Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi

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1 Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi La Regione Puglia nel percorso del POAT DAGL Laboratori e sperimentazioni per il miglioramento della qualità della normazione: analisi e sviluppi Alberto Zuliani Bari, 28 marzo 2013

2 I CASI DI SPERIMENTAZIONE La selezione (AIR e ATN) L individuazione delle sperimentazioni di AIR e ATN è stata effettuata mediante una ricognizione sistematica, effettuata da parte degli uffici regionali con la collaborazione del nucleo di assistenza tecnica, nel corso del I ciclo di laboratori. Si è cercato di tenere conto delle esigenze specifiche prospettate dagli uffici e inoltre delle richieste che venivano avanzate dalle diverse Aree di coordinamento. La ricognizione delle esigenze all interno delle Aree è stata svolta somministrando un questionario ai rispettivi referenti. E stato quindi definito un quadro di sintesi delle indicazioni, sostanzialmente agende normative, delle diverse aree, integrato con le esigenze di verifica della qualità della regolazione già presenti e stimolate dalla l.r. n. 29/2011. Sono state contemporaneamente verificate le disponibilità degli uffici a condurre le sperimentazioni e quindi la percorribilità di un programma condiviso. Pagina 2

3 La selezione (VIR) POAT-DAGL Regione Puglia I CASI DI SPERIMENTAZIONE VIR: l individuazione del caso e il suo avvio sono avvenuti in fase di predisposizione del Programma operativo (ancora prima della ricognizione sistematica). L Area e il Servizio interessati hanno espresso l esigenza di valutare l impatto della normativa vigente in materia di autorizzazione al funzionamento delle strutture e dei servizi sociali e relative forme di gestione, ex l.r. n. 19/2006 ed è emersa l opportunità di avviare in tale ambito un azione pilota. L azione pilota ha avuto anche lo scopo di testare l efficacia della collaborazione fra uffici nella prospettiva di integrazione disciplinare. Pagina 3

4 I CASI DI SPERIMENTAZIONE Strumento di better regulation Provvedimento Area Periodo di sperimentazione VIR Sistema di autorizzazione al funzionamento delle strutture e dei servizi sociali e relative forme di gestione, ex l.r. n. 19/2006 Area Politiche per la promozione della salute, delle persone e delle pari opportunità, Politiche di Benessere sociale e Pari Opportunità Feb Dic AIR Regolamento di attuazione della l.r. n. 31/2012, Norme in materia di formazione per il lavoro Area Politiche per lo sviluppo economico, lavoro e innovazione, Servizio Formazione professionale e Servizio Politiche per il lavoro Ott in completamento AIR Adozione di un Sistema di Tariffazione Integrata (STI) per il trasporto pubblico locale ai sensi della L. r. n. 18/2002, "Testo unico sulla disciplina del trasporto pubblico locale" Area Politiche per la mobilità e qualità urbana, Ufficio Servizi di trasporto Ott in completamento ATN Ddl in materia di valorizzazione e tutela dei beni culturali Area Politiche per la promozione del territorio, dei saperi e dei talenti, Servizio Beni culturali. Set Gen ATN Ddl su disciplina regionale in materia di VAS, Valutazione ambientale strategica Area Politiche per la riqualificazione, la tutela e la sicurezza ambientale e per l'attuazione delle opere pubbliche, Servizio Ecologia e Servizio Risorse naturali Set Gen Pagina 4

5 La L.r. 2 novembre 2012, n. 29 Per favorire l'attuazione della L.r. 2 novembre 2011, n. 29, «Semplificazione e qualità della normazione», nel corso delle attività del POAT sono stati predisposti: Proposta di regolamenti in materia di AIR e VIR Proposta di adeguamento del regolamento interno del Consiglio regionale Linee-guida metodologiche Per la metodologia AIR e VIR si è fatto riferimento al percorso logico e all inventario degli strumenti definiti nelle rispettive proposte di regolamento Pagina 5

6 I CASI DI SPERIMENTAZIONE La metodologia impiegata per le AIR e la VIR Modelli utilizzati: Relazione AIR Relazione VIR Piano delle consultazioni Documento di consultazione Durante le sperimentazioni ci si è avvalsi, per lo scambio di materiali e informazioni e per la realizzazione delle consultazioni, del portale regionale sulla qualità della regolazione: Pagina 6

7 I CASI DI SPERIMENTAZIONE I. AIR sul Regolamento di attuazione della l.r. n. 31/2012, Norme in materia di formazione per il lavoro Motivazioni La Regione Puglia, con l approvazione della legge regionale n. 31/2012 Norme in materia di formazione per il lavoro, ha avviato un percorso teso al superamento della precedente legge n. 13/2005. In particolare, in base a quanto disposto dall art. 7 della legge attuale, la Regione è tenuta a disciplinare con regolamento le modalità di certificazione delle competenze degli apprendisti per le tre tipologie di apprendistato lì delineate. Il quadro generale sull apprendistato in Puglia era e rimane ancora frammentato e, per alcuni aspetti, incompiuto: fra essi c è appunto la certificazione delle competenze. Pagina 7

8 I CASI DI SPERIMENTAZIONE I. AIR sul Regolamento di attuazione della l.r. n. 31/2012, Norme in materia di formazione per il lavoro Ambito di intervento Confini oggettivi Oggetto dell intervento: Regolamentazione del sistema di certificazione delle competenze per l apprendistato professionalizzante e per la qualifica e il diploma professionale Ambito territoriale di riferimento: Regione Puglia Settori di attività economica coinvolti: Tutti: Settore profit (produttori di beni e servizi); Settore no profit (cooperative sociali di tipo A e B) Confini soggettivi Destinatari diretti: imprese attive, centri per l impiego; enti di formazione; lavoratori con contratto di apprendistato Destinatari indiretti: enti bilaterali; istituti scolastici Amministrazioni coinvolte:regione Puglia; Province Assessorati alle politiche per il lavoro e la formazione professionale Pagina 8

9 I CASI DI SPERIMENTAZIONE I. AIR sul Regolamento di attuazione della l.r. n. 31/2012, Norme in materia di formazione per il lavoro Consultazioni Obiettivi: approfondire le modalità e gli aspetti critici che caratterizzano il processo di certificazione delle competenze attualmente vigente (opzione zero) individuare gli aspetti innovativi da sviluppare nel nuovo processo di certificazione delle competenze (opzioni alternative) Soggetti coinvolti: i diversi attori coinvolti a vario titolo nel processo di certificazione delle competenze e protagonisti della consultazione sono stati: 6 Responsabili provinciali dei Centri per l impiego delle province di Bari, Foggia, Barletta-Andria-Trani, Lecce, Taranto e Brindisi; 69 Enti di formazione accreditati presso la Regione Puglia; 18 Aziende e datori di lavoro della provincia di Foggia; Il Comitato tecnico regionale istituito con Del. G.R. n. 171/2012 (in corso) Pagina 9

10 I CASI DI SPERIMENTAZIONE I. AIR sul Regolamento di attuazione della l.r. n. 31/2012, Norme in materia di formazione per il lavoro Consultazioni Quattro differenti questionari strutturati, finalizzati ad approfondire i seguenti nuclei tematici: Opzione zero: diverse fasi che caratterizzano il processo di definizione del piano formativo individuale (soggetti coinvolti, tempistiche, documenti prodotti e ruolo svolto in questa fase dalla Regione) e criticità presenti attuale processo di certificazione delle competenze (criteri utilizzati per l individuazione delle competenze; modalità secondo le quali, a livello operativo, si realizza la certificazione) criticità che caratterizzano l attuale processo di certificazione delle competenze Opzioni alternative: Individuazione delle possibile opzioni alternative che garantiscono maggiore oggettività del processo di certificazione delle competenze Innovazioni migliorative da introdurre nella nuova procedura di certificazione delle competenze Pagina 10

11 I CASI DI SPERIMENTAZIONE II. AIR sull Adozione di un Sistema di Tariffazione Integrata (STI) per il Trasporto Pubblico Locale Motivazioni In molte realtà urbane, l esigenza di facilitare gli spostamenti e favorire l integrazione tra le diverse modalità di trasporto pubblico locale (per es. autobus, treni, metropolitane) ha portato alla progressiva diffusione di Sistemi tariffari integrati, caratterizzati dalla presenza di un unico schema per tutte le modalità di trasporto offerte. L adozione di un sistema di questo tipo può avere importanti effetti positivi sulla domanda di trasporto pubblico, con ricadute riguardo sia ai proventi da traffico (quindi per la finanza pubblica locale) sia alla riduzione delle diseconomie esterne del trasporto.. Pagina 11

12 I CASI DI SPERIMENTAZIONE II. AIR sull Adozione di un Sistema di Tariffazione Integrata (STI) per il Trasporto Pubblico Locale Ambito di intervento Confini oggettivi Oggetto dell intervento: Definizione di un sistema tariffario integrato (STI) riferito a determinate tratte di trasporto Ambito territoriale di riferimento: Regione Puglia Settori di attività economica coinvolti: Trasporto pubblico regionale e locale Confini soggettivi Destinatari diretti: società ferroviarie, gestori dei servizi aeroportuali, operatori di trasporto persone su gomma, utenti del trasporto pubblico locale Destinatari indiretti: cittadini e potenziali utenti del trasporto pubblico locale Amministrazioni coinvolte: Regione Agenzia regionale della mobilità; Province; Comuni Pagina 12

13 I CASI DI SPERIMENTAZIONE II. AIR sull Adozione di un Sistema di Tariffazione Integrata (STI) per il Trasporto Pubblico Locale Consultazioni Interviste semi-strutturate a operatori del trasporto pubblico locale per: approfondire le diverse modalità di offerta del sistema di trasporti regionale, con particolare riferimento alla tratta aeroporto-città individuare le modalità più efficaci per predisporre il nuovo sistema di tariffazione integrata valutare la situazione attuale riguardo a: struttura degli orari, costi, volume di offerta (posti), flussi registrati, economicità Questionario rivolto agli utenti attraverso: somministrazione diretta in aeroporto e su navetta di comunicazione tra la stazione ferroviaria di Bari centrale e l aeroporto di Bari Palese (circa 600 intervistati); autocompilazione presso i principali alberghi della città di Bari (circa 50 questionari); rilevazione attraverso form on line rivolta al personale di oltre 10 enti pubblici (uffici di Giunta e Consiglio regionale, Atenei, Camere di commercio ecc.) con sede a Bari e nei capoluoghi pugliesi (non ancora conclusa allo stato attuale oltre 70 rispondenti) I questionari permettono di trarre principali conclusioni circa i i profili di utenza prevalenti, le loro preferenze di trasporto per la tratta considerata e inoltre riguardo alla disponibilità a pagare Pagina 13

14 I CASI DI SPERIMENTAZIONE II. AIR sull Adozione di un Sistema di Tariffazione Integrata (STI) per il Trasporto Pubblico Locale Consultazioni Caratteristiche generali della rilevazione Sono stati rilevati 582 soggetti (il 61% in aeroporto, i restanti sul bus navetta) nel corso di una settimana, in un orario compreso tra le 7 e le 19 Il 45% sono lavoratori dipendenti, il 29% sono imprenditori/autonomi, l 8% studenti. La provincia di residenza è per il 40% quella di Bari. Seguono le altre provincie pugliesi, Milano, Roma e Torino Classi di reddito annuale: oltre i 40mila euro (15%), tra 30-40mila euro (13%), 20-30mila euro (25%), meno di 20mila euro (32%), [non rispondenti: 15%] Si viaggia per lavoro nel 44% dei casi, quindi per turismo (29%) e poi per visita a parenti/amici (20%) Mezzo di trasporto utilizzato per il collegamento con l aeroporto Il mezzo più utilizzato per il collegamento è la navetta (41%), seguito dall autovettura propria (24%) e dall autovettura di terzi (accompagnati 20%) A prescindere dal mezzo di trasporto utilizzato per il collegamento città-aeroporto, la motivazione della scelta più frequente è la comodità (67%), seguita dalla convenienza economica (32%) e quindi dalla puntualità (28%) Pagina 14

15 I CASI DI SPERIMENTAZIONE II. AIR sull Adozione di un Sistema di Tariffazione Integrata (STI) per il Trasporto Pubblico Locale Consultazioni Preferenze circa un sistema di tariffazione integrata In 444 (76%) affermano che si servirebbero volentieri del treno per il collegamento Bari stazione centrale Bari Palese Di questi, 391 manifestano la loro preferenza per un sistema di tariffazione integrata tra le varie modalità di trasporto Sul complesso dei rispondenti, a manifestare tale preferenza sono 474 (81%) 83 persone, pur non essendo interessate al treno come collegamento aeroporto-stazione e viceversa, auspicano comunque una tariffazione integrata per i diversi altri sistemi di trasporto e per l eventuale stazionamento Pagina 15

16 I CASI DI SPERIMENTAZIONE III. ATN sul ddl in materia di valorizzazione e tutela dei beni culturali, e IV. ATN sul ddl relativo alla disciplina regionale in materia di VAS, Valutazione ambientale strategica Gli aspetti sui quali sono state svolte le analisi tecnico-normative sono stati i seguenti: - Individuazione nitida della materia e della relativa competenza legislativa regionale - Analisi degli effetti giuridico-amministrativi immediati e dell eventuale impatto che l ipotesi normativa avrebbe potuto produrre riguardo ai soggetti pubblici e agli amministrati - Verifica della compatibilità con le norme costituzionali e in particolare con i principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza di cui all art. 118, primo comma, della Costituzione e con la potestà regolamentare degli enti locali di cui all art. 117, sesto comma, della Costituzione - Verifica della compatibilità con i principi dell ordinamento giuridico, con le competenze trasversali dello Stato e con i principi fondamentali posti dalla legislazione dello Stato, in caso di competenza concorrente - Verifica della compatibilità con il contesto normativo comunitario e internazionale - Verifica dell adeguatezza della ripartizione delle competenze tra organi politici e dirigenza Pagina 16

17 I CASI DELLA SPERIMENTAZIONE ATN: la scheda tecnica Ai fini della condivisione metodologica per la realizzazione delle ATN nell ambito della sperimentazione, è stata elaborata una scheda tecnica con il sostegno del gruppo di assistenza tecnica. La scheda è stata utilizzata per le ATN pilota svolte in via sperimentale, con la collaborazione del Servizio legislativo di Giunta Pagina 17

18 I CASI DELLA SPERIMENTAZIONE La scheda tecnica Atn : 3 parti e 17 punti di analisi Parte I: esame del testo normativo con riferimento ai profili di diritto interno (normativa statale e regionale) e all organizzazione amministrativa (organi politici, dirigenza, servizi, uffici) Parte II: verifica della compatibilità dell intervento con il contesto normativo comunitario e internazionale Parte III: analisi del testo normativo alla luce delle regole tecnicoredazionali; interventi di drafting eventualmente necessari; analisi della qualità degli adempimenti introdotti considerando, in particolare, l obiettivo della semplificazione (normativa e amministrativa) Pagina 18

19 I CASI DELLA SPERIMENTAZIONE Cenni sul drafting normativo: aspetti chiave Chiarezza: esposizione nitida che non si presti ad equivoci interpretativi Uniformità: stile semplice e accessibilità linguistica per tutti, nei limiti della complessità della materia Leggibilità/fruibilità: scorrevolezza, linearità espositiva, attenzione alla punteggiatura e alla organizzazione grafica Pagina 19

20 Le ATN su POAT-DAGL Regione Puglia I CASI DELLA SPERIMENTAZIONE ddl in materia di valorizzazione e tutela dei beni culturali ddl sulla disciplina regionale in materia di VAS, Valutazione ambientale strategica I punti su cui si è svolta l analisi tecnico-normativa sono stati i seguenti: - Individuazione della materia e della relativa competenza legislativa regionale - Analisi degli effetti giuridico-amministrativi immediati e valutazione dell eventuale impatto che il progetto può produrre sugli enti pubblici e i soggetti amministrati - Verifica di compatibilità con le norme costituzionali e in particolare con i principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza di cui all art. 118, primo comma, della Costituzione e con la potestà regolamentare degli enti locali di cui all art. 117, sesto comma, della Costituzione - Verifica di compatibilità con i principi dell ordinamento giuridico, con le competenze trasversali dello Stato e con i principi fondamentali posti dalla legislazione dello Stato, in caso di competenza concorrente - Verifica di compatibilità dell intervento con il contesto normativo comunitario e internazionale - Verifica relativa al riparto di competenze tra organi politici e dirigenza Pagina 20

21 I CASI DELLA SPERIMENTAZIONE ATN: le iniziative di presentazione Il 18 dicembre 2012 è stata presentato il testo finale del ddl recante la nuova disciplina regionale sui beni culturali nel corso di un incontro pubblico tematico Verso la nuova legge sui beni culturali, promosso dall Assessorato ai Beni culturali Il testo normativo presentato è il prodotto di un attento e lungo confronto avvenuto nell ambito del tavolo tecnico costituito ad hoc al quale hanno preso parte oltre all Assessore al ramo, ai dirigenti e ai funzionari dei Servizi competenti, il Servizio legislativo di Giunta e il gruppo di assistenza tecnica locale Pagina 21

22 I LABORATORI SETTORIALI Il II Ciclo di Laboratori settoriali presso la Regione Puglia Data 16 ott ott gen Destinatari GIUNTA REGIONALE 4 Aree di coordinamento (I gruppo: Politiche per lo sviluppo economico, lavoro e innovazione; Politiche per lo sviluppo rurale; Politiche per la riqualificazione, la tutela e la sicurezza ambientale e per l attuazione delle opere pubbliche; Organizzazione e riforma dell amministrazione) GIUNTA REGIONALE 4 Aree di coordinamento (II gruppo: Politiche per la mobilità e qualità urbana; Politiche per la promozione del territorio, dei saperi e dei talenti; Politiche per la promozione della salute, delle persone e delle pari opportunità; Finanza e controlli) GIUNTA REGIONALE Aree di coordinamento del I gruppo 17 gen GIUNTA REGIONALE Aree di coordinamento del II gruppo 24 gen CONSIGLIO REGIONALE Pagina 22

23 I LABORATORI SETTORIALI Il II Ciclo di Laboratori settoriali presso la Regione Puglia Le attività: Analisi e discussione di casi di sperimentazione Illustrazione delle diverse fasi di analisi e delle criticità Esercitazione guidata su casi Distribuzione e raccolta dei questionari di valutazione compilati dai partecipanti ai Laboratori Nelle slides seguenti sono illustrati alcuni dati sui partecipanti, elaborati sulla base delle risposte ai questionari raccolti durante i Laboratori del 16 e 23 ottobre 2012 e del 24 gennaio 2013 Pagina 23

24 I LABORATORI DEL II CICLO Profilo dei partecipanti Pagina 24

25 I LABORATORI DEL II CICLO Risultati dei questionari somministrati nei Laboratori Pagina 25

26 I LABORATORI DEL II CICLO Risultati dei questionari somministrati nei Laboratori Pagina 26

27 I LABORATORI DEL II CICLO Valutazione del laboratorio Pagina 27

28 I LABORATORI DEL II CICLO «Cosa si aspetta dall introduzione degli strumenti di better regulation, in merito al processo normativo regionale?» Pagina 28

29 I LABORATORI DEL II CICLO Aspettative sull introduzione degli strumenti di better regulation Pagina 29

30 LA SPERIMENTAZIONE DELLA VIR Disciplina delle autorizzazioni al funzionamento delle strutture che erogano servizi socio-assistenziali Ambito della valutazione Individuazione dei confini oggettivi, soggettivi (destinatari e pubbliche amministrazioni coinvolte) e temporali dell applicazione della legge Precisazione degli obiettivi dell intervento normativo rispetto ai quali valutare il grado di raggiungimento Conoscenza nitida del contesto per consentire una valutazione del reale impatto regolatorio Prestazione di servizi, tipologie di strutture, rapporto tra soggetti gestori e Regione, utenti Pagina 30

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