Fiduciarie italiane: cosa cambia con la vigilanza della Banca d Italia

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Fiduciarie italiane: cosa cambia con la vigilanza della Banca d Italia"

Transcript

1 1 13/03/ Pagina Fiduciarie italiane: cosa cambia con la vigilanza della Banca d Italia di FABRIZIO VEDANA Il provvedimento con il quale la Banca d Italia, dando attuazione al decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, detta disposizioni di vigilanza per gli intermediari finanziari, prevede che le società fiduciarie di maggiori dimensioni o controllate da una 1. Introduzione banca acquisiscano una doppia autorizzazione: quella del Ministero per lo Sviluppo Economico e quella della Banca d Italia alla quale vengono attribuiti specifici poteri di vigilanza in materia di antiriciclaggio. L articolo 9, comma 8, del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141 ha modificato l articolo 199 del Testo Unico della Finanza prevede l iscrizione in una Sezione speciale dell albo previsto dall articolo 106 del Testo Unico Bancario per le fiduciarie che abbiano le seguenti caratteristiche: E REGOLAMENTI siano fiduciarie di tipo statico di cui alla legge 1966/1939; e siano controllate da una banca o da un intermediario finanziario; oppure abbiano un capitale non inferiore a euro 240 mila. La Banca d Italia, dettando le disposizioni attuative degli articoli 106 e seguenti del Testo Unico Bancario, ha previsto nuove regole in materia di disciplina autorizzativa, di organizzazione amministrativa, contabile e controlli interni ed ha previsto un requisito patrimoniale a fronte del rischio operativo riveniente dalla mancata conformità alla normativa antiriciclaggio. 2. La legge di riforma delle fiduciarie Il già citato decreto legislativo 141 interessa le società fiduciarie con riferimento a tre disposizioni. L articolo 9 con il quale si prevede che le fiduciarie aventi determinate caratteristiche debbano essere iscritte nella sezione speciale dell albo tenuto dalla Banca d Italia ai sensi dell articolo 106 del Testo Unico Bancario. L articolo 10 con il quale si disciplina il regime transitorio che regola il passaggio dalle vecchie fiduciarie alle nuove fiduciarie. La disposizione di legge prevede che le fiduciarie abbiano dodici mesi di tempo dall emanazione dei provvedimenti attuativi degli articoli

2 1 13/03/ Pagina ITALIANE: LA VIGILANZA DELLA BANCA D ITALIA 106 e seguenti del Testo Unico Bancario da parte della Banca d Italia per chiedere l iscrizione al nuovo albo. I citati dodici mesi avrebbero dovuto decorrere dal 31 dicembre 2011, termine indicato per l emanazione del citato Provvedimento da parte della Banca d Italia. Essendo intervenuta in data successiva al 31 dicembre 2011 la sua emanazione, i dodici mesi di moratoria per l iscrizione al nuovo albo decorreranno quindi dalla data di effettiva entrata in vigore delle nuove Disposizioni di Vigilanza per gli Intermediari Finanziari. Pertanto il termine di iscrizione alla sezione speciale del nuovo albo è da intendersi ormai differito all anno Infine l articolo 27 del decreto 141/2010, modificando la vigente legge antiriciclaggio contenuta nel decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, riporta le sole società fiduciarie iscritte (rectius iscrivende) nella sezione speciale dell albo delle società finanziarie tra gli intermediari cosiddetti di primo livello ai quali troverà applicazione, nei rapporti con gli altri destinatari della normativa antiriciclaggio, degli obblighi semplificati di adeguata verifica della clientela con il conseguente venir meno dell obbligo di comunicare informazioni sul fiduciante e/o titolare effettivo del mandato fiduciario. È bene ricordare, inoltre, che troveranno applicazione alle fiduciarie iscritte all albo delle finanziarie una serie di altre disposizioni contenute in forza del rinvio ad esse fatto dall articolo 199 del Testo Unico della Finanza. 3. Le disposizioni della Banca d Italia per gli intermediari finanziari Le nuove disposizioni di vigilanza per gli intermediari finanziari sono contenute in un Provvedimento della Banca d Italia articolato in sette titoli. Il titolo I Soggetti e attività dopo aver precisato che i destinatari delle norme sono i soggetti che intendono esercitare nei confronti del pubblico l attività di concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma, stabilisce poi requisiti e l iter autorizzativo prescritto per le società di nuova costituzione e per quelle già esistenti. Di particolare rilevanza, in tale ambito, si presente l obbligo di predisporre un articolato programma di attività nel quale dovranno essere fornite informazioni sulle linee di sviluppo dell operatività dell intermediario, dati sui profili tecnici e di adeguatezza patrimoniale nonché sulla struttura organizzativa (con indicazione anche di eventuali esternalizzazioni di funzioni aziendali). Sempre nel Titolo I viene definito il perimetro del cosiddetto Gruppo Finanziario in presenza del quale si prevede l obbligo di iscrizione al neo istituito albo dei Gruppi Finanziari. Completano il Titolo I le disposizioni concernenti le attività esercitabili e le partecipazioni detenibili dagli intermediari finanziari. In tale ambito si precisa che i nuovi intermediari potranno, oltre a svolgere l attività di concessione di finanziamenti, prestare anche alcuni servizi di investimento e di pagamento oltre ad un lungo elenco di attività connesse e strumentali tra le quali rientrano la gestione di servizi informatici o di elaborazione dati, la formazione e l addestramento del personale nonché la gestione di immobili ad uso funzionale oppure di immobili acquistati o detenuti per il recupero di crediti in relazione al tempo strettamente necessario per effettuarne la cessione. L assunzione di partecipazioni incontra due principali limiti: uno è quello della coerenza con l operatività svolta dall intermediario, l altro è quello relativo al rispetto del margine (di bilancio) disponibile per investimenti in partecipazioni ed immobili. Il Titolo II Partecipanti ed esponenti contiene la disciplina relativa all acquisto, vendita e detenzione di quote del capitale di intermediari finanziari e delle società finanziarie capogruppo nonché l indicazione dei requisiti di professionalità, onorabilità ed indipendenza il cui possesso è richiesto per i soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso intermediari e società finanziarie capogruppo di gruppi finanziari.

3 1 13/03/ Pagina Le società fiduciarie, di nuova costituzione o già esistenti alla data di entrata in vigore delle nuove Disposizioni di Vigilanza della Banca d Italia, potranno operare soltanto dopo aver ottenuto la doppia autorizzazione: quella del Ministero per lo Sviluppo Economico e quella della Banca d Italia. La prima è prevista dalla legge 1966/1939 recante la Disciplina delle società fiduciarie e di revisione, così come dettagliata per i singoli aspetti, dal Decreto del Ministero dell Industria del 16 gennaio 1995 rubricato Elementi informativi del procedimento di autorizzazione all esercizio dell attività fiduciaria e di revisione e disposizioni di vigilanza. La seconda è quella prevista dalle Disposizioni di Banca d Italia (vedasi in particolare il Titolo I e II) fatte però salve: la previsione della soglia minima di capitale sociale prevista direttamente dall articolo 199 del Testo Unico della Finanza e fissata in 240 mila euro per la fiduciarie non controllate da una banca o da un intermediario finanziario; la limitazione dell oggetto sociale alle sole attività previste dalla legge 1966/1939 e dal citato Decreto Ministeriale del 16 gennaio Ciò significa che unitamente all istanza autorizzativa da presentare alla Banca d Italia le società fiduciarie dovranno allegare anche il programma di attività nonché l elenco comw w w. s f e f. i t Il Titolo III Organizzazione amministrativa e contabile e controlli interni detta principi in materia di governo societario definendo composizione, compiti e poteri degli organi sociali (consiglio di amministrazione, amministratore delegato, collegio sindacale, ecc.); delinea il sistema dei controlli interni prevedendo la presenza delle seguenti funzioni aziendali di controllo: funzione di gestione del rischio (risk management), funzione di controllo di conformità (funzione di compliance) e la funzione di revisione interna (internal audit) alle quali va poi aggiunta la funzione antiriciclaggio la cui istituzione e presenza presso gli Intermediari Finanziari è prevista dal Provvedimento della Banca d Italia del 10 marzo Completano il Titolo III le norme disciplinanti il sistema informativo contabile, l esternalizzazione di funzioni aziendali e distribuzione di prodotti e servizi nonché quelle relative al sistema dei controlli nei gruppi finanziari. Il Titolo IV Vigilanza prudenziale contiene le disposizioni prudenziali per gli intermediari finanziari che risulta basata sui tre pilastri previsti dalla disciplina di Basilea Il Titolo V Vigilanza informativa ed ispettiva e operazioni rilevanti disciplina gli obblighi comunicativi periodici nei confronti di Banca d Italia posti a carico degli intermediari finanziari. Di particolare rilevanza risulta essere l invio annuale della relazione sulla struttura organizzativa strutturata su quattro parti: la prima dovrà descrivere il sistema di amministrazione e controllo dell intermediario, la seconda sarà dedicata alla struttura organizzativa ed al sistema dei controlli interni, la terza dovrà dare una dettagliata descrizione della gestione dei diversi rischi (credito, riciclaggio, mercato, liquidità, altri) e la quarta ed ultima parte dovrà dare conto dei sistemi informativi utilizzati. Lo stesso Titolo V contiene poi disposizioni relative alle cosiddette operazioni rilevanti e termina con la descrizione delle modalità attraverso le quali la Banca d Italia potrà esercitare la vigilanza di tipo ispettivo. Il Titolo VI Sanzioni rinvia all articolo 145 del Testo Unico Bancario e all articolo 195 del Testo Unico della Finanza per quanto concerne le procedure di applicazione delle sanzioni amministrative agli intermediari finanziari. Il Titolo VII Altri soggetti finanziari contiene alcune norme specifiche applicabili ai soli Consorzi di garanzia collettiva dei fidi (Confidi). E REGOLAMENTI 4. La doppia autorizzazione richiesta per le fiduciarie

4 1 13/03/ Pagina pleto dei soci e degli esponenti aziendali che dovranno essere in possesso dei requisiti di onorabilità, professionalità ed indipendenza previsti dal Titolo II delle Disposizioni di Vigilanza dettate dalla Banca d Italia per gli intermediari finanziari. 5. L operatività delle nuove fiduciarie Le società fiduciarie potranno, anche alla luce di quanto previsto dal nuovo Provvedimento, svolgere le seguenti attività: ITALIANE: LA VIGILANZA DELLA BANCA D ITALIA l amministrazione di beni e patrimoni per conto di terzi con o senza intestazione fiduciaria; la rappresentanza di azionisti ed obbligazionisti; l organizzazione e revisione contabile di aziende; le attività complementari e strumentali. Da queste ultime sono escluse dal Decreto del Ministero dell Industria del 16 gennaio 1995 la possibilità di contrarre debiti in proprio o assumere impegni finanziari o in proprio se non per l acquisizione di immobilizzazioni tecniche; la possibilità di contrarre debiti o assumere impegni finanziari o rilasciare garanzie sia in proprio sia nell ambito dell amministrazione di beni per conto terzi, salvo che si tratti di garanzie prestate e di impegni assunti per conto dei fiducianti nei limiti del patrimonio affidato. Non si rinvengono, invece, limitazioni alla possibilità di vedere esercitate dalle società fiduciarie le attività connesse e strumentali elencate nel Titolo I delle Disposizioni di Vigilanza di banca d Italia tra le quali, si ricorda, vi sono anche la gestione di servizi informatici o di elaborazione dati, la formazione e l addestramento del personale nonché la gestione di immobili. Un sicuro ambito di rilevanza per le nuove fiduciarie sono le norme contenute nel Titolo III delle Disposizioni di Vigilanza dettate dalla Banca d Italia per gli intermediari finanziari. Trattasi, come detto precedentemente, della sezione dedicata all Organizzazione amministrativa e contabile ed ai controlli interni. Le fiduciarie sono chiamate a riscrivere le regole interne disciplinanti l articolazione degli organi aziendali ed i poteri agli stessi assegnati. Vengono, infatti, delineati nel dettaglio i compiti e le responsabilità dei seguenti organi: quello con funzione di supervisione strategica (tipicamente il consiglio di amministrazione); quello con funzione di gestione (tipicamente l amministratore delegato e/o il direttore generale); quello con funzioni di controllo (tipicamente il collegio sindacale). Va chiarita, invece, l effettiva portata ed applicabilità alle fiduciarie delle norme, contenute sempre nel Titolo III, con le quali si prevede l istituzione delle seguenti funzioni di controllo: funzione di gestione del rischio (risk management); funzione di controllo di conformità (compliance); funzione di revisione interna (internal audit). Trattasi certamente di funzioni la cui presenza contribuisce a presidiare al meglio i diversi rischi che si associano allo svolgimento delle attività riservate alle finanziarie. Per le fi-

5 1 13/03/ Pagina duciarie, tuttavia, il solo rischio considerato rilevante dalla stessa Banca d Italia è quello di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo internazionale al cui presidio è preposta la funzione antiriciclaggio la cui istituzione è prevista come obbligatoria anche per le fiduciarie dal Provvedimento di Banca d Italia del 10 marzo Trattandosi di una funzione di secondo livello, alla stessa stregua di quelle di gestione del rischio e di controllo di conformità, potrebbe, forse, ritenersi giustificabile l estensione anche alle fiduciarie dell obbligo di istituire una specifica funzione di revisione interna (internal audit) in quanto, trattandosi di funzione di terzo livello, potrebbe assicurare una puntuale verifica sull adeguatezza e l efficacia del sistema dei controlli interni nonché la corretta e puntuale osservanza del requisito patrimoniale previsto dalle nuove Disposizioni di Vigilanza. Ad analoghe conclusioni pare potersi giungere anche per le altre disposizioni contenute nel Titolo III delle nuove Disposizioni di Vigilanza laddove si parla di sistema informativo contabile e di esternalizzazione di funzioni aziendali. 5. Il nuovo requisito patrimoniale Banca d Italia prevede un requisito patrimoniale a fronte del rischio operativo riveniente dalla mancata conformità alla normativa antiriciclaggio. Tale requisito potrebbe essere commisurato: a una percentuale dei ricavi (fissata nel 15 per cento), in analogia a quanto previsto dalla regolamentazione prudenziale per i rischi operativi delle banche; a una percentuale dei costi operativi (5 per cento dei costi operativi fissi) o dell ammontare delle masse patrimoniali intestate (0,02 per cento della parte eccedente ai 250 milioni di euro della massa gestita), in analogia a quanto previsto dalla disciplina della gestione del risparmio per le SGR. E REGOLAMENTI Per le sole società fiduciarie, quindi, troveranno applicazioni tali specifiche regole e non quelle generali previste dal Titolo IV delle Disposizioni di Vigilanza della Banca d Italia per gli intermediari finanziari. 6. Conclusioni Le statistiche pubblicate dal Ministero dello Sviluppo Economico ci informano sul fatto che risultano operanti in Italia 331 società fiduciarie: 28 di maggiori dimensioni, 21 di dimensione medio-grande. Il patrimonio mediamente gestito era prossimo ai 2 miliardi di euro per i 28 operatori di maggiori dimensioni, ai 370 milioni di euro, per gli operatori medio-grandi. Le nuove Disposizioni di Vigilanza della Banca d Italia aggiungono nuovi ed importanti presidi sul piano organizzativo, contabile e dei controlli interni che determineranno, come già avvenuto per altri settori, una sensibile riduzione del numero di soggetti operanti. L introduzione di uno specifico requisito patrimoniale contribuirà ulteriormente ad assicurare che le nuove fiduciarie possano meglio competere, anche a livello europeo, con gli altri intermediari nella delicata attività di amministrazione fiduciaria che, grazie anche alle recenti novità normative intervenute, potrà prescindere dall intestazione dei beni.

6 1 13/03/ Pagina 96

Allegato 1 Confronto delle disposizioni attuative della normativa primaria

Allegato 1 Confronto delle disposizioni attuative della normativa primaria Allegato 1 Confronto delle disposizioni attuative della normativa primaria Istruzioni di vigilanza per gli intermediari finanziari iscritti nell elenco speciale (Circ. Banca d Italia 216 del 5 agosto 1996

Dettagli

Il futuro dei Confidi 106 e 107 alla luce del D.lgs. del 13/08/2010 n. 141

Il futuro dei Confidi 106 e 107 alla luce del D.lgs. del 13/08/2010 n. 141 Il futuro dei Confidi 106 e 107 alla luce del D.lgs. del 13/08/2010 n. 141 Prof.ssa Rosa Adamo Corso di Istituzioni di Economia degli Intermediari Finanziari Sommario 1. L istituzione di un unico albo

Dettagli

Attività di Consultazione sul documento contenente lo schema delle Disposizioni di vigilanza per gli intermediari finanziari

Attività di Consultazione sul documento contenente lo schema delle Disposizioni di vigilanza per gli intermediari finanziari Spett.le BANCA D ITALIA Servizio Normativa e politiche di vigilanza, Divisione Normativa prudenziale Via Nazionale, 91 00184 ROMA Roma, 8 marzo 2012 Prot. n. 72/12/afin_00012 Attività di Consultazione

Dettagli

Provvedimenti di carattere generale delle autorità creditizie Sezione II - Banca d'italia

Provvedimenti di carattere generale delle autorità creditizie Sezione II - Banca d'italia Comunicazione del 25 marzo 2015. Recepimento della direttiva 2011/61/UE (AIFMD). Modifiche alla disciplina in materia di risparmio gestito. Adempimenti per le SGR che intendono essere iscritte all'albo

Dettagli

Vigilanza bancaria e finanziaria

Vigilanza bancaria e finanziaria Vigilanza bancaria e finanziaria DISPOSIZIONI DI VIGILANZA IN MATERIA DI POTERI DI DIREZIONE E COORDINAMENTO DELLA CAPOGRUPPO DI UN GRUPPO BANCARIO NEI CONFRONTI DELLE SOCIETÀ DI GESTIONE DEL RISPARMIO

Dettagli

I Fondi pensione preesistenti

I Fondi pensione preesistenti I Fondi pensione preesistenti I scheda Fondi pensione preesistenti sono forme pensionistiche complementari che, come suggerisce il termine preesistenti, operavano antecedentemente all emanazione della

Dettagli

FLASH REPORT. Il nuovo Intermediario Finanziario Unico. Giugno 2015

FLASH REPORT. Il nuovo Intermediario Finanziario Unico. Giugno 2015 FLASH REPORT Il nuovo Intermediario Finanziario Unico Giugno 2015 Il 4 settembre 2010 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.Lgs. 141 del 13 agosto 2010, attuativo della Direttiva comunitaria n.

Dettagli

CIRCOLARE 6/2010 RISERVATA AI CLIENTI E AI CORRISPONDENTI DELLO STUDIO GHIDINI, GIRINO & ASSOCIATI

CIRCOLARE 6/2010 RISERVATA AI CLIENTI E AI CORRISPONDENTI DELLO STUDIO GHIDINI, GIRINO & ASSOCIATI CIRCOLARE n. 6/2010 RISERVATA AI CLIENTI E AI CORRISPONDENTI DELLO STUDIO GHIDINI, GIRINO & ASSOCIATI www.ghidini-associati.it (N.B. La presente circolare è meramente informativa e non costituisce parere)

Dettagli

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Firmato digitalmente da Sede legale Via Nazionale, 91 - Casella Postale 2484-00100 Roma - Capitale versato Euro

Dettagli

FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI

FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI SEGRETERIA NAZIONALE 00198 ROMA VIA TEVERE, 46 TEL. 06.84.15.751/2/3/4 FAX 06.85.59.220 06.85.52.275 SITO INTERNET: www.fabi.it E-MAIL: federazione@fabi.it FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI Ai Sindacati

Dettagli

IL RUOLO DEL RISK MANAGEMENT NEL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI

IL RUOLO DEL RISK MANAGEMENT NEL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI IL RUOLO DEL RISK MANAGEMENT NEL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI Andrea Piazzetta Risk Manager Gruppo Banca Popolare di Vicenza Vicenza, 18 settembre 2009 Gruppo Banca Popolare di Vicenza Contesto regolamentare

Dettagli

POLITICHE INTERNE IN MATERIA DI PARTECIPAZIONI IN IMPRESE NON FINANZIARIE

POLITICHE INTERNE IN MATERIA DI PARTECIPAZIONI IN IMPRESE NON FINANZIARIE POLITICHE INTERNE IN MATERIA DI PARTECIPAZIONI IN IMPRESE NON FINANZIARIE 1 Indice 1. Premessa... 3 2. Strategie della banca in materia di partecipazioni in imprese non finanziarie... 3 2.1 Partecipazioni

Dettagli

Allegato 1 Confronto precedente e nuova disciplina dettata dalla Banca d'italia

Allegato 1 Confronto precedente e nuova disciplina dettata dalla Banca d'italia Allegato 1 Confronto precedente e nuova disciplina dettata dalla Banca d'talia struzioni di vigilanza per gli intermediari finanziari iscritti nell elenco speciale (Circ. Banca d talia 216 del 5 agosto

Dettagli

LE PRINCIPALI NOVITA INTRODOTTE CON LA NUOVA NORMATIVA APPLICABILE AGLI INTERMEDIARI FINANZIARI

LE PRINCIPALI NOVITA INTRODOTTE CON LA NUOVA NORMATIVA APPLICABILE AGLI INTERMEDIARI FINANZIARI SLC Avvocati LE PRINCIPALI NOVITA INTRODOTTE CON LA NUOVA NORMATIVA APPLICABILE AGLI INTERMEDIARI FINANZIARI La disciplina prevista dal Titolo V del D. Lgs. n. 385/1993 (Testo Unico Bancario) viene radicalmente

Dettagli

Policy di gestione delle operazioni con soggetti collegati. Allegato 1 Sistema dei limiti alle attività di rischio verso soggetti collegati

Policy di gestione delle operazioni con soggetti collegati. Allegato 1 Sistema dei limiti alle attività di rischio verso soggetti collegati Policy di gestione delle operazioni con soggetti collegati Allegato 1 Sistema dei limiti alle attività di rischio verso soggetti collegati Aggiornamento del 24 luglio 2014 INDICE 1. Obiettivi del documento...

Dettagli

Organismo per la gestione degli Elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi

Organismo per la gestione degli Elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi Organismo per la gestione degli Elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi LINEE GUIDA CONCERNENTI IL CONTENUTO DEI REQUISITI ORGANIZZATIVI PER L ISCRIZIONE NELL ELENCO DEI

Dettagli

LE SICAF: UNA NUOVA FORMA DI GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO

LE SICAF: UNA NUOVA FORMA DI GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO regolazione LE SICAF: UNA NUOVA FORMA DI GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO Luigi Rizzi * Le Società di Investimento a Capitale Fisso (SICAF) rappresentano una delle principali novità della direttiva AIFM.

Dettagli

Criteri per l applicazione dell art. 36 del d.l. Salva Italia (cd. divieto di interlocking )

Criteri per l applicazione dell art. 36 del d.l. Salva Italia (cd. divieto di interlocking ) Criteri per l applicazione dell art. 36 del d.l. Salva Italia (cd. divieto di interlocking ) Frequently Asked Questions PREMESSA...2 1. IMPRESE INTERESSATE DAL DIVIETO...2 1.1. INTERMEDIARI FINANZIARI

Dettagli

Il nuovo provvedimento di Banca d Italia in tema di antiriciclaggio. www.iusletter.com

Il nuovo provvedimento di Banca d Italia in tema di antiriciclaggio. www.iusletter.com LaScala studio legale e tributario in association with Field Fisher Waterhouse Focus on Il nuovo provvedimento di Banca d Italia in tema di antiriciclaggio Giugno 2011 www.iusletter.com Milano Roma Torino

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE PESCARABRUZZO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE PESCARABRUZZO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE PESCARABRUZZO Approvato dal Comitato di Indirizzo nella seduta del 20 marzo 2015 Sommario TITOLO I - PREMESSE... 3 1. Ambito di applicazione...

Dettagli

LA RIFORMA DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI

LA RIFORMA DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI LA RIFORMA DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI Decreto MEF n. 53/2015 Circolare Banca d Italia n. 288/2015 giovedì 25 giugno 2015 Milano, Via Chiossetto n. 20 Spazio Chiossetto DESTINATARI Il workshop è rivolto

Dettagli

Approfondimento 6.11 w - La nuova normativa relativa agli intermediari finanziari

Approfondimento 6.11 w - La nuova normativa relativa agli intermediari finanziari Approfondimento 6.11 w - La nuova normativa relativa agli intermediari finanziari INTERMEDIARI FINANZIARI ART. 106 TUB, CONFIDI, AGENTI IN ATTIVITÀ FINANZIARIA, MEDIATORI CREDITIZI E OPERATORI PROFESSIONALI

Dettagli

RELAZIONI SULLE MATERIE ALL'ORDINE DEL GIORNO EX ART. 125 TER TUF E RELATIVE PROPOSTE DI DELIBERAZIONE

RELAZIONI SULLE MATERIE ALL'ORDINE DEL GIORNO EX ART. 125 TER TUF E RELATIVE PROPOSTE DI DELIBERAZIONE RELAZIONI SULLE MATERIE ALL'ORDINE DEL GIORNO EX ART. 125 TER TUF E RELATIVE PROPOSTE DI ZIONE RELAZIONE AL PUNTO N. 1 ALL ODG DELL ASSEMBLEA ORDINARIA: Bilancio individuale e consolidato chiuso al 31

Dettagli

Codice di Corporate Governance

Codice di Corporate Governance Approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 1 del 3 maggio 200 Indice 1 Introduzione 2 Organizzazione della Società 2.1 Assemblea dei Soci 2.2 Consiglio di Amministrazione 2.3 Presidente

Dettagli

L Antiriciclaggio. 231 : IL NUMERO DEI RISCHI normativa antiriciclaggio. Convegno fiduciarie piemontesi Torino 31 maggio 2013

L Antiriciclaggio. 231 : IL NUMERO DEI RISCHI normativa antiriciclaggio. Convegno fiduciarie piemontesi Torino 31 maggio 2013 231 : IL NUMERO DEI RISCHI normativa antiriciclaggio Convegno fiduciarie piemontesi Torino 31 maggio 2013 L Antiriciclaggio a cura di Salvatore Ruotolo 1 provvedimenti di Banca Italia 10 marzo 2011 in

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Introduzione... 1

INDICE SOMMARIO. Introduzione... 1 SOMMARIO Introduzione... 1 CAPITOLO 1 I SERVIZI E LE ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO 1. L elenco dei servizi (e delle attività) di investimento... 9 2. Gli strumenti finanziari... 10 3. La nozione di prodotto

Dettagli

EURODEFI PROFESSIONAL CLUB OF TAX, LEGAL & FINANCIAL ADVISERS. Convention Alessandria del 6 maggio 2011

EURODEFI PROFESSIONAL CLUB OF TAX, LEGAL & FINANCIAL ADVISERS. Convention Alessandria del 6 maggio 2011 EURODEFI PROFESSIONAL CLUB OF TAX, LEGAL & FINANCIAL ADVISERS Convention Alessandria del 6 maggio 2011 L'utilizzo della Società Fiduciaria nell'attuale contesto economico a cura di Gianandrea Toffoloni

Dettagli

DISPOSIZIONI DI VIGILANZA PER GLI INTERMEDIARI FINANZIARI ATTUAZIONE DEL D.LGS. 13 AGOSTO 2011, N. 141

DISPOSIZIONI DI VIGILANZA PER GLI INTERMEDIARI FINANZIARI ATTUAZIONE DEL D.LGS. 13 AGOSTO 2011, N. 141 DISPOSIZIONI DI VIGILANZA PER GLI INTERMEDIARI FINANZIARI ATTUAZIONE DEL D.LGS. 13 AGOSTO 2011, N. 141 Il presente documento contiene lo schema delle Disposizioni di vigilanza per gli intermediari finanziari,

Dettagli

A cura di confidi112tub.eu. Dall iscrizione ex art. 155 comma 4 all elenco 112 bis TUB

A cura di confidi112tub.eu. Dall iscrizione ex art. 155 comma 4 all elenco 112 bis TUB Dall iscrizione ex art. 155 comma 4 all elenco 112 bis TUB Premessa I Confidi - Consorzi e Cooperative di garanzia collettiva fidi - sono i soggetti che, ai sensi della legge 326/2003, svolgono esclusivamente

Dettagli

Glossario Antiriciclaggio

Glossario Antiriciclaggio Pagina 1 di 7 Glossario Antiriciclaggio Adeguata Verifica Amministrazioni interessate Archivio Unico Informatico Autorità di Vigilanza di Settore Banca di Comodo CAP Cliente Conti di passaggio Dati identificativi

Dettagli

COMUNICAZIONE CONSOB 1. DIN/1047369 del 13/06/2001. DIN/2024801 del 15/04/2002. DI/99052230 del 05/07/1999. DIN/1035077 del 10/05/2001

COMUNICAZIONE CONSOB 1. DIN/1047369 del 13/06/2001. DIN/2024801 del 15/04/2002. DI/99052230 del 05/07/1999. DIN/1035077 del 10/05/2001 Quadro sintetico delle qualifiche che consentono l iscrizione di diritto ai sensi dell art. 4 del D.M. n. 472/1998 aggiornato alle modifiche introdotte dal D.M. n. 140/2010. Avvertenza: le tabelle pubblicate

Dettagli

Istruzioni di Vigilanza per gli Intermediari Finanziari iscritti nell «Elenco Speciale»

Istruzioni di Vigilanza per gli Intermediari Finanziari iscritti nell «Elenco Speciale» Istruzioni di Vigilanza per gli Intermediari Finanziari iscritti nell «Elenco Speciale» 9,*,/$1=$&5(',7,=,$(),1$1=,$5,$,VWUX]LRQLGL9LJLODQ]DSHUJOL,QWHUPHGLDUL)LQDQ]LDUL LVFULWWLQHOO (OHQFR6SHFLDOHª &LUFRODUHQGHODJRVWR

Dettagli

FORTINVESTIMENTI SIM S.P.A. BASILEA 2 III PILASTRO - INFORMATIVA AL PUBBLICO. In ottemperanza al Regolamento Banca d Italia del 24 ottobre 2007

FORTINVESTIMENTI SIM S.P.A. BASILEA 2 III PILASTRO - INFORMATIVA AL PUBBLICO. In ottemperanza al Regolamento Banca d Italia del 24 ottobre 2007 FORTINVESTIMENTI SIM S.P.A. BASILEA 2 III PILASTRO - INFORMATIVA AL PUBBLICO In ottemperanza al Regolamento Banca d Italia del 24 ottobre 2007 Al 31 dicembre 2008 INTRODUZIONE 3 TAVOLA 1 - REQUISITO INFORMATIVO

Dettagli

Articolo 7. (Patrimonio dello Stato S.p.a.) Articolo 8. (Società per il finanziamento delle infrastrutture)

Articolo 7. (Patrimonio dello Stato S.p.a.) Articolo 8. (Società per il finanziamento delle infrastrutture) SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 1425 DISEGNO DI LEGGE presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri (BERLUSCONI) e dal Ministro dell economia e delle finanze (TREMONTI) di concerto col

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Vista la legge 23 dicembre 1996, n. 662 e, in particolare, l articolo 2, comma 100, lettera a), che ha istituito il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese;

Dettagli

Il Ministro dell Economia e delle Finanze

Il Ministro dell Economia e delle Finanze Il Ministro dell Economia e delle Finanze Visto l articolo 1, comma 91, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, il quale dispone, tra l altro, che, a decorrere dal periodo di imposta 2015, agli enti di previdenza

Dettagli

REGOLAMENTO N. 37 DEL 15 MARZO 2011. L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)

REGOLAMENTO N. 37 DEL 15 MARZO 2011. L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) REGOLAMENTO N. 37 DEL 15 MARZO 2011 REGOLAMENTO CONCERNENTE L ATTUAZIONE DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI VERIFICA DI SOLVIBILITA CORRETTA INTRODOTTE DALLA LEGGE 26 FEBBRAIO 2011, N.10 DI CONVERSIONE DEL

Dettagli

INFORMATIVA AL PUBBLICO IN MATERIA DI GOVERNO SOCIETARIO

INFORMATIVA AL PUBBLICO IN MATERIA DI GOVERNO SOCIETARIO INFORMATIVA AL PUBBLICO IN MATERIA DI GOVERNO SOCIETARIO DI BANCA SELLA HOLDING S.P.A. 22 giugno 2015 Circolare Banca d Italia n. 285 del 17.12.2013, Parte Prima, Titolo IV, Capitolo I, Sezione VII 1 Aggiornamento

Dettagli

HYPO ALPE-ADRIA-BANK

HYPO ALPE-ADRIA-BANK HYPO ALPE-ADRIA-BANK INFORMATIVA AL PUBBLICO Terzo pilastro di Basilea 3 Al 31 dicembre 2014 (Circ. n. 285 del 17 dicembre 2013) 1 Informativa al pubblico Dal 1 gennaio 2014 è entrata in vigore la nuova

Dettagli

Documento per la consultazione

Documento per la consultazione Documento per la consultazione Disciplina prudenziale delle cessioni di immobili a uso funzionale delle banche e dei gruppi bancari Il documento illustra il trattamento prudenziale delle operazioni di

Dettagli

Circolare n. 288 del 3 aprile 2015 Fascicolo «Disposizioni di vigilanza per gli intermediari finanziari»( 1 )

Circolare n. 288 del 3 aprile 2015 Fascicolo «Disposizioni di vigilanza per gli intermediari finanziari»( 1 ) Circolare n. 288 del 3 aprile 2015 Fascicolo «Disposizioni di vigilanza per gli intermediari finanziari»( 1 ) 1. Premessa Le presenti disposizioni recano la disciplina di vigilanza dei soggetti operanti

Dettagli

ANCORA SULLA RIFORMA DEL TITOLO V TUB ED I RELATIVI ADEMPIMENTI PER GLI OPERATORI

ANCORA SULLA RIFORMA DEL TITOLO V TUB ED I RELATIVI ADEMPIMENTI PER GLI OPERATORI Focus on ANCORA SULLA RIFORMA DEL TITOLO V TUB ED I RELATIVI ADEMPIMENTI PER GLI OPERATORI Luglio 2015 www.lascalaw.com www.iusletter.com Milano Roma Torino Bologna Firenze Ancona Vicenza Padova redazione@lascalaw.com

Dettagli

LA NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO E L IMPATTO SULL ATTIVITÀ DELLE SGR

LA NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO E L IMPATTO SULL ATTIVITÀ DELLE SGR LA NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO E L IMPATTO SULL ATTIVITÀ DELLE SGR Principi, regole e presidi 24 marzo 2009 Palazzo Affari ai Giureconsulti, Piazza Mercanti 2 - Milano f o r m a z i o n e Chi è Assogestioni

Dettagli

MARKETING E CREDITO Credito e Incentivi. Normativa antiriciclaggio. Circolare esplicativa del Ministero dell Economia e Finanze n.

MARKETING E CREDITO Credito e Incentivi. Normativa antiriciclaggio. Circolare esplicativa del Ministero dell Economia e Finanze n. MARKETING E CREDITO Credito e Incentivi Prot. n. 00062 Roma, 4 gennaio 2008 Com. n. 3 OGGETTO: Normativa antiriciclaggio. Circolare esplicativa del Ministero dell Economia e Finanze n. 125367/07 Il Ministero

Dettagli

SCHEDA DI LETTURA Regolamento per lo svolgimento del tirocinio mediante frequenza di corsi di formazione professionale Roma, aprile 2016 Indice Aspetti generali Descrizione del contenuto 3 5 2 Aspetti

Dettagli

Richiesta di autorizzazione all acquisto ed alla disposizione di azioni proprie: deliberazioni inerenti e

Richiesta di autorizzazione all acquisto ed alla disposizione di azioni proprie: deliberazioni inerenti e Richiesta di autorizzazione all acquisto ed alla disposizione di azioni proprie: deliberazioni inerenti e conseguenti. Con l approvazione del bilancio al 31 dicembre 2014, giungerà a scadenza l autorizzazione

Dettagli

PROPOSTA DI PARERE DEL RELATORE

PROPOSTA DI PARERE DEL RELATORE Schema di decreto legislativo recante ulteriori modifiche ed integrazioni al decreto legislativo n. 141 del 2010, recante attuazione della direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti di credito ai consumatori,

Dettagli

RELAZIONE SULL ADOZIONE DEL PROTOCOLLO DI AUTONOMIA PER LA GESTIONE DEI CONFLITTI D INTERESSI

RELAZIONE SULL ADOZIONE DEL PROTOCOLLO DI AUTONOMIA PER LA GESTIONE DEI CONFLITTI D INTERESSI RELAZIONE SULL ADOZIONE DEL PROTOCOLLO DI AUTONOMIA PER LA GESTIONE DEI CONFLITTI D INTERESSI ai sensi dell articolo 6, comma 2, dello Statuto Assogestioni ARCA SGR S.p.A. Anno 2012 1 ATTESTAZIONE DI CONFORMITÀ

Dettagli

Accordo di coordinamento in materia di identificazione e adeguatezza patrimoniale dei conglomerati finanziari

Accordo di coordinamento in materia di identificazione e adeguatezza patrimoniale dei conglomerati finanziari Accordo di coordinamento in materia di identificazione e adeguatezza patrimoniale dei conglomerati finanziari La Banca d Italia, la CONSOB e l ISVAP VISTA la direttiva 2002/87/CE del Parlamento europeo

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI VERCELLI

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI VERCELLI REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI VERCELLI Approvato dall Organo di indirizzo in data 17 dicembre 2015 2 SOMMARIO TITOLO I - PREMESSE Art. 1 (Ambito di applicazione)

Dettagli

PROVVEDIMENTO DELLA BANCA D ITALIA

PROVVEDIMENTO DELLA BANCA D ITALIA PROVVEDIMENTO DELLA BANCA D ITALIA OBBLIGO DI PARTECIPAZIONE DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI AL SERVIZIO DI CENTRALIZZAZIONE DEI RISCHI GESTITO DALLA BANCA D ITALIA Documento per la consultazione e analisi

Dettagli

Decreto 13 maggio 1999, n. 219. Disciplina dei mercati all ingrosso dei titoli di Stato.

Decreto 13 maggio 1999, n. 219. Disciplina dei mercati all ingrosso dei titoli di Stato. Decreto 13 maggio 1999, n. 219 Disciplina dei mercati all ingrosso dei titoli di Stato. IL MINISTRO DEL TESORO DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA Visto il decreto legislativo 24 febbraio 1998,

Dettagli

ASSOCIAZIONE GIAN FRANCO CAMPOBASSO per lo studio del Diritto Commerciale e Bancario. www.associazionegfcampobasso.it

ASSOCIAZIONE GIAN FRANCO CAMPOBASSO per lo studio del Diritto Commerciale e Bancario. www.associazionegfcampobasso.it Disposizioni in materia di intermediari finanziari di cui agli articoli 106, 107, 113 e 155, comma 4 e 5, del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 (Testo unico bancario) TITOLO I DEFINIZIONI Articolo

Dettagli

Dott.ssa Maria Cristina Bruno. Alessandria, 16 maggio 2012 Associazione Cultura e Sviluppo, piazza Fabrizio De Andrè 76

Dott.ssa Maria Cristina Bruno. Alessandria, 16 maggio 2012 Associazione Cultura e Sviluppo, piazza Fabrizio De Andrè 76 ANTIRICICLAGGIO: NUOVI OBBLIGHI PER GLI STUDI PROFESSIONALI, RESPONSABILITA, SEGNALAZIONI, OPERAZIONI OLTRE SOGLIA, ISPEZIONI E CONTROLLI ALLA LUCE DELLA RECENTE CIRCOLARE G.d.F.. n. 83607/2012 Dott.ssa

Dettagli

L attività di Internal Audit nella nuova configurazione organizzativa

L attività di Internal Audit nella nuova configurazione organizzativa L attività di Internal Audit nella nuova configurazione organizzativa Massimo Bozeglav Responsabile Direzione Internal Audit Banca Popolare di Vicenza Indice 1. I fattori di cambiamento 2. L architettura

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico. il Ministro dell Economia e delle Finanze. di concerto con

Il Ministro dello Sviluppo Economico. il Ministro dell Economia e delle Finanze. di concerto con Il Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dell Economia e delle Finanze MISURA E MODALITÀ DI VERSAMENTO DEL CONTRIBUTO DOVUTO DAI SOGGETTI OPERANTI NEL SETTORE POSTALE ALL AUTORITÀ

Dettagli

Risk management, compliance e attività di verifica

Risk management, compliance e attività di verifica Percorso specialistico confidi SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI Risk management, compliance e attività di verifica Sei alla ricerca di una formazione sui sistemi interni di controllo? Hai bisogno di migliorare

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO INDICE Art. 1 Ambito di applicazione TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 2 Finalità del processo di gestione del patrimonio Art. 3 Fondo stabilizzazione erogazioni

Dettagli

REGOLAMENTO N. 38 DEL 3 GIUGNO 2011. L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)

REGOLAMENTO N. 38 DEL 3 GIUGNO 2011. L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) REGOLAMENTO N. 38 DEL 3 GIUGNO 2011 REGOLAMENTO CONCERNENTE LA COSTITUZIONE E L AMMINISTRAZIONE DELLE GESTIONI SEPARATE DELLE IMPRESE CHE ESERCITANO L ASSICURAZIONE SULLA VITA, AI SENSI DELL ARTICOLO 191,

Dettagli

L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)

L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) REGOLAMENTO N. 39 DEL 9 GIUGNO 2011 REGOLAMENTO RELATIVO ALLE POLITICHE DI REMUNERAZIONE NELLE IMPRESE DI ASSICURAZIONE L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA Approvato dal Collegio di Indirizzo In data 21 dicembre 2015 AMBITO DI APPLICAZIONE TITOLO I PRINCIPI GENERALI

Dettagli

Chiarimenti in materia di rilascio di garanzie

Chiarimenti in materia di rilascio di garanzie Chiarimenti in materia di rilascio di garanzie L andamento del ciclo economico e le numerose norme che, a vario titolo, richiedono la presentazione di garanzie a supporto di obbligazioni assunte hanno

Dettagli

Punto 3 all Ordine del Giorno dell Assemblea Ordinaria

Punto 3 all Ordine del Giorno dell Assemblea Ordinaria Punto 3 all Ordine del Giorno dell Assemblea Ordinaria Autorizzazione all acquisto e alla disposizione di azioni proprie. Delibere inerenti e conseguenti. 863 Relazione del Consiglio di Gestione sul punto

Dettagli

AML CERTIFICATE. Progetto Certificazione AIRA AML Certificate AIRA - ASSOCIAZIONE ITALIANA RESPONSABILI ANTIRICICLAGGIO. www.amlcertificate.

AML CERTIFICATE. Progetto Certificazione AIRA AML Certificate AIRA - ASSOCIAZIONE ITALIANA RESPONSABILI ANTIRICICLAGGIO. www.amlcertificate. AIRA - ASSOCIAZIONE ITALIANA RESPONSABILI ANTIRICICLAGGIO AML CERTIFICATE INDICE 1. PREMESSA.2 2. AIRA E UNIVERSITÀ DI PISA.2 3. CHE COSA E AML CERTIFICATE.3 I. AML Certificate1 Responsabili Funzione Antiriciclaggio

Dettagli

Regolamento recante attuazione dell'articolo 29 del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, concernente il contenuto dei requisiti organizzativi

Regolamento recante attuazione dell'articolo 29 del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, concernente il contenuto dei requisiti organizzativi Regolamento recante attuazione dell'articolo 29 del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, concernente il contenuto dei requisiti organizzativi per l'iscrizione nell'elenco dei mediatori creditizi.

Dettagli

89588/15 Alle Imprese di assicurazione e riassicurazione con sede legale in Italia LORO SEDI

89588/15 Alle Imprese di assicurazione e riassicurazione con sede legale in Italia LORO SEDI SERVIZIO NORMATIVA E POLITICHE DI VIGILANZA Roma 28 luglio 2015 Prot. n. All.ti n. 89588/15 Alle Imprese di assicurazione e riassicurazione con sede legale in Italia Alle Imprese capogruppo e, p.c. Rappresentanze

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE INDICE Art. 1 - Ambito di applicazione Ambito di applicazione 1 TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 2 - Finalità del processo di gestione del patrimonio

Dettagli

Il presente documento informativo è redatto ai sensi dell articolo 84 bis del Regolamento

Il presente documento informativo è redatto ai sensi dell articolo 84 bis del Regolamento PUNTO 6 DELIBERA PIANO DI ATTRIBUZIONE DI AZIONI RIVOLTO AI DIPENDENTI E AI PROMOTORI FINANZIARI NELL AMBITO DEL PREMIO AZIENDALE 2012 DOCUMENTO INFORMATIVO Ex art. 84-bis del Regolamento CONSOB n. 11971/99

Dettagli

LA VOLUNTARY DISCLOSURE: IL RUOLO DELL INTERMEDIARIO FINANZIARIO E IL RUOLO DELLA FIDUCIARIA

LA VOLUNTARY DISCLOSURE: IL RUOLO DELL INTERMEDIARIO FINANZIARIO E IL RUOLO DELLA FIDUCIARIA LA VOLUNTARY DISCLOSURE: IL RUOLO DELL INTERMEDIARIO FINANZIARIO E IL RUOLO DELLA FIDUCIARIA 1 Intermediari interessati dalla normativa Le banche Poste Italiane Spa Cassa depositi e prestiti Spa Le società

Dettagli

Il procedimento di autorizzazione

Il procedimento di autorizzazione Dipartimento Vigilanza Bancaria e Finanziaria Il procedimento di autorizzazione Roma, 1 luglio 2015 Agostino Di Febo Servizio Costituzioni e gestione delle crisi Divisione Costituzioni banche e intermediari

Dettagli

TITOLO I DEFINIZIONI Articolo 1 (Definizioni)

TITOLO I DEFINIZIONI Articolo 1 (Definizioni) D.M. - -2007, n. Disposizioni in materia di intermediari finanziari di cui agli articoli 106, 107, 113 e 155, comma 4 e 5, del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 (Testo unico bancario) TITOLO

Dettagli

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA PROPOSTA DI CUI AL PUNTO 2) DELL ORDINE DEL GIORNO DELL ASSEMBLEA ORDINARIA

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA PROPOSTA DI CUI AL PUNTO 2) DELL ORDINE DEL GIORNO DELL ASSEMBLEA ORDINARIA RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA PROPOSTA DI CUI AL PUNTO 2) DELL ORDINE DEL GIORNO DELL ASSEMBLEA ORDINARIA Signori Azionisti, siete convocati in Assemblea per deliberare, tra l altro,

Dettagli

POTERE SANZIONATORIO DELLA BCE: PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE VIGILANZA BANCARIA E RISCHIO DI CREDITO: IL COMITATO DI BASILEA AVVIA UNA

POTERE SANZIONATORIO DELLA BCE: PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE VIGILANZA BANCARIA E RISCHIO DI CREDITO: IL COMITATO DI BASILEA AVVIA UNA POTERE SANZIONATORIO DELLA BCE: PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELL UNIONE EUROPEA IL REGOLAMENTO 0/9 VIGILANZA BANCARIA E RISCHIO DI CREDITO: IL COMITATO DI BASILEA AVVIA UNA CONSULTAZIONE SULLA

Dettagli

Regolamento sui limiti al cumulo degli incarichi ricoperti dagli Amministratori del Gruppo Banco Popolare

Regolamento sui limiti al cumulo degli incarichi ricoperti dagli Amministratori del Gruppo Banco Popolare Regolamento sui limiti al cumulo degli incarichi ricoperti dagli Amministratori del Gruppo Banco Popolare febbraio 2013 1 1 PREMESSA... 3 1.1 Oggetto... 3 1.2 Perimetro di applicazione e modalità di recepimento...

Dettagli

BREVI AGGIORNAMENTI IN MATERIA DI INTERMEDIARI FINANZIARI

BREVI AGGIORNAMENTI IN MATERIA DI INTERMEDIARI FINANZIARI BREVI AGGIORNAMENTI IN MATERIA DI INTERMEDIARI FINANZIARI D.LGS. 13 agosto 2010 n. 141 (che ha poi subito qualche modifica): SOGGETTI OPERANTI NEL SETTORE FINANZIARIO (art. 7 - riscrittura integrale titolo

Dettagli

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 10 Maggio 2007, n. 62 Regolamento per l'adeguamento alle disposizioni del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, in materia di forme pensionistiche

Dettagli

CASSA DI RISPARMIO DI CENTO S.P.A.

CASSA DI RISPARMIO DI CENTO S.P.A. CASSA DI RISPARMIO DI CENTO S.P.A. Iscritta all albo delle Banche: 5099 Sede legale e Direzione generale: Via Matteotti 8/b - 44042 CENTO (Fe) Capitale Sociale: Euro 67.498.955,88 Codice Fiscale, Partita

Dettagli

LE NUOVE REGOLE PER FONDI E SICAF

LE NUOVE REGOLE PER FONDI E SICAF LE NUOVE REGOLE PER FONDI E SICAF IL REGOLAMENTO DI BANKITALIA: CONTENUTI E IMPATTO SULLA FINANZA IMMOBILIARE Avv. Riccardo Delli Santi 1 DAL 2011 AD OGGI 2011 Direttiva 2011/61/UE Sui gestori di fondi

Dettagli

ANTIRICICLAGGIO: LE NOVITÀ DELLA IV DIRETTIVA E LA POSSIBILE EVOLUZIONE DELLA NORMATIVA NAZIONALE.

ANTIRICICLAGGIO: LE NOVITÀ DELLA IV DIRETTIVA E LA POSSIBILE EVOLUZIONE DELLA NORMATIVA NAZIONALE. ANTIRICICLAGGIO: LE NOVITÀ DELLA IV DIRETTIVA E LA POSSIBILE EVOLUZIONE DELLA NORMATIVA NAZIONALE. Casi pratici sulla corretta registrazione delle operazioni attinenti la gestione collettiva del risparmio

Dettagli

Relazione illustrativa

Relazione illustrativa Relazione illustrativa L articolo 1, commi da 491 a 500, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, ha introdotto un imposta sulle transazioni finanziarie che si applica ai trasferimenti di proprietà di azioni

Dettagli

RACCOLTA DI PRESTITO SOCIALE REGOLAMENTO 1 SCOPI E FUNZIONAMENTO

RACCOLTA DI PRESTITO SOCIALE REGOLAMENTO 1 SCOPI E FUNZIONAMENTO RACCOLTA DI PRESTITO SOCIALE REGOLAMENTO 1 SCOPI E FUNZIONAMENTO ARTICOLO 1 In attuazione dell art. 4 dello Statuto Sociale ed ai sensi di quanto prescritto dalle leggi, dalle deliberazioni del Comitato

Dettagli

1 Macerata, 14 novembre 2014 IL FINANZIAMENTO DELLE PMI ALTERNATIVO AL CREDITO BANCARIO

1 Macerata, 14 novembre 2014 IL FINANZIAMENTO DELLE PMI ALTERNATIVO AL CREDITO BANCARIO 1 Macerata, 14 novembre IL FINANZIAMENTO DELLE PMI ALTERNATIVO AL CREDITO BANCARIO 2 Macerata, 14 novembre LE INIZIATIVE A LIVELLO EUROPEO: EUVECA, EUSEF Il 17 aprile 2013 sono stati pubblicati: (i) il

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL BANCO POPOLARE SOCIETA COOPERATIVA

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL BANCO POPOLARE SOCIETA COOPERATIVA RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL BANCO POPOLARE SOCIETA COOPERATIVA SULLA PROPOSTA DI ACQUISTO E DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE CON FINALITA DI SOSTEGNO DELLA LIQUIDITA DEL TITOLO

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI FANO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI FANO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI FANO 1 INDICE AMBITO DI APPLICAZIONE p. 3 TITOLO I: PRINCIPI GENERALI Art. 1 Finalità del processo di gestione del patrimonio

Dettagli

Ministero dell'economia e delle Finanze Ufficio Stampa

Ministero dell'economia e delle Finanze Ufficio Stampa Ministero dell'economia e delle Finanze Ufficio Stampa Comunicato n. 179 Debiti P.A.: pagati ai creditori 26 miliardi Ripartiti tra i debitori ulteriori 17 miliardi di risorse stanziate nel 2013 Entro

Dettagli

RISOLUZIONE N. 9/E. Lo ha chiarito. Roma, 22 gennaio 2015

RISOLUZIONE N. 9/E. Lo ha chiarito. Roma, 22 gennaio 2015 RISOLUZIONE N. 9/E Lo ha chiarito Direzione Centrale Normativa Roma, 22 gennaio 2015 OGGETTO: Interpello - Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 - Articolo 29 decretolegge 18 ottobre 2012, n. 179 Incentivi

Dettagli

PROVVEDIMENTO 2322 DEL 6 DICEMBRE 2004

PROVVEDIMENTO 2322 DEL 6 DICEMBRE 2004 PROVVEDIMENTO 2322 DEL 6 DICEMBRE 2004 Decreto legislativo 3 novembre 2003 n. 307, di attuazione delle direttive 2002/12 CE e 2002/13 CE, che modifica i decreti legislativi 17 marzo 1995 nn. 174 e 175

Dettagli

2015 Gruppo Dexia CreDiop

2015 Gruppo Dexia CreDiop 015 Informativa al Pubblico Basilea 3 - Pillar 3 Situazione al 30 giugno 2015 Gruppo Dexia Crediop Indice Introduzione... 3 3. Composizione dei Fondi Propri... 4 4. Adeguatezza Patrimoniale... 7 Dichiarazione

Dettagli

Il Ministro dell economia e delle finanze

Il Ministro dell economia e delle finanze Il Ministro dell economia e delle finanze Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, e successive modificazioni ed integrazioni recante la disciplina dell imposta di bollo;

Dettagli

Luca Zitiello Socio Zitiello e Associati Studio Legale

Luca Zitiello Socio Zitiello e Associati Studio Legale Luca Zitiello Socio Zitiello e Associati Studio Legale Impatto della MiFID sul sistema organizzativo interno degli intermediari. La consulenza e l impatto nell operatività dei promotori finanziari Milano,

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO APPROVATO DAL CONSIGLIO GENERALE NELL ADUNANZA DEL 28/06/2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro 1 INDICE AMBITO DI APPLICAZIONE p. 3 TITOLO I: PRINCIPI

Dettagli

Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni DELIBERA N. MISURA E MODALITÀ DI VERSAMENTO DEL CONTRIBUTO DOVUTO ALL AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI PER L ANNO 2015 L AUTORITÀ NELLA sua riunione di Consiglio del 6 novembre 2014; VISTA

Dettagli

Misure di sostegno alle famiglie: dalla novità del microcredito ai fondi di prevenzione dell usura. Antonio Adinolfi, Roma 24 novembre 2010

Misure di sostegno alle famiglie: dalla novità del microcredito ai fondi di prevenzione dell usura. Antonio Adinolfi, Roma 24 novembre 2010 Misure di sostegno alle famiglie: dalla novità del microcredito ai fondi di prevenzione dell usura Antonio Adinolfi, Roma 24 novembre 2010 NORMATIVA DI RIFERIMENETO Decreto Legislativo 13 agosto 2010 n.

Dettagli

DI INFORMATIVO GARANZIA PER LE PMI. Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. Ministero dello Sviluppo Economico

DI INFORMATIVO GARANZIA PER LE PMI. Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. Ministero dello Sviluppo Economico FONDO LIBRETTO DI INFORMATIVO GARANZIA PER SUL FONDO LE PICCOLE E DI MEDIE GARANZIA IMPRESE PER LE PMI Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ministero dello Sviluppo Economico IL FONDO

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE Prot.2013/151663 Modalità di attuazione delle disposizioni relative al monitoraggio fiscale contenute nell articolo 4 del decreto legge 28 giugno 1990, n. 167, convertito, con modificazioni, dalla legge

Dettagli

COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Ai sensi della Circolare Banca d Italia n 285 del 17 dicembre 2013, 1 aggiornamento del 6 maggio 2014: Titolo IV, Capitolo 1 Governo

Dettagli

COVIP COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE

COVIP COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE DELIBERAZIONE del 30 novembre 2006 COVIP COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Regolamento recante le procedure relative agli adeguamenti delle forme pensionistiche complementari al decreto legislativo

Dettagli

Nuova segnalazione sugli organi sociali (Or.So.). Istruzioni per gli intermediari.

Nuova segnalazione sugli organi sociali (Or.So.). Istruzioni per gli intermediari. SEDE DI MILANO (135) DIVISIONE SUPERVISIONE BANCHE Rifer. a nota n. del Banche accentrate e decentrate della Sede Classificazione VII 5 6 Oggetto Nuova segnalazione sugli organi sociali (Or.So.). Istruzioni

Dettagli

STUDIO ANTONELLI. Piazza Aurelio Saffi n. 43-47100 FORLÌ - Tel. 0543 27342-27317 - Fax 0543 27379 e-mail: segreteria@studioantonelli.fc.

STUDIO ANTONELLI. Piazza Aurelio Saffi n. 43-47100 FORLÌ - Tel. 0543 27342-27317 - Fax 0543 27379 e-mail: segreteria@studioantonelli.fc. Dott. Alessandro Antonelli TRIBUTARISTA - PUBBLICISTA Dott.ssa Giancarla Berti COMMERCIALISTA Dott. Federico Mambelli ASSISTENTE Dott. Alessandro Mengozzi COMMERCIALISTA Dott. Stefano Sgarzani COMMERCIALISTA

Dettagli