RISCHIO BIOLOGICO. SEMINARIO Sicurezza nei luoghi di lavoro Dott.ssa Loredana Di Natale

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1 RISCHIO BIOLOGICO SEMINARIO Sicurezza nei luoghi di lavoro Dott.ssa Loredana Di Natale

2 RISCHIO BIOLOGICO SIGNIFICATO: Inizialmente il rischio Biologico era inteso come la possibilità di contrarre un infezione infezione Oggi la sua valutazione è più ampia e ricomprende tutte le patologie correlate ad una esposizione a microganismi e non, che possono provocare una serie di patologie.

3 RISCHIO BIOLOGICO Quali ambienti di lavoro si valuta il Rischio Biologico: TUTTI

4 RISCHIO BIOLOGICO Agricoltura - Zootecnia Macellazione e lavorazioni carni Pescicoltura Servizi veterinari Industria di trasformazione di alimenti Servizi sanitari - Laboratori diagnostici Servizi mortuari e cimiteriali Servizi di raccolta, trattamento, smaltimento rifiuti Servizi di disinfezione e disinfestazione Impianti di depurazione acque di scarico Manutenzione impianti Uffici Scuole Case di riposo

5 VALUTAZIONE DEL PERICOLO Infettività : è la capacità di un microrganismo di penetrare e moltiplicarsi nell ospite Patogenicità:la capacità di provocare una malattia Trasmissibilità: : la facilità con cui si trasmette da un individuo ad un altro Neutrabilizzabilità: : la capacità di risposta alle misure profilattiche o terapeutiche di rendere innocuo l agente l patogeno.

6 VALUTAZIONE DEL PERICOLO Gli agenti patogeni sono stati classificati in 4 gruppi in base alla loro patogenicità: 1 gruppo rischio basso Il rischio si può verificare solo per singoli soggetti Il microganismo difficilmente provoca una patologia per l uomo l ed è facilmente curabile

7 VALUTAZIONE DEL PERICOLO 2 gruppo- rischio moderato Il patogeno interessato non è facilmente trasmissibile, per cui è difficile che possa colpire gruppi di persone. È facilmente neutralizzabile

8 VALUTAZIONE DEL PERICOLO 3 gruppo elevato rischio Il patogeno provoca una grave malattia ma non è facilmente trasmissibile Esistono misure preventive e terapie efficaci per neutralizzarlo

9 VALUTAZIONE DEL PERICOLO 4 gruppo elevato rischio anche collettivo Un patogeno che provoca una grave malattia, facilmente trasmissibile. Non sono disponibili efficaci misure preventive o terapeutiche.

10 Organismi da valutare batteri virus parassiti miceti

11 VALUTAZIONE DEL RISCHIO È lo studio di tutta l attivitl attività lavorativa nella ricerca di possibili esposizioni ad agenti patogeni, alla durata dell esposizione, esposizione, alla pericolosità del patogeno ed ai sistemi preventivi da adottare.

12 VALUTAZIONE DEL RISCHIO PERICOLO la proprietà di una qualunque situazione che potenzialmente può causare un danno RISCHIO è la combinazione delle probabilità di pericolo di patogenesi e della sua gravità STIMA è la valutazione dell entit entità del rischio e delle attività di prevenzione attuabili

13 VALUTAZIONE DEL RISCHIO ASSENZA DI RISCHIO nel caso di non esposizione ad alcun agente che possa provocare una qualsiasi patologia PRESENZA DI RISCHIO nel caso di esposizione ad un agente che sia in grado di provocare una qualsiasi patologia

14 VALUTAZIONE DELLA PERICOLOSITA VALUTAZIONE DELL ESPOSIZIONE ESPOSIZIONE: bisognerebbe conoscere la dose di esposizione a cui un soggetto deve essere sottoposto perché si inneschi il processo di patogenicità Bisognerebbe conoscere la frequenza con la quale si manifesta la malattia

15 STIMA DEL RISCHIO È IL RAPPORTO TRA IL RISCHIO OSSERVATO ED IL RISCHIO ATTESO Rischio osservato: si ottiene calcolando la pericolosità e la dannosità già manifestati Rischio atteso: : il rischio valutato durante lo studio lavorativo ma che non si è ancora realizzato

16 RISCHIO BIOLOGICO NEL LABORATORIO ANALISI Il rischio è dovuto principalmente all ESPOSIZIONE A materiale biologico potenzialmente infetto

17 RISCHIO BIOLOGICO NEL LABORATORIO ANALISI Monitoraggio degli infortuni riferibili a rischio biologico (puntura accidentale, contaminazione mucocutanea, contaminazione oculare, abrasione con materiale infetto, morsi, aggressioni da parte di persone o di animali)

18 RISCHIO BIOLOGICO NEL LABORATORIO ANALISI Dati dell Azienda Universitaria San Martino di Genova: stima 2003 su circa 200 infortuni (costi totali ,36) Esami di chimica clinica e microbiologici 80% degli infortuni Esami per markers sierologici e molecolari virali con esposizione a HCV 10% degli infortuni ,36 Esami per markers sierologici e molecolari virali con esposizione a HIV 10% degli infortuni Profilassi post esposizione per HIV 5% degli infortuni

19 RISCHIO BIOLOGICO NEL LABORATORIO ANALISI PROGRAMMAZIONE delle misure di prevenzione e protezione, che consistono nel ridurre il più possibile i livelli di: ESPOSIZIONE INDIVIDUALE CONTAMINAZIONE AMBIENTALE

20 PREVENZIONE DELLA ESPOSIZIONE INDIVIDUALE È NECESSARIO AUMENTARE LA RESISTENZA DEGLI INDIVIDUI DOVE SONO DISPONIBILI VACCINI È NECESSARIO INATTIVARE I PATOGENI PRESENTI MEDIANTE IL CALORE O AGENTI CHIMICI PERICOLO BIOLOGICO È NECESSARIO ATTIVARE UNA SERIE DI PRECAUZIONI PER EVITARE NELL ESECUZIONE DELLE INDAGINI LE CONTAMINAZIONI DPI

21 PREVENZIONE DELLA ESPOSIZIONE INDIVIDUALE PRECAUZIONI STANDARD 1. igiene delle mani 2. utilizzo dei guanti 3. utilizzo di maschere, occhiali, o schermi facciali protettivi 4. utilizzo del camice 5. attenzione durante la manipolazione di strumenti o di oggetti taglienti 6. attenzione durate la manipolazione dei campioni biologici 7. smaltimento rifiuti sanitari speciali 8. pulizia e disinfezione ambientale 9. manovre rianimatorie

22 PREVENZIONE DELLA ESPOSIZIONE INDIVIDUALE NON METTERE MAI A RISCHIO LA SALUTE DEGLI ALTRI MANOVRE DA NON FARE

23 RISCHIO BIOLOGICO NEL LABORATORIO ANALISI Le maggiori cause di infortuni in LABORATORIO sono causati: ERRORI UMANI, PROCEDURE INADEGUATE, CATTIVO USO DELLE ATTREZZATURE CARENZA DI DPI

24 ERRORI UMANI INESPERIENZA: : poca conoscenza delle metodiche o delle attrezzature, mancata FORMAZIONE DISTRAZIONE: poca attenzione durante il momento lavorativo dovuto a: stanchezza, stress, superficialità

25 PROCEDURE INADEGUATE CARENZE ORGANIZZATIVE, utilizzo di attrezzature obsolete non rispondenti alle NORME di Sicurezza CARENZE ECONOMICHE impossibilità di adeguamento per mancanza di fondi

26 CATTIVO USO DELLE ATTREZZATURE MANCATA FORMAZIONE degli addetti all uso corretto dell attrezzatura SUPERFICIALITA anche dopo formazione specifica dell utilizzo dell attrezzatura utilizzo inadeguato MANCATA SANIFICAZIONE

27 CARENZA DI DPI DPI inadeguati per qualità DPI non utilizzati per carenze formative DPI utilizzati i maniera impropria

28 SANIFICAZIONE L importanza della Sanificazione delle attrezzature e dei piani di lavoro è fondamentale nella prevenzione del Rischio Biologico. La sanificazione consta di 2 momenti: DETERGERE: : scrostamento dello sporco ed eliminazione dello stesso DISINFETTARE: : ridurre la carica microbica tendente a 0

29 TRASPORTO DEI CAMPIONI Il trasporto dei campioni biologici è un momento di particolare RISCHIO La Circolare Ministeriale n 3/2003 regola tale trasporto. IL CAMPIONE DEVE ESSERE CONFEZIONATO USANDO UN SISTEMA A TRE INVOLUCRI. PRIMARIO SECONDARIO - ESTERNO

30 TRASPORTO DEI CAMPIONI Il contenitore Primario deve essere: A tenuta Impermiabile Identificato Avvolto in materiale assorbente Inserito in un contenitore seconario

31 TRASPORTO DEI CAMPIONI Il contenitore Secondario deve: Contenere e proteggere il/i contenitore/i primario Deve possedere chiusura ermetica Deve contenere le indicazioni di pericolosità del/i campione/i Deve contenere materiale assorbente

32 TRASPORTO DEI CAMPIONI Il terzo contenitore o esterno deve: Contenere il secondario Proteggere i campioni dalle intemperie e presentare le indicazioni relative Se necessario essere refrigerato o a temperatura controllata

33 Decreto Legislativo N 81/08 - Allegato XLVI Elenco degli agenti biologici classificati : Sono inclusi nella classificazione unicamente gli agenti di cui è noto che possono provocare malattie infettive in soggetti umani La classificazione degli agenti biologici si basa sull'effetto esercitato dagli stessi su lavoratori sani Gli agenti biologici che non sono stati inclusi nei gruppi 2, 3 e 4 dell'elenco non sono implicitamente inseriti nel gruppo 1 Tutti i virus che sono già stati isolati nell'uomo e che ancora non figurano nel presente allegato devono essere considerati come appartenenti almeno al gruppo 2,

34 Decreto Legislativo N 81/08 - Allegato XLVI L'elenco contiene indicazioni che individuano gli agenti biologici che possono provocare reazioni allergiche o tossiche, quelli per i quali è disponibile un vaccino efficace e quelli per i quali è opportuno conservare per almeno dieci anni l'elenco dei lavoratori che hanno operato in attività con rischio di esposizione a tali agenti. Tali indicazioni sono: A:possibili effetti allergici D:l'elenco dei lavoratori che hanno operato con detti agenti deve essere conservato per almeno dieci anni dalla cessazione dell'ultima attività comportanti rischio di esposizione T:produzione di tossine V:vaccino efficace disponibile

35 Grazie per l attenzionel

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