ISTITUTO COMPRENSIVO G. VERGA DI VIAGRANDE

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1 PON ISTITUTO COMPRENSIVO G. VERGA DI VIAGRANDE

2 Competenze 1.Gestire un relazione educativa sana per migliorare la relazione docente-alunno ( superamento delle disfunzioni comunicative, riduzione dei conflitti, gestione degli aspetti emotivi che ostacolano i processi di apprendimento) 3. Saper riconoscere i rapporti tra stili comunicativi e processi di apprendimento onde migliorare le procedure didattico-educative in particolare con alunni in disagio 4. Lavorare con intelligenza emotiva per migliorare la proprie competenze personali e quelle degli alunni. 5. Saper comunicare attraverso la disciplina

3 INSEGNAMENTO Esperienza didattica ed evento complesso che coinvolge: insegnanti; alunni; curricolo; ambiente.

4 Gli insegnanti devono sapere perché e quali cambiamenti produrre e come verificarli. Gli alunni devono scegliere di voler imparare. Il curricolo inteso come programmazione didattica o pianificazione degli interventi didattici. L'ambiente è il contesto e l'insieme di fattori che regolano e controllano il significato dell'esperienza didattica.

5 A questi elementi vanno aggiunti il pensiero, le azioni, le emozioni, che necessariamente intervengono in ogni evento formativo.

6 L'azione di insegnamento, pur essendo un'azione comunicativa, non si esaurisce in essa, proprio perché mira a far raggiungere un apprendimento il cui significato non può essere ridotto solo a quello cognitivo, costruito dalle conoscenze concettuali (concetti, principi, teorie) e dalle conoscenze procedurali (abilità intellettuali e operative), ma comprende anche l'apprendimento di atteggiamenti e comportamenti significativi (disponibilità positive verso persone, cose, situazioni ed azioni).

7 Apprendimento significa dunque aumentare le proprie competenze, le proprie abilità operative ed i valori di riferimento, quindi: SAPERE SAPER FARE SAPER ESSERE

8 Chi insegna, più che esporre, deve "stuzzicare" la curiosità, ponendo domande, coinvolgendo le facoltà mentali, provocando l'ansia della ricerca.

9 L'insegnante deve impegnarsi a tutto campo: costruire tutte le possibili condizioni favorevoli per agevolare l'apprendimento; favorire un clima di dialogo costruttivo e produttivo.

10 Solo le esperienze scolastiche significative lasciano nella personalità un'impronta che può durare per tutta la vita. Le menti brillanti, le intuizioni creative non nascono dal nulla ma da adeguate impostazioni didattiche

11 Non conta, dunque, il "cosa insegno" ma anche il "come insegno". Non è solo il "prodotto" che arricchisce, ma è anche il "processo" che rende fertile la mente.

12 Una persona deve prima imparare o invece pensare come imparare e in questo modo imparare a pensare?

13 DISPERSIONE E DISAGIO Disagio per non poter soddisfare i propri compiti di crescita Frequenza saltuaria disattenzione abbandono evasione demotivazione

14 Per il ragazzo è una richiesta di aiuto RIMUOVERE GLI OSTACOLI CHE IMPEDISCONO AI GIOVANI DI SODDISFARE I PROPRI COMPITI ESISTENZIALI

15 STUDENTI A SPASSO:CHE FARE?

16 INDEBOLIMENTO DEL SIGNIFICATO DELL OBBLIGO SCOLASTICO COMPORTAMENTI DEGLI STUDENTI E DEI GENITORI Obbligo di frequenza 1. Per gli studenti non è più un valore assoluto 2. I genitori legittimano facilmente le assenze 3. L organizzazione scolastica è diventata più complessa e più tollerante 4. Il concetto di gruppo classe si è allentato (opzioni) 5. Il concetto di lezione si è indebolito

17 Il prolungamento della scolarità COMPORTAMENTI DEGLI STUDENTI E DEI GENITORI Gli studenti sono diventati utenti obbligati Il Il significato e il il senso della scuola è meno chiaro di di una volta Lo Lo studente cerca l autonomia

18 COMPORTAMENTI DEGLI STUDENTI E DEI GENITORI OBBLIGHI, DOVERI E COMPITI Il malessere delle condizioni sociali Il disagio sociale degli adolescenti (divorzi, disoccupazione dei genitori,etc ) La svalutazione dei titoli La ricerca di piccoli lavori

19

20 ALUNNO GRUPPO/ CLASSE GENITORI DOCENTI

21 TAVOLI DI LAVORO INTERISTITUZIONALI PROTOCOLLI DI INTESA PROGETTAZIONE COMUNE

22 PROGRAMMAZIONE Quali azioni di prevenzione per una efficace azione al disagio?

23 MODELLO TEORICO PROGETTUALE RICERCA MONITORAGGIO CENSIMENTO POPOLAZIONE MAPPATURA DELLE RISORSE ALUNNI FAMIGLIA UMANE STRUMENTALI ANAMNESI SCOLASTICA ANAMNESI FAMILIARE SCUOLA TERRITORIO GRADO DI DISAGIO = BISOGNI PROGRAMMAZIONE INTERVENTI INTEGRATI FAMIGLIA SCUOLA TERRITORIO Docente EDUCAZIONE Prof.ssa Mazzarino PERMANENTE OFFERTE/ PROPOSTE CULTURALI E FORMATIVE OPPORTUNITA FORMATIVE COMPLEMENTARI

24 Azione di prevenzione Investire nell azione didattico-educativa della scuola Favorire lo sviluppo di un sistema formativo integrato tra scuola e territorio Investire nelle risorse comunitarie, strutturali ed umane, presenti su scala locale, in una prospettiva di normalità e continuità

25

26 MODALITA DI LAVORO SAPER COMUNICARE PROMUOVERE INSEGNAMENTI SIGNIFICATIVI RICERCARE LINGUAGGI COMUNI ELABORARE PIANI D INTERVENTO

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