La prevenzione degli incidenti stradali: prima, durante, dopo e dopo ancora

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1 2 Workshop Nazionale - Osservatori per gli incidenti stradali: dai dati alle azioni Strumenti per le politiche di sicurezza Settore Mobilità e Sicurezza della Circolazione Stradale La prevenzione degli incidenti stradali: prima, durante, dopo e dopo ancora Arch.. Francesco Pierri Direttore del Settore Mobility Manager d Aread <piè di pagina>

2 Il contesto di riferimento la Provincia di Milano è la più grande area metropolitana italiana; 4 milioni di persone (6,5% della popolazione italiana) e 2000 km 2 ; la Provincia gestisce una rete stradale di oltre 1200 km, interconnessa con il sistema autostradale, la rete Anas e con le singole viabilità dei 189 Comuni compresi nel territorio (incluso il Comune di Milano); vi sono elevati problemi di incidentalità e di gestione del traffico.

3 Sistema Integrato Sicurezza Stradale Punto di partenza: necessità di una conoscenza approfondita del fenomeno incidentologico nel territorio e sulla rete stradale Provinciale. Quanti incidenti? Dove? Quando? Perché? Riferimento normativo: -Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (Azioni Prioritarie); -Richiesta dell Unione Europea di ridurre il numero dei morti e dei feriti del 50% entro il Start up: Giugno 2001 Bando del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: Interventi sperimentali multisettoriali per migliorare la sicurezza stradale denominati Progetti Pilota.

4 Sistema Integrato Sicurezza Stradale 2000: il Settore Mobilità e Sicurezza della Circolazione Stradale propone di affrontare il problema dell incidentalità attraverso l individuazione dei punti neri della circolazione utilizzando metodologie innovative ed una RETE DI MONITORAGGIO DEL TRAFFICO; la rete di monitoraggio nasce così come piattaforma di supporto sulla quale è stato sviluppato il SISS: il Sistema Integrato per la Sicurezza Stradale; il Sistema Integrato è un riferimento unico ed innovativo per tutti i Comuni della Provincia di Milano e permette di raggiungere la più volte auspicata fusione dei dati di incidentalità fra le diverse fonti di rilievo (Polizia Locale, Polizia Provinciale, Polizia Stradale e Carabinieri);

5 Sistema Integrato Sicurezza Stradale il SISS è un processo sistemico che, attraverso un approccio multidisciplinare, studia le interazioni veicolo guidatore - ambiente, indica le modalità operative, suggerisce le strategie migliori per contrastare gli incidenti e, quindi, per prevenire e ridurre gli effetti dei sinistri sulle strade. veicolo ambiente guidatore

6 Gli incidenti stradali Il lavoro della Provincia di Milano può essere sintetizzato nelle seguenti fasi: RILIEVO attivazione di operazioni di rilievo sul luogo dell incidente. Le informazioni ottenute riguardano i veicoli (deformazioni, manutenzione, anomalie, ecc.), le infrastrutture (tracciato, segnaletica, ecc.) ed i conducenti (stato fisico, psichico, ecc.) LOCALIZZAZIONE STUDI INTERDISCIPLINARI analisi ingegneristiche, statistiche e psicologiche IDENTIFICAZIONE CAUSE ED INTERVENTI MONITORAGGIO

7 Una metodologia innovativa per lo studio degli incidenti stradali ARAMIS in WEB e localizzazione GIS: La Provincia di Milano ha realizzato l aggiornamento del software per le Polizie Locali per il caricamento degli incidenti. A.R.A.M.I.S. in WEB Applicazione per il Rilievo, Analisi e Monitoraggio degli Incidenti Stradali Con questo software gli agenti di Polizia possono localizzare l incidente utilizzando il collegamento ad una rete georeferenziata.

8 Nuove potenzialità per la localizzazione degli incidenti Localizzazione attraverso l inserimento di una puntina Localizzazione attraverso l inserimento delle coordinate da GPS

9 Lo studio dei black spots : DEFINIZIONE DI PUNTI E TRATTE CRITICHE Nota la localizzazione degli incidenti è possibile definire i punti e le tratte critiche, in modo da fare uno studio più approfondito del fenomeno di incidentalità.

10 L analisi delle cause L aspetto più interessante nello studio dei sinistri consiste nell individuazione delle cause. Tuttavia la complessità del fenomeno incidentologico è difficilmente riconducibile ad una sola causa, per questo motivo vengono utilizzate analisi statistiche multivariate. In particolar modo si fa riferimento a: -AFC: analisi fattoriale delle corrispondenze -ACP: analisi delle componenti principali -CLUSTER ANALYSIS: analisi di raggruppamento o grappoli Cluster Nr.1: Incidenti Cluster Nr.2: Incidenti

11 Dai fattori di rischio alle proposte di intervento Lo studio approfondito su punti e tratte critiche permette di identificare i: e ci consente di elaborare delle: FATTORI DI RISCHIO Scarsa visibilità; intersezione mal segnalata; segnaletica carente o in pessime condizioni; PROPOSTE DI INTERVENTO Miglioramento della segnaletica; implementazione e messa a norma dell impianto semaforico, modifiche alla geometria della strada;

12 Analisi degli incidenti e realizzazione di mappe tematiche Incidenti per SP per tipo veicolo per anno MAPPE TEMATICHE Incidenti per Comune per natura incidente

13 Andamento annuale dell'incidentalità nella Provincia di Milano anno 2005: confronto con l'obiettivo previsto al 2010 dal PNSS / UE Incidenti lesivi Feriti Obiettivo incidenti lesivi Obiettivo feriti Morti Obiettivo morti 1000 Incidenti - Feriti Morti ISTAT 1998 ISTAT

14 L utenza debole: pedoni morti e feriti Provincia di Milano Feriti > 60 non rilevata Morti Classi di età Pedoni feriti Pedoni morti

15 L utenza debole: ciclisti morti e feriti Provincia di Milano 2005 F eriti > 60 non rilevata Classi di età Ciclisti feriti Ciclisti morti M o rti

16 Nascita della rete di monitoraggio 2000: il Settore Mobilità e Sicurezza della Circolazione Stradale incomincia a sviluppare una metodologia innovativa per lo studio dell incidentalità e per il monitoraggio dei flussi di traffico; Le prime sette stazioni di rilevamento della rete di monitoraggio vengono così installate sui NODI delle direttrici est, nella maglia viaria provinciale (SSPP Cassanese e Rivoltana ); La rete di monitoraggio nasce così come piattaforma di supporto sui cui è stato sviluppato il SISS: il Sistema Integrato per la Sicurezza Stradale.

17 Struttura della rete di monitoraggio Si basa su una serie di STAZIONI DI RILEVAMENTO, collocate in corrispondenza dei principali incroci della rete viaria provinciale; Ogni stazione si articola in sensori magnetici di alta qualità, telecamere a scansione d immagine ed una telecamera a colori azionabile in remoto (per la visualizzazione delle condizioni di traffico); Tutte le stazioni fanno capo alla Centrale Operativa del SISS, costituita presso la Sede del Settore Mobilità e Sicurezza della Circolazione Stradale.

18 Sviluppo della rete di monitoraggio Nel 2005 è stata completata l installazione della rete sul Quadrante Nord Est La rete di monitoraggio si compone attualmente di 22 stazioni di rilevamento

19 Sviluppo della rete di monitoraggio la Provincia di Milano intende installare 67 ulteriori stazioni sugli altri Quadranti; è prevista l espansione della rete mediante integrazione con altri sistemi di monitoraggio dei flussi viari lungo gli archi stradali; il progetto MoVIDA prevede l installazione di punti di misura, collegati a dispositivi di visualizzazione della velocità istantanea, che andranno ad integrare la rete di monitoraggio.

20 Moderazione delle Velocità Istantanee mediante Dissuasori Attuativi elettronici in punti singolari ad elevato rischio (MoVIDA( MoVIDA) Il progetto prevede l installazione di circa 50 postazioni sulle 20 strade a maggior danno sociale. Ogni postazione si compone di una stazione radar per il rilievo dei flussi e di un dissuasore elettronico di velocità.

21 2 (Sistema Integrato Sicurezza Stradale On Line) Progetto finalizzato a trasferire, divulgare e capitalizzare le competenze acquisite con il SISS, abilitando una serie di servizi on-line per specifiche classi di utenza (tecnici, operatori del settore, studenti ed altri stakeholders). Per far questo vengono strutturati corsi di formazione volti a sviluppare il livello di consapevolezza verso quelle tematiche che attengono alla sicurezza stradale e alla mobilità sostenibile. La modalità di erogazione dei corsi è mista (aula/e-learning) e si basa sull utilizzo delle tecnologie informatiche della comunicazione.

22 Dal monitoraggio dei flussi di traffico all infomobilit infomobilità Interscambio dei dati di traffico: Per integrare i dati acquisiti dalla propria rete di monitoraggio, il Settore Mobilità e Sicurezza della Circolazione Stradale ha avviato una serie di accordi con Istituzioni ed Enti, per l interscambio dei dati sui flussi di traffico; Questi accordi, funzionali all integrazione dei dati sul proprio territorio, consentiranno alla Provincia di Milano di erogare un servizio qualificato di infomobilità.

23 Protocollo d Intesa d con il CCISS Nel marzo 2006 è stato firmato, con il Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, un Protocollo d Intesa per l interscambio dei dati di traffico in tempo reale. La Centrale Operativa del SISS acquisirà direttamente dal CCISS i dati di traffico, fornendo a sua volta al CCISS quelli relativi alla rete viaria provinciale.

24 Servizi di infomobilità I servizi di infomobilità verranno erogati in conformità alle normative ed alle prassi consolidate; l attività della Provincia di Milano si svilupperà con particolare riguardo al combinato disposto tra la Raccomandazione UE 2001/1102 ed il Parere del Consiglio di Stato 452/2001; Oltre ai servizi istituzionali, erogati gratuitamente in quanto pubblici, verranno forniti servizi a valore aggiunto, suscettibili di valutazione economica.

25 Infomobilità: : canali di distribuzione I servizi di infomobilità erogati dalla Provincia di Milano saranno diffusi secondo le tecnologie standardizzate più avanzate Radio e TV (teletext) Web Sistemi evoluti (RDS TMC, DAB, TPEG, ) VMS NON VERRANNO EROGATI SERVIZI VIA SMS

26 Settore Mobilità e Sicurezza della Circolazione Stradale Via Pusiano MILANO Tel Fax milano.it/mobility

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