1. La situazione economica e del mercato del lavoro

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1 1. La situazione economica e del mercato del lavoro Per la lettura dei dati non si può prescindere dal considerare l impatto dei molteplici fattori che hanno mutato radicalmente il mondo del lavoro a causa della profonda crisi economica che ha coinvolto anche la nostra regione. 1.1 L occupazione Negli ultimi anni, i dati occupazionali della regione hanno sempre mostrato un andamento più favorevole a fronte della media nazionale; nel 2012, pur attestandosi ancora una volta su livelli più alti rispetto al resto del Paese, segnano un forte rallentamento. Le rilevazioni dell ISTAT mostrano un tasso di attività (il rapporto tra le persone appartenenti alla forza lavoro e la popolazione di 15 anni e più) del 52,5, con una crescita dell 1,4, interamente dovuta all incremento registrato nella provincia di Pesaro - Urbino e, in particolare, nella componente femminile. Tav. 1 - Marche -Tasso di attività: media 2011/ Classe di età: 15 anni e più VARIAZIONE ( ) ANCONA 58,6 46,5 52,3 62,1 45,9 53,7 3,5-0,6 1,4 55,1 39,0 46,7 55,6 38,2 46,6 0,5-0,7-0,2 FERMO 61,6 42,9 51,9 60,1 44,8 52,1-1,6 1,8 0,3 MACERATA 58,5 41,9 49,9 61,1 41,8 51,1 2,7-0,2 1,2 PESARO - 62,4 43,6 52,7 64,2 48,1 55,9 1,7 4,5 3,2 MARCHE 59,4 43,4 51,1 61,3 44,4 52,5 1,9 0,9 1,4 ITALIA 59,1 38,5 48,4 59,6 39,8 49,3 0,5 1,3 0,9 Il tasso di occupazione resta sui valori del 2011 (62), superiori alla media nazionale di circa 5 punti percentuali. Sono valori che indicano una situazione occupazionale sensibilmente migliore rispetto al dato medio dell Italia: solo Ascoli Piceno registra un tasso di occupazione inferiore, le altre province si collocano ampiamente al di sopra con scarti compresi tra i 5 punti di Macerata ed i 10 di Pesaro Urbino. Tav. 2 - Marche -Tasso di occupazione: media 2011/ Classe di età: anni VARIAZIONE ( ) ANCONA 70,4 59,1 64,7 72,2 56,4 64,3 1,8-2,7-0,4 64,7 46,6 55,6 60,8 47,7 54,2-3,9 1,1-1,4 FERMO 73,5 54,4 63,9 71,3 54,7 63,0-2,2 0,3-0,9 MACERATA 70,1 54,3 62,2 70,1 52,8 61,4 0,0-1,5-0,8 PESARO - 74,4 54,5 64,5 74,3 58,4 66,4 0,0 3,9 1,9 MARCHE 70,8 54,7 62,8 70,6 54,7 62,6-0,2 0,0-0,2 ITALIA 67,5 46,5 56,9 66,5 47,1 56,8-0,9 0,6-0,2 12

2 Nel complesso dei settori economici, i lavoratori occupati nelle Marche sono circa , duemila in più rispetto al 2011 (+0,31), anche in questo caso l incremento è quasi interamente concentrato nella provincia di Pesaro - Urbino. Tav. 3 - Marche - Occupati per settore di attività 2011/ Tutti i settori - Classe di età: 15 anni e più TOTALE SETTORI ANCONA , ,1 FERMO ,8 ITALIA ,30 Nel settore dell agricoltura, contrariamente all andamento registrato in ambito nazionale, dove il numero degli occupati si è mantenuto sui livelli del 2011, nelle Marche sono diminuiti del 9, con punte del 19 nella Provincia di Ascoli Piceno e del 22 in quella di Fermo. Da notare come i forti decrementi registrati in tali province riguardino quasi esclusivamente lavoratori autonomi, mentre i dipendenti registrano un generale sensibile incremento. L'origine del fenomeno va verosimilmente ricercata nella struttura produttiva agricola marchigiana, legata al nucleo familiare, generalmente di età avanzata a causa del mancato ricambio generazionale. Inoltre, nelle Sedi periferiche insediate sui territori a maggior vocazione agricola, si assiste all incremento delle cessazioni di lavoratori autonomi che, pur pensionati, continuavano ad essere iscritti ai fini assicurativi. Dal lato del lavoro dipendente si assiste invece ad un sensibile incremento degli occupati, cresciuti nel 2012 di quasi 10mila unità. Un trend essenzialmente legato all'avvicinamento al mondo agricolo da parte di molti lavoratori inoccupati alla ricerca di una fonte di reddito. Tav. 4 - Marche - Occupati per settore di attività 2011/ Settore agricoltura - Classe di età: 15 anni e più AGRICOLTURA ANCONA , ,8 FERMO ,1 MACERATA , ,4 MARCHE ,31 MACERATA , ,3 MARCHE ,87 ITALIA ,15 13

3 Il calo degli occupati nel settore dell industria (-2,3) è sugli stessi livelli di quello registrato a livello nazionale. In ambito provinciale si riscontrano differenze notevoli: a fronte di una situazione molto sfavorevole nella provincia di Ancona, che ha visto diminuire i dipendenti del settore industriale di circa unità (-7), si registra un andamento positivo nel territorio di Ascoli Piceno (6). Tav. 5 - Marche - Occupati per settore di attività 2011/ Settore industria - Classe di età: 15 anni e più INDUSTRIA ANCONA , ,0 FERMO ,6 ITALIA ,69 Il settore dei servizi è quello che nella regione occupa il maggior numero di lavoratori, soprattutto nelle province di Ancona e Pesaro-Urbino dove il numero di addetti è quasi doppio rispetto a quello del settore industriale. In queste province gli addetti alle attività del terziario sono notevolmente aumentati: ad Ancona del 3,8 ed a Pesaro-Urbino del 7,6. Per contro, nelle province più meridionali della regione, ove prevalgono le attività industriali manifatturiere, si assiste ad una diminuzione degli occupati. Da sottolineare la diversità di trend tra occupati dipendenti ed indipendenti: se si eccettua la realtà pesarese interessata dalla crescita sia degli occupati dipendenti che di quelli autonomi, in tutte le altre province si rileva un incremento dei lavoratori subordinati ed una sensibile contrazione dei lavoratori indipendenti. Si tratta, verosimilmente, della conseguenza della miriade di esercizi commerciali che hanno cessato l attività a causa delle difficoltà economiche. Tav. 6 - Marche - Occupati per settore di attività 2011/ Settore servizi - Classe di età: 15 anni e più SERVIZI ANCONA , ,2 FERMO ,7 MACERATA , ,9 MARCHE ,28 MACERATA , ,6 MARCHE ,32 ITALIA ,70 14

4 Nelle Marche, come nel complesso delle regioni italiane, il tasso di disoccupazione ha fatto un notevole balzo in avanti (+2,4) portando l indice al 9,1. Anche per tale indicatore le differenze all interno della regione sono rilevanti: si va dal dato meno critico della provincia di Pesaro-Urbino (7,9) a quello particolarmente elevato di Ascoli Piceno (12,2). Come nel resto dell Italia, notevolmente più elevato è il tasso di disoccupazione tra la popolazione femminile (10,6, contro il 7,9 dei maschi). Tav. 7 - Marche - Tasso di disoccupazione 2011/ Classe di età: 15 anni e più VARIAZIONE ( ) ANCONA 5,1 8,9 6,9 7,5 11,6 9,3 2,4 2,7 2,5 8,6 12,4 10,2 13,5 10,6 12,2 4,9-1,8 2,0 FERMO 5,9 9,3 7,3 7,5 11,2 9,2 1,6 1,9 1,8 ITALIA 7.6 9,6 8,4 9,9 11,9 10,7 2,3 2,3 2,3 Il tasso di inattività (il rapporto tra le persone in cerca di occupazione e le forze lavoro) con una leggera flessione dell 1,7 nelle Marche e dell 1,4 in Italia, mostrerebbe, a prima vista, un andamento favorevole; nel contempo, però, lo stesso dato mette in luce lo scoraggiamento e la perdita di speranza di trovare un occupazione, diffusi soprattutto tra la popolazione giovanile, che li porta ad abbandonare la ricerca di un lavoro. Tav. 8 - Marche - Tasso di inattività 2011/ Classe di età: 15 anni e più VARIAZIONE ANCONA 25,7 35,3 30,5 21,8 36,2 29,0-3,9 0,9-1,5 29,1 46,9 38,1 29,4 46,8 38,2 0,3-0,1 0,1 FERMO 21,8 39,9 30,9 22,7 38,4 30,6 1,0-1,6-0,3 MACERATA 4,4 6,6 5,4 7,8 8,9 8,2 3,3 2,3 2,9 4,5 6,8 5,5 5,9 10,5 8,0 1,4 3,7 2,5 MARCHE 5,4 8,4 6,7 7,9 10,6 9,1 2,5 2,2 2,4 MACERATA 26,5 41,8 34,2 23,7 42,0 32,9-2,8 0,2-1,3 22,0 41,4 31,7 20,8 34,6 27,7-1,2-6,8-4,0 MARCHE 25,0 40,2 32,6 23,1 38,7 30,9-1,9-1,5-1,7 ITALIA 26,9 48,5 37,8 26,1 46,5 36,3-0,9-2,0-1,4 15

5 1.2 L economia I principali indicatori sull economia regionale indicano un progressivo aggravamento della crisi durante tutto il 2012; la peculiarità del tessuto produttivo delle Marche, imperniato essenzialmente su piccole aziende, ha aggravato gli effetti della recessione: negativo il saldo risultante dai movimenti delle imprese, per effetto di un crescente numero di aziende che hanno cessato l attività e per l elevato numero dei fallimenti. Tav. 9 - Marche - Aziende assicurate INAIL al 31dicembre 2012 AZIENDE Emesse ,6 Cessate ,7 Riattivate ,5 ATTIVE ,8 Dati non consolidati Nel corso del 2012 hanno comunicato all INAIL la cessazione dell attività più di aziende, circa cinquecento in più rispetto al 2011, per contro, della stessa misura è la diminuzione delle aziende di nuova emissione. Complessivamente, alla fine del 2012, le aziende assicurate nelle Sedi delle Marche erano , in flessione rispetto al 2011 dello 0,8. Lo stesso quadro si ricava dall osservazione dei dati riguardanti la movimentazione di tutte le aziende, risultanti dalle rilevazioni delle Camere di Commercio, che ci mostrano un calo delle aziende attive di circa unità. Tav Marche - Totale imprese, attive, iscritte e cessate - Anno 2012 ISCRITTE CESSATE ATTIVE ANCONA FERMO MACERATA MARCHE Fonte:Unioncamere Un ulteriore elemento che contribuisce ad approfondire meglio la situazione delle aziende marchigiane è dato dal ricorso alla cassa integrazione. A fronte della generale diminuzione delle ore utilizzate nel 2011, nel 2012 tale strumento ha registrato una forte impennata nelle diverse tipologie e in tutti i settori produttivi: un incremento pari al 76 in quella ordinaria nell industria, del 42 per quella straordinaria (all interno di questa spicca l aumento di ore del settore dell edilizia, pari al 773) e del 20 per la cassa in deroga. 16

6 Tav. 11- Marche - Ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni anni 2011 e 2012 Tipo di intervento Ramo di attività economica Ordinaria Straordinaria Deroga Industria ,4 Edilizia ,6 TOTALE ,6 Industria ,5 Edilizia ,1 Artigianato ,8 Commercio ,2 Settori Vari ,2 TOTALE ,2 Industria ,6 Edilizia ,5 Artigianato ,5 Commercio ,8 Settori Vari ,3 TOTALE ,8 TOTALE GENERALE ,5 Fonte: INPS 17

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