Le politiche di welfare

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1 Risorse Comuni Legnano Le politiche di welfare in Italia e in Lombardia Cristiano Gori Docente Politiche Sociali UniCattolica, Milano Direttore Direttore Welfare Oggi

2 Le politiche di welfare in Italia e in Lombardia ovvero discutere i nodi delle politiche che hanno maggiori impatti sui servizi di welfare comunale

3 Attraversando alcuni temi 1. Il finanziamento e la spesa 2. Le politiche 3. La presa in carico 4. L integrazione tra sociale e sanitario 5. La qualità degli interventi

4 1. IL FINANZIAMENTO E LA SPESA

5 La spesa per il welfare comunale

6 Il reperimento delle risorse per il welfare comunale Strategia dell efficienza «I soldi ci sono, bisogna utilizzarli meglio». Opzione privatistica «Non è realistico immaginare la crescita della spesa pubblica che sarebbe necessaria. Bisogna puntare su assicurazioni private, fondi integrativi, fondazioni, ecc». Diverso utilizzo delle complessive risorse pubbliche «E complicato, ma l unica strada possibile consiste in un incremento della spesa pubblica dedicata ottenuto togliendo risorse da altri settori e/o da altri livelli di governo».

7 La spesa pubblica % del Pil Spesa sociale dei Comuni(2009) 0,46 Spesa per il welfare(2011) 27,9 Spesa pubblica totale (al netto degli interessi) (2011) 45,5

8 La Regione Lombardia Fondo Sociale Regionale: 2008 = 90,8 milioni 2013=70milioni Trasferimenti da regione a Comuni per sociale (fondi regionali + statali) 2009=217milioni 2012=70milioni 2013=153(70+83)milioni

9 2. LE POLITICHE

10 I servizi possono fare a meno delle politiche? La crisi rende sempre più evidente che i servizi non possono fare a meno delle politiche. Alcuni punti chiave Il tema del finanziamento La mancata riforma nazionale dell Isee L eccesso di sperimentazioni lombardo

11 3. LA PRESA IN CARICO

12 Il legame più evidente La tensione sempre più forte tra bisogni e risorse genera un welfare > circoscritto ad interventi di tipo prestazionale; > che intercetta prevalentemente bisogni manifesti e conclamati; > che affronta situazioni con un elevato livello di compromissione, intensità e urgenza.

13 Dove va il pendolo? Presa in carico oppure Erogazione di prestazioni per casi gravi?

14 La presa in carico in Regione Lombardia > Fino al 2008, quella Lombarda è l unica amministrazione regionale ad essersi disinteressata del tema. > Dal 2008 e soprattutto dal 2010, la presa in carico diventa una priorità dichiarata della Regione ed esplicitata in numerosi documenti ufficiali. > La sua attuazione viene legata principalmente a sperimentazione ADI e PAR disabilità. > I risultati concreti sono stati fino ad oggi limitati.

15 4. L INTEGRAZIONE TRA SOCIALE E SANITARIO

16 In Lombardia distinzione netta di competenze Il modello lombardo prevede la netta separazione tra ComunieAsl Separazione sancita dalla legge 3/2008 che disegna le geografie istituzionali: > Asl: programmazione, regolazione e governo del sistema sociosanitario; > Comuni: titolarità sull area socio-assistenziale.

17 Unicità dell esperienza lombarda tra le Regioni del Centro Nord - In Lombardia la Regione non prevede modalità formalizzate di raccordo istituzionale, organizzativo e finanziario tra Asl e Comuni. - Le altre Regioni da anni si muovono nella direzione dell integrazione, attraverso varie strade: a) Un disegno istituzionale nel segno dell integrazione in termini di ruoli e competenze b) La spinta e l accompagnamento regionale di processi organizzativi a livello territoriale c) La messa in campo di strumenti ad hoc (anche economici) per realizzare l integrazione - La bontà delle soluzioni messe in campo e i risultati raggiunti sono variabili, ma tutte le altre Regioni condividono il percorso verso l integrazione sociosanitaria.

18 5. LA QUALITÀ DEGLI INTERVENTI

19 La qualità raggiunta In Lombardia grandi investimenti sulla qualità. Esiti importanti nella regolazione della qualità degli interventi (regolazione filiera servizi, introduzione requisiti di autorizzazione e accreditamento).

20 La qualità tagliata Tagli e crisi mettono in discussione la possibilità di mantenimento dei risultati raggiunti e degli standard definiti. Diverse ricadute: > schiacciamento su una modalità di intervento prestazionale ed emergenziale; > taglio di interventi di tipo preventivo e promozionale; > tagli a formazione, supervisione, valutazione con evidenti effetti collaterali sul benessere organizzativo dei servizi.

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