PIANO GENERALE PER L ORIENTAMENTO IN USCITA A.S

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1 PIANO GENERALE PER L ORIENTAMENTO IN USCITA A.S REDATTO DA FANTOLI MARIA GIOVANNA

2 PIANO GENERALE DELLA PROGETTAZIONE_ ORIENTAMENTO IN USCITA Premessa L intero progetto trae la sua ispirazione dalle esigenze dei giovani in formazione che si affacciano al mondo del lavoro o dell università, al termine del percorso del secondo ciclo di istruzione. In realtà, anche coloro che accedono a corsi di laurea e quindi proseguono i loro studi hanno come prospettiva finale l impiego in una professione che sia il più possibile confacente alle proprie aspirazioni. È bene dire dunque che considerando l orientamento da questo punto di vista se non bastasse sottolineare la pari dignità dei rispettivi corsi di studio il percorso liceale e quello degli istituti tecnici, pur avendo peculiarità specifiche, si propongono lo stesso risultato. Troppo spesso infatti si distingue tra Istituti tecnici e professionali, da un lato, e Licei, dall altro, istituendo una superficiale correlazione e gerarchia fra i primi orientati alla pratica e al lavoro e i secondi orientati alla teoria, quando invece l esito in uscita è lo stesso. Gli studenti si orientano, infatti, quando in loro incomincia a delinearsi un progetto di professionalità e di vita a partire dal quale compiere le scelte più opportune. I due criteri fondamentali a cui il presente documento si ispira sono infatti costituiti - dall idea di collegare l orientamento con il potenziamento e lo sviluppo di competenze che dovrebbero essere incrementate lungo l intero arco della vita; - da un raccordo sempre più stretto con le università, gli Enti di Formazione e le imprese del territorio in modo da delineare un profilo in uscita degli studenti sempre più funzionale alle proprie aspirazioni professionali. Inoltre, le attività proposte nel progetto considerano con attenzione quanto indicato dalle Linee Guida per gli istituti tecnici nonché l idea fondamentale per cui l insegnamento stesso di ogni disciplina ha una valenza orientativa. Per quanto riguarda la normativa si legge infatti che: «Per sostenere l azione di orientamento, i Dipartimenti, i Comitati Tecnici Scientifici, i docenti, i consigli di classe, con l apporto delle figure strumentali, possono organizzare e organizzano già in molti casi attività che mettano in grado lo studente, a conclusione del percorso quinquennale, di: - utilizzare strumenti per la ricerca attiva del lavoro e delle opportunità formative (redazione e diffusione del CV, autovalutazione e verifica delle proprie conoscenze, ecc.) - valutare le proprie capacità, i propri interessi e le proprie aspirazioni (bilancio delle competenze) anche nei confronti del lavoro e di un ruolo professionale specifico; - riconoscere i cambiamenti intervenuti nel sistema della formazione e del mercato del lavoro; - sviluppare competenze metodologiche finalizzate ad assumere decisioni». Infine, vanno ricordate la stretta collaborazione e condivisione delle finalità dell orientamento con la Funzione Strumentale che si occupa di alternanza scuola-lavoro e di stage estivi nonché la condivisione dell intero progetto da parte dell Associazione genitori allo scopo di muoversi in stretta collaborazione con le famiglie e, attraverso di loro, con il territorio. Di seguito sono definite le finalità generali del processo di orientamento che, pur comprendendo tutti gli anni del secondo ciclo di istruzione, si concentra particolarmente negli ultimi tre anni del percorso in uscita dalla scuola secondaria di secondo grado.

3 Il percorso del Piano di orientamento Fase preliminare: i fondamentali Per iniziare un efficace modalità di orientamento è necessario, a mio avviso, partire da una riflessione su quanto l esperienza dell anno scorso ha evidenziato. In primo luogo, occorre coinvolgere i consigli di classe attraverso la figura del coordinatore delle classi quarte e quinte e dei coordinatori di area. Con loro è auspicabile avere un incontro preliminare per illustrare il Piano Generale delle iniziative, ma soprattutto l idea di fondo che le anima. Come secondo punto, sarebbe utile effettuare un veloce sondaggio (magari a random), presso gli studenti diplomatisi nello scorso luglio, per capire quali risultati hanno avuto nel sostenere i test di ingresso alle università a numero programmato e i test di valutazione iniziale. Inoltre, è indispensabile, a livello istituzionale, stabilire una modalità di comunicazione efficace che sia davvero consultabile e consultata effettivamente dagli studenti e dai docenti. Fase di progettazione La fase di progettazione è preparata dalla Funzione Strumentale durante i mesi di settembre e ottobre e ha come scopo di individuare le finalità dell intero piano di orientamento e le strategie migliori per realizzarlo. In dettaglio ci si propone di: - raccogliere le esigenze di orientamento espresse in particolare dagli studenti delle classi quinte; - realizzare un effettivo diritto allo studio per studenti con più difficoltà economiche raccogliendo le informazioni relative ad agevolazioni e borse di studio; - raccogliere le richieste dell università e del mondo del lavoro in termini di prerequisiti e di competenze pregresse per affrontare i successivi passaggi della formazione; - coordinare le informazioni che gli studenti sono in grado di procurarsi con i mezzi informatici di ricerca dando ulteriori indicazioni sui possibili percorsi formativi e lavorativi post-diploma. - sostenere gli studenti nel processo di valutazione delle proprie capacità, dei propri interessi e delle proprie aspirazioni (bilancio delle competenze) anche nei confronti del lavoro e di un ruolo professionale specifico; - fornire agli studenti gli strumenti atti a sviluppare competenze metodologiche finalizzate ad assumere decisioni; - contribuire a sviluppare negli studenti la prospettiva di long life learning così che sappiano continuamente riorientarsi nello svolgimento della propria professione; - raccordare le iniziative del presente progetto con le azioni messe in campo dall USP e dai soggetti preposti all orientamento - elaborare percorsi per collaborare con le aziende del territorio in modo da avvicinare il mondo della scuola a quello dell industria e della produzione. Per gli studenti che hanno maturato la decisione di cercare lavoro subito dopo la maturità è indispensabile che essi sappiano - utilizzare strumenti per la ricerca attiva del lavoro e delle opportunità formative (redazione e diffusione del CV, autovalutazione e verifica delle proprie conoscenze, ecc.);

4 - riconoscere i cambiamenti intervenuti nel sistema della formazione e del mercato del lavoro; - reperire informazioni sul contesto socio-economico di appartenenza, ma anche le opportunità nazionali e internazionali nella prospettiva della complessità del mondo globalizzato. Di conseguenza il Piano generale di orientamento si propone 1- di dare risposte il più possibile adeguate alle domande degli studenti; 2- di vivere dal di dentro le facoltà. L obiettivo è quello di fare incontrare il mondo universitario agli studenti di quinta e, in prospettiva, il mondo delle professioni, attraverso incontri con studenti universitari, presentazioni di facoltà da parte degli addetti agli uffici orientamento delle università, partecipazione al Salone orientamento, Open day, ecc.. 3- di presentare l offerta formativa universitaria e di alta formazione tecnica in Lombardia e nel Nord Italia con l indicazione dei centri di eccellenza sul territorio nazionale. L obiettivo è di iniziare a costituire un archivio di documenti e prodotti realizzati possibilmente dagli studenti stessi. 4- di capire e scegliere. L obiettivo è quello di facilitare la scelta soprattutto agli indecisi coinvolgendo i docenti di classe e dando informazioni circa i servizi di counseling delle università. 5- di costituire un archivio in biblioteca provvedendo a raccogliere materiale aggiornato utile alla scelta post-diploma. 6- di incontrare imprenditori ed esperti del mondo del lavoro per favorire la ricerca attiva del lavoro e l auto-imprenditorialità. 7- di sviluppare contatti e collaborazioni con Confindustria e Camera di Commercio per conoscere le opportunità lavorative e le strategie più idonee a trovare lavoro. 8- di partecipare a progetti di impresa simulata come Businessgame. 9- di offrire informazioni circa contributi, borse di studio, progetti europei e internazionali. Conoscere le opportunità economiche e le facilitazioni per studenti meritevoli o con difficoltà. 10- di realizzare una stretta collaborazione con l Associazione genitori. 11- di razionalizzare e aggiornare l utilizzo delle risorse della rete informatica anche al servizio della gestione delle comunicazioni. Fase di realizzazione Nella fase di realizzazione la Funzione Strumentale si dovrebbe avvalere della collaborazione di un team di docenti che metterebbero in essere tutte quelle iniziative ritenute più opportune a raggiungere gli obiettivi prefissati. Le proposte iniziali della Funzione Strumentale sono le seguenti: - incontro con le classi quinte per raccogliere le richieste di orientamento provenienti dagli studenti; - riunione con i coordinatori delle classi quinte al fine di concordare strategie, strumenti e mezzi per la realizzazione del Piano di orientamento; - riunione con i coordinatori delle classi quarte e terze per avviare un percorso orientativo condiviso con i cdc; - realizzazione di un calendario riassuntivo con incontri di facoltà, open day e iniziative di orientamento delle università più vicine (Bergamo, Brescia, Milano);

5 - sondaggio presso gli studenti diplomati a luglio 2014 circa i risultati dei loro test di Valutazione iniziale o di ammissione a facoltà a numero programmato; - realizzazione di un corso di preparazione ai test di ammissione alle facoltà a numero programmato; - incontri con orientatori dell Università di Bergamo e con esperti del mondo del lavoro e dell Formazione Tecnica Superiore; - incontri con ex studenti del Maironi con esperienze di studio e di lavoro - proposta di attività culturali da proporre a gruppi di studenti sulla base di interessi specifici; - proporre candidature di studenti meritevoli per stage estivi o corsi di orientamento organizzati dalle università più prestigiose (es. Normale di Pisa); - valutare e proporre opportunità di studio e di lavoro all estero o per lauree specialistiche o grazie a progetti particolari (in condivisione con la FS preposta alla internazionalizzazione); - operare in stretta sinergia con l Università di Bergamo e con gli altri enti del territorio (Camera di Commercio, Confindustria, ecc.); - colloqui individuali; - corrispondenza elettronica con le classi; - partecipazione a progetti particolari come il Business Game proposto dalla LIUC di Castellanza; - simulazione di colloqui di assunzione - impostazione delle tesine come ricerca in un ambito affine alle proprie inclinazioni e competenze. Progetti particolari _ Nel Piano di Orientamento credo sia opportuno evidenziare almeno due iniziative che per complessità e rilevanza di contenuti e sforzo organizzativo si configurano come veri e propri progetti. Si tratta della proposta di corsi pomeridiani per l'accesso alle facoltà a numero programmato e del Business Game. Due anni fa una squadra del nostro Istituto arrivò terza e l'anno scorso un'altra squadra si classificò quinta. In entrambi i casi l'istituto sostenne le spese per il trasporto tramite pullmino. Fase di Valutazione - Per rendere possibile la valutazione del Piano generale dell Orientamento, nel suo complesso come nelle sue specifiche parti, occorre predisporre questionari di soddisfazione rivolte agli studenti e soprattutto creare una serie storica degli esiti in uscita dei nostri ex studenti. Metodologie - Incontri con gli studenti e utilizzo della posta elettronica per personalizzare gli interventi. - Lavoro in équipe con i docenti della Commissione e distribuzione dei compiti. Strumenti Tutti quelli richiesti dai progetti o iniziative a cui si aderisce (ad esempio per il Businnes Game la possibilità di utilizzare l aula informatica per giocare alla simulazione di impresa secondo il calendario stabilito dagli organizzatori). Risorse Docenti della Commissione

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