P.O.F. PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA

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1 P.O.F. PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO COMUNITA EBRAICA DI MILANO ANNO SCOLASTICO

2 2 Indice v Chi siamo... 3 Ø Una scuola ebraica, una scuola paritaria...3 Breve storia della scuola...4 v Quali sono le nostre finalità e i nostri obiettivi...4 Obiettivi pedagogici generali..4 Obiettivi formativi generali 5 Obiettivi cognitivi generali.5 v Che cosa offriamo...6 Ø La nostra offerta formativa per l anno scolastico Liceo Scientifico-opzione scienze applicate..6 Liceo Linguistico 7 Istituto Tecnico-settore economico-indirizzo amministrazione, finanza e marketing; articolazione relazioni internazionalil per il marketing.8 v Come lavoriamo Ø La didattica Ø Come lavoriamo Offerta formativa per l integrazione/inclusione Il rapporto tra competenze chiave e i quattro assi culturali Ø Le metodologie e gli strumenti Ø La valutazione Valutazione degli alunni disabili Valutazione degli alunni con DSA (Disturbi Specifici dell Apprendimento) La certificazione delle competenze Criteri per l ammissione all anno successivo e all Esame Di Stato Criteri di riconoscimento del credito formativo e attribuzione del credito scolastico per le classi del triennio Criteri per l attribuzione del giudizio di disciplina periodico e finale Criteri per la valutazione del comportamento mediante l attribuzione di un voto numerico..17 La verifica Ø Il recupero v I nostri progetti Ø Area scientifica Ø Area psico-motoria Ø Area linguistica Ø Clil Ø Viaggi di istruzione Ø Orientamento post-diploma Ø E ancora v Come comunichiamo Ø I rapporti con le famiglie v Come siamo organizzati Ø Organigramma Ø Gli organi collegiali Ø Le strutture della scuola Ø Il personale della scuola Il corpo docente Commissioni e referenti Personale non docente In segreteria v Calendario scolastico Ø Il tempo scuola...36 v Allegati... 36

3 "Educa il ragazzo secondo la sua strada; anche quando crescerà non si allontanerà da essa". Mishlè (Proverbi) Il mondo è retto dal respiro dei bambini che studiano la Torà e impone, di conseguenza, sanzioni a quelle città che non provvedano a fornire un'istruzione e un'educazione ebraica. (Tradizione rabbinica) CHI SIAMO Una scuola ebraica paritaria Le Scuole della Comunità ebraica di Milano sono un'istituzione paritaria, cioè gestita da un ente privato, la Comunità ebraica di Milano, ma analoga ad una scuola pubblica; adotta programmi e orari consoni a quelli della scuola statale italiana, salvaguardando il calendario delle festività ebraiche; gli allievi sostengono gli Esami di Stato in sede e il loro diploma è valido ai fini di legge. Essa rispetta i seguenti obblighi: presenta un progetto didattico ed educativo conforme alle finalità ed alle norme vigenti ed in armonia con i principi della Costituzione; istituisce gli Organi Collegiali; garantisce un personale docente fornito di tutti i titoli ministeriali richiesti per l insegnamento; garantisce l inserimento di studenti con disabilità. L'insegnamento dell'ebraismo è curricolare e ne costituisce l'elemento caratterizzante. Il suo scopo principale è quello di fornire agli allievi gli strumenti per prendere coscienza della propria identità ebraica, basata su conoscenze, competenze e modalità d'essere, sia adattando l'insegnamento alla personalità di ogni singolo allievo, sia guidandolo ad autoeducarsi allo scopo di fornire un'educazione permanente e progressivamente sempre più autonoma. Se tale è l'obiettivo di qualsiasi insegnamento, è la finalità ultima dell'educazione ebraica. L ebraicità si manifesta nei suoi aspetti non solo religiosi e rituali, ma anche spirituali e culturali in senso lato; nella condivisione dei momenti più significativi della nostra vita religiosa e di popolo ma anche della memoria storica comune; nei legami con Israele e con tutto ciò che rappresenta nella definizione dell identità ebraica contemporanea, al di là di una semplice identificazione nazionale con lo Stato. Al contempo, obiettivo della scuola ebraica è fornire una preparazione curricolare italiana (e dunque, oggi soprattutto, europea e globale) completa, che apre le porte dell Università, in Italia e all estero, e che permette l inserimento nella società e la comprensione della realtà, non più soltanto nazionale, che ci circonda. Una preparazione, quindi, in cui è insita una visione critica rispetto allo studio puramente scolastico, sempre più volta alla sperimentazione di nuovi strategie didattiche; queste ultime, avvalendosi dei nuovi e moderni strumenti tecnologici, implica e induce una flessibilità mentale indispensabile, oggi più che mai, per poter crescere confrontandosi e dialogando con un contesto complesso per definizione, mantenendo la propria identità ebraica, anche, e soprattutto, nella sua valenza comunitaria. L essere oggi una scuola ebraica paritaria in Italia significa fornire ai nostri studenti quella competitività e unicità necessari oggigiorno ad affrontare in modo autonomo e gratificante il mondo che ci circonda. 3

4 Una breve storia della Scuola La scuola nacque nel 1929 limitatamente alle materne con metodo Montessori e alle elementari. Nel 1938, in seguito alle leggi razziali, venne allestito un ardito complesso di diversi corsi, dal ginnasio/liceo all avviamento, con classi di magistrali, liceo scientifico e istituto tecnico. Vennero chiamati ad insegnare docenti della scuola pubblica e universitari destituiti dai loro incarichi per l appartenenza alla razza ebraica. Si creò un ambiente straordinario per qualità educativa e libertà di espressione. Dopo la guerra si decise di mantenere l organizzazione integrata verticalmente della scuola (dall asilo alla maturità) che ha costituito fino ad oggi un tratto caratterizzante dell istituzione, ed ha permesso nel corso dei decenni l integrazione nella realtà italiana di alunni provenienti da tutte le aree geografiche. In tal senso la nostra scuola ha anticipato tendenze importanti dell attuale evoluzione della didattica e dell organizzazione scolastica in Italia. Dall anno scolastico 1986/87 la nostra scuola ha attuato una maxisperimentazione che, nel 1991/92, ha subito importanti modifiche in quanto, da quella data, ha seguito la falsariga del Piano Brocca e ci ha consentito di rendere curriculare la cultura ebraica, introducendo l informatica, modificando sostanzialmente i programmi di storia e geografia, rinnovando metodi e prospettive nell insegnamento dell italiano. Dal 1991, in armonia con il Piano Brocca, vennero introdotte nel biennio educazione civicogiuridico-economica, fisica, scienze della Terra. Nel triennio la sperimentazione veniva continuata secondo uno svolgimento logico, fondamentalmente privilegiando le materie di indirizzo, senza alla fine discostarsi troppo dai normali programmi ministeriali, tranne ovviamente per quello che riguardava le materie ebraiche. Il corso era così costituito da un biennio unitario, con una prevalenza delle materie comuni, e un triennio più articolato in cui predominavano le materie di indirizzo, mentre quelle comuni si limitavano a Italiano, Cultura e Lingua Ebraica, Educazione Fisica. Nel 2010 la scuola ha realizzato un ulteriore trasformazione, per potere pienamente recepire la riforma Gelmini e, pur mantenendo le caratteristiche fondamentali dell ebraicità, nel rispetto dell autonomia prevista dalla riforma stessa. Gli indirizzi pertanto sono diventati tre scuole coesistenti ma completamente separate: LICEO LINGUISTICO, LICEO SCIENTIFICO opzione Scienze applicate e ISTITUTO TECNICO ECONOMICO - Amministrazione, Finanza e Marketing opzione Relazioni internazionali. Tutti hanno il riconoscimento della parità. Attualmente la nostra Scuola si sta attivando per la creazione di un curriculum verticale in ottemperanza alle Nuove indicazioni ministeriali ( ), alle Linee guida degli Ordinamenti dei Licei e degli Istituti tecnici ( ) e ai nuovi criteri di Valutazione per competenze ( ). A tale proposito sono stati attuati corsi di formazione per gli insegnanti di tutti gli ordini di scuola. 4 QUALI SONO LE NOSTRE FINALITÀ E I NOSTRI OBIETTIVI Obiettivi pedagogici generali Attraverso gli obiettivi condivisi e la programmazione didattica ed educativa, la scuola propone allo studente l acquisizione di capacità e competenze, sintesi di conoscenze diverse ed integrate fra loro.

5 La Scuola tutela e promuove i valori civili sanciti dalla Costituzione: crescita individuale formazione alla cittadinanza italiana ed europea sollecitazione della mobilità sociale acquisizione di capacità e competenze sintesi di conoscenze integrate fra loro familiarità con la lingua e la cultura di altri popoli formazione ampia e flessibile, richiesta sia a livello di inserimento universitario, sia di quello professionale Obiettivi Formativi Generali Il Piano dell Offerta Formativa, elaborato e approvato dal Collegio dei Docenti e adottato dal Consiglio d Istituto, ai sensi del comma 1 dell art.3 del Regolamento di attuazione dell Autonomia Scolastica (D.P.R n. 275), costituisce il documento fondamentale per definire gli obiettivi, l identità, la specificità culturale, organizzativa, progettuale e operativa della Scuola. Il nostro Istituto promuove: l'acquisizione di competenze culturali, comunicative, relazionali l'acquisizione di autonomia nel progettare e mettere in pratica il proprio percorso scolastico e di vita la capacità di leggere e interpretare criticamente la complessità del mondo attuale l'acquisizione di una preparazione culturale e tecnico-professionale solida e spendibile nel mondo del lavoro l'acquisizione di competenze digitali Ha come obiettivi formativi, educare: al rispetto dei valori universali e di quelli propri della nostra cultura specifica alla democrazia e alla responsabilità al rispetto delle regole e degli impegni al rispetto delle diversità alla solidarietà alla capacità di lavorare individualmente e/o in gruppo alla salute Obiettivi Cognitivi Generali conoscere e approfondire i contenuti disciplinari comunicare utilizzando i linguaggi specifici di ciascuna disciplina usare gli strumenti metodologici propri di ogni disciplina elaborare criticamente le conoscenze acquisite trasformare in competenze le conoscenze e le abilità acquisite Ø La presenza di numerosi laboratori favorisce un apprendimento innovativo e partecipato; sono fruibili, con la guida dell'insegnante, i laboratori informatici, multimediali e linguistici, di Scienze e di Fisica. 5

6 CHE COSA OFFRIAMO LA NOSTRA OFFERTA FORMATIVA PER L ANNO SCOLASTICO LICEO SCIENTIFICO - OPZIONE SCIENZE APPLICATE PROFILO Finalità dell indirizzo è quella di fornire agli allievi una preparazione sia in ambito scientifico (fisico, matematico, biologico e chimico), sia in ambito umanistico (letterario, storico, filosofico e artistico), che permetta loro di avere un bagaglio culturale e un approccio logico e sistematico ai problemi e di poter scegliere il loro futuro con la consapevolezza di aver acquisito metodi di analisi e capacità programmatiche fondamentali sia per affrontare gli studi universitari di qualunque facoltà sia, in seguito, per svolgere qualsivoglia lavoro. Caratteristica dell indirizzo, rispetto alla sua versione tradizionale, è l enorme ampliamento operativo e laboratoriale nello studio delle scienze con particolare attenzione a saperi oggi molto richiesti sul mercato tanto delle conoscenze che del lavoro combinato con un altrettanto ampliato orizzonte informatico e tecnologico. PIANO DEGLI STUDI del LICEO SCIENTIFICO Opzione scienze applicate 1 anno 1 biennio 2 biennio 5 anno 2 anno 3 anno Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti Orario settimanale 4 anno Lingua e letteratura italiana Lingua e cultura straniera Lingua e cultura straniera 2 (ebraico) Storia, Storia ebraica e Geografia Storia e Storia ebraica Filosofia Matematica Informatica Fisica Scienze naturali* (con laboratorio) 3 (2+1) 4 (3+1) Disegno e Storia dell arte Scienze motorie e sportive Ebraismo Totale spazi orari alla settimana

7 * Biologia, Chimica, Scienze della Terra N.B. E previsto l insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica (CLIL), compresa nell area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse assegnato. LICEO LINGUISTICO PROFILO Il profilo culturale del Liceo Linguistico è definito dalla presenza delle lingue straniere e dalla metodologia che ne caratterizza l insegnamento, inserendolo in una solida preparazione, assicurata per tutto il corso di studi dalle componenti artistico-letteraria, storico-filosofica e matematico-scientifica. L insegnamento delle quattro lingue (inglese, francese, ebraico e spagnolo, sin dall inizio del primo biennio) è finalizzato sia all acquisizione di competenze linguistiche e comunicative orali e scritte, sia all incontro con patrimoni di storia, letteratura e civiltà. Obiettivo dell indirizzo linguistico è favorire una disposizione alla sintesi e all analisi per un approccio critico ai testi e, mediante lo studio comparato delle diverse letterature, sviluppare le capacità di collegamento che completano una formazione prettamente umanistica, arricchita da competenze moderne, integrate dalle discipline scientifiche. Durante le lezioni di lingua l uso della lingua straniera è pressoché esclusivo. Inoltre, è da sempre caratteristica della scuola la presenza di insegnanti madrelingua di conversazione inglese, francese ed ebraica. La componente artistica, presente nella Storia dell Arte, rafforza l identità dell indirizzo sviluppando la sensibilità estetica e la conoscenza delle varie civiltà. L indirizzo consente i seguenti sbocchi professionali o di proseguimento degli studi: accesso a qualsiasi facoltà universitaria, accesso a scuole per traduttori e interpreti, impiego nei settori delle pubbliche relazioni e della comunicazione. PIANO DEGLI STUDI del LICEO LINGUISTICO 1 anno 1 biennio 2 biennio 5 2 anno Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti Orario settimanale 3 anno 4 anno Lingua e letteratura italiana Lingua latina 2 2 Lingua e cultura straniera 1* Lingua e cultura straniera 2* Lingua e cultura straniera 3* Lingua e cultura straniera Storia, Storia ebraica e Geografia anno Storia Storia Ebraica 1 Filosofia

8 Matematica/informatica 3 3 Matematica Fisica Scienze naturali** Storia dell arte Scienze motorie e sportive Ebraismo Totale in ore alla settimana * Sono comprese 33 ore annuali di conversazione col docente di madrelingua ** Biologia, Chimica, Scienze della Terra N.B. Dal primo anno del secondo biennio è previsto l insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica (CLIL), compresa nell area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse assegnato. Dal secondo anno del secondo biennio è previsto inoltre l insegnamento, in una diversa lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL), compresa nell area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse assegnato. ISTITUTO TECNICO - SETTORE ECONOMICO - INDIRIZZO AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING; ARTICOLAZIONE RELAZIONI INTERNAZIONALI PER IL MARKETING PROFILO Finalità dell indirizzo tecnico è quella di fornire agli allievi sia l acquisizione di competenze culturali che consentano di frequentare con successo corsi di studi superiori in Italia o all estero presso facoltà come Economia e Giurisprudenza, che sono la naturale continuazione del quinquennio di scuola superiore, sia gli strumenti teorico/pratici che permettono di comprendere e operare nella realtà economica e sociale che ci circonda. Il diplomato di questo modernissimo indirizzo di studi sarà in possesso di una specifica conoscenza delle regole di amministrazione e conduzione che vigono all interno dell azienda moderna e del commercio globalizzato ed è in grado di affrontare le sfide professionali imposte dal mondo contemporaneo, grazie alla conoscenza dell inglese, del francese e dell ebraico, alla competenza informatica, e all utilizzo degli strumenti tecnico/commerciali. A partire dal secondo biennio, e fino alla fine del ciclo, l indirizzo acquista ancora maggiore respiro con l approfondimento delle Relazioni internazionali anche oltre il puro dato economico, e dunque in senso giuridico-politico e nell uso, tra teoria e pratica, delle nuove tecnologie. PIANO DEGLI STUDI dell ISTITUTO TECNICO 1 anno 1 biennio 2 biennio 5 2 anno Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti Orario annuale 3 anno 4 anno Lingua e letteratura italiana Lingua e cultura straniera 1* Lingua e cultura straniera 2* anno 8

9 PIANO DEGLI STUDI dell ISTITUTO TECNICO 1 biennio 2 biennio 5 Lingua e cultura straniera Storia e Storia ebraica Storia Storia ebraica 1 Matematica Geografia 3 3 anno Diritto ed Economia 2 2 Diritto Scienze integrate** Fisica 2 Chimica Informatica 2 2 Economia Aziendale 2 2 Economia Aziendale e Geopolitica Relazioni internazionali Tecnologie e tecniche della comunicazione 2 2 Scienze motorie e sportive Ebraismo Totale spazi orari alla settimana * Sono comprese 33 ore annuali di conversazione col docente di madrelingua ** Biologia, Chimica, Scienze della Terra 2 COME LAVORIAMO LA DIDATTICA L attività didattica ha lo scopo di promuovere il successo formativo degli allievi, valorizzandone il percorso di crescita attraverso lo sviluppo delle loro potenzialità. Il Consiglio di Classe individua gli obiettivi e le competenze di cittadinanza da acquisire al termine dell'istruzione obbligatoria in osservanza al Decreto Ministeriale n. 139 (agosto 2007): Imparare a imparare: organizzare il proprio apprendimento, utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e formazione sulla base dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro. Progettare: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi, realistici definendo priorità, valutando vincoli e possibilità esistenti, adottando strategie e verificando i risultati raggiunti. Comunicare: comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi supporti (cartacei, informatici, 9

10 multimediali). Utilizzare i linguaggi specifici ad hoc per presentare le diverse conoscenze disciplinari mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali). Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, valorizzando le proprie e le altrui capacità; contribuire all'apprendimento comune e alla realizzazione delle attività collettive, riconoscendo e rispettando i punti di vista e i diritti degli altri. Agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità. Risolvere i problemi: affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando ad hoc contenuti e metodi delle diverse discipline. Individuare collegamenti e relazioni: individuare ed esporre con rgomemazioni coerenti collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo, individuando analogie e differenze, cuse ed effetti. Interpretare l'informazione: interpretare criticamente l'informazione acquisita nei diversi ambiti, valutandone l'attendibilità e l'utilità, distinguendo fatti e opinioni. NB. Il Curricolo verticale (organizzato secondo la didattica per competenze) è interamente consultabile in: Presidenza Vicepresidenza Segreteria didattica Sala professori Offerta formativa per l integrazione/inclusione Obiettivo della Scuola ebraica è promuovere il diritto allo studio e alle pari opportunità per ogni allievo, anche per i diversamente abili, personalizzando l offerta educativa con attenzione al singolo alunno e al gruppo. Stimolare l apprendimento e migliorare i processi cognitivi di ognuno per potenziare il livello generale delle conoscenze. Favorire l integrazione e l'inclusione di ogni alunno nel gruppo classe. In linea con le ultime disposizioni di legge a favore degli alunni con problemi di apprendimento, la scuola secondaria di secondo grado, in continuità con tutti gli altri ordini della scuola ebraica, accoglie gli alunni che presentino una diagnosi di disabilità (Legge 104/92), o una certificazione DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento secondo la Legge 170/2010) o un BES (Bisogno Educativo Speciale come descritto nel recente DM del 27 dicembre 2012) e mette in atto quanto richiesto dalla normativa per realizzare la loro presa in carico da parte della scuola e l effettiva integrazione di ogni allievo in un percorso di studi che sia a misura della sua specifica situazione. A differenza di qualche anno fa sono diminuiti i casi di alunni certificati per i quali sia richiesto un Piano Educativo individualizzato (PEI) e la presenza di un insegnante di sostegno titolare con gli altri docenti della classe della programmazione, attuazione e verifica degli interventi didattico-educativi previsti dal piano individualizzato. Ora l integrazione degli alunni con DSA e BES è affidata a tutti i docenti dei consigli di classe in cui è inserito l allievo, i quali, dopo un iniziale fase di analisi della situazione, mettono a punto un Piano didattico personalizzato (PDP) finalizzato a mettere l alunno nella condizione di realizzare i propri obiettivi formativi attraverso l adozione di misure compensative e dispensative idonee al proprio specifico disturbo o situazione socio-culturale. Da questo anno scolastico, infatti, la nostra scuola, pur aderendo 10

11 come sempre agli obiettivi generali ed educativi definiti a livello nazionale, si propone di attuare un effettiva politica di inclusione dei singoli alunni in modo che eventuali problematiche più o meno durature e/o invalidanti non ne precludano il successo formativo. Per assicurare la giusta attenzione, richiesta anche per legge, agli alunni che presentino una certificazione H DSA BES, la scuola offre il supporto di una referente interna che coordini le diverse necessità di genitori, allievi e consigli di classe quando coinvolti in situazioni certificate. Grazie a questo canale dedicato viene recepita e trasmessa più velocemente l eventuale segnalazione di situazioni di disagio e/o di difficoltà degli alunni, così come la presa in carico da parte dei docenti delle certificazioni consegnate alla scuola dalla famiglia. Riferimenti legislativi: 1.-legge-DSA BIS-Accordo-Stato-Regioni-su-Indicazioni-per-la-Diagnosi-e-Certificazione-dei-DSA 2.decreto attuativo dm12luglio Direttiva-Ministeriale BES-27-Dicembre-2012-Strumenti-di-Intervento-per-alunni-con-BES 4.-Circolare-MIUR-n.-8-del-6-Marzo BES 6.-linee-guida-sui-dsa-12luglio Sentenza-TAR-Toscana-n _2-Nota 5 luglio 2011 DSA (1) LINEE GUIDA CERTIFICAZIONI Referente: Prof.ssa Eliana Feyer Piano Annuale per l Inclusione dei BES I BES riguardano: alunni con disabilità alunni con DSA alunni con deficit del linguaggio alunni con disturbo oppositivo provocatorio alunni con disturbo della condotta in adolescenza alunni con disagio socio-culturale alunni stranieri non alfabetizzati Parte I analisi dei punti di forza e di criticità A. Rilevazione dei BES presenti: n 1. disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3) Ø minorati vista Ø minorati udito Ø Psicofisici 4 2. disturbi evolutivi specifici Ø DSA 23 Ø ADHD Ø Borderline cognitivo 4 Ø Altro 1 11

12 3. svantaggio (indicare il disagio prevalente) Ø Socio-economico Ø Linguistico-culturale Ø Disagio comportamentale/relazionale Ø Altro Totali % su popolazione scolastica N PEI redatti dai GLHO 4 N di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria 27 N di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria B. Risorse professionali specifiche Prevalentemente utilizzate in Sì / No Insegnanti di sostegno Attività individualizzate e di sì piccolo gruppo Attività laboratoriali integrate no (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) Assistenti educatori comune Attività individualizzate e di sì piccolo gruppo Attività laboratoriali integrate no (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) Assistenti alla comunicazione Attività individualizzate e di no piccolo gruppo Coordinatori di classe: Raccolta e gestione con i colleghi sì docenti tutor e con le famiglie delle informazioni sensibili relative a tutti gli alunni della classe. Segnalazione di eventuali situazioni che richiedano un approfondimento Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES): Coordinamento delle informazioni sì Prof.ssa Feyer e messa a punto con i consigli di classe degli interventi relativi agli alunni con certificazione e/o disagio Psicopedagogisti e affini esterni/interni Sportello d ascolto per alunni sì C. Coinvolgimento docenti curricolari Coordinatori di classe Docenti con specifica formazione Attraverso Partecipazione a GLI Rapporti con famiglie Tutoraggio alunni Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva Partecipazione a GLI Rapporti con famiglie Tutoraggio alunni Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva Partecipazione a corsi sui BES e sulla didattica inclusiva Sì / No no sì sì Sì no sì sì Sì sì 12

13 Altri docenti: tutti i docenti curricolari Partecipazione a GLI Rapporti con famiglie Tutoraggio alunni Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva Partecipazione a corsi sui BES e sulla didattica inclusiva no sì sì Sì sì D. Coinvolgimento personale ATA E. Coinvolgimento famiglie F. Rapporti con servizi sociosanitari territoriali e istituzioni deputate alla sicurezza. Rapporti con CTS / CTI Assistenza alunni disabili Progetti di inclusione / laboratori integrati Altro: Informazione /formazione su genitorialità e psicopedagogia dell età evolutiva Coinvolgimento in progetti di inclusione Coinvolgimento in attività di promozione della comunità educante Altro: coinvolgimento da parte della presidenza e del coordinatore di classe in momenti particolarmente critici dei singoli alunni, su segnalazione del consiglio di classe Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati sulla disabilità Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati su disagio e simili Procedure condivise di intervento sulla disabilità Procedure condivise di intervento su disagio e simili Progetti territoriali integrati Progetti integrati a livello di singola scuola Rapporti con CTS / CTI no no no sì no sì no no sì no no no no G. Formazione docenti Strategie e metodologie educativo-didattiche / gestione della classe Didattica speciale e progetti educativodidattici a prevalente tematica inclusiva Didattica interculturale / italiano L2 Psicologia e psicopatologia dell età evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.) Progetti di formazione su specifiche disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali ) no individual e no sì no Altro: Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*: Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo x Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti x Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive; x Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all interno della scuola x Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti; x Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l organizzazione delle attività educative; x Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi; x Valorizzazione delle risorse esistenti x 13

14 Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo. Altro: Altro: * = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici x x 14

15 Parte II Obiettivi di incremento dell inclusività proposti per il prossimo anno Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.) Preside. Coordina tutte le attività, presiede il GLI (Gruppo di lavoro sull inclusione) e promuove un sostegno che risponda ai bisogni e alle diversità di tutti gli alunni; Referente disagio e alunni H : collabora con la presidenza in fase di consegna delle certificazioni dei BES da parte delle famiglie, di informazione delle situazioni sensibili ai rispettivi consigli di classe, di pianificazione e verifica degli interventi mirati all inclusione degli alunni con i coordinatori di classe, riferisce sulle normative al collegio docenti e mette a disposizione di tutti gli operatori scolastici materiali utili sui BES; Coordinatori di classe: raccolgono le osservazioni dei docenti curriculari che individuano i BES che segnalano poi al GLI e propongono interventi di recupero confrontandosi con le famiglie e con le figure di riferimento; Docenti curriculari: rilevano situazioni di disagio bisogni educativi speciali - all interno delle classi, si confrontano con il coordinatore e suggeriscono interventi specifici, confrontandosi col referente disagio e stilando il piano didattico personalizzato (PDP); Alunni : attività di peer education e di collaborazione in sede di apprendimento, attraverso il lavoro in piccoli gruppi Personale ATA- Collaborazione con tutte le figure coinvolte e osservazione di aspetti non formali e dei comportamenti degli alunni Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti "Lo scopo è quello di promuovere modalità di formazione affidate alla partecipazione degli insegnanti, coinvolti non come semplici destinatari, ma come professionisti che riflettono e attivano modalità didattiche orientate all integrazione efficaci nel normale contesto del fare scuola quotidiano. " La formazione avverrà: in occasione dei collegi docenti on-line sui siti web dedicati all argomento dove reperire materiali specifici sui BES (ausili, normative, convegni, ecc. ) da condividere con i colleghi dei diversi consigli di classe attraverso corsi di formazione specifica sui bisogni educativi speciali, in sede, e possibilmente attraverso la partecipazione a reti di scuole. Adozione di metodologie / strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive "L esercizio di tale diritto comporta da parte dei docenti un particolare impegno in relazione agli stili educativi, al ripensamento della trasmissione-elaborazione dei saperi, ai metodi di lavoro, alle strategie di organizzazione delle attività in aula; il tutto si traduce nel passaggio, dalla scuola dell insegnare alla scuola dell apprendere che tiene insieme l importanza dell oggetto culturale e le ragioni del soggetto." Si prevede: - utilizzo della LIM in fase di mediazione didattica, - interrogazioni programmate, con diversa modulazione temporale; - prove strutturate; - prove scritte programmate e/o non valutate. - 15

16 Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all interno della scuola BES (104 e DSA) Coordinamento tra docenti curriculari e di classe per la rilevazione iniziale delle potenzialità e la definizione dei percorsi personalizzati (PEI - PDP) BES (altra tipologia) Apprendimento cooperativo per veicolare conoscenze, abilità e competenze tra pari Tutoring (apprendimento fra pari: lavori a coppie e in piccoli gruppi) Didattica laboratoriale per sperimentare in situazione (lavoro di gruppo e a coppie) Didattica attraverso l uso della LIM e di materiale strutturato Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti 1. Rapporti con ASL (UOMPIA- neuropsichiatria e assistenza sociale) per confronti periodici, rispetto alle situazioni certificate e per l attivazione di percorsi. 2. Collaborazioni con le cooperative di educatori pel l assistenza specialistica 3. Eventuali collaborazioni con Enti pubblici (Comune, provincia, ) Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l organizzazione delle attività educative La scuola prevede di fornire informazioni e di richiedere la collaborazione e il coinvolgimento delle famiglie nella redazione dei PDP attraverso incontri periodici del referente e dei coordinatori con i genitori degli alunni BES per incrementare la collaborazione alla realizzazione del loro piando didattico ed educativo. Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi Prevenzione: identificazione precoce e segnalazione tempestiva di eventuali difficoltà alle figure di riferimento (coordinatori di classe, referente area disagio) per intervenire prima che si trasformino in problemi più gravi; Insegnamento/Apprendimento che procede tenendo conto dei diversi alunni e del loro modo di apprendere: es. potenziamento dell'esposizione orale, potenziamento della competenza digitale e di progettazione. Valorizzazione della vita sociale: per promuovere un apprendimento cooperativo, quando possibile e/o necessario (lavori a coppie o a piccoli gruppi) Sostegno ampio e diffuso: capacità da parte della scuola di rispondere alle diversità degli alunni, di cui il sostegno individuale è solo una parte. Valorizzazione delle risorse esistenti La scuola prevede di individuare e valorizzare le risorse umane e le competenze specifiche di ciascun docente, tramite l attivazione di progetti didattico-educativi e di percorsi per l integrazione di tutti gli alunni BES Laddove possibile si promuoverà anche la partecipazione dei docenti che lo volessero a corsi di aggiornamento sul tema dei BES e dell inclusione presso il C.T.S. (Centro territoriale di supporto) di riferimento. 16

17 Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione Purtroppo la nostra scuola non riceve l erogazione di alcuna risorsa economica da parte della provincia per l assistenza specialistica riservata ai BES Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo. La scuola prevede una serie di incontri tra i docenti delle classi di inizio biennio e inizio triennio con i professori - coordinatori dei segmenti di scuola precedenti (scuole medie e biennio del liceo), per assicurare l inserimento e la continuità didattica nel sistema scolastico per gli alunni con bisogni educativi speciali. La scuola prevede attività di orientamento universitario in uscita, con particolare riferimento alle classi terminali. Approvato dal Gruppo di Lavoro per l Inclusione in data 06/06/2014 Deliberato dal Collegio dei Docenti in data 11/06/2014 Il rapporto tra competenze chiave e i quattro assi culturali Il nuovo impianto didattico avviato dal riordino della scuola secondaria di secondo grado ha raggruppato le diverse discipline per Assi culturali, che condividono orizzonti e linguaggi. Il Consiglio di Classe si occupa di programmare l'attività didattica secondo obiettivi educativi comuni, essenziali per valorizzare le potenzialità dei singoli studenti e i loro diversi stili di apprendimento. Alla fine del primo biennio lo studente completa il percorso della scuola dell'obbligo e ottiene la Certificazione delle competenze come previsto dal Decreto Ministeriale 22 agosto 2007, n.139, e dalle Programmazioni Disciplinari. Le competenze di cittadinanza possono essere acquisite dai giovani attraverso conoscenze e abilità che si articolano lungo quattro assi culturali cardine: ASSE DEI LINGUAGGI Prevede come primo obiettivo la padronanza della lingua italiana, come capacità di gestire la comunicazione orale, di leggere, comprendere e interpretare testi di vario tipo e di produrre lavori scritti con molteplici finalità. Riguarda inoltre la conoscenza di almeno una lingua straniera; la conoscenza e la capacità di fruire in modo consapevole di molteplici forme espressive non verbali e del patrimonio artistico e letterario; l utilizzo delle tecnologie della comunicazione e dell informazione. ASSE MATEMATICO Ha l obiettivo di far acquisire allo studente saperi e competenze che lo pongano nelle condizioni di possedere una corretta capacità di giudizio e di sapersi orientare consapevolmente nei diversi contesti del mondo contemporaneo. Riguarda la capacità di utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, di confrontare e analizzare figure geometriche, di individuare e risolvere problemi e di analizzare dati e interpretarli, sviluppando deduzioni e ragionamenti. La competenza matematica comporta l'acquisizione dell abilità di individuare e applicare le procedure che consentono di esprimere e affrontare situazioni 17

18 problematiche attraverso linguaggi formalizzati, la capacità e la disponibilità a usare modelli matematici di pensiero e di rappresentazione grafica e simbolica, la capacità di comprendere ed esprimere adeguatamente informazioni qualitative e quantitative, di esplorare situazioni problematiche, di porsi e risolvere problemi, di progettare e costruire modelli di situazioni reali. ASSE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO Riguarda metodi, concetti e atteggiamenti indispensabili per porsi domande, osservare e comprendere il mondo naturale e quello delle attività umane e contribuire al loro sviluppo nel rispetto dell ambiente e della persona. Si tratta di un campo ampio e importante per l acquisizione di metodi, concetti, atteggiamenti indispensabili ad interrogarsi, osservare e comprendere il mondo e a misurarsi con l idea di molteplicità, problematicità e trasformabilità del reale. In questo campo assumono particolare rilievo l apprendimento incentrato sull esperienza e l attività di laboratorio. Le competenze dell area scientifico-tecnologica, nel contribuire a fornire la base di lettura della realtà, diventano esse stesse strumento per l esercizio effettivo dei diritti di cittadinanza. Esse concorrono a potenziare la capacità dello studente di operare scelte consapevoli ed autonome nei molteplici contesti, individuali e collettivi, della vita reale. ASSE STORICO-SOCIALE L asse storico-sociale si fonda su tre ambiti di riferimento: epistemologico, didattico, formativo. Le competenze relative all area storico-sociale riguardano, la capacità di percepire gli eventi storici nella loro dimensione locale, nazionale, europea e mondiale e di collocarli secondo le coordinate spazio-temporali, cogliendo sia nel passato le radici del presente, sia le connessioni con i fenomeni sociali ed economici. Il senso dell appartenenza, alimentato dalla consapevolezza da parte dello studente di essere inserito in un sistema di regole fondato sulla tutela e sul riconoscimento dei diritti e dei doveri, concorre alla sua educazione alla convivenza e all esercizio attivo della cittadinanza favorendo la comprensione e il rispetto dei valori dell inclusione e dell integrazione. LE METODOLOGIE E GLI STRUMENTI La didattica si articola in: Lezioni frontali e partecipate Relazioni e ricerche Utilizzo di strumenti multimediali Gruppi di lavoro guidato in classe e in laboratorio Interventi con supporti audiovisivi Simulazioni di Prima, Seconda e Terza prova Uscite didattiche programmate in sede di Consiglio di Classe. Interventi che prevedono l uso delle nuove tecnologie: LIM (Lavagne Interattive Multimediali) e Tablet LA VALUTAZIONE E' lo strumento di controllo dei processi di apprendimento dei percorsi formativi degli studenti e la verifica dei traguardi rispetto a conoscenze, abilità e competenze che lo studente deve dimostrare di aver raggiunto. 18

19 Essa è finalizzata all accertamento dei livelli di conoscenze, competenze e capacità raggiunti dagli alunni. La valutazione ha prevalentemente finalità formativa e concorre al miglioramento dell apprendimento e del successo formativo di ciascun alunno; ha per oggetto non solo gli esiti, ma anche il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni; concorre ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi; è oggetto di adeguata informativa per le famiglie degli alunni, viene registrata sulla pagella del trimestre, integrata dai colloqui con i docenti e da eventuali comunicazioni. La valutazione del lavoro scolastico è diversa a seconda che sia effettuata durante o alla fine del processo formativo ed è suddivisa in: Valutazione diagnostica: si attua attraverso i colloqui iniziali e le prove di ingresso, si propone di accertare il livello culturale degli alunni in relazione al possesso di conoscenze, capacità e competenze ed è utilizzata dai Consigli di Classe per stendere la programmazione didattico disciplinare annuale. Valutazione formativa: fornisce indicazioni sullo svolgimento del processo educativo, interessa brevi tratti di percorso, si occupa di un limitato numero di obiettivi, registra il livello di progresso degli studenti e consente di organizzare strategie di recupero in itinere. Valutazione sommativa: valuta l esito del processo di apprendimento per formulare un giudizio sull allievo che tenga conto del risultato di tutte le attività svolte (anche della verifica intermedia) La valutazione periodica e annuale degli apprendimenti degli alunni viene effettuata mediante l attribuzione di voti numerici, riportati in lettere sui documenti di valutazione. La valutazione del comportamento è espressa con voto numerico, anch esso espresso in lettere. Il Collegio Docenti nella valutazione: adotta per intero la scala decimale (1 10); considera i progressi individuali rispetto ai livelli di partenza, oltre che la partecipazione e l'impegno; tiene conto dei vari livelli raggiunti: ü nell'acquisizione delle conoscenze ü nella capacità di applicazione/rielaborazione complessiva delle stesse ü nelle abilità linguistico/espressive; ü nelle competenze acquisite in relazione agli assi culturali ha convenuto che per la sufficienza siano richieste: ü la conoscenza essenziale degli argomenti ü la capacità di applicare le conoscenze in situazioni semplici ü l'esposizione sostanzialmente corretta I criteri di valutazione sono i seguenti: ü comprensione della richiesta e pertinenza della risposta ü correttezza contenutistica ed espositiva ü coerenza logica 19

20 ü riconoscimento di analogie e differenze ü collegamenti in ambito disciplinare e pluridisciplinare ü specificità del linguaggio ü rielaborazione personale e capacità critica. La sufficienza non può prescindere dalla risposta positiva ai primi tre punti, che corrispondono al conseguimento di due obiettivi prioritari: conoscenza e competenza comunicativa. Ai fini della valutazione complessiva finale si terrà anche conto di: 1. puntualità e rispetto degli impegni; 2. interesse e partecipazione al dialogo educativo; 3. capacità di migliorare e di recuperare; 4. costanza e continuità nello studio e nel lavoro scolastico; 5. determinazione nel raggiungimento degli obiettivi. VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI DISABILI Nella verifica e valutazione la Scuola Ebraica tiene in considerazione la legislazione adottata a livello nazionale e provinciale nei casi di DSA (Disturbi specifici di apprendimento), sostegno e BES. In presenza di certificazione ufficiale i docenti applicano gli strumenti compensativi (fra cui si citano a titolo esemplificativo: tavola pitagorica; tabella delle misure, tabelle delle formule; calcolatrice; registratore; computers con programmi di videoscrittura con correttore ortografico e sintesi vocale, commisurati al singolo caso) e le misure dispensative nei confronti degli studenti, in tutti i momenti di lavoro in classe e di valutazione. In tutti i casi specifici in cui venga certificata da parte di un medico neuropsichiatra la necessità che l alunno/a segua un programma per obiettivi minimi, gli insegnanti adotteranno nella loro programmazione questo criterio di individualizzazione nella definizione dei traguardi di minima a livello di contenuti da svolgere e di competenze da sviluppare. Tutti gli insegnanti opereranno affinché l alunno/a sia messo/a in condizione di seguire la stessa programmazione di classe attraverso un atteggiamento di sensibile attenzione alle specifiche difficoltà diagnosticate, in modo che non sia precluso a nessuno il diritto allo studio e il conseguimento del diploma finale del corso intrapreso. Nei confronti degli alunni disabili si procede, di norma, a valutazioni differenziate, tenendo conto degli obiettivi prefissati nel Piano Educativo Individualizzato (PEI). L articolo 9 del Regolamento sulla valutazione degli alunni (dpr 122/2009) prevede che, in sede di esame conclusivo del primo ciclo di istruzione, le prove siano adattate in relazione agli obiettivi del PEI. Le prove differenziate hanno valore equivalente a quelle ordinarie ai fini del superamento dell esame e del conseguimento del diploma di licenza. Nel caso in cui gli obiettivi previsti dal PEI non siano riconducibili ai programmi ministeriali, il percorso formativo consente l acquisizione di un attestato di credito formativo valido anche per l accesso ai percorsi integrati di istruzione e formazione (art. 9 dpr 122/2009). Per le prove di esame (art. 318 del Testo Unico - d.lvo 297/1994) sono predisposte prove equipollenti e tempi più lunghi per l'effettuazione delle prove scritte. VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON DSA (DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO) Nel caso di alunni con Dsa regolarmente certificati, il Consiglio di classe compila un 20

21 Piano Didattico Personalizzato (PDP) nel quale vengono indicati gli strumenti compensativi e dispensativi e i criteri di verifica e valutazione utilizzati e concordati con la famiglia, nonché i criteri di valutazione per le prove d esame (legge 170/2010). LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE La Scuola ebraica di Milano, come scuola paritaria e come scuola particolarmente attenta alle indicazioni provenienti dallo Stato e dall Unione Europea, emette alla fine del secondo anno delle scuole secondarie di secondo grado una certificazione delle competenze acquisite dall allievo. Tale documento, rilasciato su richiesta della famiglia, attesta il raggiungimento di competenze negli assi fondamentali del sapere e dell agire richieste per essere membro attivo e propositivo della società. Gli ambiti più generali (asse dei linguaggi, matematico, tecnologico, storico sociale, digitale) si articolano in una serie di indicatori utili per un osservazione attenta e continuativa. La competenza viene valutata sulla base di livelli recepiti dalle indicazioni europee. Questa certificazione, oggetto di continua attenzione da parte dello Stato, consente di valorizzare ogni competenza posseduta dalla persona, in una logica di apprendimento permanente, non limitato alle attività strettamente didattiche, ma aperto a saperi o abilità costruiti anche al di fuori dei luoghi tradizionalmente deputati alla trasmissione della conoscenza. Questa procedura è tutt altro che formale perché punta a fissare standard minimi nazionali che assicurino la validità di ciò che si certifica e di conseguenza la spendibilità. La Scuola ebraica inserisce la certificazione all interno di un progetto di articolazione delle competenze secondo un curricolo verticale che collega percorsi delle diverse aree dalla scuola dell infanzia alle secondaria di secondo grado. La certificazione coerentemente recepisce e fotografa il livello raggiunto in un punto avanzato del percorso e può essere uno strumento utile per affrontare la parte conclusiva della scuola superiore, per facilitare l ingresso nel mondo dell università o del lavoro e per facilitare quella mobilità geografica e professionale tipica del nostro tempo. CRITERI PER L'AMMISSIONE ALL'ANNO SUCCESSIVO E ALL'ESAME DI STATO Sono ammessi allo scrutinio tutti gli studenti che abbiano raggiunto almeno la sufficienza in tutte le materie e che non abbiano superato il 25% delle assenze. Tuttavia sono ammessi anche gli studenti che hanno superato il numero massimo di assenze consentito, purché si tratti di assenze per motivi di salute continui e documentati, o di soggiorni di studio all'estero svolti secondo la normativa vigente. Il giudizio di ammissione all'anno successivo viene sospeso in presenza di un massimo di tre materie insufficienti. Per gli studenti con giudizio sospeso la valutazione finale sarà effettuata prima dell inizio del nuovo anno scolastico sulla base di prove di saldo del debito scritte, orali e pratiche opportunamente preparate dai singoli Consigli di Classe cui seguirà uno scrutinio integrativo (vedi O.M. 80/07). A tali prove sono tenuti a partecipare tutti gli allievi che abbiano conseguito un debito, che abbiano o meno seguito i corsi previsti dal Collegio Docenti. 21

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