L A B O R A T O R I O D I I N F O R M A T I C A M U S I C A L E

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L A B O R A T O R I O D I I N F O R M A T I C A M U S I C A L E"

Transcript

1 L A B O R A T O R I O D I I N F O R M A T I C A M U S I C A L E MODULO 1: MANIPOLAZI ONE DEL SEGNALE AUDI O G.PRESTI - 17/03/ LE ZI ON E 3 1. RISPOSTA IMPULSIVA E CONVOLUZIONE Una descrizione informale di "risposta impulsiva di un sistema " (IR o risposta all'impulso) può essere riassunta come l'output del sistema dato in input un impulso unitario. L'impulso unitario (o Delta di Dirac) è un segnale che in digitale, nel dominio del tempo, è uguale a zero ovunque tranne in un punto T in cui è uguale a 1. Figura 1: Impulso unitario e risposta impulsiva di due diversi sistemi La caratteristica fondamentale dell'impulso unitario è che esso contiene l'intero spettro, e può essere utilizzato per descrivere il comportamento di un sistema lineare (ad esempio un filtro o un riverbero, ma non un compressore o un distorsore). Lo spettro della risposta all'impulso prende anche il nome di funzione di trasferimento.

2 La convoluzione è un operazione matematica che combina due segnali e per ottenerne un terzo: Una proprietà fondamentale di questa operazione è che la convoluzione di due segnali nel dominio del tempo equivale al prodotto dei loro spettri nel dominio della frequenza ( indica la trasformata di Fourier): Senza soffermarci sui dettagli matematici possiamo affermare che se è la risposta impulsiva di un sistema, allora il risultato della convoluzione corrisponde alla risposta del sistema dato in ingresso. In altre parole se conosciamo la IR di un sistema lineare possiamo replicarne gli effetti su qualsiasi segnale grazie al processo di convoluzione. 2. EQUALIZZATORI E FILTRI I filtri (o gli equalizzatori) sono sistemi che alterano la magnitudine e la fase di ogni componente in frequenza di un segnale. Sono generalmente sistemi lineari 1 che dunque possono essere descritti univocamente dalla loro risposta all'impulso (IR). Figura 2: Risposta all'impulso di un filtro passabasso nel dominio del tempo (a sinistra) e nel dominio della frequenza (a destra). Nel dominio del tempo l'operazione di filtraggio corrisponde alla convoluzione del segnale con la IR del filtro. Come dettato dalle proprietà della convoluzione dunque, nel dominio della frequenza il filtraggio corrisponde al prodotto dello spettro del segnale per la funzione di trasferimento del filtro. Un utile strumento per la progettazione di filtri numerici, in grado di esportare classi C++ e Object Pascal, può essere trovato all'indirizzo: 1 Molti equalizzatori digitali in realtà introducono distorsioni e altri artefatti al fine di emulare il comportamento di equalizatori analogici. Questo li rende sistemi non più lineari e giustifica l'esistenza di diversi modelli che differiscono per il tipo di distorsione introdotta.

3 3. CLASSIFICAZIONE DEI FILTRI I filtri possono essere classificati in base a diverse caratteristiche: 1. Tipo di risposta: FIR o IIR Esistono due tipi di implementazione dei filtri numerici: A risposta impulsiva finita (FIR) e a risposta impulsiva infinita (IIR). I primi dipendono solo dagli ultimi k ingressi del sistema, mentre i secondi dipendono anche dalle uscite del sistema stesso, il che li rende potenzialmente instabili (in determinate condizioni possono produrre segnale anche in assenza di input). I filtri di tipo FIR sono più robusti, mentre i filtri di tipo IIR possono raggiungere tagli in frequenza più ripidi e non possono mai essere lineari in fase (cfr: "5. Risposta in fase"). Figura 3: a - struttura dei filtri a risposta finita. b - struttura dei filtri a risposta infinita. I rettangoli rappresentano stadi di ritardo e i triangoli rappresentano il prodotto per un coefficiente. Si noti come nei FIR l'equazione che descrive il comportamento equivalga alla convoluzione dell'input x(n) per la sequenza di pesi h 0-k. In effetti lo schema in Figura 3-a rappresenta un esempio di implementazione della convoluzione. 2. Tipo di curva E' possibile modellare filtri dai comportamenti più disparati. I più diffusi sono, high-shelf, low-shelf, bells (campane), high-pass e low-pass 2. Il loro comportamento è facilmente deducibile dalla funzione di trasferimento in figura 4: Figura 4: Funzione di trasferimento di alcune tipologie di filtri. Generalmente -cut e -shelf si usano agli estremi dello spettro, mentre le campane si usano nelle bande intermedie. 2 High-pass e low-pass: passa-alto e passa-basso, chiamati anche low-cut e high-cut (taglia basse e taglia alte).

4 3. Pendenza e ordine La pendenza di un filtro indica la quantità di attenuazione in funzione della distanza dalla frequenza di taglio f c. Ad esempio un filtro passabasso del primo ordine ha una pendenza di -6dB per ottava, il che significa che un ottava oltre f c l'attenuazione sarà di -6dB, 2 ottave oltre f c l'attenuazione sarà di -12dB, 3 ottave oltre f c sarà di -18dB ecc. La pendenza aumenta all'aumentare dell'ordine del filtro (negli equalizzatori parametrici a volte ci si riferisce all'ordine come al parametro Quality: questo in realtà è una misura della selettività dei filtri a campana). Figura 5: Filtri passabasso del primo, secondo e terzo ordine. A ordini maggiori corrispondono anche distorsioni di fase maggiori. 4. Implementazione Esistono diversi modi di calcolare i coefficienti H 0-k, B 0-k e A 0-k della figura 3, attraverso cui si possono ottenere diversi comportamenti del filtro. Alcune implementazioni garantiscono una linearità nella banda passante a discapito della banda tagliata (o viceversa), altre garantiscono banda di transizione più stretta (cioè una pendenza più alta) a discapito della linearità generale (o viceversa). Figura 6: Risposta di alcuni metodi di implementazione di un filtro. Tra questi i più usati in ambito audio sono i Butterworth e i Chebyshev di tipo 2.

5 5. Risposta di fase Oltre ad alterare la magnitudine dello spettro, i filtri introducono anche un ritardo nella fase del segnale. In altre parole continuano ad oscillare anche dopo che l'impulso è terminato. I filtri detti non lineari in fase (la maggior parte) introducono ritardo solo per le frequenze nei dintorni della frequenza di taglio, mentre i filtri con risposta di fase lineare alterano la fase di tutto lo spettro, in modo da lasciare sincronizzate tutte le componenti del segnale, ma ritardando l'intera onda di una quantità facilmente compensabile. Figura 7: Risposta di un filtro non lineare in fase (sopra) e di un filtro lineare in fase (sotto). Mentre il primo spalma l'intervento del filtro oltre l'impulso, il secondo circoscrive simmetricamente l'intervento nei dintorni di una versione ritardata dell'impulso, lasciando tutte le frequenze sincronizzate. I filtri lineari in fase hanno un suono più trasparente e delicato, mentre i filtri non lineari in fase sono più colorati. I primi sono ideali per correzioni molto fini, mentre i secondi sono utili per dare carattere al suono equalizzato.

6 6. Interfaccia Esistono principalmente due modi di approcciarsi all'equalizzazione di un suono: nell'approccio grafico si disegna la curva di equalizzazione pensando allo spettro come se fosse diviso in tante bande di cui si può regolare il volume; nell'approccio parametrico si disegna la curva di equalizzazione attraverso delle funzioni. Figura 8: Eq. grafico. Molte campane a frequenza e quality fissa di cui possiamo controllare il guadagno. Questo tipo di equalizzatori agevola gli interventi più invasivi con curve dalla forma complessa. Figura 9: Eq. parametrico. Poche campane o shelfs di cui possiamo controllare frequenza, quality e guadagno. Indicato per operazioni più delicate. Figura 10: Eq. paragrafico. Si tratta di equalizzatori parametrici che forniscono un feedback visivo della funzione di trasferimento. Sono generalmente i più usati in ambito digitale.

7 4. LINEE GUIDA PER L'UTILIZZO DI EQUALIZZATORI Alcuni concetti che possono essere utili durante le operazioni di equalizzazione, ma che non sono regole da seguire alla lettera: 1. Se possibile non equalizzare strumenti in modalità "solo": nel contesto del mix possono insistere fenomeni di mascheramento e alcune frequenze potrebbero già essere occupate da altri strumenti. 2. Prima di agire in guadagno assicuratevi di avere eliminato dal mix tutto ciò che crea confusione. Ad esempio tagliando le basse frequenze agli strumenti che non suonano nel registro grave. 3. Aumentare brillantezza e presenza solo all'occorrenza: è facile realizzare mix troppo presenti. 4. Aumentare l'aria solo agli strumenti che vogliamo spicchino sugli altri, per evitare di affollare il registro più alto. 5. Equalizzazioni più naturali si ottengono prediligendo il taglio (di ciò che non ci piace) al guadagno (di ciò che ci piace). 6. Per rendere identificabile uno strumento particolarmente sommerso nel mix, enfatizzarne una peculiarità timbrica con una campana stretta. 7. Quando possibile è bene equalizzare in modo complementare: ad esempio se la cassa ha una campana in guadagno intorno agli 80 Hz, andate a tagliare gli 80 Hz degli strumenti concorrenti, come il basso. 8. A volte ri-registrare è più veloce che correggere con l'equalizzatore. 9. Ascoltare dei brani di riferimento aiuta a capire come disporre gli strumenti nello spettro. 10. Nel verificare le differenze tra un suono con o senza equalizzatore è importante regolare il guadagno di uscita del'eq in modo da mantenere un livello costante (i suoni a volume più alto sembrano sempre più belli). 11. Ogni equalizzatore è diverso, adatto a strumenti e interventi specifici: non esiste un equalizzatore universale. Tuttavia munirsi di un arsenale sterminato di equalizzatori senza saperne riconoscere le caratteristiche non può che portare a mix approssimativi. E' buona norma provare nuovi equalizzatori solo quando si riesce a fare miracoli con quelli che già si possiede. 12. Si equalizza ascoltando il suono, non guardando la funzione di trasferimento o appigliandosi a questioni di principio. Utilizzare equalizzatori parametrici e avere un set ridotto di strumenti aiuta ad allenare l'orecchio. 13. Un equalizzatore parametrico gratuito molto versatile può essere trovato all'indirizzo:

8 Figura 11: La tabella riporta la corrispondenza tra note e frequenze, alcuni effetti percettivi caratteristici di determinate bande e la posizione della frequenza fondamentale di alcuni strumenti.

IL FILTRAGGIO DEL SEGNALE

IL FILTRAGGIO DEL SEGNALE CAPITOLO 4 IL FILTRAGGIO DEL SEGNALE 4.1 - SISTEMA LINEARE NON DISTORCENTE E un sistema lineare che restituisce in uscita una replica indistorta del segnale di entrata, intendendo x(t) y(t) = Ax(t-t 0

Dettagli

L A B O R A T O R I O D I I N F O R M A T I C A M U S I C A L E

L A B O R A T O R I O D I I N F O R M A T I C A M U S I C A L E L A B O R A T O R I O D I I N F O R M A T I C A M U S I C A L E MODULO 1: MANIPOLAZI ONE DEL SEGNALE AUDI O G.PRESTI - 24/03/2015 - LE ZI ON E 5 1. INTRODUZIONE AGLI AMBIENTI MULTITRACCIA In linea di massima

Dettagli

0.6 Filtro di smoothing Gaussiano

0.6 Filtro di smoothing Gaussiano 2 Figura 7: Filtro trapezoidale passa basso. In questo filtro l rappresenta la frequenza di taglio ed l, l rappresenta un intervallo della frequenza con variazione lineare di H, utile ad evitare le brusche

Dettagli

L A B O R A T O R I O D I I N F O R M A T I C A M U S I C A L E

L A B O R A T O R I O D I I N F O R M A T I C A M U S I C A L E L A B O R A T O R I O D I I N F O R M A T I C A M U S I C A L E MODULO 1: MANIPOLAZI ONE DEL SEGNALE AUDI O G.PRESTI - 12/03/2015 - LE ZI ON E 2 1. CONVERSIONE DA ANALOGICO A DIGITALE Convertire un segnale

Dettagli

Equalizzatori e Filtri

Equalizzatori e Filtri Equalizzatori e Filtri Massimiliano Salfi salfi@dmi.unict.it Nozioni generali Quando un segnale elettrico rappresentante un'onda acustica (per esempio il segnale che esce da un microfono) entra in un circuito,

Dettagli

La trasformata Zeta. Marco Marcon

La trasformata Zeta. Marco Marcon La trasformata Zeta Marco Marcon ENS Trasformata zeta E l estensione nel caso discreto della trasformata di Laplace. Applicata all analisi dei sistemi LTI permette di scrivere in modo diretto la relazione

Dettagli

LA TRASFORMATA DI FOURIER: PROPRIETA ED ESEMPI

LA TRASFORMATA DI FOURIER: PROPRIETA ED ESEMPI LA TRASFORMATA DI FOURIER: PROPRIETA ED ESEMPI Fondamenti di segnali Fondamenti e trasmissione TLC Proprieta della () LINEARITA : la della combinazione lineare (somma pesata) di due segnali e uguale alla

Dettagli

Introduzione all elaborazione di immagini Part II

Introduzione all elaborazione di immagini Part II Introduzione all elaborazione di immagini Part II Obiettivi delle tecniche di elaborazione di immagini: miglioramento di qualità (image enhancement) ripristino di qualità o restauro (image restoration)

Dettagli

NOTE TECNICHE #2 COS E E A COSA SERVE UN CROSSOVER ELETTRONICO?

NOTE TECNICHE #2 COS E E A COSA SERVE UN CROSSOVER ELETTRONICO? P R O F E S S I O N A L A U D I O S Y S T E M S VIA NOBEL, 10-30200 NOVENTA DI PIAVE ( VE ) TEL. 0421/571411 FAX 0421/5715480 E-mail info@prase.it URL www.prase.it NOTE TECNICHE #2 COS E E A COSA SERVE

Dettagli

Rappresentazione grafica di un sistema retroazionato

Rappresentazione grafica di un sistema retroazionato appresentazione grafica di un sistema retroazionato La f.d.t. di un.o. ha generalmente alcune decine di poli Il costruttore compensa il dispositivo in maniera da dotarlo di un singolo polo (polo dominante).

Dettagli

Elaborazione delle Immagini Digitali

Elaborazione delle Immagini Digitali Elaborazione delle Immagini Digitali Parte I Prof. Edoardo Ardizzone A.A. 2-22 La trasformata di Hotelling o di Karhunen-Loeve KLT discreta Questa trasformata detta anche analisi delle componenti principali

Dettagli

Complementi sui filtri

Complementi sui filtri Elaborazione numerica dei segnali Appendice ai capitoli 4 e 5 Complementi sui filtri Introduzione... Caratteristiche dei filtri ideali... Filtri passa-basso...4 Esempio...7 Filtri passa-alto...8 Filtri

Dettagli

CAMPIONAMENTO E RICOSTRUZIONE DI SEGNALI

CAMPIONAMENTO E RICOSTRUZIONE DI SEGNALI CAMPIONAMENTO E RICOSTRUZIONE DI SEGNALI 1 Fondamenti di segnali Fondamenti e trasmissione TLC Segnali in formato numerico Nei moderni sistemi di memorizzazione e trasmissione i segnali in ingresso sono

Dettagli

Dispense del corso di Elettronica Ls Prof. Guido Masetti

Dispense del corso di Elettronica Ls Prof. Guido Masetti Dispense del corso di Elettronica Ls Prof. Guido Masetti Elaborazione dei segnali 1 Sommario Elaborazione del segnale Sistemi lineari tempo invarianti (LTI), tempocontinui e tempo-discreti Analisi di Fourier

Dettagli

Retroazione In lavorazione

Retroazione In lavorazione Retroazione 1 In lavorazione. Retroazione - introduzione La reazione negativa (o retroazione), consiste sostanzialmente nel confrontare il segnale di uscita e quello di ingresso di un dispositivo / circuito,

Dettagli

9.4 Modello massimamente piatto (Maximally Flat Design)

9.4 Modello massimamente piatto (Maximally Flat Design) 9.4 Modello massimamente piatto (Maximally Flat Design) Nel capitolo 8, sono stati studiati i modello dei filtri IIR di Butterworth, che nei casi di passa-basso e passa-alto sono massimamente piatti alla

Dettagli

Studio nel dominio del tempo. Le correnti sulla resistenza e sul condensatore, considerando che il punto M è a massa virtuale, valgono:

Studio nel dominio del tempo. Le correnti sulla resistenza e sul condensatore, considerando che il punto M è a massa virtuale, valgono: INTEGRATORE E DERIVATORE Oltre le quattro operazioni matematiche (addizione, sottrazione, moltiplicazione, divisione) l A.O. è in grado di compiere anche altre operazioni tra le quali parecchio importanti

Dettagli

UTILIZZO SUBWOOFER, CROSSOVER E RAPPORTO POTENZA SUB\SATELLITI

UTILIZZO SUBWOOFER, CROSSOVER E RAPPORTO POTENZA SUB\SATELLITI UTILIZZO SUBWOOFER, CROSSOVER E RAPPORTO POTENZA SUB\SATELLITI I subwoofer sono una parte importante per un efficace sistema di diffusione. Sottofondi leggeri o musica d accompagnamento possono anche non

Dettagli

Analisi dei segnali nel dominio della frequenza

Analisi dei segnali nel dominio della frequenza Laboratorio di Telecomunicazioni - a.a. 2010/2011 Lezione n. 7 Analisi dei segnali nel dominio della frequenza docente L.Verdoliva In questa lezione affrontiamo il problema dell analisi dei segnali tempo

Dettagli

I Filtri - Tipi di risposte in frequenza

I Filtri - Tipi di risposte in frequenza I Filtri - Tipi di risposte in frequenza Sommario argomenti trattati Appunti di Elettronica - Pasquale Altieri - I Filtri - Tipi di risposte in frequenza... Risposta alla Butterworth... Risposta alla Bessel...

Dettagli

5 Amplificatori operazionali

5 Amplificatori operazionali 5 Amplificatori operazionali 5.1 Amplificatore operazionale: caratteristiche, ideale vs. reale - Di seguito simbolo e circuito equivalente di un amplificatore operazionale. Da notare che l amplificatore

Dettagli

L A B O R A T O R I O D I I N F O R M A T I C A M U S I C A L E

L A B O R A T O R I O D I I N F O R M A T I C A M U S I C A L E L A B O R A T O R I O D I I N F O R M A T I C A M U S I C A L E MANIPOLAZIO NE DEL SE GNALE AUDIO E MU SI C INFOR MA TI ON R E TR IE VA L G.PRESTI - 14/03/2016 - LE ZI ON E 3 1. RAPPRESENTAZIONE DELLO

Dettagli

Corso di Laurea a Distanza in Ingegneria Elettrica Corso di Comunicazioni Elettriche. Analisi dei segnali A.A. 2008-09.

Corso di Laurea a Distanza in Ingegneria Elettrica Corso di Comunicazioni Elettriche. Analisi dei segnali A.A. 2008-09. Corso di Laurea a Distanza in Ingegneria Elettrica Corso di Comunicazioni Elettriche Analisi dei segnali A.A. 2008-09 Alberto Perotti DELEN-DAUIN Segnali continui e discreti Un segnale tempo-continuo è

Dettagli

Analisi spettrale. Applicazioni. Specifiche di un analizzatore di spettro. analizzatori di spettro. Specifiche di un analizzatore di spettro (2)

Analisi spettrale. Applicazioni. Specifiche di un analizzatore di spettro. analizzatori di spettro. Specifiche di un analizzatore di spettro (2) Analisi spettrale Che cos è lo spettro di un segnale? Perché e come si misura? Sia x(t) un segnale nel dominio del tempo. La sua trasormata di Fourier vale: X ( ) = + x( t) e jπ t < < + Le misure nel dominio

Dettagli

Elaborazione nel dominio della frequenza Soluzioni

Elaborazione nel dominio della frequenza Soluzioni Elaborazione dei Segnali Multimediali a.a. 2009/2010 Elaborazione nel dominio della frequenza Soluzioni 1 La trasformata discreta 1D Calcoliamo lo spettro di x(n) = R L (n) al variare di L = 2, 10, 20,

Dettagli

SISTEMI LINEARI TEMPO INVARIANTI

SISTEMI LINEARI TEMPO INVARIANTI SISTEMI LINEARI TEMPO INVARIANTI 1 Fondamenti di segnali Fondamenti e trasmissione TLC Definizione di sistema Sistema: Da un punto di vista fisico e un dispositivo che modifica un segnale x(, detto ingresso,

Dettagli

Digitalizzazione EMG: Valori Tipici

Digitalizzazione EMG: Valori Tipici Digitalizzazione EMG: Valori Tipici Tipo Segnale Ampiezza V IN Risoluzione EMG ad Ago 0.1 20 mv 25600 µv 0.39 µv/digit 2 10000 Hz VCM 0.1 20 mv 25600 µv 0.39 µv/digit 2 10000 Hz VCS 1-100 µv 3200 µv 48.8

Dettagli

Un sistema di controllo può essere progettato fissando le specifiche:

Un sistema di controllo può essere progettato fissando le specifiche: 3. Specifiche dei Sistemi Un sistema di controllo può essere progettato fissando le specifiche: nel dominio del tempo (tempo di salita, tempo di assestamento, sovraelongazione, ecc.); nel dominio della

Dettagli

Analisi dei segnali. Strumenti per l'analisi dei segnali: Distorsiometro. Analizzatore d'onda. Analizzatore di spettro. Analizzatore d'onda.

Analisi dei segnali. Strumenti per l'analisi dei segnali: Distorsiometro. Analizzatore d'onda. Analizzatore di spettro. Analizzatore d'onda. Analisi dei segnali. Dominio del tempo e della frequenza. Teorema di Fourier e analisi armonica. Spettro di un segnale. Spettro di forme d'onda elementari. Spettro di un impulso. Spettro di segnali non

Dettagli

Elaborazione digitale dell audio

Elaborazione digitale dell audio Università degli Studi di Palermo Dipartimento di Ingegneria Chimica, Gestionale, Informatica, Meccanica Lezioni di Informatica di Base per la Facoltà di Lettere e Filosofia Anno Accademico 2012/2013 Docente:

Dettagli

Diagrammi di Bode. I Diagrammi di Bode sono due: 1) il diagramma delle ampiezze rappresenta α = ln G(jω) in funzione

Diagrammi di Bode. I Diagrammi di Bode sono due: 1) il diagramma delle ampiezze rappresenta α = ln G(jω) in funzione 0.0. 3.2 Diagrammi di Bode Possibili rappresentazioni grafiche della funzione di risposta armonica F (ω) = G(jω) sono: i Diagrammi di Bode, i Diagrammi di Nyquist e i Diagrammi di Nichols. I Diagrammi

Dettagli

stabilità BIBO La stabilità di tipo BIBO di un sistema LTI impone che la risposta all impulso h(n) sia sommabile in modulo, vale a dire:

stabilità BIBO La stabilità di tipo BIBO di un sistema LTI impone che la risposta all impulso h(n) sia sommabile in modulo, vale a dire: ELABORAZIONE NUMERICA DEI SEGNALI AA. 2007-2008 sistemi LTI e trasformata eta Francesca Gasparini http://www.ivl.disco.unimib.it/teaching.html errore nelle slide della settimana scorsa!!!! R ( )... ( M

Dettagli

C(f) : funzione di trasferimento del canale. Essa limita la banda del segnale trasmesso e quindi rappresenta un modello più realistico

C(f) : funzione di trasferimento del canale. Essa limita la banda del segnale trasmesso e quindi rappresenta un modello più realistico MODELLO DEL CANALE Modello gaussiano additivo a banda illimitata (considerato finora): s(t) + n(t) r(t) = s(t) + n(t) s(t) Canale C(f) + r(t) n(t) C(f) : funzione di trasferimento del canale. Essa limita

Dettagli

Corso di Fondamenti di Telecomunicazioni

Corso di Fondamenti di Telecomunicazioni Corso di Fondamenti di Telecomunicazioni 5 - EGALI DIGITALI E A IMPULI I BADA BAE Prof. Mario Barbera [parte ] Codifica La fase di codifica prevede che venga fatta una associazione tra il livello del segnale

Dettagli

Indicando con x i minuti di conversazione effettuati in un mese, con la spesa totale nel mese e con il costo medio al minuto:

Indicando con x i minuti di conversazione effettuati in un mese, con la spesa totale nel mese e con il costo medio al minuto: PROBLEMA 1. Il piano tariffario proposto da un operatore telefonico prevede, per le telefonate all estero, un canone fisso di 10 euro al mese, più 10 centesimi per ogni minuto di conversazione. Indicando

Dettagli

ANALISI FREQUENZIALE E PROGETTO NEL DOMINIO DELLE FREQUENZE

ANALISI FREQUENZIALE E PROGETTO NEL DOMINIO DELLE FREQUENZE CONTROLLI AUTOMATICI Ingegneria della Gestione Industriale e della Integrazione di Impresa http://www.automazione.ingre.unimore.it/pages/corsi/controlliautomaticigestionale.htm ANALISI FREQUENZIALE E PROGETTO

Dettagli

Acquisizione di segnali per l elaborazione digitale.

Acquisizione di segnali per l elaborazione digitale. Acquisizione di segnali per l elaborazione digitale. Il segnale generato dai trasduttori in genere non è idoneo per la diretta elaborazione da parte dell unità di governo che realizza un algoritmo di controllo,

Dettagli

Introduzione al Campionamento e

Introduzione al Campionamento e Introduzione al Campionamento e all analisi analisi in frequenza Presentazione basata sul Cap.V di Introduction of Engineering Experimentation, A.J.Wheeler, A.R.Ganj, Prentice Hall Campionamento L'utilizzo

Dettagli

Modulazioni. Vittorio Maniezzo Università di Bologna. Comunicazione a lunga distanza

Modulazioni. Vittorio Maniezzo Università di Bologna. Comunicazione a lunga distanza Modulazioni Vittorio Maniezzo Università di Bologna Vittorio Maniezzo Università di Bologna 06 Modulazioni 1/29 Comunicazione a lunga distanza I segnali elettrici si indeboliscono quando viaggiano su un

Dettagli

Audacity Esercitazione 2

Audacity Esercitazione 2 Università degli Studi di Palermo Dipartimento di Ingegneria Informatica Elaborazione di Immagini e Suoni / Riconoscimento e Visioni Artificiali 12 c.f.u. Anno Accademico 2008/2009 Docente: ing. Salvatore

Dettagli

Sistemi Web per il turismo - lezione 2 -

Sistemi Web per il turismo - lezione 2 - Sistemi Web per il turismo - lezione 2 - 8 Considerare il computer coma una calcolatrice sembra un po limitativo rispetto a quello che solitamente vediamo succedere sui computer intorno a noi come ad esempio

Dettagli

Modelli di Ottimizzazione

Modelli di Ottimizzazione Capitolo 2 Modelli di Ottimizzazione 2.1 Introduzione In questo capitolo ci occuperemo più nel dettaglio di quei particolari modelli matematici noti come Modelli di Ottimizzazione che rivestono un ruolo

Dettagli

Capitolo 5 RESTAURO E RICOSTRUZIONE DI IMMAGINI

Capitolo 5 RESTAURO E RICOSTRUZIONE DI IMMAGINI Capitolo 5 RESTAURO E RICOSTRUZIONE DI IMMAGINI La differenza tra il restauro e il miglioramento (enhancement) delle immagini è che il miglioramento è un processo soggettivo, mentre il restauro è un processo

Dettagli

Catene di Misura. Corso di Misure Elettriche http://sms.unipv.it/misure/

Catene di Misura. Corso di Misure Elettriche http://sms.unipv.it/misure/ Catene di Misura Corso di Misure Elettriche http://sms.unipv.it/misure/ Piero Malcovati Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell Informazione Università di Pavia piero.malcovati@unipv.it Piero Malcovati

Dettagli

Elementi di teoria dei segnali /b

Elementi di teoria dei segnali /b Elementi di teoria dei segnali /b VERSIONE 29.4.01 Filtri e larghezza di banda dei canali Digitalizzazione e teorema del campionamento Capacità di canale e larghezza di banda Multiplexing e modulazioni

Dettagli

Analisi dei sistemi di controllo a segnali campionati

Analisi dei sistemi di controllo a segnali campionati Analisi dei sistemi di controllo a segnali campionati Sistemi di controllo (già analizzati) Tempo continuo (trasformata di Laplace / analisi in frequenza) C(s) controllore analogico impianto attuatori

Dettagli

1. Prima di regolare la qualità sonora

1. Prima di regolare la qualità sonora 1. Prima di regolare la qualità sonora Funzioni disponibili quando è collegato un decodificatore/matrice AV a La tabella che segue indica le regolazioni audio più fini che si possono effettuare quando

Dettagli

Spiegare brevemente il principale beneficio del controllo in cascata (per sistemi a fase non minima).

Spiegare brevemente il principale beneficio del controllo in cascata (per sistemi a fase non minima). Spiegare brevemente il principale beneficio del controllo in cascata (per sistemi a fase non minima). Il controllo in cascata si usa per migliorare la risposta al setpoint, e soprattutto al disturbo di

Dettagli

Fondamenti di Automatica

Fondamenti di Automatica Fondamenti di Automatica Progetto di controllo e reti correttrici Dott. Ing. Marcello Bonfè Dipartimento di Ingegneria - Università di Ferrara Tel. +39 053 974839 E-mail: marcello.bonfe@unife.it pag. 1

Dettagli

In questa seconda puntata

In questa seconda puntata TEORIA TEORIA MHZ RISORSE MHZ SPECIALE RISORSE SPECIALE PRATICA Visual Analyser 90 In questa seconda puntata presentiamo una delle applicazioni del programma Visual Analyser: la misura della risposta in

Dettagli

ENS - Prima prova in itinere del 07 Maggio 2010

ENS - Prima prova in itinere del 07 Maggio 2010 ENS - Prima prova in itinere del 07 Maggio 0 L allievo é invitato a dare una ragionata e succinta risposta a tutti gli argomenti proposti, per dimostrare il livello di preparazione globale. I calcoli devono

Dettagli

APPUNTI SUL FILTRO 1-POLO

APPUNTI SUL FILTRO 1-POLO APPUNTI SUL FILTRO 1-POLO CARMINE EMANUELE CELLA Sommario. Forma differenziale e simmetrica; funzione di trasferimento e risposta in frequenza; calcolo dei coefficienti mediante condizioni sull equazione

Dettagli

INTEGRATORE E DERIVATORE REALI

INTEGRATORE E DERIVATORE REALI INTEGRATORE E DERIVATORE REALI -Schemi elettrici: Integratore reale : C1 R2 vi (t) R1 vu (t) Derivatore reale : R2 vi (t) R1 C1 vu (t) Elenco componenti utilizzati : - 1 resistenza da 3,3kΩ - 1 resistenza

Dettagli

Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Area Didattica di Ingegneria. Corso di Laurea in Ingegneria Industriale

Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Area Didattica di Ingegneria. Corso di Laurea in Ingegneria Industriale Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale Area Didattica di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria Industriale Lezioni del Corso di Misure Industriali 1 Università degli Studi di Cassino

Dettagli

SAF Centrale MATV a filtri agili selettivi

SAF Centrale MATV a filtri agili selettivi SAF Centrale MATV a filtri agili selettivi Descrizione SAF è la nuova centrale a filtri attivi programmabili per il filtraggio e la distribuzione di segnali TV terrestri, analogici o digitali. Disponibile

Dettagli

L amplificatore operazionale 1. Claudio CANCELLI

L amplificatore operazionale 1. Claudio CANCELLI L amplificatore operazionale Claudio CANCELLI L amplificatore operazionale Indice dei contenuti. L'amplificatore...3. L'amplificatore operazionale - Premesse teoriche....5 3. Circuito equivalente... 5

Dettagli

Elaborazione nel dominio della frequenza

Elaborazione nel dominio della frequenza Appunti di Elaborazione dei Segnali Multimediali a.a. 29/2 L.Verdoliva Il dominio della frequenza è un potente strumento per l analisi e l elaborazione delle immagini e permette di comprendere meglio il

Dettagli

Sistema dinamico a tempo continuo

Sistema dinamico a tempo continuo Sistema dinamico a tempo continuo Un sistema è un modello matematico di un fenomeno fisico: esso comprende le cause e gli effetti relativi al fenomeno, nonché la relazione matematica che li lega. X INGRESSO

Dettagli

Misure della dispersione o della variabilità

Misure della dispersione o della variabilità QUARTA UNITA Misure della dispersione o della variabilità Abbiamo visto che un punteggio di per sé non ha alcun significato e lo acquista solo quando è posto a confronto con altri punteggi o con una statistica.

Dettagli

Mixer stereo Professionale

Mixer stereo Professionale NOIZ MX 600 USB/DSP Mixer stereo Professionale Manuale d'uso WORLDWIDE DISTRIBUTION AUDIO4 & C srl - Via Polidoro da Caravaggio 33-20156 MILANO - ITALY Tel. +39-0233402760 - Fax +39-0233402221 - Web: www.audio4.it

Dettagli

Forma d onda rettangolare non alternativa.

Forma d onda rettangolare non alternativa. Forma d onda rettangolare non alternativa. Lo studio della forma d onda rettangolare è utile, perché consente di conoscere il contenuto armonico di un segnale digitale. FIGURA 33 Forma d onda rettangolare.

Dettagli

Amplificazione DL 3155M14 DL 3155E14. Circuiti Amplificatori a Transistor AMPLIFICAZIONE. Blocchi funzionali. Argomenti teorici.

Amplificazione DL 3155M14 DL 3155E14. Circuiti Amplificatori a Transistor AMPLIFICAZIONE. Blocchi funzionali. Argomenti teorici. Amplificazione Amplificazione lineare di corrente, tensione e potenza Amplificatori BJT: configurazioni EC, CC e BC Stabilità termica di un amplificatore lineare Linea di carico statica e dinamica Pre-amplificatori

Dettagli

Informatica per la comunicazione" - lezione 7 -

Informatica per la comunicazione - lezione 7 - Informatica per la comunicazione - lezione 7 - Campionamento La codifica dei suoni si basa sulla codifica delle onde che li producono, a sua volta basata su una procedura chiamata campionamento.! Il campionamento

Dettagli

Orthogonal Frequency-Division Multiplexing

Orthogonal Frequency-Division Multiplexing Università degli Studi di Firenze Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni Firenze, 20 Gennaio 2005 Corso di Sistemi Wireless in Area Locale Orthogonal Frequency-Division Multiplexing Un approccio

Dettagli

2. la determinazione della funzione di trasferimento di un filtro soddisfacente le specifiche individuate;

2. la determinazione della funzione di trasferimento di un filtro soddisfacente le specifiche individuate; Capitolo 3 Filtri Analogici I filtri ideali sono caratterizzati da funzioni di trasferimento a modulo costante in banda passante, nullo in banda proibita e fase lineare. Poiché tali filtri non sono causali,

Dettagli

Esercizi proposti di Fondamenti di Automatica - Parte 4

Esercizi proposti di Fondamenti di Automatica - Parte 4 Esercizi proposti di Fondamenti di Automatica - Parte 4 2 Aprile 26 Sia dato il sistema di controllo a controreazione di Fig. 1, in cui il processo ha funzione di trasferimento P (s) = 1 (1 +.1s)(1 +.1s).

Dettagli

MODULAZIONI ANGOLARI

MODULAZIONI ANGOLARI MODULAZIONI ANGOLARI Una sinusoide: v(t) = V M * cos (ω * t + φ o ) = V M * cos φ(t) : t è il tempo e φ(t) = fase istantanea è identificata da: 1. Ampiezza V M o V P oppure anche dal suo valore efficace

Dettagli

0. Piano cartesiano 1

0. Piano cartesiano 1 0. Piano cartesiano Per piano cartesiano si intende un piano dotato di due assi (che per ragioni pratiche possiamo scegliere ortogonali). Il punto in comune ai due assi è detto origine, e funziona da origine

Dettagli

FONDAMENTI DI ACUSTICA IN EDILIZIA

FONDAMENTI DI ACUSTICA IN EDILIZIA FONDAMENTI DI ACUSTICA IN EDILIZIA Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale Università degli Studi di Brescia Ing. Edoardo Piana Sorgente Mezzo Ricevitore Meccanismo di eccitazione Elemento oscillante

Dettagli

Confronto tra i codici di calcolo QUAD4-M e LSR2D

Confronto tra i codici di calcolo QUAD4-M e LSR2D 2 Confronto tra i codici di calcolo QUAD4-M e LSR2D Introduzione Questo documento riporta un confronto tra i risultati di un analisi di risposta sismica locale condotta con il codice di calcolo LSR2D (Stacec

Dettagli

STRUMENTAZIONE E MISURE ELETTRICHE. Condizionamento ed acquisizione del segnale

STRUMENTAZIONE E MISURE ELETTRICHE. Condizionamento ed acquisizione del segnale STRUMENTAZIONE E MISURE ELETTRICHE Condizionamento ed acquisizione del segnale Prof. Salvatore Nuccio salvatore.nuccio@unipa.it, tel.: 0916615270 1 Circuito di condizionamento Un sensore/trasduttore (S/T)

Dettagli

CONVERSIONE ANALOGICA DIGITALE (ADC)(A/D) CONVERSIONE DIGITALE ANALOGICA (DAC)(D/A)

CONVERSIONE ANALOGICA DIGITALE (ADC)(A/D) CONVERSIONE DIGITALE ANALOGICA (DAC)(D/A) CONVERSIONE ANALOGICA DIGITALE (ADC)(A/D) CONVERSIONE DIGITALE ANALOGICA (DAC)(D/A) ELABORAZIONE ANALOGICA O DIGITALE DEI SEGNALI ELABORAZIONE ANALOGICA ELABORAZIONE DIGITALE Vantaggi dell elaborazione

Dettagli

Autenticazione Vocale

Autenticazione Vocale Autenticazione Vocale (A. Gorziglia) INTRODUZIONE: perché usare i sistemi biometrici per l autenticazione. Il motivo principale è quello di impedire all utente di perdere (o dimenticare) la chiave di autenticazione

Dettagli

L AUDIO ED IL SUO TRATTAMENTO. Mauro Mancini

L AUDIO ED IL SUO TRATTAMENTO. Mauro Mancini L AUDIO ED IL SUO TRATTAMENTO DI Mauro Mancini La scheda audio Le qualità sonore del computer dipendono dalla qualità della scheda audio Ingressi ed uscite audio Dipendono dalla scheda; questi i più diffusi:

Dettagli

La conversione Digitale-Analogico

La conversione Digitale-Analogico 7 La conversione Digitale-Analogico Introduzione Una volta ottenuto il segnale digitale questo viene memorizzato ed eventualmente elaborato, ma prima o poi sorge il problema di ascoltarlo; per fare ciò,

Dettagli

Elaborazione di segnali biologici

Elaborazione di segnali biologici Modulo 4 Elaborazione di segnali biologici Bioingegneria per fisioterapisti Univ.degli Studi di Siena Laurea Univ. in Fisioterapia Ing. A. Rossi Sistemi acquisizione dati Conversione da segnale Analogico

Dettagli

LA FUNZIONE DI TRASFERIMENTO

LA FUNZIONE DI TRASFERIMENTO LA FUNZIONE DI TRASFERIMENTO Può essere espressa sia nel dominio della s che nel dominio della j Definizione nel dominio della s. è riferita ai soli sistemi con un ingresso ed un uscita 2. ha per oggetto

Dettagli

Una definizione di stabilità più completa di quella precedentemente introdotta fa riferimento ad una sollecitazione impulsiva.

Una definizione di stabilità più completa di quella precedentemente introdotta fa riferimento ad una sollecitazione impulsiva. 2. Stabilità Uno dei requisiti più importanti richiesti ad un sistema di controllo è la stabilità, ossia la capacita del. sistema di raggiungere un stato di equilibrio dopo la fase di regolazione. Per

Dettagli

Prima Esercitazione per il corso di Analisi del Segnale per le Telecom A.A. 2009/10 Cambio di frequenza di campionamento

Prima Esercitazione per il corso di Analisi del Segnale per le Telecom A.A. 2009/10 Cambio di frequenza di campionamento Prima Esercitazione per il corso di Analisi del Segnale per le Telecom A.A. 2009/10 Cambio di frequenza di campionamento Riccardo Bernardini bernardini@uniud.it 13 aprile 2010 Indice 1 Descrizione dell

Dettagli

Introduzione. Margine di ampiezza... 2 Margine di fase... 5 Osservazione... 6 Margini di stabilità e diagrammi di Bode... 6

Introduzione. Margine di ampiezza... 2 Margine di fase... 5 Osservazione... 6 Margini di stabilità e diagrammi di Bode... 6 ppunti di Controlli utomatici Capitolo 7 parte II Margini di stabilità Introduzione... Margine di ampiezza... Margine di fase... 5 Osservazione... 6 Margini di stabilità e diagrammi di ode... 6 Introduzione

Dettagli

Applicazioni dell amplificatore operazionale

Applicazioni dell amplificatore operazionale Capitolo 10 Applicazioni dell amplificatore operazionale Molte applicazioni dell amplificatore operazionale si basano su circuiti che sono derivati da quello dell amplificatore non invertente di fig. 9.5

Dettagli

6 Cenni sulla dinamica dei motori in corrente continua

6 Cenni sulla dinamica dei motori in corrente continua 6 Cenni sulla dinamica dei motori in corrente continua L insieme di equazioni riportato di seguito, costituisce un modello matematico per il motore in corrente continua (CC) che può essere rappresentato

Dettagli

PLL (anello ad aggancio di fase)

PLL (anello ad aggancio di fase) PLL (anello ad aggancio di fase) Il PLL ( Phase Locked Loop, anello ad aggancio di fase) è un circuito integrato a reazione negativa. E un componente molto versatile e può essere usato come: demodulatore

Dettagli

Lab 4 Filtri con amplificatori operazionali

Lab 4 Filtri con amplificatori operazionali Aggiungendo alcuni condensatori e resistenze ad un semplice circuito con amplificatore operazionale (Op Amp) si possono ottenere molti circuiti analogici interessanti come filtri attivi, integratori e

Dettagli

RISONANZA. Introduzione. Risonanza Serie.

RISONANZA. Introduzione. Risonanza Serie. RISONANZA Introduzione. Sia data una rete elettrica passiva, con elementi resistivi e reattivi, alimentata con un generatore di tensione sinusoidale a frequenza variabile. La tensione di alimentazione

Dettagli

Caratterizzazione dei segnali aleatori nel dominio della frequenza

Caratterizzazione dei segnali aleatori nel dominio della frequenza Capitolo 5 Caratterizzazione dei segnali aleatori nel dominio della frequenza 5. Introduzione In questo capitolo affrontiamo lo studio dei segnali aleatori nel dominio della frequenza. Prendiamo come esempio

Dettagli

2. SINCRONIZZAZIONE (CENNI)

2. SINCRONIZZAZIONE (CENNI) 2. SINCRONIZZAZIONE (CENNI) INTRODUZIONE AL PROBLEMA DELLA SINCRONIZZAZIONE SINCRONISMO DI BIT SCRAMBLING SINCRONISMO DI FRAME INTRODUZIONE Abbiamo visto diverse tecniche in grado di convertire e di trasmettere

Dettagli

2 Qual è il guadagno totale di due stadi amplificatori da 6 db e da 3 db : A 4,5 db B 9 db C 6 db

2 Qual è il guadagno totale di due stadi amplificatori da 6 db e da 3 db : A 4,5 db B 9 db C 6 db 3.- CIRCUITI 3.1.- Combinazione dei componenti: Circuiti in serie e in parallelo di resistori, bobine, condensatori, trasformatori e diodi - Corrente e tensione nei circuiti Impedenza. 3.2.- Filtri: Filtri

Dettagli

Osservazioni sulla continuità per le funzioni reali di variabile reale

Osservazioni sulla continuità per le funzioni reali di variabile reale Corso di Matematica, I modulo, Università di Udine, Osservazioni sulla continuità Osservazioni sulla continuità per le funzioni reali di variabile reale Come è noto una funzione è continua in un punto

Dettagli

Trasmissione Dati. Trasmissione Dati. Sistema di Trasmissione Dati. Prestazioni del Sistema

Trasmissione Dati. Trasmissione Dati. Sistema di Trasmissione Dati. Prestazioni del Sistema I semestre 03/04 Trasmissione Dati Trasmissione Dati Prof. Vincenzo Auletta auletta@dia.unisa.it http://www.dia.unisa.it/professori/auletta/ Ogni tipo di informazione può essere rappresentata come insieme

Dettagli

STACEC s.r.l. Software e servizi per l ingegneria S.S. 106 Km 87 89034 Bovalino (RC)

STACEC s.r.l. Software e servizi per l ingegneria S.S. 106 Km 87 89034 Bovalino (RC) COPYRIGHT Tutto il materiale prodotto da Stacec (CD contenente i file dei software, chiave di protezione, altri supporti di consultazione, e altro) è protetto dalle leggi e dai trattati sul copyright,

Dettagli

b) Il luogo degli estremanti in forma cartesiana è:

b) Il luogo degli estremanti in forma cartesiana è: Soluzione della simulazione di prova del 9/5/ PROBLEMA È data la funzione di equazione: k f( ). a) Determinare i valori di k per cui la funzione ammette punti di massimo e minimo relativi. b) Scrivere

Dettagli

Capitolo 6: Algoritmi per la rilevazione del QRS ed il riconoscimento di aritmie

Capitolo 6: Algoritmi per la rilevazione del QRS ed il riconoscimento di aritmie Capitolo 6: Algoritmi per la rilevazione del QRS ed il riconoscimento di aritmie 6.1 Algoritmi per la rilevazione del complesso QRS Esistono varie classi di algoritmi di riconoscimento del QRS presenti

Dettagli

Oscilloscopi serie WaveAce

Oscilloscopi serie WaveAce Oscilloscopi serie WaveAce 60 MHz 300 MHz Il collaudo facile, intelligente ed efficiente GLI STRUMENTI E LE FUNZIONI PER TUTTE LE TUE ESIGENZE DI COLLAUDO CARATTERISTICHE PRINCIPALI Banda analogica da

Dettagli

Elaborazione nel dominio della frequenza

Elaborazione nel dominio della frequenza Elaborazione dei Segnali Multimediali a.a. 2009/2010 Elaborazione nel dominio della frequenza L.Verdoliva In questa esercitazione esamineremo la trasformata di Fourier discreta monodimensionale e bidimensionale.

Dettagli

AUDIOSCOPE Mod. 2813-E - Guida all'uso. Rel. 1.0 DESCRIZIONE GENERALE.

AUDIOSCOPE Mod. 2813-E - Guida all'uso. Rel. 1.0 DESCRIZIONE GENERALE. 1 DESCRIZIONE GENERALE. DESCRIZIONE GENERALE. L'analizzatore di spettro Mod. 2813-E consente la visualizzazione, in ampiezza e frequenza, di segnali musicali di frequenza compresa tra 20Hz. e 20KHz. in

Dettagli

Descrizione del funzionamento di un Lock-in Amplifier

Descrizione del funzionamento di un Lock-in Amplifier Descrizione del funzionamento di un Lock-in Amplifier S.C. 0 luglio 004 1 Propositi di un amplificatore Lock-in Il Lock-in Amplifier é uno strumento che permette di misurare l ampiezza V 0 di una tensione

Dettagli

FRANCESCO MARINO - TELECOMUNICAZIONI

FRANCESCO MARINO - TELECOMUNICAZIONI ESAME DI SAO DI ISIUO POFESSIONALE A.S. 2000/2001 Indirizzo: ECNICO DELLE INDUSIE ELEONICHE ema di: ELEONICA, ELECOMUNICAZIONI E APPLICAZIONI Il candidato, formulando di volta in volta tutte le ipotesi

Dettagli

Elementi di Sintesi Sottrattiva e Sintesi per Modulazioni LFO

Elementi di Sintesi Sottrattiva e Sintesi per Modulazioni LFO LFO Control Source LFO - LFO B Oscillatore a bassa frequenza L oscillatore a bassa frequenza (Low Frequency Oscillator LFO) è, come il nome lascia presupporre, un oscillatore che non viene fatto lavorare

Dettagli

Sommario. Prefazione...9

Sommario. Prefazione...9 Sommario Prefazione...9 1. Conoscere Adobe Premiere Pro CS5... 17 Impostazioni iniziali di progetto...17 L interfaccia...24 Le preferenze...33 Progetto e sequenze...35 Navigare l interfaccia con la tastiera...39

Dettagli