Il nostro Natale... Scuola Primaria E. De Amicis PUNT DI INCONTR. Pagina 2

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1 Anno III Numero 2 Nov. Dic Istituto Comprensivo Statale di Villa del Conte G I O R N A L E DELL ISTITUTO COMPRENSIVO DI VILLA DEL CONTE Babbo Natale spiaccicato 1 tratto dall omonima opera grafico-pittorica di Roberto Mangosi, su idea di Biagio Maffettone. 2 Realizzato con tecnica acrilica, nel laboratorio di Ita...enigma, da Perin C., Reato V., Zanchin A. 1 rif. Immagini di Google.it 2 rif. Sommario La scuola secondo il Ministro Gelmini Scuola Primaria E. De Amicis Villa del Conte Scuola Primaria Giovanni XXIII Abbazia Pisani Rubricolandia: Pronto... Chi risponde? Non tutti sanno che Associazioni e territorio 10 Il giornalino Salve a tutti grandi e piccoli lettori! Gennaio è arrivato e il nuovo numero è stato pubblicato. Dopo neve, feste e pasti pesanti sono qui per regalarvi letture rilassanti. Di casa in casa verrò e tante storie di questo periodo vi racconterò. Di saggi, di canzoni e di ballate natalizie, vi porterò notizie. Per l occasione Babbo Natale alla primaria di Villa ha fatto la sua apparizione! La scuola l ha spaventato così ad Abbazia non si è presentato. Alla secondaria si è intrufolato, ma nel cruciverba si è schiantato. Non sapendo cosa fare, ha fatto la valigia ed è partito per il mare. Purtroppo poco spazio ha lasciato per rubriche, giochi e letture che saranno più ricche nelle uscite future. Auguro a tutti una buona lettura e ci vediamo alla prossima tiratura!!! La Redazione La scuola secondo il Ministro Gelmini L uscita del numero 2 del nostro Giornalino Punto d incontro mi offre una prima opportunità di fornirvi una panoramica su alcuni provvedimenti che interessano il mondo della scuola. Mi riferisco al progetto del Ministro dell istruzione Mariastella Gelmini, e in particolare ai decreti per la riorganizzazione delle scuole, che è opportuno farne oggetto di riflessione per comprendere i cambiamenti che avverranno nelle scuole. Gli incontri che avremo a febbraio saranno dedicati ad una informazione più precisa, relativa al nostro Istituto, al fine di approfondire anche i contenuti dei Regolamenti di prossima emanazione. Mi soffermo quindi per ora solamente su alcuni cambiamenti che il Ministro ha introdotto nel sistema scolastico italiano, relativamente alla scuola primaria e secondaria di primo grado: 1. voto numerico nel documento di valutazione (a partire già da quest anno scolastico) 2. voto in comportamento (per la scuola secondaria di primo grado, a partire già da quest anno scolastico) 3. maestro unico per la prima classe della primaria (a partire dal prossimo anno scolastico) 4. insegnamento dell educazione civica (a partire dal prossimo anno scolastico) Come si può notare si tratta di pratiche che già esistevano qualche decennio fa; oggi ritornano con adeguate modifiche. Iniziamo con il voto numerico espresso in decimi che, solamente nella scuola primaria, sarà affiancato da un giudizio analitico sul livello globale di maturazione. Scuola Secondaria I grado D.Valeri - Villa del Conte Sono ammessi alla classe successiva, o all'esame di Stato a conclusione del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina. Resta comunque nostra convinzione che il problema della valutazione non risiede nella forma utilizzata, quanto piuttosto nella chiarezza dei criteri valutativi e degli esiti degli apprendimenti che si intendono perseguire (quali conoscenze? quali competenze?) e nella condivisione, da parte degli insegnanti, dei comportamenti cognitivi, affettivi, relazionali che compongono il quadro degli apprendimenti e delle competenze oggetto di valutazione. A tal fine, sono stati deliberati dai docenti i seguenti criteri, ai fini dell espressione del voto sintetico disciplinare di fine quadrimestre/anno: esiti di apprendimento raggiunti rispetto agli standard attesi impegno manifestato in termini di personale partecipazione e regolarità nello studio progresso conseguito rispetto alla situazione di partenza impiego pieno o parziale delle potenzialità personali organizzazione del lavoro (autonomia e metodo di studio). Riecco poi il voto numerico in condotta nella scuola secondaria di primo grado: torna il voto in condotta, perchè come ha spiegato il ministro Gelmini è urgente rispondere al fenomeno del bullismo. Il decreto prevede quindi la valutazione della condotta che sarà determinante per il giudizio finale dell alunno....continua a pagina 12 12

2 Pagina 2 Scuola Primaria E. De Amicis Il nostro Natale... Sopra Tutti i bambini della scuola primaria di Villa del Conte riuniti per i canti finali; sotto sx Il presepe con personaggi in legno; sotto dx L albero realizzato con materiali riciclati/riciclabili. Il Natale 2008 ha visto alunni e insegnanti di tutte le classi immersi in addobbi, canti, poesie, storie, musiche, cartelloni, recite, presepio e tantissima...gioia! I genitori rappresentanti di classe poi hanno organizzato e gestito il consueto mercatino della solidarietà. I fondi raccolti, 700 euro, saranno consegnati a mano a don Gianpaolo Assiso, nostro paesano missionario in Ecuador, che è tornato a Villa del Conte per un breve periodo di riposo, e serviranno a sostenere una famiglia in gravi difficoltà. La festa di Natale ha visto la partecipazione dei genitori e anche di tanti nonni, per vivere insieme un momento di allegria, ma anche di riflessione, su un avvenimento antico eppur sempre attuale. Giornata speciale anche il 20 gennaio: incontro con don Gianpaolo, prima nelle singole classi, poi in salone tutti insieme!. Le insegnanti referenti Giuseppina e Luciana

3 Pagina 3 Scuola Primaria E. De Amicis NATALE E... In alto Inizio delle attività di lettura della storia con i bambini di terza; sotto I bambini di prima; al centro e in basso I bambini di seconda. La festa è iniziata con la lettura, da parte dei bambini di classe terza, della Leggenda della stella di Natale. Le classi prime hanno cantato la canzone Girotondo di Natale e recitato due poesie, prima Babbo Natale poi E Natale. I bambini di seconda, con un angioletto o una stella sulla fronte, hanno cantato Sarà Natale se, Jingle Bells e recitato le poesie Natale e La magica slitta di Babbo Natale. Tutte vestite di rosso le terze ci hanno fatto sentire le canzoni Magi in mezzo agli agi e Adesso è Natale. I bianchi angioletti di quarta hanno cantato l Orchestra celeste e Gloria Gloria. I bambini di quinta ci hanno emozionato con la canzone A Natale puoi e recitato due poesie: Il pianeta degli alberi di Natale e La speranza. Non è finita qui!!! Per concludere i bambini di tutte le classi, in pochissimo tempo, sono riusciti a mettersi vicini e formare un unico coro, per fare ascoltare ai molti genitori e nonni presenti le ultime due canzoni: Bianco Natale e la conosciuta Happy Christmas. L insegnante I. Simonetto In alto I ragazzi di quinta; sotto I ragazzi di quarta. Da sinistra verso destra I bambini delle classi seconde; quelli delle terze; tutte le classi insieme riunite per le canzoni finali. Martedì 23 dicembre abbiamo continuato a festeggiare con l arrivo di un simpatico e robusto Babbo Natale!!! A tutti i genitori diciamo un grande GRAZIE!!! Per tutte le occasioni in cui hanno dato del tempo, collaborato e lavorato con noi!

4 Pagina 4 Scuola Primaria E. De Amicis Tutti a Sarmede: il paese della fiaba La nostra prima gita Evviva! Il 26 novembre 2008 noi di classe prima di Villa del Conte abbiamo partecipato alla nostra prima gita. Siamo andati a Sarmede, un paese...da fiaba! Proprio così perché qui ci hanno raccontato molte fiabe, con strani personaggi ambientati in luoghi pieni di neve e ghiaccio. Abbiamo anche imparato a fare dei pupazzi, utilizzando la lana grezza, colorata con i colori a cera. Possiamo dire che come prima gita... è stata veramente bella e divertente! Sempre Allegramente Ricorderemo quei Momenti E le Divertenti Esperienze vissute Classi prime Sopra Un pupazzo di lana; a sinistra I ragazzi durante la visita alla mostra mentre la guida racconta le varie storie illustrate. In alto Uno dei primi dipinti realizzato all esterno di un abitazione. Nella magica Sarmede... Quando noi alunni di quarta siamo arrivati a Sarmede davanti ai nostri occhi è apparso un paese fantastico. Disposte sulla collina c erano infatti simpatiche case dalle pareti dipinte con vivaci colori rappresentanti i soggetti più svariati quali: i giochi che i bambini del passato usavano fare in compagnia, un allegro circo che si stava preparando per lo spettacolo, sgargianti farfalle che leggiadre volavano sopra ad ogni casa e tanti altri paesaggi di favole immaginarie. Strade larghe e strette s inerpicavano lungo la collina offrendo ai viandanti la possibilità di vedere candide cime innevate. Quando il sole timidamente faceva capolino, tra le insistenti nuvole grigie, un leggero tepore riscaldava le nostre guance fredde. Al centro Una parete esterna della palestra, con un ciclo pittorico relativo agli esercizi ginnici. Ecco i commenti di alcuni ragazzi delle classi quarte Abbiamo conosciuto un signore di nome Giacomo (nella foto) con una barba nera, che ci ha fatto divertire tantissimo. Ci ha raccontato, facendo gesti e versi, le storie della Strega BabaYaga e quella dell Orso Bianco. Con la signora Francesca abbiamo fatto tanti bei disegni: fiori, lepri, cagnolini, pesci, tartarughe, conigli, sole. Come? Allora prima ci ha dato dei pastelli di cera, con questi abbiamo fatto degli scarabocchi che abbiamo poi cancellato con la lana che, così si è colorata. Poi con una spugna alta e con un ago, abbiamo attaccato il disegno. il signor Giacomo è stato molto divertente, ci ha anche spiegato come si fanno i disegni per un libro. abbiamo visto molti quadri bellissimi. La cosa più bella però è stata la storia che ci ha raccontato il simpatico signor Giacomo. è stato bello prendere un pezzo di lana, modellarlo come fosse pongo e trasformarlo in una figura di un animale, poi prendere i colori fatti con la cera di api e colorare tutto. La signora Francesca (nella foto) ci ha insegnato a fare disegni con la lana di pecora che è come il pongo, si può modellare come si vuole, senza tirare troppo altrimenti si può rompere. Ci ha spiegato che la lana si può colorare, però non con i colori normali e i pennarelli, ma con la cera delle api. Ognuno di noi ha portato a casa l oggetto fatto... Classi quarte

5 Pagina 5 Scuola Primaria E. De Amicis Un paese... ILLUSTRATO Sopra Una delle abitazioni illustrate ; a destra Foto di gruppo Il 26 novembre 2008 tutti i bambini delle classi prime-seconde-terze di Villa del Conte, hanno vissuto l avventura di una escursione a Sarmede per: vedere, fare, visitare, mangiare, giocare Ecco le loro impressioni: Il viaggio in pullman è stato molto lungo, ma piacevole perché abbiamo chiacchierato e giocato fra noi. Finalmente verso le ore 10 siamo arrivati. Sorpresa! Le pareti di molte case erano dipinte come un libro illustrato! Sorpresa! Entrando in municipio, sede della mostra, ci siamo imbattuti in foche, trichechi, orsi, igloo, esquimesi, slitte, lupi appesi o dipinti sui soffitti, sui muri, su per le scale, sulle porte. Sorpresa delle sorprese! Un omone grande e grosso, con barba, baffi, capelli arruffati e una bocca enorme: l orco di Sarmede, vivo e tonante! Abbiamo poi scoperto che era il signor Giacomo, che ci ha guidato alla visita delle illustrazioni di molti libri per ragazzi e ci ha raccontato molte storie fantastiche ambientate sulle regioni artiche, parlando, gesticolando, urlando, grugnendo come un vero orco molto buono!!! Ma non è tutto qui. Nei tempi di attesa, ci siamo divertiti un sacco nel giardinetto con giostrine, scivoli e altalene, ci siamo rifocillati con leccornie portate da casa (i panini sono stati il menù preferito), ci siamo inerpicati su una stradicciola di collina per ammirare il panorama. Il secondo appuntamento importantissimo è stato il laboratorio magie di lana. Una bravissima signora ci ha fatto costruire uno stupendo lavoro con lana, panno, ago e cere colorate che poi ci siamo portati a casa come ricordo. Era già quasi buio quando stanchi, ma felici siamo tornati a scuola e poi a casa. W Sarmede!!! Classi terze Il paese della Fantasia In alto Alcuni elaborati realizzati con diversi materiali; a destra alcuni dipinti all interno della sede espositiva. Avete mai sognato di andare in un mondo pieno di favole e case colorate? Il vostro sogno sta per avverarsi! Andiamo a Sarmede, la città in fiaba, per vedere, imparare e rubare nuove idee per disegnare e fare un libro fantastico. Sarmede è una città diversa: piccola ma piena di sorprese! Viene detta città in fiaba perché i muri delle case sono decorati da magnifici dipinti colorati. Sapete dove si trova? Noi ragazzi di 5 assieme a quelli di 4, si! Si trova in provincia di Treviso, ai piedi di meravigliose colline. Appena arrivati abbiamo visitato la mostra delle illustrazioni per i libri. L ambiente era magico: sul soffitto c era un finto ma grosso pipistrello, mentre alle pareti erano disegnati tigri, grilli, pesci Da un filo pendevano statuette di carta pesta che rappresentavano personaggi e animali del mondo artico che ci hanno accompagnato fino ad incontrare la nostra guida: Giacomo, un simpatico omone grassottello e barbuto, che ci ha raccontato la storia dell orso. Dopo il racconto, ci ha mostrato dei disegni fatti con delle tecniche impressionanti: ad esempio si può disegnare anche togliendo il colore o lavorare su fogli di carta da pacchi o carta da lucido Più tardi siamo andati a visitare il paesaggio: abbiamo visto dei masi, alcuni terrazzamenti, vigneti e frutteti e cime innevate. Finita questa perlustrazione, il freddo si è fatto sentire e allora siamo andati a scaldarci con la lana in laboratorio. La signora Francesca ci ha spiegato come colorare e lavorare la lana, così abbiamo prodotto stupendi capolavori! A questo punto, pur a malincuore, siamo dovuti tornare a casa. E stata una giornata indimenticabile e noi ci siamo divertiti molto! Classi quinte

6 Pagina 6 Scuola Primaria Giovanni XXIII La scuola si veste di di attesa... Il mese di dicembre, nella scuola primaria di Abbazia Pisani, è stato vissuto con trepidazione: circondati da originali addobbi natalizi e sotto una magica pioggia di stelle, i bambini hanno atteso il Natale, preparando un indimenticabile spettacolo per le loro famiglie, allietando la serata del 23 dicembre e concludendo l anno 2008 in modo festoso. Positive e profonde sono state le riflessioni emerse sul Natale, dalle quali sono scaturite recite personalizzate nei testi, accompagnate da canti corali e musiche d autore. L insegnante A. Baggio

7 Pagina 7 Scuola Primaria Giovanni XXIII Secondo i bimbi della classe prima può essere Natale solo se arriva Babbo Natale! I bambini di prima si sono improvvisati magici gnomi aiutanti di Babbo Natale e hanno interpretato una danza di presentazione a significare lo stupore e l attesa che pervadono l atmosfera natalizia. Inoltre hanno recitato una filastrocca dal titolo Babbo Natale di tutti i colori per ricordarci che Gesù è nato per tutti gli uomini, senza distinzione. Infine, per rallegrare questo momento di festa, i bambini con i loro cappellini rossi hanno eseguito un canto natalizio augurando a tutti Buone Feste. Classe prima Secondo i bimbi della classe seconda può essere Natale solo se volano gli angeli E passato un anno dal vecchio Natale, ma la gioia che infonde è sempre uguale... Così hanno esordito i bambini della classe seconda, i quali si sono improvvisati pronti a trovare rimedio per un bambino (Gesù) che strilla a perdifiato in assenza della mamma (la Madonna). Prova e riprova lo stuolo intero, ma un bimbo che piange vede tutto nero. Torna la mamma e vede che il suo bimbo ha solo un po fame. Concludendo: Sono tutti uguali i bambini del mondo: frignano, strillano, piangono, cadono, si alzano e ricadono giù, anche se il bimbo si chiama Gesù. Infine è stato intonato un canto dagli angioletti, che mette in sintonia tutti assieme cielo e terra: Se sei un bambino batti le mani, se sei un angelo batti le ali e sorridi anche tu, è Natale è nato Gesù. Classe seconda Secondo i bimbi della classe terza può essere Natale solo se facciamo l albero Le due classi terze hanno presentato un saggio dal titolo: L albero vivente. I testi recitati erano di Gianni Rodari, accompagnati da alcuni pensieri scritti dai bambini. Con una delicata coreografia, su musiche Gospel e di Giovanni Allevi, i bambini hanno realizzato un albero vivente, dove ognuno di loro ne rappresentava una parte: chi il tronco, chi i rami, chi la stella cometa. Hanno fatto parte dello spettacolo due canti corali: I magici abeti e Un albero speciale. Classe terza Originale il nostro presepe... Anche per questo Natale, come da tradizione, è stato allestito il presepe nella scuola primaria di Abbazia Pisani. Quest anno i bambini di classe V hanno fatto il presepe servendosi di materiale riciclato: lana di vario spessore e colore, cartone e cartoncino, pannello di legno. Con il cartoncino colorato è stato realizzato lo sfondo della mangiatoia, mentre con il cartone è stata data la forma alla Sacra Famiglia. Lo sfondo e i personaggi sono stati rivestiti con i fili di lana ed infine incollati al pannello di legno. Al termine di questo lavoro il presepe è stato esposto, con grande soddisfazione degli alunni.

8 Pagina 8 Scuola Primaria Giovanni XXIII Secondo i bimbi della classe quarta può essere Natale solo se impariamo ad amare! Perché sia veramente Natale non è necessario che ci siano regali, addobbi, lucine luminose ovunque, grandi preparativi. ma è sufficiente che ci sia l amore: solo così ogni giorno dell anno può essere Natale : queste le riflessioni sul Natale dei bambini di classe IV, dalle quali è nata la stesura di un testo teatrale che centra le problematiche della vita attuale. Dalla drammatizzazione di una comune giornata di un banalissimo giorno dell anno in cui maleducazione, disubbidienza, litigio, indifferenza e consumismo caratterizzano le giornate della gente, si giunge a sottolineare che solo nel momento del bisogno si scopre la validità e l importanza delle persone che ci stanno accanto e che insieme con semplicità si possono affrontare le situazioni difficili aiutandosi e cercando di volersi bene, anche se non è sempre facile. Le scene più significative, alternate a scene divertenti, sono state accompagnate da sottofondi musicali d effetto, quali La danza delle ore dall opera La Gioconda di A. Ponchielli e il canto A Natale puoi A più voci è stata recitata la poesia Per un mondo migliore rivista dai bambini stessi e con molto sentire è stato intonato il canto corale tradizionale, ma sempre suggestivo, Bianco Natale. Classe quarta Secondo i bimbi della classe quinta può essere Natale solo se sappiamo donare! Natale = + amore - regali: questo è stato il tema principale della recita che hanno proposto i bambini di classe V. Ha una casacca verde col berretto a punta in giù, e freccia su nel cielo, in sella a una bici cometa: è il folletto Natalino, il postino di Babbo Natale. Ha appena fatto il giro del mondo per ritirare le letterine dei bambini e sta per consegnare al suo capo gli ultimi sacchi, ma si accorge di averli scambiati! Quali saranno le lettere di Città Grande, e quali invece arrivano da Paese Dimenticato? Che guaio! Come rimediare? Natalino ha un idea, insieme ai folletti giocattolai Zenzero, Cannella e Mandarino, metterà in azione una delle sue geniali invenzioni. Il lieto fine è assicurato: i bambini di Città Grande capiscono finalmente il vero senso del Natale. Promettono di smettere di chiedere quintali di regali per se stessi, e di pensare un po anche agli altri, specie a quelli meno fortunati di loro. Le canzoni si sono alternate ai dialoghi creando momenti musicali ora giocosi e divertenti, ora teneri e suggestivi. Tra ironia e fantasia, Il postino di Babbo Natale è stata un occasione per proporre una festa di Natale decisamente meno consumistica e più solidale, un modo per ricordare, utilizzando il teatro e la musica, che è davvero più bello donare che ricevere. Classe quinta A tutta salute La classe IV di Abbazia Pisani si è impegnata con costanza nel realizzare un piccolo percorso di educazione alimentare a scuola. Gli alunni hanno colto di buon grado la proposta delle loro insegnanti sul consumo di merende buone ma sane, alternando di settimana in settimana spuntini nutrienti. A rotazione è stata organizzata la settimana della frutta, la settimana del pane, la settimana mista pane- frutta, la settimana del biscotto secco, ancora una settimana della frutta e da ultima, ma ben meritata da tutti, la settimana a piacere. Ogni alunno ha registrato su un cartellone la propria consumazione e si è potuto constatare insieme e con gioia che tutti i bambini hanno rispettato l iniziativa. Non solo: su proposta degli alunni saranno introdotte la settimana del panino e quella dello yogurt. Al termine del percorso sarà tracciata la classifica e il premio finale vinto dai più volenterosi sarà LA SALUTE!!! Con piacere le insegnanti hanno notato che molti bambini hanno imparato ad assaggiare e ad apprezzare la frutta. Pensate un po : qualcuno ha scoperto che le banane e i mandarini sono squisiti!! Classe quarta

9 Pagina 9 Rubricolandia Rubricolandia Non Non Non Non tutti tutti tutti tutti sanno sanno sanno sanno ronto... hi risponde? Le barzellette di Nicolò Simionato Classe 4^ scuola primaria Giovanni XXIII Noi ragazzi della 3^A siamo... sicuri per strada! Il 21 novembre scorso è stata davvero una giornata memorabile! Ci siamo classificati al secondo posto nel concorso provinciale Sicuri per strada. Quella mattina con i professori Romanello e Cardella siamo andati a Padova con il pullman di linea, tutti entusiasti perché sapevamo di ricevere in ogni caso un premio di consolazione. Siamo arrivati a Padova un po in anticipo e abbiamo approfittato per fare un giro nelle piazze. Alle ore siamo arrivati puntualissimi all auditorium del liceo artistico Modigliani ed è iniziata la...dal..dal castello incantato delle medie... Non spaventatevi! La foresta incantata non è molto difficile da attraversare. Anche in questa scuola ci sono maghi e fate che si sono trasformati in professori e professoresse. Nel castello incantato delle medie non ci sono paludi né strumenti di tortura!!! La scuola media è più impegnativa della scuola elementare ma ci troviamo bene lo stesso. I maghi e le fate spiegano bene e sono buoni con noi. Potreste trovarvi in classe draghi e serpenti che non avete mai visto e che vi saranno amici, ma potreste trovarne altri che non vi saranno simpatici. In questo premiazione. Dapprima uno degli organizzatori del concorso ha fatto una breve introduzione, ha presentato le scuole partecipanti e ha illustrato i premi previsti. Eravamo tesi come le corde di un violino e tenevamo le dita incrociate perché speravamo di classificarci tra i primi posti. A questo punto è iniziata la lettura delle scuole vincitrici e quando hanno detto che la D. Valeri di Villa Del Conte si era classificata al secondo posto, in sala si è sentito un boato di gioia incontenibile! Abbiamo vinto 800 euro per la scuola e a ciascuno di noi la Provincia ha donato una chiavetta USB, una penna e un libretto sulla sicurezza stradale. castello si studia molto e si fanno spesso verifiche, non dovete spaventarvi perché all inizio sembrano difficili, ma poi diventano facili. Quindi cari gnomi non preoccupatevi dovete solo impegnarvi! Magrin A., Catena A., Rizzo A. (1^A) Cari ragazzi, quando attraverserete la foreste incantata, vi apparirà un edificio oscuro con professori piuttosto severi. All interno della scuola vi troverete a vostro agio. In classe non sarà quasi mai possibile stare vicino al migliore amico, perché i professori temono che si faccia confusione. Non preoccupatevi: per trovare gli strumenti di tortura dovrete comportarvi molto, ma molto male. I professori non mangiano ragazzi, solo alcuni! Alcuni spiegano bene Abbiamo inoltre ricevuto i complimenti per il nostro lavoro e ci hanno chiesto il permesso di trasmettere su Canale Italia i due brevi filmati presentati al concorso. Quindi preparatevi, fra poco ci vedrete in TV! È stata una giornata cominciata alla grande e finita gloriosamente. Ora non ci resta che pensare a come utilizzare i soldi vinti, ma le idee non mancano, anzi I ragazzi della Scuola secondaria D. Valeri, partecipanti al concorso: Cusinato E., Lucon M., Reato E., Tomasello K., Tonin S., Trinco E. e Zanellato F. perché fanno gli schemi (mappe), altri espongono in generale e poi ti fanno approfondire sui testi. Le verifiche potrebbero anche mettere i brividi solo se non studiate; prendete esempio da coloro che studiano poco o addirittura non studiano; è meglio studiare per il vostro futuro e la vostra vita. Per esempio, io Gabriele, l anno scorso non ho studiato molto e sono stato bocciato. A dire la verità proprio non studiavo. Ora questo consiglio ve lo do con tutto il cuore: studiate che è meglio! È una brutta esperienza ripetere l anno. Non preoccupatevi e non abbiate paura: se farete il vostro dovere continuerete la vostra carriera scolastica senza problemi. Berti T., Girgenti G. (1^B) CREDITS Istituto Comprensivo Statale di Scuola Primaria e Scuola Secondaria di I grado di Villa del Conte Contatti Via I. Nievo, Villa del Conte (PD) Tel Fax Web- Presidenza Segreteria La redazione è composta dai membri della commissione Documentazione e Archiviazione : Baggio Alba, Cardella Simone, Faggian Angela, Simonetto Imelda. Redazione:

10 Pagina 10 Associazioni e territorio Il frutto della concordia Il 13 novembre le classi terze A e B hanno avuto un interessante incontro con un associazione che si occupa di commercio equo e solidale. Il volontario intervenuto voleva farci riflettere sulla produzione mondiale di banane e sull ingiusto trattamento dei lavoratori. Lo scopo principale era quindi farci capire come la coltivazione di un semplice frutto possa nascondere molte ingiustizie. Prima dell incontro abbiamo affrontato questo problema in varie materie: in storia studiando il periodo del colonialismo e dell imperialismo, in geografia approfondendo le tecniche e le coltivazioni dell agricoltura di piantagione. L incontro con questo esperto prevedeva tre momenti: la prima parte era una premessa per spiegarci il significato di parole chiave come ad esempio commercio equo e solidale, multinazionale, mercato La seconda parte consisteva nella visualizzazione di un filmato. In questo documentario venivano illustrati i procedimenti necessari per produrre banane, molto diversi a seconda che la produzione fosse controllata dalle multinazionali o dalle cooperative del commercio equo e solidale. Successivamente alla visione del filmato abbiamo avuto un breve momento per porre alcune domande all esperto. Dopo vari chiarimenti e approfondimenti ci è stata consegnata, per un assaggio, una banana prodotta dal commercio equo e solidale. Come atto conclusivo dell incontro abbiamo ricevuto un volantino che illustrava attraverso grafici e dati le problematiche analizzate nel filmato. Questo argomento ha attirato l attenzione di tutti gli alunni e ciò ha consentito di riprendere l argomento anche in classe per approfondire il problema e per analizzare il volantino. Abbiamo trovato questa esperienza molto importante e significativa perché tratta argomenti e problemi reali diffusi nei paesi più poveri che noi potremmo aiutare anche attraverso gesti semplici come, ad esempio, l acquisto di una banana. Speriamo che il modo di produrre del commercio equo e solidale si espanda, e che, in qualche modo, modifichi un po anche l economia delle multinazionali. Vittadello B., Borsan A,. Trinco E. (3^A) Più scuola Marco è stato il nostro eroe! Con tanta pazienza ci ha insegnato le regole e i trucchi per giocare a pallavolo. Molti di noi già sapevano tante cose, perché già avevano frequentato attività di volley organizzate a Villa del Conte. Ma anche questi esperti si sono divertiti e ci hanno aiutato a capire e a fare meglio, a continuare anche quando Marco non ci sarà. (voci e commenti dei bambini) Marco è stato il nostro salvatore! Con tanta competenza ha insegnato ai bambini (e a noi insegnanti) come uno sport poco conosciuto possa diventare momento altamente formativo, sia sul piano fisico e delle relazioni corrette fra bambini, sia come momento per scoprire abilità nascoste. (voci e commenti degli insegnanti). Classi 3A e 3B, Primaria di Villa del Conte Buono come il pane Un giovedì di dicembre i panificatori provinciali di Padova sono arrivati a Villa del Conte per mostrare ai bambini delle classi seconde e terze l avventura del pane. Grazie soprattutto al Sig. Federico Sabbadin, abbiamo visto il pane dalla A alla Z, dalla farina + lievito + acqua + sale, alla degustazione di un panino con prosciutto o salame o nutella o niente! La cosa più interessante è stata il movimento velocissimo delle mani del Sig. Federico che magicamente costruiva con pasta di pane le formine di vari tipi e modelli di pane. Ognuno di noi ha ricevuto un pugnetto di pasta da portare a casa per farla cuocere dalla mamma. Molti di noi erano già convinti di cosa fare da grandi: i panificatori! Un esperienza buona, saporita e profumata! Cl. 3A,3B, Primaria Villa del Conte Tutti in giostra Tutti in giostra, ma la sagra non c è. O meglio la sagra la faranno i bambini di Deuk, nel Camerun, quando riusciranno ad avere la tanto desiderata, quanto preziosa acqua. E tutto grazie ai tappi delle nostre bottiglie di plastica. Probabilmente raccontata così la faccenda appare incomprensibile o quanto meno bizzarra. Perciò andiamo con ordine. Tutto è cominciato qualche tempo fa quando il nostro Istituto ha aderito alla campagna Tappa e stappa, promossa dall Associazione Incontro fra i popoli, in collaborazione con gli Alpini e la Protezione Civile di Villa del Conte. L iniziativa prevede di effettuare una raccolta di tappi di plastica di ogni genere per finanziare la realizzazione di un Pozzo a giostra. Si tratta di un mini-acquedotto costituito da un pozzo profondo e da una pompa,che consente la risalita dell acqua, che viene azionata da una giostra a carosello, dove giocano i

11 Pagina 11 Associazioni e territorio bambini africani. Che bello!!! Giocare e divertirsi facendo qualcosa di utile, anzi necessario: attingere acqua! Il divertimento l hanno provato anche i nostri ragazzi quando, nel cortile antistante la scuola Primaria di Villa del Conte, è stato installato il prototipo di questa giostra. Era il 27 novembre 2008 e tutti gli alunni dei tre plessi, a turno, si sono radunati intorno all amica Marica Pilon che ne ha spiegato l utilità e il funzionamento. E poi un bel giro di prova anche per gli insegnanti...un invito a tutti: continuate a raccogliere tappi! Così il pozzo a giostra diventerà una realtà vicina anche se lontana! L ins.te L. Calzarotto Il progetto Affettività rivolto alle classi prime e seconde, è stato seguito dalla dott.ssa Panaghia Facchinelli, pedagogista clinica. Affettività...tra genitori e figli Un detto popolare recita: Bambini piccoli, problemi piccoli.bambini grandi, problemi grandi! ; se poi siamo genitori di ragazzi che si affacciano all adolescenza - sottolineando che in ambito umano è comunque rischioso generalizzare ci potrà senz altro capitare di rimpiangere notti insonni, pappe da preparare e pannolini da cambiare! Vivere sotto lo stesso tetto di un dodicenne ci costringe a fare i conti con le nostre reali capacità comunicative e di mediazione capacità che con un piccolo di pochi mesi potevano rimanere in parte nascoste. Sì, davvero, perché con un neonato tra le braccia pieno di bisogni e totalmente dipendente, giorno e notte, un genitore non mette certo in dubbio la propria autorità. Farà semmai il possibile per applicarla opportunamente, interrogandosi su quali siano i metodi migliori per ottenere il risultato. E solo lui, di fatto, a decidere per il bimbo cosa vada o non vada fatto, cosa sia giusto o sbagliato e questo ancora per lunghi, lunghissimi anni! Poi, più o meno improvvisamente, ci si accorge che le cose non sono più così, che tutto sta cambiando e quei nostri bravi, belli ed educati bimbi cominciano sempre più spesso a pensare con la loro testa (se siamo fortunati!), o a pensare, la maggior parte delle volte, con la testa di Marco, Luca, Anna, Giovanni, Cristina, Angela, Antonio e chi più ne ha più ne metta! Quindi, a pensare con la testa di tutti, piuttosto che con quella solita di mamma e papà!!! All interno di una famiglia tutto questo non può che provocare una grande confusione, mettendo in discussione l agire quotidiano, i punti di riferimento validi, rendendo tutto e tutti più insicuri, perché ciascun componente ha la netta percezione che niente è più come prima e cosa accadrà in futuro, resta ancora sconosciuto. Un genitore allora si può domandare che cosa diventerà suo figlio e come potrà strutturarsi il loro rapporto; chiedendosi, nei momenti di forte tensione, se la sua famiglia potrà tornare come prima, quando bastava uno sguardo per rimettere tutto a posto. Si potrà ancora domandare se ha senso fare così tanta fatica e se alla fine, la colpa non sia proprio sua, perché mille sono gli errori che si teme di avere commesso! A volte la sensazione potrà essere simile a quella di fallimento, o comunque capiterà di sentirsi fortemente delusi. Ho cercato di raccontare, volutamente in modo un po caricaturale, ciò che può accadere ai genitori in una normale famiglia, all interno della quale i figli stanno velocemente crescendo! Anche quest anno ho avuto il piacere di incontrare, nei mesi di novembre e di dicembre, i ragazzi ed i genitori, delle classi prime e seconde della secondaria di I grado, per la continuazione del percorso di Educazione all affettività e sessualità, iniziato alla primaria. Sulla scia delle riflessioni sopra esposte, devo dire che rispetto agli anni passati, molteplici sono i cambiamenti che ho potuto riscontrare in questi ragazzi, anche se il tempo con loro non è poi molto (4 incontri per le prime e 3 per le seconde); cambiamenti che rappresentano per tutti loro nuove opportunità di crescita e maturazione. Per la scuola secondaria le attività che solitamente propongo alle classi, mirano soprattutto a stimolare il confronto e la discussione in gruppo, in modo tale che i ragazzi abbiano continuamente la possibilità di dire a voce alta il loro pensiero, abbiano l occasione di parlare di emozioni e sentimenti, chiarendosi le idee su temi importanti e coinvolgenti per la loro età. Hanno potuto parlare dell amicizia, del gruppo dei pari e delle caratteristiche che dovrebbe avere la loro compagnia ideale ; hanno affrontato l argomento specifico dell innamoramento, partendo dall ascolto di una canzone degli 883 e leggendo le belle parole di una poesia di J. Prevèrt I ragazzi che si amano. I tempi di crescita di ogni alunno sono individuali e vanno sempre tenuti in alta considerazione. Noi genitori ed insegnanti, come adulti di riferimento, aderenti ciascuno al proprio specifico ruolo, abbiamo il dovere di stimolare i ragazzi ad assumersi con costanza le piccole e grandi responsabilità, nello studio, ma anche nella relazione con i compagni di classe o nel gruppo dei pari, che deve essere il più possibile limpida, onesta e rispettosa. Tutte le difficoltà o eventuali disagi di tipo relazionale e comunicativo, non sono da considerarsi un fallimento o un errore irreparabile, ma devono essere visti come strappi che tutti prima o poi ci troviamo a vivere. Questi possono trasformarsi in occasioni di insegnamento e riflessione per i giovani adolescenti, che possono attivarsi a trovare soluzioni idonee per superare le situazioni spiacevoli. In ambito educativo, dobbiamo profondamente credere che ogni strappo incontrato, può trasformarsi in un bel ricamo, rendendo così la nostra personale stoffa unica e davvero preziosa. Dott.ssa P. Facchinelli

12 Pagina 12 Scuola Secondaria I grado D.Valeri La scuola secondo il Ministro Gelmini...continua dalla prima pagina... Infatti la votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal Consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all'esame conclusivo del ciclo. Torna alla primaria il maestro unico che era stato sostituito da un modulo di tre docenti per due classi nel 1990 dal ministro della Pubblica Istruzione Sergio Mattarella. Il ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini ha spiegato che il maestro unico/prevalente entrerà a regime gradualmente: dall'anno scolastico sarà introdotto solo nella classe prima. E corretto fare un po di chiarezza sui due termini unico/prevalente: non si vede come ci potrà essere un maestro unico, sia per un discorso di orario, sia perché il docente dovrebbe essere abilitato sia all insegnamento della lingua inglese che della religione. Ritengo che il vero ruolo dell insegnante della futura classe prima sia quello di insegnante prevalente, che, senza escludere la presenza di altre professionalità nella classe, esercita la funzione di guida, di coordinamento e pianificazione di una progettualità formativa di sviluppo dell apprendimento. Il ricordo della brava maestra che da sola teneva la classe ed insegnava a leggere, scrivere e far di conto rivive nelle pagine del libro Cuore, ma la realtà d oggi è diversa. Ecco, invece, il compito del docente prevalente, il quale assume in proprio la responsabilità formativa del gruppo classe, ne coordina le tappe, i ritmi ed i processi ed interagisce in maniera armonica ed organica anche con gli altri docenti che apportano altre specificità nell apprendimento della lingua inglese, della religione, ma anche dell informatica, dell educazione motoria. La nuova materia "Cittadinanza e Costituzione", partirà dall'anno prossimo. Avrà un orario di un'ora a settimana, pari a 33 ore annuali, che non saranno aggiunte, ma ricavate dall'attuale orario dell area storico-geografica. Non si tratta di un ritorno alla "vecchia" Educazione civica, né di una variante dell "Educazione alla convivenza civile" introdotta dalla riforma Moratti in forma transdisciplinare e senza un orario distinto (cioè tutti i docenti delle varie discipline dovrebbero farsi carico di insegnarne una parte nell'ambito dei rispettivi programmi), ma di una vera e propria nuova disciplina, con valutazione autonoma e specifica. Il che vuol dire che non sarà più lasciato alla discrezionalità del docente quanto spazio riservare a questi temi, come in passato. IL DIRIGENTE SCOLASTICO Dott.ssa Luisa Marcolin

13 Pagina 13 Scuola Secondaria I grado D.Valeri LA nostra festa a Natale Alcuni momenti della festa di Natale. Sopra Lo spettacolo delle classi prime; sotto l opera drammatizzata dai ragazzi delle seconde; centro uno dei canti del coro ed un momento dell opera teatrale delle classi La festa di Natale è sempre stata un appuntamento importante per la nostra Scuola Secondaria. Da anni ormai ci ritroviamo (nonni, genitori, parenti, amici, autorità ed ex alunni), presso il centro parrocchiale, per lo scambio degli auguri natalizi. Tutti gli alunni, compresi gli insegnanti, anche quest anno, giovedì 18 dicembre alle ore 20, si sono riuniti sempre più emozionati: certo non è sempre facile esibirsi davanti ad un numerosissimo ed esigente pubblico! Comunque, armati di buona volontà, ci siamo messi all opera. I canti sono stati eseguiti in modo preciso (altrimenti la prof. di musica si sarebbe arrabbiata): alcuni erano conosciuti (Adeste Fideles, Piva Piva, Pastori e Pastorelle, Fratello Sole e Sorella Luna), altri meno. I suoni dei flauti ci hanno allietati e riportati alle antiche melodie delle zampogne dei pastori nel presepe. Il tutto è stato accompagnato dalle melo- die, sempre variate, della pianola del maestro Zaghetto Francesco. Sul palcoscenico si sono poi succeduti gli attori in erba delle varie classi del laboratorio di teatro, che hanno interpretato alcune poesie e libere riduzioni tratte dalle opere di M. Genisio e C. Dickens. Sullo sfondo varie scenografie create dagli alunni del laboratorio di arti scenografiche rendevano più coinvolgenti le voci dei ragazzi che recitavano. Poesie dal mondo sono state recitate dai ragazzi stranieri delle classi terze, nella propria lingua, poi tradotte dai compagni italiani. Dopo due ore e mezza di spettacolo (non ce n eravamo accorti!!!) il canto finale Domenica e lunedì di A. Branduardi ha concluso la serata. Coi variopinti fazzoletti sbandierati in aria abbiamo lanciato un messaggio: Viviamo nella speranza, ma soprattutto nella pace! All anno prossimo! Prof.ssa Zaghetto A. e Anziliero M., Ballan M., Pettenuzzo M., Piantella M. (1 A) NOVITA COSTITUZIONE ITALIANA: sessanta anni e non li dimostra Poche settimane fa i ragazzi di terza A e B hanno ricevuto un gradito dono dall Amministrazione Comunale: LA COSTITU- ZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA. Sono passati sessanta anni da quando il capo provvisorio dello Stato, Enrico De Nicola, firmava la Costituzione entrata in vigore il primo gennaio del 1848 ma, con i suoi 139 articoli, questo testo rappresenta ancora un documento in grado di trasmettere valori e insegnamenti importanti alle future generazioni. Dopo i primi commenti: Ma come, è un libro così piccolo?, Mi aspettavo un volume enorme visto che contiene le leggi fondamentali dello Stato!, gli alunni hanno iniziato ad approfondirne vari aspetti: 1 Il confronto con lo Statuto Albertino che assegnava al re il controllo del potere legislativo, esecutivo e giudiziario 2. La chiara posizione contro la guerra agli aricoli 11 e La tutela dei diritti dei lavoraa- tori agli articoli 35, 36, 37, 39 e I primi articoli che chiariscono come la nostra sia una democrazia rappresentativa di tutto il popolo. Proseguiremo nel secondo quadrimestre con l approfondimento della seconda parte della Costituzione per capire l ordinamento della nostra Repubblica. Un grazie di cuore quindi all assessore Giacinto Pegoraro, per aver donato la Costituzione ai nostri alunni, offrendo loro l importante occasione di richiamare quei valori fondamentali e attualissimi che ispirano le disposizioni contenute in questo testo ancora basilare per la costruzione e lo sviluppo della nostra società. Proff. Conte F. e Tommasini A.

14 Pagina 14 Scuola Secondaria I grado D.Valeri Scuola senza...frontiere Alcuni momenti del viaggio. Sopra Il gruppo davanti alla sede di Strasburgo; sotto La comitiva nell atrio principale della sede di Bruxelles. Nel mese di novembre gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di I grado, accompagnati dal Dirigente Scolastico, da alcuni docenti e dall assessore G.Pegoraro, sono andati quattro giorni a Bruxelles per visitare la sede del Parlamento europeo. Con l occasione si sono potute vedere le città di Strasburgo, Metz e Lucerna arricchendo le conoscenze storiche e artistiche di ognuno. E stata un opportunità unica per il vissuto dei ragazzi. Un esperienza che si è materializzata grazie all unione della scuola e della Amministrazione Comunale di Villa del Conte, due istituzioni che hanno a cuore la formazione dei giovani, i futuri cittadini d Europa. Come docente penso che i ragazzi, con questo viaggio, abbiano avuto modo di riscoprire se stessi divertendosi, ma anche socializzando tra loro e con gli adulti, in un contesto importante diverso dalla scuola e dalla famiglia. In quei giorni ho potuto vedere, sotto una nuova luce, alunni che conosco ormai da tre anni. Ho notato con piacere il loro entusiasmo che ha fatto emergere personalità in crescita, serene, sensibili, ma nello stesso tempo fragili e alla ricerca di punti di riferimento. E proprio un punto di riferimento si è voluto offrire agli alunni con un così grande viaggio, in questo delicato momento della loro vita. I miei più sinceri ringraziamenti a tutti coloro che hanno collaborato e si sono impegnati per creare un ponte tra Villa del Conte e l Europa!!! Grazie a tutti. Prof. S. Cardella Sopra, al centro Il Dirigente Scolastico con il gruppo dei docenti accompagnatori davanti alla sede di Strasburgo; sotto Lo scorcio di una delle vie del centro, a Bruxelles. Sopra 2A Il momento della stampa; sotto 2B Il diploma ricevuto e alcuni manufatti stampati. Noi e la stampa Noi delle classi seconde, venerdì pomeriggio 12 dicembre, ci siamo recati a Cornuda (TV) per visitare il Museo del carattere e della tipografia. Nella sala del Museo abbiamo incontrato gli strumenti e le macchine che, dal tempo di Gutenberg fino all avvento del computer, sono stati utilizzati dai tipografi per la stampa dei libri. Dal torchio a leva e dai banconi di carattere per la composizione a mano, fino alla Monotype, alla Linotype a alle pianocilindriche automatiche. Un mondo di macchine che ci ha incuriosito e affascinato. Divisi in piccoli gruppi, abbiamo partecipato anche ad un laboratorio. Alla guida di un simpatico tipografo abbiamo manipolato i caratteri e composto brevi testi. Abbiamo poi eseguito l inchiostrazione e la stampa del testo su fogli di carta forniti dalla tipoteca. La piacevole esperienza si è conclusa con la consegna ad ognuno del proprio elaborato. Questa è stata un esperienza che ci porteremo sempre dentro per l impegno e la pazienza di essere stati tipografi per un giorno. Per le classi 2A e 2 B: Favaro M., Pettenuzzo M. A Sarmede paese della fiaba In alto Alcune opere esposte; sotto l atrio incantato della Sede Comunale di Sarmede. Mercoledì 26 novembre siamo andati in gita a Sarmede, a visitare il museo dell illustrazione per l infanzia, che quest anno aveva per tema le fiabe delle regioni artiche. La partenza non è stata molto facile, perché il pullman aveva un guasto e hanno dovuto sostituirlo. Dopo questo contrattempo la nostra giornata è cominciata e siamo arrivati lì in un ora e mezza. Ad accoglierci c era un enorme pipistrello nero con delle stelle dorate sulle ali; i muri della sede comunale erano dipinti con immagini bizzarre ricavate dai libri di fiabe. Proprio per rappresentare meglio il tema artico, c erano delle installazioni artistiche con orsi polari, igloo, renne Siamo stati divisi in gruppetti per entrare a vedere le opere. La maggior parte delle immagi- ni erano dipinte con gli acquerelli, ma anche con altre tecniche quali acrilici, o miste. C erano quadri e libri di fiabe in tutte le lingue. Dopo il museo siamo andati nel parco vicino, con un ruscello ed una piccola cascata attraversata da un ponte. Alle siamo partiti per tornare a casa. Per le classi 1A e 1B: Magrin A., Rienzo L., Rizzo A.

15 Pagina 15 Scuola Secondaria I grado D.Valeri A scuola di spezie! Il giorno 11 dicembre 2008, le classi seconde hanno avuto il piacere di ospitare nella loro scuola, due signore dell Associazione Fratelli Dimenticati. Motivo dell incontro? Informare gli alunni sull importanza delle spezie nella storia umana. Ciò che ha colpito di più i ragazzi è stata la storia e la provenienza, non solo delle spezie conosciute, ma anche di quelle di cui erano meno informati. Poi le due esperte hanno spiegato quali popoli le commerciavano. Dopo aver visto una breve presentazione in power point, ci credete? La lezione è passata dalle immagini alla manipolazione delle spezie vere e proprie. Proprio così, le abbiamo osservate, toccate, annusate e confrontate. Erano tutte diverse soprattutto per forma e colore. Fra le tante ricordiamo: la cannella o cinnamomo: è una spezia assai diffusa in occidente quanto in oriente; il cardamomo: è una spezia nota come la terza spezia più cara al mondo (dopo lo zafferano e la vaniglia); la noce moscata: è una spezia originaria delle isole Molucche, da oggi diffusa nelle zone intertropicali (la più usata nella nostra cucina); la paprika: significa peperone e indica quindi sia un ortaggio, che una spezia. Il peperone fu introdotto in Europa dagli ungheresi che lo importarono dai turchi, che a loro volta lo avevano preso in India; il sesamo: è una pianta erbacea della famiglia delle Pedaliacee, originaria dell India e dell Africa. Alla fine è stato il momento del tè. Abbiamo concluso l incontro assaporando il gusto della varietà indiana che abbiamo bevuto con molto piacere. Per le classi 2A e 2B: Zanarello G., Zanchin A., Perin D., Sgargetta A.. Alcuni momenti delle attività proposte dalle educatrici dell associazione Fratelli Dimenticati, ai ragazzi delle classi prime e seconde Affascinanti sapori di spezie Il giorno 17 dicembre le classi prime si sono riunite in aula video per un incontro sul mondo delle spezie, organizzato da un associazione di Cittadella Fratelli Dimenticati. Attraverso delle diapositive, noi alunni abbiamo visto che questi prodotti venivano usati già al tempo degli Egizi e i Fenici, che le commerciavano nel Mediterraneo. Un filmato ci ha mostrato la coltivazione del tè in India e la condizione delle donne impiegate nella raccolta delle foglie. Alcune delle ricette a base di spezie saranno scelte per la creazione di un libro i cui proventi saranno destinati all India, perché le famiglie possano acquistare un piccolo fazzoletto di terra in cui coltivare il tè. Una parte interessante dell incontro è stata la possibilità di annusare e vedere le spezie chiuse in sacchetti. L attività si è conclusa bevendo un buon tè caldo, in vendita nei negozi del mercato equo e solidale per aiutare chi è meno fortunato di noi. Per le classi 1 A e 1 B: Catena e Volpato D. Una giornata ecologica lontari che spiegavano a cosa servisse il riciclaggio e l importanza del rispetto dell ambiente. Dopo venti minuti circa, le classi si sono messe in fila per farsi consegnare il materiale per raccogliere i rifiuti; successivamente abbiamo indossato una maglia gialla fosforescente. Siamo usciti e ad ogni classe è stata assegnata una zona del paese da ripulire. Le terze e le seconde hanno ripulito due parchi; le prime, invece, sono rimaste a pulire i viali e il cortile del- L 8 novembre nella scuola secondaria I grado di Villa del Conte, gli alunni hanno potuto partecipare ad una bellissima esperienza: la giornata ecologica. Con l aiuto dei docenti, noi studenti abbiamo ripulito quasi tutta Villa del Conte. Al suonar della seconda ora, tutti i cuori degli alunni battevano a mille, perché sapevano benissimo che quella campanella avrebbe segnato l inizio di una giornata ecologica. Alunni e insegnanti riuniti tutti nell atrio per ascoltare i vola scuola. Alla fine di due lunghissime, divertenti e bellissime ore trascorse insieme ai compagni di scuola, tutti gli alunni hanno fatto ritorno a scuola per un rinfresco organizzato dal comitato genitori. Alla fine di queste tre ore, tutti gli alunni sono ritornati in classe a fare lezione. È stata una giornata favolosa. Classe 1B

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