L ECC la sua sperimentazione in Italia. Creare una base comune per il lavoro di cura

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1 L ECC la sua sperimentazione in Italia Evert-Jan Hoogerwerf (AIAS Bologna onlus) Referente dell ECC per Italia Membro del CD dell ECC Creare una base comune per il lavoro di cura

2 Piano di lavoro 1. Comprensione e traduzione 2. Confronto standard BESCLO con standard e programmi formativi esistenti 3. Sperimentazione con gruppi di operatori 4. Confronto con portatori di interesse

3 BESCLO = aspetti innovativi (si riferisce all ambito degli adulti) -Ispirazione: convenzione ONU approccio diritti delle persone con disabilità -Obiettivo: definire uno standard minimo condiviso conoscenze necessarie -Aree conoscitive che vengono descritte/valutate: valori: autodeterminazione, individualità, partnership, scelta, dignità, privacy, etc. rischio: diritto utente di mettersi in gioco, consapevolezza rispetto alle conseguenza. Confine libertà e assistenza. riconoscere abuso: fisico, emotivo, finanziario anche istituzionale -Approccio al care: l utente come soggetto attivo, protagonista della propria vita e scelte, non un soggetto solo da accudire, ma un soggetto su cui investire e da rafforzare, un interlocutore vero.

4 Modalità di valutazione innovativa - snella (esame dura 1 ora) - semplice ma approfondita e non banale - valuta non solo elementi conoscitivi, ma anche aspetti attitudinali 96 affermazioni (12 per ogni area conoscitiva) In forma cartacea ma a breve anche on line.

5 Alcuni esempi di domande (affermazioni) La comunicazione non va incoraggiata tra persone che non sono in grado di parlare. VERO FALSO A ciascun individuo piace essere toccato se è impaurito. VERO FALSO Persone che hanno bisogno di aiuto nell amministrare il proprio denaro sono esposti al rischio di abuso finanziario. VERO FALSO Mettersi in gioco porta solitamente ad una vita più gratificante. VERO FALSO

6 Confronto BESCLO con altri standard e programmi formativi - A cura di Futura Spa. Conclusioni Interessante la possibilità introduzione ECC nei corsi esistenti OSS -Valore aggiuntivo (anche per l aspetto internazionale) -Non presenta grossi costi aggiuntivi. Per quanto riguarda i corsi per Assistenti Familiari, che al momento prevedono al termine il conseguimento del solo attestato di frequenza (spendibile eventualmente come credito nei corsi per OSS), l ottenimento di questo certificato parrebbe ancora più interessante per allieve/i in buona parte provenienti da altri Paesi, che avrebbero così una certificazione sia più visibile da curriculum, sia più facilmente spendibile nei propri paesi d origine.

7 Sperimentazione In collaborazione con: Futura Spa Ciofs Fp Emilia Romagna Modena formazione s.r.l. ASC Insieme IIS Aldini-Valeriani-Sirani AIAS Bologna onlus & ( Coop. Dolce CADIAI - AUSL) Consorzio EPTA

8 Fasi -Presentazione -Preparazione incontro con l esame di prova -Iscrizione -Esame -Correzione -Restituzione risultati - candidati - ente di formazione -Consegna certificato -Inserimento nominativi in banca dati unica a Bruxelles

9 Campione Donne ,3% Uomini 59 19,7% 30% 25% 25% ,0% 20% 19% 15% 10% 7% 11% 12% 9% 8% 8% 5% 0%

10 Campione profili professionali N % Operatori Socio Sanitari (OSS) % Tecnici dei servizi sociali- corso diurno (TSS) 66 22% Tecnici dei servizi sociali- corso serale (TSS) 38 13% Educatori (EDU) 21 7% Responsabili Attività Assitenziali (RAA) 19 6% Assistenti famigliari (AF) 19 6% Altro 4 1% Terapisti occupazionali 3 1% Psicologi 2 1% Infermieri 2 1% Non rilevato 2 1%

11 Campione - Cittadinanza Candidati esame ECC Italia: cittadinanza (n.= 300) 15% 9% 76% Italiana Europa dell'est Resto del Mondo Italiana 228 Rumena 15 Moldava 13 Ucraina 9 Marocchina 6 Filippina 6 Polacca 5 Camerunense 4 Russa 3 Peruviana 2 Argentina 1 Albanese 1 Brasiliana 1 Cinese 1 Rep. Dominicana 1 Francese 1 Ghanese 1 Nigeriana 1 Senegalese 1 Tunisina 1

12 Tasso di successo Superato il test ,67% Non ancora superato il test ,33% Totale % No differenza significativa tra donne e uomini Eta media: successo (34,9 anni), insuccesso (30,6 anni).

13 Tasso di successo esame ECC per cittadinanza (n.=300) 60,0% 55,7% 50,0% 40,0% 30,0% 30,6% 30,4% 30,8% 20,0% 10,0% 0,0% Italiana Non Italiana Europa dell'est Resto del Mondo

14 % di successo e insuccesso per categoria professionale n.= % 90% 10% 80% 70% 60% 74% 48% 58% 45% 71% Tasso di insuccesso 50% 40% 30% 20% 10% 26% 90% 52% 42% 55% 29% Tasso di successo 0% AF EDU OSS RAA TSS serale TSS diurno

15 % ECC Aree di competenza valutate "deboli" o "insufficienti" 60% 50% 40% 30% 20% 10% 53% 45% 29% 27% 17% 13% 20% 16% 1. Valori 2. Perseguire QdV 3. Gestire il rischio 4. Comprendere il proprio ruolo 5. Sicurezza 6. Comunicazione 7. Riconoscere abusi e negligenza 8. Sviluppo competenze 0% Aree BESCLO Campione totale n.300

16 Valutazione dell esame da parte dei partecipanti Le istruzioni ricevute Media di 4.46 (1 = per nulla chiare 5 = molto chiare) La formulazione delle domande Media di 3,71 (1 = per nulla chiara. 5 = molto chiara) Non italiani 3,86! Commenti positivi: valuta aspetti rilevanti, strumento importante per tutti, conferma il proprio approccio al care. Problemi segnalati: alcune domande di difficile interpretazione, sfumature linguistiche

17 Conclusioni Fattori di successo per superare l esame -Consapevolezza rispetto al lavoro nel settore della cura -Conoscenza di base rispetto alle nozioni fondamentali, teorica e pratica, generica ma ampia - Essere in sintonia con l approccio del BESCLO (o almeno la capacità di interpretare lo spirito dello standard) -Capacità di analisi delle situazioni proposte -Conoscenza dell italiano

18 Opportunità offerte dall ECC per: Operatori Datori di lavoro Mondo della formazione Famiglie che assitono persone disabili/anziani Sistema del welfare

19 Per gli operatori aumentare la consapevolezza sul senso del lavoro valutare le proprie competenze rispetto allo standard BESCLO rendere visibili le proprie competenze distinguersi nella ricerca di lavoro prendere coscienza dei propri bisogni formativi in futuro.ottenere crediti

20 Per i datori di lavoro (aziende, cooperative, etc.) uniformare la qualità operativa degli operatori ad uno standard europeo garantire qualità agli utenti e ai committenti garanzia che l operatore avviato al lavoro è consapevole del proprio ruolo e lavora in sicurezza per sè e per gli utenti valutare le competenze e i bisogni formativi del personale da assumere o già in servizio sostenere la formazione continua del personale. Es. percorsi di accreditamento creare più coesione nei servizi in presenza di equipe multi professionali avere maggiore omogeneità tra operatori provenienti da culture diverse

21 Per il mondo della formazione strumento per la fase di ingresso-selezione per i corsi di OSS ed altre qualifiche (RAA, Animatori, Coordinatori ) rilasciare una ulteriore certificazione che aumenti e differenzi i corsisti in uscita dal percorso formativo verso i futuri e potenziali datori di lavoro offrire un di più ai committenti uniformare maggiormente i programmi di formazione con lo standard europeo BESCLO offrire moduli formativi aggiuntivi ottenere maggiore interesse verso la propria offerta formativa

22 Per famiglie che assitono persone disabili/anziani avere più elementi su cui basare la selezione di un assistente familiare avere una ragionevole certezza che la persona avviata al lavoro è consapevole degli elementi principali legati al proprio ruolo e che non dovrebbe creare dei danni a se stesso/a, alle persone e alle cose. promuovere anche all interno dei nuclei familiari un approccio più consapevole dei diritti e delle potenzialità delle persone con disabilità e degli anziani diventati disabili

23 Per il sistema del welfare avere a disposizione uno strumento che mette gli interessi dei cittadini assistiti al centro del sistema avere a disposizione uno strumento che non solo certifica le conoscenze degli operatori, ma anche indirizza e accompagna un cambiamento creare economia nel sistema della formazione della forza lavoro: valorizzazione delle conoscenze già acquisite ottimizzare/omogenizzare la qualità delle persone che si inseriscono nel mercato del lavoro di cura disporre di uno standard europeo e uno strumento valutativo negli ambiti del care attualmente senza standard

24 Conclusioni L ECC non si sostituisce a qualifiche o pratiche esistenti, ma potrebbe contribuire a migliorare la qualità della risposta che il sistema di welfare da ai cittadini, partendo dalla preparazione degli operatori. L ECC è uno strumento per indirizzare un cambiamento, coerente con politiche e indirizzi in materia di non autosufficienza, di cura, di apprendimento permanente e di diritti umani. Lo strumento valuta e certifica aspetti delle competenze degli operatori che difficilmente vengono rilevati. (FP RER) L ECC è uno strumento flessibile: può essere utilizzato per motivi diversi, da attori diversi e in contesti diversi.

25 Grazie dell ascolto!

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