TRIBUNALE DI MESSINA SEZIONE PRIMA CIVILE. Decreto 26 aprile - 5 maggio 2006 Presidente Amato Relatore Russo

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "TRIBUNALE DI MESSINA SEZIONE PRIMA CIVILE. Decreto 26 aprile - 5 maggio 2006 Presidente Amato Relatore Russo"

Transcript

1 TRIBUNALE DI MESSINA SEZIONE PRIMA CIVILE Decreto 26 aprile - 5 maggio 2006 Presidente Amato Relatore Russo D.P. M., separata consensualmente dal coniuge C. G. con decreto del 2 ottobre 1990, chiede ex articolo 710 Cpc l aumento dell assegno di mantenimento per il figlio J. a suo tempo stabilito in lire mensili oltre adeguamenti Istat del costo della vita (oggi pari ad euro 307,16) assegno che in virtù di decreto del Tribunale di Messina del 4 maggio 1993 è pagato direttamente dal datore di lavoro. Chiede anche disporsi il separato rimborso nella misura del 50% delle spese straordinarie. Resiste il C., allegando che il figlio maggiorenne è stato per diverso tempo suo ospite a MS e che in questa occasione egli ha provveduto interamente a lui, ma che il giovane non ha tuttavia profittato del corso professionale cui il padre lo aveva iscritto. Allega di avere uno stipendio modesto, un figlio naturale cui contribuisce con la somma di euro 250,00 mensili e diversi debiti. Assume inoltre che in virtù della riforma operata con legge 54/2006 la madre non è più legittimata a chiedere e riscuotere il contributo per il mantenimento del figlio maggiorenne. Interviene in giudizio C. J. costituendosi con comparsa in adesione alla posizione processuale della ricorrente e chiedendo che il contributo per il suo mantenimento venga corrisposto direttamente alla madre. Preliminarmente sulla attuale legittimazione della madre a pretendere e ricevere l assegno per il mantenimento del figlio maggiorenne con lei convivente. Il convenuto invoca l operatività dell articolo 155quinquies Cc come introdotto dalla legge 54/2006 il quale stabilisce che in favore di figli maggiorenni non economicamente indipendenti il giudice può disporre il pagamento di un assegno periodico e che detto assegno salva diversa determinazione del giudice è versato direttamente all avente diritto. La prima considerazione, necessaria, poiché la norma sembra considerare l assegno per il figlio maggiorenne una eventualità, è nella osservazione che la legge non ha abrogato ovvero modificato il sistema degli obblighi parentali inderogabili come previsti dagli articoli 147 e 148 c.c. che impongono ad entrambi i genitori il dovere di mantenere, istruire ed educare i figli tenendo conto delle loro aspirazioni ed inclinazioni e in proporzione alle rispettive sostanze, ma anche capacità di lavoro, professionale o casalingo, di ciascun coniuge, e che detto obbligo non cessa automaticamente al raggiungimento della maggiore età ma permane finché il figlio non abbia conseguito autonomia economica. L articolo 147 Cc non distingue infatti tra figlio minorenne e figlio maggiorenne, ma rapporta l obbligo alle necessità di mantenimento, istruzione ed educazione, che possono perdurare anche oltre la maggiore età (cfr. Cassazione civile, 3974/02; Cassazione 4765/02). Se è tuttora un dovere inderogabile contribuire al mantenimento dei figli anche oltre la maggiore età, l unico significato che può attribuirsi al termine può disporre è quello della preliminare valutazione che il giudice rende, nei limiti di quanto provato dal soggetto onerato del mantenimento, sulle condizioni effettive del figlio maggiorenne e cioè che questi non è economicamente indipendente, oppure che il mancato svolgimento di un'attività lavorativa dipende da un suo atteggiamento di inerzia, ovvero di rifiuto ingiustificato (Cfr. Cassazione 4765/02; 2289/01; Cassazione civile, Sezione prima, 22500/04). Premessa questa valutazione deve essere attenzionata la norma invocata, nella parte in cui dispone che l assegno è versato direttamente all avente diritto salvo diversa determinazione del giudice. È da chiedersi se questa norma abbia determinato il venir meno ex lege della legittimazione, concorrente, del genitore già affidatario che continui a provvedere direttamente al mantenimento del figlio maggiorenne, a chiedere iure proprio e non ex capite filiorum il rimborso di quanto da lui anticipato ed il contributo per il mantenimento futuro del figlio stesso, fino ad a oggi univocamente

2 riconosciuta dalla giurisprudenza di merito e di legittimità. La dizione avente diritto, utilizzata dal legislatore non aiuta in particolar modo l interprete: avente diritto infatti può ritenersi il figlio maggiorenne ove si consideri la lettera della norma che parla di assegno periodico in favore del figlio e non di assegno destinato al suo mantenimento. Ma, ma come sopra si è detto, la norma di diritto sostanziale sulla quale si fonda il potere del giudice di imporre al genitore una prestazione periodica non è lo stesso articolo 155quinquies, ma l articolo 147 in relazione all articolo 148 c.c. regole fondamentali delle quali l articolo 155quinquies altri non è che una noma esplicativa: diversamente ragionando si giungerebbe ad affermare che l assegno periodico è cosa nuova e diversa dal mantenimento. È invece conforme al sistema e ragionevole pensare che la norma tratti di contribuzione periodica destinata al mantenimento del figlio maggiorenne, e deve rilevarsi che l articolo 147 c.c. disegna una obbligazione solidale, ed i rapporti interni tra condebitori sono situazioni di diritto soggettivo regolate secondo il principio della paritaria e proporzionale contribuzione ed eventualmente della restituzione; di conseguenza, avente diritto può ritenersi anche, secondo le circostanze del caso, il genitore convivente che quelle spese anticipa e che comunque si fa carico di garantire con le proprie risorse economiche e con il proprio contributo personale anche di lavoro domestico una stabile organizzazione che consenta al figlio primum vivere, e quindi assolvere tutte le altre esigenze educative e di istruzione. Non a caso la giurisprudenza di legittimità ha più volte sottolineato che il contributo in questi casi è chiesto dal genitore iure proprio. E, del resto, della attuale persistenza della legittimazione concorrente tra madre e figlio è conferma l inciso, nell articolo 155quinquies, salvo diversa determinazione del giudice: la norma nulla dice in ordine ad una legittimazione esclusiva del figlio ma salva comunque il potere discrezionale del giudice, che deve valutare tutte le circostanze del caso e, quindi, per esempio verificare se una corresponsione diretta a mani del figlio maggiorenne possa o meno creare difficoltà sul piano della gestione dei suoi interessi di vita. Ed ancora deve rilevarsi che il giudice non può comunque condannare alcuno ad eseguire una prestazione in favore di un soggetto non avente diritto ed estraneo al rapporto giuridico dedotto in giudizio; in questo caso il giudice può scegliere soltanto se attribuire l assegno al genitore ovvero al figlio e non in virtù di una scelta casuale ma individuando appunto il soggetto che in base alle circostanze del caso risulta titolare del diritto soggettivo a ricevere l assegno: il figlio ove questi sostenga da sé, eventualmente anche in parte, le spese del suo mantenimento, ovvero la madre se ha assolto ed assolve l obbligazione solidale al mantenimento, cura istruzione ed educazione. Pertanto, in una interpretazione ragionevole, e conforme ai principi del nostro sistema normativo, l articolo 155quinquies Cc indica soltanto l operare una valutazione del caso concreto, sull an della prestazione, e sul quomodo, individuando l avente diritto al versamento in relazione alla effettiva condizione abitativa e di vita del figlio e dell altro genitore. Da escludere poi che in conseguenza della entrata in vigore della norma siano state modificate ex lege tutte le precedenti e vigenti statuizioni, concordate o giudizialmente imposte; e cioè che una volta individuato, per sentenza o per separazione consensuale omologata nel genitore già affidatario il soggetto legittimato a riscuotere il contributo, l altro genitore possa automaticamente iniziare a versare al figlio maggiorenne il contributo. La individuazione dell avente diritto è chiaramente rimessa dalla norma ad una previa valutazione giudiziale, che non può prescindere dall esame del caso concreto. Deve quindi concludersi che la norma non ha modificato il sistema previgente nel senso di escludere la legittimazione concorrente del genitore a chiedere ed ottenere iure proprio il contributo al mantenimento ma ha soltanto indicato una preliminare verifica sull effettivo avente diritto alla prestazione, in relazione alle concrete circostanze del caso; e anche a voler intendere che sia stato espresso un certo favor per il versamento direttamente in mani del figlio, ciò non preclude una diversa decisione giudiziale. Venendo al merito della questione agitata, risulta pacificamente che dopo alcuni mesi di convivenza con il padre, caratterizzati dalla iniziata frequenza di un corso di formazione professionale, il figlio J. è tornato a vivere con la madre e si è iscritto all Università presso la facoltà di Scienze. In tale senso non solo le difese delle parti, ed alcuni documenti allegati, ma anche la costituzione dello

3 stesso figlio che ha spiegato atto di intervento volontario. Ed in effetti deve rilevarsi che sotto questo profilo la nuova normativa, incidendo maggiormente sul piano processuale che su quello di merito, non consente di ritenere inammissibile il suddetto intervento. Infatti nel momento stesso in cui alla decisione sull an della prestazione si accompagna la valutazione ed individuazione giudiziale dell avente diritto, si apre la strada alla partecipazione di figli maggiorenni nel giudizio tra i genitori: e cioè di un soggetto che in difformità alla richiesta del suo genitore reclami di essere egli stesso l avente diritto alla prestazione, ovvero, come nel caso di specie, indichi la preferenza per un pagamento a mani del genitore convivente. Si tratta quindi di dedurre in giudizio una situazione giuridica soggettiva, che può essere fatta valere, secondo i casi, o nei confronti di entrambi o nei confronti di uno solo dei genitori, limitatamente alla questione patrimoniale ed alla individuazione dell avente diritto al versamento: un interesse proprio a spiegare intervento in quanto il giudizio di separazione o divorzio metta in gioco anche questa posizione giuridica. (Cassazione 2721/02; 11319/90; 14901/02). Nella fattispecie, di particolare significato sono alcune affermazioni contenute nell atto di intervento, che in uno alla produzione documentale depositata da entrambe le parti consentono di ritenere superflua ulteriore istruttoria: e cioè che per il periodo in cui J. C. ha vissuto con il padre a MS, la madre ha versato sul conto corrente postale del figlio le somme destinate al suo mantenimento ricevute dal padre, che il corso professionale per agente immobiliare non è stato condotto fino all esame di abilitazione perché non rispondeva alle aspirazioni del figlio stesso, ed infine -nelle domande conclusive- egli chiede che l assegno di mantenimento continui ad essere versato alla madre. Di conseguenza, il soggetto avente diritto cui versare il contributo al mantenimento deve individuarsi, in ragione della convivenza, ed anche in ragione della scelta operata dallo stesso interessato, in D.P. M. Sul quantum dell assegno deve rilevarsi che ne viene chiesta la revisione in aumento allegando le maggiori esigenze del figlio maggiorenne iscritto alla Università: ed invero è questo l unico fatto specifico allegato e documentato dalla ricorrente. Il contributo al mantenimento è stato infatti convenzionalmente fissato all epoca in cui il figlio era età da scuola materna (cinque anni) e quindi tenendo conto delle esigenze di vita e di istruzione proprie di un bambino di quella età. Questo Tribunale ha già avuto modo di affermare che l assegno di mantenimento è la rata mensile di contributo annuale, destinato a coprire anche quelle spese che pur non essendo correnti ogni mese possono ritenersi ragionevolmente prevedibili in un determinato assetto di vita, ma non può ritenersi esaustivo delle esigenze dei figli medesimi in relazione agli avvenimenti o alle scelte che trascendono le prevedibili e normali esigenze di vita quotidiana così come valutate dal giudicante (ovvero dalle parti ed omologate) al momento in cui stabilisce la misura dell assegno di mantenimento. (cfr. Tribunale Messina 14 giugno 2005 in Giurisprudenza locale 2005; Corte d appello di Messina 14 ottobre 2002 e Corte d appello di Messina 5 luglio 2004, in Giurisprudenza locale 2004, n. archivio 6134) Così mentre l adeguamento annuale ha la funzione di aggiornare l assegno all aumento del costo della vita, per quelle spese che trascendono le esigenze di vita del minore come previste o prevedibili all atto di determinazione dell assegno stesso si ricorre alla figura delle spese straordinarie ovvero spese separatamente rimborsabili, con esse intendendosi in genere quelle spese cui l assegno originario non era destinato a far fronte. Con riferimento a questa categoria, dai confini incerti, deve però distinguersi tra quelle spese che sono straordinarie in senso proprio e cioè non solo impreviste ma anche occasionali e di durata limitata nel tempo (ad esempio un intervento sanitario non coperto dal Ssn) e spese che pur non essendo prevedibili o previste in un determinato assetto di rapporti sono destinate, al mutare delle circostanze di fatto, a divenire periodiche e prevedibili per un periodo di tempo di sensibile durata; tali appunto le spese universitarie che impreviste al momento in cui il minore aveva soltanto cinque anni e non se ne conoscevano ancora le attitudini e le inclinazioni, divengono concrete al raggiungimento del maggiore età ed, in quanto destinate a ripetersi nel tempo con cadenze periodiche e cifre predeterminate sono idonee a divenire, a richiesta di revisione, una componente dell assegno di mantenimento. Il sistema normativo di cui agli articoli 147 e 148 Cc, obbliga infatti genitori a far

4 fronte ad una molteplicità di esigenze, non riconducibili al solo obbligo alimentare, ma estese all'aspetto abitativo, scolastico, sportivo, sanitario, sociale, all'assistenza morale e materiale (cfr. Cassazione 3974/02) Da escludere invece che lo stesso elemento di fatto (e cioè gli intrapresi studi universitari) possa essere considerato due volte ai fini contributivi e cioè come giusto motivo che consente la revisione dell assegno di mantenimento ed anche come spesa straordinaria o separatamente rimborsabile; e tra le due richieste va accolta la prima poiché si tratta, più che di spesa straordinaria intesa nel senso della sua istantanea ed imprevista incidenza sul bilancio domestico, di spesa originariamente imprevista ma divenuta corrente e nel futuro prevedibile. Sussiste dunque il diritto della ricorrente ad ottenere, in ragione del fatto nuovo dedotto, un aumento dell assegno di mantenimento per il figlio maggiorenne, né vale ad escluderlo la circostanza che il giovane abbia frequentato con scarso successo un corso professionale a MS. La circostanza dedotta dal padre e nel complesso non contestata dal figlio (tranne che sulle motivazioni) non può essere equiparata all ingiustificato rifiuto di svolgere attività lavorativa che determina, come sopra esposto, il venir meno al diritto al mantenimento da parte dei genitori. Deve considerasi che il giovane è nato nel 1985 e quindi ha concluso la scuola media superiore due anni fa: ha raggiunto il padre a MS, ha messo alla prova le proprie inclinazioni in detto corso professionale, con scarso successo, ed ha quindi intrapreso un altro corso di studi presso l Università di Messina, facoltà di Scienze. Si tratta quindi di quel fisiologico margine di insuccesso della prima scelta post scolastica che riguarda molti giovani, ma non rivela in sé né inerzia né cattiva volontà; del resto è inidmostrato che in alternativa egli avrebbe un concreta possibilità di lavoro, mentre è da ricordare che l articolo 147 c.c. impone ai genitori di rispettare le inclinazioni e le capacità della prole e che essi non possono sottrarsi all obbligo solo perché i figli operano delle scelte di studio, ragionevoli e compatibili con il tenore di vita della famiglia, non gradite all uno o all altro genitore. Deduce ancora il C. che le sue capacità economiche sono diminuite dall avere egli un figlio naturale successivamente nato, per il quale versa un mantenimento di euro 250,00; sul punto però il convenuto non offre idonea prova né del rapporto di filiazione (per il quale sarebbe sufficiente un certificato anagrafico) né del versamento periodico, che deve essere sostenuto almeno da un principio di prova scritta, quale ad esempio il provvedimento giudiziale che a ciò lo obbliga. Ma in ogni caso la circostanza non ha una significativa rilevanza. Il cambiamento della condizione familiare del genitore tenuto all'assegno, per la formazione di una nuova famiglia e conseguenti accresciute responsabilità non legittimano di per sè una diminuzione del contributo per il mantenimento dei figli nati in precedenza, poiché la costituzione di un nuovo nucleo familiare è espressione di una scelta e non di una necessità e lascia inalterata la consistenza degli obblighi nei confronti della prole. In questi termini dunque la formazione di una nuova famiglia può essere tenuta in conto soltanto quale ulteriore elemento di definizione della capacità economica complessiva del soggetto obbligato, in quanto ne determina, unitamente alle altre circostanze di fatto, dei limiti, ma nulla togliendo all inderogabile dovere di educare e mantenere i figli già avuti in precedenza. (Cassazione civile 15065/00; 3974/02; 11025/97) Il punto critico della difesa del C. è proprio questo: egli deduce la pochezza delle sue condizioni economiche, ma si guarda bene dal documentarle producendo la dichiarazione annuale dei redditi, espressamente richiesta dal Collegio, e che si sostiene- non gli sarebbe stata rilasciata dalla sua amministrazione, ovvero di produrre anche un solo prospetto di stipendio, oppure la dichiarazione dei redditi dell anno precedente. E poiché egli è un dipendente dell esercito italiano la consistenza del suo stipendio e dei debiti o trattenute asseritamente gravanti su di esso risulterebbe agevolmente anche dall esame dei prospetti mensili di stipendio che certamente l amministrazione rilascia e che sono in possesso dell interessato. Ed è altresì sorprendete che delle spese dichiaratamente sostenute per il figlio J., anche di rilevante importo (iscrizione al corso professionale, telefono cellulare) egli non abbia conservato neppure una ricevuta e pretenda di provare dette spese a mezzo testi, anzi a mezzo dichiarazioni firmate dalle persone indicate come testi, così come sorprende che egli non abbia delle altre spese che inciderebbero sul suo bilancio, quali il canone di locazione e gli oneri condominiali

5 neppure un minimo di prova scritta, quali il contratto o le ricevute di pagamento; irrilevante infine la prova di spese che sarebbero sostenute dalla madre del convenuto. Pertanto il comportamento processuale del convenuto, che si è sottratto all ordine di esibizione della dichiarazione dei redditi senza provare la sussistenza di giustificato motivo e senza offrire documento equipollente, deve valutarsi sensi dell articolo 118 comma secondo, come elemento di prova a favore della tesi avversaria e cioè che il convenuto è in condizioni di sostenere la richiesta di aumento dell assegno di mantenimento, indicato dalla controparte in euro 600,00 mensili. Il convenuto stesso peraltro indica in atti difensivi l importo del proprio stipendio in euro 1.700,00 mensili, ma non documenta le spese su di esso asseritamente gravanti e non consente di verificare, tramite la dichiarazione dei redditi, se ad esso si aggiungano indennità straordinarie per missioni ovvero altre voci di guadagno. Tenuto conto di questi elementi di prova sulle capacità economiche del convenuto, deve altresì considerarsi che i maggiori oneri derivanti dalla frequenza universitaria del figlio devono essere proporzionalmente sostenuti da entrambi i genitori, che si tratta di due pubblici dipendenti di livello intermedio (sottufficiale dei carabinieri, infermiera) con possibilità di indennità straordinarie, e che il reddito della D.P. è pari complessivamente ad euro ,00 mensili (imposta lorda 6.592,00). Appare quindi di giustizia, anche in ragione di quanto sopra esposto in ordine alle finalità del contributo periodico, aumentare ad oggi l assegno di mantenimento per il figlio dovuto a D.P. M. ad euro 450,00 mensili così determinato ad oggi, oltre adeguamenti annuali secondo indici ISTAT del costo della vita. Da rigettare invece la richiesta di rimborso del 50% delle spese straordinarie ove per esse si intendano le spese universitarie che vengono invece considerate quale voce del mantenimento; fermo restando l obbligo di entrambi i genitori di fare fronte alle spese per eventi ad oggi imprevisti ed imprevedibili, ad esempio spese mediche non coperte dal SSN, in pari misura. Da confermare infine l ordine di pagamento diretto da parte del datore di lavoro, già disposto da questo Tribunale a fronte di pregressi inadempimenti. Da rigettare in ragione di quanto sopra esposto le domande riconvenzionali dl convenuto, in particolare osservandosi quanto alla domanda di rimborso delle spese asseritamente sostenute che esse non sono state dimostrate e comunque rientranti nel mantenimento, anche in ragione di quanto dichiarato dal figlio nella comparsa di intervento, e cioè che in quello stesso periodo il mantenimento è stato sostenuto anche dalla madre. Le spese seguono la soccombenza del convenuto e si liquidano come da dispositivo, in difetto di notula PQM In parziale accoglimento del ricorso ed a modifica delle condizioni di separazione già vigenti determina con decorrenza dalla pubblicazione del presente provvedimento il contributo dovuto da C. G. S. per il mantenimento del figlio J. in euro 450,00 mensili oltre adeguamenti annuali secondo indici ISTAT del costo della vita. Dispone che detta somma venga versata a D.P. M. nella sua qualità di genitore convivente con il figlio maggiorenne direttamente dal datore di lavoro del soggetto obbligato, xx xx xxx Condanna il convenuto C. G. S. a rifondere le spese del giudizio alla ricorrente ed al terzo in intervento che si liquidano in favore di D.P. M. in euro 900,00 delle quali euro 500,00 per onorari, in favore di C. J. in euro 600,00 delle quali euro 300,00 per onorari, oltre spese generali IVA e CPA Provvedimento immediatamente esecutivo

Il mantenimento dei figli maggiorenni

Il mantenimento dei figli maggiorenni Il mantenimento dei figli maggiorenni Di Germano Palmieri L articolo 30 della Costituzione italiana sancisce che è dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori

Dettagli

Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda

Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda Cassazione Sentenza n. 3922/2012 commento e testo Studio legale law In materia

Dettagli

Mantenimento dei figli maggiorenni: quanto dura?la legge per tutti.it

Mantenimento dei figli maggiorenni: quanto dura?la legge per tutti.it Mantenimento dei figli maggiorenni: quanto dura?la legge per tutti.it Maria Monteleone Anche i figli maggiorenni hanno diritto a essere mantenuti dai propri genitori fino a quando non siano completante

Dettagli

LA CORTE D'APPELLO DI LECCE SEZIONE PROMISCUA

LA CORTE D'APPELLO DI LECCE SEZIONE PROMISCUA LA CORTE D'APPELLO DI LECCE SEZIONE PROMISCUA riunita in Camera di Consiglio, e composta dai seguenti magistrati : Dott. ROSA CASABUR I PRESIDENTE Dott. FAUSTA PALAZZO CONSIGLIERE Dott. MAURIZIO PETRELLI

Dettagli

CORTE D APPELLO DI MILANO. Sezione delle Persone, dei Minori e della Famiglia. Dott.ssa Anna Maria Paganoni

CORTE D APPELLO DI MILANO. Sezione delle Persone, dei Minori e della Famiglia. Dott.ssa Anna Maria Paganoni N. 826/07R. R. Vol. G. CORTE D APPELLO DI MILANO Sezione delle Persone, dei Minori e della Famiglia La Corte, riunita in camera di consiglio nelle persone dei signori Dott.ssa Anna Maria Paganoni Dott.

Dettagli

Sezione Lavoro. Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006. (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila)

Sezione Lavoro. Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006. (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila) Studio Legale Celotti www.studiolegalecelotti.it CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Sezione Lavoro Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006 (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila) SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Dettagli

Assegno Mantenimento. Assegno di Mantenimento: Definizione

Assegno Mantenimento. Assegno di Mantenimento: Definizione Assegno Mantenimento Approfondimenti e spiegazioni utili sull assegno di mantenimento: cos è, quando è possibile richiederlo, a chi spetta, come viene quantificato e rivalutato e tanto altro. Assegno di

Dettagli

MASSIME DIRITTO DI FAMIGLIA. Corte di Cassazione Sez. III civ. 28 Dicembre 2011, n 29468 (Pres.

MASSIME DIRITTO DI FAMIGLIA. Corte di Cassazione Sez. III civ. 28 Dicembre 2011, n 29468 (Pres. MASSIME DIRITTO DI FAMIGLIA Corte di Cassazione Sez. III civ. 28 Dicembre 2011, n 29468 (Pres. M. Finocchiaro; Rel. R. Lanzillo) Assegnazione della casa familiare Box auto Assenza del vincolo pertinenziale-

Dettagli

Legge 8 febbraio 2006, n. 54

Legge 8 febbraio 2006, n. 54 Legge 8 febbraio 2006, n. 54 "Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 50 del 1 marzo 2006 Art. 1. (Modifiche al codice

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione. Sezione III. sentenza 15 ottobre 2015, n. 20889

Suprema Corte di Cassazione. Sezione III. sentenza 15 ottobre 2015, n. 20889 REPUBBLICA ITALIANA Suprema Corte di Cassazione Sezione III sentenza 15 ottobre 2015, n. 20889 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri

Dettagli

Buoni postali e comunione legale. Corte App. Catania, sentenza 13 novembre 2014 (Pres. Zappia, est. Rita Russo)

Buoni postali e comunione legale. Corte App. Catania, sentenza 13 novembre 2014 (Pres. Zappia, est. Rita Russo) Buoni postali e comunione legale Corte App. Catania, sentenza 13 novembre 2014 (Pres. Zappia, est. Rita Russo) BUONI POSTALI COMUNIONE LEGALE APPLICABILITÀ DELL ART. 177 COMMA I C.C. - SUSSISTE I buoni

Dettagli

INTERESSE DEL MINORE ED ATTRIBUZIONE DEL COGNOME PATERNO

INTERESSE DEL MINORE ED ATTRIBUZIONE DEL COGNOME PATERNO INTERESSE DEL MINORE ED ATTRIBUZIONE DEL COGNOME PATERNO Il tribunale per i minorenni, considerato che il minore Tizietto, di sette anni, già riconosciuto dalla madre Caia, era stato successivamente riconosciuto

Dettagli

La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita

La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita 1 La Cassazione chiarisce le conseguenze penali della sottrazione agli obblighi di mantenimento (cd. assegno) e l'ambito di applicazione dell'art. 3 della legge n. 54/2006. Corte di Cassazione, Sezione

Dettagli

Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE

Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; Pm (conforme) Destro. LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE OMISSIONE DELLA COMUNICAZIONE DEI

Dettagli

Istanza di interpello assegni corrisposti al coniuge in conseguenza di separazione legale art. 10, comma 1, lett. c) del Tuir.

Istanza di interpello assegni corrisposti al coniuge in conseguenza di separazione legale art. 10, comma 1, lett. c) del Tuir. RISOLUZIONE N. 153/E Roma, 11 giugno 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello assegni corrisposti al coniuge in conseguenza di separazione legale art. 10, comma 1,

Dettagli

COLLEGIO DEI PERITI AGRARI E DEI PERITI AGRARI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI SALERNO

COLLEGIO DEI PERITI AGRARI E DEI PERITI AGRARI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI SALERNO COLLEGIO DEI PERITI AGRARI E DEI PERITI AGRARI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI SALERNO www.collegioperitiagrarisa.it - e-mail: collegio.salerno@pec.peritiagrari.it - collegio.salerno@peritiagrari.it Prot.

Dettagli

DIFFERENTE TUTELA PER ORFANI E INVALIDI IN CASO DI LICENZIAMENTO RIDUZIONE PERSONALE sente.cass. 30 ottobre 2012, n. 18645 commento e testo

DIFFERENTE TUTELA PER ORFANI E INVALIDI IN CASO DI LICENZIAMENTO RIDUZIONE PERSONALE sente.cass. 30 ottobre 2012, n. 18645 commento e testo DIFFERENTE TUTELA PER ORFANI E INVALIDI IN CASO DI LICENZIAMENTO RIDUZIONE PERSONALE sente.cass. 30 ottobre 2012, n. 18645 commento e testo Colaci.it Si richiama la sentenza della Corte di Cassazione sotto

Dettagli

SEPARAZIONE E DIVORZIO

SEPARAZIONE E DIVORZIO CARLO GUGLIELMO IZZO con la collaborazione di ADRIANO IZZO, ANDREA FALZONE, VALERIO CIONI SEPARAZIONE E DIVORZIO Cacucci Editore - Bari 2009 INDICE Capitolo Primo Il procedimento di separazione giudiziale

Dettagli

TRIBUNALE DI CATANIA Prima Sezione Civile. Il Tribunale, riunito in camera di consiglio e composto dai magistrati. dr Giovanni Dipietro

TRIBUNALE DI CATANIA Prima Sezione Civile. Il Tribunale, riunito in camera di consiglio e composto dai magistrati. dr Giovanni Dipietro TRIBUNALE DI CATANIA Prima Sezione Civile Il Tribunale, riunito in camera di consiglio e composto dai magistrati dr Elio Morgia Presidente dr Giovanni Dipietro Giudice dr Massimo Escher Giudice rel. letti

Dettagli

TRIBUNALE DI... Ricorso per la modificazione delle condizioni di separazione ex. art. 155ter c.c.

TRIBUNALE DI... Ricorso per la modificazione delle condizioni di separazione ex. art. 155ter c.c. TRIBUNALE DI... Ricorso per la modificazione delle condizioni di separazione ex art. 155ter c.c. Il sig.... nato a... il... e residente in... Via... n.... è rappresentato e difeso per mandato a margine

Dettagli

CAPITOLO III CAPITOLO IV

CAPITOLO III CAPITOLO IV CAPITOLO I GLI EFFETTI PATRIMONIALI DELLA SEPARAZIONE E DEL DIVORZIO 1. Gli effetti patrimoniali della separazione e del divorzio.... 2 2. La relazione con il c.d. regime primario della famiglia.... 5

Dettagli

IMMOBILE COMPRATO E RISTRUTTURATO IN COPPIA, MA LA CONVIVENZA SI CHIUDE: POSSIBILE IL RIMBORSO ALLA DONNA NON

IMMOBILE COMPRATO E RISTRUTTURATO IN COPPIA, MA LA CONVIVENZA SI CHIUDE: POSSIBILE IL RIMBORSO ALLA DONNA NON IMMOBILE COMPRATO E RISTRUTTURATO IN COPPIA, MA LA CONVIVENZA SI CHIUDE: POSSIBILE IL RIMBORSO ALLA DONNA NON PROPRIETARIA?Cassazione, sez. II, 18 settembre 2012, n. 15644 commento e testo Diritto e processo.com

Dettagli

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE. SENTENZA 11 gennaio 2007, n. 407. (Presidente Luccioli Relatore Giuliani) Svolgimento del processo

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE. SENTENZA 11 gennaio 2007, n. 407. (Presidente Luccioli Relatore Giuliani) Svolgimento del processo Mantenimento del figlio maggiorenne in presenza di contratto di apprendistato Cassazione, sez. I civile, sentenza 11.01.2007 n. 407 (Federica Malagesi) L obbligo dei genitori di concorrere tra loro, secondo

Dettagli

Il genitore convivente con il figlio maggiorenne non autosufficiente economicamente può pretendere l'assegno di mantenimento.

Il genitore convivente con il figlio maggiorenne non autosufficiente economicamente può pretendere l'assegno di mantenimento. Il genitore convivente con il figlio maggiorenne non autosufficiente economicamente può pretendere l'assegno di mantenimento. Cassazione civile, sez. I, sentenza 10.01.2014, n. 359 Il caso è quello di

Dettagli

IL TRIBUNALE PER I MINORENNI DI CATANIA

IL TRIBUNALE PER I MINORENNI DI CATANIA IL TRIBUNALE PER I MINORENNI DI CATANIA Così composto: dott. M.F.Pricoco Presidente dott. U. Zingales Giudice est. dott. L. Di Natale Componente privato dott. G. Armenia Componente privato riunito in camera

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Giudice della seconda sezione civile del Tribunale di Udine, dott. Francesco

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Giudice della seconda sezione civile del Tribunale di Udine, dott. Francesco REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice della seconda sezione civile del Tribunale di Udine, dott. Francesco Venier, ha pronunciato, ai sensi dell art. 429 comma 1 c.p.c., la seguente

Dettagli

IL TRIBUNALE DI PALERMO TERZA SEZIONE CIVILE

IL TRIBUNALE DI PALERMO TERZA SEZIONE CIVILE IL TRIBUNALE DI PALERMO TERZA SEZIONE CIVILE in composizione monocratica, nella persona del giudice Giuseppe Rini, sciogliendo la riserva assunta all udienza del 28 novembre 2013, ha pronunciato la seguente

Dettagli

REVISIONE DELL ASSEGNO DI DIVORZIO

REVISIONE DELL ASSEGNO DI DIVORZIO 22 REVISIONE DELL ASSEGNO DI DIVORZIO Mevio e Mevia, coniugi senza figli, decidono di divorziare in seguito ad una separazione consensuale omologata. In sede di giudizio, viene disposto in favore della

Dettagli

INDICE SOMMARIO CAPITOLO PRIMO ESTENSIONE E LIMITI DEL MANTENIMENTO

INDICE SOMMARIO CAPITOLO PRIMO ESTENSIONE E LIMITI DEL MANTENIMENTO Elenco delle principali abbreviazioni... XXIII CAPITOLO PRIMO ESTENSIONE E LIMITI DEL MANTENIMENTO Guida bibliografica... 3 Profili generali................ 7 1.1. Le questioni da affrontare..........

Dettagli

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per l' Abruzzo

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per l' Abruzzo N. 00316/2012 REG.PROV.COLL. N. 00142/2012 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per l' Abruzzo sezione staccata di Pescara (Sezione

Dettagli

I vizi lamentati per la loro classicità e molteplicità possono essere assunti ad un caso di scuola:

I vizi lamentati per la loro classicità e molteplicità possono essere assunti ad un caso di scuola: IMPUGNAZIONE DELIBERA ASSEMBLEA CONDOMINIALE MOTIVI VIZI INSUSSISTENZA RIGETTO [Tribunale di Napoli, Sezione XII, Civile sentenza 24 gennaio 2013 commento e testo (Nota a cura dell Avv. Rodolfo Cusano)

Dettagli

SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI

SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI Interruzione effettiva e stabile della convivenza coniugale a seguito di fatti che rendano intollerabile la prosecuzione della vita coniugale o rechino pregiudizio alla

Dettagli

Sentenza. del 23 ottobre 2013 - e. coniugi e consumati

Sentenza. del 23 ottobre 2013 - e. coniugi e consumati Conto corrente cointestato tra coniugi e disciplina della comunione de residuo TRIBUNALE DI BARI - Sentenza del 23 ottobre 2013 - e massima a cura dell Avv. Daniela Angelini Sono esclusi dalla comunione

Dettagli

i diritti dei membri della famiglia legittima.

i diritti dei membri della famiglia legittima. Secondo il dettato dell art 30 della Costituzione, la legge assicura ai figli nati fuori dal matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, salvo il limite di compatibilità con i diritti dei membri della

Dettagli

L. 8 febbraio 2006, n. 54. Disposizioni in materia di separazione dei genitori. e affidamento condiviso dei figli.

L. 8 febbraio 2006, n. 54. Disposizioni in materia di separazione dei genitori. e affidamento condiviso dei figli. L. 8 febbraio 2006, n. 54 Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli. (Pubblicata nella Gazz. Uff. 1 marzo 2006, n. 50) Art.1 Modifiche al codice civile. 1. L'articolo

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in persona del Giudice Unico, dott.ssa Consiglia Invitto ha pronunciato la seguente

Dettagli

N.1670/07 Reg. Ricorsi Civili N. Cron. Il Tribunale per i Minorenni di Bari, riunito in camera di consiglio nelle persone dei signori:

N.1670/07 Reg. Ricorsi Civili N. Cron. Il Tribunale per i Minorenni di Bari, riunito in camera di consiglio nelle persone dei signori: Mod. 6 TRIBUNALE PER I MINORENNI DI BARI N.1670/07 Reg. Ricorsi Civili N. Cron. Il Tribunale per i Minorenni di Bari, riunito in camera di consiglio nelle persone dei signori: 1) Dr. Valeria Montaruli

Dettagli

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ.

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. CASS. CIV., SEZ. III, 11 GIUGNO 2012, N. 9432. Ai fini della ammissibilità dell'appello per le sentenze pronunciate dal giudice di pace secondo

Dettagli

=================== IL TRIBUNALE PER I MINORENNI DI CATANIA

=================== IL TRIBUNALE PER I MINORENNI DI CATANIA Il presente provvedimento costituisce una delle prime decisioni da parte di un tribunale per i minorenni sulle questioni economiche relativamente ai figli di genitori non coniugati dopo la nota ordinanza

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore] Avv. Michele Maccarone Membro designato dal Conciliatore Bancario Finanziario

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore] Avv. Michele Maccarone Membro designato dal Conciliatore Bancario Finanziario IL COLLEGIO DI ROMA composto dai Signori: Dott. Giuseppe Marziale Presidente Avv. Bruno De Carolis Prof. Avv. Pietro Sirena Membro designato dalla Banca d'italia [Estensore] Membro designato dalla Banca

Dettagli

Bruna Albertini, Paola Maria Braggion, Filippo D'Aquino,Francesca Fiecconi, Claudio Galoppi,

Bruna Albertini, Paola Maria Braggion, Filippo D'Aquino,Francesca Fiecconi, Claudio Galoppi, Oggetto: [Darc] Sentenza OMINA sul 156!! CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA SCUOLA SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA UFFICIO DEI REFERENTI PER LA FORMAZIONE DECENTRATA DEL DISTRETTO DI MILANO Bruna Albertini,

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore] Finanziario

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore] Finanziario IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale Presidente Avv. Bruno De Carolis Prof. Avv. Andrea Gemma Avv. Michele Maccarone Membro designato dalla Banca d'italia [Estensore] Membro

Dettagli

Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria

Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria Svolgimento del processo - La C.T.P. di Milano, previa riunione, rigettava i ricorsi proposti dalla s.r.l. G.M. avverso avvisi

Dettagli

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa 1 di 5 26/09/2011 11.11 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa Giovedì 12 Maggio 2011 13:40 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n.

Dettagli

RAPPORTI PERSONALI E PATRIMONIALI TRA CONVIVENTI

RAPPORTI PERSONALI E PATRIMONIALI TRA CONVIVENTI RAPPORTI PERSONALI E PATRIMONIALI TRA CONVIVENTI Prefazione... Introduzione... 1 1 LA CESSAZIONE DELLA CONVIVENZA: L AFFIDAMENTO CONDIVISO DELLA PROLE La questione... 11 Analisi dello scenario... 11 Inquadramento

Dettagli

Comune di Valmadrera, rappresentato e difeso dall'avv. Mario Anghileri, con domicilio eletto presso Ercole Romano in Milano, viale Bianca Maria 23;

Comune di Valmadrera, rappresentato e difeso dall'avv. Mario Anghileri, con domicilio eletto presso Ercole Romano in Milano, viale Bianca Maria 23; N. 01571/2013 REG.PROV.COLL. N. 02629/2012 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANOLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott.

Dettagli

Sentenza n.1762 del. Pubblica udienza del 20 ottobre 2004. Presidente: Relatore: dott. Omero Galileo Manzi

Sentenza n.1762 del. Pubblica udienza del 20 ottobre 2004. Presidente: Relatore: dott. Omero Galileo Manzi Sentenza n.1762 del Pubblica udienza del 20 ottobre 2004 Presidente: Relatore: dott. Omero Galileo Manzi secondo le previsioni dell art.17 della legge regionale Marche 22 luglio 1997, n.44, le Commissioni

Dettagli

FAQ ASSEGNO NUCLEO FAMILIARE [MEF]

FAQ ASSEGNO NUCLEO FAMILIARE [MEF] FAQ ASSEGNO NUCLEO FAMILIARE [MEF] Da chi è composto il nucleo familiare? Il nucleo familiare è composto ai sensi dell art.2, comma 2, del D.L. 13.3.1988, n.69, convertito nella L. 13.5.1988, n.153 (norma

Dettagli

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia. (Sezione Quarta) SENTENZA

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia. (Sezione Quarta) SENTENZA N. 01763/2010 REG.SEN. N. 00879/2010 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente

Dettagli

Riduzione delle pensioni di reversibilità: le disposizioni attuative dell INPS

Riduzione delle pensioni di reversibilità: le disposizioni attuative dell INPS CIRCOLARE A.F. N. 95 del 22 giugno 2012 Ai gentili clienti Loro sedi Riduzione delle pensioni di reversibilità: le disposizioni attuative dell INPS Gentile cliente con la presente intendiamo informarla

Dettagli

TRIBUNALE ORDINARIO DI BRESCIA Sezione Fallimentare e Commerciale Il Tribunale, riunito in camera di consiglio in persona dei seguenti magistrati:

TRIBUNALE ORDINARIO DI BRESCIA Sezione Fallimentare e Commerciale Il Tribunale, riunito in camera di consiglio in persona dei seguenti magistrati: TRIBUNALE ORDINARIO DI BRESCIA Sezione Fallimentare e Commerciale Il Tribunale, riunito in camera di consiglio in persona dei seguenti magistrati: dott. Antonio Cumin, presidente dott. Giovanni Frangipane,

Dettagli

TRIBUNALE ORDINARIO di RIMINI sezione CIVILE

TRIBUNALE ORDINARIO di RIMINI sezione CIVILE N. R.G. 4925/2012 TRIBUNALE ORDINARIO di RIMINI sezione CIVILE Oggi 20 novembre 2014, alle ore 10.30, innanzi al Giudice dott. DARIO BERNARDI, sono comparsi: L avv. PRESTIA CRISTIAN per parte attrice il

Dettagli

Affido condiviso di Maria Elena Bagnato. Altalex.it

Affido condiviso di Maria Elena Bagnato. Altalex.it Affido condiviso di Maria Elena Bagnato Altalex.it In virtù dell istituto dell affidamento condiviso la potestà genitoriale è esercitata da entrambi i genitori che assumono, di comune accordo, le decisioni

Dettagli

L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo

L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo Con la sentenza della Corte di Cassazione Sez. III, del 15 aprile 2011, n. 8733, la Corte di Cassazione si è pronunciata

Dettagli

Il calcolo del contributo di mantenimento. Emanuela Epiney-Colombo

Il calcolo del contributo di mantenimento. Emanuela Epiney-Colombo Il calcolo del contributo di mantenimento Programma Introduzione Diritto al mantenimento Prima del divorzio Durante il divorzio Dopo il divorzio Conclusioni Introduzione Che cosa è il diritto al mantenimento

Dettagli

Convenzione sulle conseguenze del divorzio 1

Convenzione sulle conseguenze del divorzio 1 Convenzione sulle conseguenze del divorzio 1 tra (Nome, cognome, data di nascita, via, NAP, luogo) rappresentata/o da (Nome, cognome, via, NAP, luogo) e (Nome, cognome, data di nascita, via, NAP, luogo)

Dettagli

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Presidente: dott. Paolo Vittoria; Relatore Consigliere: dott.ssa Roberta Vivaldi IL TERMINE BREVE PER IMPUGNARE DECORRE SOLO

Dettagli

QUESITI FORUM LAVORO 2015 IL MINISTERO DEL LAVORO RISPONDE

QUESITI FORUM LAVORO 2015 IL MINISTERO DEL LAVORO RISPONDE QUESITI FORUM LAVORO 2015 * * * IL MINISTERO DEL LAVORO RISPONDE Licenziamenti economici e la nuova conciliazione volontaria 1) Il licenziamento illegittimo motivato per il superamento del periodo di comporto

Dettagli

TRIBUNALE CIVILE DI.. Ricorso congiunto per la cessazione degli effetti civili del matrimonio Nell interesse del Sig. XXX, nato a il.

TRIBUNALE CIVILE DI.. Ricorso congiunto per la cessazione degli effetti civili del matrimonio Nell interesse del Sig. XXX, nato a il. TRIBUNALE CIVILE DI.. Ricorso congiunto per la cessazione degli effetti civili del matrimonio Nell interesse del Sig. XXX, nato a il., residente in..., via., n..., c.f.:, rappresentato e difeso, come da

Dettagli

Mobbing. Responsabile il datore di lavoro se omette la dovuta vigilanza sui dipendenti

Mobbing. Responsabile il datore di lavoro se omette la dovuta vigilanza sui dipendenti CASSAZIONE CIVILE, Sezione Lavoro, Sentenza n. 16148 del 20/08/2007 Mobbing. Responsabile il datore di lavoro se omette la dovuta vigilanza sui dipendenti Il datore di lavoro e ritenuto responsabile dei

Dettagli

D.- Sono puniti per maltrattamenti in famiglia e violazione degli obblighi familiari i conviventi?

D.- Sono puniti per maltrattamenti in famiglia e violazione degli obblighi familiari i conviventi? D.- In caso di separazione, in assenza dei figli, può essere disposta dal giudice l assegnazione della casa coniugale? R.- Ove non vi sia prole convivente, questo tipo di tutela non ha più ragione di sussistere

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

ISTANZA DI AMMISSIONE ANTICIPATA E PROVVISORIA AL BENEFICIO DEL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115.

ISTANZA DI AMMISSIONE ANTICIPATA E PROVVISORIA AL BENEFICIO DEL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115. Attore ricorrente 24 luglio 2014 Al Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Viterbo Via G. Falcone e P. Borsellino, 41 01100 VITERBO ISTANZA DI AMMISSIONE ANTICIPATA E PROVVISORIA AL BENEFICIO DEL PATROCINIO

Dettagli

Cassazione: rifiuto di sottoporsi a test del DNA può avvalorare prova della paternità sentenza n. 20235/2012 commento e testo

Cassazione: rifiuto di sottoporsi a test del DNA può avvalorare prova della paternità sentenza n. 20235/2012 commento e testo Cassazione: rifiuto di sottoporsi a test del DNA può avvalorare prova della paternità sentenza n. 20235/2012 commento e testo Cataldi.it L'uomo che si rifiuta di sottoporsi al test del DNA potrebbe ritrovarsi

Dettagli

DGR 2889 DD. 26.9.2003

DGR 2889 DD. 26.9.2003 DGR 2889 DD. 26.9.2003 VISTO il documento di indirizzo programmatico per l anno 2003 predisposto, ai sensi dell art. 6 della L.R. 27 marzo 1996, n. 18 e successive modificazioni ed integrazioni, dalla

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO La Corte, riunita in camera di consiglio in persona dei magistrati - dott. Ettore NESTI presidente - dott. Rocco

Dettagli

Quotidiano d'informazione giuridica - n.3201del 19.04.2011 - Direttore Alessandro Buralli - Note legali - Pubblicità - Aiuto

Quotidiano d'informazione giuridica - n.3201del 19.04.2011 - Direttore Alessandro Buralli - Note legali - Pubblicità - Aiuto 1 of 5 19/04/11 16.47 Quotidiano d'informazione giuridica - n.3201del 19.04.2011 - Direttore Alessandro Buralli - Note legali - Pubblicità - Aiuto Affido condiviso va negato se genitore minaccia di portare

Dettagli

TRIBUNALE DI PISTOIA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Pistoia, sezione lavoro, in persona del dott. Giuseppe De Marzo,

TRIBUNALE DI PISTOIA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Pistoia, sezione lavoro, in persona del dott. Giuseppe De Marzo, TRIBUNALE DI PISTOIA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Pistoia, sezione lavoro, in persona del dott. Giuseppe De Marzo, ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile

Dettagli

Il Tribunale di Genova si è recentemente pronunciato circa la procedibilità o

Il Tribunale di Genova si è recentemente pronunciato circa la procedibilità o Ne bis in idem: modifica delle condizioni di separazione ex art. 710 c.p.c. e divorzio (improcedibile il primo, se instaurato il secondo) commento a decreti del Tribunale di Genova, 31.01.2012 e 21.02.2012)

Dettagli

MASSIME DIRITTO DI FAMIGLIA. Corte di Cassazione Sez. VI civ. 24 Dicembre 2014, n 27386 (Pres. Famiglia Matrimonio Separazione Interruzione della

MASSIME DIRITTO DI FAMIGLIA. Corte di Cassazione Sez. VI civ. 24 Dicembre 2014, n 27386 (Pres. Famiglia Matrimonio Separazione Interruzione della MASSIME DIRITTO DI FAMIGLIA Corte di Cassazione Sez. VI civ. 24 Dicembre 2014, n 27386 (Pres. Di Palma; Rel. Acierno) Famiglia Matrimonio Separazione Interruzione della separazione Ripresa della convivenza

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Tribunale di Verona Sentenza 27.4.2013 (Composizione monocratica Giudice LANNI) REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA SEZIONE QUARTA nella persona del dott.

Dettagli

RISOLUZIONE N. 25/E. Con istanza di interpello, concernente la corretta tassazione di rinunzia al diritto di usufrutto è stato esposto il seguente

RISOLUZIONE N. 25/E. Con istanza di interpello, concernente la corretta tassazione di rinunzia al diritto di usufrutto è stato esposto il seguente RISOLUZIONE N. 25/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 febbraio 2007 OGGETTO: Istanza di Interpello. Atto di rinunzia abdicativa. art. 13 della legge n. 383 del 2001 come modificato dall

Dettagli

INDIVIDUAZIONE DEGLI ELEMENTI VARIABILI DA CONSIDERARE NELLA

INDIVIDUAZIONE DEGLI ELEMENTI VARIABILI DA CONSIDERARE NELLA Allegato parte integrante ALLEGATO A) - Disciplina ICEF INDIVIDUAZIONE DEGLI ELEMENTI VARIABILI DA CONSIDERARE NELLA VALUTAZIONE DELLA CONDIZIONE ECONOMICA FAMILIARE, AI FINI DELL AMMISSIONE AGLI ASSEGNI

Dettagli

Decisione N. 1362 del 07 marzo 2014

Decisione N. 1362 del 07 marzo 2014 COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: (RM) DE CAROLIS (RM) SIRENA (RM) SILVETTI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (RM) MACCARONE Membro designato da

Dettagli

in composizione monocratica, in persona del Giudice dr.ssa Vittoria Rubino, nel procedimento iscritto al n. 2078 CONTRO ORDINANZA

in composizione monocratica, in persona del Giudice dr.ssa Vittoria Rubino, nel procedimento iscritto al n. 2078 CONTRO ORDINANZA TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE SEZIONE CIVILE IL TRIBUNALE in composizione monocratica, in persona del Giudice dr.ssa Vittoria Rubino, nel procedimento iscritto al n. 2078 dell anno 2014 del Ruolo Generale

Dettagli

TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^^^^^^^^^

TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^^^^^^^^^ TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^^^^^^^^^ Il Tribunale di Catania, riunito in Camera di Consiglio, composto dai seguenti Magistrati: Dr. Antonio Maiorana Dr. Giovanni Dipietro Dr. Concetta

Dettagli

- che i contratti conclusi in violazione delle regole sulla competenza professionale sono nulli;

- che i contratti conclusi in violazione delle regole sulla competenza professionale sono nulli; CORTE DI CASSAZIONE Sentenza 30 agosto 2013, n. 19989 Svolgimento del processo Con citazione del 6/6/1992 De L. D. proponeva opposizione al decreto ingiuntivo con il quale gli era stato ingiunto di pagare

Dettagli

COLLEGIO DI MILANO. Membro designato dalla Banca d'italia. (MI) SANTORO Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari

COLLEGIO DI MILANO. Membro designato dalla Banca d'italia. (MI) SANTORO Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari COLLEGIO DI MILANO composto dai signori: (MI) GAMBARO (MI) LUCCHINI GUASTALLA (MI) ORLANDI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (MI) SANTORO Membro designato

Dettagli

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012,

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, RIFORMA DELLA LEGGE PINTO Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, riforma la legge Pinto (L. n. 89/2001) per l indennizzo per la durata del processo. Le nuove disposizioni

Dettagli

aggiornato al 31 luglio 2014

aggiornato al 31 luglio 2014 aggiornato al 31 luglio 2014 Regime fiscale applicabile ai lavoratori iscritti a una forma pensionistica complementare dopo il 31 dicembre 2006 e ai contributi versati, a partire dal 1 gennaio 2007, dai

Dettagli

Il/la sottoscritto / a. nato/a prov. il cittadinanza. nº tel. stato civile (celibe,nubile,separato/a, divorziato/a, vedovo/a) C H I E D E

Il/la sottoscritto / a. nato/a prov. il cittadinanza. nº tel. stato civile (celibe,nubile,separato/a, divorziato/a, vedovo/a) C H I E D E SCADENZA 30/06/2015 Domanda n º AL COMUNE DI MOSCUFO Servizio Amministrativo Il/la sottoscritto / a nato/a prov. il cittadinanza codice fiscale residente in Moscufo in via nº tel. stato civile (celibe,nubile,separato/a,

Dettagli

PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA.

PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. LA PENSIONE DI VECCHIAIA è il trattamento pensionistico corrisposto dall Istituto previdenziale al raggiungimento di una determinata età

Dettagli

Promotori finanziari ed IRAP

Promotori finanziari ed IRAP Promotori finanziari ed IRAP Nuove sentenze e le opzioni di cui dispone il pf PREMESSA Resta sempre vivo l interesse per il tema della debenza, o meno, dell IRAP i capo ai promotori finanziari. Va ribadito

Dettagli

Convertito il decreto del fare: ora è prioritaria la scelta dell SPP interno

Convertito il decreto del fare: ora è prioritaria la scelta dell SPP interno Convertito il decreto del fare: ora è prioritaria la scelta dell SPP interno SPP, si ritorna al principio sancito dal 626 28 agosto 2013 di Renzo Rivalta E giunto alla conclusione l iter di conversione

Dettagli

MASSIME DIRITTO DI FAMIGLIA. Corte di Cassazione Sez. I civ. 11 Giugno 2014, n 13217 (Pres.

MASSIME DIRITTO DI FAMIGLIA. Corte di Cassazione Sez. I civ. 11 Giugno 2014, n 13217 (Pres. MASSIME DIRITTO DI FAMIGLIA Corte di Cassazione Sez. I civ. 11 Giugno 2014, n 13217 (Pres. Luccioli; Rel. Mercolino) Famiglia Fecondazione artificiale eterologa Morte del coniuge prima della nascita Disconoscimento

Dettagli

Previdenza complementare, fallimento del datore di lavoro e diritto del lavoratore di insinuarsi al passivo per le quote di TFR non versate al fondo

Previdenza complementare, fallimento del datore di lavoro e diritto del lavoratore di insinuarsi al passivo per le quote di TFR non versate al fondo Previdenza complementare, fallimento del datore di lavoro e diritto del lavoratore di insinuarsi al passivo per le quote di TFR non versate al fondo Tribunale di Napoli Nord, 15 luglio 2015. Presidente

Dettagli

Tribunale di Udine. - sezione civile -

Tribunale di Udine. - sezione civile - Tribunale di Udine - sezione civile - Verbale d udienza Successivamente oggi, 13.1.2014, alle ore 12.00, davanti al giudice istruttore dott. Andrea Zuliani, nella causa iscritta al n 2998/12 R.A.C.C.,

Dettagli

RISOLUZIONE N. 175/E

RISOLUZIONE N. 175/E RISOLUZIONE N. 175/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma 28 aprile 2008 Oggetto: Operazioni finanziarie IVA Art. 10 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 Istanza di interpello 2007. Con istanza

Dettagli

Trattamento di Fine Rapporto

Trattamento di Fine Rapporto (aggiornamento dicembre 09) Trattamento di Fine Rapporto Edizione novembre 2010 Pagina 1 (aggiornamento novembre 2010) INDICE 1 NOZIONI GENERALI pag. 3 2 TFR E FONDI PENSIONE pag. 3 3 TRATTAMENTO FISCALE

Dettagli

Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico

Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico La Sezione Lavoro della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5230/2012, ha stabilito che nei giudizi risarcitori

Dettagli

www.unijuris.it R E P U B B L I C A I T A L I A N A

www.unijuris.it R E P U B B L I C A I T A L I A N A N. /09 R.A.C.C. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Udine, sezione civile, composto dai Signori Magistrati: dott. Alessandra BOTTAN PRESIDENTE dott. Gianfranco

Dettagli

CAMPER CLUB LA GRANDA www.camperclublagranda.it beppe@cnnet.it

CAMPER CLUB LA GRANDA www.camperclublagranda.it beppe@cnnet.it CAMPER CLUB LA GRANDA www.camperclublagranda.it beppe@cnnet.it DANNO DA MORTE: PER OGNI CONGIUNTO SE AGISCE AUTONOMAMENTE VALE IL MASSIMALE CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE, SENTENZA 09.02.2005 N 2653 Svolgimento

Dettagli

DETRAZIONI PER CARICHI DI FAMIGLIA

DETRAZIONI PER CARICHI DI FAMIGLIA DETRAZIONI PER CARICHI DI FAMIGLIA A decorrere dal 1 gennaio 2007 le deduzioni per oneri di famiglia previste dall art. 12 del TUIR sono sostituite dalle detrazioni per carichi di famiglia (art. 1, co.

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. 1 Num. 15131 Anno 2015 Presidente: LUCCIOLI MARIA GABRIELLA Relatore: CAMPANILE PIETRO Data pubblicazione: 20/07/2015 sul ricorso proposto da: AGENZIA DEL TERRITORIO SENTENZA Rappresentata

Dettagli

Corte App. Catania, sez. Famiglia, decreto 15 febbraio 2016

Corte App. Catania, sez. Famiglia, decreto 15 febbraio 2016 Corte App. Catania, sez. Famiglia, decreto 15 febbraio 2016 (Pres.Motta,rel. Russo) FATTO E DIRITTO Il Tribunale di Ragusa con il provvedimento di cui in epigrafe ha concluso il giudizio di revisione delle

Dettagli

- Oggetto: sulla possibilità per i magistrati di chiedere anticipazioni sul trattamento di fine servizio.

- Oggetto: sulla possibilità per i magistrati di chiedere anticipazioni sul trattamento di fine servizio. Spett.le A.N.M. Associazione Nazionale Magistrati - Oggetto: sulla possibilità per i magistrati di chiedere anticipazioni sul trattamento di fine servizio. E stato chiesto se, ed eventualmente con quali

Dettagli

TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA

TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA Tribunale di Verona Sentenza 21.7.2011 (Composizione monocratica Giudice LANNI) TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA Verbale dell udienza del 21.7.11 della causa iscritta al numero 14501 del ruolo generale

Dettagli

Fondo di solidarietà Credito

Fondo di solidarietà Credito BANCA POPOLARE DI MILANO Documenti: conoscere per decidere Fondo di solidarietà Credito Il fondo eroga prestazioni a favore dei lavoratori di aziende facenti parte di gruppi creditizi o che applicano i

Dettagli

Risoluzione n. 114/E

Risoluzione n. 114/E Risoluzione n. 114/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 23 maggio 2003 Oggetto: Istanza d interpello Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Fondo integrativo Sanitario Dirigenti delle

Dettagli