UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA. Facoltà di Medicina e Chirurgia

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1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA Facoltà di Medicina e Chirurgia CORSO DI LAUREA IN TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO (CLTPALL) REGOLAMENTO DIDATTICO 1

2 INDICE 1. AMBITO DI APPLICAZIONE 4 2. DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI 4 3. AMMISSIONE AL CORSO DI LAUREA 5 4. ORGANIZZAZIONE DIDATTICA IL CONSIGLIO DEL CORSO DI LAUREA IN TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO (CCLTPALL) IL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DI CORSO DI LAUREA IL PRESIDENTE DEL CCTPALL IL COORDINATORE DIDATTICO DEL CLTPALL IL COORDINATORE DI INSEGNAMENTO I DOCENTI I CULTORI DELLA MATERIA COMMISSIONI DIDATTICHE (CD) LA COMMISSIONE DIDATTICA PER LA VERIFICA DEI CFU 9 5. ORDINAMENTO DIDATTICO ORDINAMENTO DIDATTICO PIANO DEGLI STUDI TIPOLOGIA DELLE FORME DI INSEGNAMENTO INSEGNAMENTO SEMINARIO ESERCITAZIONE DI LABORATORIO E DIDATTICA A PICCOLI GRUPPI ATTIVITÀ DIDATTICA OPZIONALE (A SCELTA DELLO STUDENTE) TIROCINIO CREDITI FORMATIVI UNIVERSITARI (CFU) SBARRAMENTI OBBLIGO DI FREQUENZA APPRENDIMENTO AUTONOMO VERIFICA DELL APPRENDIMENTO ATTIVITÀ FORMATIVE PER LA PREPARAZIONE DELLA PROVA FINALE PROVA FINALE 16 2

3 6. TUTORATO IL TUTORE PROFESSIONALE L ASSISTENTE DI TIROCINIO COPERTURA ASSICURATIVA RICONOSCIMENTO DEGLI STUDI COMPIUTI PRESSO ALTRE SEDI O DI ALTRI CORSI DI STUDIO O DI ALTRI PERCORSI FORMATIVI TRASFERIMENTI DA CORSI DI LAUREA IN TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO DI ALTRE UNIVERSITÀ RICONOSCIMENTO DEI CFU CONSEGUITI PRESSO ALTRI CORSI DI LAUREA O DI ALTRI PERCORSI FORMATIVI DECADENZA E TERMINE DI CONSEGUIMENTO DEL TITOLO DI STUDIO VALUTAZIONE DELL EFFICIENZA E DELL EFFICACIA DELLA DIDATTICA FORMAZIONE PEDAGOGICA DEL PERSONALE DEL CORSO DI LAUREA IN IN TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO 18 3

4 1. Ambito di Applicazione Il presente Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione nell Ambiente e nei Luoghi di Lavoro (abilitante alla professione sanitaria di Tecnico della prevenzione nell ambiente e nei luoghi di lavoro) disciplina l organizzazione del Corso di Laurea in conformità con l Ordinamento Didattico vigente nel rispetto degli obiettivi formativi qualificanti della classe di riferimento (Classe delle lauree nelle professioni sanitarie della prevenzione) e delle norme generali dei Corsi di Laurea contenute nel Regolamento Generale e Didattico di Ateneo e nel Regolamento di Facoltà, alle quali si fa riferimento per ogni aspetto non normato dal presente regolamento. 2. Definizione degli obiettivi formativi Il Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione nell Ambiente e nei Luoghi di Lavoro (CLTPALL) si articola in tre anni, per un totale di 180 Crediti Formativi Universitari (CFU), ed è istituito all'interno della Facoltà di Medicina e Chirurgia. Il CLTPALL si propone il conseguimento degli obiettivi formativi definiti nell Ordinamento Didattico (allegato A 1 e A 2 ), che sono parte integrante del presente Regolamento. I laureati nella classe delle lauree nelle professioni sanitarie della prevenzione, ai sensi dell'articolo 6, comma 3 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni ed integrazioni, ai sensi della legge 26 febbraio 1999, n. 42 e ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, sono professionisti sanitari il cui campo proprio di attività e responsabilità è determinato dai contenuti dei decreti ministeriali istituivi dei profili professionali e degli ordinamenti didattici dei rispettivi corsi universitari. I laureati in Tecniche della Prevenzione nell Ambiente e nei Luoghi di Lavoro svolgono con autonomia tecnicoprofessionale attività di prevenzione, verifica e controllo in materia di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene e sanità pubblica e veterinaria, inoltre svolgono le funzioni di addetti e responsabili dei servizi di prevenzione e protezione previste dall art. 31 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 come determinato dall art. 32 (Capacità e requisiti professionali degli addetti e dei responsabili dei servizi di prevenzione e protezione interni ed esterni) - comma 5 del medesimo decreto che individua anche la Laurea in Tecniche della Prevenzione nell Ambiente e nei Luoghi di Lavoro come caratteristica di tale professione. Il CLTPALL garantisce ai suoi laureati un patrimonio culturale e scientifico necessario a svolgere con responsabilità Ie funzioni proprie della professione di Tecnico della Prevenzione nell Ambiente e nei Luoghi di Lavoro cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministro della sanità 17 gennaio 1997, n. 58 e successive modificazioni ed integrazioni. In particolare i laureati dovranno essere dotati di competenze per: - svolgere compiti ispettivi e di vigilanza, potendo essere, nei limiti delle loro attribuzioni, ufficiali di polizia giudiziaria in materia di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene e sanità pubblica e veterinaria; - svolgere attività istruttoria, finalizzata al rilascio di autorizzazioni o di nulla osta tecnico-sanitari per attività soggette a controllo; 4

5 - istruire, determinare, contestare e notificare le irregolarità rilevate e formulare pareri nell'ambito delle loro competenze; - vigilare e controllare gli ambienti di vita e di lavoro e valutare la necessità di effettuare accertamenti ed inchieste per infortuni e malattie professionali; - vigilare e controllare la rispondenza delle strutture e degli ambienti in relazione alle attività ad esse connesse e le condizioni di sicurezza degli impianti; - vigilare e controllare la qualità degli alimenti e bevande destinati all'alimentazione dalla produzione al consumo e valutare la necessità di procedere a successive indagini specialistiche; - vigilare e controllare l'igiene e sanità veterinaria, nell'ambito delle loro competenze, valutare la necessità di procedere a successive indagini; - vigilare e controllare i prodotti cosmetici; - collaborare con l'amministrazione giudiziaria per indagini sui reati contro il patrimonio ambientale, sulle condizioni di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro e sugli alimenti; - identificare, valutare, prevenire ed affrontare i rischi occupazionali in varie situazioni lavorative svolgendo funzioni di addetto o responsabile di servizi di prevenzione e protezione; - conoscere gli elementi essenziali dell organizzazione dei luoghi di lavoro e valutare i problemi psicologici esistenti nell ambito delle comunità e delle organizzazioni lavorative; - costruire eventi formativi e informativi per la prevenzione dei rischi ambientali e nei luoghi di lavoro; 3. Ammissione al Corso di Laurea Possono essere ammessi al corso CLTPALL candidati che siano in possesso di Diploma di Scuola Secondaria Superiore, o di altro titolo di studio conseguito all estero, riconosciuto idoneo dal Ministero dell Istruzione, Università e Ricerca (MIUR). Il numero di studenti ammessi al primo anno di corso è determinato in base alla programmazione nazionale e regionale anche sulla base delle indicazioni fornite dall Università e riferite al potenziale didattico disponibile. L esame di ammissione al Corso di Laurea ha luogo secondo modalità definite dal Ministero dell Istruzione, Università e Ricerca (MIUR). L ammissione al CLTPALL prevede l accertamento sanitario, secondo le procedure previste dalla normativa vigente per l idoneità allo svolgimento delle funzioni proprie del profilo professionale di Tecnico della Prevenzione nell Ambiente e nei Luoghi di Lavoro. L idoneità psicofisica all attività professionale inerente il CLTPALL viene certificata prima dell inizio delle attività di tirocinio. L Università garantisce agli studenti idonea copertura assicurativa contro gli infortuni e per la responsabilità civile verso terzi. 5

6 4. Organizzazione didattica 4.1. Il Consiglio del Corso di Laurea in Tecniche della prevenzione nell ambiente e nei luoghi di lavoro (CCLTPALL) Il CCLTPALL è Organo del Corso di Laurea la cui composizione e competenza è definita dal presente regolamento in accordo con il Regolamento Generale e Didattico di Ateneo e il Regolamento di Facoltà. Il CCLTPALL è composto da tutti i professori ufficiali degli insegnamenti afferenti al CLTPALL nell anno accademico vigente, ivi compresi i ricercatori titolari di insegnamento per affidamento o supplenza e i professori a contratto, dal Coordinatore Didattico, da una rappresentanza degli studenti e, come previsto dal Regolamento di Facoltà, da un rappresentante dei ricercatori della Facoltà ai quali non sia affidato alcun insegnamento all interno di alcun corso di studio e da un rappresentante del personale tecnico amministrativo e ausiliario. Il CCLTPALL ha in particolare il compito di provvedere all organizzazione della didattica, alla determinazione delle modalità di verifica del profitto degli studenti e della prova finale, come stabilito dal presente Regolamento sulla base dei principî fissati dai Regolamenti generale e didattico di Ateneo e di Facoltà e formula proposte per la copertura degli insegnamenti vacanti e per l espletamento delle altre attività didattiche. Nel rispetto delle competenze del Consiglio di Facoltà (CdF), sono compiti del CCLTPALL: - l approvazione del regolamento didattico, del piano degli studi e del documento annuale di programmazione didattica del CLTPALL; - l individuazione delle linee generali volte a definire obiettivi e contenuti degli insegnamenti del CLTPALL, nonché la proposta in tema di attivazione, disattivazione, integrazione dei corsi di insegnamento previsti dal piano degli studi, compresa l indicazione delle eventuali necessità di copertura di insegnamenti da parte di nuovi docenti; - l individuazione delle linee generali volte a definire le modalità di valutazione del profitto e l esercizio del loro controllo, compresa la nomina delle Commissioni d Esame e dei relativi Presidenti; - l individuazione della commissione di valutazione del tirocinio; - la proposta del calendario didattico; - la proposta in merito all impiego delle risorse materiali e di personale non docente, al fine di organizzare nella maniera più efficace le attività didattiche previste, comprese quelle relative alla didattica tutoriale e di tirocinio; - la definizione delle modalità di svolgimento della prova finale, comprese le indicazioni relative alla stesura dell elaborato scritto e alla individuazione dei relatori; - la valutazione delle proposte in merito all equipollenza e al riconoscimento di esami, eventi formativi, titoli conseguiti dagli studenti in Italia o all estero, in conformità alla legislazione vigente; - l'attuazione e l'esecuzione dei principi statutari e di quelli espressi dal Regolamento generale di Ateneo, dal Regolamento didattico di Ateneo e dal Regolamento di Facoltà e l esercizio di tutte le competenze ad esso delegate dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia. 6

7 4.2. Il funzionamento del Consiglio di Corso di Laurea Il CCLTPALL è convocato dal Presidente almeno due volte l anno o da un terzo dei suoi membri quando ne faccia richiesta motivata. La convocazione del Consiglio di Corso contiene l ordine del giorno e viene effettuata dal Presidente, di norma almeno dieci giorni prima dell adunanza. Tale termine può essere ridotto a tre giorni in caso di urgenza. Per quanto attiene al funzionamento del Consiglio di Corso di Laurea si applicano le stesse norme di funzionamento del Consiglio di Facoltà, in particolare il numero legale è raggiunto quando è presente la maggioranza assoluta degli aventi diritto. Ai fini della determinazione del numero legale delle sedute sono considerati aventi diritto coloro i quali giustificano in modo formale la loro assenza. Le funzioni di segretario del CCLTPALL sono svolte dal Coordinatore didattico Il Presidente del CCLTPALL Il Presidente del CCLTPALL è eletto dal Consiglio tra i Professori di prima fascia della Facoltà titolari di un insegnamento del CLTPALL. Il Presidente del CCLTPALL dura in carica 3 anni accademici e la sessione di elezione è convocata dal docente più anziano in ruolo (decano) tra i Professori di prima fascia della Facoltà titolari di un insegnamento del CLTPALL. Il Presidente è eletto a maggioranza assoluta dei votanti nella prima votazione e a maggioranza relativa nelle successive. In caso di parità di voti risulta eletto il candidato avente maggiore anzianità di servizio nel ruolo. La votazione è valida se vi ha preso parte almeno la metà degli aventi diritto. le elezioni avvengono a scrutinio segreto. Il presidente presiede il CCLTPALL e sovrintende e coordina le attività del CLTPALL Il Coordinatore didattico del CLTPALL Il Coordinatore didattico del CLTPALL è nominato, su proposta del Presidente del CCLTPALL in accordo con la Direzione Generale della Azienda Sanitaria Regionale di riferimento, tra il personale appartenente al profilo professionale del CLTPALL secondo quanto previsto dalla Convenzione in essere tra l Università degli Studi di Brescia e l Azienda Sanitaria Regionale di riferimento. Il Coordinatore didattico del CLTPALL collabora con il Presidente del CCLTPALL, per l individuazione delle linee formative generali del Corso e per il coordinamento delle attività didattiche del CLTPALL. Funzioni del Coordinatore didattico: - garantire la corretta applicazione della programmazione didattica; - coordinare l attività didattica professionalizzante tra i docenti degli insegnamenti; - valutare le proposte in merito all impiego delle risorse materiali e di personale non docente, al fine di organizzare nella maniera più efficace le attività didattiche previste, comprese quelle relative alla didattica tutoriale e di tirocinio e alla nomina, valutati i curricula professionali, dei tutor e degli assistenti di tirocinio; - coordinare le attività tutoriali e partecipare alla valutazione delle stesse; - valutare la proposta delle sedi per l effettuazione dei tirocini, in coerenza con gli obiettivi del curriculum e delle indicazioni previste dal core competence; 7

8 - elaborare e proporre il progetto formativo delle attività formative professionalizzanti e di tirocinio; - verificare gli indicatori di adeguatezza delle strutture utilizzate ai fini formativi per le attività didattiche del CLTPALL; - Il Coordinatore didattico partecipa di diritto alle attività delle Commissioni Didattiche del CLTPALL Il Coordinatore di insegnamento Per gli insegnamenti previsti dal piano di studio che prevedono più moduli, afferenti anche a settori scientifico-disciplinari diversi, è prevista la nomina di un Coordinatore di insegnamento, designato dal CCLTPALL, sulla base dei criteri stabiliti dalla Facoltà e precisamente: - ove presente un Docente Universitario della Facoltà, il Coordinamento dell insegnamento viene assegnato al Docente Universitario secondo la gerarchia; - in assenza di Docenti Universitari di Facoltà, il Coordinamento dell insegnamento viene affidato al Docente supplente di altre Facoltà o in assenza al Docente dipendente delle Aziende sanitarie convenzionate con maggiore anzianità di insegnamento nella disciplina; - a parità di anzianità di docenza nella disciplina, il Coordinamento viene affidato al Docente cronologicamente più anziano. - in assenza di Docenti Universitari e di Enti convenzionati, viene nominato un Docente supplente di altre Università o un Docente a contratto. Il Coordinatore dell insegnamento rappresenta la figura di riferimento per i Docenti e gli Studenti. Funzioni del Coordinatore dell Insegnamento: - presiedere la Commissione d esame, coordinare le attività di preparazione delle prove e garantire il corretto svolgimento dell esame stesso; - in caso di assenza alla seduta di esame deve provvedere a nominare un suo sostituto, scelto tra i Docenti dell insegnamento; - coordinare le attività didattiche programmate per il proprio insegnamento, allo scopo di garantire il perseguimento di obiettivi didattici integrati dei diversi moduli previsti nel corso stesso, anche in relazione all organizzazione dei tempi didattici ed all uniformità dei contenuti assumendosene la responsabilità nei confronti del CCLTPALL; - proporre attività didattiche integrative e tutoriali per il perseguimento di obiettivi didattici integrati delle diverse discipline previste per il proprio insegnamento; - proporre attività opzionali a scelta dello studente, finalizzate all approfondimento di particolari tematiche connesse agli obiettivi didattici integrati delle diverse discipline previste per il proprio insegnamento; - Gestire il PINS ( portale degli insegnamenti) per la parte di competenza I Docenti Il CCLTPALL propone la nomina dei docenti cui affidare la titolarità dei moduli didattici, nel rispetto delle competenze e dei criteri stabiliti dal Consiglio di Facoltà e della legislazione vigente in tema di formazione universitaria delle professioni sanitarie. Gli incarichi di insegnamento sono conferiti a coloro che risultano in possesso dei requisiti didattici, scientifici e professionali previsti per le discipline ricomprese nei settori scientifico-disciplinari afferenti ai corsi di insegnamento del CCLTPALL. 8

9 L impegno didattico dei docenti è comprensivo: - delle ore di lezione e dell eventuale didattica integrativa e tutoriale del corso di insegnamento; - del tempo messo a disposizione per il ricevimento degli studenti; - della partecipazione alle Commissioni d esame per la valutazione del profitto degli studenti, per le sessioni e gli appelli previsti dal calendario didattico dell anno accademico; - della partecipazione alle attività del CCLTPALL e a eventuali riunioni; - della partecipazione ad eventuali Commissioni didattiche delle quali il docente risulta membro. Il ricevimento degli studenti viene assicurato nel corso dell'intero anno accademico. Il docente titolare del modulo didattico (disciplina) è responsabile della corretta applicazione delle procedure di verifica degli obblighi di frequenza dello studente ed è tenuto a documentare, negli appositi registri, l attività didattica svolta I Cultori della materia Il Consiglio di Facoltà, su proposta motivata del docente titolare di insegnamento approvata dal CCLTPALL, può nominare cultori della materia, in possesso di riconosciuta e documentata competenza professionale e scientifica. Il cultore della materia collabora con il docente titolare del corso attraverso: - il contributo allo svolgimento di lezioni, esercitazioni e seminari relativi a particolari argomenti o specifici approfondimenti del corso di insegnamento stesso; - la partecipazione alla Commissione d esame. Il numero complessivo dei cultori della materia del CLTPALL deve risultare contenuto e proporzionato agli impegni didattici richiesti Commissioni Didattiche (CD) Il CCLTPALL dotarsi di Commissioni Didattiche (CD) temporanee o permanenti. La loro tipologia (per l elaborazione del regolamento, programmazione delle attività opzionali, elaborazione delle modalità di svolgimento dell esame finale, monitoraggio della qualità dei processi formativi, formazione pedagogica dei docenti, valutazione dei CFU precedentemente acquisiti, verifica dell obsolescenza dei CFU, ecc.), composizione, modalità di nomina e di funzionamento sono definite dal CCLTPALL, nel rispetto delle competenze del Consiglio di Facoltà. Le Commissioni didattiche (CD) sono, generalmente presiedute dal Presidente del CCLTPALL. Il Coordinatore Didattico del CCLTPALL è membro di diritto delle CD. Le funzioni svolte dai componenti le Commissioni didattiche sono riconosciute come compiti istituzionali e pertanto certificate dalle autorità accademiche come attività inerenti la didattica La Commissione Didattica per la verifica dei CFU Una Commissione Didattica verifica i crediti formativi universitari, al fine di valutarne la non obsolescenza dei contenuti conoscitivi, acquisiti da ogni singolo studente che rientri nelle seguenti fattispecie: - studenti non iscritti al CLTPALL per tre anni consecutivi; - studenti che non frequentano alcuna attività didattica del CLTPALL per tre anni consecutivi; 9

10 - studenti fuori corso per tre anni consecutivi; - studenti provenienti da altri corsi di studio. La Commissione per la verifica dei crediti formativi universitari è presieduta dal Presidente del CCLTPALL. Il Coordinatore Didattico del CCLTPALL è membro di diritto della Commissione. 5. Ordinamento Didattico 5.1. Ordinamento didattico Il CCLTPALL e il Consiglio di Facoltà, per le rispettive competenze, definiscono l'ordinamento Didattico, nel rispetto della legge vigente che prevede, per ogni Corso di Laurea, l'articolazione in attività formative di base, caratterizzanti, affini, altre o a scelta dello studente, finalizzate alla prova finale,. L ordinamento didattico che è parte integrante del presente regolamento individua per ciascuna attività formativa i relativi ambiti disciplinari e settori scientifico-disciplinari pertinenti (allegato A). Qualora si renda necessario apportare cambiamenti all'ordinamento didattico, il CCLTPALL propone al Consiglio di Facoltà le necessarie modifiche al presente regolamento. Le attività formative individuate dall ordinamento didattico sono organizzate in insegnamenti, che determinano gli esami che devono essere sostenuti per poter accedere alla prova finale. L elenco degli insegnamenti, con i relativi esami, sono definiti dal piano degli studi allegato al presente regolamento (allegato B), che precisa le articolazioni degli insegnamenti in moduli, i CFU assegnati per ogni anno di corso ad attività altre o a scelta dello studente e le attività formative professionalizzanti (tirocinio) Piano degli Studi L elenco degli insegnamenti, con i relativi esami, sono definiti nel Piano degli Studi allegato al presente regolamento (allegato B). Il Piano degli Studi, definito e approvato dal CCLTPALL e dal Consiglio di Facoltà, per le rispettive competenze, precisa le attività formative previste nel quadro generale stabilito dall ordinamento didattico. A questo scopo, articola gli insegnamenti in moduli, definisce le attività altre e a scelta dello studente e le attività formative professionalizzanti (tirocinio). È fatto obbligo allo studente in posizione di fuori corso temporaneo o ripetente, al momento dell'iscrizione all'anno di corso successivo in posizione regolare, di uniformarsi all'offerta formativa vigente. Il CCLTPALL individua se necessario le attività formative integrative o i percorsi formativi individuali a tale fine. Le attività formative a scelta dello studente possono comprendere lezioni, seminari, esercitazioni e/o tirocini. Aggiornamenti agli elenchi degli insegnamenti dei corsi di studio possono essere disposti nel manifesto degli studi, previa approvazione del Consiglio di Facoltà, ai sensi dell art. 15 del Regolamento didattico d Ateneo Tipologia delle forme di insegnamento Per ciascuna attività didattica prevista dal piano degli studi sono individuati i relativi crediti e le diverse forme di insegnamento. Le diverse tipologie di attività didattica del CLTPALL sono di seguito definite. 10

11 Insegnamento Si definisce insegnamento un insieme di lezioni a cui contribuiscono uno o più Settori Scientifico Disciplinari che trattano uno specifico argomento, identificate da un titolo e previste dal curriculum formativo del CLTPALL. Le lezioni sono impartite agli studenti regolarmente iscritti ad un determinato anno di corso, sulla base di un calendario didattico predefinito. L insegnamento dà luogo ad unico esame di profitto individuale Seminario Il seminario è un'attività didattica che presenta le medesime caratteristiche della lezione, ma che può essere svolta in contemporanea da più docenti, anche di ambiti disciplinari (o con competenze) diversi, nonché da esperti esterni nominati per l occasione docenti. L attività didattica seminariale può essere annotata nel registro delle lezioni. Il seminario, qualora il suo argomento permetta di ampliare un particolare argomento od aspetto di un determinato modulo previsto dal curriculum formativo, può essere svolto anche da un solo docente. Le attività seminariali possono essere interuniversitarie e realizzate sotto forma di videoconferenze Esercitazione di laboratorio e didattica a piccoli gruppi Le esercitazioni e le attività di didattica a piccoli gruppi costituiscono una forma di didattica interattiva, indirizzata ad un piccolo numero di studenti. Tali attività sono di norma realizzate da un tutore, il cui compito è seguire gli studenti a lui affidati nell'acquisizione di conoscenze, abilità, modelli comportamentali, cioè di competenze utili all'esercizio della professione. L'apprendimento tutoriale avviene prevalentemente attraverso gli stimoli derivanti dall'analisi dei problemi, attraverso la mobilitazione delle competenze metodologiche richieste per la loro soluzione e per l'assunzione di decisioni, nonché mediante l'effettuazione diretta e personale di azioni (gestuali e relazionali) nel contesto di esercitazioni pratiche e/o di stage, ecc.. Per ogni attività tutoriale, vengono definiti precisi obiettivi formativi il raggiungimento dei quali viene verificato con modalità diverse rispetto alla tipologia delle attività stesse. Il Consiglio di Facoltà nomina annualmente, previa approvazione del CCLTPALL, su proposta del Coordinatore Didattico in accordo con le Aziende Sanitarie convenzionate, i tutori e gli assistenti di tirocinio da impegnare nelle attività previste. I tutori possono essere reclutati tra i docenti afferenti allo specifico profilo professionale Attività didattica opzionale (a scelta dello studente) Il Consiglio del CLTPALL organizza l offerta di attività didattiche opzionali, singole oppure collegate in «percorsi didattici omogenei» e realizzabili con lezioni, seminari, corsi interattivi a piccoli gruppi, fra i quali lo Studente esercita la propria personale opzione, fino al conseguimento dei CFU previsti dall ordinamento per tali attività. 11

12 Fra queste attività si inseriscono anche tirocini o stages svolti in strutture di ricerca, in Unità Operative Specialistiche o presso enti e aziende pubbliche o private, studi professionali titolari di convenzioni di Ateneo, di Facoltà o direttamente con il CLTPALL, e i Progetti Socrates/Erasmus. Il CCLTPALL definisce gli obiettivi formativi che le singole attività didattiche opzionali si prefiggono. Per ogni attività didattica opzionale istituita, il Consiglio di Facoltà, su proposta del Consiglio del CLTPALL, nomina un Responsabile al quale affida il compito di valutare, con modalità definite, l impegno posto da parte dei singoli studenti nel conseguimento degli obiettivi formativi definiti. La valutazione delle singole attività didattiche svolte dallo Studente non è espressa in una votazione numerica, ma solo nel riconoscimento dei crediti corrispondenti, certificata dal Responsabile e annotata nel libretto Tirocinio Durante i tre anni del CLTPALL, lo studente è tenuto ad acquisire le competenze professionali dello specifico profilo. A tale scopo, lo studente deve svolgere delle attività formative in forma di tirocinio, frequentando le strutture identificate dal CLTPALL in coerenza con il progetto formativo predisposto, per periodi definiti e per il numero complessivo dei crediti formativi universitari stabiliti dall Ordinamento Didattico. La scelta delle sedi è ispirata a principi di qualità delle prestazioni erogate, attività di ricerca e produzione scientifica promossa, adesione del personale al processo formativo degli studenti, alla programmazione di formazione continua per il personale, alla dotazione organica di personale incaricato per il tutoraggio. Il tirocinio è una forma di attività didattica obbligatoria che comporta per lo studente l acquisizione di competenze cognitive, metodologiche, organizzative e relazionali in vista delle attività svolte a livello professionale la cui frequenza è certificata da apposito libretto. Le attività di tirocinio sono svolte attraverso forme di didattica a piccoli gruppi o individuale, con progressiva acquisizione di autonomia per lo studente. In ogni fase del tirocinio, lo studente è tenuto ad operare sotto la responsabilità diretta di un tutore professionale. Gli studenti sono di norma assegnati a sedi di tirocinio titolari di convenzioni di Ateneo, di Facoltà o direttamente con il CLTPALL, tali sedi possono essere Aziende e Enti pubblici o privati e studi professionali. La competenza acquisita con l attività di tirocinio è sottoposto a valutazione espressa in trentesimi secondo le modalità stabilite dal CCLTPALL. Il voto in trentesimi concorrerà alla costituzione del voto finale di laurea e determinerà l acquisizione dei CFU. Il CCLTPALL può approvare su proposta del Coordinatore didattico forme per il recupero del debito formativo connesso alle attività di tirocinio, per quegli studenti che abbiano maturato durante l intero anno accademico un numero di assenze superiore al 25% del monte ore programmato o per gli studenti che non abbiano raggiunto gli obiettivi previsti dal piano formativo. Tali forme di recupero devono essere assolte dallo studente entro il termine del triennio accademico. Lo studente del terzo anno che ha maturato un debito formativo ai sensi del capoverso precedente, può recuperare tale debito entro la sessione primaverile della prova finale del CLTPALL. 12

13 5.4. Crediti Formativi Universitari (CFU) L'unità di misura del lavoro richiesto allo studente per l'espletamento di ogni attività formativa prescritta dall'ordinamento Didattico per conseguire il titolo di studio è il Credito Formativo Universitario (CFU). Il CLTPALL prevede 180 CFU complessivi, articolati in tre anni di corso, di cui 60 da acquisire in attività formative, svolte a partire dal primo anno di corso, finalizzate alla maturazione di specifiche capacità professionali (tirocinio). Ad ogni CFU corrispondono 25 ore di lavoro dello studente, ai sensi dell art. 6, comma 1, del Decreto Interministeriale 19 febbraio La frazione dell impegno orario complessivo riservato allo studio personale o ad attività formative di tipo individuale non può essere inferiore al 50%, tranne nel caso in cui siano previste attività formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico, ed è determinata dall ordinamento didattico anche in relazione alla normativa vigente. Nel carico standard corrispondente a un credito possono rientrare: a) 12 ore dedicate a lezioni frontali o attività didattiche equivalenti; le restanti ore, fino al raggiungimento delle 25 ore totali previste, sono da dedicare allo studio individuale, anche assistito; b) 12 ore dedicate a laboratori; le restanti ore, fino al raggiungimento delle 25 ore totali previste, sono da dedicare allo studio e alla rielaborazione personale; c) 25 ore di tirocinio. I crediti corrispondenti a ciascuna attività didattica sono acquisiti dallo studente con il superamento del relativo esame o di altra forma di verifica Sbarramenti Per l ammissione alla prova finale del CLTPALL, lo studente deve aver frequentato regolarmente le attività didattiche e conseguito i crediti formativi universitari relativi al superamento degli esami di profitto e di tirocinio previsti dal Curriculum. È consentito il passaggio da un anno al successivo esclusivamente agli studenti che abbiano assolto agli obblighi di frequenza e abbiano superato tutti gli esami di profitto e di tirocinio previsti dal Curriculum per il relativo anno di corso. Lo studente che non abbia ottenuto l attestazione di frequenza ai corsi di insegnamento del proprio anno di iscrizione o che non abbia superato l esame di tirocinio, viene iscritto con la qualifica di ripetente all anno da cui proviene. Lo studente che non abbia superato tutti gli esami di profitto degli insegnamenti del proprio anno di corso, al momento dell iscrizione all anno accademico successivo, viene iscritto sotto condizione. Tale condizione perdura fino alla sessione straordinaria di febbraio, sessione in cui lo studente potrà annullare il debito formativo. Se in tale sessione non viene risolta positivamente la condizione a cui era sottoposto al momento dell iscrizione, lo studente acquisisce la qualifica di studente fuori corso temporaneo, nella quale permane per tutto l anno. È tuttavia consentito, agli studenti che abbiano frequentato e ottenuto la firma di frequenza, sostenere esami di profitto degli insegnamenti frequentati nel primo semestre, a partire dalla sessione estiva e dopo aver sostenuto con profitto tutti gli esami dell anno precedente. L iscrizione come ripetente, in caso di mancata attestazione della frequenza ai corsi di insegnamento, o mancato superamento dell esame di tirocinio, comporta la frequenza e la positiva valutazione delle attività di 13

14 tirocinio previste per quell anno di corso e comporta l obbligo di frequenza per i corsi di insegnamento per i quali non è stato assolto l obbligo di frequenza Obbligo di frequenza Lo studente è tenuto a frequentare il CLTPALL per almeno il 75% di ogni attività didattica (modulo/disciplina) prevista dal curriculum. Le attività formativa professionalizzanti (tirocinio) richiedono il 100% della frequenza, può essere derogato come debito da colmare l anno successivo una percentuale di assenze inferiore al 25% del monte ore complessivo previsto dal piano degli studi. La frequenza viene verificata dai docenti, dai tutori e dagli assistenti di tirocinio, adottando le modalità di accertamento stabilite dal CLTPALL. L attestazione di frequenza viene apposta sul libretto dello studente dal Coordinatore dell Insegnamento e/o su apposita modulistica (per il tirocinio), sulla base degli accertamenti effettuati. L attestazione di frequenza alle attività didattiche di un Insegnamento è necessaria allo studente per sostenere il relativo esame. Lo studente che non abbia ottenuto l attestazione di frequenza per ciascuna disciplina degli Insegnamenti di un determinato anno, nel successivo anno accademico viene iscritto come ripetente del medesimo anno di corso, con l obbligo di frequenza per le discipline per le quali non ha ottenuto l attestazione di frequenza Apprendimento autonomo Il CLTPALL garantisce agli studenti la disponibilità di un numero di ore completamente libere da attività didattiche per dedicarsi all'apprendimento autonomo e guidato. Le ore riservate all'apprendimento autonomo sono dedicate: - all utilizzazione individuale, o nell'ambito di piccoli gruppi, in modo autonomo o dietro indicazione dei docenti, dei sussidi didattici messi a disposizione dal CLTPALL per l'autoapprendimento e per l'autovalutazione, al fine di conseguire gli obiettivi formativi prefissati. - allo studio personale, per la preparazione degli esami; Tale monte ore non può essere superiore al 50% dell impegno orario previsto dalla normativa vigente Verifica dell apprendimento Sono ammessi all esame gli studenti che abbiano assolto l obbligo di frequenza. La verifica dell'apprendimento può avvenire attraverso valutazioni formative e valutazioni certificative. Le valutazioni formative (prove in itinere) sono intese a rilevare l efficacia dei processi di apprendimento e di insegnamento nei confronti di determinati contenuti. Possono altresì rilevare il profitto nei confronti dei medesimi contenuti. Le valutazioni conseguite nell ambito delle verifiche in itinere hanno validità di un anno solare. Le valutazioni certificative (esami di profitto) sono invece finalizzate a valutare e quantificare con un voto il conseguimento degli obiettivi dei corsi, certificando il grado di preparazione individuale degli studenti. 14

15 Per il superamento dell esame, è necessario acquisire una valutazione positiva in ciascun modulo dell Insegnamento: la valutazione negativa di un singolo modulo, impedisce il superamento dell esame dell Insegnamento. Gli esami danno luogo a votazioni in trentesimi. Gli esami di profitto possono essere effettuati esclusivamente nei periodi a ciò dedicati, denominati sessioni d esame. Ai sensi del Regolamento Didattico d Ateneo, le date delle prove d esame, una volta rese pubbliche, di norma non possono essere anticipate. Le date e l orario degli esami devono essere resi pubblici con sufficiente anticipo. Le sessioni d esame non possono coincidere con i periodi nei quali si svolgono le attività didattiche ufficiali, né con altri che comunque possano limitare la partecipazione degli studenti a tali attività. Le sessioni d esame sono fissate secondo il seguente calendario: - sessione di febbraio (due appelli) - sessione di marzo/aprile (un appello) - sessione giugno/luglio (due appelli) - sessione di settembre (due appelli) - sessione di dicembre/gennaio (un appello) Per le sessioni in cui sono previsti due appelli d'esame, le date devono distanziare fra loro di almeno due settimane. La composizione e il funzionamento delle commissioni d esame sono regolamentati dal Regolamento Didattico d Ateneo. Le commissioni sono presiedute dal Coordinatore di Insegnamento e sono composte dai docenti e cultori della materia dell Insegnamento come determinato dal CCLTPALL. La seduta d esame è validamente costituita quando siano presenti almeno due membri della commissione. Sono consentite modalità differenziate di valutazione, anche consistenti in fasi successive del medesimo esame: - prove orali tradizionali e/o prove scritte oggettive e strutturate (per la valutazione di obiettivi cognitivi); - prove pratiche e prove simulate per la valutazione delle competenze professionali e delle capacità gestuali e relazionali. Gli studenti che non superano un esame non possono iscriversi per sostenere il medesimo esame in un altro appello della medesima sessione, fatta salva una diversa disposizione del Presidente della Commissione. Gli esami di profitto sono da intendersi riferiti all Insegnamento, i cui crediti si acquisiscono al superamento dell esame stesso, al momento quindi della registrazione Attività formative per la preparazione della prova finale Lo studente ha a disposizione 6 CFU da dedicare alla preparazione della prova finale, che ha valore di Esame di Stato abilitante all esercizio della professione di Tecnico della Prevenzione nell Ambiente e nei Luoghi di Lavoro e che prevede la valutazione di competenze e abilità pratiche (prova pratica) e la presentazione di una tesi. La tesi si riferisce ad un argomento di interesse inerente al percorso formativo, scelto dallo studente e svolto sotto la supervisione di un relatore docente del corso, secondo modalità e tempi prestabiliti. 15

16 5.10. Prova Finale Lo prova finale, che ha valore d Esame di Stato abilitante all esercizio della professione di Tecnico della Prevenzione nell Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, prevede ai sensi della normativa vigente e dell ordinamento didattico, la valutazione di competenze e abilità pratiche (prova pratica) e la presentazione di un elaborato scritto. Per l ammissione alla prova finale del CLTPALL, lo studente deve aver frequentato regolarmente le attività didattiche e conseguito i 174 crediti formativi universitari relativi al superamento degli esami di profitto e di tirocinio ed allo svolgimento delle attività altre e a scelta previsti dal Curriculum nei tre anni di corso. La prova finale si svolge, ai sensi dell art. 7 del D.I. 19 febbraio 2009, in due sessioni definite: la prima, di norma, nel periodo ottobre/novembre e la seconda in marzo/aprile. La prova finale si compone di: a. una prova pratica nel corso della quale lo studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze e abilità teorico-pratiche e tecnico-operative proprie dello specifico profilo professionale; b. redazione di un elaborato di una tesi e sua dissertazione. Il voto di Laurea è espresso in centodecimi ed è determinato secondo modalità proposte dal CLTPALL e approvate dal Consiglio di Facoltà. 6. Tutorato É compito istituzionale di tutti i docenti, per le proprie competenze, guidare il processo di formazione culturale e scientifica dello studente, secondo quanto previsto dal sistema di tutorato universitario. Il tutorato è un servizio finalizzato ad orientare ed assistere gli studenti lungo tutto il corso degli studi, rendendoli attivamente partecipi del processo formativo e, in particolare, capaci di utilizzare le conoscenze trasmesse, siano esse di natura metodologica, che interpretativa dei problemi. Le diverse figure di tutori sono qui di seguito definite Il Tutore professionale Il tutore professionale è nominato dal CCLTPALL, su proposta del Coordinatore didattico, tra il personale appartenente al profilo professionale proprio del CLTPALL e/o in possesso di adeguati requisiti professionali e didattici tra i nominativi proposti dall Azienda Sanitaria Regionale di riferimento o dalle Aziende Sanitarie convenzionate oggetto delle attività di tirocinio. Il tutore professionale orienta e assiste gli studenti lungo tutto il periodo dei tirocini, al fine di renderli attivamente partecipi del processo formativo e rimuovere gli ostacoli a una proficua frequenza dei corsi, anche attraverso iniziative rapportate alle necessità, alle attitudini e alle esperienze dei singoli. Sono compiti del tutore professionale: - facilitare i processi di apprendimento orientati allo sviluppo delle competenze professionali; - predisporre un contesto di tirocinio adeguato favorevole all apprendimento, all accoglienza e all integrazione dello studente; - monitorare e valutare i processi formativi, favorire la rielaborazione critica delle esperienze di tirocinio, stimolare l autovalutazione e collaborare con il Coordinatore Didattico alla valutazione dello studente. 16

17 6.2. L Assistente di tirocinio L Assistente di tirocinio è nominato dal CCLTPALL, su proposta del Coordinatore didattico e dei Tutori professionali, tra il personale appartenente al profilo professionale proprio del CLTPALL e in possesso di adeguati requisiti professionali e didattici, nelle modalità e nell entità riferita al rapporto ottimale assistente di tirocinio/studenti, definito anche dalle specifiche convenzioni. L Assistente di tirocinio orienta e assiste gli studenti, rendendoli attivamente partecipi del processo formativo per le attività di tirocinio. Contribuisce alla creazione di un contesto di tirocinio adeguato che faciliti l apprendimento, l accoglienza e l integrazione dello studente. 7. Copertura assicurativa Gli studenti sono garantiti dall Università degli Studi di Brescia con copertura assicurativa contro gli infortuni in termini analoghi a quanto previsto dal D.P.R. 30/06/1965, n.1124 e con copertura assicurativa per la responsabilità civile verso i terzi. 8. Riconoscimento degli studi compiuti presso altre sedi o altri Corsi di studio o di altri percorsi formativi 8.1. Trasferimenti da Corsi di Laurea in Tecniche della prevenzione nell ambiente e nei luoghi di lavoro di altre Università Le domande di trasferimento presentate da studenti provenienti da Corsi di Laurea in Tecniche della Prevenzione nell Ambiente e nei Luoghi di Lavoro di altre Università possono essere accolte nel limite dei posti disponibili. Gli studi compiuti da studenti provenienti da Corsi di Laurea in Tecniche della Prevenzione nell Ambiente e nei Luoghi di Lavoro di altre Università sono riconosciuti con approvazione del Consiglio di Corso e delibera dal Consiglio di Facoltà, previa verifica di congruità della carriera di studio fino a quel momento seguita. Dopo aver deliberato il riconoscimento di un definito numero di crediti, il Consiglio di Facoltà dispone per l iscrizione regolare dello studente a uno dei tre anni di corso. Lo studente trasferito da altra Università viene assegnato a una sezione del CLTPALL tenendo conto della sua richiesta e delle disponibilità di posti Riconoscimento dei CFU conseguiti presso altri Corsi di Laurea o di altri percorsi formativi. I crediti formativi universitari conseguiti da uno studente presso un altro Corso di Laurea della medesima Università o di altre Università, o altri percorsi formativi (corsi di formazione professionale, attività professionali, ecc.) possono essere riconosciuti dal CCLTPALL dopo un giudizio di congruità espresso dal docente dell insegnamento o del modulo che, previa valutazione della documentazione e degli obiettivi 17

18 formativi e dei contenuti dei moduli didattici di cui si è richiesto il riconoscimento, può riconoscere l esame, parte dell esame, la frequenza, parte della frequenza, eventuali integrazioni per il riconoscimento dell esame. 9. Decadenza e termine di conseguimento del titolo di studio Ai fini di evitare l obsolescenza dei CFU acquisiti, non sono consentite più di tre ripetizioni di anni di corso nell intero corso di studi, non è altresì consentita la sospensione della frequenza per un numero di anni superiore a tre. Nelle condizioni di cui sopra, l adeguamento del CFU sarà valutato dal CCLTPALL. 10. Valutazione dell efficienza e dell efficacia della didattica Il CLTPALL è sottoposto con frequenza annuale a una valutazione riguardante: - Organizzazione complessiva del Corso di studi: carico di studio complessivo; organizzazione degli insegnamenti. - Organizzazione del singolo insegnamento: orario dell attività didattica; disponibilità del docente per chiarimenti e spiegazioni; definizione delle modalità d esame. - Attività didattiche e studio: capacità del docente di stimolare/motivare l interesse verso la disciplina; chiarezza del docente nell esposizione degli argomenti; proporzione tra carico di studio e crediti assegnati all insegnamento; adeguatezza del materiale didattico; utilità ai fini dell apprendimento delle attività didattiche integrative (esercitazioni, seminari, laboratori, ecc.). - Infrastrutture: adeguatezza delle aule e delle attrezzature didattiche. - Interesse e soddisfazione La valutazione dell impegno e delle attività didattiche espletate dai Docenti viene portato a conoscenza dei singoli Docenti. I risultati della valutazione dell efficienza e dell efficacia della didattica vengono annualmente resi pubblici a tutti i Docenti e agli studenti. 11. Formazione pedagogica del personale del Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione nell Ambiente e nei Luoghi di Lavoro Le aziende sanitarie sedi delle attività formative del CLTPALL secondo modalità approvate dal CCLTPALL possono organizzare periodicamente iniziative di aggiornamento pedagogico sulle tecniche di pianificazione, sulle metodologie didattiche e valutative per i docenti di ogni livello, per tutori e assistenti di tirocinio. 18

19 La partecipazione a tali iniziative, costituisce titolo per la certificazione dell impegno didattico dei docenti e per la valutazione dell efficienza didattica del Corso di Laurea. Le aziende sanitarie garantiscono al proprio personale coinvolto nel CLTPALL la frequenza alle attività di formazione pedagogica a supporto delle funzioni di docente, tutore e assistente di tirocinio e il riconoscimento dei crediti formativi ECM secondo il Sistema Regionale. 19

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