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2 INDICE 1 INTRODUZIONE NORMATIVA DI RIFERIMENTO INDIVIDUAZIONE DEL RETICOLO IDROGRAFICO ESISTENTE PIANO STRALCIO PER L'ASSETTO IDROGEOLOGICO NODO VALLONE CERNICCHIARA/RAFASTIA NODO SAN LEO NODO POSEIDON NODO LIGEA IMPATTO DELLE OPERE DI PROGETTO IN BASE ALLA CARTOGRAFIA DEL PAI Analisi di rischio e scenari di probabilità comprensiva di riferimenti al PAI

3 1 INTRODUZIONE Oggetto della presente relazione è l analisi dell effetto conseguente alla realizzazione delle opere di progetto sullo scenario di rischio idraulico definito dal PAI dell Autorità di Bacino Destra Sele. 2 NORMATIVA DI RIFERIMENTO La normativa cui viene fatto riferimento nelle fasi di calcolo e progettazione e' la seguente: Disciplina Normativa dell Autorità di Bacino Regionale Destra Sele (delibera del Comitato Istituzionale n. 80 del a seguito delle modifiche interpretative adottate dal Comitato Istituzionale con delibera n. 18 del ). Ministero delle Infrastrutture Decreto 14 gennaio 2008 Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni G.U. 4 febbraio 2008 n S. O. n. 30. Circolare del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 2 febbraio 2009, n. 617 Istruzioni per l applicazione delle «Nuove norme tecniche per le costruzioni» di cui al D.M. 14/01/2008. G.U. n 47 del 26/02/ suppl. ord. n 27. Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 settembre Atto di indirizzo e coordinamento per l'individuazione dei criteri relativi agli adempimenti di cui all'art. 1, commi 1 e 2, del decreto-legge 11 giugno 1998, n.180. Gazzetta Ufficiale del 5 gennaio 1999 n., e s.m.i.. 3 INDIVIDUAZIONE DEL RETICOLO IDROGRAFICO ESISTENTE Le opere idrauliche di progetto, indicate nella Figura 1, consistono nel rifacimento di attraversamenti stradali, ponti esistenti e nella costruzione di opportuni manufatti di salto ed attraversamento. In corrispondenza degli attraversamenti individuati dalla disamina della cartografia tecnica e dai fotopiani sono stati delimitati i bacini Analisi di rischio e scenari di probabilità comprensiva di riferimenti al PAI 1

4 idrografici sottesi riportati nella Tavola GT.1 dal titolo Corografia dei bacini. Per questi corsi d acqua, in mancanza di dati sulle portate, si è provveduto ad effettuare una stima delle stesse mediante un idoneo modello di trasformazione afflussi-deflussi. La descrizione del metodo adottato e i risultati ottenuti sono illustrati nei successivi paragrafi. Figura 1 Nodi di intersezione tra la strada/galleria di progetto ed il reticolo idrografico 4 PIANO STRALCIO PER L'ASSETTO IDROGEOLOGICO Il territorio interessato dal progetto ricade all interno del perimetro di competenza dell Autorità di Bacino Destra Sele, in ottemperanza a quanto previsto dall'art. 12 della Legge 493/93. Il Piano Stralcio per l'assetto Idrogeologico (PAI) ha valore di Piano Territoriale di Settore ed é lo strumento conoscitivo, normativo, tecnicooperativo, mediante il quale sono pianificate e programmate le azioni e le norme d uso del territorio. Nel prosieguo, con riferimento alla cartografia delle fasce fluviali e del rischio idraulico definite dal PAI dell Autorità di Bacino Regionale Destra Sele, si descriveranno gli interventi di progetto nei nodi ubicati in Analisi di rischio e scenari di probabilità comprensiva di riferimenti al PAI 2

5 prossimità del reticolo idrografico esistente, indicati nella Figura 1 e denominati: Vallone Cernicchiara/Rafastia, San Leo, Poseidon e Ligea. 4.1 NODO VALLONE CERNICCHIARA/RAFASTIA Il vallone Cernicchiara/Rafastia sbocca ad oriente del porto di Salerno. Per quest ultimo le verifiche idrauliche riportate nella REL (Comune di Salerno: Indicazioni per l assetto idrogeologico a scala comunale) del PAI risultano pienamente soddisfatte in seguito ai numerosi interventi di sistemazione succedutisi cronologicamente sull area a seguito dell evento di piena del Il PAI richiama comunque la necessità di una corretta manutenzione dell asta fluviale finalizzata all allontanamento del materiale solido presente a monte delle briglie per rendere disponibili opportune capacità da utilizzare per ridurre ovvero annullare gli effetti di probabili colate. Il progetto in esame prevede l attraversamento del corso d acqua Rafastia in due punti ubicati in prossimità della rotatoria, nella zona Nord (indicati in blu nella Figura 2). Solo per chiarezza va menzionato un ulteriore attraversamento costituito da un ponte ad arco ribassato in c.a. posto più a valle dei suddetti e facente parte del Primo Stralcio-Primo Lotto del Progetto Definitivo Salerno Porta Ovest già approvato dal Consiglio Comunale di Salerno nel Nella relazione Idrologica Idraulica GT-R1 è stata effettuata la verifica idraulica per l attraversamento di nuova realizzazione, caratterizzato da minori dimensioni ed ubicato in prossimità della rotatoria. Analisi di rischio e scenari di probabilità comprensiva di riferimenti al PAI 3

6 Figura 2 Adeguamento/Realizzazione degli attraversamenti del Torrente Rafastia 4.2 NODO SAN LEO Nella Figura 3 è riportato uno stralcio della carta del Rischio Idraulico (coincidente con la carta della Aree Inondabili) dell imbocco San Leo, ubicato nel Vallone Fusandola. Analogamente a quando detto per il torrente Rafastia, anche in questo caso le verifiche idrauliche appaiono pienamente soddisfatte dopo i vari interventi sistematori. Comunque la REL (Comune di Salerno: Indicazioni per l assetto idrogeologico a scala comunale) richiama l'opportunità di ricavare e allontanare i materiali solidi che ora sono a monte della serie di briglie in modo da avere a disposizione adeguate conche da utilizzare per ridurre ovvero annullare gli effetti di probabili colate. Dalla Figura 3 si evince che lo svincolo stradale in progetto interagisce con il reticolo idrografico definito dal PAI ed in particolare con un impluvio naturale affluente del Fusandola. In base ai sopralluoghi effettuati, tuttavia, la confluenza di tale impluvio nel torrente Fusandola Analisi di rischio e scenari di probabilità comprensiva di riferimenti al PAI 4

7 non risulta ben definita poiché l impluvio naturale, a valle delle pile dell Autostrada, si disperde nel sistema di drenaggio fatiscente del campo sportivo esistente. Per tale motivo, attesa anche la ridotta estensione del bacino, il progetto prevede di ripristinare la continuità idraulica di tale impluvio mediante la realizzazione di un manufatto di attraversamento stradale, ubicato al di sotto dell asse viario di progetto e riportato nello schema di Figura 4. Figura 3 - Stralcio planimetrico della carta del Rischio Idraulico Il progetto prevede che, a valle di una vasca di sedimentazione, le acque provenienti dall impluvio siano convogliate in un pozzo a vortice verticale mediante il quale superare il dislivello altimetrico esistente per poi confluire, attraverso un tratto di raccordo sub-orizzontale, all interno del canale esistente che si immette nel torrente Fusandola. Il citato dislivello altimetrico tra l attuale campo di calcio e la sottostante strada, è tale dover prevedere un opera di sostegno costituta da una berlinese di micropali multitirantata con ancoraggi passivi costituiti da barre d acciaio. Analisi di rischio e scenari di probabilità comprensiva di riferimenti al PAI 5

8 Nel progetto è stato inoltre previsto di realizzare il tratto di collegamento tra l impluvio naturale e la vasca di trattenuta del materiale solido mediante l interposizione di una gradonata in gabbioni. In tal modo è possibile dissipare l energia posseduta dalla corrente proveniente da monte che, se non debitamente considerata, potrebbe innescare eventuali fenomeni locali di erosione del fondo e/o scalzamento delle opere. In prossimità della confluenza delle nuove opere nel canale esistente, che si immette nel Torrente Fusandola (tratto tra i picchetti 14 e 17 della Tavola S12-01), è stata prevista la realizzazione di un pozzetto di salto e confluenza dove far dissipare il contenuto energetico della corrente e quindi evitare, anche in questo caso, eventuali fenomeni di erosione e/o scalzamento che potrebbero innescarsi in prossimità del nodo di immissione. Analisi di rischio e scenari di probabilità comprensiva di riferimenti al PAI 6

9 Figura 4 Schema funzionale dell attraversamento di progetto nel nodo San Leo 4.3 NODO POSEIDON Nella Figura 5 è riportato uno stralcio della carta del Rischio Idraulico del PAI (coincidente con la carta della Aree Inondabili) relativa al nodo Poseidon. Dalla Figura si evince che, in prossimità della piattaforma stradale, il PAI non segnala alcuna criticità di natura idraulica. Anche se la geologia dell area in esame è caratterizzata dalla presenta di una conoide alluvionale avente intrinseche caratteristiche di instabilità, l intervento progettuale presenta uno sviluppo modesto e circoscritto ad un area nella quale si interviene modificando localmente un Analisi di rischio e scenari di probabilità comprensiva di riferimenti al PAI 7

10 assetto viario già esistente inserito in un sistema idrografico sul quale non si apporta nessuna modifica significativa. Figura 5 Stralcio planimetrico della carta del Rischio Idraulico Figura 6 Manufatto di attraversamento stradale Analisi di rischio e scenari di probabilità comprensiva di riferimenti al PAI 8

11 Dal punto di vista idraulico il progetto prevede di arretrare l inghiottitoio del piccolo impluvio che corre lateralmente alla galleria di progetto e, contestualmente, prolungare l attuale manufatto di attraversamento stradale così come indicato nella Figura 6. In particolare, la portata proveniente dall impluvio naturale è immessa, mediante un manufatto di salto (inghiottitoio), nel tombino di progetto che si sviluppa al di sotto del nuovo asse viario. Il tombino è caratterizzato da un profilo a gradoni per favorire il processo dissipativo della corrente e quindi ridurre gli eventuali fenomeni di erosione e scalzamento che potrebbero avvenire nella sezione di sbocco dove la portata si immette nell impluvio naturale. A monte del tombino è stata prevista una sistemazione dell impluvio naturale esistente, per una lunghezza pari a circa 20 m, realizzata mediante gabbioni. Per garantire la loro stabilità è stata prevista la realizzazione di una paratia tipo berlinese su entrambi i lati della gradonata (Tavola S51). Questa, avente la funzione di contenimento del terreno laterale, consente di approfondire il piano di posa della gradonata fino ad arrivare ad interessare lo strato di roccia sottostante garantendo, in tal modo, la stabilità dei gabbioni ai fenomeni di scalzamento. 4.4 NODO LIGEA Nella Figura 7 è riportato uno stralcio della carta del Rischio Idraulico (coincidente con la carta della Aree Inondabili) dell imbocco Ligea. Dalla Figura si evince che la struttura stradale non presenta alcuna interazione con il reticolo idrografico definito dal PAI. Inoltre, poiché l asse viario, a valle della galleria, prosegue in viadotto, non risulta possibile alcuna interazione con l idrografia superficiale a meno dell area ubicata in prossimità dello sbocco/imbocco della galleria per la quale sono previste le consuete opere di drenaggio delle acque provenienti dai tratti sagomati a becco di flauto. Analisi di rischio e scenari di probabilità comprensiva di riferimenti al PAI 9

12 Figura 7 Stralcio planimetrico della carta del Rischio Idraulico 5 IMPATTO DELLE OPERE DI PROGETTO IN BASE ALLA CARTOGRAFIA DEL PAI Le opere in progetto non alterano l attuale assetto idrologico/idraulico dell area. In particolare, per quanto riguarda l aspetto idraulico, le opere di progetto previste per il nodo San Leo migliorano l assetto dell attuale idrografia superficiale garantendo la corretta confluenza dell impluvio naturale esistente all interno del torrente Fusandola. Per quanto concerne il Vallone Cernicchiara si aumentano le dimensioni delle sezioni di attraversamento esistenti garantendo un più agevole convogliamento delle acque provenienti dall impluvio naturale e, contestualmente, si riduce il rischio di ostruzione della sezione per effetto del materiale solido proveniente dal bacino di monte. La realizzazione delle opere di progetto quali le terre armate, le pavimentazioni stradali e gli altri manufatti in conglomerato cementizio, pur riducendo localmente la permeabilità del suolo, non incidono in maniera significativa sulle portate degli impluvi naturali, in corrispondenza dei punti di immissione, attesa la ridotta estensione delle superfici impermeabilizzate rispetto a quella dei bacini idrografici. Analisi di rischio e scenari di probabilità comprensiva di riferimenti al PAI 10

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