Avendo più di 65 anni d'età posso essere esonerato dai turni di guardia notturni?

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Avendo più di 65 anni d'età posso essere esonerato dai turni di guardia notturni?"

Transcript

1 1 OGGETTO ETÀ ED ESONERO DAI TURNI DI GUARDIA NOTTURNA QUESITO (posto in data 4 dicembre 2015) Avendo più di 65 anni d'età posso essere esonerato dai turni di guardia notturni? RISPOSTA (inviata in data 11 dicembre 2015) Per quanto concerne i turni di guardia notturni la normativa nazionale né di fonte legislativa, né di fonte contrattuale, pone limiti di età. Un dirigente medico è tenuto a coprire i turni notturni (siano essi turni di guardia che di pronta disponibilità) per tutta la durata del rapporto lavorativo, a prescindere dall'età anagrafica. L articolo 7 comma 2 del CCNL 10 febbraio 2004 integrativo del CCNL 1998_2001, avente ad oggetto il lavoro notturno, stabilisce che: 2. Per quanto attiene alle limitazioni al lavoro notturno, alla tutela della salute, all introduzione di nuove forme di lavoro notturno, ai doveri del datore di lavoro, anche con riferimento alle relazioni sindacali si applicano le disposizioni del decreto legislativo 532/1999 e successive modificazioni ed integrazioni (tra le quali particolare rilievo assumono quelle introdotte dal decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, integralmente riportate nella sezione seguente). L'esonero dai turni notturni costituisce un diritto per motivi familiari quali l assistenza al figlio fino al terzo anno di età, oppure l assistenza ad un congiunto disabile, altrimenti può essere chiesto per particolari condizioni di salute che devono essere accertate dal medico competente. Il ruolo del medico competente con riferimento ai rischi per la salute connessi con il lavoro notturno è esplicitamente richiamato all articolo 5 del decreto legislativo 26 novembre 1999, n. 532 al quale rinvia l articolo 7 del CCNL 10 febbraio 2004.

2 2 Il medico competente, secondo quanto disposto dal comma 1 lettera c) dell articolo 41 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, nell esercizio delle funzioni di sorveglianza sanitaria che gli sono attribuite, può effettuare c) visita medica su richiesta del lavoratore, qualora sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi professionali o alle sue condizioni di salute, suscettibili di peggioramento a causa dell'attività lavorativa svolta, al fine di esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica; ed in relazione all esito di tale visita può dichiarare l inidoneità, parziale o totale, temporanea o permanente, a specifiche mansioni, laddove ovviamente ravveda che l esercizio delle stesse comporti rischi oggettivi per la salute del lavoratore. Questo se si assume a riferimento la normativa nazionale. Possibile invece, nell ambito della contrattazione integrativa di livello aziendale, che si stabiliscano norme più favorevoli, escludendo dal lavoro notturno i lavoratori che abbiano compiuto i 60 anni di età. A titolo meramente esemplificativo il comma 3 dell articolo 18 del contratto integrativo stipulato in data 29 maggio 2009 dall Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini stabilisce che al compimento del 60 anno d età il dirigente medico, salvo diversa richiesta avanzata dall interessato, è esentato dall obbligo di assicurare i turni di guardia notturni. Le parti si danno atto che qualora dovessero verificarsi situazioni imprevedibili tali da pregiudicare la possibilità di assicurare i LEA, tale accordo potrà essere modificato, con le procedure previste dal presente CCIA in materia di concertazione. Resta inteso che l'esonero di cui alla presente ipotesi non si riferisce alle guardie festive diurne. In sintesi l esonero dalle guardie notturne dopo il 60 anno di età non costituisce un diritto ai sensi della normativa nazionale. Pur con gli evidenti limiti che l attuale congiuntura economica pone, nell ambito del regolamento aziendale che deve essere adottato per disciplinare la continuità assistenziale, previa concertazione con le organizzazioni sindacali, possono essere ricercate soluzioni che nella distribuzione dei turni di guardia e di pronta disponibilità tengano conto anche dell età anagrafica. Altrimenti l unica strada percorribile è richiedere l esonero dal lavoro notturno per motivi di salute.

3 3 decreto legislativo 26 novembre 1999, n. 532 Articolo 5. Tutela della salute 1. I lavoratori notturni devono essere sottoposti a cura e a spese del datore di lavoro, per il tramite del medico competente: a) ad accertamenti preventivi volti a constatare l'assenza di contro indicazioni al lavoro notturno a cui sono adibiti; b) ad accertamenti periodici almeno ogni due anni per controllare il loro stato di salute; c) ad accertamenti in caso di evidenti condizioni di salute incompatibili con il lavoro notturno.

4 4 DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81 Articolo 41 Sorveglianza sanitaria 1. La sorveglianza sanitaria è effettuata dal medico competente: a) nei casi previsti dalla normativa vigente, dalle indicazioni fornite dalla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro istituita presso il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali; b) qualora il lavoratore ne faccia richiesta e la stessa sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi lavorativi. 2. La sorveglianza sanitaria comprende: a) visita medica preventiva intesa a constatare l'assenza di contro indicazioni al lavoro cui il lavoratore è destinato al fine di valutare la sua idoneità alla mansione specifica; b) visita medica periodica per controllare lo stato di salute dei lavoratori ed esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica. La periodicità di tali accertamenti, qualora non prevista dalla relativa normativa, viene stabilita, di norma, in una volta l'anno. Tale periodicità può assumere cadenza diversa, stabilita dal medico competente in funzione della valutazione del rischio. L'organo di vigilanza, con provvedimento motivato, può disporre contenuti e periodicità della sorveglianza sanitaria differenti rispetto a quelli indicati dal medico competente; c) visita medica su richiesta del lavoratore, qualora sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi professionali o alle sue condizioni di salute, suscettibili di peggioramento a causa dell'attività lavorativa svolta, al fine di esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica; d) visita medica in occasione del cambio della mansione onde verificare l'idoneità alla mansione specifica; e) visita medica alla cessazione del rapporto di lavoro nei casi previsti dalla normativa vigente. e-bis) visita medica preventiva prima dell assunzione; e-ter) visita medica precedente alla ripresa del lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni continuativi, al fine di verificare l'idoneità alla mansione.

5 5 DECRETO LEGISLATIVO 8 aprile 2003, n. 66 CAPO IV Lavoro notturno Articolo 11 Limitazioni al lavoro notturno 1. L'inidoneità al lavoro notturno può essere accertata attraverso le competenti strutture sanitarie pubbliche. 2. I contratti collettivi stabiliscono i requisiti dei lavoratori che possono essere esclusi dall'obbligo di effettuare lavoro notturno. È in ogni caso vietato adibire le donne al lavoro, dalle ore 24 alle ore 6, dall'accertamento dello stato di gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino. Non sono inoltre obbligati a prestare lavoro notturno: a) la lavoratrice madre di un figlio di età inferiore a tre anni o, in alternativa, il lavoratore padre convivente con la stessa; b) la lavoratrice o il lavoratore che sia l'unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a dodici anni; c) la lavoratrice o il lavoratore che abbia a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

6 6 DECRETO LEGISLATIVO 8 aprile 2003, n. 66 CAPO IV Lavoro notturno Articolo 14 Tutela in caso di prestazioni di lavoro notturno 1. La valutazione dello stato di salute dei lavoratori notturni deve avvenire a cura e a spese del datore di lavoro, o per il tramite delle competenti strutture sanitarie pubbliche di cui all'articolo 11 o per il tramite del medico competente, attraverso controlli preventivi e periodici, almeno ogni due anni, volti a verificare l'assenza di controindicazioni al lavoro notturno a cui sono adibiti i lavoratori stessi. 2. Durante il lavoro notturno il datore di lavoro garantisce, previa informativa alle rappresentanze sindacali aziendali, un livello di servizi o di mezzi di prevenzione o di protezione adeguato ed equivalente a quello previsto per il turno diurno. 3. Il datore di lavoro, previa consultazione con le rappresentanze sindacali aziendali dispone per i lavoratori notturni che effettuano le lavorazioni che comportano rischi particolari, appropriate misure di protezione personale e collettiva. 4. I contratti collettivi di lavoro possono prevedere modalità e specifiche misure di prevenzione relativamente alle prestazioni di lavoro notturno di particolari categorie di lavoratori.

7 7 DECRETO LEGISLATIVO 8 aprile 2003, n. 66 CAPO IV Lavoro notturno Articolo 15 Trasferimento al lavoro diurno 1. Qualora sopraggiungano condizioni di salute che comportino l'inidoneità alla prestazione di lavoro notturno, accertata dal medico competente o dalle strutture sanitarie pubbliche, il lavoratore verrà assegnato al lavoro diurno, in altre mansioni equivalenti, se esistenti e disponibili. 2. La contrattazione collettiva definisce le modalità di applicazione delle disposizioni di cui al comma precedente e individua le soluzioni nel caso in cui l'assegnazione prevista dal comma citato non risulti applicabile.

MOZIONE ai sensi dell articolo 18, comma 4, dello Statuto e dell articolo 102 del Regolamento interno

MOZIONE ai sensi dell articolo 18, comma 4, dello Statuto e dell articolo 102 del Regolamento interno Al Presidente del Consiglio regionale del Piemonte MOZIONE ai sensi dell articolo 18, comma 4, dello Statuto e dell articolo 102 del Regolamento interno trattazione in Aula trattazione in Commissione OGGETTO:

Dettagli

Il D.Lgs. n. 66/2003 è intervenuto anche in materia di lavoro notturno la cui disciplina era precedentemente contenuta nel D.Lgs. n. 532/1999.

Il D.Lgs. n. 66/2003 è intervenuto anche in materia di lavoro notturno la cui disciplina era precedentemente contenuta nel D.Lgs. n. 532/1999. Le pillole di Notizie, commenti, istruzioni ed altro Direttore responsabile: Edi Sommariva Numero 18-2009 Il lavoro notturno MINIGUIDA Area Lavoro a cura di Silvio Moretti e Federico Salis Introduzione

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO LAVORO NOTTURNO ED ETÀ ANAGRAFICA QUESITO (posto in data 26 luglio 2012) Sono un dirigente medico in servizio presso un Azienda Ospedaliera. Desidero essere informata se dopo il compimento del

Dettagli

OGGETTO LIMITAZIONI AL LAVORO NEL PRIMO ANNO DI VITA DEL BAMBINO

OGGETTO LIMITAZIONI AL LAVORO NEL PRIMO ANNO DI VITA DEL BAMBINO 1 OGGETTO LIMITAZIONI AL LAVORO NEL PRIMO ANNO DI VITA DEL BAMBINO QUESITO (posto in data 2 luglio 2013) Si può adibire ai turni di guardia diurni (sabato e domenica) una lavoratrice madre nel primo anno

Dettagli

(aggiornato al decreto legislativo 3 agosto 2009, n. 106)

(aggiornato al decreto legislativo 3 agosto 2009, n. 106) DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81 Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (G.U. n. 101 del 30 aprile

Dettagli

Sorveglianza Sanitaria

Sorveglianza Sanitaria Sorveglianza Sanitaria Art. 41 1. La sorveglianza sanitaria è effettuata dal medico competente: a) nei casi previsti dalla normativa vigente, dalle indicazioni fornite dalla Commissione consultiva di cui

Dettagli

Corso di aggiornamento Coordinatori per la sicurezza nei cantieri Regione Toscana Firenze maggio 2013

Corso di aggiornamento Coordinatori per la sicurezza nei cantieri Regione Toscana Firenze maggio 2013 Corso di aggiornamento Coordinatori per la sicurezza nei cantieri Regione Toscana Firenze 2-32 3 maggio 2013 Analisi dei dati statistici sugli infortuni nel settore delle costruzioni La medicina del lavoro

Dettagli

Lavoratore. Datore di lavoro. Dirigente. Preposto

Lavoratore. Datore di lavoro. Dirigente. Preposto Lavoratore persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un'attività lavorativa nell'ambito dell'organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione,

Dettagli

D. LGS 81/2008. Sorveglianza sanitaria

D. LGS 81/2008. Sorveglianza sanitaria D. LGS 81/2008 LA PREVENZIONE SANITARIA IL RUOLO DEL MEDICO COMPETENTE Sorveglianza sanitaria Nelle aziende ove i fattori di rischio lo richiedano, viene nominato il cosiddetto medico competente che effettua

Dettagli

Un dirigente medico che usufruisce della riduzione dell orario di servizio per allattamento:

Un dirigente medico che usufruisce della riduzione dell orario di servizio per allattamento: 1 OGGETTO DIRITTI E TUTELE NEL PRIMO ANNO DI VITA DEL FIGLIO QUESITI (quesiti posti in data 9 aprile 2012) Un dirigente medico che usufruisce della riduzione dell orario di servizio per allattamento: 1)

Dettagli

Lavoro notturno: evoluzione legislativa, quadro normativo attuale, misure per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.

Lavoro notturno: evoluzione legislativa, quadro normativo attuale, misure per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. Lavoro notturno: evoluzione legislativa, quadro normativo attuale, misure per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. Dott. Davide Ferrari Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro

Dettagli

Se il lavoratore oppone problemi di salute sul mutamento di mansioni c è l obbligo di vista medica

Se il lavoratore oppone problemi di salute sul mutamento di mansioni c è l obbligo di vista medica Se il lavoratore oppone problemi di salute sul mutamento di mansioni c è l obbligo di vista medica Autore: Graziotto Fulvio In: Diritto del lavoro Nei casi in cui il lavoratore oppone rifiuto al mutamento

Dettagli

COMUNE DI PIANEZZA CITTÀ METROPOLITANA DI TORINO

COMUNE DI PIANEZZA CITTÀ METROPOLITANA DI TORINO COMUNE DI PIANEZZA CITTÀ METROPOLITANA DI TORINO DETERMINA N. 50 DEL 12 febbraio 2016 SETTORE AFFARI GENERALI OGGETTO: VISITA MEDICA ORTOPEDICA PRESCRITTA DAL MEDICO COMPETENTE PER DIPENDENTE COMUNALE.

Dettagli

Compiti e responsabilità del Medico Competente

Compiti e responsabilità del Medico Competente Compiti e responsabilità del Medico Competente Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari U.O. di Medicina del Lavoro Prof. Francesco Mocci sommario Breve storia del m.c. nella nostra Azienda Ruolo e

Dettagli

DETERMINAZIONE N. 438 DEL 29/11/2016

DETERMINAZIONE N. 438 DEL 29/11/2016 COMUNE DI ZANICA Cap. 24050 (Provincia di Bergamo) C.F. e P.IVA: 00325260164 Posta Elettronica Certificata PEC comune.zanica@pec.regione.lombardia.it REGISTRO DI SETTORE N. 38 DEL 29/11/2016 SETTORE: SERVIZIO

Dettagli

C O M U N E D I C H I A V A R I

C O M U N E D I C H I A V A R I AVVISO DI MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER L ESPLETAMENTO DI PROCEDURA NEGOZIATA OGGETTO: CONFERIMENTO DI INCARICO PROFESSIONALE PER LO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA DI MEDICO COMPETENTE PREVISTE DALL ART.

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO ALLATTAMENTO QUESITO (posto in data 8 febbraio 2010) Al momento del rientro dal periodo di tre mesi post-partum, e quindi durante l'allattamento, a quali mansioni può essere adibita una anestesista?

Dettagli

La sorveglianza sanitaria: cosa dice la norma, cosa succede nella applicazione concreta.

La sorveglianza sanitaria: cosa dice la norma, cosa succede nella applicazione concreta. Dott.ssa T. Vai Servizio Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro - ASL Milano La sorveglianza sanitaria: cosa dice la norma, cosa succede nella applicazione concreta. Assemblea Regionale RLS FILCAMS Milano

Dettagli

PROVINCIA DI SAVONA ATTO DIRIGENZIALE DI NOMINA

PROVINCIA DI SAVONA ATTO DIRIGENZIALE DI NOMINA PROVINCIA DI SAVONA ATTO DIRIGENZIALE DI NOMINA CLASSIFICA 006.001.001 FASCICOLO 1/2013 OGGETTO: NOMINA DEL MEDICO COMPETENTE AI SENSI DELL'ARTICOLO 18, COMMA 1, LETTERA A), DEL DECRETO LEGISLATIVO 9 APRILE

Dettagli

AMBIENTE E SICUREZZA -TARIFFARIO ANNO 2017 SEZIONE CORSI

AMBIENTE E SICUREZZA -TARIFFARIO ANNO 2017 SEZIONE CORSI Prot: AS 02/2017 del 26 gennaio 2017 AMBIENTE E SICUREZZA -TARIFFARIO ANNO 2017 CORSI RSPP RISCHIO BASSO 16 ORE SEZIONE CORSI Euro 218,00 Euro 270,00 RISCHIO ALTO 48 ORE Euro 490,00 Euro 610,00 AGGIORNAMENTO

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE 1 OGGETTO MODIFICHE ALLA NORMATIVA IN MATERIA DI CONGEDO PARENTALE QUESITO (posto in data 22 giugno 2015) Il governo Renzi approva il nuovo congedo parentale. Chiedo: è già legge? Si può usufruirne? Io

Dettagli

OGGETTO RAPPORTO NON ESCLUSIVO E BENEFICI DI CUI ALLA LEGGE 104

OGGETTO RAPPORTO NON ESCLUSIVO E BENEFICI DI CUI ALLA LEGGE 104 1 OGGETTO RAPPORTO NON ESCLUSIVO E BENEFICI DI CUI ALLA LEGGE 104 QUESITO (posto in data 19 gennaio 2015) Vorrei sapere se legge 104 e rapporto di lavoro in extramoenia sono incompatibili? Ovvero un dirigente

Dettagli

CONTRATTO PER L AFFIDAMENTO DELL INCARICO DI MEDICO COMPETENTE PER

CONTRATTO PER L AFFIDAMENTO DELL INCARICO DI MEDICO COMPETENTE PER CONTRATTO PER L AFFIDAMENTO DELL INCARICO DI MEDICO COMPETENTE PER L ESERCIZIO DI SORVEGLIANZA SANITARIA Presso l Accademia di Francia a Roma Villa Medici TRA L Accademia di Francia a Roma Villa Medici,

Dettagli

OGGETTO MANSIONI COMPATIBILI CON LE PROPRIE CONDIZIONI DI SALUTE

OGGETTO MANSIONI COMPATIBILI CON LE PROPRIE CONDIZIONI DI SALUTE 1 OGGETTO MANSIONI COMPATIBILI CON LE PROPRIE CONDIZIONI DI SALUTE QUESITO (posto in data 25 settembre 2015) Svolgo la mia attività professionale come chirurgo ospedaliero. Mi è stata riconosciuta una

Dettagli

Il punto di vista del Medico Competente

Il punto di vista del Medico Competente Le patologie muscoloscheletriche nella grande distribuzione organizzata Convegno ATS Milano - 20 aprile 2016 - Milano via Statuto 5 Il punto di vista del Medico Competente Dott.ssa Adriana Tironi Medico

Dettagli

LA SORVEGLIANZA SANITARIA

LA SORVEGLIANZA SANITARIA LA SORVEGLIANZA SANITARIA Legenda Le modifiche sono scritte in rosso con sfondo giallo D.lgs. 81/08 e s.m.i. Con un * vengono segnalate le sanzioni amministrative Con due ** vengono segnalate le sanzioni

Dettagli

Procedura per la trattazione dei ricorsi avverso al giudizio del medico competente ai sensi dell art. 41 comma 9 del D.Lgs 81/2008 (s.m.i.

Procedura per la trattazione dei ricorsi avverso al giudizio del medico competente ai sensi dell art. 41 comma 9 del D.Lgs 81/2008 (s.m.i. ASL DI BERGAMO PROCEDURA POPSAL011/0 Pag. 1/6 PROCEDURA OPERATIVA DEL DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE RELATIVA ALLA PG26A Indice 1- SCOPO...2 2- CAMPO DI APPLICAZIONE...2 3- RIFERIMENTI NORMATIVI...2 4- RESPONSABILITA...2

Dettagli

IL RUOLO DEL MEDICO COMPETENTE

IL RUOLO DEL MEDICO COMPETENTE IL RUOLO DEL MEDICO COMPETENTE Prof. Antonella Basso Dipartimento Interdisciplinare di Medicina Sezione di Medicina del Lavoro E. C. Vigliani Università degli Studi di Bari Datore di lavoro Responsabile

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE PER DIRIGENTI IN MATERIA DI TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

CORSO DI FORMAZIONE PER DIRIGENTI IN MATERIA DI TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO MINISTERO DELLA DIFESA Segretariato Generale della Difesa/DNA! CORSO DI FORMAZIONE PER DIRIGENTI IN MATERIA DI TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO MEDICO COMPETENTE D.Lgs. 81/08 Art 2

Dettagli

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica BANDO PER CONFERIMENTO DI INCARICO PER IL SERVIZIO DI MEDICO COMPETENTE (M.C.) E SORVEGLIANZA SANITARIA AI SENSI DEL D.LGS. DEL 9/04/2008 N.81 IL PRESIDENTE DELL ISTUTO A.F.A.M. CONSERVATORIO DI MUSICA

Dettagli

D. Lgs. 81 del

D. Lgs. 81 del Azienda Unità Sanitaria Locale di Reggio Emilia Dipartimento di Sanità Pubblica SERVIZI PREVENZIONE SICUREZZA AMBIENTI DI LAVORO D. Lgs. 81 del 9.4.2008 TITOLO I - Sezione V SORVEGLIANZA SANITARIA TUTELA

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE PER RESPONSABILI ED ADDETTI AL SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE AI SENSI DEL D. LGS. N 81/2008

CORSO DI FORMAZIONE PER RESPONSABILI ED ADDETTI AL SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE AI SENSI DEL D. LGS. N 81/2008 CORSO DI FORMAZIONE PER RESPONSABILI ED ADDETTI AL SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE AI SENSI DEL D. LGS. N 81/2008 Accordo Stato Regioni del 26 gennaio 2006 Modulo A4 Sorveglianza Sanitaria in collaborazione

Dettagli

Attrezzature munite di videoterminale

Attrezzature munite di videoterminale Attrezzature munite di videoterminale Il Titolo VII corrisponde al Titolo VI del Dlgs. 626/94, di recepimento della Direttiva 90/270/CEE, relativa alle prescrizioni minime di sicurezza e di salute per

Dettagli

La sorveglianza sanitaria ed il giudizio di idoneità

La sorveglianza sanitaria ed il giudizio di idoneità La sorveglianza sanitaria ed il giudizio di idoneità Il D.Lgs. 81/2008 in continuità con la precedente normativa prevede un coinvolgimento globale del medico-competente (analisi DVR, sopralluogo annuale,

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE 1 OGGETTO PRESTAZIONI AGGIUNTIVE E LEGGE 104 QUESITO (posto in data 21 aprile 2010) È in itinere, presso la nostra Azienda, una delibera per la riduzione delle liste di attesa, avente ad oggetto l utilizzo

Dettagli

Compiti e ruolo del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza

Compiti e ruolo del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Corso di In-formazione per lavoratori All interno dell I.N.G.V. Osservatorio Vesuviano 15-Giuno-2016 Riferimenti Normativi Articolo 2 - Definizioni Compiti e ruolo del Rappresentante dei Lavoratori per

Dettagli

I N D I C E. Art.1 Ambito di applicazione pag. 3. Art.2 Principi pag. 3. Art.3 Procedure generali pag. 3. Art.4 Finalità pag. 3

I N D I C E. Art.1 Ambito di applicazione pag. 3. Art.2 Principi pag. 3. Art.3 Procedure generali pag. 3. Art.4 Finalità pag. 3 C.S.A. CENTRO SERVIZI ANZIANI ADRIA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA MOBILITÀ INTERNA DEL PERSONALE DIPENDENTE DEL C.S.A. Approvato con Deliberazione del C.d.A. n. 30 del 24/11/2011 I N D I C E Art.1

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE 1 OGGETTO DETRAZIONI PER MALATTIA QUESITO (posto in data 15 novembre 2015) A settembre sono stato sottoposto ad un intervento in regime di daysurgery, al quale è seguita una convalescenza di 30 giorni

Dettagli

Modalità operative di attuazione della sorveglianza sanitaria

Modalità operative di attuazione della sorveglianza sanitaria CONSORZIO ALTA FORMAZIONE E SICUREZZA Via Fratelli Rosselli n.29-67051 Avezzano (Aq) - InfoLine: 0863.1940336 Web: www.afes.it - Email: info@afes.it Modalità operative di attuazione della sorveglianza

Dettagli

REGIONE TOSCANA. Giunta Regionale LINEE DI INDIRIZZO SUI CCNL DELLE AREE DIRIGENZIALI DEL SSN DEL

REGIONE TOSCANA. Giunta Regionale LINEE DI INDIRIZZO SUI CCNL DELLE AREE DIRIGENZIALI DEL SSN DEL REGIONE TOSCANA Allegato A Giunta Regionale LINEE DI INDIRIZZO SUI CCNL DELLE AREE DIRIGENZIALI DEL SSN DEL 17.10.2008 1. CRITERI PER LA DEFINIZIONE DELLE MODALITA DI RIPOSO NELLE 24 ORE, DI CUI ALL ART.

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO STATALE Europa Unita

LICEO SCIENTIFICO STATALE Europa Unita Prot. n. 1198/C14 Porto Torres, 20/04/2011 Codice identificativo gara n 2170760 Impegno n Registro contratti CONVENZIONE PER Conferimento dell incarico per lo svolgimento dei compiti e delle funzioni di

Dettagli

Il congedo parentale può essere usufruito da entrambi i genitori contemporaneamente?

Il congedo parentale può essere usufruito da entrambi i genitori contemporaneamente? 1 OGGETTO CONGEDO PARENTALE QUESITO (posto in data 18 luglio 2015) Il congedo parentale può essere usufruito da entrambi i genitori contemporaneamente? Mia moglie ha fruito del congedo per maternità obbligatorio

Dettagli

CORSO AGGIORNAMENTO PER LAVORATORI

CORSO AGGIORNAMENTO PER LAVORATORI CORSO AGGIORNAMENTO PER LAVORATORI Questo corso di aggiornamento contiene due argomenti di approfondimento individuati dalla Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato e le Regioni nella seduta

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE 1 OGGETTO CONGEDO PARENTALE QUESITO (posto in data 2 settembre 2015) Ho saputo che il decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 80 prevede nuove regole per il congedo parentale, nello specifico il congedo

Dettagli

Sono dirigente medico di ruolo dal 1989, e dal 1992 lavoro in un reparto di Terapia Intensiva Neonatale.

Sono dirigente medico di ruolo dal 1989, e dal 1992 lavoro in un reparto di Terapia Intensiva Neonatale. 1 OGGETTO RIDOTTE CAPACITÀ LAVORATIVE QUESITO (posto in data 18 agosto 2015) Sono dirigente medico di ruolo dal 1989, e dal 1992 lavoro in un reparto di Terapia Intensiva Neonatale. Dopo numerosi anni

Dettagli

Procedura Direzione Strategica. Accertamento dell idoneità psico-fisica dei dipendenti dell Azienda USL della Valle d Aosta. Stato delle revisioni

Procedura Direzione Strategica. Accertamento dell idoneità psico-fisica dei dipendenti dell Azienda USL della Valle d Aosta. Stato delle revisioni Pagina 1 di 8 Indice rev. Data Par. n Pag. n Stato delle revisioni Sintesi della modifica 0 12/06/09 Prima emissione Redazione Vd. gruppo di lavoro in calce 1. Oggetto e scopo La presente procedura ha

Dettagli

STRUMENTI DI LAVORO. Coordinamento Donne Cisl Lombardia. Tutela della maternità/paternità e congedi parentali

STRUMENTI DI LAVORO. Coordinamento Donne Cisl Lombardia. Tutela della maternità/paternità e congedi parentali Coordinamento Donne Cisl Lombardia STRUMENTI DI LAVORO Tutela della maternità/paternità e congedi parentali La tutela della lavoratrice madre e le agevolazioni per maternità e paternità La materia è stata

Dettagli

La tutela delle lavoratrici madri

La tutela delle lavoratrici madri Seconda Università degli Studi di Napoli Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso Integrato di Medicina del Lavoro La tutela della gravidanza Prof.ssa Monica Lambeti Anno Accademico 2012-2013 La tutela delle

Dettagli

GARA PER LA SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO CAPITOLATO DI FORNITURA

GARA PER LA SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO CAPITOLATO DI FORNITURA Azienda Siciliana Trasporti S.p.A. GARA PER LA SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO CAPITOLATO DI FORNITURA ART. 1 Soggetto aggiudicatore: AZIENDA SICILIANA TRASPORTI S.p.A. - Via Caduti senza

Dettagli

D. LGS. 81/08 - SCADENZE

D. LGS. 81/08 - SCADENZE Dopo oltre venti anni è stato realizzato un testo unico normativo in materia di tutela della persona che lavora, in coerenza con quanto stabilito dall art. 1 della Costituzione della Repubblica. L individuo

Dettagli

Allegato 3. DESCRIZIONE ATTIVITA PREVISTE NEL SERVIZIO 1) dall art. 25 del D. Lgs. n 81/2008 obblighi del medico competente e precisamente:

Allegato 3. DESCRIZIONE ATTIVITA PREVISTE NEL SERVIZIO 1) dall art. 25 del D. Lgs. n 81/2008 obblighi del medico competente e precisamente: Allegato 3 CIG: Z36125444D CAPITOLATO PER L'AFFIDAMENTO DELL'INCARICO DI MEDICO COMPETENTE E SORVEGLIANZA SANITARIA (come da art. 2, comma 1, lett. h) e m) Art. 18, comma 1, lettera a) - art. 29, comma

Dettagli

D.Lgs. 81/08 TESTO UNICO PER LA SICUREZZA MEDICO COMPETENTE TITOLI REQUISITI NOMINA MODALITA DI ESERCIZIO OBBLIGHI COMPITI

D.Lgs. 81/08 TESTO UNICO PER LA SICUREZZA MEDICO COMPETENTE TITOLI REQUISITI NOMINA MODALITA DI ESERCIZIO OBBLIGHI COMPITI C P R P D.Lgs. 81/08 TESTO UNICO PER LA SICUREZZA MEDICO COMPETENTE TITOLI REQUISITI NOMINA MODALITA DI ESERCIZIO OBBLIGHI COMPITI Ai sensi dell art. 2, comma 2, lett. h) del D.Lgs. 81/08 (TESTO UNICO

Dettagli

La sorveglianza sanitaria nel nuovo Testo Unico

La sorveglianza sanitaria nel nuovo Testo Unico La sorveglianza sanitaria nel nuovo Testo Unico A.O. G Salvini Ospedale di Garbagnate M.se. Unità Operativa Ospedaliera di Medicina del Lavoro Responsabile: Dott.G. Tangredi Medico Competente - Definizione

Dettagli

LAVORATORE... sesso M F LUOGO E DATA DI NASCITA... Domicilio (Comune e Prov.)... Via... Tel... Medico curante Dott... Via... Tel...

LAVORATORE... sesso M F LUOGO E DATA DI NASCITA... Domicilio (Comune e Prov.)... Via... Tel... Medico curante Dott... Via... Tel... CARTELLA SANITARIA E DI RISCHIO ALLEGATO 3A CARTELLA SANITARIA E DI RISCHIO LAVORATORE... sesso M F LUOGO E DATA DI NASCITA... Codice fiscale Domicilio (Comune e Prov.)... Via... Tel... Medico curante

Dettagli

MODIFICHE ALLA LEGGE 104/1992 INTRODOTTE DAL COLLEGATO LAVORO

MODIFICHE ALLA LEGGE 104/1992 INTRODOTTE DAL COLLEGATO LAVORO MODIFICHE ALLA LEGGE 104/1992 INTRODOTTE DAL COLLEGATO LAVORO Legge 5 febbraio 1992, n. 104 Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate Art. 33. Agevolazioni

Dettagli

per mamma e papa UIL COORDINAMENTO PARI OPPORTUNITA PATRONATO DELLA UIL

per mamma e papa UIL COORDINAMENTO PARI OPPORTUNITA PATRONATO DELLA UIL QUALI diritti per mamma e papa UIL COORDINAMENTO PARI OPPORTUNITA PATRONATO DELLA UIL UIL COORDINAMENTO PARI OPPORTUNITA PATRONATO DELLA UIL CONGEDO DI MATERNITà Nei cinque mesi di astensione obbligatoria

Dettagli

ACCORDO CRITERI DI SELEZIONE PER LA PROGRESSIONE ECONOMICA ORIZZONTALE ANNO PREMESSA Quadro legislativo e contrattuale

ACCORDO CRITERI DI SELEZIONE PER LA PROGRESSIONE ECONOMICA ORIZZONTALE ANNO PREMESSA Quadro legislativo e contrattuale ACCORDO CRITERI DI SELEZIONE PER LA PROGRESSIONE ECONOMICA ORIZZONTALE ANNO 2016 TRA AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA OSPEDALI RIUNITI UMBERTO I G.M. LANCISI G. SALESI E ORGANIZZAZIONI SINDACALI AREA

Dettagli

Contratto di lavoro intermittente

Contratto di lavoro intermittente Contratto di lavoro intermittente Disciplinato dal D.Lgs. n. 81/2015, vigente dal 25 giugno 2015. Il testo va ad abrogare gli articoli sul contratto di lavoro intermittente, in particolare gli artt. Da

Dettagli

Un dirigente medico a tempo determinato, madre di un bimbo di 3 anni e mezzo, può essere mandata in trasferta per un periodo di 2 settimane minimo?

Un dirigente medico a tempo determinato, madre di un bimbo di 3 anni e mezzo, può essere mandata in trasferta per un periodo di 2 settimane minimo? 1 OGGETTO MOBILITÀ E TUTELA DELLA MATERNITÀ QUESITO (posto in data 30 marzo 2015) Un dirigente medico a tempo determinato, madre di un bimbo di 3 anni e mezzo, può essere mandata in trasferta per un periodo

Dettagli

DI ROCCASTRADA, CAMPAGNATICO

DI ROCCASTRADA, CAMPAGNATICO CAPITOLATO SPECIALE PER L AFFIDAMENTO DELL INCARICO TRIENNALE 2014/2016 DEL SERVIZIO DI MEDICO COMPETENTE PER LA SORVEGLIANZA SANITARIA AI SENSI DEL D.LGS. 81/2008 e s.m.i., per i COMUNI DI ROCCASTRADA,

Dettagli

m_ef.rps-to registro UFFICIALE GIUGNO 2012

m_ef.rps-to registro UFFICIALE GIUGNO 2012 m_ef.rps-to-13-114.registro UFFICIALE.0077198.08-06-2012 08 GIUGNO 2012 DECRETO LEGISLATIVO 26 marzo 2001, n. 151 Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno

Dettagli

CONGEDO PER MATERNITA /PATERNITA, CONGEDI PARENTALI

CONGEDO PER MATERNITA /PATERNITA, CONGEDI PARENTALI CONGEDO PER MATERNITA /PATERNITA, CONGEDI PARENTALI CONTROLLI PRENATALI L art. 14 del D. Lgs. 26/03/2001 n. 151 Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità

Dettagli

Sorveglianza sanitaria obbligatoria

Sorveglianza sanitaria obbligatoria Sistema di Riferimento Veneto per la Sicurezza nelle Scuole Sorveglianza sanitaria a scuola 5.1a CORSO DI FORMAZIONE PER DIRIGENTI SCOLASTICI E PER DIRETTORI DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI Sorveglianza

Dettagli

COMUNE DI PARMA SETTORE SVILUPPO ORGANIZZATIVO DISCIPLINA DELLA MOBILITA INTERNA

COMUNE DI PARMA SETTORE SVILUPPO ORGANIZZATIVO DISCIPLINA DELLA MOBILITA INTERNA COMUNE DI PARMA SETTORE SVILUPPO ORGANIZZATIVO DISCIPLINA DELLA MOBILITA INTERNA Approvata con delibera di Giunta Comunale n. 354 del 29.10.2014 1 INDICE Art. 1 Principi Generali Art. 2 Tipologie di mobilità

Dettagli

Legge 104 e Permessi e Congedi parentali

Legge 104 e Permessi e Congedi parentali Legge 104 e Permessi e Congedi parentali I permessi lavorativi Legge 104/1992: gli aventi diritto È necessario comprendere chi siano gli aventi diritto, cioè quali siano quei lavoratori che possono richiedere

Dettagli

LINEE DI INDIRIZZO REGOLAMENTO DI AFFIDAMENTO, CONFERMA E REVOCA DEGLI INCARICHI DIRIGENZIALI AREA DIRIGENZA MEDICA E VETERINARIA

LINEE DI INDIRIZZO REGOLAMENTO DI AFFIDAMENTO, CONFERMA E REVOCA DEGLI INCARICHI DIRIGENZIALI AREA DIRIGENZA MEDICA E VETERINARIA REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana Assessorato Regionale della Sanità Dipartimento regionale per la pianificazione strategica ********** Servizio 1 Personale dipendente S.S.R. LINEE DI INDIRIZZO REGOLAMENTO

Dettagli

DETERMINA DIRIGENZIALE

DETERMINA DIRIGENZIALE COMUNE DI SAN CONO ( Città Metropolitana di Catania ) ******* DETERMINA DIRIGENZIALE N. 01 DATA 09.01.2017 DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO FINANZIARIO N.01 DEL 09.01.2017 OGGETTO: CONCESSIONE

Dettagli

L ATTIVITÀ DEL MEDICO COMPETENTE ALLA LUCE DEL D.LGS.81/08 TESTO UNICO IN E DELLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

L ATTIVITÀ DEL MEDICO COMPETENTE ALLA LUCE DEL D.LGS.81/08 TESTO UNICO IN E DELLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO L ATTIVITÀ DEL MEDICO COMPETENTE ALLA LUCE DEL D.LGS.81/08 TESTO UNICO IN MATERIA DI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO AMBITI OPERATIVI Art.25 del D.Lgs.81/08 COLLABORAZIONE E

Dettagli

Prot.n Brescia, DETERMINAZIONE N. 60/SG : CRITERI GENERALI PER LE ASSUNZIONI A TEMPO DETERMINATO. IL SEGRETARIO GENERALE

Prot.n Brescia, DETERMINAZIONE N. 60/SG : CRITERI GENERALI PER LE ASSUNZIONI A TEMPO DETERMINATO. IL SEGRETARIO GENERALE Prot.n. 8902 Brescia, 26.3.2003 DETERMINAZIONE N. 60/SG : CRITERI GENERALI PER LE ASSUNZIONI A TEMPO DETERMINATO. IL SEGRETARIO GENERALE con la capacità e con i poteri del privato datore di lavoro, che

Dettagli

Esonero dal lavoro notturno

Esonero dal lavoro notturno Esonero dal lavoro notturno L'articolo 11, comma 2, Decreto legislativo 66 del 08.04.2003, prevede che non possono essere obbligatia prestare lavoro notturno : a) la lavoratrice madre di un figlio di etàinferiore

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE 1 OGGETTO RIPOSO DOPO UN TURNO FESTIVO DI GUARDIA QUESITO (posto in data 19 aprile 2010) Dopo un turno festivo domenicale ospedaliero di guardia anestesiologica con orario di servizio dalle 14.00 alle

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE 1 OGGETTO CONTRATTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO QUESITO (posto in data 14 ottobre 2009) In data 01/02/2008 mi viene conferito l incarico temporaneo di durata non superiore a mesi 6, rinnovato in continuità

Dettagli

S T U D I O L E G A L E R O S S I

S T U D I O L E G A L E R O S S I 1 S T U D I O L E G A L E R O S S I V i a P o m p e o M a g n o 2 3 / A, 0 0 1 9 2 R O M A T e l. 0 6 3 2 1 2 3 4 4 F a x 0 6 3 2 5 0 2 4 9 9 guidorossiavv@gmail.com Avv. Guido Rossi Avv. Andrea Brocco

Dettagli

Tutela della maternità, paternità e conciliazione lavoro professionale e cura familiare

Tutela della maternità, paternità e conciliazione lavoro professionale e cura familiare Tutela della maternità, paternità e conciliazione lavoro professionale e cura familiare Attuazione legge delega 183/2014 mediante decreto legislativo n.80 del 15 giugno 2015 Prof. Stefania Scarponi Università

Dettagli

OGGETTO CONFERIMENTO DI INCARICHI DI MINOR VALORE ECONOMICO

OGGETTO CONFERIMENTO DI INCARICHI DI MINOR VALORE ECONOMICO 1 OGGETTO CONFERIMENTO DI INCARICHI DI MINOR VALORE ECONOMICO QUESITO (posto in data 22 ottobre 2013) La rimodulazione del numero delle strutture semplici dovrebbe avvenire con il rispetto della stessa

Dettagli

Indicazioni della Commissione consultiva per la valutazione dello stress

Indicazioni della Commissione consultiva per la valutazione dello stress Indicazioni della Commissione consultiva per la valutazione dello stress lavoro-correlato (articoli 6, comma 8, lettera m-quater, e 28, comma 1-bis, d.lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni e integrazioni)

Dettagli

Notiziario quindicinale. a cura dell Ufficio Politiche Contrattuali e del Lavoro Numero 10/ giugno 2008

Notiziario quindicinale. a cura dell Ufficio Politiche Contrattuali e del Lavoro Numero 10/ giugno 2008 Notizie Lavoro Flash Notiziario quindicinale a cura dell Ufficio Politiche Contrattuali e del Lavoro Numero 10/2008 17 giugno 2008 Avviso comune settore turismo concernente l attuazione delle disposizioni

Dettagli

Macroarea. Avv. Gianfranco de Robertis Consulente legale S.A.I.? Anffas Onlus Nazionale

Macroarea. Avv. Gianfranco de Robertis Consulente legale S.A.I.? Anffas Onlus Nazionale Macroarea Avv. Gianfranco de Robertis Consulente legale S.A.I.? Anffas Onlus Nazionale Microarea INSERIMENTO LAVORATIVO DELLE PERSONE CON DISABILITÀ A SEGUITO DELLA L. 68/99 Con la L. 68/99 è venuto meno

Dettagli

Sorveglianza sanitaria

Sorveglianza sanitaria Sorveglianza sanitaria Gli accertamenti sanitari: quando devono essere effettuati chi deve essere sottoposto a tali accertamenti cosa sono e a cosa servono quale medico li effettua Compiti del medico competente

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE 1 INDICE Articolo 1 Oggetto Articolo 2 Contingenti Articolo 3 Costituzione del rapporto di lavoro a tempo parziale Articolo 4 Modalità

Dettagli

Capo V - Congedo parentale. Art. 32. Congedo parentale (legge 30 dicembre 1971, n. 1204, articoli 1, comma 4, e 7, commi 1, 2 e 3)

Capo V - Congedo parentale. Art. 32. Congedo parentale (legge 30 dicembre 1971, n. 1204, articoli 1, comma 4, e 7, commi 1, 2 e 3) Capo V - Congedo parentale Art. 32. Congedo parentale (legge 30 dicembre 1971, n. 1204, articoli 1, comma 4, e 7, commi 1, 2 e 3) 1. Per ogni bambino, nei primi suoi dodici anni di vita, ciascun genitore

Dettagli

OGGETTO FRUIBILITÀ DI UNA SELEZIONE PER DIRETTORE DI STRUTTURA COMPLESSA E VALIDITÀ TEMPORALE DELLA STESSA

OGGETTO FRUIBILITÀ DI UNA SELEZIONE PER DIRETTORE DI STRUTTURA COMPLESSA E VALIDITÀ TEMPORALE DELLA STESSA 1 OGGETTO FRUIBILITÀ DI UNA SELEZIONE PER DIRETTORE DI STRUTTURA COMPLESSA E VALIDITÀ TEMPORALE DELLA STESSA QUESITO (posto in data 6 agosto 2013 ) L articolo 3, comma 87, della legge 24 dicembre 2007,

Dettagli

Le assenze tutelate: congedi,malattia,infortunio

Le assenze tutelate: congedi,malattia,infortunio Le assenze tutelate: congedi,malattia,infortunio Corso propedeutico all'esame di Stato per Consulenti del Lavoro Organizzato da Ordine CDL AP Relatore e coordinatore Dott.ssa Roberta Sgattoni Lezione n.

Dettagli

Circolare N. 143 del 16 Ottobre 2015

Circolare N. 143 del 16 Ottobre 2015 Circolare N. 143 del 16 Ottobre 2015 Collaborazione coordinata: deroghe e possibilità di riqualificazione a fronte dell abrogazione dal 31.12.2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla

Dettagli

Il diritto al lavoro delle persone con disabilità

Il diritto al lavoro delle persone con disabilità Roma, 5 aprile 2017 Il diritto al lavoro delle persone con disabilità nel Jobs Act Lilli Carollo Il diritto al lavoro delle persone con disabilità in ambito internazionale ed europeo Convezione ONU sui

Dettagli

CITTÀ DI MINERBIO PROVINCIA DI BOLOGNA

CITTÀ DI MINERBIO PROVINCIA DI BOLOGNA CITTÀ DI MINERBIO PROVINCIA DI BOLOGNA 2 SETTORE PIANIFICAZIONE GESTIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO C O P I A Determinazione n. 64 del 21/04/2008 Oggetto: IMPEGNO DI SPESA PER L'AFFIDAMENTO DELL'INCARICO

Dettagli

Città di Minerbio Provincia di Bologna

Città di Minerbio Provincia di Bologna Città di Minerbio Provincia di Bologna 2 SETTORE PIANIFICAZIONE GESTIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO C O P I A Determinazione n. 50 del 01/03/2011 Oggetto: AFFIDAMENTO DELL'INCARICO PROFESSIONALE PER ACCERTAMENTI

Dettagli

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ATTRIBUZIONE DEL COMPENSO PER LE SPECIFICHE RESPONSABILITA * * *

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ATTRIBUZIONE DEL COMPENSO PER LE SPECIFICHE RESPONSABILITA * * * REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ATTRIBUZIONE DEL COMPENSO PER LE SPECIFICHE RESPONSABILITA * * * Adottato con Deliberazione di Giunta Comunale n. 185/2013 e modificato con Deliberazione di Giunta Comunale

Dettagli

Le principali novità introdotte dal CORRETTIVO al Testo Unico sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro

Le principali novità introdotte dal CORRETTIVO al Testo Unico sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro Sezione II VALUTAZIONE DEI RISCHI Art. 28. Oggetto della valutazione dei rischi Le principali novità introdotte dal CORRETTIVO al Testo Unico sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro 1. La valutazione di cui

Dettagli

Decreto legislativo n. 80/2015 Misure per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro

Decreto legislativo n. 80/2015 Misure per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro Decreto legislativo n. 80/2015 Il decreto interviene: per apportare modifiche al T.U. in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità (d.legisl. 151/2001); per modificare gli artt.11

Dettagli

LEGGE 25 maggio 1981, n. 40 (pubblicata nell'albo del Pubblico Palazzo in data. Promulghiamo e mandiamo a pubblicare la seguente legge approvata

LEGGE 25 maggio 1981, n. 40 (pubblicata nell'albo del Pubblico Palazzo in data. Promulghiamo e mandiamo a pubblicare la seguente legge approvata LEGGE 25 maggio 1981, n. 40 (pubblicata nell'albo del Pubblico Palazzo in data 4 giugno 1981) Parità tra uomo e donna in materia di lavoro. Noi Capitani Reggenti la Serenissima Repubblica di San Marino

Dettagli

DIPARTIMENTO DELL AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA DIREZIONE CASA CIRCONDARIALE DI LANUSEI

DIPARTIMENTO DELL AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA DIREZIONE CASA CIRCONDARIALE DI LANUSEI DIPARTIMENTO DELL AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA DIREZIONE CASA CIRCONDARIALE DI LANUSEI ACCORDO PER L'ESPLETAMENTO DELL ATTIVITA DEL MEDICO COMPETENTE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI LAVORATORI, NEGLI ISTITUTI

Dettagli

DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE

DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE MRV/lm AZIENDA OSPEDALIERA S. CROCE E CARLE - CUNEO Ente di rilievo nazionale e di alta specializzazione D.P.C.M. 23.4.1993 Indizione avviso Psichiatria - 2013 DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE N.75

Dettagli

La sorveglianza sanitaria ed il controllo medico nella nuova normativa

La sorveglianza sanitaria ed il controllo medico nella nuova normativa CNR-SPP La sorveglianza sanitaria ed il controllo medico nella nuova normativa Roberto Moccaldi Responsabile Medicina del Lavoro e Radioprotezione Medica Presidente Associazione Italiana Radioprotezione

Dettagli

ALLEGATO 3A CARTELLA SANITARIA E DI RISCHIO

ALLEGATO 3A CARTELLA SANITARIA E DI RISCHIO ALLEGATO 3A CARTELLA SANITARIA E DI RISCHIO LAVORATORE.sesso M F LUOGO E DATA DI NASCITA... Codice fiscale Domicilio (Comune e Prov.). Via Tel.. Medico curante Dott... Via Tel. Datore di lavoro.. Attività

Dettagli

La presente cartella sanitaria e di rischio è costituita da n... pagine.

La presente cartella sanitaria e di rischio è costituita da n... pagine. Allegato 3A Cartella sanitaria e di rischio LAVORATORE... sesso [_] M [_] F LUOGO E DATA DI NASCITA... Codice fiscale [_][_][_][_][_][_][_][_][_][_][_][_][_][_][_][_] Domicilio (Comune e Prov.)... Via...

Dettagli

Riforma del Mercato del Lavoro e flessibilità contrattuali

Riforma del Mercato del Lavoro e flessibilità contrattuali Prof. Avv. Sandro Mainardi Università degli Studi di Bologna Riforma del Mercato del Lavoro e flessibilità contrattuali Legge 28 giugno 2012, n. 92 L idea (o lo scambio) di fondo Estensione della flessibilità

Dettagli

Legge 104 del 1992 così come modificata dalla L. 183/2010 in vigore dal 24.11.2010. ( omissis) Art. 33 - (Agevolazioni) [1] [2]

Legge 104 del 1992 così come modificata dalla L. 183/2010 in vigore dal 24.11.2010. ( omissis) Art. 33 - (Agevolazioni) [1] [2] Legge 104 del 1992 così come modificata dalla L. 183/2010 in vigore dal 24.11.2010 ( omissis) Art. 33 - (Agevolazioni) [1] [2] 1. [3] 2. I soggetti di cui al comma 1 possono chiedere ai rispettivi datori

Dettagli

Comune di Dicomano Provincia di Firenze

Comune di Dicomano Provincia di Firenze Comune di Dicomano Provincia di Firenze DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE Numero 23 Del 27-03-14 Oggetto: Costituzione Ufficio Procedimenti Disciplinari - U.P.D. L'anno duemilaquattordici il giorno ventisette

Dettagli

INTRODUZIONE. Direzione Centrale delle Prestazioni

INTRODUZIONE. Direzione Centrale delle Prestazioni Direzione Centrale delle Prestazioni Roma, 25 Marzo 2005 Circolare n. 53 Allegati Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami

Dettagli