RELAZIONE TECNICA E VALUTAZIONE PAESAGGISTICA

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1 PERMESSO DI COSTRUIRE CONVENZIONATO CON PIANO DI RECUPERO RELAZIONE TECNICA E VALUTAZIONE PAESAGGISTICA Ristrutturazione edilizia con cambio di destinazione d uso e recupero del sottotetto Fabbricato sito in p.zza San Cornelio n.13 Titolare pratica edilizia: QUATTRINI SARA

2 1. PREMESSA L edificio oggetto della presente pratica edilizia si trova all interno di un cortile comune con ingresso da P.zza San Cornelio, identificato nel PGT comunale all interno della zona del centro storico. L unità immobiliare è classificata presso l Agenzia del Territorio di Milano al foglio 4 mappale 211 sub. 1. Il fabbricato confina rispettivamente: - a nord-ovest con un cortile privato, non recintato dal quale si ha accesso al cortile comune; - a sud-ovest si trova in adiacenza ad un fabbricato residenziale di altra proprietà; - a sud-est confina con un piccolo cortiletto di proprietà attualmente recintato e limitrofo ad un cortile di medesima proprietà; - a nord-est si trova in adiacenza per il solo piano terreno ad un porticato aperto, di altra proprietà. L edificio si sviluppa su due piani fuori terra con coperture su due differenti livelli in capriate di legno, a vista versoi locali sottostanti. È costituito da murature in mattoni pieni e solai intermedi costituiti da laterocemento e travetti in ferro con pianelle di cotto; essendo attualmente utilizzato come deposito, il fabbricato risulta mancante un modo parziale di un sistema di isolamento perimetrale, in quanto alcuni tratti di parete risultano già isolati internamente, mentre altri costituiti esclusivamente da mattoni pieni. La copertura risulta dotata di un sistema di isolamento ed impermeabilizzazione mentre manca totalmente un vespaio sottostante il pavimento in cls del piano terreno. Attualmente manca totalmente l impianto elettrico, di riscaldamento ed idrico-sanitario, essendo assente il servizio igienico. I due piani sono attualmente collegati da una scala a chiocciola in ferro; tale scala ha un raggio pari a cm.70 tale da consentirne il passaggio all interno del foro. Il solaio nel quale è presente il foro di passaggio della scala è costituito da travetti in ferro con interposte pianelle in laterizio; si tratta di un solaio che, per le caratteristiche estetiche, materiche e strutturali, è considerato di pregio storico, oltre al fatto che tale solaio risulta essere stato creato contestualmente alla formazione del foro di passaggio. La realizzazione di una scala a chiocciola con dimensioni a norma rispetto alle vigenti disposizioni igienico-sanitarie obbligherebbe la totale demolizione del solaio che, per le

3 caratteristiche suddette, si intende invece conservare intatto in modo da mantenerlo a vista verso il locale sottostante. Per i motivi sopra esposti, il progetto di ristrutturazione non sarà strutturalmente invasivo, mantenendo il foro e la scala esistente, con il solo adeguamento dei parapetti alle nuove quote di piano. 2. L INTERVENTO DI RISTRUTTURAZIONE L intervento di ristrutturazione del fabbricato permette di trasformare il rustico in un edificio residenziale unifamiliare. Le modifiche sono sostanzialmente le seguenti: - realizzazione di un vespaio areato sottostante il piano di pavimento, attualmente formato da una piccola soletta in cls, non pavimentata; - realizzazione di un isolamento a cappotto sulle pareti prive di isolamento; - innalzamento delle falde del tetto nella parte ovest del fabbricato per recuperare il sottotetto e realizzare una secondo camera da letto; - inserimento di un bagno e relativo antibagno al piano terreno dell immobile; - realizzazione di un disimpegno per la zona notte al piano primo; - rifacimento completo delle pavimentazioni e realizzazione di un impianto elettrico, idrico-sanitario e di riscaldamento con l istallazione di una caldaia murale esterna sul muro perimetrale a sud-est; Conseguentemente alla realizzazione di nuovi locali verranno modificate le aperture esterne per consentire ai nuovi locali una corretta aeroilluminazione. Verrà inoltre realizzata una rete fognaria per collegare gli scarichi di bagni e cucina alla fognatura comunale esistente all interno del cortile comune. Si precisa che l intervento non prevede modifiche alla superficie coperta del fabbricato ne la realizzazione di piani interrati. La parte di copertura non soggetta al recupero del sottotetto non sarà oggetto di modifiche o interventi, mentre verrà modificata la posizione dei comignoli.

4 3. DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA dell edificio e del contesto storico Planimetria attuale del cortile e pianta del fabbricato con coni ottici delle fotografie

5 Ristrutturazione edilizia di fabbricato FOTO N.1 vista del prospetto nord-ovest dal cortile FOTO N.2 vista del prospetto sud-est da via Perotti

6 Ristrutturazione edilizia di fabbricato FOTO N.3 vista del prospetto nord-est da via Perotti FOTO N.4 vista di parte del prospetto nord-ovest e dell edificio limitrofo

7 Ristrutturazione edilizia di fabbricato FOTO N.5 vista degli edifici interni alla corte comune FOTO N.6 vista egli edifici interni alla corte comune e ingresso all area esterna privata

8 Ristrutturazione edilizia di fabbricato FOTO N.7 vista del solaio esistente in travetti di ferro e pianelle in cotto FOTO N.8 vista del solaio esistente in travetti di ferro e pianelle in cotto

9 4. RELAZIONE PAESAGGISTICA 4.1 CARATTERI MORFOLOGICI e TIPOLOGIE COSTRUTTIVE DEL LUOGO L edificio oggetto d intervento si trova all interno del nucleo storico del comune di Trivolzio, in p.zza San Cornelio, in zona ad alta sensibilità paesistica. Il cortile comune nel quale è presente in fabbricato risulta costituito da vari immobili, in parte residenziali ed in parte accessori (rustici, box, aree private). Lo sviluppo urbano dell intorno è caratterizzato dalla presenza di edifici prevalentemente a destinazione residenziale. L impostazione predominante è a due livelli fuori terra, con collocazione dei corpi di fabbrica confinanti l uno con l altro, lungo la strada e nei cortili comuni retrostanti. L articolazione volumetrica dell edificato presenta una scarsa regolarità formale; si riscontrano principalmente le caratteristiche case in linea alternate da rustici e zone sporgenti determinate da porticati o tettoie. Il rapporto pieni/vuoti risulta equilibrato nei diversi fabbricati, solo se presi singolarmente, essendo parte di tipologie edilizie alquanto differenti. Le finiture ed i colori di facciata prevalenti sono sostanzialmente gli intonaci a civile tinteggiati con tinte chiare con inserti in mattoni a vista per zoccolature e pilastri. Le aperture sono costituite da serramenti in legno od alluminio di diversi colori, con sistemi di oscuramento costituiti da persiane e tapparelle. Le coperture si presentano principalmente costituite da tetti a due falde, con orditura in legno e copertura con tegole tipo coppo o marsigliesi. Il risultato è la presenza di un contesto edilizio molto disomogeneo, sia sotto il profilo tipologico - linguistico, sia sotto quello materico e di colore. 4.2 CONCLUSIONI RELATIVE ALL INTERVENTO Le modifiche esterne effettuate sull edificio oggetto della presente pratica riguardano esclusivamente lo spostamento, l apertura e la chiusura di alcuni serramenti e la modifica di parte della copertura per il recupero del sottotetto; tali modifiche non alterano in modo evidente la continuità di relazione visiva del contesto esistente ne modificando in modo eccessivo i profili visivi esistenti. Per quanto riguarda le aperture sui prospetti, si è cercato di allineare sia verticalmente che orizzontalmente le aperture esistenti del piano primo sul prospetto nord-ovest e sud-

10 est con l apertura di nuovi serramenti al piano terra in sostituzione delle due porte basculanti sul prospetto antistante il cortile. Il recupero del sottotetto nelle falde ad ovest del fabbricato consente un innalzamento della linea di falda e di colmo, senza però oltrepassare il colmo della falda più alta dell edificio, quindi mantenendo un rapporto volumetrico equilibrato (anche rispetto ai fabbricati limitrofi). Le finiture estetiche e materiche di facciata prevedono la realizzazione di un isolamento a cappotto con finitura intonacata e tinteggiata colore giallo chiaro, come i restanti fabbricati del cortile. Le parti di facciata che non prevedono l inserimento dell isolamento a capotto manterranno la finitura esistente. I nuovi serramenti, in legno di colore testa di moro avranno soglie in serizzo non levigato e sistemi di oscuramento con persiane in legno dello stesso colore. La nuova copertura avrà le medesime caratteristiche materiche della copertura già esistente quindi travi in legno e manto in tegole tipo coppo colore rosso. I comignoli saranno in muratura ed in canali ed i pluviali in rame. Il progettista La proprietà

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