I risultati del progetto LAIKA

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1 I risultati del progetto LAIKA Milano, 25 settembre 2013 Final Conference Progetto LAIKA Fabio Iraldo CE.SI.S.P. Scuola Superiore Sant Anna di Pisa Coordinatore scientifico del progetto

2 LAIKA - Azione 3. Sistema di attribuzione dei crediti e sperimentazione di una piattaforma di scambio Sub-action 3.1 Definizione di uno schema per la verifica e l attribuzione di crediti per la riduzione della CO 2 a livello nazionale, creazione di un registro e successiva sperimentazione Sub-action 3.2 Sviluppo e implementazione di un metodo per fornire uno stimolo economico alle misure di riduzione acquisite sperimentalmente dai Comuni attraverso l azione di istituzioni sovraordinate (criteri premianti) Sub-action 3.3 Sviluppo e implementazione di un mercato volontario dei crediti tra i Comuni coinvolti basato sul registro e su una piattaforma di scambio

3 Analisi dei meccanismi premianti/1 A seguito di una rassegna delle forme di incentivo e di valorizzazione già presenti, il CE.SI.S.P. ha individuato una tipologia di criteri premianti costituita da 9 categorie TIPO I. Enti sovraordinati che fanno bandi per i quali l ente che certifica i crediti ha punteggi aggiuntivi (inclusi i bandi per accedere ai finanziamenti a fondo perduto, quindi i programmi di finanziamento regionali) TIPO II. Enti sovraordinati che propongono per chi ha la certificazione dei crediti di uno o più progetti un vantaggio fiscale TIPO III. Enti sovraordinati che propongono per chi ha la certificazione dei crediti di uno o più progetti un incentivo economico TIPO IV. Gli enti che hanno una certificazione dei crediti per uno o più progetti possono accedere ai fondi BEI più facilmente grazie ad un accordo quadro di livello regionale

4 Analisi dei meccanismi premianti/2 TIPO V. Enti sovraordinati che pongono la certificazione dei crediti di uno o più progetti come elemento necessario di rendicontazione e di raggiungimento della soglia minima per l accesso al finanziamento TIPO VI. Gli enti che hanno una certificazione dei crediti per uno o più progetti possono effettuare bandi verdi di appalto inerenti ai progetti ottenendo così che i bandi possano essere effettuati in regime di autonomia (e non per via CONSIP) TIPO VII. Integrazione con meccanismi di crediti esistenti come i certificati bianchi e i certificati verdi TIPO VIII. Qualunque altra forma di premialità non di natura economica che sia inclusa in un bando pubblico e che conferisca benefici a chi può far valere certificazioni ambientali (incluse le semplificazioni normative o amministrative) TIPO IX. Enti sovraordinati che pongono la certificazione dei crediti di uno o più progetti come criterio premiante per l erogazione di contributi per l implementazione di misure di adattamento ai cambiamenti climatici.

5 Valutazione da parte degli Enti Regionali Questionario per la valutazione della: Sostenibilità Economica Fattibilità tecnica-amministrativa-giuridica Coerenza con gli obiettivi strategici dell Ente Regionale Efficacia Ambientale Scala di valutazione: 1: per nulla 2: poco 3: abbastanza 4: molto 5: moltissimo

6 Simulazione di un ipotetico mercato volontario della CO2 Sono state svolte 2 simulazioni, la prima a giugno e la seconda a luglio Prima di procedere con le trattative è stato predisposto il registro dove i Comuni e i Traders sono stati registrati con i propri account e progetti. Per ciascun progetto ciascun Comune ha definito gli eventuali VER disponibili agli scambi. La simulazione prevede trattative bilaterali (acquirenti/detentori - detentori/trader), lasciando la facoltà all Acquirente di contattare o meno il Trader per avvalersi della sua mediazione; tale opzione non è stata concessa ai Comuni.

7 I soggetti coinvolti nella simulazione del mercato volontario della CO2 I soggetti coinvolti nella simulazione sono stati: Acquirenti: A&A Fratelli Parodi S.p.A.; Unige; Società Expo Sviluppatori/Detentori Crediti: Comune di Bo; Comune di Lu; Comune di Mi; Comune di To Traders: Eco-way srl; TREE S.r.l. Gli acquirenti hanno calcolato un quantitativo di emissione di CO2, da compensare con acquisto di VERs, basandosi sui processi per i quali era stata calcolata la Carbon Footprint. Gli Sviluppatori (Comuni) hanno parallelamente ipotizzato un costo per ton di CO2 sulla base di una analisi interna dei costi di progetto. I Trader hanno ipotizzato acquisti di ipotetici clienti realmente esistenti.

8 Andamento della simulazione del mercato volontario della CO2 Il Trader conoscendo il mercato e l operatività reale degli scambi, ha presentato offerte al proprio cliente sia su progetti LAIKA che esterni, in quanto il prezzo richiesto dai Comuni è considerato elevato, rispetto alla media rilevata nel contesto di mercato reale (il costo delle quote di CO2 nel mercato reale degli scambi VERs è inferiore). L Acquirente/Trader ha richiesto più offerte ai diversi soggetti e tratta fino ad ottenere la migliore offerta. Una volta concluso l accordo tra le parti il Detentore ha registrato sul sito dedicato i VER VENDUTI e quelli TRANSATI ai Trader. Analogamente il Trader, nel momento in cui vende i crediti a un privato effettua sul registro un operazione di ritiro permanente.

9 Andamento delle transazioni Mettendo a confronto le due fasi del Mercato si evidenzia un andamento dei prezzi variabile che volge a favore in alcuni casi del fornitore in altri dell acquirente.

10 Benefici dell introduzione dei criteri premianti Si è constatato come nella predisposizione di bandi per l assegnazione di finanziamenti, l adozione di criteri di premialità correlati alla riduzione delle emissioni di CO2 generate dai progetti, consentirebbe ai Comuni di realizzare quei progetti che, seppure economicamente sostenibili sul lungo periodo, richiederebbero all ente un investimento iniziale che l ente stesso non sempre è in condizione di sostenere. E il tipico caso degli interventi di efficientamento energetico, economicamente vantaggiosi sul lungo periodo, ma che richiedono un esborso iniziale talvolta di notevole entità.

11 Benefici della partecipazione al mercato volontario Si è riscontrato una notevole volontà di coinvolgimento e partecipazione da parte di trader e privati per i crediti locali, normalmente venduti ad un prezzo superiore rispetto ai crediti attualmente scambiati sui mercati volontari I Comuni, da parte loro, hanno mostrato un forte interesse per il mercato, considerato come un possibile strumento di valorizzazione economica E presumibile che l effetto incentivante di questo meccanismo di mercato sarebbe maggiore se fosse guidato da una logica di ripartizione tra le regioni dell obiettivo nazionale di riduzione delle emissioni di CO2 nei settori non rientranti nell Emission Trading System (ETS), cd. Burden sharing, piuttosto che da una logica volontaristica

12 Valutazioni conclusive Rispetto alle 3 fasi del progetto: 1. La pianificazione, la realizzazione e il monitoraggio di misure di riduzione delle emissioni di gas serra Il LAIKA ha contribuito a una migliore definizione della metodologia e ha confermato i vantaggi derivanti dall utilizzo, da parte di enti diversi, di una metodologia omogenea esportabile 2. L identificazione di meccanismi di premialità nell ambito di bandi per l assegnazione di finanziamenti le Regioni Italiane interessate al tema hanno dimostrato di apprezzare e di ritenere utilmente adottabili 3. Il mercato volontario dei crediti La sperimentazione ha riscosso successo sia da parte dei Comuni sia da parte di trader e privati

13 Fabio Iraldo (Let s connect on )

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