ASSESSORATO TUTELA DELLA SALUTE E SANITÀ Direzione Sanità. Settore Igiene e Sanità Pubblica

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1 ASSESSORATO TUTELA DELLA SALUTE E SANITÀ Direzione Sanità Settore Igiene e Sanità Pubblica

2 Alla redazione hanno collaborato: Michela AUDENINO Isabella MIOTTI Maria Vittoria ROSSI Caterina SALERNO Caterina STRUMIA Luisella CESARI ASL 5 Salvatore DI GIOIA ASL 7 Andrea ROSAZZA ASL 12 Gianluigi BASSETTI ASL 15 Marcello CAPUTO ASL 17 Marco DE GIOVANNINI ASL 18 Ylenia POCCHIOLA ASL 20 Grafica ed impaginazione: Gabriella DERACO Si ringraziano per la raccolta e la trasmissione dei dati i Servizi SIAN delle ASL del Piemonte e l Arpa Piemonte.

3 Non temere di percorrere una lunga strada, se sei diretto verso coloro che hanno qualcosa da insegnarti. (Isocrate ) Lo scienziato non è colui che fornisce le vere risposte; è quello che pone le vere domande. (Claude Levi-Strauss Strauss)

4 Direzione Sanità Settore Igiene e Sanità Pubblica Corso Stati Uniti, Torino

5 INTRODUZIONE La prevenzione attualmente è chiamata a controllare rischi emergenti, senza per questo distogliere l attenzione dai rischi già conosciuti, recuperando la fiducia dei consumatori e della stessa imprenditoria attraverso azioni efficaci ed adeguati interventi di comunicazione. I SIAN sono stati in grado di reperire e di utilizzare gli strumenti utili ad operare in tal senso: la capacità di lavorare sugli obiettivi nazionali di prevenzione, contestualizzati a livello regionale, la collaborazione con tutti i soggetti della prevenzione (cittadini, imprese, forze sociali, altre istituzioni non sanitarie), la messa in campo di valutazioni di processo, di risultato, di qualità e, non ultimo parametro di giudizio in una congiuntura economicamente sfavorevole, di costi. Il progetto Sorveglianza e prevenzione dell obesità del Piemonte è teso a contrastare i comportamenti alimentari scorretti che, uniti ad un insufficiente attività fisica, hanno un impatto sul sistema sanitario nazionale e regionale che può diventare insostenibile. I SIAN si sono impegnati in percorsi che prevedono il rispetto di un cronoprogramma, la dichiarazione di indicatori di processo e di risultato, di stime e rendiconti economici. Il coordinamento regionale assicura che i mandati siano svolti da ogni SIAN in maniera sinergica con gli altri servizi sanitari e con gli altri soggetti sociali coinvolti. Il valore aggiunto di questi percorsi consiste infatti nella creazione di reti stabili di comunicazione e di collaborazione con la medicina dello sport, il dipartimento materno infantile, i servizi di dietetica e nutrizione clinica, i medici di famiglia ed i pediatri di libera scelta, la scuola, l università, le amministrazioni comunali con il tramite dei distretti sanitari e l imprenditoria di settore. Queste sinergie sono necessarie per almeno due buoni motivi. Il primo consiste nel fatto che i fenomeni di mortalità e morbosità nella popolazione sono influenzati solo in parte dai servizi sanitari, ma soprattutto da altri fattori altrettanto se non più determinanti, come ad esempio, nel caso delle complicanze del sovrappeso, la scarsa disponibilità di percorsi pedonali e ciclabili e di spazi-gioco esterni sicuri, affrontabili solo in attraverso un modello di approccio globale e intersettoriale ai temi della salute. Secondo, non meno importante motivo, è il fatto che le fasce di popolazione svantaggiata, spesso non accedono ai servizi sanitari: per questo i servizi sanitari debbono cercare un tramite, la scuola, oppure l ambiente di lavoro, o i media od ancora le stesse imprese alimentari per fare prevenzione superando le diseguaglianze. Per quanto riguarda i compiti tradizionalmente attribuiti ai SIAN, cioè quelli relativi al controllo ufficiale degli alimenti di origine non animale, la messa a punto di strumenti di ispezione e di valutazione permette anche di attuare una programmazione delle attività di vigilanza secondo criteri di priorità del rischio: la selezione di criteri di priorità è inoltre fortemente imposta dalla scarsità di risorse; la loro esplicitazione è necessaria per recuperare la fiducia delle imprese alimentari assoggettate a controllo garantendo interventi condotti secondo procedure documentate e trasparenti. Sono sempre più numerosi i SIAN che dimostrano la capacità di adeguare organizzazione e metodi di lavoro sia alle esigenze espresse dagli organismi deputati alla tutela della salute pubblica attraverso la normativa comunitaria sia alle aspettative delle imprese alimentari. Altro ambito in cui i SIAN sono chiamati a cimentarsi è quello della comunicazione: di propria iniziativa o su richiesta ai cittadini, in condizioni di crisi alimentare o meno, non solo opportuna ma necessaria per produrre una corretta informazione non distorta dalla percezione del rischio. La chiave di lettura dei risultati del lavoro svolto dai SIAN nel 2006 è quindi duplice: da una parte, è la dovuta declinazione in termini quantitativi delle attività svolte, numerose, varie e sempre più qualificate, a fronte di standard di personale insufficiente a confrontarsi con un contesto produttivo che conta strutture soggette al controllo; dall altra, è l indicatore di un percorso teso a raggiungere gli obiettivi di salute definiti dai Piani nazionale e regionale di prevenzione, che ha dato ottimi risultati e promette sviluppi qualificanti anche e soprattutto in presenza di un modello organizzativo improntato alla sostenibilità, all appropriatezza e alla sobrietà. Vittorio DEMICHELI

6 INDICE PAG Aziende Sanitarie Regionali 4 Personale SIAN 5 1. Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione Il Sistema informativo Gli organici dei SIAN e i carichi di lavoro in attività di vigilanza Profilo geografico e demografico Area funzionale Igiene degli Alimenti Il controllo delle acque destinate al consumo umano Il controllo delle acque minerali Il controllo dei residui fitosanitari nei prodotti ortofrutticoli Il controllo della vendita e dell utilizzo dei prodotti fitosanitari Il controllo dell utilizzo dei fitofarmaci alla distribuzione Monitoraggio acque di risaia Il controllo ufficiale della vendita di prodotti fitosanitari e relativi coadiuvanti - Corsi di formazione per venditori Controllo degli organismi geneticamente modificati OGM nelle sementi Il controllo ufficiale nelle imprese alimentari Il controllo alla produzione (ingrosso e dettaglio) Il controllo alla distribuzione (ingrosso e dettaglio) Il controllo alla somministrazione (pubblica e collettiva) Trasporti Il campionamento ufficiale degli alimenti Verifica conformità chimico/fisica Micotossine Organismi Geneticamente Modificati (OGM) in alimenti Erbe e spezie Vini Glutine Integratori alimentari Contenitori per alimenti Radioattività Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) Verifica conformità microbiologica Prodotti IV gamma

7 3. Area funzionale Nutrizione Le attività nutrizionali dei SIAN Sistema di allerta Altre attività SIAN Rilascio pareri per autorizzazioni sanitarie Esposti Formazione della popolazione e degli alimentaristi Aggiornamento degli operatori I Centri Micologici I progetti speciali Piano regionale di sorveglianza e prevenzione dell obesità Sorveglianza malattie trasmesse da alimenti (MTA)

8 DIREZIONE SANITÀ Organigramma del Settore Igiene e Sanità Pubblica Direzione Sanità Vittorio DEMICHELI Direttore regionale Settore Igiene e Sanità Pubblica Michela AUDENINO Dirigente Anna ARIETTI Cat. D4 - Pos. C Erogazione finanziamenti ricerca sanitaria finalizzata e liquidazione atti contabili del Settore Isabella MIOTTI Cat. D5 - Pos. C. Vigilanza salubrità acque minerali, autorizzazione commercio additivi chimici uso alimentare, gestione piani di prevenzione CONSULENTI O COMANDATI Luisella CESARI Direttore SIAN ASL n. 5 Accordo quadro Regione/ASL (7 ore/sett.) Roberto PERUCCA Dirigente Medico SISP ASL 5 Accordo quadro Regione/ASL (4 ore/sett.) Paolo LAURENTI Direttore Dipartimento di Prevenzione ASL 10 Accordo quadro Regione/ASL (4 ore/sett.) Andrea ROSAZZA Dirigente Medico SIAN ASL 12 Comando (7 ore/sett.) Gianluigi BASSETTI Direttore SIAN ASL n. 15 Comando (7 ore/sett.) Marcello CAPUTO Dirigente Medico SIAN ASL n. 17 Comando (15 ore/sett.) Marco DE GIOVANNINI Tecnico della Prevenzione SIAN ASL 18 Accordo quadro Regione/ASL (7 ore/sett.) Silvia ROMAGNOLI Dirigente Medico ASO Novara Accordo quadro Regione/ASL (7 ore/sett.) Maria Vittoria ROSSI Cat. D6 - Esperto Programma controllo ufficiale degli alimenti, gestione sistema informativo, allerta e sorveglianza delle MTA Davide LEANZA Cat. B3 Gestione sistema informativo impianti natatori, acque di balneazione - I.V.G. e A.S. Caterina SALERNO Cat. D6 Vigilanza sulle acque destinate al consumo umano e acque di balneazione Alessandra GUIOT. Collaboratore a tempo determinato. Caterina Maria STRUMIA Cat. D6 - Esperto. Sicurezza e controllo prodotti. alimentari non di origine animale Maria IRENE. Collaboratore a tempo determinato.. Lucia VIRANO.... Collaboratore a tempo determinato.. Segreteria di Settore. Gabriella DERACO..Cat. B7 Funzioni generali di segreteria Maria DE SANTIS... Collaboratore a tempo determinato. 3

9 Aziende Sanitarie Regionali Indirizzi dei Servizi di Igiene Alimenti e Nutrizione ASL INDIRIZZO CAP CITTÀ TEL. FAX DIRETTORE 1 Via della Consolata, Torino Pasquale FERRARA 5 Via Balegno, Rivoli (TO) Luisella CESARI 6 Via Cavour, Cirié (TO) Margherita CROCE 7 Via Regio Parco, Settimo Torinese (TO) Renata MAGLIOLA 8 Via S. Francesco d Assisi, Nichelino (TO) Claudio MAGGI 9 Via Aldisio, Ivrea (TO) Patrizia MORELLA 10 Via Bignone, 15/A Pinerolo (TO) Paolo LAURENTI 11 Via Benadir, Vercelli Luisa Michela OLMO 12 Via Don Sturzo, Biella Franco PIUNTI 13 Viale Roma, Novara Emilio IODICE 14 Via IV Novembre, Crusinallo di Omega (VCO) Pompeo TRINGALI 15 Corso Francia, Cuneo Gian Luigi BASSETTI 16 Via Fossano, Mondovì (CN) Margherita MELINO 17 Via Lancimano, Fossano (CN) Sebastiano BLANCATO 18 Via Vida, Alba (CN) Pietro MAIMONE 19 Via Conte Verde, Asti Vincenzo SOARDO 20 Via Venezia, Alessandria Simonetta TOCCI 21 Via Palestro, Casale Monferrato (AL) Corrado RENDO 22 V.le Papa Giovanni XXIII, Novi Ligure (AL) Giuseppe ROSSELLO 4

10 Personale SIAN Dirigenti Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione delle ASL ASL Qualifica Cognome Nome Sede di Servizio 1 Direttore FERRARA Pasquale Torino 1 Dirigente Medico DE NARO PAPA Filippo Torino 5 Direttore CESARI Luisella Rivoli 5 Dirigente Medico CIMMIERI Claudio Rivoli 5 Dirigente Medico PUGLIESE Enza Rivoli 5 Dirigente Medico SPAGNOLI Teresa Denise Collegno 5 Dirigente Medico VIETTI Alessio Rivoli 5 Dirigente Medico VIETTI Fiorella Rivoli 6 Direttore CROCE Margherita Venaria 6 Dirigente Biologo GOLZIO Francesco Ciriè 6 Dirigente Medico STANZIONE Stefano Ciriè 7 Direttore MAGLIOLA Renata Settimo T.se 7 Dirigente Medico DI GIOIA Salvatore Settimo T.se 7 Dirigente Medico DUPONT Maria Franca Settimo T.se 7 Dirigente Medico MARCONCINI Anna Settimo T.se 7 Dirigente Medico MOLLO **** Antonio Settimo T.se 8 Direttore MAGGI Claudio Nichelino 8 Dirigente Medico GULINO Margherita Nichelino 8 Dirigente Medico MENEGHIN Margherita Nichelino 8 Dirigente Medico TANTI Ugo Nichelino 9 Direttore MORELLA Patrizia Ivrea 9 Dirigente Medico BARONE Giuseppe Ivrea 9 Dirigente Medico PIRAS Maria Ivrea 9 Dirigente Medico SARAGO Domenico Ivrea 10 Direttore LAURENTI *** Paolo Pinerolo 10 Dirigente Medico FALCO * Silvio Pinerolo 10 Dirigente Medico PALTRINIERI Giovanna Pinerolo 10 Dirigente Medico VASCO Salvator Lorenzo Pinerolo * Aspettativa ** Tempo parziale *** Facente funzioni **** In servizio fino al

11 ASL Qualifica Cognome Nome Sede di Servizio 11 Direttore OLMO Luisa Michela Vercelli 11 Dirigente Medico ABELLI Gianfranco Borgosesia 11 Dirigente Medico BERTI Maria Luisa Vercelli 11 Dirigente Medico DE FABIANI Ivana Vercelli 12 Direttore PIUNTI *** Franco Biella 12 Dirigente Medico MELLO RELLA Maura Biella 12 Dirigente Medico NGUON Bovannrith Biella 12 Dirigente Medico ROSAZZA Andrea Biella 12 Dirigente Medico ZUBLENA Maurizio Cossato 13 Direttore IODICE Emilio Novara 13 Dirigente Medico GROSSI Patrizia Novara 13 Dirigente Medico IGNOTI Emanuele Novara 13 Dirigente Medico MILAN Flavia Arona 13 Dirigente Medico PITROLO Silvana Novara 13 Dirigente Medico RIGONI Ivana Borgomanero 13 Dirigente Medico SECCHI Vittoria Novara 14 Direttore TRINGALI Pompeo Verbania 14 Dirigente Medico BALDASSARRI Daniela Verbania 14 Dirigente Medico COMPAGNI Giovanni Verbania 14 Dirigente Medico FERRARI Paolo Omegna 14 Dirigente Medico LICCIARDELLO Sara Domodossola 14 Dirigente Medico MALFA Giovanni Domodossola 14 Dirigente Medico SONCINI Irma Omegna 15 Direttore BASSETTI Gianluigi Cuneo 15 Dirigente Medico DOMESTICI Andrea Cuneo 15 Dirigente Medico FIDUCCIOSI G. Battista Cuneo 16 Direttore MELINO Margherita Mondovì 16 Dirigente Medico DEVALLE Pietro Luigi Dogliani 16 Dirigente Medico ROMANO Franco Mondovì * Aspettativa ** Tempo parziale *** Facente Funzioni **** In servizio fino al

12 ASL Qualifica Cognome Nome Sede di Servizio 17 Direttore BLANCATO Sebastiano Fossano 17 Dirigente Medico CAPUTO Marcello Savigliano 17 Dirigente Medico DI FAZIO Giuseppe Saluzzo 17 Dirigente Biologo GALLIZIO Mariano Fossano 17 Dirigente Medico MIAGLIA Sergio Savigliano 18 Direttore MAIMONE Pietro Bra 18 Dirigente Medico BORELLO Paolo Alba 18 Dirigente Medico VERO Luciano Alba 18 Dirigente Medico ZARRI Mauro Alba 19 Direttore SOARDO Vincenzo Asti 19 Dirigente Medico BERRUTI Renza Asti 19 Dirigente Medico BORTOT Maria Asti 19 Dirigente Medico LORENZI Fiorenzo Nizza Monf.to 20 Direttore TOCCI Simonetta Alessandria 20 Dirigente Medico MARCHINA Enrico Alessandria 20 Dirigente Medico SAPORITA ** Concetta Teresa Alessandria 21 Direttore RENDO Corrado Casale Monf.to 21 Dirigente Medico BEVIGLIA Giuseppina Casale Monf.to 21 Dirigente Medico BUDEL Paola Casale Monf.to 22 Direttore ROSSELLO Giuseppe Novi Ligure 22 Dirigente Medico ROVETA Marco Acqui Terme 22 Dirigente Medico TABANO Marco Acqui Terme 21 Dirigente Biologo TARDIANI Carlo Novi Ligure * Aspettativa ** Tempo parziale *** Facente Funzioni **** In servizio fino al

13 1. Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione 1.1 Il Sistema Informativo La redazione della presente relazione scaturisce in massima parte da dati di sintesi circa la struttura e le attività dei Servizi SIAN delle ASL. La Regione richiede ai SIAN, con scadenza annuale salvo casi specifici, la compilazione di tabelle di riepilogo e rendicontazione delle attività. Tali tabelle, redatte fino al 2005 su fogli excel, venivano trasmesse via o via fax, e successivamente "assemblate" dal Settore Igiene e Sanità Pubblica allo scopo di effettuare una valutazione dei dati, redigere la presente relazione di attività, adempiere a richieste di informazioni al Ministero della Salute. Si è ipotizzato quindi che una soluzione e una normalizzazione di tale attività potesse venire dalla creazione di un sistema informativo nel quale inserire le informazioni necessarie durante l'anno di attività e ricavare, nei tempi e momenti necessari, un conteggio e una elaborazione standardizzata e sicura. A tale scopo è stato progettato e implementato uno strumento informatico su piattaforma web, il cui accesso è all indirizzo: (menu principale in figura), che permette la registrazione dei dati da parte dei Servizi e la consultazione del Settore regionale, oltre che dei Servizi stessi. Figura 1 8

14 In prima istanza quindi il database contiene le informazioni di sintesi delle attività 2005 e 2006: tabella VIG ministeriale e sottotabelle regionali; scheda A; scheda B; campionamento di prodotti alimentari e acque, e informazioni di tipo anagrafico generale quali: dotazione di risorse di personale dei SIAN più eventuali collaboratori di altri servizi; le sedi dei Servizi (con annesse numero di auto in uso e superficie dei locali in mq); i Comuni della Regione suddivisi per ASL; i referenti dei laboratori dell Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA) coinvolti nei campionamenti di acque potabili; i referenti di quadrante ( ) e di Azienda per il sistema informativo. La seconda fase del progetto ha riguardato la graduale costruzione di un sistema di registrazione dettagliata delle attività, onde ottenere periodicamente i dati di sintesi in modo automatico, nonché permettere ai Servizi una gestione puntuale delle attività stesse. Esercizi alimentari Il progetto prevede la creazione dell anagrafica completa degli esercizi soggetti a vigilanza, anche in ottemperanza al Regolamento (CE) 852/2004. Nel 2006 è stata creata la struttura e sono stati acquisiti i dati delle ASL che avevano al loro interno archivi trasferibili (per lo più in formato Microsoft Office). Nel 2007 è previsto il completamento dell operazione. Le ASL per le quali il trasferimento è stato effettuato hanno la possibilità di registrare i dettagli delle attività di parere, sopralluogo e campionamento, onde ottenere alla fine dell anno la costruzione automatica di una parte delle tabelle di rendicontazione. I quadranti come individuati da L.R. 61/97 sono costituiti dalle ASL: 1. Quadrante 1: ASL Quadrante 2: ASL Quadrante 3: ASL Quadrante 4: ASL

15 Figura 2 * * N.B. Nella colonna produttori primari alcune ASL hanno iniziato ad inserire i dati di censimento che verranno completati con implementazione del sistema informativo. Acque potabili Dal 1 luglio 2006 il sistema contiene l anagrafica completa dei punti di prelievo regionali (circa ), suddivisi per ASL e Comune, collegati (in modo ancora da perfezionare) con le strutture acquedottistiche di riferimento. La ricodifica dei punti è stata effettuata di concerto con l ARPA, che condivide la classificazione sul proprio sistema informativo. 10

16 Sempre dalla stessa data gli operatori dei Servizi hanno la possibilità di registrare tutte le attività di campionamento e di stampare automaticamente la scheda/verbale che accompagna il campione stesso nella consegna al laboratorio ARPA. In via sperimentale (a regime nel 2007) l ARPA restituisce periodicamente in formato elettronico i dati delle analisi effettuate, così da consentire ad Aziende e Regione di formulare osservazioni e statistiche sulla qualità dell acqua. Naturalmente, rimane invariato il rapporto di prova che l ARPA restituisce in forma cartacea ai Servizi sanitari, nei tempi stabiliti. Da questi dati conseguirà in modo automatico la sintesi annuale delle attività, alleggerendo così i Servizi dei consueti conteggi annuali. Figura 3 I due gruppi di lavoro, uno per la gestione del controllo degli alimenti, il secondo per i controlli realizzati sulle acque potabili, sono formati da un referente aziendale per Servizio, funzionari regionali e un consulente tecnico. L'accesso al sistema è consentito a tutti gli operatori, tramite login e password personale. Gli incontri di lavoro presso la struttura regionale, anche se aperti a tutti gli operatori, hanno visto la partecipazione del tecnico consulente, di uno o più funzionari regionali e dei referenti di quadrante delle Aziende. I referenti di quadrante hanno il compito di tenere i rapporti con gli altri referenti aziendali in aggiunta ai sistemi di comunicazione presenti all'interno del Sistema Informativo stesso. 11

17 Tabella 1 - Elenco referenti SIAN del Sistema informativo Alimenti ASL INDIRIZZO COGNOME E NOME TELEFONO FAX INDIRIZZO 1 Torino - Via della Consolata, 10 Fabbri Pier Luigi Rivoli - Via Balegno, 6 Ghibaudo Silvio Vietti Fiorella /60/ Ciriè - Via Cavour, 29 Croce Margherita Settimo T.se - Via Regio Parco, 64 8 Nichelino - Via San Francesco d Assisi, 35 Cornaglia Massimo Sedita Rosalba Pata Domenica Saba Irene Ivrea - Via Aldisio, 2 Ognibene Maurilia Pinerolo - Via Bignone, 15/A Pugliese Angelo Vasco Salvator Lorenzo Vercelli - Via Benadir, 35 Giust Massimiliano Biella - Via Don Sturzo, 20 Rosazza Andrea Borgomanero - Viale Zoppis, 6 Rigoni Ivana / Crusinallo di Omega Via IV Novembre, 294 Ferrari Paolo / Cuneo Corso Francia, 10 Bassetti Gian Luigi / Mondovì - Via Fossano, 4 Tonelli Marina Anna Savigliano - Via Torino, 143 Miaglia Sergio Alba - Via Vida, 10 Zarri Mauro / Asti - Via Conte Verde, 125 Ghia Mauro / Alessandria - Via Venezia, 6 Milan Pierluigi Casale Monf.to - Via Palestro, 41 Pasino Gabriella Acqui Terme - Via Alessandria, 1 Rizzoli Giuseppe Roveta Marco

18 1.2 Gli organici dei SIAN e i carichi di lavoro in attività di vigilanza A seguito dell implementazione del sistema informativo con i dati di effettiva presenza in servizio degli operatori è stato possibile correggere il dato numero assoluto di dipendenti attraverso il calcolo del numero effettivo di dipendenti, che rappresenta l equivalente del numero di operatori con contratto a tempo pieno e con un numero medio di presenza in servizio di giornate. Questo è il dato che è stato utilizzato per l elaborazione degli indicatori di carico di lavoro teorico e di attività per ogni ASL della Regione. Il primo rilievo è riferito alla dotazione di risorse umane dei SIAN: dal 2005 al 2006 si è registrato un ulteriore e consistente calo del personale sanitario che conferma il trend negativo degli ultimi anni. Tabella 1 Risorse umane SIAN anni 2005 e 2006 N operatori 2005 N operatori 2006 Dirigenti 59,0 53,3 Tecnici della prevenzione 121,3 105,1 Altro personale sanitario (dietiste, infermiere, ASV) 24,1 17,4 Indicatori della dotazione di risorse umane rispetto ai bisogni del territorio sono il rapporto fra il numero di operatori per abitanti (più grossolano) e per unità produttive. Sono state effettuate alcune elementari elaborazioni rispetto ai carichi di lavoro relativi al controllo ufficiale sulle imprese alimentari, che continua a rappresentare la funzione che impiega la maggiore quantità di risorse dei Servizi. Si è ritenuto utile riportare il carico di lavoro teorico relativo al controllo ufficiale per ogni operatore di vigilanza. La definizione di operatore di vigilanza, come è noto, non è univoca: tuttavia, preso atto delle dichiarazioni delle ASL sull impiego delle diverse professionalità in vigilanza e della necessità di ottemperare al Regolamento (CE) 852/2004, che impone un sistema di verifica del processo produttivo delle imprese alimentari (di competenza mista), si è inteso come operatore di vigilanza il Dirigente igienista, escluso il Direttore del Servizio, ed il Tecnico della prevenzione, coordinatore compreso. Come evidente dalla successiva tabella, ogni operatore di vigilanza della Regione ha un carico di lavoro teorico di 354 imprese alimentari. Questo indicatore è estremamente grossolano, perché non tiene conto di alcuni fattori: i sistemi informativi dei SIAN non sono omogenei: in particolare l anagrafica delle imprese alimentari può essere più o meno completa (ad esempio, può o non può comprendere gli esercizi di vicinato di vendita al dettaglio) ed aggiornata, in relazione alla precisione dei flussi informativi istituiti con i Comuni titolari delle licenze commerciali e delle autorizzazioni sanitarie; l impegno di tempo necessario per le ispezioni è notoriamente assai disomogeneo, dipendendo dalla tipologia dell impresa alimentare e dallo strumento di controllo ufficiale utilizzato. Si dovrà procedere alla definizione di carichi di lavoro disaggregati per i 13

19 parametri suddetti, perfezionando le tabelle relative ai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) già elaborate da un gruppo di lavoro regionale; infine, come di consueto, si osserva che nell ASL 1 di Torino esiste un rapporto estremamente sfavorevole ed anomalo rispetto alle altre ASL (1 operatore di vigilanza su imprese), che altera il valore medio del rapporto a livello regionale; a ciò si è ovviato impostando un ulteriore calcolo, escludendo dal totale regionale sia gli operatori di vigilanza che le unità produttive di Torino. Si ottiene così un valore medio di 296 imprese per operatore, numero che appare più realistico rispetto a quello di 354 imprese per operatore. ASL Tabella 2 Le risorse umane dei SIAN ed il territorio (singole ASL e Regione) N. operatori di vigilanza * N. imprese alimentari ** N. imprese alimentari/n. operatori di vigilanza Popolazione N. operatori di vigilanza/ ab. 1 11, , ,71 6 5, , , , , , , , , , , , , , , , , ,08 Regione ,64 Regione esclusa ASL ,28 * Dirigenti igienisti, salvo il Direttore, e Tecnici della Prevenzione, coordinatori compresi. ** Esclusi produttori primari e trasporti. Rispetto all anno scorso, in generale nella Regione ed in particolare in alcune ASL si è verificato un decremento del numero di unità produttive (da del 2005 a del 2006), a riprova dell adeguamento dei sistemi informativi di molti SIAN alla normativa comunitaria, che impone un aggiornamento del censimento delle imprese. Sempre in riferimento alla sola attività di controllo ufficiale, si riporta la tabella relativa al numero di ispezioni effettuate per operatore (valgono le definizioni in premessa). 14

20 Anche questa elaborazione è grossolana, in quanto non tiene conto di: qualità del sistema informativo interno di ogni SIAN e controllo interno della stessa; qualità del controllo ufficiale e tipo di strumento utilizzato; numero di operatori di vigilanza impegnati contemporaneamente in un controllo; necessità di supplenza alla carenza di personale amministrativo da parte degli operatori di vigilanza. Tabella 3 - Attività di vigilanza in rapporto al numero degli operatori ASL Personale in servizio effettivo (Dirigenti + Tecnici della Prevenzione) * TOTALE Tecnici della Prevenzione Unità produttive ** Unità controllate ** % controllate Unità controllate/operatore (Dirigenti + Tecnici della Prevenzione) Unità controllate/tecnici della Prevenzione Ispezioni Ispezioni/operatore (Dirigenti + Tecnici della Prevenzione) Ispezioni/Tecnici della Prevenzione 1 Torino 11 10, ,7 174,27 191, ,5 232,7 5 Collegno 13,9 9, ,4 69,42 104, ,9 149,5 6 Ciriè 5 3, ,7 88,00 129, ,6 146,5 7 Chivasso 6,9 4, ,7 104,35 180, ,6 192,5 8 Chieri 8,2 5, ,2 53,90 78, ,6 118,0 9 Ivrea 6,2 3, ,1 88,39 156, ,8 196,3 10 Pinerolo 5,4 3, ,4 93,33 148, ,2 162,4 11 Vercelli 8,2 5, ,9 37,32 54, ,3 64,8 12 Biella 8,2 5, ,2 55,12 85, ,4 99,6 13 Novara 15,2 9, ,0 105,00 162, ,2 205,0 14 Omegna 10,1 4, ,4 83,96 188, ,2 213,8 15 Cuneo 5,9 4, ,5 57,63 85, ,2 103,5 16 Mondovì 5,3 3, ,8 46,23 72, ,5 120,9 17 Savigliano 8,6 4, ,3 86,86 158, ,4 163,6 18 Alba 7,7 4, ,5 68,44 122, ,6 140,7 19 Asti 7,7 4, ,4 115,32 188, ,9 235,7 20 Alessandria 8,6 7, ,8 75,35 90, ,3 110,3 21 Casale M.to 6,2 5, ,0 54,19 64, ,8 73,7 22 Novi Ligure 10,1 7, ,2 38,71 53, ,8 56,4 REGIONE 158,4 105, ,0 81,19 122, ,7 148,7 * escluso Direttore del SIAN, personale amministrativo e altro personale sanitario ** escluso produttori primari e trasporti 15

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