RELAZIONE ANNUALE CONSUNTIVA

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1 1 RELAZIONE ANNUALE CONSUNTIVA PROGRAMMA DI RICERCA SETTORE Legge 449/97 SETTORE: Strumenti, Ambienti e Applicazioni per la Società dell Informazione PROGETTO: P1 Reti Internet: efficienza, integrazione e sicurezza U.O.: Dipartimento di Matematica, Università di Roma Tor Vergata Responsabile U.O.: Prof. Maurizio Talamo 1 Finanziamenti previsti per il 2002 (primo anno) ,16 2 Titolo della ricerca Azione 3: Servizi di sicurezza di architetture applicative per la cooperazione in ambiente Internet 3 Obiettivo previsto nell anno di attività 2002 La UO dell Universita di Roma Tor Vergata era coinvolta nel primo anno di attivita nei seguenti WP: WP 0: Coordinamento e gestione dell azione WP 2: Sicurezza nella cooperazione tra sistemi di servizio intra- ed inter-organizzazione WP 5: Validazione delle Soluzioni Architetturali Compito del WP0 e assicurare che le varie linee di ricerca dell Azione 3 siano portati avanti in modo omogeneo ed armonico. Compito del WP2 e investigare gli aspetti della sicurezza nella cooperazione tra sistemi di servizio, in modo coordinato con le attività svolte nell ambito della sicurezza dei servizi di comunicazione e della sicurezza dei documenti, al fine di sincronizzare le varie iniziative nell ottica dell obiettivo globale del azione. Compito del WP5 e condurre un attività di validazione delle soluzioni architetturali definite, condotta ai vari livelli investigati nel corso dell azione Le attivita specifiche di ricerca previste nell ambito del primo anno erano le seguenti

2 2 3.1 WP2.1 - Modelli di riferimento L analisi organizzativa delle nuove tipologie di servizi resi disponibili dalla pervasiva disponibilità di Internet ha reso evidente la necessità di definire nuovi modelli in grado di descrivere le problematiche di cooperazione e di interscambio di dati, di procedimenti e di funzioni tra organizzazioni. In tale ambito, infatti, da un lato differenti organizzazioni hanno enormi potenzialità tecnologiche per erogare servizi in cooperazione, dall altro rischiano di essere trattenute dagli ovvi problemi che soluzioni tecnologiche indipendenti dai vincoli organizzativi creano. La definizione di metodi e modelli per considerare tali vincoli e requisiti nella messa a punto di una proposta tecnologica è un prerequisito essenziale affinché le soluzioni architetturali possano trovare un efficace attuazione. Approfondite analisi organizzative, hanno reso evidente la necessità di definire nuovi modelli in grado di descrivere le problematiche di cooperazione e di interscambio di dati, di procedimenti e di funzioni tra organizzazioni. Lo Scenario di Riferimento per lo studio delle problematiche dell'interscambio e della Cooperazione è il seguente: Ci sono molte organizzazioni di grandi dimensioni che devono cooperare per il raggiungimento di obiettivi comuni e predefiniti; Ogni organizzazione ha già indipendentemente sviluppato le sue applicazioni informatiche ( legacy ), secondo i suoi bisogni ed in accordo con il suo modello organizzativo; Un organizzazione coinvolta nella cooperazione non sempre è il gestore o il produttore dei dati che essa usa per la cooperazione: quando bisogna accedere a dati prodotti da altre organizzazioni avviene uno scambio di messaggi certificati; Non vi è la reale possibilità di forzare o coordinare cambiamenti nelle applicazioni legacy delle varie organizzazioni; Non vi sono risorse disponibili per affrontare un processo di re-ingegnerizzazione; Le applicazioni legacy interessate dalla cooperazione devono comunque rimanere in linea per continuare a fornire i loro servizi. 3.2 WP2.2 - Gestione e controllo della qualità dei servizi erogati in cooperazione Nel contesto dell erogazione di servizi in cooperazione i processi di workflow determinano come i membri delle varie organizzazioni coinvolte interagiscono, come sono distribuiti e smistati i vari compiti e come viene condivisa l informazione per il raggiungimento delle mete comuni. In genere, tali processi di workflow si sono evoluti caso per caso a seconda della crescita del business e dei relativi bisogni informativi, sotto la spinta di pressioni sia interne che esterne. Pertanto la progettazione di tali processi è stata poco o per niente ingegnerizzata: il risultato è che non si è in grado di gestirli efficientemente in un contesto che richiede continui cambiamenti e la relativa valutazione dei costi e dei benefici delle modifiche richieste. Vi è quindi una moltitudine di fattori tecnici ed economici che spingono verso l ingegnerizzazione dei processi di workflow.

3 3 Uno degli elementi chiave di tale sforzo di ingegnerizzazione è la capacità di controllare la qualità dei servizi resi all utente finale. La qualità dei servizi, così come percepita dagli utenti, costituisce un indicatore di grande interesse per il responsabile di grandi sistemi di servizi. A questi fini e, ovviamente, anche a fini più propriamente amministrativi e gestionali, è attualmente invalso l uso di strumenti per l analisi dei log dei sistemi di erogazione dei servizi al fine di costituire archivi di sintesi sul reale andamento dei servizi e sui livelli di servizio e di qualità raggiunti. È a tutti noto il basso livello di affidabilità di queste soluzioni e la necessità di mettere a punti nuovi e più efficaci strumenti di misura. Risulta infatti impossibile, allo stato attuale delle tecnologie di workflow e di misura dei log, il controllo dei processi svolti in periferia. La tracciatura di processi di workflow distribuiti costituisce, quindi, un argomento di grande rilevanza e complessità ed è l obiettivo centrale di questo sotto-tema. 3.3 WP2.3 - Strumenti di supporto alla cooperazione sicura tra organizzazioni Le esigenze di riferimento in questo ambito sono: la presentazione unificata dei servizi e l accesso unificato ai servizi, indipendentemente dallo specifico punto di accesso/fruizione. A tale scopo in questo sotto-tema l obiettivo sarà di definire e valutare, sia da un punto di vista teorico che sperimentale, protocolli ed algoritmi per il mantenimento efficiente in un contesto distribuito della coerenza fra dati condivisi da più applicazioni indipendenti, gestite dalle varie organizzazioni coinvolte nella cooperazione, in modo da assicurare un interscambio affidabile dei dati. L obiettivo ultimo è quello della realizzazione di un "gestore delle transazioni" per applicazioni distribuite. Attualmente, infatti, il controllo dei flussi di dati scambiati da tali applicazioni è effettuato in locale, su ognuno dei nodi della rete coinvolti nella cooperazione. Ma in una situazione di cooperazione tra enti indipendenti, tale scelta tecnologica tende a subordinare le applicazioni locali ai processi di monitoraggio e controllo. Questo è inaccettabile, perché da un punto di vista organizzativo implica la subordinazione degli enti coinvolti nella cooperazione. Pertanto, l'unica scelta tecnologica che rispetti i requisiti organizzativi della cooperazione è di effettuare un continuo "checkpointing" dei vari processi distribuiti su ognuno dei nodi coinvolti. In questo modo, però, la fase di analisi e controllo della correttezza temporale e causale del sistema distribuito diventa enormemente complessa. Utilizzando le conoscenze derivanti dalla prima fase del azione che quelle possedute dall'unita' operativa nel settore, saranno quindi messi a punto meccanismi, basati sia su tecniche efficienti di rappresentazione e manipolazione di dati multidimensionali che su tecniche per la prova della correttezza di sistemi distribuiti, che rendano possibile controllare e tracciare con elevata efficienza le "trame applicative" delle applicazioni cooperative. In modo piu specifico, all interno di questi WP erano previsti per il primo anno i seguenti obiettivi: 1. Stato di avanzamento delle attivita' di ricerca

4 4 2. Modelli per la cooperazione e metodi per soluzioni architetturali con vincoli organizzativi per un efficace cooperazione 3. Meccanismi di tracciatura di workflow e di metodi di misura, della qualità dei servizi relativi 4. Meccanismi per il controllo dei flussi di dati scambiati da applicazioni cooperanti 5. Valutazione intermedia delle soluzioni architetturali 4 Risultati ottenuti Per quanto riguarda l obiettivo 1 questo e stato pienamente conseguito mediante: la partecipazione alla riunione di coordinamento dell intero progetto SP1 svoltasi a Roma il 30 ottobre 2002 nell ambito della quale sono stati presentate le attivita in corso di tutte le UUOO partecipanti all Azione 3 la preparazione della documentazione di rendicontazione dell Azione 3 alla fine del primo anno di progetto L obiettivo 2 e stato pienamente conseguito mediante la definizione di una soluzione architetturale in grado di fornire funzioni di certificazione dell esecuzione di servizi su rete nell ambito di infrastrutture di e-government. In questo caso tali funzioni sono essenziali, dal momento che l informazione associata ai dati gestiti e scambiati dalle organizzazioni assume un valore legale. Sono pero funzioni particolarmente difficili da realizzare, dal momento che i servizi coinvolti sono tipicamente basati su sistemi legacy realizzati e gestiti in modo completamente indipendente dalle organizzazioni interessate. La soluzione architetturale da noi definita in [Rif.1, Rif.3] e integrata nell architettura standard a tre livelli per i servizi su rete e presenta una completa indipendenza sia fisica che funzionale dal livello applicativo. Essa e in grado, inoltre, di documentare in modo estremamente efficiente le interazioni avvenute. Per quanto riguarda l obiettivo 3 si e ottenuto il raggiungimento della meta progettata realizzando un meccanismo di misura della qualita dei servizi forniti su reti [Rif.4]. La difficolta in questo caso risiede nel fatto che tipicamente un singolo servizio per l utente attiva sulla rete una serie di sotto-servizi che possono anche essere gestiti da organizzazioni autonome ed indipendenti. E pertanto necessario coordinare tali sotto-servizi in modo da garantire la qualita del servizio finale reso all utente. Questo richiede il monitoraggio dei flussi di interazione tra le varie organizzazioni che gestiscono i sotto-servizi in modo da poter capire e gestire efficacemente eventuali problemi che inficiano la qualita del servizio complessivo e da certificare la qualita sia dei singoli sotto-servizi che complessiva del servizio reso. Cio che rende tale compito assai complesso e la grande autonomia tecnica ed organizzativa che presentano organizzazioni indipendenti, che ha richiesto la definizione di meccanismi in grado di rispettare tale autonomia ma di fornire al contempo risultati quantitativi significativi

5 5 L obiettivo 4 e stato conseguito mediante la definizione e realizzazione di un architettura per la contabilizzazione (accounting) dei flussi di dati scambiati da applicazioni cooperanti [Rif.2], che soddisfa in pieno i requisiti di affidabilita e sicurezza per architetture di accounting definiti dall Internet Engineering Task Force (IETF) e li estende al caso della cooperazione interorganizzativa. La nostra soluzione e inoltre caratterizzata da una chiara separazione tra le funzioni di gestione del servizio di accounting e le funzioni di controllo, evitando in tal modo i rischi che facilmente sorgono quando un organizzazione assume ruoli multipli. Per quanto riguarda l obiettivo 5 le soluzioni architetturali sono state presentate e discusse nell ambito di un convegno internazionale [Rif.7] da noi organizzato e dedicato al tema specifico della Sicurezza e Certificazione dei Servizi su Rete (CSES 02 International Workshop on Certification and Security in E-Services, sito WEB condotto in cooperazione con le attivita del Comitato Tecnico Sicurezza dell IFIP. Nell ambito di tale convegno le soluzioni da noi definite descritte nelle pubblicazioni sotto riportate [Rif.5, Rif.6] sono state riconosciute costituire un valido approccio per la realizzazione efficace di servizi su rete certificati e sicuri. Inoltre, il nostro approccio architetturale e stato anche sottoposto al vaglio del Prof. Ian Foster, uno dei responsabili dell iniziativa GLOBUS, un progetto di ricerca internazionale di amplissimo respiro ( focalizzato sulla definizione e realizzazione di architetture di griglie computazionali, che ne ha riconosciuto l ottima rispondenza ad una vasta gamma di problematiche applicative. 5 Prodotti della ricerca E stato definito e realizzato un modello tecnico-organizzativo per realizzare un interoperabilita sicura tra piu organizzazioni autonome e cooperanti, documentato nelle pubblicazioni sotto riportate. E stata definita e validata un architettura che supporta in modo efficace il modello tecnicoorganizzativo per la certificazione delle cooperazione interorganizzativa basato sul Sistema d Interscambio, documentata nelle pubblicazioni sotto riportate.

6 6 6 Pubblicazioni 6.1 Pubblicazioni su Rivista Internazionale: [Rif.1] F.Arcieri, G.Melideo, E.Nardelli, M.Talamo: A Reference Architecture for the Certification of E-Services in a Digital Government Infrastructure, Distributed and Parallel Databases, 12: , Pubblicazioni sugli Atti di Convegno Internazionale con Referee [Rif.2] F.Arcieri, F.Fioravanti, E.Nardelli, M.Talamo: Inter-Organizational E-Services Accounting Management, The 3rd IFIP Conference on E-Commerce, E-Business and E-Government (I3E2003). [Rif.3] F.Arcieri, G.Melideo, E.Nardelli, M.Talamo: Experiences and Issues in the Realization of E-Government Services,12th Int. Workshop on Research Issues on Data Engineering: Engineering E-Commerce/E-Business Systems (RIDE'02), San Jose, California, USA, IEEE Computer Society Press, [Rif.4] F.Arcieri, F.Fioravanti, E.Nardelli, M.Talamo: Monitoring Performance of Cooperative Services in a Digital Government Framework, 3rd International Symposium on Applications and the Internet (SAINT'03), Orlando, Florida, USA, IEEE Computer Society Press, [Rif.5] M.Talamo: E-Government Services: Certification and Security, International Workshop on Security in E-Services (CSES 02), Montreal, Canada, 5-14, 2002, Kluwer Academic Publishers [Rif.6] F.Arcieri, R.Giaccio: E-Government Services: Certification and Security Overlay, International Workshop on Security in E-Services (CSES 02), Montreal, Canada, , Kluwer Academic Publishers 6.3 Atti di Convegno Internazionale [Rif.7] E.Nardelli, S.Posadziejewski, M.Talamo: Certification and Security in E-Services: From E-Government to E-Business, TC-11 International Workshop on Security in E-Services, 17th IFIP World Computer Congress, Kluwer Academic Publishers

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