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10 ALLEGATO 4) Art.134 bis - PROGETTAZIONE UNIVERSALE: ACCESSIBILITA, VISITABILITA, ADATTABILITA DEGLI EDIFICI - confronto 1. Tutti gli edifici oggetto di intervento devono essere Visitabili, e Adattabili oltre che Accessibili, secondo le indicazioni normative vigenti. 2. In tutti gli interventi edilizi sulle unità immobiliari aperte al pubblico, a partire dagli interventi qualificabili di manutenzione straordinaria, deve essere garantito il requisito di Visitabilità per gli spazi utilizzati dal pubblico. Gli accessi devono essere garantiti dal piano strada con arretramento della porta di ingresso rispetto al filo della vetrina e la formazione di un piano inclinato trattato con materiale antisdrucciolo e segnalato con colore visibile, di lunghezza adeguata all arretramento della soglia di ingresso, anche in deroga alle pendenze massime di legge (con al massimo una pendenza del 15% per uno sviluppo massimo di 2 metri). 3. Qualora non sia possibile realizzare una soluzione per l'ingresso accessibile all'interno della proprietà per l eccessivo dislivello esistente o per altre questioni strutturali, è possibile intervenire con una soluzione che insista sullo spazio antistante all'ingresso su suolo pubblico con soluzioni di adeguata efficacia (rampe esterne, piattaforme meccaniche, rampe removibili). 4. Tutte le attività di tipo commerciale, ricettivo, culturale, sportivo e per lo spettacolo, aperte al pubblico che non presentino un ingresso accessibile sono tenute, entro 12 mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento, a dotarsi di una soluzione provvisoria, per garantire l'accesso alle persone con disabilità, con scivoli mobili (o altra soluzione) e campanello di chiamata (visitabilità condizionata). 5. I condomini residenziali favoriscono le migliorie per l'accessibilità, privilegiando, ove possibile, le soluzioni fruibili dal maggior numero di persone. Negli edifici residenziali l'installazione di montascale (a pedana o seggiolino) non deve ridurre (in posizione di chiusura) il passaggio della scala a meno di 85 cm. 6. L'installazione di elevatori a cabina per garantire l'accessibilità ai piani è ammessa anche per dislivelli superiori ai 4 metri, nel rispetto delle normative specifiche per questi impianti (D.lgs 27 gennaio 2010, n. 17). 7. Ai requisiti di Accessibilità, Visitabilità e Adattabilità sono ammesse le deroghe previste dalla legislazione vigente ed in particolare quelle relative: ai locali tecnici, l accesso ai quali è riservato ai soli addetti; agli edifici residenziali con non più di tre livelli, esclusi i piani interrati e porticati, per i quali è consentita solo la deroga all installazione di meccanismi per l accesso ai piani superiori, purché sia assicurata la possibilità tecnica di installazione in tempi successivi (preferendo soluzioni che prevedano la futura installazione di elevatori/ascensori rispetto all installazione di servoscala); deve essere comunque assicurata l'accessibilità delle parti comuni al piano terra e ai piani interrati. agli edifici, agli spazi ed ai servizi esistenti, per i quali è ammessa deroga in casi di dimostrata impossibilità tecnica, connessa agli elementi strutturali o impiantistici; agli edifici soggetti a vincolo monumentale o paesaggistico, solo nei casi in cui le opere di adeguamento possano costituire pregiudizio ai valori storici ed estetici o

11 paesaggistici del bene tutelato. E' fatta salva la possibilità di intervenire comunque con opere provvisionali come previsto dalla normativa. 8. Nel caso Per gli interventi di installazione di ascensori nei vani scala condominiali di edifici esistenti, in caso di impossibilità tecnica - connessa agli elementi statici ed impiantistici e paesaggistici - di soluzioni alternative che garantiscano il al pieno rispetto delle disposizioni della Legge Regionale 20/02/1989 n.6 e del DM 236/1989, (obiettivo cui devono tendere tutti gli interventi edilizi, compresi quelli di manutenzione straordinaria) è consentita a) l installazione di ascensori rispettosi del punto Ascensore del D.M 236/1989 che comportino una riduzione della larghezza della rampa delle scale ad un minimo di cm al netto del corrimano purchè vengano comunque garantiti i minimi livelli di accessibilità e visitabilità da parte dei soggetti portatori di disabilità e purchè sia dimostrato graficamente sia almeno il rispetto della condizione di cui al punto comma 3 n.1 del D.M 236/1989 (ACCESSIBILITA' DELLA BARELLA "La larghezza delle rampe e dei pianerottoli deve permettere il passaggio orizzontale di una barella con un'inclinazione massima del 15% lungo l'asse longitudinale) che la possibilità di poter installare meccanismi per l accesso dei disabili ai piani superiori (ivi compresi i servoscala) in un tempo successivo. b) l installazione di meccanismi di elevazione con una piattaforma di distribuzione di dimensioni minime pari a cm x 120 cm, purchè sia pienamente rispettato il requisito di cui al punto e SCALE del D.M 236/1989 e la possibilità di poter installare meccanismi per l accesso ai piani superiori (ivi compresi i servoscala) in un tempo successivo; c) ove, a causa delle caratteristiche dell edificio, non sia possibile rispettare neppure le prescrizioni derogatorie di cui sopra, è consentita l installazione di impianti di sollevamento all interno dei vani scala con riduzione della larghezza della scala ad un minimo di 85 cm al netto del corrimano e purchè sia dimostrata graficamente la condizione di cui al punto comma 3 n.1 del D.M 236/1989 (ACCESSIBILITA' DELLA BARELLA "La larghezza delle rampe e dei pianerottoli deve permettere il passaggio orizzontale di una barella con un'inclinazione massima del 15% lungo l'asse longitudinale).

12 Art.134 bis - PROGETTAZIONE UNIVERSALE: ACCESSIBILITA, VISITABILITA, ADATTABILITA DEGLI EDIFICI - DEFINITIVO 1. Tutti gli edifici oggetto di intervento devono essere Visitabili, e Adattabili oltre che Accessibili, secondo le indicazioni normative vigenti. 2. In tutti gli interventi edilizi sulle unità immobiliari aperte al pubblico, a partire dagli interventi qualificabili di manutenzione straordinaria, deve essere garantito il requisito di Visitabilità per gli spazi utilizzati dal pubblico. Gli accessi devono essere garantiti dal piano strada con arretramento della porta di ingresso rispetto al filo della vetrina e la formazione di un piano inclinato trattato con materiale antisdrucciolo e segnalato con colore visibile, di lunghezza adeguata all arretramento della soglia di ingresso, anche in deroga alle pendenze massime di legge (con al massimo una pendenza del 15% per uno sviluppo massimo di 2 metri). 3. Qualora non sia possibile realizzare una soluzione per l'ingresso accessibile all'interno della proprietà per l eccessivo dislivello esistente o per altre questioni strutturali, è possibile intervenire con una soluzione che insista sullo spazio antistante all'ingresso su suolo pubblico con soluzioni di adeguata efficacia (rampe esterne, piattaforme meccaniche, rampe removibili). 4. Tutte le attività di tipo commerciale, ricettivo, culturale, sportivo e per lo spettacolo, aperte al pubblico che non presentino un ingresso accessibile sono tenute, entro 12 mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento, a dotarsi di una soluzione provvisoria, per garantire l'accesso alle persone con disabilità, con scivoli mobili (o altra soluzione) e campanello di chiamata (visitabilità condizionata). 5. I condomini residenziali favoriscono le migliorie per l'accessibilità, privilegiando, ove possibile, le soluzioni fruibili dal maggior numero di persone. Negli edifici residenziali l'installazione di montascale (a pedana o seggiolino) non deve ridurre (in posizione di chiusura) il passaggio della scala a meno di 85 cm. 6. L'installazione di elevatori a cabina per garantire l'accessibilità ai piani è ammessa anche per dislivelli superiori ai 4 metri, nel rispetto delle normative specifiche per questi impianti (D.lgs 27 gennaio 2010, n. 17). 7. Ai requisiti di Accessibilità, Visitabilità e Adattabilità sono ammesse le deroghe previste dalla legislazione vigente ed in particolare quelle relative: ai locali tecnici, l accesso ai quali è riservato ai soli addetti; agli edifici residenziali con non più di tre livelli, esclusi i piani interrati e porticati, per i quali è consentita solo la deroga all installazione di meccanismi per l accesso ai piani superiori, purché sia assicurata la possibilità tecnica di installazione in tempi successivi (preferendo soluzioni che prevedano la futura installazione di elevatori/ascensori rispetto all installazione di servoscala); deve essere comunque assicurata l'accessibilità delle parti comuni al piano terra e ai piani interrati. agli edifici, agli spazi ed ai servizi esistenti, per i quali è ammessa deroga in casi di dimostrata impossibilità tecnica, connessa agli elementi strutturali o impiantistici; agli edifici soggetti a vincolo monumentale o paesaggistico, solo nei casi in cui le opere di adeguamento possano costituire pregiudizio ai valori storici ed estetici o paesaggistici del bene tutelato. E' fatta salva la possibilità di intervenire comunque con opere provvisionali come previsto dalla normativa.

13 8. Per gli interventi di installazione di ascensori nei vani scala condominiali di edifici esistenti, in caso di impossibilità tecnica - connessa agli elementi statici ed impiantistici e paesaggistici - di soluzioni alternative che garantiscano il pieno rispetto delle disposizioni del DM 236/1989, (obiettivo cui devono tendere tutti gli interventi edilizi, compresi quelli di manutenzione straordinaria), è consentita l installazione di ascensori che comportino una riduzione della larghezza della rampa delle scale ad un minimo di 80 cm al netto del corrimano purchè vengano garantiti i minimi livelli di accessibilità e visitabilità da parte dei soggetti portatori di disabilità e purchè sia dimostrato graficamente sia il rispetto della condizione di cui al punto comma 3 n.1 del D.M 236/1989 (Accessibilità della Barella "La larghezza delle rampe e dei pianerottoli deve permettere il passaggio orizzontale di una barella con un'inclinazione massima del 15% lungo l'asse longitudinale) che la possibilità di poter installare meccanismi per l accesso dei disabili ai piani superiori (ivi compresi i servoscala) in un tempo successivo.

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