AZIENDA OSPEDALIERA OSPEDALE CIVILE DI LEGNANO Ospedali: Legnano - Cuggiono - Magenta - Abbiategrasso

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1 AZIENDA OSPEDALIERA OSPEDALE CIVILE DI LEGNANO Ospedali: Legnano - Cuggiono - Magenta - Abbiategrasso Magenta, DIPARTIMENTO DI SALUTE MENTALE Direttore: Dr Giorgio Cerati Tel Fax Prot. n. Alla Direzione Generale p. c. - Direzione Sanitaria - Direzione Amministrativa Oggetto: Relazione sull attività del Dipartimento di Salute Mentale nell anno 2012 PRESENTAZIONE DEL DSM Le caratteristiche peculiari del Dipartimento di Salute Mentale nell ambito delle A.O. Il DSM, attraverso le sue articolazioni, si caratterizza per il suo forte radicamento territoriale al fine di tutelare la salute mentale della popolazione sia dei minori che degli adulti. Altra caratteristica è la prevalenza dei processi di collaborazione e integrazione rispetto alla concorrenzialità delle prestazioni. A questo si legano le connessioni nella rete territoriale, presenti ad una serie livelli: ASL e distretti, Comuni e Piani di zona, Medicina generale, Medicina ospedaliera, Associazionismo familiari volontariato e terzo settore. Esiste, inoltre, una vocazione alla continuità terapeutica e assistenziale dotata di una organizzazione funzionale specifica e capillare per i disturbi gravi (PTI, case manager, PTR, ecc.) e collegata con la rete sociale. Vi è altresì una forte componente di impegno anche in rapporto con gli organi giurisdizionali, ad es. inerente: l affidamento dei minori, la tutela di minori e adulti la gestione dei pazienti autori di reato. L ampiezza dell interesse territoriale si è negli ultimi anni rivolta a ulteriori aree di bisogno emergenti, che sono oggetto di specifici programmi finanziati dalla regione, in collaborazione con ASL e con A. O. vicine quali l AO Salvini di Garbagnate: - programmi innovativi di salute mentale - progetti di NPIA. La fotografia del territorio I due grandi bacini d utenza del DSM, il legnanese e il magentino, compresi nella ASL Provincia di Milano 1, fanno riferimento il primo alla U.O.P. 43 e alla SSNPIA di Legnano (Distretti n. 4 di Legnano e n. 5 di Castano P.), e il secondo alla U.O.P. 44 e alla SSNPIA di Magenta (Distretti n. 6 di Magenta e n. 7 di Abbiategrasso). Comuni Popolazione tot. < 18 anni > 17 anni UOP 43 e NPIA Legnano n UOP 44 e NPIA Magenta n Totali DSM n Sede: Via Papa Giovanni Paolo II C.P Legnano - Tel Fax Codice Fiscale e Partita IVA

2 Personale DSM Dipendente: circa 250 unità Consulenti a progetto: circa 25 unità Aree funzionali AREE ADULTI - UOP MINORI - SSNPIA Territoriale 5 CPS, anche con attività di CD 6 sedi ambulatoriali: Legnano con Parabiago e Cuggiono; Magenta con Abbiategrasso e Bareggio Ospedaliera 2 SPDC con DH (H Le. Ma.) Attività diurna NPIA H. Magenta e Legnano Residenziale 6 SR: a Magenta, Parabiago, Legnano; 7 app. res. leggera (Magenta, Abbiategrasso) Organigramma DSM Direttore Ufficio di Direzione allargato UOP 43 Legnano Direttore UOC UOS SPDC H. Legnano UOS CPS Legnano UOS CPS Parabiago UOS CPS Cuggiono SSD Psicologia Clinica (L) UOS NPIA Legnano NPIA (SSD) (1 Comunità Antenna Beolchi di Cuggiono in convenzione) UOP 44 Magenta Direttore UOC UOS SPDC H. Magenta UOS CPS Magenta UOS CPS Abbiategrasso Alta Sp. Coord. SR DSM (M) UOS NPIA Magenta Nuovo POA: 1 SSD di NPIA + 1 SS Attività Npi ospedaliera Il disegno funzionale interno nel POA L attuale assetto appare funzionale, come conferma l esperienza acquisita negli anni, in quanto attribuisce responsabilità anche di ordine formale alle strutture e ai servizi che presentano, nella sostanza, sia volumi di attività importanti che un organizzazione più autonoma e maggiormente interfacciata con le istituzioni del territorio e con altre organizzazioni esterne e/o interne all azienda. A tali caratteristiche rispondono pienamente per le UO di Psichiatria i CPS e gli SPDC, ai quali viene confermata l attribuzione della Struttura Semplice. I servizi di NPIA, organizzati nei due Poli territoriali di Legnano (con Parabiago e Cuggiono) e di Magenta Abbiategrasso, si segnalano sia per la diversificazione dei compiti richiesti e le crescenti prestazioni svolte, sia per i numeri e l articolazione del personale operante: le due Strutture Semplici sono oggi necessarie ma non sufficienti a governare la complessità descritta. Si ritiene opportuno quindi ribadire l indispensabilità della SSD per assicurare l unitarietà dei processi a livello dipartimentale, specie riguardo al governo degli interventi territoriali. Nel contempo si è proposto di riconoscere le competenze neuro-pediatriche rivolte all attività ospedaliera anche con l istituzione di una struttura semplice in staff con il DSM e collegata in senso funzionale con il DMI. I servizi di NPIA, inoltre, sono funzionalmente connessi con quelli dell AO Salvini di Garbagnate nell ambito del già istituito Dipartimento Interaziendale di NPIA. Anche la SSD di Psicologia di recente avviata sta rispondendo, coerentemente con gli scopi istitutivi, alla necessità di coordinamento aziendale dell attività attualmente in costante incremento, molteplice e articolata, degli psicologi nelle diverse UU. OO. e presidi dell AO.

3 Rimane da segnalare l importanza strategica dell Area Residenziale del DSM, che comprende servizi (dotati di oltre 100 p. l. complessivi e di circa 70 operatori addetti) sviluppatisi notevolmente in questi anni e con crescenti necessità di integrazione. L attività di Coordinamento funzionale dei percorsi riabilitativi e assistenziali nelle Strutture Residenziali del DSM è fondamentale e garantisce un reale collegamento dei servizi e programmi di cura integrati per i pazienti, a livello dipartimentale, con un incremento di qualità assolutamente netto rispetto al passato: per questo va formalizzata l attribuzione di funzioni dipartimentali all Alta specializzazione esistente, in attesa di sviluppi organizzativi sicuramente da prevedere. I processi interaziendali Tra le caratteristiche, descritte all inizio della presente nota, del Dipartimento di Salute Mentale vi è la sua rete di relazioni estesa ai diversi soggetti ed enti del territorio. La molteplicità degli attori in campo e la complessità degli interventi richiesti esigono un lavoro di collegamento e di integrazione incessante, che nell ordinamento regionale lombardo ha trovato risposta con l istituzione, a livello delle macroaree ASL, degli Organismi di coordinamento per la salute mentale (area adulti) e degli Organismi di coordinamento per la Neuropsichiatria dell infanzia e dell adolescenza (area minori). La continuità dell azione di tali organismi sovraaziendali, con la funzione di regia della ASL, si esplica sia per gli ordinari programmi di cura e riabilitazione sia per l area dei progetti innovativi. Inoltre, per quanto riguarda i percorsi di prevenzione - diagnosi - cura e i modelli di lavoro nell ambito della NPIA è stato istituito di recente, come detto sopra, il Dipartimento Interaziendale di Neuropsichiatria dell infanzia e dell adolescenza tra la AO di Legnano e l AO Salvini di Garbagnate. Le potenzialità di sviluppo di tale nuova organizzazione funzionale dovrebbero essere dispiegate nel prossimo triennio, da un lato avendo come obiettivo l ottimizzazione dei processi, dell impiego delle risorse, della qualità delle cure e della tempestività delle risposte, dall altro concordando tra le due AO l adozione dei provvedimenti volti alla collaborazione organica per migliorare gli interventi in un settore tanto delicato e bisognoso di attenzione. Le Strutture Complesse Unità Operativa di Psichiatria n. 43 di Legnano - UOC Il personale dipendente multiprofessionale che vi opera è di 129 unità, oltre a quello a progetto. Il bacino d utenza comprende una popolazione di circa abitanti di cui circa dai 18 anni in su. L articolazione dei servizi e strutture è la seguente: - Area Ospedaliera: SPDC nell Ospedale di Legnano (20 PL) con DH - Area Territoriale: CPS-CD di Legnano, CPS-CD di Parabiago e CPS di Cuggiono; sono inoltre attivi 4 programmi innovativi territoriali: TR43 (esordi), TR44 (DCA), TR46 (DPP), TR89 (facilitatori) - Area Residenziale, con funzioni assistenziali e riabilitative: CPA 1 e CPA 2 con 30 PL a Parabiago; CPB M e F con 6 PL (ibidem); 1 CRM a Legnano con 14 PL (contratto di Associazione in partecipazione). Unità Operativa di Psichiatria n. 44 di Magenta - UOC Il personale dipendente multiprofessionale che vi opera è di 85 unità, oltre a quello a progetto. Il bacino d utenza comprende una popolazione di circa abitanti di cui circa dai 18 anni in su. L articolazione dei servizi e strutture è la seguente: - Area Ospedaliera: SPDC nell Ospedale di Magenta (15 PL) con DH - Area Territoriale: CPS-CD di Magenta e CPS di Abbiategrasso; sono inoltre attivi 4 programmi innovativi territoriali: TR43 (esordi), TR44 (DCA), TR46 (DPP), TR89 (facilitatori) - Area Residenziale, con funzioni riabilitative e assistenziali: a Magenta 1 CRA con 16 PL; 1 CRM con 16 PL; attività di CD / semiresidenziali; Residenzialità leggera: 22 utenti con programmi attivati.

4 Le attività generali di Psichiatria svolte RELAZIONE ANNO 2012 Si presenta di seguito un quadro dei dati generali relativi alle diverse attività di Psichiatria svolte nel 2012 e un confronto con gli anni precedenti. I valori espressi sono quelli corrispondenti alla valorizzazione economica delle prestazioni, che offre una rappresentazione sintetica e completa dell attività effettuata (il dettaglio sulla tipologia e la quantità degli interventi viene riportato nelle schede allegate relative a ciascun servizio). ATTIVITA UOP44 UOP43 DSM 2012 Territoriale Residenzialità Leggera Residenzialità Totale 46 SAN Programmi Innovativi Ambulatoriale 28 SAN Ricoveri SPDC Totale attività Psichiatria ATTIVITA DSM 2011 DSM 2010 DSM 2007 DSM 2003 Territoriale Residenzialità Leggera Residenzialità Totale 46 SAN Programmi Innovativi Ambulatoriale 28 SAN Ricoveri SPDC Totale attività Psichiatria L attività dei servizi e delle strutture del DSM nel 2012 Allo scopo di favorire la conoscenza e il reciproco scambio comunicativo, a livello aziendale e di DSM, dell attività delle diverse unità organizzative operanti, sono state predisposte e compilate con modalità omogenee delle schede con le informazioni rilevanti per ciascun servizio (struttura semplice o alta specializzazione). In allegato le SCHEDE DI RELAZIONE ANNUALE 2012 Le relazioni dei servizi sono presentate per raggruppamenti: Area di Psichiatria Ospedaliera Area di Psichiatria Territoriale Area di Psichiatria Residenziale Psicologia Clinica Neuropsichiatria dell infanzia e dell adolescenza Servizio Attività Territoriali Progettualità innovative con finanziamento regionale

5 Area di Psichiatria Ospedaliera SCHEDA RELAZIONE ANNUALE 2012 U.O. di Psichiatria n. 43 SPDC Ospedale di Legnano Responsabile Medico: Dr. Colombo Giorgio Coordinatore inf.: I. Gallazzi Luciana Relazione attività anno 2012 Il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura comprende 20 posti di degenza ordinaria e 2 di DH. Vengono ricoverate in regime di degenza ordinaria le persone con un disturbo psichico in fase acuta che necessitano di osservazione, controllo specialistico, terapie specifiche, esami di laboratorio e/o strumentali. La media annuale dei ricoveri negli ultimi cinque anni ( ) è di 524 per un totale di Il personale medico svolge anche attività di consulenza presso il dipartimento di emergenza e accettazione e presso le altre degenze ospedaliere. Il bacino d utenza del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura dell Ospedale di Legnano fa riferimento all UOP 43 ( abitanti). Personale: 1 infermiera coordinatrice, 15 infermieri, 3 infermieri generici, 3 OSS, 4 OT 4 medici. I turni di pronta disponibilità sono garantiti con la collaborazione del personale medico della UOP. Scheda Riepilogo Anno 2012 N. ricoveri, n. ricoverati, n. TSO e primi ricoveri N. ricoveri: 503. N. ricoverati: 363. Giornate di degenza: 6523 N. TSO: 55. Primi ricoveri: 170 Indici attività Degenza media: 12,5. Indice di saturazione: 89,1% Indice di rotazione: 25,2. Turnover: 1,5 Tipologia delle prestazioni Ricoveri ordinari urgenti. effettuate Ricoveri in Day Hospital di tipo diagnostico e terapeutico Principali modelli di Terapie farmacologiche. Colloqui di supporto individuali e familiari. intervento in atto Interventi psicoeducativi di gruppo ad orientamento cognitivo comportamentale. Valutazione diagnostica clinica, testale e strumentale. Elaborazione di programmi terapeutici o riabilitativi in collaborazione con i CPS e le comunità del territorio. Elaborazione di programmi assistenziali in collaborazione con i servizi sociali. Attività di consulenza in Dipartimento di emergenza urgenza (DEU) e nei reparti di degenza. Interventi di consulenza in DEU e ricoveri d emergenza destinati a soggetti minori, in collaborazione con Pediatria, Neuropsichiatria Infantile e con i consulenti APA Dati contenzioni Pz contenuti N. contenzioni Contenzioni < 6 h Contenzioni 6 12 h Contenzioni h Contenzioni > 24 h Sono presenti: - il registro delle contenzioni; - un protocollo scritto e periodicamente aggiornato sulle

6 Aree di formazione e miglioramento introdotte nel corso del 2012 Nuove o specifiche problematiche affrontate Criticità da segnalare Progetti e proposte per il 2013 modalità di attuazione della contenzione con particolare riguardo all assistenza dei pazienti e alla sicurezza sia dei pazienti sia degli operatori. Elaborazione di cartella infermieristica con pianificazione dei bisogni del paziente. Sperimentazione del protocollo sulla gestione dell aggressività e sulla contenzione. Partecipazione degli operatori alla elaborazione di una griglia di attività in collaborazione con gli operatori dei DSM di Como e Garbagnate, finalizzata a condividere, integrare e standardizzare i modelli di intervento ( Progetto pluriennale di formazione: Il gruppo di lavoro integrato come strumento esperto dell organizzazione in psichiatria ) Elaborazione di un protocollo per l intervento d emergenza sui minori, in collaborazione con Pediatria, Neuropsichiatria Infantile e con i consulenti APA. Assenza di un ambiente adeguato per le consulenze psichiatriche in DEU. Prolungamento dei ricoveri per motivazioni extracliniche, in particolare per i tempi di elaborazione di programmi residenziali riabilitativi e/o assistenziali. Difficoltà ad evitare ricoveri che non hanno precise indicazioni cliniche ma rispondono nell immediato (e a volte per lunghi periodi) a carenza socio assistenziali del territorio. Gruppo di miglioramento: Sviluppo delle competenze nella relazione d aiuto tese a migliorare le capacità e potenzialità del paziente con patologia psichiatrica attraverso i principi del counselling, condotto da operatori del CPS di Cuggiono. Gruppo di miglioramento: Modello cognitivo comportamentale attraverso gli interventi con valenza psicoeducativa, condotto dalla dr.ssa R. Massagrandi. Partecipazione alla parte conclusiva del Progetto pluriennale di formazione per i dipartimenti di Psichiatria delle Az. Osp. Di Como, Garbagnate e Legnano: Il gruppo di lavoro integrato come strumento esperto dell organizzazione in psichiatria ) Partecipazione di tutti gli operatori al corso su: Prevenzione incendi nel nuovo ospedale di Legnano, proposto dall Azienda al personale.

7 SCHEDA RELAZIONE ANNUALE 2012 UOP 44 Struttura SPDC Responsabile Medico dr. Gian Carlo Belloni Coordinatore inf Antonella Calcaterra Relazione attività anno 2012 Il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura comprende 15 posti di degenza ordinaria e 2 di DH. Vengono ricoverate in regime di degenza ordinaria le persone con un disturbo psichico in fase acuta che necessitano di osservazione, controllo specialistico, terapie specifiche, esami di laboratorio e/o strumentali. La media annuale dei ricoveri negli ultimi cinque anni ( ) è di 374 per un totale di Il personale medico svolge anche attività di consulenza presso il dipartimento di emergenza e accettazione e presso le altre degenze ospedaliere. Il bacino d utenza del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura dell Ospedale di Legnano fa riferimento all UOP 44 ( abitanti). Personale: 1 infermiera coordinatrice, 15 infermieri, 3 OSS, 3 medici. I turni di pronta disponibilità sono garantiti con la collaborazione del personale medico della UOP. Scheda Riepilogo Anno 2012 N. ricoveri, n. ricoverati, n. TSO e primi ricoveri n. ricoveri = 317 n. ricoverati = 243 n. TSO = 17, n primi ricoveri = 119 n. D.H. = 75 Indici attività Giorni di degenza = 5165, percentuale di saturazione = 94,0 Intervalli di turnover = 1,0 Indice di rotazione = 21,1 Degenza media = 15,8 Tipologia delle prestazioni effettuate Principali modelli di intervento in atto Ricoveri ordinari ed urgenti Ricoveri in DH di tipo diagnostico e terapeutico e di supporto alla presa in carico Valutazione diagnostica clinica, testale e strumentale Impostazione trattamento farmacologico. Colloqui individuali e familiari Elaborazione di programmi terapeutici o riabilitativi in collaborazione con i CPS e le comunità del territorio. Elaborazione di programmi assistenziali in collaborazione con i servizi sociali. Attività di consulenza in Dipartimento di emergenza urgenza (PS) e nei reparti di degenza. Interventi di consulenza in PS e ricoveri d emergenza destinati a soggetti minori, in collaborazione con Pediatria, Neuropsichiatria Infantile e con i consulenti APA Dati contenzioni N pazienti contenuti 38 Episodi di contenzione 53 Sono presenti: - il registro delle contenzioni; un protocollo scritto e periodicamente aggiornato sulle modalità di attuazione della contenzione con particolare riguardo all assistenza dei pazienti e alla sicurezza sia dei pazienti sia degli operatori Aree di formazione e Procedure di trattamento e gestione del paziente aggressivo: definizione di protocolli di attuazione della contenzione del paziente agitato.

8 miglioramento introdotte nel corso del 2012 Nuove o specifiche problematiche affrontate Criticità da segnalare Progetti e proposte per il 2013 Elaborazione di cartella infermieristica con pianificazione dei bisogni del paziente. Partecipazione degli operatori alla elaborazione di una griglia di attività in collaborazione con gli operatori dei DSM di Como e Garbagnate, finalizzata a condividere, integrare e standardizzare i modelli di intervento ( Progetto pluriennale di formazione: Il gruppo di lavoro integrato come strumento esperto dell organizzazione in psichiatria ) Elaborazione e sperimentazione di un protocollo per l intervento d emergenza sui minori, in collaborazione con Pediatria, Neuropsichiatria Infantile e con i consulenti APA. Assenza di un protocollo/procedura operativo con PS riguardo alla gestione del paziente psichiatrico nelle sue tre principali dimensioni: acuzie psichiatriche minori Sindromi psico organiche Paziente agitato/aggressivo Assenza di spazi dedicati alle consulenze in PS Prolungamento dei ricoveri per motivazioni extracliniche, in particolare per i tempi di elaborazione di programmi residenziali riabilitativi e/o assistenziali. Difficoltà ad evitare ricoveri che non hanno precise indicazioni cliniche ma rispondono nell immediato (e a volte per lunghi periodi) a carenza socio assistenziali del territorio. Prosecuzione Progetto pluriennale di formazione: Il gruppo di lavoro integrato come strumento esperto dell organizzazione in psichiatria "L'approccio con la famiglia del pz ricoverato" Il progetto formativo potrebbe articolarsi nel modo seguente. - la famiglia come sistema - i familiari di fronte alla malattia - la famiglia di un paziente psichiatrico (cronicità ed esordio) - il concetto di emotività espressa e malattia ed emotività espressa -la relazione con i familiari, modalità comunicative e difficoltà -la resilienza della famiglia L esame psichico con la seguente articolazione: -Le aree di indagine -Tecnica e modalità di conduzione del primo colloquio -Condivisione di modalità e linguaggio all interno dell equipe Gruppo di miglioramento: Sviluppo delle competenze nella relazione d aiuto tese a migliorare le capacità e potenzialità del paziente con patologia psichiatrica attraverso i principi del counseling, condotto da operatori del CPS di Cuggiono.

9 Area di Psichiatria Territoriale SCHEDA RELAZIONE ANNUALE 2012 U.O. di Psichiatria n. 43 Struttura: Centro Psicosociale di Legnano Responsabile Medico: Dr. Giorgio Bianconi Coordinatore Inf.: sig.ra Nadia Benvenuti Relazione attività anno 2012 Il Centro Psicosociale di Legnano è la sede delle attività ambulatoriali, territoriali e domiciliari. Garantisce il raccordo con le altre strutture del DSM. Svolge il collegamento con i Medici di Medicina Generale, con le associazioni di volontariato e con i Comuni della zona per la continuità assistenziali e la cura dei pazienti in carico. Il CPS eroga attività di prevenzione, cura e riabilitazione (anche in ambito semiresidenziale), in sede e a domicilio, individuale e di gruppo, secondo percorsi di cura dedicati (Consulenza, Assunzione in cura, Presa in Carico) svolta da una equipe multiprofessionale (Psichiatri, Psicologi, Assistenti Sociali, Educatori Professionali, Infermieri Professionali). Nell ambito delle attività del CPS è inclusa l attuazione dei Programmi Innovativi Regionali. Presso il CPS di Legnano, nel corso del 2012, hanno svolto attività cliniche 26 operatori: 5 Medici (fra cui il Responsabile di Struttura e un Medico che opera per 18 ore presso il CPS di Legnano ed il restante tempo presso la attigua CRM) 4 Psicologi (di cui 2 a progetto dedicati agli interventi dei Programmi Innovativi) 5 Educatori (che operano prevalentemente presso il Centro Diurno) 1 Assistente Sociale (l altro Assistente Sociale attribuito al CPS di Legnano è in congedo per maternità dalla fine del 2011) 11 Infermieri (fra cui 1 Coordinatore 5 Infermieri sono a Tempo Pieno e 6 sono Part-time). Nel corso del 2012, 1620 utenti si sono sottoposti a percorso di cura presso il CPS di Legnano. Scheda Riepilogo Anno 2012 Utenti trattati per percorsi di cura Prime visite Numero e Tipologia delle prestazioni effettuate Dei 1620 utenti sottoposti a intervento presso il CPS di Legnano nel corso del 2012, alla fine del dicembre 2012, 136 aderivano ad un percorso di cura di PRESA IN CARICO. 323 Prime Visite, a cui si sommano 66 rientri utenti che in passato si erano sottoposti a episodio di cura che si è concluso e che richiedono nuova/o consultazione/intervento. Visita/Colloquio = Somministrazione Farmaci = 2418 Attività di Valutazione = 276 Visita per Accertamento Medico-Legale = 61 Psicoterapia Individuale = 25 Colloquio con i Familiari = 1204 Intervento Psicoeducativo (diretto alla famiglia) = 55 Riunione sui Casi Interni alla UOP = 1318 Riunioni con Altri Enti = 284 Riunioni con Persone Non Istituzionali = 57 Interventi Individuali sulle Abilità di Base = 336 Interventi Individuali di Risocializzazione = 18 Inserimento Lavorativo = 7 Supporto Quotidiano = 1460 Supporto Sociale = 175

10 Principali modelli di intervento in atto CD / Attività semiresidenziale Programmi Innovativi attivi Aree di formazione e miglioramento introdotte nel corso del 2012 Modello del Case Management (per i progetti dedicati a pazienti in Percorso di Cura Presa in Carico) Modello Recovery/Empowerment Orientato (per i progetti di inserimento/inclusione sociale) Modello del Mutuo-Aiuto (per utenti e familiari di utenti con varie tipologie diagnostiche e di bisogno) Skill-Training, Problem-Solving e Psicoeducazione (come specifiche tecniche di derivazione cognitivo-comportamentale, prevalentemente in gruppo, nell ambito di percorsi riabilitativi) Utenti con almeno UNA prestazione presso il Centro Diurno di Legnano: 182. Totale Interventi effettuati presso il Centro Diurno di Legnano: 529 (373 IN SEDE 95 A DOMICILIO 61 IN ALTRO LUOGO) di cui - 83 Visite/Colloquio - 31 Colloquio con i Familiari - 20 Riunioni sui Casi Interne alla UOP Interventi Individuali sulle Attività di Base - 18 Interventi di Inserimento Lavorativo - 37 Interventi di Supporto alle Attività Quotidiane Totale delle Semiresidenzialità: 430 di cui 256 semiresidenzialità minori di 4 ore 174 semiresidenzialità maggiori di 4 ore TR43 (2 medici di cui 1 a contratto 1 psicologo a contratto 1 educatore) TR44 (1 medico 1 psicologo) TR46 (1 medico 2 psicologi di cui 1 a contratto 1 infermiere) TR89 (1 medico 1 educatore) È stato avviato un AUDIT (che si concluderà nel giugno 2013) diretto alla rilevazione individuazione dei fattori inerenti la dimissione non concordata così da definire i parametri correlati alla necessità di contattare i pazienti drop-out. È stata elaborata una procedura interna al CPS/CD di Legnano che regola ed uniforma la modalità di attivazione delle attività di gruppo educative e riabilitative, finalizzata alla condivisione e confronto all interno dell èquipe multidisciplinare. È stata elaborata una procedura interna al CPS di Legnano che prevede il monitoraggio di comportamenti sicuri (per l utenza e per il personale di servizio) nella gestione della terapia farmacologica somministrata e consegnata all utenza. Operatori del CPS di Legnano si sono coinvolti in progetti di Miglioramento/Formazione trasversali al Dipartimento di Salute Mentale nelle seguenti aree tematiche: - Consenso Informato - Foglio Unico di Terapia per i presidi di psichiatria territoriale - Collaborazione con i Servizi del Dipartimento Dipendenze di ASLMI1 nell ambito della programmazione degli interventi sulla Doppia Diagnosi

11 Nuove o specifiche problematiche affrontate Nel corso del 2012 il servizio ha sviluppato una più articolata collaborazione con le Associazioni dei Familiari (AFAMP ed AIUTIAMOLI) diretta a migliorare i progetti di facilitazione ed inclusione sociale per gli utenti più gravi e per le loro famiglie. È stato avviato un gruppo di mutuo-aiuto per utenti affetti da Disturbo Bipolare. Operatori del CPS di Legnano hanno partecipato alla elaborazione della linee guida di collaborazione tra Servizio Intercomunale Tutela Minori, ASL MI 1 (Consultori Familiari del Distretto 4 e Dipartimento Dipendenze), Dipartimento di Salute Mentale (CPS di Legnano e CPS di Parabiago), per la presa in carico di situazioni familiari complesse a seguito di mandato dell Autorità Giudiziaria Minorile ed Ordinaria. Criticità da segnalare La sede del CPS in via Ronchi presenta evidenti problemi strutturali (necessità di ristrutturazioni murarie, di un rinnovamento dell impianto termoidraulico e dell ascensore). Progetti e proposte per il 2013 L area di Accettazione/Front-Office limita la privacy dell utente e necessita di intervento di rinnovamento. Nel 2013 è previsto l avvio del progetto di Residenzialità Leggera che sarà garantito anche con la partecipazione di operatori del CPS di Legnano. È previsto un approfondimento della mappatura della Rete al fine di garantire miglioramento nei progetti di inclusione sociale per l utenza con maggiori bisogni riabilitativi e di risocializzazione.

12 SCHEDA RELAZIONE ANNUALE 2012 UOP 43 Legnano Struttura: Centro Psicosociale di Cuggiono Responsabile Medico Roberto Bezzi Coordinatore infermieristico Barbara Ragione Relazione attività anno 2012 Il Centro Psicosociale di Cuggiono è la sede delle attività ambulatoriali, territoriali e domiciliari. Garantisce il raccordo con le altre strutture del DSM. Svolge il collegamento con i Medici di Medicina Generale, con le associazioni di volontariato e con i Comuni della zona per la continuità assistenziali e la cura dei pazienti in carico. Il CPS eroga attività di prevenzione, cura e riabilitazione (anche in ambito semiresidenziale), in sede e a domicilio, individuale e di gruppo, secondo percorsi di cura dedicati (Consulenza, Assunzione in cura, Presa in Carico) svolta da una equipe multiprofessionale (Psichiatri, Psicologi, Assistenti Sociali, Educatori Professionali, Infermieri Professionali). Nell ambito delle attività del CPS è inclusa l attuazione dei Programmi Innovativi Regionali. Presso il CPS di Cuggiono svolgono attività cliniche 15 operatori 3 psichiatri 1 psicologa a tempo pieno e 1 consulente per programmi innovativi condiviso con il Centro Psicosociale di Magenta, 1 coordinatore infermieristico e 5 infermieri professionali, 2 educatori professionali, 1 assistente sociale, 1 maestra d arte). Scheda Riepilogo Anno 2012 Utenti trattati per percorsi di cura Prime visite Numero e Tipologia delle prestazioni effettuate 954 persone hanno avuto almeno un contatto nell anno con il Centro Psicosociale, di cui 551 erano donne. La distribuzione per età vede 43 utenti con meno di 24 anni, 125 tra 25 e 34, 214 tra 35 e 44, 219 tra 45 e 54, 148 tra 55 e 64 e 205 con più di 64 anni. 60 sono i pazienti che hanno richiesto un approccio complesso, con la scelta del percorso di cura Presa in carico, la costituzione di microéquipe, l individuazione di un case manager e la compilazione di un Piano di Trattamento Individuale. 214 persone si sono rivolte per la prima volta al Centro Psicosociale. Gli utenti hanno ricevuto interventi, di cui 981 a domicilio e 1610 in altro luogo. Si è trattato di Visita colloquio 4913 Somministrazione farmaci 678 Attività di valutazione 259 Visita per accertamento medico legale 1 Psicoterapia individuale 182 Psicoterapia di famiglia o coppia 2 Colloquio con familiari 1357 Intervento psicoeducativo 1129 Riunioni su casi interne alla UOP 806 Riunioni con strutture sanitarie o altri enti 177 Riunioni con persone o enti non istituzionali 114 Interventi Individuali sulle Abilità di Base 177 Interventi Individuali di Risocializzazione 866

13 Supporto alle attività quotidiane 891 Supporto sociale 66 Principali modelli di intervento in atto CD / Attività semiresidenziale Programmi Innovativi attivi Aree di formazione e miglioramento introdotte nel corso del 2012 Nuove o specifiche problematiche affrontate Criticità da segnalare Progetti e proposte per il 2013 L approccio di lavoro è di tipo integrato multiprofessionale multidisciplinare. Per i pazienti a cui viene attribuito un percorso di cura di presa in carico vengono costituite microéquipe, si individua un case manager e si redige un progetto specifico periodicamente rivisto (Piano di Trattamento Individuale). Per tutti i nuovi utenti l accoglienza delle prime visite è immediata grazie all impiego di un consolidato modello di triage infermieristico. 162 interventi in semiresidenzialità hanno garantito programmi riabilitativi individuali e di gruppo. Il Centro Psicosociale ha collaborato a tutti i programmi innovativi in atto: Intervento precoce negli stati mentali a rischio e negli esordi psicotici, Depressione post partum, Facilitatori sociali, Lavoro e Psiche, Disturbi del Comportamento Alimentare. Solo il programma innovativo su stati mentali a rischio e esordi psicotici ha personale dedicato, in particolare uno psicologo part time e, da quest anno, una maestra d arte. Tutti gli altri programmi innovativi sono stati garantiti dal personale in organico al Centro Psicosociale. Il Centro Psicosociale ha avviato un percorso di orientamento del servizio al Recovery, cioè alla guarigione personale, puntando all aumento dell'autostima ed al contrasto allo stigma interiorizzato. Gli operatori hanno inoltre partecipato a gruppi di miglioramento nell ambito del DSM sul case management, sul foglio unico di terapia, sul consenso informato e sull integrazione di servizi nei casi complessi Il Centro Psicosociale si è preparato all avvio del programma innovativo sui facilitatori sociali e ad accoglierli per il tirocinio previsto. Si è organizzata la prima edizione dell evento Stranamente normali, spettacolo che ha visto protagonisti utenti dei servizi e artisti musicali di fama locale e nazionale. La complessità dei rapporti con gli altri servizi dell UOP, in particolare il reparto, rimane uno dei nodi critici, poiché la trasmissione delle informazioni non è sempre all altezza degli standard necessari. Non è ancora stato possibile recuperare gli spazi dati 2 anni fa alla NPI per l avvio della costruzione della nuova ala dell ospedale. Prosecuzione dell esperienza di Stranamente normali e progetto di autonomizzazione nella gestione della terapia depot per alcuni utenti, in una prospettiva di empowerment e guarigione personale. Prosecuzione del tirocinio dei facilitatori sociali e progettazione del loro impiego futuro.

14 SCHEDA RELAZIONE ANNUALE 2012 U.O. di Psichiatria n. 43 Struttura: Centro Psicosociale di Parabiago Responsabile Medico: dott. Bruno Travasso Coordinatore Inf.: sig.ra Maria Adele De Angeli Relazione attività anno 2012 Il Centro Psicosociale di Parabiago è la sede delle attività ambulatoriali, territoriali e domiciliari. Garantisce il raccordo con le altre strutture del DSM. Svolge il collegamento con i Medici di Medicina Generale, con le associazioni di volontariato e con i Comuni della zona per la continuità assistenziali e la cura dei pazienti in carico. Il CPS eroga attività di prevenzione, cura e riabilitazione (anche in ambito semiresidenziale), in sede e a domicilio, individuale e di gruppo, secondo percorsi di cura dedicati (Consulenza, Assunzione in cura, Presa in Carico) svolta da una equipe multiprofessionale (Psichiatri, Psicologi, Assistenti Sociali, Educatori Professionali, Infermieri Professionali). Nell ambito delle attività del CPS è inclusa l attuazione dei Programmi Innovativi Regionali. Presso il CPS di Parabiago, nel corso del 2012, hanno svolto attività cliniche 18 operatori: 3 medici (fra cui il responsabile di struttura) 2 psicologi (uno dei quali come libero professionista a tempo definito pari a 18 ore settimanali) 4 educatori (che operano prevalentemente presso il Centro Diurno) 1 assistente sociale 8 infermieri (fra cui 1 coordinatore 3 infermieri sono a tempo pieno e 4 sono part-time). Nel corso del 2012, 1455 utenti si sono sottoposti a percorso di cura presso il CPS di Parabiago. Scheda Riepilogo Anno 2012 Utenti trattati per percorsi di cura Prime visite Numero e Tipologia delle prestazioni effettuate Dei 1455 utenti del CPS di Parabiago del 2012, 73 sono inseriti in un percorso di cura di PRESA IN CARICO CON CASE MANAGER 305 Prime Visite, a cui si sommano circa 30 rientri Visita/Colloquio = 7225 Somministrazione Farmaci = 3880 Attività di Valutazione = 97 Visita per Accertamento Medico-Legale = 6 Psicoterapia Individuale = 1448 Psicoterapia famiglia coppia = 5 Colloquio con i Familiari = 1408 Intervento Psicoeducativo (diretto alla famiglia) = 7 Riunione sui Casi Interni alla UOP = 725 Riunioni con Altri Enti = 263 Riunioni con Persone Gruppi Non Istituzionali = 29 Interventi Individuali sulle Abilità di Base = 10 Interventi Individuali di Risocializzazione = 6 Inserimento Lavorativo = 1 Supporto Quotidiano = 5 Supporto Sociale = 61 Principali modelli di intervento in atto Modello del Case Management Modello dei Gruppi di Parola Modello Recovery/Empowerment Orientato Modello del Mutuo-Aiuto Modello della Psicoeducazione Modello della Psichiatria Sociale e Psichiatria di Comunita

15 Centro Diurno / Attività semiresidenziale Utenti presso il CD di Parabiago: 61(prevalenza) Totale Interventi presso il CD di Parabiago: 1039 (1003 IN SEDE 23 A DOMICILIO 13 IN ALTRO LUOGO) di cui Visite/Colloquio - 46 Colloquio con i Familiari - 29 Riunioni sui Casi Interne alla UOP - 4 Riunioni con strutt. sanitarie-altri enti Interventi Individuali sulle Attività di Base - 9 Interventi individuale di risocializzazione - 1 Interventi di Supporto alle Attività Quotidiane Totale delle Semiresidenzialità: 524 di cui 244 semiresidenzialità minori di 4 ore 280 semiresidenzialità maggiori di 4 ore Consistente attività quotidiana per gli utenti delle comunità di Parabiago (rendicontata presso le stesse) Programmi Innovativi attivi TR43 (1 medico 1 psicologo a contratto per due mezze giornate solo nel corso del infermiera) TR46 (1 medico 1 educatore - 4 infermiere) TR89 (1 medico 1 educatore- 1 assistente sociale) Aree di formazione e miglioramento introdotte gruppo di miglioramento dei livelli di sicurezza e di qualità della terapia farmacologica somministrata presso il CPS nel corso del 2012 miglioramento delle attività assistenziali di base per i pazienti delle strutture residenziali. elaborazione prima parte di un protocollo di sicurezza per terapia con clozapina coinvolgimento in progetti di miglioramento nelle seguenti aree tematiche: consenso informato, foglio unico di terapia, collaborazione con i servizi ASL (doppie diagnosi) Nuove o specifiche problematiche affrontate partecipazione a stesura protocollo di collaborazione tra Servizio Intercomunale Tutela Minori, Consultori Familiari del Distretto 4 e Dipartimento Dipendenze, introduzione di specifica attività testistica ( valutazione Emotività Espressa e Qualità della Vita). valutazione disabilità da patologia psichiatrica tramite DAS e valutazione deterioramento mentale tramite MMSE valutazione funzionamento di personalità tramite applicazione qualificata della scala MMPI Criticità da segnalare carico assistenziale consistente per il personale infermieristico relativo ai pazienti presso le comunità a bassa assistenza debolezza privacy per carenze strutturali insufficiente protezione dell ingresso ai locali del CPS. Progetti e proposte per il 2013 mancanza di condizionamento d aria (grave nei mesi estivi). Iniziative di formazione sul campo previste : disagio dei figli giovani adulti in famiglie con portatori di patologia psichiatrica grave, triage al domicilio del paziente, ruolo e attivita del personale di contatto completamento procedura clozapina introduzione di test proiettivi e neuropsicologici ricerca sulla figura del case-manager ulteriore sviluppo dei gruppi di parola

16 SCHEDA RELAZIONE ANNUALE 2012 UO di Psichiatria n Centro Psicosociale di Magenta Responsabile Medico Mina Giuliana Coordinatore inf. Vinera Luciana Relazione attività anno 2012 Il Centro Psicosociale di Magenta è la sede delle attività ambulatoriali, territoriali e domiciliari. Garantisce il raccordo con le altre strutture del DSM. Svolge il collegamento con i Medici di Medicina Generale, con le associazioni di volontariato e con i Comuni della zona per la continuità assistenziali e la cura dei pazienti in carico. Il CPS eroga attività di prevenzione, cura e riabilitazione (anche in ambito semiresidenziale), in sede e a domicilio, individuale e di gruppo, secondo percorsi di cura dedicati (Consulenza, Assunzione in cura, Presa in Carico) svolta da una equipe multiprofessionale (Psichiatri, Psicologi, Assistenti Sociali, Educatori Professionali, Infermieri Professionali). Nell ambito delle attività del CPS è inclusa l attuazione dei Programmi Innovativi Regionali. Presso il CPS di Magenta svolgono attività cliniche 21 operatori: 5 medici 2 psicologi 4 educatori (di cui 1 part time) 7 infermieri professionali (di cui 3 part time) 1 coordinatore infermieristico 2 assistenti sociali Sono in carico circa 2000 utenti. Utenti trattati per percorsi di cura Prime visite 420 Numero e Tipologia delle prestazioni effettuate Scheda Riepilogo Anno 2012 Dei 1984 utenti sottoposti a intervento presso il CPS di Magenta nel corso del 2012, alla fine di dicembre 201 aderivano ad un percorso di cura di presa in carico I restanti 1783 afferivano ad un percorso di assunzione in cura e consulenza. Visita/Colloquio Somministrazione Farmaci 5514 Attività di Valutazione 90 Visita per Accertamento Medico-Legale 3 Psicoterapia Individuale 150 Psicoterapia Famiglia/Coppia 10 Colloquio con i Familiari 2329 Intervento Psicoeducativo 172 Riunione sui Casi Interni alla UOP 1552 Riunioni con Strutture Sanitarie/Altri Enti 822 Riunioni con Persone/Gruppi Non Istituzionali 141 Interventi Individuali sulle Abilità di Base 3089 Interventi Individuali di Risocializzazione 965 Inserimento Lavorativo 5 Supporto alle Attività Quotidiane 393 Supporto Sociale 657 Visita Parere medicina generale 1 Interventi in Residenzialità Leggera 5904

17 Principali modelli di intervento in atto CD / Attività semiresidenziale Programmi Innovativi attivi Aree di formazione e miglioramento introdotte nel corso del 2012 Nuove o specifiche problematiche affrontate Criticità da segnalare Progetti e proposte per il 2013 Modello dell integrazione funzionale nel trattamento dei casi clinici complessi (Case Management) Psicoterapia ad orientamento psicodinamico e cognitivo Psicoeducazione sul modello di Falloon Modello Recovery/Empowerment Orientato Problem Solving 91 pazienti in carico di cui: 62 pz con utilizzo del Servizio superiore alle 4 ore (3362 contatti) 29 pz con utilizzo del Servizio inferiore alle 4 ore (1314 contatti) Totale Interventi effettuati presso il CD di Magenta: 1444 (1098 in sede, 82 a domicilio, 105 in altro luogo) Numero Totale dei Gruppi: 686 TR 43 (Programma per la prevenzione, individuazione e trattamento precoce dei disturbi psichici gravi nei giovani): 1 medico, 1 psicologo a contratto TR 44 (Valutazione e cura dei disturbi alimentari): 1 medico, 1 psicologo TR 46 (Individuazione e trattamento della depressione in gravidanza e post partum): 1 medico, 1 psicologo, 1 infermiera professionale TR 89 (Lavoro di rete e riabilitazione della persona con disagio psichico: l utente diventa facilitatore sociale): 1 educatore Corso di aggiornamento in psicofarmacologia Gruppo di miglioramento sul FUT Gruppo di miglioramento sul consenso informato Supervisione di casi clinici complessi Lavoro sulla presa in carico con creazione di elenco aggiornato con scadenze PTI Revisione archivio e aggiornamento dati in Psiche Verifica drop out Coordinamento di rete: operatori, familiari e volontari collaborano nella progettazione di interventi sul territorio Alcuni operatori partecipano al Tavolo di Coordinamento Tutela Minori per la presa in carico di situazioni familiari complesse a seguito di mandato dell Autorità Giudiziaria Minorile e Ordinaria Difficoltà di integrazione con agenti esterni quali MMG, Sert, Tutela Minori Interazione con SPDC per invio pazienti complessi Necessità di implementazione della figura del case manager Gruppo di miglioramento sulla supervisione di casi clinici complessi Revisione del protocollo della presa in carico Gruppo di miglioramento Le tecniche sviluppate nelle relazioni d aiuto e nella facilitazione sociale tese a migliorare le capacità e potenzialità del paziente con patologia psichiatrica Formazione su psicoeducazione Corso di Formazione su L équipe nel modello integrato funzionale

18 SCHEDA RELAZIONE ANNUALE 2012 UO di Psichiatria n Centro Psicosociale di Abbiategrasso Responsabile Medico: dr.ssa Martinazzoli Assunta Coordinatore inf : sig.ramoro Antonella Relazione attività anno 2012 Il Centro Psicosociale di Abbiategrasso è la sede delle attività ambulatoriali, territoriali e domiciliari. Garantisce il raccordo con le altre strutture del DSM. Svolge il collegamento con i Medici di Medicina Generale, con le associazioni di volontariato e con i Comuni della zona per la continuità assistenziali e la cura dei pazienti in carico. Il CPS eroga attività di prevenzione, cura e riabilitazione (anche in ambito semiresidenziale), in sede e a domicilio, individuale e di gruppo, secondo percorsi di cura dedicati (Consulenza, Assunzione in cura, Presa in Carico) svolta da una equipe multiprofessionale (Psichiatri, Psicologi, Assistenti Sociali, Educatori Professionali, Infermieri Professionali). Nell ambito delle attività del CPS è inclusa l attuazione dei Programmi Innovativi Regionali. Presso il CPS di Abbiategrasso svolgono attività cliniche 15 operatori: 3 medici psichiatri, 1 psicologo per 3 giorni la settimana, 2 giorni lavora presso il CPS di Magenta, 1 assistente sociale, 1 coordinatore di modulo funzionale, 6 infermieri professionali ( di cui 3 a tempo parziale), 3 educatori professionali (di cui 2 a tempo parziale) ; nel 2012 sono stati visitati circa 1300 utenti. Scheda Riepilogo Anno 2012 Utenti trattati per percorsi di cura Prime visite Numero e Tipologia delle prestazioni effettuate Dei 1300 pazienti,sottoposti a intervento presso il CPS di Abbiategrasso nel corso del 2012 alla fine di dicembre 108 aderivano ad un percorso di cura di PRESA IN CARICO. I restanti 1200 sono suddivisi tra assunzioni in cura (circa 2 terzi) e consulenze(1 terzo). 237 prime visite effettuate a cui si sommano i 42 rientri utenti che in passato si erano sottoposti a episodio di cura che si è concluso e che richiedono nuova consultazione o intervento Il totale degli interventi effettuati sui soggetti singoli sono: visite/colloquio 11528, somministrazioni di farmaci 3478, attività di valutazione 35 visite per accertamento medico legale 10 psicoterapia individuale 69 psicoterapia famiglia coppia 3 colloquio con i familiari 1212 intervento psicoeducativo 4 riunioni sui casi interne all UOP 692 riunioni con altri enti 386 riunioni con persone o gruppi non istituzionali 154 interventi Individuali sulle abilità di base 1476 interventi individuali di risocializzazione 327 supporto alle attività quotidiane 322 supporto sociale 222

19 Principali modelli di intervento in atto CD / Attività semiresidenziale Programmi Innovativi attivi Aree di formazione e miglioramento introdotte nel corso del 2012 Nuove o specifiche problematiche affrontate Criticità da segnalare Progetti e proposte per il 2013 visite domiciliari 1722, visite a parere 69, interventi fuori sede Interventi sulla residenzialità leggera 2171 Modello del case-management (per i pazienti con percorso di cura di presa in carico) modello dell integrazione funzionale (analisi dei bisogni,ascolto, continuità funzionale dell equipe, supporto della rete). Modello del mutuo-aiuto (per utenti e famigliari di pazienti difficili) Psicoterapia ad orientamento psicodinamico e cognitivo. Modello Recovery/ Empowerment orientato. (per i progetti di inseriemento /inclusione sociale) Utenti con almeno una prestazione presso il Centro Diurno di Abbiategrasso: 60 Sono state effettuate attività di gruppo per un totale di 232, differenziate per 11 gruppi di attività: di cui in sede 158 in altro luogo 74. Sono stati coinvolti nelle attività: educatori, infermieri, l Assistente Sociale e sono stati coinvolti anche dei volontari per garantire la possibilità di un maggior numero di utenza accolta TR 43 con attività anche di sensibilizzazione nelle scuole, (1 medico, 1 educatrice, 1 infermiera professionale) TR46 ( 1 infermiera professionale) Approfondimento del case-management Gruppo di miglioramento sulla realizzazione di una check-list per valutazione PTI, Gruppo di miglioramento per la r ealizzazione del FUT Operatori del CPS hanno partecipato al corso BLS, corso sulla Doppia Diagnosi, corso sull Amministrazione di sostegno, Funzionalità del PTI, Valutazione carichi di lavoro, Unificazione della cartella clinica, Nuova scheda per idoneità patente. Inadeguatezza della struttura (necessità di adeguate modifiche per locale reception, necessità di imbiancatura,telefonia difettosa, mancanza di spazio per archivio, pulizia scarsa, mancanza di climatizzatori). Scarsità dei mezzi di locomozione. Difficoltà di archiviazione informatica, opportunità di cartella informatica. Elevato monte ore dedicato a progetti trasversali, a supporto educativo per pazienti con lieve deficit intellettivo (vista la mancanza di servizio apposito). Aggiornamento sul counseling, Aggiornamento sulla psicoeducazione, Elaborazione strumento operativo per il front-office, Aggiornamento sulle procedure. Aggiornamento interno sulla farmacologia.

20 Area di Psichiatria Residenziale SCHEDA RELAZIONE ANNUALE 2012 UOP Strutture residenziali dipartimentali Responsabile Dir. Medico Alta Specializzazione: Dr.ssa Giovanna Valvassori Bolgè Relazione attività anno 2012 L Area Residenziale del DSM è di importanza strategica e comprende servizi (dotati di oltre 100 p. l. complessivi e di circa 70 operatori addetti) sviluppatisi notevolmente in questi anni e con crescenti necessità di integrazione. L attività di Coordinamento funzionale dei percorsi riabilitativi e assistenziali nelle Strutture Residenziali del DSM è fondamentale e garantisce un reale collegamento dei servizi e programmi di cura integrati per i pazienti a livello dipartimentale, assicurato dall incarico di Alta specializzazione esistente, con un incremento di qualità assolutamente netto rispetto al passato e con lo sviluppo importante dell area della residenzialità leggera a livello territoriale. Comprende le seguenti strutture residenziali: CRA Magenta, CRM Magenta, CRM Legnano (in Associazione in partecipazione con Cooperativa ICOS), CPA1 Parabiago, CPA2 Parabiago, CP3F Parabiago, CP3M Parabiago. Il personale assegnato ha come caratteristica principale la multiprofessionalità declinata in senso più sanitario o educativo a seconda della vocazione della singola struttura. Le diverse strutture, infatti, assolvono ai bisogni riabilitativi e assistenziali, modulati in modo differente per rispondere ai bisogni dei pazienti affetti da patologie psichiatriche gravi e per i quali è stata strutturata una presa in carico ambulatoriale, ma anche per situazioni di post-acuzie con finalità più a breve termine di stabilizzazione del quadro clinico dopo episodi di scompenso. Scheda Riepilogo Anno 2012 N. ricoveri e n. ricoverati Solo nelle strutture residenziali vengono gestiti 88 posti letto oltre a 23 pazienti inseriti in percorsi di residenzialitâ leggera sul territorio dell UOP 44 e in previsione anche dell UOP 43. Oltre a ció vengono gestiti pazienti in semiresidenzialitá che si appoggiano alle strutture residenziali o per percorsi di dimissione o per un mantenimento delle autonomie raggiunte che coincide con la stabilizzazione clinica e funzionale.

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