frosinone (129). Rispetto al 2009 si sono avuti decrementi generalizzati di denunce in tutte le province della regione: spiccano Rieti (-26,13%) e Viterbo (-26,01). Le province dove sono state totalizzate le maggiori denunce per il reato di associazione finalizzato al traffico sono state Roma (268) e Latina (36). 8

250 Distretto Sociale B Frosinone Piano Lotta alla Droga 2012 Nel dettaglio, per quanto riguarda la situazione di Frosinone, i dati sono i seguenti: Dati anno 2010 Provincia di Frosinone Operazioni antidroga: n. 93 (95 nel 2009) Sequestri di stupefacenti: sequestri droga totali: Kg. 22,21 sequestri di cocaina: Kg. 8,33(2,83 kg nel in diminuzione rispetto al 2008) sequestri di eroina: Kg.0,36 (0,03 kg nel in diminuzione rispetto al 2008) sequestri di hashish: Kg. 12,09 (116,89 kg nel in aumento rispetto al 2008) sequestri di marijuana: Kg. 1,39 (89,30 kg nel in aumento rispetto al 2008) piante di cannabis: n. 904 (769 nel in aumento rispetto al 2008) sequestri di droghe sintetiche: nessuno (n. 84 dosi/compresse nel in aumento rispetto al 2008) Persone segnalate all A.G.: n. 129 (n. 160 nel 2009) Per tipo di reato: Traffico illecito (ex art. 73): 129 Associazione (ex art. 74): nessuna Per nazionalità: Italiane: n. 119 Straniere: n. 10 (n. 15 nel 2009) Per età: Maggiorenni: n. 122 Minorenni: n. 7 (n. 4 nel 2009) Per sesso: Maschi: n. 112 Femmine: n. 17 (n. 23 nel 2009) Fonte: Relazione annuale Direzione Centrale Servizi Antidroga Citando la suddetta Relazione, possiamo affermare che i dati assoluti dell attività di contrasto alla droga, svolta nella Provincia di Frosinone nel 2010, si attestano in discesa, in linea con l andamento regionale. Rispetto al 2009 si rileva una leggera diminuzione delle operazioni antidroga, una notevole diminuzione della quantità di sostanza stupefacente sequestrata e delle relative segnalazioni all A.G. delle persone coinvolte. Delle 129 persone complessivamente segnalate all A. G. nel 2010, tutte per traffico illecito, gli stranieri risultano in diminuzione rispetto all anno precedente, come pure in diminuzione sono le donne; cresce invece il numero di minorenni (da 4 a 7). Per quanto riguarda i decessi per abuso di sostanze stupefacenti, segnaliamo che nel 2010 non ne risultano nella ns. Provincia; nel 2009, su 87 casi registrati a livello regionale, 9 erano avvenuti in provincia di Frosinone, a fronte dei 6 casi registrati nel Sono i cambiamenti nei consumi di droga da parte delle giovani generazioni, orientate prevalentemente verso cocaina e droghe sintetiche piuttosto che all eroina, a spiegare la diminuzione dei decessi, nel corso dell ultimo decennio, direttamente attribuibili all uso di sostanze stupefacenti; proprio tali nuove preferenze nei consumi sono, invece, causa indiretta di eventi mortali, come incidenti stradali ed altro. Possiamo affermare che il consumo di sostanze stupefacenti, un tempo espressione di un sentimento di ribellione e sfida nei confronti della società, risponde oggi, prevalentemente, ad un bisogno prestazionale e ricreativo, motivo per cui si rileva un decremento costante, nel corso degli anni dell abuso di eroina mentre si registra un incremento costante nella diffusione di 9

251 Distretto Sociale B Frosinone Piano Lotta alla Droga 2012 altre droghe quali cocaina, hashish, marijuana e doghe sintetiche. I Comuni del Distretto maggiormente interessati dal traffico di stupefacenti sono Frosinone, Ceccano, Ripi e Veroli. Per quanto concerne, invece, l uso e l abuso di alcol, mancano dati aggiornati, per la mancanza di studi e analisi specifici sul nostro territorio; pertanto dobbiamo riproporre le risultanze elaborate a partire dai dati ISTAT dell Indagine multiscopo sulle famiglie Aspetti della vita quotidiana, risalente al La Regione Lazio era collocata al 13 posto della graduatoria nazionale delle persone, di 11 anni e più, che consumano alcol, con il 66,6% (dato al di sotto della media nazionale del 68,3%) e al penultimo posto per consumo giornaliero (23,6% a fronte della media italiana del 29,5%). La Provincia di Frosinone vede la diffusione di un modello di consumo di alcol, legato soprattutto all assunzione di vino durante il pasto, elemento riconducibile alla tradizione culturale contadina del contesto. Tuttavia i fenomeni emergenti sul territorio, sembrano in linea con quanto rilevato nella dimensione nazionale, in cui, negli ultimi anni, si stanno diffondendo modelli di consumo di alcol tipici dei Paesi del Nord Europa, in particolare tra i giovani. Il rischio maggiore si corre per i minorenni, spesso non ancora in grado di metabolizzare adeguatamente l alcol. Preoccupano, infatti, la maggiore diffusione del consumo di alcolici tra i ragazzi di anni e la forte crescita del consumo fuori pasto per gli adolescenti (dal 1998 al 2006 si passa dal 12,6% al 20,5%) nonché gli episodi di ubriacature, il cosiddetto binge drinking (ad es. il 12,1% dei ragazzi di anni, il 15,3% dei giovani di anni e il 15,6% dei giovani di anni ha consumato alcol in eccesso almeno una volta nell anno). Molto problematica risulta, poi, l associazione di comportamenti a rischio legati al consumo: nel 2006, 8% dei giovani di anni, almeno una volta, ha associato l assunzione di alcolici fuori pasto, durante la settimana, all ubriacatura. Inoltre il consumo di alcol fuori pasto e l abitudine ad ubriacarsi si legano fortemente alla frequenza di discoteche e luoghi in cui si balla; si tratta quindi di comportamenti più diffusi laddove ci sono occasioni di incontro e socializzazione; fra i giovani di anni che frequentano discoteche, il 7,4% ha associato almeno una volta nell anno 2006 consumo di alcol fuori pasto e ubriacature, di contro all 1,7% di coloro che non le frequentano. Ancora da rimarcare, in linea con il Piano distrettuale lotta alla droga 2010, quanto detto circa la specificità del territorio distrettuale: va segnalato un importante fattore di rischio per i giovani, legato alla carenza, soprattutto nei centri minori e nelle zone rurali, di luoghi, spazi e momenti positivi di aggregazione dove sia possibile la costruzione di culture giovanili orientate alla solidarietà e alla partecipazione attiva. La popolazione adolescente e giovanile non può infatti contare su una valida offerta di servizi pubblici e/o privati di tipo educativo e ricreativo, pertanto le uniche alternative presenti risultano i bar e le sale giochi. 10

252 Distretto Sociale B Frosinone Piano Lotta alla Droga Descrizione dell offerta di interventi per la tossicodipendenza Una disamina puntuale dell offerta dei servizi attivati negli anni passati sul territorio distrettuale, nell ambito della prevenzione e del contrasto delle dipendenze, è contenuta nei precedenti Piani distrettuali per interventi di lotta alla droga (2008, 2009 e 2010). Di seguito riportiamo un sintetico prospetto degli interventi attivati, con indicazione degli Enti pubblici e privati di riferimento. 1. Servizi e interventi per la PREVENZIONE a) ASL di Frosinone Il Dipartimento 3D ha progettato e gestito, negli anni, vari servizi ed interventi a valere sul Fondo Nazionale Lotta alla Droga, in ottemperanza alle disposizioni emanante negli anni passati dalla Regione Lazio. I progetti svolti nel biennio 2010/2011 sono stati: Unità di Strada progetto di prevenzione territoriale finanziato con fondi dell Assessorato regionale alla Salute; per i Distretti A e B esso è gestito da un partenariato formato dalla Comunità In Dialogo, l Associazione La Torre e la Cooperativa Vita Serena. Promozione della salute e dell agio scolastico Progetti di prevenzione scolastica attivati dalla ASL attraverso l ORSEA (Osservatorio Ricerca e Studio Età Evolutiva e Adolescenziale) e con il coinvolgimento di più Dipartimenti aziendali. I più recenti interventi svolti sono stati: a) Progetto EU-DAP Unplugged, con LazioSanità (Agenzia di Sanità Pubblica): prevenzione scolastica dell uso di sostanze, con formazione ai docenti su life skills e competenze di vita; b) Progetto life skills e gruppo dei pari: prevenzione scolastica dell uso di sostanze e promozione dell agio scolastico, con formazione al gruppo dei pari sulle competenze di vita; c) Interventi di prevenzione primaria e secondaria diretti agli alunni, ai docenti e ai genitori, con formazione su: educazione alimentare ed igienico-sanitaria; movimento e benessere; benessere psico-fisico; educazione affettivorelazionale e sessuale. La ASL di Frosinone attiva, altresì, con risorse interne, afferenti a diversi Dipartimenti, i Centri Informativi di Consulenza (CIC) presso alcune scuole medie e superiori del territorio distrettuale. b) DISTRETTO SOCIALE B - Comune Capofila Frosinone Il Distretto ha inserito nel Piano di Zona Annualità 2005 uno specifico progetto intitolato Programma di interventi per la socializzazione e la prevenzione del disagio adolescenziale e giovanile, finalizzato a promuovere la socialità e la cittadinanza attiva della popolazione giovanile, per prevenire l insorgere di forme di disagio e contrastare i fattori di rischio 11

253 Distretto Sociale B Frosinone Piano Lotta alla Droga 2012 sociale dei giovani. Il progetto non è ancora attivato. Con l aggiornamento di dicembre 2007, è stato inserito nel Piano di Zona 2006/2007, un ulteriore progetto di Prevenzione e cura del bullismo, finanziato ai sensi della L.R. 15/2001 da realizzare presso le scuole del territorio; il progetto è concluso. Ad ottobre 2008 il Distretto ha presentato il Piano distrettuale 2009 per interventi di lotta alla droga relativi alla prevenzione, al recupero ed al reinserimento sociale. Esercizio finanziario 2008 che prevede alcuni interventi di prevenzione della tossicodipendenza diretti ai giovani. Essi rimodulano e ridefiniscono, in modo unitario e coerente sul territorio distrettuale, alcuni interventi attivati negli anni precedenti, su iniziativa della Provincia di Frosinone e dalla ASL (Progetti: Argonauti, Filo di Arianna Cantieri Aperti e Filo di Arianna), a valere sul FNLD. Il fondo relativo al Piano non è stato ancora trasferito al Distretto, pur avendo la Regione Lazio provveduto ad emettere il mandato. Ad ottobre 2009 il Distretto ha presentato il Piano distrettuale 2010 per interventi di lotta alla droga relativi alla prevenzione, al recupero ed al reinserimento sociale. Esercizio finanziario 2009, che prevede tre macro-tipologie di interventi: - prevenzione territoriale e scolastica; - recupero e reinserimento formativo e lavorativo; - azioni di sistema per la costruzione di una rete integrata dei servizi. Anche il Fondo per questo Piano non risulta ancora erogato, pur avendo la Regione Lazio provveduto ad emettere il relativo mandato al nostro Distretto.. A novembre 2010, infine, il Distretto ha presentato il Piano distrettuale 2011 per interventi di lotta alla droga relativi alla prevenzione, al recupero ed al reinserimento sociale. Esercizio finanziario In linea con il precedente, anche questo Piano prevede tre macro-tipologie di interventi: - prevenzione territoriale e scolastica; - recupero e reinserimento formativo e lavorativo; - azioni di sistema per la costruzione di una rete integrata dei servizi. Il Piano è in corso di esame, per l approvazione, presso la Regione Lazio. c) COMUNI del Distretto Sociale B di Frosinone Le azioni di prevenzione promosse dai 23 Comuni del Distretto ricadono negli interventi attuati dal Servizio Sociale Professionale nell ambito delle prestazioni e dei servizi erogati, in particolare, in favore delle categorie svantaggiate e di minori appartenenti a nuclei familiari a rischio. 12

254 Distretto Sociale B Frosinone Piano Lotta alla Droga Servizi e interventi TERAPEUTICO/RIABILITATIVI a) ASL di Frosinone Presso il D3D di Frosinone, nell ambito del Distretto sanitario B, opera il Sert.T. con le due sedi operative di Frosinone e Ceccano. È inoltre attivo uno specifico Centro di consulenza per cocainomani. 3. Servizi e interventi di RECUPERO E REINSERIMENTO SOCIALE e LAVORATIVO a) DISTRETTO SOCIALE B di Frosinone In relazione alle problematiche legate al recupero e il reinserimento sociale dei soggetti a rischio o in situazione di dipendenza, il Distretto Sociale B di Frosinone, in ottemperanza a quanto disposto dalla Regione Lazio (DGR 705/2006 e Determinazione 31/10/2006 n.d3951), con il fine di inserire stabilmente nei Piani di Zona territoriali gli interventi di lotta alla droga, ha presentato nel marzo 2007 uno specifico Piano Territoriale di Inserimento Lavorativo, cui si rimanda per opportuna visione. Il Piano è in corso di attivazione. Ad ottobre 2008 il Distretto ha presentato il Piano distrettuale 2009 per interventi di lotta alla droga relativi alla prevenzione, al recupero ed al reinserimento sociale. Esercizio finanziario 2008 che prevede alcuni interventi finalizzati all inserimento sociale e lavorativo per tossicodipendenti ed ex tossicodipendenti (compresi gli alcolisti), strutturati rimodulando e ridefinendo alcuni interventi attivati negli anni precedenti su iniziativa della Provincia di Frosinone e della ASL e finanziati dal FNLD. Il fondo relativo al Piano non è stato ancora trasferito al Distretto, nonostante l emissione del mandato da parte della Regione Lazio. In linea di continuità con il precedente, ad ottobre 2009, il Distretto ha presentato il Piano distrettuale 2010 per interventi di lotta alla droga relativi alla prevenzione, al recupero ed al reinserimento sociale. Esercizio finanziario Come per il precedente Piano, il Fondo risulta assegnato dalla Regione Lazio ma non ancora trasferito, nonostante l emissione del mandato. Allo stesso modo, a novembre 2010, è stato presentato il Piano distrettuale 2011 per interventi di lotta alla droga relativi alla prevenzione, al recupero ed al reinserimento sociale. Esercizio finanziario Il Piano è in esame presso la Regione Lazio, per l approvazione e l erogazione del relativo Fondo. b) COMUNI del Distretto Sociale B di Frosinone Gli interventi di inserimento lavorativo e sociale attivati dai Comuni per utenti in trattamento o usciti dal percorso terapeutico riabilitativo della tossicodipendenza, ricadono nelle azioni promosse dal Servizio Sociale Professionale nell ambito delle prestazioni e dei servizi erogati in favore delle categorie svantaggiate e con disagio psico-sociale (es. assistenza economica e inserimento lavorativo presso il Terzo Settore). 13

255 Distretto Sociale B Frosinone Piano Lotta alla Droga Ruolo del PRIVATO SOCIALE Sul territorio distrettuale sono attivi diversi enti del Terzo Settore impegnati in interventi di sensibilizzazione, prevenzione e contrasto della tossicodipendenza; in particolare: Centri per le tossicodipendenze Denominazione Indirizzo Tel/Fax Località Pr. Comunità Incontro Centro Residenziale Loc. Due Cone, Via Badia Ceccano FR La Torre Centro di Ascolto Via Tomassini Ceprano FR Gruppi Alcolisti Anonimi Denominazione Indirizzo Tel/Fax Località Pr. Alcolisti Anonimi Gruppo "Non Più Soli" Piazza Risorgimento c/o Santa Maria delle Grazie Frosinone FR Gruppi Al-Anon per familiari di alcolisti Denominazione Indirizzo Tel/Fax Località Pr. Al-Anon Gruppo "Non Più Soli" P.za Risorgimento c/o Chiesa Madonna Delle Grazie Frosinone FR 14

256 Distretto Sociale B Frosinone Piano Lotta alla Droga Esigenze rilevate e metodologie di intervento proposte Rispetto alle problematiche della dipendenza, così come evidenziate sul territorio della Provincia di Frosinone e considerando l offerta dei servizi pubblici e privati presente, emerge, quale impegno non derogabile per le politiche sociali locali, la necessità di lavorare nella doppia direzione della PREVENZIONE rispetto all insorgenza dei fenomeni dell uso ed abuso di alcol e stupefacenti, in particolare rispetto ai giovani, e dell INSERIMENTO (o re-inserimento) sociale e lavorativo, per le persone in trattamento e in uscita dallo stato di dipendenza. In proposito vale la pena di sottolineare alcuni aspetti a sostegno di quanto detto e che ci hanno guidato nella elaborazione delle proposte progettuali contenute in questo documento. Intanto una considerazione circa il consumo di sostanze stupefacenti, che non sembra più corrispondere in modo prevalente ad un sentimento di ribellione e di sfida nei confronti della società (come accadeva in passato), quanto più ad un bisogno prestazionale e ricreativo. Tale constatazione implica la necessità di una revisione delle strategie classiche di prevenzione, finalizzate alla dissuasione dal ricorso a tali sostanze, a favore di un approccio che, partendo dalla riflessione, sviluppi nei giovani un atteggiamento critico nei confronti delle droghe e dell alcol e delle reali motivazioni che spingono al loro utilizzo. Un ulteriore acquisizione concettuale e metodologica deve essere fatta rispetto alla dipendenza; essa è intesa spesso come una risposta individuale di tipo patologico, a cui i servizi sanitari e sociali devono rispondere per far fronte a comportamenti socialmente non accettati, pericolosi o devianti. È opportuno, invece, intendere la dipendenza in senso più ampio, come un potente indicatore di uno stato di disagio e di carenza di integrazione: integrazione personale (cioè di un completo senso di sé), integrazione familiare e sociale. Ognuno di questi aspetti carenziali dell integrazione può corrispondere ad un punto di osservazione del fenomeno disagio e quindi ad una potenziale linea di sviluppo dell azione preventiva, curativa o riabilitativa dei servizi e delle politiche sociali e sanitarie. È questo un elemento fondamentale del presente Piano, dove il concetto di integrazione è posto allo stesso tempo come presupposto metodologico e obiettivo fondamentale delle azioni e degli interventi proposti. Nuove consapevolezze e nuovi approcci da parte dei servizi sociali e sanitari sono maturati anche rispetto al tema dell inclusione, della povertà e del disagio; essi partono dal riconoscimento della complessità delle forme di svantaggio manifestate da coloro che si rivolgono ai servizi, legate all interazione di più fattori di rischio. Così anche la tossicodipendenza si associa molto spesso ad altre problematiche dell individuo: bassa scolarità, scarsa professionalità e/o mancanza di competenze professionali specifiche, un esperienza carceraria, a volte anche ad una malattia mentale o cronica; il tutto si traduce poi nella difficoltà a trovare e/o mantenere un lavoro e quindi sulla capacità della persona di provvedere autonomamente alla propria sussistenza e spesso a quella del proprio nucleo familiare. L utenza che solitamente si rivolge ai servizi sociali vive, quindi, una situazione di povertà visibile, economica ma non solo, all interno di un contesto sociale e culturale caratterizzato da interazioni e relazioni scarse e/o non funzionali sia a livello familiare che sociale. Le misure di contrasto devono pertanto essere finalizzate, oltre che a creare le condizioni per una ripresa economica, sociale e culturale e a riconnettere le reti sociali di tipo familiare e amicale, anche a promuovere la 15

257 Distretto Sociale B Frosinone Piano Lotta alla Droga 2012 ripresa dell autonomia dell individuo attraverso la formazione professionale e l inserimento lavorativo mirato. Il lavoro, infatti, rappresenta per ogni individuo e, quindi, anche per i soggetti con difficoltà di integrazione, un elemento fondamentale per la costruzione della propria identità; il lavoro inteso come occasione di sperimentazione del sé, delle proprie capacità e potenzialità, del proprio essere efficaci nella relazione con il mondo e la società. Anche in questo caso si è consolidata, fra gli operatori dei servizi sociali e sanitari, la consapevolezza della necessità di superare il tradizionale approccio assistenzialistico all inserimento lavorativo e di elaborare processi centrati sulla promozione e sul recupero di competenze, abilità e potenzialità dei soggetti deboli e sul collegamento funzionale alle esigenze delle imprese del territorio. Quanto detto a proposito della necessità di pervenire ad una revisione delle strategie classiche di prevenzione e di sperimentare forme diverse di inserimento lavorativo di soggetti deboli, introduce un ultima considerazione che riguarda l importanza di promuovere una concreta e funzionale integrazione istituzionale fra gli Enti, in particolare fra il Distretto sociale B, la ASL di Frosinone (D3D) e l Amministrazione Provinciale, per raggiungere i fini istituzionali di questo Piano di Intervento. Pertanto il lavoro di costruzione di una rete formale fra i servizi (pubblici e privati) destinati alla tossicodipendenza e di un saldo rapporto con le realtà produttive e con il privato sociale presenti sul territorio, costituisce l azione di sistema promossa dal presente Piano, con l obiettivo di accrescere le possibilità di successo di ogni intervento di contrasto al disagio e di promozione dell inclusione sociale attivato nel Distretto. 16

258 Distretto Sociale B Frosinone Piano Lotta alla Droga Finalità del Piano 2012 e risultati attesi Gli interventi e le azioni che si intendono predisporre nel Distretto Sociale B di Frosinone e che sono sottoposti all attenzione della Regione Lazio con il presente documento, hanno, quindi, una triplice finalità: 1. promuovere forme di PREVENZIONE territoriale e scolastica rispetto all insorgenza dei fenomeni di dipendenza da sostanze stupefacenti e dall alcol, destinate alle fasce di popolazione adolescente e giovane, in particolare residenti in contesti urbani o rurali a rischio (ad es. alcuni quartieri popolari nei Comuni più grandi o le zone isolate dei Comuni più piccoli); 2. favorire i processi di inclusione sociale di soggetti tossicodipendenti in trattamento (compresi gli alcolisti) o usciti dal percorso terapeutico/riabilitativo della dipendenza, in carico ai servizi territoriali dei Comuni afferenti al Distretto Sociale B di Frosinone, attraverso la realizzazione di politiche di INSERIMENTO FORMATIVO e LAVORATIVO presso le agenzie di formazione e le realtà produttive o del privato sociale del territorio; 3. implementare la costruzione di una RETE INTEGRATA dei SERVIZI sociali e sanitari, pubblici e privati, per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni legati alle dipendenze, attraverso azioni di sistema che potenzino l efficacia e l efficienza delle politiche attuate sul territorio distrettuale. Rispetto alle tre finalità evidenziate, si possono declinare i risultati attesi dall attuazione sul territorio distrettuale, del presente Piano di interventi per la lotta alla droga, in continuità con quanto previsto nei precedenti documenti: 1. PREVENZIONE territoriale e scolastica a) Realizzare poli aggregativi ed eventi/occasioni per i giovani residenti nei contesti urbani o rurali maggiormente a rischio di disagio o svantaggio sociale, che esplichino una reale azione di prevenzione rispetto alla tossicodipendenza, offrendo opportunità socializzanti, ricreative ed educative positive e normali nei loro stessi luoghi di vita. Si fa presente che, per la fascia di popolazione adolescente e giovane residente nel Distretto, le opportunità promosse dalle politiche sociali sono modeste, pertanto, il Piano in oggetto assume un ruolo importantissimo. b) Produrre presso alcune scuole del territorio iniziative, momenti e percorsi, promossi dai docenti e agiti dai ragazzi, di promozione del benessere, per elevare l agio scolastico e la qualità dello stare in classe per gli alunni e i docenti. 2. INCLUSIONE SOCIALE di soggetti tossicodipendenti in trattamento o usciti dal percorso terapeutico/riabilitativo della dipendenza a) Creare sul territorio una rete di opportunità formative e lavorative e realizzare veri percorsi di inserimento formativo e lavorativi. Il cambiamento che si intende avviare con questo Piano è quello di consentire a questi utenti di passare attraverso forme protette di lavoro (borse lavoro, tirocini protetti, ecc.) a situazioni di lavoro vere, ad attività lavorative regolate e quindi ad un loro riconoscimento come soggetti di contratto per effetto delle proprie reali capacità produttive rispetto all impresa. 17

259 Distretto Sociale B Frosinone Piano Lotta alla Droga RETE INTEGRATA dei SERVIZI a) Definire, formalizzare e rendere stabile e riconoscibile sul territorio distrettuale, la rete dei servizi sociali e sanitari, pubblici e privati, per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni legati alle dipendenze. b) Realizzare una fattiva integrazione e un efficace coordinamento delle politiche distrettuali di lotta alla droga, attraverso il confronto fra i soggetti attivi nell ambito, sia nella fase di pianificazione che in quelle di realizzazione e di valutazione dei risultati. 18

260 Distretto Sociale B Frosinone Piano Lotta alla Droga Azioni e interventi proposti dal Piano 2012 In linea di continuità e coerenza con il Piano Lotta alla droga 2011 (esercizio finanziario 2010), presentato alla Regione Lazio nel novembre dello scorso anno, le azioni che il Distretto Sociale B di Frosinone intende predisporre con il presente Piano, sono relative alle aree di intervento già individuate: - la prevenzione degli stati di dipendenza da alcol e sostanze; - il recupero e il reinserimento sociale e lavorativo di soggetti a rischio o in situazione di tossicodipendenza; - le azioni di sistema per la implementazione di una rete dei servizi destinati alla dipendenza. Come già ampiamente argomentato nei precedenti Piani per la lotta alla droga, si ritiene importante non disperdere e vanificare quanto costruito sul territorio in questi anni in termini di patrimonio di: competenze e di abilità operative, metodologie di lavoro, risorse umane e strumentali, rapporti fra Enti e operatori dei servizi e soprattutto le buone prassi sperimentate. Per questa ragione gli interventi proposti in questo Piano distrettuale 2012 per interventi di lotta alla droga relativi alla prevenzione, al recupero ed al reinserimento sociale. Esercizio finanziario 2011 ripropongono l articolazione delle aree previste nel precedente. Inoltre non si ritiene utile apportare modifiche sostanziali al Piano prima di aver sperimentato sufficientemente gli interventi programmati e di averne testato la rispondenza ai bisogni del territorio e verificato l efficacia e l efficienza. 1. PREVENZIONE territoriale e scolastica a) Si intende favorire l agio territoriale, attraverso la promozione di politiche aggregative e la costruzione di momenti e occasioni di incontro positivi diretti agli adolescenti e ai giovani residenti nei Comuni del Distretto B di Frosinone, privilegiando, quali sedi di realizzazione degli interventi alcuni dei quartieri o delle zone più svantaggiate dei cinque subambiti. Gli interventi potranno essere svolti utilizzando le sedi di servizi già attivi nei sub-ambiti del Distretto (in particolare i centri diurni socio-educativi per minori e le ludoteche). Destinatari: ragazzi e giovani fra i 12 e i 24 anni Metodologia: peer education Pianificazione temporale: programmazione annuale e realizzazione subordinata all erogazione dei fondi da parte della Regione Risorse umane: operatori Enti Terzo Settore (modalità di reclutamento/affidamento del servizio da definire successivamente) b) Si intende altresì favorire l agio scolastico e limitare il fenomeno della dispersione scolastica in alcuni istituti (medie e superiori) del Distretto; in particolare saranno proposte attività formative a gruppi di docenti, per favorire il passaggio di competenze relative alla peer education e alle life skills. Così formati i docenti potranno agire per favorire il benessere scolastico e l attivazione di percorsi di autopromozione degli alunni, soprattutto attraverso la costituzione di gruppi di pari, su tematiche di loro interesse. Destinatari: docenti scuole medie e superiori Metodologia: formazione semiresidenziale (3 cicli di 18 ore per gruppi di 20/25 docenti) 19

261 Distretto Sociale B Frosinone Piano Lotta alla Droga 2012 Pianificazione temporale: programmazione annuale e realizzazione subordinata all erogazione dei fondi da parte della Regione Risorse umane: formatori: operatori ASL con esperienza in progetti analoghi e altri professionisti con esperienza nel settore 2. RECUPERO e REINSERIMENTO formativo e lavorativo In linea con i contenuti del Piano per la lotta alla droga dello scorso anno, si intende costituire un Fondo distrettuale (indistinto) finalizzato a supportare la persona (tossicodipendenti in trattamento o usciti dal percorso terapeutico-riabilitativo) in situazione di indigenza o di emergenza abitativa; a fornire un sostegno al reddito per consentire alla persona periodi di formazione, durante la ricerca attiva del lavoro o nella fase di accompagnamento al lavoro stesso; infine per gli inserimenti lavorativi presso le realtà produttive o del Terzo Settore del territorio. Per un uso efficiente ed efficace delle risorse del Fondo, saranno predisposte apposite Linee Guida dal Distretto ad uso dei Servizi Sociali comunali; in ogni caso gli interventi economici erogati in favore dell utenza saranno disposti sulla base di un apposito Progetto Personalizzato di Intervento. Il perno dell azione in rete dei servizi, sarà costituito dall Unità Territoriale Integrata per l inserimento sociale, secondo un modello già sperimentato in passato. Destinatari: tossicodipendenti in trattamento o usciti dal percorso terapeutico-riabilitativo in carico ai servizi (in numero di 10/15) Metodologia: Protocollo metodologico operativo fra i servizi (Linee Guida distrettuali) Pianificazione temporale: programmazione annuale e realizzazione subordinata all erogazione dei fondi da parte della Regione Risorse umane: operatori servizi territoriali, operatori Unità Territoriale Integrata per l inserimento. 3. Costruzione di una RETE INTEGRATA dei SERVIZI Per favorire la gestione in rete sul territorio distrettuale delle politiche, sociali e sanitarie, dirette alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni legati alle dipendenze da sostanze psicotrope e da alcol, promosse dai servizi pubblici e privati presenti, si prevedono le seguenti azioni: a) realizzazione di interventi formativi diretti agli operatori del sistema dei servizi interessati; b) attivazione di un Tavolo di Coordinamento per la lotta alla droga e di due Unità territoriali relative all Area prevenzione e all Area inserimento; c) potenziamento del sistema informativo dei servizi sociali e sanitari distrettuale. Ricordiamo che il Distretto sociale B ha realizzato, nell ambito della progettazione del Piano di Zona, un portale web ; si prevede di realizzare un area riservata ad uso degli operatori dei servizi territoriali distrettuali, destinata specificatamente alle politiche di lotta alla droga. 20

262 Distretto Sociale B Frosinone Piano Lotta alla Droga 2012 Destinatari: operatori servizi territoriali per la prevenzione e il contrasto delle dipendenze Metodologia: Protocollo metodologico operativo fra i servizi (Protocollo di Intesa e Linee Guida distrettuali) Pianificazione temporale: programmazione annuale e realizzazione subordinata all erogazione dei fondi da parte della Regione Risorse umane: operatori servizi territoriali, operatori Unità Territoriali Integrate (per la prevenzione e per l inserimento sociale), rappresentanti della ASL e della Provincia di Frosinone e del Terzo Settore. 21

263 Distretto Sociale B Frosinone Piano Lotta alla Droga Budget del Piano 2012 L assegnazione delle risorse per gli interventi di lotta alla droga 2012, destinate al Distretto Sociale B di Frosinone dalla Regione Lazio, per l esercizio finanziario 2011, ammonta ad un totale di ,00 (nota Regione Lazio - Area DB 03/14 prot. n del 20/09/2011). Per la realizzazione degli interventi e delle azioni descritti nel presente Piano si prevede un piano finanziario così ripartito: AREA / ATTIVITA Importo 1. PREVENZIONE territoriale e scolastica ,00 Attività di prevenzione territoriale nei Comuni del Distretto (punto 1. a) del cap. 8) ,00 Attività di prevenzione scolastica (punto 1. b) del cap. 8) 5.000,00 2. RECUPERO e REINSERIMENTO formativo e lavorativo ,00 Fondo distrettuale indistinto (punto 2. del cap. 8) ,00 3. Costruzione di una RETE INTEGRATA dei SERVIZI 8.000,00 Interventi formativi per gli operatori (punto 3. a) del cap. 8) 1.000,00 Rete dei servizi - Tavolo di coordinamento e Unità territoriali (punto 3. b) del cap. 8) 6.000,00 Potenziamento del sistema informativo distrettuale (punto 3. c) del cap. 8) 1.000,00 TOTALE FINANZIAMENTO Piano distrettuale 2012 per interventi di lotta alla droga ,00 Il presente Piano deve intendersi di durata annuale e sarà reso operativo a seguito della positiva valutazione della Regione Lazio. Le modalità esecutive del Piano saranno determinate dal Distretto con specifica programmazione e dopo la sottoscrizione di appositi protocolli metodologici operativi, con vari soggetti coinvolti nella sua realizzazione. Il Piano sarà altresì avviato solo a seguito dell effettiva erogazione, al Distretto Sociale B di Frosinone, del relativo fondo regionale. Il Distretto rendiconterà alla Regione Lazio le spese sostenute, ai sensi dell art.62 della L.R. n. 38/

264 Distretto Sociale B Frosinone Piano Lotta alla Droga Monitoraggio e valutazione del Piano 2012 Il Distretto Sociale B di Frosinone predisporrà un sistema di valutazione dell efficacia e dell efficienza degli interventi e delle azioni disposte dal presente Piano. La rilevazione dell andamento e dello stato di attuazione del Piano sarà realizzata dall Ufficio di Piano del Distretto Sociale B, in stretto contatto con gli organismi di rappresentanza e gestione della rete dei servizi, creati all interno del Piano stesso (Tavolo di coordinamento e Unità territoriali per la prevenzione e per l inserimento). La valutazione, condotta sulla base di indicatori quali-quantitativi, riguarderà gli aspetti tecnici relativi all attuazione dei progetti del Piano: tempi e modalità di esecuzione, coerenza con gli obiettivi fissati, utenza destinataria degli interventi, coinvolgimento della rete e modalità di lavoro integrato, operatività del personale, ecc. Essa sarà svolta in itinere e a conclusione del Piano; si utilizzeranno idonei strumenti di rilevazione tarati sugli indicatori predisposti. Allo stesso modo la valutazione e il monitoraggio del Piano, saranno svolti per gli aspetti economico-gestionali degli interventi attuati, in termini di congruità della spesa prevista e realizzata. 23

265 fra l Amministrazione Provinciale di Frosinone, l Azienda ASL di Frosinone, il Comune di Frosinone Capofila e i seguenti Comuni del Distretto Socio-Sanitario B : Amaseno, Arnara, Boville Ernica, Castro dei Volsci, Ceccano, Ceprano, Falvaterra, Ferentino, Fumone, Giuliano di Roma, Morolo, Pastena, Patrica, Pofi, Ripi, San Giovanni Incarico, Strangolagalli, Supino, Torrice, Vallecorsa, Veroli, Villa Santo Stefano. Pubblicato sul B.U.R.L. n. 24 del * Testo coordinato con le modifiche ed integrazioni intervenute nella seduta dell Assemblea dell Accordo di Programma del 28/09/04 Pubblicato con atto formale del Sindaco del Comune di Frosinone del sul B.U.R.L. n.4 del Distretto Sociale B di Frosinone Comune Capofila Frosinone Ufficio di Piano Centro Informativo di Monitoraggio e Valutazione dei servizi sociali Frosinone, 14 dicembre 2002

266 Distretto Sociale B Comune Capofila Frosinone Accordo di Programma ACCORDO DI PROGRAMMA Oggetto: Realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali Promosso dal Sindaco del Comune di Frosinone L'anno 2002, il mese di dicembre, il giorno 14 TRA AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI FROSINONE rappresentata dal Presidente Francesco Scalia AZIENDA ASL DI FROSINONE per il Distretto socio-sanitario "B", rappresentata da Commissario Straordinario Domenico Stalteri COMUNE DI FROSINONE "CAPOFILA" rappresentata dal Vice Sindaco Michele Marini E I COMUNI DEL DISTRETTO SOCIO-SANITARIO "B" Il Comune di Amaseno, rappresentato dall'assessore Antonella Popolla Il Comune di Arnara, rappresentato dal Sindaco Lino Verrelli Il Comune di Boville Ernica, rappresentato dal Vice Sindaco Gaetano Fratarcangeli Il Comune di Castro Dei Volsci, rappresentato dal Sindaco Antonio Borsa Il Comune di Ceccano, rappresentato dall'assessore Nicolino Ciotoli Il Comune di Ceprano, rappresentato dal Sindaco Giuseppe Bernardi Il Comune di Falvaterra, rappresentato dal Consigliere Delegato Aurora Azzariti Il Comune di Ferentino, rappresentato dalla Delegata Michela Micheli Il Comune di Fumone, rappresentato dal Sindaco Carlo Biava Il Comune di Giuliano di Roma, rappresentato dal Sindaco Antonio Torella Il Comune di Morolo, rappresentato dal Vice Sindaco Massimo Silvestri Il Comune di Pastena, rappresentato dall'assessore Arturo Gnesi Il Comune di Patrica, rappresentato dall'assessore Paolo Guido Ferrigato Il Comune di Pofi, rappresentato dal Sindaco Maurizio Rinaldi Il Comune di Ripi, rappresentato dall'assessore Ennio Faustini Il Comune di S.G. Incarico, rappresentato dal Sindaco Giuseppe Petrucci Il Comune di Strangolagalli, rappresentato dal Vice Sindaco Antonio De Vellis Il Comune di Supino, rappresentato dal Sindaco Antonio Torriero Il Comune di Torrice, rappresentato dal Vice Sindaco Umberto Colapietro Il Comune di Vallecorsa, rappresentato dal Sindaco Tarcisio Tullio Il Comune di Veroli, rappresentato dal Sindaco Danilo Campanari Il Comune di Villa S. Stefano, rappresentato dal Sindaco Maurizio Iorio; 2

267 Distretto Sociale B Comune Capofila Frosinone Accordo di Programma VISTO il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 recante "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni e agli Enti Locali"; VISTO il decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229 recante "Norme per la razionalizzazione del Servizio Sanitario Nazionale"; VISTA la legge 28 novembre 2000, n. 328 recante " Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali"; VISTA la L.R. 9 settembre 1996, n.38, nonché il primo piano socio assistenziale, approvato con delibera del Consiglio Regionale del Lazio n. 591 del 1 dicembre 1999; VISTA la L.R. 6 agosto 1999, n. 14 recante "Organizzazione delle funzioni e livello regionale e locale per la realizzazione del decentramento amministrativo"; VISTA la delibera della G.R. 28 giugno 2001, n. 860; VISTA la delibera della G.R. 19 aprile 2002, n.471; PREMESSO CHE - al fine di assicurare una risposta adeguata alle esigenze della persona, della famiglia e del territorio è opportuno garantire l integrazione dei servizi sociali con quelli sociosanitari; - la risposta alle esigenze di cui al punto precedente, per essere realizzata, necessita di una programmazione unitaria delle attività e dei servizi da parte dei Comuni interessati, della Amministrazione Provinciale e della ASL nella prospettiva della realizzazione di un piano sociale di zona; - l integrazione dei servizi, non va intesa come sommatoria di diversi interventi professionali, bensì, in linea con i principi espressi nelle linee del piano socio assistenziale regionale, come modalità di lavoro organico ed unitario che viene svolto dagli Operatori e dai Servizi; - un efficace ed efficiente gestione dei servizi integrati non si esaurisce in un mero atto burocratico, ma deve prevedere modalità di partecipazione attiva della comunità nell'individuazione degli obiettivi della programmazione, dell attività, dei servizi e nella verifica dei risultati ottenuti; - gli ambiti, gli strumenti e i risultati di tale integrazione debbono essere verificati e valutati nel tempo, affinché gli interventi possano essere modificati a seconda delle concrete esigenze di volta in volta emergenti, garantendo così la realizzazione di programmi di intervento che non si limitino a garantire soltanto l'integrazione tra il settore sociale e quello sanitario, ma siano anche caratterizzati da una grande flessibilità; - la progettazione di interventi coordinati socio-sanitari richiede un'analisi comune dei bisogni e della realtà territoriale, finalizzata alla creazione di un progetto complessivo di pianificazione territoriale degli interventi socio-assistenziali, socio-sanitari, socioeducativi e occupazionali; - la realizzazione e la gestione di servizi ed attività coordinate ed in rete deve rispondere all analisi delle necessità territoriali e promuovere interventi rivolti alla 3

268 Distretto Sociale B Comune Capofila Frosinone Accordo di Programma qualità della vita ed azioni di prevenzione, in collaborazione con il privato sociale e con le associazioni di volontariato; Tutto ciò premesso RITENUTO che per la realizzazione di tale programma occorre individuare uno strumento normativo efficace che consenta, in tempi brevi, di interpretare concretamente le esigenze in termini di sviluppo dei servizi sociali; CHE tale strumento normativo può essere l'accordo di Programma, il quale, come recita l'art. 34 del decreto legislativo 267/2000, disciplina "la definizione e attuazione di opere, di interventi o di programmi che richiedono, per la loro completa realizzazione, l'azione integrata e coordinata di Comuni, Province ( ) o comunque di due o più soggetti predetti ( ) per assicurare il coordinamento delle azioni e per coordinare i tempi, le modalità, il finanziamento ed ogni altro connesso adempimento" si conclude il seguente ACCORDO DI PROGRAMMA ART. 1 OGGETTO E FINALITA (1) Le finalità dell Accordo di Programma sono: a. la gestione integrata dei servizi sociali e socio-sanitari, nell ambito del Distretto Socio-Sanitario "B" della provincia di Frosinone, secondo quanto previsto nel Piano socio assistenziale della Regione Lazio; b. l istituzione del Comitato dell Accordo di Programma e della Struttura di Piano (2); c. l attivazione degli interventi per la realizzazione delle azioni integrate e l introduzione di strumenti per il controllo della loro attivazione. ART. 2 AMBITI DELL INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA La gestione integrata riguarda le iniziative, i progetti e le attività dei servizi sociali dei Comuni e dei servizi territoriali dell ASL che, direttamente o in convenzione con altri soggetti, promuovono il benessere e la salute dei cittadini, la prevenzione del disagio individuale, familiare e collettivo, il sostegno nelle situazioni di difficoltà, per i singoli e per le famiglie. Ciò attraverso la predisposizione di specifici progetti e protocolli d'intesa metodologici condivisi. 4

269 Distretto Sociale B Comune Capofila Frosinone Accordo di Programma ART.3 COMITATO DELL ACCORDO DI PROGRAMMA Il Comitato dell Accordo di Programma è costituito da dieci componenti nominati dall'assemblea dell'accordo di Programma tra cui un membro dell'amministrazione Provinciale e un membro dell'azienda Sanitaria Locale. Il Comitato dell Accordo di Programma è convocato dal Sindaco del Comune Capofila promotore dell Accordo. La seduta è valida con la presenza del 50% più uno dei componenti ( 6 componenti) del collegio, in prima convocazione; con la presenza di 4 componenti del collegio, in seconda convocazione. Il Comitato è presieduto dal Sindaco del Comune Capofila o da un suo delegato. Le decisioni sono assunte a maggioranza e sono vincolanti per tutti i soggetti aderenti all Accordo. Il Comitato è supportato dalla Struttura di Piano, di cui al successivo art. 8, nell attuazione degli obiettivi politico-amministrativi dell Accordo di Programma, nonché nelle attività di programmazione (2). Delle riunioni viene redatto processo verbale del quale viene trasmessa copia ai soggetti aderenti all Accoro di Programma. Il funzionamento del Comitato dell Accordo di Programma è disciplinato da apposito regolamento, da sottoporre all approvazione dell Assemblea (1). ART. 4 FUNZIONI DEL COMITATO DELL ACCORDO DI PROGRAMMA Il Comitato dell Accordo di Programma, al fine di favorire e sviluppare sul piano politico e strategico a livello territoriale l integrazione, l'informazione e il coordinamento dei servizi sociali con quelli sanitari, dell'istruzione, della formazione e del lavoro (1), del privato sociale e dell'associazionismo, svolge le seguenti funzioni: a) sovrintende all'esecuzione dell'accordo di Programma e propone gli indirizzi programmatici per il coordinamento e l'integrazione dei servizi; b) definisce la sede del Comitato; c) individua ambiti territoriali ottimali sub-comunali per la realizzazione del Piano di Zona. Per ogni sub-ambito individua, altresì, il Comune referente con maggior numero di abitanti e/o in possesso di personale in organico addetto ai servizi sociali (1). 5

270 Distretto Sociale B Comune Capofila Frosinone Accordo di Programma d) procede alla istituzione della Struttura di Piano (2), di cui all'art. 8 del presente Accordo di Programma, nell'ambito del personale nominato dai soggetti sottoscrittori e adotta specifico regolamento disciplinante la composizione, l'organizzazione, il funzionamento e le competenze della predetta Struttura (2); e) garantisce le modalità per il migliore funzionamento delle strutture per la gestione integrata dei servizi sociali e sanitari; f) propone gli oneri di partecipazione finanziaria dei Comuni e del distretto socio-sanitario, secondo criteri individuati dallo stesso Comitato e ratificati dall'assemblea di cui all'art. 5, appositamente convocata, avuto riguardo alla popolazione dei Comuni, alla percentuale di utilizzo dei servizi ed ai diversi finanziamenti percepiti dagli stessi Comuni per i singoli interventi; g) verifica e valuta i risultati prodotti dalla rete dei servizi, rispetto alla domanda individuata ed agli obiettivi prefissati; h) stila il documento programmatico annuale e il piano di zona; i) si riunisce per dirimere l eventuale contenzioso tra i soggetti sottoscrittori dell Accordo di Programma in relazione alla esecuzione dello stesso; j) determina le modalità per l effettuazione di gare e/o la predisposizione di incarichi a consulenti esterni; k) redige un rapporto periodico sull'andamento della sperimentazione con cadenza semestrale a partire dal primo semestre successivo alla sottoscrizione del presente Accordo di Programma; l) vigila sull esecuzione dell Accordo di Programma, effettuando gli interventi surrogatori necessari, a seguito di eventuali inadempienze dei soggetti partecipanti; m) approva gli accordi interistituzionali e definisce l'integrazione sociosanitaria e il raccordo con gli altri organismi territoriali per l'istruzione, la formazione e l'occupazione; n) definisce le modalità di partecipazione dei soggetti di cui all'art. 1, comma 4, della L. 328/2000 e di coordinamento degli altri soggetti del territorio. 6

271 Distretto Sociale B Comune Capofila Frosinone Accordo di Programma Nel regolamento di cui al precedente art. 3, ultimo comma, sono stabilite le modalità e i termini per procedere negli adempimenti di cui sopra (1). ART. 5 ASSEMBLEA DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA I Sindaci dei Comuni sottoscrittori o loro delegati, il Presidente dell'amministrazione Provinciale o suo delegato, il Direttore Generale dell'azienda Sanitaria Locale o suo delegato nella persona del Direttore del Distretto costituiscono l'assemblea dell'accordo di Programma. L Assemblea elegge il Comitato con riferimento alle caratteristiche demografiche dei Comuni, avendo cura di garantire la rappresentatività di Comuni piccoli, medi e grandi e all occorrenza ne cambia la composizione sostituendo anche singoli componenti (2). L Assemblea dell Accordo di Programma viene convocata dal Sindaco del Comune Capofila di norma ogni sei mesi o quando lo richieda almeno 1/3 degli aderenti. E' presieduta dal Sindaco del Comune Capofila. Le sedute dell Assemblea sono valide con la presenza del 50% più uno dei componenti, in prima convocazione; con la presenza di 9 componenti, in seconda convocazione (1). L Assemblea esamina ed approva la partecipazione finanziaria di ciascun Ente, il documento programmatico annuale e il piano di zona, il rapporto semestrale di cui ai punti f), h), k) (2) del precedente articolo 4. Tale rapporto, dopo l approvazione, viene inviato all Assessorato per le Politiche per la Famiglia e Servizi Sociali della Regione Lazio. L Assemblea si riunisce presso il Comune Capofila o in altro Comune di volta in volta individuato. ART. 6 (2) CONFERENZA PUBBLICA Il rapporto e il documento programmatico vengono preventivamente concertati con il terzo settore, le forze sociali, l'associazionismo, le organizzazioni sociali e sindacali. Seguirà una conferenza pubblica in cui il Piano verrà ampiamente illustrato. Della convocazione della conferenza viene data adeguata pubblicità. 7

272 Distretto Sociale B Comune Capofila Frosinone Accordo di Programma ART. 7 DOCUMENTO PROGRAMMATICO ANNUALE Il documento programmatico annuale è predisposto dal Comitato e costituisce l atto di intesa sugli interventi sociali e sanitari integrati di tutti i soggetti sottoscrittori dell Accordo di Programma. Tale documento, redatto in base alla conoscenza dello stato della rete dei servizi, riferiti alle diverse aree di intervento, deve definire: - la tipologia dei servizi e le priorità di intervento; - i modelli organizzativi e di funzionamento; - gli standard qualitativi e quantitativi; - le risorse strutturali, professionali ed economiche; - le modalità per garantire l'integrazione tra servizi e prestazioni; - le modalità per realizzare il coordinamento con gli organi periferici delle Amministrazioni Statali, nonché con gli altri Enti Pubblici interessati; - le modalità per la collaborazione dei servizi territoriali con i soggetti del Privato Sociale a livello locale e con altre risorse della comunità; - le forme di monitoraggio e di rilevazione dei dati attraverso un sistema informativo distrettuale connesso con i sistemi informativi provinciali e regionali; - il decentramento di competenze che valorizzi le vocazioni territoriali in materia di servizi sociali. ART. 8 (2) STRUTTURA DI PIANO E costituita la Struttura di Piano del distretto B, che prevede la seguente articolazione: -Ufficio di Piano con sede stabile presso il Comune Capofila -Ufficio di sub-ambito- con sede presso i Comuni referenti di sub-ambito -Ufficio di Coordinamento con sede presso il Comune Capofila -Ufficio di monitoraggio e valutazione con sede presso il Comune Capofila L Ufficio di Piano si compone: - 1 Coordinatore Dirigente Settore Servizi Sociali Comune Capofila - 1 Responsabile Amministrativo Servizi Sociali Comune Capofila - 1 Responsabile Tecnico Servizi Sociali Comune Capofila Si avvale della collaborazione di personale amministrativo incaricato del Comune Capofila, nonché di altri operatori addetti individuati dal Comitato dell Accordo di Programma e/o appartenenti ad altri Comuni del distretto. Gli Uffici di sub-ambito prevedono: 8

273 Distretto Sociale B Comune Capofila Frosinone Accordo di Programma - 1 figura specialistica (assistente sociale psicologo sociologo - pedagogista) del Comune referente - 1 figura specialistica (assistente sociale psicologo sociologo - pedagogista) di altro Comune del sub-ambito L Ufficio di Coordinamento Si compone delle figure appartenenti all Ufficio di Piano e agli Uffici di subambito, nonché di un referente nominato dall Amministrazione Provinciale e un referente per i servizi territoriali della ASL, responsabile dell attività di coordinamento sociale del distretto B. Ufficio di monitoraggio e valutazione Si compone di specifiche figure professionali che cureranno la realizzazione di un portale WEB e relativa gestione. Il personale che costituisce la Struttura di Piano è individuata prioritariamente tra il personale tecnico e amministrativo in organico, con acquisita esperienza e competenza professionale in materia di programmazione e gestione dei servizi sociali e,in mancanza, con personale appositamente convenzionato in possesso di idoneo curriculum La Struttura di Piano si occupa della predisposizione degli elementi necessari affinché il Comitato possa assolvere alle sue funzioni specifiche. A tal fine essa: a) ricostruisce la base conoscitiva attraverso l'analisi dell'esistente; b) progetta e coordina analisi e ricerche propedeutiche alla definizione del piano di zona; c) cura i lavori di raccolta e coordinamento dei progetti; d) garantisce le attività di monitoraggio, verifica e valutazione ex ante, in itinere e ex post delle attività; e) supporta il Comitato nell'attuazione degli indirizzi politico-amministrativi dell'accordo di Programma e nelle attività di programmazione, coordinamento e verifica dei servizi nonché nella gestione del budget delle risorse assegnate. Il funzionamento della Struttura di Piano è definito con apposito regolamento approvato dal Comitato dell Accordo di Programma. 9

274 Distretto Sociale B Comune Capofila Frosinone Accordo di Programma ART. 9 GESTIONE CONTABILE Le attività realizzate con l'accordo di Programma, sulla base delle delibere dell'assemblea e del Comitato, saranno gestite contabilmente con un fondo unico, costituito facendo riferimento agli interventi realizzati nei singoli Comuni. La contabilità speciale sarà appoggiata presso il Comune capofila dell'accordo. ART. 10 COMPENSO AL PERSONALE Ai componenti della Struttura di Piano (2) spettano le indennità previste dalla normativa vigente in materia. In particolare, a seconda dei casi, spettano: premi di produttività, rimborsi spesa, indennità di presenza, spese per trasporto, straordinari, etc.. La copertura finanziaria per tali spese è assicurata dal fondo regionale assegnato al Distretto "B" per avvio della riforma e allo scopo destinati (1). ART. 11 TEMPI DI ATTUAZIONE E DURATA DELL ACCORDO La durata del presente Accordo di Programma è fissata per il triennio successivo alla sottoscrizione dello stesso e potrà essere tacitamente rinnovato di anno in anno, fermo restando l accordo fra le parti. Gli Enti firmatari del presente Accordo possono manifestare la volontà di recedere dallo stesso dandone comunicazione motivata agli altri contraenti con almeno 6 mesi di anticipo dall inizio di ogni anno solare. Il recedente resterà obbligato per gli oneri a lui incombenti fino al termine dell anno antecedente a quello da cui diviene efficace il recesso. (1) Testo aggiunto con atto formale del Sindaco del 30/11/2004, pubblicato sul B.U.R.L. del 10/02/2005 n.4. (2) Testo modificato con atto formale del Sindaco del 30/11/2004, pubblicato sul B.U.R.L. del 10/02/2005 n.4. 10

275 CITTA DI FROSINONE Distretto Sociale "B" DELIBERAZIONE DELL ASSEMBLEA DELL ACCORDO DI PROGRAMMA N. 1 del Oggetto:Approvazione Piano di Zona Annualità 2011; Piano distrettuale per interventi di lotta alla droga relativi alla prevenzione, al recupero ed al reinserimento sociale Esercizio finanziario 2011; Piano distrettuale di intervento per i piccoli Comuni Annualità 2011; Piano distrettuale di intervento per l affidamento familiare Esercizio finanziario 2011 L anno 2011, il giorno 10 del mese di ottobre, alle ore 10.30, presso la sala consiliare del Comune di Frosinone, in ordine alla seconda convocazione dei componenti dell Assemblea, risultano presenti: Presenti Calicchia Comune di Frosinone X Massimo(Presidente) Mignardi Giuseppe (delegato) Comune di Veroli X Iaboni Anna (delegato) Comune di Boville Ernica X Assenti Sorge Giovanni Comune di Ceprano X Capogna Filippo Comune di Arnara X Savo Alessia Comune di Torrice X Infante Anna Comune di Pofi X Celli Giovanni Comune di Ripi X De Vellis Antonio Comune di Strangolagalli X Lancia Antonio Comune di Falvaterra X Rosati Veronica (delegato) Comune di S.Giovanni X Incarico Gnesi Arturo Comune di Pastena X Tiberia Fiorella (delegato) Comune di Ceccano X Gerardi Giuliana (delegato) Comune di Amaseno X Lombardi Massimo Comune di Castro dei Volsci X Lampazzi Adriano (delegato) Comune di Giuliano di Roma X

276 Antoniani Michele Comune di Vallecorsa X Iorio Giovanni Comune di Villa S.Stefano X Vittori Luigi (delegato) Comune di Ferentino X Santuro Alvaro (delegato) Comune di Fumone X Girolami Anna Maria Comune di Morolo X Foglietta Alessandro Comune di Supino X Capogna Mario (delegato) Comune di Patrica X Iannarilli Antonello Amministrazione Provinciale X Tarquini Guetti Cesare (delegato) ASL Frosinone X Risultato legale il numero dei presenti in seconda convocazione, il Presidente invita l Assemblea a deliberare sull oggetto sopra indicato. Assume le funzioni di segretario il dott. Luciano Minotti. L ASSEMBLEA VISTA la L.28 novembre 2000, n. 328 Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali ; VISTA la L.R. 9 settembre 1996, n. 38 Riordino a gestione degli interventi e servizi socioassistenziali nel Lazio ; VISTO l Accordo di Programma del Distretto Sociale B della Provincia di Frosinone, sottoscritto in data 14 dicembre 2002 e modificato dall Assemblea dei Sindaci in data ; VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale 6 maggio 2011, n.202, pubblicata sul BURL n.19 del , concernente Piano di utilizzazione annuale 2011 degli stanziamenti per il sistema integrato regionale di interventi e servizi socio-assistenziali. Approvazione documento concernente Linee guida ai Comuni per l utilizzazione delle risorse per il sistema integrato regionale di interventi e servizi sociali ; VISTA la Deliberazione della G.R. 16 dicembre 2009, n.965, concernente Modifica all.a D.G.R. 560/2008, con la quale si prevede l obbligo da parte dei Comuni di compartecipare alle spese di funzionamento dell Ufficio di Piano con una quota non inferiore al 30% del costo complessivo del servizio; VISTA la Deliberazione della G.R. 24 giugno 2011, n.307, concernente Attuazione D.G.R. 202/2011. Ripartizione in favore di Roma capitale e dei Distretti Socio-Sanitari della Regione Lazio degli stanziamenti per il sistema integrato regionale di interventi es servizi sociali per l anno Modifiche alla D.G.R. 202/2011 ; VISTA la D.G.R. 8 luglio 2011, n.315, concernente Il Punto Unico d Accesso sociosanitario integrato nella regione Lazio Linee d indirizzo ;

277 VISTA la Determinazione del Direttore 26 luglio 2011, n. 6040, concernente D.G.R. 202/2011 e D.G.R. 307/2011 Impegno in favore di Roma capitale e dei Distretti Socio Sanitari della Regione Lazio degli stanziamenti per l anno 2011 per l attuazione degli interventi in favore dell integrazione scolastica, sociale e culturale degli immigrati ; VISTA la Determinazione del Direttore 26 luglio 2011, n. 6041, concernente D.G.R. 202/2011 e D.G.R. 307/2011 Impegno in favore di Roma capitale e dei Distretti Socio Sanitari della Regione Lazio degli stanziamenti per il sistema integrato regionale di interventi e servizi sociali per l anno ; VISTA la Determinazione del Direttore 15 luglio 2011, n. 5735, concernente L.R. 06/2004- DGR202/2011 punto 4) lettera A): Euro ,00 sono destinati al finanziamento di specifici progetti comunali di interesse regionale e/o di rilevante interesse sociale. I criteri e le modalità di utilizzazione delle somme. VISTA la Determinazione del Direttore 6411/2011, in corso di pubblicazione, concernente Riparto al Comune di Roma ed ai Comuni o Enti capofila dei distretti socio-sanitari del Lazio dei fondi destinati all affidamento familiare ; VISTA la Determinazione del Direttore 25 luglio 2011, n. 6010, concernente D.G.R. 376 del 22 maggio Approvazione criteri di riparto e assegnazione delle risorse per la realizzazione di soggiorni estivi per disabili Esercizio finanziario 2011 ; VISTA la nota prot del , con cui il Dirigente dell Area Sostegno alla disabilità della Regione Lazio ha comunicato che, con atto dirigenziale in corso di perfezionamento, sono state assegnate le risorse destinate alla realizzazione di interventi per il contrasto di dipendenze da droghe, alcol e farmaci ai sensi del D.P.R. 309/90, come modificato con L. 45/99; OSSERVATO che i Comuni o Enti capofila di Distretto, relativamente alle risorse destinate ai servizi distrettuali, sono tenuti a predisporre entro il 15 ottobre 2011 il Piano di Zona, il piano distrettuale degli interventi per il contrasto delle dipendenze da droghe, alcol e farmaci, il piano di interventi in favore dei piccoli Comuni ed il piano distrettuale per l affidamento familiare; TENUTO CONTO di quanto prescritto dalla Regione Lazio nel documento allegato alla Deliberazione della Giunta Regionale n. 202/2011, concernente le linee guida ai Comuni per l utilizzazione delle risorse per il sistema integrato regionale di interventi e servizi sociali; TENUTO CONTO, altresì, di quanto emerso nelle sedute del Comitato dell Accordo di Programma tenutesi in data e ; POSTO IN EVIDENZA che in data 05 ottobre 2011 si è tenuto l incontro con i soggetti del Terzo Settore e le Organizzazioni Sindacali, quali soggetti attivi nella rete dei servizi e nella

278 programmazione dell organizzazione e gestione associata dei servizi ed interventi socioassistenziali e socio-sanitari attivati e da attivarsi a livello distrettuale; ESAMINATO il Piano di Zona 2011 ed i progetti operativi in cui esso si articola; CONSTATATO che il medesimo è stato redatto in linea con le indicazioni regionali e in conformità con quanto emerso nei sopra citati incontri con il Comitato dell Accordo di Programma, il Terzo Settore e le Organizzazioni Sindacali; ESAMINATI altresì i documenti concernenti Piano distrettuale per interventi di lotta alla droga relativi alla prevenzione, al recupero e al reinserimento sociale- Esercizio finanziario 2011, Piano distrettuale di intervento per i piccoli Comuni - Annualità 2011 e Piano distrettuale di intervento per l affidamento familiare - Esercizio finanziario 2011 ; VERIFICATO che gli stessi sono stati, altresì, predisposti in linea con le indicazioni fornite dalla Regione per ciascuna delle singole programmazioni e tenendo conto delle osservazioni fatte nei citati incontri con gli organismi preposti; PRESO ATTO di quanto emerso nella seduta odierna dell Assemblea dell Accordo di Programma; RITENUTO di poter procedere ad approvare il Piano di Zona annualità 2011 integrato dalle programmazioni relative agli interventi per le tossicodipendenze, per i piccoli Comuni e per gli affidamenti familiari; DELIBERA 1. Approvare all unanimità il Piano di Zona Annualità 2011; 2. Approvare all unanimità il Piano distrettuale per interventi di lotta alla droga relativi alla prevenzione, al recupero e al reinserimento sociale - Esercizio finanziario 2011 ; 3. Approvare all unanimità il Piano distrettuale di intervento per i piccoli Comuni Annualità 2011 ; 4. Approvare all unanimità il Piano distrettuale di intervento per l affidamento familiare Esercizio finanziario 2011 ; 5. Dare atto che i sopra indicati documenti, che si allegano in copia, costituiscono parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; 6. Disporre la trasmissione dei Piani approvati con la presente Deliberazione all Assessorato Regionale alle Politiche Sociali nel termine di cui alla D.G.R. 202/2011, delegando l Ufficio di Piano agli adempimenti conseguenti. Il segretario Luciano Minotti Il Presidente del Distretto Sociale B Massimo Calicchia

279 COMUNE di FROSINONE Settore L Servizi Sociali e Solidarietà Prot Frosinone, Oggetto: D.G.R. 6 maggio 2002, n Trasmissione Piano di Zona - Annualità Piano distrettuale per interventi di lotta alla droga relativi alla prevenzione, al recupero e al reinserimento sociale - Esercizio finanziario Piano distrettuale di intervento in favore dei piccoli Comuni - Annualità Piano distrettuale di intervento per l affidamento familiare Esercizio finanziario Alla Regione Lazio Assessorato Politiche Sociali Direzione Regionale Servizi Sociali Via del Serafico, ROMA Nel rispetto dei termini e delle modalità fissati da Codesta Regione per la predisposizione e la presentazione dei Piani di cui all oggetto, si trasmette, in formato cartaceo ed informatico (CD-ROM), nonché via la documentazione concernente : a) Piano di Zona Annualità 2011; b) Piano distrettuale per interventi di lotta alla droga relativi alla prevenzione, al recupero e al reinserimento sociale Esercizio finanziario 2011 c) Piano distrettuale di intervento per i piccoli Comuni - Esercizio finanziario 2011 d) Piano distrettuale di intervento per l affidamento familiare - Esercizio finanziario 2011 Si trasmette, altresì, Deliberazione dell Assemblea dell Accordo di Programma n. 01 del di approvazione dei piani di cui sopra, nonché copia del vigente Accordo di Programma. Ad ogni buon fine, si fa presente che i piani sono stati predisposti utilizzando la modulistica resa disponibile da Codesto Ufficio, che i dati relativi alla popolazione e l analisi dei bisogni sono stati inseriti tenendo conto dell attività di monitoraggio effettuata nel corrente anno sul territorio distrettuale, che il budget distrettuale per il finanziamento dell Ufficio di Piano rispetta quanto previsto dalla D.G.R. 965/2009 e che per le diverse aree di intervento sono state rispettate le percentuali minime di spesa indicate al punto 3.1 delle linee guida allegate alla D.G.R. 202/2011. Si fa, altresì, presente che l approvazione dei predetti Piani è avvenuta a seguito dei prescritti passaggi istituzionali. Settore L Servizi alla Persona, Via A. Fabi, Frosinone Tel. 0775/ / Fax 0775/

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