La rete dei servizi. Proposta di un progetto per la Regione Lazio

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1 La rete dei servizi Proposta di un progetto per la Regione Lazio

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3 Global prevalence of dementia: a Delphi consensus study Ferri CP, Prince M, Brayne C, Brodaty H, Fratiglioni L et al. Alzheimer s disease international lancet. 2006; 366: Ogni sette secondi un nuovo caso di demenza nel mondo! OGGI: 24 milioni di malati nel mondo Nuovi casi: 4 milioni e mezzo Cina e paesi confinanti del Pacifico: 6 milioni Europa 4.9 milioni Nord America 3.4 milioni Proiezioni di stima nel mondo: raddoppio ogni venti anni 81 milioni nel 2040 Paesi sviluppati: aumento del 100% America latina e Africa: aumento del % India, Cina e paesi confinanti del Pacifico occidentale: % in più. Base disponibile per la pianificazione e l allocazione delle risorse sanitarie ed economiche del mondo.

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5 IMPATTO SOCIALE ED ECONOMICO DELLA MALATTIA DI ALZHEIMER COSTI DIRETTI Visite mediche, farmaci, esami, ricoveri ospedalieri Assistenza formale (home care, centri diurni) Case di riposo Sostegno alle famiglie (assegni di indennità o accompagnamento) EURO 48 mila / anno SSN ~ 20% Famiglia ~ 80% COSTI DIRETTI Partecipazione diretta ai costi sanitari e socio sanitari Costi per ausili, personale di assistenza, modifiche dell abitazione COSTI INDIRETTI Tempo perso per il lavoro (dal paziente e dai familiari) Assistenza informale (familiari, amici, volontari) Sofferenza psicologica e fisica di chi assiste COSTO TOTALE PER OGNI PAZIENTE

6 ALZHEIMER VOLONTARIATO ONLUS FAMIGLIA Medico di Famiglia H Day Hospital RSA NUCLEO ALZHEIMER Unità Valutativa Alzheimer Respite beds Centro Diurno SERVIZI SOCIALI ASSISTENZA DOMICILIARE SPECIFICA

7 Unità di Valutazione Alzheimer 34 U.V.A. nella Regione LAZIO Omogeneità: Punto di ingresso del paziente nella rete dell assistenza regionale. Funzione di monitoraggio e valutazione dell efficacia dei protocolli terapeutici. Disomogeneità: Potenzialità diagnostiche. Capacità di assistere il paziente e la famiglia in tutto il decorso della malattia. Pianificazione di un programma personalizzato.

8 Le strutture della rete. Le funzioni, i compiti, i collegamenti. Le azioni da promuovere.

9 Obiettivo generale: Garantire la migliore qualità di vita possibile al paziente e alla sua famiglia, attraverso un approccio multidimensionale, in ogni stadio di gravità della malattia. Obiettivi specifici: Facilitare l accesso alla diagnosi. Garantire una maggiore specificità assistenziale. Valutare ed intervenire sulla comorbilità. Agire sul recupero funzionale. Dare supporto alle famiglie. Contribuire all attività di ricerca.

10 Dall U.V.A. al Centro Alzheimer.. U.V.A. Centro Alzheimer e altre demenze Centro di riferimento Centro di prossimità

11 Centro Alzheimer Struttura di accesso e nodo fondamentale della rete con finalità diagnostiche e assistenziali. Centro di riferimento Accesso a tecniche diagnostiche, neuropsicologiche, neuroradiologiche, neurofisiologiche e neurobiologiche adeguate. Centro di prossimità Presa in carico della qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie, mediante la valutazione del bisogno di assistenza e la definizione della tipologia e della complessità dell intervento.

12 Centro Alzheimer: requisiti multiprofessionalità largo raggio d azione sul territorio (distretto) integrazione con le altre strutture delle rete, le famiglie, gli Enti Locali disponibilità a svolgere attività di formazione impegno nella ricerca di modelli innovativi di cura e assistenza

13 Centro Alzheimer: azioni disegno della mappa regionale dei Centri impiego di una smart card per ogni paziente ai fini di memorizzare tutti gli interventi erogati dalla rete

14 Medico di medicina generale Pone il sospetto diagnostico, invia al Centro Alzheimer e svolge la funzione di raccordo tra il paziente, la sua famiglia e le strutture della rete dei servizi. Azioni Formazione Censimento

15 OSPEDALE Azioni Istituire un equipe di consultazione Sensibilizzare le Assistenti Sociali

16 Centro Diurno: azioni Istituzione, nell ambito dei piani di zona, di protocolli d intesa con gli Enti Locali. Dotazione minima di: almeno un Centro Diurno per ogni distretto almeno un Centro Diurno per ogni municipio in zona metropolitana

17 Assistenza Domiciliare Specifica (ADI) Servizio integrato socio-sanitario Programma terapeutico-assistenziale individualizzato Intervento di più figure professionali Diretto coinvolgimento dei caregiver Continuità assistenziale

18 Assistenza Domiciliare Specifica (ADI) Azioni Formare équipe multiprofessionali con specifiche competenze e attitudini relazionali. Produrre programmi di educazione ed interventi adeguati per familiari e caregiver informali. Stipulare protocolli di intesa con gli Enti Locali per l integrazione delle figure professionali.

19 Nucleo Alzheimer in R.S.A. (N.A.) Azioni Istituire un N.A. di 20 posti letto in ogni R.S.A., dotato di ambienti privi di barriere architettoniche, di ausili per l autonomia, di presidi per la sicurezza e di arredi adeguati nelle forme e nei colori. Emanare linee guida per un corretto funzionamento. Garantire l intensità assistenziale idonea Assicurare il collegamento con gli altri servizi della rete Alzheimer e con i servizi territoriali a favore degli anziani.

20 La rete dei servizi Proposta di un progetto per la Regione Lazio Gruppo di lavoro L. Bartorelli G. Bruno A.R. Casini M.I. Cozzolino F. Giubilei P.M. Rossini

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