La MISSIONE della Formazione

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1 Presentiamo un contributo dell iscritta Enrica Cantinotti, che nella sua veste professionale di Referente per l Ufficio Formazione ASL 5 spezzino ha certamente un punto di vista privilegiato, circa la situazione della formazione prodotta dai provider istituzionali,come sono le ASL e altre strutture accreditate, nella nostra Regione. Ringraziamo Enrica,che fornisce anche interessanti dati statistici regionali, e nell augurare a Lei e ai colleghi buon lavoro (e dunque anche buona formazione, poiché come è noto l aggiornamento è un pilastro portante della capacità e della conoscenza professionale ) indichiamo anche i contatti della collega: Enrica Cantinotti tel e mail La MISSIONE della Formazione Creare valore nelle persone e quindi agire per educare coscienze, formare persone, offrire opportunità disegnando percorsi di sviluppo personale, comunicare salute e costruire reti nella comunità e per la comunità. Ogni attività professionale non soltanto può, ma deve essere intrapresa avendo in mente i valori paralleli che deve generare: etici, di integrità e di rispetto delle persone. La formazione continua e l analisi dei Fabbisogni Formativi Il progetto ECM in Italia offre sicuramente molte opportunità e va valutato come un evento di grande cambiamento per il miglioramento della qualità dell assistenza sanitaria nel nostro Paese. Sono rivoluzionarie sia le premesse (necessità di adeguare e mantenere nel tempo le proprie conoscenze), sia il modo con il quale è stata introdotta (gradualità) l esperienza nel mondo della professione sanitaria. 1

2 Il progetto ECM rappresenta una sfida per i singoli professionisti della salute, per gli organismi e le associazioni che li rappresentano. Spetta ai singoli ed a questi organismi recepire che si è aperta una nuova epoca nella quale le competenze, la formazione e l addestramento valgono sul campo più del titolo di studio e che esiste una reale necessità di garantire ai professionisti ed agli utenti il mantenimento delle competenze tecnico-professionali come prerequisito per una buona qualità del sistema sanitario. Formazione Continua All interno di un programma di Governo clinico la formazione continua gioca un ruolo strategico perché, come motore propulsore di innovazione e cambiamento, promuove la pianificazione, la realizzazione e la valutazione degli esiti di tutti gli eventi formativi nell assoluto rispetto ed anzi nella valorizzazione delle iniziative personali per migliorare conoscenze teoriche e pratiche. Il modello di riferimento è quello del Continuing Personal Development (CPD), ciclo di sviluppo continuo dove l evento formativo è il risultato di un bilanciamento tra bisogni formativi del singolo o del gruppo e le linee strategiche in materia di sanità pubblica della Regione/Azienda. La formazione continua è rivolta; - ai Professionisti della salute cui si assicura la libertà di scelta nell offerta formativa e la parità di accesso alla formazione, 2

3 le reciprocità del riconoscimento dei crediti tra Regioni e, in un prossimo futuro, in Europa. - Ai Cittadini, ai quali si garantisce il diritto alla tutela della salute, l uniformità sul territorio nazionale dei LEA e l accreditamento delle strutture e dei professionisti. - Alle Aziende Sanitarie delle quali vengono valorizzate le potenzialità formative già in atto. La formazione effettuata in Azienda USL 5 Spezzino nel 2007: Iniziative di formazione attivate nell anno 2007 (Totale edizioni 1.874) 11 3

4 Tipologia delle iniziative 12 Persone formate all interno dell azienda (Totale persone) 13 4

5 Totale crediti assegnati Anno 2007 ( crediti assegnati dalle aziende ligure) 14 Analisi dei Fabbisogni Formativi L analisi dei fabbisogni formativi è la componente essenziale dell ECM, è il primo anello del processo formativo, evidenzia le carenze che un professionista deve colmare, adeguando continuativamente, conoscenze, abilità e competenze attese. E alla base delle definizione di ogni obiettivo di formazione. L obiettivo formativo è la risposta al gap esistente tra abilità, conoscenze e competenze possedute da un soggetto e quelle che dovrebbe possedere per raggiungere standard di prestazioni lavorative riconosciute ottimali da una organizzazione. Fonti che concorrono all analisi dei fabbisogni formativi - Osservatorio epidemiologico regionale - Informazioni statistiche regionali 5

6 - Aree di criticità individuate nelle commissioni di Risk Management - Osservatorio su farmaco e diagnostica - Banche dati delle segnalazioni agli Ordini Professionali, alle URP, ai TDM - Le denunce alla Magistratura Metodi di ricerca dei fabbisogni formativi In ogni indagine i bisogni formativi vanno ricercati secondo tre direttrici: 1. tecnico professionale e questo è sempre il fulcro di ogni indagine. 2. manageriale: il processo di aziendalizzazione delle strutture sanitarie pubbliche richiede sempre di più a chi detiene responsabilità direzionali, il saperle esercitare secondo i principi di efficacia nel perseguimento dei risultati e di efficienza nell impiego delle risorse. 3. socio-sanitaria: i comportamenti e gli atteggiamenti degli Operatori sanitari devono essere congruenti con gli obiettivi più generali della programmazione sanitaria nazionale, regionale e locale. Tipologia dei Bisogni - Bisogni avvertiti, quelli che i singoli dichiarano; - Bisogni espressi, quelli che vengono evidenziati nella pratica; - Bisogni normativi, sono definiti dagli Esperti 6

7 - Bisogni comparativi, quelli che emergono dal confronto tra gruppi di professionisti. - Bisogni di gruppo- espressione della media di bisogni di un gruppo; - Bisogni individuali (E necessario mantenere un certo equilibrio fra attività formative di gruppo e quelle del singolo). Strumenti di ricerca Analisi delle differenze o chiare mancanze, rispetto a un livello di capacità che è stato definito formalmente mediante autoanalisi o valutazioni fatte da un gruppo esterno o una descrizione ufficiale (ad esempio ad opera di una società scientifica o professionale). analisi del ruolo professionale e mappatura delle competenze; Autovalutazione (diari, revisioni periodiche sull attività svolta); Valutazione fatta dai Colleghi; Osservazione dell attività in condizioni formalmente controllate; Revisione periodica di ogni documentazione; Questionari; Esame di avvenimenti di importanza critica. Caratteristica degli strumenti di ricerca Gli strumenti di ricerca dei fabbisogni formativi devono essere: flessibili, facilmente gestibili, fornire dati in tempo reale e sostenuti 7

8 da un sistema informatico dove le informazioni siano esatte, aggiornate, tempestive, selettive e certificate. Problemi emergenti: Elevato costo per aziende e personale in termini economici ed organizzativi Necessità di realizzare una valutazione dei bisogni formativi efficace e omogenea sul territorio regionale Carenze nella valutazione della ricaduta della formazione sull attività svolta dagli operatori coinvolti Finalità e Proposte per il triennio : Definizione linee guida e tavolo permanente Individuazione di referenti aziendali della formazione interfaccia dei servizi formazione Creazione di banche dati condivise su i temi che si ritengono maggiormente importanti e per i quali sono disponibili le informazioni Obbligo di esplicitazione dei metodi e degli strumenti adottati, tra quelli elencati, per l analisi dei bisogni formativi per 1/3 dei corsi proposti il primo anno (ad esclusione di quelli obbligatori), i 2/3 il secondo anno, la totalità il terzo anno. Sperimentazione della valutazione della ricaduta della formazione sull attività lavorativa per almeno un corso per azienda nel

9 Attivazione e/o implementazione di corsi di formazione interaziendali CONCLUSIONI Un intervento di formazione è efficace quando provoca cambiamenti nel contesto organizzativo in cui si svolge ed il risultato del cambiamento è il miglioramento della qualità del servizio erogato. Un progetto obiettivo che coniughi il fabbisogno formativo alle attività di pianificazione, programmazione e controllo di gestione regionali e/o aziendali, introduce nei contenuti specifici della formazione il messaggio di una organizzazione orientata ai processi più che alle funzioni. All interno di questo progetto il professionista della salute si sente protagonista di un ciclo di sviluppo continuo il cui scopo ultimo è quello di fornire al cittadino un servizio sanitario di qualità. Personalmente mi piacerebbe molto orientarmi all'analisi del ruolo professionale, ma sono consapevole che ciò richiede un progetto molto più ampio, che non può essere né avviato né gestito solo dal settore formazione di un'azienda. E' evidente che l'obiettivo è di tendere al miglioramento rispetto a quanto finora fatto, ma occorre che la formazione sia vista dall'organizzazione come un servizio per raggiungere gli obiettivi aziendali. Enrica Cantinotti, La Spezia 9

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