Figura 1: Indizione della Conferenza di Servizi (ART. 14-TER, L. 241/90 e s.m.i.) Indizione della Conferenza di Servizi. Te = Ti + 5gg.

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Figura 1: Indizione della Conferenza di Servizi (ART. 14-TER, L. 241/90 e s.m.i.) Indizione della Conferenza di Servizi. Te = Ti + 5gg."

Transcript

1 PROGETTO MPLICITER Figura 1: Indizione della Conferenza di Servizi (ART. 14-TER, L. 241/90 e s.m.i.) Indizione della Conferenza di Servizi Legge n. 241/90 (comma 2) Ti = Tc-10gg (almeno 10 gg prima) Ta = Tc - 10gg Te = Ti + 5gg Tn = Tc + 10gg Legge n. 241/90 modificata (commi 01 e 2) Ti = Tc-15gg Te = Ti + 5gg 20gg Ta = Tc - 5gg Tc TM= Tn+90gg Tn = Tc + 10gg 15gg Tc TM= Tn+90gg Legge n. 241/90 modificata: caso di istruttoria complessa (commi 01 e 2) 10gg 90gg Ti = Tc-30gg Te = Ti + 5gg Ta = Tc - 5gg Tn = Tc + 10gg 30gg Tc TM= Tn+90gg Ti Giorno di indizione della CdS Tc Giorno di convocazione della CdS Ta=Tc-10 (5)gg Giorno ultimo di arrivo della convocazione agli Enti. La convocazione (anche in via telematica o informatica) della CdS deve arrivare agli Enti almeno 10gg prima di Tc (5 gg prima nella CdS modificata) Te=Ti+5gg Giorno ultimo per concordare una nuova data. Gli Enti entro 5gg dal ricevimento della convocazione possono concordare una nuova data Tn=Tc+10gg Giorno ultimo per fissare una nuova data. La nuova data di convocazione non può andare oltre 10gg da quella precedentemente fissata (Tc) TM=Tn+90gg (TM) La CdS deve concludersi entro 90gg dal giorno della prima riunione (Tc o Tn). Decorsi inutilmente tali termini l Amministrazione procedente provvede ai sensi dei commi 2 e seguenti dell art. 14-quater (commi 6-bis e 9 dell art. 14-ter nella CdS modificata) Tempo disponibile per indire la CdS Tempo minimo per far pervenire la convocazione alla P.A. Tempo massimo di rinvio della CdS a cura di Carlo Apponi 1

2 PROGETTO MPLICITER Figura 2: Lavori della Conferenza di Servizi (ART. 14-TER, L. 241/90 e s.m.i.) Lavori della Conferenza di Servizi Ogni Amministrazione convocata partecipa alla CdS attraverso un unico rappresentante legittimato, dall organo competente, ad esprimere in modo vincolante la volontà dell Amministrazione stessa Legge n. 241/90 (commi 1, 3, 6, 7, 8 e 9) Tc o Tn 90 gg Adozione della determinazione di conclusione del procedimento a maggioranza dei presenti Si considera acquisito l assenso dell amministrazione il cui rappresentante non abbia espresso definitivamente la volontà dell amministrazione rappresentata e non abbia notificato entro 30 gg dalla data di ricezione della determinazione conclusiva, il proprio motivato dissenso, o nello stesso termine non abbia impugnato la determinazione conclusiva Td 30 gg TM= Tc (o Tn)+90gg Nella prima riunione o in quella immediatamente successiva alla trasmissione dell istanza o del progetto definitivo (art. 14-bis) le amministrazioni fissano il termine di conclusione della CdS: Tf < =TM Td Richiesta ai proponenti dell istanza o ai progettisti di chiarimenti o di ulteriore documentazione. Se non vengono forniti in CdS entro i successivi 30 giorni si procede all esame del provvedimento Il provvedimento finale conforme alla determinazione conclusiva favorevole della CdS sostituisce ogni autorizzazione, concessione, nulla osta o atto di assenso comunque denominato di competenza delle amministrazioni partecipanti, o comunque invitate a partecipare, alla CdS Si considera acquisito l assenso dell amministrazione il cui rappresentante non abbia espresso definitivamente la volontà dell amministrazione rappresentata Legge n. 241/90 modificata (commi 1, 3, 6, 6-bis, 7, 8 e 9) Tf Td Tc o Tn La conferenza di servizi assume le determinazioni relative all organizzazione dei propri lavori a maggioranza dei presenti Giorno ultimo per l adozione della decisione conclusiva Giorno ultimo per richiedere chiarimenti o ulteriore documentazione 90 gg All esito dei lavori della conferenza o decorso inutilmente tale termine l Amministrazione procedente adotta la determinazione motivata di conclusione del procedimento, valutate le specifiche risultanze della CdS e tenendo conto delle posizioni prevalenti espresse in tale sede TM= Tc (o Tn)+90gg Il provvedimento finale sostituisce, a tutti gli effetti, ogni autorizzazione, concessione, nulla osta o atto di assenso comunque denominato di competenza delle amministrazioni partecipanti, o comunque invitate a partecipare ma risultate assenti, alla predetta conferenza Tempo massimo per richiedere ai proponenti o ai progettisti chiarimenti o ulteriore documentazione a cura di Carlo Apponi 2

3 PROGETTO MPLICITER Figura 3: Conferenza di servizi preliminare (ART. 14-BIS, L. 241/90 e s.m.i.) PROGETTI PRIVATI: DI PARTICOLARE COMPLESTA Legge n. 241/90 (comma 1) Tr= Richiesta Tp = Tr+30gg Tt Tr = Tp=Tr+30gg Tt = Motivata richiesta di convocazione della CdS da parte dell interessato (presentazione di un progetto preliminare). I costi sono a carico del richiedente. La CdS deve pronunciarsi entro 30gg dalla data della richiesta (Tr) Giorno di trasmissione istanza o progetto definitivo Legge n. 241/90 modificata (comma 1) PROGETTI PRIVATI: DI PARTICOLARE COMPLESTA O DI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI Tr= Richiesta Tp = Tr+30gg Tt Tr = Tp=Tr+30gg Tt = Motivata richiesta di convocazione della CdS da parte dell interessato (presentazione di uno studio di fattibilità). I costi sono a carico del richiedente. La CdS deve pronunciarsi entro 30gg dalla data della richiesta (Tr) Giorno di trasmissione istanza o progetto definitivo a cura di Carlo Apponi 3

4 PROGETTO MPLICITER Figura 4: Conferenza di servizi preliminare (ART. 14-BIS, L. 241/90 e s.m.i.) Legge n. 241/90 e Legge n. 241/90 modificata (commi 2 e 5) PROGETTI DI OPERE PUBBLICHE O DI INTERESSE PUBBLICO Tc o Tn Tm = Tc (o Tn)+45gg Tt = Tp Tc1 = Tt+30gg Tc2 = Tt+60gg Tc o Tn = Giorno di indizione della CdS (progetto preliminare) Tm=Tc (o Tn)+45gg = Tutte le amministrazioni comprese quelle preposte alla tutela degli interessi sensibili si pronunciano in sede di CdS, e qualora non vi siano preclusioni alla realizzazione dell opera, indicano entro 45gg le condizioni ed elementi per ottenere gli atti di consenso in sede di presentazione del progetto definitivo Tp (Tt) = Presentazione del progetto definitivo e trasmissione dello stesso alle Amministrazioni interessate da parte del responsabile unico del procedimento Tc1, Tc2 = All atto della trasmissione il responsabile unico del procedimento convoca la CdS tra il trentesimo e sessantesimo giorno successivi alla trasmissione stessa PROGETTI DI OPERE PUBBLICHE O DI INTERESSE PUBBLICO: AFFIDAMENTO MEDIANTE APPALTO CONCORSO O CONCESONE DI LAVORI PUBBLICI In caso di affidamento mediante appalto concorso o concessione di lavori pubblici, l'amministrazione aggiudicatrice convoca la conferenza di servizi sulla base del solo progetto preliminare, secondo quanto previsto dalla legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni. Legge n. 241/90 (art. 14, comma 5) In caso di affidamento di concessione di lavori pubblici la conferenza di servizi è convocata dal concedente entro quindici giorni fatto salvo quanto previsto dalle leggi regionali in materia di valutazione di impatto ambientale (VIA). Legge n. 241/90 modificata (art. 14, comma 5) In caso di affidamento di concessione di lavori pubblici la conferenza di servizi è convocata dal concedente ovvero, con il consenso di quest ultimo, dal concessionario entro quindici giorni fatto salvo quanto previsto dalle leggi regionali in materia di valutazione di impatto ambientale (VIA). Quando la conferenza è convocata ad istanza del concessionario spetta in ogni caso al concedente il diritto di voto. a cura di Carlo Apponi 4

5 PROGETTO MPLICITER Figura 5: Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) (ART. 14-BIS, L. 241/90 e s.m.i.) La conferenza di servizi si esprime entro trenta giorni dalla conclusione della fase preliminare di definizione dei contenuti dello Studio d Impatto Ambientale (A). 1 caso: La conclusione della fase preliminare di definizione dei contenuti del A interviene entro 90 gg (tra Tr e Tr+90gg) Tr Ts Te = Ts+30gg TM=Tr+90gg Tr= Richiesta convocazione della CdS Ts = Conclusione della fase preliminare di definizione dei contenuti del A (tra Tr e Tr+90gg) Te=Ts+30gg La CdS si esprime entro 30gg dalla conclusione della fase preliminare di definizione dei contenuti del A 2 caso: La conclusione della fase preliminare di definizione dei contenuti del A non interviene entro 90 gg (tra Tr e Tr+90gg) Tr TM=Tr+90gg TE=TM+30gg Tr= Richiesta convocazione della CdS TE=TM+30gg La CdS si esprime comunque entro 30gg da TM (dopo 90 gg). L autorità competente alla VIA si esprime sulle condizioni per la elaborazione del progetto e dello studio di impatto ambientale. a cura di Carlo Apponi 5

6 PROGETTO MPLICITER Figura 6: Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) (ART. 14-TER, L.241/90 e s.m.i.) 1 caso: La VIA interviene prima del termine di adozione del provvedimento (Ta). La CdS si esprime anche sulla VIA Legge n. 241/90 (comma 4) Tc o Tn Tvia Ta = Tc+90gg Legge n. 241/90 modificata (comma 4) Sospensione del termine per un massimo di 90 gg fino all acquisizione della pronuncia di compatibilità ambientale Tc o Tn Tvia Ta = Tc+90gg Tr= Tvia = Ta = Ts+30gg Richiesta convocazione CdS Acquisizione della valutazione di impatto ambientale (via) La CdS si esprime entro 30gg dall arrivo 2 caso: La VIA non interviene entro il termine di adozione del provvedimento (Ta). L Amministrazione competente si esprime in sede di CdS, la quale si conclude nei 30 giorni successivi a Ta. Se la maggioranza dei partecipanti alla CdS rileva un bisogno di ulteriori chiarimenti il termine può essere prorogato di altri 30 giorni. Ta T1=Ta+30gg T2=Ta+60gg Nei procedimenti relativamente ai quali sia già intervenuta la decisione concernente la VIA le disposizioni di cui al comma 3 dell articolo 14-quater (decisione rimessa agli organi collegiali), nonché quelle di cui agli articoli 16, comma 3 (acquisizione pareri consultivi), e 17, comma 2 (acquisizione di valutazioni tecniche), si applicano alle sole amministrazioni preposte alla tutela della salute pubblica del patrimonio storico-artistico e della pubblica incolumità (CdS modificata) Il provvedimento finale concernente opere sottoposte a VIA è pubblicato, a cura del proponente, unitamente all estratto della predetta VIA, nella Gazzetta Ufficiale o nel Bollettino regionale in caso di VIA regionale e in un quotidiano a diffusione nazionale. Dalla data della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale decorrono i termini per eventuali impugnazioni in sede giurisdizionale da parte dei soggetti interessati. a cura di Carlo Apponi 6

7 PROGETTO MPLICITER Il RdP convoca la CdS per il giorno Tc almeno 10 gg prima (Tc-10gg) Figura 7 Conferenza di Servizi (Legge 241/90) Le P.A. sono d accordo sulla data Tc? Entro 5 gg dal ricevimento della convocazione gli Enti possono proporre una nuova data compresa tra Tc e Tc + 10 gg Il RdP fissa una nuova data compresa tra Tc e Tc + 10 gg CONFERENZA DI SERVIZI Tutte le P.A. sono favorevoli? La maggioranza è favorevole? Il dissenso è espresso da una amministr. preposta alla tutela degli interessi sensibili (*)? DINIEGO La risposta è positiva? Risposta entro 30gg Risposta entro 90gg L istruttoria è complessa? La decisione è rimessa al CdM (Figura 8) o alle Giunte degli Enti territoriali Se il dissenso è espresso da una regione e la determinazione è del CdM il Presidente regionale partecipa alla riunione senza diritto di voto ASSENSO (*) tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico o della tutela della salute a cura di Carlo Apponi 7

8 PROGETTO MPLICITER Dissenso in Conferenza di Servizi Figura 8 Remissione al Consiglio dei Ministri (Provv. PdCM del ) Il dissenso è espresso da una amministr. preposta alla tutela degli interessi sensibili? Figura 7 S Richiesta integrazione documentazione Arrivo e documentazione richiesta L amministrazione dissenziente o quella procedente è un amministrazione statale? La documentazione inviata alla PdCM- Dip. Coord. Ammin. (Via della Vite n Roma) è completa? Il termine per l adozione della decisione decorre dalla data di ricezione della docum. La decisione è rimessa alle Giunte degli Enti territoriali (Figura 7) L istruttoria è complessa? La remissione al CdM avviene tramite il PdCM il quale provvede ad adottare la relativa deliberazione (entro 30 o 90 gg) La decisione viene notificata dal Dip. Coord. Ammin. all amministrazione proponente che la trasmetterà alle altre amministrazioni Risposta entro 30gg Il PdCM comunica la proroga (90gg) Il Dip. Coord. Ammin. predispone la relazione istruttoria da sottoporre al PdCM E facoltà della PdCM indire riunioni per acquisire eventuali elementi informativi e di valutazione Il Dip. Coord. Ammin. informa gli uffici centrali sulle decioni prese dai loro uffici periferici a cura di Carlo Apponi 8

9 PROGETTO MPLICITER Il RdP convoca la CdS per il giorno Tc entro 15 gg, o per istruttorie complesse entro 30 giorni, dalla data di indizione Figura 9 Conferenza di Servizi (Legge 241/90 modificata) Le P.A. sono d accordo sulla data Tc? Entro 5 gg dal ricevimento della convocazione gli Enti possono proporre una nuova data compresa tra Tc e Tc + 10 gg Il RdP fissa una nuova data compresa tra Tc e Tc + 10 gg CONFERENZA DI SERVIZI Tutte le P.A. sono favorevoli? La maggioranza è favorevole? Il dissenso è espresso da una amministr. preposta alla tutela degli interessi sensibili (*)? DINIEGO Vedi Figura 10 ASSENSO (*) tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico, della tutela della salute o della pubblica incolumità a cura di Carlo Apponi 9

10 PROGETTO MPLICITER Dissenso è espresso da una amministr. preposta alla tutela degli interessi sensibili Figura 10 Conferenza di Servizi (Legge 241/90 modificata) La decisione è rimessa dall amministrazione procedente entro 10 gg: a) al Consiglio dei ministri, in caso di dissenso tra amministrazioni statali; b) alla Conferenza Stato-regioni, in caso di dissenso tra un amministrazione statale e una regionale o tra più amministrazioni regionali; c) alla Conferenza unificata in caso di dissenso tra un amministrazione statale o regionale e un ente locale o tra più enti locali Il motivato dissenso è espresso da una regione o da una provincia autonoma in una delle materie di propria competenza? La determinazione sostitutiva è rimessa dall amministrazione procedente, entro 10 giorni: a) alla Conferenza Stato-regioni, se il dissenso verte tra un amministrazione statale e una regionale o tra amministrazioni regionali; b) alla Conferenza unificata, in caso di dissenso tra una regione o provincia autonoma e un ente locale DINIEGO L istruttoria è complessa? In caso di dissenso tra amministrazioni regionali, non si applica la procedura riportata nel diagramma di flusso nelle ipotesi in cui le regioni interessate abbiano ratificato, con propria legge, intese per la composizione del dissenso ai sensi dell articolo 117, ottavo comma, della Costituzione, anche attraverso l individuazione di organi comuni competenti in via generale ad assumere la determinazione sostitutiva in caso di dissenso. ASSENSO Risposta entro 30gg Risposta entro 90gg La decisione, su iniziativa del Ministro per gli affari regionali, è rimessa: a) al Consiglio dei ministri, che assume la determinazione sostitutiva nei successivi trenta giorni b) alla competente Giunta regionale ovvero alle competenti Giunte delle province autonome di Trento e di Bolzano, quando verta in materia non La risposta è La risposta arriva attribuita alla competenza statale ai sensi dell articolo 117, secondo comma, e positiva? nei termini dell articolo 118 della Costituzione, che assumono la determinazione sostitutiva previsti? nei successivi trenta giorni; qualora la Giunta regionale non provveda entro il termine predetto, la decisione è rimessa al Consiglio dei ministri, che delibera con la partecipazione dei Presidenti delle regioni interessate. a cura di Carlo Apponi 10

Tabella 4: Diagrammi di flusso sul funzionamento della Conferenza di Servizi secondo la normativa statale

Tabella 4: Diagrammi di flusso sul funzionamento della Conferenza di Servizi secondo la normativa statale Tabella 4: Diagrammi di flusso sul funzionamento della Conferenza di Servizi secondo la normativa statale Figura 1 - Indizione della Conferenza di Servizi (art. 14ter, L. 241/90 e s.m.) Art. 14ter, co.2,

Dettagli

LA CONFERENZA DI SERVIZI

LA CONFERENZA DI SERVIZI LA CONFERENZA DI SERVIZI Gli articoli da 9 a 12 della legge 340/2000 riscrivono completamente la disciplina relativa alla conferenza di servizi, attraverso una nuova formulazione degli articoli 14 e seguenti

Dettagli

La conferenza di servizi e l atto finale

La conferenza di servizi e l atto finale La conferenza di servizi e l atto finale Art. 242 comma 3 del D.Lgs 152/2006 La regione, convocata la conferenza di servizi, autorizza il piano di caratterizzazione con eventuali prescrizioni integrative.

Dettagli

LA NUOVA CONFERENZA DI SERVIZI FAQ DOMANDE E RISPOSTE

LA NUOVA CONFERENZA DI SERVIZI FAQ DOMANDE E RISPOSTE D LA NUOVA CONFERENZA DI SERVIZI FAQ DOMANDE E RISPOSTE COSA DEVE FARE IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO? LA CONFERENZA DI SERVIZI DECISORIA 1. Chi convoca la conferenza di servizi decisoria? L amministrazione

Dettagli

Entro 80 giorni: - predispone la bozza di deliberazione che la Direzione Trasporti propone alla Giunta Regionale per l espressione delle valutazioni

Entro 80 giorni: - predispone la bozza di deliberazione che la Direzione Trasporti propone alla Giunta Regionale per l espressione delle valutazioni Deliberazione della Giunta Regionale Piemonte 17/3/2003 n. 44-8734 Procedure per le espressioni di competenza sui progetti preliminari e definitivi previsti dalla Legge Obiettivo di competenza della Regione

Dettagli

La conferenza dei servizi (seconda parte)

La conferenza dei servizi (seconda parte) La conferenza dei servizi (seconda parte) Prof.ssa Paola Maria Zerman 6. Lavori della conferenza, art 14 ter La convocazione della prima riunione della conferenza di servizi deve pervenire alle amministrazioni

Dettagli

Art. 1. Art. 1 (Princìpi generali dell attività amministrativa)

Art. 1. Art. 1 (Princìpi generali dell attività amministrativa) Legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i. con modifiche ed integrazioni contenute nel testo approvato definitivamente dalla Camera dei Deputati il 26 gennaio 2005 Legge n. 241/90 (precedente) Art. 1 1. L attività

Dettagli

procedura amministrativa

procedura amministrativa Associazione dei dottori chimici della Toscana Firenze - 13 ottobre 2011 Conferenza di servizi procedura amministrativa Marco Nardini le fonti normative titolo V della Costituzione legge n. 241 del 7 agosto

Dettagli

UNIONE DEI COMUNI DEL MEDIO BRENTA Cadoneghe - Curtarolo - Vigodarzere SPORTELLO UNICO ATTIVITA PRODUTTIVE

UNIONE DEI COMUNI DEL MEDIO BRENTA Cadoneghe - Curtarolo - Vigodarzere SPORTELLO UNICO ATTIVITA PRODUTTIVE Prot. 18866 del 18/11/2015 COMUNICAZIONE CON POSTA CERTIFICATA Provincia di Padova Settore urbanistica Piazza Bardella 2, 3 Torre - 35131 Padova provincia.padova@cert.ip-veneto.net Regione Veneto Dipartimento

Dettagli

MODIFICHE FUTURE IN MATERIA DI CONFERENZA DEI SERVIZI. di Antonella Mafrica

MODIFICHE FUTURE IN MATERIA DI CONFERENZA DEI SERVIZI. di Antonella Mafrica MODIFICHE FUTURE IN MATERIA DI CONFERENZA DEI SERVIZI di Antonella Mafrica Testo vigente Art. 14 (Conferenza di servizi) 1. Qualora sia opportuno effettuare un esame contestuale di vari interessi pubblici

Dettagli

Bollettino ufficiale della Regione Puglia n. 21 del 17/02/2014

Bollettino ufficiale della Regione Puglia n. 21 del 17/02/2014 Bollettino ufficiale della Regione Puglia n. 21 del 17/02/2014 LEGGE REGIONALE 12 febbraio 2014, n. 4 Semplificazioni del procedimento amministrativo. Modifiche e integrazioni alla legge regionale 12 aprile

Dettagli

LA CONFERENZA DI SERVIZI

LA CONFERENZA DI SERVIZI LA CONFERENZA DI SERVIZI LO SCOPO DELLA CONFERENZA DI SERVIZI L UTILITÀ DELLA CONFERENZA DI SERVIZI RISIEDE NELLA POSSIBILITÀ DI CONCENTRARE IN UN UNICO CONTESTO LOGISTICO E TEMPORALE LE VALUTAZIONI E

Dettagli

CONFERENZA DEI SERVIZI

CONFERENZA DEI SERVIZI CONFERENZA DEI SERVIZI L. 7 agosto 1990, n. 241 - Articoli dal 14 al 14-quinquies nella formulazione precedente In vigore fino al 27 luglio 2016. L. 7 agosto 1990, n. 241 - Articoli dal 14 al 14-quinquies

Dettagli

Suap Comune Alghero Via Sant Anna, 38 / Via Vittorio Emanuele Alghero

Suap Comune Alghero Via Sant Anna, 38 / Via Vittorio Emanuele Alghero Ente: Comando militare autonomo della Sardegna Ufficio: Ufficio logistico, infrastrutture e servitù militari - sez. servitù militari e poligoni VIA TORINO, 21 09100 Ente: Soprintendenza BAP- prov. SS+NU+OT

Dettagli

SUAP informazioni NOVITA' LEGISLATIVE

SUAP informazioni NOVITA' LEGISLATIVE SUAP informazioni Rassegna delle principali novità normative di interesse per lo Sportello Unico delle Attività Produttive n. 11 Dicembre 2016 NOVITA' LEGISLATIVE NUOVA DISCIPLINA DELLA CONFERENZA DI SERVIZI

Dettagli

Laudato Si. La buona prassi nella gestione dei rifiuti LA NUOVA NORMATIVA AMBIENTALE. La classificazione dei rifiuti I reati ambientali.

Laudato Si. La buona prassi nella gestione dei rifiuti LA NUOVA NORMATIVA AMBIENTALE. La classificazione dei rifiuti I reati ambientali. LA NUOVA NORMATIVA AMBIENTALE La classificazione dei rifiuti I reati ambientali Laudato Si La buona prassi nella gestione dei rifiuti Parte 1 Dott. Roberto Mastracci LAUDATO SI Sulla cura della casa comune

Dettagli

Allegato II - Manuale delle procedure COMUNE DI FAGNANO CASTELLO

Allegato II - Manuale delle procedure COMUNE DI FAGNANO CASTELLO Allegato II - Manuale delle procedure COMUNE DI FAGNANO CASTELLO INDICE 1 IL MANUALE DELLE PROCEDURE... 4 1.1 GLOSSARIO... 4 1.2 LEGENDA PER DIAGRAMMA DI FLUSSO... 5 1.3 PROCEDIMENTO AUTOMATIZZATO CON

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA VISTI gli articoli 76 e 87, quinto comma, della Costituzione; VISTO l articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124, recante delega al Governo per la precisa individuazione

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visto l articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visto l articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l articolo 87, quinto comma, della Costituzione; Visto l articolo 4 della legge 7 agosto 2015, n. 124; Visto l articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n.

Dettagli

Provincia di Cosenza Supporto Tecnico per il potenziamento dei SUAP esistenti e creazione di nuovi SUAP nell ambito del PO Regione Calabria FESR 2007

Provincia di Cosenza Supporto Tecnico per il potenziamento dei SUAP esistenti e creazione di nuovi SUAP nell ambito del PO Regione Calabria FESR 2007 Provincia di Cosenza Supporto Tecnico per il potenziamento dei esistenti e creazione di nuovi nell ambito del PO Regione Calabria FESR 2007 2013 Asse VII Sistemi Produttivi Azione 4.4 Linea di intervento

Dettagli

Conferenza di servizi

Conferenza di servizi Segnalazioni Direzione Programmazione Strategica, Politiche Territoriali ed Edilizia ottobre 2014 Conferenza di servizi Legge regionale 14 ottobre 2014, n. 14. Norme sul procedimento amministrativo e disposizioni

Dettagli

DELIBERAZIONE N. DEL (PARISI FEDERICA) (TARDIOLA ANDREA) L' ESTENSORE IL RESP. PROCEDIMENTO IL DIRIGENTE RESPONSABILE IL SEGRETARIO GENERALE

DELIBERAZIONE N. DEL (PARISI FEDERICA) (TARDIOLA ANDREA) L' ESTENSORE IL RESP. PROCEDIMENTO IL DIRIGENTE RESPONSABILE IL SEGRETARIO GENERALE REGIONE LAZIO DELIBERAZIONE N. DEL 386 05/07/2016 GIUNTA REGIONALE PROPOSTA N. 9665 DEL 24/06/2016 STRUTTURA PROPONENTE Area: SEGRETARIO GENERALE Prot. n. del OGGETTO: Schema di deliberazione concernente:

Dettagli

Suap Comune Bortigali Via Umberto I, n Bortigali

Suap Comune Bortigali Via Umberto I, n Bortigali Ente: Provincia di Nuoro Ufficio: Ufficio prov.le Energia/NU Viale del lavoro (ex Caserma Vigili del Fuoco) Ente: Comando militare autonomo della Sardegna Ufficio: Ufficio logistico, infrastrutture e servitù

Dettagli

Città di Portogruaro Provincia di Venezia AREA TECNICA

Città di Portogruaro Provincia di Venezia AREA TECNICA Città di Portogruaro Provincia di Venezia AREA TECNICA COMUNE DI PORTOGRUARO PROTOCOLLO GENERALE Tipo: U Numero 0000697 Del 09.01.2015 Spett.li ASL N. 10 Veneto Orientale CONSORZIO BONIFICA VENETO ORIENTALE

Dettagli

ALLEGATO A. Organizzazione e funzionamento delle Conferenze di. servizio interne (L.R. 8/2011, Art. 35, comma 4, e art. 37)

ALLEGATO A. Organizzazione e funzionamento delle Conferenze di. servizio interne (L.R. 8/2011, Art. 35, comma 4, e art. 37) ALLEGATO A Organizzazione e funzionamento delle Conferenze di servizio interne (L.R. 8/2011, Art. 35, comma 4, e art. 37) 1 Premessa. La conferenza di servizi costituisce «un modulo procedimentale-organizzativo

Dettagli

ADEMPIMENTI IN RELAZIONE ALLE DISPOSIZIONI DELL ART. 4 COMMA 7

ADEMPIMENTI IN RELAZIONE ALLE DISPOSIZIONI DELL ART. 4 COMMA 7 ADEMPIMENTI IN RELAZIONE ALLE DISPOSIZIONI DELL ART. 4 COMMA 7 - Qualora sia necessario acquisire esclusivamente l autorizzazione unica ambientale, ai fini del rilascio, della formazione, del rinnovo o

Dettagli

Obiettivo SUAPE. L applicazione della nuova SCIA e della nuova Conferenza dei servizi dopo l entrata in vigore dei Dlgs 126/2016 e 127/2016

Obiettivo SUAPE. L applicazione della nuova SCIA e della nuova Conferenza dei servizi dopo l entrata in vigore dei Dlgs 126/2016 e 127/2016 Obiettivo SUAPE L applicazione della nuova SCIA e della nuova Conferenza dei servizi dopo l entrata in vigore dei Dlgs 126/2016 e 127/2016 L impatto dei nuovi decreti legislativi sulle procedure e le attività

Dettagli

Il SILENZIO ASSENSO TRA AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE

Il SILENZIO ASSENSO TRA AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE Il SILENZIO ASSENSO TRA AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE I chiarimenti del Consiglio di Stato A cura della Direzione Legislazione Mercato privato 4 agosto 2016 Articolo 17bis della Legge 241/90 In vigore dal

Dettagli

Prot. nr 270 del 18/02/2015. Spett.le ASL 6 - SISP. Via Bologna S.N.C.. Sanluri.

Prot. nr 270 del 18/02/2015. Spett.le ASL 6 - SISP. Via Bologna S.N.C.. Sanluri. Prot. nr 270 del 18/02/2015 Spett.le ASL 6 - SISP. Via Bologna S.N.C.. Sanluri. Spett.le Ufficio prov.le Agenzie di Viaggio e Turismo/VS. Via Carlo Felice 267. 09025 Sanluri. Spett.le Ufficio Abbanoa/Direzione

Dettagli

GUIDA ALLA NUOVA CONFERENZA DI SERVIZI

GUIDA ALLA NUOVA CONFERENZA DI SERVIZI GUIDA ALLA NUOVA CONFERENZA DI SERVIZI Presentazione La nuova conferenza di servizi affronta un problema essenziale per l Italia: i tempi delle decisioni pubbliche (ad esempio per la realizzazione di opere

Dettagli

SCIA E INDIVIDUAZIONE DEI REGIMI AMMINISTRATIVI

SCIA E INDIVIDUAZIONE DEI REGIMI AMMINISTRATIVI 777777777777777D SCIA E INDIVIDUAZIONE DEI REGIMI AMMINISTRATIVI FAQ DOMANDE E RISPOSTE MODULISTICA, SPORTELLO UNICO E OBBLIGHI DI PUBBLICAZIONE 1. Cosa prevede la nuova disciplina in materia di modulistica?

Dettagli

A s s o c i a z i o n e C o m u n i C h i e t i n o - O r t o n e s e

A s s o c i a z i o n e C o m u n i C h i e t i n o - O r t o n e s e Responsabile del Procedimento Dott.ssa Angela Falcone Pratica n. 1743 Chieti, 23/02/2016 Prot. n. 326 Comune di Ortona Ufficio Tecnico Piazza Cavour 66023 Ortona (CH) protocollo@pec.comuneortona.ch.it

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER L ISTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE LOCALE PER IL PAESAGGIO

REGOLAMENTO COMUNALE PER L ISTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE LOCALE PER IL PAESAGGIO CITTA di ALBA (Provincia di Cuneo) REGOLAMENTO COMUNALE PER L ISTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE LOCALE PER IL PAESAGGIO (L.R. 01 Dicembre 2008 n.32) Approvato con deliberazione di C.C.

Dettagli

Il RUOLO DEL RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO. Arch. T. Certomà

Il RUOLO DEL RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO. Arch. T. Certomà Il RUOLO DEL RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO Arch. T. Certomà Per garantire la privacy, è stato impedito il download automatico di questa immagine esterna. Per scaricare e visualizzare l'immagine,

Dettagli

Provincia dell Ogliastra Gestione Commissariale (L.R. n. 15 /2013) Servizio Viabilità Trasporti Infrastrutture

Provincia dell Ogliastra Gestione Commissariale (L.R. n. 15 /2013) Servizio Viabilità Trasporti Infrastrutture Prot. n. 14193 del 17/11/2014 COMUNE DI LANUSEI Pec: protocollo.lanusei@pec.comunas.it COMUNE DI GAIRO Pec: protocollo@pec.comune.gairo.og.it SERVIZIO TUTELA PAESAGGISTICA Pec: eell.urb.tpaesaggio.nu@pec.regione.sardegna.it

Dettagli

Capo I PRINCIPI. Capo I PRINCIPI. Art. 1. Art. 1 (Princìpi generali dell attività amministrativa)

Capo I PRINCIPI. Capo I PRINCIPI. Art. 1. Art. 1 (Princìpi generali dell attività amministrativa) Legge 7 agosto 1990, n. 241 Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi. come modificata ed integrata dalla Legge 11 febbraio 2005 n. 15 (G.U.

Dettagli

La conferenza di servizi

La conferenza di servizi La conferenza di servizi Prof. Rosanna Summa La conferenza di servizi La legge sul procedimento amministrativo ha previsto la conferenza di servizi quale istituto disciplinante gli accordi tra amministrazioni.

Dettagli

Decreto del Presidente della Repubblica del 12 settembre 2016, n. 194, pubblicato in G.U. del 27 ottobre 2016, n. 252

Decreto del Presidente della Repubblica del 12 settembre 2016, n. 194, pubblicato in G.U. del 27 ottobre 2016, n. 252 Decreto del Presidente della Repubblica del 12 settembre 2016, n. 194, pubblicato in G.U. del 27 ottobre 2016, n. 252 Regolamento recante norme per la semplificazione e l'accelerazione dei procedimenti

Dettagli

Disposizioni in materia di conferenza di servizi. Modifiche alle ll.rr. 1/2009, 40/2009, 10/2010.

Disposizioni in materia di conferenza di servizi. Modifiche alle ll.rr. 1/2009, 40/2009, 10/2010. ALLEGATO A Proposta di legge Disposizioni in materia di conferenza di servizi. Modifiche alle ll.rr. 1/2009, 40/2009, 10/2010. Sommario Preambolo Capo I Modifiche alla legge regionale 23 luglio 2009, n.

Dettagli

D.P.R. 13 marzo 2013 n. 59

D.P.R. 13 marzo 2013 n. 59 D.P.R. 13 marzo 2013 59 Regolamento recante la disciplina l autorizzazione unica ambientale e la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle piccole e medie imprese

Dettagli

AGE.AGEUPTLE.REGISTRO PROTOCOLLI INTERNI R

AGE.AGEUPTLE.REGISTRO PROTOCOLLI INTERNI R AGE.AGEUPTLE.REGISTRO PROTOCOLLI INTERNI.0002680.13-08-2014- R Ufficio Provinciale di Lecce Territorio Lecce, 31 luglio 2014 Prot. 2014/ Verbale della Conferenza di Servizi Referente per lavori di manutenzione

Dettagli

Prot. n del 20/06/2017. Spett.le Ente: Comune Sanluri Ufficio: Ufficio tecnico - Sanluri VIA CARLO FELICE, 201 Sanluri

Prot. n del 20/06/2017. Spett.le Ente: Comune Sanluri Ufficio: Ufficio tecnico - Sanluri VIA CARLO FELICE, 201 Sanluri Prot. n. 2304 del 20/06/2017 Ente: Comune Ufficio: Ufficio tecnico - Ente: Comune Ufficio: Ufficio polizia amministrativa - Ente: Comune Ufficio: Ufficio commercio - Ente: VV.F Cagliari Ufficio: Ufficio

Dettagli

Comune di Marsciano. Comune di Corciano. Comune di Magione. Comune di San Giustino. Comune di Trevi. Comune di Todi. Comune di Passignano s/t. p.c.

Comune di Marsciano. Comune di Corciano. Comune di Magione. Comune di San Giustino. Comune di Trevi. Comune di Todi. Comune di Passignano s/t. p.c. Comune di Marsciano Comune di Corciano Comune di Magione Documento elettronico sottoscritto mediante firma digitale e conservato nel sistema di protocollo informatico della Regione Umbria Comune di San

Dettagli

Art. 1 (Comitato regionale per i lavori pubblici)

Art. 1 (Comitato regionale per i lavori pubblici) L.R. 31 Gennaio 2002, n. 5 Comitato regionale per i lavori pubblici (1) Art. 1 (Comitato regionale per i lavori pubblici) 1. E' istituito il comitato regionale per i lavori pubblici, di seguito denominato

Dettagli

E M A N A il seguente decreto legislativo: T ITOLO I DISCIPLINA GENERALE DELLA CONFERENZA DI SERVIZI IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

E M A N A il seguente decreto legislativo: T ITOLO I DISCIPLINA GENERALE DELLA CONFERENZA DI SERVIZI IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DECRETO LEGISLATIVO 30 giugno 2016, n. 127. Norme per il riordino della disciplina in materia di conferenza di servizi, in attuazione dell articolo 2 della legge 7 agosto 2015, n. 124. IL PRESIDENTE DELLA

Dettagli

Autorità Idrica Toscana

Autorità Idrica Toscana DECRETO DEL DIRETTORE GENERALE N. 77 del 12/10/2017 OGGETTO: ART. 22 L.R. 69/2011. PROGETTO DEFINITIVO DENOMINATO NUOVO SOLLEVAMENTO FOGNARIO VIA CACCINI - FIRENZE APPROVAZIONE CON CONTESTUALE VARIANTE

Dettagli

La nuova conferenza di servizi. Il coordinamento con le discipline di settore (D.Lgs. 127/ Titolo II)

La nuova conferenza di servizi. Il coordinamento con le discipline di settore (D.Lgs. 127/ Titolo II) Seminario Semplificazione amministrativa: l impatto della nuova disciplina in materia di Conferenza di servizi e di SCIA sulle procedure amministrative La nuova conferenza di servizi. Il coordinamento

Dettagli

CONSIDERAZIONI DEL WWF ITALIA SUL COMMA 10-BIS DELL ART. 20 INTRODOTTO COME EMENDAMENTO IN COMMISSIONE AL

CONSIDERAZIONI DEL WWF ITALIA SUL COMMA 10-BIS DELL ART. 20 INTRODOTTO COME EMENDAMENTO IN COMMISSIONE AL CONSIDERAZIONI DEL WWF ITALIA SUL COMMA 10-BIS DELL ART. 20 INTRODOTTO COME EMENDAMENTO IN COMMISSIONE AL COSIDDETTO DECRETO ANTICRISI DL 185/2008 (AC 1972-A) L emendamento presentato dai relatori (maggioranza)

Dettagli

La Riforma Madia: il nuovo procedimento nei rapporti tra pubbliche amministrazioni e nei rapporti tra amministrazione e privati

La Riforma Madia: il nuovo procedimento nei rapporti tra pubbliche amministrazioni e nei rapporti tra amministrazione e privati Seminario Le misure di semplificazione amministrativa introdotte dalla Legge 124/2015 e dai provvedimenti attuativi La Riforma Madia: il nuovo procedimento nei rapporti tra pubbliche amministrazioni e

Dettagli

NUCLEO UNIFICATO REGIONALE DI VALUTAZIONE E VERIFICA DEGLI INVESTIMENTI PUBBLICI (NURV) REGOLAMENTO INTERNO

NUCLEO UNIFICATO REGIONALE DI VALUTAZIONE E VERIFICA DEGLI INVESTIMENTI PUBBLICI (NURV) REGOLAMENTO INTERNO NUCLEO UNIFICATO REGIONALE DI VALUTAZIONE E VERIFICA DEGLI INVESTIMENTI PUBBLICI (NURV) REGOLAMENTO INTERNO Allegato A Sommario Art.1 - Oggetto Art.2 - Funzioni Art.3 - Attività di valutazione e monitoraggio

Dettagli

Le modalità di procedere sono le stesse per il procedimento in conferenza di servizi:

Le modalità di procedere sono le stesse per il procedimento in conferenza di servizi: 1) Quali sono i soggetti che devono essere convocati alle CDS: tutti quelli coinvolti nel procedimento (anche se le valutazioni che sono chiamati a svolgere non sono di natura discrezionale) o solo quelli

Dettagli

La Conferenza di servizi dopo la riforma del 2010

La Conferenza di servizi dopo la riforma del 2010 PON GAS FSE 2007 2013, Obiettivo Convergenza, Asse E - Capacità istituzionale Progetto: Semplifica Italia. Cantieri regionali per la semplificazione Seminario Semplificazione dell azione amministrativa,

Dettagli

INDICE. Schemi. Prefazione... p. XV

INDICE. Schemi. Prefazione... p. XV Prefazione... Schemi p. XV 1 La nozione di procedimento amministrativo... 3 2A I principi generali del procedimento amministrativo (art. 1)... 4 2B I principi sovranazionali... 5 2C I principi della C.E.D.U....

Dettagli

Il testo del decreto legislativo 30 giugno 2016, n. 126

Il testo del decreto legislativo 30 giugno 2016, n. 126 Il testo del decreto legislativo 30 giugno 2016, n. 126 Attuazione della delega in materia di segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), a norma dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124.

Dettagli

PROVINCIA DI VICENZA

PROVINCIA DI VICENZA PROVINCIA DI VICENZA Contrà Gazzolle n. 1 36100 VICENZA C. Fisc. P. IVA 00496080243 DETERMINAZIONE N 192 DEL 24/02/2012 Settore INVESTIMENTI EDILIZIA - SICUREZZA DEGLI EDIFICI E DEL LAVORO OGGETTO: NUOVO

Dettagli

Il rappresentante unico delle amministrazioni nella Conferenza di servizi

Il rappresentante unico delle amministrazioni nella Conferenza di servizi Webinar Il rappresentante unico delle amministrazioni nella Conferenza di servizi a cura di Carlo Notarmuzi Roma, 29 novembre 2017 Perché una norma sul rappresentante unico Il dissenso in conferenza di

Dettagli

DECRETO LEGISLATIVO RECANTE RIORDINO DELLA DISCIPLINA IN MATERIA DI CONFERENZA DI SERVIZI R E L A Z I O N E

DECRETO LEGISLATIVO RECANTE RIORDINO DELLA DISCIPLINA IN MATERIA DI CONFERENZA DI SERVIZI R E L A Z I O N E DECRETO LEGISLATIVO RECANTE RIORDINO DELLA DISCIPLINA IN MATERIA DI CONFERENZA DI SERVIZI R E L A Z I O N E Il decreto legislativo recante la disciplina generale della conferenza di servizi è stato predisposto

Dettagli

`ljjfppflkb=mbo=fi=m^bp^ddfl= abii^=molsfk`f^=af=ib``l

`ljjfppflkb=mbo=fi=m^bp^ddfl= abii^=molsfk`f^=af=ib``l `ljjfppflkb=mbo=fi=m^bp^ddfl= abii^=molsfk`f^=af=ib``l E~êíK=UN=ÇÉää~=iÉÖÖÉ=oÉÖáçå~äÉ=åK=NOLOMMR=ëKãKáKF= = obdli^jbkql= E~ééêçî~íç=Åçå=aK`KmK=åK=TR=ÇÉä=PMKMVKOMMRI= áåíéöê~íç=åçå=ak`kmk=åk=sm=çéä=otknmkommu==

Dettagli

LA CONFERENZA DI SERVIZI dalla L. 7/8/1990 n.241 alla L. 7/8/2015 n.124. Avv. Federico Boezio. 24 novembre 2015 Spazio Oberdan - Milano

LA CONFERENZA DI SERVIZI dalla L. 7/8/1990 n.241 alla L. 7/8/2015 n.124. Avv. Federico Boezio. 24 novembre 2015 Spazio Oberdan - Milano LA CONFERENZA DI SERVIZI dalla L. 7/8/1990 n.241 alla L. 7/8/2015 n.124 Avv. Federico Boezio 24 novembre 2015 Spazio Oberdan - Milano NOZIONE FUNZIONI Strumento per consentire l esame contestuale di vari

Dettagli

Legge 7 agosto 1990, n. 241 Nuove norme sul procedimento amministrativo

Legge 7 agosto 1990, n. 241 Nuove norme sul procedimento amministrativo Legge 7 agosto 1990, n. 241 Nuove norme sul procedimento amministrativo Art. 1 (Princípi generali dell'attività amministrativa) 1. L attività amministrativa persegue i fini determinati dalla legge ed è

Dettagli

La conferenza dei servizi

La conferenza dei servizi Page Discussion History Wikis > Diritto amministrativo > La conferenza dei servizi: la nuova disciplina introdotta dal D.Lgs. n. 127/2016 La conferenza dei servizi Tra gli argomenti di diritto amministrativo

Dettagli

REGOLAMENTO CONCERNENTE L'ISTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO DI PROMOZIONE DELLA PREDISPOSIZIONE DI CLAUSOLE-TIPO O CONTRATTI-TIPO TRA

REGOLAMENTO CONCERNENTE L'ISTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO DI PROMOZIONE DELLA PREDISPOSIZIONE DI CLAUSOLE-TIPO O CONTRATTI-TIPO TRA REGOLAMENTO CONCERNENTE L'ISTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO DI PROMOZIONE DELLA PREDISPOSIZIONE DI CLAUSOLE-TIPO O CONTRATTI-TIPO TRA IMPRESE, LORO ASSOCIAZIONI E ASSOCIAZIONI DI TUTELA DEGLI

Dettagli

ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI PADOVA

ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI PADOVA ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI PADOVA REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DEGLI ARTT. 2 E 4 DELLA LEGGE 7 AGOSTO 1990 n. 241 COME MODIFICATA E INTEGRATA DALLA LEGGE 11 FEBBRAIO

Dettagli

MAGGIOLI EDITORE Ufficio Commercio

MAGGIOLI EDITORE Ufficio Commercio MAGGIOLI EDITORE Ufficio Commercio Legge 7/8/1990 n. 241 (G.U. 18/8/1990 n. 192) Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi Articolo 1 Principi

Dettagli

LEGGE 5 aprile 2011, n. 5 (G.U.R.S. 11 aprile 2011, n. 16)

LEGGE 5 aprile 2011, n. 5 (G.U.R.S. 11 aprile 2011, n. 16) LEGGE 5 aprile 2011, n. 5 (G.U.R.S. 11 aprile 2011, n. 16) Disposizioni per la trasparenza, la semplificazione, l efficienza, l informatizzazione della pubblica amministrazione e l agevolazione delle iniziative

Dettagli

Sue Comune Golfo Aranci via Libertà Golfo Aranci

Sue Comune Golfo Aranci via Libertà Golfo Aranci Numero protocollo 741 del 18/01/2017 Provvedimento unico nº 3 del 18/01/2017 Spett.le GRITTI Francesca Via Liano, 3365 Castel San Pietro Terme - (Bologna) SEZIONE A - DATI GENERALI DEL PROCEDIMENTO Codice

Dettagli

COMUNE DI BAISO Provincia di Reggio Emilia

COMUNE DI BAISO Provincia di Reggio Emilia COMUNE DI BAISO Provincia di Reggio Emilia Piazza della Repubblica, 1 42031 Baiso R.E. tel. 0522-993501 fax 0522-843980 C.F. 80019170358 Prot. 2149 Baiso, 13.05.2015 Spett.le PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

Dettagli

Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 268 del 18 novembre 2003

Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 268 del 18 novembre 2003 Legge 06/11/2003 n. 313 - Disposizioni per attuazione del principio del pluralismo nella programmazione delle emittenti radiofoniche e televisive locali Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.

Dettagli

Unione Valli Astigiane

Unione Valli Astigiane Regione Piemonte Unione Valli Astigiane Sportello Unico per le Attività Produttive Piazza Umberto I, 1 14026 - MONTIGLIO MONFERRATO (AT) e-mail: unione.valli.astigiane@gmail.com - PEC: unione.valli.astigiane@legalmail.it

Dettagli

La nuova disciplina della Conferenza di servizi

La nuova disciplina della Conferenza di servizi I Quaderni La nuova disciplina della Conferenza di servizi D. LGS. 30 GIUGNO 2016 N. 127 Istruzioni tecniche, linee guida, note e modulistica 1 luglio 2016 INDICE NOTA DI LETTURA... 3 IL PROCEDIMENTO NOTE

Dettagli

Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare DIREZIONE GENERALE PER LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO E DELLE ACQUE Destinatari in elenco allegato Oggetto: S.I.N. Brindisi Trasmissione

Dettagli

Legge 7 agosto 1990, n. 241 Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi

Legge 7 agosto 1990, n. 241 Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi Legge 7 agosto 1990, n. 241 Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi (Testo vigente, aggiornato con le intervenute modifiche legislative)

Dettagli

La nuova conferenza di servizi

La nuova conferenza di servizi La nuova conferenza di servizi cosa cambia con la legge 124/2015 18 novembre 2015 Avv. Alfredo Vitale La legge 7 agosto 2015, n. 124 deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni

Dettagli

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE Numero Generale 298 - Data 22/06/2017 Numero Settoriale 114 - Data 22/06/2017 OGGETTO: Conferenza di Servizi, ai sensi dell art. 14-bis, comma 2 della legge 241/1990, per l`approvazione

Dettagli

ENTI LOCALI LEGGE REGIONALE 9 DICEMBRE 2014, N. 11 DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ENTI LOCALI 1

ENTI LOCALI LEGGE REGIONALE 9 DICEMBRE 2014, N. 11 DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ENTI LOCALI 1 LEGGE REGIONALE 9 DICEMBRE 2014, N. 11 DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ENTI LOCALI 1 TITOLO I DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ELEZIONI DEGLI ORGANI DELLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI Art. 1 (Modifiche alla legge regionale

Dettagli

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 38 DELIBERAZIONE 12 settembre 2011, n. 771

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 38 DELIBERAZIONE 12 settembre 2011, n. 771 40 21.9.2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 38 DELIBERAZIONE 12 settembre 2011, n. 771 Aereoporto di Firenze Amerigo Vespucci. Progetto definitivo Variante in corso d opera al Progetto

Dettagli

Divisione Attività Istituzionali e del Personale Settore Affari Generali Unità Operativa Legale

Divisione Attività Istituzionali e del Personale Settore Affari Generali Unità Operativa Legale Divisione Attività Istituzionali e del Personale Settore Affari Generali Unità Operativa Legale FG/lb Decreto Rettorale Rep. n.264/2010 Prot. n. 14165 del 01.07.2010 Tit. I cl.3 Oggetto: Regolamento di

Dettagli

Suap Comune Alghero Via Sant Anna, 38 / Via Vittorio Emanuele Alghero

Suap Comune Alghero Via Sant Anna, 38 / Via Vittorio Emanuele Alghero Ufficio: Servizio Sviluppo Economico - Alghero Via Vittorio Emanuele, 113 07041 Alghero Ente: VV.F-Comando Prov. SS+OT Ufficio: Ufficio Prevenzione Incendi - SS+OT Piazza Conte di Moriana, 1 Ente: Soprintendenza

Dettagli

Gazzetta ufficiale 27 dicembre 2007, n. 299

Gazzetta ufficiale 27 dicembre 2007, n. 299 Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale - Decreto 30 ottobre 2007 Gazzetta ufficiale 27 dicembre 2007, n. 299 Comunicazioni obbligatorie telematiche dovute dai datori di lavoro pubblici e privati

Dettagli

Comune di Siena DIREZIONE TERRITORIO SERVIZIO URBANISTICA ATTO DIRIGENZIALE 16/05/ N /882

Comune di Siena DIREZIONE TERRITORIO SERVIZIO URBANISTICA ATTO DIRIGENZIALE 16/05/ N /882 Comune di Siena DIREZIONE TERRITORIO SERVIZIO URBANISTICA ATTO DIRIGENZIALE 16/05/2014 - N /882 OGGETTO: Conferenza dei Servizi ai sensi della Legge 241/1990 art. 14 bis co. 1 - Studio di fattibilità dello

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE LOCALE PER IL PAESAGGIO

REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE LOCALE PER IL PAESAGGIO Corso Valsesia n.119-13045 Gattinara (VC) - C.F./P.IVA 00270230022 - www.comune.gattinara.vc.it - fax 0163 824300 CITTA DI GATTINARA PROVINCIA DI VERCELLI REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE

Dettagli

Prot. 1255/73 L anno duemilatre, il giorno 09 del mese di marzo 2004 presso la Residenza Municipale TRA

Prot. 1255/73 L anno duemilatre, il giorno 09 del mese di marzo 2004 presso la Residenza Municipale TRA AFFIDAMENTO ALL ARPA - AGENZIA REGIONALE PREVENZIONE E AMBIENTE - - SEZIONE PROVINCIALE DI RAVENNA - DELL INCARICO PER L ESAME E L ISTRUTTORIA TECNICA DI PROGETTI SOTTOPOSTI ALLE PROCEDURE DISCIPLINATE

Dettagli

Il Responsabile Servizio Edilizia Privata -SUAP

Il Responsabile Servizio Edilizia Privata -SUAP di Pesaro Determinazione Servizio Ufficio SUAP Determinazione n 585 del 06/04/2016 documento n. 682 Oggetto: APPROVAZIONE DEI VERBALI RELATIVI ALLE SEDUTE DELLA CONFERENZA DI SERVIZI PER AMPLIAMENTO AL

Dettagli

19 novembre 1997, n. 514

19 novembre 1997, n. 514 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 19 novembre 1997, n. 514 Regolamento recante disciplina del procedimento di autorizzazione alla produzione, commercializzazione e deposito di additivi alimentari,

Dettagli

Ing. Mauro Malizia - Procedimento amministrativo e diritto di accesso - Comando Provinciale VVF di Ascoli Piceno

Ing. Mauro Malizia - Procedimento amministrativo e diritto di accesso - Comando Provinciale VVF di Ascoli Piceno PRINCIPALI NORME SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E SUL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Legge 7 agosto 1990, n. 241 Nuove norme sul procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai

Dettagli

VADEMECUM LE MISURE DI SEMPLIFICAZIONE DI INTERESSE PER LE IMPRESE

VADEMECUM LE MISURE DI SEMPLIFICAZIONE DI INTERESSE PER LE IMPRESE VADEMECUM LE MISURE DI SEMPLIFICAZIONE DI INTERESSE PER LE IMPRESE Aggiornato al 4 dicembre 2014 MISURA RIFERIMENTI NORMATIVI DESCRIZIONE INDICAZIONI OPERATIVE Agenda per la semplificazione per il triennio

Dettagli

ARPAE Agenzia regionale per la prevenzione, l'ambiente e l'energia dell'emilia - Romagna * * * Atti amministrativi

ARPAE Agenzia regionale per la prevenzione, l'ambiente e l'energia dell'emilia - Romagna * * * Atti amministrativi ARPAE Agenzia regionale per la prevenzione, l'ambiente e l'energia dell'emilia - Romagna * * * Atti amministrativi Determinazione dirigenziale n. DET-AMB-2016-1700 del 06/06/2016 Oggetto Determina di indizione

Dettagli

DECRETA Articolo 1 (Definizioni) Ai fini del presente decreto si intende per:

DECRETA Articolo 1 (Definizioni) Ai fini del presente decreto si intende per: VISTO l articolo 1, commi da 1180 a 1185 della legge 27 dicembre 2006, n.296 Legge Finanziaria 2007 ; VISTO l articolo 17, comma 3 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276; VISTO il decreto legislativo

Dettagli

D.Lgs n. 528

D.Lgs n. 528 181. INFORTUNI SUL LAVORO E IGIENE (Prevenzione degli) A) Norme generali per la prevenzione degli infortuni D.Lgs. 19-11-1999 n. 528 Modifiche ed integrazioni al D.Lgs. 14 agosto 1996, n. 494, recante

Dettagli

COMUNE DI FAGNANO CASTELLO REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DELLO. Approvato con Delibera del Consiglio Comunale N 22

COMUNE DI FAGNANO CASTELLO REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DELLO. Approvato con Delibera del Consiglio Comunale N 22 COMUNE DI FAGNANO CASTELLO REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DELLO SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE Approvato con Delibera del Consiglio Comunale N 22 del 28/06/2013 1 INDICE 1 DEFINIZIONI... 3 2

Dettagli

Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 124 del 29 maggio Serie generale DELLA REPUBBLICA ITALIANA. Roma - Mercoledì, 29 maggio 2013

Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 124 del 29 maggio Serie generale DELLA REPUBBLICA ITALIANA. Roma - Mercoledì, 29 maggio 2013 Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 124 del 29 maggio 2013 - Serie generale Spediz. abb. post. 45% - art. - 1, art. comma 2, comma 1 20/b Legge 27-02-2004, 23-12-1996, n. n. 46-662 Filiale

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E LA DISCIPLINA DELLA COMMISSIONE PER IL PAESAGGIO

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E LA DISCIPLINA DELLA COMMISSIONE PER IL PAESAGGIO P.zza Marconi n.1 21030 Cuveglio (VA) p.iva 02095350126 cf 83005150129 www.cmvalcuvia.it REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E LA DISCIPLINA DELLA COMMISSIONE PER IL PAESAGGIO Ex articolo 81 della legge regionale

Dettagli

COMUNE DI FORLI' Area Servizi al Territorio Servizio Sviluppo Economico Unità SUAP

COMUNE DI FORLI' Area Servizi al Territorio Servizio Sviluppo Economico Unità SUAP Rif. a Prot. Gen. 92131/2014 COMUNE DI FORLI' Area Servizi al Territorio Servizio Sviluppo Economico Unità SUAP Forlì, 20/10/2015 Invio tramite PEC a: PROVINCIA DI FORLI'-CESENA Servizio Ambiente e Pianificazione

Dettagli

DISCIPLINA DEL CONSIGLIO DELLE AUTONOMIE LOCALI. Il Consiglio regionale Assemblea legislativa della Liguria ha approvato.

DISCIPLINA DEL CONSIGLIO DELLE AUTONOMIE LOCALI. Il Consiglio regionale Assemblea legislativa della Liguria ha approvato. REGIONE LIGURIA LEGGE REGIONALE 1 FEBBRAIO 2011 N. 1 DISCIPLINA DEL CONSIGLIO DELLE AUTONOMIE LOCALI Il Consiglio regionale Assemblea legislativa della Liguria ha approvato. IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA

Dettagli

della commissione per il paesaggio

della commissione per il paesaggio Comune di Cerro Maggiore provincia di Milano Regolamento della commissione per il paesaggio Approvato con deliberazione del consiglio comunale n. 12 del 9.3.06 In vigore dal 2.5.06 Modificato con deliberazione

Dettagli

ISTRUTTORIA PUBBLICA

ISTRUTTORIA PUBBLICA ISTRUTTORIA PUBBLICA PROCEDURA OPERATIVA Disciplinata dall Art. 12 dello Statuto e dal Titolo V - Capo I - Artt. 38-39 - 40-41 del Regolamento sui diritti di partecipazione e di informazione dei cittadini

Dettagli

L. 07/08/1990 n. 241 (testo vigente)

L. 07/08/1990 n. 241 (testo vigente) L. 07/08/1990 n. 241 (testo vigente) LEGGE 7 agosto 1990, n. 241 (in Gazz. Uff., 18 agosto, n. 192). - Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi

Dettagli

CITTÀ di SAVONA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E DI FUNZIONAMENTO DELLO SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA

CITTÀ di SAVONA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E DI FUNZIONAMENTO DELLO SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA CITTÀ di SAVONA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E DI FUNZIONAMENTO DELLO SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA ADOTTATO DALLA GIUNTA COMUNALE CON DELIBERAZIONE N. 255 DEL 26 AGOSTO 2003 I N D I C E Art. 1 Oggetto

Dettagli

COMUNE DI AMARO REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

COMUNE DI AMARO REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO COMUNE DI AMARO REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO Approvato con deliberazione consiliare n. 20 del 28 giugno 2010. Modificato con delibera di Giunta n. 2 del 24 marzo 2014 1 TITOLO I DISPOSIZIONI

Dettagli

COMUNE DI ASSEMINI Provincia di Cagliari

COMUNE DI ASSEMINI Provincia di Cagliari COMUNE DI ASSEMINI Provincia di Cagliari Servizio S.U.A.P. - U.R.P. Sviluppo Economico, Turismo REGISTRO GENERALE: 393 DEL: 28/03/2014 OGGETTO: PROVVEDIMENTO DI CONCLUSIONE DELLA CONFERENZA DI SERVIZI

Dettagli