Le operazioni di Factoring nel contesto degli IAS

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1 Le operazioni di Factoring nel contesto degli IAS Prof. Alessandro Gaetano Università degli Studi di Roma Tor Vergata Facoltà di Economia 1

2 Struttura dell intervento 1. Il Factoring: un inquadramento concettuale 2. Lo IAS 39 e le operazioni di factoring 3. Le problematiche connesse alla recognition/derecognition dei crediti oggetto di cessione 4. Il trattamento contabile delle fasi di vita dei crediti oggetto di cessione 2

3 1. Il Factoring: un inquadramento concettuale Il Il factoring, come come definizione, èun contratto per per il il quale quale un'impresa trasferisce i i suoi suoi crediti crediti commerciali presenti e futuri, futuri, limitatamente nel nel tempo tempo e a titolo titolo oneroso, a una una società specializzata, ottenendone in in cambio la la gestione, l'incasso e, e, a seconda del del tipo tipo di di contratto, l'anticipo parziale o totale. totale. La disciplina delle operazioni di factoring è affidata a: Codice Civile: artt sulla cessione dei crediti; Legge 21 febbraio 1991 n. 52: relativa alla cessione dei crediti di impresa, integra la normativa civilistica introducendo una disciplina specifica per i soggetti qualificati che svolgono professionalmente tale attività. La La struttura struttura contrattuale contrattualedelle operazioni operazioni di di factoring factoring consente consente di di individuare individuare l effettivo l effettivo trasferimento trasferimento dei dei rischi rischi e dei dei benefici benefici connessi connessi con con il il diritto diritto di di credito, credito, spesso spesso legato legato anche anche al al verificarsi verificarsi di dicondizioni estranee estraneealle alle vicende vicende del del credito credito ceduto. ceduto. 3

4 Struttura dell intervento 1. Il Factoring: un inquadramento concettuale 2. Lo IAS 39 e le operazioni di factoring 3. Le problematiche connesse alla recognition/derecognition dei crediti oggetto di cessione 4. Il trattamento contabile delle fasi di vita dei crediti oggetto di cessione 4

5 2. Lo IAS 39 e le operazioni di factoring Lo IAS 39 è il principio di riferimento per il trattamento delle operazioni di factoring anche se il factoring non è esplicitamente contemplato Problematiche IAS Tempistica introduzione a) 2005 Bilancio Consolidato di Gruppo Bancario o Quotato b) 2005 Bilancio Individuale Società di Factoring o Impresa appartenente ad un Gruppo Quotato (IAS) c) 2006 Società di Factoring e Banche 5

6 2. Lo IAS 39 e le operazioni di factoring Livello di problematicità Fasi di vita dell operazione Derecognition Bassa Media Alta 6

7 Derecognition (Cancellazione) (Classificazione) (Valutazione) (Svalutazione) Ai Ai sensi sensi dello dello IAS IAS 39, 39, la la cancellazione di di un attività finanziaria dal dal bilancio del del cedente richiede un un processo valutativo complesso Aspetti rilevanti Trasferimento al cessionario del diritto ad incassare i flussi finanziari attesi; Trasferimento dei rischi e dei benefici connessi al diritto di credito Trasferimento del controllo sull attività ceduta Aspetti non rilevanti Effettivo versamento del corrispettivo da parte del cessionario; Modalità di trasferimento del corrispettivo al cedente (pagamento anticipato o a scadenza, ) Con Con riferimento specifico alle alle operazioni di di factoring, la la problematica della della cancellazione dei dei crediti trasferiti si si pone pone esclusivamente per per le le cessioni pro pro soluto. Cfr. Cfr. OIC-Guida Operativa, Appendice

8 Derecognition (Cancellazione) (Valutazione) (Svalutazione) (Classificazione) IAS 39 AG36 8

9 Derecognition (Cancellazione) (Classificazione) (Valutazione) (Svalutazione) Dato per scontato il trasferimento del diritto a percepire i flussi di cassa dal cedente al cessionario, occorre accertare le pattuizioni contrattuali in merito ai due successivi criteri richiesti dallo IAS 39: Criterio principale Trasferimento sostanziale della totalità dei rischi/benefici connessi con l attività trasferita Criterio additivo Mantenimento del controllo sull attività trasferita Il Il mantenimento mantenimento del del controllo controllo è considerato considerato criterio criterio additivo additivo in in quanto quanto sembra sembra dover dover intervenire intervenire nei nei casi casi grigi grigi generati generati dall applicazione del del primo primo criterio, criterio, vale vale a dire dire tutti tutti quei quei casi casi concreti concreti in in cui cui si si realizza realizza un un trasferimento trasferimento parziale parziale dei dei rischi/benefici rischi/benefici connessi connessi con con l attività l attività finanziaria finanziaria oggetto oggetto di di cessione. cessione. 9

10 Derecognition (Cancellazione) (Classificazione) (Valutazione) (Svalutazione) Trasferimento dei rischi I principali profili di rischio che caratterizzano i crediti oggetto delle operazioni di factoring possono essere così individuati: Rischio di credito; Rischio di liquidità; Rischio di tasso; Altri rischi (es. rischio cambio) Il Il trasferimento dei dei rischi, rischi, pertanto, si si lega lega alla alla significativa diminuzione dell esposizione esposizione alla alla variabilità del del valore attuale dei dei flussi, flussi, dovuta ai ai suddetti profili profili di di rischio. Tali profili di rischio incidono sulla variabilità dei flussi di cassa connessi all attività ceduta La valutazione di tale cambiamento deve tenere necessariamente conto della dimensione effettiva del profilo di rischio iniziale 10

11 Derecognition (Cancellazione) (Classificazione) (Valutazione) (Svalutazione) Trasferimento del controllo Il trasferimento del controllo dipende dalla concreta capacità del cessionario di vendere l attività nella sua interezza ad una terza parte non correlata, senza bisogno di porre in essere restrizioni o clausole limitative del trasferimento Cointinuing involvement Il parziale trasferimento da parte dell entità cedente dei rischi e benefici dell attività trasferita, unitamente al mantenimento del controllo sull attività stessa, individuano la fattispecie del Continuing involvement, che, sotto il profilo della rappresentazione contabile, richiede che ciascuna parte rilevi nel proprio bilancio l attivitl attività nei limiti della parte di rischi e benefici che si è effettivamente assunta. Quello descritto è l unico caso in cui è ammessa una rilevazione parziale degli assets trasferiti. 11

12 Struttura dell intervento 1. Il Factoring: un inquadramento concettuale 2. Lo IAS 39 e le operazioni di factoring 3. Le problematiche connesse alla recognition/derecognition dei crediti oggetto di cessione 4. Il trattamento contabile delle fasi di vita dei crediti oggetto di cessione 12

13 3. Le problematiche connesse alla recognition/derecognition dei crediti oggetto di cessione La verifica delle condizioni per la derecognition dovrebbe essere condotta su ogni attività finanziaria ceduta, presa singolarmente o aggregata in pool, di cui si possano individuare i corrispondenti cash flow. Nel caso specifico dell attività di factoring, tale verifica può essere condotta in corrispondenza di uno dei seguenti quattro livelli alternativi: singolo credito, fattura o addirittura scadenza, insieme dei crediti ceduti da un cedente vantati nei confronti di un debitore specifico alla condizione che non vi siano clausole che limitano gli effetti di questo trasferimento in dipendenza, per esempio, dell andamento complessivo del portafoglio di cui fa parte o per effetto di clausole di first loss protection; in questo caso si dovrà valutare se l intero stock di crediti facenti parte del medesimo rapporto deve essere trattato come un unico portafoglio o separato in due portafogli distinti, uno contenente i soli crediti garantiti e l altro quelli non garantiti; 13

14 3. Le problematiche connesse alla recognition/derecognition dei crediti oggetto di cessione totalità del portafoglio crediti ceduto dal cedente singola operazione di cessione, anche in questo caso si dovrà valutare se sia possibile effettuare la valutazione di recognition sul portafoglio complessivo ovvero disaggregarla nelle sue due componenti, garantita e non garantita; laddove non si operi nel quadro di rapporti continuativi, ma con singoli contratti specifici. La La definizione del del livello livello di di aggregazione cui cui condurre il il test test finalizzato alla alla verifica dell esistenza delle delle condizioni per per la la derecognition (dal (dal bilancio del del cedente) // recognition (nel (nel bilancio del del cessionario) dei dei crediti crediti trasferiti dipende dalla dalla effettiva capacitàdi di riuscire a dimostrare l avvenuto trasferimento (sostanziale o parziale) dei dei rischi rischi tra tra le le parti parti contrattuali 14

15 3. Le problematiche connesse alla recognition/derecognition dei crediti oggetto di cessione Trasferimento sostanziale dei rischi/benefici Lo IAS 39 non fornisce una soglia di significatività. Necessità di stime puramente qualitative: 1. Individuazione componenti di rischio (cfr. supra) 2. Comparazione estensione dell esposizione ai profili di rischio individuati tra cedente e cessionario (ruolo (ruolo clausole clausole mitigazione mitigazione del del rischio) rischio) L analisi necessita spesso di essere integrata ricorrendo a parametri quantitativi (tassi di performance storica) spesso a disposizione negli archivi delle società di factoring: Tassi di default: andamento storico delle perdite sulle quantità erogate nei periodi considerati; Tassi di recovery e tempistica di recovery: importi medi recuperati sulle attività passate in default (punto precedente); Tassi di delay e tempistica di delay: incidenza media dei ritardati pagamenti rispetto agli importi erogati in un dato arco temporale. 15

16 3. Le problematiche connesse alla recognition/derecognition dei crediti oggetto di cessione Livello di aggregazione dell attività Ritenzione sostanziale di tutti i rischi e benefici Trasferimento sostanziale di tutti i rischi e benefici Né ritenzione, né trasferimento Singolo credito Cessione pro solvendo Cessione pro soluto maturity o, comunque, con un termine di pagamento finale del corrispet-tivo compatibile con un ritardo commercialmente accettabile Cessione pro soluto con un termine di pagamento finale del corrispettivo largamente eccedente il ritardo commercialmente accettabile Rapporto cedente / debitore Rapporto pro solvendo Quota pro solvendo di un rapporto pro soluto con esposizione superiore al plafond Come sopra, nei limiti dell ammontare del plafond (parte pro soluto) e tenendo conto dell effetto delle eventuali clausole di mitigazione (al netto dell eventuale franchigia individuale e sostituendo al plafond eventuali più limitati massimali contrattuali) Come sopra ed inoltre nei casi in cui non sia possibile separare in due parti il portafoglio (garantita e non garantita) o valutare l impatto delle eventuali clausole di mitigazione Intero portafoglio cedente o singola operazione Contratto pro solvendo Contratto pro soluto, limitatamente alla parte non garantita Contratto pro soluto con franchigia aggregata largamente superiore alla perdita storica o privo di un termine finale di pagamento del corrispettivo dei crediti Contratto pro soluto, limitatamente alla parte garantita e se gli effetti delle eventuali clausole di mitigazione sono evidentemente immateriali rispetto all esperienza storica Contratto pro soluto in cui non è possibile separare l eventuale subportafoglio non garantito o con franchigia aggregata sostanzialmente allineata alla perdita storica del portafoglio Fonte: IAS ABI BlueBook n

17 3. Le problematiche connesse alla recognition/derecognition dei crediti oggetto di cessione Trasferimento del controllo La definizione di controllo fornita dallo IAS 39 (cfr. 23 e AG43), fa riferimento alla capacità del cessionario di rivendere liberamente le attività acquistate a) Dimensione contrattuale: non devono riscontrarsi clausole limitative della disponibilità dei crediti acquistati; b) Dimensione di diritto comune: criticità potenziale legata alle operazioni nelle quali è stata omessa la notifica al debitore (eventuale necessità di coinvolgere il cedente al fine di rendere opponibile al debitore il diritto del nuovo cessionario in caso di ulteriore trasferimento dei crediti) In caso di trasferimento parziale dei rischi e benefici: il cedente deve stornare il credito dal proprio bilancio se il cessionario ne ha acquisito il controllo; si rende necessaria la misurazione del continuing involvement nel caso in cui il cedente ha mantenuto il controllo dei crediti trasferiti 17

18 Struttura dell intervento 1. Il Factoring: un inquadramento concettuale 2. Lo IAS 39 e le operazioni di factoring 3. Le problematiche connesse alla recognition/derecognition dei crediti oggetto di cessione 4. Il trattamento contabile delle fasi di vita dei crediti oggetto di cessione 18

19 Derecognition (Cancellazione) (Classificazione) (Valutazione) (Svalutazione) Portafogli IAS 39 Loans and Receivables Held to Maturity Held for Trading Available for sale Categoria Categoria di di riferimento riferimento per per le le attività attivitàrelative alle alle operazioni operazioni di di factoring factoring Accoglie Accoglie i i crediti crediti acquistati acquistati destinati destinati a confluire confluire in in operazioni operazioni di di cartolarizzazione o al al servizio servizio di di operazioni operazioni di di provvista provvista Ai fini della rappresentazione nel bilancio dell intermediario (normativa Banca d Italia) ATTIVO PASSIVO Crediti vs. clienti Debiti vs. clienti Accoglie: Crediti acquistati pro soluto Importi erogati al cedente a titolo di anticipo del corrispettivo per acquisto pro solvendo Accoglie il debito verso il cedente ossia la parte di corrispettivo non anticipata per acquisti pro soluto Iscrizione al Fair Value iniziale Relazioni con il valore nominale 19

20 Derecognition (Cancellazione) (Classificazione) (Valutazione) (Svalutazione) Classificazione dell attività finanziaria tra i crediti a breve oppure a medio-lungo termine 18 mesi Rilevazione della eventuale passività finanziaria associata Il factor deve anche rilevare, al fair value incrementato dei costi di transazione attribuibili, la passività finanziaria collegata ossia il debito nei confronti del cedente per il corrispettivo pattuito. L eventuale anticipo erogato rappresenta l acconto del corrispettivo pattuito; 20

21 Derecognition (Cancellazione) (Classificazione) (Valutazione) (Svalutazione) Individuazione e classificazione dei costi/ricavi connessi all attività finanziaria tra i costi/ricavi di transazione oppure tra i costi/ricavi operativi Commissioni di Gestione: si configurano come corrispettivo a fronte di una prestazione di una pluralità di servizi Commissioni di Garanzia: si configurano come corrispettivo a fronte dell assunzione da parte del Factor di parte o di tutta la componente rischio Altre commissioni. In tale categoria sono ricompresse quelle voci di costo/ricavo non rientranti nelle due categorie precedenti (ad esempio le provvigioni verso intermediari, etc.) IAS 18 IAS 39 Singola valutazione per ciascuna voce La criticità si presenta nel caso in cui, le componenti di ricavo/costo citate vengono percepite/pagate in modo indiscriminato in relazione a tutti i crediti acquisiti in cessione dal Factor, indipendentemente dal fatto che essi posseggano i requisiti per l iscrizione nel bilancio della cessionaria 21

22 Derecognition (Cancellazione) (Classificazione) (Valutazione) (Svalutazione) Valutazione iniziale Valutazione iniziale Fair Value Pro soluto Pro solvendo valore equo dei crediti ceduti valore equo del pagamento anticipato Nell osservare l operatività di factoring, alla luce del contenuto dei nuovi principi contabili e secondo le indicazione fornite dall ABI, non vanno compresi nella determinazione del fair value i recuperi dei costi, quali a titolo esemplificativo: recuperi di spese bancarie, insoluti, bolli, postali, valutazione debitori, tenuta conto, legali, istruttoria, oltre alle commissioni di gestione riferite a recupero di costi amministrativi. Non sono da ricomprendere inoltre i ricavi determinabili in momenti successivi rispetto alla data di acquisizione del credito o di erogazione dell anticipo quali le commissioni pro mese ed il plus factoring 22

23 Derecognition (Cancellazione) (Classificazione) (Valutazione) (Svalutazione) Valutazione iniziale: operazioni pro soluto Crediti Crediti a breve breve termine termine Crediti Crediti a medio medio lungo lungo termine termine l attualizzazione del cash flow richiesta dal principio può essere irrilevante nel caso dei crediti commerciali a breve termine si può legittimamente assumere che l iscrizione dei crediti al loro valore nominale approssimi, nella maggior parte dei casi concreti, il fair value dei crediti stessi. il fair value dovrebbe essere stimato già in partenza come il valore attuale di tutti i futuri incassi ed il tasso di interesse da utilizzare per l attualizzazione (anche laddove l operazione non si realizzi con contestuale erogazione dell anticipo al cedente) andrebbe identificato con il tasso pattuito col cedente per l anticipo, poiché questo è il tasso al quale le parti hanno convenuto di scambiare un credito esigibile ad una certa data con un corrispettivo erogabile in via anticipata rispetto a questa stessa data. La medesima operazione deve essere effettuata anche con riferimento alla passività eventualmente associata al credito iscritto in bilancio. 23

24 Derecognition (Cancellazione) (Classificazione) (Valutazione) (Svalutazione) Valutazione iniziale: operazioni pro solvendo Oggetto di misurazione è il fair value del corrispettivo anticipato al cedente a fronte di crediti acquistati pro solvendo o, comunque, per i quali non si possano considerare verificate le condizioni per la loro iscrizione diretta in bilancio, nonché degli eventuali finanziamenti, a qualsiasi titolo erogati dal factor. Le caratteristiche di questi attivi sono: le esposizioni sono fruttifere di interessi le esposizioni hanno natura sostanzialmente revolving, essendo prive di una durata predeterminata e/o di un piano di rimborso, ovvero sono rimborsabili a vista, a semplice richiesta del factor; non sono individuabili costi di transazione relativamente agli anticipi su crediti pro solvendo l iscrizione di questi attivi al loro valore nominale può costituire una accettabile approssimazione del loro fair value Operazioni di finanziamento puro dovranno essere contabilizzate e valutate in funzione degli specifici parametri di durata e dei costi/ricavi da transazione che andranno a caratterizzarle 24

25 Derecognition (Cancellazione) (Classificazione) (Valutazione) (Svalutazione) Crediti Crediti a breve breve termine termine Crediti Crediti a medio medio lungo lungo termine termine Valutazione successiva Il Factor potrà riconoscere il credito al suo valore originario, previa verifica dell irrilevanza dell effetto di attualizzazione, attribuendo in maniera lineare a conto economico e per tutta la durata contrattuale dei finanziamenti i relativi costi di transazione e commissioni direttamente attribuibili (cfr. OIC-Guida Operativa, Capitolo II 4). Pur non essendo obbligato all applicazione del costo ammortizzato, qualora il Factor fosse in grado di applicare tale configurazione di costo a tutti i crediti, tale condotta consentirebbe da un lato il recepimento degli effetti di attualizzazione, dall altro la ripartizione delle commissioni e costi di transazione in relazione al tasso interno di rendimento. Lo IAS 39 definisce che il credito deve essere valutato al costo ammortizzato, qualora il credito sia iscritto nella categoria Loans and Receivables, oppure al Fair Value, nel caso in cui il credito sia iscritto nella categoria Available for sale. 25

26 Derecognition (Cancellazione) (Classificazione) (Valutazione) (Svalutazione) Nella determinazione del valore attuale degli strumenti oggetto di valutazione analitica, occorre tener conto dell orizzonte temporale di recupero, attualizzando i flussi attesi con il tasso interno di rendimento attribuito all attività impaired Fattori di criticità per il calcolo della perdita durevole di valore del factoring: Cedenti: anticipazioni del corrispettivo Tasso Tasso di di attualizzazione I casi in cui viene operata una valutazione individuale corrispondono a quelli di insolvenza del cedente. In questi casi è teoricamente disponibile l ultimo tasso applicato prima della classificazione a crediti problematici. Laddove non sia praticamente possibile rinvenire l informazione si dovrà fare ricorso ad un tasso convenzionale che possa approssimare l effetto indotto dall applicazione del principio Orizzonte temporale Debitori: crediti assunti pro soluto Trattandosi di crediti commerciali acquisiti pro soluto, risulta impossibile determinare un tasso di rendimento che abbia una qualche corrispondenza con un obbligazione positiva del debitore. Si ritiene quindi che si possa anche fare ricorso al parametro meno sbagliato, quello del tasso di interesse legale. deve essere in via di principio operata per ciascuna attività o pool di attività omogenee, ricorrendo eventualmente anche all esperienza storica rilevata per classi omogenee di esposizioni 26

27 Derecognition (Cancellazione) (Classificazione) (Valutazione) (Svalutazione) Gli input del processo di misurazione dell impairment sono determinati: per i debitori pro soluto, dal passaggio a sofferenza e dal pagamento sotto garanzia al cedente; per i cedenti, dal passaggio a incaglio o a sofferenza, in quanto questo è il momento in cui si determina una potenziale riduzione di valore; e, successivamente, dalla movimentazione dell esposizione in linea capitale o dalla modifica della curva di attualizzazione delle previsioni di recupero (variazione dei tempi stimati per il recupero o dei tassi di attualizzazione). Ai fini del calcolo della curva di attualizzazione del cash flow, è necessario prevedere l alimentazione di tabelle contenenti i seguenti dati elementari per ogni esposizione a rischio o scadenza di rientro di una parte di essa: data, vale a dire la scadenza alla quale si presume di incassare l importo; importo, espresso in valore numerario che si presume di incassare alla data; tasso, il tasso d interesse da utilizzare per attualizzare il valore dell importo alla data odierna. Per la valutazione collettiva si ritiene che le metodologie attualmente in uso presso ciascun intermediario per la determinazione delle rettifiche di valore forfetarie a fronte delle attività in bonis possano costituire una base di valutazione adeguata, sino alla loro sostituzione con le stime di portafoglio basate sui parametri di Basilea 2. 27

28 Conclusioni Le regole IAS 39 non sono state scritte pensando alle operazioni di factoring all italiana. Le difficoltà di dotarsi ed alimentare moduli quantitativi per la verifica dei rischi e benefici. I possibili disallineamenti tra cedente e cessionario: la necessità di una coerenza negli approcci. L informativa di nota integrativa per le imprese. Le problematiche fiscali connesse. Necessità di confronto tecnico e di posizioni condivise. Le modifiche sulla contrattualistica e sul business. Il prodotto resta valido e le prospettive sembrano interessanti con miglioramento della qualità dei bilanci. 28

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