Realizzare un progetto di ricerca o uno studio clinico

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Realizzare un progetto di ricerca o uno studio clinico"

Transcript

1 Realizzare un progetto di ricerca o uno studio clinico (sintetica guida per i professionisti) Azienda Ospedaliero - Universitaria di Ferrara Sede legale: via Aldo Moro Ferrara T F Partita IVA

2 Indice Introduzione 3 1 COME PARTECIPARE AD UN BANDO EUROPEO 4 2 COME PARTECIPARE AL PROGRAMMA RICERCA REGIONE 7 UNIVERSITA 3 COME PARTECIPARE AI PROGETTI DI RICERCA 10 ISTITUZIONALE 4 COME ATTIVARE GLI STUDI CLINICI SPONSORIZZATI DA 13 CASE FARMACEUTICHE 5 COME PROPORRE STUDI SPONTANEI 15 Glossario 17 2

3 INTRODUZIONE La presente guida è rivolta a tutti i professionisti (medici, biologi, ecc ) interessati a svolgere attività di ricerca e si pone l obiettivo di fornire un quadro sintetico delle principali fonti di finanziamento alle quali è possibile accedere. Intende essere uno strumento capace di fornire ai ricercatori un idea di massima dei vari percorsi amministrativi e delle caratteristiche essenziali correlate alle principali tipologie di opportunità di finanziamento nell ambito della ricerca medica. Nello specifico riassume le modalità con quali è possibile partecipare ai bandi europei, al programma ricerca regione-università, ai progetti di ricerca istituzionale, e spiega com è possibile attivare studi clinici sponsorizzati da case farmaceutiche o proporre studi spontanei. Si rammenta che il Comitato Etico è l'organo preposto alla valutazione, da un punto di vista etico, degli studi clinici sperimentali da svolgersi all'interno delle diverse unità operative e dei vari dipartimenti. Gli studi clinici, promossi dalle aziende farmaceutiche o dagli stessi responsabili della ricerca (gli sperimentatori), sono preventivamente esaminati da una segreteria scientifica che provvede ad elaborare per ogni studio una scheda tecnica che viene consegnata prima della riunione a tutti i componenti del Comitato Etico. L Ufficio Ricerca, invece, ha la funzione di fornire supporto amministrativo e di accompagnamento alla presentazione di proposte progettuali, attività che non ricomprendono l ordinaria e quotidiana gestione amministrativa del progetto di ricerca. 3

4 1. COME PARTECIPARE AD UN BANDO EUROPEO Che cosa è un programma? L Unione Europea declina i programmi in pianificazioni di ampia durata (di solito settennali) che si traducono nella pubblicazione di bandi definiti call. Ogni programma e, quindi, ogni call fa riferimento a sue regole specifiche contenute in specifici documenti di supporto (per esempio linee guida, work programme annuali ecc ). A partire dal 2014 i programmi dedicati alla ricerca scientifica, al contrario di quanto accade oggi, saranno raggruppati in un unico programma quadro chiamato Horizon. Chi può partecipare? Una innovazione introdotta negli ultimi anni è rappresentata dalla possibilità di presentare individualmente singoli progetti di ricerca da parte di giovani ricercatori e da ricercatori affermati. Previo il rispetto dei requisiti di eleggibilità, ai progetti europei possono partecipare molteplici figure professionali (medici, biologi, sociologi ecc ). In generale, tuttavia, i progetti europei richiedono la presenza di partnership con almeno 3 o più paesi dell Unione Europea. Nella futura programmazione la presenza di una partnership internazionale articolata sarà fondamentale. Dove si sono trovano le call? Ad oggi non esiste un sito internet che pubblica tutti i bandi europei in quanto ogni Direttorato Generale della Commissione Europea usa un proprio sito internet dedicato per i suoi programmi. La Regione Emilia-Romagna nella sua Niusletter sulla ricerca svolge una funzione di ricognizione: Spesso si viene a conoscenza di una call attraverso colleghi italiani o di altri paesi con cui esiste già una collaborazione scientifica. In quali forme può partecipare l Azienda ad un bando? La nostra azienda può partecipare come: - centro coordinatore, che svolge la funzioni di capofila del bando; - centro collaboratore che partecipa al bando in qualità di realizzatore di specifiche attività previste all interno del progetto; - come parte terza, che, all interno di un progetto particolarmente articolato, fornisce prestazioni ad uno dei centri partecipanti. Quando e come va interpellata la Direzione Aziendale? Appena l intenzione di partecipare ad una call da parte di un gruppo di ricerca della nostra azienda prende forma, è necessario prendere contatto con l Ufficio Ricerca e concordare un breve 4

5 incontro. E utile chiarire in quale veste si intende partecipare, chi sono gli altri partner, quali sono le persone di contatto delle altre unità partecipanti (soprattutto del Centro Coordinatore), se ci sono dei meeting preparatori a carattere organizzativo. E importante fornire tutta la documentazione della call alla Direzione, perché le regole contabili e giuridiche sono spesso di difficile comprensione, a volte bisogna valutare se la nostra azienda è davvero in grado di sottoscrivere certi impegni. Lo svolgimento di tutte queste analisi di tipo contabile, giuridico ed organizzativo e la predisposizione della documentazione, necessaria e propedeutica alla sottoscrizione da parte della Direzione, richiedono tempo e studio approfondito, pertanto non è possibile garantire l adesione dell Azienda se essa viene interpellata solo pochi giorni prima della scadenza, richiedendo una firma del Direttore. Come gestire i rapporti con le agenzie di consulenza? Poiché è quasi impossibile partecipare ad un progetto europeo senza consulenti specializzati, che forniscono un contributo fondamentale per le attività di tipo amministrativo, contabile e gestionale, previste da un bando di questa tipologia, la nostra Azienda ha identificato un agenzia specifica con cui è in atto una collaborazione come partner di supporto. Sia che la nostra Azienda partecipi come coordinatore che come centro collaboratore, è assolutamente indispensabile contattare la Direzione Aziendale per ricevere istruzioni precise e verificare eventuali clausole di collaborazione non compatibili con le regole della amministrazione pubblica. Quali funzioni svolge l Ufficio Ricerca? L Ufficio Ricerca funge da front office tra il responsabile scientifico e le strutture amministrative aziendali, per far fronte alle necessità del responsabile scientifico e delle unità partecipanti al progetto (es. definizione di forme di collaborazione per personale dedicato, acquisizione di attrezzature e materiali, spese per servizi vari, partecipazione a meeting ecc.) e tra il responsabile scientifico e l Ente finanziatore per tutte le comunicazioni inerenti il progetto approvato e finanziato. Se si tratta di un progetto complesso, per esempio con molti centri collaboratori, può essere utile che il Responsabile scientifico si doti di un supporto di segreteria per la gestione routinaria (corrispondenza, individuazione beni da acquistare, stesure dei report scientifici), perché questi compiti non possono essere svolti dall Ufficio Ricerca. Programma Quadro in ambito sanitario In ambito sanitario esistono diversi programmi. Per il programma attualmente più rilevante in ambito sanitario, il 7 Programma Quadro (FP7), l Azienda dispone già delle credenziali per il riconoscimento necessario alla partecipazione ai bandi (p.es codice PIC Codice di Identificazione del Partecipante). Altri programmi rilevanti in ambito sanitario, ad esempio, sono Health, l iniziativa comunitaria di Cooperazione Transfrontaliera INTERREG, Life, il Piano Operativo Regionale (Fondo Europeo per lo Sviluppo regionale). Si ribadisce che ogni programma ed ogni sotto-programma possiede sue specifiche regole di gestione. 5

6 Informazioni utili o Persona di contatto: Dott. Matteo Pazzi Tel. 0532/ o la NiUslettER del Programma Ricerca Regione Università si trova in questo link: o Sito dedicato al 7 Programma Quadro: o Sito dedicato alla salute: o Articolo 6 regole per partecipare a un bando europeo può essere trovato qua: 6

7 2. COME PARTECIPARE AL PROGRAMMA RICERCA REGIONE UNIVERSITA Cos è il Programma di Ricerca Regione Università? Il Programma di Ricerca Regione-Università, istituito nel 2007, è uno degli strumenti che la Regione Emilia-Romagna si è data per sostenere ed incentivare la ricerca all interno del proprio servizio sanitario. Si rivolge soprattutto alle Aziende Ospedaliero-Universitarie (AOU) della Regione in quanto cardine su cui devono ruotare l integrazione e la collaborazione tra Servizio sanitario e mondo accademico. Quali obiettivi si pone il Programma? Il Programma persegue gli obiettivi di ricerca e innovazione organizzando le attività in 3 macroaree progettuali: - Area 1: produzione di nuove conoscenze su tecnologie e interventi di potenziale rilevanza per il servizio sanitario, - Area 2: progetti di valutazione dell impatto clinico e organizzativo di interventi sanitari e tecnologie, - Area 3: sviluppo di una rete di ricerca (research network) con competenze scientifiche e professionali in grado di sostenere le attività di innovazione e ricerca nel servizio sanitario. Com è possibile reperire un bando? L Ufficio Ricerca ed Innovazione provvede alla diffusione dei bandi regionali e relativi siti internet dedicati, a tutte le strutture aziendali ospedaliero-universitarie. I professionisti interessati possono, inoltre, iscriversi alla Niusletter del Settore Ricerca dell Agenzia Sanitaria Regionale o consultare periodicamente il sito Cos è e come si redige una Lettera di Intenti? La Lettera di Intenti (LdI) è una sorta di progetto che descrive in modo sintetico le peculiarità del progetto e che deve essere trasmesso all Ufficio Ricerca ed Innovazione, entro una data stabilita, per la valutazione da parte del Board Aziendale prima, e del Collegio di Direzione aziendale poi. Per la LdI è disponibile un format allegato al bando che deve essere compilato dal responsabile scientifico del progetto (titolo, obiettivi, metodologia, trasferibilità dei risultati, durata, costi ecc ) e per la cui compilazione l Ufficio Ricerca ed Innovazione fornisce al ricercatore chiarimenti ed istruzioni. Come si partecipa ad un bando? Il responsabile scientifico, appartenente all Azienda Ospedaliero Universitaria (Ente che presenta formalmente la proposta) decide se partecipare come: - Unità Coordinatrice (e solo in questo caso deve redigere la Lettera di Intenti ed il Full Project in tutte le sue parti) oppure 7

8 - Unità Partecipante (con altre Aziende Sanitarie della Regione Emilia-Romagna), in questo caso deve accordarsi con il Responsabile scientifico dell Azienda Capofila. Il Programma di Ricerca Regione-Università prevede un percorso con diversi passi di valutazione, prima di arrivare ad un eventuale finanziamento: 1) stesura di una lettera di intenti da parte del responsabile scientifico del progetto 2) valutazione della LdI da parte del Board Aziendale della Ricerca che relaziona al Collegio di Direzione Aziendale per una eventuale selezione 3) invio delle LdI selezionate in Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale, che provvederà allo svolgimento di workshop di valutazione fra i responsabili scientifici ed un gruppo di referee italiani e stranieri 4) stesura del Full Project da parte del responsabile scientifico, secondo i suggerimenti dei referee 5) e, a volte, un ulteriore selezione dei progetti da parte del Collegio di Direzione Aziendale, 6) invio dei Full Project in Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale per la selezione finale. Come e quando viene inviata la Lettera d Intenti? L Ufficio Ricerca ed Innovazione raccoglie tutte le LdI e le sottopone ad una prima valutazione del Board aziendale per la Ricerca e l Innovazione (organo consultivo del Collegio di Direzione aziendale). Le LdI selezionate vengono valutate ed approvate dal Collegio di Direzione aziendale ed inviate alla Segreteria Scientifico Organizzativa del Programma Ricerca Regione Università entro la data di scadenza prevista dal bando. Quando e come si dovrà redigere il Full Project? L Ufficio Ricerca ed Innovazione comunica al Responsabile scientifico del Progetto le date dei Workshop di valutazione preliminare delle LdI, organizzati dalla Segreteria Scientifico Organizzativa del Programma Ricerca Regione Università. Durante il Workshop il Responsabile scientifico espone il proprio progetto ad un gruppo di referee, con una breve presentazione, e risponde ai quesiti che i referee gli pongono. La Segreteria Scientifico Organizzativa invia ai Collegi di Direzione un documento di feedback postworkshop che fornisce commenti e suggerimenti, per ogni LdI, utile alla stesura del Full Project. Il Collegio di Direzione aziendale, per alcuni bandi, sceglie le proposte progettuali per cui sviluppare la redazione del Full Project. Il Responsabile scientifico del Progetto selezionato compila il form del Full Project, che in genere si trova come allegato del bando. E possibile richiedere chiarimenti, istruzioni e scadenza per la compilazione del Full Project, compresa la stesura del Budget all Ufficio Ricerca ed Innovazione, il quale è incaricato di inviare i 8

9 progetti alla Segreteria Scientifico Organizzativa del Programma Ricerca Regione Università, che valuta i singoli progetti ed organizza una Study session, per la stesura della graduatoria finale. Cosa succede se un Progetto viene approvato e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna? L Ufficio Ricerca ed Innovazione recepisce il provvedimento regionale di finanziamento del progetto con una delibera: se un responsabile scientifico partecipa ad un progetto approvato nell ambito del Programma Ricerca Regione Università, in cui è capofila un altra azienda sanitaria, deve comunicarlo all Ufficio Ricerca ed Innovazione per gli adempimenti relativi alla presentazione del progetto in Comitato Etico Provinciale. Quali sono le attività che svolte l Ufficio Ricerca? L Ufficio Ricerca ed Innovazione cura la gestione amministrativo-contabile del progetto e redige un piano economico definitivo insieme al responsabile scientifico del progetto finanziato, sia nel caso di progetti in cui l Azienda è capofila, sia nei progetti in cui è partecipante, funge da front office tra il responsabile scientifico e le strutture amministrative aziendali, per far fronte alle necessità del responsabile scientifico e delle unità partecipanti al progetto (es. arruolamento personale dedicato, acquisizione di attrezzature e materiali, spese per servizi vari, partecipazione a meeting ecc.) e tra il responsabile scientifico e la Segreteria Scientifico Organizzativa del Programma Ricerca Regione Università per tutte le comunicazioni inerenti il progetto approvato e finanziato, redige le rendicontazioni economiche che periodicamente devono essere inviare in Agenzia Sanitarie e Sociale Regionale, informa il Responsabile scientifico quando è necessario inviare le relazioni scientifiche periodicamente richieste dalla Segreteria Scientifico Organizzativa del Programma Ricerca Regione Università. Come gestire gli aspetti routinari del progetto? Se si tratta di un progetto complesso, per esempio con molti centri collaboratori, può essere utile che il Responsabile scientifico si doti di un supporto di segreteria per la gestione routinaria di specifiche attività (corrispondenza, individuazione beni da acquistare, stesure dei report scientifici). Informazioni utili o Persona di riferimento: Dott.ssa Giulia Bertelli Tel. 0532/ cellulare aziendale 366/ o link del Programma Ricerca Regione Università: o la NiUslettER del Programma Ricerca Regione Università si trova in questo link: 9

10 3. COME PARTECIPARE AI PROGETTI DI RICERCA ISTITUZIONALE Che cos è la ricerca istituzionale? Alcune istituzioni pubbliche italiane emettono periodicamente bandi finalizzati al finanziamento di progetti di ricerca in ambito sanitario in cui l accesso al finanziamento avviene in maniera competitiva, con diversi passaggi di valutazione. I bandi più conosciuti sono rispettivamente afferenti a: - Ricerca finalizzata del Ministero della Salute (cosiddetta ex articolo 12 ), - Centro nazionale per la prevenzione e il Controllo delle Malattie (cosiddetto CCM ), - Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Come è possibile reperire un bando? L Ufficio Ricerca e Innovazione, verifica periodicamente i bandi pubblicati dalle istituzioni (Ministero, AIFA, CCM, ecc.) e informa i professionisti interessati, in merito a tempi, scadenze, modalità di partecipazione ecc. Inoltre, si può consultare la Niusletter della Regione all indirizzo Come si partecipa ad un bando? L Ufficio Ricerca e Innovazione fornisce ai professionisti interessati le informazioni necessarie alla predisposizione dei documenti richiesti dal bando quali: tempi e scadenze, format, aree tematiche ed eventuali requisiti di ammissione. I professionisti, a loro volta, informano l Ufficio, se sono intenzionati a partecipare in qualità di Centro Coordinatore o in qualità di Centro Collaboratore. Come funziona la candidatura on line? Poiché sempre più frequentemente viene richiesto l inserimento delle proposte per via telematica in siti internet dedicati, i professionisti dovranno accedere al sito ed acquisire le credenziali per l accesso e l inserimento. Normalmente il primo step richiesto coincide con l inserimento di una lettera d intenti che è una sorta di progetto che descrive in modo sintetico le peculiarità del progetto, ma può anche essere previsto un abstract o una versione breve del progetto stesso. A questo scopo l Ufficio Ricerca ed Innovazione è a disposizione dei ricercatori per un supporto nella compilazione della lettera di intenti e, soprattutto, nella predisposizione del piano economico richiesto nella modulistica e necessario allo svolgimento del progetto. Perché sono importanti le comunicazioni fra professionisti e Ufficio Ricerca? Le comunicazioni fra i professionisti e l Ufficio Ricerca ed Innovazione rivestono un ruolo molto importante, in quanto: - spesso i progetti devono essere sottoposti ad una prima valutazione da parte degli Organi Aziendali (Board della Ricerca, Collegio di Direzione), - in quasi tutti i casi è necessaria una firma del Direttore Generale prima dell invio, che viene posta solo dopo una istruttoria dell Ufficio Ricerca ed Innovazione, - in alcuni casi l invio della lettera di intenti non avviene direttamente, ma richiede un passaggio intermedio in Regione, la quale pone delle date di scadenza anticipate ed inderogabili. 10

11 Perché è necessario rispettare le fasi e i tempi indicati dall Ufficio Ricerca? Data la lunga e complessa serie di operazioni necessarie sia inerenti l analisi documentale che i rapporti tra istituzioni è necessario presentare la richiesta di partecipazione al bando con il necessario anticipo; nel caso la Direzione venga invece interpellata solo pochi giorni prima, chiedendo una firma del Direttore non è possibile garantire l adesione della Direzione non potendo garantire un adeguata e analisi della pratica. Come presentare il Progetto Definitivo e Budget? Molto spesso, dopo l inserimento della lettera di intenti, viene data comunicazione all Azienda o al professionista della avvenuta o non avvenuta approvazione del progetto. In caso di esito positivo, l Ufficio Ricerca ed Innovazione è a disposizione per fornire chiarimenti e supporto in relazione alla compilazione del progetto definitivo, in particolare alla compilazione del Piano Economico, soprattutto qualora sia previsto il cofinanziamento aziendale. Per cofinanziamento si intende la contabilizzazione di risorse (spesso ore di lavoro dei professionisti) come contributo dell Azienda a fronte del finanziamento esterno, e l approvazione del cofinanziamento da parte della Direzione presuppone che sia stato calcolato dall Ufficio Ricerca ed Innovazione. Cosa fare in caso di approvazione del progetto e di finanziamento? In caso di approvazione di un progetto presentato, questo stesso dovrà essere sottoposto alla valutazione del Comitato Etico Provinciale. L autorizzazione allo svolgimento del progetto è contenuta in un provvedimento deliberativo a firma del Direttore Generale, che recepisce anche la convenzione fra l Azienda e l Ente finanziatore. In cosa consiste la gestione amministrativo-contabile del progetto? L Ufficio Ricerca ed Innovazione recepisce il provvedimento regionale di finanziamento del progetto di ricerca approvato: se un responsabile scientifico partecipa ad un progetto approvato, in cui è capofila un altra azienda sanitaria, deve comunicarlo all Ufficio Ricerca ed Innovazione. Il Responsabile scientifico contatta l Ufficio Ricerca ed Innovazione per gli adempimenti relativi alla presentazione del progetto in Comitato Etico Provinciale. Qual è il ruolo dell Ufficio Ricerca e Innovazione? L Ufficio Ricerca ed Innovazione cura la gestione amministrativo-contabile del progetto e redige un piano economico definitivo insieme al responsabile scientifico del progetto finanziato, sia nel caso di progetti in cui l Azienda è capofila, sia nei progetti in cui è partecipante, funge da front office tra il responsabile scientifico e le strutture amministrative aziendali, per far fronte alle necessità del responsabile scientifico e delle unità partecipanti al progetto (es. assunzione del personale dedicato, acquisizione di attrezzature e materiali, spese per servizi vari, partecipazione a meeting ecc.) e tra il responsabile scientifico e l Ente finanziatore per tutte le comunicazioni inerenti il progetto approvato e finanziato, redige le rendicontazioni economiche che periodicamente devono essere inviate, informa il Responsabile scientifico quando è necessario inviare le relazioni scientifiche periodicamente richieste dall Ente finanziatore. 11

12 Come avviene la gestione routinaria del progetto? Se si tratta di un progetto complesso, per esempio con molti centri collaboratori, può essere utile che il Responsabile scientifico si doti di un supporto di segreteria per la gestione routinaria (corrispondenza, individuazione beni da acquistare, stesure dei report scientifici). Informazioni utili o Persona di riferimento: Dott.ssa Giulia Bertelli Tel. 0532/ cellulare aziendale 366/ o la NiUslettER del Programma Ricerca Regione Università si trova in questo link: 12

13 4. COME ATTIVARE GLI STUDI CLINICI SPONSORIZZATI DA CASE FARMACEUTICHE In seguito viene descritto l iter tipico che percorre uno studio sponsorizzato da ditte private (una descrizione dettagliata si trova nella procedura aziendale P-701-AZ). In genere, l iter inizia con un contatto personale fra la ditta ed un professionista della nostra azienda. A chi presentare i documenti dello studio? La ditta promotrice trasmette alla Segreteria Amministrativa del Comitato Etico (presso l Ufficio Ricerca) e alla Direzione Generale la documentazione prevista dalla normativa vigente e dalle procedure aziendali ( Allo sperimentatore responsabile dello studio possono essere richiesti documenti integrativi. Quali esiti possono emergere dalla valutazione del Comitato Etico? Il Comitato Etico valuta gli aspetti etici e scientifici della documentazione e può esprimersi con una pronuncia di approvazione, di parere negativo, di richiesta di modifiche e chiarimenti oppure di sospensione dello studio clinico proposto. Perché è importante la valutazione economico-organizzativa e dei costi aggiuntivi? L Ufficio Ricerca e Innovazione dell Azienda effettua una valutazione degli aspetti economici ed organizzativi dello studio, con particolare attenzione agli eventuali costi aggiuntivi derivanti dallo svolgimento dello stesso. Lo sperimentatore responsabile può essere contattato per fornire chiarimenti in merito. Un attenta valutazione dei costi generati dallo studio è nell interesse dello sperimentatore, per evitare che i costi aggiuntivi vadano a decurtare il grant dello sponsor. Insieme agli elementi economici ed organizzativi vengono chieste alcune informazioni sulla tipologia dello studio, che saranno inserite nell Anagrafe della Ricerca, tenuta dalla Regione. Come avvengono l autorizzazione della Direzione e stipula del contratto? Per potere avviare uno studio clinico è sempre necessaria non solo l approvazione del Comitato Etico, ma anche l autorizzazione della Direzione Aziendale. Per gli studi sponsorizzati da case farmaceutiche questa si formalizza con una delibera del Direttore Generale che autorizza la stipula del contratto. La bozza contrattuale viene precedentemente valutata dall Ufficio Ricerca e Innovazione e concordata con la ditta sponsor. Se i pazienti dello studio afferiscono all Azienda Ospedaliero Universitaria, a qualsiasi titolo (ricovero, DH, ambulatorio), a causa di una serie di obblighi normativi ed assicurativi, il contratto con la ditta promotrice può essere stipulato solo dall Azienda Ospedaliero Universitaria, non dall Università, tantomeno da enti esterni. Chi compie il monitoraggio dello studio? Secondo il regolamento del Comitato Etico, l Unità di Farmacologia Clinica, in collaborazione con l Ufficio Ricerca e Innovazione, è chiamata a compiere attività di monitoraggio sullo svolgimento degli studi clinici approvati dal Comitato Etico ed autorizzati dall Azienda. Questo monitoraggio si aggiunge a quello organizzato dallo sponsor. 13

14 Come avviene la distribuzione e utilizzo dei fondi? Qualora si intenda utilizzare parte dei corrispettivi pattuiti già durante il corso dello studio, è necessario redigere un piano economico e trasmetterlo all Ufficio Ricerca e Innovazione. I fondi corrisposti dallo sponsor ed incassati dall Ufficio Bilancio vengono ripartiti tra Azienda, Sperimentatori ed Unità Operativa di appartenenza sulla base del vigente regolamento delle sperimentazioni cliniche. L utilizzo può consistere in acquisto materiali ed attrezzature, attivazione borse di studio, ecc. Informazioni utili o Persona di contatto: Dott. Marco Voci, Tel. 0532/ , fax 0532/ , o La documentazione da produrre è elencata sul sito Intranet ; in genere se ne occupa la casa farmaceutica o una organizzazione da essa delegata (cosiddetta CRO ). 14

15 5. COME PROPORRE STUDI SPONTANEI Cosa sono gli studi spontanei? Gli studi spontanei vengono proposti da un professionista dell Azienda Ospedaliero Universitaria e non prevedono il coinvolgimento di sponsor commerciali. Come presentare i documenti dello studio? Il professionista che propone lo studio trasmette all Ufficio Ricerca e Innovazione la documentazione prevista dalla procedura aziendale (P-701-AZ). Poiché per gli studi spontanei è prevista una documentazione fortemente semplificata, il proponente, dopo aver consultato le procedure relative agli studi clinici presenti sul sito intranet aziendale al seguente link si rivolge ai collaboratori dell Ufficio Ricerca e Innovazione che lo guideranno alla presentazione della documentazione da sottoporre alla valutazione del Comitato Etico. Come avviene l approvazione da parte del Comitato Etico della Provincia di Ferrara? Il Comitato Etico è un organismo indipendente, che ha la responsabilità di garantire la tutela dei diritti, della sicurezza e del benessere dei soggetti negli studi clinici e di fornire pubblica garanzia di tale tutela. Valutando gli aspetti etici e scientifici dello studio, il Comitato può esprimere : o parere favorevole o parere favorevole con richiesta di modifiche e chiarimenti o sospensione dello studio o parere negativo. Sottoporre uno studio al Comitato Etico è sempre consigliata, anche perché molte riviste scientifiche richiedono prova di una valutazione etica per pubblicare articoli scientifici su studi e ricerche condotte. Come avviene la valutazione economico-organizzativa e dei costi aggiuntivi? L Ufficio Ricerca e Innovazione valuta gli aspetti economici ed organizzativi dello studio, con particolare attenzione ad eventuali costi aggiuntivi, utilizzando un modulo apposito (MOD-704- AZ). I costi aggiuntivi sono i costi gravanti sul bilancio aziendale, generati da visite, esami ecc. che non fanno parte della routine clinica. Per poter accelerare l iter autorizzativo si consiglia al proponente dello studio di avvalersi del supporto del collaboratore dell Ufficio Ricerca e Innovazione per la corretta compilazione del modulo. Insieme agli elementi economici ed organizzativi vengono chieste alcune informazioni sulla tipologia dello studio, che saranno inserite nell Anagrafe della Ricerca, tenuta dalla Regione. Come avviene l assicurazione a tutela dei soggetti partecipanti? Qualora lo studio preveda l utilizzo di farmaci, al di fuori della normale pratica clinica, l Ufficio Ricerca e Innovazione valuterà, in base al decreto ministeriale del , la necessità o meno di stipulare una polizza assicurativa ad hoc per lo studio, perché il rischio non è più coperto dalla 15

16 polizza aziendale di Responsabilità Civile verso Terzi. L obbligo dell assicurazione non vale per studi osservazionali puri. Il costo dell assicurazione non viene sostenuto dall Azienda, esso viene determinato dal broker (intermediario) con il quale l Ufficio Ricerca e Innovazione è in contatto. Quando avviene l autorizzazione della Direzione Aziendale? Dopo aver analizzato la documentazione fornita dall Ufficio Ricerca e Innovazione, la Direzione Aziendale autorizza con lettera a firma del Direttore Generale l avvio dello studio. Lo sperimentatore potrà iniziare lo studio, solo dopo aver ricevuto la lettera di autorizzazione. Chi è autorizzato all inserimento dello studio nei database internazionali? Se il ricercatore desidera inserire il proprio studio in database come clinicaltrials.gov può rivolgersi all Ufficio Ricerca, perché è punto ufficiale ed autorizzato per l inserimento dei dati. Alcune riviste scientifiche chiedono, al momento della pubblicazione, evidenza di tale inserimento. Come avviene il monitoraggio? Secondo quanto previsto dall articolo 7 del regolamento del Comitato Etico, l Unità di Farmacologia Clinica, in collaborazione con l Ufficio Ricerca e Innovazione, è chiamata a monitorare lo svolgimento degli studi clinici. Il responsabile dello studio sarà contattato periodicamente dalla U.O. di Farmacologia Clinica o dall Ufficio Ricerca e Innovazione che chiederanno di compilare un modulo per verificare l effettiva partenza dello studio, il numero di pazienti reclutati, la chiusura dello studio. Informazioni utili: o Persona di contatto: Dott.ssa Arianna Pozzati, Tel. 0532/236199, fax 0532/236718, o La documentazione da produrre è elencata sul sito Intranet 16

17 GLOSSARIO 1.COME PARTECIPARE AD UN BANDO EUROPEO Centro coordinatore: centro che svolge la funzioni di capofila del bando. Centro collaboratore: centro che partecipa al bando in qualità di realizzatore di specifiche attività previste all interno del progetto. Parte terza: centro che, all interno di un progetto particolarmente articolato, fornisce prestazioni ad uno dei centri partecipanti. 2. COME PARTECIPARE AL PROGRAMMA RICERCA REGIONE UNIVERSITA Research network: rete di centri di ricerca che cooperano per la realizzazione di un progetto di ricerca Board Aziendale della Ricerca : organismo che svolge, avvalendosi delle competenze della infrastruttura aziendale per la ricerca ed innovazione, azione di supporto alla funzione propositiva dei Collegi di Direzione, anche allo scopo di identificare tutti quei progetti/iniziative che, oltre alle sperimentazione cliniche sui medicinali e dispositivi diagnostici che, per legge, devono comunque avere il parere autorizzativo del Comitato Etico (CE), necessitino di una valutazione da parte del Comitato Etico stesso. Referee: esperto che analizza e valuta il progetto. Full Project: progetto complessivo contenente approfondite indicazioni scientifico-metodologiche e contabili-amministrative. 4. COME ATTIVARE GLI STUDI CLINICI SPONSORIZZATI DA CASE FARMACEUTICHE Grant: sovvenzione CRO: è una Clinical Research Organization o Organizzazione di Ricerca a Contratto, una società appartenente al terziario con cui gli sponsor, in genere le aziende farmaceutiche, ma anche altri promotori, stipulano un contratto per assolvere a una o più mansioni relative a uno studio preclinico o clinico. 17

BANDO. per la presentazione. di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2014

BANDO. per la presentazione. di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2014 BANDO per la presentazione di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2014 BANDO per la presentazione di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2014 Pagina 1 di 8 1 Chi può presentare

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA PARTECIPAZIONE AI PROGRAMMI A GESTIONE DIRETTA DELL UNIONE EUROPEA (2014-2020)

LINEE GUIDA PER LA PARTECIPAZIONE AI PROGRAMMI A GESTIONE DIRETTA DELL UNIONE EUROPEA (2014-2020) LINEE GUIDA PER LA PARTECIPAZIONE AI PROGRAMMI A GESTIONE DIRETTA DELL UNIONE EUROPEA (2014-2020) PREMESSA Per l attuazione delle proprie politiche la Commissione europea finanzia un ampio numero di programmi/strumenti

Dettagli

Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati

Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati Premessa L Ateneo svolge attività di diffusione e promozione della ricerca scientifica sostenendo la partecipazione

Dettagli

Programma di Ricerca Regione - Università 2010-2012 Area 1 Ricerca Innovativa Bando giovani ricercatori

Programma di Ricerca Regione - Università 2010-2012 Area 1 Ricerca Innovativa Bando giovani ricercatori Programma di Ricerca Regione - Università 2010-2012 Area 1 Ricerca Innovativa Bando giovani ricercatori Finalità e caratteristiche generali Il Servizio sanitario regionale (SSR) ha identificato la ricerca

Dettagli

BANDO. Progetti di formazione per il volontariato

BANDO. Progetti di formazione per il volontariato BANDO Progetti di formazione per il volontariato Anno 2016 1. Chi può presentare I progetti possono essere presentati da tutte le associazioni di volontariato con sede legale nel territorio della regione

Dettagli

BANDO. per le associazioni socie del Cesvot. per la presentazione. di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2015

BANDO. per le associazioni socie del Cesvot. per la presentazione. di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2015 BANDO per le associazioni socie del Cesvot per la presentazione di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2015 volontariato ANNO 2015 Pagina 1 1. Chi può presentare Hanno diritto a presentare

Dettagli

IL RUOLO DEL DATA MANAGER

IL RUOLO DEL DATA MANAGER Bergamo, 10 giugno 2014 La proposta di regolamento europeo sulle sperimentazioni cliniche. Nuove opportunità per i pazienti e per la ricerca IL RUOLO DEL DATA MANAGER Dr Maria Luisa Ferrari Ematologia

Dettagli

Istruzioni operative governance dei progetti co-finanziati da Enti, Istituzioni, Fondazioni e Associazioni

Istruzioni operative governance dei progetti co-finanziati da Enti, Istituzioni, Fondazioni e Associazioni ALLEGATO 1 Istruzioni operative governance dei progetti co-finanziati da Enti, Istituzioni, Fondazioni e Associazioni Obiettivo Scopo della Procedura è definire il processo di attivazione e gestione dei

Dettagli

MASTER MANAGEMENT PER IL COORDINAMENTO DELLE PROFESSIONI SANITARIE

MASTER MANAGEMENT PER IL COORDINAMENTO DELLE PROFESSIONI SANITARIE MASTER MANAGEMENT PER IL COORDINAMENTO DELLE PROFESSIONI SANITARIE Linee guida per lo svolgimento del Tirocinio formativo obbligatorio di 500 ore Il tirocinio in Management per il Coordinamento delle Professioni

Dettagli

Azione 1: Partecipazione a programmi comunitari di ricerca e/o di cooperazione

Azione 1: Partecipazione a programmi comunitari di ricerca e/o di cooperazione DISCIPLINA SPECIFICA DELLE AZIONI RELATIVE AI CONTRIBUTI PER LA PROMOZIONE DELLE ATTIVITÀ INTERNAZIONALI DELL ATENEO Il presente documento detta la disciplina specifica delle seguenti azioni istituite

Dettagli

MASTER MANAGEMENT PER IL COORDINAMENTO DELLE PROFESSIONI SOCIO-SANITARIE

MASTER MANAGEMENT PER IL COORDINAMENTO DELLE PROFESSIONI SOCIO-SANITARIE MASTER MANAGEMENT PER IL COORDINAMENTO DELLE PROFESSIONI SOCIO-SANITARIE Linee guida per lo svolgimento del Tirocinio formativo obbligatorio di 500 ore Il tirocinio in Management per il Coordinamento delle

Dettagli

Allegato alla Deliberazione n. 256 del 11.10.2013

Allegato alla Deliberazione n. 256 del 11.10.2013 Regolamento dell iter aziendale relativo agli studi osservazionali, alle sperimentazioni cliniche, alle iniziative di ricerca assimilabili, istituzione del Clinical Trial Center (C.T.C.) ed individuazione

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DI AUTOFINANZIAMENTO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DI AUTOFINANZIAMENTO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DI AUTOFINANZIAMENTO (emanato con D.R. n. 280 2013, prot. n. 6837 I/3 del 12.03.2013) Articolo 1 (Scopo e ambito di applicazione) 1. Il presente regolamento ha

Dettagli

PROCEDURA PER LA PRESENTAZIONE E GESTIONE DI PROGETTI FINANZIATI SU BANDI COMPETITIVI

PROCEDURA PER LA PRESENTAZIONE E GESTIONE DI PROGETTI FINANZIATI SU BANDI COMPETITIVI PROCEDURA PER LA PRESENTAZIONE E GESTIONE DI PROGETTI FINANZIATI SU BANDI COMPETITIVI Venezia, gennaio 2013 Il presente documento definisce i processi di presentazione e gestione dei progetti finanziati

Dettagli

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CUNEO BANDO RICERCA SCIENTIFICA 2015 SEZIONE RICERCA MEDICA

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CUNEO BANDO RICERCA SCIENTIFICA 2015 SEZIONE RICERCA MEDICA SEZIONE RICERCA MEDICA 2015 INDICE Obiettivo... 3 Oggetto... 3 Durata dei progetti... 3 Enti ammissibili... 3 Partnership e rete... 3 Modalità di presentazione delle domande... 4 Contributo e cofinanziamento...

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL INSUBRIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL INSUBRIA Regolamento del Centro di Servizi Sistema di Supporto alla Ricerca, Innovazione e Trasferimento Tecnologico Articolo 1. Costituzione e scopi 1. Il Centro di Servizi Sistema di Supporto alla Ricerca, Innovazione

Dettagli

LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE DELL ACCORDO 23.06.2010: MODALITA DI UTILIZZO DELLE RISORSE ASSEGNATE PER LA PROGETTAZIONE SOCIALE

LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE DELL ACCORDO 23.06.2010: MODALITA DI UTILIZZO DELLE RISORSE ASSEGNATE PER LA PROGETTAZIONE SOCIALE LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE DELL ACCORDO 23.06.2010: MODALITA DI UTILIZZO DELLE RISORSE ASSEGNATE PER LA PROGETTAZIONE SOCIALE Le linee guida di seguito illustrate rappresentano un primo risultato dell

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E L ORGANIZZAZIONE DEI CORSI DI DOTTORATO DI RICERCA (approvato da C. d A. del 12 ottobre 2004)

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E L ORGANIZZAZIONE DEI CORSI DI DOTTORATO DI RICERCA (approvato da C. d A. del 12 ottobre 2004) REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E L ORGANIZZAZIONE DEI CORSI DI DOTTORATO DI RICERCA (approvato da C. d A. del 12 ottobre 2004) 1 INDICE Articolo 1 Finalità Articolo 2 Ambito di applicazione Articolo 3 Istituzione

Dettagli

Linee guida per la presentazione e la gestione di progetti di ricerca nell ambito dei programmi dell Unione Europea

Linee guida per la presentazione e la gestione di progetti di ricerca nell ambito dei programmi dell Unione Europea Linee guida per la presentazione e la gestione di progetti di ricerca nell ambito dei programmi dell Unione Europea 1 LINEE GUIDA PER LA PRESENTAZIONE E LA GESTIONE DI PROGETTI DI RICERCA NELL AMBITO DEI

Dettagli

BANDO PUBBLICO PROGRAMMA INMP 2015 PER PROGETTI DI SANITÀ PUBBLICA IN TEMA DI SALUTE, MIGRAZIONE E POVERTA

BANDO PUBBLICO PROGRAMMA INMP 2015 PER PROGETTI DI SANITÀ PUBBLICA IN TEMA DI SALUTE, MIGRAZIONE E POVERTA BANDO PUBBLICO PROGRAMMA INMP 2015 PER PROGETTI DI SANITÀ PUBBLICA IN TEMA DI SALUTE, MIGRAZIONE E POVERTA RAZIONALE Il progetto interregionale 2014 prevede, al paragrafo E.5, che l INMP persegua i propri

Dettagli

BANDO AIFA 2012 PER LA RICERCA INDIPENDENTE SUI FARMACI

BANDO AIFA 2012 PER LA RICERCA INDIPENDENTE SUI FARMACI BANDO AIFA 2012 PER LA RICERCA INDIPENDENTE SUI FARMACI SCHEMA DI PRESENTAZIONE DELLA LETTERA DI INTENTI La presentazione della lettera di intenti dovrà avvenire entro le ore 12.00 del 23 aprile 2012,

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ATTIVITA FORMATIVA PRATICA E DI TIROCINIO CLINICO

REGOLAMENTO PER L ATTIVITA FORMATIVA PRATICA E DI TIROCINIO CLINICO Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Infermieristica Sezione Formativa di Ravenna Forlì Cotignola REGOLAMENTO PER L ATTIVITA FORMATIVA PRATICA E DI TIROCINIO CLINICO Premessa L'attività formativa

Dettagli

STUDIO NO PROFIT FINANZIATO DOMANDA DI PARERE AI COMITATI ETICI PER LA SPERIMENTAZIONE CLINICA

STUDIO NO PROFIT FINANZIATO DOMANDA DI PARERE AI COMITATI ETICI PER LA SPERIMENTAZIONE CLINICA SPERIMENTAZIONI OSSERVAZIONALI STUDIO NO PROFIT FINANZIATO DOMANDA DI PARERE AI COMITATI ETICI PER LA SPERIMENTAZIONE CLINICA A CURA DELLO SPERIMENTATORE RESPONSABILE E DEL DIRETTORE DELL UNITÀ OPERATIVA

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca U.R.S.T. - DIPARTIMENTO PER LA PROGRAMMAZIONE, IL COORDINAMENTO E GLI AFFARI ECONOMICI SERVIZIO PER L AUTONOMIA UNIVERSITARIA E GLI STUDENTI Prot.: 1216 Roma, 8/8/2003 Ai Rettori delle Università LORO

Dettagli

GUIDA PER LA CANDIDATURA ALLA EROGAZIONE DI SERVIZI DI CONSULENZA AD ALTA SPECIALIZZAZIONE

GUIDA PER LA CANDIDATURA ALLA EROGAZIONE DI SERVIZI DI CONSULENZA AD ALTA SPECIALIZZAZIONE GUIDA PER LA CANDIDATURA ALLA EROGAZIONE DI SERVIZI DI CONSULENZA AD ALTA SPECIALIZZAZIONE 1. PREMESSA Spinner 2013 è il programma per la qualificazione delle risorse umane nel settore della ricerca e

Dettagli

Istituto Galileo. CRFF (Centro di Ricerca e Formazione Frosinone) STATUTO

Istituto Galileo. CRFF (Centro di Ricerca e Formazione Frosinone) STATUTO Istituto Galileo CRFF (Centro di Ricerca e Formazione Frosinone) STATUTO Approvato con delibera del Consiglio Comunale di Frosinone n. 6 del 2.3.2011 Art. 1 Costituzione e sede. Il Comune di Frosinone

Dettagli

ATTIVITA DI UN COMITATO ETICO. Elisabetta Riva Ufficio Ricerche Cliniche Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor Milano

ATTIVITA DI UN COMITATO ETICO. Elisabetta Riva Ufficio Ricerche Cliniche Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor Milano ATTIVITA DI UN COMITATO ETICO Elisabetta Riva Ufficio Ricerche Cliniche Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor Milano Cos è un Comitato Etico Definizione: un organismo indipendente, composto da

Dettagli

Piano Regionale della Ricerca Biomedica e Sanitaria Ligure

Piano Regionale della Ricerca Biomedica e Sanitaria Ligure Piano Regionale della Ricerca Biomedica e Sanitaria Ligure Estensori: Paolo Bruzzi Giorgio Musso GianMario Sambuceti Del Dipartimento Salute: Cristina Grandi Simonetta Oliveri Laura Paleari Gabriella Paoli

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA Triennio 2013 2015 1 Indice Articolo 1. Articolo 2. Articolo 3. Articolo 4. Articolo 5. Articolo 6. Articolo 7. Oggetto e Finalità Organizzazione e

Dettagli

Bando Patrocini 2015

Bando Patrocini 2015 Scadenza: 16/07 Premessa La missione della Fondazione della Comunità del Novarese onlus si articola in tre punti: 1. diffondere la cultura del dono, offrendo servizi che consentano di riconoscere e soddisfare

Dettagli

REGOLAMENTO STATUTARIO DEL COMITATO ETICO DELLA PROVINCIA DI BERGAMO

REGOLAMENTO STATUTARIO DEL COMITATO ETICO DELLA PROVINCIA DI BERGAMO REGOLAMENTO STATUTARIO DEL COMITATO ETICO DELLA PROVINCIA DI BERGAMO Art. 1 Costituzione Il Comitato Etico della Provincia di Bergamo (di seguito CE) è un organismo indipendente istituito con Delibera

Dettagli

AML CERTIFICATE. Progetto Certificazione AIRA AML Certificate AIRA - ASSOCIAZIONE ITALIANA RESPONSABILI ANTIRICICLAGGIO. www.amlcertificate.

AML CERTIFICATE. Progetto Certificazione AIRA AML Certificate AIRA - ASSOCIAZIONE ITALIANA RESPONSABILI ANTIRICICLAGGIO. www.amlcertificate. AIRA - ASSOCIAZIONE ITALIANA RESPONSABILI ANTIRICICLAGGIO AML CERTIFICATE INDICE 1. PREMESSA.2 2. AIRA E UNIVERSITÀ DI PISA.2 3. CHE COSA E AML CERTIFICATE.3 I. AML Certificate1 Responsabili Funzione Antiriciclaggio

Dettagli

NUOVI MODELLI DI RICERCA CLINICA NEL CONTESTO INTERNAZIONALE

NUOVI MODELLI DI RICERCA CLINICA NEL CONTESTO INTERNAZIONALE NUOVI MODELLI DI RICERCA CLINICA NEL CONTESTO INTERNAZIONALE L UFFICIO RICERCHE CLINICHE E LE SPERIMENTAZIONE CLINICHE NELL IRCCS OSPEDALE SAN RAFFAELE Elisabetta Riva Ufficio Ricerche Cliniche IRCCS Ospedale

Dettagli

Università degli Studi del Molise Corso di Laurea in Economia Aziendale

Università degli Studi del Molise Corso di Laurea in Economia Aziendale Università degli Studi del Molise Corso di Laurea in Economia Aziendale REGOLAMENTO PER I TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO E GLI STAGE (approvato nella seduta 9 luglio 2013) Art. 1 Scopo Il presente

Dettagli

DISPOSITIVO AZIONI DI SISTEMA - RAFFORZAMENTO DEL SISTEMA DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE E DELL'ISTRUZIONE FSE Mis. C1

DISPOSITIVO AZIONI DI SISTEMA - RAFFORZAMENTO DEL SISTEMA DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE E DELL'ISTRUZIONE FSE Mis. C1 INDICAZIONI PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI COFINANZIABILI CON IL FONDO SOCIALE EUROPEO OBIETTIVO 3 ANNO 2002 DISPOSITIVO AZIONI DI SISTEMA - RAFFORZAMENTO DEL SISTEMA DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE E

Dettagli

LINEE GUIDA DI BUDGET

LINEE GUIDA DI BUDGET Settore Controllo di Gestione LINEE GUIDA DI BUDGET Indice GLI OBIETTIVI DELLE LINEE GUIDA DI BUDGET... 3 IL BUDGET: DEFINIZIONE... 3 IL PROCESSO DI BUDGETING... 4 ASSEGNAZIONE... 4 PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE...

Dettagli

PROGETTO CULTURALMENTE REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE

PROGETTO CULTURALMENTE REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE PROGETTO CULTURALMENTE REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE 1. PREMESSA La cultura non è tanto un emergenza dimenticata, quanto una scelta di fondo trascurata per lunghissimo tempo Negli ultimi anni in tutta

Dettagli

Organizzare spazi e contenuti di una consultazione online

Organizzare spazi e contenuti di una consultazione online Progetto PerformancePA Ambito A - Linea 1 - Una rete per la riforma della PA Organizzare spazi e contenuti di una consultazione online Autore: Laura Manconi Creatore: Formez PA, Progetto Performance PA

Dettagli

Guida alla corretta applicazione del Decreto 8 maggio 2003 Uso terapeutico di medicinale sottoposto a sperimentazione clinica

Guida alla corretta applicazione del Decreto 8 maggio 2003 Uso terapeutico di medicinale sottoposto a sperimentazione clinica Guida alla corretta applicazione del Decreto 8 maggio 2003 Uso terapeutico di medicinale sottoposto a sperimentazione clinica Approvato dal Comitato Etico nella seduta del 20 luglio 2010 Redatto da: -

Dettagli

Ai Capi Ufficio. e p.c. Al Direttore Amministrativo LORO SEDI. Oggetto: Applicazione dell Iva ai contributi erogati per la realizzazione di progetti.

Ai Capi Ufficio. e p.c. Al Direttore Amministrativo LORO SEDI. Oggetto: Applicazione dell Iva ai contributi erogati per la realizzazione di progetti. Direzione Area Contabile Servizio Affari Fiscali Viale Gallipoli 49-73100 Lecce Tel. 0832/293392 - Fax. 0832/293042 Lecce, lì 18 luglio 2003 Prot. 15971 Ai Direttori dei Centri di Spesa Ai Responsabili

Dettagli

AZIENDA OSPEDALIERO - UNIVERSITARIA DI MODENA

AZIENDA OSPEDALIERO - UNIVERSITARIA DI MODENA AZIENDA OSPEDALIERO - UNIVERSITARIA DI MODENA COPIA DAL REGISTRO DEGLI ATTI DEL DIRETTORE GENERALE N.11/0000197/DG Del 11 Novembre 2011 DELIBERA N. 11/0000197/DG OGGETTO: Regolamento sperimentazioni non

Dettagli

Cantieri d Arte 2006 Restauro e tutela del patrimonio monumentale religioso in Piemonte e in Liguria

Cantieri d Arte 2006 Restauro e tutela del patrimonio monumentale religioso in Piemonte e in Liguria La Compagnia di San Paolo è una Fondazione italiana di diritto privato con sede a Torino. Essa persegue finalità di utilità sociale, allo scopo di favorire lo sviluppo civile, culturale ed economico. Informazioni

Dettagli

1 - Direttive e riferimenti normativi. 2 - Tipologia di progetto. Provincia di Sondrio

1 - Direttive e riferimenti normativi. 2 - Tipologia di progetto. Provincia di Sondrio Provincia di Sondrio INDICAZIONI PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI PREVISTI DAL PIANO PROVINCIALE PER L'INSERIMENTO MIRATO AL LAVORO DEI DISABILI A VALERE SUL FONDO REGIONALE LEGGE 68/99 DISPOSITIVO: L

Dettagli

Finanziamento di Progetti di Ricerca in Oncologia. Bando interno per l anno 2013

Finanziamento di Progetti di Ricerca in Oncologia. Bando interno per l anno 2013 < Finanziamento di Progetti di Ricerca in Oncologia Bando interno per l anno 2013 La Direzione Scientifica emana per l anno 2013 un bando interno per finanziare mediante il budget della Ricerca Corrente

Dettagli

GUIDA ALLA PRESENTAZIONE. Bando LAIV 2009

GUIDA ALLA PRESENTAZIONE. Bando LAIV 2009 GUIDA ALLA PRESENTAZIONE Bando LAIV 2009 INDICE Guida alla presentazione dei progetti pag. 1. Iter di presentazione dei progetti sul bando LAIV 2009 3 2. Come presentare il pre-progetto 3 3. Come presentare

Dettagli

bando per progetti di ricerca nell ambito delle scienze umanistiche, giuridiche e sociali

bando per progetti di ricerca nell ambito delle scienze umanistiche, giuridiche e sociali bando per progetti di ricerca nell ambito delle scienze umanistiche, giuridiche e sociali budget complessivo del bando 450.000 euro termine per la presentazione dei progetti 31 agosto 2011 contenuti: 1.

Dettagli

Osservatorio sulla mobilità e i trasport. Eurispes Italia SpA. Profilo Costitutivo ed Operativo dell Osservatorio sulla Mobilità ed i Trasporti

Osservatorio sulla mobilità e i trasport. Eurispes Italia SpA. Profilo Costitutivo ed Operativo dell Osservatorio sulla Mobilità ed i Trasporti Eurispes Italia SpA Profilo Costitutivo ed Operativo dell Osservatorio sulla Mobilità ed i Trasporti COSTITUZIONE E SEDE Nell ambito delle sue attività istituzionali, l Eurispes Italia SpA ha deciso di

Dettagli

Bando Ricerca Scientifica di particolare interesse sociale n 4 Anno 2015

Bando Ricerca Scientifica di particolare interesse sociale n 4 Anno 2015 Bando Ricerca Scientifica di particolare interesse sociale n 4 Anno 2015 120.000 per l individuazione di progetti di utilità sociale Finalità della Fondazione La Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus

Dettagli

REGOLAMENTO CENTRI DI RICERCA

REGOLAMENTO CENTRI DI RICERCA REGOLAMENTO CENTRI DI RICERCA (con la modifiche proposta al Senato Accademico nella seduta del 25 novembre 2014 e deliberate dal Comitato Esecutivo nella seduta del 10 dicembre 2014) Regolamento del Centro

Dettagli

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CUNEO BANDO RICERCA SCIENTIFICA 2015 SEZIONE INNOVAZIONE TECNOLOGICA

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CUNEO BANDO RICERCA SCIENTIFICA 2015 SEZIONE INNOVAZIONE TECNOLOGICA SEZIONE INNOVAZIONE TECNOLOGICA 2015 INDICE Obiettivo... 3 Oggetto... 3 Durata dei progetti... 3 Enti ammissibili... 3 Struttura e fasi di selezione... 5 Modalità di presentazione delle domande... 5 Contributo

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE, AVVIO E GESTIONE DELLE ATTIVITÀ RESE DA ARPA PIEMONTE A TITOLO ONEROSO INDICE

REGOLAMENTO IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE, AVVIO E GESTIONE DELLE ATTIVITÀ RESE DA ARPA PIEMONTE A TITOLO ONEROSO INDICE REGOLAMENTO IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE, AVVIO E GESTIONE DELLE ATTIVITÀ RESE DA ARPA PIEMONTE A TITOLO ONEROSO INDICE Art. 1 - Premessa...2 Titolo I - DISPOSIZIONI GENERALI...2 Art. 2 - Oggetto e ambito

Dettagli

Linee guida per la redazione della tesi di laurea Corsi di laurea specialistica e magistrale A.A. 2007/08

Linee guida per la redazione della tesi di laurea Corsi di laurea specialistica e magistrale A.A. 2007/08 Linee guida per la redazione della tesi di laurea Corsi di laurea specialistica e magistrale A.A. 2007/08 Indice Presentazione 4 Norme per il Corso di laurea specialistica in Disegno industriale del prodotto

Dettagli

REGOLAMENTO SITO INTERNET

REGOLAMENTO SITO INTERNET INDICE 1. Introduzione pag. 2 2. Responsabilità pag. 3 2.1 Amministratore del sito internet e Responsabile dell accessibilità pag. 3 2.2 Referente per la validazione pag. 4 2.3 Referente di Unità Operativa

Dettagli

PROGETTI DI RICERCA DELL ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLA LOMBARDIA E DELL EMILIA ROMAGNA BRUNO UBERTINI - REGOLAMENTO -

PROGETTI DI RICERCA DELL ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLA LOMBARDIA E DELL EMILIA ROMAGNA BRUNO UBERTINI - REGOLAMENTO - ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLA LOMBARDIA E DELL'EMILIA ROMAGNA Bruno Ubertini ------------------------------------- BRESCIA Via Bianchi, 9 25124 BRESCIA Tel. 030-22901 Fax: 030-2290264 PROGETTI

Dettagli

AZIENDA OSPEDALIERA SAN CAMILLO FORLANINI

AZIENDA OSPEDALIERA SAN CAMILLO FORLANINI AZIENDA OSPEDALIERA SAN CAMILLO FORLANINI Sede Legale Piazza Carlo Forlanini, 1 00151 Roma Azienda con ospedali di rilievo nazionale e di alta specializzazione COMITATO ETICO STATUTO COMITATO ETICO AZIENDA

Dettagli

BANDO 2014. Obiettivi

BANDO 2014. Obiettivi BANDO 2014 Obiettivi La Fondazione persegue esclusivamente fini di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico del territorio e, tenuto conto delle risorse disponibili, realizza la propria

Dettagli

COMUNE DI SANT ILARIO D ENZA (Provincia di Reggio Emilia) REGOLAMENTO DEL SERVIZIO INTERCOMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE

COMUNE DI SANT ILARIO D ENZA (Provincia di Reggio Emilia) REGOLAMENTO DEL SERVIZIO INTERCOMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE COMUNE DI SANT ILARIO D ENZA (Provincia di Reggio Emilia) REGOLAMENTO DEL SERVIZIO INTERCOMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE Approvato con deliberazione del Consiglio comunale n 65 del 29 novembre 2004 pubblicata

Dettagli

1. Iter procedurale per la concessione della CIG in deroga

1. Iter procedurale per la concessione della CIG in deroga ALLEGATO 1 - MODALITÀ APPLICATIVE DELL ACCORDO QUADRO SUGLI AMMORTIZZATORI IN DEROGA IN LOMBARDIA 2011 del 25 FEBBRAIO 2011 (di seguito accordo quadro 2011 ) 1. Iter procedurale per la concessione della

Dettagli

LILT - Bando di ricerca sanitaria 2015 Programma 5 per mille anno 2013 INDIZIONE

LILT - Bando di ricerca sanitaria 2015 Programma 5 per mille anno 2013 INDIZIONE 1. Premesse LILT - Bando di ricerca sanitaria 2015 Programma 5 per mille anno 2013 INDIZIONE Il Programma Nazionale della Ricerca 2011-13 (PNR) evidenzia come le patologie legate allo stile di vita ed

Dettagli

REGOLAMENTO DEGLI INTERVENTI E DEI CONTRIBUTI

REGOLAMENTO DEGLI INTERVENTI E DEI CONTRIBUTI REGOLAMENTO DEGLI INTERVENTI E DEI CONTRIBUTI (Approvato dal Consiglio di indirizzo in data 16/2/2009) ART. 1 (oggetto) 1. Il presente Regolamento disciplina, ai sensi dell art.2, comma 4, e dell art.17,

Dettagli

BANDO MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO

BANDO MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO BANDO MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO Fondo Crescita: bandi per progetti di R&S nei settori ICT e Industria Sostenibile Il Ministero dello Sviluppo Economico, con decreto del 15 ottobre 2014, pubblicato nella

Dettagli

-FoRST- FONDAZIONE PER LA RICERCA SCIENTIFICA TERMALE BANDO 2012

-FoRST- FONDAZIONE PER LA RICERCA SCIENTIFICA TERMALE BANDO 2012 -FoRST- FONDAZIONE PER LA RICERCA SCIENTIFICA TERMALE BANDO 2012 BANDO IN MEDICINA TERMALE RIABILITATIVA E OTORINOLARINGOIATRICA PROGETTI DI RICERCA FoRST invita a sottoporre proposte di finanziamento

Dettagli

Guida all elaborazione della Tesi

Guida all elaborazione della Tesi Università degli Studi di Torino Scuola di Medicina Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche Corso di Laurea in Infermieristica Sedi Torino (Città della Salute, TO2, TO4) Guida all elaborazione

Dettagli

Monitoraggio dei consumi di farmaci e dispositivi medici delle Aziende sanitarie regionali.rinnovo della convenzione con IMS Health.

Monitoraggio dei consumi di farmaci e dispositivi medici delle Aziende sanitarie regionali.rinnovo della convenzione con IMS Health. REGIONE PIEMONTE BU37 17/09/2015 Codice A14000 D.D. 14 luglio 2015, n. 465 Monitoraggio dei consumi di farmaci e dispositivi medici delle Aziende sanitarie regionali.rinnovo della convenzione con IMS Health.

Dettagli

PROCEDURA PER LA GESTIONE DELL ATTIVITA DI PROMOZIONE E SOSTEGNO DELLA RICERCA PER L ESERCIZIO FINANZIARIO 2004

PROCEDURA PER LA GESTIONE DELL ATTIVITA DI PROMOZIONE E SOSTEGNO DELLA RICERCA PER L ESERCIZIO FINANZIARIO 2004 CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE PROCEDURA PER LA GESTIONE DELL ATTIVITA DI PROMOZIONE E SOSTEGNO DELLA RICERCA PER L ESERCIZIO FINANZIARIO 2004 Sezione A) - Tipologie di intervento previste - Presentazione

Dettagli

Piano di Sostegno alla Ricerca 2015/17

Piano di Sostegno alla Ricerca 2015/17 Piano di Sostegno alla Ricerca 2015/17 In un contesto in cui il reperimento di finanziamenti per la ricerca risulta sempre più difficile, l Ateneo intende promuovere un piano triennale di sostegno e sviluppo

Dettagli

Regolamento per la concessione dei contributi per le attività culturali e ricreative, per soggiorni di studio e /o ricerca e per viaggi di istruzione.

Regolamento per la concessione dei contributi per le attività culturali e ricreative, per soggiorni di studio e /o ricerca e per viaggi di istruzione. Bandi di concorso e regolamenti Regolamento per la concessione dei contributi per le attività culturali e ricreative, per soggiorni di studio e /o ricerca e per viaggi di istruzione. In applicazione dell

Dettagli

Linee di indirizzo per il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi

Linee di indirizzo per il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi 3 Linee di indirizzo per il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi 1. Premessa Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Fiat S.p.A. (la Società ) costituisce elemento

Dettagli

Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali

Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali Programma di ricerca corrente anno 2013 Progetto Elaborazione di una linea guida su: prevenzione, diagnosi e cura dell osteoporosi CUP I85I13000260001

Dettagli

Regolamento per lo svolgimento delle attività di consulenza e di ricerca

Regolamento per lo svolgimento delle attività di consulenza e di ricerca Regolamento per lo svolgimento delle attività di consulenza e di ricerca Indice Art. 1 Norme generali... 2 Art. 2 Strutture e personale coinvolti... 2 Art. 3 Sottomissione delle proposte di progetto e

Dettagli

DISCIPLINA DELL ASSETTO ISTITUZIONALE, ORGANIZZATIVO E GESTIONALE DEGLI IRCCS BURLO GAROFOLO DI TRIESTE E C.R.O. DI AVIANO

DISCIPLINA DELL ASSETTO ISTITUZIONALE, ORGANIZZATIVO E GESTIONALE DEGLI IRCCS BURLO GAROFOLO DI TRIESTE E C.R.O. DI AVIANO DISCIPLINA DELL ASSETTO ISTITUZIONALE, ORGANIZZATIVO E GESTIONALE DEGLI IRCCS BURLO GAROFOLO DI TRIESTE E C.R.O. DI AVIANO TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Art.1 (Oggetto) 1. La presente legge riordina

Dettagli

Programma Integrato Urbano PIU Europa CITTA di AVELLINO

Programma Integrato Urbano PIU Europa CITTA di AVELLINO Programma Integrato Urbano PIU Europa CITTA di AVELLINO Cabina di Regia del 26 gennaio 2009 Regolamento per l organizzazione ed il funzionamento della Cabina di Regia Città di Avellino Programma Integrato

Dettagli

Programmazione triennale 2010/2012

Programmazione triennale 2010/2012 Area Ricerca e Relazioni Internazionali Ufficio Relazioni Internazionali PIANO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DI ATENEO Programmazione triennale 2010/2012 L Università degli Studi di Firenze tradizionalmente

Dettagli

SISTEMA DI FARMACOVIGILANZA SUI FARMACI E SUI DISPOSITIVI MEDICI DELLA REGIONE TOSCANA

SISTEMA DI FARMACOVIGILANZA SUI FARMACI E SUI DISPOSITIVI MEDICI DELLA REGIONE TOSCANA Allegato A SISTEMA DI FARMACOVIGILANZA SUI FARMACI E SUI DISPOSITIVI MEDICI DELLA REGIONE TOSCANA Paragrafo 1 Introduzione La Regione Toscana organizza un Sistema Regionale di Farmacovigilanza sui Farmaci

Dettagli

Ministero della Salute Agenzia Italiana del Farmaco

Ministero della Salute Agenzia Italiana del Farmaco Ministero della Salute Agenzia Italiana del Farmaco Linee guida per la classificazione e conduzione degli studi osservazionali sui farmaci IL DIRETTORE GENERALE VISTO il Decreto del Ministero della Salute

Dettagli

La certificazione ISO 9001:2000 nelle scuole

La certificazione ISO 9001:2000 nelle scuole La certificazione ISO 9001:2000 nelle scuole www.certificazione.info autore: Dr. Matteo Rapparini La certificazione di qualità nelle scuole La certificazione di qualità ISO 9001:2000 ha avuto recentemente

Dettagli

Ministero della salute

Ministero della salute Ministero della salute Centro Nazionale per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie Guida alla Redazione dei Progetti CCM 2014 Al fine della stesura dei progetti CCM 2014, si illustra di seguito

Dettagli

Le Raccomandazioni ministeriali per la prevenzione dei rischi in chirurgia: linee di indirizzo regionali di implementazione a livello aziendale

Le Raccomandazioni ministeriali per la prevenzione dei rischi in chirurgia: linee di indirizzo regionali di implementazione a livello aziendale Le Raccomandazioni ministeriali per la prevenzione dei rischi in chirurgia: linee di indirizzo regionali di implementazione a livello aziendale PREMESSA Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche

Dettagli

AZIENDA UNITA SANITARIA LOCALE VITERBO CONVENZIONE TRA

AZIENDA UNITA SANITARIA LOCALE VITERBO CONVENZIONE TRA Modello 6 CONVENZIONE TRA La Azienda Unita Sanitaria Locale con sede in Viterbo, via E.Fermi,15,Codice Fiscale e Partita I.V.A. 01455570562 (di seguito denominata per brevità AZIENDA ), rappresentata dal

Dettagli

SCHEDA RIEPILOGATIVA (sarà allegata al bando di concorso e pubblicata sulla Guida dei Master)

SCHEDA RIEPILOGATIVA (sarà allegata al bando di concorso e pubblicata sulla Guida dei Master) SCHEDA RIEPILOGATIVA (sarà allegata al bando di concorso e pubblicata sulla Guida dei Master) FACOLTA PROPONENTE RIFERIMENTI DELLA DELIBERA DEL CONSIGLIO DI FACOLTA DI APPROVAZIONE DELL INIZIATIVA FORMATIVA

Dettagli

2 BANDO 2016 TUTELA PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO STORICO, ARTISTICO E AMBIENTALE A RACCOLTA EROGAZIONE

2 BANDO 2016 TUTELA PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO STORICO, ARTISTICO E AMBIENTALE A RACCOLTA EROGAZIONE 2 BANDO 2016 TUTELA PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO STORICO, ARTISTICO E AMBIENTALE A RACCOLTA EROGAZIONE Per il finanziamento di progetti di utilità sociale nel settore della Tutela, promozione

Dettagli

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO 1 REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO Partenariato del Programma Operativo FESR Basilicata 2014-2020 (art. 5 Regolamento UE n. 1303/2/13; Regolamento Delegato (UE) n. 240/2014; D.G.R. n. 906 del 21 luglio 2014)

Dettagli

Procedura di iscrizione al corso on line

Procedura di iscrizione al corso on line Pag. 1 di 8 Procedura di iscrizione al corso on line 1 Come iscriversi... 1 1.1 Richiesta di iscrizione via Web da parte dell Esaminatore... 2 1.1.1 Prerequisiti per l iscrizione... 2 1.1.2 Compilazione

Dettagli

Linee guida e Raccomandazioni per la II Fase - Studi di Fattibilità - II Edizione

Linee guida e Raccomandazioni per la II Fase - Studi di Fattibilità - II Edizione Linee guida e Raccomandazioni per la II Fase - Studi di Fattibilità - II Edizione RUOLI NELLA RETE Quali sono i ruoli che un ente può interpretare nell ambito del progetto? Un ente può essere partner oppure

Dettagli

Linee guida per lo svolgimento del Tirocinio formativo obbligatorio di 500 ore

Linee guida per lo svolgimento del Tirocinio formativo obbligatorio di 500 ore MASTER MANAGEMENT PER IL COORDINAMENTO DELLE PROFESSIONI SANITARIE Linee guida per lo svolgimento del Tirocinio formativo obbligatorio di 500 ore Il tirocinio in Management per il Coordinamento delle Professioni

Dettagli

5 BANDO 2013 RICERCA SCIENTIFICA

5 BANDO 2013 RICERCA SCIENTIFICA 5 BANDO 2013 RICERCA SCIENTIFICA Progetti di ricerca scientifica di particolare utilità sociale promossi da Università, Fondazioni ed Enti di ricerca. PREMESSA La missione della Fondazione della Comunità

Dettagli

MOBILITÀ INTERNAZIONALE PER STUDIO

MOBILITÀ INTERNAZIONALE PER STUDIO MOBILITÀ INTERNAZIONALE PER STUDIO MOBILITÀ INTERNAZIONALE PER STUDIO Fin dalla sua istituzione l Università Iuav di Venezia ha sviluppato le sue attività accademiche in ambito internazionale con l intento

Dettagli

Istituto Statale d Istruzione Superiore Miraglia LAURIA - dsga D. Di Lascio

Istituto Statale d Istruzione Superiore Miraglia LAURIA - dsga D. Di Lascio - dsga D. Di Lascio Promemoria per il personale amministrativo assegnato ai progetti P.O.N. 2000/2006 A cura del Direttore Servizi Generali e Amministrativi DI LASCIO Domenico Ogni progetto dovrà essere

Dettagli

DIREZIONE GENERALE PER LA PROMOZIONE DEL SISTEMA PAESE Unità per la Cooperazione Scientifica e Tecnologica

DIREZIONE GENERALE PER LA PROMOZIONE DEL SISTEMA PAESE Unità per la Cooperazione Scientifica e Tecnologica DIREZIONE GENERALE PER LA PROMOZIONE DEL SISTEMA PAESE Unità per la Cooperazione Scientifica e Tecnologica d intesa con MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DIREZIONE GENERALE PER

Dettagli

PROGETTO CULTURALMENTE REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE

PROGETTO CULTURALMENTE REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE PROGETTO CULTURALMENTE REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE 1. PREMESSA La cultura non è tanto un emergenza dimenticata, quanto una scelta di fondo trascurata per lunghissimo tempo Negli ultimi anni in tutta

Dettagli

La progettazione comunitaria come fattore di opportunità per lo sviluppo strategico

La progettazione comunitaria come fattore di opportunità per lo sviluppo strategico La progettazione comunitaria come fattore di opportunità per lo sviluppo strategico CONTESTO L importanza crescente della programmazione comunitaria nelle politiche di sviluppo locale, sia in termini di

Dettagli

GIOVANI INNOVATORI IN AZIENDA

GIOVANI INNOVATORI IN AZIENDA GIOVANI INNOVATORI IN AZIENDA 1. CONTESTO E OBIETTIVI GENERALI DELL INIZIATIVA L inserimento in azienda di giovani ad alta qualificazione appare sempre più come una risorsa strategica per permettere alle

Dettagli

GESTIONE DEI FINANZIAMENTI

GESTIONE DEI FINANZIAMENTI 1 GESTIONE DEI FINANZIAMENTI Documento redatto da: Reparto Funzione Nome Firma Data Organismo di Vigilanza Organismo di Vigilanza Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 13 maggio 2010 2 INDICE

Dettagli

Oggetto: Istruzioni per la gestione amministrativa del grant assegnato ai progetti per l annualità 2016 deliberata da AIRC nel 2015.

Oggetto: Istruzioni per la gestione amministrativa del grant assegnato ai progetti per l annualità 2016 deliberata da AIRC nel 2015. Milano, 19/11/2015 Oggetto: Istruzioni per la gestione amministrativa del grant assegnato ai progetti per l annualità 2016 deliberata da AIRC nel 2015. Il presente documento ha lo scopo di illustrare le

Dettagli

MIUR-DAAD Joint Mobility Program

MIUR-DAAD Joint Mobility Program P33 Projektförderung deutsche Sprache, Alumniprojekte, Forschungsmobilität (PPP) MIUR-DAAD Joint Mobility Program Accordo Chi sono i finanziatori? Quali sono gli obiettivi del programma? Quali sono i gruppi

Dettagli

PIANO PROVINCIALE DISABILI DOTI DISABILI IN RETE RIAPERTURA BANDO N.3/2012: AZIONE DI SISTEMA INTRODUZIONE DI TECNOLOGIE ASSISTIVE

PIANO PROVINCIALE DISABILI DOTI DISABILI IN RETE RIAPERTURA BANDO N.3/2012: AZIONE DI SISTEMA INTRODUZIONE DI TECNOLOGIE ASSISTIVE PIANO PROVINCIALE DISABILI DOTI DISABILI IN RETE RIAPERTURA BANDO N.3/2012: AZIONE DI SISTEMA INTRODUZIONE DI TECNOLOGIE ASSISTIVE Riferimenti normativi e direttive - D.lgs. n. 469/97; - L. n. 68 /1999

Dettagli

Regolamento del Comitato Controllo e Rischi di Eni S.p.A.

Regolamento del Comitato Controllo e Rischi di Eni S.p.A. Regolamento del Comitato Controllo e Rischi di Eni S.p.A. Regolamento del Comitato Controllo e Rischi di Eni S.p.A. 1 Il presente Regolamento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 1 giugno

Dettagli

3.5.c - STABILIZZAZIONE DEGLI INSERIMENTI LAVORATIVI ex. art. 11 co. 1 e 4 L.68/99

3.5.c - STABILIZZAZIONE DEGLI INSERIMENTI LAVORATIVI ex. art. 11 co. 1 e 4 L.68/99 Provincia di Bergamo 3.5.c - STABILIZZAZIONE DEGLI INSERIMENTI LAVORATIVI ex. art. 11 co. 1 e 4 L.68/99 1. Descrizione dell azione L azione eroga contributi finalizzati alla stabilizzazione dei rapporti

Dettagli

ALLEGATO A Dgr n. del pag. 1/5

ALLEGATO A Dgr n. del pag. 1/5 giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATO A Dgr n. del pag. 1/5 BANDO DI CONCORSO PUBBLICO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PLURIENNALI DI RICERCA SANITARIA FINALIZZATA PER L ANNO 2012. ART. 1 La Ricerca

Dettagli

I sottoscritti: a) (Impresa proponente) . nato a il.., in qualità di.. legale. rappresentante della società. con sede legale in - Via

I sottoscritti: a) (Impresa proponente) . nato a il.., in qualità di.. legale. rappresentante della società. con sede legale in - Via INTERVENTI A FAVORE DELLE PMI E DEGLI ORGANISMI DI RICERCA - SPORTELLO DELL'INNOVAZIONE ALLEGATO A - CONTENUTI RICHIESTI NELL'ATTO FORMALIZZAZIONE DEL PARTNERIATO I sottoscritti: a) (Impresa proponente).

Dettagli