VERIFICA PARROCCHIALE DEL 9 GIUGNO GRUPPO 1

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1 VERIFICA PARROCCHIALE DEL 9 GIUGNO GRUPPO 1 Presenti: Lucia, Emma, Gabriella, Nadia, Fabrizia, Anna, Gabriele, Vittorio, Mauro, Alberto, Massimo, Anna, Valeria, Elisa. 1. Si ritiene necessaria e importante la formazione religiosa e specifica per chi lavora in una comunità parrocchiale. Come è vissuta? La formazione religiosa è vissuta soprattutto a livello personale. E in parrocchia: a) gruppo settimanale di riflessione e approfondimento della scrittura per genitori; b) centri di ascolto della parola; c) ritiri sia in occasione dell Avvento sia per la Quaresima; d) importanza catechesi adulti; e) sembra auspicabile la partecipazione della figura del sacerdote nei momenti di catechesi. 2. Ogni nostro gruppo in parrocchia lavora abbastanza bene. E importante un interscambio o è sufficiente come oggi avviene? Eventualmente come favorirlo? Importanza di favorire la conoscenza tra i vari gruppi. Modalità: a) condividere maggiormente le iniziative del gruppo Caritas; b) puntualizzare problemi e opportunità di ogni gruppo e aprirsi a suggerimenti; c) inserimento nel bollettino parrocchiale di esperienze di vari gruppi (uno/due volte l anno); d) far si che i problemi vengano non solo conosciuti ma condivisi; e) promozione di incontri tra i vari gruppi parrocchiali (come quello odierno); f) diffusione e comunicazione dei bisogni dei vari gruppi. 3. Ci sono secondo te in parrocchia persone che potrebbero dare una mano, ma non sanno a chi rivolgersi o non conoscono le varie necessità? Come fare per aumentare la loro conoscenza della vita parrocchiale? Importante per aumentare la conoscenza della vita parrocchiale l utilizzo del Bollettino Parrocchiale (es.compiti, catechesi, incontri, iniziative..). Stampare più bollettini da poter distribuire anche tra vicini e conoscenti che non sempre frequentano la parrocchia. Ogni gruppo può promuovere un attività in particolare (gruppo liturgia, corale,catechesi, caritas) di cui si riferirà nel bollettino. 4. Ai bambini dell iniziazione cristiana e soprattutto ai pre-adolescenti e adolescenti che frequentano il nostro Oratorio è possibile fare proposte riguardanti la comunità? Quali? Con che metodologia? E alle loro mamme e papà? E importante essere più visibili soprattutto nella celebrazione della messa (presentazione bambini del catechismo, gruppo sportivo.) coinvolgendo maggiormente i bambini con incarichi specifici e mirati. Fare ogni domenica qualcosa di visibile per rendere protagonisti i bambini.

2 Il problema è che la maggior parte dei bambini che frequentano il catechismo viene da fuori parrocchia, perciò la partecipazione alla celebrazione domenicale risulta sempre piuttosto scarsa, tuttavia si può provare a coinvolgere maggiormente i genitori, magari in occasioni particolari. 5. La presenza della Società sportiva e del C.A.G. in oratorio: aspetti positivi, rilievi, aspettative. Sicuramente la presenza del gruppo sportivo e del C.A.G. in oratorio riveste una indiscutibile opportunità sia dal punto di vista educativo sia per quanto riguarda la socializzazione. Proposte: a) il pranzo di fne anno e quello di fine GREST rappresentano momenti per ritrovarsi e meglio conoscersi come persone e come comunità; b) il rispetto delle regole è indispensabile non solo per lo svolgimento dei compiti ma anche per quanto riguarda lo spreco del cibo; c) potrebbero aumentare le iniziative della comunità con il supporto del C.A.G.. 6. Di anziani in parrocchia ce ne sono tanti. Come sono coinvolti? Le nostre attese quali potrebbero essere? Proposte: a) il Grest per anziani; b) incontro il giovedì tra gruppo anziani e gruppo bambini che frequentano l oratorio in alcune occasioni particolari da definire Che cosa pensi dei Gruppi di Ascolto della Parola? Alla comunità che servizio offrono o potrebbero offrire? Positiva è la valutazione: a) dei Centri di Ascolto della Parola che offrono opportunità di approfondimento e di riflessione sia personale sia di gruppo; b) delle tre serate bibliche; Proposta: i Centri di Ascolto della Parola potrebbero essere anche una occasione per far conoscere i problemi, i bisogni, le opportunità o le proposte della parrocchia. 8. Cosa fare perché le persone sentano l esigenza di appartenere a una comunità? Per questo punto si rimanda a tutto ciò che è stato detto precedentemente Il Vescovo ci chiede di lavorare sempre più a livello di Unità Pastorale. Quali secondo te le difficoltà? Come si potrebbero superare? La stessa cosa per un rapporto più significativo con la Parrocchia di San Giovanni. Indubbie sono le difficoltà a lavorare a livello di U.P. perché le realtà parrocchiali sono diverse e presentano esigenze diverse. Proposte: a) partire da qualche iniziativa comune che sia nuova per entrambe le parrocchie; b) creare due poli di aggregazione per il catechismo dei ragazzi del centro storico (con orari e giorni diversi in modo di soddisfare le esigenze di tutti) per farli star insieme fin da piccoli e abituarli così a crescere insieme; si può così evitare anche la dispersione di energie (che un catechista si trovi con pochissimi bambini); c) proporre nel centro storico iniziative a costi uguali

3 VERIFICA PARROCCHIALE DEL 9 GIUGNO GRUPPO 2 Rosa: catechista 1 a classe e dei preadolescenti, membro del gruppo missionario Sady: mamma Giuliana: partecipante di un centro di ascolto della Parola Adriano: membro della consulta parrocchiale, dell ambito cultura e territorio, del consiglio per gli affari economici della parrocchia Mascher: membro della corale Marisa: membro del gruppo anziani Elena: membro della consulta parrocchiale, della pastorale battesimale, del gruppo liturgico Fernanda: membro del gruppo caritas, del gruppo anziani e del gruppo missionario Maria: partecipante di un centro di ascolto della Parola Sarah: mamma e barista Elena: mamma, membro della corale, del gruppo liturgico, barista, aiutante la domenica della fede Carmela: catechista 3 a classe, membro della corale e del gruppo missionario Saulo: membro del gruppo missionario, catechista dei pre-adolescenti, realizzatore di Vita della Comunità e del Sito parrocchiale, membro del Consiglio dell oratorio e della Consulta parrocchiale Francesco (che è assente ma ha inviato le sue risposte): ministro straordinario della comunione e membro del gruppo liturgico 1. Si ritiene necessaria e importante la formazione religiosa e specifica per chi lavora in una comunità parrocchiale. Come è vissuta? a livello personale: Sì, vissuta bene, 14 su 14, specifica nel proprio gruppo 12 su 14. con gruppi esterni alla Parrocchia: Sì, formazione religiosa 8 su 14, specifica 6 su 14 in Parrocchia (come? quando?): Sì, formazione religiosa 6 su 14, specifica 4 su Ogni nostro Gruppo in parrocchia lavora abbastanza bene. È importante un interscambio o è sufficiente come oggi avviene? Eventualmente come favorirlo? È importante l interscambio tra i vari gruppi. Oggi però mancano le comunicazioni e il passaggio di informazione tra un gruppo e l altro Favorire l interscambio mediante la divulgazione dei verbali della Consulta Parrocchiale e del Consiglio d Oratorio (stampati o inviati attraverso una mail-list). 3. Ci sono secondo te in Parrocchia persone che potrebbero dare una mano, ma non sanno a chi rivolgersi o non conoscono le varie necessità? Come fare per aumentare la loro conoscenza della vita parrocchiale? Dobbiamo cercare di proporre e coinvolgere con il contatto personale tutti coloro che ci stanno attorno. È importante utilizzare bene la bacheca dell oratorio. Si potrebbe preparare un numero speciale di Vita della Comunità speciale con i referenti dei gruppi, il giorno e ora degli incontri Realizzare un volantino da distribuire casa per casa o da lasciare anche in Chiesa per stimolare la gente alla compartecipazione dove si spiegano le attività dei singoli gruppi. 4. Ai bambini dell'iniziazione cristiana e soprattutto ai pre-adolescenti e adolescenti che frequentano il nostro Oratorio è possibile fare proposte riguardanti la comunità? Quali? Con che metodologia? E alle loro mamme e papà?

4 Non si può fare alcuna proposta se non ci sono i genitori, per cui prima bisogna coinvolgere e sensibilizzare i genitori stessi. Fondamentale PROGRAMMARE e CALENDARIZZARE tutti gli incontri all inizio dell anno, evitando modifiche e slittamenti continui, che non aiutano sicuramente la buona riuscita degli stessi. 5. La presenza della Società sportiva e del C.A.G. in oratorio: aspetti positivi, rilievi, aspettative... Non ci sono grandi collegamenti con la parrocchia per quanto riguarda lo sport, pur essendo un attività riconosciuta e importante. Si ritiene importante ricordare che l Oratorio non è solo il Centro di Aggregazione Pare che le attività del CAG occupino tutto il tempo e le risorse umane dell oratorio. Sia lo Sport che l impegno Sociale sono obiettivi importanti che aiutano nella convivenza. Cercare di stimolare la partecipare alle iniziative parrocchiali e soprattutto quelle pastorali. Riflettere sul progetto educativo, dove sono diversi gli obiettivi: pastorale, sociale, culturale, sportivo, educativo 6. Di anziani in parrocchia ce ne sono tanti. Come sono coinvolti? Le nostre attese quali potrebbero essere? Si rileva la mancano dei nonni under 85 anni. Si dovrebbero avvicinare coloro che sono soli e spaventati della vecchiaia. Bisognerebbe trovare delle formule per motivare l anziano a vivere con coscienza la propria vecchiaia, recuperando il senso della presenza in famiglia, nel condominio, nella nostra comunità. 7. Che cosa pensi dei Gruppi di Ascolto della Parola? Alla comunità che servizio offrono o potrebbero offrire? Si nota una grande difficoltà ad aprire altri gruppi di ascolto della Parola; Si richiede di formulare orari differenti per dare la possibilità a tutti. Funzionano bene anche se sono molto teorici piuttosto che essere calati nella praticità. Si denuncia che alcuni partecipanti di alcuni gruppi non frequentano la vita parrocchiale. 8. Cosa fare perché le persone sentano l'esigenza di appartenere a una Comunità? 9. Il Vescovo ci chiede di lavorare sempre di più a livello di Unità pastorale. Quali secondo te le difficoltà? Come si potrebbero superare? La stessa cosa per un rapporto più significativo con la Parrocchia di San Giovanni. Coordinatore: Saulo Mazza Verbalista: Carmela Piscitello VOTO: La metodologia è positiva; bisognerebbe però aumentare il tempo nei gruppi.

5 VERIFICA PARROCCHIALE DEL 9 GIUGNO GRUPPO 3 1. Si ritiene necessaria e importante la formazione religiosa e specifica per chi lavora in una comunità parrocchiale. Come è vissuta? Il gruppo è d'accordo, e sottolinea come la formazione religiosa e la formazione umana dovrebbero procedere insieme in una comunità. Si tratta comunque di un percorso personale di formazione, che, una volta avviato, fa sentire il bisogno di approfondire sempre più. La formazione dovrebbe far nascere il desiderio di comunicare anche agli altri la propria fede, pur accogliendo religioni diverse, come avviene nella nostra parrocchia. Le occasioni di formazione più frequenti sono, nel gruppo, quelle a livello personale e a livello parrocchiale (le stesse elencate dal gruppo 1). 2. Ogni nostro Gruppo in parrocchia lavora abbastanza bene. È importante un interscambio o è sufficiente come oggi avviene? Eventualmente come favorirlo? Un interscambio è importante. Il suo scopo è quello di trovare occasioni per collaborare. Ad esempio, si potrebbero organizzare incontri più frequenti come quello di oggi (uno all'inizio dell'anno, uno a metà, uno alla fine). Quindi è necessario: 1) conoscersi fra gruppi 2) farsi conoscere 3) fissare delle linee ed obiettivi comuni per ogni gruppo Conoscersi: i gruppi devono conoscersi fra loro ed essere informati sui rispettivi scopi ed attività; ogni gruppo deve avere un referente. Farsi conoscere: inserire di volta in volta nel bollettino parrocchiale un volantino che presenti un gruppo (che cosa fa, chi è il referente, ecc.) mettere delle bacheche nella chiesa che presentino i vari gruppi e informino sulle loro attività, sui referenti e il modo di contattarli sfruttare il sito parrocchiale come bacheca virtuale istituire una Giornata della conoscenza della comunità (come una sorta di open day delle scuole). Si potrebbe utilizzare la giornata dell'oratorio di settembre, in cui ogni gruppo si presenta

6 Fissare delle linee ed obiettivi comuni per ogni gruppo: è necessaria una programmazione con un coordinatore (che potrebbe essere un laico preposto solo a questo scopo, data la sua complessità). E' necessaria chiarezza negli obiettivi della parrocchia e la loro conoscenza da parte di tutti. Questa programmazione potrebbe essere stesa in modo da costituire una sorta di POF parrocchiale, sulle linee dei POF (Piano dell'offerta Formativa) elaborati dalle scuole. 3. Ci sono secondo te in Parrocchia persone che potrebbero dare una mano, ma non sanno a chi rivolgersi o non conoscono le varie necessità? Come fare per aumentare la loro conoscenza della vita parrocchiale? Dare alla comunità la possibilità di sapere che cosa si sta facendo, in modo che chi lo desidera possa rivolgersi al referente del gruppo a cui vorrebbe aderire. Ci accorgiamo che la conoscenza dell'organizzazione parrocchiale e delle opportunità fornite è spesso scarsa, anche fra i componenti del nostro gruppo. Come: Vedi risposta Ai bambini dell'iniziazione cristiana e soprattutto ai pre-adolescenti e adolescenti che frequentano il nostro Oratorio è possibile fare proposte riguardanti la comunità? Quali? Con che metodologia? E alle loro mamme e papà? E' necessario porre l'accento sui genitori: la loro convinzione religiosa, infatti, è alla base della partecipazione dei figli. Attraverso i genitori si possono agganciare poi i bambini, i pre-adolescenti e gli adolescenti a una realtà comunitaria parrocchiale. Per gli adolescenti si dovrebbe puntare non solo sullo stare insieme, ma anche sul fare concreto: ciò vuol dire dare loro uno stimolo che li renda protagonisti attivi (anche al livello propositivo, non solo a quello esecutivo). Si pensa, ad esempio, ad attività con gli anziani, o col gruppo Caritas... Siamo ben consapevoli che, essendo la nostra una zona a rischio, è importante tenerli nell'oratorio in vari modi e cercare di far loro capire che l'oratorio è diverso da altri gruppi di volontariato. Il messaggio che dovrebbe passare è che qui trovano sempre persone disponibili, persone in cui possono avere fiducia. Ritorna come fondamentale la necessità di avere obiettivi parrocchiali chiari, in cui la funzione religiosa si fonde con la funzione sociale Il nostro scambio di idee termina qui, e non abbiamo il tempo per rispondere alle altre domande. Riconosciamo che è necessario fare incontri più lunghi, o più focalizzati.

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