Servizio Scientifico Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

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1 RELAZIONE SCHEDE ANNO 2013 SERVIZIO SCIENTIFICO (SERS) *************** Le schede riportate di seguito, elaborate nell ambito del Piano della performance, contengono, in sintesi, i principali obiettivi che il Servizio Scientifico, in accordo con la Direzione dell Ente, si prefigge di raggiungere per l anno Nelle schede sono state riportate le attività più significative legate allo svolgimento dei principali compiti cui il Servizio è preposto. Coerentemente con le mansioni assegnate al Servizio, le schede riguardano azioni ed attività finalizzate: al mantenimento ed al miglioramento della funzionalità degli ecosistemi naturali attraverso la tutela e la conservazione del patrimonio di biodiversità del parco; al miglioramento delle conoscenze ed all implementazione delle banche dati su flora e fauna selvatica; al miglioramento della gestione di situazioni problematiche.legate alla coesistenza della fauna selvatica con le attività agricole e zootecniche condotte nel territorio del parco; all aumento della consapevolezza e del senso di responsabilità nei confronti dell area protetta attraverso il miglioramento qualitativo dell attività di didattica ambientale e di educazione alla sostenibilità, rivolta sia agli studenti che agli adulti, siano essi residenti o turisti; Le quattro schede obiettivo del Servizio Scientifico si riferiscono a due aree strategiche: Ambiente e Governance e comportano la gestione di oltre euro, il 50% circa dei quali proviene da contributi comunitari o regionali. SCHEDA N. 1 - CONSERVAZIONE E GESTIONE DELLA BIODIVERSITÀ, DEL PAESAGGIO, DELLA FUNZIONALITÀ DEGLI ECOSISTEMI E VALORIZZAZIONE DELLE ECONOMIE SOSTENIBILI. Sono inserite in questa scheda attività legate a finalità istituzionali dell Ente Parco. Il territorio dell area protetta è caratterizzato da elevata valenza naturalistica con presenza di forme geologiche e geomorfologiche (paesaggio), flora, vegetazione e fauna tipiche e peculiari, con presenza di specie animali e vegetali endemiche, relitte o comunque rare, inserite negli allegati delle Direttive Europee e/o nelle Liste Rosse. Tutte le attività inserite in questa scheda hanno come obiettivo la conservazione della biodiversità e del paesaggio, unitamente alla valorizzazione delle attività agricole e zootecniche attuate in modo sostenibile. Vengono, a tal fine, attuati: Progettazione e stesura di proposte progettuali in ambito regionale nazionale ed europeo Gestione di fondi comunitari dedicati alla conservazione della natura; Interventi di reintroduzione, monitoraggio e tutela del patrimonio faunistico; Controllo e gestione di popolazioni faunistiche problematiche ; 1

2 Monitoraggio dello stato sanitario della fauna selvatica; Interventi di primo soccorso su fauna selvatica ferita ed in difficoltà; Promozione e coordinamento di azioni di salvaguardia e gestione ambientale; Verifica della compatibilità ambientale di piani e progetti tramite rilascio di appositi atti; Interventi di monitoraggio e tutela del patrimonio vegetale; Collaborazione alla gestione forestale tramite esame delle Valutazioni d incidenza ambientale; Gestione di aree faunistiche e di orti botanici. Nell ambito del progetto Life ANTIDOTO, proseguiranno il monitoraggio del territorio da parte del Gruppo Cinofilo Antiveleno per la ricerca di esche e carcasse avvelenate con perlustrazioni preventive e d urgenza e le necroscopie di campo per l accertamento delle cause di morte su carcasse di domestici e selvatici sospettati di avvelenamento. Per quanto attiene al progetto Life CRAINAT, nel 2013 proseguiranno le Azioni C.11 e C.13 relative alla gestione dell incubatoio di Arsita, alla produzione di novellame e al rilascio in natura di Austropotamobius pallipes e l Azione E.9, relativa al monitoraggio del crostaceo nei siti di rilascio e nel sito sorgente del Tirino. Il progetto Life EXTRA, che termina ufficialmente il 31/03/13, prevede che entro il 30/06/13 vengano inviate alla Commissione Europea il rapporto finale e la rendicontazione finanziaria. Gli ultimi adempimenti connessi a quest ultima fase consistono nel coordinamento dei report tecnici e finanziari prodotti da tutti i partner del progetto che dovranno essere sottoposti alla verifica del monitor esterno. In questa fase, inoltre, dovranno essere aggiornati il sito web e definiti i prodotti previsti dal progetto. Nell ambito del progetto Life PRATERIE, che vede nel 2013 il suo primo anno di attività, saranno sviluppate le Azioni A1, A2, F1, di coordinamento e predisposizione degli atti di avvio del progetto e definizione dello staff. Nel 2013, per il progetto Life COORNATA, è previsto il proseguimento dell'azione C1 che prevede la cattura di camosci dalla Majella e dal Gran Sasso per reintrodurli sui Monti Sibillini e sul Sirente In particolare verranno completate le tre attività principali previste dal progetto: individuazione degli animali target e controllo pre-cattura; realizzazione delle catture; monitoraggio post prelievo del nucleo e pianificazione degli interventi successivi. Gli obiettivi saranno dunque quelli di progettare e costruire trappole idonee a catture singole e alla cattura contemporanea di più camosci, secondo i protocolli già elaborati nell ambito del progetto e la cattura e la traslocazione di almeno 20 esemplari dalla Majella e dal Gran Sasso al Parco Nazionale dei Monti Sibillini e al Parco Regionale del Sirente - Velino. Gli importi di spesa previsti per il 2013 per l azione C1 sono di per la realizzazione delle attrezzature di cattura e di per le operazioni di monitoraggio, cattura e trasloco nelle altre aree protette degli esemplari di Camoscio appeninico. Per quanto concerne l azione C6, relativa al monitoraggio sanitario del bestiame pascolante in sintopia con il camoscio appenninico, oltre al consueto monitoraggio copro parassitologico, per l anno 2013 è prevista anche la realizzazione di un monitoraggio sierologico su campioni di sangue raccolti, per un indagine conoscitiva sulle malattie che 2

3 possono causare aborti nel bestiame. Agli allevatori che hanno aderito al progetto verranno forniti anche trattamenti antiparassitari fitoterapici per i capi allevati. Nell ambito dei finanziamenti regionali previsti per le aree sotto utilizzate (fondi FAS), il Servizio porterà avanti un progetto relativo ad interventi di ripristino e miglioramento pascoli nel territorio del Comune di Acquasanta Terme (AP), finanziato dalla Regione Marche. Per quanto attiene la gestione delle aree faunistiche e la gestione faunistica in senso più generale, verrà eseguita la manutenzione e la gestione ordinaria delle aree faunistiche (area del Camoscio di Farindola, del Cervo di Isola del Gran Sasso, del Gufo Reale di San Pietro, del Gambero di fiume di Arsita e del Sito di integrazione alimentare per uccelli necrofagi di Ofena). Proseguiranno l attività di monitoraggio e di gestione della fauna selvatica del parco, con particolare riferimento alle attività di censimento delle specie problematiche (cinghiale) e delle specie reintrodotte dall Ente (cervo, camoscio e capriolo). unitamente alla manutenzione ed all aggiornamento del materiale tecnico necessario per l esecuzione dei monitoraggi. Verranno inoltre proseguite le attività di monitoraggio faunistico, attuate mediante la tecnica del foto/video trappolaggio, iniziate nell ambito del progetto Life EXTRA, la cui continuazione costituisce uno specifico impegno, assunto dall Ente nei confronti della Commissione Europea nell ambito delle attività after Life. Relativamente all attività di Gestione del Centro Ricerche Floristiche dell Appennino (CRFA), proseguiranno le azioni di monitoraggio delle Emergenze Floristiche (Beni Ambientali Individui), in collaborazione con l Università di Camerino, l Ufficio Territoriale per la Biodiversità dell Aquila ed il Coordinamento Territoriale per l Ambiente del Corpo Forestale dello Stato per il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Nell ambito delle attività svolte dal Centro Ricerche Floristiche vi saranno anche l organizzazione e la supervisione delle attività di manutenzione ordinaria dell Orto Botanico di San Colombo. Si ritiene utile concludere la presente scheda ricordando che l attività istruttoria per la valutazione dell incidenza ambientale e della compatibilità con la normativa sulle aree protette di piani e progetti proposti sul territorio del parco, costituisce un impegno costante che coinvolge molte delle unità di personale tecnico che compongono il Servizio. In tale ambito rientrano l attività legata alla valutazione di incidenza del Piano del Parco e quella relativa ai pareri sulle osservazioni al Piano del Parco. SCHEDA N. 2 - AUMENTO DELLE CONOSCENZE E SINTESI DEI DATI. Per perseguire le finalità istituzionali dell Ente Parco è indispensabile conoscere il territorio in tutti i suoi molteplici aspetti (flora, vegetazione, fauna, tradizioni, storia ) anche al fine di valutare, redigere e sviluppare progetti concepiti in maniera migliore e più confacenti alle esigenze dell Ente. L aumento delle conoscenze, perseguito tramite la ricerca, lo studio delle pubblicazioni, la collaborazione agli studi delle Università e degli altri Enti di Ricerca è indispensabile al fine di un continuo miglioramento della conoscenza e, conseguentemente, del lavoro dell Ente Parco e della gestione del territorio. 3

4 Vengono, a tal fine, attuati: Promozione e coordinamento di ricerche scientifiche in autonomia o in collaborazione con Enti di Ricerca Divulgazione scientifica e naturalistica Gestione e implementazione delle collezioni (erbario, biblioteca, emeroteca) Costruzione e gestione database Redazione cartografie tematiche Coordinamento di tesi di laurea e dottorato Organizzazione di corsi di formazione e divulgazione di buone pratiche acquisite. Nell ambito del Progetto Life ANTIDOTO, relativamente all Azione D.2 il Servizio sarà impegnato nell organizzazione: di un convegno nazionale a Roma presso Ministero della Salute sulla Strategia contro l avvelenamento della fauna in Italia ; del III Corso di Formazione per l addestramento e l utilizzo dei Nuclei Cinofili Antiveleno; del Convegno Internazionale conclusivo del progetto. Per quanto attiene al progetto Life CRAINAT verrà realizzata una pubblicazione scientifica sui risultati del progetto. Nel corso dell anno 2013, il Servizio sarà impegnato nel progetto Predisposizione di indirizzi gestionali a integrazione della pianificazione esistente per la protezione e gestione dei siti Natura 2000 IT , IT , IT , IT , IT , IT nell ambito dei finanziamenti previsti dal P.S.R Regione Abruzzo Asse 3 Bando della Misura 323 Tutela e riqualificazione del patrimonio rurale. Grazie a tali finanziamenti verranno realizzati studi su specie ed habitat di interesse comunitario che consentiranno a questo Ente di integrare la Pianificazione del Parco già esistente con ulteriori misure ed azioni da intraprendere per la salvaguardia degli habitat e delle specie della Rete Natura 2000 ricadenti nel territorio dell area protetta. Verranno dunque realizzati i seguenti 10 studi: Studio su presenza e distribuzione di Succiacapre (Caprimulgus europaeus), Falco Pecchiaiolo (Pernis apivorus), Biancone (Circaetus gallicus) e Lodolaio (Falcus subbuteo) nei Siti Natura 2000 della Regione Abruzzo Studio della batracofauna dei Siti Natura 2000 della Regione Abruzzo Studio dell avifauna nidificante delle faggete dei Siti Natura 2000, con particolare riferimento al Picchio dorsobianco (Dendrocopos leucotos). Studio su presenza e distribuzione di Gracchio corallino (Pyrrhocorax pyrrhocorax) nei Siti Natura 2000 della Regione Abruzzo. Studio della popolazione di Aquila reale (Aquila crysaetos) e Grifone (Gyps fulvus) nei Siti Natura 2000 della Regione Abruzzo. Analisi dei dati acquisiti nell ambito del progetto Atlante Uccelli Nidificanti del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Studio su presenza e distribuzione di Moretta tabaccata (Aythya nyroca) nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. 4

5 Redazione di una Carta dell uso delle fasce perifluviali e di un disciplinare per la gestione delle aree riparali nei Siti Natura 2000 della Regione Abruzzo. Studio sulla fauna ittica, redazione di una carta ittica, calcolo del Deflusso Minimo Vitale, predisposizione di un disciplinare per la pesca nel parco Studio sulle specie floristiche di Interesse Comunitario dei Siti Natura 2000 della Regione Abruzzo. Parallelamente il Servizio sarà impegnato nella predisposizione dei piani di gestione dei SIC delle regioni Lazio e Marche. Nell ambito di un azione di sistema che coinvolge tutti i Parchi Nazionali centro-appenninici sul tema: Conservazione e gestione degli ecosistemi forestali (boschi vetusti e aree aperte), resa possibile grazie alle risorse finanziarie previste dal Ministero dell Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare (capitolo di bilancio 1551), nel corso dell anno 2013 verranno realizzati 4 progetti finalizzati al miglioramento delle conoscenze su alcuni aspetti della biodiversità degli ecosistemi forestali del parco: Studio sull organizzazione spaziale del Cinghiale; Studio sull ornitofauna dei boschi vetusti e delle aree boschive interessate da interventi di taglio; Studio sulla chirotterofauna degli ambienti forestali; Azioni per il contenimento di Senecio inaequidens. Nel 2013, il Servizio sarà impegnato poi nel processo di Catalogazione degli studi sulla consistenza del Capitale Naturale dei Parchi Nazionali, promosso dal Ministero dell Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare. Nell ambito del progetto Life PRATERIE, sarà sviluppata l azione A4, relativa all acquisizione di dati geografici e fotografici sulle aree maggiormente colpite da erosione o sovrapascolo. Con fondi del Bilancio ordinario, l Ente prenderà parte al progetto Conservazione del Lupo e mitigazione del conflitto nelle aree natura 2000 della Regione Marche ed il Servizio Scientifico curerà l affidamento dell incarico di monitoraggio, collaborerà alle attività di campo, parteciperà alla stesura della pubblicazione finale ed agli incontri di coordinamento. Nell ambito del progetto sono previsti l organizzazione di un corso per l Accertamento dei danni al bestiame causati dalla fauna selvatica destinato a veterinari e tecnici. Il Servizio sarà impegnato, ancora, nella realizzazione di un data base per l archiviazione dei dati faunistici del Parco che consenta una consultazione dei dati il più possibile rapida e precisa. Proseguirà, inoltre, l attività di gestione del data base floristico, di preparazione di campioni d erbario del Centro Ricerche Floristiche Appenniniche di Barisciano che, in collaborazione con l Università di Camerino e con L Ufficio Territoriale della Biodiversità dell Aquila organizzerà un convegno su status e prospettive di conservazione di un endemismo floristico del parco e delle aree immediatamente limitrofe ad esso: il Goniolimon italicum. Per quanto riguarda, infine, l organizzazione di corsi di formazione, verrà organizzato un corso di formazione per l accertamento e la valutazione dei danni al patrimonio agricolo, rivolto al personale del Coordinamento Territoriale per l Ambiente del Corpo Forestale dello Stato per il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. 5

6 SCHEDA N. 3 - DIMINUZIONE DEL CONFLITTO CON LE POPOLAZIONI LOCALI. Il territorio del Parco, oltre ad essere caratterizzato da notevoli valenze naturalistiche, estremamente interessanti dal punto di vista di molte discipline, ha la peculiarità di essere popolato in maniera relativamente intensa, alle quote più basse. Le popolazioni locali sono impegnate in molteplici attività tipiche e tradizionali che la stessa Legge Quadro sulle Aree Protette (L.N. 394/91) tutela (agricoltura e zootecnia locali prevalentemente di tipo estensivo). Alle quota più alte del Parco sono presenti, in maniera puntuale, ma significativa, impianti sportivi per lo sci alpino; tutto il territorio è interessato da una fitta rete sentieristica. Le attività antropiche, a volte, possono essere in contrasto con le finalità della conservazione della biodiversità e del paesaggio. In questi casi il lavoro si snoda attraverso una gestione partecipata delle attività (governance ambientale) prevista tra l altro anche dalla Legge n. 394/91, che prevede la partecipazione dei portatori di interesse nella stesura di Piano e Regolamento del Parco. Queste attività permettono la conservazione della biodiversità e del paesaggio e, nel caso dell agricoltura e zootecnia tipiche, contribuiscono alla conservazione della biodiversità coltivata ed allevata, nonché della biodiversità selvatica legata ai paesaggi agrari tradizionali. Vengono, a tal fine, attuati: Redazione di Piani e Regolamenti concertati Processi partecipativi per la gestione delle conflittualità Prevenzione danni fauna attraverso progettazione e realizzazione di interventi dedicati al miglioramento delle condizioni e delle attività delle aziende agricole e zootecniche; Controllo e supporto sanitario allevamenti e bestiame Gestione indennizzi danni fauna; Collaborazione alla organizzazione e regolamentazione dei flussi turistici/sportivi medie e alte quote; Nell ambito del progetto Life PRATERIE, saranno sviluppate le azioni: A3, relativa alla raccolta e all analisi delle normative comunali riguardanti l uso civico dei pascoli; A5, relativa alla valutazione delle problematiche gestionali legate all allevamento estensivo di bovini ed equini; A7 e C2, relative all identificazione degli allevatori interessati agli interventi strutturali per incoraggiare la pastorizia sui pascoli di elevato valore ambientale. C3, relativa all attività di concertazione per migliorare la gestione dei pascoli, attraverso la definizione di uno specifico regolamento. Le Azioni A.5/A.7/C.2/E.1. prevedono l assunzione a contratto di due tecnici veterinari, pertanto, nel 2013, il Servizio sarà impegnato nel completamento delle procedure per la selezione di due collaboratori veterinari. Nell ambito del progetto di ricerca IL PARCO IN ASCOLTO CONTINUA è previsto lo sviluppo del percorso partecipativo per la revisione del Regolamento danni fauna e l avvio 6

7 dell attività di ricerca sul campo, in particolare nei territori di Barisciano e Arischia individuati come casi di studio durante la prima fase della ricerca. Nell ambito del progetto Life COORNATA, proseguirà il supporto sanitario agli allevamenti con farmaci fitoterapici. Nell ambito delle attività previste dal progetto Predisposizione di indirizzi gestionali a integrazione della pianificazione esistente per la protezione e gestione dei siti Natura 2000 IT , IT , IT , IT , IT , IT , il Servizio si occuperà della gestione dei processi partecipativi relativi alla definizione ed all approvazione di disciplinari e regolamenti contenenti misure di conservazione per specie ed habitat di interesse comunitario. Utilizzando uno specifico finanziamento della Regione Abruzzo, nel 2013 prenderà inizio e verrà concluso un corso di formazione per Guardie Ecologiche Volontarie (GEV). Dando seguito ad un precedente progetto pilota di Human Dimension, condotto ad Amatrice nel periodo , verrà concretizzato il processo partecipativo finalizzato a promuovere la costituzione di soggetti giuridici locali, idonei ad effettuare la gestione dell attività di contenimento della popolazione di cinghiali. Nell ambito del progetto Conservazione del Lupo e mitigazione del conflitto nelle aree natura 2000 della Regione Marche il Servizio sarà impegnato nella preparazione e nella gestione di almeno un incontro partecipativo con le comunità locali sul tema della conservazione del Lupo. Relativamente all attività di prevenzione dei danni causati dalla fauna selvatica al patrimonio agricolo, nel corso dell anno 2013, il Servizio sarà impegnato nelle procedure connesse alla realizzazione di una recinzione di protezione delle colture in pali di legno e rete metallica nel territorio del Comune di Barisciano, in località Pian delle Locce. Sempre nell ambito dell attività di prevenzione dei danni alle colture, il Servizio concluderà le procedure relative alla concessione in comodato gratuito di recinzioni in rete metallica e pali di legno e di recinzioni elettrificate, ad agricoltori particolarmente colpiti dai danni arrecati dalla fauna selvatica. Come tutti gli anni, il Servizio sarà impegnato nell attività di accertamento, valutazione e liquidazione dei danni al patrimonio agricolo e zootecnico. Il primo compito che verrà svolto in tale ambito consisterà nella revisione e nell aggiornamento del Regolamento e del Prezziario per l accertamento e la valutazione dei danni al patrimonio agricolo. SCHEDA N.4 AUMENTO DEL COINVOLGIMENTO DI SCUOLE, CITTADINI E ISTITUZIONI IN PERCORSI EDUCATIVI, INCONTRI L'art. 1, comma 3 della Legge 6 dicembre 1991, n. 394, stabilisce le finalità delle aree naturali protette, al punto c) recita: c) promozione di attività di educazione, di formazione e di ricerca scientifica, anche interdisciplinare, nonché di attività ricreative compatibili. Pertanto una delle aree strategiche interessa l'informazione e l'educazione ambientale e la cittadinanza consapevole e responsabile, sia verso le comunità locali sia verso il visitatore. 7

8 Le attività che consentono il raggiungimento di questa finalità passano attraverso lo sviluppo di progetti e programmi specifici verso tre macro-soggetti del territorio: Scuole (insegnanti-studenti-genitori), Comunità locali (attori istituzionali e gruppi sociali diversi), Visitatori, principalmente da parte del Centro di Educazione Ambientale del Parco CEA CEDAP, coordinato dall Ufficio preposto. Gli obiettivi previsti per il 2013 saranno perseguiti attraverso lo sviluppo di tre principali linee di intervento: lo sviluppo di una progettazione partecipata: la formazione degli educatori ambientali e interpreti naturalistici la promozione di forme di comunicazione pubblica Anche nel 2013 le principali azioni del Servizio saranno finalizzate alla definizione del programma di attività del CEA, alla redazione delle relazioni di consuntivo 2012 e di programmazione 2013 richieste dalla Rete INFEA della Regione Abruzzo di cui il CEA è parte. L Ufficio Educazione Ambientale coordina le attività del Centro di Educazione Ambientale (CEA) del Parco che è la struttura che si occupa dell educazione alla sostenibilità ambientale nel parco ed è riconosciuta dalla Regione Abruzzo in virtù dei requisiti previsti dalla L.R. 122/99. Il CEA è gestito da un associazione temporanea di imprese ATI CEA CEDAP composta da: L Associazione Interpreti Naturalistici (AIN) L Aquila La Scuola Verde s.c.r.l. di Isola del Gran Sasso (TE) L Associazione Abruzzo Arischia La Soc. Coop. IL BOSSO Bussi sul Tirino La Cooperativa CIEFIZOM Farindola Nell ambito delle attività svolte dal CEA saranno sviluppate alcuni progetti educativi: PARCO IN AULA: Sviluppo della undicesima edizione partita a gennaio 2013 e progettazione e avvio della dodicesima annualità per a.s Nonostante il numero delle adesioni al progetto siano in costante aumento, le restrizioni di bilancio consentono il solo obiettivo di mantenere il numero di ragazzi coinvolti nell ambito dell analogo programma sviluppato nel ANTIDOTO: per sensibilizzare i giovani al rispetto dei diritti degli animali e dell ambiente nella la lotta all'uso illegale del veleno si prevede di passare da 50 ragazzi coinvolti nel primo anno a circa 300 previsti sulla base di prime adesioni informali ricevute dalle scuole del Parco. La realizzazione è consentita da fondi comunitari previsti dall omonimo progetto. Settimana DESS in risposta all invito della Rete INFEA Regione Abruzzo, sarà assicurata, garantendo il massimo coinvolgimento degli attori del territorio, in particolare delle scuole e delle istituzioni locali prevedendo la partecipazione di almeno tre classi (70 ragazzi circa). La formazione degli educatori ambientali che operano nel CEA CEDAP persegue l obiettivo di migliorare l offerta qualitativa e quantitativa dei servizi di educazione ambientale rivolti alle scuole e alla comunità, innovando il profilo qualitativo dei laboratori didattici e del coinvolgimento delle comunità locali. Per il 2013 è prevista la co-organizzazione e la contestuale partecipazione alla formazione nell ambito del 8

9 progetto IL PARCO IN ASCOLTO CONTINUA, gestito da UNIVAQ-CARTOLAB. Gli operatori del CEA del Parco saranno soggetti attivi nella organizzazione della formazione ma anche soggetti in formazione insieme ad altri operatori che saranno invitati e opportunamente selezionati (tra 20 e 30 operatori in formazione). La formazione prevede oltre ad un incontro seminariale, laboratori sul territorio nei due casi studio di Arischia e di Barisciano. Ampliamento della rete degli Ecomusei del Parco e rafforzamento del CEA del Parco tramite la promozione di incontri tra il CEA del Parco ed altre realtà territoriali (Associazioni locali, gestori di musei e centri visita del Parco. Favorire l Accessibilità del Parco offrendo proposte e supporto alle attività delle Associazioni per i disabili quali Il Cireneo, Anfass, che, in passato, hanno già lavorato con il CEA del Parco) Nell ambito delle azioni previste dal progetti LIFE ANTIDOTO, saranno predisposti un bando per un incarico per attività di sensibilizzazione degli operatori turistici sul fenomeno dell avvelenamento della fauna selvatica e un bando per un incarico per il monitoraggio degli effetti e dei risultati che il progetto LIFE ANTIDOTO ha prodotto nel territorio del Parco e in Italia in termini di conoscenza e sensibilizzazione sul problema dell avvelenamento della fauna selvatica. Infine, nel contesto delle attività svolte dal Centro Ricerche Floristiche dell Appennino (CRFA) di Barisciano, saranno organizzate docenze ed attività didattico divulgative inerenti la flora del Parco e le tradizioni locali ad essa legate, con l obiettivo di mantenere il numero di partecipanti dell anno scorso. Assergi, 5 aprile 2013 IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO RICERCHE SCIENTIFICHE (DOTT.FEDERICO STRIGLIONI) 9

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