Il mercato del lavoro a Bologna nel 2014

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1 Il mercato del lavoro a nel 2014 Marzo 2015

2 Capo Dipartimento Programmazione: Gianluigi Bovini Direttore Settore Statistica: Franco Chiarini Redazione: Paola Ventura, Stefano Venuti Mappe tematiche: Fabrizio Dell Atti Le elaborazioni sono state effettuate sui dati ISTAT relativi all indagine continua sulle forze di lavoro riferiti alla media 2014.

3 INDICE La rilevazione campionaria sulle forze di lavoro: famiglie intervistate in provincia di pag. 2 Glossario '' 3 Il tasso di attività Nel 2014 in Emilia-Romagna tasso di attività stabile '' 5 A nel 2014 tasso di attività totale in ripresa '' 6 e Firenze in testa alla graduatoria nazionale del tasso di attività totale, maschile e femminile '' 7 Il tasso di occupazione L occupazione in Italia: oltre occupati in più nel 2014 '' 9 Anche nel 2014 l Emilia-Romagna rimane al secondo posto nella graduatoria del tasso di occupazione totale '' 10 Nella città metropolitana di tasso di occupazione in aumento nel 2014 '' 11 I tassi di occupazione nelle diverse fasce d età nel 2014 '' 12 Prosegue il calo del tasso di occupazione giovanile, mentre continua l aumento di quello della fascia di età '' 13 Nel 2014 perde il primato del tasso di occupazione femminile tra le principali province italiane '' 14 La struttura dell occupazione a '' 15 Il tasso di disoccupazione disoccupati in più in Italia nel 2014 '' 17 L Emilia-Romagna risale al quinto posto nella graduatoria crescente del tasso di disoccupazione totale '' 18 A disoccupazione in sensibile calo nel 2014 '' 19 In calo del 7% la disoccupazione fra i ragazzi tra i 15 e i 24 anni '' 20 Diminuisce la disoccupazione in tutte le fasce d età '' 21 sale al secondo posto tra le principali province italiane per minor tasso di disoccupazione '' 22 Dati di sintesi sulla situazione occupazionale a nel 2014 '' 23

4 La rilevazione campionaria sulle forze di lavoro: famiglie intervistate in provincia di I dati utilizzati per l analisi sono tratti dalla rilevazione continua sulle forze di lavoro dell Istat relativa all anno Trattasi di una rilevazione campionaria e rappresenta la principale fonte di informazione statistica sul mercato del lavoro italiano. Le informazioni rilevate presso la popolazione costituiscono la base sulla quale vengono derivate le stime ufficiali degli occupati e dei disoccupati, oltre ad altri importanti indicatori. La rilevazione è progettata per garantire stime trimestrali a livello regionale e stime provinciali in media d anno ed è svolta in maniera continuativa sulle 13 settimane del trimestre. Ogni trimestre la rilevazione raccoglie informazioni su circa famiglie (pari a circa 130 mila individui) residenti in comuni distribuiti in tutte le province del territorio nazionale. Le famiglie intervistate nel 2014 nella provincia di sono state circa Tutti i comuni capoluoghi di provincia o con popolazione superiore ad una soglia per ciascuna provincia sono presenti nel campione in modo permanente; gli altri entrano nel campione attraverso un meccanismo di selezione casuale. Per ciascun comune viene estratto dalla lista anagrafica un campione casuale semplice di famiglie che vengono successivamente intervistate. La popolazione di riferimento è costituita da tutti i componenti delle famiglie di cittadinanza italiana e straniera che risultano iscritti nelle anagrafi comunali. In occasione della diffusione dei dati medi 2014 l Istat ha provveduto a ricalcolare le serie storiche a partire dal 2002 fino al 2013, a seguito della ricostruzione della popolazione comunicata il 14 gennaio

5 Glossario Forze di lavoro: Occupati: Disoccupati: Tasso di attività: Tasso di inattività: Tasso di occupazione: Tasso di disoccupazione: comprendono le persone occupate e quelle disoccupate. comprendono le persone di 15 anni e più che nella settimana di riferimento: - hanno svolto almeno un ora di lavoro in una qualsiasi attività che preveda un corrispettivo monetario o in natura; - hanno svolto almeno un ora di lavoro non retribuito nella ditta di un familiare nella quale collaborano abitualmente; persone con attività lavorativa). - sono assenti dal lavoro (ad esempio, per ferie o malattia). I dipendenti assenti dal lavoro sono considerati occupati se l assenza non supera tre mesi, oppure se durante l assenza continuano a percepire almeno il 50 per cento della retribuzione. Gli indipendenti assenti dal lavoro, ad eccezione dei coadiuvanti familiari, sono considerati occupati se, durante il periodo di assenza, mantengono l attività. I coadiuvanti familiari sono considerati occupati se l assenza non supera tre mesi. comprendono le persone non occupate tra i 15 e i 74 anni che: - hanno effettuato almeno un azione attiva di ricerca di lavoro nelle quattro settimane che precedono la settimana di riferimento e sono disponibili a lavorare (o ad avviare un attività autonoma) entro le due settimane successive; - oppure, inizieranno un lavoro entro tre mesi dalla settimana di riferimento e sarebbero disponibili a lavorare (o ad avviare un attività autonoma) entro le due settimane successive, qualora fosse possibile anticipare l inizio del lavoro. rapporto tra le persone appartenenti alle forze di lavoro e la corrispondente popolazione di riferimento (15-64 anni). rapporto tra le persone non appartenenti alle forze di lavoro e la corrispondente popolazione di riferimento. rapporto tra gli occupati e la corrispondente popolazione di riferimento. rapporto tra le persone in cerca di occupazione e le corrispondenti forze di lavoro. 3

6 Il tasso di attività

7 Nel 2014 in Emilia-Romagna tasso di attività stabile Sulla base dei dati ISTAT tratti dall indagine campionaria sulle forze di lavoro, nel 2014 a livello nazionale il tasso di attività è risultato pari al 63,9%, in aumento di oltre mezzo punto percentuale rispetto al Tutte le ripartizioni fanno segnare variazioni positive; significativo l incremento (+1,3%) per quanto riguarda l Italia centrale trainata dalla componente femminile in aumento del +1,8%. Tasso di attività (15-64 anni) per sesso e ripartizione geografica nel 2014 Ripartizioni geografiche Maschi e femmine Valori % Differenze % su 2013 Maschi Femmine Maschi e femmine Maschi Femmine Totale 63,9 73,6 54,4 0,6 0,3 0,8 Nord 70,5 78,0 63,0 0,4 0,4 0,5 Nord-ovest 70,5 77,8 63,1 0,5 0,4 0,5 Nord-est 70,6 78,3 62,8 0,3 0,3 0,3 Centro 68,9 76,6 61,4 1,3 0,9 1,8 Mezzogiorno 52,8 66,2 39,6 0,4 0,0 0,7 Valle d'aosta Trentino Alto Adige Emilia-Romagna Toscana Lombardia Piemonte Marche Veneto Umbria Friuli-Venezia Giulia Liguria Lazio Italia Abruzzo Sardegna Molise Tasso di attività (15-64 anni) per regione Anno 2014 (dati in percentuale) 57,3 61,9 59,9 63,9 69,6 69,0 69,0 68,7 68,3 67,3 72,8 72,5 72,4 71,2 70,7 70,5 Tra le regioni italiane l Emilia-Romagna, con un tasso di attività stabile al 72,4%, perde nel 2014 il primato, passando al terzo posto preceduta dal Trentino Alto Adige (72,5%) e dalla Valle d Aosta (72,8%). E invece il Lazio la regione con il maggior incremento; passa infatti dal 65,7% del 2013 al 67,3% nel Basilicata 55,5 Puglia 53,8 Calabria 51,5 Sicilia 50,3 Campania 50,2 20,0 40,0 60,0 80,0

8 A nel 2014 tasso di attività totale in ripresa Tasso di attività totale (15-64 anni) Italia Emilia Romagna Tasso di attività maschile (15-64 anni) Italia Emilia Romagna Tasso di attività femminile (15-64 anni) Italia Emilia Romagna ,9 72,4 74, ,6 79,5 81, ,4 65,4 68, ,4 72,4 74, ,3 78,8 79, ,6 66,2 69, ,5 72,7 73, ,7 78,8 79, ,4 66,6 68, ,1 71,6 73, ,8 78,3 78, ,4 65,0 67, ,0 71,4 72, ,1 78,4 78, ,1 64,5 67,1 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 Nel 2014 nell area metropolitana bolognese il tasso di attività totale si mantiene su valori molto elevati (74,7%) e in salita di mezzo punto percentuale rispetto al 2013; viene così confermata la tendenza al rialzo registrata nel quinquennio. L aumento è trainato dal tasso di attività maschile, che passa dal 79,5% del 2013 all 81,1% del 2014, mentre quello femminile risulta in leggera diminuzione (dal 69,1% al 68,5%). Il dato bolognese si mantiene inoltre al di sopra di quello regionale (72,4% nel 2014) e in misura più sensibile di quello nazionale (63,9%), superandolo di quasi 11 punti percentuali. 6

9 e Firenze in testa alla graduatoria nazionale del tasso di attività totale, maschile e femminile Tasso di attività (15-64) anni nelle principali province Anno 2014 (dati in percentuale) Tasso di attività maschile (15-64 anni) nelle principali province Anno 2014 (dati in percentuale) Tasso di attività femminile (15-64 anni) nelle principali province Anno 2014 (dati in percentuale) Firenze 74,8 81,1 Firenze 70,6 74,7 Firenze 79,2 68,5 Milano 72,6 Milano 78,9 Milano 66,4 Verona 71,0 Verona 77,9 Torino 64,1 Torino 70,6 Torino 77,2 Verona 64,1 Roma 69,3 Roma 77,2 Genova 61,8 Genova 68,0 Venezia 76,3 Roma 61,7 Venezia 67,4 Genova 74,4 Venezia 58,5 Bari 56,8 Bari 70,7 Bari 43,2 Messina 53,3 Messina 65,3 Messina 41,7 Napoli 49,2 Napoli 63,5 Napoli 35,6 Catania 48,3 Catania 62,9 Palermo 34,1 Palermo 48,2 Palermo 62,8 Catania 34,1 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 Nel 2014 perde il primato tra le principali province italiane per tasso di attività totale e femminile, cedendo il posto a Firenze. Risulta invece largamente in testa nella graduatoria del tasso di attività maschile (81,1%), seguita in questo caso da Firenze. Nell area metropolitana bolognese l aumento del tasso di attività maschile (+1,6% rispetto al 2013) ed il calo di quello femminile (-0,6%) hanno accentuato la forbice fra i due generi (quasi 13 punti percentuali). Fanalini di coda della graduatoria le province del Sud, dove in particolare il tasso di attività femminile rimane ampiamente sotto il 45%. 7

10 Il tasso di occupazione

11 L occupazione in Italia: oltre occupati in più nel 2014 Tasso di occupazione totale per provincia (valori percentuali) 9 Se nel 2013 il calo dell occupazione rispetto all anno precedente era stato di otre unità, nel 2014 invece l occupazione cresce lievemente: occupati in più. A livello nazionale il numero di persone occupate nel 2014 è pari a circa 22,3 milioni, in aumento dello 0,4% rispetto al Il tasso di occupazione sale dal 55,5% al 55,7%. L Italia continua ad essere caratterizzata da notevoli disuguaglianze territoriali. Tra le province il cui tasso supera il 65% troviamo quasi tutte quelle dell Emilia-Romagna, ad eccezione di Piacenza (64,4%), Ferrara (63,3%) e Rimini (61,4%). Come evidenzia molto bene la mappa, sono le province del sud a registrare i tassi di occupazione più bassi. Complessivamente la regione con il più elevato livello di occupazione anche nel 2014 è il Trentino- Alto Adige, mentre il primato negativo spetta alla Sicilia.

12 48,6 48,5 47,2 42,1 Anche nel 2014 l Emilia-Romagna rimane al secondo posto nella graduatoria del tasso di occupazione totale 80,0 Tasso di occupazione (15-64 anni) totale per regione 68,3 66,3 66,2 64,9 Anno 2014 (dati in percentuale) 63,8 63,7 63,1 62,4 62,4 61,0 60,7 60,0 58,8 55,7 53,9 40,0 39,3 39,2 39,0 20,0 Trentino Alto Adige Emilia-Romagna Valle d'aosta Lombardia Toscana Veneto Friuli-Venezia Giulia Marche Piemonte Umbria Liguria Lazio ITALIA Abruzzo Sardegna Molise Basilicata Puglia Calabria Campania Sicilia L Emilia-Romagna rimane stabile al secondo posto (con il 66,3%) nella graduatoria regionale del tasso di occupazione. Il primato spetta ancora una volta al Trentino-Alto Adige con il 68,3%, anche se in leggera diminuzione rispetto al 2013 (68,4%). Sono invece le Marche a far segnare l incremento annuo più elevato: dal 61,1% del 2013 al 62,4%. Sono tutte al Sud le regioni con i livelli di occupazione più bassi: si tratta della Sicilia (39%, in diminuzione rispetto al 39,3% del 2013), della Campania (39,2% contro il 39,7%) e della Calabria (in aumento al 39,3%). 10

13 Nella città metropolitana di occupazione in aumento nel 2014 Tasso di occupazione (15-64 anni) totale ,7 66,3 69,3 Italia Emilia Romagna Tasso di occupazione (15-64 anni) maschile ,7 73,5 76,2 Italia Emilia Romagna Tasso di occupazione (15-64 anni) femminile ,8 59,1 62,7 Italia Emilia Romagna ,5 66,2 68, ,7 72,9 73, ,5 59,7 63, ,6 67,5 68, ,3 73,7 73, ,1 61,4 63, ,8 67,8 69, ,3 74,8 74, ,5 60,9 64, ,8 67,3 69, ,5 74,7 75, ,1 60,0 63,1 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 Lievi segnali di ripresa del mercato del lavoro nella Città metropolitana di. Nel 2014 gli occupati sono complessivamente , in aumento, rispetto al 2013, di quasi unità pari al +1,5%. L incremento degli occupati maschi ( unità pari al +3,5%) ha compensato la diminuzione delle donne lavoratrici ( unità pari al -0,8%). A il tasso di occupazione sale significativamente nel 2014 passando dal 68% al 69,3%, con un incremento dell 1,3%. Questo aumento è imputabile al forte rialzo del tasso di occupazione maschile cresciuto in un anno di oltre tre punti percentuali. Per contro il tasso di occupazione femminile risulta invece in contrazione: dal 63,1% del 2013 al 62,7% del In leggerissima ripresa sia il dato a livello regionale (66,3%) che quello nazionale (55,7%); per quest ultimo a fronte di una stabilità dell indicatore per gli uomini sale il tasso femminile (46,8%). 11

14 I tassi di occupazione nelle diverse fasce d età nel ,0 90,0 80,0 Tasso di occupazione nella Città metropolitana di di per fasce d'età nel ,8 80,5 71,4 87,0 93,0 81,1 83,8 93,0 75,1 69,4 TOTALE MASCHI FEMMINE 70,0 60,0 50,0 57,9 46,9 40,0 30,0 20,0 16,1 19,4 12,5 10,0 0, anni anni anni anni anni L analisi del tasso di occupazione riferito alle diverse classi d età mostra anche per il 2014 un ampia forbice tra le classi centrali e quelle più giovani e più adulte. Il tasso si mantiene infatti sotto il 20% per la fascia di età anni (anche se in aumento al 16,1% dal 14,2% del 2013), tocca l 87% per la classe centrale e sale a quasi il 58% per la classe anni. 12

15 Prosegue il calo del tasso di occupazione giovanile, mentre continua l aumento di quello della fascia di età anni 100,0 TOTALE MASCHI Tasso di occupazione nella Città metropolitana di anni 100,0 Tasso di occupazione nella Città metropolitana di anni 90,0 FEMMINE 90,0 TOTALE 80,0 70,0 60,0 50,0 40,0 49,4 54,3 44,6 48,8 52,5 45,1 50,0 51,2 48,7 42,7 39,7 45,7 41,1 44,6 37,6 80,0 70,0 60,0 50,0 40,0 37,6 45,1 31,1 MASCHI FEMMINE 43,9 49,0 39,8 44,7 53,1 37,0 50,7 62,6 39,9 57,9 69,4 46,9 30,0 30,0 20,0 20,0 10,0 10,0 0, , Prosegue anche nel 2014 il calo del tasso di occupazione giovanile. L occupazione nella fascia fra i 18 e i 29 anni è diminuita infatti nell area metropolitana bolognese dal 42,7% del 2013 al 41,1% del A differenza del 2013 a pagarne il maggior prezzo sono le donne, il cui tasso di occupazione risulta in diminuzione di oltre otto punti percentuali (dal 45,7% al 37,6%); aumenta invece quello maschile passato dal 39,7% al 44,6%. Continua l influenza delle nuove normative pensionistiche sui livelli di occupazione della fascia d età compresa tra i 55 e i 64 anni, dove il tasso di occupazione nel 2014 è ulteriormente aumentato dal 50,7% al 57,9%. L analisi per genere evidenzia che sia il tasso maschile (dal 62,6% al 69,4%) che quello femminile (dal 39,9% al 46,9%) risultano in forte crescita. 13

16 Nel 2014 perde il primato del tasso di occupazione femminile tra le principali province italiane Firenze Verona Milano Torino Roma Genova Venezia Bari Messina Catania Napoli Palermo Tasso di occupazione (15-64 anni) totale nelle principali province Anno 2014 (dati in percentuale) 38,9 37,0 36,9 45,1 41,4 61,4 61,3 61,0 60,9 69,3 68,8 67,5 66,4 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 Verona Firenze Milano Venezia Roma Torino Genova Bari Messina Catania Napoli Palermo Tasso di occupazione (15-64 anni) maschile nelle principali province Anno 2014 (dati in percentuale) 51,9 50,5 49,4 48,9 57,9 70,1 68,5 67,3 67,0 76,2 75,1 73,3 72,2 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 Firenze Milano Verona Torino Genova Roma Venezia Bari Messina Catania Palermo Napoli Tasso di occupazione femminile (15-64 anni) nelle principali province Anno 2014 (dati in percentuale) 27,6 25,3 25,1 32,5 31,3 55,5 55,2 54,4 51,8 62,7 60,6 59,8 64,5 0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 Le principali province del Centro-Nord mantengono anche nel 2014 tassi di occupazione sensibilmente superiori alla media nazionale: tra queste conserva la prima posizione con un valore elevato (69,3%) e in aumento dell 1,3% rispetto al perde invece il primato nella graduatoria del tasso di occupazione femminile (62,7%; era al 63,1 nel 2013) a favore di Firenze, mentre risale al primo in quello maschile (76,2%) in aumento di oltre tre punti percentuali rispetto all anno precedente. 14

17 La struttura dell occupazione a L occupazione a nel 2014 (complessivamente 444 mila persone) si caratterizza per la presenza di 75 lavoratori dipendenti e 25 autonomi ogni 100 occupati. In relazione al settore di attività economica l industria (con un aumento di quasi occupati rispetto al 2013 pari al +11,1%) dà lavoro a persone, pari al 27,9% dell occupazione provinciale. Di queste, 82 su 100 sono lavoratori dipendenti. Nei servizi, dove lavorano la maggior parte degli occupati (70,5% pari a persone), si assiste invece nel 2014 ad un calo dello 0,5% pari a circa persone in meno. In questo ambito i lavoratori dipendenti sono 74 ogni 100 occupati. Se si considera l industria in senso stretto (che esclude il comparto delle costruzioni) il suo peso sul totale è pari al 23,3%. In questo ambito i dipendenti sono oltre il 90%. L agricoltura riveste da un punto di vista occupazionale un ruolo ormai residuale, occupando l 1,6% degli addetti; di questi il 27,4% è costituito da lavoratori dipendenti e il 72,6% da autonomi. 15 Occupati totali per settore di attività economica nella Città metropolitana di nel ,5% 1,6% 27,9% Agricoltura Industria Servizi

18 Il tasso di disoccupazione

19 disoccupati in più in Italia nel 2014 Tasso di disoccupazione totale per provincia (valori percentuali) 17 Nel 2014 continua la crescita della disoccupazione italiana con un aumento di unità (+5,5%). Complessivamente i disoccupati a livello nazionale sono risultati Il tasso di disoccupazione a livello nazionale sale al 12,7% in confronto al 12,1% di un anno prima. Cala invece il numero delle persone in cerca di occupazione sia a livello regionale (-501 unità pari al -0,3%) che soprattutto provinciale ( pari al -13,7%). Nel 2014 sono ben 17 le province con un tasso di disoccupazione superiore al 20%. Il tasso più elevato è stato raggiunto nella provincia sarda di Medio Campidano (27,9%), seguita da Cosenza (27,8%). Il tasso più basso è stato invece registrato dalla provincia di Bolzano (4,4%), seguita da Verona (4,9%), Cuneo (5,3%), Trieste e Reggio Emilia (entrambe al 6,6%). Fra le regioni è il Trentino-Alto Adige (con il 5,7%) quella con il più basso livello di disoccupazione.

20 L Emilia-Romagna risale al quinto posto nella graduatoria crescente del tasso di disoccupazione totale 25,0 Tasso di disoccupazione totale per regione Anno 2014 (dati in percentuale) 21,5 21,7 22,2 23,4 20,0 18,6 15,0 10,0 5,0 5,7 7,5 8,0 8,2 8,3 8,9 10,1 10,1 10,8 11,3 11,3 12,5 12,6 12,7 14,7 15,2 0,0 Trentino Alto Adige Veneto Friuli-Venezia Giulia Lombardia Emilia-Romagna Valle d'aosta Marche Toscana Liguria Piemonte Umbria Lazio Abruzzo ITALIA Basilicata Molise Sardegna Puglia Campania Sicilia Calabria Nel 2014 l Emilia-Romagna risale dalla sesta alla quinta posizione nella graduatoria regionale del tasso di disoccupazione; il valore di questo indicatore risulta inoltre in leggero calo nella nostra regione rispetto al 2013 (dal 8,4% all 8,3%). Stabile in quarta posizione, per quanto riguarda il tasso di disoccupazione maschile (7,3% come nel 2013) e quinta, in miglioramento di una posizione, per quanto concerne il tasso di disoccupazione femminile, sceso leggermente al 9,5%. 18

21 A disoccupazione in sensibile calo nel 2014 Tasso di disoccupazione totale Italia Emilia Romagna Tasso di disoccupazione maschile Italia Emilia Romagna Tasso di disoccupazione femminile Italia Emilia Romagna ,3 7,0 12, ,9 7,3 11, ,5 8,4 13, ,4 8,2 12, ,3 7,8 11, ,6 8,6 13, ,0 6,8 10, ,3 6,8 9, ,8 6,9 11, ,2 4,7 8, ,4 4,6 7, ,3 4,8 9, ,6 4,9 8, ,6 4,1 7, ,9 5,9 9,6 0,0 5,0 10,0 15,0 0,0 5,0 10,0 15,0 0,0 5,0 10,0 15,0 Qualche segnale positivo per la disoccupazione nella Città metropolitana di. Il tasso, dopo il picco raggiunto nel corso del 2013 (8,2%) risulta in notevole contrazione fermandosi al 7%. L analisi per genere evidenzia un forte calo nell ultimo anno soprattutto della disoccupazione maschile passata dal 7,8% nel 2013 al 5,9% del 2014, mentre quella femminile (8,4%) si riduce di due soli decimi di punto. Ancora una volta la disoccupazione bolognese risulta inferiore a quella nazionale (12,7%), che su base annua risulta ancora in aumento; sostanzialmente stabile la media regionale (8,4% nel 2013 e 8,3% nel 2014). 19

22 In calo del 7% la disoccupazione fra i ragazzi tra i 15 e i 24 anni Tasso di disoccupazione nella Città metropolitana di per fasce d'età nel ,0 55,0 50,0 45,0 40,0 35,0 30,0 25,0 20,0 15,0 10,0 5,0 0,0 39,3 34,1 46,5 8,5 9,2 7,8 4,8 TOTALE MASCHI FEMMINE anni anni 35 anni e più 3,4 6,5 Anche se su valori decisamente elevati, finalmente assistiamo ad un cambio di tendenza nell evoluzione del tasso di disoccupazione nella fascia d età dei più giovani. Nella classe compresa tra i 15 i 24 anni il valore passa dal 46,3% al 39,3% grazie al forte calo del tasso maschile. Nelle fasce successive, il dato complessivo si ridimensiona rapidamente e per gli ultra 34enni risulta pari al 4,8% a fronte dell 8,5% raggiunto a livello nazionale. Se approfondiamo l analisi per genere notiamo come nella fascia d età più giovane il tasso di disoccupazione femminile risulti significativamente più alto (46,5%), così come nella fascia d età 35 anni e oltre. Il livello cambia tra i 25 e i 34 anni dove le donne fanno segnare un livello di disoccupazione minore rispetto agli uomini. 20

23 Diminuisce la disoccupazione in tutte le fasce d età Tasso di disoccupazione nella Città metropolitana di nel anni 40,0 30,0 20,0 10,0 0,0 17,0 16,9 Totale Maschi Femmine 17,1 11,9 12,5 11,2 16,9 20, Tasso di disoccupazione nella Città metropolitana di nel anni e oltre 10,0 5,0 0,0 2,7 2,3 Totale Maschi Femmine 3,1 3,3 3,6 3,0 5,0 4, ,3 5,6 24,9 5,6 29,3 4,6 20,6 6,8 24,0 4,8 22,3 3,4 26,0 6,5 Anni Tasso di disoccupazione per sesso e classe di età nella Città metropolitana di Il tasso di disoccupazione in provincia di, disaggregato per fasce d età, evidenzia anche per i giovani tra i 18 e 29 anni un leggero miglioramento. L anno 2014 si chiude con un 24% (31,4% a livello nazionale), segnando un valore in diminuzione di quasi un punto percentuale rispetto all anno precedente. Ma mentre il tasso maschile passa dal 29,3% del 2013 al 22,3% del 2014, per le donne assistiamo ad un ulteriore e consistente aumento (dal 20,6% al 26%). Tendenze analoghe si registrano per le persone in età da 35 anni in su il cui dato risulta nel 2014 in miglioramento (dal 5,6% del 2013 al 4,8%). L analisi per genere evidenzia per questa fascia d età come le donne nell ultimo anno abbiano invece leggermente migliorato la propria situazione, ma mai quanto quella maschile il cui tasso di disoccupazione cala dell 1,2% portandosi su valori fatti segnare alla fine del anni anni 35 anni e oltre anni anni 15 anni e oltre Maschi e femmine ,3 9,3 5,6 25,4 24,9 8, ,3 8,5 4,8 24,0 24,0 7,0 Maschi ,1 8,6 4,6 30,3 29,3 7, ,1 9,2 3,4 22,3 22,3 5,9 Femmine ,1 10,1 6,8 20,6 20,6 8, ,5 7,8 6,5 26,0 26,0 8,4

24 sale al secondo posto tra le principali province italiane per minor tasso di disoccupazione Tasso di disoccupazione totale nelle principali province Anno 2014 (dati in percentuale) Tasso di disoccupazione maschile nelle principali province Anno 2014 (dati in percentuale) Tasso di disoccupazione femminile nelle principali province Anno 2014 (dati in percentuale) Verona 4,9 Verona 3,5 Verona 6,7 7,0 5,9 8,4 Firenze 7,7 Firenze 7,1 Firenze 8,5 Milano 8,4 Venezia 7,9 Milano 8,5 Venezia 9,4 Milano 8,3 Genova 10,6 Genova 10,1 Genova 9,7 Venezia 11,4 Roma 11,3 Roma 11,0 Roma 11,7 Torino 12,9 Torino 12,6 Torino 13,3 Catania 19,2 Bari 17,9 Catania 18,9 Bari 20,4 Catania 19,4 Bari 24,5 Messina 22,1 Messina 20,2 Messina 25,0 Palermo 23,2 Palermo 21,8 Palermo 25,7 Napoli 24,6 Napoli 21,9 Napoli 29,3 0,0 10,0 20,0 30,0 0,0 10,0 20,0 30,0 0,0 10,0 20,0 30,0 Nel 2014 con un 7% scala due posizioni, passando dal quarto al secondo posto nella graduatoria del tasso di disoccupazione tra le principali province italiane, a una certa distanza da Verona (4,9%). L area bolognese è preceduta da Verona anche per quanto riguarda il tasso di disoccupazione maschile e femminile. 22

25 Dati di sintesi sulla situazione occupazionale a nel 2014 Occupati per settore di attività economica e posizione nella Citta metropolitana di nel 2014 Occupati per genere nella Citta metropolitana di nel 2014 Maschi Femmine Totale Occupati Occupati Agricoltura Dipendenti Indipendenti Totale Industria Dipendenti Indipendenti Totale di cui: in senso stretto Dipendenti (escluse le costruzioni) Indipendenti Totale Costruzioni Dipendenti Indipendenti Totale Servizi Dipendenti Indipendenti Totale Totale Dipendenti Indipendenti Totale

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