Le Risorse Energetiche Mondiali ed il caso Italia

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1 Le Risorse Energetiche Mondiali ed il caso Italia Alessandro Clerici Presidente Onorario WEC Italia Delegato ANIE 1

2 CONTENUTO Survey of energy resources del WEC Nucleare: il caso Finlandia Il costo dell energia nucleare Scenario futuro Conclusioni a livello mondiale Considerazioni sull Italia 2

3 Survey of Energy Resources - SER Ogni tre anni il WEC pubblica la Survey of Energy Resources La prima edizione è stata pubblicata nel 1934 L ultima è stata da me coordinata nel periodo e presentata a Sydney in occasione del 19 Congresso Mondiale dell Energia 3

4 LE RISORSE ENERGETICHE MONDIALI - SER Carbone Petrolio Pitch (oil shales, bitumen, extra-heavy) Gas naturale Uranio Torba e legno Fonti rinnovabili (Solar, Hydro, Wind, Geothermal, Biomass, Marine) 4

5 Sono state prese in considerazione 7 regioni geografiche: Nord America (NA) Sud America (SA) Europa con inclusa anche la Siberia (EU) Africa (AF) Medio Oriente (MO) Asia (AS) e Oceania (OC) 5

6 255 Survey of Energy Resources 2004 Coal North America Europe Asia 20 South America 50 Africa 0.4 Middle East 79 Oceania RESERVES 909 Gt PRODUCTION 4.8 Gt/year CONSUMPTION 4.8 Gt/year 6

7 Survey of Energy Resources 2004 Oil North America Europe Asia South America Africa Middle East 9 Oceania R/P RATIO 41.2 years RESERVES 148 Gt PRODUCTION 3.5 Gt/year CONSUMPTION 3.5 Gt/year 7

8 Survey of Energy Resources 2004 Natural Gas 56 > North America Europe 70 Asia 57 South America Africa Middle East 29 Oceania R/P RATIO 59.8 years RESERVES 171 tcm PRODUCTION 2.6 tcm/year CONSUMPTION 2.6 tcm/year 8

9 BITUME E EXTRA-HEAVY Riserve stimate: >4000 Gbarili (~ 600Gtep) di cui: 2000 extra-heavy Orinoco, Venezuela (95% delle riserve) 1700 natural bitumen Alberta, Canada (90% delle riserve) 9

10 Elettricità Potenza globale installata nel mondo 3500 GW Energia globale prodotta nel mondo TWh 10

11 Hydropower: Usage/Potential (2002) Potenza installata 750 GW Produzione annua di 2600TWh (16% del totale) 100 GW sono in costruzione 11

12 La totale capacità tecnicamente utilizzabile è pari a circa TWh ed è quindi utilizzata a livello globale per il 16% Occorre tuttavia notare la crescente opposizione ambientale alla realizzazione di possibili grosse centrali idroelettriche e/o le difficoltà politico/finanziarie a sviluppare progetti capital intensive (es. Inga nella Repubblica del Congo) in aree a basso consumo che necessitano poi lunghe linee di trasmissione che attraversano vari paesi per alimentare lontane aree di rilevante consumo. 12

13 GEOTERMICO Totali mondiali Produzione elettrica Produzione termica Potenza elettrica installata Potenziale per energia elettrica al TWh 41 TWh 8,2 GW tra 35 e 73 GW 13

14 EOLICO Nei cinque anni dal 1997 al 2002 è risultato essere la fonte energetica che ha avuto il massimo sviluppo (superiore al 30% per anno). A fine 2002 la totale potenza installata nel mondo era di MW (72% in Europa) con MW in Germania, 5000 MW in Spagna e Stati Uniti e circa 3000 MW in Danimarca. Il potenziale annuo disponibile è 1,5 volte i totali consumi attuali di energia primaria. Variabilità nel tempo dell effettiva potenza disponibile legata al vento, le principali aree ventose sono scarsamente popolate (i.e. Patagonia) e l incremento delle opposizioni ambientali 14

15 Gli sviluppi off-shore e di generatori per potenze fino a circa 5 MW promettenti e rappresentano la nuova frontiera. La Danimarca, che nella regione occidentale ha il 20% dell energia elettrica dal vento, è l attuale leader per l offshore con circa 400 MW. I principali sviluppi offshore a breve sono nei mari attorno all Inghilterra (previsti per 8500 MW, dei quali 1200 già autorizzati). L eolico è risultato e risulta essere la più promettente delle nuove fonti rinnovabili, unitamente alle biomasse. 15

16 SOLARE La totale radiazione annua che raggiunge la terra e la sua atmosfera è di oltre 6000 volte i consumi totali di energia primaria da parte dell umanità. A fine 2002 la totale potenza installata di impianti fotovoltaici nel mondo era pari a circa 1500 MW in 50 paesi, con 400 MW realizzati nell ultimo anno. 16

17 I primi dieci paesi sono: 1. Giappone 640 MW 6. Olanda 26 MW 2. Germania 300 MW 7. Italia 22 MW 3. India 64 MW 8. Spagna 21 MW 4. Cina 43 MW 9. Svizzera 20 MW 5. Australia 40 MW 10. Francia 18 MW Per quanto riguarda la produzione termica, questa è risultata pari a 23 TWh dai circa 100 milioni di m 2 di collettori. 17

18 Con particolare riferimento al fotovoltaico, le possibili ridotte ore di utilizzo, i costi elevati e l attuale bassa efficienza della trasformazione (circa il 15%) necessitano di incentivi per l applicazione e gli sviluppi. Altre possibili tipologie di impianti per la trasformazione in energia elettrica dell energia solare sono in fase di sviluppo. 18

19 ENERGIA MARINA Maree Onde Potenza producibile: 50 TWh/anno Potenza producibile entro la fine del secolo: 2000 TWh/anno Conversione Energia Termica da Oceani-OTEC Potenza teorica producibile: 100 GW al

20 BIOMASSE Legno 2,5 MLD m 3 = 1770 Mt come combustibile nel 2002 (equivalenti a 560Mtep) il 70% del consumo in Asia e Africa (se si esclude il Nord Africa ed il Sud Africa, il legno rappresenta dal 60 Torba all 86% delle energie primarie consumate) 18 Mt produzione totale al 2002 (di cui 16,7 Mt in Europa in Irlanda 370MW alimentati a torba) Eccessiva emissione di CO 2 20

21 BIOMASSE DIVERSE DAL LEGNO E RIFIUTI URBANI Potenziale teorico annuale di 3000 EJ = 7 volte il consumo mondiale nel produzione possibile di EJ Non vi sono problemi di disponibilità piuttosto un management sostenibile delle risorse 21

22 NUCLEARE Per quanto riguarda l uranio e l energia nucleare, il 2004 ha segnato il 50 anniversario dell entrata in servizio della prima centrale nucleare mondiale (Obnik in Russia) e la fornitura di energia elettrica ad una rete. 22

23 NUCLEARE Le riserve di uranio accertate ed economicamente sfruttabili per meno di 80 $/kgu sono 2.5 Mt e sono concentrate in sette nazioni. Il 50% delle riserve sono in Canada ed Australia ed il 40% suddiviso tra Kazakistan, Namibia, Niger, Uzbekistan, Russia. La produzione del 2003 ( t) copre il 50% circa dei consumi, avendo le forniture secondarie (smantellamento di arsenali militari, di flotte nucleari ecc.) modificato il mercato e bloccato gli investimenti in ricerche e sfruttamento dei giacimenti 23

24 NUCLEARE A fine 2003 erano in servizio 440 impianti in 31 nazioni per una totale potenza di circa 360 GW, pari a circa il 10% della globale potenza installata a livello mondiale. La produzione elettrica da nucleare è stata di 2600 TWh ed ha rappresentato nel 2003 il 16% della totale energia elettrica prodotta a livello mondiale dalle diverse fonti, pari a TWh. La disponibilità globale è passata dal 74% del 1991 all 84% del L unica connessione di una nuova centrale alla rete nel 2003 è stata in Cina. 24

25 NUCLEARE La localizzazione dei 360 GW in esercizio è così suddivisa: 172 GW Europa (~ 48%) 110 GW Nord America (~ 30%) 73 GW Asia (~ 20%) 3 GW Sud America (~ 1%) 1,8 GW Africa (~ 0.5%) 25

26 Sono in costruzione da diversi anni 32 unità a livello mondiale per un totale di 27 GW, delle quali 19 unità in Asia (7 in India, 4 in Cina, 3 in Giappone, 2 nella Repubblica di Corea, 2 a Taiwan ed 1 nella Repubblica Democratica di Corea) per un totale di 16 GW. In Europa sono in costruzione 11 unità (4 in Ucraina, 3 in Russia, 2 nella Repubblica Slovacca, 1 in Romania, 1 nella Repubblica Ceca) per un totale di 9 GW. Le 2 restanti unità sono in costruzione in Argentina e in Iran. Il Giappone ha visto l unica centrale nucleare per la quale sono iniziati i lavori nel Dalle note su 37 paesi riportate nella Survey mi soffermo su Europa ed alcuni altri Paesi. 26

27 NUCLEARE Nazione N Reattori P inst [MW] En. % Note Belgio Chiusura tra il 2015 il 2025 ma possibile estensione vita Bulgaria Chiusura nel 2006 di 2 unità gara per 2 x 1000MW Canada reattori rientreranno in servizio nel 2007 Rep. Ceca Uso del nucleare per almeno altri 20 anni Cina , MW in fase di decisione per installazione

28 NUCLEARE Nazione N Reattori P inst [MW] En. % Note Sud Corea nuovi reattori entrerebbero in servizio entro il 2015 Finlandia nuova centrale in realizzazione Francia Nuova serie di reattori: decisione Germania L ultimo impianto realizzato uscirà dal servizio nel 2021? Giappone unità addizionali in servizio nel 2015 India ,7 7 reattori per 3400 MW sono in costruzione 28

29 NUCLEARE Nazione N Reattori P inst [MW] En. % Note Inghilterra White paper 2003 ma nuova politica Lituania Chiusura 2005 e 2009 Nuovo reattore in definizione Romania reattore in servizio nel 2006, 2 reattori in progetto Russia Intenzione di raddoppiare la produzione entro 15 anni Slovacchia unità da 820 MW totali in costruzione Slovenia Reattore condiviso tra Croazia e Slovenia 29

30 NUCLEARE Spagna Stati Uniti Svezia Svizzera Ucraina Ungheria P inst [MW] En. Nazione N Reattori Note % Non prevista costruzione di nuove centrali ma life extension Non ci sono reattori in construzione dal Life extension Piano di chiusura fino al 2010 in revisione Non sono in discussione nuove centrali; life extension 2 reattori WWER sono in fase di costruzione Esiste un piano di estensione della vita e della capacità 30

31 Ordine di Grandezza delle Risorse Energetiche Consumo mondiale annuo 10 GTEP Energia solare annua Risorse energetiche globali Oil Gas Naturale Oil shales - Extra Heavy Uranio Carbone Solare Fotosintesi Eolico Hydro 31

32 IL CASO FINLANDIA Nel Dicembre 2003 è stata ordinata dalla Finlandia una centrale nucleare da 1600 MW (European Pressurized Water Reactor). A metà degli anni 1990,la Finlandia ha iniziato, infatti, a ridefinire la propria strategia nel settore elettrico, tenendo in conto gli alti consumi pro capite (circa kwh), il notevole carico industriale con industrie altamente energivore, il previsto incremento nei consumi a medio-lungo termine (1,5-1%) ed il rischio di mancanza di energia idroelettrica nel Nord Pool durante anni di siccità. 32

33 IL CASO FINLANDIA (continua) Nel 1997, l Energy Strategy Report emesso dal Governo ed accettato nello stesso anno dal Parlamento conteneva la seguente affermazione; devono essere messi in atto tutti i preparativi necessari all opzione di costruire una nuova centrale nucleare. E importante che know-how e skill del settore siano acquisiti dalla Finlandia. Nel 1998, la società Teollisuuden Voima Oy (TVO), proprietaria dei 2 reattori BWR da 840 MW ciascuno a Olkiluoto ha iniziato una serie di studi di fattibilità e di VIA relativi al possibile sito, ai criteri di progetto, alla valutazione dei costi comparati ad altre alternative. 3 tipi di reattori BWR e 3 PWR sono stati considerati negli studi della TVO. 33

34 IL CASO FINLANDIA (continua) A seguito di una serie di audizioni pubbliche, a gennaio 2002 il Governo ha concesso la DIP e nel maggio 2002 il Parlamento ha ratificato la decisione del governo con 107 voti a favore e 92 contrari. Nella stessa procedura è stato approvato che la nuova centrale potesse avvalersi dell impianto di Posiva per lo stoccaggio dello spent fuel. A seguito di quanto sopra la TVO ha definito le specifiche di gara che sono state emesse nel settembre 2002 con presentazione delle offerte entro marzo

35 IL CASO FINLANDIA (continua) Per i confronti economici con altre alternative per base-load di 8000 ore/anno, come ricalcolati ad aprile 2004, sono stati considerati: - un tasso reale di sconto del 5% - emission trade a 20 /t CO 2 Per l eolico sono state considerate 2200 ore/anno 35

36 IL CASO FINLANDIA (continua) Tabella 2 Costi di produzione valutati in Finlandia ad Aprile 2004 per diverse alternative in /MWh nucleare carbone ciclo combinato legno eolico capital cost 13,8 7,6 5, ,1 O & M 7,2 7,4 3,5 8,2 10,0 fuel 2,7 17,9 22,4 25,6 - emission trade - 16,2 7,0 - - totale 23,7 49,1 38,2 46,8 50,1 36

37 IL COSTO DELL ENERGIA NUCLEARE Trascurando eventuali studi di prefattibilità e fattibilità, i costi che si riflettono sul prezzo di vendita del kwh a livello centrale di produzione sono: A) investimento (engineering, procurement & construction) B) O&M C) costo combustibile acquistato (pre-produzione elettrica) D) costo waste management di combustibile utilizzato esclusa la final disposal E) assicurazione F) decommissioning G) final waste disposal 37

38 IL COSTO DELL ENERGIA NUCLEARE A) INVESTIMENTO Cifre non confrontabili per diversità situazioni locali, potenza centrale, numero centrali ordinate, cosa incluso nel costo globale (CINA 1000/kW per 1 centrale 650 MW, Francia / Finlandia per 1 unità da 1600 MW circa 2000 /kw) Anche se si parte dallo stesso valore in Euro al MW installato, dalle stesse ore di utilizzo e dallo stesso periodo di ammortamento, a secondo del metodo di calcolo si arriva a valori differenti del costo capitale sul kwh. Partendo da 2000/kW, 8000h/anno, 40 anni Finlandia 14 / MWh Investitore con IRR netta 6,5% 42 / MWh 38

39 IL COSTO DELL ENERGIA NUCLEARE B) O&M Valori disparati nel range 3 12 /MWh SPAGNA 7,5 /MWh FINLANDIA 7,2 /MWh VALUTAZIONE NEW INVESTOR 8-9 /MWh C) COMBUSTIBILE ACQUISTATO Dati differenti FINLANDIA 2,7 /MWh SPAGNA 3,5 /MWh N.B.: prezzo uranio sta salendo seguendo incrementi olio D) COMBUSTIBILE UTILIZZATO (TEMPORARY WASTE MANAGEMENT) 2-6 /MWh valutazione nuovi investitori 39

40 IL COSTO DELL ENERGIA NUCLEARE E) ASSICURAZIONE Valori molto dispersi. F) DECOMMISSIONING Oggi il decomissioning di centrali esistenti valutato tra 800 e 2000 /kw Considerendo attualizzazione ad inizio investimento, forte abbattimento su 40 anni di vita. Valori maggiormente considerati nel range: 1-3 /MWh G) FINAL WASTE DISPOSAL Non esistono siti Attualizzazione iniziale abbatte il valore Piani diversi di valutazione in diverse nazioni Valutazione di alcuni Paesi Europei 1 5 / MWh 40

41 IL COSTO DELL ENERGIA NUCLEARE CONCLUSIONI COSTI kwh NUCLEARE In un libero mercato, con garanzie di sito e final waste disposal a carico dello stato, l energia nucleare è valutabile oggi da un privato investitore in Italia: / MWh (circa 2/3 investimento) N.B.: senza considerare il vantaggio di non dover pagare i costi della Emission Trade CO 2 che sono valutati tra 10 e 25 /tco 2 (8-20 /MWh per carbone e 3,5-8/MWh per ciclo combinato) senza considerare un effetto scala e piani industriali nazionali (vedi Francia, Cina ecc...) 41

42 Tabella 1 SCENARIO FUTURO Domanda mondiale di energia primaria (IEA) Petrolio Carbone Gas Nucleare Idro Altre rinnovabili 2002 % ~ 9,5 GTEP 2030 % ~ 15 GTEP 42

43 Tabella 2 SCENARIO FUTURO Produzione mondiale di energia elettrica (IEA) Carbone Gas Idro Nucleare Petrolio Altre rinnovabili 2002 % TWh 2030 % ,5 8, TWh 43

44 CONCLUSIONI A LIVELLO MONDIALE Non esiste scarsità di energie primarie. I combustibili fossili, i.e. carbone, gas e oil, hanno un rapporto risorse/produzione di 200, 60 e 40 anni rispettivamente. Il Petrolio diminuirà nella produzione elettrica ma nei trasporti passerà dal 56% attuale al 64%. Il Gas supererà il carbone come 2 fonte di energia primaria spinto da fattori tecnici/economici/ambientali. Il Carbone aumenterà nell impiego per produzione elettrica passando dal 66% attuale al 74% nel 2030 in primis per gli sviluppi in Cina e India. 44

45 CONCLUSIONI (continua) Lo sviluppo del Nucleare ad oggi sembra condizionato più da un fattore economico, dal problema delle scorie e dal decommissioning delle centrali che dalle problematiche di sicurezza dei reattori. La natura capital intensive degli impianti in un mercato liberalizzato, l accettabilità sociale e la questione delle emissioni di CO2 potranno condizionare notevolmente l impiego del nucleare. 45

46 CONCLUSIONI (continua) L idroelettrico convenzionale sarà ancora di gran lunga la principale fonte rinnovabile, almeno a breve termine. Le nuove fonti rinnovabili (solare, eolico, geotermico, biomasse), anche se subiranno un drastico aumento, nel 2030 contribuiranno per circa il 5% ai consumi energetici totali; vento e biomasse rappresenteranno il 45% ciascuno. Per uno sviluppo sostenibile, appare necessario che nessuna fonte di energia deve essere demonizzata o idolatrata, in accordo con la missione del WEC L economicità e sicurezza dei sistemi di trasporti energetici saranno decisivi nella ripartizione delle quote di mercato delle varie materie prime energetiche e per permettere l accesso all energia al 1,6 miliardi di persone che ancora oggi non ne dispongono.. 46

47 CONCLUSIONI (continua) Gli aspetti ambientali con le relative regole e l accettazione di strutture energetiche da parte delle popolazioni giocheranno un ruolo strategico e fondamentale per uno sviluppo sostenibile e per le quote di mercato delle singole materie prime energetiche. Un appropriata campagna di corretta comunicazione all opinione pubblica deve essere intrapresa. Una quantificazione condivisa ed applicata globalmente degli effetti delle strutture energetiche sull ambiente è l unica via per una reale valutazione della sostenibilità, ma è difficilmente conseguibile. 47

48 CONCLUSIONI (continua) Nel settore energetico sono indispensabili grossi investimenti in ricerca e sviluppo nel campo delle nuove tecnologie e delle fonti rinnovabili. Anche per alleviare i problemi sociali e politici, legati al fatto che circa due miliardi di persone non fruiscono di risorse energetiche commerciali, sono previsti enormi investimenti, specie nei paesi in via di sviluppo (es. Cina, India, ecc.). Il mercato energetico avrà la capacità di attivare gli investimenti giusti, al posto giusto ed al momento giusto? I ritorni sempre più a breve degli investimenti, condizionano e condizioneranno le politiche energetiche, specie nei paesi aperti alla liberalizzazione dei mercati; tali ritorni sempre più a breve, nella gran parte dei casi, non risultano a favore di uno sviluppo sostenibile. 48

49 CONSIDERAZIONI SULL ITALIA Necessario un approccio non fideistico e bipartisan, basato su dati concreti e fatti e non su opinioni. 49

50 Italia: dati generali ENERGIA % 0,7 1,9 1,3 1,1-0,14 2,6 0,6 ELETTRICITA % 3,5 2,5 4,5 2,2 0,27 2,8 0,4 PIL % 2 1,7 3,1 1,8 0,37 0,36 1,3 INFLAZIONE % 6,5 1,7 2,5 2,8 2,5 2,5 2,1 CAMBIO k eq./$ 0,62 0,94 1,1 1,1 1,1 0,88 0, PIL/Cap = $ da ENERDATA 50

51 ITALIA 2004 Consumi totali energia 184 MTEP ~ 45% ~ 35% ~ 9% petrolio gas carbone (Import 92,4 MTEP; prod.ne nazionale 5,9 pari al 3% delle riserve) (Import 67 Gm 3 ; prod.ne nazionale 12,5 pari al 6,5% delle riserve) (Import 23 Mt) ~ 6% elettricità primaria (Import 45,8 TWh) ~ 4% biomasse da ENERDATA 51

52 Consumi finali 2004 energia per fonte 145 MTEP ~48% ~28% ~17% ~3% ~2% petrolio gas elettricità biomasse carbone da ENERDATA 52

53 Consumi finali 2004 per settore Energia 33% 33% 28% 6% SETTORE Trasporti Domestico/servizi Industria Altri Elettricità trascurabile 44% 52% trascurabile da ENERDATA 53

54 Consumi specifici Italiani / emissioni 3,2 TEP / capita (Europa 3,9 - Mondo 2,2) 5200 kwh / capita (Mondo 2500) 7 T CO 2 / capita (Mondo 4,3) 0,15 TEP / 1000$ PIL 95 (Mondo 0,28) 0,35 T CO 2 / 1000$ PIL 95 ( Mondo 0,78) 54

55 Produzione di elettricità per fonte Anno 2004 (a parte il 15% di importazione) 49,6 14,9 15,1 2,5 0,1 1,8 0,6 1,7 13,7 carbone olio combustibile gas naturale idroelettrico biomasse eolico geotermico solare e fotovoltaico pompaggi 55

56 L INFLUENZA DEL COSTO DEL GAS SUL kwh Full cost di nuovi entranti con cicli combinati (6000 ore/anno). Prezzo del gas segue quello del petrolio: siamo oltre i 250/1000m3 /MWh Costo gas 20 O&M 10 Quota investimento Prezzo Gas /1000m3 56

57 La situazione attuale prezzo dell energia energia elettrica per le imprese 37 Tasse Prezzo/tariffa al netto delle tasse /MWh Fonte: Eurostat 57

58 La situazione attuale mix delle fonti Anno 2003 Wholesale price (/MWh) Mix di generazione (%) Costi variabili /MWh Olio/gas Carbone 20 Nucleare 10 Idroelettrico 0 (*) Gas naturale: 44%, di cui 23% CCGT; 5% turbogas e 16% impianti a vapore; Olio: 25% Fonte: Enerdata database (Gennaio 2004) 58

59 Tale mix è la causa principale dell alto costo dell energia elettrica in Italia e della sua volatilità legata ai prezzi del petrolio ed all andamento del dollaro... ma altre cause: alto prezzo di cessione delle Genco s potere dominante di ENEL + oligopolio fornitori elettricità potere dominante di ENI nel gas Imposte ed oneri di sistema 59

60 SVILUPPO PICCO DI POTENZA PREVISTO DA GRTN / MW / MW Centrali autorizzate ~ MW Centrali entrate in Servizio ~ MW Centrali con cantieri in corso ~7.500 MW Centrali con cantieri non avviati ~7.500 MW 60

61 Nuovi impianti di generazione MW In esercizio Lavori avviati Lavori non avviati Fonte: MAP, aggiornamento

62 Congestioni della rete: segnali dal mercato 65,5 75,1 69,7 Drivers di prezzo: le congestioni limitano la competizione lato offerta e non consentono di sfruttare appieno la capacità di generazione esistente 74,6 73,9 78,9 85,7 l assenza di costruzione di nuovi impianti di generazione in futuro potrebbe influenzare negativamente i prezzi di mercato Fonte GRTN 62

63 Prezzi di borsa dell energia elettrica Andamento del PUN ponderato dell energia elettrica in Italia dall avvio dell IPEX (MGP) /MWh 80 ALTA VOLATILITA ,83 apr ,84 47,81 mag giu lug ,69 52,85 ago ,36 set ott ,67 50,40 nov ,16 dic ,64 gen feb ,09 52,62 mar ,20 apr ,66 mag ,67 71,84 giu lug ,14 ago

64 ALTISSIMA VOLATILITA 64

65 CONCLUSIONI (continua) Saprà il mercato energetico evitare rischi di security of supply per il paese senza interventi regolatori e/o politici? E auspicabile/possibile una politica energetica? Che ruolo potrà avere il nucleare in Italia? 65

66 5 aree di analisi per il nucleare e l Italia: A. Presenza attiva in progetti R&D internazionali per essere pronti a cogliere le possibili applicazioni industriali (si parla di circa 30 anni per reattori della 4 a generazione, fusione, etc...). B. Presenza attiva in progetti esteri che coinvolgono realizzazioni con reattori attualmente disponibili (es. EPWR francese) C. Acquisto (e presenza nella gestione) di centrali nucleari estere. D. Presenza dell industria italiana per sub-forniture nella realizzazione di centrali nucleari all estero (occorrono una strategia industriale ed un supporto politico). E. Realizzazione di un piano nucleare in Italia. 66

67 5. CONSIDERAZIONI SULL ITALIA (continua) Per quanto riguarda un eventuale piano nucleare in Italia occorre un approccio serio, pragmatico ed incisivo che affronti 4 fondamentali tematiche. Come? (legislazione, enti autorizzanti/controllanti, affrontare opinione pubblica, rapporti con l Europa) Quanto? (effetto scala + per un eventuale riduzione dei costi della bolletta energetica il nucleare dovrebbe avere una sensibile quota nel mix energetico). Quando? (non si può illudere il mercato e l opinione pubblica che il nucleare risolva da domani tutti i problemi: è un piano bipartisan che può vedere i primi frutti fra anni... se si decide ora) E compatibile con il libero mercato attuale una strategia energetica nazionale che imponga il nucleare? 67

68 GRAZIE PER L ASCOLTO 68

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