GESTIONE DEL RAPPORTO CON LE FAMIGLIE

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1 Gestione del rapporto con le famiglie 13ago15.doc Comune di Rimini P.za Cavour, Rimini Tel. 051/7026 Fax 051/ Direzione e di Protezione Sociale via Ducale, Rimini Tel. 051/7076 Fax 051/70760 Procedura di GESTIONE DEL RAPPORTO CON LE Sistema Qualità in accordo alla norma UNI EN ISO 9001:2008 Funzione Tipo di operazione Nome e Cognome Referente Qualità Redige Fiorella Zangari Firma Direzione Approva Fabio Mazzotti Motivo dell emissione Pag.5 sigla dei moduli di customer Il presente documento è di proprietà del Comune di Rimini: Riproduzione vietata pag. 1 di 5

2 Gestione del rapporto con le famiglie 13ago15.doc 1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE Scopo della presente procedura è descrivere le modalità attraverso cui è attuato il processo di gestione del rapporto con le famiglie dei bambini frequentanti il Servizio Nido e Scuola dell Infanzia del Comune di Rimini. Tali modalità sono applicate in tutti i plessi scolastici che erogano il servizio nell ambito del territorio del comune di Rimini. 2 RESPONSABILITÀ E ATTRIBUZIONI Sono responsabili dell applicazione della presente procedura: Il Dirigente dei e di Protezione Sociale I coordinatori pedagogici Tutto il personale insegnante/educatore Tutti gli operatori scolastici. 3 MODALITÀ OPERATIVE Le modalità attraverso cui si attua il processo relativo alla gestione del rapporto con le famiglie si basano sul documento V ed inoltre vengono esplicitate ed evidenziate nel POF (piano dell offerta formativa ) per le Scuole Infanzia e nel Progetto educativo del Nido. In entrambi i documenti il rapporto e la partecipazione delle famiglie è ritenuta qualificante e fondamentale per la costruzione dei processi formativi (Procedura attività educativa P e P ) 3.1 COMUNICAZIONE DIRETTA CON LE Nell ambito dell assemblea generale di inizio anno è consegnato ai genitori il documento V nel quale sono riportate le modalità di partecipazione delle famiglie alla vita del Servizio. Fondamentale per una buona comunicazione e partecipazione dei genitori all attività del Servizio risulta la fase di inserimento che si svolge come indicato dalle procedure P e P che prevede anche un colloquio individuale fra insegnanti/educatori e genitori. Per valorizzare la comunicazione fra educatori e genitori sono previsti colloqui individuali (almeno due all anno) e durante l anno scolastico le insegnanti/educatrici si rendono disponibili ad effettuare ulteriori incontri con i genitori per singole esigenze. Nei colloqui i genitori possono dare e ricevere informazioni capillari sui progressi del bambino e sulla sua permanenza al Servizio Educativo; le informazioni ricavate dal colloquio sono registrate sul modulo M e M rispetto alla scelta dell orario di ingresso e di uscita. Per evitare la carenza di informazione dei genitori sulla vita del bambino nel Nido, ciascuna sezione elabora giornalmente, in forma sintetica, un foglio informativo sulle routine giornaliere (modulo M ) che è a disposizione (in visione) dei genitori. Il presente documento è di proprietà del Comune di Rimini: Riproduzione vietata pag. 2 di 5

3 Gestione del rapporto con le famiglie 13ago15.doc 3.2 ORGANISMI RAPPRESENTATIVI Ogni Servizio Educativo elegge ogni anno il Consiglio che è rappresentativo di tutte le famiglie degli utenti e degli operatori dell intero plesso scolastico. Il consiglio risulta così composto: due rappresentanti dei genitori per ciascuna sezione (eletti nella prima riunione di sezione); un insegnante/educatrice per ogni sezione (eletta in sede di collettivo in cui vengono attribuiti gli incarichi); un addetto ai servizi generali per ciascuna struttura (anche in questo caso eletto in sede di collettivo) 3.3 MODALITÀ E TEMPI DI COSTITUZIONE DEL CONSIGLIO Entro il mese di ottobre si riunisce la 1^ assemblea generale del plesso, in tale occasione il consiglio uscente (eletto il precedente anno scolastico) indica le: finalità ed i compiti di tale organo; data entro cui le sezioni nominano i rappresentanti; data di nomina dei rappresentanti degli operatori (insegnante/educatore e addetto ai servizi generali). Il consiglio così costituito si riunisce entro il 30 ottobre e nomina nella prima riunione il presidente, che di norma è un genitore. 3. FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO Il consiglio si riunisce almeno tre volte durante l anno scolastico su iniziativa del: presidente; rappresentanti di una sezione; operatori del Servizio Nido o Scuola dell Infanzia; Coordinamento pedagogico. La convocazione viene effettuata in forma scritta a tutti i componenti ed inviata per conoscenza alla segreteria dell assessorato Politiche Educative e Scolastiche. Delle riunioni viene redatto verbale sul modulo M , di questo (dopo essere stato affisso all albo per 10 giorni) rimane copia agli atti del plesso; ulteriore copia viene trasmessa al coordinamento pedagogico. Eventuali ulteriori partecipazioni Alle riunioni del Consiglio possono partecipare rappresentanti del Consiglio di quartiere e della Amministrazione comunale. Altre persone, in relazione alle tematiche in discussione, dovranno essere autorizzate preventivamente dal Consiglio stesso, sentito il parere del coordinamento pedagogico. Il presente documento è di proprietà del Comune di Rimini: Riproduzione vietata pag. 3 di 5

4 Gestione del rapporto con le famiglie 13ago15.doc 3.5 COMPITI DEL CONSIGLIO Il consiglio promuove la partecipazione dei genitori, gli scambi comunicativi ed i rapporti interpersonali attraverso: momenti di aggregazione (incontri di lavoro, feste ) momenti di informazione/formazione (incontri tematici, corsi per genitori ) la definizione di un proprio programma di lavoro sviluppato in base ai progetti educativi e didattici elaborati dal collettivo degli operatori; la verifica della realizzazione dei progetti anche valutando l organizzazione generale e l adeguatezza delle strutture. Il consiglio si rapporta, attraverso il presidente, con gli organi comunali competenti che sono tenuti a dare risposta ai quesiti, alle interrogazioni ed alle richieste con sollecitudine e comunque non oltre i 30 giorni. 3.6 MOMENTI DI PARTECIPAZIONE I consigli dei ed i collettivi degli operatori, nell ambito delle proprie competenze, promuovono la partecipazione dei genitori mediante diverse tipologie di incontri: incontri individuali (colloqui fra genitori ed insegnanti/educatrici) programmati, come previsto al paragrafo 3.1 o su richiesta (vedi il successivo paragrafo); incontro di sezione (almeno uno ogni trimestre) di norma a tema, programmato da parte dei collettivi, a cui partecipano le insegnanti/educatrici, gli operatori scolastici, il personale di cucina (se il tema ne richiede la presenza) ed i genitori. In alcuni casi, in base all argomento trattato, è presente un rappresentante del coordinamento pedagogico. incontri assembleari: a) assemblea rivolta ai genitori dei bambini nuovi iscritti (settembre), in cui viene presentato il servizio nelle sue linee pedagogiche e organizzative, le modalità e i tempi d inserimento. In tale occasione così come previsto nelle procedure P , P viene presentato il POF (piano dell offerta formativa per le Scuole) e Progetto Pedagogico per il Nido. b) assemblea generale rivolta a tutti i genitori (entro ottobre Scuole per l infanzia e novembre Nidi d infanzia) in cui viene presentato alle famiglie la proposta educativa e didattica elaborata per l anno in corso e avviene la verifica degli inserimenti e l elezione dei rappresentanti di sezione c) Altri incontri assembleari (da due a tre annualmente), si svolgono, su temi specifici, durante l anno scolastico: in tali casi potrebbe essere prevista la partecipazione di esperti. gruppi di lavoro, in cui sviluppare laboratori, sono programmati dai collettivi in fase di elaborazione della programmazione educativa. Tali attività coinvolgono direttamente i genitori e sono finalizzate alla organizzazione di momenti di comune aggregazione (in particolare l organizzazione di feste) ed al coinvolgimento del territorio. Il presente documento è di proprietà del Comune di Rimini: Riproduzione vietata pag. di 5

5 Gestione del rapporto con le famiglie 13ago15.doc Colloqui per necessità Si effettuano su richiesta dei genitori e/o delle insegnanti/educatrici e riguardano situazioni di criticità, rispetto ai bisogni dello sviluppo del bambino o ad eventuali difficoltà percepite dalla famiglia sulla organizzazione del servizio. Anche tali comunicazioni sono registrate dalle insegnanti sul modulo M e discusse in sede di riunione di collettivo. 3.7 STRUMENTI DI ANALISI A conclusione di ogni anno scolastico verrà consegnato a tutti i genitori di tutte le sezioni di ciascun plesso un questionario M e M finalizzato a verificare la qualità percepita rispettivamente del servizio nido e scuola d infanzia. Tale strumento è una base fondamentale di analisi attraverso cui riprogettare l attività per il successivo anno scolastico. 3.8 ALLEGATII Documento M M Responsabile Archiviazione 1 insegnante/educatrice referente per ogni plesso Luogo Archiviazione Ufficio di plesso Ogni insegnante/educatrice Ufficio di plesso Periodo Conservazione 2 anni Sino alla conclusione della frequenza del bambino Il presente documento è di proprietà del Comune di Rimini: Riproduzione vietata pag. 5 di 5

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